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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-12-04 18:01:51.0 alle 2018-12-04 18:01:51.0
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Intanto i liberali in Europa...


Saltare a 36:55 per la parte riguardante il Global Compact for Migration che sta per essere firmato da 180 paesi e che in pratica vuole rendere l'immigrazione un "diritto umano" e al contempo criminalizzare le critiche al riguardo e l'intervista a Nigel Farage sull'argomento.

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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il 2018-12-04 16:54:34.0 alle 2018-12-04 16:54:34.0
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > > >
> > > > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> > > >
> > > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > > >
> > > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > > >
> > > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > > >
> > > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > > >
> > > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > > >
> > > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > > >
> > > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > > >
> > > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > > >
> > > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > > >
> > > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > > >
> > > > E tutto il resto è storia...
> > > >
> > > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > > >
> > > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > > >
> > > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > > >
> > > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> > >
> > > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
> >
> > Rotola dal ridere
> >
> > Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
> >
> > > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
> >
> > Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> > Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
> >
> > L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
> >
> > Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> > In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> > Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> > Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
> >
> > Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> > Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
> >
> > Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
> >
> > Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
> >
> > Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> > È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
> >
> > Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
> >
> > Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> > Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
> >
> > > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
> >
> > Tutti terroristi sono gli arabi. Rotola dal ridere
> >
> > Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
> >
> > Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> > Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
> >
> > (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> > Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!! A bocca storta
> >
> > Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> > Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.
>
> Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.

Il fatto è che in aereo non corri nessun rischio in più rispetto a tante altre cose che normalmente fai nella vita.

Non c'è nessun dubbio (e dico NESSUNO) sul fatto che l'aereo causi meno morti della bicicletta in base a ogni criterio statistico.

Bicicletta

Morti/numero viaggi: 170 morti per ogni milliardo di viaggi

Morti/ore viaggio: 550 morti per ogni miliardo di ore di viaggio

Morti/kilometri viaggio: 44.6 morti per ogni miliardo di kilometri


Aereo

Morti/numero viaggi: 117 morti per ogni milliardo di viaggi

Morti/ore viaggio: 30.8 morti per ogni miliardo di ore di viaggio

Morti/kilometri viaggio: 0.05 morti per ogni miliardo di kilometri


Quindi se la tua filosofia è quella di non correre rischi inutili (inutili??? non è affatto inutile assumersi un rischio per spostarsi velocemente), dovresti prima di tutto dire "non metto piede su una bicicletta".

Visto che pensi di poter usare i viaggi spaziali per smentire l'utilità della statistica, ti riporto anche le statistiche relative allo space shuttle.


Space shuttle

Morti/numero viaggi: 17000000 morti per ogni milliardo di viaggi

Morti/ore viaggio: 70000 morti per ogni miliardo di ore di viaggio

Morti/kilometri viaggio: 6.6 morti per ogni miliardo di kilometri di viaggio


Come vedi, se una cosa è molto rischiosa, le statistiche lo fanno emergere.

Chissà come mai dalle statistiche sulla sicurezza aerea invece non emerge nessuna particolare pericolosità.

Se i morti per numero di viaggi aerei ti sembrano tanti (ma quelli in bici sono di più), tieni presente che un viaggio aereo copre una distanza che equivale a 10 viaggi in automobile e migliaia di viaggi in bicicletta.

Dal momento che per le statistiche (come spiegato proprio sotto le statistiche) si usa "il viaggio tipico per quel mezzo di trasporto", devi tenere presente che la comparazione non è normalizzata: un viaggio aereo tipico richiede tanti viaggi tipici messi insieme degli altri mezzi di trasporto.

https://en.wikipedia.org/wiki/Aviation_safety#Tran...

Per concludere, il fatto che l'aereo faccia istintivamente paura è normale, perché l'uomo non è fatto per volare e quindi quando si trova in quella situazione le parti più primitive del cervello gli inviano segnali di pericolo.
Il fatto però è che noi umani siamo anche provvisti di razionalità... quindi ti suggerisco di attivare le parti del cervello a essa dedicate e prendere atto del fatto che la tua paura è irrazionale, dati alla mano.

La paura dell'altezza è utile per fare in modo che non ti venga l'istinto di saltare dal balcone, ma quando sei su un aereo questa tua istintiva paura ti inganna.
Ti inganna perché l'aereo è provvisto di ali e quindi può volare. Il volo non è una magia che può svanire da un momento all'altro... è fisica, esattamente come il braccio fantasma che tiene su la bicicletta.

