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    Non Autenticato
    il 2007-04-11 00:44:00.0 alle 2007-04-11 00:44:00.0
    Come al solito, 2 pesi e 2 misure?
    Generalmente, quando un ragazzo si suicida (in verità, ben pochi oggi) per motivi di scarso rendimento scolastico (che poi, ovvio, non è la vera causa ma solo una concausa, il problema grosso è altrove) i media e l'opinione pubblica si domandano come mai un ragazzo possa arrivare ad un gesto disperato per qualche insufficienza, se lo domandano per un paio di giorni, giusto il tempo di qualche articolo sui quotidiani e poi tutto riprende come prima.

    Insomma, si rimane colpiti per il fatto che un povero Pierino qualsiasi sia arrivato a tal punto ma, diciamocelo francamente, non è che la cosa continui a turbare più di tanto.

    In breve tempo tutto ritorna come prima, e del poveretto non se ne parla più.

    Non ne parlano più i giornali, non ne parlano certo i politici, non ne parla il Ministro dell' Istruzione e forse non ne parla più neanche la casalinga di Voghera o la sciura Pina che sta sotto di me.

    "Povero ragazzo, che disgrazia... così giovane... e poi, per qualche "pollastro", ne valeva la pena?"... e poi la coscienza collettiva ritrova rapidamente il suo noioso equilibrio quotidiano.

    Eppure, un ragazzo è morto!

    E non è certo morto per qualche quattro di troppo, è morto perché -con tutta probabilità- era gravemente depresso.

    Nessuna persona sana di mente penserebbe di fare un volo dalla finestra per un rimprovero o per un insuccesso professionale.

    Già, la depressione: tutti la conoscono, o dicono di conoscerla, tutti ne parlano più o meno superficialmente ma, diciamo la verità, in fondo non ci spaventa più di tanto.

    Tutt'al più, se uno è depresso, va dal medico: una breve cura, qualche pastiglia e via!

    Se è proprio grave, evabbé ci sono i vari CPS, se è in fase acuta ci sono i reparti psichiatrici degli ospedali.

    Tutte cose note, ok!

    Ma nel caso del ragazzo presunto omosessuale che si è tolto la vita perché apostrofato dai compagni -bulli, indubbiamente, ma ce ne sono tanti che pigliano per il culo per divertirsi, si sa "sono ragazzi"(?)- il fatto ha assunto connotati di una tale gravità da disturbare il Signor Ministro, che prima d'ora non aveva pensato a provvedimenti restrittivi, nonché stuoli di illustri psichiatri e trasmissioni televisive.

    Magari, vuoi vedere, se ne occuperà anche Santoro?

    Insomma, tutto questo "turbamento di coscienze", questa indignazione, questa risonanza particolare, l'immancabile Don Ciotti in prima fila, l'Arcigay che lancia anatemi e chi più ne ha più ne metta, tutto questo clima quasi da "lutto nazionale"... per cosa?

    Perché un aragazzo, un povero ragazzo timido e con parecchi problemi, un ragazzo con madre filippina (!), probabilmente con tendenze omosessuali si è suicidato perché i bulletti del quartierino, i soliti stronzi che si divertono a pigliare per il culo i più deboli, gli hanno dato del "frocio".

    No, non hanno certamente detto "tu sei gay" come riferiscono i giornali, lo hanno trattato coi piedi, lo hanno insultato!

    Comportamento vergognoso, certo, ma comportamento "da ragazzi".

    Quante volte i ragazzi offendono i propri coetanei dando del pirla, o del mongolo, o facendo apprezzamenti su difetti fisici o sui genitori? Quasi sempre, a scuola. E' sempre stato così!

    Come mai allora, in questo caso, nessuno se la sente più di sparare il solito ritornello idiota "Eh beh, si sa, sono ragazzi!"?

    Eppure non sarà mica l'unico caso di ragazzo sbeffeggiato, mica sarà l'unico al quale hanno dato del "culattone" così, giusto per divertirsi un pò!

    Come mai allora solo in questo caso, e non in altri, un'offesa sicuramente cattiva, ingiusta, che fa male, fatta da quattro stronzetti con la cresta alta non viene considerata con lo stesso peso?

    Perchè mai solo u>questo povero ragazzo, vittima come altri di una società cattiva, ingiusta, violenta, che schiaccia il debole, perché mai solo di questo povero ragazzo tutti parlano, tutti si indignano, lanciano moniti o invocano provvedimenti restrittivi?

    E gli altri? E chi si è suicidato per un cattivo rendimento scolastico? E chi si è suicidato perché depresso?

    Gli altri contano meno del giovane sfortunato italo-filippino?

    Solo lui è stato insultato, sbeffeggiato, deriso?

    Chi invece era claudicante, no? Chi era balbuziente, no? Chi aveva qualche altro difetto fisico, no?

    Forse perché gli altri erano italiani? Forse perché non erano i primi della classe? O per cosa?

    Perché anche per gli altri non è sceso in campo Don Ciotti, la stampa, stuoli di illustri psichiatri, il Signor Ministro, Primo Piano (TG3)?

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