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il 2024-02-18 00:35:30.0 alle 2024-02-18 00:35:30.0
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> > > > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
> > > >
> > > > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> > > No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
> >
> > Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
> >
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> Il file ha una data di origine. Se coincide con quella del file di sistema é una garanzia.
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> Se un file viene modificato con un editor mancherebbe un file di sistema e la data del primo file cambierebbe.
Le date si possono cambiare, in Linux ad esempio col comando touch.
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> > > > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> > > > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> > > No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
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> > Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
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> Il file ha una data di origine. Se coincide con quella del file di sistema é una garanzia.
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> Se un file viene modificato con un editor mancherebbe un file di sistema e la data del primo file cambierebbe.
Le date si possono cambiare, in Linux ad esempio col comando touch.
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Cinema
Un film basato sull'omonimo libro autobiografico del politico americano repubblicano, nonché senatore, James David Vance
.


Il film inizia con il James 20enne neolaureato in legge che sta cercando lavoro. Riceve una chiamata da sua sorella: "James, devi venire qui... nostra madre è andata in overdose".
Attraverso una serie di flashback, il film racconta dell'adolescenza di James, di come sua madre sia caduta in quegli anni nella tossicodipendenza e dell'impegno di lui e di sua sorella per cercare di rimetterla sulla giusta strada.
Ora, per l'ennesima volta, il James ventenne si dovrà occupare di sua madre.
Per motivi che non comprendo, il film è stato attaccato pesantemente dalla critica, ma su IMDB ha un voto discretamente buono e io l'ho trovato molto bello.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/15259-guarda-elegi...
Lo trovate anche su Netflix.
**Modificato dall'autore il 17.02.2024 23:49**
.Il film inizia con il James 20enne neolaureato in legge che sta cercando lavoro. Riceve una chiamata da sua sorella: "James, devi venire qui... nostra madre è andata in overdose".
Attraverso una serie di flashback, il film racconta dell'adolescenza di James, di come sua madre sia caduta in quegli anni nella tossicodipendenza e dell'impegno di lui e di sua sorella per cercare di rimetterla sulla giusta strada.
Ora, per l'ennesima volta, il James ventenne si dovrà occupare di sua madre.
Per motivi che non comprendo, il film è stato attaccato pesantemente dalla critica, ma su IMDB ha un voto discretamente buono e io l'ho trovato molto bello.
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/15259-guarda-elegi...

Lo trovate anche su Netflix.
**Modificato dall'autore il 17.02.2024 23:49**
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il 2024-02-17 01:31:09.0 alle 2024-02-17 01:31:09.0
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> > > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> > > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> > No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
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> Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
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Il file ha una data di origine. Se coincide con quella del file di sistema é una garanzia.
Se un file viene modificato con un editor mancherebbe un file di sistema e la data del primo file cambierebbe.
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> > > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> > > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> > No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
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> Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
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Il file ha una data di origine. Se coincide con quella del file di sistema é una garanzia.
Se un file viene modificato con un editor mancherebbe un file di sistema e la data del primo file cambierebbe.
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il 2024-02-17 00:58:37.0 alle 2024-02-17 00:58:37.0
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> > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
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> > > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> > L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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> No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
Che intendi dire? Qualsiasi file può essere modificato.
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il 2024-02-17 00:02:14.0 alle 2024-02-17 00:02:14.0
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> > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
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> > > Avvicini un registratore al telefonino.
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> > Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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> L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
No. Il file di sistema ne garantisce autenticità.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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il 2024-02-16 23:31:07.0 alle 2024-02-16 23:31:07.0
> Gli ho scritto due volte e non ha piú risposto. Potrebbe essere morto come dada.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-16 23:30:16.0 alle 2024-02-16 23:30:16.0
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> >
> > Avvicini un registratore al telefonino.
>
> Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
> Scritto da:
> >
> > Avvicini un registratore al telefonino.
>
> Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
L'audio potrebbe essere una montatura anche con i file.
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Non Autenticato
il 2024-02-16 23:02:52.0 alle 2024-02-16 23:02:52.0
Scritto da:
>
> Avvicini un registratore al telefonino.
Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
>
> Avvicini un registratore al telefonino.
Poi non credo abbia valore legale. Ci vogliono i file di sistema per dimostrare che l'audio sia autentico.
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Non Autenticato
il 2024-02-16 22:56:56.0 alle 2024-02-16 22:56:56.0
> Pare che le app che lo facevano siano state bloccate.
>
> https://www.wired.it/article/stop-app-registrare-t...
>
>
> Come fare allora?
>
> Installare una Virtuale Machine con un altro sistema operativo?Chiamare con Skype? Fare un downgrade di OS Android?
>
> Idee?
Avvicini un registratore al telefonino.
>
> https://www.wired.it/article/stop-app-registrare-t...