Devi immaginare che sotto le ali dell'aereo c'è un asfalto immaginario, che tu non puoi vedere, ma c'è... e funziona!




**Modificato dall'autore il 04.12.2018 16:57**
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il 2018-12-04 16:30:22.0 alle 2018-12-04 16:30:22.0
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).
>
> E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).
>
> Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.
>
> È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.
>
> **Modificato dall'autore il 04.12.2018 12:40**


È vero, anche per me è la stessa cosa. Senza contare quando becchi le turbolenze...
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Non Autenticato
il 2018-12-04 15:51:42.0 alle 2018-12-04 15:51:42.0
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.
>
> Rotola dal ridere
>
> Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.
>
> > La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.
>
> Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
> Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.
>
> L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.
>
> Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
> In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
> Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
> Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.
>
> Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
> Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.
>
> Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.
>
> Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.
>
> Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
> È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.
>
> Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.
>
> Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
> Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.
>
> > Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Tutti terroristi sono gli arabi. Rotola dal ridere
>
> Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?
>
> Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
> Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).
>
> (Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
> Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!! A bocca storta
>
> Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
> Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.

Se uno ama soffrire inutili rischi può sempre cercare un passaggio per la stazione spaziale internazionale, vale quasi la pena.
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Non Autenticato
il 2018-12-04 15:39:02.0 alle 2018-12-04 15:39:02.0
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> > >
> > > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> > >
> > > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> > >
> > > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> > >
> > > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> > >
> > > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> > >
> > > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> > >
> > > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> > >
> > > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> > >
> > > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> > >
> > > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> > >
> > > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> > >
> > > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> > >
> > > E tutto il resto è storia...
> > >
> > > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> > >
> > > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> > >
> > > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> > >
> > > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
> >
> > Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
>
> Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).

Questa è la cosa che mi terrorizza di più.

> E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).

E non puoi nemmeno riprendere dal salvataggio precedente A bocca storta

> Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.
>
> È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.

È proprio questo che intendo.

Vaffanculo

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Rick Sanchez
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il 2018-12-04 12:37:12.0 alle 2018-12-04 12:37:12.0
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> >
> > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> >
> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> >
> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> >
> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> >
> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.

Io sono stato un 4 volte in aereo (2 su un grosso aereo di linea intercontinentale e 2 su minuscoli aeroplani da pochi passeggeri)... il problema più grosso è la coscienza di totale impotenza e per me è una sensazione davvero spiacevole. Tu non decidi nulla, non puoi pilotare, non sapresti nemmeno farlo se fosse necessario, sei a mezz'aria con il nulla sotto di te a parte un sottile strato di metallo e se succede qualcosa sei come una persona disarmata che si trova nel mezzo di un attentato terroristico. Non solo... ma l'incidente non è nemmeno immediato, prima che l'aereo tocchi terra possono passare minuti di caduta, minuti durante i quali sai di essere morto a tutti gli effetti (la probabilità di salvarsi è bassissima).

E così, sei perfettamente cosciente che se succede qualcosa di grave all'aereo o ai piloti avrai minuti interi in cui non potrai fare _assolutamente nulla_ a parte urlare e disperarti e guardare gli altri attorno a te che fanno altrettanto, magari bambini, prima che da uno stato di 100% Health (in cui non hai assolutamente nulla e stai benissimo) passi improvvisamente ad uno stato di 0% Health (in cui sei morto, o rovinato a vita).

Sai che se succede qualcosa, tu non puoi fare una sega di nulla, sei completamente impotente, nelle mani del o dei piloti (che anche loro potrebbero non essere in grado di fare assolutamente nulla) e nella speranza che chi ha progettato e costruito l'aereo sapesse cosa stava facendo e non fosse magari parte di qualche "minoranza" assunta solo per far numero... magari qualcuno che crede che la matematica sia misogina e che si possa costruire un aereo semplicemente sapendone disegnare la forma su un foglio di carta.

È una sensazione davvero spiacevole, è come essere messi in una gabbia di metallo e lentamente calati in mare. Sai che morirai, e non puoi fare nulla per impedirlo.

