Proc di Catania
- Scritto da:
>
> > (l'AoC minima in Italia è 13). Inoltre non si
> > procede d'ufficio: a meno non parta la denuncia
> o
> > da parte dell'interessat* o dai genitori, se la
> > "vittima" ha 10 anni o più, "l'aggressore" non
Chiunque puo denunciare l'abuso alle forze dell'ordine: nonni, zii, cugini, fratelli, insegnanti, assistenti sociali, amici più grandi, etc. Inoltre se i genitori sanno e non denunciano per volontà o incuria vengono meno ai loro OBBLIGHI di tutela e quindi delle 2 cose l'una:
a) perdita della patria potestà
b) incriminazione per complicità
piccolo esempio
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138909&m_...
qui la coppia affidataria denuncia i genitori naturali
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138385&m_...
così è più chiaro pollastro ?
Di esempi ce ne sarebbero a milioni ma non ce ne sarebbe bisogno, almeno non per chi possiede un cervello funzionante..
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 22 febbraio 2008 10.47
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>
> > (l'AoC minima in Italia è 13). Inoltre non si
> > procede d'ufficio: a meno non parta la denuncia
> o
> > da parte dell'interessat* o dai genitori, se la
> > "vittima" ha 10 anni o più, "l'aggressore" non
Chiunque puo denunciare l'abuso alle forze dell'ordine: nonni, zii, cugini, fratelli, insegnanti, assistenti sociali, amici più grandi, etc. Inoltre se i genitori sanno e non denunciano per volontà o incuria vengono meno ai loro OBBLIGHI di tutela e quindi delle 2 cose l'una:
a) perdita della patria potestà
b) incriminazione per complicità
piccolo esempio
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138909&m_...

qui la coppia affidataria denuncia i genitori naturali
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138385&m_...

così è più chiaro pollastro ?
Di esempi ce ne sarebbero a milioni ma non ce ne sarebbe bisogno, almeno non per chi possiede un cervello funzionante..
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Modificato dall' autore il 22 febbraio 2008 10.47
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 02:52:00.0 alle 2008-02-22 02:52:00.0
- Scritto da:
> Voglio parlare con chi so io.
> Quindi chi non so'io non è detto che non lo sia
> tu.
>

> Sto cercando colui che conduce l'incubo
> ha ha
> Ma l'incubo è soggetto o complemento oggetto?
>
> vabbé basta cazzate
AHAHAHAHAH
E' qui, è qui....
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 02:34:00.0 alle 2008-02-22 02:34:00.0
- Scritto da:
> è indagato per pedoporno
>
>

>
>

>
---------------------------------------------------------
scommettiamo che ci sara' qualcuno che dira'..
"E' TUTTA UNA CONGIURA,UN COMPLOTTO!!!"
non e' detto che non abbia ragione...

ps:ma anche no...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 02:20:00.0 alle 2008-02-22 02:20:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 01:35:00.0 alle 2008-02-22 01:35:00.0
E la terza parte?
La stai scaricando ora da qualche enciclopedia?
Ma va a lavurà, terùn!
La stai scaricando ora da qualche enciclopedia?
Ma va a lavurà, terùn!
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 01:29:00.0 alle 2008-02-22 01:29:00.0
Svegliatevi tutti, la radio sul tetto chiude alle 3.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 01:26:00.0 alle 2008-02-22 01:26:00.0
Voglio parlare con chi so io.
Quindi chi non so'io non è detto che non lo sia tu.

Sto cercando colui che conduce l'incubo
ha ha
Ma l'incubo è soggetto o complemento oggetto?
vabbé basta cazzate
Quindi chi non so'io non è detto che non lo sia tu.

