Proc di Catania
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> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.
>
> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
>
> In proposito non si trova nulla:
>
>
https://www.google.com/search?q=pedophila+among+in... 
Avevo letto che in una tribù africana è usanza che i bambini maschi soddisfino sessualmente gli uomini prima del matrimonio.
> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.

>
> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
>
> In proposito non si trova nulla:
>
>

Avevo letto che in una tribù africana è usanza che i bambini maschi soddisfino sessualmente gli uomini prima del matrimonio.
Politica
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Non Autenticato
il 2021-07-08 21:24:22.0 alle 2021-07-08 21:24:22.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/820902-problem...
>
> I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
>
> Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
>
> Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
>
> I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
> 1) X è bello e naturale
> 2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
> 3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
>
> A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
> Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
>
> Da liberale dico:
> SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
> GUERRA ALLO STATO ESTETICO
Non sono d'accordo, secondo me lo stato dovrebbe imporre l'architettura tradizionale locale e la conservazione assoluta del paesaggio, e pure questo è una forma di stato estetico.
> https://forum.termometropolitico.it/820902-problem...

>
> I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
>
> Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
>
> Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
>
> I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
> 1) X è bello e naturale
> 2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
> 3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
>
> A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
> Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
>
> Da liberale dico:
> SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
> GUERRA ALLO STATO ESTETICO
Non sono d'accordo, secondo me lo stato dovrebbe imporre l'architettura tradizionale locale e la conservazione assoluta del paesaggio, e pure questo è una forma di stato estetico.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/820902-problem... 
I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
1) X è bello e naturale
2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
Da liberale dico:
SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
GUERRA ALLO STATO ESTETICO

I liberali (e non solo) spesso criticano questa o quell'altra legge dicendo che è da "stato etico", ma trovo che non significhi un cazzo, perché lo stato è etico per definizione, visto che impone una visione etica dall'alto. Anche la visione liberale è una visione etica, quindi uno stato liberale è anche etico.
Infatti il problema non sta nello stato etico, ma se mai nello stato ESTETICO.
Nel mio vocabolario, con stato ESTETICO si intende uno stato che impone a tutti quanti determinate preferenze "estetiche", come se ci fossero delle preferenze "estetiche" oggettivamente migliori di altre che devono essere imposte a tutti quanti.
I sillogismi costruiti dai fautori dello stato estetico hanno tipicamente questa struttura:
1) X è bello e naturale
2) Ciò che è diverso da X è brutto, schifoso, innaturale
3) X deve essere quindi imposto per legge, o comunque incentivato a scapito di Y e Z
A essere per esempio osessionata dallo stato estetico è la destra Visegrad (che in questo periodo piace molto ai centrodestroidi italiani, infatti Salvini e Meloni hanno capito che devono leccare il culo a Orban e compagnia bella per prendere voti): nella visione dei destri Visegrad i peggiori nemici dello stato estetico sono le persone LGBT.
Gli omosessuali sono visti come antiestetici (più che altro le coppie gay, quelle lesbiche in fondo vanno bene) e quindi l'omosessualità è vista da essi se non come una cosa da rendere proprio illegale (fortunatamente credo che siano solo i più estremisti a vederla in questo modo) comunque da intralciare. Cioè, comunque in un modo o nell'altro bisogna rompere il cazzo agli omosessuali.
Da liberale dico:
SI ALLO STATO ETICO LIBERALE
GUERRA ALLO STATO ESTETICO
La gente tende a dimenticare e l'ipocrisia domina. Sarebbe stato giusto scrivere una mail agli organizzatori del gay Pride così:
"Scusate, chi vi scrive è un pedofilo discriminato che non ha scelto di essere tale ma che viene fatto oggetto di odio e pedofobia da tutti. Non capisco come mai nel vostro GayPride non abbiate incluso anche noi. Paura di fare brutta figura? Paura che gli altri pensino che voi sostenete i pedofili-violentatori-abusatori? Non includendo i pedofili nel Gay Pride anche voi, in fondo in fondo, discriminate. Siete uguali a chi vi discrimina e quindi non potete lamentarvi. Saluti. Un pedofilo qualunque."
