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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 18:25:00.0 alle 2008-08-24 18:25:00.0
Re: Ciao Tony...
- Scritto da:
>
> > Moralisti strabici, non vi siete accorti che
> > quel bambino ero io, io che lo conosco per
> averlo
> > subito il vostro
> > rispetto

>
>
> Gia esatto, questo è un "giochino" tipico dei BL
> "aristocratici": lo scopare con sè stessi
> bambini.. Umhhhh, una cosa piuttosto complicata
> da spiegare in
> effetti..

Tu sei un caso complicato. Critico anzi!

> Lo sai "coglionazzo" che i VERI pedofili sono
> "loro": i poeti, tu piccolo insulso GL ai loro
> occhi sei poco più di una
> merda..

Primo, non sono GL, evidentemente hai equivocato. Manco fosse la prima volta...

Secondo, ho rispetto dei GL; li considero miei pari.

Terzo, non è la nobiltà d'animo da sola che fa il pedofilo, sebbene è vero che molti pedofili (sia BL che GL) siano dei SIGNORI.    

Vaffanculo

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
VAFFANCULOOOO‎
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 18:17:00.0 alle 2008-08-24 18:17:00.0
Re: Proteggete i bambini dal McKiller!
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
>
> > Stai indietro piccolo, me ne occupo io di quel
> > pupazzo!
> > Arrabbiato
>
> io mi occupo del piccolo Imbarazzato

Misà hai capito male! Immagine postata dall'utente

Io sono preoccupato per lui... che è già occupato. Quindi, a morte gli aggressori, come quel pagliaccio di Ronald McDonald, e guerra agli occupanti stranieri! Immagine postata dall'utente
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Proc di Catania
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il 2008-08-24 18:12:00.0 alle 2008-08-24 18:12:00.0
Re: Ciao Tony...

> Moralisti strabici, non vi siete accorti che
> quel bambino ero io, io che lo conosco per averlo
> subito il vostro
> rispetto



Gia esatto, questo è un "giochino" tipico dei BL "aristocratici": lo scopare con sè stessi bambini.. Umhhhh, una cosa piuttosto complicata da spiegare in effetti..

Lo sai "coglionazzo" che i VERI pedofili sono "loro": i poeti, tu piccolo insulso GL ai loro occhi sei poco più di una merda..


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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 17:58:00.0 alle 2008-08-24 17:58:00.0
Re: Ciao Tony...

- Scritto da:
>
> >
> > Tu non hai possibilità di capire/conosceere,
> > però, nella tua malata ottusità, potresti
> > utilmente diffondere certi scritti di cui
> > purtroppo non in molti sono a conoscenza.
> Perchè
> > se il tuo ragionamento ha evidenti limiti e più
> > di tanto in là non può andare, ciò non è affatto
> > detto valga per altri ai quali potrebbe capitare
> > (magari grazie anche a te) di trovarsi a
> > riflettere sulle opere di autori di talento come
> > Douvert.   
> >
>
> Ma tu guarda, il cervellino di cazzo; a proposito
> un sentito grazie per il bel regalo che mi hai
> fatto.. Questo Tony Duvert è piuttosto
> interessante.. Molto più di quanto tu non possa
> immaginare..

A te non ho fatto nessun regalo cumulo di feci.

> p.s.: bello il titolo del thread...
>
> Solitudine e rabbia nell'infanzia
> ferita
di Tony
> Duvert

>
> gia gia, lui è proprio "nell'infanzia" che ha
> sofferto.. Beh sì, in effetti, da un "certo punto
> di
> vista"...

