Politica
Se ci date 5 minuti, io e Kevin vi spiegheremo come funziona la sanità in Svizzera.
Nel paese rossocrociato ci sono molti ospedali pubblici, solitamente di proprietà del cantone, così come pure molti centri medici privati, ospedali privati e studi medici privati.
Il sistema sanitario è considerato universale anche in Svizzera, proprio come in Italia, ma gli elvetici hanno seguito una pista molto diversa per garantire l'universalità del servizio.
In Svizzera i numerosi ospedali pubblici non ricevono soldi dallo stato: si reggono in piedi da soli, fatturando le prestazioni.
Ogni cittadino deve essere obbligatoriamente assicurato a partire dalla nascita, e l'assicurazione obbligatoria di base copre tutte le prestazioni mediche fondamentali, dal prontosoccorso alle cure oncologiche, lasciando scoperte solo cose meno vitali (e anche meno costose) come gli occhiali da vista e le cure dentarie (per avere una copertura per queste cose si può prendere un'assicurazione complementare, in aggiunta a quella obbligatoria, che costa solitamente 40-50 franchi al mese).
Comunque, l'universalità del servizio sanitario è garantita in due modi:
- Grazie ai cosiddetti RIPAM (riduzioni dei premi): i cittadini con un reddito e un patrimonio al di sotto di una certa soglia hanno diritto a sussidi statali, in maniera tale da beneficiare di riduzioni del premio. Nei casi più gravi di povertà, interviene l'assistenza sociale, che oltre a pagarti il premio dell'assicurazione per intero, ti dà soldi per sopravvivere
- L'assicurazione obbligatoria di base è sottoposta a una legge diversa rispetto alle altre assicurazioni: mentre le altre assicurazioni in Svizzera sono sottoposte alla legge LAC, l'assicurazione sanitaria di base è sottoposta alla legge LAMAL, la quale vieta il profitto e la selezione degli assicurati (quindi se tu chiedi una polizza a un'assicurazione, è obbligata ad accettarti)
Morale della favola, gli svizzeri sono tutti coperti dalla culla alla tomba. Resta da capire quali sono i vantaggi rispetto alla sanità all'italiana, dato che la copertura è universale anche in Italia. Molto semplicemente, il modello svizzero è molto più liberale: tu puoi rivolgerti, a spese dell'assicurazione, sia alla sanità pubblica che a quella privata. È un sistema dove privato e pubblico sono in equa concorrenza. Infatti tutto quello che deve fare un privato per poter fatturare all'assicurazione di base è conformarsi al sistema di fatturazione LAMAL, che è anche quello che deve fare ogni ospedale pubblico.
Il sistema elvetico si basa sul modello "medico di famiglia": per qualsiasi cosa, tu ti rivolgi sempre al tuo medico di famiglia, il quale poi decide se è il caso di farti vedere da uno specialista, se mandarti a fare degli esami, se ricoverarti in ospedale, se farti fare un intervento chirurgico, ecc ecc...
Sebbene molti ospedali siano pubblici, il medico di famiglia normalmente è un privato.
Ora, immaginate il signor Kurt, uno svizzero-tedesco cazzo duro, che telefona al suo medico di famiglia per un problema medico serio. Cosa succede se questo gli dice "Ok, vieni qui tra 6 mesi". Che il Signor Kurt sputa i rösti e lo manda a fare in culo.
Cambierà medico di famiglia: qualcuno che lo prende in 7 giorni e non in 6 mesi.
Grazie a questo sistema concorrenziale, la sanità in Svizzera è scattante: il tempo di attesa medio è di 7 giorni.
Nel giro di poche settimane (2-3) hai fatto tutto quello che c'era da fare:
- Visita dal medico di famiglia
- Visita dallo specialista
- Esami
- Interventi
Prova a dire al Signor Kurt che per una cosa seria deve aspettare 6 mesi solo per avere UNA visita: lui ti dà fuoco.
Se tu in Italia proponi un sistema simile, ti danno del matto liberista, perché molte persone sono state indottrinate dai socialisti all'idea che i servizi universali debbano essere monopoli statali ("Vuoi il servizio gratuito? Allora vai dove ti dico io, altrimenti te lo paghi da solo, figlio di puttana!") e che lo stato non deve dare soldi ai cittadini ma sono i cittadini che devono dare soldi allo stato il quale poi li spende saggiamente per un presunto BENE COLLETTIVO che è superiore all'individuo.
In Svizzera però non si sono fatto ingannare da questa retorica. Il Signor Kurt è favorevole alla sanità universale, ma se gli dici che deve essere un monopolio statale, sputa i rösti.
Nel paese rossocrociato ci sono molti ospedali pubblici, solitamente di proprietà del cantone, così come pure molti centri medici privati, ospedali privati e studi medici privati.
Il sistema sanitario è considerato universale anche in Svizzera, proprio come in Italia, ma gli elvetici hanno seguito una pista molto diversa per garantire l'universalità del servizio.
In Svizzera i numerosi ospedali pubblici non ricevono soldi dallo stato: si reggono in piedi da soli, fatturando le prestazioni.
