Politica
https://forum.termometropolitico.it/795967-salvini... 
Riassumendo, ecco come sono andate le cose.
2014-2016 (con Alfano ministro dell'interno): Sbarchi a pioggia, Italia in crisi
2016-2018 (con Minniti ministro dell'interno): riduzione drastica degli sbarchi, grazie agli accordi che Minniti ha fatto con la Libia
2018-2019 (con Salvini come ministro dell'interno): ulteriore riduzione degli sbarchi, grazie a...???
2019-2020 (con Lamorgese come ministro dell'interno); crescita degli sbarchi, per via di...???
In questa discussione ci occuperemo di capire che cosa va messo al posto dei tre punti interrogativi.
Chi ha un minimo di conoscenze di logica e statistica sa che:
- Se due eventi avvengono in successione l'uno all'altro non significa che il primo è causa del secondo
- Se due variabili crescono o decrescono insieme non significa che tra le due ci sia un nesso causale: può trattarsi di un caso, oppure di una correlazione spuria
I primi a non capire niente di logica e statistica sono i giornalisti e i politici, che continuano a bombardarci con notizie tipo "il PIL è cresciuto grazie al governo giallo-rosso", oppure "lo spread è salito per colpa del governo giallo-verde", oppure "i posti di lavoro sono aumentati grazie governo giallo-verde", non capendo che questi sono dati che vanno un po' per i cazzi loro e su cui i politici e i governi non hanno sostanzialmente nessun controllo e nessuno conosce realmente le cause di ogni oscillazione osservata.
È un po' come dire: "durante il governo giallo-rosso ci sono stati più giorni di pioggia".
Anche nel caso del numero degli sbarchi non è detto che ci sia un nesso causale con il governo in carica... assumiamo però che ci sia, al fine di questa discussione.
Quello che vogliamo capire è: se davvero c'è un nesso causale tra il cambiamento di governo e l'aumentare o il diminuire del numero di sbarchi, la causa qual'è? Ebbene, quello che possiamo sicuramente escludere è che la causa risieda in qualsiasi azione fatta da Salvini, visto che Salvini non ha fatto un tubo.
Finalmente, una volta formatosi il govenro giallo-rosso, la lega ha cominciato ad ammettere che la maggior dei migranti non arrivano con le ONG ma attraverso i cosiddetti "sbarchi fantasma" (delle barchette che arrivano magari di notte, che nessuno vede).
Salvini che cosa avrebbe fatto per fermare gli sbarchi fantasma? Ha fatto costruire dei muri davanti alle coste? Reti elettrificate? Stava sveglio di notte per vedere se qualcuno arrivava dal mare? Oppure, ha messo a punto qualche tecnologia innovativa per intercettare le barchette?
Nulla di tutto questo, mi risulta.
Quindi, una volta escluse le cause dirette, bisogna esplorare quelle indirette. Ebbene, ho l'impressione che paradossalmente siano stato proprio i giornali che si scagliavano contro Salvini a regalargli i risultati di cui si vanta: ai migranti sarà arrivata la notizia che in Italia era salito al potere un pericoloso razzista, sorto dalle ceneri di Mussolini, che va in giro per strada a mordere i migranti sul collo.
Chissà se qualcuno ha spiegato ai migranti che in realtà immigrare in Italia era facile tanto quanto prima (quando al governo c'era la sinistra con Minniti), visto che non è stata costruita nessuna rete elettrificata davanti alle coste?
Se i giornalisti di sinistra vogliono fare un dispetto a Salvini e alla lega, devono cambiare strategia: quando la lega sarà al governo, dovranno scrivere che il premier italiano è un simpatico mattacchione, un bambino mai cresciuto, che mangia nutella, bacia salami e rosari e fa gli scherzetti al citofono (che poi sostanzialmente sono cose vere, Salvini è questa cosa qui... altro che Mussolini!), così gli immigrati arriveranno a frotte e la lega dovrà veramente mostrare a tutti che cosa è capace a fare.
Nella prossima puntata vedremo perché Minniti ha violato i diritti civili dei migranti più di quanto abbia fatto Salvini (visto che il secondo non ha fatto un tubo).

Riassumendo, ecco come sono andate le cose.
2014-2016 (con Alfano ministro dell'interno): Sbarchi a pioggia, Italia in crisi
2016-2018 (con Minniti ministro dell'interno): riduzione drastica degli sbarchi, grazie agli accordi che Minniti ha fatto con la Libia
2018-2019 (con Salvini come ministro dell'interno): ulteriore riduzione degli sbarchi, grazie a...???
2019-2020 (con Lamorgese come ministro dell'interno); crescita degli sbarchi, per via di...???
In questa discussione ci occuperemo di capire che cosa va messo al posto dei tre punti interrogativi.
Chi ha un minimo di conoscenze di logica e statistica sa che:
- Se due eventi avvengono in successione l'uno all'altro non significa che il primo è causa del secondo
- Se due variabili crescono o decrescono insieme non significa che tra le due ci sia un nesso causale: può trattarsi di un caso, oppure di una correlazione spuria
I primi a non capire niente di logica e statistica sono i giornalisti e i politici, che continuano a bombardarci con notizie tipo "il PIL è cresciuto grazie al governo giallo-rosso", oppure "lo spread è salito per colpa del governo giallo-verde", oppure "i posti di lavoro sono aumentati grazie governo giallo-verde", non capendo che questi sono dati che vanno un po' per i cazzi loro e su cui i politici e i governi non hanno sostanzialmente nessun controllo e nessuno conosce realmente le cause di ogni oscillazione osservata.
È un po' come dire: "durante il governo giallo-rosso ci sono stati più giorni di pioggia".
Anche nel caso del numero degli sbarchi non è detto che ci sia un nesso causale con il governo in carica... assumiamo però che ci sia, al fine di questa discussione.
Quello che vogliamo capire è: se davvero c'è un nesso causale tra il cambiamento di governo e l'aumentare o il diminuire del numero di sbarchi, la causa qual'è? Ebbene, quello che possiamo sicuramente escludere è che la causa risieda in qualsiasi azione fatta da Salvini, visto che Salvini non ha fatto un tubo.
Finalmente, una volta formatosi il govenro giallo-rosso, la lega ha cominciato ad ammettere che la maggior dei migranti non arrivano con le ONG ma attraverso i cosiddetti "sbarchi fantasma" (delle barchette che arrivano magari di notte, che nessuno vede).
Salvini che cosa avrebbe fatto per fermare gli sbarchi fantasma? Ha fatto costruire dei muri davanti alle coste? Reti elettrificate? Stava sveglio di notte per vedere se qualcuno arrivava dal mare? Oppure, ha messo a punto qualche tecnologia innovativa per intercettare le barchette?
Nulla di tutto questo, mi risulta.
Quindi, una volta escluse le cause dirette, bisogna esplorare quelle indirette. Ebbene, ho l'impressione che paradossalmente siano stato proprio i giornali che si scagliavano contro Salvini a regalargli i risultati di cui si vanta: ai migranti sarà arrivata la notizia che in Italia era salito al potere un pericoloso razzista, sorto dalle ceneri di Mussolini, che va in giro per strada a mordere i migranti sul collo.
Chissà se qualcuno ha spiegato ai migranti che in realtà immigrare in Italia era facile tanto quanto prima (quando al governo c'era la sinistra con Minniti), visto che non è stata costruita nessuna rete elettrificata davanti alle coste?
Se i giornalisti di sinistra vogliono fare un dispetto a Salvini e alla lega, devono cambiare strategia: quando la lega sarà al governo, dovranno scrivere che il premier italiano è un simpatico mattacchione, un bambino mai cresciuto, che mangia nutella, bacia salami e rosari e fa gli scherzetti al citofono (che poi sostanzialmente sono cose vere, Salvini è questa cosa qui... altro che Mussolini!), così gli immigrati arriveranno a frotte e la lega dovrà veramente mostrare a tutti che cosa è capace a fare.
Nella prossima puntata vedremo perché Minniti ha violato i diritti civili dei migranti più di quanto abbia fatto Salvini (visto che il secondo non ha fatto un tubo).
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Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-02-04 19:54:21.0 alle 2020-02-04 19:54:21.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Gatto, come ti sembra rispetto all'Italia?
> > >
> > >

