Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2016-04-08 15:26:11.0 alle 2016-04-08 15:26:11.0
Trollate totali: 6492
1) Dio non ha creato i pedofili hanno scelto di diventarlo
>
> 2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
>
> 3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
>
> 4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
>
> 5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
>
> 6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
>
7) L'evoluzione "ha creato" i pedofili perché si occupino dei bambini orfani o trascurati.
Ci sono i pedofili perchè servano da "navi scuola" ai ragazzi o ragazze....
>
> 2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
>
> 3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
>
> 4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
>
> 5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
>
> 6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
>
7) L'evoluzione "ha creato" i pedofili perché si occupino dei bambini orfani o trascurati.
Ci sono i pedofili perchè servano da "navi scuola" ai ragazzi o ragazze....
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-07 23:55:52.0 alle 2016-04-07 23:55:52.0
Scritto da:
> ha più a che vedere con la concezione atea cristiana tipica dell'ateo cristiano
>
> un teista puro condannerebbe la condizione come antetica alla Provvidenza divina
>
>
> invece a sentire Mattia in certe condizioni ci si trova, quindi credere in un Dio creatore omnibenevolente e la condanna della condizione non scelta è illogico
>
> diciamo che per un teista puro la condizione non può che essere scelta
>
> la condanna evenagelica poi è discutibile
>
>
>
> ci sono queste opzioni logiche
>
> 1) Dio non ha creato i pedofili hanno scelto di diventarlo
>
> 2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
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> 3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
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> 4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
>
> 5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
>
> 6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
>
7) L'evoluzione "ha creato" i pedofili perché si occupino dei bambini orfani o trascurati.
> ha più a che vedere con la concezione atea cristiana tipica dell'ateo cristiano
>
> un teista puro condannerebbe la condizione come antetica alla Provvidenza divina
>
>
> invece a sentire Mattia in certe condizioni ci si trova, quindi credere in un Dio creatore omnibenevolente e la condanna della condizione non scelta è illogico
>
> diciamo che per un teista puro la condizione non può che essere scelta
>
> la condanna evenagelica poi è discutibile
>
>
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> ci sono queste opzioni logiche
>
> 1) Dio non ha creato i pedofili hanno scelto di diventarlo
>
> 2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
>
> 3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
>
> 4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
>
> 5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
>
> 6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
>
7) L'evoluzione "ha creato" i pedofili perché si occupino dei bambini orfani o trascurati.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-07 23:49:12.0 alle 2016-04-07 23:49:12.0
Scritto da:
> Scritto da: SAMURAI
> > Condivido pienamente ciò che Odifreddi ha detto che poi, è la sacrosanta verità, e cioè che la condanna o meno verso la pedofilia è frutto SOLAMENTE del contesto sociale e storico. In certe epoche e in certi Paesi la pedofilia era PERFETTAMENTE accettata e praticata. Così come lo è per l'omosessualità o la prostituzione. Il problema è che la gente ha la memoria corta.
> > Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
> >
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Socrate_e... 
> Brutto maiale schifoso.
> Wakka
>
Wakko ce l'ha coi filosofi perché gli fanno concorrenza.
> Scritto da: SAMURAI
> > Condivido pienamente ciò che Odifreddi ha detto che poi, è la sacrosanta verità, e cioè che la condanna o meno verso la pedofilia è frutto SOLAMENTE del contesto sociale e storico. In certe epoche e in certi Paesi la pedofilia era PERFETTAMENTE accettata e praticata. Così come lo è per l'omosessualità o la prostituzione. Il problema è che la gente ha la memoria corta.
> > Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
> >

