Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:20:00.0 alle 2008-02-05 01:20:00.0
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>
> - Scritto da:
> > le carezze sono ormai definite violenza
> sessuale?
> > allora nel mondo ci sono miliardi di
> violentaori!
>
>
> Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo perchè
> aveva una smania ossessiva (al punto da rischiare
> la galera e dopo essere gia stato cacciato), si
> quella di raccontargli le
> fiabe..
>
>
> Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?
Come al solito non capisci un cazzo godai!
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:19:00.0 alle 2008-02-05 01:19:00.0
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> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > le carezze sono ormai definite violenza
> > > sessuale?
> > > > allora nel mondo ci sono miliardi di
> > > violentaori!
> > >
> > >
> > > Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo
> > perchè
> > > aveva una smania ossessiva (al punto da
> > rischiare
> > > la galera e dopo essere gia stato cacciato),
> si
> > > quella di raccontargli le
> > > fiabe..
> > >
> > >
> > > Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?
> >
> >




>
>
> Ti fa ridere uno che bracca un ragazzino wakko ?
>
>



Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:18:00.0 alle 2008-02-05 01:18:00.0
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> > > le carezze sono ormai definite violenza
> > sessuale?
> > > allora nel mondo ci sono miliardi di
> > violentaori!
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> > Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo
> perchè
> > aveva una smania ossessiva (al punto da
> rischiare
> > la galera e dopo essere gia stato cacciato), si
> > quella di raccontargli le
> > fiabe..
> >
> >
> > Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?
>
>




Ti fa ridere uno che bracca un ragazzino wakko ?
Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:16:00.0 alle 2008-02-05 01:16:00.0
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> > le carezze sono ormai definite violenza
> sessuale?
> > allora nel mondo ci sono miliardi di
> violentaori!
>
>
> Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo perchè
> aveva una smania ossessiva (al punto da rischiare
> la galera e dopo essere gia stato cacciato), si
> quella di raccontargli le
> fiabe..
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>
> Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?
Godai hai rotto il cazzo!
Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:15:00.0 alle 2008-02-05 01:15:00.0
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> > le carezze sono ormai definite violenza
> sessuale?
> > allora nel mondo ci sono miliardi di
> violentaori!
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> Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo perchè
> aveva una smania ossessiva (al punto da rischiare
> la galera e dopo essere gia stato cacciato), si
> quella di raccontargli le
> fiabe..
>
>
> Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?



Proc di Catania
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il 2008-02-05 01:13:00.0 alle 2008-02-05 01:13:00.0
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> le carezze sono ormai definite violenza sessuale?
> allora nel mondo ci sono miliardi di violentaori!
Ovvio, ha cercato più volte di avvicinarlo perchè aveva una smania ossessiva (al punto da rischiare la galera e dopo essere gia stato cacciato), si quella di raccontargli le fiabe..
Secondo te quel pedofilo era sano di mente ?
Proc di Catania
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il 2008-02-05 00:41:00.0 alle 2008-02-05 00:41:00.0
chi è vulpani?
Proc di Catania
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il 2008-02-05 00:40:00.0 alle 2008-02-05 00:40:00.0
le carezze sono ormai definite violenza sessuale?
allora nel mondo ci sono miliardi di violentaori!
allora nel mondo ci sono miliardi di violentaori!
Proc di Catania
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il 2008-02-04 23:22:00.0 alle 2008-02-04 23:22:00.0
Violenza sessuale:tenta abusi su undicenne, arrestato studente
A due riprese mostra attenzioni particolari verso il bambino
(ANSA) - NOVOLI (LECCE), 2 FEB - Uno studente di 28 anni, di Novoli, e' stato arrestato per tentativo di violenza sessuale continuata su un bambino di 11 anni. Nel novembre 2006 tento' di avvicinare il bambino mentre quest'ultimo era appena uscito dalla scuola e non riusci' nel suo intento grazie all'intervento delle operatrici scolastiche. E lo scorso gennaio, durante i festeggiamenti in onore di S.Antonio, sali' sulla giostra su cui si trovava il bambino, gli si avvicino' e lo accarezzo' in modo lascivo.

A morte !!
A due riprese mostra attenzioni particolari verso il bambino
(ANSA) - NOVOLI (LECCE), 2 FEB - Uno studente di 28 anni, di Novoli, e' stato arrestato per tentativo di violenza sessuale continuata su un bambino di 11 anni. Nel novembre 2006 tento' di avvicinare il bambino mentre quest'ultimo era appena uscito dalla scuola e non riusci' nel suo intento grazie all'intervento delle operatrici scolastiche. E lo scorso gennaio, durante i festeggiamenti in onore di S.Antonio, sali' sulla giostra su cui si trovava il bambino, gli si avvicino' e lo accarezzo' in modo lascivo.

A morte !!
