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Non Autenticato
il 2021-01-11 16:33:23.0 alle 2021-01-11 16:33:23.0
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
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Non Autenticato
il 2021-01-11 16:07:07.0 alle 2021-01-11 16:07:07.0
Aboliamo le tasse perchè non vogliamo che un percorso di studi si interrompa per via del reddito familiare”, ha dichiarato Gabriele Heinen-Kljaji dei Verdi, ministro alla conoscenza e alla cultura della Bassa Sassonia.
http://linkcoordinamentouniversitario.it/abolite-l...
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Non Autenticato
il 2021-01-11 15:30:33.0 alle 2021-01-11 15:30:33.0
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > > >
> > > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> > >
> > > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> >
> > Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
>
> Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
In ottica liberale non si può assassinare la libertà degli individui per fermare un supposto assassinio dei popoli, perché la libertà degli individui ha la precedenza su tutto il resto.
Ripeto il banalissimo concetto: il liberalismo ammette la limitazione della libertà individuale solo ed eslusivamente in funzione della tutela della libertà individuale stessa.
Una legge deve avere lo scopo di tutelare la libertà individuale, non di sopprimerla.
Non si può interpretare il liberalismo a piacimento, perché altrimenti tutto è liberalismo e niente è liberalismo.
Tra l'altro dobbiamo ricordare che tu non sei soltanto contro l'immigrazione, ma sei anche contro il commercio internazionale e per la limitazione della libertà di impresa, cioè quel genere di politiche che portano avanti Putin e Trump. Quindi autoritarismo anche in campo economico.
Arriviamo al punto: fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari. Sinistra radicale e destra radicale sono entrambe autoritarie: vogliono modellare la società dall'alto sopprimendo la libertà individuale.
La differenza è che la sinistra radicale vuole solo controllare la società, mentre la destra radicale anche la vita privata, quindi è più che autoritaria: è totalitaria.
Sopra hai scritto che vuoi vivere con i tuoi simili. È quello che vuole anche la sinistra: tu vuoi vivere con persone razzialmente simili a te, mentre chi è di sinistra vuole vivere con persone educativamente simili a lui.
Dove sta scritto che la causa della sinistra è meno legittima rispetto alla tua? Non pensi che anche chi è di sinistra ha delle motivazioni profonde?
Le motivazioni sono soggettive, quindi è inutile discutere a riguardo: a te magari le cause di sinistra non sembrano importanti, ma per loro lo sono, ci credono.
Visto che le motivazioni sono soggettive, una volta che si esce dal liberalismo ognuno può mettere in campo i provvedimenti autoritari che ritiene opportuni.
Ecco, era qui che volevo arrivare.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 13:24**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > > >
> > > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> > >
> > > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
> >
> > Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
>
> Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
In ottica liberale non si può assassinare la libertà degli individui per fermare un supposto assassinio dei popoli, perché la libertà degli individui ha la precedenza su tutto il resto.
Ripeto il banalissimo concetto: il liberalismo ammette la limitazione della libertà individuale solo ed eslusivamente in funzione della tutela della libertà individuale stessa.
Una legge deve avere lo scopo di tutelare la libertà individuale, non di sopprimerla.
Non si può interpretare il liberalismo a piacimento, perché altrimenti tutto è liberalismo e niente è liberalismo.
Tra l'altro dobbiamo ricordare che tu non sei soltanto contro l'immigrazione, ma sei anche contro il commercio internazionale e per la limitazione della libertà di impresa, cioè quel genere di politiche che portano avanti Putin e Trump. Quindi autoritarismo anche in campo economico.
Arriviamo al punto: fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari. Sinistra radicale e destra radicale sono entrambe autoritarie: vogliono modellare la società dall'alto sopprimendo la libertà individuale.
La differenza è che la sinistra radicale vuole solo controllare la società, mentre la destra radicale anche la vita privata, quindi è più che autoritaria: è totalitaria.
Sopra hai scritto che vuoi vivere con i tuoi simili. È quello che vuole anche la sinistra: tu vuoi vivere con persone razzialmente simili a te, mentre chi è di sinistra vuole vivere con persone educativamente simili a lui.
Dove sta scritto che la causa della sinistra è meno legittima rispetto alla tua? Non pensi che anche chi è di sinistra ha delle motivazioni profonde?
Le motivazioni sono soggettive, quindi è inutile discutere a riguardo: a te magari le cause di sinistra non sembrano importanti, ma per loro lo sono, ci credono.
Visto che le motivazioni sono soggettive, una volta che si esce dal liberalismo ognuno può mettere in campo i provvedimenti autoritari che ritiene opportuni.
Ecco, era qui che volevo arrivare.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 13:24**
Politica
Spiego la questione Qanon, essendo appassionato di debunking. La teoria complottista di QAnon vede Trump come un guerriero che combatte in segreto una guerra contro il "deep state", uno stato parallelo che coprirebbe le pratiche sataniste e pedofile dei vip americani. Questi ultimi rapirebbero bambini per violentarli e sottoporli a rituali satanici per estrarre da loro una sostanza, l'adrenocromo, che garantirebbe a questi vip una lunga giovinezza se assunta. All'approssimarsi della sconfitta elettorale, e poi successivamente, con Trump che non avrebbe più potuto incarnare questa figura, i seguaci di QAnon aspettavano la cosiddetta "storm", ovverosia il momento in cui Trump avrebbe palesato la guerra contro il Deep state, prendendo il potere con le armi e arrestando in massa questi milioni di satanisti in giro per il mondo. Avevano anche individuato un generale che avrebbe fornito lui il supporto militare dell'esercito (chiedo scusa ma non ricordo il nome). Quindi, che qualcuno, nel momento in cui è entrato di forza a Capitol Hill, stesse pensando di essere l'avanguardia, ma che presto sarebbero stati raggiunti dai militari fedeli a Trump, lo ritengo altamente probabile. Non per nulla i QAnon erano all'avanguardia del gruppo. Capisco che la cosa è delirante, ma loro ci credevano-credono sul serio. Anzi, adesso alcuni pensano che quelle del 6 siano state delle prove generali per il vero colpo di stato che avverrà entro il 20. Perché per loro Trump non può perdere, dunque devono trovare una giustificazione alle assurdità dell'altro giorno.
