Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-21 17:40:46.0 alle 2020-12-21 17:40:46.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> > >
> > > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
> >
> > Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
>
> In che senso?
Nel senso che una generazione ha fatto la resistenza, la successiva gridava immaginazione al potere e poi da tutta questa montagna di idee è venuto il PD, D'Alema, Veltroni, Franceschini, Bersani, Renzi...
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> > >
> > > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
> >
> > Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
>
> In che senso?
Nel senso che una generazione ha fatto la resistenza, la successiva gridava immaginazione al potere e poi da tutta questa montagna di idee è venuto il PD, D'Alema, Veltroni, Franceschini, Bersani, Renzi...
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> >
> > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
>
> Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
In che senso?
> Scritto da: Mattia
> > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> >
> > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
>
> Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
In che senso?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-20 20:08:14.0 alle 2020-12-20 20:08:14.0
Scritto da: Mattia
> Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
>
> Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
> RIP
>
>
https://www.ilpost.it/2020/12/20/morto-nedo-fiano/
> Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
>
> Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
> RIP
>
>
Politica
Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
RIP
https://www.ilpost.it/2020/12/20/morto-nedo-fiano/ 
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:42**
Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
RIP

**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:42**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812094-svizzer... 
In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html
Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:39**

In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html

Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:39**
Politica
Scritto da:
> Curiosamente Wakko o Lich avevano postato un link secondo il quale gli Stati Uniti si dividono in due zone: quella dove le armi sono libere e il crimine è basso e quella dove le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
>
> In poche parole gli Stati Uniti, come un po' tutto il mondo, si divide fra zone rurali dove la società tradizionale funziona ancora e cessi urbani dove la dissoluzione sociale operata dalla sinistra postmoderna è all'opera.
>
> La correlazione è fra crimine e stile di vita, non fra crimine e armi.
Facevi prima a dire che è colpa della sinistra, che Detroit esiste per colpa del Partito Democratico.
La causa del crimine risiede nella povertà, nella rabbia e a volte nelle semplice cattiveria: non è che se a una persona in pacé con sé stessa le dai un'arma si mette a uccidere.
Il punto è che coloro che vogliono fare del male agli altri con in mano un AK47 sono degli dei, mentre senza magari sono delle merdine e li atterri con una sberla.
Una persona a mani nude, per quanto forte, non potrebbe mai fare una strage.
Il motivo per cui nelle metropoli c'è più criminalità non è che le città sono diseducative (perché è qui che vuoi arrivare: sinistra ---> città ---> diseducazione), ma semplicemente la densità della popolazione è più elevata che in campagna.
Quindi oltre al fatto che le metropoli sono più popolose e quindi è più probabile che i crimini succedano lì, c'è anche il fatto che ci sono più contatti sociali e quindi più occasioni che possono portare a conflitti.
Cioè, se io sta sera esco a passeggiare nel mio paesino sperduto non c'è anima viva, quindi con chi litigo? Chi rapino??
A New York invece incrocerei 100 persone al minuto e magari tra queste c'è qualche testa di cazzo che mi fa spalletta o che mi manda a cagare, o magari qualche conducente arrapato che fischia dietro alla mia ragazza.
A parte questo c'è anche da dire che tendenzialmente i poveri vivono nelle periferie delle metropoli: sono persone senza proprietà che vivono in condomini fatiscenti.
Le persone in campagna non è che siano ricche, ma magari hanno almeno qualcosa di loro (una casa, un terreno), oppure lavorano in una piccola attività famigliare dove ci sono rapporti amichevoli e non competitivi come in grosse aziende urbane.
Nei luoghi dove ci sono regole più restrittive per le armi verosimilmente la situazione stava sfuggendo di mano.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:25**
> Curiosamente Wakko o Lich avevano postato un link secondo il quale gli Stati Uniti si dividono in due zone: quella dove le armi sono libere e il crimine è basso e quella dove le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
>
> In poche parole gli Stati Uniti, come un po' tutto il mondo, si divide fra zone rurali dove la società tradizionale funziona ancora e cessi urbani dove la dissoluzione sociale operata dalla sinistra postmoderna è all'opera.
>
> La correlazione è fra crimine e stile di vita, non fra crimine e armi.
Facevi prima a dire che è colpa della sinistra, che Detroit esiste per colpa del Partito Democratico.