**Modificato dall'autore il 04.12.2018 12:40**
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il 2018-12-04 11:27:47.0 alle 2018-12-04 11:27:47.0
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Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
> >
> > https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
> >
> > Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
> >
> > L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
> >
> > Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
> >
> > Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> > Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
> >
> > Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
> >
> > Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
> >
> > Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> > Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
> >
> > Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
> >
> > Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> > Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
> >
> > Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
> >
> > Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
> >
> > E tutto il resto è storia...
> >
> > Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
> >
> > Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
> >
> > Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
> >
> > https://www.dailymotion.com/video/x695hxc
>
> Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo.

Rotola dal ridere

Non devi nemmeno uscire di casa a sto punto: potresti essere colpito da un fulmine, da una meteorite o da un oggetto in caduta.

> La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio.

Perché, pensi che invece nelle strade non ci sia gente con tendenze al suicidio, oltre che gente cogliona che guida in maniera imprudente?
Il mio amico pedone veneto diceva che ogni tanto guidava volutamente in maniera distratta o magari quando aveva sonno.

L'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro perché per ogni incidente ci sono indagini meticolose, che portano a un aggiornamento delle procedure e dell'ingegneria aeronautica.

Questo naturalmente è avvenuto anche in seguito a questo incidente, che è avvenuto nel 1993.
In seguito a questo incidente (così come anche quello della crossair, che ha avuto cause simili) nella scuola di volo hanno iniziato a mettere un forte accento sull'idea che il rapporto tra il comandante e il primo ufficiale (copilota, nel gergo da strada) non deve essere come quello tra un capo e un dipendentemente, ma deve essere un rapporto di team.
Un primo ufficiale oggi sa che può e deve riprendere il comandante quando sbaglia e può anche impedirgli di pilotare l'aereo, prendere in mano la situazione al suo posto.
Questo perché semplicemente le regole e le procedure fondamentali sono al di sopra del comandante, perciò il primo ufficiale sa di avere ragione se impedisce al comandante di fare una cavolata.

Inoltre, i piloti ora possono chiedere alla compagnia di non essere più messi in coppia con un collega con cui si trovano male.
Nel caso di questo pilota, molti oggi chiederebbero di non essere messi in team con lui e dopo la terza o quarta richiesta la compagnia dovrebbe seriamente chiedersi se è il caso di tenersi un pilota con cui nessuno vuole volare.

Inoltre quello del pilota è forse uno dei pochi lavori in cui vieni messo continuamente sotto esame... cioè, in tutti i lavori sei continuamente sotto esame, ma nel caso dei piloti è una cosa formale, le loro capacità vengono continuamente accertate nei simulatori dagli esaminatori.

Perciò se un pilota è incompetente è improbabile che non venga fuori. Un incompetente può anche passare un check, ma statisticamente tenderà a fallirli se lo sottoponi a test continui.

Infine, gli aerei di linea moderni sono molto computerizzati, soprattutto l'airbus che è praticamente un computer volante.
È noto che l'elettronica, rimuovendo l'errore umano, aumenta di molto la sicurezza.

Tieni presente infatti che l'aereo dell'incidente di cui ho parlato non possedeva un sensore di prossimità del terreno (era il 1993): il regolamento era appena stato cambiato e stabiliva che anche gli aerei regionali dovessero obbligatoriamente montarlo, ma su quell'aereo doveva ancora essere montato.

Oggi se un aereo si avvicina troppo al terreno, suona un' allarme nel cockpit e una voce elettronica ripete continuamente "terrain".
Se i due piloti fossero stati ai comandi di un aereo moderno, si sarebbero accorti di ciò che stavano facendo.

> Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.

Tutti terroristi sono gli arabi. Rotola dal ridere

Cosa cambia poi se il terrorista di turno te lo becchi in treno o in aereo?

Soprattutto: perché farsi paranoie se, al di là di ogni considerazione, l'aereo è statisticamente il mezzo più sicuro e quello che ti porta più rapidamente a destinazione?
Una persona che parte dall'idea di non voler salire su un aereo ha due possibilità: o rinuncia a visitare, a priori, posti del mondo che vale la pena visitare, restando sempre intorno a casa sua senza mai vedere qualcosa di realmente diverso, oppure si fa due o tre giorni di bus/treno/auto (sai che palle!).

