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ddl violenza in famigliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 01:32:00.0 alle 2008-01-07 01:32:00.0
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Dichiarazioni del Ministro Rosy Bindi alla presentazione del DISEGNO DI LEGGE su misure di sensibilizzazione e prevenzione, e repressione dei delitti contro la persona e nellambito della famiglia, per lorientamento sessuale, lidentità di genere ed ogni altra causa di discriminazione .
Il governo si impegna con una forte iniziativa politica e culturale sul fronte della prevenzione e del contrasto della violenza in famiglia.
In famiglia si consuma il maggior numero di soprusi economici, di ricatti psicologici, di percosse e molestie, di violenze sessuali. Tante facce di una violenza in gran parte sommersa, subita in silenzio presente in tutti i ceti sociali.
E una violenza particolarmente odiosa perché si consuma in un contesto in cui dovrebbero prevalere fiducia, rispetto, amicizia, lealtà reciproche.
Sentiamo la responsabilità di non chiudere più gli occhi di fronte a questa realtà, di rompere il cerchio dellindifferenza e della rimozione che troppo spesso accompagna questo tipo di violenze.
Il nostro impegno è rivolto a sostenere tutte le componenti del nucleo familiare, anche se è ben noto che le donne le mogli, le figlie, le madri insieme agli anziani sono le vittime principali di abusi e maltrattamenti, di nuove forme di abbandono.
Lapproccio è quello di dare forte impulso alla prevenzione e al sostegno alle vittime ma anche percorsi di riabilitazione per gli autori delle violenze.
La famiglia va circondata di supporti e da una rete di servizi qualificati: andranno rafforzati i centri di aiuto e di solidarietà e i consultori devono diventare davvero punti di ascolto e riferimento, in cui le famiglie possano essere sostenute e accompagnate nel difficile percorso di vincere la paura e la solitudine.
Questo sostegno è organizzato nel Livelli essenziali delle prestazioni socio assistenziali in favore delle famiglie in cui si consuma la violenza. E una grande novità. Testimonia limpegno a realizzare un vero e proprio sistema di prevenzione della violenza, articolato nel territorio, che incrocia le diverse competenze e che si sviluppa sul piano sia delleducazione e della cultura che dellorganizzazione dei servizi specializzati, pubblici e privati, chiamati a fornire le risposte più adeguate alle diverse forme di abuso, maltrattamento e violenza.
22 Dicembre 2006
http://www.governo.it/Presidenza/politiche_famigli...
Servizi a portata di mano, vicini alle famiglie e alle persone, in grado di offrire risposte qualificate di specialisti e operatori sociali e garantire così unassistenza continuativa.
Non basta inasprire le pene, migliorare le leggi, assicurare piena giustizia alle vittime.
Cè bisogno di un grande lavoro politico e culturale che vada oltre la repressione.
E necessaria una attenzione più intensa e capillare, capace di intercettare il malessere e la fatica quotidiana, le crisi di tante famiglie, sapendo che la stragrande maggioranza di famiglie non sono comunque una prigione di violenti.
Nel DDL cè un forte valorizzazione di tutte le realtà, pubbliche e private- la scuola, il Ssn, le amministrazioni comunali, associazioni di volontariato familiare, centri antiviolenza e di aiuto alle donne, gli specialisti, i mezzi di comunicazione. Tutti saranno coinvolti in un grande progetto culturale e politico per rafforzare e innovare gli strumenti della prevenzione della violenza e del sostegno alle vittime: dalle campagne informative e di sensibilizzazione alla qualificazione dei consultori e dei servizi sociali.
Non vogliamo dimenticare neppure i violenti. Spesso escono dal carcere per buona condotta e poi tornano a picchiare la moglie o ad abusare dei bambini. Vanno rieducati, curati dalle loro ossessioni e patologie. Non sarà più possibile godere dei benefici della buona condotta senza aver partecipato ad un programma di riabilitazione e inserimento.
