Musica
Scritto da: Mattia
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
>
> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
>
>
> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
>
> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
>
> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
>
>
La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
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> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
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> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
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> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
>
> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
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La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Musica
Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
Movimenti:
1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
2. Un bal (A Ball) 13:57
3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa.
Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe).
Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz de vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi.
Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia.
Nel quinto e ultimo movimento, il protagonista si vede a un sabba di streghe, in mezzo a un orribile raduno di ombre, stregoni e mostri di ogni tipo che si sono riuniti per il suo funerale. Strani suoni, gemiti, scoppi di risate; Grida lontane a cui sembrano rispondere altre grida. L'amata melodia riappare, ma ha ormai perso il suo carattere nobile e timido; Ormai non è altro che una volgare melodia da ballo, banale e grottesca. Il protagonista si unisce all'orgia diabolica. I rintocchi della campana funeraria, parodia burlesca di Dies irae e della danza delle streghe. La danza delle streghe combinata con il Dies irae.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 19:04**
Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
Movimenti:
1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
2. Un bal (A Ball) 13:57
3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
Nel primo movimento "Fantasticherie - Passioni" viene descritto lo stato del compositore prima e dopo aver incontrato la donna amata. Avviene una transizione da uno stato di sognante malinconia, interrotta da vari eccessi di gioia immotivata, a uno di passione delirante, con i suoi impulsi di rabbia e gelosia, i suoi ricorrenti momenti di tenerezza, le sue lacrime e le sue consolazioni religiose. Ecco perché l'immagine melodica iniziale ricorre lungo tutto il movimento, come una idea fissa.
Il secondo movimento "Un ballo", è un trascinante valzer in la maggiore, nel quale il protagonista è ritratto durante una festa danzante, costantemente turbato dall'immagine della donna amata (che compare attraverso la solita immagine melodica della idée fixe).
Nel terzo movimento, "Scena campestre", un lirico adagio in fa maggiore, il protagonista sull'onda di un ranz de vaches eseguito da una coppia di pastori si abbandona a contrastanti pensieri di speranza e di angoscia. Abbandonata infine la speranza di essere corrisposto, egli tenta di avvelenarsi con l'oppio, che provoca le visioni dei due movimenti successivi.
Nel quarto movimento, "Marcia al supplizio" (allegretto non troppo in Sol minore), il protagonista in preda all'oppio, sogna di aver ucciso la donna amata, e quindi di venir condannato a morte, condotto al patibolo e giustiziato. L'idée fixe compare solo verso la fine del movimento ed è bruscamente interrotta da un violento accordo che simboleggia la caduta della mannaia.
Nel quinto e ultimo movimento, il protagonista si vede a un sabba di streghe, in mezzo a un orribile raduno di ombre, stregoni e mostri di ogni tipo che si sono riuniti per il suo funerale. Strani suoni, gemiti, scoppi di risate; Grida lontane a cui sembrano rispondere altre grida. L'amata melodia riappare, ma ha ormai perso il suo carattere nobile e timido; Ormai non è altro che una volgare melodia da ballo, banale e grottesca. Il protagonista si unisce all'orgia diabolica. I rintocchi della campana funeraria, parodia burlesca di Dies irae e della danza delle streghe. La danza delle streghe combinata con il Dies irae.
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 19:04**
Musica
Per rispondere alla domanda di Gatto, propongo un'altra riflessione.
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.


Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"
Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.


Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**
In lingua italiana si fa distinzione tra:
- Musica folk: musica delle culture locali
- Musica popolare: musica lanciata e promossa dalla grande industria musicale e con obbiettivi di profitto
- Musica colta: musica con un'elevata visione artistica
In inglese "musica colta" viene tradotto in "art music".
Fondamentalmente, l'unico genere musicale riconosciuto come "musica colta" o "art music" attualmente è la musica classica.
Credo che molti abbiano idee confuse riguardo alle reali ragioni di questa distinzione, ma un tizio in Talkclassical credo sia riuscito a cogliere il punto fondamentale.
La musica classica più antica viene fatta risalire al Medioevo. In quel periodo storico essa aveva una funzione PREVALENTEMENTE religiosa, cioè i compositori erano quasi completamente impegnati nella creazione di canti per le funzioni religiose.
Solo durante il periodo rinascimentale la musica classica comincia a staccarsi dalle funzioni religiose per poi diventare, nel periodo classico, una cosa prevalentemente laica. Ovvero, mentre Mozart e Beethoven (compositori del periodo classico) hanno composto per lo più musica laica, e musica sacra solo in minima parte, i compositori classici nel Medioevo erano prevalentemente impegnati nella musica sacra.
Comunque, se andiamo a prendere il compositore più rilevante del periodo barocco, ovvero Bach, è interessante questa citazione: “Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito”
Ovvero, quello che Bach diceva in sostanza è che non solo la musica sacra, ma tutta la musica, dovrebbe essere divinamente ispirata.
Il punto è che sebbene la musica classica si sia progressivamente staccata dalla sua funzione originale, le sue radici sono fortemente legate alla musica sacra e quando un genere musicale poggia le sue fondamenta sulla musica sacra, resta divinamente ispirato anche una volta che diventa laico.
Questa è la ragione fondamentale per cui la musica classica è ARTE ELEVATA.
"Mattia, ma stai diventando bigotto?"
Assolutamente no! La mia idea è sempre che le religioni abbiano fatto molti danni e la ragione di ciò è che sono una forma di spiritualità dogmatica.
Lasciatemi spiegare: la spiritualità in sé, ovvero cercare un significato elevato nell'esistenza e cercare di elevare il proprio spirito, è una cosa nobile, ma è un male quando una forma di spiritualità diventa dogmatica e punta al brainwashing.
Resta comunque il fatto che la religione cristiana è una forma di spiritualità e quando Bach componeva musica la dedicava a qualcosa che riteneva essere più grande di sé stesso e cercava di scrivere musica che creasse una connessione con quella cosa.
Io non sono mai stato attirato da questa forma di spiritualità, ma quando ero piccolo mi incantavo guardando il cielo e le stelle con in mano un libro di astronomia: quella era, ed è, la mia forma di spiritualità.
L'universo era ed è la mia divinità: quella cosa di fronte alla cui grandezza mi sento piccolo e insignificante.
Quando ho visto la scena del video qui sotto ho capito che cosa provava Bach quando componeva.
La colonna sonora è ispirata alla musica classica sacra: quando a 1:33 Simba e Mufasa guardano il cielo, la musica sottostante è fortemente evocativa.
L'intero film animato cerca di trasmettere l'idea che c'è qualcosa di più grande di noi ("il cerchio della vita"), con Mufasa che cerca di spiegare a Simba che un buon Re è colui che rispetta gli equilibri di questa grande cosa. Non è certo un caso che la colonna sonora sia ispirata alla musica sacra.
Se la musica fosse stata associata a una funzione religiosa, probabilmente avrebbe fatto molta meno presa su di me, ma quando lo stesso tipo di musica viene agganciato alla tua divinità capisci la grandezza artistica della musica classica.
Ed ecco cosa intendo dire con "la musica classica è divinamente ispirata": è musica che si accoppia armoniosamente con ciò che tu personalmente consideri "divinità".
"Mattia, come fai a dire che la musica di Avrile Lavigne non è divinamente ispirata?
"Non lo dico io, lo dice lei! Prendiamo ad esempio uno dei suoi maggiori successi, ovvero "skater boy".
Il video della canzone è ambientato all'interno di uno skatepark: non ha mai detto che è musica scritta per una divinità. È musica scritta per evocare lo skatepark, fine!
Io non mi permetto certo di reinterpretare la sua visione artistica.
Non mi permetto nemmeno di reinterpretare la visione artistica generale del rock: musica destinata all'irish pub e agli open air. Loro non hanno detto che vogliono scrivere musica per una divinità, quindi perché dovremmo attribuirgli questa intenzione?
I DJ fanno musica per le discoteche e i locali notturni, i rapper fanno musica per il mondo della strada.
Tutte queste visoni artistiche sono legittime, ma è anche legittimo da parte nostra considerarle come delle visioni artistiche inferiori rispetto a quelle su cui poggia la musica classica.
L'immagine che metto qui sotto, postata da un utente di Talkclassical, spiega tutto.
Bach ha la mente in cielo, i rapper hanno la mente all'inferno (droga, violenza, criminalità,...) e Avrile Lavigne (aggiungo io, per non lasciare vuoto lo spazio "earth") ha la mente allo skatepark, cioè in situazioni di vita quotidiana.
Gatto, questa riflessione può essere materiale interessante per il compito che mi hai assegnato?
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 18:36**
Musica
Beethoven è visto da molti come l'erede di Mozart, ovvero la sua logica continuazione. Colui che ha continuato ciò che Mozart ha lasciato a metà a causa della sua morte precoce (35 anni).
Secondo questa visione, Mozart avrebbe sviluppato la musica galante che l'ha formato (a partire dall'infanzia) portando la musica sinfonica al "grande classicismo viennese" che caratterizza le sue ultime sinfonie (40 + 41), mentre Beethoven è partito dal grande classicismo viennese e ha sviluppato la sinfonia romantica (o protoromantica, a seconda dell'interpretazione).
Sia Mozart che Beethoven hanno studiato Bach per apprendere l'arte del contrappunto.
Quindi, il quadro generale è che Beethoven è stato di ispirazione per tutti i compositori successivi, Mozart è stato di ispirazione per Beethoven e entrambi hanno imparato il contrappunto avanzato dalla musica di Bach.
Bach - Mozart - Beethoven: A - B - C. L'ABC della musica classica. La trinità.
Ora, la differenza tra Mozart e Beethoven è che il secondo non ha imparato così infretta: Mozart ha composto la prima sinfonia a 8 anni, Beethoven compone i primi pezzi per piano a 12 anni.
Beethoven non era una macchina sparanote come Mozart: non riusciva a comporre con la stessa fluidità. Inoltre anche secondo i suoi fan più accaniti, non aveva le stesse doti melodiche di Mozart.
Tuttavia, la sua genialità è dimostrata dal fatto che ha composto alcuni dei pezzi più rilevanti dopo che è diventato completamente sordo.
Ultima osservazione: sebbene Beethoven sia conosciuto in particolare per le sue nove sinfonie, esso è stato prevalentemente un compositore di musica da camera (l'opposto di Mozart, che invece era prima di tutto un compositore di musica orchestrale).
Inauguro questo nuovo thread con una sonata per piano che Beethoven ha composto all'età di 12 anni: WoO 47 No. 3.
Beethoven non è nato cattivo. Lo è diventato. Noterete che i suoi primi pezzi erano più mozartici.
Questo qui è un pezzo notevole per un 12enne.
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 17:18**
Secondo questa visione, Mozart avrebbe sviluppato la musica galante che l'ha formato (a partire dall'infanzia) portando la musica sinfonica al "grande classicismo viennese" che caratterizza le sue ultime sinfonie (40 + 41), mentre Beethoven è partito dal grande classicismo viennese e ha sviluppato la sinfonia romantica (o protoromantica, a seconda dell'interpretazione).
Sia Mozart che Beethoven hanno studiato Bach per apprendere l'arte del contrappunto.
Quindi, il quadro generale è che Beethoven è stato di ispirazione per tutti i compositori successivi, Mozart è stato di ispirazione per Beethoven e entrambi hanno imparato il contrappunto avanzato dalla musica di Bach.
Bach - Mozart - Beethoven: A - B - C. L'ABC della musica classica. La trinità.
Ora, la differenza tra Mozart e Beethoven è che il secondo non ha imparato così infretta: Mozart ha composto la prima sinfonia a 8 anni, Beethoven compone i primi pezzi per piano a 12 anni.
Beethoven non era una macchina sparanote come Mozart: non riusciva a comporre con la stessa fluidità. Inoltre anche secondo i suoi fan più accaniti, non aveva le stesse doti melodiche di Mozart.
Tuttavia, la sua genialità è dimostrata dal fatto che ha composto alcuni dei pezzi più rilevanti dopo che è diventato completamente sordo.
Ultima osservazione: sebbene Beethoven sia conosciuto in particolare per le sue nove sinfonie, esso è stato prevalentemente un compositore di musica da camera (l'opposto di Mozart, che invece era prima di tutto un compositore di musica orchestrale).
Inauguro questo nuovo thread con una sonata per piano che Beethoven ha composto all'età di 12 anni: WoO 47 No. 3.
Beethoven non è nato cattivo. Lo è diventato. Noterete che i suoi primi pezzi erano più mozartici.
Questo qui è un pezzo notevole per un 12enne.
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 17:18**
Musica
Qui sotto un video contenente le migliori parti della suite della colonna sonora del filmone di Spielberg Amistad.
Compositore: John Williams.
In questa colonna sonora la musica classica viene mischiata con la musica folk africana.
Siccome Youtube mi ha bloccato il caricamento del video per motivi di copyright, ho dovuto caricarlo su Vimeo.
A 08:33 mi sono fatto un regalino: quel bambino con mezza chiappa scoperta è molto invitante. Anche i bambini europei dovrebbero girare così.
Struttura:
00:00 Going Home [tema principale]
02:05 Cinques Theme [variazione I]
06:19 Crossing the Atlantic [variazione II]
09:43 Cinque's Memories of Home
12:21 End Credits [variazione III]
VAI AL VIDEO VIMEO
A proposito, gli appassionati di Star Wars avranno ben in mente la colonna sonora dell'episodio 3 per la battaglia finale tra Obi Wan e Anakyn, intitolata "Battle of The Heroes".
Notate anche voi la somiglianza con la variazione III del tema principale di Amistad ("Crossing the Atlantic")? John Williams ha plagiato sé stesso?
Battle of the Heroes
Crossing the Atlantic
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 16:41**
Compositore: John Williams.
In questa colonna sonora la musica classica viene mischiata con la musica folk africana.
Siccome Youtube mi ha bloccato il caricamento del video per motivi di copyright, ho dovuto caricarlo su Vimeo.
A 08:33 mi sono fatto un regalino: quel bambino con mezza chiappa scoperta è molto invitante. Anche i bambini europei dovrebbero girare così.
Struttura:
00:00 Going Home [tema principale]
02:05 Cinques Theme [variazione I]
06:19 Crossing the Atlantic [variazione II]
09:43 Cinque's Memories of Home
12:21 End Credits [variazione III]
VAI AL VIDEO VIMEO

