Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-11-06 18:25:00.0 alle 2007-11-06 18:25:00.0
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-11-06 09:28:00.0 alle 2007-11-06 09:28:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-11-05 05:21:00.0 alle 2007-11-05 05:21:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-22 19:09:00.0 alle 2007-10-22 19:09:00.0
- Scritto da:
> pensavo che fosse già passata a dicembre e invece
> da
> domani
>
> domani mi guardo la diretta dalle Camere per
> vedere chi la vota scommetto che tutti i froci
> saranno lì in prima fila a lustrarsi le mani
> sapendo di rovinare la vita a delle persone che
> non hanno fatto male a nessuno..magari dei
> ragazzi
>
>
>
>
> Pedofilia: pene fino a tre anni a chi adesca sul
> web
>
> 22 ott 17:12 Politica
>
> ROMA - La reclusione da uno a tre anni per chi,
> ''allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare
> sessualmente un minore di anni 16'', intrattiene
> con lui, anche attraverso la rete Internet o
> altri mezzi di comunicazione, una relazione
> ''tale da carpire la fiducia del minore''. Lo
> prevede una norma del disegno di legge in materia
> di certezza della pena che sara' domani
> all'esame del Consiglio dei ministri. Il
> codice penale viene modificato introducendo un
> nuovo articolo (609-undecies) con il reato di
> adescamento di minorenni. (Agr)
>
>

>
Come si fa a sapere l'età vera di chi sta dall'altra parte?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-22 17:56:00.0 alle 2007-10-22 17:56:00.0
- Scritto da:
> pensavo che fosse già passata a dicembre e invece
> da
> domani
>
> domani mi guardo la diretta dalle Camere per
> vedere chi la vota scommetto che tutti i froci
> saranno lì in prima fila a lustrarsi le mani
> sapendo di rovinare la vita a delle persone che
> non hanno fatto male a nessuno..magari dei
> ragazzi
>
>
>
>
> Pedofilia: pene fino a tre anni a chi adesca sul
> web
>
> 22 ott 17:12 Politica
>
> ROMA - La reclusione da uno a tre anni per chi,
> ''allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare
> sessualmente un minore di anni 16'', intrattiene
> con lui, anche attraverso la rete Internet o
> altri mezzi di comunicazione, una relazione
> ''tale da carpire la fiducia del minore''. Lo
> prevede una norma del disegno di legge in materia
> di certezza della pena che sara' domani
> all'esame del Consiglio dei ministri. Il
> codice penale viene modificato introducendo un
> nuovo articolo (609-undecies) con il reato di
> adescamento di minorenni. (Agr)
>
>

>
eh ma ho capito la vera motivazione di questa legge
vogliono rilanciare l'Alitalia così incentivano Charter per la Thailandia
ahhh aveva ragione il vecchio Marx dietro a tutto c'è l'economia
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-22 17:47:00.0 alle 2007-10-22 17:47:00.0
pensavo che fosse già passata a dicembre e invece da domani
domani mi guardo la diretta dalle Camere per vedere chi la vota scommetto che tutti i froci saranno lì in prima fila a lustrarsi le mani sapendo di rovinare la vita a delle persone che non hanno fatto male a nessuno..magari dei ragazzi
Pedofilia: pene fino a tre anni a chi adesca sul web
22 ott 17:12 Politica
ROMA - La reclusione da uno a tre anni per chi, ''allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni 16'', intrattiene con lui, anche attraverso la rete Internet o altri mezzi di comunicazione, una relazione ''tale da carpire la fiducia del minore''. Lo prevede una norma del disegno di legge in materia di certezza della pena che sara' domani all'esame del Consiglio dei ministri. Il codice penale viene modificato introducendo un nuovo articolo (609-undecies) con il reato di adescamento di minorenni. (Agr)
http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={F... 
domani mi guardo la diretta dalle Camere per vedere chi la vota scommetto che tutti i froci saranno lì in prima fila a lustrarsi le mani sapendo di rovinare la vita a delle persone che non hanno fatto male a nessuno..magari dei ragazzi
Pedofilia: pene fino a tre anni a chi adesca sul web
22 ott 17:12 Politica
ROMA - La reclusione da uno a tre anni per chi, ''allo scopo di sedurre, abusare o sfruttare sessualmente un minore di anni 16'', intrattiene con lui, anche attraverso la rete Internet o altri mezzi di comunicazione, una relazione ''tale da carpire la fiducia del minore''. Lo prevede una norma del disegno di legge in materia di certezza della pena che sara' domani all'esame del Consiglio dei ministri. Il codice penale viene modificato introducendo un nuovo articolo (609-undecies) con il reato di adescamento di minorenni. (Agr)

