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Non Autenticato
il 2021-02-27 03:23:03.0 alle 2021-02-27 03:23:03.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> > >
> > > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
> >
> > La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
> >
> > La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
>
> La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
>
> Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
>
> Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
>
> Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
>
> Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
>
>
> Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
>
> Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
>
> È semplice matematica!
Nonnonnonnonno! Non hai colto il punto. Il punto è perché servizi gratuiti solo per i più poveri. È un fortissimo deterrente a pagare le tasse da parte di chi sta appena un po' meglio.
> Scritto da:
> > > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> > >
> > > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
> >
> > La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
> >
> > La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
>
> La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
>
> Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
>
> Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
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> Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
>
> Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
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> Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
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> Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
>
> È semplice matematica!
Nonnonnonnonno! Non hai colto il punto. Il punto è perché servizi gratuiti solo per i più poveri. È un fortissimo deterrente a pagare le tasse da parte di chi sta appena un po' meglio.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da:
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
È semplice matematica!
**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:54**
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
La questione è banale: l'obbiettivo è aiutare i più poveri.
Uno potrebbe dire che per aiutare i poveri si può fare come si fa in Svizzera: non si fa un servizio pubblico sanitario, ma semplicemente si danno sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone con un reddito basso.
Ora, tu chiedi qual'è per esempio il senso di fare una sanità pubblica gratuita solo per i più poveri e a questa domanda c'è una facile risposta: la sinistra ritiene che i servizi pubblici costino meno perché sono nonprofit, quindi darli gratis ai poveri costa meno rispetto a dare ai poveri sussidi per l'assicurazione, in quanto i sussidi per l'assicurazione andrebbero a finanziare le villette dei padroni degli ospedali privati e quindi sarebbe uno spreco.
Invece le persone benestanti, per le quali la sanità non è gratuita, pagherebbero comunque di meno rispetto a quanto pagherebbero privatamente e siccome lo stato sociale è economico (perché non finanzia i profitti privati, ma un servizio pubblico) pagano anche meno tasse di quante ne pagherebbero per finanziare i sussidi per l'assicurazione sanitaria.
Inoltre i sinistri guardano con sospetto le aziende private: ritengono che lo stato sia più etico sia con i clienti che con i lavoratori. Temono per esempio che un ospedale privato ti lasci morire se è più conveniente lasciarti morire. Un servizio pubblico invece farebbe tutto il possibile per salvarti, perché lo stato è come una mamma buona che vuole aiutare i suoi figli, non uno squalo cattivo che cerca il solo profitto.
Comunque normalmente chi è di sinistra appoggia la sanità e l'istruzione pubblica gratuita per tutti, perché tanto sa benissimo che i ricchi danno più soldi allo stato di quanti ne prendono: se pensate che ai ricchi convenga avere i servizi pubblici gratuiti non avete capito niente, perché loro pagano una marea di soldi con le imposte progressive... a loro conviene di più pagarseli privatamente i servizi e se devono pagare uno stato sociale solo per i più poveri pagano meno imposte quindi è meglio per loro.
Infatti il welfare state minimo non è una cosa di sinistra, ma da liberale classico, perché i liberali sanno benissimo che costa meno finanziare un welfare state minimo che aiuta solo i più poveri piuttosto che pagare i servizi pubblici anche per le persone ricche come te.
È semplice matematica!
**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:54**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
>
> Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
Guarda che non è mica un gioco l'economia: serve a rispondere a bisogni umani fondamentali. Poi naturalmente ci sono beni e servizi superflui che servono solo a intrattenere e quelli vanno lasciati alle aziende private.
Quello che non è accettabile è che i bisogni umani fondamentali vengano lasciati esclusivamente nelle mani di privati che cercano il solo profitto e lo stato se ne sta fuori.
Il nuovo farmaco per l'epatite C (l'unico efficace) in Svizzera costa 600 franchi a compressa: se l'avesse sviluppato una regia federale potrebbe regalarlo.
Sono stufo di gente che pensa che i profitti degli imprenditori siano più importanti dei bisogni umani. Io metto i bisogni umani al primo posto, per questo penso ai diritti dei consumatori.
I consumatori non sono mica solo i bimbiminkia che vanno ai concerti di sfera ebbasta o che devono avere l'ultimo Iphone per cazzeggiare in facebook: sono persone malate che hanno bisogne di medicine, genitori che devono dare mangiare a sé stessi e ai propri figli, ecc ecc...
> Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.
Un servizio pubblico dà lavoro a un paio di persone. Tanti servizi pubblici messi insieme danno lavoro a tante persone.
Dopodiché ci sono comunque le aziende private che creano posti di lavoro, quindi quelli che non lavorano per i servizi pubblici lavorano per le aziende private.
Ci saranno sicuramente disoccupati, ma grazie al fatto che ci sono servizi pubblici nonprofit per i bisogni umani fondamentali allo stato costa meno aiutarli, quindi è realistico che ci possa essere uno stato sociale generoso.
> > I brevetti sono dannosi per i consumatori.
>
> Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.
O si pensa ai bisogni umani o si pensa ai profitti.
> > Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
>
> Lo sono già.
Bene, ed è giusto che non vengano allungati.
> > Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
>
> La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.
>
> Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.
Come fai a saperlo? Magari sono semplicemente scaduti i brevetti di Nutella e Coca Cola, per questo che adesso si trovano delle copie non di marca in commercio.
> > > Che è il PTT, una scorreggia?
> >
> > Era una regia federale che si occupava di:
> > - Servizi postali
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> > - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
> >
> >