(Ovviamente due-tre giorni se parliamo di destinazioni nemmeno troppo lontane qui in Europa. Supponendo di voler andare in America, già solo per arrivare a Lisbona sono 21h43min di viaggio.
Da lì magari puoi prendere una nave verso gli USA... non oso immaginare quanto possa durare un simile viaggio su un mezzo così lento... e pensa se durante il viaggio ti viene il mal di mare!! A bocca storta

Già, dimenticavo: l'aereo è forse l'unico mezzo su cui non ti viene mai la nausea.
Ho avuto la nausea in bus, in auto e persino in treno (quello ad assetto variabile), ma in aereo mai! In aereo praticamente non ti accorgi nemmeno di essere in movimento, salvo fatto per degli episodi di turbolenza forte che però io non ho mai incontrato.

**Modificato dall'autore il 04.12.2018 11:59**
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Non Autenticato
il 2018-12-04 08:12:39.0 alle 2018-12-04 08:12:39.0
Re: Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
Scritto da: Mattia
> L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.
>
> https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...
>
> Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.
>
> L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.
>
> Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.
>
> Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
> Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.
>
> Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).
>
> Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.
>
> Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
> Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.
>
> Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?
>
> Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
> Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.
>
> Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.
>
> Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.
>
> E tutto il resto è storia...
>
> Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.
>
> Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.
>
> Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.
>
> https://www.dailymotion.com/video/x695hxc

Ciò mi fa concludere che non bisogna mai prendere un aereo. La mia vita può essere messa a repentaglio dal pilota stronzo, o che ha deciso di suicidarsi insieme all'aereo, e non posso guidare io perché sarebbe peggio. Senza contare poi l'ansia se uno dei passeggeri ha la faccia da arabo.
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il 2018-12-04 01:47:23.0 alle 2018-12-04 01:47:23.0
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Incidenti aerei: volo Northwest Airlink 5719 (capi stronzi)
L'incidente è avvenuto durante l'atterraggio all'aeroporto Hibling, Minnesota.

https://www.google.com/maps/place/47%C2%B023'12.0%...

Si trattava di un volo regionale con un piccolo bimotore turboelica, con a bordo (se non erro) 16 passeggeri.

L'aereo si è schiantato contro una collina mentre stava atterrando.

Era notte e nevicava, perciò c'era una scarsa visibilità.

Ciò nonostante, il comandante decise di non utilizzare la pista dotata di ILS (che consente un avvicinamento di precisione), in quanto avrebbe avuto vento in coda.
Preferì atterrare sull'altro lato della pista, non provvisto di strumenti per un avvicinamento di precisione, ma con un vento in prua.

Gli avvicinamenti non di precisione richiedono che i piloti facciano un check costante di altitudine e distanza dalla pista, verificando, grazie alle cartine aeronautiche, che il sentiero di discesa è corretto (l'aereo si trova alla giusta altitudine per quella distanza dalla pista).

Gli investigatori si accorsero che il copilota, che per quell'atterraggio era il pilota osservatore (cioè, quello dei due che non pilota), non solo non aveva comunicato (durante l'atterraggio) le varie altitudini di controllo al comandante come avrebbe dovuto, ma nemmeno il cosiddetto "decision point", che è quell'altitudine entro la quale devi riuscire a individuare visivamente la pista e decidere se proseguire o meno l'atterraggio.

Durante le indagini sull'incidente perciò è stato esaminato il curriculum del primo ufficiale 25enne, ma si resero conto che era un ottimo pilota, il primo della classe alla scuola di volo.
Una persona meticolosa che studiava e pianificava con cura ogni volo.

Com'è possibile che un ragazzo così meticoloso avesse commesso un simile errore?

Gli investigatori hanno ottenuto la risposta esaminando il comandante: emerse che il comandante era una persona irascibile che metteva sotto pressione i propri colleghi.
Durante un volo precedente aveva persino messo le mani addosso al copilota.

Ci si accorse (ascoltando le registrazioni della scatola nera) che il comandante continuava ad alzare la voce e criticare il povero apprendista 25enne, in maniera molto sgarbata e attaccandosi a più piccoli dettagli pur di dargli contro.

Gli investigatori hanno concluso che il copilota, al momento dell'atteraggio, era emotivamente scosso, turbato per il comportamento del collega... perciò era andato in tilt e non osava più aprire bocca.

E tutto il resto è storia...

Non è forse la storia della vita di molte persone? Quante teste di cazzo del genere ci sono sul lavoro? Perché queste persone fanno carriera? Perché non vengono sbattute fuori dalle palle? Non fanno altro che rovinare l'ambiente lavorativo e portare le persone a sbagliare.

