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Rep.Psichiatria
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Non Autenticato
il 2016-06-12 21:44:56.0 alle 2016-06-12 21:44:56.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > > >
> > > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > > >
> > > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > > >
> > > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > > >
> > > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > > >
> > > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > > >
> > > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > > >
> > > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > > >
> > > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> > >
> > > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> > > Guarda i bambini. Non hanno bisogno di niente per ridere. E' il loro status di default.
> > >
> > > Poi sovvengono preoccupazioni, paure, convinzioni limitanti, ecc. e l'adulto si dimentica di ridere.
> > >
> > > Ma è solo reimparando ad essere bambini che si può riscoprire la gioia di vivere, a prescindere da quello che si fa.
> > >
> > > Poi, a me piace ballare e conoscere gente, quindi il fatto che lo faccia è un buon segno. A qualcun altro piaceranno altre cose, e farà queste cose qua. Ma non è fare la tal cosa a divertirti. Sei tu che sei felice e quindi puoi fare quello che vuoi (compatibilmente con impegni, contingenze, ecc.).
> > >
> >
> > Quello che non mi spiego è quando una grossa maggioranza converge totalmente su certi atteggiamenti. Una di queste è proprio la modalità di "divertirsi": droghe (alcol e tabacco compresi) + amici + sballo (anche qua molto restrittivo). Poi molti si divertono anche in altri modo percarità, ma quello citato prima è uno standard de facto. Fa da pendant con la necessità di mettere su famiglia, essere ben inseriti socialmente e essere diffidenti per tutto quello che è diverso.
> >
> > Mi manca quel disadattato di edgreen che si divertiva con le sue fantasia postapocalittiche! In lacrime (Rotola dal ridere)
> >
>
>
> Beh alla fine è abbastanza normale che in quanto umani condividiamo di massima un'inclinazione comune verso certe attività, come la socialità, assieme a un effetto simile nel metabolismo delle sostanze.
> Poi ci sono le eccezioni. Gli astemi o le persone predisposte alla dipendenza da alcolici ad esempio non possono bere, perché riceveranno effetti diversi dalla media.
>
> Poi volevo far presente che l'accezione negativa della parola "sballo" deriva dal raffigurarsela come una inclinazione agli eccessi, mentre alla fine la serata di ieri non è che sia stata particolarmente eccessiva. Ho bevuto poco per i miei standard (2 sbagliati e uno shot), non ero neanche alticcio. Idem i miei amici (uno di loro forse un po' alticcio lo era, non reggendo l'alcol come me, ma non è certo arrivato all'ubriacatura).
>
> Comunque ci sono tante altre cose divertenti da fare. Ad esempio una cosa che vorrei riuscire a intraprendere è inserirmi come appassionato nella scena degli indiegame developers, visto che il gameover ( http://www.gameovermilano.org/ ) lo fanno al leonka, a due passi da dove abito.

Leoncavallo spa

Sorpresa Sorpresa Sorpresa

Al posto del centro sociale una società per azioni? Sorpresa
O tempora, o mores!
O intende un bagno termale?

> Solo che appunto i miei problemi mi impediscono di fare una cosa così semplice come andare in un posto e cercare di vedere se mi piace o no. Finisco per doverizzare la cosa, prenderla come una sfida, una riprova della mia capacità di adattamento sociale. Se sono in Up, mi esalto (e poi cado). Se sono in down, lo interpreto come l'ennesimo fallimento della mia vita.
>
> Mi perdo tante di quelle opportunità, a causa di questo disagio. Ma vabbé, ci sto lavorando su, vedremo.

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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Rep.Psichiatria
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Non Autenticato
il 2016-06-12 21:37:53.0 alle 2016-06-12 21:37:53.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Una parte del tuo ragionamento è corretta, e in effetti hai ragione sulla cosa delle ss.

Per farla breve, il tuo criterio serve a creare una società di bravi soldatini che marciano a testa bassa. Coloro che non si adattano, i ribelli, i rivoluzionari hanno le rotelle fuori posto.

> Sul discorso pedoneria il problema non è la pedoneria in sé

Hai cambiato versione... meglio tardi che mai.

> e l'accettare che il compromesso per l'esistenza di una società è il sacrificio di un certo grado di libertà (il patto sociale di rousseau).

Un conto è accettare delle regole, un conto è accettare una persecuzione nei confronti di innocenti.
Non stiamo parlando di divieti di sosta o di multe... stiamo parlando di vere e proprie persecuzioni penali. Sai quanti anni si può prendere un pedone negli USA?

La libertà è la cosa più importante che una persona possiede. Ci sono dei motivi molto validi per togliere la libertà a una persona e nel caso della pedoneria consensuale non ce ne sono.



> ritengo che la legge sulla AOC italiana sia adeguata a rispondere alle esigenze della nostra società piena di rincoglioniti con la testa riempita di cazzate moralistiche senza senso

Fix'd

> e non vedo il motivo per cambiarla

Non so... fammi pensare. Il fatto che degli innocenti si prendano più di 20 anni di carcere AKA privazione della libertà in USA può essere considerato un "buon motivo per cambiarla"? Tu cosa ne pensi?