> >
> > Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
> >
> > In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
> >
> > Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
>
> Michia che cagacazzi la UE!
>
> > I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
> >
> >

> >
> > I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
> >
> >

> >
> > Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
>
> Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.
>
> > La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
> >
> > Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
> >
> > L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
> >
> >

> >
> >
> > Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
> >
> > Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
Ah, tra l'altro di recente è saltato fuori che Autopostale SA (che è sotto La Posta SA) falsificava i bilanci così da nascondere gli utili e prendere soldi dallo stato.
Nel frattempo La Posta SA chiudeva 1'000 uffici postali contro il volere della popolazione.
La popolazione del paesello Grono ha fatto una raccolta firme per salvare l'ufficio postale di paese (1'000 firme raccolte, gli abitanti sono 1'373) dopo che ha appreso, in maniera improvvisa, che sarebbe stato chiuso, ma La Posta SA se ne frega di quello che vuole la popolazione e continua a chiudere uffici nonostante le proteste.
Quindi, riassumendo:
- La Posta SA fa utili a tradimento e prende per il culo lo stato
- Oltre al danno anche la beffa: gli uffici postali vengono chiusi
- Sfruttano i dipendenti, raggirando i contratti collettivi
https://www.rsi.ch/play/tv/60-minuti/video/la-post...
**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:17**
> Scritto da: Mattia
> > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
>
> Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
Guarda che non è mica un gioco l'economia: serve a rispondere a bisogni umani fondamentali. Poi naturalmente ci sono beni e servizi superflui che servono solo a intrattenere e quelli vanno lasciati alle aziende private.
Quello che non è accettabile è che i bisogni umani fondamentali vengano lasciati esclusivamente nelle mani di privati che cercano il solo profitto e lo stato se ne sta fuori.
Il nuovo farmaco per l'epatite C (l'unico efficace) in Svizzera costa 600 franchi a compressa: se l'avesse sviluppato una regia federale potrebbe regalarlo.
Sono stufo di gente che pensa che i profitti degli imprenditori siano più importanti dei bisogni umani. Io metto i bisogni umani al primo posto, per questo penso ai diritti dei consumatori.
I consumatori non sono mica solo i bimbiminkia che vanno ai concerti di sfera ebbasta o che devono avere l'ultimo Iphone per cazzeggiare in facebook: sono persone malate che hanno bisogne di medicine, genitori che devono dare mangiare a sé stessi e ai propri figli, ecc ecc...
> Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.
Un servizio pubblico dà lavoro a un paio di persone. Tanti servizi pubblici messi insieme danno lavoro a tante persone.
Dopodiché ci sono comunque le aziende private che creano posti di lavoro, quindi quelli che non lavorano per i servizi pubblici lavorano per le aziende private.
Ci saranno sicuramente disoccupati, ma grazie al fatto che ci sono servizi pubblici nonprofit per i bisogni umani fondamentali allo stato costa meno aiutarli, quindi è realistico che ci possa essere uno stato sociale generoso.
> > I brevetti sono dannosi per i consumatori.
>
> Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.
O si pensa ai bisogni umani o si pensa ai profitti.
> > Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
>
> Lo sono già.
Bene, ed è giusto che non vengano allungati.
> > Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
>
> La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.
>
> Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.
Come fai a saperlo? Magari sono semplicemente scaduti i brevetti di Nutella e Coca Cola, per questo che adesso si trovano delle copie non di marca in commercio.
> > > Che è il PTT, una scorreggia?
> >
> > Era una regia federale che si occupava di:
> > - Servizi postali
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> > - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
> >
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> > Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
> >
> > In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
> >
> > Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
>
> Michia che cagacazzi la UE!