Fabio Fava
Fabio Fava
France in free fall
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Politica
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Non Autenticato
il 2021-01-11 01:23:56.0 alle 2021-01-11 01:23:56.0
Scritto da:
> sicuro?
che sbocchi vuole avere?
> sicuro?
che sbocchi vuole avere?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-11 01:23:31.0 alle 2021-01-11 01:23:31.0
sicuro?
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-11 01:21:54.0 alle 2021-01-11 01:21:54.0
Trollate totali: 11561
Lo dico subito: assolutamente NO.
È comunque utile alla diversificazione delle possibilità e positiva in generale: garantisce la riservatezza, assenza di tracciamento e profilazione, libertà di crearsi la propria comunità installando una o più istanze, ognuna con le proprie regole ma proprio x questo la singola istanza può decidere (e di solito lo fa) di non comunicare con le istanze che hanno regole ritenute, a torto o a ragione, incompatibili; checché ne dicano sulla loro avversione contro tutto ciò che viene etichettato come "sovranismo", sono essi stessi sovranisti ante litteram, una comunità di condomini in ognuno dei quali *comanda* la cricca degli amministratori che fanno il bello e il cattivo tempo, decidono tutto loro senza tenere in alcun conto delle opinioni degli utenti. Legittimo eh ma poi non parlino di tutela della libertà di pensiero,
Questo è una conseguenza del concetto di federazione applicato a internet
Pertanto non può garantire in assoluto la libertà di espressione e informazione, la garantisce solo limitatamente ad ogni comunità che raccoglie persone che condividono una stessa visione, fuori da questo ristretto ambito NO.
A differenza del fediverso, USENET non ha questo limite o meglio è molto meno presente perché il network non è suddiviso x comunità ma per temi/argomenti pertanto la piattaforma (i server nntp federati) generalmente non censurano l'opinione del singolo tranne che nei gruppi moderati e nemmeno in tutti perché quasi sempre per non essere censurati/bannati basta semplicemente esprimere le proprie idee seguendo la netiquette che è comune a tutti i server federati; dopodiché ognuno è libero di non leggere determinati utenti mettendoli nella propria kill-list ma tranne casi molto particolari, a nessuno viene impedito di partecipare e intervenire e in genere, a meno che non violi la legge vigente, non viene impedito di creare un gruppo di interesse.
_______________________________
Da http://www.news.nic.it/news-it/docs/creaz_gruppi.h...
Accettazione delle proposte
Non vi è alcuna certezza che una proposta di RFD venga accettata. Esempi (non esaustivi) di proposte che possono venire rifiutate:
- proposte non collocate correttamente nella gerarchia a giudizio del GCN. ...
- proposte di creazione di un sottogruppo non moderato ...
- proposte di creazione di un gruppo di scopo "corporativista". Non ci sono problemi a richiedere un gruppo dove c'è comunque un confronto tra la "corporazione" e gli altri - ad esempio, un gruppo sui vigili urbani dove chi vigile non è rimane comunque interessato in prima persona alle discussioni.
proposte di gruppi moderati che vietino a priori che certe categorie di persone possano postare. È ovviamente permesso vietare certe categorie di articoli.
- proposte di gruppi illegali per la legge italiana. È comunque chiaro che in ogni gruppo ci possono essere articoli illegali, ed è anche evidente che in ogni caso la responsabilità penale è di chi l'articolo l'ha scritto. Il GCN però non può legalmente creare uno spazio apposta.
Il GCN non farà ad ogni modo alcuna discriminazione a svantaggio di una proposta su base politica, religiosa, commerciale, personale.
Qualora il proponente di una RFD ritenga ingiusta la valutazione espressa dal GCN o le eventuali obiezioni sollevate rispetto ad una propria richiesta, esso può appellarsi presso il GCN che si impegna a riesaminare pubblicamente il caso attraverso la mailing list gcn-list@news.nic.it.
Nel caso qualcuno decida di "farsi giustizia da sé" e faccia operazioni assimilabili a spam per protestare contro il sopruso (esempio: fare scrivere da parte di molte persone al GCN), potrà essere applicata una moratoria verso il proponente e la proposta, non accettando RFD da costui oppure proposte per il gruppo per un periodo di tre mesi.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Gerarchia_Usenet 
Indubbiamente le politiche del GCN sono enormemente più LIBERALI di quelle della media delle istanze del fediverso, specialmente quelle italiane.
__________________________________________
Tornando al fediverso un caso emblematico è quello di ByoBlu che aveva creato una propria istanza Mastodon ospitata presso un provider che dopo aver valutato i contenuti di quella comunità, ha unilateralmente deciso di negargli l'hosting della istanza.
Poi https://social.byoblu.com
ha trovato un'altro provider ma è stato bloccato da pressoché tutte le istanze italiane del fediverso.
È interessante conoscere nei dettagli il motivo x cui l'istanza ByoBlu è stata bannata dalla federazione italiana (e non solo) del fediverso...
Prendiamo ad esempio l'istanza mastodon.uno
Sulla carta ha delle premesse eccellenti
https://mastodon.uno/about
Ma analizziamo nel dettaglio le regole x gli utenti https://mastodon.uno/terms
In linea di massima tutti i punti della lista dei divieti sono, a mio parere, condivisibili e accettabili.
I problemi sono 2
1) le accuse basate su falsi assunti e sillogismi
2) la sezione "Fake news e disinformazione", inutilmente prolissa, che rischia di diventare troppo interpretabile a seconda dei gusti personali e non attuabile secondo dei dati oggettivi.
Continua...
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 10:27**
È comunque utile alla diversificazione delle possibilità e positiva in generale: garantisce la riservatezza, assenza di tracciamento e profilazione, libertà di crearsi la propria comunità installando una o più istanze, ognuna con le proprie regole ma proprio x questo la singola istanza può decidere (e di solito lo fa) di non comunicare con le istanze che hanno regole ritenute, a torto o a ragione, incompatibili; checché ne dicano sulla loro avversione contro tutto ciò che viene etichettato come "sovranismo", sono essi stessi sovranisti ante litteram, una comunità di condomini in ognuno dei quali *comanda* la cricca degli amministratori che fanno il bello e il cattivo tempo, decidono tutto loro senza tenere in alcun conto delle opinioni degli utenti. Legittimo eh ma poi non parlino di tutela della libertà di pensiero,
Questo è una conseguenza del concetto di federazione applicato a internet
Pertanto non può garantire in assoluto la libertà di espressione e informazione, la garantisce solo limitatamente ad ogni comunità che raccoglie persone che condividono una stessa visione, fuori da questo ristretto ambito NO.