Moralisti strabici, non vi siete accorti che quel bambino ero io, io che lo conosco per averlo subito il vostro rispetto

> p.s.: una cosina veloce..
>
> http://notiziegay.blogspot.com/2008/08/e-morto-ton
>
> Nel 1974 Tony Duvert si trasferi' a Marrakesh, in
> Marocco, lo stesso anno in cui dette alle stampe
> 'Il buon sesso illustrato', una risposta ironica
> a una famosa enciclopedia della sessualita' ed al
> tempo stesso una sorta di 'manifesto pedofilo'
> che reclama il diritto per i bambini di poter
> beneficiare della liberazione sessuale che puo'
> portare loro il pederasta, di contro alla
> costrizione e alle privazioni che vengono loro
> imposte dall'organizzazione familiare. In testa a
> ciascun capitolo del libro e' riprodotta la
> fotografia di un ragazzo di dodici anni in
> erezione. Il libro 'L'infanzia al maschile' del
> 1980 raccoglie i suoi scritti teorici sulla
> pederastia e sulla necessita' che essa trovi un
> posto all'interno del contesto sociale. Nel 1982,
> anno in cui Duvert torno' ad abitare in Francia,
> pubblico' il romamzo poliziesco 'Un anello
> d'argento
> all'orecchio'.

Quelli da cui attingi informazioni non sanno forse ben distinguere tra pedofilia e pederastia. Concetti simili ma non identici.

Il libro "il buon sesso illustrato" non è facilmente reperibile, se non su ebay

Gli altri incece eccoli:

http://www.ibs.it/libri/Duvert+Tony/libri.html
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Proc di Catania
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il 2008-08-24 17:54:00.0 alle 2008-08-24 17:54:00.0
Re: Proteggete i bambini dal McKiller!

- Scritto da:

> Stai indietro piccolo, me ne occupo io di quel
> pupazzo!
> Arrabbiato

io mi occupo del piccolo Imbarazzato

DAI CHE È VENERDÌ!!!

Ad https://www.youtube.com/@daiche_e_venerdi
Figa a nastroooo!‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-24 17:41:00.0 alle 2008-08-24 17:41:00.0
Re: Ciao Tony...

>
> Tu non hai possibilità di capire/conosceere,
> però, nella tua malata ottusità, potresti
> utilmente diffondere certi scritti di cui
> purtroppo non in molti sono a conoscenza. Perchè
> se il tuo ragionamento ha evidenti limiti e più
> di tanto in là non può andare, ciò non è affatto
> detto valga per altri ai quali potrebbe capitare
> (magari grazie anche a te) di trovarsi a
> riflettere sulle opere di autori di talento come
> Douvert.   
>

Ma tu guarda, il cervellino di cazzo; a proposito un sentito grazie per il bel regalo che mi hai fatto.. Questo Tony Duvert è piuttosto interessante.. Molto più di quanto tu non possa immaginare..

p.s.: bello il titolo del thread...

Solitudine e rabbia nell'infanzia ferita di Tony Duvert

gia gia, lui è proprio "nell'infanzia" che ha sofferto.. Beh sì, in effetti, da un "certo punto di vista"...


p.s.: una cosina veloce..

http://notiziegay.blogspot.com/2008/08/e-morto-ton...

Nel 1974 Tony Duvert si trasferi' a Marrakesh, in Marocco, lo stesso anno in cui dette alle stampe 'Il buon sesso illustrato', una risposta ironica a una famosa enciclopedia della sessualita' ed al tempo stesso una sorta di 'manifesto pedofilo' che reclama il diritto per i bambini di poter beneficiare della liberazione sessuale che puo' portare loro il pederasta, di contro alla costrizione e alle privazioni che vengono loro imposte dall'organizzazione familiare. In testa a ciascun capitolo del libro e' riprodotta la fotografia di un ragazzo di dodici anni in erezione. Il libro 'L'infanzia al maschile' del 1980 raccoglie i suoi scritti teorici sulla pederastia e sulla necessita' che essa trovi un posto all'interno del contesto sociale. Nel 1982, anno in cui Duvert torno' ad abitare in Francia, pubblico' il romamzo poliziesco 'Un anello d'argento all'orecchio'.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 17:28:00.0 alle 2008-08-24 17:28:00.0
Re: Ciao Tony...