"Scusate, chi vi scrive è un pedofilo discriminato che non ha scelto di essere tale ma che viene fatto oggetto di odio e pedofobia da tutti. Non capisco come mai nel vostro GayPride non abbiate incluso anche noi. Paura di fare brutta figura? Paura che gli altri pensino che voi sostenete i pedofili-violentatori-abusatori? Non includendo i pedofili nel Gay Pride anche voi, in fondo in fondo, discriminate. Siete uguali a chi vi discrimina e quindi non potete lamentarvi. Saluti. Un pedofilo qualunque."
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2021-07-08 19:54:39.0 alle 2021-07-08 19:54:39.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
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> > >
> > > Perché ti fa ridere?
> >
> > S'è tradito.
>
> Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
P.S. Spero ti paghino un tanto a nickname, sennò sei un caso patologico da ricovero.
> Scritto da:
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> > > Perché ti fa ridere?
> >
> > S'è tradito.
>
> Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
Forse senza rendersi conto che per gran parte dell'opinione pubblica lobotomizzata è come equipararsi a pedofilo?
P.S. Spero ti paghino un tanto a nickname, sennò sei un caso patologico da ricovero.
Proc di Catania
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> > Perché ti fa ridere?
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> S'è tradito.
Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
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> > Perché ti fa ridere?
>
> S'è tradito.
Non si è tradito, ha detto apertamente quello che gli piace.
Proc di Catania
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il 2021-07-08 18:07:36.0 alle 2021-07-08 18:07:36.0
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> Perché ti fa ridere?
S'è tradito.
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> Perché ti fa ridere?
S'è tradito.
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Perché ti fa ridere?
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Perché ti fa ridere?
Proc di Catania
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il 2021-07-08 11:36:13.0 alle 2021-07-08 11:36:13.0
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
https://forum.termometropolitico.it/820369-legge-o... 
**Modificato dall'autore il 07.07.2021 23:22**

**Modificato dall'autore il 07.07.2021 23:22**
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-07 21:44:24.0 alle 2021-07-07 21:44:24.0
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > lol
> > >
> > > non ho certe fantasie
> >
> > Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
>
> può succedere involontariamente
Allora non è molestia, è solo dimenticanza
> > > comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
> > >
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > lol
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> > > non ho certe fantasie
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> > Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
>
> può succedere involontariamente
Allora non è molestia, è solo dimenticanza

> > > comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
> > >
> > >
> >
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Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-07 17:24:40.0 alle 2021-07-07 17:24:40.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > lol
> >
> > non ho certe fantasie
>
> Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
può succedere involontariamente
>
> > comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
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> Scritto da:
> > lol
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> > non ho certe fantasie
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> Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
può succedere involontariamente
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> > comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
> >
> >
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Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-07 17:21:46.0 alle 2021-07-07 17:21:46.0
Scritto da:
> lol
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> non ho certe fantasie
Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
> comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
>
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> lol
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> non ho certe fantasie
Noo: "se uno gira con la patta aperta è molestia?"
> comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
>
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Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-07 17:19:29.0 alle 2021-07-07 17:19:29.0
lol
non ho certe fantasie
comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
non ho certe fantasie
comunque vedi che le bambine sanno difendersi da sole..
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Non Autenticato
il 2021-07-07 16:46:33.0 alle 2021-07-07 16:46:33.0
A Fisica una studentessa raccontava cos'era successo a una sua amica. Quando era bambina era davanti alla scuola con un gruppo di amiche e un tizio apre loro l'impermeabile. Una di loro dice "che piccolo!" e il tipo non si è mai più fatto vedere.