Vuoi magari farti qualche anno di prova in carcere per capire di cosa sto parlando? Ci inventiamo una puttanata moralistica e la usiamo per condannarti. Pensi che poi ti passa la filosofia del "eh ma si ma in una società ci sono regole".

> pur riconoscendo in essa una inevitabile approssimazione e negazione della libertà di un ipotetico bambino attratto sessualmente da adulti di poter esercitare il suo desiderio sessuale nei confronti di un adulto.

Quindi riconosci che possano finirci di mezzo degli innocenti ma te ne freghi per via dell'allegro filosofeggiamento del patto di bla bla bla....
Ok, ti mettiamo in galera per un motivo a caso. 140 anni (pene stile USA) vanno bene?
Sai, le regole sono regole, di che ti lamenti?

Per concludere: io non solo credo che l'AOC vada eliminata, ma credo che questa modifica dovrebbe essere retroattiva, che tutti i pedoni che sono finiti immotivatamente in galera siano imemdiatamente liberati e risarciti dal governo e che tutti i presidenti di tutti gli stati porgano le loro scuse agli innocenti che sono stati perseguiti in maniera immotivata.


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Rep.Psichiatria
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 20:42:28.0 alle 2016-06-12 20:42:28.0
Trollate totali: 14239
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
>
> No, scrive delle cose sensate in generale, ma tende a diventare un estremista man mano che viene trollato.
>
> In questa discussione ha portato un ragionamento pulito, logico e privo di estremismi.
>
> A quello che ha scritto lui aggiungo: se il criterio è essere funzionali rispetto alla società, allora segue logicamente che nella Germania nazista le SS erano le persone più funzionali e quindi con il più alto grado di sanità mentale.
>
> Se bisogna adottare un criterio per definire "problema mentale" (lascerei via la parola malattia) allora direi che quel criterio dovrebbe essere "essere funzionali rispetto a sé stessi", o in altre parole "avere una serenità interiore".
> Quindi una persona mentalmente sana, all'interno di questo sistema di riferimento, sarebbe una persona che, in mancanza di problemi provenienti dall'esterno, si trova in uno stato di serenità. Segue quindi che la tristezza è una condizione normale quando motivata, ma patologica quando non è motivata.
>
> Chiaramente questo criterio non ha niente a che vedere né con l'essere normali o con l'essere adatti alla società. È il criterio che più di tutti ricalca il significato medico di "malattia": se ti senti bene sei sano, se non ti senti bene sei malato.
>
> Se nella medicina si adottasse il tuo criterio ("essere funzionali rispetto alla società") si potrebbe arrivare a definire malate le persone che hanno il naso storto perché è brutto da vedere, seppure il loro naso svolga perfettamente la sua funzione.
>
> Tu hai più volte scritto che essere pedoni è un disturbo mentale, eppure tra me (pedone) e te quello che ha pensato al sucidio sei tu. Io non ho MAI pensato al sucidio perché in tutta la mia vita ho mantenuto un costante stato di serenità e il mio essere pedone non è affatto un problema fintanto che i bulli pedofilofobi non me li creano.
> È bene che voi pedofilofobi cominciate a prendere coscienza del fatto che siete dei bulli del cazzo che maltrattano gratuitamente un'intera categoria di persone: voi si che siete socialmente disfunzionali, rompete i coglioni.
>

Una parte del tuo ragionamento è corretta, e in effetti hai ragione sulla cosa delle ss.
Sul discorso pedoneria il problema non è la pedoneria in sé, se ti scrolli i miei vecchi interventi su PI ad esempio ti accorgerai che avevo posizioni abbastanza filopedone.
Quello che invece non tollero è la monomaniacalità (flooding), e questo mi spiace ma è disfunzionalissimo, e l'accettare che il compromesso per l'esistenza di una società è il sacrificio di un certo grado di libertà (il patto sociale di rousseau). Il ché significa che, fatte le mie riflessioni, ritengo che la legge sulla AOC italiana sia adeguata a rispondere alle esigenze della nostra società e non vedo il motivo per cambiarla, pur riconoscendo in essa una inevitabile approssimazione e negazione della libertà di un ipotetico bambino attratto sessualmente da adulti di poter esercitare il suo desiderio sessuale nei confronti di un adulto.
E' un mio diritto ritenere che il sacrificio di questa libertà sia preferibile a qualsiasi altra alternativa attualmente praticabile.
Come è il tuo diritto ritenere l'opposto, e utilizzare gli strumenti democratici per far cambiare le leggi in vigore affinché rappresentino meglio il tuo modello di società.

Rimane un'altra opzione da parte tua, cioé quella di esercitare al di fuori dei margini della legge, consapevole che le tue azioni potrebbero avere conseguenze penali. E prendendone atto, accettando la cosa senza lamentarti, nel caso.

Solo, per favore non dirmelo, nel caso.