A differenza del fediverso, USENET non ha questo limite o meglio è molto meno presente perché il network non è suddiviso x comunità ma per temi/argomenti pertanto la piattaforma (i server nntp federati) generalmente non censurano l'opinione del singolo tranne che nei gruppi moderati e nemmeno in tutti perché quasi sempre per non essere censurati/bannati basta semplicemente esprimere le proprie idee seguendo la netiquette che è comune a tutti i server federati; dopodiché ognuno è libero di non leggere determinati utenti mettendoli nella propria kill-list ma tranne casi molto particolari, a nessuno viene impedito di partecipare e intervenire e in genere, a meno che non violi la legge vigente, non viene impedito di creare un gruppo di interesse.
_______________________________
Da http://www.news.nic.it/news-it/docs/creaz_gruppi.h...

Accettazione delle proposte
Non vi è alcuna certezza che una proposta di RFD venga accettata. Esempi (non esaustivi) di proposte che possono venire rifiutate:
- proposte non collocate correttamente nella gerarchia a giudizio del GCN. ...
- proposte di creazione di un sottogruppo non moderato ...
- proposte di creazione di un gruppo di scopo "corporativista". Non ci sono problemi a richiedere un gruppo dove c'è comunque un confronto tra la "corporazione" e gli altri - ad esempio, un gruppo sui vigili urbani dove chi vigile non è rimane comunque interessato in prima persona alle discussioni.
proposte di gruppi moderati che vietino a priori che certe categorie di persone possano postare. È ovviamente permesso vietare certe categorie di articoli.
- proposte di gruppi illegali per la legge italiana. È comunque chiaro che in ogni gruppo ci possono essere articoli illegali, ed è anche evidente che in ogni caso la responsabilità penale è di chi l'articolo l'ha scritto. Il GCN però non può legalmente creare uno spazio apposta.
Il GCN non farà ad ogni modo alcuna discriminazione a svantaggio di una proposta su base politica, religiosa, commerciale, personale.
Qualora il proponente di una RFD ritenga ingiusta la valutazione espressa dal GCN o le eventuali obiezioni sollevate rispetto ad una propria richiesta, esso può appellarsi presso il GCN che si impegna a riesaminare pubblicamente il caso attraverso la mailing list gcn-list@news.nic.it.
Nel caso qualcuno decida di "farsi giustizia da sé" e faccia operazioni assimilabili a spam per protestare contro il sopruso (esempio: fare scrivere da parte di molte persone al GCN), potrà essere applicata una moratoria verso il proponente e la proposta, non accettando RFD da costui oppure proposte per il gruppo per un periodo di tre mesi.

Indubbiamente le politiche del GCN sono enormemente più LIBERALI di quelle della media delle istanze del fediverso, specialmente quelle italiane.
__________________________________________
Tornando al fediverso un caso emblematico è quello di ByoBlu che aveva creato una propria istanza Mastodon ospitata presso un provider che dopo aver valutato i contenuti di quella comunità, ha unilateralmente deciso di negargli l'hosting della istanza.
Poi https://social.byoblu.com
ha trovato un'altro provider ma è stato bloccato da pressoché tutte le istanze italiane del fediverso.È interessante conoscere nei dettagli il motivo x cui l'istanza ByoBlu è stata bannata dalla federazione italiana (e non solo) del fediverso...
Prendiamo ad esempio l'istanza mastodon.uno
Sulla carta ha delle premesse eccellenti
https://mastodon.uno/about

Ma analizziamo nel dettaglio le regole x gli utenti https://mastodon.uno/terms

In linea di massima tutti i punti della lista dei divieti sono, a mio parere, condivisibili e accettabili.
I problemi sono 2
1) le accuse basate su falsi assunti e sillogismi
2) la sezione "Fake news e disinformazione", inutilmente prolissa, che rischia di diventare troppo interpretabile a seconda dei gusti personali e non attuabile secondo dei dati oggettivi.
Continua...
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 10:27**
Ma smettila di secernere cazzate!
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-11 00:50:16.0 alle 2021-01-11 00:50:16.0
Trollate totali: 11561
Si è iscritto a scienze polemiche :-D
Ma smettila di secernere cazzate!
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-11 00:31:55.0 alle 2021-01-11 00:31:55.0
Trollate totali: 11561
Qui siamo completamente fuori dal tema da me proposto.
Ma mi inserisco e osservo:
Si nell'ambito di una idea sociale liberale, migrare è un diritto e x questo va tutelato.
Migrare non ha conseguenze avverse nei confronti dei paesi di destinazione, fintantoché sono rispettati determinati limiti e criteri:
una immigrazione massiccia, che avvenga tutta insieme (di solito non comune) o con flussi più o meno continui/costanti (più comune) di gente che da richiedenti asilo, una volta stabiliti sono TUTTI richiedenti sussudio e lavoro gravando sulle casse pubbliche; abbassano il livello minimo di trattamento perché per essere più concorrenziali hanno meno richieste creando quindi una competizione con gli autoctoni, creano potenziali criticità sanitarie; situazioni di disagio e spesso degrado sociale poiché il sussidio spesso non basta, il clandestino non ce l'ha e chi non lavora delinque x sopravvivere, gli spacciatori di droga in Italia sono quasi tutti immigrati e i consumatori quasi tutti italiani.
anche se di passaggio gravano perché in Italia su circa 5mld l'anno spesi per i costi dell'asilo solo il 2% viene offerto dall'UE, il resto è tutto a carico degli italiani.
In Italia al 2018 abbiamo 5mld di immigrati ufficiali aventi diritto (coi clandestini sono ovviamente di più) dei quali solo il 50% ha un lavoro, l'altro 50% viene sussidiato.