>
>
> Come fare allora?
>
> Installare una Virtuale Machine con un altro sistema operativo?Chiamare con Skype? Fare un downgrade di OS Android?
>
> Idee?
Avvicini un registratore al telefonino.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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il 2024-02-16 20:12:21.0 alle 2024-02-16 20:12:21.0
Gli ho scritto due volte e non ha piú risposto. Potrebbe essere morto come dada.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-16 20:11:27.0 alle 2024-02-16 20:11:27.0
Pare che le app che lo facevano siano state bloccate.
https://www.wired.it/article/stop-app-registrare-t...
Come fare allora?
Installare una Virtuale Machine con un altro sistema operativo?Chiamare con Skype? Fare un downgrade di OS Android?
Idee?
https://www.wired.it/article/stop-app-registrare-t...

Come fare allora?
Installare una Virtuale Machine con un altro sistema operativo?Chiamare con Skype? Fare un downgrade di OS Android?
Idee?
Musica
Scritto da: Mattia
> Un'altra sinfonia romantica per voi romanticoni!
>
> Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
> 0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
> 7:29 II. Storm
> 18:37 III. Summer Night
>
>
Appena riascoltata. Non so perché avevo in mente che si trattasse di una sinfonia del 1800... e mentre l'ascoltavo mi sono detto: "Minchia quanto sembra moderna questa sinfonia per l'era in cui è stata scritta! Sembra una colonna sonora di un film degli anni 90!".
Ora che vedo qui sopra la data (1914-1916), tutto quadra. Suona moderna perché lo è!
Volete ascoltare una bella sinfonia con temi avvincenti che vi darà la sensazione di essere in un film d'avventura? Questa farà al caso vostro!
> Un'altra sinfonia romantica per voi romanticoni!
>
> Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
> 0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
> 7:29 II. Storm
> 18:37 III. Summer Night
>
>
Appena riascoltata. Non so perché avevo in mente che si trattasse di una sinfonia del 1800... e mentre l'ascoltavo mi sono detto: "Minchia quanto sembra moderna questa sinfonia per l'era in cui è stata scritta! Sembra una colonna sonora di un film degli anni 90!".
Ora che vedo qui sopra la data (1914-1916), tutto quadra. Suona moderna perché lo è!
Volete ascoltare una bella sinfonia con temi avvincenti che vi darà la sensazione di essere in un film d'avventura? Questa farà al caso vostro!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 20:56:19.0 alle 2024-02-15 20:56:19.0
> Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro
A Boldrin dovrebbero dare in mano una zappa.
A Boldrin dovrebbero dare in mano una zappa.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 20:54:40.0 alle 2024-02-15 20:54:40.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol...
>
> Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
>
> Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
>
>
>
>
> Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
> Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
>
> Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
> No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
>
> Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
>
>
> Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
>
> Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
>
> Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
>
>
> Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
>
> Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
>
> Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
>
>
>
> Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
>
> Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
>
>
> > Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> > In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
>
>
> Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
>
> Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
>
> Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
>
> No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
>
>
> Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
>
> Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
>
> Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
> Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
> Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
>
> Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
> Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
>
> Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
Lo dice all'incirca anche Kein Fuck:
https://keinpfusch.net/trattori-e-agricoltori/
Ma come tutto ciò che riguarda la società e la politica, le cose reali sono più complesse delle mappe mentali, soprattutto quando a farsele sono persone che non hanno mai tenuto in mano una zappa.
Primo, gli agricoltori sono gente semplice, che nella mia classificazione elettorale bordeggiano lungo la zona degli idiotes. Non saprei dire perché, dato che la scuola pubblica è la stessa per tutti, ci sono biblioteche pubbliche per istruirsi e dalla rete è possibile scaricare ogni sorta di libri. A me piacerebbe che gli agricoltori fossero una gentry di proprietari terrieri colti e intelligenti, amici e custodi del territorio, ma rappresentano invece la coda inferiore della gaussiana del QI. Questo è vero tanto più quanto sono giovani. Se il nonno era semplicemente uno che non aveva studiato, il nipote è proprio uno che a scuola scaldava la sedia.
Secondo, anche le persone semplici capiscono quando li si sta fregando, anche se non sono in grado di lanciarsi in complesse ANALisi del perché e del percome.
Un agricoltore possiede, tra cascina e macchinari, un capitale dell'ordine del milione di euro. Potrebero comprarsi il Porsche Cayenne, e invece si comprano un trattore che costa altrettanto. Questo capitale rende piuttosto poco: ricordate quando dada aveva postato i prezzi dei generi alimentari al grande ingrosso nel porto di Genova? Un prosciutto San Daniele intero a loro viene pagato quanto noi spendiamo per due fettine.
Oggi l'automazione rende il lavoro meno duro che in passato, ma resta il fatto che ci sono modi più redditizi di impiegare i soldi: se gli agricoltori fossero intelligenti, venderebbero macchinari e attrezzature, metterebbero la cascina su AirBNB e imparerebbero il metodo Unger per investire i soldi online, e noi ci troveremmo a mangiare le suole delle scarpe, o i prodotti del nostro orto. L'orto l'ho provato e ti assicuro che per molte specie di ortaggi è difficile ottenere qualcosa che somigli a quanto si compra al supermercato. Per questa ragione il governo li sussidia: perché ci sia ancora qualcuno che produce roba da mangiare invece di darsi a qualche mestiere terziario parassitario. Anch'io vorrei che non ricevessero sussidi né ne avessero bisogno, perché i sussidi rendono l'intelligenza superflua e la gente stupida e ottusa. Vorrei che il libero mercato provvedesse con la sua mano magica pure a loro, e invece li frega: senza sussidi agli agricoltori, le multinazionali si comprerebbero tutti i terreni.
Gli agricoltori si sbattono per dar da mangiare al resto della società, unica categoria che davvero produce, per pochi soldi. Sono ignoranti specializzati in una sola particolare abilità, coltivare. Come tutti gli ignoranti, non essendo in grado di analizzare le cause del loro disagio e i fenomeni socioeconomici che li stanno fregando, vedono solo i propri interessi e votano dei leghisti che pensino e parlino per loro.
Il problema non sono gli agricoltori, è una società in cui senza sussidi l'agricoltura non è economicamente possibile.
> https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol...