Proc di Catania
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il 2008-02-04 10:51:00.0 alle 2008-02-04 10:51:00.0
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> >
>

> >
> >
> > La pedofilia lascia tracce profonde, forse
> > indelebili, nella psiche di un bambino. Se il
> > pedofilo ne avesse una pur vaga consapevolezza
> > riuscirebbe a controllare limpulso
> sessuale?
> > Spesso lunica forma di empatia che prova nei
> > confronti delle emozioni degli altri consiste
> > nellindividuare la vittima idonea tra le tante
> > potenziali e manovrarla in modo da favorire le
> > molestie sessuali. E possibile aumentare il
> > livello di empatia del pedofilo in modo che
> eviti
> > le ricadute? O addirittura ne prevenga gli
> abusi?
> > Alcuni anni fa, William Pithers, psicologo del
> > carcere del Vermont, ha messo a punto un
> > programma di trattamento di soggetti in carcere
> > per abusi sessuali su minori: i molestatori
> > leggono resoconti e filmati di crimini simili ai
> > propri, descritti dal punto di vista della
> > vittima. Poi, durante la drammatizzazione
> > dellevento nella terapia di gruppo, devono
> > immedesimarsi nel ruolo del bambino violato.
> Dopo
> > il rilascio coloro che si erano sottoposti al
> > programma ripetevano il crimine in misura
> > dimezzata rispetto a chi non lo aveva seguito.
> Ma
> > si tratta di un processo di maturazione emotiva
> > lungo e complesso e lo stesso Pithers si è reso
> > conto che spesso si preferisce optare da ambo le
> > parti - paziente e terapeuta - per misure più
> > intrusive di trattamento, come la castrazione
> > chimica, se si vuole che il pedofilo sia messo
> > subito e in modo definitivo in condizione di non
> > nuocere.
> >
> > Occorreranno ancora anni di ricerche per
> > comprendere i meccanismi neurobiologici che
> > portano alla pedofilia. Di certo sappiamo dalle
> > interviste-confessioni di alcuni pedofili dove e
> > come il pedofilo sceglie la sua vittime: spesso
> > si insinua, per lavoro o per diletto, in
> ambienti
> > frequentati da bambini (asili, scuole, ambienti
> > ricreativi per linfanzia, cori di chiese, corsi
> > di musica, di pittura, etc) e predilige gli
> > individui più vulnerabili appartenenti a
> famiglie
> > disagiate o disgregate, con scarsa protezione
> > sociale. Quindi è in questi luoghi e su questi
> > soggetti che bisogna prestare la massima
> > attenzione con programmi preventivi mirati ad
> > aiutare linfanzia e le
> > famiglie.
>
>
> Con tutte le cautele possibili si deve sempre
> distinguere eros e violenza. La violenza è
> sempre devastante, il sesso, in sé stesso,
> mai
Raccontala al tuo psichiatra questa tua pretestuosa distinzione
Proc di Catania
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il 2008-02-03 11:59:00.0 alle 2008-02-03 11:59:00.0
appunti per un libro mai scritto:
L'AMORE AL TEMPO DELLA PEDOFOBIA - MANIE SESSUALI E APARTHEID GENERAZIONALE
Stralcio n.1 - versione 1.1 (2008-02-03)
-:leggere:- -:duplicare:- -:diffondere:-
Nell'anno 2007 si diffonde in Italia una petizione che chiede tra le altre cose di quadruplicare i tempi di prescrizione per i cosiddetti reati di natura sessuale compiuti nei confronti di minori. La petizione ottiene, nell'arco di diversi mesi, alcune migliaia di firme.
La ratio addotta dai promotori è la seguente: l'abuso sessuale (o anche i semplici contatti di natura erotica o erotizzata tra adulto e minore) è atto che produce danni enormi anche a distanza di decine di anni, in grado di rovinare un'intera vita; per questo è doveroso far sì che il colpevole possa venir perseguito e la vittima ottenere soddisfazione anche oltre i termini consueti di prescrizione.
L'intento è nobile, ma i dubbi sollevabili contro l'iniziativa molti. Tralasciamo quelli di natura squisitamente tecnico-giuridica, ovvero i possibili ingorghi di un sistema giudiziario già afflitto da una patologica lentezza; le difficoltà nel provare con certezza reati avvenuti a grande distanza di tempo; il rischio che aumenti gravemente il tasso di innocenti denunciati, o condannati. Tralasciamo anche i dubbi di natura medico-psicologica, ovvero la domanda se davvero e/o quanto tutti i contatti di natura sessuale o simili possano incidere in maniera irreparabile sulla vita dell'individuo. Concentriamoci invece sulla curiosa selettività con cui i promotori di questa come di altre iniziative analoghe tendono a concentrarsi sugli attacchi portati contro l'infanzia.
La domanda è semplice: perché richiedere di allungare spropositatamente i tempi di prescrizione per i reati di natura sessuali e non per altri reati che causano danni pari se non anche maggiori nei confronti dei bambini e dei futuri adulti?
