Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
> >
> > Questo è proprio l'errore.
> >
> > In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
> >
> > Non è così nell'economia.
>
> L'economia è _comunque_ basata sulle risorse naturali, e le risorse naturali non si creano dal nulla.
> Puoi creare mille miliardi dal nulla, ma non puoi creare tutte le cose che con quei mille miliardi ci puoi comprare.
Si, ma le risorse naturali non sono scarse. A essere scarse sono quelle lavorate.
Sarei anche d'accordo sul fatto che lo stato garantisca a tutti parità di accesso alle risorse naturali qualora siano scarse, tuttavia normalmente i ricchi non è che lo siano perché hanno maggiore accesso alle risorse naturali di quanto ne abbia te, ma perché loro sono in grado di farci qualcosa.
Ad esempio, pensi di non aver accesso ai metalli naturali? Lo hai, ma il problema è tirarci fuori l'argenteria.
Hai accesso all'acqua? Si, ma il problema è renderla potabile e trasportarla fino a casa tua.
> L'errore che fanno in molti è appunto pensare che in economia le cose si possono semplicemente creare dal nulla. Ma se io ho 10 torte, e 10 persone affamate che vogliono mangiarle, se tu hai i soldi per comprartene 9, lasci agli altri poveri disgraziati solo la possibilità di suddividersi la torta rimanente in 9 parti e "accontentarsi". Non puoi creare altre 9 torte dal nulla se non ci sono gli ingredienti per farlo, anche se in teoria avresti i soldi per comprarli.
> Chi accumula soldi sta danneggiando tutti, perché quei soldi diventano numeri su un computer da qualche parte e non contribuiscono nulla alla società.
>
> Da cui l'idea che una volta che hai accumulato una certa somma, anche ingente, a quel punto accumulare altri soldi non serve né a te né a nessun altro. Le centinaia di _miliardi_ che ha Bezos in banca, finché stanno lì non servono a nulla. Quindi perché gli è permesso tenerli lì?
> Cosa se ne fa Bezos di 100 miliardi che non può fare anche con 10 o con 1? E perché non lo sta facendo?
>
> Quindi, per me gente come Bezos sono dei parassiti che stanno derubando la gente attorno a se di _RISORSE_ (perché come ho detto sopra soldi e risorse sono intercambiabili) semplicemente per fare collezionismo... e queste persone vanno scoraggiate dal continuare a derubare gli altri delle RISORSE limitate che esistono su questo pianeta.
Non noti la contraddizione del tuo discorso?
Prima dici che se ci fossero 10 torte e Bezos ne comprasse 9, agli altri rimarrebbe una sola torta. Poi dici che Bezos in realtà ha i soldi parcheggiati in banca, che significa che non li ha usati per comprare le 9 torte.
I soldi sono pezzi di carta, non sono risorse scarse.
In effetti Bezos con i soldi che ha potrebbe comprare tutto quello che è contenuto in tutti i supermercati di un'intera città, cosicché le persone che vanno a fare la spesa subito dopo non trovano più niente.
Se i ricchi facessero questo sarebbe naturalmente un grosso problema sociale.
Il punto è che non lo fanno, perché come osservi giustamente tu la gran parte del loro patrimonio resta in banca sottoforma di moneta: non viene convertito in consumi di risorse reali.
Questa è una cosa che ha capito uno dei padri del liberalismo, ovvero John Locke, molto tempo fa. Sebbene egli fosse contrario al fatto che una persona potesse consumare o impadronirsi di una grandissima quantità di risorse naturali scarse a scapito delle altre (principio noto come "Locke's Proviso"), notò che comunque la moneta, non essendo una risorsa naturale scarsa (e non lo è soprattutto oggi, visto che la gran parte della moneta è digitale) ma un bene virtuale, può essere accumulata all'infinito senza danneggiare gli altri.
In effetti non è l'accumulo di moneta a danneggiare gli altri, ma lo sarebbe se mai lo spendere tutti i soldi in consumi. Se Bezos, anziché accumulare denaro, lo userebbe immediatamente per comprare tutto, allora violerebbe la Locke's Proviso, ma nessun ricco fa una cosa simile (comprare cose che non gli servono), ed è per questo che non è vero che i ricchi distruggono la società.
Concentriamoci ora sulle torte.
Le torte non nascono sugli alberi, qualcuno le deve produrre.
Il discorso che facevo è che se Bezos lascia i soldi parcheggiati in banca, questi sono totalmente inutili. Se invece li investe in una pasticceria diventano socialmente utili, perché il numero di torte in circolazione aumenta.
Ed è qui che sta tutto il punto del mio discorso. Non sta in piedi il discorso secondo qui Bezos si incula le torte. Al limite, investendo soldi, Bezos ne aumenta la produzione, quindi non abbiamo più una sola torta da spartirci ma molte di più.
Qui arriva un passaggio fondamentale, una cosa che a molti sfuggi circa il funzionamento del capitalismo. Invito tutti ad accendere bene il cervello, di leggere attentamente e di rifletterci su.
L'idea che Bezos diventi ricco A SCAPITO della collettività non sta in piedi per il semplice fatto che la quantità di denaro che riuscirà a fare con il business delle torte è proporzionale al numero di persone che hanno mangiato una torta.
Se vi è sfuggito il concetto, provo a ripeterlo sottolineandolo: Bezos diventa ricco perché la gente mangia.
Questa è una cosa che sfugge davvero a molte persone, ma se una persona diventa ricca è perché ha soddisfatto i bisogni di tante persone. La sua ricchezza, quindi, è un premio per il valore sociale che ha creato.
Ed è appunto per questo che l'economia non è un gioco a somma zero, ma a somma positiva.
