Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:48:38.0 alle 2023-04-03 15:48:38.0
> quando gatto selvaggio rimase indietro all'universitá e iniziò a non capirci più nulla e cadere in depressione..
>
> ..se avesse avuto chatgpt gli avrebbe spiegato tutto meglio di un professore e si sarebbe rimesso a pari
Ma anche senza scomodare chatGPT, oggi esistono in rete più dispense di quante uno ne possa leggere, e una marea di forum su cui fare domande, anche se mi pare di notare che sui forum italiani di fisica siano piuttosto spocchiosi... non importa, l'intelligenza artificiale gli farà calare le ali.
>
> ..se avesse avuto chatgpt gli avrebbe spiegato tutto meglio di un professore e si sarebbe rimesso a pari
Ma anche senza scomodare chatGPT, oggi esistono in rete più dispense di quante uno ne possa leggere, e una marea di forum su cui fare domande, anche se mi pare di notare che sui forum italiani di fisica siano piuttosto spocchiosi... non importa, l'intelligenza artificiale gli farà calare le ali.
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:47:38.0 alle 2023-04-03 15:47:38.0
Scritto da:
> > Si. Ne avevo sentito parlare, ma i costi sono proibitivi. Mica come con un click per l'AI.
> >
> > Quali altri mestieri rimarranno secondo te?
>
> Il servo. Probabilmente l'AI si rifiuterà di farlo.
Anche la badante
le escort
i politici
i ballerini
> > Si. Ne avevo sentito parlare, ma i costi sono proibitivi. Mica come con un click per l'AI.
> >
> > Quali altri mestieri rimarranno secondo te?
>
> Il servo. Probabilmente l'AI si rifiuterà di farlo.
Anche la badante
le escort
i politici
i ballerini
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:45:52.0 alle 2023-04-03 15:45:52.0
> Si. Ne avevo sentito parlare, ma i costi sono proibitivi. Mica come con un click per l'AI.
>
> Quali altri mestieri rimarranno secondo te?
Il servo. Probabilmente l'AI si rifiuterà di farlo.
>
> Quali altri mestieri rimarranno secondo te?
Il servo. Probabilmente l'AI si rifiuterà di farlo.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:44:46.0 alle 2023-04-03 15:44:46.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> >
> > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
>
> Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"
Secondo il proprietario dell'auto sì
Purtroppo tra la mia libertà e la tua il confine è indefinibile. Abbiamo una vaga idea di dove sia e se entrambi ci teniamo lontani da esso, non entriamo in conflitto. Ma la natura degli esseri umani è spingersi sempre al limite e mettere i confini alla prova.
> Scritto da:
> > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> >
> > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
>
> Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"
Secondo il proprietario dell'auto sì

Purtroppo tra la mia libertà e la tua il confine è indefinibile. Abbiamo una vaga idea di dove sia e se entrambi ci teniamo lontani da esso, non entriamo in conflitto. Ma la natura degli esseri umani è spingersi sempre al limite e mettere i confini alla prova.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:43:28.0 alle 2023-04-03 15:43:28.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
> > >
> > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
> > >
> > >

> > >
> > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
> > >
> > >
> > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
> > >
> > >
> > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
> > >
> > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
> > >
> > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
> > >
> > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
> >
> > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
> > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
> >
>
>
> Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
Ma se è esattamente l'opposto in Italia..
> Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
Con il buono scuola?
Ogni intervento positivo ricadrebbe nell'arbitrarietá, solo la gratuitá è garanzia di universalismo.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
> > >
> > > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> > > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
> > >
> > >

> > >
> > > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
> > >
> > >
> > > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
> > >
> > >
> > > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> > > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> > > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
> > >
> > > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
> > >
> > > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> > > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
> > >
> > > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> > > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
> >
> > Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
> > https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...