- Scritto da:
>
> >
> > pp. 331, euro 17), straordinario elogio delle
> > «pulsioni selvagge e indifese dell'adolescenza»
> > sottoposta alla ferocia della «normalità
> adulta».
> > Anche nel saggio dell'80, L'enfant au masculin,
> > aveva dichiarato guerra a questa normalità.
> > «Dedico il libro» - confessava poco prima di
> > ritirarsi -«ai farabutti che oggi predicano il
> > "rispetto" per il bambino. Moralisti strabici,
> > non vi siete accorti che quel bambino ero
> io,
> io
> > che lo conosco per averlo subito il vostro
> > rispetto».

>
> *******
>
> Sì, se ne sono "accorti" gran testa di cazzo..
> Il tuo libro però mi interessa: un "caso
> psichiatico doc" dotato di talento per la
> scrittura, sì, anche sè è stato scritto dal
> "bambino" che hai in mezzo alle gambe.. Sarà
> un'opportunità in più di capire, conoscere e
> "divulgare"...

Oh, è tornato il putrido escremento di vacca!
Hai già stabilito quale sarebbe la sua patologia e sai già da cosa sarebbe stato guidato nella stesura dei suoi libri? Sorprendente!
Tu non hai possibilità di capire/conosceere, però, nella tua malata ottusità, potresti utilmente diffondere certi scritti di cui purtroppo non in molti sono a conoscenza. Perchè se il tuo ragionamento ha evidenti limiti e più di tanto in là non può andare, ciò non è affatto detto valga per altri ai quali potrebbe capitare (magari grazie anche a te) di trovarsi a riflettere sulle opere di autori di talento come Douvert.    
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☺
Proc di Catania
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il 2008-08-24 17:05:00.0 alle 2008-08-24 17:05:00.0
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Re: Ciao Tony...
BAU BAU BAU BAU Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 17:03:00.0 alle 2008-08-24 17:03:00.0
Re: Ciao Tony...

>
> pp. 331, euro 17), straordinario elogio delle
> «pulsioni selvagge e indifese dell'adolescenza»
> sottoposta alla ferocia della «normalità adulta».
> Anche nel saggio dell'80, L'enfant au masculin,
> aveva dichiarato guerra a questa normalità.
> «Dedico il libro» - confessava poco prima di
> ritirarsi -«ai farabutti che oggi predicano il
> "rispetto" per il bambino. Moralisti strabici,
> non vi siete accorti che quel bambino ero io, io
> che lo conosco per averlo subito il vostro
> rispetto».


*******

Sì, se ne sono "accorti" gran testa di cazzo..
Il tuo libro però mi interessa: un "caso psichiatico doc" dotato di talento per la scrittura, sì, anche sè è stato scritto dal "bambino" che hai in mezzo alle gambe.. Sarà un'opportunità in più di capire, conoscere e "divulgare"...

*******

La pedofilia è caratterizzate da fantasie, impulsi sessuali, o comportamenti ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente che riguardano bambini in età prepuberale (prima dello sviluppo fisico delle caratteristiche sessuali di genere). Il pedofilo, infatti, è un soggetto che non ha sviluppato una identità sessuale adulta per cui è rimasto sostanzialmente indifferenziato (per questo non distingue tra vittima maschile o femminile).

La pedofilia, statisticamente, insorge nell’adolescenza.