>
> > I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
> >
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> > I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
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> > Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
>
> Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.
>
> > La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
> >
> > Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
> >
> > L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
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> >
> > Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
> >
> > Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
Ah, tra l'altro di recente è saltato fuori che Autopostale SA (che è sotto La Posta SA) falsificava i bilanci così da nascondere gli utili e prendere soldi dallo stato.
Nel frattempo La Posta SA chiudeva 1'000 uffici postali contro il volere della popolazione.
La popolazione del paesello Grono ha fatto una raccolta firme per salvare l'ufficio postale di paese (1'000 firme raccolte, gli abitanti sono 1'373) dopo che ha appreso, in maniera improvvisa, che sarebbe stato chiuso, ma La Posta SA se ne frega di quello che vuole la popolazione e continua a chiudere uffici nonostante le proteste.
Quindi, riassumendo:
- La Posta SA fa utili a tradimento e prende per il culo lo stato
- Oltre al danno anche la beffa: gli uffici postali vengono chiusi
- Sfruttano i dipendenti, raggirando i contratti collettivi
https://www.rsi.ch/play/tv/60-minuti/video/la-post...

**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:17**
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Non Autenticato
il 2021-02-27 00:01:33.0 alle 2021-02-27 00:01:33.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> > >
> > > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
> >
> > La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> allora sarebbe contro ogni welfare e non il welfare minkmo di classe? chiariamoci
Dipende se è liberale puro o liberalsocialista.
> > La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
>
> sono gratuiti solo a chi ha Isee basso proprio per odio di classe
È una spiegazione troppo semplicistica. Una puntina di odio di classe ci sarà, ma dev'esserci anche una spiegazione più prosaica.
> Scritto da:
> > > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> > >
> > > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
> >
> > La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
>
> allora sarebbe contro ogni welfare e non il welfare minkmo di classe? chiariamoci
Dipende se è liberale puro o liberalsocialista.
> > La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
>
> sono gratuiti solo a chi ha Isee basso proprio per odio di classe
È una spiegazione troppo semplicistica. Una puntina di odio di classe ci sarà, ma dev'esserci anche una spiegazione più prosaica.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 23:58:43.0 alle 2021-02-26 23:58:43.0
Scritto da: Mattia
> Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora. Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.
È un bel problema. Ad esempio mia nonna si liberò dalla schiavitù del lavoro in filanda aprendo un negozio, oggi aprire un negozio nella maggior parte dei casi è perdere soldi.
> > In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
>
> I brevetti sono dannosi per i consumatori.
Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.
> Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
Lo sono già.
> Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.
Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.
> > > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.
> >
> > Che è il PTT, una scorreggia?
>
> Era una regia federale che si occupava di:
> - Servizi postali
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
>
>

>
> Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
>
> In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
>
> Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
Michia che cagacazzi la UE!
> I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
>
>

>
> I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
>
>

>
> Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.
> La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
>
> Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
>
> L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
>
>

>
>
> Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
>
> Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
> Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora. Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.
È un bel problema. Ad esempio mia nonna si liberò dalla schiavitù del lavoro in filanda aprendo un negozio, oggi aprire un negozio nella maggior parte dei casi è perdere soldi.
> > In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
>
> I brevetti sono dannosi per i consumatori.
Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.
> Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
Lo sono già.
> Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.
Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.
> > > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.

> >
> > Che è il PTT, una scorreggia?
>
> Era una regia federale che si occupava di:
> - Servizi postali
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
>
>

>
> Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
>
> In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
>
> Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
Michia che cagacazzi la UE!

> I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
>
>

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> I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
>
>

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> Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.
> La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
>
> Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
>
> L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
>
>

>
>
> Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
>
> Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
Politica
Scritto da:
> > benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
>
> Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay
> Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).
Penso che i liberisti sostengano che le grosse aziende, proprio perché potenti, non si fanno grossi problemi per i dazi: aprono filiali qua e là e sono apposto.
Sono invece le PMI, che non hanno soldi per creare filiali in tutto il mondo, a trarre i maggiori benefici, perché possono esportare senza troppe difficoltà.
Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
I brevetti sono dannosi per i consumatori.
Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
> > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.
>
> Che è il PTT, una scorreggia?
Era una regia federale che si occupava di:
- Servizi postali
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
- Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)


Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.


I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.


Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.


Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
**Modificato dall'autore il 26.02.2021 21:00**
> > benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
>
> Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay

> Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).
Penso che i liberisti sostengano che le grosse aziende, proprio perché potenti, non si fanno grossi problemi per i dazi: aprono filiali qua e là e sono apposto.
Sono invece le PMI, che non hanno soldi per creare filiali in tutto il mondo, a trarre i maggiori benefici, perché possono esportare senza troppe difficoltà.
Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
I brevetti sono dannosi per i consumatori.
Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
> > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.

>
> Che è il PTT, una scorreggia?
Era una regia federale che si occupava di:
- Servizi postali
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
- Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)

Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.

I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.

Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.

Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
**Modificato dall'autore il 26.02.2021 21:00**
Politica
Scritto da:
> > No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
> >
> > Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
> >
> >

> >
> > Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> > - SP = Partito Socialista
> > - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> > - FDP = Partito Liberale Radicale
> > - SVP = UDC
> >
> > Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
>
> Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.
>
> Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.
"Open society" è una società che rispetta le libertà personali, civili e politiche.
Ditruggere l'ambiente non è una libertà personale, né un diritto civile, né un diritto politico: semplicemente nel political compass l'ambientalismo non c'è: ci vorrebbe una terza dimensione per rappresentarlo.
Sappiamo però che c'è una relazione inversa tra essere liberisti e essere ambientalisti, quindi in quel grafico puoi in pratica dare per scontato che i più liberisti sono i meno ambientalisti e i meno liberisti i più ambientalisti.
Comunque il Partito Socialista è quello più favorevole alle libertà personali e all'espansione e affermazione dei diritti civili, quindi è quello più in alto.
L'UDC invece è quello che più si oppone a queste cose.
Per l'appunto, come dicevo, l'UDC è proprio la tipica destraccia: libertà solo in economia per sfruttare i deboli e abbandonarli a sé stessi. Io la vedo come una posizione coerente, perché chi è liberale in economia secondo me è passivamente violento, quindi non mi sorprende che poi sia attivamente violento nei confronti delle persone e delle loro libertà personali.
Se non riconosci i diritti sociali perché mai dovresti riconoscere quelli civili?
**Modificato dall'autore il 26.02.2021 19:07**
> > No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
> >
> > Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
> >
> >
> >
> > Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> > - SP = Partito Socialista
> > - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> > - FDP = Partito Liberale Radicale
> > - SVP = UDC
> >
> > Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
>
> Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.
>
> Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.
"Open society" è una società che rispetta le libertà personali, civili e politiche.
Ditruggere l'ambiente non è una libertà personale, né un diritto civile, né un diritto politico: semplicemente nel political compass l'ambientalismo non c'è: ci vorrebbe una terza dimensione per rappresentarlo.
Sappiamo però che c'è una relazione inversa tra essere liberisti e essere ambientalisti, quindi in quel grafico puoi in pratica dare per scontato che i più liberisti sono i meno ambientalisti e i meno liberisti i più ambientalisti.
Comunque il Partito Socialista è quello più favorevole alle libertà personali e all'espansione e affermazione dei diritti civili, quindi è quello più in alto.
L'UDC invece è quello che più si oppone a queste cose.
Per l'appunto, come dicevo, l'UDC è proprio la tipica destraccia: libertà solo in economia per sfruttare i deboli e abbandonarli a sé stessi. Io la vedo come una posizione coerente, perché chi è liberale in economia secondo me è passivamente violento, quindi non mi sorprende che poi sia attivamente violento nei confronti delle persone e delle loro libertà personali.
Se non riconosci i diritti sociali perché mai dovresti riconoscere quelli civili?
**Modificato dall'autore il 26.02.2021 19:07**
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:34:07.0 alle 2021-02-26 18:34:07.0
Scritto da:
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
allora sarebbe contro ogni welfare e non il welfare minkmo di classe? chiariamoci
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
sono gratuiti solo a chi ha Isee basso proprio per odio di classe
> > il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
> >
> > o il liberale che vuole minimizzare i costi?
>
> La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
allora sarebbe contro ogni welfare e non il welfare minkmo di classe? chiariamoci
>
> La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
sono gratuiti solo a chi ha Isee basso proprio per odio di classe
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:30:12.0 alle 2021-02-26 18:30:12.0
> il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
>
> o il liberale che vuole minimizzare i costi?
La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
>
> o il liberale che vuole minimizzare i costi?
La posizione del liberale riesco a capirla, ha una logica: il liberale è convinto che il mercato aggiusti tutto in un magico ordine da cui scaturisce una società in cui ciascuno trova armioniosamente posto.
La posizione dei sinistri non la capisco. Tutti pagano le tasse per alimentare servizi che però sono gratuiti solo per i poveri (identificati in chi ha ISEE basso). O la spieghi come un residuale odio di classe, dato che i sinistri sono ormai quasi tutti benestanti, o se no?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:24:58.0 alle 2021-02-26 18:24:58.0
> No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
>
> Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
>
>