> >
>
>
> Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
Ma se è esattamente l'opposto in Italia..
> Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
Con il buono scuola?
Ogni intervento positivo ricadrebbe nell'arbitrarietá, solo la gratuitá è garanzia di universalismo.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:40:56.0 alle 2023-04-03 15:40:56.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > In termini di risorse da buttare nella guerra i russi possono contare su un serbatoio praticamente inesauribile.
> La Russia siede su una marea di risorse, metalli, carburante, ecc (e questo btw sarà un problema serio per noi)... sono specializzati nell'esportazione, ma hanno poche fabbriche in grado di costruire qualcosa, e le poche fabbriche che hanno funzionano con macchinari occidentali... dei quali non possono più ottenere ricambi o aggiornamenti dopo le sanzioni.
Mi chiedo se sia vero. Magari i russi hanno macchinari grossolani e chip grossi come una mattonella, ma mi pare impossibile che non li abbiano.
> Poi ci sono i chip... che sono fondamentali nelle macchine moderne... e nelle armi... tutte le loro "armi intelligenti" si basano sull'assunto che l'occidente continui a mandare loro i chip necessari... la Russia non ha fabbriche di chip di rilievo e dipende quasi interamente anche qui dall'importazione di questi componenti. Nessuno si è posto il problema prima...
Me lo sono posto io, vuoi che Putin non ci abbia pensato?
Se non ci ha pensato gli scrivo di farsi da parte, che il nuovo capo del Kremlino sono io
> Questo è anche uno dei motivi per cui dico che una nazione dovrebbe il più possibile essere indipendente dalle altre, non sai mai cosa può capitare in futuro.
Qui sfondi una porta aperta.
> Scritto da:
> > In termini di risorse da buttare nella guerra i russi possono contare su un serbatoio praticamente inesauribile.
> La Russia siede su una marea di risorse, metalli, carburante, ecc (e questo btw sarà un problema serio per noi)... sono specializzati nell'esportazione, ma hanno poche fabbriche in grado di costruire qualcosa, e le poche fabbriche che hanno funzionano con macchinari occidentali... dei quali non possono più ottenere ricambi o aggiornamenti dopo le sanzioni.
Mi chiedo se sia vero. Magari i russi hanno macchinari grossolani e chip grossi come una mattonella, ma mi pare impossibile che non li abbiano.
> Poi ci sono i chip... che sono fondamentali nelle macchine moderne... e nelle armi... tutte le loro "armi intelligenti" si basano sull'assunto che l'occidente continui a mandare loro i chip necessari... la Russia non ha fabbriche di chip di rilievo e dipende quasi interamente anche qui dall'importazione di questi componenti. Nessuno si è posto il problema prima...
Me lo sono posto io, vuoi che Putin non ci abbia pensato?
Se non ci ha pensato gli scrivo di farsi da parte, che il nuovo capo del Kremlino sono io

> Questo è anche uno dei motivi per cui dico che una nazione dovrebbe il più possibile essere indipendente dalle altre, non sai mai cosa può capitare in futuro.
Qui sfondi una porta aperta.
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
> >
> > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
> >
> >

> >
> > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
> >
> >
> > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
> >
> >
> > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
> >
> > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
> >
> > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
> >
> > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
>
> Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
> https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
>
Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
> >
> > La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> > Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
> >
> >

> >
> > Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
> >
> >
> > Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
> >
> >
> > Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> > La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> > Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
> >
> > In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
> >
> > Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> > I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
> >
> > Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> > Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
>
> Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
> https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...

>
Ecco appunto, c'era un tizio in termometropolitico che diceva che con il sistema attuale solo i ricchi possono dare ai loro figli una formazione che ritengono opportuna.
Invece, nel sistema di Friedman, potrebbero farlo tutti.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:31:34.0 alle 2023-04-03 15:31:34.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...
> >
> > Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
> >
> > Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia
>
> In Russia ci sono molti informatici, altrimenti come pensi riescano ad attaccare in massa le infrastrutture informatiche degli altri paesi.
Ed ecco a cosa serve il robot che cucina:

> Scritto da:
> > > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...

> >
> > Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
> >
> > Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia

>
> In Russia ci sono molti informatici, altrimenti come pensi riescano ad attaccare in massa le infrastrutture informatiche degli altri paesi.

Ed ecco a cosa serve il robot che cucina:

Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:27:20.0 alle 2023-04-03 15:27:20.0
Scritto da:
>
https://www.corriere.it/economia/lavoro/23_aprile_... 
>
> Forse alla fine è un bene che Yoda non si sia laureato.
$volpe&uva
>

>
> Forse alla fine è un bene che Yoda non si sia laureato.
$volpe&uva

MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-03 15:27:11.0 alle 2023-04-03 15:27:11.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...
>
> Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
>
> Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia
In Russia ci sono molti informatici, altrimenti come pensi riescano ad attaccare in massa le infrastrutture informatiche degli altri paesi.
> > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...