A proposito, gli appassionati di Star Wars avranno ben in mente la colonna sonora dell'episodio 3 per la battaglia finale tra Obi Wan e Anakyn, intitolata "Battle of The Heroes".
Notate anche voi la somiglianza con la variazione III del tema principale di Amistad ("Crossing the Atlantic")? John Williams ha plagiato sé stesso?
Battle of the Heroes
Crossing the Atlantic
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 16:41**
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Mattia
> > > > "Mattia, sicuro di non esserti dimenticato nulla?"
> > > >
> > > >
> > > > Dannazione... il London Sketchbook!
> > > >
> > > > Si tratta di una grande raccolta di brevi pezzi per piano scritti da Mozart all'età di 8-9 anni.
> > > >
> > > > Prima di tutto, però, cerchiamo di visualizzare il Mozart fanciullo.
> > > >
> > > > Grazie al sito "My Heritage" (credo si tratti dello stesso sito che Ordine ha usato per assicurarsi di non essere negro e di essere realmente bianco) sono riuscito a portare in vita il piccolo Mozart.
> > > >
> > > >

> > > >
> > > >

> > > >
> > > >
> > > > Ora, immaginate di essere dei pedoni di Salisburgo nel 1750. State facendo conoscenza con il bambino delle gif, il quale vi dice di essere un musicista e compositore. Sembra un bambino qualsiasi, come tanti.
> > > > Lo invitate a seguirvi a casa vostra dicendo che avete un piano e che può farvi sentire quello che ha composto.
> > > >
> > > > Lui accetta l'invito e una volta a casa vostra comincia a suonare il London Sketchbook. Vi aspettavate qualcosa di innocente e ingenuo, ma invece vi rendete conto che si tratta di un mostro rinchiuso in un corpo di bambino.
> > > >
> > > > "Scusami, scusami... ti prego, scusami! Ti riporto subito dai tuoi genitori, ma non farmi del male!
"
> > > >
> > > >
> > > > Un po' di contesto storico.
> > > > Il piccolo Mozart si trovava a Londra per il "Grande Tour della famiglia Mozart", durante il quale il padre Leopold fece esibire il bambino prodigio in varie città del continente, come si vede in questo video.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Tra un'esibizione e l'altra, nel suo tempo libero durante il soggiorno a Londra, Mozart scrisse il London Sketchbook, oltre che la sua prima sinfonia (pezzo orchestrale).
> > > > L'edificio nel quale la famiglia Mozart soggiornava è ancora in piedi oggi ed è stato messa una targhetta con scritto "Mozart ha composto qui la sua prima sinfonia".
> > > >
> > > > Il libro, che contiene diversi brevi pezzi per il piano, mostra la capacità del piccolo Mozart di produrre a nastro melodie frizzanti ed elaborate seguendo la forma sonata (esposizione - ripetizione - sviluppo - ricapitolazione - coda finale) e ci consente di capire come Mozart sia arrivato, nel giro di una decina di anni, all'età di 17 anni, ad arrivare a scrivere uno dei maggiori pezzi della storia della musica: la Sinfonia 25.
> > > >
> > > > Oggi iniziamo da due pezzi: un allegro (dall'umore frizzante) e un adagio (dall'umore più dolce e rilassato), entrambi della durata di circa 3 minuti. Posterò altri pezzi man mano.
> > > >
> > > > London Sketchbook, K. Anh. 109b: Allegro molto (Finale) , KV 15v
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > London Sketchbook, K. Anh. 109b: Andante con espressione, KV 15q
> > > >
> > > >
> > > >
> > >
> > >
> > > 2 minuti e 20 secondi è il tempo che vi occorre per ascoltare il prossimo pezzo del London Sketchbook: il KV 15r.
> > >
> > >
> > >
> > >
> >
> >
> >
> >
> > Qui sotto vi metto il KV 15t, una sonata per piano di circa 5 minuti che si trova all'interno del London Sketchbook.
> >
> >
> >
>
>
>
> Sapete cosa? Continuo a chiedermi se Leopold dovesse mettere le mutande d'acciaio al piccolo Mozart quando lo portava in giro a suonare.
>
> Questi pezzi ci fanno sviluppare un'attrazione "mentale" per il cucciolo, se poi era davvero come si vede in queste gif era anche mica male fisicamente.
>
>

>
>

>
>
> Come avranno reagito i pedoni di Salisburgo, se e quando il piccolo Mozart ha suonato il larghetto siciliano (KV 15u) da egli stesso composto?
>
>
>
> ... oppure l'allegretto KV 15w
>
>
>
>
> Entrambi brevi pezzi per piano contenuti all'interno del London Sketchbook.
Proseguiamo con il London Sketchbook.
Un altro pezzo del piccolo Mozart contenuto nella raccolta è questo breve concerto per piano (cioè, piano + orchestra) di 5 minuti: il KV 15dd.
Un bambino che scrive musica del genere è meritevole di rimming, non trovate?
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 16:22**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Mattia
> > > > "Mattia, sicuro di non esserti dimenticato nulla?"
> > > >
> > > >
> > > > Dannazione... il London Sketchbook!
> > > >
> > > > Si tratta di una grande raccolta di brevi pezzi per piano scritti da Mozart all'età di 8-9 anni.
> > > >
> > > > Prima di tutto, però, cerchiamo di visualizzare il Mozart fanciullo.
> > > >
> > > > Grazie al sito "My Heritage" (credo si tratti dello stesso sito che Ordine ha usato per assicurarsi di non essere negro e di essere realmente bianco) sono riuscito a portare in vita il piccolo Mozart.
> > > >
> > > >