Sto cercando colui che conduce l'incubo
ha ha
Ma l'incubo è soggetto o complemento oggetto?
vabbé basta cazzate
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 01:03:00.0 alle 2008-02-22 01:03:00.0
- Scritto da:
> disposizioni della cassazionesulle valenze
> probatorie
>
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138395&m_

Se al processo si arriva solo con quello, è e rimane la parola di una persona legalmente considerata in grado di intendere e di volere contro quella di una persona legalmente NON considerata in grado di intendere e di volere (se così non fosse, non esisterebbe la legge sull'età del consenso).
Uno dice che è in un modo, l'altro nel modo opposto.
Ora possono esserci tre casi:
1) non ci sono prove (al di là delle parole) che le cose siano andate nell'una o nell'altra maniera: il processo si concluderebbe con un'assoluzione per insufficienza di prove;
2) ci sono prove che le cose siano andate a favore dell'indagato: il processo si concluderebbe con un'assoluzione perché il fatto non sussiste;
3) ci sono prove che le cose siano andate a favore dell'accusa: il processo si concluderebbe con una condanna (più o meno grave).
Ma nel caso n.1, ciò accade e accadrà sempre: se l'imputato si professa innocente è la sua parola contro quella dell'accusa, e legalmente hanno entrambe lo stesso valore (e tale vengono considerate) fino a prova contraria. E' uno dei fondamenti del diritto: in mancanza di questo, chiunque può accusare chiunque altro di qualunque cosa (anche se è assolutamente falso) con la certezza che venga condannato; sarebbe un modo fin troppo facile per eliminare le persone che ci stanno antipatiche.
Che poi nei fatti in Italia giudici e PM stanno pappa e ciccia e la parola dell'indagato o dei suoi difensori valgano poco e niente, è un altro discorso. Ma almeno sulla carta le cose stanno così.
Questo non toglie naturalmente che si possa APRIRE un'indagine basandosi solo su una testimonianza verbale (tutte o quasi tutte le indagini cominciano così), ma per arrivare a incriminare qualcuno è necessario avere qualcosa di più. A maggior ragione per arrivare fino al processo... e ancora di più se si vuole ottenere una condanna. Gli inquirenti sono lì per indagare e valutare, è il loro mestiere. Quando si fa una denuncia non avviene mai un arresto immediato e viene chiesto a chi denuncia di non far sapere che ha denunciato, questo proprio per salvaguardare la certezza delle indagini. Se chi denuncia lo facesse sapere al denunciato, questi infatti potrebbe occultare, distruggere o nascondere le prove della sua colpevolezza.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:49:00.0 alle 2008-02-22 00:49:00.0
- Scritto da:
>
> > (l'AoC minima in Italia è 13). Inoltre non si
> > procede d'ufficio: a meno non parta la denuncia
> o
> > da parte dell'interessat* o dai genitori, se la
> > "vittima" ha 10 anni o più, "l'aggressore" non
>
>
> Falso
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:42:00.0 alle 2008-02-22 00:42:00.0
> (l'AoC minima in Italia è 13). Inoltre non si
> procede d'ufficio: a meno non parta la denuncia o
> da parte dell'interessat* o dai genitori, se la
> "vittima" ha 10 anni o più, "l'aggressore" non
Falso
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:31:00.0 alle 2008-02-22 00:31:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Paedophilia is Not a Crime
> >
> > http://mwillett.org/mind/paedophilia.htm

> --------------------------------------------------
> non sara' un crimine...
> ma se ci provi con una di 13 anni e 11 mesi ti
> sbattono dentro
> eccome...
> chissa perche'?non e' una contradizione questa?
>
>
>

Vale se si ha più di tre anni di differenza (l'AoC minima in Italia è 13). Inoltre non si procede d'ufficio: a meno non parta la denuncia o da parte dell'interessat* o dai genitori, se la "vittima" ha 10 anni o più, "l'aggressore" non è detto debba rispondere di nulla.