I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Rep.Psichiatria
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Alienazione
Alcune galline sono felici.
il 2016-06-12 19:58:42.0 alle 2016-06-12 19:58:42.0
Trollate totali: 3508
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > > >
> > > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > > >
> > > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > > >
> > > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > > >
> > > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > > >
> > > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > > >
> > > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > > >
> > > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > > >
> > > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> > >
> > > In campagna qui da noi ci si alza alle quattro per mungere, poi c'è da zappare, raccogliere, arare e diserbare. Non c'è tempo per questo vuoto esistenziale depressivo.
> > I contadini non hanno molto tempo per deprimersi, se si hanno delle energie si tromba o si ride, la fauna e la flora sono buffe, divertenti e curiose.
> > In città tutto tende a creare un ambiente deprimente, tutto grigio, si sta più in balia dei mezzi di comunicazione: cacro, morte, cronaca nera, fallimenti, crisi, terrorismo, etc, etc. O spettegolezzi sui ricconi che spendono l'ira di Dio e sembrano felici e belli.
> > È il sistema che vuole un consumatore depresso e se va dallo psicocazzo e si prende le pilloline a vita meglio.
> > Se non siete in grado di capirlo e di darci un taglio, peggio per voi.
> >
> >
>
> Sono d'accordo, ma solo in parte. In città ci sono infinite opportunità per vedere il bello delle cose. Il problema di un consumismo indotto che crea infelicità è concreto, ma non condivido che dipenda dal grigiore delle città (che sono tutt'altro che grigie: milano è una varietà di colori, espressioni, situazioni, architetture: è bellissima!).
> Il segreto sta nel riappropriarsi di una cultura del consumo consapevole e non impulsivo, utilizzare i prodotti come strumenti, e non come compensazioni della propria infelicità. E imparare a vivere.
>
> Il problema fondamentale di tutto questo è che bisogna riuscire a farlo e nel frattempo riuscire a portare a casa la pagnotta. E in città la vita è cara.
> Ma se uno vuole questo, se uno desidera il fermento culturale che la vita contadina non potrà mai offrirti, deve essere disposto a pagarne il prezzo, e in grado di farlo.
> La mia sofferenza attuale dipende anche da questo, dal fatto che nonostante i miei talenti (non eccezionali ma neanche da banalizzare, penso di avere una bella testa tutto sommato), il massimo che sono riuscito a ottenere finora è un lavoro malpagato e brutto alle poste.
>
> Tra i miei obiettivi c'è quello di riuscire a guadagnare di più, possibilmente molto di più. E diventare un carnivoro, come diceva il compianto ex. Cioé uno che non mendica le briciole dagli altri carnivori (sotto forma di busta paga), bensì uno che si crea le sue risorse e le sue occasioni. Uno che guarda il mondo come un immenso calderone di opportunità da cogliere.
>
> E ce ne sono un sacco. Ad esempio la ragazza indiana mi ha fatto notare che l'italia non è un paese indiano-friendly, per ragioni di carattere culturale (mancano tutte le infrastrutture alimentari e religiose necessarie).
> Secondo me è una buona base per intraprendere un business, crisi diplomatica dei marò a parte.
Io ti ho detto di fare il balletto.
A te piace travestirti, ballare.
Chiama la ragazza indù e parlagli del progettino. Occhiolino
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Rep.Psichiatria
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Non Autenticato
il 2016-06-12 19:31:36.0 alle 2016-06-12 19:31:36.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Beh a me dispiace che tu non ti renda conto d'esser considerato un coglione da tutti.

No, scrive delle cose sensate in generale, ma tende a diventare un estremista man mano che viene trollato.

In questa discussione ha portato un ragionamento pulito, logico e privo di estremismi.

A quello che ha scritto lui aggiungo: se il criterio è essere funzionali rispetto alla società, allora segue logicamente che nella Germania nazista le SS erano le persone più funzionali e quindi con il più alto grado di sanità mentale.

Se bisogna adottare un criterio per definire "problema mentale" (lascerei via la parola malattia) allora direi che quel criterio dovrebbe essere "essere funzionali rispetto a sé stessi", o in altre parole "avere una serenità interiore".
Quindi una persona mentalmente sana, all'interno di questo sistema di riferimento, sarebbe una persona che, in mancanza di problemi provenienti dall'esterno, si trova in uno stato di serenità. Segue quindi che la tristezza è una condizione normale quando motivata, ma patologica quando non è motivata.

Chiaramente questo criterio non ha niente a che vedere né con l'essere normali o con l'essere adatti alla società. È il criterio che più di tutti ricalca il significato medico di "malattia": se ti senti bene sei sano, se non ti senti bene sei malato.

Se nella medicina si adottasse il tuo criterio ("essere funzionali rispetto alla società") si potrebbe arrivare a definire malate le persone che hanno il naso storto perché è brutto da vedere, seppure il loro naso svolga perfettamente la sua funzione.