Scritto da
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il 2021-07-07 15:32:37.0 alle 2021-07-07 15:32:37.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > se uno gira con la patta aperta
> >
> > le ragazze che lo vedono cosa pensano?
> >
> > potrebbe essere molestia?
>
> Le domande intelligenti...
Non credevo fosse possibile, ma il cervello di Yoda si sta deteriorando.
> Scritto da:
> > se uno gira con la patta aperta
> >
> > le ragazze che lo vedono cosa pensano?
> >
> > potrebbe essere molestia?
>
> Le domande intelligenti...
Non credevo fosse possibile, ma il cervello di Yoda si sta deteriorando.
Scritto da: NUOVO SAMURAI
> Nel mese di giugno e anche in luglio impazza il Gay Pride in cui tutte le comunità di gay, lesbiche,trans, bisex etc parteciperanno.
> Gli organizzatori sfilano nelle piazze a sostenere i diritti dei "diversi", di chi ha un orientamento sessuale diverso, contro tutte le discriminazioni che queste categorie di persone subiscono quotidianamente. Sembrerebbe tutto ok; lottiamo per i diritti di tutti i diversi, di tutti quelli discriminati. ma, a guardare bene, c'è una pecca: nell'elenco dei LGSBTC etc, non c'è la P di pedofili. Ma guarda! Si lotta contro "tutte" le discriminazioni per il diritto di "tutte" le diversità" sessuali ma poi si dimenticano di includere anche i pedofili? Forse non sarebbe "politically correct" includere anche loro visto che sono considerati dei "violentatori" di bambini. Ma non sono anch'essi discriminati? Non hanno anche loro una preferenza sessuale diversa? Non sono anche loro oggetto di caccia alle streghe? Io non ho partecipato al Gay Pride a Bologna il 3 luglio perché non amo l'ipocrisia. O si lotta per tutelare TUTTE le diversità (incluso la pedofilia) oppure non ha senso fare queste manifestazioni. Non ci sono "diversi" migliori, o "diversi" peggiori. E così, come un gay, una lesbica o un trans non sceglie la sua diversità, così è anche per il pedofilo. Solo che i gay hanno paura che includere anche la pedofilia nella lotta contro la discriminazione sia dannoso per la loro immagine. In sintesi: pensano solo al loro orticello. Ma così facendo delegittimano in pratica l'ideologia del GAY PRIDE.
> https://wearegaylyplanet.com/italia/gay-pride-ital...
Cose già dette parecchie volte, ma non fa mai male ripeterle.
> Nel mese di giugno e anche in luglio impazza il Gay Pride in cui tutte le comunità di gay, lesbiche,trans, bisex etc parteciperanno.
> Gli organizzatori sfilano nelle piazze a sostenere i diritti dei "diversi", di chi ha un orientamento sessuale diverso, contro tutte le discriminazioni che queste categorie di persone subiscono quotidianamente. Sembrerebbe tutto ok; lottiamo per i diritti di tutti i diversi, di tutti quelli discriminati. ma, a guardare bene, c'è una pecca: nell'elenco dei LGSBTC etc, non c'è la P di pedofili. Ma guarda! Si lotta contro "tutte" le discriminazioni per il diritto di "tutte" le diversità" sessuali ma poi si dimenticano di includere anche i pedofili? Forse non sarebbe "politically correct" includere anche loro visto che sono considerati dei "violentatori" di bambini. Ma non sono anch'essi discriminati? Non hanno anche loro una preferenza sessuale diversa? Non sono anche loro oggetto di caccia alle streghe? Io non ho partecipato al Gay Pride a Bologna il 3 luglio perché non amo l'ipocrisia. O si lotta per tutelare TUTTE le diversità (incluso la pedofilia) oppure non ha senso fare queste manifestazioni. Non ci sono "diversi" migliori, o "diversi" peggiori. E così, come un gay, una lesbica o un trans non sceglie la sua diversità, così è anche per il pedofilo. Solo che i gay hanno paura che includere anche la pedofilia nella lotta contro la discriminazione sia dannoso per la loro immagine. In sintesi: pensano solo al loro orticello. Ma così facendo delegittimano in pratica l'ideologia del GAY PRIDE.

