Musica
Scritto da: Mattia
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La partita è finita, i violinisti sono negli spogliatoi e noi ci occupiamo ora degli highlights.
Non prendiamoci in giro: il cavallo di battaglia di questo pezzo è il primo movimento, che con i suoi 14 minuti copre tipo il 40% dell'intero pezzo e con passaggi che fanno venire voglia di spaccare violini come i metallari fanno con le chitarre e i pedoni con i culi dei bambini, ad esempio la coda dopo 13:30.
La filosofia compositiva di questo movimento sembra essere beethoveniana: partire da un semplice motivo di poche note e aprirlo come una scatoletta di tonno, come ha fatto il M5S con il parlamento italiano.
Il secondo movimento a 14:25 è più cantabile e rilassante: i violinisti, tutti sudati per via del primo movimento, fanno la doccia e giocano con la saponetta. Il giovane Mendelssohn ha chiaramente messo il cuore anche in questo movimento, sebbene il primo movimento urli chiaramente di essere il piatto principale del pezzo.
A 21:00 vediamo una fotografia della New York di fine 800: un regalo per gatto.
A 21:43 il terzo movimento. Qui Mendelssohn sembra dire: "Ho finito le cartucce. Dovevo solo scrivere qualcosa, visto che un pezzo come questo di regola deve avere quattro movimenti!".
Il quarto movimento a 26:26 mi sembrava carino ma non così speciale inizialmente, ma poi verso la fine, a 29:15, Mendelssohn si rende conto che sta arrivando alla fine dell'intero pezzo e che quindi deve sparare un po' di fuochi d'artificio nel culo del pubblico, quindi parte con una fuga che ci porta lentamente al climax finale dopo 31:30.
Nella coda del quarto movimento è come se resuscitasse lo spirito del primo movimento: violini che volano in giro, la mamma che entra in camera e ti dice "cosa è questo baccano?", il vicino di casa che comincia a martellare per mostrarti che anche lui se vuole può martellare.
Se i contrappunti fossero a pagamento, questo pezzo renderebbe poveri.
Insomma, per concludere, Giambo sarà anche un figo, ma non quanto Mendelssohn. Io non voglio la maglia dei Metallica: voglio la maglia con scritto MENDELSSOHN! Perché non la vendono?
**Modificato dall'autore il 14.05.2023 02:19**
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La partita è finita, i violinisti sono negli spogliatoi e noi ci occupiamo ora degli highlights.
Non prendiamoci in giro: il cavallo di battaglia di questo pezzo è il primo movimento, che con i suoi 14 minuti copre tipo il 40% dell'intero pezzo e con passaggi che fanno venire voglia di spaccare violini come i metallari fanno con le chitarre e i pedoni con i culi dei bambini, ad esempio la coda dopo 13:30.
La filosofia compositiva di questo movimento sembra essere beethoveniana: partire da un semplice motivo di poche note e aprirlo come una scatoletta di tonno, come ha fatto il M5S con il parlamento italiano.
Il secondo movimento a 14:25 è più cantabile e rilassante: i violinisti, tutti sudati per via del primo movimento, fanno la doccia e giocano con la saponetta. Il giovane Mendelssohn ha chiaramente messo il cuore anche in questo movimento, sebbene il primo movimento urli chiaramente di essere il piatto principale del pezzo.
A 21:00 vediamo una fotografia della New York di fine 800: un regalo per gatto.
A 21:43 il terzo movimento. Qui Mendelssohn sembra dire: "Ho finito le cartucce. Dovevo solo scrivere qualcosa, visto che un pezzo come questo di regola deve avere quattro movimenti!".
Il quarto movimento a 26:26 mi sembrava carino ma non così speciale inizialmente, ma poi verso la fine, a 29:15, Mendelssohn si rende conto che sta arrivando alla fine dell'intero pezzo e che quindi deve sparare un po' di fuochi d'artificio nel culo del pubblico, quindi parte con una fuga che ci porta lentamente al climax finale dopo 31:30.
Nella coda del quarto movimento è come se resuscitasse lo spirito del primo movimento: violini che volano in giro, la mamma che entra in camera e ti dice "cosa è questo baccano?", il vicino di casa che comincia a martellare per mostrarti che anche lui se vuole può martellare.
Se i contrappunti fossero a pagamento, questo pezzo renderebbe poveri.
Insomma, per concludere, Giambo sarà anche un figo, ma non quanto Mendelssohn. Io non voglio la maglia dei Metallica: voglio la maglia con scritto MENDELSSOHN! Perché non la vendono?
**Modificato dall'autore il 14.05.2023 02:19**
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Nel 1825, all'età di 16 anni, Mendelssohn pubblica il suo ottetto per archi.
Si tratta del primo pezzo di Mendelssohn a essere ampiamente riconosciuto come masterpiece (sia ai tempi che furono, sia ai tempi di oggi).