Nell’adolescenza la persona sta cercando di definire la propria identità sessuale e tutto e tutti sembrano concordi nel rendergli la vita difficile il più delle volte con effetti notevoli. Se per un soggetto “normale” questo può significare semplicemente qualche problema più o meno grave, ma superabile in età adulta (magari con l’aiuto di un sessuologo); per chi vive in una situazione difficile (abuso sessuale, maltrattamenti, famiglia problematica, promiscuità sessuale etc) può essere l’avvio di una serie di complicazioni che si possono concludere con una parafilia conclamata in età adulta. Difatti molti pedofili dichiarano di non aver avuto preferenza per i bambini fino alla mezza età: quanti di loro hanno avuto un processo di sviluppo psicosessuale difficoltoso? Quanti di loro avrebbero potuto avere uno sviluppo psicosessuale sano se ci fosse stato qualcuno ad ascoltarlo? Sappiamo ancora poco delle storture psicopatologiche sottese alla pedofilia, ma mi sembra doveroso porsi domande simili, se abbiamo coscienza dei danni sociali, oltre che individuali, prodotti dalla pedofilia. La prevenzione, non ci stancheremo mai di dirlo, è la strada principale per ridurre una serie innumerevole di problematiche (tossicodipendenza, criminalità minorile, stupro etc) che pesano sulla società intera, sebbene questa sembri volerle rimuovere.

Le preferenze sessuali dei pedofili, come abbiamo già detto, possono essere indifferenziate, ma anche rivolte ad un sesso specifico. Il pedofilo rivolto alle femmine preferisce vittime intorno agli 8 – 10 anni e costituisce la maggioranza dei casi; mentre quello rivolto ai maschi può ricercare vittime meno giovani, ma sembra più soggetto a recidiva.

In genere il pedofilo si limita a spogliare la vittima, a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo con delicatezza e a carezzarlo. Altri, invece, sottopongono la vittima a fellatio o cunnilingus, penetrano la vagina, la bocca o l’ano con dita, corpi estranei o col pene e usano vari gradi di violenza.

In genere il pedofilo sostiene di voler educare il bambino, di procurargli piacere e che comunque la vittima era sessualmente provocante (cosa ripetuta anche nella pornografia pedofila).

Le vittime sono, nella maggior parte dei casi, bambini appartenenti alla stretta cerchia familiare, meno frequentemente estranei (con i quali cresce il rischio di essere svelati). La vittima può subire minacce, ma in genere il pedofilo sviluppa strategie di attrazione e controllo molto sottili ed efficaci che gli permettano di “conservare” la vittima e di non essere scoperto.

Il decorso del disturbo è solitamente cronico.

Arricchimento culturale in Svezia

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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Proc di Catania
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il 2008-08-24 16:49:00.0 alle 2008-08-24 16:49:00.0
j idol
si o no?
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Proc di Catania
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il 2008-08-24 16:21:00.0 alle 2008-08-24 16:21:00.0
Ciao Tony...
RICORDI

Solitudine e rabbia nell'infanzia ferita di Tony Duvert


M.D.