Tu hai più volte scritto che essere pedoni è un disturbo mentale, eppure tra me (pedone) e te quello che ha pensato al sucidio sei tu. Io non ho MAI pensato al sucidio perché in tutta la mia vita ho mantenuto un costante stato di serenità e il mio essere pedone non è affatto un problema fintanto che i bulli pedofilofobi non me li creano.
È bene che voi pedofilofobi cominciate a prendere coscienza del fatto che siete dei bulli del cazzo che maltrattano gratuitamente un'intera categoria di persone: voi si che siete socialmente disfunzionali, rompete i coglioni.

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 19:26:53.0 alle 2016-06-12 19:26:53.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > >
> > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > >
> > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > >
> > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > >
> > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > >
> > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > >
> > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > >
> > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > >
> > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> >
> > In campagna qui da noi ci si alza alle quattro per mungere, poi c'è da zappare, raccogliere, arare e diserbare. Non c'è tempo per questo vuoto esistenziale depressivo.
> I contadini non hanno molto tempo per deprimersi, se si hanno delle energie si tromba o si ride, la fauna e la flora sono buffe, divertenti e curiose.
> In città tutto tende a creare un ambiente deprimente, tutto grigio, si sta più in balia dei mezzi di comunicazione: cacro, morte, cronaca nera, fallimenti, crisi, terrorismo, etc, etc. O spettegolezzi sui ricconi che spendono l'ira di Dio e sembrano felici e belli.
> È il sistema che vuole un consumatore depresso e se va dallo psicocazzo e si prende le pilloline a vita meglio.
> Se non siete in grado di capirlo e di darci un taglio, peggio per voi.
>
>

Sono d'accordo, ma solo in parte. In città ci sono infinite opportunità per vedere il bello delle cose. Il problema di un consumismo indotto che crea infelicità è concreto, ma non condivido che dipenda dal grigiore delle città (che sono tutt'altro che grigie: milano è una varietà di colori, espressioni, situazioni, architetture: è bellissima!).
Il segreto sta nel riappropriarsi di una cultura del consumo consapevole e non impulsivo, utilizzare i prodotti come strumenti, e non come compensazioni della propria infelicità. E imparare a vivere.

Il problema fondamentale di tutto questo è che bisogna riuscire a farlo e nel frattempo riuscire a portare a casa la pagnotta. E in città la vita è cara.
Ma se uno vuole questo, se uno desidera il fermento culturale che la vita contadina non potrà mai offrirti, deve essere disposto a pagarne il prezzo, e in grado di farlo.
La mia sofferenza attuale dipende anche da questo, dal fatto che nonostante i miei talenti (non eccezionali ma neanche da banalizzare, penso di avere una bella testa tutto sommato), il massimo che sono riuscito a ottenere finora è un lavoro malpagato e brutto alle poste.

Tra i miei obiettivi c'è quello di riuscire a guadagnare di più, possibilmente molto di più. E diventare un carnivoro, come diceva il compianto ex. Cioé uno che non mendica le briciole dagli altri carnivori (sotto forma di busta paga), bensì uno che si crea le sue risorse e le sue occasioni. Uno che guarda il mondo come un immenso calderone di opportunità da cogliere.

E ce ne sono un sacco. Ad esempio la ragazza indiana mi ha fatto notare che l'italia non è un paese indiano-friendly, per ragioni di carattere culturale (mancano tutte le infrastrutture alimentari e religiose necessarie).
Secondo me è una buona base per intraprendere un business, crisi diplomatica dei marò a parte.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 19:17:56.0 alle 2016-06-12 19:17:56.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
>
> Per me sballarsi significa premere sull'acceleratore dei sensi fino a raggiungere l'euforia, quindi incluso tanti metodi, per esempio gli sport adrenalinici.
>

Ci sta come definizione.
A volte io mi sballo semplicemente rendendomi conto della meraviglia di ciò che mi circonda.

C'è del bello in ogni cosa che ci circonda, a volte è davvero accecante.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Rep.Psichiatria
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Non Autenticato
il 2016-06-12 19:08:33.0 alle 2016-06-12 19:08:33.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > > >
> > > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > > >
> > > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > > >
> > > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > > >
> > > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > > >
> > > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > > >
> > > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > > >
> > > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > > >
> > > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> > >
> > > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> > > Guarda i bambini. Non hanno bisogno di niente per ridere. E' il loro status di default.
> > >
> > > Poi sovvengono preoccupazioni, paure, convinzioni limitanti, ecc. e l'adulto si dimentica di ridere.
> > >
> > > Ma è solo reimparando ad essere bambini che si può riscoprire la gioia di vivere, a prescindere da quello che si fa.
> > >
> > > Poi, a me piace ballare e conoscere gente, quindi il fatto che lo faccia è un buon segno. A qualcun altro piaceranno altre cose, e farà queste cose qua. Ma non è fare la tal cosa a divertirti. Sei tu che sei felice e quindi puoi fare quello che vuoi (compatibilmente con impegni, contingenze, ecc.).
> > >
> >
> > Quello che non mi spiego è quando una grossa maggioranza converge totalmente su certi atteggiamenti. Una di queste è proprio la modalità di "divertirsi": droghe (alcol e tabacco compresi) + amici + sballo (anche qua molto restrittivo). Poi molti si divertono anche in altri modo percarità, ma quello citato prima è uno standard de facto. Fa da pendant con la necessità di mettere su famiglia, essere ben inseriti socialmente e essere diffidenti per tutto quello che è diverso.
> >
> > Mi manca quel disadattato di edgreen che si divertiva con le sue fantasia postapocalittiche! In lacrime (Rotola dal ridere)
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>
> Beh alla fine è abbastanza normale che in quanto umani condividiamo di massima un'inclinazione comune verso certe attività, come la socialità, assieme a un effetto simile nel metabolismo delle sostanze.
> Poi ci sono le eccezioni. Gli astemi o le persone predisposte alla dipendenza da alcolici ad esempio non possono bere, perché riceveranno effetti diversi dalla media.
>
> Poi volevo far presente che l'accezione negativa della parola "sballo" deriva dal raffigurarsela come una inclinazione agli eccessi, mentre alla fine la serata di ieri non è che sia stata particolarmente eccessiva.