Possiamo quindi dire che Mendelssohn ci è arrivato un anno prima rispetto a Mozart: il secondo ha prodotto il suo primo masterpiece riconosciuto a 17 anni (la sinfonia 25), mentre Mendelssohn a 16.
Non solo al pezzo viene riconosciuta un'elevata qualità tecnica, ma a Mendelssohn viene anche attribuito il merito di aver lanciato con esso una nuova forma all'interno della musica classica: l'ottetto per archi, che è un quartetto per archi raddoppiato (il quartetto per archi l'ha inventato Haydn).
Dai commenti di un altro video.
"He wrote this when he was 17.
What am I doing with my life?"
"He was the greatest teenage composer. This work is so perfect, that it could not be bettered by any other."
"This has got to be one of the best pieces of classical music I've ever heard."
"Hands down one of my favorite pieces of chamber music! Clearly, I am not alone in that opinion...
"
"16 years old.... Unreal. The counterpoint is so sophisticated for a composer at any age. And every line is given equal weight. Love the quoted subject in the finale, "And He Shall Reign." Mendelssohn does reign as one of the greatest. A fascinating posting."
"Thanks for posting. This is one of my all-time favourites too, and to have the score is pure luxury. One very tentative suggestion: I don't know how other viewers feel, but in the case of a score as precious as this, I would love to see something about the score itself in the notes, such as where it is held, who has owned it, etc."
"Thank you! This is one of my all-time favourites. With the handwritten score it is even more marvelous.(I know the late Mr Mihály (1st Vc here) from Köln where he played and taught for 40 years (or more?). He was an avesome musician, truly.)"
**Modificato dall'autore il 13.05.2023 16:23**
Si tratta del primo pezzo di Mendelssohn a essere ampiamente riconosciuto come masterpiece (sia ai tempi che furono, sia ai tempi di oggi).
Possiamo quindi dire che Mendelssohn ci è arrivato un anno prima rispetto a Mozart: il secondo ha prodotto il suo primo masterpiece riconosciuto a 17 anni (la sinfonia 25), mentre Mendelssohn a 16.
Non solo al pezzo viene riconosciuta un'elevata qualità tecnica, ma a Mendelssohn viene anche attribuito il merito di aver lanciato con esso una nuova forma all'interno della musica classica: l'ottetto per archi, che è un quartetto per archi raddoppiato (il quartetto per archi l'ha inventato Haydn).
Dai commenti di un altro video.
"He wrote this when he was 17.
What am I doing with my life?"
"He was the greatest teenage composer. This work is so perfect, that it could not be bettered by any other."
"This has got to be one of the best pieces of classical music I've ever heard."
"Hands down one of my favorite pieces of chamber music! Clearly, I am not alone in that opinion...
""16 years old.... Unreal. The counterpoint is so sophisticated for a composer at any age. And every line is given equal weight. Love the quoted subject in the finale, "And He Shall Reign." Mendelssohn does reign as one of the greatest. A fascinating posting."
"Thanks for posting. This is one of my all-time favourites too, and to have the score is pure luxury. One very tentative suggestion: I don't know how other viewers feel, but in the case of a score as precious as this, I would love to see something about the score itself in the notes, such as where it is held, who has owned it, etc."
"Thank you! This is one of my all-time favourites. With the handwritten score it is even more marvelous.(I know the late Mr Mihály (1st Vc here) from Köln where he played and taught for 40 years (or more?). He was an avesome musician, truly.)"
**Modificato dall'autore il 13.05.2023 16:23**
Musica
Con questo post chiudiamo con il London Sketchbook, un libro di brevi pezzi per piano che il piccolo Mozart (che vi osserva dal mio avatar) ha composto all'età di 8-9 anni.
Questi appena qui sotto sono i quattro pezzi che mancavano rispetto alle mie selezioni del meglio del London Sketchbook.
KV 15z
KV 15aa
KV 15ii
KV 15kk
Qui sotto rimetto comunque tutti i pezzi postati sopra, in maniera tale che sia tutto raccolto in un solo post di chiusura.
**Modificato dall'autore il 13.05.2023 16:01**
Questi appena qui sotto sono i quattro pezzi che mancavano rispetto alle mie selezioni del meglio del London Sketchbook.
KV 15z
KV 15aa
KV 15ii
KV 15kk
Qui sotto rimetto comunque tutti i pezzi postati sopra, in maniera tale che sia tutto raccolto in un solo post di chiusura.
**Modificato dall'autore il 13.05.2023 16:01**
Musica
Scritto da: Mattia
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Che bello il larghetto a 8:53 che inizia proprio a ridosso del colosseo francese!
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Che bello il larghetto a 8:53 che inizia proprio a ridosso del colosseo francese!
Musica
Eccoci qui: il primo lavoro orchestrale di Beethoven, ma anche no! 
Gatto, Wakko, Yoda, exsinistro, Giambo, Serenella: "lol wut"


Eh si, proprio così: ANCHE NO!
