Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 13:06:00.0 alle 2008-05-30 13:06:00.0
- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > Tra gli intervistati, in
> > molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> > di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> > agli indagati meno abbienti di rivolgersi a
> studi
> > legali molto, troppo
> > costosi.
>
> E quindi? Anche ammesso che ci sia (cosa che mi
> pare sia più una leggenda che altro) che ci
> sarebbe di male? Da quando in qua sarebbe reato o
> qualcosa di deplorevole aiutare qualcuno a
> pagarsi
> un'avvocato?
>
> Anzi, è davvero un'ottima idea.
hai ragione da oggi abbiamo ufficialmente creato la rete di mutuo soccorso
qualcuno pensi allo statuto
>
> - Scritto da:
> > Tra gli intervistati, in
> > molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> > di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> > agli indagati meno abbienti di rivolgersi a
> studi
> > legali molto, troppo
> > costosi.
>
> E quindi? Anche ammesso che ci sia (cosa che mi
> pare sia più una leggenda che altro) che ci
> sarebbe di male? Da quando in qua sarebbe reato o
> qualcosa di deplorevole aiutare qualcuno a
> pagarsi
> un'avvocato?
>
> Anzi, è davvero un'ottima idea.
hai ragione da oggi abbiamo ufficialmente creato la rete di mutuo soccorso
qualcuno pensi allo statuto
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 13:06:00.0 alle 2008-05-30 13:06:00.0
- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > Tra gli intervistati, in
> > molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> > di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> > agli indagati meno abbienti di rivolgersi a
> studi
> > legali molto, troppo
> > costosi.
>
> E quindi? Anche ammesso che ci sia (cosa che mi
> pare sia più una leggenda che altro) che ci
> sarebbe di male? Da quando in qua sarebbe reato o
> qualcosa di deplorevole aiutare qualcuno a
> pagarsi
> un'avvocato?
>
> Anzi, è davvero un'ottima idea.
haio ragione da oggi abbiamo ufficialmente creato la rete di mutuo soccorso
qualcuno pensi allo statuto
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 13:02:00.0 alle 2008-05-30 13:02:00.0
Siracusa - Era il classico "amico di famiglia" che proprio grazie a questo stretto rapporto era riuscito più volte a farsi affidare la figlia di dieci anni da una coppia di amici. La piccola avrebbe invece subito abusi sessuali da parte delluomo, arrestato adesso dai carabinieri con laccusa di violenza sessuale. Dalle indagini è emerso inoltre che il pedofilo avrebbe intrattenuto una relazione sessuale con unaltra ragazzina, oggi tredicenne.
Secondo gli investigatori luomo, R. M., di 50 anni, avrebbe ammesso le proprie responsabilità dopo essere stato fermato su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Antonio Nicastro. Linchiesta dei carabinieri della Tenenza di Floridia ha preso le mosse dalla denuncia presentata dai genitori della bambina, dopo che questultima aveva confidato gli abusi subiti dallamico di famiglia.
Le intercettazioni telefoniche disposte nei confronti delluomo hanno consentito inoltre di accertare che questultimo da circa tre anni intratteneva una relazione con unaltra minore, oggi tredicenne, con la quale ha avuto sin dallinizio rapporti sessuali.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=265408
Secondo gli investigatori luomo, R. M., di 50 anni, avrebbe ammesso le proprie responsabilità dopo essere stato fermato su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa Antonio Nicastro. Linchiesta dei carabinieri della Tenenza di Floridia ha preso le mosse dalla denuncia presentata dai genitori della bambina, dopo che questultima aveva confidato gli abusi subiti dallamico di famiglia.
Le intercettazioni telefoniche disposte nei confronti delluomo hanno consentito inoltre di accertare che questultimo da circa tre anni intratteneva una relazione con unaltra minore, oggi tredicenne, con la quale ha avuto sin dallinizio rapporti sessuali.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 12:59:00.0 alle 2008-05-30 12:59:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > eoropall apprezzo la passione che metti in
> > > > questa battaglia che porti avanti da molto
> > tempo
> > > > ma questo non ti consente di rivolgerti ad
> > altri
> > > > utenti in questo modo. Sono tre
> > > > giorni.
> > > >
> > > >
> > >
> >
>
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=175 
> > > >
> > > >
> > > >
> > >
> > > Farsi sospendere così a pochi giorni dalla
> fine
> > > della scuola.. Godai vuoi restare il
> "ripetente"
> > > che sei per tutta la tua squallida esistenza?
> > >
> > >
> > >