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-11 11:33:00.0 alle 2007-10-11 11:33:00.0
http://www.independent.ie/breaking-news/world-news... 
vedremo quando sarà certo di chi sono le responsabilità sulla morte di Maddie
questo tornerà utile

vedremo quando sarà certo di chi sono le responsabilità sulla morte di Maddie
questo tornerà utile
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-11 11:19:00.0 alle 2007-10-11 11:19:00.0
secondo caso piuttosto simile
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=665... 
Rosa Bazzi squarta brutalmente il piccolo yusef
che accade dopo che improvvisamente esce fuori una storia simile
bè prima esce fuori che Azuz l'avrebbe violentata
http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=articl...
poi che avrebbe subito abusi da piccola
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/arti... 
casualmente sta storia esce fuori con il solito tempismo perfetto
e ovviamente chi osasse contraddire tutto ciò non potrebbbe che essere un insensibile orco cattivo

Rosa Bazzi squarta brutalmente il piccolo yusef
che accade dopo che improvvisamente esce fuori una storia simile
bè prima esce fuori che Azuz l'avrebbe violentata
http://www.tifeoweb.it/pws/index.php?module=articl...

poi che avrebbe subito abusi da piccola

casualmente sta storia esce fuori con il solito tempismo perfetto
e ovviamente chi osasse contraddire tutto ciò non potrebbbe che essere un insensibile orco cattivo
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-11 11:04:00.0 alle 2007-10-11 11:04:00.0
primo caso
una donna accoltella e squarta la figlia
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/m... 
e improvvisamente escono fuori i pedoni come capro espiatorio perfetto
magari pure preti così le orde di anticlericali violenti la sostengono
Sara al giudice: «La mia vita, un incubo»
Gianfranco Piccoli
«Ho subito abusi sessuali Nel 94 volevo uccidere papà» TRENTO. Non è stato un interrogatorio, ma un racconto di unora durante il quale Sara Bolner ha rievocato i fantasmi del passato. Non si sa dove finisca la realtà e dove comincino le «fantasie» legate ad una presunta patologia. Ma la donna, accusata dellomicidio della figlia di sei anni, ieri ha detto al gip La Ganga di essere stata ricoverata una prima volta nel 1994, dopo aver tentato di accoltellare il padre. Laspetto più agghiacciante riguarda però gli abusi sessuali subiti per dieci anni - così ha detto la Bolner - da un sacerdote.
[evvai così ci si mette sulla cresta dell'onda e si hanno dalla propria pure gli anticlericali..però bisognerà scegliersi un morto che non possa smentire mmmmmm]
Ieri, durante linterrogatorio di convalida, erano presenti Vasco Chilovi, avvocato difensore di Sara Bolner, il Gip Marco La Ganga e Carmine Russo, il pm che ha in mano linchiesta sulla morte della piccola Marialisa.
La donna di 44 anni, in carcere da giovedì pomeriggio, è arrivata a Trento da Verona intorno alle 10.30, a bordo di un mezzo della polizia penitenziaria. Durante linterrogatorio Sara Bolner - consapevole di aver procurato la morte della figlia ma ancora in uno stato di grave choc psichico - non ha ripercorso gli attimi dellomicidio (già confessato poche ore dopo al pm), ma ha rievocato gli anni dellinfanzia e i momenti in cui si è manifestato con chiarezza il suo disagio psichico.
Un racconto duro, dai risvolti forse più umani che giudiziari. In attesa di riscontri, gli inquirenti si mantengono prudenti di fronte alle dichiarazioni della donna, dichiarazioni che coinvolgono anche i familiari più stretti. Domani è previsto un vertice in procura tra il magistrato e i carabinieri del reparto operativo: insieme valuteranno le parole dellindagata.