> > > >
> > > >

> > > >
> > > >
> > > > Ora, immaginate di essere dei pedoni di Salisburgo nel 1750. State facendo conoscenza con il bambino delle gif, il quale vi dice di essere un musicista e compositore. Sembra un bambino qualsiasi, come tanti.
> > > > Lo invitate a seguirvi a casa vostra dicendo che avete un piano e che può farvi sentire quello che ha composto.
> > > >
> > > > Lui accetta l'invito e una volta a casa vostra comincia a suonare il London Sketchbook. Vi aspettavate qualcosa di innocente e ingenuo, ma invece vi rendete conto che si tratta di un mostro rinchiuso in un corpo di bambino.
> > > >
> > > > "Scusami, scusami... ti prego, scusami! Ti riporto subito dai tuoi genitori, ma non farmi del male!
"> > > >
> > > >
> > > > Un po' di contesto storico.
> > > > Il piccolo Mozart si trovava a Londra per il "Grande Tour della famiglia Mozart", durante il quale il padre Leopold fece esibire il bambino prodigio in varie città del continente, come si vede in questo video.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Tra un'esibizione e l'altra, nel suo tempo libero durante il soggiorno a Londra, Mozart scrisse il London Sketchbook, oltre che la sua prima sinfonia (pezzo orchestrale).
> > > > L'edificio nel quale la famiglia Mozart soggiornava è ancora in piedi oggi ed è stato messa una targhetta con scritto "Mozart ha composto qui la sua prima sinfonia".
> > > >
> > > > Il libro, che contiene diversi brevi pezzi per il piano, mostra la capacità del piccolo Mozart di produrre a nastro melodie frizzanti ed elaborate seguendo la forma sonata (esposizione - ripetizione - sviluppo - ricapitolazione - coda finale) e ci consente di capire come Mozart sia arrivato, nel giro di una decina di anni, all'età di 17 anni, ad arrivare a scrivere uno dei maggiori pezzi della storia della musica: la Sinfonia 25.
> > > >
> > > > Oggi iniziamo da due pezzi: un allegro (dall'umore frizzante) e un adagio (dall'umore più dolce e rilassato), entrambi della durata di circa 3 minuti. Posterò altri pezzi man mano.
> > > >
> > > > London Sketchbook, K. Anh. 109b: Allegro molto (Finale) , KV 15v
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > London Sketchbook, K. Anh. 109b: Andante con espressione, KV 15q
> > > >
> > > >
> > > >
> > >
> > >
> > > 2 minuti e 20 secondi è il tempo che vi occorre per ascoltare il prossimo pezzo del London Sketchbook: il KV 15r.
> > >
> > >
> > >
> > >
> >
> >
> >
> >
> > Qui sotto vi metto il KV 15t, una sonata per piano di circa 5 minuti che si trova all'interno del London Sketchbook.
> >
> >
> >
>
>
>
> Sapete cosa? Continuo a chiedermi se Leopold dovesse mettere le mutande d'acciaio al piccolo Mozart quando lo portava in giro a suonare.
>
> Questi pezzi ci fanno sviluppare un'attrazione "mentale" per il cucciolo, se poi era davvero come si vede in queste gif era anche mica male fisicamente.
>
>

>
>

>
>
> Come avranno reagito i pedoni di Salisburgo, se e quando il piccolo Mozart ha suonato il larghetto siciliano (KV 15u) da egli stesso composto?
>
>
>
> ... oppure l'allegretto KV 15w
>
>
>
>
> Entrambi brevi pezzi per piano contenuti all'interno del London Sketchbook.
Proseguiamo con il London Sketchbook.
Un altro pezzo del piccolo Mozart contenuto nella raccolta è questo breve concerto per piano (cioè, piano + orchestra) di 5 minuti: il KV 15dd.
Un bambino che scrive musica del genere è meritevole di rimming, non trovate?
**Modificato dall'autore il 25.04.2023 16:22**
Musica
Scritto da: Mattia
> Qui sotto il Concerto per Flauto No. 2, composto da Mozart all'età di 22 anni.
>
>
Ascoltando questo pezzo, in particolare il secondo movimento a 07:34, mi viene in mente un commento che avevo letto.
"Posso dire fieramente di essere riuscito a fare una cosa che Mozart non è riuscito a fare: compiere 36 anni"
**Modificato dall'autore il 24.04.2023 03:38**
> Qui sotto il Concerto per Flauto No. 2, composto da Mozart all'età di 22 anni.
>
>
Ascoltando questo pezzo, in particolare il secondo movimento a 07:34, mi viene in mente un commento che avevo letto.
"Posso dire fieramente di essere riuscito a fare una cosa che Mozart non è riuscito a fare: compiere 36 anni"
**Modificato dall'autore il 24.04.2023 03:38**
Musica
Qui sotto il Concerto per Flauto No. 2, composto da Mozart all'età di 22 anni.
Bonus track: la Sinfonia No. 32, composta da Mozart all'età di 23 anni.
Bonus track: la Sinfonia No. 32, composta da Mozart all'età di 23 anni.
Musica
Scritto da: Mattia
> Qui sotto il Quartetto per Piano No. 3, composto da Mendelssohn all'età di 16 anni.
>
>
Scommetto che i cani piangono con il motivo a 14:52. Il quarto movimento a 22:48 invece è la colonna sonora di un gatto che rincorre topi per casa facendo cadere tutto.
Epico il climax a 27:48: è quel genere di passaggi che mi fanno amare la musica classica.
**Modificato dall'autore il 21.04.2023 04:09**
> Qui sotto il Quartetto per Piano No. 3, composto da Mendelssohn all'età di 16 anni.
>
>
Scommetto che i cani piangono con il motivo a 14:52. Il quarto movimento a 22:48 invece è la colonna sonora di un gatto che rincorre topi per casa facendo cadere tutto.

Epico il climax a 27:48: è quel genere di passaggi che mi fanno amare la musica classica.
**Modificato dall'autore il 21.04.2023 04:09**
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Musica
Qui sotto il Quartetto per Piano No. 3, composto da Mendelssohn all'età di 16 anni.
Musica
Svariati siti, tra cui wikipedia, mettono la colonna sonora di Star Wars sotto il genere "musica classica".
https://en.wikipedia.org/wiki/Star_Wars_(soundtrac... 
In realtà però la questione va oltre: non è che la colonna sonora sia semplicemente classica in senso generico. È che ruba proprio da pezzi di musica classica.
Il video qui sotto fa un confronto tra alcune parti della colonna sonora di Star Wars e determinati pezzi di musica classica facendo notare quanto si assomiglino.
Poi, per quanto riguarda gli ultimi film di Star Wars, la "marcia della resistenza" assomiglia a un passaggio della sinfonia 9 di Mahler.
Nel video qui sotto una live completa della marcia della resistenza, che è scritta sotto forma di fuga.
La spiegazione tecnica del perché queste cose succedono, non così di rado, nelle colonne sonore, è abbastanza semplice.
La colonna sonora è solitamente l'ultima parte del film che viene prodotta, perché ovviamente il compositore deve avere le scene fatte e finite per poter comporre musica su misura.
Tuttavia, durante il montaggio, viene spesso inserita una colonna sonora temporanea fatta di musica già esistente (le cosiddette "temp track"), perché altrimenti i montatori e il regista durante l'editing si guarderebbero delle scene senza musica, le quali risulterebbero piuttosto sterili.
Perciò nella fase finale il compositore riceve delle scene che magari hanno già pezzi di musica classica come colonna sonora e visto che il regista si è abituato a guardare le scene con quella musica, dice al compositore di copiare la temp track, visto che i compositori morti non possono reclamare il copyright.
Queste cose però vanno prese con le pinze, perché sebbene quanto appena spiegato sia un fatto noto, è anche vero che a volte un compositore copia senza farlo apposta.
Il punto è che ogni linguaggio musicale ha degli elementi, delle tecniche, degli stili e delle pratiche ricorrenti che fanno si che due compositori che usano lo stesso linguaggio possono arrivare facilmente a scrivere cose simili.
È difficile dire quando la similitudine tra due brani è causata da fattori casuali e quand'è che invece un compositore ha copiato volutamente la musica di un altro.
È chiaro che la probabilità che si tratti di plagio è tanto più alta quanto più il pezzo A assomiglia al pezzo B e tanto più il pezzo B è famoso.
Ad esempio, che John Williams abbia rubato da Tchaikovsky per "Mamma, ho perso l'aereo" (come segnalato nel video) è una cosa assolutamente evidente e non possiamo certo ritenere che John Williams non si sia accorto della somiglianza con quel pezzo che tutti conoscono.
**Modificato dall'autore il 20.04.2023 17:30**