> >
> >
> >
> > ma i "mod" non dovrebbero essere al SERVIZIO
> > degli utenti in quanto la comunita e formata
> > dagli utenti piu che dal sw del foro o dal
> > server? invece fanno a gara a cacciarli
> > .--
>
> Appunto per questo, se anche su PI fossero
> intervenuti a bannare godai ora ci sarebbero
> molti più
> utenti.
>
> > (tra l'altro li insulti non ne vedo)
>
> Guarda meglio.
si il msg e' forte.
si il linguaggio e' colorito
no l'oggetto non e' l'utente ma il suo msg.
almeno nell'ultimo post che ho letto quello che il mod ha quotato. per il resto di leggere hw me ne guardo bene.
riferendomi sempre a quel msg dico, no di insulti (all'utente) non ne vedo. Vedo un linguaggio si forte, si colorito ma non insulti.
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > eoropall apprezzo la passione che metti in
> > > > questa battaglia che porti avanti da molto
> > tempo
> > > > ma questo non ti consente di rivolgerti ad
> > altri
> > > > utenti in questo modo. Sono tre
> > > > giorni.
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> > > Farsi sospendere così a pochi giorni dalla
> fine
> > > della scuola.. Godai vuoi restare il
> "ripetente"
> > > che sei per tutta la tua squallida esistenza?
> > >
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> >
> >
> > ma i "mod" non dovrebbero essere al SERVIZIO
> > degli utenti in quanto la comunita e formata
> > dagli utenti piu che dal sw del foro o dal
> > server? invece fanno a gara a cacciarli
> > .--
>
> Appunto per questo, se anche su PI fossero
> intervenuti a bannare godai ora ci sarebbero
> molti più
> utenti.
>
> > (tra l'altro li insulti non ne vedo)
>
> Guarda meglio.
si il msg e' forte.
si il linguaggio e' colorito
no l'oggetto non e' l'utente ma il suo msg.
almeno nell'ultimo post che ho letto quello che il mod ha quotato. per il resto di leggere hw me ne guardo bene.
riferendomi sempre a quel msg dico, no di insulti (all'utente) non ne vedo. Vedo un linguaggio si forte, si colorito ma non insulti.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 12:50:00.0 alle 2008-05-30 12:50:00.0
> ma i "mod" non dovrebbero essere al SERVIZIO
> degli utenti in quanto la comunita e formata
> dagli utenti piu che dal sw del foro o dal
> server? invece fanno a gara a cacciarli
> .--
quoto!
>
> (tra l'altro li insulti non ne vedo)
leggi meglio, anche se sono all'acqua di rose ci sono...
> degli utenti in quanto la comunita e formata
> dagli utenti piu che dal sw del foro o dal
> server? invece fanno a gara a cacciarli
> .--
quoto!
>
> (tra l'altro li insulti non ne vedo)
leggi meglio, anche se sono all'acqua di rose ci sono...
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 12:46:00.0 alle 2008-05-30 12:46:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > eoropall apprezzo la passione che metti in
> > > questa battaglia che porti avanti da molto
> tempo
> > > ma questo non ti consente di rivolgerti ad
> altri
> > > utenti in questo modo. Sono tre
> > > giorni.
> > >
> > >
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> >
> > Farsi sospendere così a pochi giorni dalla fine
> > della scuola.. Godai vuoi restare il "ripetente"
> > che sei per tutta la tua squallida esistenza?
> >
> >
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>
>
>
> ma i "mod" non dovrebbero essere al SERVIZIO
> degli utenti in quanto la comunita e formata
> dagli utenti piu che dal sw del foro o dal
> server? invece fanno a gara a cacciarli
> .--
Appunto per questo, se anche su PI fossero intervenuti a bannare godai ora ci sarebbero molti più utenti.
> (tra l'altro li insulti non ne vedo)
Guarda meglio.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 12:44:00.0 alle 2008-05-30 12:44:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > eoropall apprezzo la passione che metti in
> > questa battaglia che porti avanti da molto tempo
> > ma questo non ti consente di rivolgerti ad altri
> > utenti in questo modo. Sono tre
> > giorni.
> >
> >
>