Sara Bolner ha raccontato al Gip di essere stata ricoverato nel reparto di psichiatria dellospedale di Mezzolombardo nel 1994. E su questo non ci sono dubbi, la data indicata corrisponde alla realtà. «Mi ricoverarono dopo che io tentati di accoltellare mio padre. Allora mi sono fermata solo perché sono svenuta poco prima di colpirlo», ha detto. Ma la donna ha parlato anche di abusi sessuali che avrebbe subito tra il 1968 e il 1977, tra i 5 e i 14 anni di vita: «Un sacerdote (morto da anni ndr) si approfittava del mio corpo - ha detto Sara al giudice - io lavevo detto ai miei familiari. Non mi credevano e, anzi, le ho anche prese quando raccontavo queste cose. Mio marito era a conoscenza di questa vicenda, gliene ho parlato tante volte. Avevo paura che la stessa cosa potesse accadere a mia figlia, avevo paura che nessuno la difendesse dagli abusi: per questo lho uccisa». Sara Bolner ha poi descritto un clima familiare tuttaltro che felice, «nonostante le apparenze».
Cosa cè di vero nelle affermazioni di Sara Bolner? Certo, il suo racconto definirebbe il quadro (orribile) allinterno del quale è poi esplosa la furia omicida. Ma quanta verità e quanta «follia» ci sono nelle sue parole? Possono i recenti casi di pedofilia che hanno coinvolto i sacerdoti - con vasta eco sui media - ad aver influenzato la sua mente? Solo la perizia psichiatrica, già chiesta dal pm (potrebbe essere fatta con la formula dellincidente probatorio), potrà dare delle risposte. E, naturalmente, i familiari potrebbero sapere se Sara ha riferito dettagli corrispondenti alla realtà. Ieri il marito Elio Concadoro, in merito alle dichiarazioni della moglie, ha risposto affidando un comunicato stampa ai suoi avvocati, Marcello e Maristella Paiar: «Il signor Concadoro e la sua famiglia sono chiusi nel loro immenso dolore. La famiglia - si legge nel comunicato - non è a conoscenza del contenuto né del tenore delle dichiarazioni rilasciate stamattina dalla signora Sara. Si ribadisce che nulla, né nel comportamento, né nellindole della signora Sara, poteva far presumere la possibilità, pur remota, di quanto avvenuto. Il signor Elio e la sua famiglia comprendono il dolore, la confusione e la difficoltà della signora Sara. Si augurano che lei sia curata ed aiutata. La famiglia chiede tranquillità per sé e per gli inquirenti e umana pietà per tutti. Si esprime - conclude la nota - piena fiducia nella magistratura».
Dopo linterrogatorio di convalida, Sara Bolner è tornata a Verona, ma nelle prossime ore il Gip potrebbe decidere di disporre la custodia cautelare presso una struttura (il reparto di psichiatria del Santa Chiara o, in alternativa, lospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere) in grado di affrontare le condizioni psichiche della donna: si teme anche un gesto estremo. Il ricovero in una struttura psichiatrica è la richiesta formulata anche dallavvocato Chilovi.(03 giugno 2007)Torna indietro
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Sara... 
e quindi morale della favola.. ha fatto a pezzi la figlia per evitarle che potesse finire tra le mani di pedoni ..sarebbe potuto anche succedere in futuro chissà ....dopotutto si dice no? qualche frassiano lo dice " è meglio essere ammazzati che avere un qualche contatto sessuale prima dell'AOC" quindi PER IL SUO BENE *rigorosamente* è doveroso per una madre farla a pezzi
TUTTO QUADRA
una donna accoltella e squarta la figlia

