Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
> >
> > Che idee aveva?
>
> Pro immigrazione, anti piccole patrie, anti indipendenza piemontese, anti difesa personale e pro furfanti, progressista, lavorista, nessun interesse per l'ambiente (l'appropriazione dell'ambientalismo da parte della sinistra è venuto dopo).
E la destra che problema ha?
**Modificato dall'autore il 15.06.2018 01:02**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
> >
> > Che idee aveva?
>
> Pro immigrazione, anti piccole patrie, anti indipendenza piemontese, anti difesa personale e pro furfanti, progressista, lavorista, nessun interesse per l'ambiente (l'appropriazione dell'ambientalismo da parte della sinistra è venuto dopo).
E la destra che problema ha?
**Modificato dall'autore il 15.06.2018 01:02**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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il 2018-06-15 00:56:39.0 alle 2018-06-15 00:56:39.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
>
> Che idee aveva?
Pro immigrazione, anti piccole patrie, anti indipendenza piemontese, anti difesa personale e pro furfanti, progressista, lavorista, nessun interesse per l'ambiente (l'appropriazione dell'ambientalismo da parte della sinistra è venuto dopo).
> Scritto da:
> > Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
>
> Che idee aveva?
Pro immigrazione, anti piccole patrie, anti indipendenza piemontese, anti difesa personale e pro furfanti, progressista, lavorista, nessun interesse per l'ambiente (l'appropriazione dell'ambientalismo da parte della sinistra è venuto dopo).
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> Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
Che idee aveva?
> Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
Che idee aveva?
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Non Autenticato
il 2018-06-14 22:47:45.0 alle 2018-06-14 22:47:45.0
Scritto da: Mattia
> @gatto tu che sei un dinosauro, com'era il PCI? Era quello che diceva di essere?
Era il partito comunista. Nei primi tempi appoggiava l'Unione Sovietica. Quando facevo le medie però aveva già due anime: gli operai e i professori, insegnanti, comunisti con la villa. La mia professoressa di scienze ad esempio aveva la colf, cosa che noi del popolo tra microborghesia e alto proletariato non ci saremmo mai potuti permettere. La cosa un po' mi sconcertava.
Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
> @gatto tu che sei un dinosauro, com'era il PCI? Era quello che diceva di essere?
Era il partito comunista. Nei primi tempi appoggiava l'Unione Sovietica. Quando facevo le medie però aveva già due anime: gli operai e i professori, insegnanti, comunisti con la villa. La mia professoressa di scienze ad esempio aveva la colf, cosa che noi del popolo tra microborghesia e alto proletariato non ci saremmo mai potuti permettere. La cosa un po' mi sconcertava.
Le idee della sinistra, sia il PCI che i partiti a sinistra del PCI tipo Democrazia Proletaria, già allora non mi piacevano. Ma nemmeno le idee di destra.
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@gatto tu che sei un dinosauro, com'era il PCI? Era quello che diceva di essere?
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
- Il vero problema dell'Italia non è l'immigrazione, ma il costo della vita
- Minniti ha fatto un buon lavoro, non c'è più nessuna emergenza
- Il vero problema arriva da est, non da sud
- L'ungheria deve prendersi gli immigrati: non può prendere soldi dall'UE e poi fottersene
- Minniti ha fatto un buon lavoro, non c'è più nessuna emergenza
- Il vero problema arriva da est, non da sud
- L'ungheria deve prendersi gli immigrati: non può prendere soldi dall'UE e poi fottersene
Politica
Nel 1997, se vi ricordate, c'era la crisi dei migranti albanesi. Il governo Prodi (di sinistra) ordinò un blocco navale.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/quando-napo... 
Per rispondere al quesito dell'articolo, "perché se lo fa Salvini non va bene?", il motivo è che Salvini è odiato dai sinistri che lo attaccano a prescindere di ciò che fa... e anche perché forse la sinistra una volta era una cosa seria, mentre oggi è piena di SJW.
Comunque, colgo l'occasione per ribadire ancora una volta che non è che tutto sia legittimo per difendere i confini. Infatti proprio in quegli anni ci fu un incidente: in qualche modo accidentale, il blocco navale causò l'affondamento di una nave di migranti albanesi e i responsabili vennero condannati.
L'incidente è noto come "Naufragio della Katër i Radës".
Sul processo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Naufragio_della_Kat%... 
**Modificato dall'autore il 13.06.2018 14:01**

Per rispondere al quesito dell'articolo, "perché se lo fa Salvini non va bene?", il motivo è che Salvini è odiato dai sinistri che lo attaccano a prescindere di ciò che fa... e anche perché forse la sinistra una volta era una cosa seria, mentre oggi è piena di SJW.
Comunque, colgo l'occasione per ribadire ancora una volta che non è che tutto sia legittimo per difendere i confini. Infatti proprio in quegli anni ci fu un incidente: in qualche modo accidentale, il blocco navale causò l'affondamento di una nave di migranti albanesi e i responsabili vennero condannati.
L'incidente è noto come "Naufragio della Katër i Radës".
Sul processo:

**Modificato dall'autore il 13.06.2018 14:01**
Politica
"Non si tratta di buona volontà o generosità". Dolores Delgado, neo ministra spagnola della Giustizia, lancia un monito all'Italia sul caso Aquarius. Intervistata stamane da Radio CadenaSer nel corso del programma 'Hoy por Hoy', Delgado ha infatti sottolineato come, adottando misure come quelle del governo italiano che si è rifiutato di concedere lo sbarco della nave nei suoi porti, l'Italia "potrebbe avere responsabilità penali internazionali" in base ad accordi e trattati sui diritti umani.
Per Delgado la risposta alla crisi migratoria dovrà essere "coordinata": "La soluzione - ha detto - deve essere data non solo da uno Stato, ma da tutti quelli che sono frontiera dell'Unione europea e quelli che non lo sono".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/12/m... 
Questa è gente che secondo me spara un sacco di stronzate a vanvera, perché l'Italia ha comunque offerto di prendersi persone deboli (donne in gravidanza e bambini), ma non ha avuto risposta dall'acquarius.
Però su una cosa ha ragione: i diritti umani bisogna rispettarli... e questo è appunto il network liberale di cui parlo.
Con questo ribadisco l'esistenza di un network liberale che vigila affinché il liberalismo non venga né distrutto né violato.
Ritenere che i diritti inviolabili siano carta straccia e si possano cestinare liberamente se la maggior parte della popolazione è d'accordo è una cosa ingenua. Se lo fai, hai contro di te l'intero network, oltre che le forze armate della repubblica.
**Modificato dall'autore il 12.06.2018 19:34**
Per Delgado la risposta alla crisi migratoria dovrà essere "coordinata": "La soluzione - ha detto - deve essere data non solo da uno Stato, ma da tutti quelli che sono frontiera dell'Unione europea e quelli che non lo sono".

Questa è gente che secondo me spara un sacco di stronzate a vanvera, perché l'Italia ha comunque offerto di prendersi persone deboli (donne in gravidanza e bambini), ma non ha avuto risposta dall'acquarius.
Però su una cosa ha ragione: i diritti umani bisogna rispettarli... e questo è appunto il network liberale di cui parlo.
Con questo ribadisco l'esistenza di un network liberale che vigila affinché il liberalismo non venga né distrutto né violato.
Ritenere che i diritti inviolabili siano carta straccia e si possano cestinare liberamente se la maggior parte della popolazione è d'accordo è una cosa ingenua. Se lo fai, hai contro di te l'intero network, oltre che le forze armate della repubblica.
**Modificato dall'autore il 12.06.2018 19:34**
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Scritto da
Non Autenticato
il 2018-06-11 23:22:24.0 alle 2018-06-11 23:22:24.0
Il tipo dice che un migrante gli ha spiegato che alcuni di loro vengono obbligati dall'ISIS a partire.
"Se non partissero bla bla bla..."
4:04
"Se non partissero bla bla bla..."

4:04
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Scritto da
Non Autenticato
il 2018-06-11 16:14:06.0 alle 2018-06-11 16:14:06.0
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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Scritto da
Non Autenticato
il 2018-06-09 21:16:30.0 alle 2018-06-09 21:16:30.0
> È il manifesto a cui si ispira l'internazionale liberale.
>
> http://www.studiliberali.it/index.php?page=164
>
>
> Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
>
> L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
> di distinguere il bene dal male.
>
>
> Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
>
> Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
>
> • la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
>
> • la libertà di culto e la libertà di coscienza;
>
> • la libertà di parola e di stampa;
>
> • la libertà di associarsi o non associarsi;
>
> • la libera scelta dell’occupazione;
>
> • la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
> indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
>
> • il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
>
> • la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
> produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
>
> • la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
>
> • l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
>
> Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
> La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
> e le opinioni delle minoranze.
>
> La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
> Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
> di operare.
>
> Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
>
> Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
> di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
>
>
> La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
> essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
>
> a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
>
> b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
>
> c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
>
> d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
> di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
>
> e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
>
>
> Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
Difatti i liberali classici sopravvivono nei libertarian più che nei liberal o nei liberisti.
Mi fa perciò ridere Mattia che parla di liberalismo indistruttibile: questa rete di amici si riduce a un intreccio di affari e interessi economici e l'odierno regime basato su di essa non è affatto liberale, mentre il vero liberalismo a livello politico non è mai decollato.
>
> http://www.studiliberali.it/index.php?page=164