La lista non sarebbe nemmeno corta. Si può pensare al generico maltrattamento fisico e psicologico intrafamiliare: crescere in un contesto familiare altamente patologico, anche del tutto privo di connotazioni sessuali, può portare a gravi disturbi psichici permanenti, ardui da riparare, alla caduta nelle peggiori tossicodipendenze, alla fuga in contesti delinquenziali. Si può pensare agli incidenti stradali, che possono causare nei bambini disabilità permanenti: perché non allungare la prescrizione per chi investe un bambino rendendolo menomato per tutta la vita? O all'inquinamento industriale: fabbriche altamente inquinanti o incidenti industriali, o disastri ambientali causati dall'uomo possono anch'essi portare a disabilità permanenti, spesso su intere popolazioni. Perché non richiedere anche per le aziende inquinanti l'allungamento della prescrizione? E si tratta solo di alcuni esempi tra i tanti possibili.
Eppure i fautori dell'iniziativa si concentrano unicamente sui reati di natura sessuale. Quasi a dire, involontariamente, che per distruggere psicologicamente una vita infantile in altri modi, basta assicurarsi che passi tempo a sufficienza prima del rinvio a giudizio.
Si tratta di un caso in cui è perfettamente applicabile il concetto di sensitization, elaborato dal sociologo Stanley Cohen, e già utilizzato, ad esempio, per il panico sui bambini nati da madri tossicodipendenti. Si tratta di un panico scoppiato negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta del XX secolo. In questa occasione era conoscenza comune che l'uso di crack, un derivato della cocaina, causasse danni devastanti, di ordine genetico e psicologico, nella prole. E in effetti così era per molti piccoli nati da madri che facevano uso di questa droga. In realtà attente analisi stabilirono che il crack, da solo, non era sufficiente per causare i danni, ma era solo un componente, persino di ordine minoritario, all'interno una serie complessa di variabili associate allo stile di vita tipico delle madri tossicodipendenti: l'uso di altre droghe, l'alcoolismo, un'alimentazione inadeguata, il forte stress o la presenza di turbe psicologiche di vario tipo. Eppure la retorica mediatica trascurava completamente tutti questi altri fattori, concentrandosi solamente sull'uso del crack.
Questo è uno dei sintomi che permettono di riconoscere quando un panico morale è privo del tutto o in gran parte di fondamento: a parità di danno, l'enfasi si concentra in maniera quasi ossessivamente su una sola delle possibili cause. Il problema, quindi, non sta tanto nel danno in sé prodotto nella vittima, quanto nel disagio che l'osservatore prova nei confronti di una sola di queste cause. La morbosità e la pericolosità non stanno nei fatti in quanto tali, ma nell'occhio di chi li guarda. Quindi, l'insorgere di questo panico riguardo ai neonati danneggiati dall'uso di crack, può essere compreso solo all'interno del più ampio panico nei confronti dell'abuso di droghe (problema effettivamente esistente, ma di gran lunga sopravvalutato anche a fini strumentali), panico che dominò gli Stati Uniti a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta e che perdura sino a oggi tra fasi alterne.
Allo stesso modo il panico nei confronti degli abusi sessuali o dei contatti sessuali definiti come impropri tra adulti e minori/bambini, panico in cui si brandisce ossessivamente la retorica del "danno devastante e irreparabile", rivela la sua reale (e in parte pretestuosa) natura nel momento in cui ci si rende conto che danni della stessa gravità, ma prodotti da cause diverse, vengono del tutto ignorati.
Il problema, in realtà, non sta nel danno causato al bambino, ma nelle flagranti contraddizioni (spesso non ammesse) che, lungo il XX secolo, si vanno manifestando tra diverse morali e esigenze e tendenze sociali in concorrenza tra loro: la crescente libertà individuale, l'esigenza di protezione per le vittime e i deboli, la liberazione delle diverse sessualità, l'ossessione per il potere e il controllo, l'erosione crescente del potere religioso e la diffusione del potere e delle retoriche medico-psichiatriche, la turbolenta ridefinizione della struttura familiare e del concetto stesso di famiglia, e così via.
L'AMORE AL TEMPO DELLA PEDOFOBIA - MANIE SESSUALI E APARTHEID GENERAZIONALE
Stralcio n.1 - versione 1.1 (2008-02-03)
-:leggere:- -:duplicare:- -:diffondere:-
Nell'anno 2007 si diffonde in Italia una petizione che chiede tra le altre cose di quadruplicare i tempi di prescrizione per i cosiddetti reati di natura sessuale compiuti nei confronti di minori. La petizione ottiene, nell'arco di diversi mesi, alcune migliaia di firme.
La ratio addotta dai promotori è la seguente: l'abuso sessuale (o anche i semplici contatti di natura erotica o erotizzata tra adulto e minore) è atto che produce danni enormi anche a distanza di decine di anni, in grado di rovinare un'intera vita; per questo è doveroso far sì che il colpevole possa venir perseguito e la vittima ottenere soddisfazione anche oltre i termini consueti di prescrizione.