Da circa diciannove anni, Tony Duvert non pubblicava più. La sua avventura editoriale si era chiusa nel 1989, quando prese la decisione di ritirarsi a Thorè-la-Rochette, in un villaggio di circa ottocento abitanti nella Francia centrale.
A indispettire l'allora quarantaquattrenne Duvert furono le reazioni suscitate dai suoi scritti - primo fra tutti il saggio L'enfant au masculin - e quella che lui definiva la «deriva dell'infantilizzazione della società». Una società che non rispetta i diritti dei bambini e, al tempo stesso, assicura loro una sorta di iperprotezione maniacale. Accusato di istigazione alla pedofilia, Duvert aveva mosso i primi passi come scrittore nel 1967, con il romanzo Récidive, seguito due anni più tardi da Interdit de séjour, Portrait d'homme couteau e Le voyageur pubblicati tutti dalle Editions de Minuit. Nel 1973, a soli trentadue anni, Tony Duvert si era «conquistato» il prestigioso Prix Médicis con Paysage de fantasie, tradotto anche in Italia da Angelo Morino, per le edizioni SE.
Mercoledì scorso, insospettito dal fatto che dalla cassetta della sua posta fuoriuscisse un numero incredibile di lettere, un vicino di casa dello scrittore ha fatto una macabra scoperta: Duvert era morto da più di un mese, ma nessuno se ne era accorto. A Thorè-la-Rochette pochissimi lo conoscevano. Uomo silenzioso e diffidente, senza più parenti e senza un lavoro, Duvert era guardato con indifferenza ma senza sospetti dai suoi concittadini. I responsabili locali della polizia, pur avendo disposto l'autopsia, smentiscono per ora le voci su una possibile morte violenta dello scrittore. Nel suo libro di esordio, Recidiva (trad. di Angelo Morino, Se, pp. 103, euro 12), Duvert aveva cercato di mettere in scena l'educazione sentimentale e «l'immaginario erotico di un adolescente omosessuale» in fuga dalla famiglia e costretto a consumare i propri «giorni felici» tra stanze di alberghi di infima categoria e letti di sconosciuti. Non diverso il tenore degli altri libri, dai romanzi ai saggi, fino al Buon sesso illustrato, apparso in Francia nel 1974. Presentato come un vero e proprio contro-manuale di educazione sessuale per minorenni, il libro suscitò lo sdegno di moralisti e censori, ma divenne anche un punto di riferimento per tanti scrittori della nuova generazione. Forse anche grazie alla carica eversiva di quel libro, nonostante il ritiro dalle scene, Duvert appare ancora oggi - sono parole di Dennis Cooper - come «uno dei più significativi e stravaganti autori contemporanei, ma anche uno dei più misteriosi».
Tra gli ultimi lavori di Duvert figura L'isola atlantica (trad. di Massimo Raffaeli, Casagrande, pp. 331, euro 17), straordinario elogio delle «pulsioni selvagge e indifese dell'adolescenza» sottoposta alla ferocia della «normalità adulta». Anche nel saggio dell'80, L'enfant au masculin, aveva dichiarato guerra a questa normalità. «Dedico il libro» - confessava poco prima di ritirarsi -«ai farabutti che oggi predicano il "rispetto" per il bambino. Moralisti strabici, non vi siete accorti che quel bambino ero io, io che lo conosco per averlo subito il vostro rispetto».

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/23-A...
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Proc di Catania
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il 2008-08-24 15:47:00.0 alle 2008-08-24 15:47:00.0
Proteggete i bambini dal McKiller!
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Stai indietro piccolo, me ne occupo io di quel pupazzo! Arrabbiato
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-24 01:48:00.0 alle 2008-08-24 01:48:00.0
Re: "Il pedofilo che vive come un appest

- Scritto da:
> Ci lasciò le penne invece un
> poveraccio che portava un collare ortopedico come
> uno dei pedofili nominati dai tabloid, e poi
> toccò a un signore che viveva nella verde
> campagna del Surrey, fuori Londra, ma aveva lo
> stesso cognome di un altro tipo di Manchester che
> aveva molestato 4 bambine.


Partecipa anche tu!

Ad https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-24 00:25:00.0 alle 2008-08-24 00:25:00.0
Re: Israele

- Scritto da:
> ho proprio capito che è un paese di merda
>
> l'aoc è a 16 anni e se fai qualcosa con una
> quattordicenne ad esempio consenziente ti danno
> 20 anni di carcere!!!!! ma che merda di
> paese!!!
>
> per quello che sono dei fascisti anche in
> politica estera non rispettano le divine leggi di
> natura e hanno perso la bussola di ciò che sia
> giusto o
> sbagliato
ma chi te lo fa fare di andare in israele a molestare 14nni?
meglio restare in italia a corteggiare gli over 18!!!!!!
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-23 23:33:00.0 alle 2008-08-23 23:33:00.0
"Il pedofilo che vive come un appestato"
Il pedofilo che vive come un appestato
23/08/2008 - 10:22
055news.it

