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Avve e CaronteScritto daThe LichÜbermenschil 2007-12-25 12:14:00.0 alle 2007-12-25 12:14:00.0Trollate totali: 21351Avve e Caronte
Ed ecco venir a lui per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i' vegno a menarvi a l' altra riva
e a spanarvi il chiul, con questo palo.
E tu che se' costì, anima travva
snuda il chiulone e statti in caldo".
Ma come vide che il chiul non scopriva
disse: "Il tuo didietro è in saldo
e poco vale dunque non sperare
di salvarti facendo lo spavaldo".
E 'l truce lui: "Caròn , non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
che tu a l' avve abbia il chiulon spanare".
Quinci fuor quete le lanose gote
al nocchier de la livida palude,
che 'ntorno a l' usèl avea di fiamme rote.
Ma quel dimonio, ch' era grosso e rude
afferrò il rio e tostò l' impalò
ratto che intese le parole crude.
The Lich

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Re: Avve e CaronteScritto daNon Autenticatoil 2007-12-25 20:04:00.0 alle 2007-12-25 20:04:00.0
- Scritto da: The Lich
> Avve e Caronte
>
> Ed ecco venir a lui per nave
> un vecchio, bianco per antico pelo,
> gridando: "Guai a voi, anime prave!
> Non isperate mai veder lo cielo:
> i' vegno a menarvi a l' altra riva
> e a spanarvi il chiul, con questo palo.
> E tu che se' costì, anima travva
> snuda il chiulone e statti in caldo".
> Ma come vide che il chiul non scopriva
> disse: "Il tuo didietro è in saldo
> e poco vale dunque non sperare
> di salvarti facendo lo spavaldo".
> E 'l truce lui: "Caròn , non ti crucciare:
> vuolsi così colà dove si puote
> che tu a l' avve abbia il chiulon spanare".
> Quinci fuor quete le lanose gote
> al nocchier de la livida palude,
> che 'ntorno a l' usèl avea di fiamme rote.
> Ma quel dimonio, ch' era grosso e rude
> afferrò il rio e tostò l' impalò
> ratto che intese le parole crude.
>
> The Lich
>
> [img]http://www.gamewyrd.com/previews/bottledimp/i
Ma non faceva il dragettatore? Chi ti ha dato la licenza poetica di cambiare l' altrui lavoro?-
Re: Avve e CaronteScritto daThe LichÜbermenschil 2007-12-25 21:12:00.0 alle 2007-12-25 21:12:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
>
> - Scritto da: The Lich
> > Avve e Caronte
> >
> > Ed ecco venir a lui per nave
> > un vecchio, bianco per antico pelo,
> > gridando: "Guai a voi, anime prave!
> > Non isperate mai veder lo cielo:
> > i' vegno a menarvi a l' altra riva
> > e a spanarvi il chiul, con questo palo.
> > E tu che se' costì, anima travva
> > snuda il chiulone e statti in caldo".
> > Ma come vide che il chiul non scopriva
> > disse: "Il tuo didietro è in saldo
> > e poco vale dunque non sperare
> > di salvarti facendo lo spavaldo".
> > E 'l truce lui: "Caròn , non ti crucciare:
> > vuolsi così colà dove si puote
> > che tu a l' avve abbia il chiulon spanare".
> > Quinci fuor quete le lanose gote
> > al nocchier de la livida palude,
> > che 'ntorno a l' usèl avea di fiamme rote.
> > Ma quel dimonio, ch' era grosso e rude
> > afferrò il rio e tostò l' impalò
> > ratto che intese le parole crude.
> >
>
> Ma non faceva il dragettatore? Chi ti ha dato la
> licenza poetica di cambiare l' altrui
> lavoro?
Vedi scritto da qualche parte che gli abbia cambiato lavoro?
The Lich

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Re: Avve e CaronteScritto daNon Autenticatoil 2007-12-25 21:17:00.0 alle 2007-12-25 21:17:00.0
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > > Avve e Caronte
> > >
> > > Ed ecco venir a lui per nave
> > > un vecchio, bianco per antico pelo,
> > > gridando: "Guai a voi, anime prave!
> > > Non isperate mai veder lo cielo:
> > > i' vegno a menarvi a l' altra riva
> > > e a spanarvi il chiul, con questo palo.
> > > E tu che se' costì, anima travva
> > > snuda il chiulone e statti in caldo".
> > > Ma come vide che il chiul non scopriva
> > > disse: "Il tuo didietro è in saldo
> > > e poco vale dunque non sperare
> > > di salvarti facendo lo spavaldo".
> > > E 'l truce lui: "Caròn , non ti crucciare:
> > > vuolsi così colà dove si puote
> > > che tu a l' avve abbia il chiulon spanare".
> > > Quinci fuor quete le lanose gote
> > > al nocchier de la livida palude,
> > > che 'ntorno a l' usèl avea di fiamme rote.
> > > Ma quel dimonio, ch' era grosso e rude
> > > afferrò il rio e tostò l' impalò
> > > ratto che intese le parole crude.
> > >
> >
> > Ma non faceva il dragettatore? Chi ti ha dato la
> > licenza poetica di cambiare l' altrui
> > lavoro?
>
> Vedi scritto da qualche parte che gli abbia
> cambiato
> lavoro?
>
> The Lich
>
> [img]http://www.gamewyrd.com/previews/bottledimp/i
Certo, lo hai fatto diventare un boia impalatore o un filisteo frocio.-
Re: Avve e CaronteScritto daThe LichÜbermenschil 2007-12-25 21:31:00.0 alle 2007-12-25 21:31:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
>
> - Scritto da: The Lich
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> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: The Lich
> > > > Avve e Caronte
> > > >
> > > > Ed ecco venir a lui per nave
> > > > un vecchio, bianco per antico pelo,
> > > > gridando: "Guai a voi, anime prave!
> > > > Non isperate mai veder lo cielo:
> > > > i' vegno a menarvi a l' altra riva
> > > > e a spanarvi il chiul, con questo palo.
> > > > E tu che se' costì, anima travva
> > > > snuda il chiulone e statti in caldo".
> > > > Ma come vide che il chiul non scopriva
> > > > disse: "Il tuo didietro è in saldo
> > > > e poco vale dunque non sperare
> > > > di salvarti facendo lo spavaldo".
> > > > E 'l truce lui: "Caròn , non ti crucciare:
> > > > vuolsi così colà dove si puote
> > > > che tu a l' avve abbia il chiulon spanare".
> > > > Quinci fuor quete le lanose gote
> > > > al nocchier de la livida palude,
> > > > che 'ntorno a l' usèl avea di fiamme rote.
> > > > Ma quel dimonio, ch' era grosso e rude
> > > > afferrò il rio e tostò l' impalò
> > > > ratto che intese le parole crude.
> > > >
> > >
> > > Ma non faceva il dragettatore? Chi ti ha dato
> la
> > > licenza poetica di cambiare l' altrui
> > > lavoro?
> >
> > Vedi scritto da qualche parte che gli abbia
> > cambiato
> > lavoro?
> >
>
> Certo, lo hai fatto diventare un boia impalatore
> o un filisteo
> frocio.
Rimane comunque il nocchiero della livida palude
The Lich

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