Anche no, perché sebbene l'intenzione del Beethoven 13enne fosse in effetti quella di scrivere un pezzo per piano e orchestra, nello spartito riempì la sola riga del piano e lasciò vuote (non ho capito bene se vuote o incomplete) le righe di tutti gli altri strumenti.
Gli spartiti non furono mai completati da Beethoven, ma alcuni musicisti moderni hanno completato le parti dell'orchestra (ovviamente in base allo stile di Beethoven di quel tempo) in maniera tale che sia possibile suonare il pezzo.
Non chiedetemi chi abbia scritto le orchestrazioni nella versione che metto qui sotto perché non lo so, ma le possibilità dovrebbero essere: Howard Shelley, Ronald Brautigam, Philippos Tsalachouris (pianisti) o Willy Hess (musicologo svizzero).
E ora ditemi: se doveste avere bisogno della musica per uno spot pubblicitario chi assumereste? Il Beethoven 13enne o Torkelburger?
**Modificato dall'autore il 11.05.2023 17:53**

Gatto, Wakko, Yoda, exsinistro, Giambo, Serenella: "lol wut"
Eh si, proprio così: ANCHE NO!
Anche no, perché sebbene l'intenzione del Beethoven 13enne fosse in effetti quella di scrivere un pezzo per piano e orchestra, nello spartito riempì la sola riga del piano e lasciò vuote (non ho capito bene se vuote o incomplete) le righe di tutti gli altri strumenti.
Gli spartiti non furono mai completati da Beethoven, ma alcuni musicisti moderni hanno completato le parti dell'orchestra (ovviamente in base allo stile di Beethoven di quel tempo) in maniera tale che sia possibile suonare il pezzo.
Non chiedetemi chi abbia scritto le orchestrazioni nella versione che metto qui sotto perché non lo so, ma le possibilità dovrebbero essere: Howard Shelley, Ronald Brautigam, Philippos Tsalachouris (pianisti) o Willy Hess (musicologo svizzero).
E ora ditemi: se doveste avere bisogno della musica per uno spot pubblicitario chi assumereste? Il Beethoven 13enne o Torkelburger?
**Modificato dall'autore il 11.05.2023 17:53**
Musica
In Talkclassical c'è un compositore con il nick Torkelburger che se la prende spesso con altri compositori usando parole piuttosto pesanti. Cioè, il suo modo di vedere le cose non è quello umile del "la musica di quel compositore non fa per me", ma "quel compositore è un fallito o un incapace".
Oltre a prendersela con la bambina prodigio Alma Deutscher, che come Mozart componeva e suonava musica a livello prodigioso già in età prepuberale, in una discussione si era scagliato come un toro contro Hans Zimmer, compositore di svariate colonne sonore di film famosi tra cui: Il Re Leone, Il Codice Da Vinci, Il Gladiatore, Inception, Interstellar, I Pirati dei Caraibi (in collaborazione con Klaus Badelt), e tanti altri film...
Allora io e altri gli abbiamo detto: "Se Hans Zimmer fa così schifo allora perché non gli fotti il lavoro? Non li vuoi 2 milioni di dollari per una colonna sonora?".
Lui ha risposto in pratica: "Io scrivo musica migliore di Hans Zimmer e il fatto che la società lo riempia di soldi non significa nulla"... poi l'ha buttata sulla reductio ad hitlerum dicendo che anche Hitler è stato supportato dalla società in cui viveva.
Ora, in una recente discussione in cui si è messo ad attaccare Gorecki dicendo che le sue sinfonie le potrebbe scrivere anche un gorilla, ha postato una roba che ha composto lui: si tratta di una colonna sonora per i titoli di coda del film "Poor Mrs. Sobel".
Provate a confrontare sta roba con la musica scritta da Hans Zimmer per Il Gladiatore (e in particolare con la parte dopo 3:50).
Poi ditemi onestamente: se doveste fare un film o anche solo uno spot pubblicitario per promuovere un vostro progetto o un prodotto e sia Hans Zimmer che Torkelburger vi chiedessero soltanto 100 euro, quale dei due assumereste in base a ciò che avete sentito?
Io ho l'impressione che sia un caso da manuale di "volpe e uva".
**Modificato dall'autore il 11.05.2023 17:19**
Oltre a prendersela con la bambina prodigio Alma Deutscher, che come Mozart componeva e suonava musica a livello prodigioso già in età prepuberale, in una discussione si era scagliato come un toro contro Hans Zimmer, compositore di svariate colonne sonore di film famosi tra cui: Il Re Leone, Il Codice Da Vinci, Il Gladiatore, Inception, Interstellar, I Pirati dei Caraibi (in collaborazione con Klaus Badelt), e tanti altri film...
Allora io e altri gli abbiamo detto: "Se Hans Zimmer fa così schifo allora perché non gli fotti il lavoro? Non li vuoi 2 milioni di dollari per una colonna sonora?".
