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Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2015-12-27 18:45:17.0 alle 2015-12-27 18:45:17.0
Trollate totali: 6492
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.

Come ho sempre detto: tutto è discutibile. Anche i sintomi psichiatrici sono discutibili. Infatti nelle perizie psichiatriche su detenuti spesso gli psichiatri sono in disaccordo sulla seminfermità mentale. Il perito dell'accusa e quello della difesa possono dare referti molto differenti. Ha commesso un delitto, ma era totalmente o parzialmente infermo di mente? Dispute su dispute. Il problema è che c'è una intrinseca illogicità quando si da dei 'malati' ai pedoni: se noi fossimo dei malati come mai il codice penale non lo riconosce? Come mai per un pedone in carcere non si attua un percorso terapeutico in qualche comunità di recupero? La contraddizione è che se noi facciamo sesso con un bambino che lo desidera (e di bambini che lo desiderano ne ho trovati tanti...) ci incarcerano come COMUNI delinquenti. Però per gli altri siamo dei malati. Insomma un totale paradosso. Se io sono un ladro è una cosa, se io sono un cleptomane è altra cosa. Il pedone non è ne più ne meno malato di un gay, di un esibizionista, di un frequentatore assiduo di prostitute. In tutti ci può essere una malattia mentale ma anche no. Dipende sempre da come questa persona viene percepita dalla società. Ficoso

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2015-12-27 18:37:34.0 alle 2015-12-27 18:37:34.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> >
> > Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
> > Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
> >
> > Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.
>
> Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati.

Chissà quante persone assolutamente sane sono state rinchiuse in galera o dati in pasto agli psichiatri senza possibilità di poter mai uscirne perché qualcuno ha deciso che erano malati.

Dimenticavo, demente. Torna a scoparti il materasso, malato del cazzo.
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Proc di Catania
Scritto da
il 2015-12-27 18:25:47.0 alle 2015-12-27 18:25:47.0
Trollate totali: 4032
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
>
> Se in medicina funziona così, allora non si capisce proprio perché invece in psichiatria/psicologia invece funziona diversamente: sono gli altri che vogliono venirti a dire se e quando sei malato, nonostante tu continui a ribadire che per te quella cosa è una feature e non una malattia.
> Noi pedoni continuiamo a ribadire che essere pedoni non è una malattia, l'abbiamo deciso NOI perché solo NOI lo possiamo decidere. I NON pedoni non hanno nessun diritto sull'esprimersi a riguardo.
>
> Una cosa non è una malattia perché non piace a te, ma perché non piace al malato.

Chissà quanti killer seriali o psicopatici vari non si sentono malati. La percezione di sè non può essere tutto anche perché spesso subentra l'orgoglio personale e uno dice di stare bene quando in realtà non è così
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2015-12-27 18:12:03.0 alle 2015-12-27 18:12:03.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> I bambini possono eplorarsi, ed eventualmente fare sesso con i loro COETANEI

Si certo, SOLO con i loro coetanei, perché l'hai deciso tu. IMO coloro che non sono coinvolti in un determinato rapporto sessuale non dovrebbero esprimersi su di esso, solo gli attori possono farlo perché sono solo e unicamente affari loro.

> necessitano un'educazione sessuale per evitare cose che non gli piacciono

L'educazione si riceve da chi ha più esperienza e conoscenze, i pedoni sono dei buoni istruttori. Idea!

> Tu rosiki a bestia perché sei un vecchiaccio rugoso con i capelli bianchi o pelato.

Non ho nemmeno 30 anni e i capelli ci sono ancora tutti. Occhiolino
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 18:01:51.0 alle 2015-12-27 18:01:51.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini
>
> Si dai, va bene, continuiamo pure a banalizzare la realtà, anzi... neghiamola: i bambini sono assolutamente disinteressati al sesso, tutti ad esclusione di nessuno. I bambini non possono fare erezioni e orgasmi a salve, sono balle inventate dai massoni e i miei ricordi di masturbazione infantile e di desiderio alloerotico mi sono stati registrati nella mente dei massoni. .........
I bambini possono eplorarsi, ed eventualmente fare sesso con i loro COETANEI, necessitano un'educazione sessuale per evitare cose che non gli piacciono e di procreare.

> Al posto dei puntini potete aggiungere un altro paio di minchiate, così poi gli antipedofili culatoni ignoranti bastardi sono contenti. Idea!
Tu rosiki a bestia perché sei un vecchiaccio rugoso con i capelli bianchi o pelato. Idea!