>
>
> Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
>
> L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
> di distinguere il bene dal male.
>
>
> Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
>
> Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
>
> • la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
>
> • la libertà di culto e la libertà di coscienza;
>
> • la libertà di parola e di stampa;
>
> • la libertà di associarsi o non associarsi;
>
> • la libera scelta dell’occupazione;
>
> • la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
> indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
>
> • il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
>
> • la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
> produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
>
> • la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
>
> • l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
>
> Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
> La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
> e le opinioni delle minoranze.
>
> La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
> Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
> di operare.
>
> Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
>
> Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
> di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
>
>
> La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
> essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
>
> a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
>
> b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
>
> c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
>
> d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
> di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
>
> e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
>
>
> Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
Difatti i liberali classici sopravvivono nei libertarian più che nei liberal o nei liberisti.
Mi fa perciò ridere Mattia che parla di liberalismo indistruttibile: questa rete di amici si riduce a un intreccio di affari e interessi economici e l'odierno regime basato su di essa non è affatto liberale, mentre il vero liberalismo a livello politico non è mai decollato.
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Non Autenticato
il 2018-06-09 19:19:09.0 alle 2018-06-09 19:19:09.0
Scritto da:
>
È Guy Verhofstadt il tipo. È un figone.
https://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Verhofstadt 
Guy Maurice Marie Louise Verhofstadt (Dendermonde, 11 aprile 1953) è un politico belga, di orientamento liberale, attivo sia in Belgio sia nelle istituzioni dell'Unione europea.
Primo ministro del Belgio dal 1999 al 2008, ha ricoperto anche la carica di Vice Primo ministro e Ministro del bilancio dal 1985 al 1987. È stato membro della Camera dei rappresentanti dal 1985 al 1995.
Dal 2009 è membro del Parlamento europeo dove è presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, ha fondato il gruppo federale inter-parlamentare Spinelli. È stato candidato al Partito dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa per la carica di Presidente della Commissione europea nelle elezioni del Parlamento europeo del 2014, ed è il rappresentante del Parlamento europeo nei negoziati Brexit.
>
È Guy Verhofstadt il tipo. È un figone.

Guy Maurice Marie Louise Verhofstadt (Dendermonde, 11 aprile 1953) è un politico belga, di orientamento liberale, attivo sia in Belgio sia nelle istituzioni dell'Unione europea.
Primo ministro del Belgio dal 1999 al 2008, ha ricoperto anche la carica di Vice Primo ministro e Ministro del bilancio dal 1985 al 1987. È stato membro della Camera dei rappresentanti dal 1985 al 1995.
Dal 2009 è membro del Parlamento europeo dove è presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, ha fondato il gruppo federale inter-parlamentare Spinelli. È stato candidato al Partito dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa per la carica di Presidente della Commissione europea nelle elezioni del Parlamento europeo del 2014, ed è il rappresentante del Parlamento europeo nei negoziati Brexit.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2018-06-09 18:50:56.0 alle 2018-06-09 18:50:56.0
È il manifesto a cui si ispira l'internazionale liberale.
http://www.studiliberali.it/index.php?page=164
Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
di distinguere il bene dal male.
Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
• la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
• la libertà di culto e la libertà di coscienza;
• la libertà di parola e di stampa;
• la libertà di associarsi o non associarsi;
• la libera scelta dell’occupazione;
• la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
• il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
• la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
• la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
• l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
e le opinioni delle minoranze.
La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
di operare.
Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
http://www.studiliberali.it/index.php?page=164

Noi liberali di 19 nazioni, riuniti ad Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali, convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali, affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue:
L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità
di distinguere il bene dal male.
Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.
Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini, con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, precisamente:
• la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia;
• la libertà di culto e la libertà di coscienza;
• la libertà di parola e di stampa;
• la libertà di associarsi o non associarsi;
• la libera scelta dell’occupazione;
• la possibilità di una piena e varia educazione, secondo le capacità di ognuno e
indipendentemente dalla nascita o dai mezzi;
• il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale;
• la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della
produttività del suolo e dell’industria dell’uomo;
• la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia;
• l’eguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia.
La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà
e le opinioni delle minoranze.
La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica.
Noi ci opponiamo a tale soppressione, tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trust privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo
di operare.
Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari. Un miglioramento continuo nelle condizioni del lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.
Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà e ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso
di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono
essere ristabilite, soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:
a) la partecipazione leale ad un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte;
b) il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali;
c) il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali;
d) il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà
di movimento all’interno di ogni paese e fra paese e paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi;
e) lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse e nell’interesse del mondo intero.
Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
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il 2018-06-09 18:20:53.0 alle 2018-06-09 18:20:53.0
Immacolata concezione
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http://archive.vn/qN1x1
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il 2018-06-09 14:53:23.0 alle 2018-06-09 14:53:23.0
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il 2018-06-09 14:21:20.0 alle 2018-06-09 14:21:20.0
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il 2018-06-06 17:41:24.0 alle 2018-06-06 17:41:24.0
Si possono vedere qui
FI, PD e FDI che inveiscono contro il governo Conte.
FI, PD e FDI che inveiscono contro il governo Conte.