Il comportamento del testa di cazzo era già stato segnalato alla compagnia... io l'avrei buttato fuori a calci, soprattutto dopo che ha messo le mani addosso a un collega.

Vi consiglio vivamente di guardare l'episodio di "Indagini ad alta quota" che ricostruisce l'incidente.

https://www.dailymotion.com/video/x695hxc


**Modificato dall'autore il 04.12.2018 01:51**

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2018-11-24 04:58:45.0 alle 2018-11-24 04:58:45.0
Trollate totali: 9885
Barra airport: un aereoporto sulla spiaggia
Mi piace, dovrebberlo farli anche per gli aerei di linea, così scendi e ti tuffi dritto in mare.

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il 2018-11-22 01:57:47.0 alle 2018-11-22 01:57:47.0
Trollate totali: 9885
Re: Intervista a Thomas Salme, il pilota senza licenza arrestato nel 2010
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Si tratta di uno svedese che ha lavorato anche per una compagnia aerea italiana.
> > > >
> > > > Aveva una licenza di volo come pilota privato, ma non avendo i soldi per fare la licenza ATPL (che serve per fare il pilota di aerei di linea), si è messo a studiare con la simulazione di volo e poi ha creato una licenza di volo fatta male (tanto fatta male che non hanno nemmeno potuto accusarlo di falisificazione).
> > > >
> > > > Nonostante non avesse la licenza ATPL, per 13 anni ha superato tutti i check (a cui vengono sottoposti regolaramente i piloti). Per questo motivo, ancora oggi lui non si sente in colpa per ciò che ha fatto e ritiene di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno.
> > > > Dice anzi di aver messo in luce un "bug del sistema".
> > > >
> > > > Nel video sotto (sottotitolato), il pilota/youtuber Oneira lo intervista all'interno di un simulatore di volo mentre pilota.
> > > >
> > > > Oggi l'ex-pilota scrive libri e porta avanti la sua passione con x-plane. Se l'è cavata con una multa di 2'000 euro e niente di più.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Qual'è il vostro giudizio morale?
> > >
> > > Cos'ha fatto?
> > >
> >
> > Come cos'ha fatto?
>
> Pilota abusivo. Ha fregato un piper per farsi un voletto, ha preso in ostaggio un aereo di linea mandandolo a schiantarsi pieno di passeggeri sul Golden Bowl, o s'è impossessato di un bombardiere strategico sganciando il carico nucleare su Los Angeles? Non ho l'audio.

Faceva il pilota di aerei di linea (ha lavorato anche per la compagnia italiana Air One), ma non aveva la licenza ATPL, che è quella che ti serve per pilotare aerei di linea: ne ha creata una falsa.

Ha studiato grazie a un simulatore di volo, a cui aveva accesso grazie a un suo amico che faceva il tecnico in un training centre.

Non ha mai fatto incidenti e ha superato tutti i check regolari al simulatore (che ogni pilota deve fare di continuo).

Poi hanno scoperto che la sua licenza era falsa e quindi l'hanno processato, ma è riuscito a cavarsela soltanto con una multa di 2'000 euro.

Non fa niente se non hai l'audio, ci sono i sottotitoli.





**Modificato dall'autore il 22.11.2018 01:58**
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Non Autenticato
il 2018-11-22 00:01:37.0 alle 2018-11-22 00:01:37.0
Re: Intervista a Thomas Salme, il pilota senza licenza arrestato nel 2010
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Si tratta di uno svedese che ha lavorato anche per una compagnia aerea italiana.
> > >
> > > Aveva una licenza di volo come pilota privato, ma non avendo i soldi per fare la licenza ATPL (che serve per fare il pilota di aerei di linea), si è messo a studiare con la simulazione di volo e poi ha creato una licenza di volo fatta male (tanto fatta male che non hanno nemmeno potuto accusarlo di falisificazione).
> > >
> > > Nonostante non avesse la licenza ATPL, per 13 anni ha superato tutti i check (a cui vengono sottoposti regolaramente i piloti). Per questo motivo, ancora oggi lui non si sente in colpa per ciò che ha fatto e ritiene di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno.
> > > Dice anzi di aver messo in luce un "bug del sistema".
> > >
> > > Nel video sotto (sottotitolato), il pilota/youtuber Oneira lo intervista all'interno di un simulatore di volo mentre pilota.
> > >
> > > Oggi l'ex-pilota scrive libri e porta avanti la sua passione con x-plane. Se l'è cavata con una multa di 2'000 euro e niente di più.
> > >
> > >
> > >
> > > Qual'è il vostro giudizio morale?
> >
> > Cos'ha fatto?
> >
>
> Come cos'ha fatto?