Del 50% occupato viene detto che "fanno lavori che gli autoctoni non fanno o fanno più difficilmente": vero ma non del tutto.
Innanzitutto se gli italiani non li fanno è perché vengono trattati da cani... E giusto solo gli immigrati sono disposti a farsi trattare così; poi: credete davvero che gli immigrati (quasi tutti giovani) vorranno continuare x tutta la vita a fare quei lavori? No. Quelli sono solo ripieghi temporanei, poi come tutti, giustamente,aspirano a qualcosa di meglio.
Dicono anche che "pagano le pensioni agli italiani": si certo... con uno stipendio mensile medio di 1000€ 2.5milioni di immigrati sostengono le casse pensionistiche italiane? Basta fare 2 conti x verificare che è una balla.
Tutto questo in una situazione di pesante crisi economica è un peso.
Per stabilire la capacità di un paese di sostenere una certa quantità di immigrati, viene usato come unico criterio la quantità di immigrati x ogni cittadino autoctono: ma questo è da solo un dato poco significativo, andrebbero valutati almeno altri 2 parametri
Il PIL e la densità di popolazione perché è chiaro che in un ambiente ristretto e affollato i disagi aumentano e la sostenibilità economica diminuisce con il PIL.
Pertanto una immigrazione che sfori determinati parametri non può più essere considerata un diritto inalienabile e deve essere limitata e regolamentata.
X tornare in topic, se quello che ho detto lo mettessi su un social mainstream e mi venisse valutato dai controlli della piattaforma, sarebbe velocemente censurato.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 00:54**
Ma mi inserisco e osservo:
Si nell'ambito di una idea sociale liberale, migrare è un diritto e x questo va tutelato.
Migrare non ha conseguenze avverse nei confronti dei paesi di destinazione, fintantoché sono rispettati determinati limiti e criteri:
una immigrazione massiccia, che avvenga tutta insieme (di solito non comune) o con flussi più o meno continui/costanti (più comune) di gente che da richiedenti asilo, una volta stabiliti sono TUTTI richiedenti sussudio e lavoro gravando sulle casse pubbliche; abbassano il livello minimo di trattamento perché per essere più concorrenziali hanno meno richieste creando quindi una competizione con gli autoctoni, creano potenziali criticità sanitarie; situazioni di disagio e spesso degrado sociale poiché il sussidio spesso non basta, il clandestino non ce l'ha e chi non lavora delinque x sopravvivere, gli spacciatori di droga in Italia sono quasi tutti immigrati e i consumatori quasi tutti italiani.
anche se di passaggio gravano perché in Italia su circa 5mld l'anno spesi per i costi dell'asilo solo il 2% viene offerto dall'UE, il resto è tutto a carico degli italiani.
In Italia al 2018 abbiamo 5mld di immigrati ufficiali aventi diritto (coi clandestini sono ovviamente di più) dei quali solo il 50% ha un lavoro, l'altro 50% viene sussidiato.
Del 50% occupato viene detto che "fanno lavori che gli autoctoni non fanno o fanno più difficilmente": vero ma non del tutto.
Innanzitutto se gli italiani non li fanno è perché vengono trattati da cani... E giusto solo gli immigrati sono disposti a farsi trattare così; poi: credete davvero che gli immigrati (quasi tutti giovani) vorranno continuare x tutta la vita a fare quei lavori? No. Quelli sono solo ripieghi temporanei, poi come tutti, giustamente,aspirano a qualcosa di meglio.
Dicono anche che "pagano le pensioni agli italiani": si certo... con uno stipendio mensile medio di 1000€ 2.5milioni di immigrati sostengono le casse pensionistiche italiane? Basta fare 2 conti x verificare che è una balla.
Tutto questo in una situazione di pesante crisi economica è un peso.
Per stabilire la capacità di un paese di sostenere una certa quantità di immigrati, viene usato come unico criterio la quantità di immigrati x ogni cittadino autoctono: ma questo è da solo un dato poco significativo, andrebbero valutati almeno altri 2 parametri
Il PIL e la densità di popolazione perché è chiaro che in un ambiente ristretto e affollato i disagi aumentano e la sostenibilità economica diminuisce con il PIL.
Pertanto una immigrazione che sfori determinati parametri non può più essere considerata un diritto inalienabile e deve essere limitata e regolamentata.
X tornare in topic, se quello che ho detto lo mettessi su un social mainstream e mi venisse valutato dai controlli della piattaforma, sarebbe velocemente censurato.
**Modificato dall'autore il 11.01.2021 00:54**
Ma smettila di secernere cazzate!
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-10 23:00:54.0 alle 2021-01-10 23:00:54.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > >
> > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> >
> > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
>
> Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
> Scritto da:
> > > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> > >
> > > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
> >
> > Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
>
> Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni.
Va bene. L'immigrazione è oggettivamente assassinio dei popoli.
Scritto da:
> > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> >
> > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
>
> Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni. Ti sto spiegando che cosa è liberale e cosa è autoritario, a prescindere da quelle che sono le mie e le tue opinioni.
È una cosa abbastanza semplice: utopisticamente il liberalismo sarebbe "fai quello che vuoi".
Poi però il liberale si rende conto se non c'è la legge allora anche i sequestratori fanno quello che vogliono, quindi possono togliere la libertà agli altri (paradosso della libertà).
Quindi si rende necessario un piccolo correttivo e quindi l'affermazione diventa: "Fai quello che vuoi, basta che non impedisci a me di fare ciò che voglio".
La questione è estremamente banale: fintanto che vuoi leggi solo ed esclusivamente per correggere il "paradosso della libertà" osservato sopra sei un liberale, altrimenti sei un autoritario.
Fuori dal liberalismo, ci sono semplicemente diversi tipi di autoritari.
Non è che ti puoi smarcare dalla definizione di autoritarismo facendo passare l'immigrato alla pari di un sequestratore.
Se i limiti della libertà si potessero interpretare liberamente, liberalismo non vorrebbe dire assolutamente niente.
> > Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
>
> Nella mia sì.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
>
> Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
>
> L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Il fatto che sia aggredito nel suo paese non è una scusa per sostenere che non sia autoritario impedirgli di spostarsi da altre parti.
> Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui.
