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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2007-12-31 08:54:00.0 alle 2007-12-31 08:54:00.0
    Trollate totali: 14239
    diversità
    Qua mi sa che nel forum siano in molti, oltre a lich, ad autocompiacersi di una presunta diversità.

    Le discussioni sul senso dell'ambientalismo ad esempio... eppure ce ne sono un macello di ambientalisti... e come accade statisticamente in ogni gruppo umano, una certa percentuale è buona e gli altri sono da buttare...

    però voglio dire, mica è questo a rendere diverso una persona.
    Io ad esempio, che per dirne una mi vesto "strano" e ascolto musica "strana", non è che mi senta poi così differente dagli altri.
    Mi sento un pochino diverso rispetto a quelli che non hanno portato avanti un discorso di approfondimento dei loro gusti musicali e del loro ideale estetico; ma non la ritengo LA differenza, voglio dire, magari hanno semplicemente altri interessi a cui pensare, e spesso è così.


    Secondo me il discorso delle differenze e dell'individualità, in questa società sempre più globalizzata e massificata, sta degenerando.
    In pratica mentre culture e lingue e paesi si stanno fondendo e mischiando, da ogniddove si sente la spinta a definirsi "diversi", "speciali", o altro.
    Per lo più ho notato che è l'esigenza seduttiva del marketing a condurre a ciò: la pubblicità ha bisogno di indurre le persone a ritenersi uniche: persone speciali con un bisogno speciale, che guarda caso il committente della pubblicità può provvedere, sia esso un prodotto materiale, o immateriale (come un partito politico... o una causa ambientalista).
    Tutto ciò a ben vedere assomiglia paurosamente con le dinamiche seduttive proprie dell'amore, dove la menzogna al partner e l'automenzogna, sono: "tu sei diversa, sei speciale" e "io sono diverso, come te" ed ergo: "il fatto che ci capiamo, e solo noi due ci capiamo, è conferma del nostro essere speciali, e fatti l'uno per l'altra".

    Personalmente ritengo che diversità ed eguaglianza siano due parole prive di significato se non relazionate ad un punto di vista.
    Da un certo punto di vista infatti abbiamo tutti (tranne i redcrow) due gambe e due braccia, due occhi, 46 cromosomi, ecc. tutte cose che ci qualificano come esseri umani. Un alieno farebbe decisamente fatica a distinguere me da... chennesò, la polinomica, esattamente come può essere difficoltoso per un umano distinguere un cavallo da un altro.
    E non sono neanche tanto rare le affermazioni sul genere "i neri / gli asiatici / altro gruppo etnico... si assomigliano tutti".

    Questo ci fa capire come la distanza del punto di vista influisce sulla percezione della diversità tra elementi osservati.

    La morale è quindi: se fate fatica a trovare amici perché vi sentite troppo diversi, allontanate il punto di vista, e cercate delle somiglianze, prima o poi ne troverete con chiunque.
    E' chiaro che in questo modo non si possono trovare sempre Amici con la A maiuscola... ma magari, questo piccolo cambio di prospettiva, vi consentirà poi di scoprire che questa persona, che su certi aspetti ritenevate completamente agli antipodi da voi, su altri invece è il vostro gemello... e magari, tenendo più in conto le differenze che le similitudini, questi aspetti non li avreste mai presi in considerazione, dappoiché differenza fa rima con diffidenza.
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2007-12-31 12:57:00.0 alle 2007-12-31 12:57:00.0
      La diversità degli ambientalisti
      > Qua mi sa che nel forum siano in molti, oltre a
      > lich, ad autocompiacersi di una presunta
      > diversità.

      Ovvio, se fossimo "uguali" avremmo una vita sociale e non passeremmo 24 ore su 24 su questo forum.

      > Le discussioni sul senso dell'ambientalismo ad
      > esempio... eppure ce ne sono un macello di
      > ambientalisti...

      Dimmi dove li vedi. È pieno di pseudo ambientalisti che quando c'è da fare qualcosa si dileguano con una molteplicità di scuse, tutte degne, tutte valide.

      Vuoi rompere con una ragazza e non sai che scusa trovare senza offenderla? Vai per sei mesi in un'associazione ambientalista con penna e taccuino e collezionerai tutte le scuse di questo mondo.

      "Chi vuol fare qualcosa trova una strada, gli altri una scusa".

      > e come accade statisticamente in
      > ogni gruppo umano, una certa percentuale è buona
      > e gli altri sono da buttare...