MA checcazzo ne so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 17:55:50.0 alle 2015-12-27 17:55:50.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini

Si dai, va bene, continuiamo pure a banalizzare la realtà, anzi... neghiamola: i bambini sono assolutamente disinteressati al sesso, tutti ad esclusione di nessuno. I bambini non possono fare erezioni e orgasmi a salve, sono balle inventate dai massoni e i miei ricordi di masturbazione infantile e di desiderio alloerotico mi sono stati registrati nella mente dei massoni. .........

Al posto dei puntini potete aggiungere un altro paio di minchiate, così poi gli antipedofili culatoni ignoranti bastardi sono contenti. Idea!
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 17:38:02.0 alle 2015-12-27 17:38:02.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
> >
> > PIRLA !!
>
> La gente pensa solo a sé stessa, dei diritti degli altri non frega nulla a nessuno, a meno che non si facciano campagne nei media per portare la sofferenza di quelle persone sotto gli occhi di tutti gli altri. Guarda ad esempio gli omosessuali... sono 20 anni almeno che si cerca di spiegare alla gente l'importanza anche per loro di potersi sposare, eppure c'è ancora una buona fetta della popolazione che ci si oppone, per nessun altro motivo se non che può farlo, con scuse ridicole tipo "ci sono altre urgenze" o addiruttra menzogne vere e proprie tipo "danneggia l'istituzione del matrimonio(???)" oppure "i bambini adottati dagli omosessuali soffriranno (altra cazzata dimostratasi falsa ovunque l'adozione omosessuale sia permessa)".
>
> Hai fatto una scoperta davvero sconvolgente.
Soffro, vorrei giocare eroticamente con un pargolo, consensenziente solo perché nessuno gli presta attenzione se non io he sono suo amico e gli faccio tanti regalini, vorrei farci del sano sesso, ma tutti mi guardano come un animale egoista che se ne approffita.
Io soffro, ho sentimenti, amo quel bambino finché il suo fisico rimarrà così piccolo.
Nessuno capisce il mio dolore, i miei sentimenti, sono tutti cattivi gl'adulti: froci, malati, invidiosi. In lacrime In lacrime In lacrime

Troll pedone sofferente
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:54:50.0 alle 2015-12-27 16:54:50.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > >
> > > > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
> > > > > >
> > > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
> > > > >
> > > > > Perché mai dovrebbe?
> > > >
> > > > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
> > > >
> > > > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
> > > >
> > >
> > > Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
> > >
> > > In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
> > >
> > > Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
> > >
> > > Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
> > >
> > > Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
> > >
> > > Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
> > >
> > > Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
> > >
> > > Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.
> >
> > Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché.
>
> Dai troppa importanza all'umanità, ma non sai perché lo fai. Forse perché ne fai parte, e ti sembra brutto sminuire la tua importanza al punto da accettare il fatto di essere solo un mezzo e non un fine.
> L'intera società in cui viviamo ci inculca fin da piccoli la nozione che siamo la specie più migliorissima della galassia, che siamo al di sopra di tutti gli altri animali, che siamo i padroni del cosmo... né più né meno di quello che fanno i nazionalisti circa la loro nazione. Ci risulta perciò difficile pensare che forse non siamo così speciali dopotutto, e che anzi, se non fosse per quel leggero strato di aria che circonda la Terra o del campo magnetico che ci circonda e protegge dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari non saremo in grado di vivere più di qualche istante.
>
> Appena esci fuori dalla Terra capisci che tu non sei adatto ad esplorare quell'ambiente. Capisci che non sei progettato per vivere al di fuori della tua casina. Capisco che c'è un'enormità di universo lì fuori che non è adatto a te, né che ti sta aspettando in alcun modo. Le distanze sono così grandi che ci vogliono millenni per valicarle, le temperature così fredde che moriresti quasi immediatamente... nulla al di fuori della Terra è pensato per l'esistenza umana o per l'esplorazione umana. Basta che una stella a 1000 anni luce da noi starnutisca (gamma ray burst) per farci fuori tutti in un colpo solo. Basta che un sassolino nello spazio ci venga addosso per perforarci da una parte all'altra o distruggere i sistemi vitali dei gusci che dobbiamo costruirci per vivere (per un tempo limitato) nello spazio. Basta che rimaniamo per troppo tempo dentro i nostri gusci nello spazio perché ci becchiamo tutta una serie di malattie mortali dovute alla mancanza di gravità o alle radiazioni cosmiche.
>
> Basta poco per capire che l'esplorazione dell'universo non è qualcosa che riguarda la nostra specie... e che di conseguenza, o siamo semplicemente una specie puramente transitoria, oppure che possiamo creare noi una specie migliore della nostra che possa arrivare là dove noi non arriveremo mai e possa un giorno magari entrare in contatto con altre cività e raccontare che un tempo, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c'era una specie che si chiamava "esseri umani".
>
> > Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.
>
> L'istinto di sopravvivenza ce l'ho, ma non si estende a quello della specie umana, né vedo alcun motivo per pensare che la perpetrazione della specie umana abbia una qualche importanza se non, appunto, funzionale alla mia sola esistenza.