> >
> >
> >
>
> Farsi sospendere così a pochi giorni dalla fine
> della scuola.. Godai vuoi restare il "ripetente"
> che sei per tutta la tua squallida esistenza?
>
>
>



ma i "mod" non dovrebbero essere al SERVIZIO degli utenti in quanto la comunita e formata dagli utenti piu che dal sw del foro o dal server? invece fanno a gara a cacciarli .--
(tra l'altro li insulti non ne vedo)
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- Scritto da:
> Tra gli intervistati, in
> molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> agli indagati meno abbienti di rivolgersi a studi
> legali molto, troppo
> costosi.
E quindi? Anche ammesso che ci sia (cosa che mi pare sia più una leggenda che altro) che ci sarebbe di male? Da quando in qua sarebbe reato o qualcosa di deplorevole aiutare qualcuno a pagarsi un'avvocato?
Anzi, è davvero un'ottima idea.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 12:40:00.0 alle 2008-05-30 12:40:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Tra gli intervistati, in
> > molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> > di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> > agli indagati meno abbienti di rivolgersi a
> > studi legali molto, troppo costosi.
>
> Le prove, dove sono le prove...
si ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 12:35:00.0 alle 2008-05-30 12:35:00.0
- Scritto da:
> Tra gli intervistati, in
> molti sono convinti dell'esistenza di una «rete
> di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe
> agli indagati meno abbienti di rivolgersi a
> studi legali molto, troppo costosi.
Le prove, dove sono le prove...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 12:28:00.0 alle 2008-05-30 12:28:00.0
- Scritto da:
> una serie di tentativi dell'uomo,
I tentativi non sono punibili, non ancora almeno (fanno parte del pacchetto sicurezza); e se anche lo fossero in futuro, quelli già avvenuti prima dell'entrata in vigore della legge non potranno esserlo (successione di leggi penali, art.2 CP).
> A questo si
> aggiunge il centinaio di fotografie
> pedopornografiche raffiguranti ragazzi giovani
> (che erano state cancellate) trovate dalla
> Polizia postale sul computer del
> 50enne.
Se erano state cancellate anche queste non implicano nessun reato. La parola chiave del 600quater è "consapevolmente". Chiunque consapevolmente si procura o detiene etc. etc. (quindi anche certi personaggi)
Questo in termini tecnici implica che il file debba essere stato volontariamente scaricato e mantenuto. Se viene scaricato per sbaglio (caso classico: è solo nella cache del browser) in assenza di altri elementi non è possibile incriminare percHé manca la consapevolezza.
Anche se viene cancellato, fermo restante che se viene dimostrata una provenienza che prevede anche la distribuzione (caso classico: p2p) la persona è comunque punibile perché il 600ter non discrimina in base alla consapevolezza, ma appunto deve essere dimostrata.
> La decisione di lasciare in carcere S.M. e'
> stata presa dal gip Bruno Perla
Cioè un ignorante
> ieri alla luce degli
> sviluppi dell'inchiesta e del parere negativo
> espresso dalla Procura. Il pm Luigi Persico,
Altro ignorante
> perchè lo accusano di aver cercato di conttattare
> minori di 16
> anni!?!?!?
>
> che reato sarebbe?
Attualmente nessuno, a meno che non dimostrino che quei minori di 16 anni gli fossero parenti in linea retta oppure gli fossero comunque affidati per ragioni di tutela, educazione ecc.
Successivamente all'entrata del pacchetto sicurezza, per il solo fatto di averli contattati via internet diventa reato. Ma come già detto, poichè il fatto è contestato prima dell'entrata in vigore del pacchetto sicurezza, non è punibile.
Questo ovviamente sempre se non sia avvenuto uno scambio con denaro o altra utilità economica, ma per esserci reato dev'essere avvenuto anche qualcosa fisicamente, non basta che si siano parlati come invece sembrerebbe dall'articolo.
> ormai c'è un clima da caccia alle streghe tale
> che anche se ci sono leggi scritte e vengono
> violate da polizia e inquirenti a chi importa?
> chi li fà rispettare se sono tutti in combutta
> ?
Ti fidi del resto del carlino? E' il giornale che ha dato addosso a Marco Dimitri per anni...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 12:00:00.0 alle 2008-05-30 12:00:00.0
- Scritto da:
> Potrebbe essere l'ultimo shota che si vedrà sul
> FdT prima che questo sparisca, pertanto ho deciso
> di chiudere in bellezza con un pezzo forte del
> maestro
> Po-Ju.
>
>
> http://img291.imageshack.us/img291/8669/thesummero