Lui ha risposto in pratica: "Io scrivo musica migliore di Hans Zimmer e il fatto che la società lo riempia di soldi non significa nulla"... poi l'ha buttata sulla reductio ad hitlerum dicendo che anche Hitler è stato supportato dalla società in cui viveva.
Ora, in una recente discussione in cui si è messo ad attaccare Gorecki dicendo che le sue sinfonie le potrebbe scrivere anche un gorilla, ha postato una roba che ha composto lui: si tratta di una colonna sonora per i titoli di coda del film "Poor Mrs. Sobel".
Provate a confrontare sta roba con la musica scritta da Hans Zimmer per Il Gladiatore (e in particolare con la parte dopo 3:50).
Poi ditemi onestamente: se doveste fare un film o anche solo uno spot pubblicitario per promuovere un vostro progetto o un prodotto e sia Hans Zimmer che Torkelburger vi chiedessero soltanto 100 euro, quale dei due assumereste in base a ciò che avete sentito?
Io ho l'impressione che sia un caso da manuale di "volpe e uva".
**Modificato dall'autore il 11.05.2023 17:19**
Musica
Qui sotto la Sinfonia No. 33, composta da Mozart all'età di 23 anni.
Come bonus track, per fare contento anche il trollino, vi metto anche la marcia KV 335 No. 1. Ascoltatela con in braccio un fucile. Se non avete un fucile va bene anche il coltello delle patate.
**Modificato dall'autore il 09.05.2023 16:52**
Come bonus track, per fare contento anche il trollino, vi metto anche la marcia KV 335 No. 1. Ascoltatela con in braccio un fucile. Se non avete un fucile va bene anche il coltello delle patate.
**Modificato dall'autore il 09.05.2023 16:52**
Musica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > preferisco il primo
> > >
> > > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> > >
> > > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
> >
> > Vedi che allora ti piace la musica classica!
>
> solo gli inni nazionali e le marce perché vengono associate a indimenticabili momenti di virilità
>
> infatti l'inno si canta quasi sempre in occasioni sportive o militari
> la sensazione che senti nei coglioni quanto canti l'inno con in braccio un fucile o un pallone sotto il piede è indescrivibile
> o anche andare verso un campo di battaglia con una marcia
>
> mi piace anche la marcia di guerre stellari con darth vader virile e pompo
> o la marcia di indiana jones
> da bambino la ballavo immaginando di essere un cowboy gonfio e pieno di figa
>
>
>
> però anche questa musica va bene solo per i contesti specifici a cui viene associata
> non è musica da mettere in auto per fare sgommate a milano
> per questo c'è la musica di pitbull
> bassi talmente potenti che fanno vibrare la macchina
> i passeggeri ogni tanto mi chiedono se c'è il terremoto
>
>
> il resto della musica classica invece non serve a nulla
> quando mio padre mi portava ai concerti da piccolo ero così
> lui era un rompicoglioni come te voleva anche farmi suonare il piano
> ma io volevo diventare un calciatore famoso
>
> avete mai visto donne che lanciano le mutandine a un pianista?
> io no
> invece i calciatori hanno file di donne
>
> la regola è semplice: vai dove ti porta la figa e sai che stai facendo la cosa giusta
>
Molta musica sinfonica è una complicazione di questo tipo di cose. Cioè, stesso spirito ma musica più complessa.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > preferisco il primo
> > >
> > > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> > >
> > > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
> >
> > Vedi che allora ti piace la musica classica!

>
> solo gli inni nazionali e le marce perché vengono associate a indimenticabili momenti di virilità
>
> infatti l'inno si canta quasi sempre in occasioni sportive o militari
> la sensazione che senti nei coglioni quanto canti l'inno con in braccio un fucile o un pallone sotto il piede è indescrivibile
> o anche andare verso un campo di battaglia con una marcia
>
> mi piace anche la marcia di guerre stellari con darth vader virile e pompo
> o la marcia di indiana jones
> da bambino la ballavo immaginando di essere un cowboy gonfio e pieno di figa
>
>
>
> però anche questa musica va bene solo per i contesti specifici a cui viene associata
> non è musica da mettere in auto per fare sgommate a milano
> per questo c'è la musica di pitbull
> bassi talmente potenti che fanno vibrare la macchina
> i passeggeri ogni tanto mi chiedono se c'è il terremoto
>
>
> il resto della musica classica invece non serve a nulla
> quando mio padre mi portava ai concerti da piccolo ero così

> lui era un rompicoglioni come te voleva anche farmi suonare il piano
> ma io volevo diventare un calciatore famoso
>
> avete mai visto donne che lanciano le mutandine a un pianista?
> io no
> invece i calciatori hanno file di donne
>
> la regola è semplice: vai dove ti porta la figa e sai che stai facendo la cosa giusta
>
Molta musica sinfonica è una complicazione di questo tipo di cose. Cioè, stesso spirito ma musica più complessa.
