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    il 2006-11-30 16:03:00.0 alle 2006-11-30 16:03:00.0
    Padre Fedele ritornerà in carcere
    ma è un culendario o sbaglio? Newbie, inesperto
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    "Aggressivo, può violentare ancora"
    ROMA - È aggressivo e può tornare a violentare ancora. Questo in sintesi il contenuto delle motivazioni (rese noto ieri) con cui la Cassazione, il 26 ottobre scorso, ha annullato gli arresti domiciliari concessi dal Tribunale del Riesame a padre Fedele Bisceglia, il frate arrestato il 23 gennaio scorso perché sospettato di aver violentato una suora. In carecre resterà anche il suo segretario Antonio Gaudio. Padre Fedele dal 15 maggio scorso si trovava agli arresti domiciliari.

    In particolare per la Cassazione, i magistrati hanno sbagliato a non riconoscere la "rilevanza" delle minacce con le quali Padre Fedele avrebbe "costretto la suora alla ritrattazione delle accuse, attuate anche tramite telefono e con sms". Inoltre sarebbe stato sottovalutato il "contenuto (compiacentemente morboso e sboccato su concrete esperienze sessuali) delle intercettazioni di telefonate che il frate effettuava con donne". Due elementi che ne attesterebbero da un lato l'aggressività e dall'altro la concreta possibilità che il sacerdote possa tornare a violentare. Tenendo conto soprattutto delle tante dichiarazioni "di ragazze, accolte nella struttura (l'Oasi francescana diretta da Padre Fedele) e molestate sessualmente tramite condotte ingannevoli, violente e ricattatorie". Una situazione grave, venuta alla luce grazie alla denuncia di suor Tania. Un racconto nel quale la donna oltre a violenze singole ha confessato di averne subita anche una da più persone contemporaneamente. Parole che sarebbero confermate dalle indagini successive. "Una donna fragile, ma dalla forte dirittura morale" scrive la Cassazione raccogliendo le dichiarazioni di altre donne su suor Tania. Inoltre, secondo l'Alta Corte, sostiene che la suora non può essere giudicata poco credibile (come invece avanzerebbe la difesa) solo perché, per una volta, durante la sua deposizione, ha sbagliato ad indicare la data in cui avrebbe subito violenza. E proprio la difesa ha commentato la decisione sostenendo che "la Cassazione si è fatta condizionare da un'immagine di padre Fedele non corrispondente alla realtà". Ora la parola ripassa al Tribunale di Catanzaro che dovrà riscrivere un'altra ordinanza. Ansa
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