> >
> > GRR
> >
> > 19%? Inverti le cifre e hai l'Italia
>
> Secondo un articolo che ho letto, in Italia un'azienda con un'utile di 100'000 euro potrebbe dover dare allo stato fino al 60% dell'utile, sempre che non si aggiungano anche tasse rifiuti, imposta sulla pubblicità e IMU (che alcune aziende devono pagare).
>
> https://www.pagaremenotasse.com/quante-quali-tasse...
>
> Come funziona invece con la contabilità in Italia? L'obbligo di fare contabilità può creare dei costi che si vanno a sommare a quelli delle imposte.
Oltre alle tasse, che sono molte, ad esempio la tassa sui rifiuti è salata anche se in un anno ne produci un cestino, ci sono gli adempimenti, ad esempio la contabilità o la sicurezza o che altro, ottemperare ai quali è complicato e richiede di pagare appositi professionisti. Ad esempio mettersi in regola con il GDPR deve essere complicato, suppongo, dato che parecchi siti americani (uno fra tutti: JPenney) preferiscono non essere visibili in Europa piuttosto che cedere alla demenza.
Poi ho visto i negozi in centro di quella città svizzera. Quanti abitanti ha? Quanti supermercati? Ci sarebbe anche da chiedersi perché in certi posti l'economia è una coperta corta e in altri no.
> Scritto da:
> > > Gatto, come ti sembra rispetto all'Italia?
> > >
> > >

> >
> > GRR

> >
> > 19%? Inverti le cifre e hai l'Italia

>
> Secondo un articolo che ho letto, in Italia un'azienda con un'utile di 100'000 euro potrebbe dover dare allo stato fino al 60% dell'utile, sempre che non si aggiungano anche tasse rifiuti, imposta sulla pubblicità e IMU (che alcune aziende devono pagare).
>
> https://www.pagaremenotasse.com/quante-quali-tasse...

>
> Come funziona invece con la contabilità in Italia? L'obbligo di fare contabilità può creare dei costi che si vanno a sommare a quelli delle imposte.
Oltre alle tasse, che sono molte, ad esempio la tassa sui rifiuti è salata anche se in un anno ne produci un cestino, ci sono gli adempimenti, ad esempio la contabilità o la sicurezza o che altro, ottemperare ai quali è complicato e richiede di pagare appositi professionisti. Ad esempio mettersi in regola con il GDPR deve essere complicato, suppongo, dato che parecchi siti americani (uno fra tutti: JPenney) preferiscono non essere visibili in Europa piuttosto che cedere alla demenza.
Poi ho visto i negozi in centro di quella città svizzera. Quanti abitanti ha? Quanti supermercati? Ci sarebbe anche da chiedersi perché in certi posti l'economia è una coperta corta e in altri no.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-02-04 19:43:29.0 alle 2020-02-04 19:43:29.0
Scritto da:
> Sgarbi: sì
>
> Odifreddi: no
Chissà che ne penserebbe Odifreddi se il ladro stesse scappando con gli appunti di un anno di dimostrazione della Congettura di Riemann.
> Sgarbi: sì
>
> Odifreddi: no
Chissà che ne penserebbe Odifreddi se il ladro stesse scappando con gli appunti di un anno di dimostrazione della Congettura di Riemann.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-02-04 19:41:23.0 alle 2020-02-04 19:41:23.0
> Potrei anche dire che la retorica del "ricco ladrone", del supermercato ladrone, della multinazionale ladrona (che piace ai socialisti) è una cagata, perché il supermercato per arricchirsi fa qualcosa per gli altri (tu gli dai consensualmente i tuoi soldi e lui in cambio ti dà dei prodotti), mentre il vero ladro è quello che vuole parassitare su chi produce utilizzando il potere coercitivo dello stato.
Nessuno dice che il supermercato non fa niente di utile, ma solo che distrugge posti di lavoro. Tra i mille fattori che distruggono posti di lavoro e concentrano ricchezza nelle mani di pochi, automazione, informatizzazione... c'è anche la grande distribuzione. Al posto di 40 negozi che danno un reddito a 40 famiglie, c'è una sola azienda che dà uno stipendio a 20 persone e arricchisce la società proprietaria. Non sto dicendo se sia giusto o ingiusto o se lo stato dovrebbe intervenire, ma si tratta di fatti. Al posto di una somma di denaro S distribuita fra N persone abbiamo una somma S' < S (i prezzi del supermercato sono minori di quelli dei negozi per economia di scala, più convenienti ai consumatori) distribuita fra N' persone < N, di cui una ne beneficia in particolare.
Al consumatore conviene finché non vorrebbe diventare anche produttore: avviare un'attività autonoma, e si rende conto che non può aprire un negozio. O peggio se ne rende conto solo dopo averci perso dei soldi. E allora il consumatore si accorge che ciò che risparmi comprando nei supermercati è il corrispettivo per le opportunità diminuite.
Nessuno dice che il supermercato non fa niente di utile, ma solo che distrugge posti di lavoro. Tra i mille fattori che distruggono posti di lavoro e concentrano ricchezza nelle mani di pochi, automazione, informatizzazione... c'è anche la grande distribuzione. Al posto di 40 negozi che danno un reddito a 40 famiglie, c'è una sola azienda che dà uno stipendio a 20 persone e arricchisce la società proprietaria. Non sto dicendo se sia giusto o ingiusto o se lo stato dovrebbe intervenire, ma si tratta di fatti. Al posto di una somma di denaro S distribuita fra N persone abbiamo una somma S' < S (i prezzi del supermercato sono minori di quelli dei negozi per economia di scala, più convenienti ai consumatori) distribuita fra N' persone < N, di cui una ne beneficia in particolare.
Al consumatore conviene finché non vorrebbe diventare anche produttore: avviare un'attività autonoma, e si rende conto che non può aprire un negozio. O peggio se ne rende conto solo dopo averci perso dei soldi. E allora il consumatore si accorge che ciò che risparmi comprando nei supermercati è il corrispettivo per le opportunità diminuite.
Politica
"Comunque lo ripeterò fino allo sfinimento, da insegnante: basta politica sulle cattedre."
La mia risposta
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...
-----------------------------
@RibelleInEsilio
La politica fa parte di ogni aspetto della vita: è persino nell'aria che respiriamo. Quindi un insegnante, avendo un ruolo educativo, non può che trasmettere anche valori politici.
Ti faccio un esempio banale: se un allievo fa bullismo contro un compagno di classe perché di colore, il docente deve sgridarlo e fargli una ramanzina. A un docente di sinistra, nello spiegare perché ha sbagliato, viene spontaneo dire al bambino razzista che prendersela con altre persone per via del colore della pelle è una cosa stupida.
Perciò il bambino, venendo sgridato, assorbe questo.
Un docente della destra moderata non razzista, che tipicamente chiede solo un po' di ordine nella gestione dell'immigrazione, probabilmente direbbe anche una cosa simile... ma cosa dovrebbe invece dire uno di quei destroidi razzisti e incattiviti che prenderebbero istintivamente le parti del bullo?
Lo stesso si potrebbe dire in caso di bullismo contro omosessuali o presunti tali.
Bene, a questo punto siamo arrivati a capire perché la destra illiberale è incompatibile con la società civile. Ed è appunto per questo che i docenti o sono di sinistra o sono di destra moderata: semplicemente nella società civile le idee che diversi utenti diffondono qui dentro non sono accettabili. Non sono adatti per un ruolo educativo.
Grazie a voi destroidi anche le basi fondamentali della società civile sono diventate oggetto di discussione politica. Se non essere razzisti e omofobi significa essere di sinistra, allora tutte le persone per bene, che non hanno la faccia come il culo, sono di sinistra.
**Modificato dall'autore il 04.02.2020 12:56**
La mia risposta
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...