> Brutto maiale schifoso.
> Wakka
>
Wakko ce l'ha coi filosofi perché gli fanno concorrenza.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-07 22:35:00.0 alle 2016-04-07 22:35:00.0
ha più a che vedere con la concezione atea cristiana tipica dell'ateo cristiano
un teista puro condannerebbe la condizione come antetica alla Provvidenza divina
invece a sentire Mattia in certe condizioni ci si trova, quindi credere in un Dio creatore omnibenevolente e la condanna della condizione non scelta è illogico
diciamo che per un teista puro la condizione non può che essere scelta
la condanna evenagelica poi è discutibile
ci sono queste opzioni logiche
1) Dio non ha creato i pedofili hanno scelto di diventarlo
2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
un teista puro condannerebbe la condizione come antetica alla Provvidenza divina
invece a sentire Mattia in certe condizioni ci si trova, quindi credere in un Dio creatore omnibenevolente e la condanna della condizione non scelta è illogico
diciamo che per un teista puro la condizione non può che essere scelta
la condanna evenagelica poi è discutibile
ci sono queste opzioni logiche
1) Dio non ha creato i pedofili hanno scelto di diventarlo
2) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non esiste
3) Dio non ha creato i pedofili perchè Dio non ha creato nulla (tesi gnostica)
4) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è falsa)
5) Dio ha creato i pedofili perchè sono utili alla creazione (la rivelazione è mal interpretata)
6) Dio ha creato i pedofili e li ha condannati nella rivelazione perchè è sadico
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il 2016-04-07 21:23:39.0 alle 2016-04-07 21:23:39.0
Scritto da: SAMURAI
> Condivido pienamente ciò che Odifreddi ha detto che poi, è la sacrosanta verità, e cioè che la condanna o meno verso la pedofilia è frutto SOLAMENTE del contesto sociale e storico. In certe epoche e in certi Paesi la pedofilia era PERFETTAMENTE accettata e praticata. Così come lo è per l'omosessualità o la prostituzione. Il problema è che la gente ha la memoria corta.
> Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
>
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Socrate_e... 
Brutto maiale schifoso.
Wakka
> Condivido pienamente ciò che Odifreddi ha detto che poi, è la sacrosanta verità, e cioè che la condanna o meno verso la pedofilia è frutto SOLAMENTE del contesto sociale e storico. In certe epoche e in certi Paesi la pedofilia era PERFETTAMENTE accettata e praticata. Così come lo è per l'omosessualità o la prostituzione. Il problema è che la gente ha la memoria corta.
> Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
>