>
> Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
>
> Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia

In Russia ci sono molti informatici, altrimenti come pensi riescano ad attaccare in massa le infrastrutture informatiche degli altri paesi.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-03 15:26:23.0 alle 2023-04-03 15:26:23.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Ad esempio i cuochi.
> >
> > Mi sa che non hai tenuto il passo con lo sviluppo dell'automazione...
> >
> > 3 anni fa:
> > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...
> >
> > È il robot di Moley Kitchen che arriva sul mercato con un'abilità unica: la capacità di preparare in assoluta autonomia oltre 5.000 ricette, basta la semplice pressione di un pulsante. Non solo: dopo aver terminato, si occupa anche di pulire l'angolo cottura.
> >
> >
> > Mi conosci un cuoco che sa preparare 5000 ricette diverse?
>
> È il mio sogno almeno dagli anni 80. Stavo già mettendo mano al portafoglio quando è arrivata la bolletta telefonica, la tassa rifiuti e l'assicurazione della casa.
Beh, questo difficile che lo compri, ma ho letto che il Bimby non è poi così lontano, peccato che è della Vorwerk, quindi costosissimo. C'è una versione meno costosa venduta dalla Lidl, mi pare si chiama Monsieur Cuisine, ma è in sostanza la stessa cosa.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Ad esempio i cuochi.
> >
> > Mi sa che non hai tenuto il passo con lo sviluppo dell'automazione...
> >
> > 3 anni fa:
> > https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...

> >
> > È il robot di Moley Kitchen che arriva sul mercato con un'abilità unica: la capacità di preparare in assoluta autonomia oltre 5.000 ricette, basta la semplice pressione di un pulsante. Non solo: dopo aver terminato, si occupa anche di pulire l'angolo cottura.
> >
> >
> > Mi conosci un cuoco che sa preparare 5000 ricette diverse?
>
> È il mio sogno almeno dagli anni 80. Stavo già mettendo mano al portafoglio quando è arrivata la bolletta telefonica, la tassa rifiuti e l'assicurazione della casa.
Beh, questo difficile che lo compri, ma ho letto che il Bimby non è poi così lontano, peccato che è della Vorwerk, quindi costosissimo. C'è una versione meno costosa venduta dalla Lidl, mi pare si chiama Monsieur Cuisine, ma è in sostanza la stessa cosa.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:26:14.0 alle 2023-04-03 15:26:14.0
> https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo... 
Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia

Il robot è frutto dell'idea dell'informatico russo Mark Oleynik
Ah ma allora anche in Russia esiste la tecnologia
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 15:24:04.0 alle 2023-04-03 15:24:04.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Ad esempio i cuochi.
>
> Mi sa che non hai tenuto il passo con lo sviluppo dell'automazione...
>
> 3 anni fa:
> https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...
>
> È il robot di Moley Kitchen che arriva sul mercato con un'abilità unica: la capacità di preparare in assoluta autonomia oltre 5.000 ricette, basta la semplice pressione di un pulsante. Non solo: dopo aver terminato, si occupa anche di pulire l'angolo cottura.
>
>
> Mi conosci un cuoco che sa preparare 5000 ricette diverse?
È il mio sogno almeno dagli anni 80. Stavo già mettendo mano al portafoglio quando è arrivata la bolletta telefonica, la tassa rifiuti e l'assicurazione della casa.
> Scritto da:
> > Ad esempio i cuochi.
>
> Mi sa che non hai tenuto il passo con lo sviluppo dell'automazione...
>
> 3 anni fa:
> https://www.hdblog.it/mobile/articoli/n530686/robo...

>
> È il robot di Moley Kitchen che arriva sul mercato con un'abilità unica: la capacità di preparare in assoluta autonomia oltre 5.000 ricette, basta la semplice pressione di un pulsante. Non solo: dopo aver terminato, si occupa anche di pulire l'angolo cottura.
>
>
> Mi conosci un cuoco che sa preparare 5000 ricette diverse?
È il mio sogno almeno dagli anni 80. Stavo già mettendo mano al portafoglio quando è arrivata la bolletta telefonica, la tassa rifiuti e l'assicurazione della casa.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-03 15:23:38.0 alle 2023-04-03 15:23:38.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
>
> La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
>
>

>
> Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
>
>
> Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
>
>
> Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
>
> In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
>
> Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
>
> Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...
> Scritto da: Rick Sanchez
> > ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
>
> La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
> Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.
>
>

>
> Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
>
>
> Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
>
>
> Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
> La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
> Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
>
> In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
>
> Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
> I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
>
> Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
> Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
Elon Musk ha risolto il problema alla radice creando una scuola per i suoi figli e pochi altri.
https://www.ninjamarketing.it/2017/12/23/ad-astra-...