In realtà però la questione va oltre: non è che la colonna sonora sia semplicemente classica in senso generico. È che ruba proprio da pezzi di musica classica.
Il video qui sotto fa un confronto tra alcune parti della colonna sonora di Star Wars e determinati pezzi di musica classica facendo notare quanto si assomiglino.
Poi, per quanto riguarda gli ultimi film di Star Wars, la "marcia della resistenza" assomiglia a un passaggio della sinfonia 9 di Mahler.
Nel video qui sotto una live completa della marcia della resistenza, che è scritta sotto forma di fuga.
La spiegazione tecnica del perché queste cose succedono, non così di rado, nelle colonne sonore, è abbastanza semplice.
La colonna sonora è solitamente l'ultima parte del film che viene prodotta, perché ovviamente il compositore deve avere le scene fatte e finite per poter comporre musica su misura.
Tuttavia, durante il montaggio, viene spesso inserita una colonna sonora temporanea fatta di musica già esistente (le cosiddette "temp track"), perché altrimenti i montatori e il regista durante l'editing si guarderebbero delle scene senza musica, le quali risulterebbero piuttosto sterili.
Perciò nella fase finale il compositore riceve delle scene che magari hanno già pezzi di musica classica come colonna sonora e visto che il regista si è abituato a guardare le scene con quella musica, dice al compositore di copiare la temp track, visto che i compositori morti non possono reclamare il copyright.
Queste cose però vanno prese con le pinze, perché sebbene quanto appena spiegato sia un fatto noto, è anche vero che a volte un compositore copia senza farlo apposta.
Il punto è che ogni linguaggio musicale ha degli elementi, delle tecniche, degli stili e delle pratiche ricorrenti che fanno si che due compositori che usano lo stesso linguaggio possono arrivare facilmente a scrivere cose simili.
È difficile dire quando la similitudine tra due brani è causata da fattori casuali e quand'è che invece un compositore ha copiato volutamente la musica di un altro.
È chiaro che la probabilità che si tratti di plagio è tanto più alta quanto più il pezzo A assomiglia al pezzo B e tanto più il pezzo B è famoso.
Ad esempio, che John Williams abbia rubato da Tchaikovsky per "Mamma, ho perso l'aereo" (come segnalato nel video) è una cosa assolutamente evidente e non possiamo certo ritenere che John Williams non si sia accorto della somiglianza con quel pezzo che tutti conoscono.
**Modificato dall'autore il 20.04.2023 17:30**
Musica
Mi è arrivata un'email da alessandrox@byoblu.com con scritto: "Mattia, perché continui a postare solo musica occidentale? Perché non posti mai musica russa? Non pensi che sia arrivato il momento di accontentare anche l'utenza russofila?".
Ho accolto la critica e perciò ho deciso di postare oggi il Concerto per Piano No. 1 di Tchaikovsky, che ha scritto a 35 anni.
Il pezzo, che trovate nel video qui sotto, è considerato uno dei maggiori capolavori nella categoria "concerti per piano" (piano + orchestra), se non addirittura uno dei migliori pezzi di musica classica.
Ora, a mio modesto parere Tchaikovsky non è l'equivalente russo di Mozart. A quest'ultimo usciva un bel pezzo anche se camminava sul piano come un gatto, mentre la maggior parte dei pezzi di Tchaikovsky li trovo noiosi.
Questo non toglie però che abbia composto alcune eccellenze di musica classica, tra cui questa.
Come apri il video qui sopra, già nel primo minuto capisci con quale tipo di musica hai a che fare.
Come ho già scritto in altri post, se scrivi un pezzo con un inizio travolgente e un finale travolgente hai già fatto mezzo capolavoro e se ci metti roba buona nel mezzo allora hai un capolavoro completo.
Ecco, questo è uno di quei pezzi: l'apertura (primo minuto) è una bomba.
Sono i carri armati russi a Bachmut, solo che quelli di Putin perdono, mentre quelli di Tchaikovsky vincono.
Il finale (ultimo minuto) è una bomba: è Putin che mette la bandiera russa nel culo di Zelensky, con Alessandrox che stappa lo champagne.
Tra l'inizio esplosivo e il finale coi fuochi d'artificio c'è roba buona.
Quindi Tchaikovsky ha fatto il capolavoro.
Questo pezzo incarna perfettamente lo spirito del romanticismo!
"Maestro, cosa contraddistingue la musica romantica rispetto a quella dei periodi precedenti?"
"Ascolta questo pezzo, bimbo, e non fare troppe domande! Altrimenti ti metto il flauto nell'ano!"
**Modificato dall'autore il 18.04.2023 17:30**
Ho accolto la critica e perciò ho deciso di postare oggi il Concerto per Piano No. 1 di Tchaikovsky, che ha scritto a 35 anni.
Il pezzo, che trovate nel video qui sotto, è considerato uno dei maggiori capolavori nella categoria "concerti per piano" (piano + orchestra), se non addirittura uno dei migliori pezzi di musica classica.
Ora, a mio modesto parere Tchaikovsky non è l'equivalente russo di Mozart. A quest'ultimo usciva un bel pezzo anche se camminava sul piano come un gatto, mentre la maggior parte dei pezzi di Tchaikovsky li trovo noiosi.
Questo non toglie però che abbia composto alcune eccellenze di musica classica, tra cui questa.
Come apri il video qui sopra, già nel primo minuto capisci con quale tipo di musica hai a che fare.
Come ho già scritto in altri post, se scrivi un pezzo con un inizio travolgente e un finale travolgente hai già fatto mezzo capolavoro e se ci metti roba buona nel mezzo allora hai un capolavoro completo.
Ecco, questo è uno di quei pezzi: l'apertura (primo minuto) è una bomba.
Sono i carri armati russi a Bachmut, solo che quelli di Putin perdono, mentre quelli di Tchaikovsky vincono.
Il finale (ultimo minuto) è una bomba: è Putin che mette la bandiera russa nel culo di Zelensky, con Alessandrox che stappa lo champagne.
Tra l'inizio esplosivo e il finale coi fuochi d'artificio c'è roba buona.
Quindi Tchaikovsky ha fatto il capolavoro.
Questo pezzo incarna perfettamente lo spirito del romanticismo!
"Maestro, cosa contraddistingue la musica romantica rispetto a quella dei periodi precedenti?"
"Ascolta questo pezzo, bimbo, e non fare troppe domande! Altrimenti ti metto il flauto nell'ano!"
**Modificato dall'autore il 18.04.2023 17:30**
Musica
Il primo pezzo di Mozart (KV 1), che ha composto all'età di 5 anni, è un semplice minuetto per piano.
Non l'ho inserito nella raccolta "Il meglio di Mozart in età prepuberale" perché non lo ritengo sufficientemente interessante: Mozart ha scritto cose molto più interessanti da bambino.
Probabilmente questo è anche dovuto al fatto che sono piuttosto allergico ai minuetti e anche quelli che Mozart ha composto in età adulta (tipicamente scritti per il terzo movimento dei lavori sinfonici) tendo a trovarli noiosi.
Inoltre, cosa piuttosto ovvia, i migliori pezzi dell'età prepuberale non sono quelli scritti tra i 5 e gli 8 anni, ma quelli scritti tra gli 8-9 e gli 11-12 anni, quando il piccolo compositore aveva acquisito maggiore esperienza.
Insomma, non si possono riporre aspettative troppo elevate nel primo pezzo di un bambino di 5 anni, eppure questo tizio qui sotto è riuscito a farci un'analisi di 40 minuti per mostrare l'ingegneria musicale che c'è anche solo in quel semplice minuetto.
Per prima cosa lo suona, poi lo analizza facendo scarabocchi sullo spartito.
Non l'ho inserito nella raccolta "Il meglio di Mozart in età prepuberale" perché non lo ritengo sufficientemente interessante: Mozart ha scritto cose molto più interessanti da bambino.
Probabilmente questo è anche dovuto al fatto che sono piuttosto allergico ai minuetti e anche quelli che Mozart ha composto in età adulta (tipicamente scritti per il terzo movimento dei lavori sinfonici) tendo a trovarli noiosi.
Inoltre, cosa piuttosto ovvia, i migliori pezzi dell'età prepuberale non sono quelli scritti tra i 5 e gli 8 anni, ma quelli scritti tra gli 8-9 e gli 11-12 anni, quando il piccolo compositore aveva acquisito maggiore esperienza.
Insomma, non si possono riporre aspettative troppo elevate nel primo pezzo di un bambino di 5 anni, eppure questo tizio qui sotto è riuscito a farci un'analisi di 40 minuti per mostrare l'ingegneria musicale che c'è anche solo in quel semplice minuetto.
Per prima cosa lo suona, poi lo analizza facendo scarabocchi sullo spartito.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Mi chiedo cosa direbbero Mozart, Beethoven, Bach e compagnia bella a vedere cosa viene spacciato per "musica classica" oggi.
Questa non è semplicemente musica brutta... è proprio una cosa ridicola!
I commenti sono surreali!
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 05:29**
Questa non è semplicemente musica brutta... è proprio una cosa ridicola!