Ogni cittadino deve essere obbligatoriamente assicurato a partire dalla nascita, e l'assicurazione obbligatoria di base copre tutte le prestazioni mediche fondamentali, dal prontosoccorso alle cure oncologiche, lasciando scoperte solo cose meno vitali (e anche meno costose) come gli occhiali da vista e le cure dentarie (per avere una copertura per queste cose si può prendere un'assicurazione complementare, in aggiunta a quella obbligatoria, che costa solitamente 40-50 franchi al mese).
Comunque, l'universalità del servizio sanitario è garantita in due modi:
- Grazie ai cosiddetti RIPAM (riduzioni dei premi): i cittadini con un reddito e un patrimonio al di sotto di una certa soglia hanno diritto a sussidi statali, in maniera tale da beneficiare di riduzioni del premio. Nei casi più gravi di povertà, interviene l'assistenza sociale, che oltre a pagarti il premio dell'assicurazione per intero, ti dà soldi per sopravvivere
- L'assicurazione obbligatoria di base è sottoposta a una legge diversa rispetto alle altre assicurazioni: mentre le altre assicurazioni in Svizzera sono sottoposte alla legge LAC, l'assicurazione sanitaria di base è sottoposta alla legge LAMAL, la quale vieta il profitto e la selezione degli assicurati (quindi se tu chiedi una polizza a un'assicurazione, è obbligata ad accettarti)
Morale della favola, gli svizzeri sono tutti coperti dalla culla alla tomba. Resta da capire quali sono i vantaggi rispetto alla sanità all'italiana, dato che la copertura è universale anche in Italia. Molto semplicemente, il modello svizzero è molto più liberale: tu puoi rivolgerti, a spese dell'assicurazione, sia alla sanità pubblica che a quella privata. È un sistema dove privato e pubblico sono in equa concorrenza. Infatti tutto quello che deve fare un privato per poter fatturare all'assicurazione di base è conformarsi al sistema di fatturazione LAMAL, che è anche quello che deve fare ogni ospedale pubblico.
Il sistema elvetico si basa sul modello "medico di famiglia": per qualsiasi cosa, tu ti rivolgi sempre al tuo medico di famiglia, il quale poi decide se è il caso di farti vedere da uno specialista, se mandarti a fare degli esami, se ricoverarti in ospedale, se farti fare un intervento chirurgico, ecc ecc...
Sebbene molti ospedali siano pubblici, il medico di famiglia normalmente è un privato.
Ora, immaginate il signor Kurt, uno svizzero-tedesco cazzo duro, che telefona al suo medico di famiglia per un problema medico serio. Cosa succede se questo gli dice "Ok, vieni qui tra 6 mesi". Che il Signor Kurt sputa i rösti e lo manda a fare in culo.
Cambierà medico di famiglia: qualcuno che lo prende in 7 giorni e non in 6 mesi.
Grazie a questo sistema concorrenziale, la sanità in Svizzera è scattante: il tempo di attesa medio è di 7 giorni.
Nel giro di poche settimane (2-3) hai fatto tutto quello che c'era da fare:
- Visita dal medico di famiglia
- Visita dallo specialista
- Esami
- Interventi
Prova a dire al Signor Kurt che per una cosa seria deve aspettare 6 mesi solo per avere UNA visita: lui ti dà fuoco.
Se tu in Italia proponi un sistema simile, ti danno del matto liberista, perché molte persone sono state indottrinate dai socialisti all'idea che i servizi universali debbano essere monopoli statali ("Vuoi il servizio gratuito? Allora vai dove ti dico io, altrimenti te lo paghi da solo, figlio di puttana!") e che lo stato non deve dare soldi ai cittadini ma sono i cittadini che devono dare soldi allo stato il quale poi li spende saggiamente per un presunto BENE COLLETTIVO che è superiore all'individuo.
In Svizzera però non si sono fatto ingannare da questa retorica. Il Signor Kurt è favorevole alla sanità universale, ma se gli dici che deve essere un monopolio statale, sputa i rösti.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Non Autenticato
il 2024-10-01 14:42:18.0 alle 2024-10-01 14:42:18.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ragionavo su questo
> > >
> > >
> > > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
> > >
> > > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
> > >
> > >
> > > Ma perchè mai?
> > >
> > >
> > > Ho tre teorie
> > >
> > > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
> > >
> > >
> > > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
> > >
> > >
> > > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
> > >
> > > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
> > >
> > > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
> > >
> > > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
> > >
> > > Che ne pensate?
> >
> > Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
> >
> > La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
>
> In altre parole, c'erano tanti scienziati ebrei perché gli ebrei erano famiglie RICCHE. Ne segue una considerazione: un paese che vuol produrre risultati scientifici deve incentivare la ricchezza individuale e delle famiglie, non strozzarti con un cappio intorno al collo e ostacolarti con masse di stracci alle caviglie come fa l'Italia.