La pedofilia non ha nulla a che vedere con i crimini sessuali, sebbene l'abbinamento improprio piaccia molto ai forcaioli.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:24:00.0 alle 2008-02-22 00:24:00.0
(2' PARTE)
"IL MORO", EREDE DI GLOEDEN
In totale il barone produsse oltre 3.000 scatti, che dopo la sua morte lasciò a colui che era stato per molti anni il suo assistente e tuttofare Pancrazio Buciunì, anche noto come Il Moro per la sua pelle scura.
Buciunì proseguì, sia pure in tono drasticamente minore, l'attività di Gloeden, limitandosi a ristampare e vendere le immagini da lui scattate, aggiungendo nuovi scatti che egli stesso dichiarò essere di qualità inferiore. Purtroppo nel 1939 molti negativi (su lastra di vetro) gli furono confiscati dalla polizia di Mussolini con l'accusa di essere pornografici. Buciunì fu assolto, ma una parte considerevole dei negativi uscì frantumata e inutilizzabile dalla prova.
Buciunì continuò a ristampare (sia pure per un mercato notevolmente ridotto, rispetto ai tempi del successo di Gloeden) dalle negative originali superstiti fino ad almeno gli anni Sessanta: queste immagini sono facilmente riconoscibili - anche quando sono firmate "vGloeden", per il fatto di essere stampate su carta fotografica moderna.
Le lastre supersiti sono oggi conservate dalla fondazione Alinari di Firenze, che commercializza per i collezionisti ristampe tirate coi metodi originali dell'epoca di Gloeden.
ALTRI FOTOGRAFI SIMILI SUOI CONTEMPORANEI
Il cugino di von Gloeden, Wilhelm von Plüschow, analogamente fotografò nudi maschili a Roma. Da un punto di vista strettamente artistico, il lavoro di Plüschow è inferiore a quello di von Gloeden, poiché la luce in Plüschow è spesso troppo dura, la cura dei dettagli minore (Gloeden aveva una cura maniacale dei dettagli) e la messa in posa meno curata al punto che spesso le posizioni dei modelli appaiono piuttosto artefatte.
È da notare che Plüschow era già un fotografo affermato quando von Gloeden cominciò a fare fotografie nei primi anni '90. Fu quindi ipotizzato, senza nessuna prova, che von Gloeden sia stato istruito nell'allora difficile arte della fotografia dallo stesso Plüschow, mentre Gloeden stesso dichiarò, in uno scritto autobiografico, che il suo maestro era stato il taorminese Giuseppe Bruno.
Gloeden ben presto soppiantò Plüschow come fotografo di nudo di noto maschile d'Italia, e di conseguenza moltissimi lavori di quest'ultimo sono stati erroneamente attribuiti a von Gloeden.
Fino al 1907, il suo ex assistente Vincenzo Galdi produsse immagini nello stile di Plüschow. Le sue immagini mancano però di eleganza, hanno una predilezione per il nudo femminile, e generalmente si collocano al confine con la pornografia.
http://it.wikipedia.org/wiki/Wilhelm_von_Gloeden 
"IL MORO", EREDE DI GLOEDEN
In totale il barone produsse oltre 3.000 scatti, che dopo la sua morte lasciò a colui che era stato per molti anni il suo assistente e tuttofare Pancrazio Buciunì, anche noto come Il Moro per la sua pelle scura.
Buciunì proseguì, sia pure in tono drasticamente minore, l'attività di Gloeden, limitandosi a ristampare e vendere le immagini da lui scattate, aggiungendo nuovi scatti che egli stesso dichiarò essere di qualità inferiore. Purtroppo nel 1939 molti negativi (su lastra di vetro) gli furono confiscati dalla polizia di Mussolini con l'accusa di essere pornografici. Buciunì fu assolto, ma una parte considerevole dei negativi uscì frantumata e inutilizzabile dalla prova.