I commenti sono surreali!
**Modificato dall'autore il 17.04.2023 05:29**
Musica
Qui sotto vi metto un video contenente il Concerto per Flauto No. 1, composto da Mozart all'età di 22 anni.
State attenti che adesso con la primavera gli uccelli maschi potrebbero essere in calore e c'è il rischio che confondano il flauto con il richiamo di un uccello femmina.
State attenti che adesso con la primavera gli uccelli maschi potrebbero essere in calore e c'è il rischio che confondano il flauto con il richiamo di un uccello femmina.
Musica
Comincio a mettere insieme il materiale per il 1998.
A vincere il premio Oscar "Best Dramatic Score" nel 1998 fu il celebre film Titanic.
La musica è stata composta dal grande James Horner
, il quale ci ha lasciati nel 2015 a causa di un incidente aereo, ma il cui spirito resterà vivo per sempre grazie a questa fantastica colonna sonora.
Avete già pianto con il film e io vi farò piangere una seconda volta con il mio bellissimo video, che contiene le migliori parti della suite della colonna sonora.
Questa volta mi sono impegnato parecchio con il montaggio, assicurandomi di sincronizzare perfettamente le immagini con l'audio.
La struttura del video:
00:00 A Life So Changed [tema principale]
02:13 Southampton + Take Her To Sea Mr Murdoch [partenza]
07:19 Trapped on 'D' Deck [affondamento]
16:05 An Ocean Of Memories [ripresa finale del tema principale con climax]
Qui sotto il video di James Horner che sale sul palco a prendere la statuetta. Un grande momento per la sua carriera: una delle colonne sonore che l'ha portato nel bacino dei grandi maestri di Hollywood.
A vincere il premio Oscar "Best Dramatic Score" nel 1998 fu il celebre film Titanic.
La musica è stata composta dal grande James Horner
, il quale ci ha lasciati nel 2015 a causa di un incidente aereo, ma il cui spirito resterà vivo per sempre grazie a questa fantastica colonna sonora.Avete già pianto con il film e io vi farò piangere una seconda volta con il mio bellissimo video, che contiene le migliori parti della suite della colonna sonora.
Questa volta mi sono impegnato parecchio con il montaggio, assicurandomi di sincronizzare perfettamente le immagini con l'audio.
La struttura del video:
00:00 A Life So Changed [tema principale]
02:13 Southampton + Take Her To Sea Mr Murdoch [partenza]
07:19 Trapped on 'D' Deck [affondamento]
16:05 An Ocean Of Memories [ripresa finale del tema principale con climax]
Qui sotto il video di James Horner che sale sul palco a prendere la statuetta. Un grande momento per la sua carriera: una delle colonne sonore che l'ha portato nel bacino dei grandi maestri di Hollywood.
Musica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
> > >
> > > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> > > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
> > >
> > > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
> > >
> > > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> > > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
> > >
> > > .
> > > Quindi
> > >
> > > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
> > >
> > > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
> > >
> >
> >
> > Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
> >
> > Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
> >
> > Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
> > Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
> >
> >
> >
> >
> > Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
> >
> > Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
> >
> > Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
> >
> >
> >
> >
> > Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
> >
>
> Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?
>
> Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...
>
> Il sonetto:
> _____________
> è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
> _______________
>
> Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata
>
> La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.
>
> In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.
>
> Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari
>
>
> Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
> Mentre i sonetti si adattano al brano classico.
>
> Ma in Dalla vi sono delle eccezioni
>
> Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.
Insomma, mi porti un altro esempio di canzone con melodia in forma strofica per confermare quello che dico.
Addirittura nel ritornello viene usata una variazione della stessa frase melodica: tonalità più alta, note leggermente modificate e fine.
Almeno alcuni hanno l'accortezza di introdurre un motivo completamente nuovo nel ritornello.
Tu, come molti, ragioni così: "Se per me, personalmente, è orecchiabile, allora è buona musica. Se per me personalmente non è orecchiabile, allora è musica del cazzo".
Quindi se uno, personalmente, non trova la musica di Mozart orecchiabile, può dire che è musica di merda.
L'orecchiabilità è soggettiva: lo spessore artistico della musica lo si giudica dall'INVENTIVA, dopodiché a ognuno piace quello che piace. Nella musica di Dalla non c'è, in quella dei molti compositori classici quasi dimenticati da questa stupida società invece c'è.
Va notato tra l'altro che la musica più inventiva probabilmente tende pure a essere meno orecchiabile rispetto a quella ripetitiva perché il cervello umano viene confuso dai continui slittamenti melodici, armonici e dinamici, quindi c'è anche la questione che la musica elevata rischia di essere percepita come inferiore rispetto alla merda solo perché la seconda risulta più orecchiabile.
Bisogna dire che siccome il cervello umano si adatta alle situazioni, se lo sottoponi continuamente a musica complessa sviluppa meglio certe aree e quindi poi riesci a seguire, e quindi a trovare orecchiabile, anche la musica complessa, solo che la società moderna non spinge le persone a fare lo sforzo perché eleva la musica mediocre ad arte.
"No, tranquillo... non devi sforzarti di entrare nella musica dei grandi compositori! La musica che stai ascoltando adesso è già arte elevatissima perché ci piace, quindi resta pure dove sei!"
>
> Ti.sembra roba dozzinale questa?
Si, è piatta. Almeno in Caruso ci prova a fare un arco drammatico dozzinale (aumentando la tonalità della frase melodica nel ritornello), ma questa è proprio piatta.
> Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.
Guarda che infatti ho analizzato la VOCE, visto che la melodia è eseguita dalla voce. Non ho analizzato l'accompagnamento strumentale.
Suggerire di analizzare l'accompagnamento strumentale sarebbe un autogoal. Ho già notato che nell'ultimo brano che hai messo l'accompagnamento strumentale è un motivetto ripetuto in maniera continua senza variazioni.
Qui qualcuno potrebbe dirmi che è una cosa normale, perché l'accompagnamento è quasi sempre così.
Il punto è che è quasi sempre così nella musica popolare, non nella musica classica, dove anche l'accompagnamento si evolve in maniera continua.
Prendiamo la sonata per piano e violino no. 2, che Mozart ha scritto a 7 anni.
Qui ci sono tre layer: la mano sinistra del piano (segnata in blu), la mano destra del piano (segnata in verde) e poi c'è il violino che non si vede ma si sente. Da notare come tutti i tre layer si evolvano in maniera continua.
Arriviamo al punto: quello che sta avvenendo oggi è che la società sta sempre più dimenticando dei mostri sacri per santificare dei musicisti dozzinali.
Posso anche riconoscere a Dalla di essere un poeta, ma magari poi gli esperti di poesia mi saltano alla gola dicendo che è dozzinale anche in quello, visto che fare poesia non significa solo scrivere parole toccanti ma anche essere capaci a seguire una coerenza strutturale (numero di sillabe costante, schemi come ABABAB e tutto il resto).
Non so se i testi di Dalla siano rigorosi come quelli dei poeti dal punto di vista tecnico.
Ciò detto, ormai anche la musica di Dalla è roba vecchia. Adesso il trend è questo (dischi più venduti in Italia!). Mi raccomando, restate aggiornati con la grande arte popolare e che nessuno osi dire che questa roba è inferiore rispetto a Mozart!
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 13:51**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
> > >
> > > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> > > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
> > >
> > > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
> > >
> > > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> > > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...