Uno potrebbe fare al limite il discorso che Bezos usa i suoi soldi per produrre cose inutili, che andrebbero usati per produrre cose più importanti, tuttavia se qualcuno osserva questo dimostra di non comprendere la "teoria dell'utilità", secondo cui l'utilità è soggettiva e stabilita dalla percezione dei singoli.
Affermare, ad esempio, che una serie Netflix sia inutile rispetto al produrre torte è un'idea dogmatica, illiberale e dirigista.
Infatti il business di Netflix esiste perché le persone ritengono il servizio soggettivamente utile.
Se Bezos vuole guadagnare soldi deve dare alla gente quello che vuole: diventa ricco solo se riesce a soddisfare una domanda che esiste.
Fondamentalmente, il mercato funziona in maniera democratica. Se la gente spende soldi in Netflix significa banalmente che non vuole buttare tutto lo stipendio in torte ma vuole destinare una parte dei suoi soldi all'intrattenimento. Quindi la quantità di torte non è ingiustamente scarsa. È adeguata alla domanda. Se le persone decidessero di spendere tutti i loro soldi in torte e di non spendere un centesimo in Netflix, gli investimenti si sposterebbero nell'industria delle torte.
È chiaro il concetto???
Tutti i concetti che ho esposto qui spiegano perché, sebbene il capitalismo non sia l'eden (e quale sistema sarebbe l'eden???), è comunque basato su delle idee logiche, che stanno in piedi, che nel bene o nel male fanno funzionare un sistema economico sul lungo termine, pur con le sue imperfezioni (entropia che deve essere assorbita con gli strumenti dello stato sociale, con regole varie, ecc ecc...)
Nonostante molti in occidente si lamentino (fa parte della natura umana non essere mai contenti della propria condizione), è un fatto oggettivo che noi stiamo mediamente meglio rispetto alla gente che vive in realtà illiberali (penso alla Russia e ai paesi slavi, penso ai paesi africani, penso ai paesi sudamericani,...) in cui lo stato promette di fare il bene del popolo con il manganello.
Chissà perché questo bene non l'ha mai visto nessuno, mentre noi dei famigerati paesi liberalcapitalisti qualche spiraglio di luce lo vediamo.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 18:35**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
> >
> > Questo è proprio l'errore.
> >
> > In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
> >
> > Non è così nell'economia.
>
> L'economia è _comunque_ basata sulle risorse naturali, e le risorse naturali non si creano dal nulla.
> Puoi creare mille miliardi dal nulla, ma non puoi creare tutte le cose che con quei mille miliardi ci puoi comprare.
Si, ma le risorse naturali non sono scarse. A essere scarse sono quelle lavorate.
Sarei anche d'accordo sul fatto che lo stato garantisca a tutti parità di accesso alle risorse naturali qualora siano scarse, tuttavia normalmente i ricchi non è che lo siano perché hanno maggiore accesso alle risorse naturali di quanto ne abbia te, ma perché loro sono in grado di farci qualcosa.
Ad esempio, pensi di non aver accesso ai metalli naturali? Lo hai, ma il problema è tirarci fuori l'argenteria.
Hai accesso all'acqua? Si, ma il problema è renderla potabile e trasportarla fino a casa tua.
> L'errore che fanno in molti è appunto pensare che in economia le cose si possono semplicemente creare dal nulla. Ma se io ho 10 torte, e 10 persone affamate che vogliono mangiarle, se tu hai i soldi per comprartene 9, lasci agli altri poveri disgraziati solo la possibilità di suddividersi la torta rimanente in 9 parti e "accontentarsi". Non puoi creare altre 9 torte dal nulla se non ci sono gli ingredienti per farlo, anche se in teoria avresti i soldi per comprarli.
> Chi accumula soldi sta danneggiando tutti, perché quei soldi diventano numeri su un computer da qualche parte e non contribuiscono nulla alla società.
>
> Da cui l'idea che una volta che hai accumulato una certa somma, anche ingente, a quel punto accumulare altri soldi non serve né a te né a nessun altro. Le centinaia di _miliardi_ che ha Bezos in banca, finché stanno lì non servono a nulla. Quindi perché gli è permesso tenerli lì?
> Cosa se ne fa Bezos di 100 miliardi che non può fare anche con 10 o con 1? E perché non lo sta facendo?
>
> Quindi, per me gente come Bezos sono dei parassiti che stanno derubando la gente attorno a se di _RISORSE_ (perché come ho detto sopra soldi e risorse sono intercambiabili) semplicemente per fare collezionismo... e queste persone vanno scoraggiate dal continuare a derubare gli altri delle RISORSE limitate che esistono su questo pianeta.
Non noti la contraddizione del tuo discorso?
Prima dici che se ci fossero 10 torte e Bezos ne comprasse 9, agli altri rimarrebbe una sola torta. Poi dici che Bezos in realtà ha i soldi parcheggiati in banca, che significa che non li ha usati per comprare le 9 torte.
I soldi sono pezzi di carta, non sono risorse scarse.
In effetti Bezos con i soldi che ha potrebbe comprare tutto quello che è contenuto in tutti i supermercati di un'intera città, cosicché le persone che vanno a fare la spesa subito dopo non trovano più niente.
Se i ricchi facessero questo sarebbe naturalmente un grosso problema sociale.
Il punto è che non lo fanno, perché come osservi giustamente tu la gran parte del loro patrimonio resta in banca sottoforma di moneta: non viene convertito in consumi di risorse reali.
Questa è una cosa che ha capito uno dei padri del liberalismo, ovvero John Locke, molto tempo fa. Sebbene egli fosse contrario al fatto che una persona potesse consumare o impadronirsi di una grandissima quantità di risorse naturali scarse a scapito delle altre (principio noto come "Locke's Proviso"), notò che comunque la moneta, non essendo una risorsa naturale scarsa (e non lo è soprattutto oggi, visto che la gran parte della moneta è digitale) ma un bene virtuale, può essere accumulata all'infinito senza danneggiare gli altri.