Buciunì continuò a ristampare (sia pure per un mercato notevolmente ridotto, rispetto ai tempi del successo di Gloeden) dalle negative originali superstiti fino ad almeno gli anni Sessanta: queste immagini sono facilmente riconoscibili - anche quando sono firmate "vGloeden", per il fatto di essere stampate su carta fotografica moderna.
Le lastre supersiti sono oggi conservate dalla fondazione Alinari di Firenze, che commercializza per i collezionisti ristampe tirate coi metodi originali dell'epoca di Gloeden.
ALTRI FOTOGRAFI SIMILI SUOI CONTEMPORANEI
Il cugino di von Gloeden, Wilhelm von Plüschow, analogamente fotografò nudi maschili a Roma. Da un punto di vista strettamente artistico, il lavoro di Plüschow è inferiore a quello di von Gloeden, poiché la luce in Plüschow è spesso troppo dura, la cura dei dettagli minore (Gloeden aveva una cura maniacale dei dettagli) e la messa in posa meno curata al punto che spesso le posizioni dei modelli appaiono piuttosto artefatte.
È da notare che Plüschow era già un fotografo affermato quando von Gloeden cominciò a fare fotografie nei primi anni '90. Fu quindi ipotizzato, senza nessuna prova, che von Gloeden sia stato istruito nell'allora difficile arte della fotografia dallo stesso Plüschow, mentre Gloeden stesso dichiarò, in uno scritto autobiografico, che il suo maestro era stato il taorminese Giuseppe Bruno.
Gloeden ben presto soppiantò Plüschow come fotografo di nudo di noto maschile d'Italia, e di conseguenza moltissimi lavori di quest'ultimo sono stati erroneamente attribuiti a von Gloeden.
Fino al 1907, il suo ex assistente Vincenzo Galdi produsse immagini nello stile di Plüschow. Le sue immagini mancano però di eleganza, hanno una predilezione per il nudo femminile, e generalmente si collocano al confine con la pornografia.

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:23:00.0 alle 2008-02-22 00:23:00.0
Wilhelm von Gloeden
Wilhelm von Gloeden (o von Glöden) detto il barone Guglielmo (Schloss Volkshagen, 16 settembre 1856 Taormina, 16 febbraio 1931) è stato un fotografo tedesco che ha lavorato soprattutto in Italia.
VITA
Von Gloeden era un piccolo nobile tedesco del Meclemburgo che, sofferente di quella che sembra essere stata tubercolosi, si trasferì a Taormina in Sicilia nel 1878. Data la sua ricchezza, procurò una considerevole scossa all'economia locale di questa povera zona d'Italia, cosa che può contribuire a spiegare il fatto che gli aspetti omosessuali della sua vita e del suo lavoro venissero generalmente tollerati dai locali.
Von Gloeden, che aveva iniziato a fotografare ragazzi negli anni '80 dell'800, ma che aveva anche fatto degli studi per ritratti di contadini del luogo e foto di paesaggi, trasformò il suo hobby in una professione redditizia dopo il 1895, quando la sua famiglia ebbe un crollo economico. Da tempo una celebrità locale a Taormina, il suo lavoro (e i suoi modelli) attirarono in Sicilia personaggi in vista dell'epoca, come Oscar Wilde, il "re dei cannoni" Friedrich Alfred Krupp, Richard Strauss, nonché l'imperatore tedesco Guglielmo II.
La maggior parte dei lavori di von Gloeden si colloca in questo periodo fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Le sue idilliache "illustrazioni di Omero e Teocrito", ovvero fotografie di giovani scarsamente vestiti in pose classiche, vennero anche riprodotte come cartoline e godettero di una certa popolarità come souvenir per turisti.
ACCOGLIENZA DELLA SUA OPERA
Wilhelm von Gloeden è noto soprattutto per i suoi studi pastorali di nudo maschile di ragazzi siciliani, di Taormina, che fotografava assieme ad anfore o costumi dell'antica Grecia, per suggerire una collocazione idilliaca nell'antichità.