Brutto maiale schifoso.
Wakka
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Proc di Catania
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SAMURAI
L'Ostinato
il 2016-04-07 21:08:48.0 alle 2016-04-07 21:08:48.0
Trollate totali: 6492
Condivido pienamente ciò che Odifreddi ha detto che poi, è la sacrosanta verità, e cioè che la condanna o meno verso la pedofilia è frutto SOLAMENTE del contesto sociale e storico. In certe epoche e in certi Paesi la pedofilia era PERFETTAMENTE accettata e praticata. Così come lo è per l'omosessualità o la prostituzione. Il problema è che la gente ha la memoria corta.
Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/File:Socrate_e...
Socrate amava Alcibiade che aveva 13 anni:
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il 2016-04-06 14:04:48.0 alle 2016-04-06 14:04:48.0
P.S.: è doveroso precisare che affermare che un bambino non corrisponda alla definizione di "maschio" in base a tutti i criteri biologici non significa affermare che egli invece corrisponda alla definizione di "femmina", questo mi sembra ovvio.
Non è che una cosa debba per forza essere binaria, se è falsa una cosa allora è vero il suo opposto.
Tra "vero maschio" e "vera femmina" esiste il "parzialmente maschio", il "parzialmente femmina" e il neutro (la perfetta neutralità sessuale si ha durante il primo periodo di gravidanza).
I bambini sono parzialmente maschi e le bambine parzialmente femmine, hanno qualche attributo del loro sesso ma la maggior parte non li hanno ancora sviluppati.
Ovviamente dire che un bambino non è assolutamente maschio sarebbe una distorsione, ma anche affermare che lo è al 100% è una distorsione.
Il fenomeno che ha messo il tag nell'OP farebbe meglio ad argomentare invece che negare.
Non è che una cosa debba per forza essere binaria, se è falsa una cosa allora è vero il suo opposto.
Tra "vero maschio" e "vera femmina" esiste il "parzialmente maschio", il "parzialmente femmina" e il neutro (la perfetta neutralità sessuale si ha durante il primo periodo di gravidanza).
I bambini sono parzialmente maschi e le bambine parzialmente femmine, hanno qualche attributo del loro sesso ma la maggior parte non li hanno ancora sviluppati.
Ovviamente dire che un bambino non è assolutamente maschio sarebbe una distorsione, ma anche affermare che lo è al 100% è una distorsione.
Il fenomeno che ha messo il tag nell'OP farebbe meglio ad argomentare invece che negare.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-06 12:03:28.0 alle 2016-04-06 12:03:28.0
Vediamo la definizione di sesso in biologia.
http://medical-dictionary.thefreedictionary.com/Bi...
Primo criterio) the fundamental distinction, found in most species of animals and plants, based on the type of gametes produced by the individual; also the category to which the individual fits on the basis of that criterion. Called also gender. See also gender identity and gender role.
----> Bocciato: un bambino non produce gameti, né maschili né femminili
Secondo criterio) chromosomal sex the sex as determined by the presence of the XX (female) or the XY (male) genotype in somatic cells, without regard to phenotypic manifestations. Called also genetic sex.
----> Passato
Terzo criterio) endocrinologic sex the phenotypic manifestations of sex determined by endocrine influences, such as development of breasts and genital organs.
----> Bocciato: i bambini hanno caratteri sessuali secondari scarsamente sviluppati e primari sebbene visibili non del tutto sviluppati
Quarto criterio) gonadal sex the sex as determined on the basis of the gonadal tissue present (ovarian or testicular).
----> Passato
Quinto criterio) sex hormones glandular secretions involved in the regulation of sexual functions. The principal sex hormone in the male is testosterone, produced by the testes. In the female the principal sex hormones are the estrogens and progesterone, produced by the ovaries. These hormones influence the secondary sex characters, such as the shape and contour of the body, the distribution of body hair, and the pitch of the voice. The male hormones stimulate production of spermatozoa in men, and the female hormones control ovulation, pregnancy, and the menstrual cycle in women.
----> Bocciato: i bambini hanno bassi livelli di testosterone
Conclusione: l'idea che un bambino sia un maschio è bocciata per 3 criteri su 5 e uno di questi criteri (il primo, relativo ai gameti) è quello considerato essere il più importante nella definizione biologica.
Adesso ho capito perché nella definizione di omosessuale non viene specificata l'età: non ce n'è bisogno per escludere i pedoni dalla definizioni, visto che la definizione di sesso da sola è già sufficiente ad escluderli.
http://medical-dictionary.thefreedictionary.com/Bi...

Primo criterio) the fundamental distinction, found in most species of animals and plants, based on the type of gametes produced by the individual; also the category to which the individual fits on the basis of that criterion. Called also gender. See also gender identity and gender role.
----> Bocciato: un bambino non produce gameti, né maschili né femminili
Secondo criterio) chromosomal sex the sex as determined by the presence of the XX (female) or the XY (male) genotype in somatic cells, without regard to phenotypic manifestations. Called also genetic sex.
----> Passato
Terzo criterio) endocrinologic sex the phenotypic manifestations of sex determined by endocrine influences, such as development of breasts and genital organs.
----> Bocciato: i bambini hanno caratteri sessuali secondari scarsamente sviluppati e primari sebbene visibili non del tutto sviluppati
Quarto criterio) gonadal sex the sex as determined on the basis of the gonadal tissue present (ovarian or testicular).
----> Passato
Quinto criterio) sex hormones glandular secretions involved in the regulation of sexual functions. The principal sex hormone in the male is testosterone, produced by the testes. In the female the principal sex hormones are the estrogens and progesterone, produced by the ovaries. These hormones influence the secondary sex characters, such as the shape and contour of the body, the distribution of body hair, and the pitch of the voice. The male hormones stimulate production of spermatozoa in men, and the female hormones control ovulation, pregnancy, and the menstrual cycle in women.
----> Bocciato: i bambini hanno bassi livelli di testosterone
Conclusione: l'idea che un bambino sia un maschio è bocciata per 3 criteri su 5 e uno di questi criteri (il primo, relativo ai gameti) è quello considerato essere il più importante nella definizione biologica.
Adesso ho capito perché nella definizione di omosessuale non viene specificata l'età: non ce n'è bisogno per escludere i pedoni dalla definizioni, visto che la definizione di sesso da sola è già sufficiente ad escluderli.