Le novità:
1. Livelli essenziali delle prestazioni socio assistenziali:
a) linformazione sulle misure previste dalla legge riguardo la protezione, la sicurezza ed i diritti di assistenza e soccorso delle vittime di violenza;
b) lesistenza di servizi cui siano chiaramente attribuite le relative competenze socio-assistenziali, dotati di personale specializzato, facilmente individuabili e raggiungibili dallutenza;
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Re: ddl violenza in famigliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 01:33:00.0 alle 2008-01-07 01:33:00.0c) la previsione che i servizi siano in grado di svolgere funzioni di pronto intervento anche psicologico e di successiva presa in carico delle situazioni a medio termine, anche ai fini di ricomposizione familiare;
d) lintegrazione dei servizi, qualora ne esistano di diversi con competenze ripartite;
e) la stabilità e continuità dei servizi, siano essi pubblici o privati convenzionati, accreditati o comunque riconosciuti dalle regioni;
f) la previsione di azioni di sostegno sociale, di protezione, di supporto allistruzione, alla formazione e allinserimento professionale;
g) nei casi più gravi, nei quali sia nociva la permanenza in famiglia, linserimento delle vittime in comunità di tipo familiare per un periodo sufficiente a realizzare un progetto di reinserimento sociale.
2. Rafforzato il contrasto della violenza sui bambini e gli adolescenti ed in particolare su quella consumata via internet, telefono o cellulare. E introdotto il delitto di adescamento di minorenni. Troppi casi di adulti che servendosi di Internet o delle nove tecnologie intrattengono un rapporto, apparentemente amicale, con un minore di 16 per guadagnare la sua fiducia e poi sedurlo e abusarlo sessualmente.
LOsservatorio per il contrasto della Pedofilia e della pornografia minorile può intervenire in giudizio contro chi abusa e sfrutta sessualmente i minori.
Vengono raddoppiati i termini per la prescrizione per i reati di abuso sessuale, maltrattamento, sfruttamento e violenza verso i minori.
Queste vittime, infatti, spesso non denunciano subito le violenze e non si può correre il rischio che questi delitti restino impuniti.
3. E aumentata la pena nel caso in cui il maltrattamento in famiglia avvenga nei confronti di un minore di 14 anni.
4. Si prevede la nuova figura di reato della sottrazione o del trattenimento di minore allestero. Sono purtroppo numerosi i casi in cui uno dei due genitori porta o trattiene con sé allestero il figlio minore, sottraendolo al coniuge affidatario, senza subire alcuna conseguenza. Questa nuova norma consentirà, su querela del coniuge offeso, non solo di sottoporre a processo il responsabile della sottrazione, ma anche di sospendere lesercizio della potestà genitoriale.
5. Il reato di maltrattamento in famiglia si estende anche ai conviventi.
6. E prevista laggravante nel caso in cui la violenza sessuale sia commessa da coniuge, convivente o persona che sia legata da una stabile relazione affettiva anche senza convivenza.
7. Più tutele per gli anziani soli. Si prevede laggravante per i reati di truffa quando questi sono commessi nei confronti di persone anziani. Vogliamo garantire di più persone particolarmente fragili che spesso sole in casa possono essere raggirate e truffate.
8. In caso in cui il giudice disponga lallontanamento dalla casa familiare e ciò non avvenga spontaneamente, si prevede lintervento della forza pubblica e lallontamento coattivo.
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Re: ddl violenza in famigliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 17:52:00.0 alle 2008-01-07 17:52:00.0I ddl hanno durata limitata se non vengono riconfermati, è passato più di un anno, a te le conclusioni
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Re: ddl violenza in famigliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 18:04:00.0 alle 2008-01-07 18:04:00.0
- Scritto da:
> I ddl hanno durata limitata se non vengono
> riconfermati, è passato più di un anno, a te le
> conclusioni
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serve una conferma che sia stata dibatuta e iscritta nella gazzetta ufficiale o e' automatico...?
se)nessuno si impegna a contestarla la si riconferma..?
come funziona la cosa...?
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Re: ddl violenza in famigliaProc di CataniaScritto daNon Autenticatoil 2008-01-07 18:08:00.0 alle 2008-01-07 18:08:00.0
- Scritto da:
> I ddl hanno durata limitata se non vengono
> riconfermati, è passato più di un anno, a te le
> conclusioni
Ti stai confondendo con i dl.
I ddl sono i disegni di legge.
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