Musica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-05-09 13:40:51.0 alle 2023-05-09 13:40:51.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > preferisco il primo
> >
> > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> >
> > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
>
> Vedi che allora ti piace la musica classica!
solo gli inni nazionali e le marce perché vengono associate a indimenticabili momenti di virilità
infatti l'inno si canta quasi sempre in occasioni sportive o militari
la sensazione che senti nei coglioni quanto canti l'inno con in braccio un fucile o un pallone sotto il piede è indescrivibile
o anche andare verso un campo di battaglia con una marcia
mi piace anche la marcia di guerre stellari con darth vader virile e pompo
o la marcia di indiana jones
da bambino la ballavo immaginando di essere un cowboy gonfio e pieno di figa
però anche questa musica va bene solo per i contesti specifici a cui viene associata
non è musica da mettere in auto per fare sgommate a milano
per questo c'è la musica di pitbull
bassi talmente potenti che fanno vibrare la macchina
i passeggeri ogni tanto mi chiedono se c'è il terremoto
il resto della musica classica invece non serve a nulla
quando mio padre mi portava ai concerti da piccolo ero così
lui era un rompicoglioni come te voleva anche farmi suonare il piano
ma io volevo diventare un calciatore famoso
avete mai visto donne che lanciano le mutandine a un pianista?
io no
invece i calciatori hanno file di donne
la regola è semplice: vai dove ti porta la figa e sai che stai facendo la cosa giusta
> Scritto da:
> > preferisco il primo
> >
> > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> >
> > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
>
> Vedi che allora ti piace la musica classica!

solo gli inni nazionali e le marce perché vengono associate a indimenticabili momenti di virilità
infatti l'inno si canta quasi sempre in occasioni sportive o militari
la sensazione che senti nei coglioni quanto canti l'inno con in braccio un fucile o un pallone sotto il piede è indescrivibile
o anche andare verso un campo di battaglia con una marcia
mi piace anche la marcia di guerre stellari con darth vader virile e pompo
o la marcia di indiana jones
da bambino la ballavo immaginando di essere un cowboy gonfio e pieno di figa
però anche questa musica va bene solo per i contesti specifici a cui viene associata
non è musica da mettere in auto per fare sgommate a milano
per questo c'è la musica di pitbull
bassi talmente potenti che fanno vibrare la macchina
i passeggeri ogni tanto mi chiedono se c'è il terremoto
il resto della musica classica invece non serve a nulla
quando mio padre mi portava ai concerti da piccolo ero così

lui era un rompicoglioni come te voleva anche farmi suonare il piano
ma io volevo diventare un calciatore famoso
avete mai visto donne che lanciano le mutandine a un pianista?
io no
invece i calciatori hanno file di donne
la regola è semplice: vai dove ti porta la figa e sai che stai facendo la cosa giusta
Musica
Scritto da:
> Infatti il pastone polifonico non riesco in genere nemmeno a fischiettarlo.
Si bhe, se ci sono due, tre o quattro melodie sovrapposte tu ne puoi fischiare solo una alla volta, quindi serve un gruppo di fischiettatori per fischiarle tutte insieme una sopra l'altra.
Con un programma di musica puoi registrare la tua voce svariate volte nello stesso punto in maniera tale da creare un coro con te stesso.
Ad esempio questa fuga di Bach...
... può essere cantata da più persone, ma nessuna persona del coro qui sotto sarebbe in grado di cantare da sola il pastone polifonico. Ogni sezione del coro si concentra sulla propria linea melodica.
Ciò detto, non tutte le melodie sono cantabili, perché una melodia è pensata per poter essere suonata dagli strumenti a cui è destinata e una cosa che è fattibile con il piano può essere difficile o impossibile da riprodurre con la voce, una cosa che è suonabile con un organo non è necessariamente suonabile con un piano e così via...
Ad esempio, con un organo puoi suonare una nota di lunghezza infinita, mentre nel piano no. Con uno strumento a fiato (voce compresa) la massima lunghezza di una nota è proporzionale all'aria che i tuoi polmoni possono contenere.
Infine, non tutte le melodie sono melodiche. È un'espressione paradossale, ma il paradosso è dovuto al fatto che in senso ampio melodia significa "sequenza ordinata di note", ma in senso più stretto la sequenza di note viene percepita da noi come melodia solo se le note della sequenza sono legate insieme da determinate regole armoniche.
Una transizione tra un motivo A e un motivo B potrebbe non essere stata pensata dal compositore per essere una melodia in senso stretto, quindi non viene naturale fischiettare/cantare quel passaggio.
Ciò detto, essendo la fuga qui sopra guardacaso anche cantabile, viene cantata.