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-06 02:23:43.0 alle 2016-04-06 02:23:43.0
Scritto da:
> ... ma il professore di logica matematica Piergiorgo Odifreddi, piuttosto famoso in Italia anche per aver scritto un libro contro le religioni, afferma che la condanna verso la pedofilia ha delle radici puramente sociali e che sostanzialmente è una cosa relativa.
>
>
lodevole difesa della verità
> ... ma il professore di logica matematica Piergiorgo Odifreddi, piuttosto famoso in Italia anche per aver scritto un libro contro le religioni, afferma che la condanna verso la pedofilia ha delle radici puramente sociali e che sostanzialmente è una cosa relativa.

>
>
lodevole difesa della verità
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-06 00:32:01.0 alle 2016-04-06 00:32:01.0
... ma il professore di logica matematica Piergiorgo Odifreddi, piuttosto famoso in Italia anche per aver scritto un libro contro le religioni, afferma che la condanna verso la pedofilia ha delle radici puramente sociali e che sostanzialmente è una cosa relativa. 

Proc di Catania
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il 2016-04-05 21:32:28.0 alle 2016-04-05 21:32:28.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
>
> Lo scopo non è convincere, ma mettere a tappeto.
>
> Convincere? Questo funziona solo con persone aventi una mentalità flessibile, tale per cui sono in grado di ragionare oltre le barriere culturali, sociali e i dogmi da esse imposti. Quando ti stacchi da queste cose la tua mente è libera e quindi puoi andare a finire ovunque la logica porti.
> Ho un amico con il quale riesco a "vincere" praticamente ogni discussione. Lui è mentalmente flessibile e tende ad accettare come buona qualsiasi argomentazione che possieda una logica, quindi per convincerlo devi solo produrre un'argomentazione logica, più logica della sua idea precedente.
>
> Si, queste persone sono rare. La maggior parte delle persone sono in una gabbia cognitiva, in preda ai bias cognitivi.
>
> BTW, disseminare argomentazioni nel web ha un senso perché nel web ci sono anche ragazzini e i ragazzini devono ancora formare la loro mappa mentale e di questi, coloro che sono logici e razionali, tenderanno a farsi convincere da argomentazioni logiche e non dagli slogan populisti. Quindi produrre un'argomentazione di qualità un senso ce l'ha.
Frocio, malato e invidioso.
> Scritto da:
> > Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
>
> Lo scopo non è convincere, ma mettere a tappeto.
>
> Convincere? Questo funziona solo con persone aventi una mentalità flessibile, tale per cui sono in grado di ragionare oltre le barriere culturali, sociali e i dogmi da esse imposti. Quando ti stacchi da queste cose la tua mente è libera e quindi puoi andare a finire ovunque la logica porti.
> Ho un amico con il quale riesco a "vincere" praticamente ogni discussione. Lui è mentalmente flessibile e tende ad accettare come buona qualsiasi argomentazione che possieda una logica, quindi per convincerlo devi solo produrre un'argomentazione logica, più logica della sua idea precedente.
>
> Si, queste persone sono rare. La maggior parte delle persone sono in una gabbia cognitiva, in preda ai bias cognitivi.
>
> BTW, disseminare argomentazioni nel web ha un senso perché nel web ci sono anche ragazzini e i ragazzini devono ancora formare la loro mappa mentale e di questi, coloro che sono logici e razionali, tenderanno a farsi convincere da argomentazioni logiche e non dagli slogan populisti. Quindi produrre un'argomentazione di qualità un senso ce l'ha.
Frocio, malato e invidioso.
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il 2016-04-05 20:32:32.0 alle 2016-04-05 20:32:32.0
Scritto da:
> Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
Lo scopo non è convincere, ma mettere a tappeto.
Convincere? Questo funziona solo con persone aventi una mentalità flessibile, tale per cui sono in grado di ragionare oltre le barriere culturali, sociali e i dogmi da esse imposti. Quando ti stacchi da queste cose la tua mente è libera e quindi puoi andare a finire ovunque la logica porti.