Pretendere che lo stato faccia in modo che tutti i tuoi vicini siano uguali a te è una cosa palesemente autoritaria.
C'è un concetto fondamentale alla base del liberalismo che i liberali ripetono continuamente: non può esistere un diritto che si basa sulla violazione della libera scelta altrui.
Pertanto, in base all'ottica liberale, non esiste il diritto ad avere solo i propri simili come vicini di casa, perché per far valere questo diritto bisognerebbe togliere agli altri la libertà di scegliere dove vivere.
> Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso
No, per un liberale la libertà dell'immigrato è superiore perché lui immigrando non toglie a te la possibilità di scegliere dove vivere, quindi la sua libertà non viola la tua.
> Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo
Per preservare il preesistente bisogna soffocare la libera scelta degli individui, quindi è una visione autoritaria.
> > A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
>
> Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
Non è vero, è una collettività imposta se ci sono leggi nazionaliste. Se non fosse imposta ogni individuo potrebbe scegliere la propria nazione allo stesso modo in cui sceglie una chatroom.
> La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
Sono capisaldi del pensiero occidentale perché la società occidentale ha radici liberali e non c'è dubbio alcuno che il liberalismo è favorevole alla libertà di scelta: ogni parte del liberalismo ha la stessa importanza, chi è d'accordo con alcune cose ma non con altre è autoritario.
Fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari.
> > Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
>
> Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
Quindi se gli imam dicono ai musulmani che bisogna ammazzare gli infedeli, tu semplicemente provi a convincere i suoi fedeli che è sbagliato? Chi lo dice che non puoi mettere anche in galera l'imam?
In Svizzera la legge dice una cosa abbastanza semplice: discriminare sulla base di razza o orientamento sessuale è reato e istigare altri a farlo anche (alla fine dei conti è istigazione a delinquere come quella dell'imam), così come è reato istigare al genocidio (che è palesemente istigazione a delinquere).
Questo dice la legge in Svizzera. Quella italiana è abbastanza simile.
Il resto delle cose sono regole di facebook, twitter e youtube, che nulla c'entrano con le leggi dello stato.
> > Il concetto di "aggressione" non è liberamente interpretabile nella dottrina liberale, altrimenti uno potrebbe definire "aggressione" qualsiasi cosa che non gli piace.
> > Tipo, un musulmano potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle donne in costume da bagno.
> > Un omofobo potrebbe dire di sentirsi aggredito dalle coppie omosessuali che girano a manina e così via.
> >
> > A sto punto chiunque potrebbe dirsi "liberale" pur essendo il peggior fascista: basta che faccia passare per aggressione tutto quello che non gli piace ed è fatta.
>
> Quello su cui io e te non siamo d'accordo è infatti proprio che per me l'immigrazione è assassinio dei popoli.
Non stiamo parlando delle mie e delle tue opinioni. Ti sto spiegando che cosa è liberale e cosa è autoritario, a prescindere da quelle che sono le mie e le tue opinioni.
È una cosa abbastanza semplice: utopisticamente il liberalismo sarebbe "fai quello che vuoi".
Poi però il liberale si rende conto se non c'è la legge allora anche i sequestratori fanno quello che vogliono, quindi possono togliere la libertà agli altri (paradosso della libertà).
Quindi si rende necessario un piccolo correttivo e quindi l'affermazione diventa: "Fai quello che vuoi, basta che non impedisci a me di fare ciò che voglio".
La questione è estremamente banale: fintanto che vuoi leggi solo ed esclusivamente per correggere il "paradosso della libertà" osservato sopra sei un liberale, altrimenti sei un autoritario.
Fuori dal liberalismo, ci sono semplicemente diversi tipi di autoritari.
Non è che ti puoi smarcare dalla definizione di autoritarismo facendo passare l'immigrato alla pari di un sequestratore.
Se i limiti della libertà si potessero interpretare liberamente, liberalismo non vorrebbe dire assolutamente niente.
> > Nella visione liberale infatti gli immigrati non fanno niente di male:
>
> Nella mia sì.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > la libertà di scegliere in che paese vivere è vista dai liberali classici come una libertà fondamentale, perché le persone devono potersi sottrarre dal proprio stato e dalle sue leggi.
>
> Per me è più fondamentale aver diritto di impedire ad altri di sovraffollare il tuo paese.
Perché è appunto una visione autoritaria.
> > A essere aggredito secondo i liberali è l'immigrato a cui viene negata la libertà di scelta con la forza, perché appunto l'aggressione in ottica liberale consiste nell'usare la forza per privare un individuo della libertà di scegliere.
>
> L'immigrato è aggredito a monte, dal suo paese del cazzo.
Il fatto che sia aggredito nel suo paese non è una scusa per sostenere che non sia autoritario impedirgli di spostarsi da altre parti.
> Immigrare è privare qualcun altro della libertà di scegliere di abitare un paese in cui tutti sono come lui.
Pretendere che lo stato faccia in modo che tutti i tuoi vicini siano uguali a te è una cosa palesemente autoritaria.
C'è un concetto fondamentale alla base del liberalismo che i liberali ripetono continuamente: non può esistere un diritto che si basa sulla violazione della libera scelta altrui.
Pertanto, in base all'ottica liberale, non esiste il diritto ad avere solo i propri simili come vicini di casa, perché per far valere questo diritto bisognerebbe togliere agli altri la libertà di scegliere dove vivere.
> Queste due libertà in conflitto potrebbero essere considerate dello stesso peso
No, per un liberale la libertà dell'immigrato è superiore perché lui immigrando non toglie a te la possibilità di scegliere dove vivere, quindi la sua libertà non viola la tua.
> Per me il preesistente ha sempre un diritto sul nuovo
Per preservare il preesistente bisogna soffocare la libera scelta degli individui, quindi è una visione autoritaria.
> > A parte questo, uno dei fondamenti del liberalismo è l'anticollettivismo, quindi chi è liberale è antinazionalista.
>
> Una nazione è una collettività in cui gli individui si riconoscono, non un a collettività imposta.
Non è vero, è una collettività imposta se ci sono leggi nazionaliste. Se non fosse imposta ogni individuo potrebbe scegliere la propria nazione allo stesso modo in cui sceglie una chatroom.