Avevo letto da qualche parte che Mozart trattava gli strumenti come se fossero voci umane (e quindi anche i suoi pezzi strumentali sono tendenzialmente cantabili), mentre Haydn trattava le voci umane come se fossero strumenti (e quindi i suoi pezzi vocali sono scomodi per i cantanti).
**Modificato dall'autore il 09.05.2023 12:10**
> Infatti il pastone polifonico non riesco in genere nemmeno a fischiettarlo.
Si bhe, se ci sono due, tre o quattro melodie sovrapposte tu ne puoi fischiare solo una alla volta, quindi serve un gruppo di fischiettatori per fischiarle tutte insieme una sopra l'altra.
Con un programma di musica puoi registrare la tua voce svariate volte nello stesso punto in maniera tale da creare un coro con te stesso.
Ad esempio questa fuga di Bach...
... può essere cantata da più persone, ma nessuna persona del coro qui sotto sarebbe in grado di cantare da sola il pastone polifonico. Ogni sezione del coro si concentra sulla propria linea melodica.
Ciò detto, non tutte le melodie sono cantabili, perché una melodia è pensata per poter essere suonata dagli strumenti a cui è destinata e una cosa che è fattibile con il piano può essere difficile o impossibile da riprodurre con la voce, una cosa che è suonabile con un organo non è necessariamente suonabile con un piano e così via...
Ad esempio, con un organo puoi suonare una nota di lunghezza infinita, mentre nel piano no. Con uno strumento a fiato (voce compresa) la massima lunghezza di una nota è proporzionale all'aria che i tuoi polmoni possono contenere.
Infine, non tutte le melodie sono melodiche. È un'espressione paradossale, ma il paradosso è dovuto al fatto che in senso ampio melodia significa "sequenza ordinata di note", ma in senso più stretto la sequenza di note viene percepita da noi come melodia solo se le note della sequenza sono legate insieme da determinate regole armoniche.
Una transizione tra un motivo A e un motivo B potrebbe non essere stata pensata dal compositore per essere una melodia in senso stretto, quindi non viene naturale fischiettare/cantare quel passaggio.
Ciò detto, essendo la fuga qui sopra guardacaso anche cantabile, viene cantata.
Avevo letto da qualche parte che Mozart trattava gli strumenti come se fossero voci umane (e quindi anche i suoi pezzi strumentali sono tendenzialmente cantabili), mentre Haydn trattava le voci umane come se fossero strumenti (e quindi i suoi pezzi vocali sono scomodi per i cantanti).
**Modificato dall'autore il 09.05.2023 12:10**
Musica
Scritto da:
> preferisco il primo
>
> ma preferisco l'inno italiano a entrambi
>
> qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
Vedi che allora ti piace la musica classica!
> preferisco il primo
>
> ma preferisco l'inno italiano a entrambi
>
> qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
Vedi che allora ti piace la musica classica!
Musica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-05-09 01:34:25.0 alle 2023-05-09 01:34:25.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
> >
> > A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
> >
> > Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
> Il problema è che se non hai l'orecchio musicale perfetto di Mozart, se modifichi ogni nota della melodia con una nota di mezzo tono più alto, la melodia ti appare come equivalente. Quindi una capra come me azzeccherebbe la distanza tra le note, ma non le note esatte.
> Il Mozart bambino invece tirava fuori le note esatte.
Giusta osservazione, infatti io ho un orecchio musicale relativo, ma non assoluto.
> Inoltre, un conto è ricostruire un brano semplice e monofonico come la Panirora, un altro è ricostruire un pastone polifonico con progressioni armoniche complesse come lo sono molti pezzi di musica classica, compreso il Miserere di Gregorio Allegri, scrivendo le note direttamente sullo spartito (senza pianoforte).
Infatti il pastone polifonico non riesco in genere nemmeno a fischiettarlo.
I geni sono capaci di cose prodigiose, ma quel che volevo dire è che non è che gli altri siano assolutamente incapaci.
> Scritto da:
> > > Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
> >
> > A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
> >
> > Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
> Il problema è che se non hai l'orecchio musicale perfetto di Mozart, se modifichi ogni nota della melodia con una nota di mezzo tono più alto, la melodia ti appare come equivalente. Quindi una capra come me azzeccherebbe la distanza tra le note, ma non le note esatte.
> Il Mozart bambino invece tirava fuori le note esatte.
Giusta osservazione, infatti io ho un orecchio musicale relativo, ma non assoluto.
> Inoltre, un conto è ricostruire un brano semplice e monofonico come la Panirora, un altro è ricostruire un pastone polifonico con progressioni armoniche complesse come lo sono molti pezzi di musica classica, compreso il Miserere di Gregorio Allegri, scrivendo le note direttamente sullo spartito (senza pianoforte).
Infatti il pastone polifonico non riesco in genere nemmeno a fischiettarlo.
I geni sono capaci di cose prodigiose, ma quel che volevo dire è che non è che gli altri siano assolutamente incapaci.