> 01
>
> http://img405.imageshack.us/img405/8263/thesummero

> 02
>
> http://img182.imageshack.us/img182/6662/thesummero

> 03
>
> http://img233.imageshack.us/img233/7056/thesummero

> 04
>
> http://img262.imageshack.us/img262/1756/thesummero

> 05
>
> http://img262.imageshack.us/img262/6106/thesummero

> 06
>
> Spero lo possiate apprezzare.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 11:29:00.0 alle 2008-05-30 11:29:00.0
- Scritto da:
> ABUSI SU UN 16ENNE
> Resta in carcere il catechista accusato di
> pedofilia
>
> La posizione dell'uomo si sarebbe aggravata dopo
> che sono state ritrovate tracce di una serie di
> tentativi, via chat e attraverso i suoi quattro
> cellulari, di mettersi in contatto con altri
> ragazzini tutti minori di 16
> anni
>
>
> Pedofilia Bologna, 29 maggio 2008 - Resta in
> carcere il 50enne dipendente della Procura di
> Bologna arrestato la settimana scorsa per
> presunti abusi su un ragazzo di 16 anni. E, per
> di piu', la sua posizione si aggrava: dai recenti
> sviluppi delle indagini, infatti, sono emerse
> tracce di una serie di tentativi dell'uomo, via
> chat e attraverso i suoi quattro cellulari, di
> mettersi in contatto con altri ragazzini tutti
> minori di 16 anni. Risalgono all'ultimo anno e
> riguarderebbero ragazzini di Bologna (ma qualcuno
> anche di fuori) in parte stranieri. A questo si
> aggiunge il centinaio di fotografie
> pedopornografiche raffiguranti ragazzi giovani
> (che erano state cancellate) trovate dalla
> Polizia postale sul computer del
> 50enne.
>
>
>
> La decisione di lasciare in carcere S.M. e' stata
> presa dal gip Bruno Perla ieri alla luce degli
> sviluppi dell'inchiesta e del parere negativo
> espresso dalla Procura. Il pm Luigi Persico,
> infatti, aveva fatto presente al giudice la
> necessita' dell'esigenza cautelare, almeno in
> questa fase cosi' delicata dell'inchiesta.
> Proprio per evitare condizionamenti nei confronti
> del 16enne, la Procura ha presentato istanza di
> incidente probatorio urgente e di contestuale
> perizia psicologica sul
> minore.
>
>
>
> Nel frattempo, dal lavoro costante della Polizia
> postale da una parte e di quella giudiziaria
> diretta da Fiorenza Maffei dall'altra, sono
> emersi nuovi elementi. Il quadro che si delinea
> e' quello di una persona che, oltre a una
> propensione verso i minorenni, da almeno un anno
> si dava fare per cercarli: in vari modi, infatti,
> stando alle risultanze, avrebbe tentato di
> contattare e incontrare diversi ragazzini di 16
> anni, con veri e propri tentativi di appuntamenti
> a scopo sessuale. Qualche identificazione e'
> stata fatta, qualcuno e' stato sentito
> sommariamente, ma c'e' ancora tanto da
> lavorare.
> http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/20

>
> perchè lo accusano di aver cercato di conttattare
> minori di 16
> anni!?!?!?
>
> che reato sarebbe?
>
> ormai c'è un clima da caccia alle streghe tale
> che anche se ci sono leggi scritte e vengono
> violate da polizia e inquirenti a chi importa?
> chi li fà rispettare se sono tutti in combutta
> ?
Allora l'aoc sarebbe superiore persino ai 16, perchè il ragazzino tanti ne aveva.
Non è ben chiaro se si tratta o meno di un caso di violenza o di atti sessuali (nel primo non esisterebbe aoc).
Comunque per il catechista l'aoc da tenere in conto sarebbe si, di 16 anni (per il discorso della responsabilità che la fa lievitare di 2 anni) laddove appunto si tratti di persone minori affidate alla sua tutela.
Quelle che definiscono "aggravanti", sono semplici riscontri emersi durante le indagini utili per tracciare un profilo comportamentale del soggetto ed i suoi interessi.
Le foto cancellate se le battono in petto.
Consiglio: lascia stare giornaletti come il resto del carlino...
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 11:15:00.0 alle 2008-05-30 11:15:00.0
- Scritto da:
> eoropall apprezzo la passione che metti in
> questa battaglia che porti avanti da molto tempo
> ma questo non ti consente di rivolgerti ad altri
> utenti in questo modo. Sono tre
> giorni.
>
>

>
>
>
Farsi sospendere così a pochi giorni dalla fine della scuola.. Godai vuoi restare il "ripetente" che sei per tutta la tua squallida esistenza?


Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-05-30 11:08:00.0 alle 2008-05-30 11:08:00.0
Ma negli ultimi anni, la giustizia italiana ha iniziato seriamente a fare i conti grazie anche a nuovi strumenti, come le leggi 269/1998 e 38/2006 con l'«olocausto bianco». Oggi, dietro le sbarre ci sono 1.342 pedofili, tra cui 262 under 30. Il rischio è che per questa tipologia di detenuto il «reinserimento sociale » sia ancora meno efficace che in altri casi. Perché il pedofilo è all'ultimo gradino del sistema carcerario, emarginato dagli altri detenuti, a rischio di violenze che possono sfociare nell'omicidio (a volte, scrive Pinotti, camuffato da «suicidio»). E perché il pedofilo, di norma, nega ad oltranza di aver commesso il reato: «Dopo 11 anni di questo lavoro conferma Giovanni Maria Pavarin, magistrato di sorveglianza a Padova vengo a contatto con pochissimi soggetti che ammettono di aver compiuto un crimine di pedofilia: forse 4 all'anno, nell'intera sezione». Anche per questo, gli esperti sono scettici sulla «castrazione chimica»: la pedofilia, dicono, è soprattutto un fatto mentale. Il pedofilo che si limita a scontare la pena, una volta fuori è pronto a ricominciare.
Nel carcere di Bollate, provincia di Milano, è attivo il primo programma italiano di recupero per pedofili e sex offender.
L'obiettivo: «deprogrammare» la violenza dei pedofili, diminuire le possibilità di recidiva. Una sperimentazione iniziata nel 2005, sotto la guida del criminologo Paolo Giulini. Un'«unità di trattamento intensificato» che intreccia colloqui psicologici e criminologici ad attività motorie, creative ed espressive. Secondo Giulini, «solo il 20% dei detenuti sottoposti al trattamento è recidivante, ma per prudenza preferiamo dare dati meno ottimistici, attorno al 50%». La «deprogrammazione» di un pedofilo, quindi, è possibile. A una condizione: «Che sia lui a dire: "Sì, lo voglio"».