La causa del crimine risiede nella povertà, nella rabbia e a volte nelle semplice cattiveria: non è che se a una persona in pacé con sé stessa le dai un'arma si mette a uccidere.
Il punto è che coloro che vogliono fare del male agli altri con in mano un AK47 sono degli dei, mentre senza magari sono delle merdine e li atterri con una sberla.
Una persona a mani nude, per quanto forte, non potrebbe mai fare una strage.
Il motivo per cui nelle metropoli c'è più criminalità non è che le città sono diseducative (perché è qui che vuoi arrivare: sinistra ---> città ---> diseducazione), ma semplicemente la densità della popolazione è più elevata che in campagna.
Quindi oltre al fatto che le metropoli sono più popolose e quindi è più probabile che i crimini succedano lì, c'è anche il fatto che ci sono più contatti sociali e quindi più occasioni che possono portare a conflitti.
Cioè, se io sta sera esco a passeggiare nel mio paesino sperduto non c'è anima viva, quindi con chi litigo? Chi rapino??
A New York invece incrocerei 100 persone al minuto e magari tra queste c'è qualche testa di cazzo che mi fa spalletta o che mi manda a cagare, o magari qualche conducente arrapato che fischia dietro alla mia ragazza.
A parte questo c'è anche da dire che tendenzialmente i poveri vivono nelle periferie delle metropoli: sono persone senza proprietà che vivono in condomini fatiscenti.
Le persone in campagna non è che siano ricche, ma magari hanno almeno qualcosa di loro (una casa, un terreno), oppure lavorano in una piccola attività famigliare dove ci sono rapporti amichevoli e non competitivi come in grosse aziende urbane.
Nei luoghi dove ci sono regole più restrittive per le armi verosimilmente la situazione stava sfuggendo di mano.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:25**
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-20 13:46:17.0 alle 2020-12-20 13:46:17.0
Scritto da:
>
>
> Chissà perché ci sono condomini rappresentati fedelmente e altri edifici meno (i gruppi di casette in stile messicano), mentre i palazzi più noti sono appena abbozzati. Questioni di copyright?
Ma il pilota è ubriaco?
>
>
> Chissà perché ci sono condomini rappresentati fedelmente e altri edifici meno (i gruppi di casette in stile messicano), mentre i palazzi più noti sono appena abbozzati. Questioni di copyright?
Ma il pilota è ubriaco?
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-19 02:43:55.0 alle 2020-12-19 02:43:55.0
Chissà perché ci sono condomini rappresentati fedelmente e altri edifici meno (i gruppi di casette in stile messicano), mentre i palazzi più noti sono appena abbozzati. Questioni di copyright?
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Utente Joker Marino aveva commentato la recensione di Frusciante su Masini dicendo che era stato irrispettoso. Successivamene ha fatto un video- risposta sul suo canale. Ora lo guardo. Comunque mi fa piacere di aver scatenato tutto questo
> >
> >
> >
>
> Un altro malato mentale
Non leggete questo post prima di guardare il video, altrimenti durante il video riderete tutto il tempo.
> Scritto da: Ordine
> > Utente Joker Marino aveva commentato la recensione di Frusciante su Masini dicendo che era stato irrispettoso. Successivamene ha fatto un video- risposta sul suo canale. Ora lo guardo. Comunque mi fa piacere di aver scatenato tutto questo

> >
> >
> >
>
> Un altro malato mentale

Non leggete questo post prima di guardare il video, altrimenti durante il video riderete tutto il tempo.

Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > https://www.smartbox.com/it/nostri-smartbox/sport-...
> > > >
> > > > Bello, però se devo spendere soldi vado su un simulatore full motion level d, che almeno ti fa capire come si comporta un aereo vero e che sensazione ti dà pilotare.
> > >
> > > E dove si trova un simulatore simile?
> >
> > I piloti si addestrano con questi simulatori e alcuni di essi vengono messi a disposizione anche del pubblico a pagamento. Ti mettono anche a disposizione un istruttore che ti aiuta.
> >
> > Questi simulatori non solo simulano fedelmente la risposta ai comandi e i movimenti, ma simulano anche le avarie: ho letto che per esempio si può simulare anche il fumo in cabina (ovviamente quello che viene immesso non è fumo ma vapore).
>
> Si vabbè, se mi simulano anche un'avaria m'impallo e mando il simulatore a schiantarsi nell'oceano
Avevo letto che questi simulatori sono talmente realistici che durante la simulazione delle avarie ti sale la pressione.
> Comunque da cosa capisci che il simulatore della foto non riproduce i movimenti dell'aereo?
In realtà non mi ero basato su nulla (solo una sensazione a pelle), ma ora che leggo il sito anche loro confermano che il simulatore non è certificato per l'addestramento di piloti: https://iflysimulator.it/pilot-training/
Quindi la mia sensazione si è rivelata corretta. Il cockpit è probabilmente riprodotto fedelmente (come del resto anche nei simulatori virtuali PMDG, anche se ovviamente non è la stessa cosa come stare in una cabina di pilotaggio fisica in scala reale), però le dinamiche di volo e la risposta dei comandi sono approssimative.
Per quanto riguarda la risposta dei comandi, la questione fondamentale è che in un aereo vero quando viaggi a bassa velocità devi fare dei movimenti marcati per ottenere una risposta dal velivolo, mentre ad alte velocità i comandi sono duri e appena li tocchi l'aereo schizza, quindi alla velocità di crociera dei moderni aerei passeggeri (800-900 Km/h) per pilotarli a mano devi sviluppare una mano da chirurgo... ovviamente a quelle velocità normalmente hanno il pilota automatico inserito, ma suppongo che per l'esame devi dimostrare di saper pilotare a mano senza rovesciare il caffé dei passeggeri.
Oltre le velocità o le forze G consentite poi la cloche diventa dura come la roccia.
I simulatore level d simulano tutto questo, nel simulatore Ifly non so (forse non lo fa, forse lo fa in maniera approssimativa). Nei simulatori per PC i comandi sono sprovvisti di force feedback, quindi che l'aereo vada veloce o piano è sempre la stessa cosa.
Negli Airbus invece c'è il fly-by-wire, quindi è un po' come un videogioco: piloti l'aereo con un joystick che è collegato a un computer e non direttamente alle superfici di volo. Simulare i comandi di un Airbus penso sia più facile rispetto a virtualizzare i comandi di un Boeing, perché nell'Airbus reale i comandi sono già virtualizzati.
**Modificato dall'autore il 19.12.2020 00:57**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > https://www.smartbox.com/it/nostri-smartbox/sport-...

> > > >
> > > > Bello, però se devo spendere soldi vado su un simulatore full motion level d, che almeno ti fa capire come si comporta un aereo vero e che sensazione ti dà pilotare.
> > >
> > > E dove si trova un simulatore simile?
> >
> > I piloti si addestrano con questi simulatori e alcuni di essi vengono messi a disposizione anche del pubblico a pagamento. Ti mettono anche a disposizione un istruttore che ti aiuta.
> >
> > Questi simulatori non solo simulano fedelmente la risposta ai comandi e i movimenti, ma simulano anche le avarie: ho letto che per esempio si può simulare anche il fumo in cabina (ovviamente quello che viene immesso non è fumo ma vapore).
>
> Si vabbè, se mi simulano anche un'avaria m'impallo e mando il simulatore a schiantarsi nell'oceano

Avevo letto che questi simulatori sono talmente realistici che durante la simulazione delle avarie ti sale la pressione.
> Comunque da cosa capisci che il simulatore della foto non riproduce i movimenti dell'aereo?
In realtà non mi ero basato su nulla (solo una sensazione a pelle), ma ora che leggo il sito anche loro confermano che il simulatore non è certificato per l'addestramento di piloti: https://iflysimulator.it/pilot-training/