> > >
> > > .
> > > Quindi
> > >
> > > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
> > >
> > > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
> > >
> >
> >
> > Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
> >
> > Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
> >
> > Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
> > Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
> >
> >
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> >
> > Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
> >
> > Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
> >
> > Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
> >
> >
> >
> >
> > Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
> >
>
> Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?
>
> Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...
>
> Il sonetto:
> _____________
> è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
> _______________
>
> Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata
>
> La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.
>
> In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.
>
> Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari
>
>
> Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
> Mentre i sonetti si adattano al brano classico.
>
> Ma in Dalla vi sono delle eccezioni
>
> Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.
Insomma, mi porti un altro esempio di canzone con melodia in forma strofica per confermare quello che dico.
Addirittura nel ritornello viene usata una variazione della stessa frase melodica: tonalità più alta, note leggermente modificate e fine.
Almeno alcuni hanno l'accortezza di introdurre un motivo completamente nuovo nel ritornello.
Tu, come molti, ragioni così: "Se per me, personalmente, è orecchiabile, allora è buona musica. Se per me personalmente non è orecchiabile, allora è musica del cazzo".
Quindi se uno, personalmente, non trova la musica di Mozart orecchiabile, può dire che è musica di merda.
L'orecchiabilità è soggettiva: lo spessore artistico della musica lo si giudica dall'INVENTIVA, dopodiché a ognuno piace quello che piace. Nella musica di Dalla non c'è, in quella dei molti compositori classici quasi dimenticati da questa stupida società invece c'è.
Va notato tra l'altro che la musica più inventiva probabilmente tende pure a essere meno orecchiabile rispetto a quella ripetitiva perché il cervello umano viene confuso dai continui slittamenti melodici, armonici e dinamici, quindi c'è anche la questione che la musica elevata rischia di essere percepita come inferiore rispetto alla merda solo perché la seconda risulta più orecchiabile.
Bisogna dire che siccome il cervello umano si adatta alle situazioni, se lo sottoponi continuamente a musica complessa sviluppa meglio certe aree e quindi poi riesci a seguire, e quindi a trovare orecchiabile, anche la musica complessa, solo che la società moderna non spinge le persone a fare lo sforzo perché eleva la musica mediocre ad arte.
"No, tranquillo... non devi sforzarti di entrare nella musica dei grandi compositori! La musica che stai ascoltando adesso è già arte elevatissima perché ci piace, quindi resta pure dove sei!"
>
> Ti.sembra roba dozzinale questa?
Si, è piatta. Almeno in Caruso ci prova a fare un arco drammatico dozzinale (aumentando la tonalità della frase melodica nel ritornello), ma questa è proprio piatta.
> Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.
Guarda che infatti ho analizzato la VOCE, visto che la melodia è eseguita dalla voce. Non ho analizzato l'accompagnamento strumentale.
Suggerire di analizzare l'accompagnamento strumentale sarebbe un autogoal. Ho già notato che nell'ultimo brano che hai messo l'accompagnamento strumentale è un motivetto ripetuto in maniera continua senza variazioni.
Qui qualcuno potrebbe dirmi che è una cosa normale, perché l'accompagnamento è quasi sempre così.
Il punto è che è quasi sempre così nella musica popolare, non nella musica classica, dove anche l'accompagnamento si evolve in maniera continua.
Prendiamo la sonata per piano e violino no. 2, che Mozart ha scritto a 7 anni.
Qui ci sono tre layer: la mano sinistra del piano (segnata in blu), la mano destra del piano (segnata in verde) e poi c'è il violino che non si vede ma si sente. Da notare come tutti i tre layer si evolvano in maniera continua.
Arriviamo al punto: quello che sta avvenendo oggi è che la società sta sempre più dimenticando dei mostri sacri per santificare dei musicisti dozzinali.
Posso anche riconoscere a Dalla di essere un poeta, ma magari poi gli esperti di poesia mi saltano alla gola dicendo che è dozzinale anche in quello, visto che fare poesia non significa solo scrivere parole toccanti ma anche essere capaci a seguire una coerenza strutturale (numero di sillabe costante, schemi come ABABAB e tutto il resto).
Non so se i testi di Dalla siano rigorosi come quelli dei poeti dal punto di vista tecnico.
Ciò detto, ormai anche la musica di Dalla è roba vecchia. Adesso il trend è questo (dischi più venduti in Italia!). Mi raccomando, restate aggiornati con la grande arte popolare e che nessuno osi dire che questa roba è inferiore rispetto a Mozart!
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 13:51**
Musica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2023-04-15 02:32:38.0 alle 2023-04-15 02:32:38.0
Trollate totali: 11553
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
> >
> > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
> >
> > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
> >
> > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
> >
> > .
> > Quindi
> >
> > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
> >
> > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
> >
>
>
> Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
>
> Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
>
> Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
> Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
>
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> Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
>
> Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
>
> Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
>
>
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>
> Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
>
Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?
Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...
Il sonetto:
_____________
è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
_______________
Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata
La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.
In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.
Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari
Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
Mentre i sonetti si adattano al brano classico.
Ma in Dalla vi sono delle eccezioni
Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.
Ti.sembra roba dozzinale questa?
Ma quello che non comprendi è che nelle canzoni dei cantautori, la voce è STRUMENTO ed è quello principale, mentre gli strumenti meccanici sono spesso solo un contorno che, come nella musica pop jazz, serve a sottolineare il ritmo come un metronomo e x forza diventa ripetitiva
Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.
Ma come fai a giudicare un'artista da un unico brano? Anche il metodo che usi è parecchio carente...
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 02:45**
> Scritto da: Alessandrox
> > Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
> >
> > Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> > Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
> >
> > D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
> >
> > Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> > https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...