      Fra gli ambientalisti la percentuale di ingenui, quindi inabili alla lotta, è particolarmente alta.

      > però voglio dire, mica è questo a rendere diverso
      > una persona.

      L'esempio era: gli ambientalisti sono un sottinsieme della società, a sua volta diviso in sottinsiemi spesso in conflitto - ad esempio c'è chi è appassionato di uccelli e dice "ma nooh, le ville non fanno mica male a nessuno" e c'è chi è appassionato di paesaggio e pensa "ma questo è un idiota". C'è chi pensa che il centrosinistra "farà grandi cose quest'anno" e c'è chi vota per la lega.

      Comunque il discorso è: ad ogni interesse corrisponde un sottinsieme di persone. Più interessi hai, più vai d'accordo con l'intersezione dei corrispondenti sottinsiemi. Al crescere del numero di interessi, l'intersezione di tale intersezione con l'insieme delle persone che conosci tende all'insieme vuoto, così ti ritrovi senza amici.

      Per non parlare poi dei modi illogici di reagire dinanzi a quella che, dagli anni 80 in poi, è stata una progressiva emarginazione dell'ambientalismo dalla sfera degli interessi dell'opinione pubblica, fino a una vera e propria disfatta.
      Tu pensi che a crescenti avversità debba corrispondere un impegno crescente, nuove idee su come portare avanti le vechie battaglie, una rabbia crescente, ma i due o tre amici faticosamente raggranellati in vent'anni di partecipazione ad associazioni li vedi rassegnati, senili. Leggono Repubblica e quando nomini un blog fanno dei risolini di sufficienza. Tirano i remi in barca e si accontentano di contentini confortanti, tipo "il sindaco di ha promesso che nell'area sud della città non si costruirà tanto come nell'area nord", oddio che goduria, votiamolo subito. Li vedi cambiati. Ogni volta che una cosa ti sta sulle palle, si fanno in quattro a trovare tutte le ragioni per accettarla, persino difenderla. Il ritornello diventa "farsene una ragione". Durante una trentina di discussioni, i tuoi amici del giaguaro prendono le difese della Fiat, della TAV, delle olimpiadi 2006, del bipolarismo, del governo Prodi "finalmente l'Italia riparte" eccetera eccetera. Il loro motto è diventato "una cosa non mi piace? ebbene, io la accetto".
      Non li sopporti più, ogni volta che ci si trova a parlare ti viene una depressione che dura tre settimane. Le frequentazioni si allentano.

      Poi un giorno ti capita di difendere qualcosa, che ne so, un albero condominiale dalla maggioranza che vuole tagliarlo. Passi le notti a spulciare codici in cerca di qualche articolo che dica che la maggioranza non basta, a leggere sentenze. Quando ne parli agli amici ed esponi cos'hai trovato, ti rispondono che "dovresti accettare democraticamente", o cose simili. O magari un rustico del quattrocento è in procinto di essere ristrutturato, e chiedi aiuto a un tuo amico, che lavora per la soprintendenza, perché vorresti avviare una campagna per evitare che la ristrutturazione lo rovini. Il tuo amico si tira indietro con scuse grottensce, offensive per la tua intelligenza e la sua, il rustico viene trasformato in villetta, intorno a te non un cane riesce a capire con cosa te la prendi.

      Questo è un esempio dell'atteggiamento degli amici non appena ti metti a combattere qualcosa. Un altro lo trovi ad esempio su

      http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/la-...

      Perché mentre per te è necessario combattere quel qualcosa, e ritenevi che a legarti ai tuoi amici fosse una comune determinazione a combattere quelle certe cose, i tuoi amici sembrano credere che esista un'amicizia in sé, a prescindere dal far fronte comune su certi temi. Nel momento in cui ti invitano a lasciar perdere "le cause perse" è come se ti dicessero "se continui non siamo più amici".

      Ecco, hai perso tutti gli amici. magari quando li incontri sei contento di vederli, dopo tutto il sentimento perdura. Però, per come si sono dileguati, non hanno più la tua stima. Non vi frequentate. Non vi incontrate.
      Se i tuoi amici non ti sono alleati, che amici sono?