Io ho un forte senso di sopravvivenza, sia istintivo che naturale, altrimenti non avrei resistito a vent'anni di depressione. Per empatia lo proietto su altri individui - non uccido nemmeno una tarma se non necessario - ed è forse per empatia che si estende alla specie, non solo alla mia. Vorrei che non si fosse mai estinta nessuna specie e nessuna civiltà, cosa che è persino contraria alla logica della natura.

Che siamo infinitesimi nell'infinito dell'universo non è ai miei occhi un motivo per sminuirsi, trovo ovvio e naturale pensare che l'umanità debba espandersi all'infinito, anche se non sappiamo in quale forma. Non è detto che in futuro gli individui continuino a morire, non è detto che si facciano ancora figli, può darsi che un individuo potrà estendersi su più corpi, può darsi che alcuni di essi siano dei robot, o magari tutti. Già adesso potresti infilarti degli oculus rift che vedono cose riprese a migliaia di chilometri di distanza.

Tempo fa avevo scritto che potresti sostituire progressivamente tutti gli organi del corpo con macchine che svolgano la stessa funzione, e saresti ancora te stesso. Quindi sostituire uno per uno tutti i neuroni con macchine che svolgano la stessa funzione, e continueresti a essere te stesso, anche dal punto di vista di quella misteriosa facoltà che chiamo anima. Facendolo con continuità, diventeresti poco per volta una macchina pensante.
Però non credo che avverrà, perché un organo biologico è molto più adatto di una macchina, e probabilmente sapremo replicare e coltivare organi prima di saper costruire macchine altrettanto perfette.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2015-12-27 16:39:51.0 alle 2015-12-27 16:39:51.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
>
> PIRLA !!

Non è vero, qui nel Fdt c'è anche gatto... non è che ne parli bene, però non ne parla neanche male come voi pedofilofobi di merda.
Anche exsinistro ha parlato indirettamente bene dei pedoni, ammettendo che gli sarebbe piaciuto da bambino incontrare una donna pedona.
Che poi dopo ex sia una capra e due secondi dopo parla male dei maschi pedoni solo perché lui personalmente non avrebbe gradito le attenzioni di un uomo è un'altra questione.

E adesso che ho falsificato la tua affermazione te ne puoi andare a cagare. Ritenta, sarai più fortunato.

Exsinistro --->


"Beh il mio gioco migliore era quello del dottore. Ci ho giocato ripetutamente con 4 amichette. L'ultima avevo forse 10 anni, mica tanto bambino, una biondissima con tanto di apparecchio ai denti, poi lei si è trasferita, l'ho rivista verso i 18 anni era diventata una strafiga da copertina." (cit. exsinistro)


"Pensi che sarebbe stato un male per te fare le stesse cose con una 20enne?" (cit. Io)



"Altro che male, un bene assoluto. Purtroppo quì devo dare ragione alle pedofile." (cit. exsinistro)



Re: Allora, di cosa parliamo oggi?

Tua madre succhia cazzi all'inferno

Ad http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:35:24.0 alle 2015-12-27 16:35:24.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
> > > > >
> > > > > Se una persona considera importante preservare la specie
> > > >
> > > > Perché mai dovrebbe?
> > >
> > > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
> > >
> > > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
> > >
> >
> > Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
> >
> > In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
> >
> > Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
> >
> > Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
> >
> > Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
> >
> > Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
> >
> > Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
> >
> > Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.
>
> Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché.

Dai troppa importanza all'umanità, ma non sai perché lo fai. Forse perché ne fai parte, e ti sembra brutto sminuire la tua importanza al punto da accettare il fatto di essere solo un mezzo e non un fine.
L'intera società in cui viviamo ci inculca fin da piccoli la nozione che siamo la specie più migliorissima della galassia, che siamo al di sopra di tutti gli altri animali, che siamo i padroni del cosmo... né più né meno di quello che fanno i nazionalisti circa la loro nazione. Ci risulta perciò difficile pensare che forse non siamo così speciali dopotutto, e che anzi, se non fosse per quel leggero strato di aria che circonda la Terra o del campo magnetico che ci circonda e protegge dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari non saremo in grado di vivere più di qualche istante.