Pilota abusivo. Ha fregato un piper per farsi un voletto, ha preso in ostaggio un aereo di linea mandandolo a schiantarsi pieno di passeggeri sul Golden Bowl, o s'è impossessato di un bombardiere strategico sganciando il carico nucleare su Los Angeles? Non ho l'audio.

AH SI ma NO Non lo so

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2018-11-21 23:40:00.0 alle 2018-11-21 23:40:00.0
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Re: Intervista a Thomas Salme, il pilota senza licenza arrestato nel 2010
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> Scritto da: Mattia
> > Si tratta di uno svedese che ha lavorato anche per una compagnia aerea italiana.
> >
> > Aveva una licenza di volo come pilota privato, ma non avendo i soldi per fare la licenza ATPL (che serve per fare il pilota di aerei di linea), si è messo a studiare con la simulazione di volo e poi ha creato una licenza di volo fatta male (tanto fatta male che non hanno nemmeno potuto accusarlo di falisificazione).
> >
> > Nonostante non avesse la licenza ATPL, per 13 anni ha superato tutti i check (a cui vengono sottoposti regolaramente i piloti). Per questo motivo, ancora oggi lui non si sente in colpa per ciò che ha fatto e ritiene di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno.
> > Dice anzi di aver messo in luce un "bug del sistema".
> >
> > Nel video sotto (sottotitolato), il pilota/youtuber Oneira lo intervista all'interno di un simulatore di volo mentre pilota.
> >
> > Oggi l'ex-pilota scrive libri e porta avanti la sua passione con x-plane. Se l'è cavata con una multa di 2'000 euro e niente di più.
> >
> >
> >
> > Qual'è il vostro giudizio morale?
>
> Cos'ha fatto?
>

Come cos'ha fatto?
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il 2018-11-21 23:24:58.0 alle 2018-11-21 23:24:58.0
Re: Intervista a Thomas Salme, il pilota senza licenza arrestato nel 2010
Scritto da: Mattia
> Si tratta di uno svedese che ha lavorato anche per una compagnia aerea italiana.
>
> Aveva una licenza di volo come pilota privato, ma non avendo i soldi per fare la licenza ATPL (che serve per fare il pilota di aerei di linea), si è messo a studiare con la simulazione di volo e poi ha creato una licenza di volo fatta male (tanto fatta male che non hanno nemmeno potuto accusarlo di falisificazione).
>
> Nonostante non avesse la licenza ATPL, per 13 anni ha superato tutti i check (a cui vengono sottoposti regolaramente i piloti). Per questo motivo, ancora oggi lui non si sente in colpa per ciò che ha fatto e ritiene di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno.
> Dice anzi di aver messo in luce un "bug del sistema".
>
> Nel video sotto (sottotitolato), il pilota/youtuber Oneira lo intervista all'interno di un simulatore di volo mentre pilota.
>
> Oggi l'ex-pilota scrive libri e porta avanti la sua passione con x-plane. Se l'è cavata con una multa di 2'000 euro e niente di più.
>
>
>
> Qual'è il vostro giudizio morale?

Cos'ha fatto?
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il 2018-11-21 04:08:00.0 alle 2018-11-21 04:08:00.0
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Un aereo di linea può volare al rovescio?
No.



**Modificato dall'autore il 21.11.2018 04:24**
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il 2018-11-21 03:20:24.0 alle 2018-11-21 03:20:24.0
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Intervista a Thomas Salme, il pilota senza licenza arrestato nel 2010
Si tratta di uno svedese che ha lavorato anche per una compagnia aerea italiana.

Aveva una licenza di volo come pilota privato, ma non avendo i soldi per fare la licenza ATPL (che serve per fare il pilota di aerei di linea), si è messo a studiare con la simulazione di volo e poi ha creato una licenza di volo fatta male (tanto fatta male che non hanno nemmeno potuto accusarlo di falisificazione).