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@RibelleInEsilio
La politica fa parte di ogni aspetto della vita: è persino nell'aria che respiriamo. Quindi un insegnante, avendo un ruolo educativo, non può che trasmettere anche valori politici.
Ti faccio un esempio banale: se un allievo fa bullismo contro un compagno di classe perché di colore, il docente deve sgridarlo e fargli una ramanzina. A un docente di sinistra, nello spiegare perché ha sbagliato, viene spontaneo dire al bambino razzista che prendersela con altre persone per via del colore della pelle è una cosa stupida.
Perciò il bambino, venendo sgridato, assorbe questo.
Un docente della destra moderata non razzista, che tipicamente chiede solo un po' di ordine nella gestione dell'immigrazione, probabilmente direbbe anche una cosa simile... ma cosa dovrebbe invece dire uno di quei destroidi razzisti e incattiviti che prenderebbero istintivamente le parti del bullo?
Lo stesso si potrebbe dire in caso di bullismo contro omosessuali o presunti tali.
Bene, a questo punto siamo arrivati a capire perché la destra illiberale è incompatibile con la società civile. Ed è appunto per questo che i docenti o sono di sinistra o sono di destra moderata: semplicemente nella società civile le idee che diversi utenti diffondono qui dentro non sono accettabili. Non sono adatti per un ruolo educativo.
Grazie a voi destroidi anche le basi fondamentali della società civile sono diventate oggetto di discussione politica. Se non essere razzisti e omofobi significa essere di sinistra, allora tutte le persone per bene, che non hanno la faccia come il culo, sono di sinistra.
**Modificato dall'autore il 04.02.2020 12:56**
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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Politica
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop... 
Il mio intervento nella discussione.
----------------------------------------
"A un uomo viene ammazzata l'intera famiglia (moglie e figli) da dei rapinatori e condivide la sua terribile esperienza con il pubblico.
Persona normale: "Povero uomo, quello che gli è successo è terribile. Le persone che gli hanno fatto questo sono mostruose!"
Persona di destra: "Cosa cazzo rompete i coglioni?? Perché dovremmo preoccuparci dei problemi di questo stronzo? Parlateci delle foibe! Parlateci di Bibbiano! Palateci della Clinton! Parlateci di sto gran cazzo!"
Persona normale: "$facepalm"
Ecco riassunta la mentalità del destroide medio, praticamente una scimmia.
Pensate di riabilitare il nome di quei figoni di Hitler e Mussolini con questa retorica spicciola?
Comunque la morale politica di tutte queste questioni (i lager, i gulag, le foibe,...) è che dare tanti poteri allo stato è pericoloso, perché quando va al potere un pazzo criminale (o anche solo un citofonatore buzzurro) cominciano a succedere cose che non vorresti succedessero.
Il motivo per cui a noi liberali state così sui coglioni voi destroidi è che ancora oggi avete in testa un mucchio di merda, che rievoca i tempi bui... cioè, il vostro schieramento politico è quello che meno di tutti si è civilizzato: voi siete oppositori della società civile e dello stato di diritto.
Quindi mentre i liberali e i socialisti si preoccupano di andare avanti, di superare il passato, guardando con angoscia la storia umana passata, voi su tutta quella merda vi ci fate le seghe oppure minimizzate (nel migliore dei casi). Il punto della questione molto banalmente è questo.
Cito Scanzi: la senatrice Segres vale 100 Salvini messi insieme, perché chi meglio di una vittima dello stato conosce la pericolosità dello sgretolamento dei diritti civili? Nessuno! La gente che ha vissuto queste cose sulla sua pelle è preziosa per le battaglie liberali. Quando queste persone saranno morte, noi liberali ci ritroveremo soli in mezzo a un mucchio di mocciosi viziati che non sanno nemmeno cosa sono i diritti civili."
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...
**Modificato dall'autore il 03.02.2020 18:29**

Il mio intervento nella discussione.
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"A un uomo viene ammazzata l'intera famiglia (moglie e figli) da dei rapinatori e condivide la sua terribile esperienza con il pubblico.
Persona normale: "Povero uomo, quello che gli è successo è terribile. Le persone che gli hanno fatto questo sono mostruose!"
Persona di destra: "Cosa cazzo rompete i coglioni?? Perché dovremmo preoccuparci dei problemi di questo stronzo? Parlateci delle foibe! Parlateci di Bibbiano! Palateci della Clinton! Parlateci di sto gran cazzo!"
Persona normale: "$facepalm"
Ecco riassunta la mentalità del destroide medio, praticamente una scimmia.
Pensate di riabilitare il nome di quei figoni di Hitler e Mussolini con questa retorica spicciola?
Comunque la morale politica di tutte queste questioni (i lager, i gulag, le foibe,...) è che dare tanti poteri allo stato è pericoloso, perché quando va al potere un pazzo criminale (o anche solo un citofonatore buzzurro) cominciano a succedere cose che non vorresti succedessero.
Il motivo per cui a noi liberali state così sui coglioni voi destroidi è che ancora oggi avete in testa un mucchio di merda, che rievoca i tempi bui... cioè, il vostro schieramento politico è quello che meno di tutti si è civilizzato: voi siete oppositori della società civile e dello stato di diritto.
Quindi mentre i liberali e i socialisti si preoccupano di andare avanti, di superare il passato, guardando con angoscia la storia umana passata, voi su tutta quella merda vi ci fate le seghe oppure minimizzate (nel migliore dei casi). Il punto della questione molto banalmente è questo.
Cito Scanzi: la senatrice Segres vale 100 Salvini messi insieme, perché chi meglio di una vittima dello stato conosce la pericolosità dello sgretolamento dei diritti civili? Nessuno! La gente che ha vissuto queste cose sulla sua pelle è preziosa per le battaglie liberali. Quando queste persone saranno morte, noi liberali ci ritroveremo soli in mezzo a un mucchio di mocciosi viziati che non sanno nemmeno cosa sono i diritti civili."
https://forum.termometropolitico.it/795881-non-sop...

**Modificato dall'autore il 03.02.2020 18:29**
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Scritto da
Non Autenticato
il 2020-02-02 22:39:21.0 alle 2020-02-02 22:39:21.0
Farebbero prima a dire che cosa si può fare, rispetto a dire cosa NON si può fare. 