mi ha fatto impressione quella bimba di 3 anni che diceva che si lavava tutto

poverina
Proc di Catania
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il 2008-05-30 11:05:00.0 alle 2008-05-30 11:05:00.0
l'infanzia violata
Pedofilia, il nuovo allarme
Ogni anno in Italia 41 mila nuovi casi I segnali dei bambini. In cella 1.342 adulti
Ogni anno, in Italia, 41mila nuovi casi. Un ragazzo su 6 ne è, o ne è stato, vittima. Bambini molestati dalle stesse persone in cui ripongono una fiducia totale, assoluta. Come Carla (il nome è di fantasia), che si è vista rubare l'infanzia dal «mostro» più subdolo e inaspettato: il nonno. «Stavo per mangiare un ovetto di cioccolato, ma non avevo voglia di cioccolato, volevo la sorpresa! A quel punto mi ha detto che, se volevo che lo mangiasse al posto mio, dovevo fare delle cose con lui...». Oppure Marco, entrato in seminario appena dodicenne, la cui vita è stata segnata dalle «attenzioni» di un giovane diacono: «Mi baciò intensamente... "Quello che abbiamo fatto, non lo devi fare con nessuno", mi disse».
I segni degli abusi
Il «mostro» ha un unico nome: pedofilia. Ma le teste, come quelle dell'idra, sono infinite. E spuntano nei luoghi più inaspettati. «Olocausto bianco», così lo definisce Ferruccio Pinotti, che a questa «epidemia del terzo millennio» ha dedicato un libro d'inchiesta che gronda dolore, vergogna, atrocità inimmaginabili e imperdonabili silenzi.
C'è l'orco che colpisce nella penombra di una cameretta, e soffoca le lacrime con carezze e minacce velate; si chiamano «abusi intrafamiliari», e a commetterli può essere un parente, ma anche il maestro o il bidello, insomma la cerchia «ristretta» delle figure di riferimento per il bambino. C'è, poi, la pedofilia ecclesiastica, un fenomeno ancora in gran parte nascosto, ma che ha spinto la Chiesa (reduce da scandali globali, come quello che nel 2002 ha travolto l'Arcidiocesi di Boston) a creare centri ad hoc per religiosi con disturbi sessuali e psichici. E ancora, la cosiddetta «pedofilia globale»: il turismo sessuale su minori, con 80mila italiani che ogni anno partono a caccia di prede proibite; la prostituzione minorile, spesso a danno di giovanissimi immigrati; la pedopornografia online, dove l'età delle vittime è precipitata dai 10 ai 7 anni, quella del cyberpedofilo tra i 20 e i 30. Il fenomeno è ormai così esteso che a novembre, a Rio de Janeiro, si terrà il III congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori ( www.ecpat.net/World_Congress)
.
Quale che sia la testa dell'idra da combattere, sconfiggerla è un'impresa titanica. Perché di pedofilia, ancora oggi, non si vuole parlare. Perché il fenomeno è troppo grande, complesso, sfuggente. Perché le armi a disposizione sono insufficienti e, a volte, spuntate. Perché, in una cultura giudiziaria legata alla necessità della prova, il bambino rischia di essere due volte vittima. Secondo gli studi, il 50-90% dei minori vittime di abuso sessuale non presenta anomalie fisiche rilevabili; per Maria Rosa Giolito, ginecologa e perito della Procura di Torino, «addirittura nel 95% dei casi non esiste nessun segno fisico. Il corpo ripara, e gli atti sono fatti in modo abile». I segnali, però, sono visibili per chi sa come e cosa cercare. Primi su tutti: i «comportamenti sessualizzati, inappropriati per l'età». E i comportamenti ossessivi, tra cui la fissazione per la pulizia. La dottoressa Giolito ricorda ancora una bambina di 3 anni che prima di essere visitata «si è messa a lavare tutto, persino il lettino. Poi mi ha detto: "Guardami bene, perché ho della colla bianca che appiccica, toglimela tutta, ti prego..."».
La lotta all'omertà
«Il tribunale ha bisogno della grande prova, ma non l'abbiamo quasi mai riprende la Giolito . E dietro c'è anche un pensiero per cui i bambini mentono sempre...». La pedofilia come il grande abuso negato, la voce dei bimbi soffocata da una coltre di autocolpevolizzazione, vergogna e omertà. Per questo è necessario preparare all'ascolto chi con più frequenza ne intercetta la richiesta d'aiuto: la scuola, i servizi sociali. Bisogna, spiega Loredana Signorelli, responsabile del Centro tutela dei minori dell'Asl Milano 3, «aiutare i grandi a "capire" cosa dicono i bambini, perché spesso il loro linguaggio è simbolico, ed è reso tale dalla paura di ritorsioni». «C'è un filone di pensiero nel quale il bambino come tale non è mai credibile», concorda Michele Polleri, avvocato penalista e «curatore speciale» per il tribunale di Torino in casi di pedofilia. È quella che Pinotti chiama «la trappola dei falsi abusi », le violenze inventate e, a volte, strumentali; che esistono, ma sono molto meno numerose di quanto si possa sospettare. E purtroppo, chiude Polleri, sono «più facili da scoprire di quelle vere ».
Il mostro in gabbia
L'inchiesta di Pinotti non fa sconti a nessuno: famiglie omertose, complicità nascoste, ipergarantismo giudiziario, tempi processuali dilatati, scarsa tutela dei minori coinvolti. E lobbies pedofile. Tra gli intervistati, in molti sono convinti dell'esistenza di una «rete di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe agli indagati meno abbienti di rivolgersi a studi legali molto, troppo costosi.
Pedofilia, il nuovo allarme