Scritto da: Rick Sanchez
> ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.


Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
**Modificato dall'autore il 03.04.2023 15:16**
> ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer.
La tecnologia risponde a bisogni vitali e pratici degli esseri umani, mentre l'arte serve a creare senso di appartenenza, memoria storica e a muovere le emozioni umane.
Diciamo che nella piramide di Maslow, l'arte soddisfa i piani alti, mentre la scienza e la tecnica soddisfano i piani bassi.

Evidentemente noi occidentali moderni abbiamo il lusso di poter pensare all'arte perché il resto è dato per scontato. Nel 1700 l'arte era per pochi, un lusso aristocratico.
Bisognerebbe piuttosto capire che cosa spinga le scuole a ritenere che una poesia come "Mi illumino d'immenso" sia degna di essere messa accanto a un'opera poetica intramontabile e di elevato valore artistico come la Divina Commedia o perché secondo il sistema scolastico ticinese alle lezioni di musica ci dovevamo sorbire le Last Ketchup e non Mozart.
Ho menzionato Milton Friedman in questi giorni, famoso economista liberale.
La sua tesi, e più in generale la tesi della sua area politica, è che la scuola pubblica, come qualsiasi cosa governata dallo stato, non riuscirà mai a mettere d'accordo tutti.
Se la cena al ristorante funzionasse come la roba statale, dovremmo decidere tutti insieme cosa si mangia e nessuno potrebbe mangiare altro. Se decidiamo che si mangia l'arrosto, i vegetariani si attaccano al cazzo.
In realtà il ristorante fortunatamente funziona in maniera liberale, cioè ogni individuo ordina un pasto su misura per lui.
Quindi l'idea di Friedman era: e se la scuola funzionasse come il ristorante? Si liberalizza il sistema scolastico, poi ogni scuola privata propone il programma che ritiene opportuno.
I genitori iscrivono il figlio alla scuola che ritengono più opportuna e lo stato paga la retta.
Così Wakko iscriverà i suoi ipotetici figli a una scuola che punta tutto su scienza e tecnologia, Mattia a una scuola che insegna scienza, tecnologia, Divina Commedia e Mozart (non paccottiglia artistica), mentre Gatto a una scuola che insegna scienze naturali, orticultura, ambiente e architettura.
Ovviamente certe materie come matematica e italiano dovrebbero essere obbligatorie per tutti, ma si può lasciare spazio alla libera scelta su altre materie.
**Modificato dall'autore il 03.04.2023 15:16**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-03 14:56:44.0 alle 2023-04-03 14:56:44.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> > >
> > > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
> >
> > Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"... quello è "rompere i coglioni al prossimo". È ovvio che non intendo questo. La legge dovrebbe essere basata sul principio del "vivi e lascia vivere". Io non rompo i coglioni a te, e tu non rompi i coglioni a me. Basterebbe anche solo questa legge, il resto segue da solo.
> > I processi dovrebbero essere condotti così:
> > Giudice: Signor XYZ, con il suo comportamento ha rotto i coglioni a qualcuno?
> > XYZ: No.
> > Pubblica accusa: Confermo.
> > Giudice: Il fatto non costituisce reato, fine del processo.
> >
> > **Modificato dall'autore il 03.04.2023 13:29**
>
>
> A mia madre rompe i coglioni l'osteria da parte a casa che griglia a manetta perché se lascia una finestra aperta poi c'è puzza di fumo in casa.
> Bisogna vietare a chicchesia di grigliare continuamente, oppure no?
Puoi fare la griglia dove non invadi la casa di qualcun altro con il tuo fumo. Se vivi in un appartamento puoi sempre prendere su l'auto e andare nel mezzo di un prato con la tua famiglia a farti la tua brava griglia... è pure un'esperienza migliore per te. Se si tratta di un caso di sfiga, tipo tu stai facendo la griglia e IL VENTO porta il fumo dentro casa altrui, allora è una cosa diversa.
Se invece il tipo fa apposta, allora sì, rompe i coglioni. In ogni caso, che ci sia una legge esplicita o no, è comunque sempre un giudice che deve decidere. Quindi non vedo differenza onestamente. Ho semplicemente sostituito una legge esplicita con un principio, tanto poi alla fine è il giudice che interpreta la cosa e decide.