Ok, fa qualche nome tra le famiglie ricche che abbiano qualche legame col mondo scientifico. I tempi sono cambiati, attualmente siamo tornati indietro quando c'era il feudalesimo a livello sociale.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ragionavo su questo
> > >
> > >
> > > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
> > >
> > > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
> > >
> > >
> > > Ma perchè mai?
> > >
> > >
> > > Ho tre teorie
> > >
> > > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
> > >
> > >
> > > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
> > >
> > >
> > > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
> > >
> > > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
> > >
> > > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
> > >
> > > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
> > >
> > > Che ne pensate?
> >
> > Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
> >
> > La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
>
> In altre parole, c'erano tanti scienziati ebrei perché gli ebrei erano famiglie RICCHE. Ne segue una considerazione: un paese che vuol produrre risultati scientifici deve incentivare la ricchezza individuale e delle famiglie, non strozzarti con un cappio intorno al collo e ostacolarti con masse di stracci alle caviglie come fa l'Italia.
Ok, fa qualche nome tra le famiglie ricche che abbiano qualche legame col mondo scientifico. I tempi sono cambiati, attualmente siamo tornati indietro quando c'era il feudalesimo a livello sociale.
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Non Autenticato
il 2024-10-01 14:05:01.0 alle 2024-10-01 14:05:01.0
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> Scritto da:
> > Ragionavo su questo
> >
> >
> > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
> >
> > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
> >
> >
> > Ma perchè mai?
> >
> >
> > Ho tre teorie
> >
> > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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> >
> > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
> >
> >
> > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
> >
> > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
> >
> > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
> >
> > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
> >
> > Che ne pensate?
>
> Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
>
> La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli.
Sfotti?
>Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
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> > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
> >
> > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
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> > Ma perchè mai?
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> > Ho tre teorie
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> > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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> > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
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> > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
> >
> > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
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> > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
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> > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
> >
> > Che ne pensate?
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> Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
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> La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli.
Sfotti?

>Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
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Non Autenticato
il 2024-10-01 13:28:09.0 alle 2024-10-01 13:28:09.0
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> Scritto da:
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> >
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> > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
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> > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
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> > Ma perchè mai?
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> > Ho tre teorie
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> > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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> > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
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> > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
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> > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
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> > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
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> > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
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> > Che ne pensate?
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> Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
>
> La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
In altre parole, c'erano tanti scienziati ebrei perché gli ebrei erano famiglie RICCHE. Ne segue una considerazione: un paese che vuol produrre risultati scientifici deve incentivare la ricchezza individuale e delle famiglie, non strozzarti con un cappio intorno al collo e ostacolarti con masse di stracci alle caviglie come fa l'Italia.
> Scritto da:
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> > Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
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> > Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
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> > Ma perchè mai?
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> > Ho tre teorie
> >
> > La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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> >
> > La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
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> > La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
> >
> > gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
> >
> > Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
> >
> > Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
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> > Che ne pensate?
>
> Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
>
> La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
In altre parole, c'erano tanti scienziati ebrei perché gli ebrei erano famiglie RICCHE. Ne segue una considerazione: un paese che vuol produrre risultati scientifici deve incentivare la ricchezza individuale e delle famiglie, non strozzarti con un cappio intorno al collo e ostacolarti con masse di stracci alle caviglie come fa l'Italia.
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Scritto da
Non Autenticato
il 2024-10-01 12:14:52.0 alle 2024-10-01 12:14:52.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
> > >
> > > Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
> > >
> >
> > La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
>
> Piace alle persone che riescono a distinguere la merda dalla cioccolata (infatti la caratteristica degli ascoltatori di musica classica è quella di essere mediamente istruiti musicalmente, oppure semplicemente istruiti in generale come Boldrin).
>
> **Modificato dall'autore il 01.10.2024 11:05**
Quindi tu non dovresti apprezzarla dato che sei letteralmente un amante della merda e invece a detta tua non è così. Guardacaso però sei quasi sicuramente un sociopatico del cazzo.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
> > >
> > > Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
> > >
> >
> > La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
>
> Piace alle persone che riescono a distinguere la merda dalla cioccolata (infatti la caratteristica degli ascoltatori di musica classica è quella di essere mediamente istruiti musicalmente, oppure semplicemente istruiti in generale come Boldrin).
>
> **Modificato dall'autore il 01.10.2024 11:05**
Quindi tu non dovresti apprezzarla dato che sei letteralmente un amante della merda e invece a detta tua non è così. Guardacaso però sei quasi sicuramente un sociopatico del cazzo.
Musica
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
> >
> > Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
> >
>
> La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
Piace alle persone che riescono a distinguere la merda dalla cioccolata (infatti la caratteristica degli ascoltatori di musica classica è quella di essere mediamente istruiti musicalmente, oppure semplicemente istruiti in generale come Boldrin).
**Modificato dall'autore il 01.10.2024 11:05**
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> > Scritto da: Mattia
> > > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
> >
> > Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
> >
>
> La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
Piace alle persone che riescono a distinguere la merda dalla cioccolata (infatti la caratteristica degli ascoltatori di musica classica è quella di essere mediamente istruiti musicalmente, oppure semplicemente istruiti in generale come Boldrin).