> https://wearegaylyplanet.com/italia/gay-pride-ital...

Cose già dette parecchie volte, ma non fa mai male ripeterle.
Nel mese di giugno e anche in luglio impazza il Gay Pride in cui tutte le comunità di gay, lesbiche,trans, bisex etc parteciperanno.
Gli organizzatori sfilano nelle piazze a sostenere i diritti dei "diversi", di chi ha un orientamento sessuale diverso, contro tutte le discriminazioni che queste categorie di persone subiscono quotidianamente. Sembrerebbe tutto ok; lottiamo per i diritti di tutti i diversi, di tutti quelli discriminati. ma, a guardare bene, c'è una pecca: nell'elenco dei LGSBTC etc, non c'è la P di pedofili. Ma guarda! Si lotta contro "tutte" le discriminazioni per il diritto di "tutte" le diversità" sessuali ma poi si dimenticano di includere anche i pedofili? Forse non sarebbe "politically correct" includere anche loro visto che sono considerati dei "violentatori" di bambini. Ma non sono anch'essi discriminati? Non hanno anche loro una preferenza sessuale diversa? Non sono anche loro oggetto di caccia alle streghe? Io non ho partecipato al Gay Pride a Bologna il 3 luglio perché non amo l'ipocrisia. O si lotta per tutelare TUTTE le diversità (incluso la pedofilia) oppure non ha senso fare queste manifestazioni. Non ci sono "diversi" migliori, o "diversi" peggiori. E così, come un gay, una lesbica o un trans non sceglie la sua diversità, così è anche per il pedofilo. Solo che i gay hanno paura che includere anche la pedofilia nella lotta contro la discriminazione sia dannoso per la loro immagine. In sintesi: pensano solo al loro orticello. Ma così facendo delegittimano in pratica l'ideologia del GAY PRIDE.
https://wearegaylyplanet.com/italia/gay-pride-ital...
Gli organizzatori sfilano nelle piazze a sostenere i diritti dei "diversi", di chi ha un orientamento sessuale diverso, contro tutte le discriminazioni che queste categorie di persone subiscono quotidianamente. Sembrerebbe tutto ok; lottiamo per i diritti di tutti i diversi, di tutti quelli discriminati. ma, a guardare bene, c'è una pecca: nell'elenco dei LGSBTC etc, non c'è la P di pedofili. Ma guarda! Si lotta contro "tutte" le discriminazioni per il diritto di "tutte" le diversità" sessuali ma poi si dimenticano di includere anche i pedofili? Forse non sarebbe "politically correct" includere anche loro visto che sono considerati dei "violentatori" di bambini. Ma non sono anch'essi discriminati? Non hanno anche loro una preferenza sessuale diversa? Non sono anche loro oggetto di caccia alle streghe? Io non ho partecipato al Gay Pride a Bologna il 3 luglio perché non amo l'ipocrisia. O si lotta per tutelare TUTTE le diversità (incluso la pedofilia) oppure non ha senso fare queste manifestazioni. Non ci sono "diversi" migliori, o "diversi" peggiori. E così, come un gay, una lesbica o un trans non sceglie la sua diversità, così è anche per il pedofilo. Solo che i gay hanno paura che includere anche la pedofilia nella lotta contro la discriminazione sia dannoso per la loro immagine. In sintesi: pensano solo al loro orticello. Ma così facendo delegittimano in pratica l'ideologia del GAY PRIDE.

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Proc di Catania
Ma ora come hai risolto? Ammazzi l'"amico" direttamente una volta "fatta conoscenza" in modo che non ci siano testimoni, oppure ti sei fatto furbo e fai il putantour nei paesi più o meno emergenti come tutti gli altri poveri predatori sessuali, vittime di un mondo crudele?