Politica
Una cosa che spesso si sente dire dai cosiddetti "rossobrunati" (socialisti di destra) è che i diritti sociali sarebbero più importanti dei diritti civili e con questo intendono che bisogna difendere i primi ma non i secondi. Addirittura, secondo alcuni, i diritti civili andrebbero contro i diritti sociali.
L'ennesimo esempio di questa mentalità me l'ha fornito oggi @Maddomani con questo post: https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...
Perciò ho pensato di cogliere l'occasione per spiegare perché i diritti civili sono in realtà più importanti di quelli sociali.
Chi conosce un po' di storia sa che prima dell'arrivo del liberalismo in Europa c'erano le monarchie assolute, cioè dei regimi in cui il ré era tipo un dio e ti poteva far ammazzare solo perché si alzava col piede sbagliato. Quindi visto che poteva far fucilare liberamente i cittadini, perché non anche chiedere il pizzo? I poveri venivano derubati dei pochi spiccioli che avevano e in cambio non venivano ammazzati. I diritti infatti ce li aveva soltanto la cosiddetta "nobiltà", un insieme di stronzetti spocchiosi che non facevano un cazzo dalla mattina alla sera tranne farsi le seghe sulle proprie ricchezze, tra un festino di corte e l'altro (finanziato anche con i soldi raccolti attraverso il pizzo).
Fu d'innanzi a queste ingiustizie che venne a crearsi una corrente di pensiero, sostenuta in particolare dalla classe borghese, che teorizzava una società in cui tutti nascevano uguali, con gli stessi diritti e le stesse opportunità: una società in cui la ricchezza non era un "diritto di sangue" (come ritenevano gli aristocratici) ma un diritto che si acquisiva facendo qualcosa per gli altri, cioè per la comunità: ovvero, offrire beni e servizi.
Questo modello di società prevedeva un forte mutamento del rapporto tra i cittadini e lo stato:
- "Noi cittadini non ti paghiamo il pizzo. Ti diamo un ammontare di soldi da noi stabilito e tu in cambio ci dai i beni e i servizi che ti chiediamo."
- "Se noi cittadini paghiamo le imposte, allora siamo gli azionisti e a decidere le leggi siamo noi: devono essere leggi PER NOI, non CONTRO di NOI"
- "Noi cittadini paghiamo le imposte perché tu ci difenda, non per fucilarci senza nessun motivo. Il tuo potere coercitivo potrà essere usato solo per far rispettare le leggi volute da noi cittadini."
- "Se ci accuserai di aver violato delle leggi, lo dovrai dimostrare e noi cittadini avremo il diritto di difenderci con un giusto ed equo processo"
- "Non hai il diritto di stabilire una morale o una religione e di imporla a tutti. La fede e la morale sono cose private, così come è privata la mia dimora e ogni cittadino si ispirerà liberamente alle proprie convinzioni private per decidere in merito alle leggi"
- "Il tuo potere dovrà essere riposto nelle mani di molti cittadini e il potere verrà diviso in tre parti per evitare che il governo diventi un sistema autoreferenziale"
I liberali inizialmente spinsero a queste riforme restando all'interno della monarchia (si passò perciò dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale/parlamentare) , ma poiché i sovrani e la nobiltà frenavano (come è ovvio che fosse) le riforme liberali dovettero toglierli di mezzo e dare pieni poteri al popolo (in realtà, inizialmente, solo ai maschi adulti della classe borghese).
La costituzione della monarchia francese veniva chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino" (oggi li chiamiamo "diritti civili", visto che amiamo la sintesi) e conteneva i vari principi elencati sopra.
Qui potete leggere gli articoli di legge contenuti nella carta dei "diritti dell'uomo e del cittadino", che poi con il tempo è stata aggiornata ed è diventata semplicemente "la carta dei diritti" (bill of rights), ovvero la bibbia liberale: https://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_dei_d...
Veniamo al punto: i diritti sociali sono certamente importanti, ma senza il liberalismo e senza i diritti civili i cosiddetti "diritti sociali" ve li sognereste, perché saremmo rimasti fermi all'era della nobiltà che parassitava a danno del popolo, della ricchezza per "diritto di sangue".
Infatti perché lo stato possa difendere il diritto di tutti di accedere alla ricchezza prima deve lasciare che la ricchezza venga prodotta... e da chi, se non da chi ha voglia di darsi da fare per offrire beni e servizi alla comunità (gli imprenditori, che a quei tempi erano sostanzialmente i borghesi)?
La ricchezza è stata prodotta dal liberalismo, dai diritti civili, perché nel liberalismo per diventare ricco devi fare qualcosa di buono per gli altri (io ti faccio il pane, te lo porto davanti a casa e tu in cambio mi dai i tuoi soldi), che è una cosa totalmente diversa dallo stato che ti fa pagare il pizzo e in cambio non ti ammazza.
Lo stato, prima di tutto, non ti deve ammazzare (diritti civili) e se poi ci sono le possibilità allora ti deve anche aiutare... IN QUESTO ORDINE, non nell'ordine inverso.
Anche perché, se proprio volessi fare il polemicone e mettere il cappello di "liberale classico", potrei dire che tu hai il diritto a non essere derubato e ammazzato (diritti civili), ma non hai il diritto di obbligare gli altri a fare qualcosa per te (perché Luigi dovrebbe essere obbligato a portarti l'acqua davanti a casa a gratis? L'unico suo obbligo è non rubarti l'acqua che già hai.)
Potrei anche dire che la retorica del "ricco ladrone", del supermercato ladrone, della multinazionale ladrona (che piace ai socialisti) è una cagata, perché il supermercato per arricchirsi fa qualcosa per gli altri (tu gli dai consensualmente i tuoi soldi e lui in cambio ti dà dei prodotti), mentre il vero ladro è quello che vuole parassitare su chi produce utilizzando il potere coercitivo dello stato.
Visto che sono un liberale sociale e non un liberale classico, il messaggio che farò passare non è però questo, ma se mai che i diritti civili e i diritti sociali vanno difesi INSIEME (che è poi di fatto l'idea politica dei liberal), magari rispettando i vincoli posti dai liberali classici per creare un sistema di welfare "giusto ed equo", ovvero: tutti pagano le imposte (sia i ricchi che il ceto medio) in proporzione al proprio reddito e in cambio hanno tutti (sia i ricchi che i poverissimi) accesso al welfare, che consente loro di farsi una chemioterapia gratuitamente.
Mi piacerebbe rispondere anche all'altra parte della destra (quella che ritiene vada difesa la libertà economica ma non la libertà sociale), che traspare per esempio da questo post di @Hermes: https://forum.termometropolitico.it/795422-e-se-in...
... ma il mio post è già abbastanza lungo per gettare altra carne sul fuoco. Su questo mi limiterò a dire che se si stabilisce il principio per cui lo stato non si infila invasivamente nel tuo portafoglio e non ti dice come, quando e perché devi usare i tuoi soldi, allora sostenere che non si debba nemmeno infilare nella tua vita privata e nella tua camera da letto (nelle scelte personali che fai al di fuori dell'ambito economico) è del tutto coerente, ed è incoerente sostenere il contrario.
Proprio prima di scrivere questo post, ho aggiornato la mia firma per rispondere a questa "destra rossobrunata" che salta fuori dalle fottute pareti.
https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
L'ennesimo esempio di questa mentalità me l'ha fornito oggi @Maddomani con questo post: https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...