Quindi la mia sensazione si è rivelata corretta. Il cockpit è probabilmente riprodotto fedelmente (come del resto anche nei simulatori virtuali PMDG, anche se ovviamente non è la stessa cosa come stare in una cabina di pilotaggio fisica in scala reale), però le dinamiche di volo e la risposta dei comandi sono approssimative.
Per quanto riguarda la risposta dei comandi, la questione fondamentale è che in un aereo vero quando viaggi a bassa velocità devi fare dei movimenti marcati per ottenere una risposta dal velivolo, mentre ad alte velocità i comandi sono duri e appena li tocchi l'aereo schizza, quindi alla velocità di crociera dei moderni aerei passeggeri (800-900 Km/h) per pilotarli a mano devi sviluppare una mano da chirurgo... ovviamente a quelle velocità normalmente hanno il pilota automatico inserito, ma suppongo che per l'esame devi dimostrare di saper pilotare a mano senza rovesciare il caffé dei passeggeri.
Oltre le velocità o le forze G consentite poi la cloche diventa dura come la roccia.
I simulatore level d simulano tutto questo, nel simulatore Ifly non so (forse non lo fa, forse lo fa in maniera approssimativa). Nei simulatori per PC i comandi sono sprovvisti di force feedback, quindi che l'aereo vada veloce o piano è sempre la stessa cosa.
Negli Airbus invece c'è il fly-by-wire, quindi è un po' come un videogioco: piloti l'aereo con un joystick che è collegato a un computer e non direttamente alle superfici di volo. Simulare i comandi di un Airbus penso sia più facile rispetto a virtualizzare i comandi di un Boeing, perché nell'Airbus reale i comandi sono già virtualizzati.
**Modificato dall'autore il 19.12.2020 00:57**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-18 22:38:52.0 alle 2020-12-18 22:38:52.0
> Lambrenedetto sostiene che il reddito di cittadinanza verrà abolito
Se così sarà, il movimento cinque balle avrà realizzato la quadratura del cerchio.
Se così sarà, il movimento cinque balle avrà realizzato la quadratura del cerchio.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-18 20:13:20.0 alle 2020-12-18 20:13:20.0
Scritto da: Ordine
> Utente Joker Marino aveva commentato la recensione di Frusciante su Masini dicendo che era stato irrispettoso. Successivamene ha fatto un video- risposta sul suo canale. Ora lo guardo. Comunque mi fa piacere di aver scatenato tutto questo
>
>
>
Un altro malato mentale
> Utente Joker Marino aveva commentato la recensione di Frusciante su Masini dicendo che era stato irrispettoso. Successivamene ha fatto un video- risposta sul suo canale. Ora lo guardo. Comunque mi fa piacere di aver scatenato tutto questo