In effetti non è l'accumulo di moneta a danneggiare gli altri, ma lo sarebbe se mai lo spendere tutti i soldi in consumi. Se Bezos, anziché accumulare denaro, lo userebbe immediatamente per comprare tutto, allora violerebbe la Locke's Proviso, ma nessun ricco fa una cosa simile (comprare cose che non gli servono), ed è per questo che non è vero che i ricchi distruggono la società.
Concentriamoci ora sulle torte.
Le torte non nascono sugli alberi, qualcuno le deve produrre.
Il discorso che facevo è che se Bezos lascia i soldi parcheggiati in banca, questi sono totalmente inutili. Se invece li investe in una pasticceria diventano socialmente utili, perché il numero di torte in circolazione aumenta.
Ed è qui che sta tutto il punto del mio discorso. Non sta in piedi il discorso secondo qui Bezos si incula le torte. Al limite, investendo soldi, Bezos ne aumenta la produzione, quindi non abbiamo più una sola torta da spartirci ma molte di più.
Qui arriva un passaggio fondamentale, una cosa che a molti sfuggi circa il funzionamento del capitalismo. Invito tutti ad accendere bene il cervello, di leggere attentamente e di rifletterci su.
L'idea che Bezos diventi ricco A SCAPITO della collettività non sta in piedi per il semplice fatto che la quantità di denaro che riuscirà a fare con il business delle torte è proporzionale al numero di persone che hanno mangiato una torta.
Se vi è sfuggito il concetto, provo a ripeterlo sottolineandolo: Bezos diventa ricco perché la gente mangia.
Questa è una cosa che sfugge davvero a molte persone, ma se una persona diventa ricca è perché ha soddisfatto i bisogni di tante persone. La sua ricchezza, quindi, è un premio per il valore sociale che ha creato.
Ed è appunto per questo che l'economia non è un gioco a somma zero, ma a somma positiva.
Uno potrebbe fare al limite il discorso che Bezos usa i suoi soldi per produrre cose inutili, che andrebbero usati per produrre cose più importanti, tuttavia se qualcuno osserva questo dimostra di non comprendere la "teoria dell'utilità", secondo cui l'utilità è soggettiva e stabilita dalla percezione dei singoli.
Affermare, ad esempio, che una serie Netflix sia inutile rispetto al produrre torte è un'idea dogmatica, illiberale e dirigista.
Infatti il business di Netflix esiste perché le persone ritengono il servizio soggettivamente utile.
Se Bezos vuole guadagnare soldi deve dare alla gente quello che vuole: diventa ricco solo se riesce a soddisfare una domanda che esiste.
Fondamentalmente, il mercato funziona in maniera democratica. Se la gente spende soldi in Netflix significa banalmente che non vuole buttare tutto lo stipendio in torte ma vuole destinare una parte dei suoi soldi all'intrattenimento. Quindi la quantità di torte non è ingiustamente scarsa. È adeguata alla domanda. Se le persone decidessero di spendere tutti i loro soldi in torte e di non spendere un centesimo in Netflix, gli investimenti si sposterebbero nell'industria delle torte.
È chiaro il concetto???
Tutti i concetti che ho esposto qui spiegano perché, sebbene il capitalismo non sia l'eden (e quale sistema sarebbe l'eden???), è comunque basato su delle idee logiche, che stanno in piedi, che nel bene o nel male fanno funzionare un sistema economico sul lungo termine, pur con le sue imperfezioni (entropia che deve essere assorbita con gli strumenti dello stato sociale, con regole varie, ecc ecc...)
Nonostante molti in occidente si lamentino (fa parte della natura umana non essere mai contenti della propria condizione), è un fatto oggettivo che noi stiamo mediamente meglio rispetto alla gente che vive in realtà illiberali (penso alla Russia e ai paesi slavi, penso ai paesi africani, penso ai paesi sudamericani,...) in cui lo stato promette di fare il bene del popolo con il manganello.
Chissà perché questo bene non l'ha mai visto nessuno, mentre noi dei famigerati paesi liberalcapitalisti qualche spiraglio di luce lo vediamo.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 18:35**
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 16:29:04.0 alle 2023-08-14 16:29:04.0
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
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> > > >
> > > > Sapevo che avresti riso.
> > > > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
> > >
> > > La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
> > >
> >
> > Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
> >
> > L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
>
> Pensa a tutte le cose utili, o potenziali tali, o magari cimeli di valore che hai buttato in modo così irresponsabile.
>
Così gli verrà un attacco di panico.
> Scritto da:
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> > > > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
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> > > > Sapevo che avresti riso.
> > > > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
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> > > La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
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> > Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
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> > L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
>
> Pensa a tutte le cose utili, o potenziali tali, o magari cimeli di valore che hai buttato in modo così irresponsabile.