      A differenza di Lich non assumo per scontato che l'umanità sia tutta melma, e continuo a cercare le pepite fra le sabbie del fiume, ma quanto poche se ne trovano!
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2007-12-31 15:27:00.0 alle 2007-12-31 15:27:00.0
      Re: diversità

      - Scritto da: avvelenato
      > Qua mi sa che nel forum siano in molti, oltre a
      > lich, ad autocompiacersi di una presunta
      > diversità.
      >
      > Le discussioni sul senso dell'ambientalismo ad
      > esempio... eppure ce ne sono un macello di
      > ambientalisti... e come accade statisticamente in
      > ogni gruppo umano, una certa percentuale è buona
      > e gli altri sono da
      > buttare...
      >
      > però voglio dire, mica è questo a rendere diverso
      > una
      > persona.
      > Io ad esempio, che per dirne una mi vesto
      > "strano" e ascolto musica "strana", non è che mi
      > senta poi così differente dagli
      > altri.
      > Mi sento un pochino diverso rispetto a quelli che
      > non hanno portato avanti un discorso di
      > approfondimento dei loro gusti musicali e del
      > loro ideale estetico; ma non la ritengo LA
      > differenza, voglio dire, magari hanno
      > semplicemente altri interessi a cui pensare, e
      > spesso è
      > così.
      >
      >
      > Secondo me il discorso delle differenze e
      > dell'individualità, in questa società sempre più
      > globalizzata e massificata, sta
      > degenerando.
      > In pratica mentre culture e lingue e paesi si
      > stanno fondendo e mischiando, da ogniddove si
      > sente la spinta a definirsi "diversi",
      > "speciali", o
      > altro.
      > Per lo più ho notato che è l'esigenza seduttiva
      > del marketing a condurre a ciò: la pubblicità ha
      > bisogno di indurre le persone a ritenersi uniche:
      > persone speciali con un bisogno speciale, che
      > guarda caso il committente della pubblicità può
      > provvedere, sia esso un prodotto materiale, o
      > immateriale (come un partito politico... o una
      > causa
      > ambientalista).
      > Tutto ciò a ben vedere assomiglia paurosamente
      > con le dinamiche seduttive proprie dell'amore,
      > dove la menzogna al partner e l'automenzogna,
      > sono: "tu sei diversa, sei speciale" e "io sono
      > diverso, come te" ed ergo: "il fatto che ci
      > capiamo, e solo noi due ci capiamo, è conferma
      > del nostro essere speciali, e fatti l'uno per
      > l'altra".
      >
      > Personalmente ritengo che diversità ed
      > eguaglianza siano due parole prive di significato
      > se non relazionate ad un punto di
      > vista.
      > Da un certo punto di vista infatti abbiamo tutti
      > (tranne i redcrow) due gambe e due braccia, due
      > occhi, 46 cromosomi, ecc. tutte cose che ci
      > qualificano come esseri umani. Un alieno farebbe
      > decisamente fatica a distinguere me da...
      > chennesò, la polinomica, esattamente come può
      > essere difficoltoso per un umano distinguere un
      > cavallo da un
      > altro.
      > E non sono neanche tanto rare le affermazioni sul
      > genere "i neri / gli asiatici / altro gruppo
      > etnico... si assomigliano
      > tutti".
      >
      > Questo ci fa capire come la distanza del punto di
      > vista influisce sulla percezione della diversità
      > tra elementi
      > osservati.
      >
      > La morale è quindi: se fate fatica a trovare
      > amici perché vi sentite troppo diversi,
      > allontanate il punto di vista, e cercate delle
      > somiglianze, prima o poi ne troverete con
      > chiunque.
      > E' chiaro che in questo modo non si possono
      > trovare sempre Amici con la A maiuscola... ma
      > magari, questo piccolo cambio di prospettiva, vi
      > consentirà poi di scoprire che questa persona,
      > che su certi aspetti ritenevate completamente
      > agli antipodi da voi, su altri invece è il vostro
      > gemello... e magari, tenendo più in conto le
      > differenze che le similitudini, questi aspetti
      > non li avreste mai presi in considerazione,
      > dappoiché differenza fa rima con
      > diffidenza.
      ---------------------------------------------------
      siamo tutti diversi...nessuno escluso...ogni individuo non 'e uguale ad un altro....

      e' la cultura massificante derivata dal controllo dei media che cerca in tutti i modi di standardizzare l'individuo attraverso status symbol,cultura(dovremmo definirla propaganda piu che altro) e minchiate varie...
      ma noi restiamo diversi...
      che lo vogliamo oppure no...
      siamo indietro su questo punto...
      la scienza,le nuove prospettive sociali,
      sono tematiche non ancora sufficientemente evolute (e aggiungerei responsabili)per affrontare l'individualita'...

      mentre la natura,attraverso l'individou,il singolo,cerca sempre nuove prospettive...
      dovremmo imparare...


      Fantasma
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