e improvvisamente escono fuori i pedoni come capro espiatorio perfetto
magari pure preti così le orde di anticlericali violenti la sostengono
Sara al giudice: «La mia vita, un incubo»
Gianfranco Piccoli
«Ho subito abusi sessuali Nel 94 volevo uccidere papà» TRENTO. Non è stato un interrogatorio, ma un racconto di unora durante il quale Sara Bolner ha rievocato i fantasmi del passato. Non si sa dove finisca la realtà e dove comincino le «fantasie» legate ad una presunta patologia. Ma la donna, accusata dellomicidio della figlia di sei anni, ieri ha detto al gip La Ganga di essere stata ricoverata una prima volta nel 1994, dopo aver tentato di accoltellare il padre. Laspetto più agghiacciante riguarda però gli abusi sessuali subiti per dieci anni - così ha detto la Bolner - da un sacerdote.
[evvai così ci si mette sulla cresta dell'onda e si hanno dalla propria pure gli anticlericali..però bisognerà scegliersi un morto che non possa smentire mmmmmm]
Ieri, durante linterrogatorio di convalida, erano presenti Vasco Chilovi, avvocato difensore di Sara Bolner, il Gip Marco La Ganga e Carmine Russo, il pm che ha in mano linchiesta sulla morte della piccola Marialisa.
La donna di 44 anni, in carcere da giovedì pomeriggio, è arrivata a Trento da Verona intorno alle 10.30, a bordo di un mezzo della polizia penitenziaria. Durante linterrogatorio Sara Bolner - consapevole di aver procurato la morte della figlia ma ancora in uno stato di grave choc psichico - non ha ripercorso gli attimi dellomicidio (già confessato poche ore dopo al pm), ma ha rievocato gli anni dellinfanzia e i momenti in cui si è manifestato con chiarezza il suo disagio psichico.
Un racconto duro, dai risvolti forse più umani che giudiziari. In attesa di riscontri, gli inquirenti si mantengono prudenti di fronte alle dichiarazioni della donna, dichiarazioni che coinvolgono anche i familiari più stretti. Domani è previsto un vertice in procura tra il magistrato e i carabinieri del reparto operativo: insieme valuteranno le parole dellindagata.
Sara Bolner ha raccontato al Gip di essere stata ricoverato nel reparto di psichiatria dellospedale di Mezzolombardo nel 1994. E su questo non ci sono dubbi, la data indicata corrisponde alla realtà. «Mi ricoverarono dopo che io tentati di accoltellare mio padre. Allora mi sono fermata solo perché sono svenuta poco prima di colpirlo», ha detto. Ma la donna ha parlato anche di abusi sessuali che avrebbe subito tra il 1968 e il 1977, tra i 5 e i 14 anni di vita: «Un sacerdote (morto da anni ndr) si approfittava del mio corpo - ha detto Sara al giudice - io lavevo detto ai miei familiari. Non mi credevano e, anzi, le ho anche prese quando raccontavo queste cose. Mio marito era a conoscenza di questa vicenda, gliene ho parlato tante volte. Avevo paura che la stessa cosa potesse accadere a mia figlia, avevo paura che nessuno la difendesse dagli abusi: per questo lho uccisa». Sara Bolner ha poi descritto un clima familiare tuttaltro che felice, «nonostante le apparenze».
Cosa cè di vero nelle affermazioni di Sara Bolner? Certo, il suo racconto definirebbe il quadro (orribile) allinterno del quale è poi esplosa la furia omicida. Ma quanta verità e quanta «follia» ci sono nelle sue parole? Possono i recenti casi di pedofilia che hanno coinvolto i sacerdoti - con vasta eco sui media - ad aver influenzato la sua mente? Solo la perizia psichiatrica, già chiesta dal pm (potrebbe essere fatta con la formula dellincidente probatorio), potrà dare delle risposte. E, naturalmente, i familiari potrebbero sapere se Sara ha riferito dettagli corrispondenti alla realtà. Ieri il marito Elio Concadoro, in merito alle dichiarazioni della moglie, ha risposto affidando un comunicato stampa ai suoi avvocati, Marcello e Maristella Paiar: «Il signor Concadoro e la sua famiglia sono chiusi nel loro immenso dolore. La famiglia - si legge nel comunicato - non è a conoscenza del contenuto né del tenore delle dichiarazioni rilasciate stamattina dalla signora Sara. Si ribadisce che nulla, né nel comportamento, né nellindole della signora Sara, poteva far presumere la possibilità, pur remota, di quanto avvenuto. Il signor Elio e la sua famiglia comprendono il dolore, la confusione e la difficoltà della signora Sara. Si augurano che lei sia curata ed aiutata. La famiglia chiede tranquillità per sé e per gli inquirenti e umana pietà per tutti. Si esprime - conclude la nota - piena fiducia nella magistratura».
Dopo linterrogatorio di convalida, Sara Bolner è tornata a Verona, ma nelle prossime ore il Gip potrebbe decidere di disporre la custodia cautelare presso una struttura (il reparto di psichiatria del Santa Chiara o, in alternativa, lospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere) in grado di affrontare le condizioni psichiche della donna: si teme anche un gesto estremo. Il ricovero in una struttura psichiatrica è la richiesta formulata anche dallavvocato Chilovi.(03 giugno 2007)Torna indietro