Perciò ho pensato di cogliere l'occasione per spiegare perché i diritti civili sono in realtà più importanti di quelli sociali.
Chi conosce un po' di storia sa che prima dell'arrivo del liberalismo in Europa c'erano le monarchie assolute, cioè dei regimi in cui il ré era tipo un dio e ti poteva far ammazzare solo perché si alzava col piede sbagliato. Quindi visto che poteva far fucilare liberamente i cittadini, perché non anche chiedere il pizzo? I poveri venivano derubati dei pochi spiccioli che avevano e in cambio non venivano ammazzati. I diritti infatti ce li aveva soltanto la cosiddetta "nobiltà", un insieme di stronzetti spocchiosi che non facevano un cazzo dalla mattina alla sera tranne farsi le seghe sulle proprie ricchezze, tra un festino di corte e l'altro (finanziato anche con i soldi raccolti attraverso il pizzo).
Fu d'innanzi a queste ingiustizie che venne a crearsi una corrente di pensiero, sostenuta in particolare dalla classe borghese, che teorizzava una società in cui tutti nascevano uguali, con gli stessi diritti e le stesse opportunità: una società in cui la ricchezza non era un "diritto di sangue" (come ritenevano gli aristocratici) ma un diritto che si acquisiva facendo qualcosa per gli altri, cioè per la comunità: ovvero, offrire beni e servizi.
Questo modello di società prevedeva un forte mutamento del rapporto tra i cittadini e lo stato:
- "Noi cittadini non ti paghiamo il pizzo. Ti diamo un ammontare di soldi da noi stabilito e tu in cambio ci dai i beni e i servizi che ti chiediamo."
- "Se noi cittadini paghiamo le imposte, allora siamo gli azionisti e a decidere le leggi siamo noi: devono essere leggi PER NOI, non CONTRO di NOI"
- "Noi cittadini paghiamo le imposte perché tu ci difenda, non per fucilarci senza nessun motivo. Il tuo potere coercitivo potrà essere usato solo per far rispettare le leggi volute da noi cittadini."
- "Se ci accuserai di aver violato delle leggi, lo dovrai dimostrare e noi cittadini avremo il diritto di difenderci con un giusto ed equo processo"
- "Non hai il diritto di stabilire una morale o una religione e di imporla a tutti. La fede e la morale sono cose private, così come è privata la mia dimora e ogni cittadino si ispirerà liberamente alle proprie convinzioni private per decidere in merito alle leggi"
- "Il tuo potere dovrà essere riposto nelle mani di molti cittadini e il potere verrà diviso in tre parti per evitare che il governo diventi un sistema autoreferenziale"
I liberali inizialmente spinsero a queste riforme restando all'interno della monarchia (si passò perciò dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale/parlamentare) , ma poiché i sovrani e la nobiltà frenavano (come è ovvio che fosse) le riforme liberali dovettero toglierli di mezzo e dare pieni poteri al popolo (in realtà, inizialmente, solo ai maschi adulti della classe borghese).
La costituzione della monarchia francese veniva chiamata "diritti dell'uomo e del cittadino" (oggi li chiamiamo "diritti civili", visto che amiamo la sintesi) e conteneva i vari principi elencati sopra.
Qui potete leggere gli articoli di legge contenuti nella carta dei "diritti dell'uomo e del cittadino", che poi con il tempo è stata aggiornata ed è diventata semplicemente "la carta dei diritti" (bill of rights), ovvero la bibbia liberale: https://it.wikisource.org/wiki/Dichiarazione_dei_d...

Veniamo al punto: i diritti sociali sono certamente importanti, ma senza il liberalismo e senza i diritti civili i cosiddetti "diritti sociali" ve li sognereste, perché saremmo rimasti fermi all'era della nobiltà che parassitava a danno del popolo, della ricchezza per "diritto di sangue".
Infatti perché lo stato possa difendere il diritto di tutti di accedere alla ricchezza prima deve lasciare che la ricchezza venga prodotta... e da chi, se non da chi ha voglia di darsi da fare per offrire beni e servizi alla comunità (gli imprenditori, che a quei tempi erano sostanzialmente i borghesi)?
La ricchezza è stata prodotta dal liberalismo, dai diritti civili, perché nel liberalismo per diventare ricco devi fare qualcosa di buono per gli altri (io ti faccio il pane, te lo porto davanti a casa e tu in cambio mi dai i tuoi soldi), che è una cosa totalmente diversa dallo stato che ti fa pagare il pizzo e in cambio non ti ammazza.
Lo stato, prima di tutto, non ti deve ammazzare (diritti civili) e se poi ci sono le possibilità allora ti deve anche aiutare... IN QUESTO ORDINE, non nell'ordine inverso.
Anche perché, se proprio volessi fare il polemicone e mettere il cappello di "liberale classico", potrei dire che tu hai il diritto a non essere derubato e ammazzato (diritti civili), ma non hai il diritto di obbligare gli altri a fare qualcosa per te (perché Luigi dovrebbe essere obbligato a portarti l'acqua davanti a casa a gratis? L'unico suo obbligo è non rubarti l'acqua che già hai.)
Potrei anche dire che la retorica del "ricco ladrone", del supermercato ladrone, della multinazionale ladrona (che piace ai socialisti) è una cagata, perché il supermercato per arricchirsi fa qualcosa per gli altri (tu gli dai consensualmente i tuoi soldi e lui in cambio ti dà dei prodotti), mentre il vero ladro è quello che vuole parassitare su chi produce utilizzando il potere coercitivo dello stato.
Visto che sono un liberale sociale e non un liberale classico, il messaggio che farò passare non è però questo, ma se mai che i diritti civili e i diritti sociali vanno difesi INSIEME (che è poi di fatto l'idea politica dei liberal), magari rispettando i vincoli posti dai liberali classici per creare un sistema di welfare "giusto ed equo", ovvero: tutti pagano le imposte (sia i ricchi che il ceto medio) in proporzione al proprio reddito e in cambio hanno tutti (sia i ricchi che i poverissimi) accesso al welfare, che consente loro di farsi una chemioterapia gratuitamente.
Mi piacerebbe rispondere anche all'altra parte della destra (quella che ritiene vada difesa la libertà economica ma non la libertà sociale), che traspare per esempio da questo post di @Hermes: https://forum.termometropolitico.it/795422-e-se-in...