>
> Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> - SP = Partito Socialista
> - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> - FDP = Partito Liberale Radicale
> - SVP = UDC
>
> Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.
Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.
>
> Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
>
>
>
> Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> - SP = Partito Socialista
> - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> - FDP = Partito Liberale Radicale
> - SVP = UDC
>
> Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.
Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:19:52.0 alle 2021-02-26 18:19:52.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > ricapitolando
> > > > > >
> > > > > > liberalismo classico= niente welfare
> > > > >
> > > > > No, liberalismo classico = welfare state minimo, nonché spesa pubblica ridotta.
> > > > >
> > > > > Prendi la Svizzera (che è considerata un esempio di paese liberale classico): la spesa pubblica nella sanità è ridottissima. Le spese sanitarie vengono socializzate grazie all'assicurazione privata.
> > > > >
> > > > > Lo stato si limita a dare sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone più povere, le quali senza i sussidi non riuscirebbero a pagare il premio assicurativo.
> > > > >
> > > > > Questo è il liberalismo classico: niente sanità pubblica e gratuita. Solo sussidi per i più poveri.
> > > > >
> > > > > Viene fatta la stessa cosa anche per le scuole postobbligatorie: scuola gratuità no. Solo sussidi per i più poveri (borse di studio cantonali).
> > > > >
> > > > > Pensioni statali? Insufficienti per sopravvivere. Solo i poveri (che non hanno alcun reddito oltre alla pensione e nessun risparmio) possono ricevere altri sussidi in aggiunta alla pensione che ti permettono di vivere col minimo vitale.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Questo è l'approccio liberale classico, grazie al quale in Svizzera una persona del ceto medio paga meno del 10% di imposte e l'IVA più alta è del 7.7% (2.5% sugli alimentari).
> > > > >
> > > > > Quelli che vogliono lo stato ridotto solo alla polizia e all'esercito sono i miniarchici, non i liberali classici.
> > > > >
> > > >
> > > > qui in Italia non danno diritti sociali universali non certo per ridurre la spesa sociale ma per odio di classe
> > > >
> > > > l odio di classe appartiene non certo alla cultura liberale, ma a quella post comunista o socialista classista
> > >
> > >
> > > diciamo che è per queste ragioni che in Italia i diritti sociali universali non hanno scampo
> > >
> > > a destra Forza Italia vuole ridurre la spesa
> > >
> > > a sinistra c è odio di classe
> >
> > Un odio di classe ben strano dato che ormai a sinistra sono quasi tutti benestanti.
>
> Tutti tranne me.
stavo camminando oggi e ripensavo a questa discussione
ma allora chi è più nemico dei diritti sociali universali?
il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
o il liberale che vuole minimizzare i costi?
forse il più favorevole è il liberale sociale.Quindi diciamo tipo i radicali italiani
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > ricapitolando
> > > > > >
> > > > > > liberalismo classico= niente welfare
> > > > >
> > > > > No, liberalismo classico = welfare state minimo, nonché spesa pubblica ridotta.
> > > > >
> > > > > Prendi la Svizzera (che è considerata un esempio di paese liberale classico): la spesa pubblica nella sanità è ridottissima. Le spese sanitarie vengono socializzate grazie all'assicurazione privata.
> > > > >
> > > > > Lo stato si limita a dare sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone più povere, le quali senza i sussidi non riuscirebbero a pagare il premio assicurativo.
> > > > >
> > > > > Questo è il liberalismo classico: niente sanità pubblica e gratuita. Solo sussidi per i più poveri.
> > > > >
> > > > > Viene fatta la stessa cosa anche per le scuole postobbligatorie: scuola gratuità no. Solo sussidi per i più poveri (borse di studio cantonali).
> > > > >
> > > > > Pensioni statali? Insufficienti per sopravvivere. Solo i poveri (che non hanno alcun reddito oltre alla pensione e nessun risparmio) possono ricevere altri sussidi in aggiunta alla pensione che ti permettono di vivere col minimo vitale.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Questo è l'approccio liberale classico, grazie al quale in Svizzera una persona del ceto medio paga meno del 10% di imposte e l'IVA più alta è del 7.7% (2.5% sugli alimentari).
> > > > >
> > > > > Quelli che vogliono lo stato ridotto solo alla polizia e all'esercito sono i miniarchici, non i liberali classici.
> > > > >
> > > >
> > > > qui in Italia non danno diritti sociali universali non certo per ridurre la spesa sociale ma per odio di classe
> > > >
> > > > l odio di classe appartiene non certo alla cultura liberale, ma a quella post comunista o socialista classista
> > >
> > >
> > > diciamo che è per queste ragioni che in Italia i diritti sociali universali non hanno scampo
> > >
> > > a destra Forza Italia vuole ridurre la spesa
> > >
> > > a sinistra c è odio di classe
> >
> > Un odio di classe ben strano dato che ormai a sinistra sono quasi tutti benestanti.
>
> Tutti tranne me.