**Modificato dall'autore il 01.10.2024 11:05**
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Non Autenticato
il 2024-10-01 08:59:46.0 alle 2024-10-01 08:59:46.0
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> Scritto da: Mattia
> > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
>
> Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
>
La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
> Scritto da: Mattia
> > Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
>
> Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
>
La classica ormai piace solo ai sociopatici come Alex Delarge.
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Non Autenticato
il 2024-10-01 01:39:34.0 alle 2024-10-01 01:39:34.0
Scritto da: Mattia
> Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
> Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna"
Tutto ciò che fa UNZ UNZ è musica moderna, chiedilo al trollino.
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Non Autenticato
il 2024-10-01 01:37:40.0 alle 2024-10-01 01:37:40.0
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> Ragionavo su questo
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>
> Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
>
> Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
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>
> Ma perchè mai?
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>
> Ho tre teorie
>
> La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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>
> La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
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>
> La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
>
> gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
>
> Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
>
> Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
>
> Che ne pensate?
Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
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>
> Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
>
> Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
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>
> Ma perchè mai?
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>
> Ho tre teorie
>
> La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
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>
> La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
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> La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
>
> gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
>
> Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
>
> Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
>
> Che ne pensate?
Molti scienziati famosi erano ebrei, tra il secondo ottocento e il primo novecento, ma non mi pare che il fenomeno perduri: oggi gli scienziati ebrei sono tanti quanto gli altri.
La mia teoria è che vi sia stata una congiuntura favorevole. A metà ottocento gli ebrei hanno ottenuto pieni diritti civili, per cui hanno cominciato a poter intraprendere ogni attività, usando i capitali di cui disponevano. Una prima generazione ha aperto industrie e attività varie, facendo i soldi e potendosi permettere di far studiare i figli. Una volta nelle istituzioni accademiche, gli ebrei hanno chiamato altri ebrei. Si è verificato un fenomeno analogo a quello dei tedeschi alla corte dello zar nel settecento.
Cinema
"American Gangster" (2007) è un altro film scritto da Steven Zalian. Si tratta della ricostruzione della vita malavitosa del ganster afroamericano Frank Lucas
, interpretato nel film da Denzel Washington.
Il film ha un buon voto in IMDB: 7.8 su 10. Ha ricevuto due nominations agli Oscars del 2008.
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/14987-guarda-a...
Trailer
, interpretato nel film da Denzel Washington.Il film ha un buon voto in IMDB: 7.8 su 10. Ha ricevuto due nominations agli Oscars del 2008.
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/14987-guarda-a...

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Non Autenticato
il 2024-09-30 19:08:15.0 alle 2024-09-30 19:08:15.0
Ragionavo su questo
Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
Ma perchè mai?
Ho tre teorie
La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
Che ne pensate?
Gli ebrei sono dannatamente intelligenti, brillanti, scaltri.
Vi sono piu' premi Nobel ebrei rispetto ad altre etnie.
Ma perchè mai?
Ho tre teorie
La prima fa un po' ridere, avendo la mutazione genetica di avere un naso piu' pronunciato potrebbero acquisire piu' ossigeno e dare maggiore ossigenazione al cervello, soprattutto durante lo sviluppo.
La seconda sarebbe che mangiando Kosher, quindi non mischiando carni con latticini hanno una digestione piu' leggera e non hanno quell'annebbiamento mentale post prandiale che avrebbe gatto dopo aver consumato i formaggi piemontesi con l'asino.
La terza che è la piu' affascinante sarebbe questa:
gli ebrei hanno subito persecuzioni per circa 2000 anni, anzi anche prima quando furono trasportati in Mesopotamia.
Alchè quelli un po' stupidotti o anche solo normali non riuscivano a sopravvivere a tutte quelle persecuzioni, ai pogrom, all'Olocausto, alle ghettizzazioni medievali.
Quindi quelli che sono rimasti erano i piu' intelligenti, scaltri, brillanti. Vi è stata una sorta di selezione naturale sociale.
Che ne pensate?
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-09-30 17:34:20.0 alle 2024-09-30 17:34:20.0
Scritto da:
>
> Di fatto, tutti i casi in cui Maometto acconsentì alla lapidazione di adulteri furono esclusivamente quelli in cui l'adultero confessò spontaneamente (peraltro con confessione disincentivata da Maometto stesso) ed era capace di intendere e di volere. Gli unici casi documentati di lapidazione "approvati" da Maometto dunque riguardano persone che si sono autodenunciate e hanno espressamente insistito per purificarsi dal loro peccato, nonostante i ripetuti scoraggiamenti da parte di Maometto, che chiese inoltre se fossero pazzi (a confessare un crimine da pena di morte).
>
>
Erano tipo le P.IVA che pagano le tasse in pratica.