>
Così gli verrà un attacco di panico.
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
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> > > > > > > (la canzone preferita di gengiva)
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> > > > > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
> > > > >
> > > > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
> > > >
> > > > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
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> > Cosa c'è da ridere?
>
> Ho un debole per le bojate.
Quale sarebbe la boiata? Argomenta.
Il concetto è che le melodie sono soggettive, ma la serietà e la tecnica lo sono di meno. Quindi a parità di serietà e tecnica è impossibile stabilire che cosa sia meglio tra due pezzi, ma quando c'è un dislivello in termini di tecnica e serietà è possibile fare valutazioni più oggettive.
Il concetto che stavo esprimendo è che nella musica pop italiana anni 80-90 si nota, rispetto alle hit attuali, l'assenza di autotune, l'utilizzo di strumenti musicali (spesso acustici) e testi più intelligenti/profondi.
Nella musica popolare attuale, oltre a testi brainless, si osserva un abuso della digitalizzazione: autotune, accompagnamento creato digitalmente senza veri strumenti, ecc ecc...
Il ragazzino di strada senza nessuna educazione musicale seria domina l'industria musicale.
Me ne frego se qualcuno mi dice che gli piacciono le melodie di sta paccottiglia. Le melodie sono soggettive e la musica resta spazzatura.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 16:26**
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
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> > > > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
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> > Cosa c'è da ridere?
>
> Ho un debole per le bojate.
Quale sarebbe la boiata? Argomenta.
Il concetto è che le melodie sono soggettive, ma la serietà e la tecnica lo sono di meno. Quindi a parità di serietà e tecnica è impossibile stabilire che cosa sia meglio tra due pezzi, ma quando c'è un dislivello in termini di tecnica e serietà è possibile fare valutazioni più oggettive.
Il concetto che stavo esprimendo è che nella musica pop italiana anni 80-90 si nota, rispetto alle hit attuali, l'assenza di autotune, l'utilizzo di strumenti musicali (spesso acustici) e testi più intelligenti/profondi.
Nella musica popolare attuale, oltre a testi brainless, si osserva un abuso della digitalizzazione: autotune, accompagnamento creato digitalmente senza veri strumenti, ecc ecc...
Il ragazzino di strada senza nessuna educazione musicale seria domina l'industria musicale.
Me ne frego se qualcuno mi dice che gli piacciono le melodie di sta paccottiglia. Le melodie sono soggettive e la musica resta spazzatura.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 16:26**
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2023-08-14 15:12:10.0 alle 2023-08-14 15:12:10.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Scritto da:
> > > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
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> > > Sapevo che avresti riso.
> > > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
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> > La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
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> Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
>
> L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
Pensa a tutte le cose utili, o potenziali tali, o magari cimeli di valore che hai buttato in modo così irresponsabile.
> Scritto da:
> > > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> > > >
> > >
> > > Sapevo che avresti riso.
> > > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
> >
> > La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
> >
>
> Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
>
> L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
Pensa a tutte le cose utili, o potenziali tali, o magari cimeli di valore che hai buttato in modo così irresponsabile.

Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 15:11:46.0 alle 2023-08-14 15:11:46.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
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> > > > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> > > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
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> > > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
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> Cosa c'è da ridere?
Ho un debole per le bojate.
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> > > > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> > > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
> > >
> > > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
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> Cosa c'è da ridere?
Ho un debole per le bojate.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 15:08:20.0 alle 2023-08-14 15:08:20.0
Scritto da:
> > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> > >
> >
> > Sapevo che avresti riso.
> > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
> La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
>
Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
> > >
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


>
> > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> > >
> >
> > Sapevo che avresti riso.
> > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
> La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
>
Io pensavo di prendermi un capannone in campagna e portare lì tutto. Tra anni potrebbe servire e si farebbe molto spazio.
L'anno scorso presi un furgone e mi svuotai la cantina. Fu una cosa un po' eroica, feci tutto da solo.
> > >
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


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Proc di Catania
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> > > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
> > >
> > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
> >
> > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
> >
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>
Cosa c'è da ridere?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > (la canzone preferita di gengiva)
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> > > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
> > >
> > > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
> >
> > La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
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Cosa c'è da ridere?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 14:47:32.0 alle 2023-08-14 14:47:32.0
Scritto da:
> > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> > >
> >
> > Sapevo che avresti riso.
> > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
> La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
Ti regaleremo una cassettina degli attrezzi modello maersk
> > > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> > >
> >
> > Sapevo che avresti riso.
> > Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
> La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
Ti regaleremo una cassettina degli attrezzi modello maersk
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 14:45:42.0 alle 2023-08-14 14:45:42.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
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> > > > (la canzone preferita di gengiva)
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> > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
> >
> > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
>
> La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
>



> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
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> > > > (la canzone preferita di gengiva)
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> > > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> > Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
>
> La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
>



Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2023-08-14 14:33:37.0 alle 2023-08-14 14:33:37.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
>
> Questo è proprio l'errore.
>
> In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
>
> Non è così nell'economia.
L'economia è _comunque_ basata sulle risorse naturali, e le risorse naturali non si creano dal nulla.
Puoi creare mille miliardi dal nulla, ma non puoi creare tutte le cose che con quei mille miliardi ci puoi comprare.
L'errore che fanno in molti è appunto pensare che in economia le cose si possono semplicemente creare dal nulla. Ma se io ho 10 torte, e 10 persone affamate che vogliono mangiarle, se tu hai i soldi per comprartene 9, lasci agli altri poveri disgraziati solo la possibilità di suddividersi la torta rimanente in 9 parti e "accontentarsi". Non puoi creare altre 9 torte dal nulla se non ci sono gli ingredienti per farlo, anche se in teoria avresti i soldi per comprarli.
Chi accumula soldi sta danneggiando tutti, perché quei soldi diventano numeri su un computer da qualche parte e non contribuiscono nulla alla società.
Da cui l'idea che una volta che hai accumulato una certa somma, anche ingente, a quel punto accumulare altri soldi non serve né a te né a nessun altro. Le centinaia di _miliardi_ che ha Bezos in banca, finché stanno lì non servono a nulla. Quindi perché gli è permesso tenerli lì?
Cosa se ne fa Bezos di 100 miliardi che non può fare anche con 10 o con 1? E perché non lo sta facendo?
Quindi, per me gente come Bezos sono dei parassiti che stanno derubando la gente attorno a se di _RISORSE_ (perché come ho detto sopra soldi e risorse sono intercambiabili) semplicemente per fare collezionismo... e queste persone vanno scoraggiate dal continuare a derubare gli altri delle RISORSE limitate che esistono su questo pianeta.
Se Bezos vuole investire quei soldi in attività UTILI al resto della società (ma comunque NON sue perché ha già raggiunto il massimo livello di accumulo di risorse per una persona) allora può farlo, ma se vuole continuare ad accumulare denaro solo per vedere un numero crescere su un computer nella sua banca allora no, non deve essergli permesso farlo. Stessa cosa per Soros, Berlusconi e altri accumulatori seriali.
I soldi sono stampati dallo Stato, e dati ai cittadini _in cambio_ di lavoro... lavoro che DEVE essere utile alla società, oppure quello Stato non sta facendo il suo lavoro (ovvero fare gli interessi di tutti, non solo di qualcuno). Ergo, lo Stato che ha stampato quei soldi deve poter anche decidere quanti soldi tu puoi avere al massimo, e deve potere anche annullarteli nel caso tu li usi in modo da danneggiare i tuoi concittadini. Ma non solo, siccome tu bene o male fai parte di una società e non vivi separato da essa, lo Stato deve avere anche il diritto di stabilire quanto patrimonio complessivo (al di là dei soldi) tu puoi accumulare in totale. Alla fine ogni persona vive dentro una rispettiva società, usa i servizi forniti da quella società, gode della sicurezza che quella società gli da, ecc ecc ecc... non è irragionevole quindi dire che chi fa parte di una società debba anche in qualche modo contribuire al suo mantenimento, soprattutto se ha fortuna nella vita e riesce ad accumulare ben più di quanto gli serve.
E per fare questo non serve andare a tirare fuori comunismi vari, basta un po' di buon senso e capire che né il comunismo, né il capitalismo nella loro forma estrema e pura vanno a beneficio della società. Ci deve essere un punto di incontro in cui tu PUOI guadagnare, ma al tempo stesso ci sono limiti e verifiche per assicurarsi che tu con la tua sete di guadagno non finisca per danneggiare gli altri... perché purtroppo a questo mondo c'è un sacco di gente fuori di testa che non si farebbe alcun problema a farti morire di fame o di sete per guadagnare 1 euro in più.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 14:45**
> Scritto da:
> > La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
>
> Questo è proprio l'errore.
>
> In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
>
> Non è così nell'economia.
L'economia è _comunque_ basata sulle risorse naturali, e le risorse naturali non si creano dal nulla.
Puoi creare mille miliardi dal nulla, ma non puoi creare tutte le cose che con quei mille miliardi ci puoi comprare.
L'errore che fanno in molti è appunto pensare che in economia le cose si possono semplicemente creare dal nulla. Ma se io ho 10 torte, e 10 persone affamate che vogliono mangiarle, se tu hai i soldi per comprartene 9, lasci agli altri poveri disgraziati solo la possibilità di suddividersi la torta rimanente in 9 parti e "accontentarsi". Non puoi creare altre 9 torte dal nulla se non ci sono gli ingredienti per farlo, anche se in teoria avresti i soldi per comprarli.
Chi accumula soldi sta danneggiando tutti, perché quei soldi diventano numeri su un computer da qualche parte e non contribuiscono nulla alla società.
Da cui l'idea che una volta che hai accumulato una certa somma, anche ingente, a quel punto accumulare altri soldi non serve né a te né a nessun altro. Le centinaia di _miliardi_ che ha Bezos in banca, finché stanno lì non servono a nulla. Quindi perché gli è permesso tenerli lì?
Cosa se ne fa Bezos di 100 miliardi che non può fare anche con 10 o con 1? E perché non lo sta facendo?
Quindi, per me gente come Bezos sono dei parassiti che stanno derubando la gente attorno a se di _RISORSE_ (perché come ho detto sopra soldi e risorse sono intercambiabili) semplicemente per fare collezionismo... e queste persone vanno scoraggiate dal continuare a derubare gli altri delle RISORSE limitate che esistono su questo pianeta.
Se Bezos vuole investire quei soldi in attività UTILI al resto della società (ma comunque NON sue perché ha già raggiunto il massimo livello di accumulo di risorse per una persona) allora può farlo, ma se vuole continuare ad accumulare denaro solo per vedere un numero crescere su un computer nella sua banca allora no, non deve essergli permesso farlo. Stessa cosa per Soros, Berlusconi e altri accumulatori seriali.
I soldi sono stampati dallo Stato, e dati ai cittadini _in cambio_ di lavoro... lavoro che DEVE essere utile alla società, oppure quello Stato non sta facendo il suo lavoro (ovvero fare gli interessi di tutti, non solo di qualcuno). Ergo, lo Stato che ha stampato quei soldi deve poter anche decidere quanti soldi tu puoi avere al massimo, e deve potere anche annullarteli nel caso tu li usi in modo da danneggiare i tuoi concittadini. Ma non solo, siccome tu bene o male fai parte di una società e non vivi separato da essa, lo Stato deve avere anche il diritto di stabilire quanto patrimonio complessivo (al di là dei soldi) tu puoi accumulare in totale. Alla fine ogni persona vive dentro una rispettiva società, usa i servizi forniti da quella società, gode della sicurezza che quella società gli da, ecc ecc ecc... non è irragionevole quindi dire che chi fa parte di una società debba anche in qualche modo contribuire al suo mantenimento, soprattutto se ha fortuna nella vita e riesce ad accumulare ben più di quanto gli serve.
E per fare questo non serve andare a tirare fuori comunismi vari, basta un po' di buon senso e capire che né il comunismo, né il capitalismo nella loro forma estrema e pura vanno a beneficio della società. Ci deve essere un punto di incontro in cui tu PUOI guadagnare, ma al tempo stesso ci sono limiti e verifiche per assicurarsi che tu con la tua sete di guadagno non finisca per danneggiare gli altri... perché purtroppo a questo mondo c'è un sacco di gente fuori di testa che non si farebbe alcun problema a farti morire di fame o di sete per guadagnare 1 euro in più.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 14:45**
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 13:35:09.0 alle 2023-08-14 13:35:09.0
> > Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
> >
>
> Sapevo che avresti riso.
> Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
> >
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