>
>
>
Un altro malato mentale
Politica
> Infatti la democrazia fallisce perché non tutela il diritto naturale più importante di tutti, quello da cui derivano tutti gli altri ovvero la proprietà
Nel mio precedente commento non ho risposto a questa parte perché il commento stava diventando troppo lungo, ma vorrei finalmente spendere qualche riga di testo per parlare di questo presunto diritto NATURALE alla proprietà che sembra essere il punto centrale di tutti i discorsi dei liberisti.
Prima di tutto non capisco che cosa significhi NATURALE... in natura non esiste la proprietà e non esistono diritti. In natura c'è una sola legge, cioè quella del più forte.
Michele Boldrin nel video "perché non mi definisco liberale" ha giustamente fatto notare che i liberali che ti dicono "quello che dico è giusto perché in linea con i diritti naturali" sono patetici, perché si esprimono come i membri di una setta religiosa che pretende di conosce la verità illuminata, come se fosse DIO ad aver stabilito che XY è un diritto.
Infatti Boldrin giustamente dice "io non sono un liberale perché sono un libero pensatore, non un membro di una setta, quindi argomento semplicemente sul perché sono favorevole a questa o quell'altra libertà, senza pretendere di avere in tasca la verità assoluta".
Boldrin ha poi detto una cosa con la quale concordo appieno, ovvero che la proprietà non è nient'altro che un patto sociale del tutto relativo, non un diritto naturale, come dicono i liberali parrocchiali.
Come tutti i patti sociali, restano in piedi fintanto che sono convenienti e si aggiustano con il tempo man mano che si rivelano essere poco convenienti.
Ritengo che il punto non stia tanto nel discutere se esista o meno il diritto alla proprietà, ma piuttosto nel discutere sulle modalità di appropriazione: se una cosa diventa tua proprietà, allora significa che prima non lo era... e bisogna stabilire delle regole per stabilire quando è che una cosa diventa TUA e quali sono i limiti dell'appropriazione.
John Locke sosteneva per esempio che una persona poteva appropriarsi di un terreno naturale lavorandolo, ma fissava una limitazione (chiamata "clausola di John Locke""): puoi appropriarti liberamente di terreni naturali solo se c'è terra in abbondanza e ti assicuri che ne resti anche per gli altri.
Sicuramente questo non piacerà ai neoliberisti arraffoni.
La clausola di John Locke ha senso e oggi come oggi andrebbe applicata al denaro, perché la vera ricchezza oggi è il denaro, non più la terra.
Arrivo alla conclusione: si può sostenere che i soldi che ti scivolano nelle tasche non siano TUOI, ma solo temporaneamente nelle tue tasche. I soldi che ti restano in tasca dopo che lo stato ha redistribuito sono tuoi.
In quest'ottica la proprietà privata esiste, ma semplicemente si stabilisce il principio per cui una cosa non è automaticamente di tua proprietà solo perché ti scivola in tasca: le regole di appropriazione fissate dai liberisti sono del tutto soggettive, una persona può non essere d'accordo.
**Modificato dall'autore il 18.12.2020 20:04**
Nel mio precedente commento non ho risposto a questa parte perché il commento stava diventando troppo lungo, ma vorrei finalmente spendere qualche riga di testo per parlare di questo presunto diritto NATURALE alla proprietà che sembra essere il punto centrale di tutti i discorsi dei liberisti.
Prima di tutto non capisco che cosa significhi NATURALE... in natura non esiste la proprietà e non esistono diritti. In natura c'è una sola legge, cioè quella del più forte.
Michele Boldrin nel video "perché non mi definisco liberale" ha giustamente fatto notare che i liberali che ti dicono "quello che dico è giusto perché in linea con i diritti naturali" sono patetici, perché si esprimono come i membri di una setta religiosa che pretende di conosce la verità illuminata, come se fosse DIO ad aver stabilito che XY è un diritto.
Infatti Boldrin giustamente dice "io non sono un liberale perché sono un libero pensatore, non un membro di una setta, quindi argomento semplicemente sul perché sono favorevole a questa o quell'altra libertà, senza pretendere di avere in tasca la verità assoluta".
Boldrin ha poi detto una cosa con la quale concordo appieno, ovvero che la proprietà non è nient'altro che un patto sociale del tutto relativo, non un diritto naturale, come dicono i liberali parrocchiali.
Come tutti i patti sociali, restano in piedi fintanto che sono convenienti e si aggiustano con il tempo man mano che si rivelano essere poco convenienti.