> La sinistra vuol limitare conquiste che sono capisaldi dl pensiero occidentale. L'immigrazione è invece un fenomeno nocivo.
Sono capisaldi del pensiero occidentale perché la società occidentale ha radici liberali e non c'è dubbio alcuno che il liberalismo è favorevole alla libertà di scelta: ogni parte del liberalismo ha la stessa importanza, chi è d'accordo con alcune cose ma non con altre è autoritario.
Fuori dal liberalismo ci sono solo diversi tipi di autoritari.
> > Uno può comunque ritenere che permettere la propaganda di certe idee fa più male che bene, cioè non necessariamente la libertà di propaganda deve essere infinita.
>
> Se per te certa propaganda è criminale (ma per qualche caso strano non rientra nell'istigazione a reato) la combatti con una contropropaganda.
Quindi se gli imam dicono ai musulmani che bisogna ammazzare gli infedeli, tu semplicemente provi a convincere i suoi fedeli che è sbagliato? Chi lo dice che non puoi mettere anche in galera l'imam?
In Svizzera la legge dice una cosa abbastanza semplice: discriminare sulla base di razza o orientamento sessuale è reato e istigare altri a farlo anche (alla fine dei conti è istigazione a delinquere come quella dell'imam), così come è reato istigare al genocidio (che è palesemente istigazione a delinquere).
Questo dice la legge in Svizzera. Quella italiana è abbastanza simile.
Il resto delle cose sono regole di facebook, twitter e youtube, che nulla c'entrano con le leggi dello stato.
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-10 20:45:57.0 alle 2021-01-10 20:45:57.0
Trollate totali: 11561
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-10 20:04:16.0 alle 2021-01-10 20:04:16.0
Ma ti sei iscritto a Scienze politiche?
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812986-quale-s... 
Cercheremo di rispondere alla domanda del titolo con un esempio banale: c'è un paese che ha bisogno di acqua potabile. Non lontano dal paese c'è una sorgente naturale di acqua potabile.
La missione è quindi quella di trasportare l'acqua della sorgente fino al paese. Quale sistema economico, in linea di principio, raggiunge meglio lo scopo?
Qui sotto vengono elencate le varie possibilità, ordinate dall'opzione peggiore a quella migliore: la prima dell'elenco è l'opzione peggiore, l'ultima è la migliore.
Monopolio privato assoluto
Questa è la situazione peggiore in assoluto.
Una società privata gode della proprietà privata della sorgente (il pubblico non ha quindi accesso alla sorgente), pertanto chiunque voglia avere l'acqua della sorgente è obbligato ad acquistarla da essa (non ci sono altre possibilità legali per avere l'acqua).
In questo situazione il privato non ha solo il monopolio di mercato, ma anche il monopolio dell'accesso alla sorgente, quindi è un monopolio assoluto.
La società può quindi fare dei prezzi molto alti, perché ha il coltello completamente dalla parte del manico: o mangi la minestra o salti la finestra. Dal momento che l'obbiettivo del privato è il profitto, sicuramente utilizzerà la sua posizione privilegiata per massimizzare il più possibile i profitti.
Monopolio statale assoluto
La sorgente è di proprietà di una società pubblica: il pubblico non può accedere alla sorgente.
Se la società pubblica viene usata come mangiatoia allora i prezzi dell'acqua tenderanno a essere alti (in quel caso non è meglio rispetto alla situazione precedente), mentre se invece viene gestita nella giusta maniera, ovvero riducendo il più possibile i costi e quindi i prezzi, il risultato è decisamente migliore rispetto a quello della situazione precedente.
Il problema comunque è che non è possibile valutare l'economicità del servizio perché non c'è concorrenza.
Monopolio privato di mercato
In questa situazione l'acqua viene fornita al paese da una società privata in monopolio, ma essa non possiede la proprietà privata della sorgente (solo la concessione di prendere acqua).
Dal momento che il pubblico può accedere alla sorgente, la società privata ha un po' meno il coltello dalla parte del manico, perché se i prezzi sono veramente troppo alti le persone vanno a prendersi l'acqua con i secchi piuttosto che comprarla.
Monopolio statale di mercato
Stessa cosa come nella situazione precedente, ma con il vantaggio che lo stato non deve fare profitto e quindi può, SE VUOLE, impegnarsi per tenere basso il costo del servizio.
Resta comunque il fatto che trattandosi di un monopolio non è possibile valutare l'economicità del servizio.
Concorrenza privata
In questa situazione più società private hanno la concessione di prendere acqua dalla sorgente e di venderla al paese.
La concorrenza fa abbassare i prezzi rispetto al monopolio ed è possibile scegliere tra diverse alternative.
Il problema però è che i prezzi dell'acqua possono abbassarsi solo fino a un certo punto, perché c'è un margine di profitto sotto il quale nessuna società privata è disposta ad andare.
Se ci dovesse essere una pressione concorrenziale tale da costringere ad abbassare i prezzi all'inverosimile, le società non riuncerebbero al profitto, ma comincerebbero a tagliare i costi del personale, quindi schiavizzare i dipendenti come fa Amazon.
Servizio pubblico con concorrenza privata
Questa è la situazione migliore per il consumatore.
Lo stato crea un servizio pubblico per fornire acqua al paese e permette ai privati di fargli concorrenza.
Grazie alla concorrenza, è possibile valutare l'economicità del servizio pubblico. Ci deve essere una legge che obbliga il servizio pubblico a fare tutto il possibile per battere i concorrenti privati: è auspicabile che lo faccia, visto che ha il vantaggio di non dover fare profitti.
Il manager del servizio pubblico viene automaticamente licenziato se non raggiunge gli obbiettivi prefissati dalla legge del servizio pubblico.
Servizio pubblico con concorrenza privata e diritti dei lavoratori
Sebbene quella precedente sia la miglior situazione possibile per il consumatore, non lo è invece per i lavoratori. Al consumatore fa comodo che i dipendenti di Amazon vengano schiavizzati, ma il problema è che quasi sicuramente è anche lui un lavoratore, quindi non è che per massimizzare i suoi interessi di consumatore ha convenienza a far sì che si crei schiavitù nel lavoro.