Ogni anno in Italia 41 mila nuovi casi I segnali dei bambini. In cella 1.342 adulti
Ogni anno, in Italia, 41mila nuovi casi. Un ragazzo su 6 ne è, o ne è stato, vittima. Bambini molestati dalle stesse persone in cui ripongono una fiducia totale, assoluta. Come Carla (il nome è di fantasia), che si è vista rubare l'infanzia dal «mostro» più subdolo e inaspettato: il nonno. «Stavo per mangiare un ovetto di cioccolato, ma non avevo voglia di cioccolato, volevo la sorpresa! A quel punto mi ha detto che, se volevo che lo mangiasse al posto mio, dovevo fare delle cose con lui...». Oppure Marco, entrato in seminario appena dodicenne, la cui vita è stata segnata dalle «attenzioni» di un giovane diacono: «Mi baciò intensamente... "Quello che abbiamo fatto, non lo devi fare con nessuno", mi disse».
I segni degli abusi
Il «mostro» ha un unico nome: pedofilia. Ma le teste, come quelle dell'idra, sono infinite. E spuntano nei luoghi più inaspettati. «Olocausto bianco», così lo definisce Ferruccio Pinotti, che a questa «epidemia del terzo millennio» ha dedicato un libro d'inchiesta che gronda dolore, vergogna, atrocità inimmaginabili e imperdonabili silenzi.
C'è l'orco che colpisce nella penombra di una cameretta, e soffoca le lacrime con carezze e minacce velate; si chiamano «abusi intrafamiliari», e a commetterli può essere un parente, ma anche il maestro o il bidello, insomma la cerchia «ristretta» delle figure di riferimento per il bambino. C'è, poi, la pedofilia ecclesiastica, un fenomeno ancora in gran parte nascosto, ma che ha spinto la Chiesa (reduce da scandali globali, come quello che nel 2002 ha travolto l'Arcidiocesi di Boston) a creare centri ad hoc per religiosi con disturbi sessuali e psichici. E ancora, la cosiddetta «pedofilia globale»: il turismo sessuale su minori, con 80mila italiani che ogni anno partono a caccia di prede proibite; la prostituzione minorile, spesso a danno di giovanissimi immigrati; la pedopornografia online, dove l'età delle vittime è precipitata dai 10 ai 7 anni, quella del cyberpedofilo tra i 20 e i 30. Il fenomeno è ormai così esteso che a novembre, a Rio de Janeiro, si terrà il III congresso mondiale contro lo sfruttamento sessuale dei minori ( www.ecpat.net/World_Congress)
.Quale che sia la testa dell'idra da combattere, sconfiggerla è un'impresa titanica. Perché di pedofilia, ancora oggi, non si vuole parlare. Perché il fenomeno è troppo grande, complesso, sfuggente. Perché le armi a disposizione sono insufficienti e, a volte, spuntate. Perché, in una cultura giudiziaria legata alla necessità della prova, il bambino rischia di essere due volte vittima. Secondo gli studi, il 50-90% dei minori vittime di abuso sessuale non presenta anomalie fisiche rilevabili; per Maria Rosa Giolito, ginecologa e perito della Procura di Torino, «addirittura nel 95% dei casi non esiste nessun segno fisico. Il corpo ripara, e gli atti sono fatti in modo abile». I segnali, però, sono visibili per chi sa come e cosa cercare. Primi su tutti: i «comportamenti sessualizzati, inappropriati per l'età». E i comportamenti ossessivi, tra cui la fissazione per la pulizia. La dottoressa Giolito ricorda ancora una bambina di 3 anni che prima di essere visitata «si è messa a lavare tutto, persino il lettino. Poi mi ha detto: "Guardami bene, perché ho della colla bianca che appiccica, toglimela tutta, ti prego..."».
La lotta all'omertà
«Il tribunale ha bisogno della grande prova, ma non l'abbiamo quasi mai riprende la Giolito . E dietro c'è anche un pensiero per cui i bambini mentono sempre...». La pedofilia come il grande abuso negato, la voce dei bimbi soffocata da una coltre di autocolpevolizzazione, vergogna e omertà. Per questo è necessario preparare all'ascolto chi con più frequenza ne intercetta la richiesta d'aiuto: la scuola, i servizi sociali. Bisogna, spiega Loredana Signorelli, responsabile del Centro tutela dei minori dell'Asl Milano 3, «aiutare i grandi a "capire" cosa dicono i bambini, perché spesso il loro linguaggio è simbolico, ed è reso tale dalla paura di ritorsioni». «C'è un filone di pensiero nel quale il bambino come tale non è mai credibile», concorda Michele Polleri, avvocato penalista e «curatore speciale» per il tribunale di Torino in casi di pedofilia. È quella che Pinotti chiama «la trappola dei falsi abusi », le violenze inventate e, a volte, strumentali; che esistono, ma sono molto meno numerose di quanto si possa sospettare. E purtroppo, chiude Polleri, sono «più facili da scoprire di quelle vere ».
Il mostro in gabbia
L'inchiesta di Pinotti non fa sconti a nessuno: famiglie omertose, complicità nascoste, ipergarantismo giudiziario, tempi processuali dilatati, scarsa tutela dei minori coinvolti. E lobbies pedofile. Tra gli intervistati, in molti sono convinti dell'esistenza di una «rete di mutuo soccorso», che ad esempio consentirebbe agli indagati meno abbienti di rivolgersi a studi legali molto, troppo costosi.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 10:42:00.0 alle 2008-05-30 10:42:00.0
ABUSI SU UN 16ENNE
Resta in carcere il catechista accusato di pedofilia
La posizione dell'uomo si sarebbe aggravata dopo che sono state ritrovate tracce di una serie di tentativi, via chat e attraverso i suoi quattro cellulari, di mettersi in contatto con altri ragazzini tutti minori di 16 anni