Per me sballarsi significa premere sull'acceleratore dei sensi fino a raggiungere l'euforia, quindi incluso tanti metodi, per esempio gli sport adrenalinici.

> Ho bevuto poco per i miei standard (2 sbagliati e uno shot), non ero neanche alticcio. Idem i miei amici (uno di loro forse un po' alticcio lo era, non reggendo l'alcol come me, ma non è certo arrivato all'ubriacatura).
>
> Comunque ci sono tante altre cose divertenti da fare. Ad esempio una cosa che vorrei riuscire a intraprendere è inserirmi come appassionato nella scena degli indiegame developers, visto che il gameover ( http://www.gameovermilano.org/ ) lo fanno al leonka, a due passi da dove abito.
> Solo che appunto i miei problemi mi impediscono di fare una cosa così semplice come andare in un posto e cercare di vedere se mi piace o no. Finisco per doverizzare la cosa, prenderla come una sfida, una riprova della mia capacità di adattamento sociale. Se sono in Up, mi esalto (e poi cado). Se sono in down, lo interpreto come l'ennesimo fallimento della mia vita.
>
> Mi perdo tante di quelle opportunità, a causa di questo disagio. Ma vabbé, ci sto lavorando su, vedremo.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 18:26:35.0 alle 2016-06-12 18:26:35.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Beh a me dispiace che tu non ti renda conto d'esser considerato un coglione da tutti.

Cioé, questa per me è una grossa disfunzionalità.

Poi, finché non fai danni agli altri, cavoli tuoi, ci mancherebbe. Ma c'è gente che senza aiuto potrebbe combinare seri guai. E' pieno di potenziali Ted Kazynsky nel mondo.

E c'è anche gente che non ha particolari problemi, ma vorrebbe ottenere di più dalla vita. Se ha l'opportunità di chiedere aiuto, che male c'è?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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il 2016-06-12 17:52:24.0 alle 2016-06-12 17:52:24.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> No, anzi, l'esatto contrario. Il criterio rimane sempre la funzionalità.

La funzionalità rispetto a cosa? L'unica funzionalità di cui dovrebbe importarti è la tua opinione su te stesso. Qualsiasi altra "funzionalità" è assurda e senza il benché minimo scopo e significato. Trattandosi di qualcosa di palesemente soggettivo non può quindi essere considerato "scientifico".

> L'integrazione all'interno della società.

Ecco appunto. Mi ricorda i tanti fessacchiotti che si vestono in un certo modo o spendono cifre spaventose solo per essere accettati all'interno del loro misero gruppetto di scimmie. Chiaro che entro certi limiti devi farlo e scendere a patti per sopravvivere ma è inaccettabile che una materia che si dice "scientifica" basi i suoi criteri e le sue definizioni su questo.

> Finché essere felici aiuta a raggiungere i proprio obiettivi di vita, non potrà essere considerata una disfunzionalità, per quanto divergente da un concetto statistico di normalità.

Eppure gli psicazzi se ne fregano di questo principio. Il DSM si basa su concetti statistici, non sul raggiungimento dei tuoi scopi.

> E' chiaro che esiste un margine di relatività rispetto a questo criterio, ovverosia società differenti possono avere criteri di funzionalità differenti.

Non è chiaro per niente. Questo "margine di relatività" è proprio quello che rende la psicazzologia una truffa in cui le loro classificazioni su ciò che è malattia e ciò che non lo è cambiano radicalmente con latitudine, longitudine, periodo storico e leggi ed è anche il motivo per cui la psicazzologia non può essere considerata una scienza.

> Stavo in effetti pensando di scrivere un romanzo a riguardo, parlava di un ragazzo problematico e con problemi di droghe che andava da una psicologa carina, finiva in transfer per lei, la psicologa era una persona funzionalissima, cresciuta in una famiglia modello, dedita al volontariato e all'associazionismo, ecc.
> Poi scoppia una guerra civile e all'improvviso i ruoli si ribaltano, il ragazzo è quello che si sa muovere meglio in un ambiente dove le regole della civiltà sono venute a cadere e conta solo la legge del più forte, del più furbo, del più sgamato. Salva la psicologa perché sente di averne bisogno, e lei si innamora di lui.
>
> Mi sembra carina come trama.