È quindi necessario creare una convergenza tra gli interessi dei consumatori e quelli dei lavoratori: sia i servizi pubblici che quelli privati devono rispettare una serie di regole, che devono essere uguali per tutte le società (pubbliche o private) che operano nel mercato.
Si tratta in sostanza di vietare la concorrenza sleale: la concorrenza non si deve basare sull'erosione dei diritti dei lavoratori.
Riflessioni sulle ideologie politiche
Terminata la riflessione su come migliorare il più possibile le condizioni dei consumatori, concludiamo con l'analizzare a quali situazioni portano le varie ideologie politiche.
Il socialismo reale tende ai monopoli statali di mercato e su questo non mi dilungo.
L'obbiettivo dichiarato del liberismo è la concorrenza privata senza intervento statale (che non è la peggior cosa per il consumatore ma nemmeno la migliore), ma il problema è che i risultati sono altri.
Dal momento che il liberismo non limita la proprietà privata (ma anzi, spesso i liberisti considerano la proprietà privata come il diritto più importante di tutti e superiore a qualsiasi altro diritto), in un sistema basato sul laissez-faire più assoluto si scivola verso la situazione peggiore possibile, ovvero il monopolio privato assoluto.
Il problema del liberismo è che è autocontraddittorio, perché non è possibile garantire la concorrenza sul lungo periodo senza limitare la proprietà privata. I liberisti non solo ritengono che non si debba vietare di privatizzare una sorgente d'acqua, ma dicono proprio che bisogna farlo: privatizzare tutto, anche i parchi!
C'è poi un liberismo meno purista, un po' sporcato (alla Michele Boldrin, per intenderci) che invece accetta l'intervento dello stato al fine di garantire la concorrenza, cosa che è di fatto una limitazione della proprietà privata (che un liberista puro non accetterebbe mai).
L'ideologia più lungimirante è quella che potremmo definire "socialismo liberale":
- Limitare la proprietà privata (non abolirla, ma limitarla)
- Fornire servizi pubblici e lasciare che i privati facciano concorrenza
- Limitare la concorrenza con delle regole chiare, tra cui i diritti dei lavoratori

Cercheremo di rispondere alla domanda del titolo con un esempio banale: c'è un paese che ha bisogno di acqua potabile. Non lontano dal paese c'è una sorgente naturale di acqua potabile.
La missione è quindi quella di trasportare l'acqua della sorgente fino al paese. Quale sistema economico, in linea di principio, raggiunge meglio lo scopo?
Qui sotto vengono elencate le varie possibilità, ordinate dall'opzione peggiore a quella migliore: la prima dell'elenco è l'opzione peggiore, l'ultima è la migliore.
Monopolio privato assoluto
Questa è la situazione peggiore in assoluto.
Una società privata gode della proprietà privata della sorgente (il pubblico non ha quindi accesso alla sorgente), pertanto chiunque voglia avere l'acqua della sorgente è obbligato ad acquistarla da essa (non ci sono altre possibilità legali per avere l'acqua).
In questo situazione il privato non ha solo il monopolio di mercato, ma anche il monopolio dell'accesso alla sorgente, quindi è un monopolio assoluto.
La società può quindi fare dei prezzi molto alti, perché ha il coltello completamente dalla parte del manico: o mangi la minestra o salti la finestra. Dal momento che l'obbiettivo del privato è il profitto, sicuramente utilizzerà la sua posizione privilegiata per massimizzare il più possibile i profitti.
Monopolio statale assoluto
La sorgente è di proprietà di una società pubblica: il pubblico non può accedere alla sorgente.
Se la società pubblica viene usata come mangiatoia allora i prezzi dell'acqua tenderanno a essere alti (in quel caso non è meglio rispetto alla situazione precedente), mentre se invece viene gestita nella giusta maniera, ovvero riducendo il più possibile i costi e quindi i prezzi, il risultato è decisamente migliore rispetto a quello della situazione precedente.
Il problema comunque è che non è possibile valutare l'economicità del servizio perché non c'è concorrenza.
Monopolio privato di mercato
In questa situazione l'acqua viene fornita al paese da una società privata in monopolio, ma essa non possiede la proprietà privata della sorgente (solo la concessione di prendere acqua).
Dal momento che il pubblico può accedere alla sorgente, la società privata ha un po' meno il coltello dalla parte del manico, perché se i prezzi sono veramente troppo alti le persone vanno a prendersi l'acqua con i secchi piuttosto che comprarla.
Monopolio statale di mercato
Stessa cosa come nella situazione precedente, ma con il vantaggio che lo stato non deve fare profitto e quindi può, SE VUOLE, impegnarsi per tenere basso il costo del servizio.
Resta comunque il fatto che trattandosi di un monopolio non è possibile valutare l'economicità del servizio.
Concorrenza privata
In questa situazione più società private hanno la concessione di prendere acqua dalla sorgente e di venderla al paese.
La concorrenza fa abbassare i prezzi rispetto al monopolio ed è possibile scegliere tra diverse alternative.
Il problema però è che i prezzi dell'acqua possono abbassarsi solo fino a un certo punto, perché c'è un margine di profitto sotto il quale nessuna società privata è disposta ad andare.
Se ci dovesse essere una pressione concorrenziale tale da costringere ad abbassare i prezzi all'inverosimile, le società non riuncerebbero al profitto, ma comincerebbero a tagliare i costi del personale, quindi schiavizzare i dipendenti come fa Amazon.
Servizio pubblico con concorrenza privata
Questa è la situazione migliore per il consumatore.
Lo stato crea un servizio pubblico per fornire acqua al paese e permette ai privati di fargli concorrenza.
Grazie alla concorrenza, è possibile valutare l'economicità del servizio pubblico. Ci deve essere una legge che obbliga il servizio pubblico a fare tutto il possibile per battere i concorrenti privati: è auspicabile che lo faccia, visto che ha il vantaggio di non dover fare profitti.
Il manager del servizio pubblico viene automaticamente licenziato se non raggiunge gli obbiettivi prefissati dalla legge del servizio pubblico.