> >
>
> Sapevo che avresti riso.
> Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
La questione è che spesso tutta quella roba può davvero servire. Pezzi di fil di ferro, recipienti e cose simili.
> >
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 12:13:27.0 alle 2023-08-14 12:13:27.0
Scritto da:
> > https://m.my-personaltrainer.it/salute/disposofobi...
>
> Coloro che soffrono di disposofobia tendono a conservare e accumulare in modo compulsivo e disfunzionale una notevole quantità di oggetti inutili, inservibili e privi di un particolare significato
>
> In realtà gran parte degli oggetti che ho sono messi da parte perché indicativi del design di una determinata epoca. A me piacciono le cose com'erano prima del boom economico. Fossi ricco avrei un edificio con chilometri di corridioi pieni di interruttori, motori elettrici, strumenti, utensili vintage.
>
> Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
>
Sapevo che avresti riso.
Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


>
> In generale con l'ordine ho il seguente problema. Mio fratello e sua moglie mi hanno riordinato le padelle incastrandole perfettamente impilate in uno spazio sopra il frigo. Ma così non le uso, perché se mi serve una padella sono troppo pigro per estrarre, disincastrare, usare e reincastrare: le due padelle che uso le tengo sopra il poutager.
> Se vai da un falegname, gli attrezzi sono tutti sopra un tavolo dove servono, non incastrati dentro dei cassetti.
>
> Ma così casa mia è un cesso e le gatte me lo hanno fatto capire.
> > https://m.my-personaltrainer.it/salute/disposofobi...

>
> Coloro che soffrono di disposofobia tendono a conservare e accumulare in modo compulsivo e disfunzionale una notevole quantità di oggetti inutili, inservibili e privi di un particolare significato
>
> In realtà gran parte degli oggetti che ho sono messi da parte perché indicativi del design di una determinata epoca. A me piacciono le cose com'erano prima del boom economico. Fossi ricco avrei un edificio con chilometri di corridioi pieni di interruttori, motori elettrici, strumenti, utensili vintage.
>
> Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
>
Sapevo che avresti riso.
Anch'io quando ho letto quella frase ho riso.
>
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