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il 2023-05-09 01:33:17.0 alle 2023-05-09 01:33:17.0
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> Scritto da:
> > preferisco il primo
> >
> > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> >
> > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
>
> Va bene anche se cantato a rutti e scorregge?
non essere sciocco
deve essere cantato con virilità a petto gonfio e con le palle in mano
> Scritto da:
> > preferisco il primo
> >
> > ma preferisco l'inno italiano a entrambi
> >
> > qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
>
> Va bene anche se cantato a rutti e scorregge?
non essere sciocco
deve essere cantato con virilità a petto gonfio e con le palle in mano
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Non Autenticato
il 2023-05-09 01:26:50.0 alle 2023-05-09 01:26:50.0
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> preferisco il primo
>
> ma preferisco l'inno italiano a entrambi
>
> qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
Va bene anche se cantato a rutti e scorregge?
> preferisco il primo
>
> ma preferisco l'inno italiano a entrambi
>
> qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
Va bene anche se cantato a rutti e scorregge?
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Non Autenticato
il 2023-05-09 00:54:22.0 alle 2023-05-09 00:54:22.0
preferisco il primo
ma preferisco l'inno italiano a entrambi
qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
ma preferisco l'inno italiano a entrambi
qualunque maschio italiano che non hai mai cantato l'inno italiano a squarcia gola prima di una partita della nazionale italiana non può essere considerato un vero maschio
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> > Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
>
> A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
>
> Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
Si bhe, anche io sarei capace a ricostruire la Panirora a memoria avendo a disposizione un pianoforte, ma non con le note esatte.
Le note della Panirora: SOL LA SI SI LA LA SOL SOL LA SI SI LA LA SOL SI SI LA LA SI LA SOL SOL SOL LA SI SI LA LA SOL
Il problema è che se non hai l'orecchio musicale perfetto di Mozart, se modifichi ogni nota della melodia con una nota di mezzo tono più alto, la melodia ti appare come equivalente. Quindi una capra come me azzeccherebbe la distanza tra le note, ma non le note esatte.
Il Mozart bambino invece tirava fuori le note esatte.
--------------------
C'erano resoconti di testimoni oculari. Le persone erano entusiaste di lui quando era solo un ragazzino. In una lettera anonima dell'Augsburger Intelligenz-Zettel, una persona ha scritto questa lettera dopo aver ascoltato l'esibizione del bambino prodigio di 7 anni:
"Qualcuno suonava delle note, non solo sul pianoforte, ma su ogni tipo di strumento immaginabile, e il piccolo Mozart era in grado di dire le note esatte che sentiva. Infatti, sentendo suonare una campana, o un orologio o anche un orologio da taschino, era in grado nello stesso momento di nominare la nota della campana o dell'orologio."
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Inoltre, un conto è ricostruire un brano semplice e monofonico come la Panirora, un altro è ricostruire un pastone polifonico con progressioni armoniche complesse come lo sono molti pezzi di musica classica, compreso il Miserere di Gregorio Allegri, scrivendo le note direttamente sullo spartito (senza pianoforte).
Come ha fatto Beethoven, quando era ormai diventato completamente sordo, a comporre una cosa complessa come questa? Una cosa che non è considerata un lavoro dozzinale, ma una delle maggiori sinfonie di sempre...
... a tal punto che "L'Inno alla Gioa", motivo principale del quarto movimento (che inizia a 45:39) è stato adottato come inno europeo, a testimonianza della rilevanza storica del pezzo per il mondo occidentale.
Come ha scritto un compositore in Talkclassical "Io riesco a immaginare una riga di spartito nella mia testa, ma non diciotto insieme, sovrapposte l'una sopra l'altra" (come puoi vedere nel video, lo spartito della sinfonia 9 di Beethoven infatti ha 18 righe).
Mozart e Beethoven avevano la capacità straordinaria che si vede nel video qui sotto (scena del film Amadeus, che parla di Mozart).
**Modificato dall'autore il 08.05.2023 16:44**
> > Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
>
> A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
>
> Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
Si bhe, anche io sarei capace a ricostruire la Panirora a memoria avendo a disposizione un pianoforte, ma non con le note esatte.
Le note della Panirora: SOL LA SI SI LA LA SOL SOL LA SI SI LA LA SOL SI SI LA LA SI LA SOL SOL SOL LA SI SI LA LA SOL
Il problema è che se non hai l'orecchio musicale perfetto di Mozart, se modifichi ogni nota della melodia con una nota di mezzo tono più alto, la melodia ti appare come equivalente. Quindi una capra come me azzeccherebbe la distanza tra le note, ma non le note esatte.
Il Mozart bambino invece tirava fuori le note esatte.