e quindi morale della favola.. ha fatto a pezzi la figlia per evitarle che potesse finire tra le mani di pedoni ..sarebbe potuto anche succedere in futuro chissà ....dopotutto si dice no? qualche frassiano lo dice " è meglio essere ammazzati che avere un qualche contatto sessuale prima dell'AOC" quindi PER IL SUO BENE *rigorosamente* è doveroso per una madre farla a pezzi
TUTTO QUADRA
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-10-11 10:46:00.0 alle 2007-10-11 10:46:00.0
apro un topic per raccogliere tutti i casi in cui ogni sorta di criminale cerchi di sfruttare il clima di ignoranza e fobia sociale per cercare di riversare le proprie responsabilità su i pedoni
da notare come in tutte queste storie la falsità è
piuttosto evidente
1) perchè tali storie casualmente escono fuori proprio dopo l'arresto e prima nessuno della cerchia dei conoscenti ne aveva mai sentito minimamente parlare
2)si tirano fuori terminologie TIPICHE di certa terminologia psichiatrica(pseudoscentifica) e scandalistica
ormai è così ..uccidi qualcuno e improvvisamente esce fuori che sei stato vittima di abusi..stupri qualcuno stessa cosa..rapini una banca e immediatamente hai il capro espiatorio perfetto ..quindi tu non hai alcune responsabilità ..tutto il male viene da LA'
ovviamente nessuno potrà mai smentire e chi osasse sollevare qualche dubbio non potrà che essere l'orco cattivo ovviamente
da notare come in tutte queste storie la falsità è
piuttosto evidente
1) perchè tali storie casualmente escono fuori proprio dopo l'arresto e prima nessuno della cerchia dei conoscenti ne aveva mai sentito minimamente parlare
2)si tirano fuori terminologie TIPICHE di certa terminologia psichiatrica(pseudoscentifica) e scandalistica
ormai è così ..uccidi qualcuno e improvvisamente esce fuori che sei stato vittima di abusi..stupri qualcuno stessa cosa..rapini una banca e immediatamente hai il capro espiatorio perfetto ..quindi tu non hai alcune responsabilità ..tutto il male viene da LA'
ovviamente nessuno potrà mai smentire e chi osasse sollevare qualche dubbio non potrà che essere l'orco cattivo ovviamente
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-09-19 19:08:00.0 alle 2007-09-19 19:08:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-09-19 19:08:00.0 alle 2007-09-19 19:08:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-09-19 19:07:00.0 alle 2007-09-19 19:07:00.0
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-09-19 19:07:00.0 alle 2007-09-19 19:07:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-08-26 22:50:00.0 alle 2007-08-26 22:50:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > "Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di
> cui
> > non di dovrebbe
> > parlare".
>
> Intende dire mettere in guardia madri e bambini
> dalle insidie che possono nascondere le campate
> delle
> parrocchie?
>
> Lasciate che i pargoli vengano a me, disse
> qualcuno una volta. Che sia stato male
> interpretato come in tante altre sue frasi?
>

Guarda che all' epoca erano tutte passabili a qualsiasi età..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-08-26 22:30:00.0 alle 2007-08-26 22:30:00.0
- Scritto da:
> "Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di cui
> non di dovrebbe
> parlare".
Intende dire mettere in guardia madri e bambini dalle insidie che possono nascondere le campate delle parrocchie?
Lasciate che i pargoli vengano a me, disse qualcuno una volta. Che sia stato male interpretato come in tante altre sue frasi?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-08-26 22:07:00.0 alle 2007-08-26 22:07:00.0
- Scritto da:
>
> sembra ingrassato

La carne tenera dei bambini fa ingrassare cosi' tanto?
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-06-18 19:44:00.0 alle 2007-06-18 19:44:00.0
L'intervista a Don Di Noto
"Servono leggi contro la propaganda pedofila"
Don Fortunato Di Noto