>
> Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
>
> Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
>
>
>
>
> Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
> Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
>
> Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
> No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
>
> Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
>
>
> Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
>
> Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
>
> Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
>
>
> Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
>
> Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
>
> Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
>
>
>
> Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
>
> Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
>
>
> > Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> > In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
>
>
> Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
>
> Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
>
> Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
>
> No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
>
>
> Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
>
> Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
>
> Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
> Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
> Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
>
> Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
> Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
>
> Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
Lo dice all'incirca anche Kein Fuck:
https://keinpfusch.net/trattori-e-agricoltori/

Ma come tutto ciò che riguarda la società e la politica, le cose reali sono più complesse delle mappe mentali, soprattutto quando a farsele sono persone che non hanno mai tenuto in mano una zappa.
Primo, gli agricoltori sono gente semplice, che nella mia classificazione elettorale bordeggiano lungo la zona degli idiotes. Non saprei dire perché, dato che la scuola pubblica è la stessa per tutti, ci sono biblioteche pubbliche per istruirsi e dalla rete è possibile scaricare ogni sorta di libri. A me piacerebbe che gli agricoltori fossero una gentry di proprietari terrieri colti e intelligenti, amici e custodi del territorio, ma rappresentano invece la coda inferiore della gaussiana del QI. Questo è vero tanto più quanto sono giovani. Se il nonno era semplicemente uno che non aveva studiato, il nipote è proprio uno che a scuola scaldava la sedia.
Secondo, anche le persone semplici capiscono quando li si sta fregando, anche se non sono in grado di lanciarsi in complesse ANALisi del perché e del percome.
Un agricoltore possiede, tra cascina e macchinari, un capitale dell'ordine del milione di euro. Potrebero comprarsi il Porsche Cayenne, e invece si comprano un trattore che costa altrettanto. Questo capitale rende piuttosto poco: ricordate quando dada aveva postato i prezzi dei generi alimentari al grande ingrosso nel porto di Genova? Un prosciutto San Daniele intero a loro viene pagato quanto noi spendiamo per due fettine.
Oggi l'automazione rende il lavoro meno duro che in passato, ma resta il fatto che ci sono modi più redditizi di impiegare i soldi: se gli agricoltori fossero intelligenti, venderebbero macchinari e attrezzature, metterebbero la cascina su AirBNB e imparerebbero il metodo Unger per investire i soldi online, e noi ci troveremmo a mangiare le suole delle scarpe, o i prodotti del nostro orto. L'orto l'ho provato e ti assicuro che per molte specie di ortaggi è difficile ottenere qualcosa che somigli a quanto si compra al supermercato. Per questa ragione il governo li sussidia: perché ci sia ancora qualcuno che produce roba da mangiare invece di darsi a qualche mestiere terziario parassitario. Anch'io vorrei che non ricevessero sussidi né ne avessero bisogno, perché i sussidi rendono l'intelligenza superflua e la gente stupida e ottusa. Vorrei che il libero mercato provvedesse con la sua mano magica pure a loro, e invece li frega: senza sussidi agli agricoltori, le multinazionali si comprerebbero tutti i terreni.
Gli agricoltori si sbattono per dar da mangiare al resto della società, unica categoria che davvero produce, per pochi soldi. Sono ignoranti specializzati in una sola particolare abilità, coltivare. Come tutti gli ignoranti, non essendo in grado di analizzare le cause del loro disagio e i fenomeni socioeconomici che li stanno fregando, vedono solo i propri interessi e votano dei leghisti che pensino e parlino per loro.
Il problema non sono gli agricoltori, è una società in cui senza sussidi l'agricoltura non è economicamente possibile.
Musica
Un'altra sinfonia romantica per voi romanticoni!
Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
7:29 II. Storm
18:37 III. Summer Night
Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
7:29 II. Storm
18:37 III. Summer Night
Politica
https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol... 
Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
> Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
