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il 2007-06-19 00:11:00.0 alle 2007-06-19 00:11:00.0
Calipari: Difesa Usa respinge citazione
«Siamo 'Stato sovrano', e quindi non processabile»
Calipari: la Difesa Usa respinge citazione
Il difensore di Giuliana Sgrena: «Vorrà dire che faremo un processo in contumacia senza gli Stati Uniti»
ROMA - Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti non ritiene di potere essere citato come responsabile civile nel processo che vede l'ex militare americano Mario Lozano accusato di aver ucciso il 4 marzo 2005 a Bagdad il funzionario del Sismi Nicola Calipari subito dopo la liberazione di Giuliana Sgrena. Lo si apprende da autorevoli fonti giudiziarie. Secondo quanto si è appreso, il dipartimento Usa ha mandato, attraverso canali diplomatici, una comunicazione con la quale spiega che non ritiene possibile la sua citazione a giudizio quale responsabile civile in quanto 'Stato sovrano', e quindi non processabile. Il 14 marzo scorso, la III corte d'assise di Roma aveva rinviato l'udienza proprio per un difetto di notifica della citazione come responsabile civile del dipartimento americano. A sollecitare il rinvio fu l'avvocato Alessandro Gamberini, legale di parte civile della Sgrena. Nella prossima udienza, fissata per il 10 luglio, secondo quanto si è appreso, la procura, che dava già per scontata la decisione di Washington, è orientata a chiedere la revoca del decreto di rinvio a giudizio di Lozano, nella parte in cui si cita il dipartimento Usa come responsabile civile.
«FAREMO PROCESSO IN CONTUMACIA» - «Vorrà dire che faremo un processo in contumacia senza gli Usa», ha commentato la notizia l'avvocato Gamberini. «Se il dipartimento americano si comporta così, crea una discrasia perché Lozano ha scelto di difendersi nominando un proprio legale, ma gli Usa preferiscono rinunciare considerando carta straccia l'atto di citazione stabilito da un giudice italiano».
18 giugno 2007