L'intento è nobile, ma i dubbi sollevabili contro l'iniziativa molti. Tralasciamo quelli di natura squisitamente tecnico-giuridica, ovvero i possibili ingorghi di un sistema giudiziario già afflitto da una patologica lentezza; le difficoltà nel provare con certezza reati avvenuti a grande distanza di tempo; il rischio che aumenti gravemente il tasso di innocenti denunciati, o condannati. Tralasciamo anche i dubbi di natura medico-psicologica, ovvero la domanda se davvero e/o quanto tutti i contatti di natura sessuale o simili possano incidere in maniera irreparabile sulla vita dell'individuo. Concentriamoci invece sulla curiosa selettività con cui i promotori di questa come di altre iniziative analoghe tendono a concentrarsi sugli attacchi portati contro l'infanzia.
La domanda è semplice: perché richiedere di allungare spropositatamente i tempi di prescrizione per i reati di natura sessuali e non per altri reati che causano danni pari se non anche maggiori nei confronti dei bambini e dei futuri adulti?
La lista non sarebbe nemmeno corta. Si può pensare al generico maltrattamento fisico e psicologico intrafamiliare: crescere in un contesto familiare altamente patologico, anche del tutto privo di connotazioni sessuali, può portare a gravi disturbi psichici permanenti, ardui da riparare, alla caduta nelle peggiori tossicodipendenze, alla fuga in contesti delinquenziali. Si può pensare agli incidenti stradali, che possono causare nei bambini disabilità permanenti: perché non allungare la prescrizione per chi investe un bambino rendendolo menomato per tutta la vita? O all'inquinamento industriale: fabbriche altamente inquinanti o incidenti industriali, o disastri ambientali causati dall'uomo possono anch'essi portare a disabilità permanenti, spesso su intere popolazioni. Perché non richiedere anche per le aziende inquinanti l'allungamento della prescrizione? E si tratta solo di alcuni esempi tra i tanti possibili.
Eppure i fautori dell'iniziativa si concentrano unicamente sui reati di natura sessuale. Quasi a dire, involontariamente, che per distruggere psicologicamente una vita infantile in altri modi, basta assicurarsi che passi tempo a sufficienza prima del rinvio a giudizio.
Si tratta di un caso in cui è perfettamente applicabile il concetto di sensitization, elaborato dal sociologo Stanley Cohen, e già utilizzato, ad esempio, per il panico sui bambini nati da madri tossicodipendenti. Si tratta di un panico scoppiato negli Stati Uniti a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta del XX secolo. In questa occasione era conoscenza comune che l'uso di crack, un derivato della cocaina, causasse danni devastanti, di ordine genetico e psicologico, nella prole. E in effetti così era per molti piccoli nati da madri che facevano uso di questa droga. In realtà attente analisi stabilirono che il crack, da solo, non era sufficiente per causare i danni, ma era solo un componente, persino di ordine minoritario, all'interno una serie complessa di variabili associate allo stile di vita tipico delle madri tossicodipendenti: l'uso di altre droghe, l'alcoolismo, un'alimentazione inadeguata, il forte stress o la presenza di turbe psicologiche di vario tipo. Eppure la retorica mediatica trascurava completamente tutti questi altri fattori, concentrandosi solamente sull'uso del crack.
Questo è uno dei sintomi che permettono di riconoscere quando un panico morale è privo del tutto o in gran parte di fondamento: a parità di danno, l'enfasi si concentra in maniera quasi ossessivamente su una sola delle possibili cause. Il problema, quindi, non sta tanto nel danno in sé prodotto nella vittima, quanto nel disagio che l'osservatore prova nei confronti di una sola di queste cause. La morbosità e la pericolosità non stanno nei fatti in quanto tali, ma nell'occhio di chi li guarda. Quindi, l'insorgere di questo panico riguardo ai neonati danneggiati dall'uso di crack, può essere compreso solo all'interno del più ampio panico nei confronti dell'abuso di droghe (problema effettivamente esistente, ma di gran lunga sopravvalutato anche a fini strumentali), panico che dominò gli Stati Uniti a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta e che perdura sino a oggi tra fasi alterne.
Allo stesso modo il panico nei confronti degli abusi sessuali o dei contatti sessuali definiti come impropri tra adulti e minori/bambini, panico in cui si brandisce ossessivamente la retorica del "danno devastante e irreparabile", rivela la sua reale (e in parte pretestuosa) natura nel momento in cui ci si rende conto che danni della stessa gravità, ma prodotti da cause diverse, vengono del tutto ignorati.