>
> Di fatto, tutti i casi in cui Maometto acconsentì alla lapidazione di adulteri furono esclusivamente quelli in cui l'adultero confessò spontaneamente (peraltro con confessione disincentivata da Maometto stesso) ed era capace di intendere e di volere. Gli unici casi documentati di lapidazione "approvati" da Maometto dunque riguardano persone che si sono autodenunciate e hanno espressamente insistito per purificarsi dal loro peccato, nonostante i ripetuti scoraggiamenti da parte di Maometto, che chiese inoltre se fossero pazzi (a confessare un crimine da pena di morte).
>
>

Erano tipo le P.IVA che pagano le tasse in pratica.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-09-30 14:13:05.0 alle 2024-09-30 14:13:05.0
Di fatto, tutti i casi in cui Maometto acconsentì alla lapidazione di adulteri furono esclusivamente quelli in cui l'adultero confessò spontaneamente (peraltro con confessione disincentivata da Maometto stesso) ed era capace di intendere e di volere. Gli unici casi documentati di lapidazione "approvati" da Maometto dunque riguardano persone che si sono autodenunciate e hanno espressamente insistito per purificarsi dal loro peccato, nonostante i ripetuti scoraggiamenti da parte di Maometto, che chiese inoltre se fossero pazzi (a confessare un crimine da pena di morte).
Musica
Scritto da: Mattia
> Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna" si riferisce sempre alla musica spazzatura e non alla VERA musica moderna, come questa qui.
>
> Oggi Mattia propone: Mieczyslaw Karlowicz - Sinfonia della rinascita (1903).
>
> Aprite bene le orecchie e ascoltate con attenzione!
>
>
> Mieczyslaw Karlowicz - Op. 7 - Symphony in E minor, "Rebirth" (1903):
> I. Andante - Allegro : 00:00
> II. Andante non troppo : 18:40
> III. Vivace - Molto meno mosso - Tempo I : 30:38
> IV. Allegro maestoso - ben moderato : 36:21
>
>
Sentite che belli questi tre temi:
- Quello a 16:15
- Quello a 28:27
- Quello a 39:29
**Modificato dall'autore il 30.09.2024 01:14**
> Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna" si riferisce sempre alla musica spazzatura e non alla VERA musica moderna, come questa qui.
>
> Oggi Mattia propone: Mieczyslaw Karlowicz - Sinfonia della rinascita (1903).
>
> Aprite bene le orecchie e ascoltate con attenzione!
>
>
> Mieczyslaw Karlowicz - Op. 7 - Symphony in E minor, "Rebirth" (1903):
> I. Andante - Allegro : 00:00
> II. Andante non troppo : 18:40
> III. Vivace - Molto meno mosso - Tempo I : 30:38
> IV. Allegro maestoso - ben moderato : 36:21
>
>
Sentite che belli questi tre temi:
- Quello a 16:15
- Quello a 28:27
- Quello a 39:29
**Modificato dall'autore il 30.09.2024 01:14**
Musica
Chissà perché quando la gente parla di "musica moderna" si riferisce sempre alla musica spazzatura e non alla VERA musica moderna, come questa qui.
Oggi Mattia propone: Mieczyslaw Karlowicz - Sinfonia della rinascita (1903).
Aprite bene le orecchie e ascoltate con attenzione!
Mieczyslaw Karlowicz - Op. 7 - Symphony in E minor, "Rebirth" (1903):
I. Andante - Allegro : 00:00
II. Andante non troppo : 18:40
III. Vivace - Molto meno mosso - Tempo I : 30:38
IV. Allegro maestoso - ben moderato : 36:21
**Modificato dall'autore il 29.09.2024 17:20**
Oggi Mattia propone: Mieczyslaw Karlowicz - Sinfonia della rinascita (1903).
Aprite bene le orecchie e ascoltate con attenzione!
Mieczyslaw Karlowicz - Op. 7 - Symphony in E minor, "Rebirth" (1903):
I. Andante - Allegro : 00:00
II. Andante non troppo : 18:40
III. Vivace - Molto meno mosso - Tempo I : 30:38
IV. Allegro maestoso - ben moderato : 36:21
**Modificato dall'autore il 29.09.2024 17:20**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/864699-leva-ob... 
Stavo per rispondere a questo post di @Guy Fawkes, ma poi mi sono detto: "No, creo una nuova discussione... perché questo è un tema che merita una discussione dedicata!".
> Da parte mia posso dirti che è moralmente peggiore mentre lo stupro è una violazione attiva dei diritti fondamentali di un'altra persona (libertà sessuale e integrità psicofisica) la chiamata alle armi in tempo di guerra è a protezione dei diritti personale di ogni cittadino (vita, libertà e proprietà) minacciati dall'invasione: infatti vivere in una comunità determina la creazione di vincoli ed obblighi tra i singoli membri, tra cui l'obbligo reciproco di partecipare alla protezione della comunità e dei suoi singoli membri. (La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, art. 52 della Costituzione Italiana). Una simile logica si applica alla speculazione economica su merci di prima necessità, attività discutibile ma lecita in tempo normale, ma non in casi di emergenza, come appunto la guerra, perché viola il diritto di tutti gli altri cittadini di accedere a risorse preimarie proprio nel momento in cui la necessità di tale accesso è più sentita.