Anche il licchione vuole scrivere un libro, magari puoi metterti d'accordo con lui su una trama condivisa e scriverlo a due mani.
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 17:28:03.0 alle 2016-06-12 17:28:03.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> > >
> > >
> > > Le balle, non c'è proprio nulla di cui essere felici dell'esistenza naturale dell'uomo. Se oggi puoi dirti relativamente libero dalle preoccupazioni (troverò cibo domani? troverò acqua domani? non mi farò mangiare stanotte? ecc) lo devi solo alla tecnologia che ci pervade e che ci ha permesso di creare un ambiente attorno a noi relativamente sicuro e tutt'altro che naturale... ma anche così i motivi per essere felici sono davvero pochi se non per felicità sporadiche e temporanee.
> > >
> > > Visto che ti fidi di loro, chiediamo l'opinione dei tuoi amici psicazzi sull'argomento:
> > > http://blogs.discovermagazine.com/discoblog/2010/1...
> > >
> > >
> >
> > leggi pure i commenti, prima di fare figure Rotola dal ridere
>
> Ti sei accordo che è una pubblicazione per mostrare l'assurdità dei loro stessi criteri per definire "malattia mentale"? Rotola dal ridere

No, anzi, l'esatto contrario. Il criterio rimane sempre la funzionalità. L'integrazione all'interno della società. Finché essere felici aiuta a raggiungere i proprio obiettivi di vita, non potrà essere considerata una disfunzionalità, per quanto divergente da un concetto statistico di normalità.
E' chiaro che esiste un margine di relatività rispetto a questo criterio, ovverosia società differenti possono avere criteri di funzionalità differenti.

Stavo in effetti pensando di scrivere un romanzo a riguardo, parlava di un ragazzo problematico e con problemi di droghe che andava da una psicologa carina, finiva in transfer per lei, la psicologa era una persona funzionalissima, cresciuta in una famiglia modello, dedita al volontariato e all'associazionismo, ecc.
Poi scoppia una guerra civile e all'improvviso i ruoli si ribaltano, il ragazzo è quello che si sa muovere meglio in un ambiente dove le regole della civiltà sono venute a cadere e conta solo la legge del più forte, del più furbo, del più sgamato. Salva la psicologa perché sente di averne bisogno, e lei si innamora di lui.

Mi sembra carina come trama.

**Modificato dall'autore il 12.06.2016 17:29**
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Non Autenticato
il 2016-06-12 16:57:35.0 alle 2016-06-12 16:57:35.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > > >
> > > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > > >
> > > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > > >
> > > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > > >
> > > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > > >
> > > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > > >
> > > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > > >
> > > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > > >
> > > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> > >
> > > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> >
> >
> > Le balle, non c'è proprio nulla di cui essere felici dell'esistenza naturale dell'uomo. Se oggi puoi dirti relativamente libero dalle preoccupazioni (troverò cibo domani? troverò acqua domani? non mi farò mangiare stanotte? ecc) lo devi solo alla tecnologia che ci pervade e che ci ha permesso di creare un ambiente attorno a noi relativamente sicuro e tutt'altro che naturale... ma anche così i motivi per essere felici sono davvero pochi se non per felicità sporadiche e temporanee.
> >
> > Visto che ti fidi di loro, chiediamo l'opinione dei tuoi amici psicazzi sull'argomento:
> > http://blogs.discovermagazine.com/discoblog/2010/1...
> >
> >
>
> leggi pure i commenti, prima di fare figure Rotola dal ridere

Ti sei accordo che è una pubblicazione per mostrare l'assurdità dei loro stessi criteri per definire "malattia mentale"? Rotola dal ridere
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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 16:47:40.0 alle 2016-06-12 16:47:40.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > >
> > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > >
> > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > >
> > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > >
> > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > >
> > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > >
> > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > >
> > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > >
> > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> >
> > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
>
>
> Le balle, non c'è proprio nulla di cui essere felici dell'esistenza naturale dell'uomo. Se oggi puoi dirti relativamente libero dalle preoccupazioni (troverò cibo domani? troverò acqua domani? non mi farò mangiare stanotte? ecc) lo devi solo alla tecnologia che ci pervade e che ci ha permesso di creare un ambiente attorno a noi relativamente sicuro e tutt'altro che naturale... ma anche così i motivi per essere felici sono davvero pochi se non per felicità sporadiche e temporanee.
>
> Visto che ti fidi di loro, chiediamo l'opinione dei tuoi amici psicazzi sull'argomento:
> http://blogs.discovermagazine.com/discoblog/2010/1...
>
>

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Non Autenticato
il 2016-06-12 16:43:10.0 alle 2016-06-12 16:43:10.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > >
> > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > >
> > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > >
> > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > >
> > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > >
> > > Ora però mi sento stanchino.
> > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > >
> > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > >
> > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> >
> > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
>
> Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.