Il problema, in realtà, non sta nel danno causato al bambino, ma nelle flagranti contraddizioni (spesso non ammesse) che, lungo il XX secolo, si vanno manifestando tra diverse morali e esigenze e tendenze sociali in concorrenza tra loro: la crescente libertà individuale, l'esigenza di protezione per le vittime e i deboli, la liberazione delle diverse sessualità, l'ossessione per il potere e il controllo, l'erosione crescente del potere religioso e la diffusione del potere e delle retoriche medico-psichiatriche, la turbolenta ridefinizione della struttura familiare e del concetto stesso di famiglia, e così via.
Proc di Catania
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il 2008-02-03 09:39:00.0 alle 2008-02-03 09:39:00.0
le leggi sulla violenza sessuale sui minori è molto ambigua visto che non distingue nemmeno le fasce d'età e il duenne è paragonato ad un 17nne!
mettiamo caso che un 22nne fidanzato con una sedicenne litiga con la medesima e la lascia;
costei per vendicarsi anche 15-20 anni dopo può inventarsi una fantomatica violenza sessuale e rovinare il su ex ragazzo!
se uno-a subisce una violenza sessuale è giusto che la denunci subito o al massimo entro 5 anni,se no "questi presunti abusi" diventano strumentali per farsi dare risarcimentoi esagerati come succede in america dove dei sessatenni denunciano una pacca sul sedere da parte di un prete ricevuta a 10 anni e si fanno fare risarcimenti miliardari!
e questo non mi sembra nemmeno serio!
tutti bene o male in italia ,se abbiamo frequentato da bambini o ragazzi istituti religiosi e un pio di schiaffi o qualche pedata nel culo l'abbiamo ricevuto tutti!
fino a che non ci sarà una legislazionale laica e razionale suoi reati sessuali si compiranno sempre ingiustizie!
se dovessimo farsci risarcire dalla chiesa per le botte ricevute da preti e suore maneschi
il vaticano andrebbe in fallimento!
e siccome oltre 30 anni fa dei preti mi hanno preso a schiaffi in un collegio pretendo un milione di euro di danni morali e fisici!
mettiamo caso che un 22nne fidanzato con una sedicenne litiga con la medesima e la lascia;
costei per vendicarsi anche 15-20 anni dopo può inventarsi una fantomatica violenza sessuale e rovinare il su ex ragazzo!
se uno-a subisce una violenza sessuale è giusto che la denunci subito o al massimo entro 5 anni,se no "questi presunti abusi" diventano strumentali per farsi dare risarcimentoi esagerati come succede in america dove dei sessatenni denunciano una pacca sul sedere da parte di un prete ricevuta a 10 anni e si fanno fare risarcimenti miliardari!
e questo non mi sembra nemmeno serio!
tutti bene o male in italia ,se abbiamo frequentato da bambini o ragazzi istituti religiosi e un pio di schiaffi o qualche pedata nel culo l'abbiamo ricevuto tutti!
fino a che non ci sarà una legislazionale laica e razionale suoi reati sessuali si compiranno sempre ingiustizie!
se dovessimo farsci risarcire dalla chiesa per le botte ricevute da preti e suore maneschi
il vaticano andrebbe in fallimento!
e siccome oltre 30 anni fa dei preti mi hanno preso a schiaffi in un collegio pretendo un milione di euro di danni morali e fisici!
Proc di Catania
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> Postaci delle foto dai! Sono curioso

Mi si è rotta la digitale (cioè scatto ma non memorizza la foto, ma per lei l'ha memorizzata, anche se poi quando la vado a cercare ovviamente non c'è e mi continua a scattare la foto n.1), al prossimo turn-over (*) me ne dovrebbero portare una buona dal Giappone.
Prenderla qua è incasinato, di farmela spedire non ho tutta questa fretta e la macchina che mi porteranno è anche in lingua inglese quindi non è un problema, anche se a forza di sentir parlare di sashimi da parte di questi maledetti giapponesi -loro alla pioggia ci sono abituati, pare- sto imparando sicuramente un po' di improperi da quello che mi dicono dietro, anche se non so bene cosa vogliano dire e non sono sicuro di volerlo scoprire.
In questi giorni abbiamo solo giapponesi e americani, con grande incazzatura del mio capo italiano che sta bestemmiando (in un sardo per me e per noialtri italiani non sardi assolutamente incomprensibile) tutti i tour operator europei che dovevano mandarci i turisti e che, un po' per qualche volo cancellato, un po' per altri motivi, praticamente non ce ne hanno mandati.
Non che ne dovessero arrivare molti, comunque. Dal punto di vista degli europei, questa è bassa stagione...
> > Per rispondere all'altro: sì, qui e' vicino alla
> > discoteca dove avvenne l'attentato 3 anni fa. E'
> > stato fatto a solo scopo dimostrativo, visto che
> > qui di obiettivi sensibili non ce ne stanno. I
> > balinesi sono induisti e pacifici, mi sembra che
> > ve lo dissi gia' la volta
> > scorsa.