Un fenomeno sotterraneo che cerca di emergere, uscire allo scoperto attraverso una propaganda degna delle migliori associazioni per la tutela dei diritti civili. Si appellano alle dichiarazioni universali ed eleggono il 23 giugno a giorno-simbolo del loro "orgoglio". Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter, da anni in prima linea contro la pedopornografia on line, confessa che la lotta contro "l'ideologia pedofila" è ancor più ardua perché chi cerca di contrastare il fenomeno deve "fare i conti con i troppi limiti esistenti".
Don di Noto, i pedofili non vogliono più nascondersi, anzi sembra che cerchino una legittimazione sociale. Come è possibile?
"In realtà questa cosa dell''orgoglio pedofilo' rientra in una rete di iniziative simili o parallele ben più articolata. Sono centinaia se non migliaia le lobby pedofile che utilizzano Internet per scambiarsi dati, materiale pedopornografico, informazioni e fare propaganda, magari celebrando il giorno dell''orgoglio'. Sono anni che noi denunciamo questo fenomeno pericolosissimo che andrebbe combattuto subito".
Le iniziative culturali e di sensibilizzazione che mirano a dare voce ai milioni di piccole vittime degli abusi sono tante. Ma oltre questo cosa si può fare ancora?
"Il problema più grande nasce dal fatto che non esista una legge che criminalizzi la propaganda e la manifestazione di idee di questo genere. E questi si appellano alla libertà di espressione e di pensiero, citando dichiarazioni internazionali sui diritti civli. Non dimentichiamo quel gruppo di pedofili che ha tentato di partecipare alle elezioni in Olanda. Un partito, tra virgolette, che non ha avuto modo di partecipare alla tornata elettorale solo perché non è riuscita a raccogliere le firme. Organizzazioni pedofile che vivono e fanno proseliti alla luce del sole ce ne sono dovunque, in Germania, in Inghilterra, in Olanda: la legge glielo permette".
In Italia la situazione però sembra diversa.
"In Italia la situazione è diversa. Dopo una denuncia che abbiamo fatto noi di Meter alla magistratura, proprio contro la diffusione di idee che inneggiavano alla pedofilia, una persona è stata condannata per apologia di pedofilia, o meglio ha patteggiato una pena di 2 anni e 9 mesi, e altri 9 sono ancora sotto processo. Si tratta di un gruppo di ideologi pedofili molto attivi qui in Italia".
Il problema però è che spesso chi si serve di Internet lo fa attraverso siti che non hanno sede in Italia e quindi non sono perseguibili dalla nostra giustizia.
"Ormai le reti sono internazionali e spesso un pedofilo che agisce attraverso la Rete non lo si può contrastare proprio perché il sito ha sede in qualche stato estero. Noi di Meter dal 2005 ad oggi abbiamo segnalato circa 162mila siti pedofili e pedopornografici, solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27844 e solo nel 2005 i siti segnalati alle polizie internazionali sono stati 5342. Per questo servirebbero delle iniziative internazionali ad ampio raggio, almeno a livello europeo. Anche perché le strategie messe in campo da questa gente sono sofisticatissime e come tali molto pericolose".
Ci spieghi meglio.
"Vede, anche il fatto che noi adesso ne stiamo parlando, anche se per creare coscenza e contrastare un fenomeno terribile, gli fa gioco. Loro sostengono che più se ne parla e quindi più gli si dà visibilità e più loro riusciranno a fare proseliti e a farsi conoscere così da ampliare la loro rete. Credo che siano importanti le fiaccolate, le raccolte di firme e così via... diciamo che è un'arma a doppio taglio".
Ma parlarne è necessario per creare consapevolezza sia nelle famiglie che nei bambini.
"Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di cui non di dovrebbe parlare".
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/06/1... 
sembra ingrassato
"Servono leggi contro la propaganda pedofila"
Don Fortunato Di Noto