Da un punto di vista moderno, il suo lavoro è notevole per il suo uso sapiente e controllato dell'illuminazione, così come per l'elegante messa in posa dei suoi modelli. Alla perfezione artistica dei suoi lavori contribuirono anche l'uso innovativo dei filtri fotografici e di lozioni per la pelle di sua invenzione.
La prima esposizione monografica dedicata all'opera di Von Gloeden fu allestita in Italia solo nel 1978, a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi; ci fu chi ritenne la mostra scandalosa.
ATTEGGIAMENTO SOCIALE VERSO IL SUO LAVORO
Von Gloeden, che fu un professionista della fotografia, realizzò diversi tipi d'immagini per accontentare diverse richieste del mercato: dal paesaggio taorminese e siciliano, alle foto di monumenti artistici, alle foto di personaggi in costume folkloristico (queste prime tre categorie ebbero un ottimo veicolo di diffusione nella cartolina turistica, e contribuirono alla fama di Taormina), al reportage (documentò gli effetti del catastrofico terremoto di Messina del 1908) alle immagini classicheggianti a quelle di nudo, soprattutto maschile.
Le foto di nudo sono oggi indubbiamente quelle meglio note al grande pubblico, tuttavia le immagini che ottennero la più vasta attenzione in Europa e oltreoceano al suo tempo furono di solito piuttosto caste, con primi piani o modelli vestiti in toga, e generalmente attenuavano le implicazioni omoerotiche.
Foto più audaci, in cui i ragazzi erano completamente nudi o che, per via di contatti visivi o (timidamente) fisici, erano più erotiche, erano vendute discretamente alla sola clientela che ne avesse fatto esplicita richiesta, anche per mezzo di agenti che trattavano le sue immagini in varie nazioni europee. In ogni caso Gloeden fu sempre molto attento a non infrangere i limiti della "decenza" e di quel decoro che era molto importante nel piccolo paese in cui aveva scelto di vivere: a tutt'oggi non è emersa nessuna sua foto che avesse un contenuto esplicitamente sessuale.
Considerati i tempi piuttosto bigotti e omofobici, è comunque degno di nota il fatto che von Gloeden e larga parte del suo lavoro furono generalmente accettati e rispettati, sia pure con qualche voce critica.
La popolarità del suo lavoro in Germania, Inghilterra e Stati Uniti può probabilmente essere attribuita a tre ragioni principali:
* Egli era un fotografo esperto e di talento.
* Le tematiche classiche e pittoriche che caratterizzavano i suoi lavori fungevano da "copertura" e "paravento".
* Le nuove tecniche permettevano la riproduzione di massa e la vendita del suo lavoro sotto forma di cartolina.
(1' PARTE)
Wilhelm von Gloeden (o von Glöden) detto il barone Guglielmo (Schloss Volkshagen, 16 settembre 1856 Taormina, 16 febbraio 1931) è stato un fotografo tedesco che ha lavorato soprattutto in Italia.
VITA
Von Gloeden era un piccolo nobile tedesco del Meclemburgo che, sofferente di quella che sembra essere stata tubercolosi, si trasferì a Taormina in Sicilia nel 1878. Data la sua ricchezza, procurò una considerevole scossa all'economia locale di questa povera zona d'Italia, cosa che può contribuire a spiegare il fatto che gli aspetti omosessuali della sua vita e del suo lavoro venissero generalmente tollerati dai locali.
Von Gloeden, che aveva iniziato a fotografare ragazzi negli anni '80 dell'800, ma che aveva anche fatto degli studi per ritratti di contadini del luogo e foto di paesaggi, trasformò il suo hobby in una professione redditizia dopo il 1895, quando la sua famiglia ebbe un crollo economico. Da tempo una celebrità locale a Taormina, il suo lavoro (e i suoi modelli) attirarono in Sicilia personaggi in vista dell'epoca, come Oscar Wilde, il "re dei cannoni" Friedrich Alfred Krupp, Richard Strauss, nonché l'imperatore tedesco Guglielmo II.