>
> ma le motivazione potrebbero coincidere con
> quell'ipotesi secondo te?
No, non ritengo rilevante più di tanto la cosa. L'attentato lo fecero qui ma sarebbe potuto succedere in qualunque parte del mondo ove ci fossero turisti occidentali. E' successo a New York, è successo a Londra, è successo a Madrid ed è successo qui. Poteva succedere ovunque. Da questo punto di vista nessun posto è sicuro. Però a Bali è già successo due volte, è difficile che ci riprovino ancora con tutto il resto del mondo a loro disposizione. Quindi non vi preoccupate dei terroristi e venite pure a Bali.

> > Ah, la mia e-mail (per quelli che la sapevano)
> e'
> > scaduta. Usate i messaggi privati sull'altro
> > forum (su questo non li trovo
> > piu').
> > Scusate se non mi trattengo oltre, mi chiamano.
>
> Ma lì com'è il tempo si fà il mare adesso?quasi
> quasi
> ..
Siamo in piena stagione delle pioggie, non dovrei dirlo ma non è che siano il massimo per i turisti tant'è che ce ne son pochi, fino a aprile/maggio (quando finirà) siamo anche per questo motivo col personale ridotto rispetto al solito.
Non si va molto al mare. Qualche australiano (o forse neozelandese, ancora non li so distinguere) surfista (loro sono tutti surfisti, altro che Baywatch) che si diverte con le onde (**), ma in generale non è questo il periodo migliore per andare a mare: è vero che le piogge non sono lunghe ma sono solitamente improvvise, e l'assenza del vento non aiuta (non aiuta noi, perché i balinesi lo capiscono benissimo) a prevedere fra quanto si metterà a piovere.
Continua a far caldo (è estate qui, anche se stando poco sotto l'equatore non si sente molto il cambio delle stagioni), ma non credo di aver mai sentito davvero il freddo.
Un po' tutto sto caldo rompe l'orologio biologico, più che il caldo è l'umidità e l'assenza di vento che si fanno sentire.
Oltre alle pioggie che ormai non ci si fa neanche più caso, stiamo da ottobre che piove quasi tutti i santi giorni, la gente continua imperterrita a mettere in giro le proprie offerte a questa o a quella divinità con tutto che piove.
(*) Cioè al prossimo arrivo del personale non indispensabile 365 giorni l'anno, non prima della fine della stagione delle pioggie (aprile/maggio).
(**) Mi ricorda "Mister Simpatia": un australiano di... non ricordo se fosse di Melbourne o di Adelaide, comunque del sud dell'Australia: perennemente col surf, se lo portava anche in sala da pranzo. Da noi italiani lo chiamavamo tra di noi "Mister Simpatia" per via dell'estrema scortesia che aveva nei confronti di un po' tutto il personale, italiano e non: dagli animatori ai camerieri, dai cuochi al barista, non ricordo una sola persona con cui non abbia alzato la voce. E il peggio è che era sobrio, perché chiesi cosa gli avevano dato da bere per renderlo così suscettibile e il barista mi rispose candidamente "Nothing". Non penso si portasse gli alcolici da casa, anche perché in aereo con tutti i controlli che ci sono non l'avrebbe scampata... e quel giorno eravamo sicuri che non fosse uscito dal villaggio quindi non aveva bevuto fuori, perché ero io di turno al cancello...
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
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il 2008-02-03 01:37:00.0 alle 2008-02-03 01:37:00.0
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> Ha senso perchè le vittime sono minori e spesso
> bambini piccoli brutalmente traumatizzati. Non
> puo e non DEVE esserci
> impunità..
Ho detto che non deve cadere in prescrizione fino a che la presunta vittima compia 23 anni, cioè finché non sono passati 5 anni dal compimento della maggiore età.
Se fino ad allora non ha denunciato, allora la vittima si attaccherà al cazzo, poteva pensarci prima. La CERTEZZA del diritto PRETENDE che ci possano essere delle PROVE, e queste non possono basarsi solo sulla testimonianza di una persona, perché è la parola di uno contro la parola di un altro e senza nessuna prova a supporto di una delle due tesi la legge non può condannare proprio nessuno, visto che, in un Paese civile, l'insufficienza di prove causa il non luogo a procedere. La prescrizione in ambito penale ha due motivi:
- difficoltà da parte degli inquirenti di trovare prove a favore la tesi dell'accusa, e contemporaneamente da parte degli avvocati e periti della difesa di trovare prove a favore dell'indagato: se passano tanti anni, queste prove potrebbero non esistere più, essere state definitivamente distrutte volontariamente o meno o semplicemente essere state cancellate (se c'è stata una violenza si può fare il test del dna sul liquido seminale finito nei vestiti o nel corpo della vittima, ma questo non vi rimane mica per sempre)
- ridurre l'ingolfamento del sistema giudiziario evitando processi su fatti commessi in tempi precedenti alla durata della pena stessa: vale a dire, se ponendo il caso la pena prevista in caso di condanni fosse di 15 anni di carcere, parlare di fatti avvenuti 15 anni prima, anche se mai giudicati, è considerato giuridicamente inaccettabile.