Ritengo che il punto non stia tanto nel discutere se esista o meno il diritto alla proprietà, ma piuttosto nel discutere sulle modalità di appropriazione: se una cosa diventa tua proprietà, allora significa che prima non lo era... e bisogna stabilire delle regole per stabilire quando è che una cosa diventa TUA e quali sono i limiti dell'appropriazione.
John Locke sosteneva per esempio che una persona poteva appropriarsi di un terreno naturale lavorandolo, ma fissava una limitazione (chiamata "clausola di John Locke""): puoi appropriarti liberamente di terreni naturali solo se c'è terra in abbondanza e ti assicuri che ne resti anche per gli altri.
Sicuramente questo non piacerà ai neoliberisti arraffoni.
La clausola di John Locke ha senso e oggi come oggi andrebbe applicata al denaro, perché la vera ricchezza oggi è il denaro, non più la terra.
Arrivo alla conclusione: si può sostenere che i soldi che ti scivolano nelle tasche non siano TUOI, ma solo temporaneamente nelle tue tasche. I soldi che ti restano in tasca dopo che lo stato ha redistribuito sono tuoi.
In quest'ottica la proprietà privata esiste, ma semplicemente si stabilisce il principio per cui una cosa non è automaticamente di tua proprietà solo perché ti scivola in tasca: le regole di appropriazione fissate dai liberisti sono del tutto soggettive, una persona può non essere d'accordo.
**Modificato dall'autore il 18.12.2020 20:04**
Politica
Lambrenedetto sostiene che il reddito di cittadinanza verrà abolito e afferma che lui sarebbe favorevole a darlo solo a chi ha più di 40-50 anni e ha già versato contributi.
La mia risposta.
------------------------------------------
Su, ma non dire cazzate! Tu ragioni da liberista proprio come le persone che attacchi!
Avere cibo, acqua, alloggio e cure mediche è un diritto umano, quindi lo stato deve garantire queste cose a tutti quanti.
Per dare cure mediche a tutti o si fa la sanità pubblica come in Italia o l'assicurazione sanitaria obbligatoria sussidiata come in Svizzera.
Per cibo e acqua la soluzione migliore sarebbe dare a ogni cittadino dei voucher mensili per comprare un minimo di alimenti.
Per l'alloggio, lo stato dovrebbe creare convenzioni con i proprietari dei monolocali, in maniera tale che un cittadino possa avere gratuitamente un monolocale: se poi uno si prende un tre locali lo stato gli paga parte dell'affitto, cioè gli dà quello che spenderebbe se prendesse un monolocale.
I beni essenziali devono essere considerati un diritto, non una cosa che ti devi guadagnare lavorando. Si lavora per pagare le altre cose (automobile, vacanze, cene al ristorante, seratine al pub, cinema, ecc ecc...).
Il problema è che il sistema che ho scritto sopra, per quanto eticamente giusto, è molto costoso, quindi è difficile realizzarlo. Il reddito di cittadinanza è un'alternativa più economica: anziché pagare cibo, acqua e alloggio a ogni cittadino, lo si paga a chi dimostra di non avere un reddito sufficiente per pagarli.
Dire che il reddito di cittadinanza deve essere dato solo a chi ha più di 40-50 anni è un ragionamento classista e molto sbagliato: è come dire che solo chi ha più di 40-50 anni ha il diritto di mangiare e avere un alloggio. Allora a sto punto facciamo anche che la sanità viene data gratuitamente solo a chi ha più di 40-50 anni, perché no???
Visto che parli sempre bene della Svizzera, vediamo di spiegare come funzionano le cose in Svizzera: l'assistenza sociale (sostanzialmente l'equivalente del reddito di cittadinanza) c'è dal 1974. Per avere l'assistenza sociale devi aver esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione dall'Assicurazione Disoccupazione (l'equivalente del NASPI in Italia). Mentre prendi le indennità di disoccupazione dall'AD devi inviare ogni settimana il numero di candidature stabilito dal tuo consulente. Questo significa che se una persona finisce in assistenza ha inviato un sacco di candidature senza trovare lavoro.
Se una persona non trova lavoro che differenza c'è se ha 25 anni o 50? In questo video fai dei ragionamenti del cazzo.
Quello svizzero è il sistema giusto: assistenza sociale (reddito di cittadinanza) a chi non ha trovato lavoro nonostante gli sforzi intrapresi per cercarlo.
La mia risposta.
------------------------------------------
Su, ma non dire cazzate! Tu ragioni da liberista proprio come le persone che attacchi!
Avere cibo, acqua, alloggio e cure mediche è un diritto umano, quindi lo stato deve garantire queste cose a tutti quanti.
Per dare cure mediche a tutti o si fa la sanità pubblica come in Italia o l'assicurazione sanitaria obbligatoria sussidiata come in Svizzera.
Per cibo e acqua la soluzione migliore sarebbe dare a ogni cittadino dei voucher mensili per comprare un minimo di alimenti.