La maggior parte dei lavori di von Gloeden si colloca in questo periodo fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Le sue idilliache "illustrazioni di Omero e Teocrito", ovvero fotografie di giovani scarsamente vestiti in pose classiche, vennero anche riprodotte come cartoline e godettero di una certa popolarità come souvenir per turisti.
ACCOGLIENZA DELLA SUA OPERA
Wilhelm von Gloeden è noto soprattutto per i suoi studi pastorali di nudo maschile di ragazzi siciliani, di Taormina, che fotografava assieme ad anfore o costumi dell'antica Grecia, per suggerire una collocazione idilliaca nell'antichità.
Da un punto di vista moderno, il suo lavoro è notevole per il suo uso sapiente e controllato dell'illuminazione, così come per l'elegante messa in posa dei suoi modelli. Alla perfezione artistica dei suoi lavori contribuirono anche l'uso innovativo dei filtri fotografici e di lozioni per la pelle di sua invenzione.
La prima esposizione monografica dedicata all'opera di Von Gloeden fu allestita in Italia solo nel 1978, a Spoleto, in occasione del Festival dei Due Mondi; ci fu chi ritenne la mostra scandalosa.
ATTEGGIAMENTO SOCIALE VERSO IL SUO LAVORO
Von Gloeden, che fu un professionista della fotografia, realizzò diversi tipi d'immagini per accontentare diverse richieste del mercato: dal paesaggio taorminese e siciliano, alle foto di monumenti artistici, alle foto di personaggi in costume folkloristico (queste prime tre categorie ebbero un ottimo veicolo di diffusione nella cartolina turistica, e contribuirono alla fama di Taormina), al reportage (documentò gli effetti del catastrofico terremoto di Messina del 1908) alle immagini classicheggianti a quelle di nudo, soprattutto maschile.
Le foto di nudo sono oggi indubbiamente quelle meglio note al grande pubblico, tuttavia le immagini che ottennero la più vasta attenzione in Europa e oltreoceano al suo tempo furono di solito piuttosto caste, con primi piani o modelli vestiti in toga, e generalmente attenuavano le implicazioni omoerotiche.
Foto più audaci, in cui i ragazzi erano completamente nudi o che, per via di contatti visivi o (timidamente) fisici, erano più erotiche, erano vendute discretamente alla sola clientela che ne avesse fatto esplicita richiesta, anche per mezzo di agenti che trattavano le sue immagini in varie nazioni europee. In ogni caso Gloeden fu sempre molto attento a non infrangere i limiti della "decenza" e di quel decoro che era molto importante nel piccolo paese in cui aveva scelto di vivere: a tutt'oggi non è emersa nessuna sua foto che avesse un contenuto esplicitamente sessuale.
Considerati i tempi piuttosto bigotti e omofobici, è comunque degno di nota il fatto che von Gloeden e larga parte del suo lavoro furono generalmente accettati e rispettati, sia pure con qualche voce critica.
La popolarità del suo lavoro in Germania, Inghilterra e Stati Uniti può probabilmente essere attribuita a tre ragioni principali:
* Egli era un fotografo esperto e di talento.
* Le tematiche classiche e pittoriche che caratterizzavano i suoi lavori fungevano da "copertura" e "paravento".
* Le nuove tecniche permettevano la riproduzione di massa e la vendita del suo lavoro sotto forma di cartolina.
(1' PARTE)
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:21:00.0 alle 2008-02-22 00:21:00.0
- Scritto da:
> Paedophilia is Not a Crime
>
> http://mwillett.org/mind/paedophilia.htm

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non sara' un crimine...
ma se ci provi con una di 13 anni e 11 mesi ti sbattono dentro eccome...
chissa perche'?non e' una contradizione questa?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-22 00:15:00.0 alle 2008-02-22 00:15:00.0
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Godai Yusaku
> > Con l'ovvio risultato visto che la pedofilia è
> il
> > crimine con il più alto tasso di recidiva in
> > assoluto, di proteggere tutti i bambini
> > successivi alla prima vittima...