Ho un amico con il quale riesco a "vincere" praticamente ogni discussione. Lui è mentalmente flessibile e tende ad accettare come buona qualsiasi argomentazione che possieda una logica, quindi per convincerlo devi solo produrre un'argomentazione logica, più logica della sua idea precedente.
Si, queste persone sono rare. La maggior parte delle persone sono in una gabbia cognitiva, in preda ai bias cognitivi.
BTW, disseminare argomentazioni nel web ha un senso perché nel web ci sono anche ragazzini e i ragazzini devono ancora formare la loro mappa mentale e di questi, coloro che sono logici e razionali, tenderanno a farsi convincere da argomentazioni logiche e non dagli slogan populisti. Quindi produrre un'argomentazione di qualità un senso ce l'ha.
> Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
Lo scopo non è convincere, ma mettere a tappeto.
Convincere? Questo funziona solo con persone aventi una mentalità flessibile, tale per cui sono in grado di ragionare oltre le barriere culturali, sociali e i dogmi da esse imposti. Quando ti stacchi da queste cose la tua mente è libera e quindi puoi andare a finire ovunque la logica porti.
Ho un amico con il quale riesco a "vincere" praticamente ogni discussione. Lui è mentalmente flessibile e tende ad accettare come buona qualsiasi argomentazione che possieda una logica, quindi per convincerlo devi solo produrre un'argomentazione logica, più logica della sua idea precedente.
Si, queste persone sono rare. La maggior parte delle persone sono in una gabbia cognitiva, in preda ai bias cognitivi.
BTW, disseminare argomentazioni nel web ha un senso perché nel web ci sono anche ragazzini e i ragazzini devono ancora formare la loro mappa mentale e di questi, coloro che sono logici e razionali, tenderanno a farsi convincere da argomentazioni logiche e non dagli slogan populisti. Quindi produrre un'argomentazione di qualità un senso ce l'ha.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-05 20:10:05.0 alle 2016-04-05 20:10:05.0
PedonE = RicchionE
PPPPPPRRRRROOOOOOOOOTTTTTTT
PPPPPPRRRRROOOOOOOOOTTTTTTT
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 20:01:38.0 alle 2016-04-05 20:01:38.0
Scritto da:
> BambinO = maschio
> BambinA = femmina
Se io metto in discussione gli assiomi non ha senso ricalcare gli assiomi stessi, quello che dovresti fare è dimostrare la validità degli assiomi.
Una cosa appartiene a una categoria XY quando possiede tutti gli attributi fondamentali della categoria XY. Un bambino non possiede tutti gli attributi fondamentali della categoria "maschio" o della categoria "femmina".
Vedi esempio della casa: una casa in costruzione si può cominciare a definire "casa" quando diventa abitabile, essendo l'abitabilità lo scopo di una casa.
Analogamente una persona raggiunge l'appartenenza a un sesso quando inizia a produrre i gameti (maschili o femminili), dal momento che la ragione d'esistere dei sessi in una specie è legato alla riproduzione sessuata.
Quindi no...
BambinO =futuro maschio
BambinA = futura femmina
> BambinO = maschio
> BambinA = femmina
Se io metto in discussione gli assiomi non ha senso ricalcare gli assiomi stessi, quello che dovresti fare è dimostrare la validità degli assiomi.
Una cosa appartiene a una categoria XY quando possiede tutti gli attributi fondamentali della categoria XY. Un bambino non possiede tutti gli attributi fondamentali della categoria "maschio" o della categoria "femmina".
Vedi esempio della casa: una casa in costruzione si può cominciare a definire "casa" quando diventa abitabile, essendo l'abitabilità lo scopo di una casa.
Analogamente una persona raggiunge l'appartenenza a un sesso quando inizia a produrre i gameti (maschili o femminili), dal momento che la ragione d'esistere dei sessi in una specie è legato alla riproduzione sessuata.
Quindi no...
BambinO =futuro maschio
BambinA = futura femmina
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 19:58:52.0 alle 2016-04-05 19:58:52.0
Scritto da:
> BambinO = maschio
> BambinA = femmina
> PendonE = COGLIONE
>
> Tutto quadra
>
Cosa sarebbe un peNdone?
> BambinO = maschio
> BambinA = femmina
> PendonE = COGLIONE
>
> Tutto quadra