... ma il mio post è già abbastanza lungo per gettare altra carne sul fuoco. Su questo mi limiterò a dire che se si stabilisce il principio per cui lo stato non si infila invasivamente nel tuo portafoglio e non ti dice come, quando e perché devi usare i tuoi soldi, allora sostenere che non si debba nemmeno infilare nella tua vita privata e nella tua camera da letto (nelle scelte personali che fai al di fuori dell'ambito economico) è del tutto coerente, ed è incoerente sostenere il contrario.
Proprio prima di scrivere questo post, ho aggiornato la mia firma per rispondere a questa "destra rossobrunata" che salta fuori dalle fottute pareti.
https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
Politica
Tratto da un post di Bandierarossa, un socialista di termometropolitico.
"C’è una frase simpatica che riassume la visione di chi mette i diritti civili davanti a quelli sociali: libera volpe in libero pollaio."
Ovviamente dal punto di vista dei socialisti le volpi sono i ricchi e lo stato la chioccia buona che difende i suoi pulcini... ma quanto sarà corretta questa visione delle cose?
Qui sotto vediamo il punto di vista liberale, che ho spiegato bene in questo post (in risposta all'affermazione di Bandierarossa): https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...
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@Bandierarossa
Su questo ti sbagli, perché a proteggere le galline dalla volpe ci pensano appunto le leggi che discendono dai diritti civili.
I liberali, partendo dall'idea che la parte forte è lo stato e la parte debole l'individuo, ritengono necessario limitare il potere dello stato sull'individuo. Quindi nella tua metafora le galline sono i cittadini, gli individui, mentre la volpe è lo stato.
I liberali però, a differenza degli anarchici, capiscono anche che gli individui devono essere protetti anche dai cittadini prepotenti e quindi riconoscono anche la necessità del diritto positivo alla difesa: cioè, lo stato deve difendere i cittadini vittime di aggressioni e soprusi.
Ora sicuramente tu mi dirai che le volpi sono i ricchi e che lo stato è la chioccia buona che protegge i suoi pulcini, ma in realtà in uno stato liberale come si deve (non una brutta copia del liberalismo) i ricchi sono solo ricchi, ma non hanno nessun potere in più rispetto a te.
Mettiamo che un'azienda petrolifera scopra che c'è del petrolio sotto casa tua e quindi è interessata al tuo terreno.
L'unica cosa che può fare per avere il tuo terreno è quello che qualsiasi altra persona o associazione può fare: proporti di vendergli il tuo terreno. Alla richiesta, tu puoi tranquillamente rispondere col dito medio e se il petroliere tira fuori il coltello per costringerti commette un reato e quindi viene arrestato.
Immagina invece che a essere interessato al tuo terreno sia uno stato illiberale. Se tu non accetti di vendere il tuo terreno, lo stato potrebbe espropriartelo con la forza e qualora tu ti ribellassi ti ritroveresti addosso 20 poliziotti armati.
Ora se hai capito il discorso che ho fatto fino a qui, allora puoi anche arrivare a intuire da dove deriva il potere dei ricchi: dallo stato.
Se lo stato ha il potere di espropriare terreni, allora il petroliere si può comprare il politico di turno che, una volta al governo, ti espropria il terreno per cederlo all'azienda petrolifera.
I socialisti chiamano questa cosa "liberismo", ma questa roba in realtà si chiama "criminalità" e col liberalismo non c'entra niente.
In uno stato autenticamente liberale un politico o un governo non può cedere all'Ikea un bosco millenario per fare i mobili: il bosco appartiene al popolo e solo il popolo può decidere di cedere il PROPRIO bosco all'Ikea. Il liberalismo teorizza la democrazia diretta, che avrebbe la funzione di far decidere al popolo su tutte le questioni pubbliche. Se il popolo non ti cede il bosco, tu (Ikea) il bosco non lo vedi nemmeno in cartolina.
Uno stato che regala il suolo pubblico alle aziende private fregandosene del popolo magari può anche essere liberista (se c'è libertà economica), ma di sicuro non è uno stato liberale, perché uno stato liberale non permette allo stato di schiacciare né l'individuo, né il popolo.
I liberali sono quelli che più di tutti considerano criminali queste cose.
Se capisci che dietro a ogni male c'è la volpe "stato" (che spesso favorisce i ricchi e i potenti ai suoi cittadini), allora capisci perché la prima cosa da fare è combattere per l'affermazione definitiva di tutti i diritti civili (che tutt'oggi è traballante) e una volta che avremo uno stato liberale come si deve i socialisti capiranno che molte delle loro battaglie in realtà si esaurivano semplicemente nel liberalismo.
Quello che resterebbe da fare semplicemente sarebbe creare sussidi di disoccupazione, redditi minimi garantiti, normative sui contratti di lavoro, ecc ecc... (i diritti sociali)
Essendo un liberale sociale so bene che queste ultime cose sono importanti, ma il punto è che la situazione da te descritta attraverso la metafora della volpe nel pollaio deriva dall'illiberalismo: prima di tutto dobbiamo assicurarci di non farci sbranare. Togliamo allo stato il potere di espropriare terreni, così il petroliere di turno non può più usare il potere coercitivo dello stato per giungere ai suoi scopi e può soltanto servirsi dei contratti come fanno tutti i cittadini.
**Modificato dall'autore il 02.02.2020 20:11**
"C’è una frase simpatica che riassume la visione di chi mette i diritti civili davanti a quelli sociali: libera volpe in libero pollaio."
Ovviamente dal punto di vista dei socialisti le volpi sono i ricchi e lo stato la chioccia buona che difende i suoi pulcini... ma quanto sarà corretta questa visione delle cose?
Qui sotto vediamo il punto di vista liberale, che ho spiegato bene in questo post (in risposta all'affermazione di Bandierarossa): https://forum.termometropolitico.it/795728-i-dirit...