Pedofilia Bologna, 29 maggio 2008 - Resta in carcere il 50enne dipendente della Procura di Bologna arrestato la settimana scorsa per presunti abusi su un ragazzo di 16 anni. E, per di piu', la sua posizione si aggrava: dai recenti sviluppi delle indagini, infatti, sono emerse tracce di una serie di tentativi dell'uomo, via chat e attraverso i suoi quattro cellulari, di mettersi in contatto con altri ragazzini tutti minori di 16 anni. Risalgono all'ultimo anno e riguarderebbero ragazzini di Bologna (ma qualcuno anche di fuori) in parte stranieri. A questo si aggiunge il centinaio di fotografie pedopornografiche raffiguranti ragazzi giovani (che erano state cancellate) trovate dalla Polizia postale sul computer del 50enne.
La decisione di lasciare in carcere S.M. e' stata presa dal gip Bruno Perla ieri alla luce degli sviluppi dell'inchiesta e del parere negativo espresso dalla Procura. Il pm Luigi Persico, infatti, aveva fatto presente al giudice la necessita' dell'esigenza cautelare, almeno in questa fase cosi' delicata dell'inchiesta. Proprio per evitare condizionamenti nei confronti del 16enne, la Procura ha presentato istanza di incidente probatorio urgente e di contestuale perizia psicologica sul minore.
Nel frattempo, dal lavoro costante della Polizia postale da una parte e di quella giudiziaria diretta da Fiorenza Maffei dall'altra, sono emersi nuovi elementi. Il quadro che si delinea e' quello di una persona che, oltre a una propensione verso i minorenni, da almeno un anno si dava fare per cercarli: in vari modi, infatti, stando alle risultanze, avrebbe tentato di contattare e incontrare diversi ragazzini di 16 anni, con veri e propri tentativi di appuntamenti a scopo sessuale. Qualche identificazione e' stata fatta, qualcuno e' stato sentito sommariamente, ma c'e' ancora tanto da lavorare.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/20...
perchè lo accusano di aver cercato di conttattare minori di 16 anni!?!?!?
che reato sarebbe?
ormai c'è un clima da caccia alle streghe tale che anche se ci sono leggi scritte e vengono violate da polizia e inquirenti a chi importa? chi li fà rispettare se sono tutti in combutta ?
Resta in carcere il catechista accusato di pedofilia
La posizione dell'uomo si sarebbe aggravata dopo che sono state ritrovate tracce di una serie di tentativi, via chat e attraverso i suoi quattro cellulari, di mettersi in contatto con altri ragazzini tutti minori di 16 anni
Pedofilia Bologna, 29 maggio 2008 - Resta in carcere il 50enne dipendente della Procura di Bologna arrestato la settimana scorsa per presunti abusi su un ragazzo di 16 anni. E, per di piu', la sua posizione si aggrava: dai recenti sviluppi delle indagini, infatti, sono emerse tracce di una serie di tentativi dell'uomo, via chat e attraverso i suoi quattro cellulari, di mettersi in contatto con altri ragazzini tutti minori di 16 anni. Risalgono all'ultimo anno e riguarderebbero ragazzini di Bologna (ma qualcuno anche di fuori) in parte stranieri. A questo si aggiunge il centinaio di fotografie pedopornografiche raffiguranti ragazzi giovani (che erano state cancellate) trovate dalla Polizia postale sul computer del 50enne.
La decisione di lasciare in carcere S.M. e' stata presa dal gip Bruno Perla ieri alla luce degli sviluppi dell'inchiesta e del parere negativo espresso dalla Procura. Il pm Luigi Persico, infatti, aveva fatto presente al giudice la necessita' dell'esigenza cautelare, almeno in questa fase cosi' delicata dell'inchiesta. Proprio per evitare condizionamenti nei confronti del 16enne, la Procura ha presentato istanza di incidente probatorio urgente e di contestuale perizia psicologica sul minore.
Nel frattempo, dal lavoro costante della Polizia postale da una parte e di quella giudiziaria diretta da Fiorenza Maffei dall'altra, sono emersi nuovi elementi. Il quadro che si delinea e' quello di una persona che, oltre a una propensione verso i minorenni, da almeno un anno si dava fare per cercarli: in vari modi, infatti, stando alle risultanze, avrebbe tentato di contattare e incontrare diversi ragazzini di 16 anni, con veri e propri tentativi di appuntamenti a scopo sessuale. Qualche identificazione e' stata fatta, qualcuno e' stato sentito sommariamente, ma c'e' ancora tanto da lavorare.
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/bologna/20...

perchè lo accusano di aver cercato di conttattare minori di 16 anni!?!?!?
che reato sarebbe?
ormai c'è un clima da caccia alle streghe tale che anche se ci sono leggi scritte e vengono violate da polizia e inquirenti a chi importa? chi li fà rispettare se sono tutti in combutta ?
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 09:04:00.0 alle 2008-05-30 09:04:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 08:58:00.0 alle 2008-05-30 08:58:00.0
eoropall apprezzo la passione che metti in questa battaglia che porti avanti da molto tempo ma questo non ti consente di rivolgerti ad altri utenti in questo modo. Sono tre giorni.
http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=175... 

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-05-30 04:19:00.0 alle 2008-05-30 04:19:00.0
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