Appena esci fuori dalla Terra capisci che tu non sei adatto ad esplorare quell'ambiente. Capisci che non sei progettato per vivere al di fuori della tua casina. Capisco che c'è un'enormità di universo lì fuori che non è adatto a te, né che ti sta aspettando in alcun modo. Le distanze sono così grandi che ci vogliono millenni per valicarle, le temperature così fredde che moriresti quasi immediatamente... nulla al di fuori della Terra è pensato per l'esistenza umana o per l'esplorazione umana. Basta che una stella a 1000 anni luce da noi starnutisca (gamma ray burst) per farci fuori tutti in un colpo solo. Basta che un sassolino nello spazio ci venga addosso per perforarci da una parte all'altra o distruggere i sistemi vitali dei gusci che dobbiamo costruirci per vivere (per un tempo limitato) nello spazio. Basta che rimaniamo per troppo tempo dentro i nostri gusci nello spazio perché ci becchiamo tutta una serie di malattie mortali dovute alla mancanza di gravità o alle radiazioni cosmiche.

Basta poco per capire che l'esplorazione dell'universo non è qualcosa che riguarda la nostra specie... e che di conseguenza, o siamo semplicemente una specie puramente transitoria, oppure che possiamo creare noi una specie migliore della nostra che possa arrivare là dove noi non arriveremo mai e possa un giorno magari entrare in contatto con altre cività e raccontare che un tempo, tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c'era una specie che si chiamava "esseri umani".

> Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.

L'istinto di sopravvivenza ce l'ho, ma non si estende a quello della specie umana, né vedo alcun motivo per pensare che la perpetrazione della specie umana abbia una qualche importanza se non, appunto, funzionale alla mia sola esistenza.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:25:57.0 alle 2015-12-27 16:25:57.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica
>
> I pedofili non sono quelli più anormali dal punto di vista delle percezione gestaltica, sono più anormali da questo punto di vista i maschi attratti da maschi adulti e magari con caratteri sessuali secondari molto accentuati. Se è vero che i pedofili sono anormali allora a maggiore ragione lo sono i teleiofili omosessuali.

Per anomalia intendo semplicemente qualcosa di distante dalla norma. Norma che è stata stabilita dalla selezione naturale, che però non disdegna neppure l'anomalia. Mi limito a notare questa stranezza.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:12:48.0 alle 2015-12-27 16:12:48.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
>
> È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica

I pedofili non sono quelli più anormali dal punto di vista delle percezione gestaltica, sono più anormali da questo punto di vista i maschi attratti da maschi adulti e magari con caratteri sessuali secondari molto accentuati. Se è vero che i pedofili sono anormali allora a maggiore ragione lo sono i teleiofili omosessuali.

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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:10:49.0 alle 2015-12-27 16:10:49.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> >
> > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
>
> Qualcuno potrebbe dire che un tumore (anche maligno) non è una malattia fintanto che non comincia a manifestare sintomi.
> Il problema dei tumori è che bisogna scovarli il prima possibile. In questa definizione quindi si tratterebbe di rimuovere il prima possibile una cosa che può diventare entro breve una grave malattia che oltre a causare sofferenza è potenzialmente fatale.
>
> > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
>
> Non è vero che non ti sembra sana, semplicemente ti appare strana.
> Devi semplicemente toglierti dalla testa che una cosa che ti appare strana è una malattia. Non è così. Se si applicasse questa logica in medicina dovresti considerare malata una persona solo perché ha un naso strano, orecchie strane, gambe strane, nonostante queste non causino alcun malessere o handicap alla persona.
>
> Quello che fa la psichiatria semplicemente è discriminare i diversi: è un disegno nazista in chiave moderna, dove si idealizza l'übermensch e si considera come disturbo tutto ciò che si allontana.

È probabile che sia così, siamo programmati a farlo.

Vaffanculo

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VAFFANCULOOOO‎
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:07:35.0 alle 2015-12-27 16:07:35.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
> > > >
> > > > Se una persona considera importante preservare la specie
> > >
> > > Perché mai dovrebbe?
> >
> > In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
> >
> > Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
> >
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> Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.
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> In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.
>
> Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.
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> Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).
>
> Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.
>
> Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.
>
> Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.
>
> Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.