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@Bandierarossa
Su questo ti sbagli, perché a proteggere le galline dalla volpe ci pensano appunto le leggi che discendono dai diritti civili.
I liberali, partendo dall'idea che la parte forte è lo stato e la parte debole l'individuo, ritengono necessario limitare il potere dello stato sull'individuo. Quindi nella tua metafora le galline sono i cittadini, gli individui, mentre la volpe è lo stato.
I liberali però, a differenza degli anarchici, capiscono anche che gli individui devono essere protetti anche dai cittadini prepotenti e quindi riconoscono anche la necessità del diritto positivo alla difesa: cioè, lo stato deve difendere i cittadini vittime di aggressioni e soprusi.
Ora sicuramente tu mi dirai che le volpi sono i ricchi e che lo stato è la chioccia buona che protegge i suoi pulcini, ma in realtà in uno stato liberale come si deve (non una brutta copia del liberalismo) i ricchi sono solo ricchi, ma non hanno nessun potere in più rispetto a te.
Mettiamo che un'azienda petrolifera scopra che c'è del petrolio sotto casa tua e quindi è interessata al tuo terreno.
L'unica cosa che può fare per avere il tuo terreno è quello che qualsiasi altra persona o associazione può fare: proporti di vendergli il tuo terreno. Alla richiesta, tu puoi tranquillamente rispondere col dito medio e se il petroliere tira fuori il coltello per costringerti commette un reato e quindi viene arrestato.
Immagina invece che a essere interessato al tuo terreno sia uno stato illiberale. Se tu non accetti di vendere il tuo terreno, lo stato potrebbe espropriartelo con la forza e qualora tu ti ribellassi ti ritroveresti addosso 20 poliziotti armati.
Ora se hai capito il discorso che ho fatto fino a qui, allora puoi anche arrivare a intuire da dove deriva il potere dei ricchi: dallo stato.
Se lo stato ha il potere di espropriare terreni, allora il petroliere si può comprare il politico di turno che, una volta al governo, ti espropria il terreno per cederlo all'azienda petrolifera.
I socialisti chiamano questa cosa "liberismo", ma questa roba in realtà si chiama "criminalità" e col liberalismo non c'entra niente.
In uno stato autenticamente liberale un politico o un governo non può cedere all'Ikea un bosco millenario per fare i mobili: il bosco appartiene al popolo e solo il popolo può decidere di cedere il PROPRIO bosco all'Ikea. Il liberalismo teorizza la democrazia diretta, che avrebbe la funzione di far decidere al popolo su tutte le questioni pubbliche. Se il popolo non ti cede il bosco, tu (Ikea) il bosco non lo vedi nemmeno in cartolina.
Uno stato che regala il suolo pubblico alle aziende private fregandosene del popolo magari può anche essere liberista (se c'è libertà economica), ma di sicuro non è uno stato liberale, perché uno stato liberale non permette allo stato di schiacciare né l'individuo, né il popolo.
I liberali sono quelli che più di tutti considerano criminali queste cose.
Se capisci che dietro a ogni male c'è la volpe "stato" (che spesso favorisce i ricchi e i potenti ai suoi cittadini), allora capisci perché la prima cosa da fare è combattere per l'affermazione definitiva di tutti i diritti civili (che tutt'oggi è traballante) e una volta che avremo uno stato liberale come si deve i socialisti capiranno che molte delle loro battaglie in realtà si esaurivano semplicemente nel liberalismo.
Quello che resterebbe da fare semplicemente sarebbe creare sussidi di disoccupazione, redditi minimi garantiti, normative sui contratti di lavoro, ecc ecc... (i diritti sociali)
Essendo un liberale sociale so bene che queste ultime cose sono importanti, ma il punto è che la situazione da te descritta attraverso la metafora della volpe nel pollaio deriva dall'illiberalismo: prima di tutto dobbiamo assicurarci di non farci sbranare. Togliamo allo stato il potere di espropriare terreni, così il petroliere di turno non può più usare il potere coercitivo dello stato per giungere ai suoi scopi e può soltanto servirsi dei contratti come fanno tutti i cittadini.
**Modificato dall'autore il 02.02.2020 20:11**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-02-02 18:02:20.0 alle 2020-02-02 18:02:20.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-31 21:13:43.0 alle 2020-01-31 21:13:43.0
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> > > >
> > > > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> > > >
> > > > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> > > >
> > > > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> > > >
> > > > --------------------
> > > >
> > > > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
> > > >
> > >
> > > Arrestare =! mettere a testa in giù
> >
> > Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
> >
> > Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
> >
> > Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> >
>
> Sai benissimo caro mio che la rappresentazione a testa in giù è sinonimo di ciò che è successo a Piazzale Loreto, cosa di cui si vergognano anche gli antifascisti (quelli seri). Il messaggio è molto chiaro ed è "Salvini sei come Mussolini e meriti di finire appeso". Poi può darsi che alcuni lo facciano come provocazione e basta (anche se penso che molti antifascisti soprattutto dei centri sociali se potessero lo appenderebbero davvero conoscendo il loro modus operandi), ma lo stesso allora si può dire di tutti quegli epidosi dell'altra parte politica. Inoltre non è stato ancora accertato che ci sia stato alcun sequestro di persona, anche Travaglio ha detto che secondo lui non ci sono i presupposti quindi anche questi "crimini" di Salvini sono molto arbitrati . Quello che invece è abbastanza oggettivo è che Salvini fino adesso sia uno sparapalle approfittatore che non fa un cazzo a parte andare ai comizi e far campagna elettorale.
>
>
> >
> > > > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
> > > >
> > >
> > > Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
> > >
> >
> > Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
> >
> > Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
> > È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
> >
> > La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
> >
> > Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
> >
> > D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
> >
>
> Su questo sono abbastanza d'accordo anche se è molto facile fingere di pentirsi.
Potresti andare su termometro politico a rompere un po' di cazzi ai piddini.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> > > >
> > > > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> > > >
> > > > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > > > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > > > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
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> > > Arrestare =! mettere a testa in giù
> >
> > Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
> >
> > Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
> >
> > Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> >
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> Sai benissimo caro mio che la rappresentazione a testa in giù è sinonimo di ciò che è successo a Piazzale Loreto, cosa di cui si vergognano anche gli antifascisti (quelli seri). Il messaggio è molto chiaro ed è "Salvini sei come Mussolini e meriti di finire appeso". Poi può darsi che alcuni lo facciano come provocazione e basta (anche se penso che molti antifascisti soprattutto dei centri sociali se potessero lo appenderebbero davvero conoscendo il loro modus operandi), ma lo stesso allora si può dire di tutti quegli epidosi dell'altra parte politica. Inoltre non è stato ancora accertato che ci sia stato alcun sequestro di persona, anche Travaglio ha detto che secondo lui non ci sono i presupposti quindi anche questi "crimini" di Salvini sono molto arbitrati . Quello che invece è abbastanza oggettivo è che Salvini fino adesso sia uno sparapalle approfittatore che non fa un cazzo a parte andare ai comizi e far campagna elettorale.
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> > > > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
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> > > Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
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> > Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
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> > Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
> > È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
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> > La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
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> > Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
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> > D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
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> Su questo sono abbastanza d'accordo anche se è molto facile fingere di pentirsi.
Potresti andare su termometro politico a rompere un po' di cazzi ai piddini.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-31 17:03:58.0 alle 2020-01-31 17:03:58.0
Politica
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> > >
> > > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> > >
> > > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
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> > > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
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> > > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
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> > Arrestare =! mettere a testa in giù
>
> Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
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> Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
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> Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
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Sai benissimo caro mio che la rappresentazione a testa in giù è sinonimo di ciò che è successo a Piazzale Loreto, cosa di cui si vergognano anche gli antifascisti (quelli seri). Il messaggio è molto chiaro ed è "Salvini sei come Mussolini e meriti di finire appeso". Poi può darsi che alcuni lo facciano come provocazione e basta (anche se penso che molti antifascisti soprattutto dei centri sociali se potessero lo appenderebbero davvero conoscendo il loro modus operandi), ma lo stesso allora si può dire di tutti quegli epidosi dell'altra parte politica. Inoltre non è stato ancora accertato che ci sia stato alcun sequestro di persona, anche Travaglio ha detto che secondo lui non ci sono i presupposti quindi anche questi "crimini" di Salvini sono molto arbitrati . Quello che invece è abbastanza oggettivo è che Salvini fino adesso sia uno sparapalle approfittatore che non fa un cazzo a parte andare ai comizi e far campagna elettorale.
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> > > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
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> > Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
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> Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
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> Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
> È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
>
> La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
>
> Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
>
> D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
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Su questo sono abbastanza d'accordo anche se è molto facile fingere di pentirsi.
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
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> > > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
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> > > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
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> > > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> > > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
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> > Arrestare =! mettere a testa in giù
>
> Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
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> Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
>
> Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
>
Sai benissimo caro mio che la rappresentazione a testa in giù è sinonimo di ciò che è successo a Piazzale Loreto, cosa di cui si vergognano anche gli antifascisti (quelli seri). Il messaggio è molto chiaro ed è "Salvini sei come Mussolini e meriti di finire appeso". Poi può darsi che alcuni lo facciano come provocazione e basta (anche se penso che molti antifascisti soprattutto dei centri sociali se potessero lo appenderebbero davvero conoscendo il loro modus operandi), ma lo stesso allora si può dire di tutti quegli epidosi dell'altra parte politica. Inoltre non è stato ancora accertato che ci sia stato alcun sequestro di persona, anche Travaglio ha detto che secondo lui non ci sono i presupposti quindi anche questi "crimini" di Salvini sono molto arbitrati . Quello che invece è abbastanza oggettivo è che Salvini fino adesso sia uno sparapalle approfittatore che non fa un cazzo a parte andare ai comizi e far campagna elettorale.
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> > > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
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> > Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
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> Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
>
> Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
> È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
>
> La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
>
> Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
>
> D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
>
Su questo sono abbastanza d'accordo anche se è molto facile fingere di pentirsi.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-31 04:54:26.0 alle 2020-01-31 04:54:26.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-31 04:10:34.0 alle 2020-01-31 04:10:34.0
Politica
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> >
> > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> >
> > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> >
> > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
> >
> > --------------------
> >
> > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
> >
>
> Arrestare =! mettere a testa in giù
Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
> >
>
> Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
>
Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
**Modificato dall'autore il 31.01.2020 01:57**
> Scritto da: Mattia
> > Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
> >
> > qualcuno sa dirmi che caxxo è?
> >
> > Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
> >
> > https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