> >
> > .
> > Quindi
> >
> > Chec'azzecca Mozart con Dalla?
> >
> > È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
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> Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
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> Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
>
> Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
> Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
>
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> Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
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> Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
>
> Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
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> Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
>
Ma certo, vuoi che non sappia che la classica accompagna opere teatrali?
Ma rimangono generi, intendo anche nello stile del testo, completamente differenti, non sono CANZONETTE, e poi onestamente non ho mai sentito di opere classiche (a parte quelle fatte apposta x il teatro che rimangono comunque un genere totalmente differente dalla musica pop) interamente cantate...
Il sonetto:
_____________
è un componimento poetico, tipico soprattutto della letteratura italiana. Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine a rima alternata o incrociata e in due terzine a rima varia.[1]
_______________
Il sonetto ha caratteristiche letterarie molto specifiche e rigide, è una poesia cantata
La canzonetta pop può anche avere una struttura del sonetto, oppure no (di solito no ma nulla vieta) è molto più libera.
In particolare la struttura delle canzoni di Dalla si conforma più che altro alla musica jazz.
Mentre ad esempio quella di un De Andrè è tendenzialmente più legata alle musiche delle tradizioni popolari
Si nota comunque che la musica serve a letteralmente vestire il testo cantato.
Mentre i sonetti si adattano al brano classico.
Ma in Dalla vi sono delle eccezioni
Qui ovviamente c'è la musica popolare napoletana che accompagna testi altamente poetici.
Ti.sembra roba dozzinale questa?
Ma quello che non comprendi è che nelle canzoni dei cantautori, la voce è STRUMENTO ed è quello principale, mentre gli strumenti meccanici sono spesso solo un contorno che, come nella musica pop jazz, serve a sottolineare il ritmo come un metronomo e x forza diventa ripetitiva
Certamente il primo esempio che hai riportato è uno di quelli con la parte musicale più ripetitiva ma è irrilevante, di solito le canzoni specialmente quelle dei cantautori, si cantano spessissimo senza musica, proprio perché basta lo strumento principale: LA VOCE.
Ma come fai a giudicare un'artista da un unico brano? Anche il metodo che usi è parecchio carente...
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 02:45**
Ma smettila di secernere cazzate!
Musica
Scritto da: Alessandrox
> Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
>
> Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
>
> D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
>
> Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
>
> .
> Quindi
>
> Chec'azzecca Mozart con Dalla?
>
> È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
>
Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
**Modificato dall'autore il 14.04.2023 18:51**
> Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
>
> Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
> Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
>
> D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità non è adatta.
>
> Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
> https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...

>
> .
> Quindi
>
> Chec'azzecca Mozart con Dalla?
>
> È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
>
Guarda che i compositori classici hanno studiato le tecniche per creare gli archi drammatici nella musica proprio perché così potevano usare la musica per fare story-telling e quindi unire la musica con la letteratura.
Prendi per esempio le Quattro Stagioni di Vivaldi: la musica è stata pubblicata insieme a dei sonetti.
Il famoso movimento che tutti conoscono, ovvero il presto dell'estate, è accompagnato da un sonetto che dice sostanzialmente che è arrivato un temporale estivo e i chicchi di grandine picchiano violentemente sulle spighe di grano, spezzandole.
Brillante se conosci il significato: questa è sostanzialmente la colonna sonora di una grandinata con tuoni.
Poi quello che dici non è vero, perché la musica di Mozart ha anche testi nell'opera, la quale ha scopo di story-telling.
Insomma, è proprio il fatto di dover fare story-telling a motivare ancora di più la necessità di scrivere archi drammatici nella musica, come ha fatto ad esempio il Mozart 12enne in questa brillante aria dell'opera "Bastiana e Bastiano".
Da notare come la musica segua efficacemente la trama.
Insomma, quello che stai dicendo è che dobbiamo perdonare i cantautori come Lucio Dalla per non essere narratori brillanti come i compositori classici, in quanto sanno solo scrivere le parole ma sono dozzinali nella componente musicale.
**Modificato dall'autore il 14.04.2023 18:51**
Musica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2023-04-14 17:34:59.0 alle 2023-04-14 17:34:59.0
Trollate totali: 11553
Stai mescolando acqua e olio, il dolce con il salato, il cielo con la terra.
Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità. non è adatta.
Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...
.
Quindi
Chec'azzecca Mozart con Dalla?
È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 01:35**
Il paragone è totalmente fuori luogo: l'opera di Dalla è un genere completamente diverso che fa uso della musica quasi esclusivamente come accompagnamento alle parole, lui non fa musica fa CANZONETTE, canzoni che raccontano storie e stati d'animo e la cui musica, da sola, non avrebbe alcun senso, né logico né illogico, la musica di Dalla (come quella di tanti altri cantautori, sebbene non tutti) ha come scopo principale è in molti casi praticamente esclusivo, quello di accompagnare un testo, tutto qui.
Poi ci sono le eccezioni più o meno riuscite ma in genere è così.
D'altra parte la musica di Mozart non la puoi usare per cantare filastrocche o i testi di qualsiasi cantautore, di qualsiasi nazionalità. non è adatta.
Questo è il testo de "l'anno che verrà", un testo che potrebbe essere perfettamente la lettera di uno che descrive, a qualcuno che non l'ha vissuta, la stagione delle restrizioni causate dal covid...
https://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_lucio_d...

.
Quindi
Chec'azzecca Mozart con Dalla?
È come paragonare il lavoro di un liutaio con quello di un falegname: entrambi lavorano il legno. Tutto qui.
**Modificato dall'autore il 15.04.2023 01:35**
Ma smettila di secernere cazzate!