Nonostante non avesse la licenza ATPL, per 13 anni ha superato tutti i check (a cui vengono sottoposti regolaramente i piloti). Per questo motivo, ancora oggi lui non si sente in colpa per ciò che ha fatto e ritiene di non aver mai messo in pericolo la vita di nessuno.
Dice anzi di aver messo in luce un "bug del sistema".

Nel video sotto (sottotitolato), il pilota/youtuber Oneira lo intervista all'interno di un simulatore di volo mentre pilota.

Oggi l'ex-pilota scrive libri e porta avanti la sua passione con x-plane. Se l'è cavata con una multa di 2'000 euro e niente di più.



Qual'è il vostro giudizio morale?

**Modificato dall'autore il 21.11.2018 03:23**

E TU Lo Sai o no?

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2018-11-18 17:28:42.0 alle 2018-11-18 17:28:42.0
Re: Aeroporti pericolosi: St Marteen (gli aerei ti soffiano via dalla spiaggia)
Scritto da: Mattia
> Alla rubrica "aeroporti pericolosi".
>
> Aeroporti pericolosi: Courchevel Altiport
>
> Aeroporti pericolosi: St Barth
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> Si aggiunge St Marteen.
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> Rispetto ai due sopra, si tratta un aeroporto tutto sommato abbastanza convenzionale, tranne per il fatto che proprio davanti alla pista si trova una spiaggetta liberamente accessibile (seppure con i cartelli "pericolo").
>
> Questo è ciò che succede quando un aereo decolla.
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> Questo è ciò che succede quando un aereo atterra.
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> Come avrete capito, la spiaggetta è diventata un'attrazione turistica.
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> Per finire, un video che ho fatto diversi anni fa con Microsoft Flight Simulator: atteraggio a St Marteen con il boeing 767 level d.
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>
> **Modificato dall'autore il 18.11.2018 05:22**

l'intelligenza della wakka si trovava su questa spiaggia

poi è stata soffiata in mare
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il 2018-11-18 05:04:34.0 alle 2018-11-18 05:04:34.0
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Aeroporti pericolosi: St Marteen (gli aerei ti soffiano via dalla spiaggia)
Alla rubrica "aeroporti pericolosi".

Aeroporti pericolosi: Courchevel Altiport

Aeroporti pericolosi: St Barth

Si aggiunge St Marteen.

Rispetto ai due sopra, si tratta un aeroporto tutto sommato abbastanza convenzionale, tranne per il fatto che proprio davanti alla pista si trova una spiaggetta liberamente accessibile (seppure con i cartelli "pericolo").

Questo è ciò che succede quando un aereo decolla.








Questo è ciò che succede quando un aereo atterra.




Come avrete capito, la spiaggetta è diventata un'attrazione turistica.

Per finire, un video che ho fatto diversi anni fa con Microsoft Flight Simulator: atteraggio a St Marteen con il boeing 767 level d.




**Modificato dall'autore il 18.11.2018 05:22**
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il 2018-11-17 19:25:32.0 alle 2018-11-17 19:25:32.0
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Re: Sicurezza aerea, un po' di statistica
Scritto da:
> > Morti su miliardi di viaggiatori per kilometri percorsi
> >
> >
> > Aereo: 0.05
> >
> > Bus: 0.4
> >
> > Treno: 0.6
> >
> > Furgone: 1.2
> >
> > Navi/battelli/barche: 2.6
> >
> > Automobile: 3.1
> >
> > Space shuttle: 6.6
> >
> > Bicicletta: 44.6
> >
> > A piedi: 54.2
> >
> > Mocicletta: 108.9
> >
> >
> > L'aereo è quindi di 892 volte più sicuro rispetto alla bicicletta, 2'178 volte più sicuro rispetto alla motocicletta, 62 volte più sicuro rispetto all'automobile, 8 volte più sicuro rispetto al bus.
> > La cosa forse più interessante, però, è che andare in aereo è 1'084 volte più sicuro che andare a piedi.
>
> Non è corretto dividere per i chilometri percorsi, non è un dato essenziale. Se ci lascio la pelle mentre sto a metà strada tra qui e Saturno io diviso i chilometri percorsi fa una cifra molto piccola.

Il criterio per kilometri ti dice qual'è il rischio che corri per ogni kilometro di viaggio.