Trovo l'idea testé espressa da Wakko estremamente ripugnante, eppure non saprei dire perché. Secondo me o hai un istinto di sopravvivenza o non ce l'hai, ma non esiste un motivo irrefutabile per vivere.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 16:03:55.0 alle 2015-12-27 16:03:55.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?
>
> PIRLA !!

La gente pensa solo a sé stessa, dei diritti degli altri non frega nulla a nessuno, a meno che non si facciano campagne nei media per portare la sofferenza di quelle persone sotto gli occhi di tutti gli altri. Guarda ad esempio gli omosessuali... sono 20 anni almeno che si cerca di spiegare alla gente l'importanza anche per loro di potersi sposare, eppure c'è ancora una buona fetta della popolazione che ci si oppone, per nessun altro motivo se non che può farlo, con scuse ridicole tipo "ci sono altre urgenze" o addiruttra menzogne vere e proprie tipo "danneggia l'istituzione del matrimonio(???)" oppure "i bambini adottati dagli omosessuali soffriranno (altra cazzata dimostratasi falsa ovunque l'adozione omosessuale sia permessa)".

Hai fatto una scoperta davvero sconvolgente.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 15:59:12.0 alle 2015-12-27 15:59:12.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Hai mai fatto caso che gli unici che parlano bene della pedofilia sono i pedoni stessi ?

PIRLA !!
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 15:55:39.0 alle 2015-12-27 15:55:39.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
> > >
> > > Se una persona considera importante preservare la specie
> >
> > Perché mai dovrebbe?
>
> In pratica tutti se ne fregano perché riteniamo che "non sia un nostro problema" visto che molto probabilmente l'estinzione della specie umana non avverrà fintanto che noi siamo ancora in vita.
>
> Se però gli scienziati annunciassero la possibilità dell'estinzione degli umani entro tempi brevi il problema ci riguarderebbe da vicino a cercheremmo delle soluzioni per far fronte al problema. Tu potresti dire "basta che riesco a salvare la mia pellaccia", ma in pratica per salvare la tua pellaccia devi riuscire a salvare anche quella di un numero considerevole di individui, perché gli umani vivono difficilmente senza una società.
>

Quindi come vedi la cosa è un problema dell'individuo SOLO se ha una qualche rilevanza con la vita dello stesso individuo.

In altre parole quello di cui ti preoccupi non è affatto che la "specie" continui ad esistere, ma che TU possa continuare ad esistere senza grossi problemi.

Ergo, quello che accadrà all'umanità dopo la mia morte non me ne frega proprio neanche un po'.

Se, ad esempio, un giorno si scoprisse un asteroide in rotta di collisione con la Terra non mi interesserebbe affatto di, chessò, inviare qualcuno su Marte per perpetrare la specie (a meno che quel qualcuno non sia io, e anche in questo caso dovrei pensarci parecchio perché la vita su Marte sarebbe un bell'incubo).

Se l'umanità divenisse improvvisamente sterile, ancora non me ne fregherebbe nulla. Mi dispiacerebbe per i "poveri diavoli" che dovrebbero vivere in un mondo morente, ma sarebbe comunque un problema che non mi riguarda direttamente. Se dovessi agire per impedire che la cosa accada lo farei per evitare a qualcun altro di vivere in un mondo morente, ma non certo perché me ne freghi qualcosa della perpetrazione della specie.

Sono anzi più che convinto che noi siamo una specie di passaggio, che è piuttosto molto più sensato per noi PROGETTARE una specie migliore della nostra (ad esempio robot intelligenti e autocoscienti) e lasciare A LORO il compito di prendere il nostro posto e di studiare la galassia e l'universo.

Noi siamo stati progettati dalla natura, e in quanto tali abbiamo un corpo troppo fragile per questo scopo... viviamo troppo poco, non è facile ripararci, non è facile cambiare i nostri organi vitali una volta che si sono "consumati" o danneggiati, non possiamo vivere a basse temperature né in ambienti senza ossigeno o acqua o cibo, né siamo adatti a vivere per lunghi tempi da soli e abbiamo paura dell'ignoto e di quello che ci può accadere... perciò la cosa più sensata da fare è quella di capire che noi non siamo destinati a scoprire come funziona l'universo e ad esplorarlo, ma possiamo invece progettare qualcosa che lo sia.