Le balle, non c'è proprio nulla di cui essere felici dell'esistenza naturale dell'uomo. Se oggi puoi dirti relativamente libero dalle preoccupazioni (troverò cibo domani? troverò acqua domani? non mi farò mangiare stanotte? ecc) lo devi solo alla tecnologia che ci pervade e che ci ha permesso di creare un ambiente attorno a noi relativamente sicuro e tutt'altro che naturale... ma anche così i motivi per essere felici sono davvero pochi se non per felicità sporadiche e temporanee.

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avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 16:32:58.0 alle 2016-06-12 16:32:58.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
>
> Si può sapere quale?
>
>

scritto sopra. Comunque è molto riassunto. In realtà ti basterebbe leggerti tutti i miei post per capirlo. A bocca aperta
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 16:32:16.0 alle 2016-06-12 16:32:16.0
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Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > > >
> > > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > > >
> > > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > > >
> > > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > > >
> > > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > > >
> > > > Ora però mi sento stanchino.
> > > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > > >
> > > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > > >
> > > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> > >
> > > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
> >
> > Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> > Guarda i bambini. Non hanno bisogno di niente per ridere. E' il loro status di default.
> >
> > Poi sovvengono preoccupazioni, paure, convinzioni limitanti, ecc. e l'adulto si dimentica di ridere.
> >
> > Ma è solo reimparando ad essere bambini che si può riscoprire la gioia di vivere, a prescindere da quello che si fa.
> >
> > Poi, a me piace ballare e conoscere gente, quindi il fatto che lo faccia è un buon segno. A qualcun altro piaceranno altre cose, e farà queste cose qua. Ma non è fare la tal cosa a divertirti. Sei tu che sei felice e quindi puoi fare quello che vuoi (compatibilmente con impegni, contingenze, ecc.).
> >
>
> Quello che non mi spiego è quando una grossa maggioranza converge totalmente su certi atteggiamenti. Una di queste è proprio la modalità di "divertirsi": droghe (alcol e tabacco compresi) + amici + sballo (anche qua molto restrittivo). Poi molti si divertono anche in altri modo percarità, ma quello citato prima è uno standard de facto. Fa da pendant con la necessità di mettere su famiglia, essere ben inseriti socialmente e essere diffidenti per tutto quello che è diverso.
>
> Mi manca quel disadattato di edgreen che si divertiva con le sue fantasia postapocalittiche! In lacrime (Rotola dal ridere)
>


Beh alla fine è abbastanza normale che in quanto umani condividiamo di massima un'inclinazione comune verso certe attività, come la socialità, assieme a un effetto simile nel metabolismo delle sostanze.
Poi ci sono le eccezioni. Gli astemi o le persone predisposte alla dipendenza da alcolici ad esempio non possono bere, perché riceveranno effetti diversi dalla media.

Poi volevo far presente che l'accezione negativa della parola "sballo" deriva dal raffigurarsela come una inclinazione agli eccessi, mentre alla fine la serata di ieri non è che sia stata particolarmente eccessiva. Ho bevuto poco per i miei standard (2 sbagliati e uno shot), non ero neanche alticcio. Idem i miei amici (uno di loro forse un po' alticcio lo era, non reggendo l'alcol come me, ma non è certo arrivato all'ubriacatura).

Comunque ci sono tante altre cose divertenti da fare. Ad esempio una cosa che vorrei riuscire a intraprendere è inserirmi come appassionato nella scena degli indiegame developers, visto che il gameover ( http://www.gameovermilano.org/ ) lo fanno al leonka, a due passi da dove abito.
Solo che appunto i miei problemi mi impediscono di fare una cosa così semplice come andare in un posto e cercare di vedere se mi piace o no. Finisco per doverizzare la cosa, prenderla come una sfida, una riprova della mia capacità di adattamento sociale. Se sono in Up, mi esalto (e poi cado). Se sono in down, lo interpreto come l'ennesimo fallimento della mia vita.

Mi perdo tante di quelle opportunità, a causa di questo disagio. Ma vabbé, ci sto lavorando su, vedremo.
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Rep.Psichiatria
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-06-12 16:00:42.0 alle 2016-06-12 16:00:42.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > >
> > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > >
> > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> > >
> > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > >
> > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > >
> > > Ora però mi sento stanchino.
> > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > >
> > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > >
> > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> >
> > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
>
> Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
> Guarda i bambini. Non hanno bisogno di niente per ridere. E' il loro status di default.
>
> Poi sovvengono preoccupazioni, paure, convinzioni limitanti, ecc. e l'adulto si dimentica di ridere.
>
> Ma è solo reimparando ad essere bambini che si può riscoprire la gioia di vivere, a prescindere da quello che si fa.
>
> Poi, a me piace ballare e conoscere gente, quindi il fatto che lo faccia è un buon segno. A qualcun altro piaceranno altre cose, e farà queste cose qua. Ma non è fare la tal cosa a divertirti. Sei tu che sei felice e quindi puoi fare quello che vuoi (compatibilmente con impegni, contingenze, ecc.).
>

Quello che non mi spiego è quando una grossa maggioranza converge totalmente su certi atteggiamenti. Una di queste è proprio la modalità di "divertirsi": droghe (alcol e tabacco compresi) + amici + sballo (anche qua molto restrittivo). Poi molti si divertono anche in altri modo percarità, ma quello citato prima è uno standard de facto. Fa da pendant con la necessità di mettere su famiglia, essere ben inseriti socialmente e essere diffidenti per tutto quello che è diverso.