>
Cosa sarebbe un peNdone?

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2016-04-05 19:58:26.0 alle 2016-04-05 19:58:26.0
Scritto da:
> Visto che vi piace fare retorica utilizzando le definizioni, ho pensato che potrei iniziare a farlo anche io.
>
> Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
> Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
> In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
>
> Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
>
> Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
>
> Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
>
> L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
> Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.
>
>
https://en.wikipedia.org/wiki/Sexual_differentiati... 
>
> Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
>
> Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.
>
>

>
> Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
> Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
> Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
> Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
>
> È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
> Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
>
> Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
>
>
> A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
> Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
>
> Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
>
> Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
> In un bambino:
> - I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
> - I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
>
> Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
>
>
> Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
> Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
>
> È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
>
> La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
> La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
> Visto che vi piace fare retorica utilizzando le definizioni, ho pensato che potrei iniziare a farlo anche io.
>
> Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
> Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
> In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
>
> Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
>
> Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
>
> Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
>
> L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
> Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.
>
>

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> Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
>
> Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.
>
>

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> Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
> Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
> Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
> Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
>
> È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
> Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
>
> Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
>
>
> A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
> Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
>
> Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
>
> Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
> In un bambino:
> - I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
> - I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
>
> Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
>
>
> Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
> Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
>
> È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
>
> La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
> La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Ammazza che pistolone, ci avrai messo tutto il pomeriggio a scriverlo. Ti rivelo una cosa: quando spieghi qualcosa, qualcuno approva, qualcuno capisce, qualcun altro non capisce né approva. Ripeterla e ripeterla non la fa capire né approvare a quelli che non l'hanno capita o approvata la prima volta.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 19:39:13.0 alle 2016-04-05 19:39:13.0
BambinO = maschio
BambinA = femmina
PendonE = COGLIONE
Tutto quadra
BambinA = femmina
PendonE = COGLIONE
Tutto quadra

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2016-04-05 18:31:37.0 alle 2016-04-05 18:31:37.0
Visto che vi piace fare retorica utilizzando le definizioni, ho pensato che potrei iniziare a farlo anche io.
Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.
https://en.wikipedia.org/wiki/Sexual_differentiati... 
Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.


Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
In un bambino:
- I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
- I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Coloro che contraddicono la mia tesi, sostengono che l'attrazione verso un bambino sia omosessualità o eterosessualità, in quanto il dizionario parla di persone dello stesso sesso o del sesso opposto senza specificare l'età.
Ovviamente questa osservazione vale soltanto se si parte dal presupposto che i bambini possano effettivamente essere definiti maschi oppure femmine ed è proprio su questo punto che rifletteremo in questo post.
In realtà definire un bambino come maschio oppure femmina è una distorsione culturale.
Il sesso, dal punto di vista genetico, è già determinato al momento della fecondazione. Possiamo perciò dire che dal punto di vista genetico un bambino è maschio oppure femmina a tutti gli effetti.
Il genotipo però, durante la fase dello sviluppo, non dice come SEI, ma come DIVENTERAI. Ad esempio uno zigote potrebbe avere un genotipo che determina i capelli biondi, o magari la carnagione scura, ma è ovvio che queste caratteristiche diventano visibili soltanto quando arriverà a un certo punto dello sviluppo.
Quindi il genotipo è un progetto, che ha come obbiettivo il raggiungimento di un determinato fenotipo. Quando il fenotipo si allinea con il genotipo lo sviluppo risulta completato e perciò l'individuo viene definito "adulto".
L'osservazione appena fatta vale anche per il sesso: il genotipo di un bambino può per esempio essere XY e questo significa che DIVENTERÀ un maschio e non che È un maschio.
Infatti la piena espressione fenotipica del sesso viene raggiunta soltanto in età adulta, al termine della differenziazione sessuale.