>
> Quindi per te è necessario che muoia almeno un
> bambino per ogni pedofilo... questo sempre nel
> migliore dei casi e cioè che il pedofilo venga
> comunque beccato dopo il primo omicidio (e stai
le soluzioni sono 2: scegli quella che ti piace di più,
a) detenzione e controlli serrati a vita per i pedofili stupratori..
b) avvertire la gente della loro presenza e lasciare che la "natura" faccia il suo corso
Questo affinchè non si ripeta la storia del pizzaiolo..
> tranquillo che se rischia la vita si
la vita la rischia se resta libero e incontrollato
sai bene che non c'è la pena di morte in Italia
preoccuperà
> di ogni dettaglio sull'occultamento/distruzione
idem dicasi per gli ammazza pedofili, quindi ?
> delle prove, e non esiterà a fare altre vittime
> se del caso). Il pedofilo in questione per te DEVE
> arrivare a morire per evitare che altri facciano
> la stessa
> fine...
Il tuo stupido giochino della frittata lo conosci.. Come impedire a tutti quelli che si sentiranno minacciati di ammazzare il pedofilo ?
perchè mettitelo bene in testa, ormai i tempi sono cambiati, viviamo nell'epoca di internet, TUTTI possono accedere a TUTTE le informazioni, se lo stato non interverra a rendere inoffensivi i soggetti in questione, a farla da padrone sarà l'iniziativa privata..
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 21 febbraio 2008 23.58
-----------------------------------------------------------
>
> - Scritto da: Godai Yusaku
> > Con l'ovvio risultato visto che la pedofilia è
> il
> > crimine con il più alto tasso di recidiva in
> > assoluto, di proteggere tutti i bambini
> > successivi alla prima vittima...
>
> Quindi per te è necessario che muoia almeno un
> bambino per ogni pedofilo... questo sempre nel
> migliore dei casi e cioè che il pedofilo venga
> comunque beccato dopo il primo omicidio (e stai
le soluzioni sono 2: scegli quella che ti piace di più,
a) detenzione e controlli serrati a vita per i pedofili stupratori..
b) avvertire la gente della loro presenza e lasciare che la "natura" faccia il suo corso
Questo affinchè non si ripeta la storia del pizzaiolo..
> tranquillo che se rischia la vita si
la vita la rischia se resta libero e incontrollato
sai bene che non c'è la pena di morte in Italia
preoccuperà
> di ogni dettaglio sull'occultamento/distruzione
idem dicasi per gli ammazza pedofili, quindi ?
> delle prove, e non esiterà a fare altre vittime
> se del caso). Il pedofilo in questione per te DEVE
> arrivare a morire per evitare che altri facciano
> la stessa
> fine...
Il tuo stupido giochino della frittata lo conosci.. Come impedire a tutti quelli che si sentiranno minacciati di ammazzare il pedofilo ?
perchè mettitelo bene in testa, ormai i tempi sono cambiati, viviamo nell'epoca di internet, TUTTI possono accedere a TUTTE le informazioni, se lo stato non interverra a rendere inoffensivi i soggetti in questione, a farla da padrone sarà l'iniziativa privata..
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Modificato dall' autore il 21 febbraio 2008 23.58
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-21 22:40:00.0 alle 2008-02-21 22:40:00.0
> Il discorso che fai è lo stesso anche per
> zoofilia e necrofilia, eppure non mi sembra che
> si stiano alzando così tante voci contro gli
> animali e contro i cadaveri o si stia invocando
> la pena di morte per
> costoro.
> E né animali e né morti non sono in grado di
> capire o di dare un consenso
> inequivocabile.