Si tratta della risposta a questo mio altro post.
> Uno sterminio è una GRAVISSIMA violazione della self-ownership. Cioè, lo stato priva le persone della libertà di scegliere di vivere imponendo loro la morte.
> Naturalmente queste cose ci scuotono emotivamente più di altre, ma alla fine, qual è la differenza, ad esempio, tra obbligare qualcuno che odia il militare a fare servizio militare, obbligare una donna ad avere un rapporto sessuale e uccidere una persona innocente contro la sua volontà? Nessuna, in realtà: in tutti e tre i casi si tratta di una violazione dei diritti individuali, cioè della libertà di scelta. Stabilire che cosa sia peggio tra il servizio militare obbligatorio, un atto di violenza sessuale e un omicidio è soggettivo.
> Ad esempio, ti sorprenderebbe se ti dicessi che io preferirei essere stuprato che essere mandato in guerra dallo stato contro la mia volontà? Penso che molte persone, se avessero potuto liberarsi dall'obbligo di andare al fronte facendosi sodomizzare l'avrebbero fatto.
> Sia te che @Guy Fawkes dovete spiegarmi in che modo lo stupro sarebbe moralmente peggiore rispetto alla leva obbligatoria, visto che io (come penso molti altri) mi farei stuprare piuttosto che andare in trincea. @novis
Ebbene si: questo è quello che io sostengo. La leva obbligatoria è peggiore dello stupro perché io scommetto tutto quello che volete che se un ipotetico generale omosessuale offrisse ai soldati in trincea la possibilità di liberarsi dal loro obbligo facendosi sodomizzare da lui, molti sceglierebbero questa strada.
Sulla base di questo, posso affermare che dal punto di vista sia mio che sicuramente di molte altre persone, un atto sessuale sgradito è meno peggio della leva obbligatoria. Quindi la leva obbligatoria per me è peggio dello stupro. Di conseguenza, io considero i favorevoli alla leva obbligatoria come peggiori rispetto agli stupratori.
A questo punto interviene Guy Fawkes a spiegare che invece si tratta di due cose diverse, sul piano morale, perché mentre la leva obbligatoria ha la funzione di difendere i diritti degli individui (vita, libertà e proprietà) da un invasore, invece lo stupro no.
A questo io rispondo con uno slogan che ho visto usare dai liberali americani: "A right is not a right if it implies forced labour" ---> "Un diritto non è un diritto se implica il ridurre qualcuno ai lavori forzati". Questa non è nient'altro che l'applicazione del principio secondo cui un diritto non può violare un altro diritto.
Da un punto di vista liberale, la schiavitù e i lavori forzati sono contri i diritti degli individui, perciò non può esistere un diritto che implica la riduzione in schiavitù di qualcuno.
Veniamo al sodo. Vita, libertà e proprietà sono naturalmente dei diritti, ma questi diritti non possono essere formulati in maniera tale da violare il diritto a non essere ridotti ai lavori forzati. Infatti, è una contraddizione che il diritto alla vita implichi che lo stato possa obbligarti a sacrificare la tua vita, o che il diritto alla libertà possa implicare l'essere ridotti ai lavori forzati. Il diritto alla proprietà invece uno lo può anche difendere intervenendo solo quando i soldati si avvicinano alla sua proprietà. Da un punto di vista liberale, uno può costruire una fortezza intorno a casa sua e concentrarsi unicamente sulla difesa della sua proprietà. Però può anche preferire abbandonare la sua casa e fuggire all'estero, in base al ragionamento "Preferisco perdere la mia casa che la mia vita".
Faccio poi notare a Guy Fawkes (e a chiunque condivida la sua logica deleteria) che si può tranquillamente produrre una storia strappalacrime anche per giustificare lo stupro. Ad esempio, uno potrebbe giustamente osservare che ci sono dei poveri uomini che hanno scarso successo con le donne e che anche loro, poverini, hanno diritto alla sessualità.
Ovviamente noi liberali concordiamo sul fatto che esista il diritto alla sessualità, ma lo vediamo come un diritto negativo. Cioè, lo stato non deve compiere azioni che lo violano. Il problema è che se però lo trasformi in un diritto positivo, come fa sostanzialmente Guy Fawkes con il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà, allora diventa che lo stato deve garantire a tutti di avere almeno X rapporti sessuali all'anno, e questo apre le porte a una legge secondo cui le donne devono obbligatoriamente concedersi agli sfigati.
Il risultato è lo stesso che si ha all'interno della logica deleteria di Guy Fawkes: il diritto negativo alla libertà sessuale delle donne viene violato in nome del diritto positivo degli uomini di trombare. È chiara la falla di questi ragionamenti?
Concludo: noi dobbiamo assolutamente affermare il principio che gli obblighi del cittadino nei confronto della comunità iniziano e finiscono nel pagamento dei contributi. Tu, stato, puoi creare un esercito con i nostri contributi, ma non puoi obbligarci a combattere.