stavo camminando oggi e ripensavo a questa discussione
ma allora chi è più nemico dei diritti sociali universali?
il socialista o post comunista che nutre odio e invidia sociale
o il liberale che vuole minimizzare i costi?
forse il più favorevole è il liberale sociale.Quindi diciamo tipo i radicali italiani
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:12:43.0 alle 2021-02-26 18:12:43.0
> benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay
Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).
In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
Praticamente esistono solo due settori in cui un privato può coesistere coi mastodonti: enogastronomia e abbigliamento, settori dove ognuno fa cose diverse e c'è posto per tutti. Anni fa pensavo di creare un sito di abbigliamento, ma a parte che dal lato produttivo non me ne intendo e non so nemmeno attaccare un bottone, avrei dovuto trovare fabbricanti fidati e spedizioni dropshipping a prezzi convenienti. Poi, mentre ero ancora lì che non avevo del tutto rinunciato a pensarci, ho visto chiudere marchi che ritenevo solidi, pochi anni prima Kylie Minogue indossava la loro roba e ora puf, ho ringraziato il dio della procrastinazione per lo scampato pericolo e ho desistito.
> Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.
Che è il PTT, una scorreggia?
Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay

Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).
In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
Praticamente esistono solo due settori in cui un privato può coesistere coi mastodonti: enogastronomia e abbigliamento, settori dove ognuno fa cose diverse e c'è posto per tutti. Anni fa pensavo di creare un sito di abbigliamento, ma a parte che dal lato produttivo non me ne intendo e non so nemmeno attaccare un bottone, avrei dovuto trovare fabbricanti fidati e spedizioni dropshipping a prezzi convenienti. Poi, mentre ero ancora lì che non avevo del tutto rinunciato a pensarci, ho visto chiudere marchi che ritenevo solidi, pochi anni prima Kylie Minogue indossava la loro roba e ora puf, ho ringraziato il dio della procrastinazione per lo scampato pericolo e ho desistito.
> Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.

Che è il PTT, una scorreggia?
Politica
Scritto da:
> > Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.
>
> > Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.
>
> L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale.
No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.


Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
- SP = Partito Socialista
- CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
- FDP = Partito Liberale Radicale
- SVP = UDC
Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
I quadratini si riferiscono ai politici, il cerchio all'elettorato. I politici dell'UDC sono ultraliberisti, più del loro elettorato.
Poi c'è il Partito Liberale Radicale che si colloca più o meno al centro sull'asse verticale e a destra in quello orizzontale: è più liberista che libertario, ma comunque meno autoritario dell'UDC.
Quindi l'UDC rappresenta la destra tradizionale. Il problema è che deve riuscire a conciliare il liberismo con la xenofobia, quindi rinuncia al liberismo per quel pezzettino, ma per il resto è fortemente liberista, a tal punto che si opponeva anche all'introduzione del congedo maternità.
Detto questo, tieni presente che secondo i liberisti le leggi del mercato tendono a creare spontaneamente ordine, quindi è inutile che dici a un liberista che ci vuole l'autorità statale per creare ordine nell'economia: lui ti dirà che l'intervento statale nell'economia crea disordine, mentre il mercato libero crea ordine.
> E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.
Un liberista (e quindi uno dell'UDC) ti direbbe che non è vero che in Svizzera i posti di lavoro diminuiranno, ma che grazie al libero commercio sia l'economia svizzera che quella indonesiana cresceranno e ci sarà più lavoro per tutti.
È infatti quello che dice Paolo Pamini (UDC) nella trasmissione, che è anche economista.
Istituto Liberale poi osservava che, al di là del fatto che secondo loro ci guadagnano tutti dal libero scambio, affermare che è un male se alcune imprese delocalizzano è da egoisti, perché stai in pratica dicendo che non vuoi che l'economia dei paesi poveri si sviluppi come la nostra.
Io non so bene cosa dire a tal proposito, difficile prevedere l'evoluzione dell'economia sul lungo termine. L'unica cosa che posso prevedere io sono i benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
Fosse solo per la questione economica voterei SI. Tanto se è vero che sul lungo termine le imprese locali se ne andranno tutte all'estero e ci sarà un'enorme disoccupazione ci sarà da divertirsi, perché sarà la confutazione della teoria liberista e quindi si tornerà ai bei vecchi tempi.














Il Natel.