Gary Glitter è l’appestato. Un vecchio cantante che mieteva successi e miliardi quando il rock stava cambiando il mondo. Adesso che il rock non cambia più niente, Gary si traveste come un compagno dei tempi di Ho Chi Min. Non serve a nulla. Da quasi 24 ore è fermo all’aeroporto di Bangkok, nella terra di nessuno, perché nessuno lo vuole. Vorrebbe andare a Singapore, ma gli hanno risposto di no. In Cambogia l’hanno espulso. In Vietnam pure. In Thailandia non può restare: il generale Pongdej Chaiprawaj, capo dell’ufficio immigrazione, l’ha definito «persona indesiderata». L’unico posto è l’Inghilterra, che è il suo Paese, e che se lo riprenderebbe. Ma lì è lui che non vuole andarci: lo aspettano per rimetterlo dentro di nuovo, perché appena arriva hanno già spiegato che «dovrà firmare il registro dei criminali accusati di reati sessuali e dichiarare ogni suo spostamento all’estero per essere controllato». A casa sua, poi, la gente lo ha già aggredito, e gli ha ribaltato la Mercedes fiammante. L’appestato ha chiesto di restare in Oriente. Hanno riprovato con Singapore. Niente da fare: il colonnello Voravat Amorniwat, a capo del dipartimento della polizia di immigrazione, ha subito ribadito che «il divieto di entrare nel nostro Paese resta in vigore». Lui si è pure sentito male. Non l’hanno voluto neanche in ospedale. E’ la sua fama di pedofilo che terrorizza tutti. Scortato da dodici funzionari dell’ufficio immigrazione e dell’aeroporto, che non nascondono neppure sguardi inorriditi, Gary Glitter ha trascorso quasi 13 ore in un’area di ristorazione dell’aeroporto, la Louis Tavern. Un tempo, facevano la fila per andarlo a vedere. Aveva tutte le donne che voleva: gli orrori del successo. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. La faccia adesso è cambiata. Tiene una barbetta da saggio buddista, questo pizzetto caprino con le due punte che si allungano, algidi occhialini da intellettuale, e la testa rasata su un corpo rinsecchito, con un sorriso che appare persino gentile, a guardarlo così, fissato, sopra la sua maglietta bianca, fra gli sguardi severi delle guardie che lo stanno scortando lontano da tutti, dall’odio, dalla paura, dall’orrore. Eppure, questo pedofilo ormai senza maschera, questo anziano signore scacciato come un appestato da qualsiasi Paese dove mette piede, fino a metà degli Anni Novanta era un idolo delle folle, una star del glam rock che aveva venduto 18 milioni di dischi, passando da un successo all’altro, da «I’m the leader of the gang» a «Golden Greats», collezionando donne e amori, fra una campagna contro l’alcol e una contro la droga. Travestito con luccicanti giubbotti di pelle e riempito di catene e medaglioni come un qualunque balordo di periferia, era uno di quei professionisti del rock con la chioma a cresta di gallo e il ciuffo alla Elvis Presley che riusciva a rivendicare pure la sua gloria e la sua esistenza sofferente. Non si era mai sposato, ma aveva fatto due figli e per due volte aveva tentato il suicidio. Tutto così normale, così scontato, fino al 15 novembre del 1997 quando finì per caso dentro a un negozio della catena PC World per far aggiustare il suo computer. I tecnici non lo avevano neanche riconosciuto. Però scoprirono più di 2500 immagini pedopornografiche immagazzinate nell’hard disk e lo dissero alla polizia. Andarono nella sua villa in Somerset e trovarono altro materiale vietato. Venne condannato a quattro mesi, e poi schedato. Si trasferì in Spagna, ma da quelle parti non lo gradirono troppo. Gli chiesero di andarsene via e lui rientrò in Inghilterra giusto in tempo per parcheggiare la sua Mercedes rossa davanti all’ingresso di casa, un attico da tre miliardi nel centro di Londra, e scatenare una folla furibonda che si radunò scagliando insulti e minacce. Era il 5 agosto del 2000. Un mese prima, il 2 luglio, il brutale assassinio della piccola Sarah Paine, di 8 anni, aveva sconvolto il Paese. Il «News of the World», tabloid del gruppo Murdoch, aveva lanciato una campagna choc contro i pedofili, pubblicando i nomi e le foto di decine di loro. Una foto era quella di Gary Glitter. Poche notti dopo, a Portsmouth, 150 persone presero di mira una casa e rovesciarono un’automobile: cercavano un tassista che aveva abusato di oltre 140 bambini. Il tassista riuscì a fuggire. Ci lasciò le penne invece un poveraccio che portava un collare ortopedico come uno dei pedofili nominati dai tabloid, e poi toccò a un signore che viveva nella verde campagna del Surrey, fuori Londra, ma aveva lo stesso cognome di un altro tipo di Manchester che aveva molestato 4 bambine. In questo clima un po’ sovraeccitato, Gary Glitter aveva scelto proprio il momento sbagliato per tornare a casa. Però capì l’antifona al volo e salì sul primo aereo che andava a Cuba. Gary doveva avere qualcos’altro di sporco, oltre alla coscienza. Anche a Cuba gli fecero capire che non era troppo gradito. Deviazione in Cambogia: arrestato e espulso nel 2003. Sempre con la stessa accusa. Già l’anno prima le autorità di Phnom Penh avevano minacciato di cacciarlo e lui era riparato in Vietnam. Ci era rimasto qualche mese, poi aveva preferito tornare in Cambogia, dove lo spedirono in carcere. Di nuovo Vietnam. Gli bastano neanche due anni per farsi riconoscere. Nel 2005, Hoang Thanh Tung, il presidente del tribunale di Ba Ria, lo condanna a tre anni per abusi sessuali su minori, dichiarando che Gary «aveva più volte adottato comportamenti malintenzionati e rivoltanti nei confronti di bambini, provocando la disapprovazione e la condanna della popolazione». Gary Glitter è il primo straniero condannato in Vietnam, per crimini sessuali, dal 1975, l’anno della riunificazione. E la sentenza prevedeva che, scontata la pena, avrebbe dovuto essere espulso. Adesso, gli hanno persino condonato qualche mese pur di levarselo dai piedi in fretta e furia. Così, il 18 agosto l’hanno accompagnato all’aeroporto e l’hanno imbarcato sul primo volo per Bangkok. E qui è cominciata la sua odissea da appestato. All’ambasciata inglese spiegano che dovrà tornare a Londra. Non c’è altra via. Non lo chiamano mai Gary Glitter. Quella era un’altra storia. Per tutti è mister Gadd, il suo vero nome. Paul Francis Gadd, l’appestato.
http://www.055news.it/notizia.asp?idn=15311