Dal momento che io, cittadino, ho già finanziato l'esercito, ho adempito ai miei obblighi nei confronti della comunità. Qualsiasi obbligo in aggiunta alle imposte deve essere vista come una violazione dei diritti del cittadino. La logica deve essere CHE NOI PAGHIAMO IMPOSTE PER ESSERE LIBERI. Se paghiamo imposte per farci schiavizzare dallo stato, allora è una doppia inculata, dalla quale siamo legittimati a difenderci con le armi.
**Modificato dall'autore il 29.09.2024 17:08**

Stavo per rispondere a questo post di @Guy Fawkes, ma poi mi sono detto: "No, creo una nuova discussione... perché questo è un tema che merita una discussione dedicata!".
> Da parte mia posso dirti che è moralmente peggiore mentre lo stupro è una violazione attiva dei diritti fondamentali di un'altra persona (libertà sessuale e integrità psicofisica) la chiamata alle armi in tempo di guerra è a protezione dei diritti personale di ogni cittadino (vita, libertà e proprietà) minacciati dall'invasione: infatti vivere in una comunità determina la creazione di vincoli ed obblighi tra i singoli membri, tra cui l'obbligo reciproco di partecipare alla protezione della comunità e dei suoi singoli membri. (La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, art. 52 della Costituzione Italiana). Una simile logica si applica alla speculazione economica su merci di prima necessità, attività discutibile ma lecita in tempo normale, ma non in casi di emergenza, come appunto la guerra, perché viola il diritto di tutti gli altri cittadini di accedere a risorse preimarie proprio nel momento in cui la necessità di tale accesso è più sentita.
Si tratta della risposta a questo mio altro post.
> Uno sterminio è una GRAVISSIMA violazione della self-ownership. Cioè, lo stato priva le persone della libertà di scegliere di vivere imponendo loro la morte.
> Naturalmente queste cose ci scuotono emotivamente più di altre, ma alla fine, qual è la differenza, ad esempio, tra obbligare qualcuno che odia il militare a fare servizio militare, obbligare una donna ad avere un rapporto sessuale e uccidere una persona innocente contro la sua volontà? Nessuna, in realtà: in tutti e tre i casi si tratta di una violazione dei diritti individuali, cioè della libertà di scelta. Stabilire che cosa sia peggio tra il servizio militare obbligatorio, un atto di violenza sessuale e un omicidio è soggettivo.
> Ad esempio, ti sorprenderebbe se ti dicessi che io preferirei essere stuprato che essere mandato in guerra dallo stato contro la mia volontà? Penso che molte persone, se avessero potuto liberarsi dall'obbligo di andare al fronte facendosi sodomizzare l'avrebbero fatto.
> Sia te che @Guy Fawkes dovete spiegarmi in che modo lo stupro sarebbe moralmente peggiore rispetto alla leva obbligatoria, visto che io (come penso molti altri) mi farei stuprare piuttosto che andare in trincea. @novis
Ebbene si: questo è quello che io sostengo. La leva obbligatoria è peggiore dello stupro perché io scommetto tutto quello che volete che se un ipotetico generale omosessuale offrisse ai soldati in trincea la possibilità di liberarsi dal loro obbligo facendosi sodomizzare da lui, molti sceglierebbero questa strada.
Sulla base di questo, posso affermare che dal punto di vista sia mio che sicuramente di molte altre persone, un atto sessuale sgradito è meno peggio della leva obbligatoria. Quindi la leva obbligatoria per me è peggio dello stupro. Di conseguenza, io considero i favorevoli alla leva obbligatoria come peggiori rispetto agli stupratori.
A questo punto interviene Guy Fawkes a spiegare che invece si tratta di due cose diverse, sul piano morale, perché mentre la leva obbligatoria ha la funzione di difendere i diritti degli individui (vita, libertà e proprietà) da un invasore, invece lo stupro no.
A questo io rispondo con uno slogan che ho visto usare dai liberali americani: "A right is not a right if it implies forced labour" ---> "Un diritto non è un diritto se implica il ridurre qualcuno ai lavori forzati". Questa non è nient'altro che l'applicazione del principio secondo cui un diritto non può violare un altro diritto.
Da un punto di vista liberale, la schiavitù e i lavori forzati sono contri i diritti degli individui, perciò non può esistere un diritto che implica la riduzione in schiavitù di qualcuno.
Veniamo al sodo. Vita, libertà e proprietà sono naturalmente dei diritti, ma questi diritti non possono essere formulati in maniera tale da violare il diritto a non essere ridotti ai lavori forzati. Infatti, è una contraddizione che il diritto alla vita implichi che lo stato possa obbligarti a sacrificare la tua vita, o che il diritto alla libertà possa implicare l'essere ridotti ai lavori forzati. Il diritto alla proprietà invece uno lo può anche difendere intervenendo solo quando i soldati si avvicinano alla sua proprietà. Da un punto di vista liberale, uno può costruire una fortezza intorno a casa sua e concentrarsi unicamente sulla difesa della sua proprietà. Però può anche preferire abbandonare la sua casa e fuggire all'estero, in base al ragionamento "Preferisco perdere la mia casa che la mia vita".