Ha fatto talmente storia che gli svizzeri ancora oggi il telefono cellulare lo chiamano "Natel".
Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.
**Modificato dall'autore il 26.02.2021 17:41**
> > Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.
>
> > Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.
>
> L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale.
No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
- SP = Partito Socialista
- CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
- FDP = Partito Liberale Radicale
- SVP = UDC
Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
I quadratini si riferiscono ai politici, il cerchio all'elettorato. I politici dell'UDC sono ultraliberisti, più del loro elettorato.
Poi c'è il Partito Liberale Radicale che si colloca più o meno al centro sull'asse verticale e a destra in quello orizzontale: è più liberista che libertario, ma comunque meno autoritario dell'UDC.
Quindi l'UDC rappresenta la destra tradizionale. Il problema è che deve riuscire a conciliare il liberismo con la xenofobia, quindi rinuncia al liberismo per quel pezzettino, ma per il resto è fortemente liberista, a tal punto che si opponeva anche all'introduzione del congedo maternità.
Detto questo, tieni presente che secondo i liberisti le leggi del mercato tendono a creare spontaneamente ordine, quindi è inutile che dici a un liberista che ci vuole l'autorità statale per creare ordine nell'economia: lui ti dirà che l'intervento statale nell'economia crea disordine, mentre il mercato libero crea ordine.
> E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.
Un liberista (e quindi uno dell'UDC) ti direbbe che non è vero che in Svizzera i posti di lavoro diminuiranno, ma che grazie al libero commercio sia l'economia svizzera che quella indonesiana cresceranno e ci sarà più lavoro per tutti.
È infatti quello che dice Paolo Pamini (UDC) nella trasmissione, che è anche economista.
Istituto Liberale poi osservava che, al di là del fatto che secondo loro ci guadagnano tutti dal libero scambio, affermare che è un male se alcune imprese delocalizzano è da egoisti, perché stai in pratica dicendo che non vuoi che l'economia dei paesi poveri si sviluppi come la nostra.
Io non so bene cosa dire a tal proposito, difficile prevedere l'evoluzione dell'economia sul lungo termine. L'unica cosa che posso prevedere io sono i benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
Fosse solo per la questione economica voterei SI. Tanto se è vero che sul lungo termine le imprese locali se ne andranno tutte all'estero e ci sarà un'enorme disoccupazione ci sarà da divertirsi, perché sarà la confutazione della teoria liberista e quindi si tornerà ai bei vecchi tempi.






Il Natel.
Ha fatto talmente storia che gli svizzeri ancora oggi il telefono cellulare lo chiamano "Natel".
Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori.

**Modificato dall'autore il 26.02.2021 17:41**
Politica
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Non Autenticato
il 2021-02-26 17:08:19.0 alle 2021-02-26 17:08:19.0
Scritto da: Mattia
> Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.
In italia è sempre stato così a causa della maggioranza di elettori mentecatti, servi o peggio.
>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
>
> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
>
> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
>
> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
>
> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...
> Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.
In italia è sempre stato così a causa della maggioranza di elettori mentecatti, servi o peggio.
>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
>
> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
>
> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
>
> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
>
> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...

Cinema
Scritto da:
> > Dopo aver ammesso di avere dei pensieri suicida, la clinica decide di ricoverarla e la donna firma il consenso a sua insaputa.
>
> Ma dopo aver firmato il consenso non si torna più indietro senza il consenso della clinica.
Vuoi dire che funziona proprio così nella realtà in USA?
> > Dopo aver ammesso di avere dei pensieri suicida, la clinica decide di ricoverarla e la donna firma il consenso a sua insaputa.
>
> Ma dopo aver firmato il consenso non si torna più indietro senza il consenso della clinica.
Vuoi dire che funziona proprio così nella realtà in USA?
Cinema
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 15:12:04.0 alle 2021-02-26 15:12:04.0
> Dopo aver ammesso di avere dei pensieri suicida, la clinica decide di ricoverarla e la donna firma il consenso a sua insaputa.
Ma dopo aver firmato il consenso non si torna più indietro senza il consenso della clinica.
Ma dopo aver firmato il consenso non si torna più indietro senza il consenso della clinica.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 15:10:22.0 alle 2021-02-26 15:10:22.0
> Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.
>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
Se gli stati nazionali sono inadeguati, che dire delle grandi costruzioni internazionali, prive di effettivi contatti con i governati?
> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati.
Ad esempio le grandi compagnie tipo Google.
> Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
Perché mai dovrebbe essere obsoleto dato che:
1. Funziona.
2. Probabilmente è l'unico modello che funziona.
3. È necessario alla sopravvivenza di gruppi etnici e culture.
?
> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta
... o per colpa di chi lo propone...
> perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione.
Cuture, stirpi, razze si sono sempre preservate grazie ai confini. Forse non si può continuare a farlo solo chiudendo i confini, ma non lo si farà di certo aprendoli.
> Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
È logico avere paura dei cambiamenti pericolosi e dannosi.
> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
Balle. L'identità è un fenomeno corale, sopravvive finché la maggioranza della popolazione la condivide e viene espressa anche nelle istituzioni: aprendo i confini prendono il sopravvento gli apertisti come lo scrivente e l'identità va a farsi fottere.
> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...
Se mai l'autore del post dovesse passare di qui...
>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
Se gli stati nazionali sono inadeguati, che dire delle grandi costruzioni internazionali, prive di effettivi contatti con i governati?
> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati.
Ad esempio le grandi compagnie tipo Google.
> Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
Perché mai dovrebbe essere obsoleto dato che:
1. Funziona.
2. Probabilmente è l'unico modello che funziona.
3. È necessario alla sopravvivenza di gruppi etnici e culture.
?
> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta
... o per colpa di chi lo propone...
> perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione.
Cuture, stirpi, razze si sono sempre preservate grazie ai confini. Forse non si può continuare a farlo solo chiudendo i confini, ma non lo si farà di certo aprendoli.
> Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
È logico avere paura dei cambiamenti pericolosi e dannosi.
> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
Balle. L'identità è un fenomeno corale, sopravvive finché la maggioranza della popolazione la condivide e viene espressa anche nelle istituzioni: aprendo i confini prendono il sopravvento gli apertisti come lo scrivente e l'identità va a farsi fottere.
> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...