Servizio pubblico con concorrenza privata e diritti dei lavoratori
Sebbene quella precedente sia la miglior situazione possibile per il consumatore, non lo è invece per i lavoratori. Al consumatore fa comodo che i dipendenti di Amazon vengano schiavizzati, ma il problema è che quasi sicuramente è anche lui un lavoratore, quindi non è che per massimizzare i suoi interessi di consumatore ha convenienza a far sì che si crei schiavitù nel lavoro.
È quindi necessario creare una convergenza tra gli interessi dei consumatori e quelli dei lavoratori: sia i servizi pubblici che quelli privati devono rispettare una serie di regole, che devono essere uguali per tutte le società (pubbliche o private) che operano nel mercato.
Si tratta in sostanza di vietare la concorrenza sleale: la concorrenza non si deve basare sull'erosione dei diritti dei lavoratori.
Riflessioni sulle ideologie politiche
Terminata la riflessione su come migliorare il più possibile le condizioni dei consumatori, concludiamo con l'analizzare a quali situazioni portano le varie ideologie politiche.
Il socialismo reale tende ai monopoli statali di mercato e su questo non mi dilungo.
L'obbiettivo dichiarato del liberismo è la concorrenza privata senza intervento statale (che non è la peggior cosa per il consumatore ma nemmeno la migliore), ma il problema è che i risultati sono altri.
Dal momento che il liberismo non limita la proprietà privata (ma anzi, spesso i liberisti considerano la proprietà privata come il diritto più importante di tutti e superiore a qualsiasi altro diritto), in un sistema basato sul laissez-faire più assoluto si scivola verso la situazione peggiore possibile, ovvero il monopolio privato assoluto.
Il problema del liberismo è che è autocontraddittorio, perché non è possibile garantire la concorrenza sul lungo periodo senza limitare la proprietà privata. I liberisti non solo ritengono che non si debba vietare di privatizzare una sorgente d'acqua, ma dicono proprio che bisogna farlo: privatizzare tutto, anche i parchi!
C'è poi un liberismo meno purista, un po' sporcato (alla Michele Boldrin, per intenderci) che invece accetta l'intervento dello stato al fine di garantire la concorrenza, cosa che è di fatto una limitazione della proprietà privata (che un liberista puro non accetterebbe mai).
L'ideologia più lungimirante è quella che potremmo definire "socialismo liberale":
- Limitare la proprietà privata (non abolirla, ma limitarla)
- Fornire servizi pubblici e lasciare che i privati facciano concorrenza
- Limitare la concorrenza con delle regole chiare, tra cui i diritti dei lavoratori
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-10 18:47:09.0 alle 2021-01-10 18:47:09.0
>
https://www.amazon.it/rilevatore-elettromagnetici-... 
Il prodotto si presenta bene, ma è un plasticone.

Il prodotto si presenta bene, ma è un plasticone.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Cinema
"The conjuring" è una serie di film horror (al momento ce ne sono tre) che raccontano le testimonianze dei coiniugi Ed e Lorrain Warren
, i quali si occupavano di fare ricerca sul paranormale.
Foto dei coniugi.


La famiglia al completo con i pulcini compresi.


Qui sotto recensirò tutti i film della serie: oggi iniziamo con il primo.
Il primo film è ispirato alla storia della famiglia Perron.


Negli anni 70 la famiglia Perron si trasferisce in una nuova casa, all'interno della quale si verificano degli strani fenomeni, tra cui improvvisi odori di carne putrefatta, orologi che si fermano tutti alla stessa ora e altre cose.
Spaventati dai fenomeni, chiamano i coniugi Warren per studiare il caso: questi si installano nella loro casa, insieme a loro, per studiare i fenomeni.
Il film ha un voto notevole su IMDB: 7.5 su 10 (sono pochi i film con voti simili). È uno degli horror meglio votati.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/levocazione-t...
Questo articolo confronta il film con la storia vera, cercando anche di capire quanto c'è di vero nella storia raccontata nella vita reale: https://www.historyvshollywood.com/reelfaces/conju...
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:44**
, i quali si occupavano di fare ricerca sul paranormale.Foto dei coniugi.

La famiglia al completo con i pulcini compresi.
Qui sotto recensirò tutti i film della serie: oggi iniziamo con il primo.
Il primo film è ispirato alla storia della famiglia Perron.

Negli anni 70 la famiglia Perron si trasferisce in una nuova casa, all'interno della quale si verificano degli strani fenomeni, tra cui improvvisi odori di carne putrefatta, orologi che si fermano tutti alla stessa ora e altre cose.
Spaventati dai fenomeni, chiamano i coniugi Warren per studiare il caso: questi si installano nella loro casa, insieme a loro, per studiare i fenomeni.
Il film ha un voto notevole su IMDB: 7.5 su 10 (sono pochi i film con voti simili). È uno degli horror meglio votati.
Trailer
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/levocazione-t...

Questo articolo confronta il film con la storia vera, cercando anche di capire quanto c'è di vero nella storia raccontata nella vita reale: https://www.historyvshollywood.com/reelfaces/conju...

**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:44**
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > I boylovers sono tutti finocchi pedofili
> >
> > No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
>
> E un maschio non adulto è sempre un maschio.
Un maschio impubere non ha ancora i caratteri sessuali secondari sviluppati, è più simile a una bambina che a un uomo, per questo i pedofili non c'entrano niente con i gay. La maggior parte dei boylover preferiscono donne o bambine rispetto ai maschi puberi con caratteristiche virili sviluppate.
> E non è questo il fatto grave.
> Il grave è che sia un minore.
È grave solo per chi ha delle sciocche fisse moralistiche.
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:10**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > I boylovers sono tutti finocchi pedofili
> >
> > No, la maggior parte non sono attratti da maschi adulti.
>
> E un maschio non adulto è sempre un maschio.
Un maschio impubere non ha ancora i caratteri sessuali secondari sviluppati, è più simile a una bambina che a un uomo, per questo i pedofili non c'entrano niente con i gay. La maggior parte dei boylover preferiscono donne o bambine rispetto ai maschi puberi con caratteristiche virili sviluppate.
> E non è questo il fatto grave.
> Il grave è che sia un minore.
È grave solo per chi ha delle sciocche fisse moralistiche.
**Modificato dall'autore il 10.01.2021 02:10**