> >
> > La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

> >
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> >
> > Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
> >
>
> Arrestare =! mettere a testa in giù
Ovviamente no, ma le sardine non hanno messo Salvini a testa in giù: si sono solo sfogate con parole/rapprentazioni forti che non hanno l'effetto di uccidere Salvini, ma solo di urtare la sua sensibilità.
Quindi le sardine rispondono all'odio astratto con altro odio astratto e quindi proporzionale.
Non è detto che Salvini se lo meriti, ma molte persone che gli corrono dietro sì. Infatti bisognerebbe cercare di scindere Salvini da ciò che rappresenta culturalmente e prendersela con la cultura più che con la persona.
> > Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
> >
>
> Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
>
Prima di tutto punito e durante la punizione anche rieducato, se possibile.
Io però sono scettico sul fatto che si possa rieducare qualcuno. La riabilitazione secondo me può avvenire soltanto attraverso uno spontaneo e sincero pentimento, quindi più che rieducare (attraverso un bacchettamento morale, da maestrina) bisogna riuscire a toccare quel tasto psicologico/cerbrale che fa scattare l'empatia nell'individuo. Non è roba da maestrine, ma da psicologi.
È solo dopo aver pianto spontaneamente sopra quello che hai fatto che sei riabilitato, ma per chi non può essere riabilitato c'è il deterrente che se rifarà quello che ha fatto subirà nuovamente la punizione.
La "cura" deve raggiungere sia gli empatici che gli psicopatici.
Detto questo, il pentimento spontaneo può avvenire soltanto con i reati previsti dai liberali (omicidi, massacri e reati vari contro l'integrità della persona). Ovviamente se si tirano in ballo reati fascistoidi (e quindi fasulli), tipo la castrazione chimica a cui è stato sottoposto Alan Turing per rapporti sessuali omosessuali, il condannato ovviamente non proverà mai alcun senso di colpa, perché sa di non aver fatto male a nessuno ma che anzi a fargli del male è lo stato.
D'altra parte invece aver causato sofferenza a qualcuno dovrebbe portarti, toccando il tasto giusto, a provare empatia per la sofferenza che gli hai causato.
**Modificato dall'autore il 31.01.2020 01:57**
Politica
Scritto da: Mattia
> Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
>
> qualcuno sa dirmi che caxxo è?
>
> Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
>
> https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
>
> La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
>
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>
> Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
>
Arrestare =! mettere a testa in giù
> Parlare di "odio" nei confronti dei fascistoidi non ha nessun senso: il trattamento che riserviamo ai fascistoidi è semplicemente la giusta punizione per l'odio che diffondono verso praticamente chiunque sia diverso da loro. Senza contare quelli che arrivano persino a giustificare o minimizzare l'olocausto, Traini e Breivik.
> Tutto questo è aggravato dal fatto che desiderate una società brutale e uno stato con poteri divini.
>
> Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
>
Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
> Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
>
> qualcuno sa dirmi che caxxo è?
>
> Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
>
> https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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> Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
>
Arrestare =! mettere a testa in giù
> Parlare di "odio" nei confronti dei fascistoidi non ha nessun senso: il trattamento che riserviamo ai fascistoidi è semplicemente la giusta punizione per l'odio che diffondono verso praticamente chiunque sia diverso da loro. Senza contare quelli che arrivano persino a giustificare o minimizzare l'olocausto, Traini e Breivik.
> Tutto questo è aggravato dal fatto che desiderate una società brutale e uno stato con poteri divini.
>
> Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
>
Veramente no. La sinistra ci ha insegnato tramite i valori illuministici che l'odio non porta da nessuna parte e quindi non ha senso odiare nemmeno chi odia. Anzi, la sinistra ci ha insegnato che chi odia va rieducato e reinserito nella società.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-30 11:49:13.0 alle 2020-01-30 11:49:13.0
Ieri sera ho visto questo programma Hitler, il grande inganno e l'invasione della Polonia su La7 e mi è sembrato di rivivere gli ultimi anni di salvini in Italia: stesse strategie, stesso vuoto populismo (una soluzione per ogni problema, per i poveri e per i ricchi, ma solo a parole), stessa grande facilità di parole dell’oratore Hitler, amche se con differenti atteggiamenti che Hitler presentava caratteristiche ben chiare di schizo-paranoia mentre salvini si propone come il fidato salumiere del rione.
Io sono convinto che quelli de La Bestia, cioè dell’organizzazione che muove e dirige salvini, la vita di Hitler l’abbiano studiata con attenzione.
Se qualcuno ha dei dubbi su quello che affermo, non deve far altro che andare a cercarsi quelle due ore di importante informazioni storica e guardarsela.
https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...
Io sono convinto che quelli de La Bestia, cioè dell’organizzazione che muove e dirige salvini, la vita di Hitler l’abbiano studiata con attenzione.
Se qualcuno ha dei dubbi su quello che affermo, non deve far altro che andare a cercarsi quelle due ore di importante informazioni storica e guardarsela.
https://forum.termometropolitico.it/795690-hitler-...
Politica
Da qualche tempo a sinistra non si parla che di " cultura dell'odio"
qualcuno sa dirmi che caxxo è?
Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...
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Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
Parlare di "odio" nei confronti dei fascistoidi non ha nessun senso: il trattamento che riserviamo ai fascistoidi è semplicemente la giusta punizione per l'odio che diffondono verso praticamente chiunque sia diverso da loro. Senza contare quelli che arrivano persino a giustificare o minimizzare l'olocausto, Traini e Breivik.
Tutto questo è aggravato dal fatto che desiderate una società brutale e uno stato con poteri divini.
Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
Detto questo, la discussione che si può fare al massimo è: Salvini fa veramente parte della cultura dell'odio fascistoide? Uno potrebbe dire "no, non ne fa parte, quindi non merita tutti gli attacchi che subisce". È tuttavia indubbio che molti destroidi di questo forum nella cultura dell'odio ci sono dentro fino al collo.
qualcuno sa dirmi che caxxo è?
Le foto di Salvini a testa in giù appartengono alla cultura dell'odio?
https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

La mia risposta: https://forum.termometropolitico.it/795570-che-cax...

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Arrestare una persona perché ha commesso il reato di sequestro di persona, secondo te è sequestro di persona? Oppure si tratta semplicemente di una giusta punizione?
Parlare di "odio" nei confronti dei fascistoidi non ha nessun senso: il trattamento che riserviamo ai fascistoidi è semplicemente la giusta punizione per l'odio che diffondono verso praticamente chiunque sia diverso da loro. Senza contare quelli che arrivano persino a giustificare o minimizzare l'olocausto, Traini e Breivik.
Tutto questo è aggravato dal fatto che desiderate una società brutale e uno stato con poteri divini.
Fintanto che voi odierete, non riceverete nient'altro che camion di odio. È la giusta punizione.
Detto questo, la discussione che si può fare al massimo è: Salvini fa veramente parte della cultura dell'odio fascistoide? Uno potrebbe dire "no, non ne fa parte, quindi non merita tutti gli attacchi che subisce". È tuttavia indubbio che molti destroidi di questo forum nella cultura dell'odio ci sono dentro fino al collo.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-01-29 04:09:50.0 alle 2020-01-29 04:09:50.0
Mi stai dicendo che Salvini ha rischiato di prendere il Diabete per nulla... cazzo le sue campagne elettorali sembravano Camionisti in trattoria.
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- Borgonzoni in lizza per il premio Oscar come Miglior Candidata Non Protagonista. - Lercio
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nessuno:
ma proprio nessuno:
Salvini: "mi scusi signora ha del sale che a casa l'ho finito?"
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BIBBIATECI DI PARLIAMO!
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Movimento 5% stelle
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Scusi ma lei spaccia?
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Zingaretti al citofono : BZZZZZ
Risiedente: Chi e'?
Zingaretti: Montalbano sono! Ah no scusa....
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5Stelle: Cambieremo l'Italia
5stelle adesso: 4%"
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"Se una banca italiana ha bisogno di soldi confisca le obbligazioni della gente" cit borgonzoni
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- Borgonzoni in lizza per il premio Oscar come Miglior Candidata Non Protagonista. - Lercio
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nessuno:
ma proprio nessuno:
Salvini: "mi scusi signora ha del sale che a casa l'ho finito?"
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BIBBIATECI DI PARLIAMO!
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Movimento 5% stelle
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Scusi ma lei spaccia?
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Risiedente: Chi e'?
Zingaretti: Montalbano sono! Ah no scusa....
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5Stelle: Cambieremo l'Italia
5stelle adesso: 4%"
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"Se una banca italiana ha bisogno di soldi confisca le obbligazioni della gente" cit borgonzoni
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