> Un mio conoscente ha querelato un tizio che ha postato una sua foto su Facebook con scritto: "Questo è lo scemo del Ticino".
> Il giudice ha fatto cadere tutto dicendo che il tizio aveva solo espresso una sua opinione.
Ecco, ti sei fatto l'esempio perfetto. Io avrei detto che dare dello scemo in pubblico a qualcuno di perfettamente identificabile (e di solito un profilo Facebook lo è), a meno che non sia un personaggio pubblico, è un reato... ma quel giudice ha deciso altrimenti. Non so cosa dice la legge in Svizzera, ma dubito che tu possa andare a dare dello scemo a chi ti pare. Quindi immagino che ci sia una legge al riguardo. In questo caso il giudice ha deciso persino contro la legge stessa. Quindi vedi... la legge esplicita è servita tanto quanto il principio vago... perché tanto, legge o non legge, è giusto che si valuti i casi singolarmente... magari per esempio questo gli ha dato dello scemo perché prima l'altro gli aveva dato del cretino, che ne so.
Quando fai delle leggi esplicite, rischi sempre di andare a condannare anche gente che non se lo merita perché i casi possibili sono infiniti. Vedi per esempio le leggi che considerano gli atti sessuali con i minori di anni 14 sempre e comunque stupro... anche se la stessa presunta "vittima" ti dice che era d'accordo e non le è stato fatto alcun male (guarda il caso della professoressa in USA condannata per atti sessuali con un ragazzino... è finita in galera... e poi quando è uscita i due si sono sposati... chi avrebbe protetto questa legge? e da cosa? e chi invece ha danneggiato questa legge?).
> Il problema è che intorno a questi temi, cioè su quale sia il confine tra vivere la propria vita e rompere i coglioni (l'osteria da parte a mia madre vive solo la sua vita o rompe i coglioni?) e tra insultare ed esprimere una propria opinione, si creano dibattiti infiniti e non si arriva mai a una conclusione universalmente accettata, motivo per cui alla fine vince sempre semplicemente l'idea che ha il consenso popolare.
In realtà come ti ho mostrato il problema c'è anche con le leggi esplicite, anzi, è pure peggio.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> > >
> > > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
> >
> > Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"... quello è "rompere i coglioni al prossimo". È ovvio che non intendo questo. La legge dovrebbe essere basata sul principio del "vivi e lascia vivere". Io non rompo i coglioni a te, e tu non rompi i coglioni a me. Basterebbe anche solo questa legge, il resto segue da solo.
> > I processi dovrebbero essere condotti così:
> > Giudice: Signor XYZ, con il suo comportamento ha rotto i coglioni a qualcuno?
> > XYZ: No.
> > Pubblica accusa: Confermo.
> > Giudice: Il fatto non costituisce reato, fine del processo.
> >
> > **Modificato dall'autore il 03.04.2023 13:29**
>
>
> A mia madre rompe i coglioni l'osteria da parte a casa che griglia a manetta perché se lascia una finestra aperta poi c'è puzza di fumo in casa.
> Bisogna vietare a chicchesia di grigliare continuamente, oppure no?
Puoi fare la griglia dove non invadi la casa di qualcun altro con il tuo fumo. Se vivi in un appartamento puoi sempre prendere su l'auto e andare nel mezzo di un prato con la tua famiglia a farti la tua brava griglia... è pure un'esperienza migliore per te. Se si tratta di un caso di sfiga, tipo tu stai facendo la griglia e IL VENTO porta il fumo dentro casa altrui, allora è una cosa diversa.
Se invece il tipo fa apposta, allora sì, rompe i coglioni. In ogni caso, che ci sia una legge esplicita o no, è comunque sempre un giudice che deve decidere. Quindi non vedo differenza onestamente. Ho semplicemente sostituito una legge esplicita con un principio, tanto poi alla fine è il giudice che interpreta la cosa e decide.
> Un mio conoscente ha querelato un tizio che ha postato una sua foto su Facebook con scritto: "Questo è lo scemo del Ticino".
> Il giudice ha fatto cadere tutto dicendo che il tizio aveva solo espresso una sua opinione.