In aereo per ogni kilometro in più che fai rischi di meno rispetto a quanto rischi con ogni altro mezzo di trasporto.

Metti che tu fai un viaggio aereo di 2'000 kilometri e al kilometro 1700 si verifica un'avaria che fa precipitare l'areo. Se tu avessi fatto un volo di 1'000 kilometri, quell'avaria non si sarebbe magari verificata, saresti rientrato molto prima.

Se però poi dovessi fare i restanti 700 kilometri in automobile, rischieresti statisticamente di più che facendo tutto il viaggio in aereo.

Preferisci il criterio per ore di viaggio?

In questo caso l'aereo è in terza posizione, dopo bus e treni, ma il problema è che con bus e treni per spostarsi da A a B ci vuole molto più tempo... e aumentando il tempo di viaggio, aumenta la probabilità di incidenti.
In aereo invece ci stai dentro per poco tempo se fai un viaggio non molto lungo.

In base a questo criterio, tra l'altro, l'aereo è di poco meno sicuro rispetto ai treni (0.8 morti in più) e comunque 4 volte più sicuro rispetto all'automobile e 18 volte più sicuro rispetto alla bicicletta.

Preferisci il criterio per numero di viaggi? Una cattiva idea, perché i viaggi aerei sono viaggi con la V maiuscola, non prendi l'aereo per andare al lavoro o comprare le sigarette.
L'aereo lo prendi per fare viaggi seri.
Inoltre, c'è il problema che in singolo viaggio aereo trasporta più persone rispetto a un'automobile, quindi con un singolo incidente aereo molte persone ci lasciano la pelle.

Si può confrontare l'aereo con il treno, ma resta il problema che molti viaggi in treno sono ridicoli se paragonati a quelli aerei.
Se devi fare tanti kilometri, devi stare dentro molto a lungo nel treno e più tempo ci passi dentro, più rischi che il treno deraglia.

Se comunque ti piace questo il criterio per numero di viaggi, l'aereo è solo di 6 volte più pericoloso rispetto al treno e 3 volte più pericoloso rispetto all'automobile (che è niente rispetto a quanto l'aereo è più sicuro rispetto a tutti gli altri mezzi di trasporto in base ai kilometri percorsi), ma un viaggio aereo resta comunque di 1.5 volte più sicuro rispetto a un viaggio in biciciletta e di 14 volte più sicuro rispetto alla motocicletta.

Insomma, si può stare a filosofeggiare su quanto l'aereo sia sicuro rispetto ai treni, ma non c'è dubbio sul fatto che andare in bici e in moto è più pericoloso che andare in aereo.

Bisogna poi fare un'altra precisazione: queste statistiche sono state fatte in UK tra il 1990 e il 2000. La sicurezza aerea da allora è ulteriormente aumentata e continuerà ad aumentare.
Il volo sta diventando sempre di più uno strumento ben collaudato dall'uomo.

Una volta eravamo principianti del volo e perciò gli aerei erano pericolosi, ma adesso stiamo cominciando a imparare anche noi.

Qui, oltre a trovare le statistiche di cui parlo, puoi trovare anche una spiegazione (dice un po' quello che dico io).

https://en.wikipedia.org/wiki/Aviation_safety#Tran...

"The first two statistics [cioè numero di viaggi e ore di viaggio] are computed for typical travels for respective forms of transport, so they cannot be used directly to compare risks related to different forms of transport in a particular travel "from A to B". For example: according to statistics, a typical flight from Los Angeles to New York will carry a larger risk factor than a typical car travel from home to office. But a car travel from Los Angeles to New York would not be typical. It would be as large as several dozens of typical car travels, and associated risk will be larger as well. Because the journey would take a much longer time, the overall risk associated by making this journey by car will be higher than making the same journey by air, even if each individual hour of car travel can be less risky than an hour of flight.

It is therefore important to use each statistic in a proper context. When it comes to a question about risks associated with a particular long-range travel from one city to another, the most suitable statistic is the third one [cioè quella per kilometri], thus giving a reason to name air travel as the safest form of long-range transportation. However, if the availability of an air option makes an otherwise inconvenient journey possible, then this argument loses some of its force.

Aviation industry insurers base their calculations on the deaths per journey statistic while the aviation industry itself generally uses the deaths per kilometre statistic in press releases."


**Modificato dall'autore il 18.11.2018 05:43**

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