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C'erano resoconti di testimoni oculari. Le persone erano entusiaste di lui quando era solo un ragazzino. In una lettera anonima dell'Augsburger Intelligenz-Zettel, una persona ha scritto questa lettera dopo aver ascoltato l'esibizione del bambino prodigio di 7 anni:
"Qualcuno suonava delle note, non solo sul pianoforte, ma su ogni tipo di strumento immaginabile, e il piccolo Mozart era in grado di dire le note esatte che sentiva. Infatti, sentendo suonare una campana, o un orologio o anche un orologio da taschino, era in grado nello stesso momento di nominare la nota della campana o dell'orologio."
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Inoltre, un conto è ricostruire un brano semplice e monofonico come la Panirora, un altro è ricostruire un pastone polifonico con progressioni armoniche complesse come lo sono molti pezzi di musica classica, compreso il Miserere di Gregorio Allegri, scrivendo le note direttamente sullo spartito (senza pianoforte).
Come ha fatto Beethoven, quando era ormai diventato completamente sordo, a comporre una cosa complessa come questa? Una cosa che non è considerata un lavoro dozzinale, ma una delle maggiori sinfonie di sempre...
... a tal punto che "L'Inno alla Gioa", motivo principale del quarto movimento (che inizia a 45:39) è stato adottato come inno europeo, a testimonianza della rilevanza storica del pezzo per il mondo occidentale.
Come ha scritto un compositore in Talkclassical "Io riesco a immaginare una riga di spartito nella mia testa, ma non diciotto insieme, sovrapposte l'una sopra l'altra" (come puoi vedere nel video, lo spartito della sinfonia 9 di Beethoven infatti ha 18 righe).
Mozart e Beethoven avevano la capacità straordinaria che si vede nel video qui sotto (scena del film Amadeus, che parla di Mozart).
**Modificato dall'autore il 08.05.2023 16:44**
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Non Autenticato
il 2023-05-08 16:03:06.0 alle 2023-05-08 16:03:06.0
> Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
A ricostruire sarei capace pure io, se conoscessi bene la musica, la notazione e così via. Ma non a memoria, e non per un intero pezzo ascoltato una volta sola.
Per qualche ragione un tratto caratteristico di un brano musicale lo si ricorda a memoria, e arrivato a casa, se uno ha uno strumento musicale, può confrontare le note che ricorda con quelle dello strumento, e riscrivere il tratto di brano. Se uno ricorda un'intera canzone, lo può fare con una canzone. Ma farlo per un intero pezzo richiede un musicista.
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Quando Mozart era bambino, si lamentava per il fatto che il violino di suo padre Leopold non era accordato sulla stessa tonalità di quello di un vicino (andando a memoria, non facendo un confronto diretto tra i due violini). Leopold insisteva sul fatto che il violino fosse accordato correttamente, ma il piccolo Mozart continuò a insistere che non lo fosse. Per dimostrare che il figlio si sbagliava, Leopold andò dal vicino e scoprì che il bimbo aveva ragione: il suo violino era fuori di un quarto di tono.
Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
**Modificato dall'autore il 08.05.2023 15:52**
Dopo aver assistito, insieme a suo padre, a una performance del Miserere di Gregorio Allegri nella Cappella Sistina, Mozart a casa ricostruì il pezzo a memoria, nota per nota, su uno spartito.
**Modificato dall'autore il 08.05.2023 15:52**
Musica
Quando finite con la scorpacciata di omelette istigata dall'inno francese prerivoluzionario, potreste gradire un dessert a base di musica classica più seria.
Per questo vi preparo già sul vassoio d'argento l'Op. 81 di Mendelssohn, da egli composta all'età di 18 anni e che consiste di quattro pezzi per quartetto d'archi.
Probabilmente i migliori sono il terzo e il quarto:
Op. 81 No. 1 - Tema con Variazioni: 0:00
Op. 81 No. 2 - Scherzo: 5:38
Op. 81 No. 3 - Capriccio: 9:03
Op. 81 No. 4 - Fuga: 14:47
Fossi in voi mi affretterei ad ascoltare per lo meno il quarto, perché gli altri non scappano, ma quello si (e poi voi italiani dite che noi svizzeri siamo antipatici e noiosi... invece con l'ultima battuta ho dimostrato che possiamo essere uno spasso alle feste).
**Modificato dall'autore il 07.05.2023 16:46**
Per questo vi preparo già sul vassoio d'argento l'Op. 81 di Mendelssohn, da egli composta all'età di 18 anni e che consiste di quattro pezzi per quartetto d'archi.
Probabilmente i migliori sono il terzo e il quarto:
Op. 81 No. 1 - Tema con Variazioni: 0:00
Op. 81 No. 2 - Scherzo: 5:38
Op. 81 No. 3 - Capriccio: 9:03
Op. 81 No. 4 - Fuga: 14:47
Fossi in voi mi affretterei ad ascoltare per lo meno il quarto, perché gli altri non scappano, ma quello si (e poi voi italiani dite che noi svizzeri siamo antipatici e noiosi... invece con l'ultima battuta ho dimostrato che possiamo essere uno spasso alle feste).
**Modificato dall'autore il 07.05.2023 16:46**