Un fenomeno sotterraneo che cerca di emergere, uscire allo scoperto attraverso una propaganda degna delle migliori associazioni per la tutela dei diritti civili. Si appellano alle dichiarazioni universali ed eleggono il 23 giugno a giorno-simbolo del loro "orgoglio". Don Fortunato Di Noto, fondatore dell'associazione Meter, da anni in prima linea contro la pedopornografia on line, confessa che la lotta contro "l'ideologia pedofila" è ancor più ardua perché chi cerca di contrastare il fenomeno deve "fare i conti con i troppi limiti esistenti".
Don di Noto, i pedofili non vogliono più nascondersi, anzi sembra che cerchino una legittimazione sociale. Come è possibile?
"In realtà questa cosa dell''orgoglio pedofilo' rientra in una rete di iniziative simili o parallele ben più articolata. Sono centinaia se non migliaia le lobby pedofile che utilizzano Internet per scambiarsi dati, materiale pedopornografico, informazioni e fare propaganda, magari celebrando il giorno dell''orgoglio'. Sono anni che noi denunciamo questo fenomeno pericolosissimo che andrebbe combattuto subito".
Le iniziative culturali e di sensibilizzazione che mirano a dare voce ai milioni di piccole vittime degli abusi sono tante. Ma oltre questo cosa si può fare ancora?
"Il problema più grande nasce dal fatto che non esista una legge che criminalizzi la propaganda e la manifestazione di idee di questo genere. E questi si appellano alla libertà di espressione e di pensiero, citando dichiarazioni internazionali sui diritti civli. Non dimentichiamo quel gruppo di pedofili che ha tentato di partecipare alle elezioni in Olanda. Un partito, tra virgolette, che non ha avuto modo di partecipare alla tornata elettorale solo perché non è riuscita a raccogliere le firme. Organizzazioni pedofile che vivono e fanno proseliti alla luce del sole ce ne sono dovunque, in Germania, in Inghilterra, in Olanda: la legge glielo permette".
In Italia la situazione però sembra diversa.
"In Italia la situazione è diversa. Dopo una denuncia che abbiamo fatto noi di Meter alla magistratura, proprio contro la diffusione di idee che inneggiavano alla pedofilia, una persona è stata condannata per apologia di pedofilia, o meglio ha patteggiato una pena di 2 anni e 9 mesi, e altri 9 sono ancora sotto processo. Si tratta di un gruppo di ideologi pedofili molto attivi qui in Italia".
Il problema però è che spesso chi si serve di Internet lo fa attraverso siti che non hanno sede in Italia e quindi non sono perseguibili dalla nostra giustizia.
"Ormai le reti sono internazionali e spesso un pedofilo che agisce attraverso la Rete non lo si può contrastare proprio perché il sito ha sede in qualche stato estero. Noi di Meter dal 2005 ad oggi abbiamo segnalato circa 162mila siti pedofili e pedopornografici, solo dal 2003 al 2005 i siti sono stati 27844 e solo nel 2005 i siti segnalati alle polizie internazionali sono stati 5342. Per questo servirebbero delle iniziative internazionali ad ampio raggio, almeno a livello europeo. Anche perché le strategie messe in campo da questa gente sono sofisticatissime e come tali molto pericolose".
Ci spieghi meglio.
"Vede, anche il fatto che noi adesso ne stiamo parlando, anche se per creare coscenza e contrastare un fenomeno terribile, gli fa gioco. Loro sostengono che più se ne parla e quindi più gli si dà visibilità e più loro riusciranno a fare proseliti e a farsi conoscere così da ampliare la loro rete. Credo che siano importanti le fiaccolate, le raccolte di firme e così via... diciamo che è un'arma a doppio taglio".
Ma parlarne è necessario per creare consapevolezza sia nelle famiglie che nei bambini.
"Sì, purtroppo si deve parlare di qualcosa di cui non di dovrebbe parlare".