Faccio poi notare a Guy Fawkes (e a chiunque condivida la sua logica deleteria) che si può tranquillamente produrre una storia strappalacrime anche per giustificare lo stupro. Ad esempio, uno potrebbe giustamente osservare che ci sono dei poveri uomini che hanno scarso successo con le donne e che anche loro, poverini, hanno diritto alla sessualità.
Ovviamente noi liberali concordiamo sul fatto che esista il diritto alla sessualità, ma lo vediamo come un diritto negativo. Cioè, lo stato non deve compiere azioni che lo violano. Il problema è che se però lo trasformi in un diritto positivo, come fa sostanzialmente Guy Fawkes con il diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà, allora diventa che lo stato deve garantire a tutti di avere almeno X rapporti sessuali all'anno, e questo apre le porte a una legge secondo cui le donne devono obbligatoriamente concedersi agli sfigati.
Il risultato è lo stesso che si ha all'interno della logica deleteria di Guy Fawkes: il diritto negativo alla libertà sessuale delle donne viene violato in nome del diritto positivo degli uomini di trombare. È chiara la falla di questi ragionamenti?
Concludo: noi dobbiamo assolutamente affermare il principio che gli obblighi del cittadino nei confronto della comunità iniziano e finiscono nel pagamento dei contributi. Tu, stato, puoi creare un esercito con i nostri contributi, ma non puoi obbligarci a combattere.
Dal momento che io, cittadino, ho già finanziato l'esercito, ho adempito ai miei obblighi nei confronti della comunità. Qualsiasi obbligo in aggiunta alle imposte deve essere vista come una violazione dei diritti del cittadino. La logica deve essere CHE NOI PAGHIAMO IMPOSTE PER ESSERE LIBERI. Se paghiamo imposte per farci schiavizzare dallo stato, allora è una doppia inculata, dalla quale siamo legittimati a difenderci con le armi.
**Modificato dall'autore il 29.09.2024 17:08**
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il 2024-09-29 04:02:52.0 alle 2024-09-29 04:02:52.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> > > >
> > > > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> > > >
> > > > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > > > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > > > 10:42 II. Adagio cantabile
> > > > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > > > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > > > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > > > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> > > >
> > > >
> > >
> > > Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
> >
> > Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.
>
> Me ne sono accorto.
Tra l'altro Hallstatt, nei primi decenni del novecento è stato rifatto tutto in stile chalet, queste foto d'epoca mostrano l'aspetto originale delle architetture:



> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> > > >
> > > > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> > > >
> > > > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > > > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > > > 10:42 II. Adagio cantabile
> > > > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > > > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > > > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > > > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> > > >
> > > >
> > >
> > > Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
> >
> > Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.
>
> Me ne sono accorto.
Tra l'altro Hallstatt, nei primi decenni del novecento è stato rifatto tutto in stile chalet, queste foto d'epoca mostrano l'aspetto originale delle architetture:


Cinema
Prossimo film di Ridley Scott: House of Gucci (2021).
Il film ricostruisce le battaglie interne alla famiglia Gucci per la contesa del potere della famosa azienda italiana che prende il loro nome.
Il film ha un voto mediocre in IMDB: 6.6 su 10. A me però è piaciuto e lo raccomando.
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/18385-guarda-v...
Trailer
Il film ricostruisce le battaglie interne alla famiglia Gucci per la contesa del potere della famosa azienda italiana che prende il loro nome.
Il film ha un voto mediocre in IMDB: 6.6 su 10. A me però è piaciuto e lo raccomando.
Film in streaming in HD: https://casacinema.lifestyle/gratis/18385-guarda-v...

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Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> > >
> > > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> > >
> > > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > > 10:42 II. Adagio cantabile
> > > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> > >
> > >
> >
> > Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
>
> Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.
Me ne sono accorto.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> > >
> > > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> > >
> > > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > > 10:42 II. Adagio cantabile
> > > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> > >
> > >
> >
> > Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
>
> Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.
Me ne sono accorto.
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il 2024-09-27 09:29:44.0 alle 2024-09-27 09:29:44.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> >
> > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> >
> > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > 10:42 II. Adagio cantabile
> > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> >
> >
>
> Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.
> Scritto da: Mattia
> > Nel 1803, all'età di 32 anni, Beethoven arrangiò un settetto scritto nel primo periodo per un trio.
> >
> > Il settetto era uno dei pezzi più popolari di Beethoven all'epoca. Io preferisco questa versione.
> >
> > Beethoven - Op. 38 - Trio in E-flat major (1803):
> > 0:00 I. Adagio – Allegro con brio
> > 10:42 II. Adagio cantabile
> > 21:17 III. Tempo di Menuetto
> > 24:39 IV. Andante con Variazioni
> > 35:43 V. Scherzo. Allegro molto e vivace
> > 41:55 VI. Andante con molto alla marcia – Presto
> >
> >
>
> Credo che il tema al minuto 01:45 basti per spiegare perché il pezzo era così popolare ai tempi di Beethoven.
Ti ha ricreato una copia di Hallstatt.