Ora che abbiamo messo sul tavolo qualche nozioni scientifica, possiamo partire con la retorica.
Prendiamo come esempio la costruzione di una casa.

Guardando il progetto di costruzione (=geni) sappiamo che è destinata a diventare una casa e sappiamo anche come sarà fatta, ma al momento possiamo già definirla "casa"? A partire da quale stadio della costruzione si può cominciare a chiamare "casa"?
Si può chiamarla "casa" quando ci sono soltanto le fondamenta?
Oppure bisogna aspettare che venga anche lo scheletro?
Oppure bisogna aspettare che ci sia almeno un po' di cemento?
È chiaramente una definizione piuttosto soggettiva.
Quello che possiamo comunque dire, senza farci troppi problemi è che una casa non può essere definita "casa" nel vero senso della parola fintanto che non acquisisce tutti gli attributi di una casa.
Gli attributi fondamentali di una casa sono ciò che la rendono abitabile, dal momento che lo scopo è proprio questo.
A questo punto possiamo tornare a riflettere sulla definizione di sesso: qual'è lo scopo di "un sesso"? Perché esistono i sessi? Evidentemente i sessi hanno ragione d'esistere dal momento in cui esiste la riproduzione sessuata.
Il loro motivo d'esistere è legato a questo e quindi, analogamente alla casa che diventa "casa" nel momento in cui acquisisce gli attributi che la rendono abitabile, potremmo dire che il sesso diventa "sesso" nel momento in cui l'individuo acquisisce il potere riproduttivo e quindi non prima della pubertà.
Tralasciando il ruolo che i sessi svolgono, la loro ragione d'esistere, bisogna poi riflettere su quali siano le caratteristiche fenotipiche che rendono una persona di un sesso o dell'altro: queste vengono chiamate "caratteri sessuali".
Negli umani i caratteri sessuali si suddividono in primari e secondari.
In un bambino:
- I caratteri sessuali primari sono ben visibili, ma non ancora del tutto sviluppati e non rilasciano gameti
- I caratteri sessuali secondari sono scarsamente sviluppati
Ora, tirando le somme possiamo dire che un bambino non solo non possiede le caratteristiche fenotipiche del suo sesso, ma non è nemmeno nella posizione per poter svolgere il ruolo per la quale i sessi hanno ragione d'esistere. Però noi li definiamo "maschi" e "femmine"??? Forse quello che intendiamo dire in realtà è FUTURI maschi e FUTURE femmine.
Conclusa l'analisi biologica, possiamo fare quella culturale, ovvero analizzare l'aspetto definito "genere" e cioè i ruoli sociali che i sessi hanno storicamente coperto.
Storicamente il maschio della specie umana ha avuto da un lato il ruolo del guerriero e del difensore e dall'altro quello di proteggere la propria famiglia e provvedere al sostentamento.
È chiaro che un bambino con cromosomi XY è inadatto a ricoprire il ruolo del genere maschile, in quanto troppo fragile e piagnucoloso. Una femmina adulta è probabilmente più indicata.
La conclusione quindi è: i boylovers non sono omosessuali, in quanto non sono attratti da maschi ma da FUTURI maschi. Lo stesso vale per i girllovers: non sono eterosessuali.
La pedoneria è un orientamento sessuale a sé stante.
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2016-04-04 12:33:23.0 alle 2016-04-04 12:33:23.0
Trollate totali: 6492
D'altra parte lo stesso Maometto era pedofilo: il cerchio si chiude.
Proc di Catania
Scritto da
SAMURAI
L'Ostinato
il 2016-04-04 12:28:25.0 alle 2016-04-04 12:28:25.0
Trollate totali: 6492
Si...ma è ambiguo...mi puzza..