Davvero ? ci sono reazioni diverse su zoofilia e necrofilia rispetto alla P-E-D-O-F-I-L-I-A ?
E' vero cazzo hai ragione, eppure sul DSM sono tutte parafilie, sì in effetti tra inculare un bambino e farsi un cane o un cadavere non c'è "relativistica" differenza nel soggetto a livello intrapsichico..
peccato che le azioni da esse scaturenti avvengano nel mondo esterno, ovvero fuori dal tuo cervello di merda..
Cervello che faresti bene ad utilizzare per concimare le piante, no perchè con questa stronzata ora ti sei davvero superato..
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-21 22:19:00.0 alle 2008-02-21 22:19:00.0
> Ma che cazzo stai dicendo?
> Per arrivare a un processo c'è bisogno di un
> rinvio a giudizio, per arrivare a un rinvio a
> giudizio servono delle PROVE CONCRETE, e
> queste non possono essere esclusivamente di tipo
> testimoniale.
> In un processo per altri tipi di reati sarebbe la
condanna in primo grado
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138389&m_...

disposizioni della cassazionesulle valenze probatorie
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2138395&m_...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-21 19:28:00.0 alle 2008-02-21 19:28:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Godai Yusaku
> > >
> > > > Con l'ovvio risultato che succede nei Paesi
> > dove
> > > > questo già succede, e cioè che non solo non
> si
> > > > salveranno i bambini ma non si salveranno
> > > neanche
> > > > le loro vite. Chi dovesse rischiare
> > l'ergastolo
> > > o
> > >
> > >
> > > Con l'ovvio risultato visto che la pedofilia è
> > il
> > > crimine con il più alto tasso di recidiva in
> > > assoluto,
> >
> > stime elaborate dall'istituto frassi di
> > statistica
> > pedona?
>
>
> Perchè scomodare Frassi o citare i dati delle
> statistiche ufficiali legati a questa specifica
> patologia
> ossessiva..
>
> Facciamo che lo chiedo a te: si puo stare una
> vita intera senza scopare ? Mantenere la più
> assoluta "castità"
> ?
>
> Rispondimi pls..
Il discorso che fai è lo stesso anche per zoofilia e necrofilia, eppure non mi sembra che si stiano alzando così tante voci contro gli animali e contro i cadaveri o si stia invocando la pena di morte per costoro.
E né animali e né morti non sono in grado di capire o di dare un consenso inequivocabile.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-21 19:25:00.0 alle 2008-02-21 19:25:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> Con l'ovvio risultato visto che la pedofilia è il
> crimine con il più alto tasso di recidiva in
> assoluto, di proteggere tutti i bambini
> successivi alla prima vittima...
Quindi per te è necessario che muoia almeno un bambino per ogni pedofilo... questo sempre nel migliore dei casi e cioè che il pedofilo venga comunque beccato dopo il primo omicidio (e stai tranquillo che se rischia la vita si preoccuperà di ogni dettaglio sull'occultamento/distruzione delle prove, e non esiterà a fare altre vittime se del caso). Il bambino in questione per te DEVE arrivare a morire per evitare che altri facciano la stessa fine...
Dimmi, Godai:
1) Come faresti a riconoscere il pedofilo in questione, visto che è incensurato (se non lo fosse sarebbe morto, secondo questa tua idea) e visto che molto probabilmente non hai le prove per incriminarlo?
2) Come faresti per evitare di incriminare (e togliere la vita a) persone innocenti totalmente estranee ai fatti, che hanno solo la colpa magari di essersi trovate al posto sbagliato nel momento sbagliato?
3) Come giustifichi il concetto per cui è necessario far morire uno (o più) bambini per salvarne degli altri? Cosa racconteresti alle famiglie della vittima?
4) Essendo l'Italia uno dei Paesi che più si sta battendo a livello ONU contro la pena di morte, come motiveresti all'ONU quest'inversione di tendenza?
Dimmi Godai. E cerca di essere convincente...