Noi siamo un tramite, non il fine, perciò l'importanza della nostra esistenza è relativa solo a noi intesi come singoli individui. Come specie siamo solo funzionali alla creazione di una specie migliore della nostra. E non che me ne freghi granché neanche di questo... penso solo che succederà "gratis", cioè senza costare a noi individui granché se non la nostra sete di soddisfare la nostra naturale curiosità e la nostra naturale voglia di sperimentare. È persino possibile che sarà questa nuova specie a porre fine alla nostra, e sarà giusto così dopotutto.

abcdefghi

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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 15:53:54.0 alle 2015-12-27 15:53:54.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > >
> > > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
> >
> > Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
> > Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.
>
> Meglio crescere orfani piuttosto che con un pirla che vuole incularti..Idea!

È soggettivo, a un etero non piacerebbe sapere che lo vorresti inculare o ci stai provando con lui, mentre a un gay invece si, potrebbe piacere e potrebbe essere un'occasione per trombare.

La stessa logica che vale per gli adulti può essere trasportata anche sui bambini.
Se un bambino ha fantasie sessuali riguardanti gli adulti nel momento in cui incrocia un pedone penserebbe "oggi deve essere il mio giorno fortunato".
Se invece non ha interesse allora basta dire di NO: i pedofili non obbligano i bambini a fare sesso. In caso contrario, non parliamo di un semplice pedofilo ma di un child molester.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2015-12-27 15:53:01.0 alle 2015-12-27 15:53:01.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > In medicina si considerano malattie quelle cose che creano disagio e sofferenza alla persona malata. Una cosa importante da capire sul concetto di "malattia" è che SEI TU che stabilisci quando hai un problema e vai dal medico per cercare di risolverlo.
> >
> > Non è esatto. Una malattia è un roblema che se non curato porta alla morte o alla menomazione.
>
> C'è un racconto di H.G. Wells ("The Country of the Blind") che mostra che in realtà non è così. Nel suo racconto un uomo si trova ad un certo punto sperduto in una terra sconosciuta, in questa terra tutti sono ciechi, lui è l'unico che può vedere. Questo gli provoca tutta una serie di incomprensioni e problemi sociali fra gli abitanti di questa terra che a un certo punto decidono che lui è il malato e che il suo problema sono gli occhi, tanto da arrivare a volerglieli rimuovere (se ricordo bene). Il concetto di "malattia" è dunque del tutto arbitrario, almeno così come è visto da gran parte degli stupidi lì fuori... tanto che una persona perfettamente sana, nel mezzo di una società di persone malate/menomate, può essere considerata la persona malata da tutti e persino essere obbligato a sottoporsi a pratiche "mediche" dannose che finiscono con il menomarlo.

Bisogna distinguere tra malattia oggettiva, tipo una polmonite, e malattia come la intendono le convenzioni.

Wakko ha scritto che la malattia è ciò che fa male a te, ma uno può essere portatore sano di un morbo e infettare gli altri.

> > Nel caso specifico della pedoneria capisco benissimo i tuoi ragionamenti e ne riconosco la validità, eppure istintivamente non mi appare una cosa perfettamente sana, soprattutto se esclusiva.
>
> Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.

È difficile dirlo. Si tratta di anomalie della percezione gestaltica, ce ne sono moltissime e la selezione naturale non necessariamente le elimina. Se fossero caratteri sfavorevoli, per l'individuo e per la specie, sarebbero già state eliminate. Non essendo un esperto non so dire di più, ma vedo che anche gli esperti brancolano tuttora nel buio.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2015-12-27 15:45:45.0 alle 2015-12-27 15:45:45.0
Re: I pedoni non sono malati. Lo hanno deciso i pedoni.
Scritto da:
> Scritto da:
> >
> > Perché non sarebbe sana? Riprodursi non è fondamentale da un punto di vista dell'individuo, che è l'unico punto di vista che conta.
>
> Se una persona considera importante preservare la specie allora tenderà a vedere come nocive tutte quelle cose che potenzialmente potrebbero sfavorirla.
> Non è comunque detto che la pedoneria non abbia nessun ruolo positivo in termini evoluzionistici. Non contribuisce alla generazione di nuovi individui, ma in una natura selvaggia i pedoni si prenderebbero cura dei bambini rimasti orfani. E questo significa ANCHE preservare la specie: non solo generare nuovi individui, ma tenere in vita quelli che già ci sono.

Ma infatti se la pedoneria esiste è perché la selezione naturale la permette e magari avvantaggia, evolutivamente ha un senso. Per un animale tipo un gatto, una scimmia, un ominide ha senso trombare con il maggior numero di individui il prima possibile, siamo noi sul fòro gli anormali.

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