sembra ingrassato
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-06-18 19:39:00.0 alle 2007-06-18 19:39:00.0
Pedofilia on line
Luci al Colosseo contro il Boy Love Day
Colosseo illuminato contro la pedofilia
Il 23 giugno, giorno annunciato per l'iniziativa denominata "Boy love day", il Colosseo verrà illuminato "come forte segnale a ricordo e a difesa delle vittime innocenti della pedofilia", così come testualmente recita l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Roma. Mentre la lotta contro la propaganda on line dei pedofili è tutt'altro che finita - sono ancora attivi diversi siti con sede all'estero - il mondo della politica si arma. "Roma - ha detto il sindaco Walter Veltroni - è in prima linea nel contrastare con ogni mezzo un'iniziativa indegna che vuole celebrare un vero e proprio orrore. L'accensione del Colosseo, il simbolo della nostra città, è un'ulteriore riprova del coinvolgimento totale delle istituzioni in questa battaglia: un gesto che segue la mia adesione settimane fa all'appello 'Fermiamo gli orchi', promosso dal quotidiano E-polis, per oscurare i siti Internet dove viene promossa la pedofilia".
An in campo contro il giorno dedicato alla pedofilia - Ma anche dal Parlamento si levano voci control'iniziativa del giorno dell'"orgoglio pedofilo". Dai banchi di Alleanza nazionale si alza infatti un coro di no alla "ricorrenza" che si celebrerà su Internet la settimana prossima. I rapprensentanti di destra chiedono al Governo un intervento duro per contrastare con ogni mezzo la pedofilia e la pedopornografia. "Nel contrasto ai pedofili l'Italia è indietro e non fa abbastanza - accusano -. Si metta in condizione di lavorare l'Osservatorio ad hoc previsto per legge ma ancora fermo e si istituisca il Garante per l'Infanzia".
Un protocollo d'intesa tra Ps e Telefono Azzurro - E' stato siglato questa mattina al Viminale, a Roma, un importante protocollo d'intesa tra il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia su internet e la Polizia postale e delle comunicazioni. Questo documento ha come obiettivo la collaborazione tra i due enti per prevenire e contrastare il fenomeno della pedopornografia on line. Proprio a tal proposito è stato attivato un "hot 114" di Telefono azzurro, attivo 24 ore su 24, un servizio pronto per rispondere a qualsiasi tipo di segnalazione soprattutto in riferimento a siti web illegali o pericolosi presenti sulla rete.
"Il nostro un lavoro continuo" - Il prefetto Luciano Rosini, direttore centrale della Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, ha sottolineato: "Il dipartimento della Pubblica sicurezza ha da sempre investito nel settore della prevenzione e della repressione contro il fenomeno della pedopornografia on line, in linea con le evoluzioni legislative che hanno evidenziato una particolare attenzione al fenomeno di tutto il Parlamento italiano. L'intesa formalizzata oggi - continua il prefetto Rosini - è uno dei tasselli nel quadro delle iniziative che il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete dovrà sempre più accentuare con il mondo delle associazioni e del volontariato".
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/06/1... 
Luci al Colosseo contro il Boy Love Day
Colosseo illuminato contro la pedofilia
Il 23 giugno, giorno annunciato per l'iniziativa denominata "Boy love day", il Colosseo verrà illuminato "come forte segnale a ricordo e a difesa delle vittime innocenti della pedofilia", così come testualmente recita l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale di Roma. Mentre la lotta contro la propaganda on line dei pedofili è tutt'altro che finita - sono ancora attivi diversi siti con sede all'estero - il mondo della politica si arma. "Roma - ha detto il sindaco Walter Veltroni - è in prima linea nel contrastare con ogni mezzo un'iniziativa indegna che vuole celebrare un vero e proprio orrore. L'accensione del Colosseo, il simbolo della nostra città, è un'ulteriore riprova del coinvolgimento totale delle istituzioni in questa battaglia: un gesto che segue la mia adesione settimane fa all'appello 'Fermiamo gli orchi', promosso dal quotidiano E-polis, per oscurare i siti Internet dove viene promossa la pedofilia".
An in campo contro il giorno dedicato alla pedofilia - Ma anche dal Parlamento si levano voci control'iniziativa del giorno dell'"orgoglio pedofilo". Dai banchi di Alleanza nazionale si alza infatti un coro di no alla "ricorrenza" che si celebrerà su Internet la settimana prossima. I rapprensentanti di destra chiedono al Governo un intervento duro per contrastare con ogni mezzo la pedofilia e la pedopornografia. "Nel contrasto ai pedofili l'Italia è indietro e non fa abbastanza - accusano -. Si metta in condizione di lavorare l'Osservatorio ad hoc previsto per legge ma ancora fermo e si istituisca il Garante per l'Infanzia".
Un protocollo d'intesa tra Ps e Telefono Azzurro - E' stato siglato questa mattina al Viminale, a Roma, un importante protocollo d'intesa tra il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia su internet e la Polizia postale e delle comunicazioni. Questo documento ha come obiettivo la collaborazione tra i due enti per prevenire e contrastare il fenomeno della pedopornografia on line. Proprio a tal proposito è stato attivato un "hot 114" di Telefono azzurro, attivo 24 ore su 24, un servizio pronto per rispondere a qualsiasi tipo di segnalazione soprattutto in riferimento a siti web illegali o pericolosi presenti sulla rete.
"Il nostro un lavoro continuo" - Il prefetto Luciano Rosini, direttore centrale della Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, ha sottolineato: "Il dipartimento della Pubblica sicurezza ha da sempre investito nel settore della prevenzione e della repressione contro il fenomeno della pedopornografia on line, in linea con le evoluzioni legislative che hanno evidenziato una particolare attenzione al fenomeno di tutto il Parlamento italiano. L'intesa formalizzata oggi - continua il prefetto Rosini - è uno dei tasselli nel quadro delle iniziative che il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete dovrà sempre più accentuare con il mondo delle associazioni e del volontariato".

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2007-06-05 13:55:00.0 alle 2007-06-05 13:55:00.0
fa il dobbio gioco