Per l'alloggio, lo stato dovrebbe creare convenzioni con i proprietari dei monolocali, in maniera tale che un cittadino possa avere gratuitamente un monolocale: se poi uno si prende un tre locali lo stato gli paga parte dell'affitto, cioè gli dà quello che spenderebbe se prendesse un monolocale.
I beni essenziali devono essere considerati un diritto, non una cosa che ti devi guadagnare lavorando. Si lavora per pagare le altre cose (automobile, vacanze, cene al ristorante, seratine al pub, cinema, ecc ecc...).
Il problema è che il sistema che ho scritto sopra, per quanto eticamente giusto, è molto costoso, quindi è difficile realizzarlo. Il reddito di cittadinanza è un'alternativa più economica: anziché pagare cibo, acqua e alloggio a ogni cittadino, lo si paga a chi dimostra di non avere un reddito sufficiente per pagarli.
Dire che il reddito di cittadinanza deve essere dato solo a chi ha più di 40-50 anni è un ragionamento classista e molto sbagliato: è come dire che solo chi ha più di 40-50 anni ha il diritto di mangiare e avere un alloggio. Allora a sto punto facciamo anche che la sanità viene data gratuitamente solo a chi ha più di 40-50 anni, perché no???
Visto che parli sempre bene della Svizzera, vediamo di spiegare come funzionano le cose in Svizzera: l'assistenza sociale (sostanzialmente l'equivalente del reddito di cittadinanza) c'è dal 1974. Per avere l'assistenza sociale devi aver esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione dall'Assicurazione Disoccupazione (l'equivalente del NASPI in Italia). Mentre prendi le indennità di disoccupazione dall'AD devi inviare ogni settimana il numero di candidature stabilito dal tuo consulente. Questo significa che se una persona finisce in assistenza ha inviato un sacco di candidature senza trovare lavoro.
Se una persona non trova lavoro che differenza c'è se ha 25 anni o 50? In questo video fai dei ragionamenti del cazzo.
Quello svizzero è il sistema giusto: assistenza sociale (reddito di cittadinanza) a chi non ha trovato lavoro nonostante gli sforzi intrapresi per cercarlo.
Aggiornamento: non sono riuscito a sentirlo tutto, non si sbriga ad arrivare al punto preferendo addensare il tutto con paroloni tanto per fare effetto. Bocciato.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-18 18:03:25.0 alle 2020-12-18 18:03:25.0
Vado a farmi una passeggiata sperando che mi tolga un grammo di panza.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-18 18:02:07.0 alle 2020-12-18 18:02:07.0
I commenti sul suo blog sono una interminabile serie di insulti.
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-18 18:00:36.0 alle 2020-12-18 18:00:36.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > https://www.smartbox.com/it/nostri-smartbox/sport-...
> > >
> > > Bello, però se devo spendere soldi vado su un simulatore full motion level d, che almeno ti fa capire come si comporta un aereo vero e che sensazione ti dà pilotare.
> >
> > E dove si trova un simulatore simile?
>
> I piloti si addestrano con questi simulatori e alcuni di essi vengono messi a disposizione anche del pubblico a pagamento. Ti mettono anche a disposizione un istruttore che ti aiuta.
>
> Questi simulatori non solo simulano fedelmente la risposta ai comandi e i movimenti, ma simulano anche le avarie: ho letto che per esempio si può simulare anche il fumo in cabina (ovviamente quello che viene immesso non è fumo ma vapore).
Si vabbè, se mi simulano anche un'avaria m'impallo e mando il simulatore a schiantarsi nell'oceano
Comunque da cosa capisci che il simulatore della foto non riproduce i movimenti dell'aereo?
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > https://www.smartbox.com/it/nostri-smartbox/sport-...

> > >
> > > Bello, però se devo spendere soldi vado su un simulatore full motion level d, che almeno ti fa capire come si comporta un aereo vero e che sensazione ti dà pilotare.
> >
> > E dove si trova un simulatore simile?
>
> I piloti si addestrano con questi simulatori e alcuni di essi vengono messi a disposizione anche del pubblico a pagamento. Ti mettono anche a disposizione un istruttore che ti aiuta.
>
> Questi simulatori non solo simulano fedelmente la risposta ai comandi e i movimenti, ma simulano anche le avarie: ho letto che per esempio si può simulare anche il fumo in cabina (ovviamente quello che viene immesso non è fumo ma vapore).
Si vabbè, se mi simulano anche un'avaria m'impallo e mando il simulatore a schiantarsi nell'oceano

Comunque da cosa capisci che il simulatore della foto non riproduce i movimenti dell'aereo?