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Proc di Catania
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il 2008-08-21 21:16:00.0 alle 2008-08-21 21:16:00.0
Re: Camerati, fate spazio sulla scacchi

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > e date il benvenuto ad Avve.
>
> *
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Proc di Catania
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il 2008-08-21 03:21:00.0 alle 2008-08-21 03:21:00.0
Re: Camerati, fate spazio sulla scacchi

- Scritto da:
> e date il benvenuto ad Avve.

*

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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Proc di Catania
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il 2008-08-21 03:14:00.0 alle 2008-08-21 03:14:00.0
Re: Compagni, fate spazio sulla scacchie
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-21 03:10:00.0 alle 2008-08-21 03:10:00.0
Compagni, fate spazio sulla scacchiera
e date il benvenuto ad Avve.

http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2237324&m_...

Sorride

Sia poi egli effettivamente un pedoncello, un pedo-possibilista o un pedo-friendly, poco importa: lo si può inserire in squadra (sempre che a lui stia bene).

Avve, la tessera è già pronta!
Rendiamo il mondo un'isola pedonale felice!
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Proc di Catania
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il 2008-08-20 20:49:00.0 alle 2008-08-20 20:49:00.0
Re: Godai rifondarolo corruttore di mino
a questo punto il ragazzo vorrà imbracciare una p38, alla prossima si farà detonare

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