> Ha senso perchè la pedofilia è il crimine con puù
> alto tasso di recidiva..
Questo è contestabile, i crimini col più alto tasso di recidiva sono quelli che riguardano le sostanze stupefacenti e quelli contro il patrimonio, se non altro per la durata della pena che è molto bassa e per il fatto che generalmente questo tipo di persone (che già non aveva un lavoro prima) finisce a fare la stessa cosa perché solo quello sa fare e nessuno li prende a lavorare perché hanno dei precedenti
> ha senso perchè la pedofilia è un crimine contro
> l'umanita,
Questo chi te l'ha detto, il corriere dei piccoli o topolino?
> la parte più indifesa ed inerme e
> questo tipo di crimini NON VA MAI IN
> PRESCRIZIONE..
Questa è una cazzata e non sai nemmeno cosa stai dicendo.
La violenza sessuale su minore o gli atti sessuali con minore (perché è di quello che stai parlando, non della pedofilia che di per sé non comporta necessariamente un comportamento criminalmente sanzionabile) sono considerati reati contro la persona, non contro l'umanità, visto che a differenza del terrorismo (che è considerato un crimine contro l'umanità) il singolo compiersi di quel reato non colpisce un numero indeterminato di persone, ma una o comunque poche persone per volta. Il terrorista invece con una bomba sola ne può far fuori centinaia o migliaia, per questo è considerato reato contro l'umanità e non contro la (singola) persona.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-03 01:13:00.0 alle 2008-02-03 01:13:00.0
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> > - Scritto da:
> > > il reato di violenza sessuale ormai è così
> > > aleatorio tanto che molti si sentono
> > "violentati"
> > > da uno sguardo ,da una parola ,da una banale
> > > pacca sul sedere che quadruplicare i tempi di
> > > prescrizione mi pare
> > > assurdo!
> > > chiunquie dopo 20 o 30 anni può inventarsi una
> > > presunta violenza sessuale per " punire
> "magari
> > > un ex fidanzato o un ex
> > > marito.
> > > è cmq una proposta demagogica e forcaiola atta
> > > sempre a creare mostri inesistenti e a
> > > danneggiare molti
> > > innocenti!
> >
> >
> > C'è un processo in cui vengono dibattute prove
> ed
> > ascoltate testimonianze, e alla fine condannati
> i
> > colpevoli..
> >
> > Ecco uno dei tuoi "innocennti"
> >
> >

> i nazisti in questa discussiomne c'entrano come i
> cavoli a merenda o il parmigiano con la
> nutella!!!!
I crimini conro l'umanità non vanno in prescrizione, ti è chiaro questo concetto ?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-03 01:06:00.0 alle 2008-02-03 01:06:00.0
- Scritto da:
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> - Scritto da:
> > il reato di violenza sessuale ormai è così
> > aleatorio tanto che molti si sentono
> "violentati"
> > da uno sguardo ,da una parola ,da una banale
> > pacca sul sedere che quadruplicare i tempi di
> > prescrizione mi pare
> > assurdo!
> > chiunquie dopo 20 o 30 anni può inventarsi una
> > presunta violenza sessuale per " punire "magari
> > un ex fidanzato o un ex
> > marito.
> > è cmq una proposta demagogica e forcaiola atta
> > sempre a creare mostri inesistenti e a
> > danneggiare molti
> > innocenti!
>
>
> C'è un processo in cui vengono dibattute prove ed
> ascoltate testimonianze, e alla fine condannati i
> colpevoli..
>
> Ecco uno dei tuoi "innocennti"
>
>

i nazisti in questa discussiomne c'entrano come i cavoli a merenda o il parmigiano con la nutella!!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-02 23:35:00.0 alle 2008-02-02 23:35:00.0
- Scritto da:
> il reato di violenza sessuale ormai è così
> aleatorio tanto che molti si sentono "violentati"
> da uno sguardo ,da una parola ,da una banale
> pacca sul sedere che quadruplicare i tempi di
> prescrizione mi pare
> assurdo!
> chiunquie dopo 20 o 30 anni può inventarsi una
> presunta violenza sessuale per " punire "magari
> un ex fidanzato o un ex
> marito.
> è cmq una proposta demagogica e forcaiola atta
> sempre a creare mostri inesistenti e a
> danneggiare molti
> innocenti!
C'è un processo in cui vengono dibattute prove ed ascoltate testimonianze, e alla fine condannati i colpevoli..
Ecco uno dei tuoi "innocennti"
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-02 23:24:00.0 alle 2008-02-02 23:24:00.0
il reato di violenza sessuale ormai è così aleatorio tanto che molti si sentono "violentati" da uno sguardo ,da una parola ,da una banale pacca sul sedere che quadruplicare i tempi di prescrizione mi pare assurdo!
chiunquie dopo 20 o 30 anni può inventarsi una presunta violenza sessuale per " punire "magari un ex fidanzato o un ex marito.