Mi manca quel disadattato di edgreen che si divertiva con le sue fantasia postapocalittiche! In lacrime (Rotola dal ridere)

MA checcazzo ne so

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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2016-06-12 15:52:33.0 alle 2016-06-12 15:52:33.0
Trollate totali: 14239
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> >
> > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> >
> > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> >
> > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> >
> > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> >
> > Ora però mi sento stanchino.
> > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> >
> > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> >
> > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
>
> Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta

Essere felici è la condizione naturale di qualsiasi persona sana.
Guarda i bambini. Non hanno bisogno di niente per ridere. E' il loro status di default.

Poi sovvengono preoccupazioni, paure, convinzioni limitanti, ecc. e l'adulto si dimentica di ridere.

Ma è solo reimparando ad essere bambini che si può riscoprire la gioia di vivere, a prescindere da quello che si fa.

Poi, a me piace ballare e conoscere gente, quindi il fatto che lo faccia è un buon segno. A qualcun altro piaceranno altre cose, e farà queste cose qua. Ma non è fare la tal cosa a divertirti. Sei tu che sei felice e quindi puoi fare quello che vuoi (compatibilmente con impegni, contingenze, ecc.).
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Non Autenticato
il 2016-06-12 15:47:43.0 alle 2016-06-12 15:47:43.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> > >
> > > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> > >
> > > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
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> > > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> > >
> > > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> > >
> > > Ora però mi sento stanchino.
> > > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> > >
> > > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> > >
> > > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
> >
> > Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta
>
> In campagna qui da noi ci si alza alle quattro per mungere, poi c'è da zappare, raccogliere, arare e diserbare. Non c'è tempo per questo vuoto esistenziale depressivo.
I contadini non hanno molto tempo per deprimersi, se si hanno delle energie si tromba o si ride, la fauna e la flora sono buffe, divertenti e curiose.
In città tutto tende a creare un ambiente deprimente, tutto grigio, si sta più in balia dei mezzi di comunicazione: cacro, morte, cronaca nera, fallimenti, crisi, terrorismo, etc, etc. O spettegolezzi sui ricconi che spendono l'ira di Dio e sembrano felici e belli.
È il sistema che vuole un consumatore depresso e se va dallo psicocazzo e si prende le pilloline a vita meglio.
Se non siete in grado di capirlo e di darci un taglio, peggio per voi.

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Rep.Psichiatria
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-06-12 15:38:00.0 alle 2016-06-12 15:38:00.0
Re: Sono uscito il sabato sera
Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Era da più di un mese che non uscivo di casa alla sera.
> >
> > Oggi mi sentivo up per via di una riflessione che ho fatto venerdì, e che mi ha procurato una flebile ma tangibile speranza di risolvere i miei problemi.
> >
> > Mi sentivo bello carico. Ho conosciuto una ragazza simpatica e carina, indiana, a un aperitivo in inglese. Peccato che sembri attratta dal mio amico, ma sono felice per lui (se riesce a farsela). Io cmq mi butto, se non le piaccio amen.
> >
> > Poi ho conosciuto un ragazzo simpatico, un po' sfighé (anche se ha il potenziale per essere un bel ragazzo), molto interessato dal mondo pua. Il mio amico gli aveva detto che ero un esperto Rotola dal ridere, vabbé gli ho subito detto che in realtà non ho mai rimediato quasi un cazzo col pickup.
> > Però mi sono subito sentito a mio agio.
> >
> > Siamo poi andati a ballare al ragoo (dove mi trovo ora), ed ero carico di brutto! Una ragazza mi ha salutato con entusiasmo nonostante che non l'avessi mai vista! Divertente come i sorrisi siano contagiosi Sorride
> >
> > Ora però mi sento stanchino.
> > Il mio nuovo amico sta broccolando e mi sembra gli stia andando discretamente, io invece inizio ad accusare un po' di stanchezza. Ma sono felice.
> > Solo non vorrei passare da cagacazzi perché me ne vorrei già andare.
> >
> > Così sono venuto nel dehors, mi sono fatto una paglia e mi è venuta voglia di scrivervi. Innamorato
> >
> > Vabbé. Diciamo che se non dovessi farcela, questo è un giorno a cui mi piacerebbe pensare nel momento della mia morte. Sorride
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> Possibile sia l'unico modo per divertirsi? Non so se siano più depressivi i problemi di avve o questo. A bocca storta

In campagna qui da noi ci si alza alle quattro per mungere, poi c'è da zappare, raccogliere, arare e diserbare. Non c'è tempo per questo vuoto esistenziale depressivo.

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