Ecco, ti sei fatto l'esempio perfetto. Io avrei detto che dare dello scemo in pubblico a qualcuno di perfettamente identificabile (e di solito un profilo Facebook lo è), a meno che non sia un personaggio pubblico, è un reato... ma quel giudice ha deciso altrimenti. Non so cosa dice la legge in Svizzera, ma dubito che tu possa andare a dare dello scemo a chi ti pare. Quindi immagino che ci sia una legge al riguardo. In questo caso il giudice ha deciso persino contro la legge stessa. Quindi vedi... la legge esplicita è servita tanto quanto il principio vago... perché tanto, legge o non legge, è giusto che si valuti i casi singolarmente... magari per esempio questo gli ha dato dello scemo perché prima l'altro gli aveva dato del cretino, che ne so.
Quando fai delle leggi esplicite, rischi sempre di andare a condannare anche gente che non se lo merita perché i casi possibili sono infiniti. Vedi per esempio le leggi che considerano gli atti sessuali con i minori di anni 14 sempre e comunque stupro... anche se la stessa presunta "vittima" ti dice che era d'accordo e non le è stato fatto alcun male (guarda il caso della professoressa in USA condannata per atti sessuali con un ragazzino... è finita in galera... e poi quando è uscita i due si sono sposati... chi avrebbe protetto questa legge? e da cosa? e chi invece ha danneggiato questa legge?).
> Il problema è che intorno a questi temi, cioè su quale sia il confine tra vivere la propria vita e rompere i coglioni (l'osteria da parte a mia madre vive solo la sua vita o rompe i coglioni?) e tra insultare ed esprimere una propria opinione, si creano dibattiti infiniti e non si arriva mai a una conclusione universalmente accettata, motivo per cui alla fine vince sempre semplicemente l'idea che ha il consenso popolare.
In realtà come ti ho mostrato il problema c'è anche con le leggi esplicite, anzi, è pure peggio.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-03 14:45:06.0 alle 2023-04-03 14:45:06.0
Trollate totali: 4275
c'era Salvatores da Fabio Fazio.
Non ascolto quasi mai la TV, solo durante il pranzo o la cena, e se fosse per me starebbe spenta anche allora... per il resto uso la TV solo per guardami video Youtube e corsi su Udemy...
Cmq... c'era Fazio che intervistava Salvatores.
A un certo punto, non ricordo come perché non stavo comunque seguendo il discorso, credo stesse parlando di un suo film recente o qualcosa del genere perché c'era una scena con un pazzo che prendeva a bastonate un robot lava-pavimenti o almeno così mi è sembrato, Salvatores se ne esce dicendo che è praticamente una scena autobiografica, perché ha comprato una casa dotata di domotica... ma che non ci capiva un cazzo e ha sostituito tutti i pulsanti delle luci con dei pulsanti normali. Ora... capisco non capirci un cazzo di tecnologia, d'altra parte hai scelto di raccontare storielle in TV, non si può pretendere, ma addirittura vantartene... è come avere davanti un idiota che non sa né leggere né scrivere e che se ne vanta pure.
Ho pensato ecco, questa è la perfetta sintesi dell'italiano medio ed è purtroppo quello che esce dalle scuole italiane (licei e altre puttanate), dove la tecnologia è vista come la bestia nera da abbattere anziché qualcosa di cui fare tesoro ed incentivare per il bene non solo del futuro di quei ragazzi, ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer. Dove la tecnologia viene bandita anziché abbracciata. Dove agli studenti viene insegnato come si facevano le cose il secolo scorso anziché nel secolo corrente. Dove esci da maggiorenne nel mondo... e non sai nemmeno che tasse devi pagare, o come si fa, o cos'è una partita iva, o come si compila una fattura e neanche quali sono i tuoi diritti. Dove chi ti assume deve anche farsi carico di darti un'istruzione che ti serva a qualcosa nella vita reale. Almeno una volta alle ragazze insegnavano a preparare da mangiare ad economia domestica... oggi non si disturbano ad insegnare nemmeno quello. E così ci troviamo nel 2023... con gente che non sa usare una TV... con gente che non ha idea di come accedere a ChatGPT perché è bloccato dalle scelte ignoranti di un gruppetto di politici... e con un paese la cui intera esistenza e sicurezza dipende da se la tecnologia continuerà ad arrivargli dall'alto o no negli anni futuri.