>
> In generale con l'ordine ho il seguente problema. Mio fratello e sua moglie mi hanno riordinato le padelle incastrandole perfettamente impilate in uno spazio sopra il frigo. Ma così non le uso, perché se mi serve una padella sono troppo pigro per estrarre, disincastrare, usare e reincastrare: le due padelle che uso le tengo sopra il poutager.
> Se vai da un falegname, gli attrezzi sono tutti sopra un tavolo dove servono, non incastrati dentro dei cassetti.
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> Ma così casa mia è un cesso e le gatte me lo hanno fatto capire.
Proc di Catania
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
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> > > (la canzone preferita di gengiva)
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> > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
Se si imposta la discussione in termini di "mi piace" o "non mi piace" la melodia allora diventa frivola, visto che la melodia è soggettiva. Naturalmente la bellezza della melodia è veramente solo una questione di gusti, quindi litigare su questo sarebbe stupido e sterile.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 05:18**
> Scritto da: Mattia
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> > Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
La questione non è se ti piace oppure no. È questione di confrontare la musica a livello tecnico e in termini di intelligenza del testo.
Se si imposta la discussione in termini di "mi piace" o "non mi piace" la melodia allora diventa frivola, visto che la melodia è soggettiva. Naturalmente la bellezza della melodia è veramente solo una questione di gusti, quindi litigare su questo sarebbe stupido e sterile.
**Modificato dall'autore il 14.08.2023 05:18**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 04:28:26.0 alle 2023-08-14 04:28:26.0
Scritto da: Mattia
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> Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
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> > (la canzone preferita di gengiva)
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> Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
Tranne rari casi le canzoni italiane non mi sono mai piaciute.
Proc di Catania
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> (la canzone preferita di gengiva)
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Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
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> (la canzone preferita di gengiva)
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Bhe, sono un po' OT le canzoni straniere, visto che facevo un confronto tra il pop italiano di adesso e quello di una volta.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 01:50:17.0 alle 2023-08-14 01:50:17.0
> https://m.my-personaltrainer.it/salute/disposofobi... 
Coloro che soffrono di disposofobia tendono a conservare e accumulare in modo compulsivo e disfunzionale una notevole quantità di oggetti inutili, inservibili e privi di un particolare significato
In realtà gran parte degli oggetti che ho sono messi da parte perché indicativi del design di una determinata epoca. A me piacciono le cose com'erano prima del boom economico. Fossi ricco avrei un edificio con chilometri di corridioi pieni di interruttori, motori elettrici, strumenti, utensili vintage.
Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


In generale con l'ordine ho il seguente problema. Mio fratello e sua moglie mi hanno riordinato le padelle incastrandole perfettamente impilate in uno spazio sopra il frigo. Ma così non le uso, perché se mi serve una padella sono troppo pigro per estrarre, disincastrare, usare e reincastrare: le due padelle che uso le tengo sopra il poutager.
Se vai da un falegname, gli attrezzi sono tutti sopra un tavolo dove servono, non incastrati dentro dei cassetti.
Ma così casa mia è un cesso e le gatte me lo hanno fatto capire.

Coloro che soffrono di disposofobia tendono a conservare e accumulare in modo compulsivo e disfunzionale una notevole quantità di oggetti inutili, inservibili e privi di un particolare significato
In realtà gran parte degli oggetti che ho sono messi da parte perché indicativi del design di una determinata epoca. A me piacciono le cose com'erano prima del boom economico. Fossi ricco avrei un edificio con chilometri di corridioi pieni di interruttori, motori elettrici, strumenti, utensili vintage.
Il pensiero tipico dell'accumulatore seriale è la paura di gettare via qualcosa che “un giorno o l'altro potrebbe servire”.
Qualche tempo fa avevo bisogno di una fascetta, ma le avevo buttate tutte via. Ho dovuto rivoltare tutta la casa per trovarne una. 


In generale con l'ordine ho il seguente problema. Mio fratello e sua moglie mi hanno riordinato le padelle incastrandole perfettamente impilate in uno spazio sopra il frigo. Ma così non le uso, perché se mi serve una padella sono troppo pigro per estrarre, disincastrare, usare e reincastrare: le due padelle che uso le tengo sopra il poutager.
Se vai da un falegname, gli attrezzi sono tutti sopra un tavolo dove servono, non incastrati dentro dei cassetti.
Ma così casa mia è un cesso e le gatte me lo hanno fatto capire.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 01:15:11.0 alle 2023-08-14 01:15:11.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni
> > > >
> > > > Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
> > >
> > > Nella stanza dei computer è più grave!
> >
> > Ma sei uno di quelli che tengono tutto facendo diventare le loro abitazioni delle specie di discariche?
>
> Lo sono stato per un certo periodo
Io ne soffro un po'. Si chiama disposofobia.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni

> > > >
> > > > Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
> > >
> > > Nella stanza dei computer è più grave!

> >
> > Ma sei uno di quelli che tengono tutto facendo diventare le loro abitazioni delle specie di discariche?
>
> Lo sono stato per un certo periodo

Io ne soffro un po'. Si chiama disposofobia.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 00:49:49.0 alle 2023-08-14 00:49:49.0