Dai tuoi commenti traspare evidentissima la tua ignoranza. Il problema degli anti pedofili è proprio l'ignoranza, non che questa sia una loro "colpa" ma la loro colpa è che non vogliono andare oltre, non vogliono indagare su come stanno realmente le cose. I media o social network fanno parlare solo chi è contro, si intervistano solo chi è contro, si da voce solo a chi dice di aver subito abusi, etc. Ma mai si fa sentire l'altra campana. E perché secondo te? Perché la verità sulla pedofilia è scomoda, i racconti di minori che hanno goduto nel fare sesso con adulti sono numerosissimi (ma nessuno lo dirà mai pubblicamente); una cosa che pochi sanno, è che ti svelo in questa chat, è che spesso erano gli stessi ragazzini a propormi di fare sesso e delle volte rimanevano male se gli dicevo di no. Spesso erano i minori con cui facevo sesso a presentarmi altri loro amici perché facessi sesso anche con questi; e te ne potrei raccontare altre. Ma nell'immaginario collettivo la pedofilia che letteralmente significa: "sentimento di affetto per un bambino" (da paedo=bambino e philie=sentimento d'affetto) rimane una "violenza" sui minori.il vero pedofilo sarebbe colui che prova un sentimento di affetto verso un bambino. Nulla a che vedere con abusi e violenze. Come dice il saggio: "nulla è come appare", e come viene presentata la pedofilia sui mass-media è la più grande disinformazione (voluta???) a cui il popolino ignorante aderisce tout court. Ma gratta sotto la superficie e ne scopri delle belle. Io ai miei ex bambini che facevano sesso con me, incontrati da adulti, gli avevo chiesto se da piccoli si fossero sentiti "abusati" o violentati..Mi hanno detto no. Che la cosa gli piaceva. Punto.
**Modificato dall'autore il 07.07.2021 12:51**
Dai tuoi commenti traspare evidentissima la tua ignoranza. Il problema degli anti pedofili è proprio l'ignoranza, non che questa sia una loro "colpa" ma la loro colpa è che non vogliono andare oltre, non vogliono indagare su come stanno realmente le cose. I media o social network fanno parlare solo chi è contro, si intervistano solo chi è contro, si da voce solo a chi dice di aver subito abusi, etc. Ma mai si fa sentire l'altra campana. E perché secondo te? Perché la verità sulla pedofilia è scomoda, i racconti di minori che hanno goduto nel fare sesso con adulti sono numerosissimi (ma nessuno lo dirà mai pubblicamente); una cosa che pochi sanno, è che ti svelo in questa chat, è che spesso erano gli stessi ragazzini a propormi di fare sesso e delle volte rimanevano male se gli dicevo di no. Spesso erano i minori con cui facevo sesso a presentarmi altri loro amici perché facessi sesso anche con questi; e te ne potrei raccontare altre. Ma nell'immaginario collettivo la pedofilia che letteralmente significa: "sentimento di affetto per un bambino" (da paedo=bambino e philie=sentimento d'affetto) rimane una "violenza" sui minori.il vero pedofilo sarebbe colui che prova un sentimento di affetto verso un bambino. Nulla a che vedere con abusi e violenze. Come dice il saggio: "nulla è come appare", e come viene presentata la pedofilia sui mass-media è la più grande disinformazione (voluta???) a cui il popolino ignorante aderisce tout court. Ma gratta sotto la superficie e ne scopri delle belle. Io ai miei ex bambini che facevano sesso con me, incontrati da adulti, gli avevo chiesto se da piccoli si fossero sentiti "abusati" o violentati..Mi hanno detto no. Che la cosa gli piaceva. Punto.
**Modificato dall'autore il 07.07.2021 12:51**
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-07 12:16:58.0 alle 2021-07-07 12:16:58.0
Scritto da:
> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.