Vabbé, voi giullari della corte canta-storie continuate così... fatemi sapere però perché dovrei comprare un libro se fra poco ChatGPT potrà scrivermene uno originale, esattamente come lo voglio io, con le caratteristiche che voglio io, sull'argomento che interessa a me, tutto e solo per me, e pure gratis... o perché un ragazzo oggi dovrebbe sprecare 20 anni della sua vita senza avere nulla che gli possa essere utile in cambio quando può semplicemente collegarsi ad internet e avere accesso a tutto lo scibile umano (con tanto di riassunto fatto da ChatGPT).
Non ascolto quasi mai la TV, solo durante il pranzo o la cena, e se fosse per me starebbe spenta anche allora... per il resto uso la TV solo per guardami video Youtube e corsi su Udemy...
Cmq... c'era Fazio che intervistava Salvatores.
A un certo punto, non ricordo come perché non stavo comunque seguendo il discorso, credo stesse parlando di un suo film recente o qualcosa del genere perché c'era una scena con un pazzo che prendeva a bastonate un robot lava-pavimenti o almeno così mi è sembrato, Salvatores se ne esce dicendo che è praticamente una scena autobiografica, perché ha comprato una casa dotata di domotica... ma che non ci capiva un cazzo e ha sostituito tutti i pulsanti delle luci con dei pulsanti normali. Ora... capisco non capirci un cazzo di tecnologia, d'altra parte hai scelto di raccontare storielle in TV, non si può pretendere, ma addirittura vantartene... è come avere davanti un idiota che non sa né leggere né scrivere e che se ne vanta pure.
Ho pensato ecco, questa è la perfetta sintesi dell'italiano medio ed è purtroppo quello che esce dalle scuole italiane (licei e altre puttanate), dove la tecnologia è vista come la bestia nera da abbattere anziché qualcosa di cui fare tesoro ed incentivare per il bene non solo del futuro di quei ragazzi, ma del paese intero... dove è più importante sapere a memoria una poesietta scritta da un depresso del cazzo morto da minimo 100 anni che saper usare una calcolatrice scientifica o, dio ce ne scampi, un computer. Dove la tecnologia viene bandita anziché abbracciata. Dove agli studenti viene insegnato come si facevano le cose il secolo scorso anziché nel secolo corrente. Dove esci da maggiorenne nel mondo... e non sai nemmeno che tasse devi pagare, o come si fa, o cos'è una partita iva, o come si compila una fattura e neanche quali sono i tuoi diritti. Dove chi ti assume deve anche farsi carico di darti un'istruzione che ti serva a qualcosa nella vita reale. Almeno una volta alle ragazze insegnavano a preparare da mangiare ad economia domestica... oggi non si disturbano ad insegnare nemmeno quello. E così ci troviamo nel 2023... con gente che non sa usare una TV... con gente che non ha idea di come accedere a ChatGPT perché è bloccato dalle scelte ignoranti di un gruppetto di politici... e con un paese la cui intera esistenza e sicurezza dipende da se la tecnologia continuerà ad arrivargli dall'alto o no negli anni futuri.
Vabbé, voi giullari della corte canta-storie continuate così... fatemi sapere però perché dovrei comprare un libro se fra poco ChatGPT potrà scrivermene uno originale, esattamente come lo voglio io, con le caratteristiche che voglio io, sull'argomento che interessa a me, tutto e solo per me, e pure gratis... o perché un ragazzo oggi dovrebbe sprecare 20 anni della sua vita senza avere nulla che gli possa essere utile in cambio quando può semplicemente collegarsi ad internet e avere accesso a tutto lo scibile umano (con tanto di riassunto fatto da ChatGPT).
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> >
> > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
>
> Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"... quello è "rompere i coglioni al prossimo". È ovvio che non intendo questo. La legge dovrebbe essere basata sul principio del "vivi e lascia vivere". Io non rompo i coglioni a te, e tu non rompi i coglioni a me. Basterebbe anche solo questa legge, il resto segue da solo.
> I processi dovrebbero essere condotti così:
> Giudice: Signor XYZ, con il suo comportamento ha rotto i coglioni a qualcuno?
> XYZ: No.
> Pubblica accusa: Confermo.
> Giudice: Il fatto non costituisce reato, fine del processo.
>
> **Modificato dall'autore il 03.04.2023 13:29**
A mia madre rompe i coglioni l'osteria da parte a casa che griglia a manetta perché se lascia una finestra aperta poi c'è puzza di fumo in casa.
Bisogna vietare a chicchesia di grigliare continuamente, oppure no?
Un mio conoscente ha querelato un tizio che ha postato una sua foto su Facebook con scritto: "Questo è lo scemo del Ticino".
Il giudice ha fatto cadere tutto dicendo che il tizio aveva solo espresso una sua opinione.
Secondo alcune persone, insultare non equivale a rompere i coglioni perché puoi scegliere di ignorare un insulto ma non di ignorare una sberla, invece io sono dell'idea che l'ingiuria debba essere punita severamente e che se lo stato non lo fa le vittime di bullismo psicologico/verbale sono moralmente legittimate a legare il bullo a un palo e dargli fuoco.
Il problema è che intorno a questi temi, cioè su quale sia il confine tra vivere la propria vita e rompere i coglioni (l'osteria da parte a mia madre vive solo la sua vita o rompe i coglioni?) e tra insultare ed esprimere una propria opinione (è un'opinione dire che uno è uno scemo?), si creano dibattiti infiniti e non si arriva mai a una conclusione universalmente accettata, motivo per cui alla fine vince sempre semplicemente l'idea che ha il consenso popolare, giusta o sbagliata che sia.
**Modificato dall'autore il 03.04.2023 14:47**
> Scritto da:
> > > Fra l'altro... non ho mai capito la mentalità degli idioti che vogliono vietare agli altri di vivere la loro vita come cazzo gli pare.
> >
> > Non vuoi vietare agli altri di parcheggiare la macchina davanti al tuo cancello?
>
> Quello non è "vivere la vita come cazzo gli pare"... quello è "rompere i coglioni al prossimo". È ovvio che non intendo questo. La legge dovrebbe essere basata sul principio del "vivi e lascia vivere". Io non rompo i coglioni a te, e tu non rompi i coglioni a me. Basterebbe anche solo questa legge, il resto segue da solo.
> I processi dovrebbero essere condotti così:
> Giudice: Signor XYZ, con il suo comportamento ha rotto i coglioni a qualcuno?
> XYZ: No.
> Pubblica accusa: Confermo.
> Giudice: Il fatto non costituisce reato, fine del processo.
>
> **Modificato dall'autore il 03.04.2023 13:29**
A mia madre rompe i coglioni l'osteria da parte a casa che griglia a manetta perché se lascia una finestra aperta poi c'è puzza di fumo in casa.
Bisogna vietare a chicchesia di grigliare continuamente, oppure no?
Un mio conoscente ha querelato un tizio che ha postato una sua foto su Facebook con scritto: "Questo è lo scemo del Ticino".
Il giudice ha fatto cadere tutto dicendo che il tizio aveva solo espresso una sua opinione.
Secondo alcune persone, insultare non equivale a rompere i coglioni perché puoi scegliere di ignorare un insulto ma non di ignorare una sberla, invece io sono dell'idea che l'ingiuria debba essere punita severamente e che se lo stato non lo fa le vittime di bullismo psicologico/verbale sono moralmente legittimate a legare il bullo a un palo e dargli fuoco.
Il problema è che intorno a questi temi, cioè su quale sia il confine tra vivere la propria vita e rompere i coglioni (l'osteria da parte a mia madre vive solo la sua vita o rompe i coglioni?) e tra insultare ed esprimere una propria opinione (è un'opinione dire che uno è uno scemo?), si creano dibattiti infiniti e non si arriva mai a una conclusione universalmente accettata, motivo per cui alla fine vince sempre semplicemente l'idea che ha il consenso popolare, giusta o sbagliata che sia.
**Modificato dall'autore il 03.04.2023 14:47**
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 14:24:17.0 alle 2023-04-03 14:24:17.0
L'AI sostituirá anche i programmatori seco do te?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-03 14:23:13.0 alle 2023-04-03 14:23:13.0
Si. Ne avevo sentito parlare, ma i costi sono proibitivi. Mica come con un click per l'AI.
Quali altri mestieri rimarranno secondo te?
Quali altri mestieri rimarranno secondo te?