è cmq una proposta demagogica e forcaiola atta sempre a creare mostri inesistenti e a danneggiare molti innocenti!
chiunquie dopo 20 o 30 anni può inventarsi una presunta violenza sessuale per " punire "magari un ex fidanzato o un ex marito.
è cmq una proposta demagogica e forcaiola atta sempre a creare mostri inesistenti e a danneggiare molti innocenti!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-02 23:10:00.0 alle 2008-02-02 23:10:00.0
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>
> - Scritto da:
> > PROPOSTA DI LEGGE
> >
> > Dopo il sesto comma dell'articolo 157 del codice
> > penale, è inserito il
> > seguente:
> >
> > «I termini di prescrizione previsti nei commi
> > precedenti sono quadruplicati per i reati di cui
> > agli articoli 572, 600, 600-bis, 600-ter,
> > 600-quater, 600-quater.1, 600-quinquies,
> > 600-sexies, 609-bis, 609-ter, 609-quater,
> > 609-quinquies e 609-octies, commessi nei
> > confronti di minori di anni
> > diciotto».
> >
> >
> >
> > Riferimenti:
> >
> > Il 3° rapporto di aggiornamento del gruppo di
> > lavoro sul monitoraggio della Convenzione sui
> > diritti dellinfanzia e delladolescenza in
> > Italia 2006-2007 si è espresso in questi
> > termini:
> >
> > "Si auspica la revisione dei tempi di
> > prescrizione dellabuso sessuale a danno di
> > minori, previsti nelle Leggi 66/1996, 269/1998 e
> > 38/2006, eccezionalmente brevi per un tipo di
> > violenza, nel quale il ricordo, la rivelazione e
> > la coscienza del danno subito possono aversi
> dopo
> > molti anni, come si rileva dai dati di ricerca e
> > dalla pratica clinica (i danni alle vittime
> > possono investire tutte le sfere della vita, e
> > determinare dispersione scolastica, gravi
> ritardi
> > nellinserimento lavorativo, lo svolgimento di
> > lavori non congrui, sottopagati, precari,
> > necessità di cure per gli effetti
> post-traumatici
> > che investono la salute sia psichica che fisica
> > anche nella vita adulta. Questo determina anche
> > danni economici, per i quali sarebbe giusto
> poter
> > richiedere il risarcimento, nel momento in cui
> le
> > vittime diventate adulte vogliano e siano in
> > grado di sostenere un percorso giudiziario a
> > distanza anche di molti anni).
>
> "A distanza anche di molti anni" diventa
> difficile se non impossibile dimostrare
> l'avvenuto abuso, servono riscontri oggettivi e
> non ci si può basare solo sulla testimonianza
> verbale.
> Se anche si volessero allungare i tempi di
> prescrizione, questi non possono in ogni caso
> essere superiori a quelli per l'omicidio semplice
> (5 anni) che, in ogni caso, scatterebbero
> comunque a partire dal compimento della maggiore
> età della vittima. La difficoltà di trovare prove
> e testimonianze, sia a favore sia contro, non può
> prescindere da questo. E mancando le prove, non
> può esserci condanna, quindi non può esserci
> nemmeno il procedimento visto che si ingolferebbe
> inutilmente il sistema
> giuridico.
> In alternativa, la presunta vittima che denuncia
> magari dopo 30 anni dal fatto è disposta a pagare
> personalmente, in caso di assoluzione, le
> conseguenze civili e penali di aver ingolfato il
> sistema giudiziario? Un congruo risarcimento
> (almeno qualche centinaio di migliaia di euro)
> allo Stato e alla persona ingiustamente accusata,
> qualche anno di carcere, la pubblicazione della
> sentenza e l'interdizione permanente dai pubblici
> uffici. Ovviamente in compagnia del PM che avesse
> proseguito il procedimento penale senza avere
> null'altro che una testimonianza verbale (che ha
> lo stesso IDENTICO -né superiore né inferiore-
> valore della testimonianza verbale
> dell'accusato).
> Se no è troppo comodo denunciare dopo tanto tempo
> senza quindi dare nessun modo alla vera vittima
> di difendersi e senza pagarne le
> conseguenze...
Ha senso perchè le vittime sono minori e spesso bambini piccoli brutalmente traumatizzati. Non puo e non DEVE esserci impunità..
Ha senso perchè la pedofilia è il crimine con puù alto tasso di recidiva..
ha senso perchè la pedofilia è un crimine contro l'umanita, la parte più indifesa ed inerme e questo tipo di crimini NON VA MAI IN PRESCRIZIONE..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-02 22:53:00.0 alle 2008-02-02 22:53:00.0

c'è una ragazzina carinissima