**Modificato dall'autore il 15.02.2024 18:57**

Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
> Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
**Modificato dall'autore il 15.02.2024 18:57**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 01:56:26.0 alle 2024-02-15 01:56:26.0
Discorso astruso.
Che la self ownership si ottenga con un diritto positivo che si acquisirebbe quando lo stato te lo riconosce, ad esempio alla maggiore età é una posizione soggettiva, opinabile e ideologica.( Posizione liberale)
Per altri ad esempio la self ownership é un diritto naturale, come diceva la wakka ..noi nasciamo liberi..non siamo liberi perché qualcuno ci concede la libertà. La volontà di agire é piú che sufficiente per autodeterminarsi.(Posizione libertaria)
Comunque.. anche la donna che allatta un bimbo " violerebbe" la self ownership liberale, coinvolge il bimbo in un atto senza un consenso informato e maturo.
Che la self ownership si ottenga con un diritto positivo che si acquisirebbe quando lo stato te lo riconosce, ad esempio alla maggiore età é una posizione soggettiva, opinabile e ideologica.( Posizione liberale)
Per altri ad esempio la self ownership é un diritto naturale, come diceva la wakka ..noi nasciamo liberi..non siamo liberi perché qualcuno ci concede la libertà. La volontà di agire é piú che sufficiente per autodeterminarsi.(Posizione libertaria)
Comunque.. anche la donna che allatta un bimbo " violerebbe" la self ownership liberale, coinvolge il bimbo in un atto senza un consenso informato e maturo.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 00:53:04.0 alle 2024-02-15 00:53:04.0
Scritto da: Mattia
> Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...
>
> Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
>
> Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
>
>
> Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
>
> Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
>
> Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
>
>
>
> Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
>
> Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
> Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
>
> Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
>
> Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
>
> In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
> Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
> Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
>
> Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
>
> È chiaro il discorso?
>
>
> Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
> La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
>
> Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
>
> Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
>
>
>
> Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
>
> Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
>
> Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
>
> Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
>
>
>
> Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
>
> Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
> Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
>
> Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
>
>
>
> Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
> Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
>
> Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!
Non ne hanno colto la fine ironia.
> Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...

>
> Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
>
> Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
>
>
> Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
>
> Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
>
> Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
>
>
>
> Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
>
> Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
> Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
>
> Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
>
> Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
>
> In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
> Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
> Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
>
> Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
>
> È chiaro il discorso?
>
>
> Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
> La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
>
> Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
>
> Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
>
>
>
> Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
>
> Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
>
> Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
>
> Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
>
>
>
> Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
>
> Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
> Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
>
> Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
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>
> Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
> Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
>
> Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!
Non ne hanno colto la fine ironia.