>
> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
Hanno lo stesso problema di qualsiasi sistema giudiziario infatti. A seguito di una denuncia di molestia o peggio, fino a che età è possibile parlare sempre di stupro a prescindere?
Imho è poco importante comuque dato che gli abusi non hanno limiti di età, il problema è che spesso la vittima non collabora. Basta solo vedere quante donne adulte (non bambini facilmente plagiabili) denunciano uno stupro invece di fare finta che non sia successo nulla o razionalizzare.
>
> In proposito non si trova nulla:
>
>
https://www.google.com/search?q=pedophila+among+in... 
> Scritto da: NUOVO SAMURAI
> > Concordo PIENAMENTE con quanto ha detto Mattia. Io ho vissuto sulla mia pelle quello che lui dice:
> > 1- mi hanno considerato un "predatore" e un "violentatore" solo perché facevo sesso con ragazzini i quali, quando sono stati interrogati dai magistrati, hanno sempre detto che non hanno mai subito violentza e venivano da me spontaneamente e che per loro io ero un amico.
> > 2- E questi ragazzini li ho incontrati anche da adulti e mi hanno ribadito che hanno detto di essere stati "violentati" dalla magistratura, dagli psicologi che li volevano "curare" e dai genitori che li volevano sfruttare.
> > 3- Vedere la pedofilia e il pedofilo come lo vedi tu sarebbe come vedere gli eterosessuali solo attraverso la prostituzione, gli stupri delle donne, le violenze in famiglia gli stalker e le molestie sessuali online; ma non è questo il vero mondo degli etero ed è lontanissimo il vero mondo dei pedofili dai "predatori", dai "molestatori" e dai "violentatori. Ovviamente queste persone esistono ma non sono pedofili!
> > 4- Mettitelo bene in testa! Io ho sempre cercato l'amicizia dei bambini, e spesso, quando si è molto in sintonia e in amicizia, si può anche parlare di sesso e magari si fa anche sesso....Dipende dalla relazione. Nulla a che vedere coi violentatori. Ma come dice GIUSTAMENTE Mattia, se continui a ripetere delle bugie cento o mille volte, queste alla fine verranno credute come verità.
> > 5- Gli antipedofili vivono di stereotipi, di luoghi comuni (come chi è omofobo). Punto.

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> Questa risposta mi ha risvegliato l'interesse per una domanda che tempo fa mi ero posto, e da allora ogni tanto torna a incuriosirmi: come vedono e trattano la questione le tribù di selvaggi, ad esempio gli indios amazzonici che mi paiono piuttosto civili, presso cui, si presume, vigono regole precise e stabilite, ma semplici e dettate da un buon senso condiviso dall'intera tribù, che essendo un gruppo numericamente limitato permette a ciascuno di far conoscere il proprio punto di vista. E al contempo, in un gruppo così piccolo tutti possono vedere e controllare tutti e notare se qualcuno manifesta determinate tendenze. In altre parole, se fra indios si verifica attrazione tra due individui di età molto diverse, che succede? Come la prende il resto della tribù? Fra gli indios esiste un'età a cui si diventa donne o uomini con un rito di iniziazione, ma come è regolata una relazione con un minore? Si fa finta di niente? La si impedisce? Si consiglia o impone di attendere il raggiungimento dell'età legale? Il maggiore dei due viene esiliato? Viene considerato colpevole di qualcosa? C'è differenza se si tratta di un uomo con una bambina o di una donna con un bambino?
Hanno lo stesso problema di qualsiasi sistema giudiziario infatti. A seguito di una denuncia di molestia o peggio, fino a che età è possibile parlare sempre di stupro a prescindere?
Imho è poco importante comuque dato che gli abusi non hanno limiti di età, il problema è che spesso la vittima non collabora. Basta solo vedere quante donne adulte (non bambini facilmente plagiabili) denunciano uno stupro invece di fare finta che non sia successo nulla o razionalizzare.
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> In proposito non si trova nulla:
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