Se mai l'autore del post dovesse passare di qui...
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 14:51:58.0 alle 2021-02-26 14:51:58.0
> Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.
> Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.
L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale. E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.
A meno che non sia la solita storia: dato che nell'opporsi all'accordo si sono avanzate anche motivazioni ambientaliste, l'ambientalismo è una cosa di sinistra e i partiti di destra quindi sono antiambientalisti, l'UDC si dichiara a favore.
Questi allineamenti iniziano a stancarmi, perché non trovo nessun partito che abbia la mia combinazione di opinioni. Inoltre, che la sinistra si sia impadronita dell'ambientalismo lo ha snaturato, tenendone solo le parti che fanno comodo ai globalisti e che possono essere usate per imporre vincoli e restrizioni a livello mondiale.
> Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.
L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale. E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.
A meno che non sia la solita storia: dato che nell'opporsi all'accordo si sono avanzate anche motivazioni ambientaliste, l'ambientalismo è una cosa di sinistra e i partiti di destra quindi sono antiambientalisti, l'UDC si dichiara a favore.
Questi allineamenti iniziano a stancarmi, perché non trovo nessun partito che abbia la mia combinazione di opinioni. Inoltre, che la sinistra si sia impadronita dell'ambientalismo lo ha snaturato, tenendone solo le parti che fanno comodo ai globalisti e che possono essere usate per imporre vincoli e restrizioni a livello mondiale.
Politica
Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.
L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...
L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > > > ricapitolando
> > > > >
> > > > > liberalismo classico= niente welfare
> > > >
> > > > No, liberalismo classico = welfare state minimo, nonché spesa pubblica ridotta.
> > > >
> > > > Prendi la Svizzera (che è considerata un esempio di paese liberale classico): la spesa pubblica nella sanità è ridottissima. Le spese sanitarie vengono socializzate grazie all'assicurazione privata.
> > > >
> > > > Lo stato si limita a dare sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone più povere, le quali senza i sussidi non riuscirebbero a pagare il premio assicurativo.
> > > >
> > > > Questo è il liberalismo classico: niente sanità pubblica e gratuita. Solo sussidi per i più poveri.
> > > >
> > > > Viene fatta la stessa cosa anche per le scuole postobbligatorie: scuola gratuità no. Solo sussidi per i più poveri (borse di studio cantonali).
> > > >
> > > > Pensioni statali? Insufficienti per sopravvivere. Solo i poveri (che non hanno alcun reddito oltre alla pensione e nessun risparmio) possono ricevere altri sussidi in aggiunta alla pensione che ti permettono di vivere col minimo vitale.
> > > >
> > > >
> > > > Questo è l'approccio liberale classico, grazie al quale in Svizzera una persona del ceto medio paga meno del 10% di imposte e l'IVA più alta è del 7.7% (2.5% sugli alimentari).
> > > >
> > > > Quelli che vogliono lo stato ridotto solo alla polizia e all'esercito sono i miniarchici, non i liberali classici.
> > > >
> > >
> > > qui in Italia non danno diritti sociali universali non certo per ridurre la spesa sociale ma per odio di classe
> > >
> > > l odio di classe appartiene non certo alla cultura liberale, ma a quella post comunista o socialista classista
> >
> >
> > diciamo che è per queste ragioni che in Italia i diritti sociali universali non hanno scampo
> >
> > a destra Forza Italia vuole ridurre la spesa
> >
> > a sinistra c è odio di classe
>
> Un odio di classe ben strano dato che ormai a sinistra sono quasi tutti benestanti.
Tutti tranne me.
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> > > > > liberalismo classico= niente welfare
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> > > > No, liberalismo classico = welfare state minimo, nonché spesa pubblica ridotta.
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> > > > Prendi la Svizzera (che è considerata un esempio di paese liberale classico): la spesa pubblica nella sanità è ridottissima. Le spese sanitarie vengono socializzate grazie all'assicurazione privata.
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> > > > Lo stato si limita a dare sussidi per l'assicurazione sanitaria alle persone più povere, le quali senza i sussidi non riuscirebbero a pagare il premio assicurativo.
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> > > > Questo è il liberalismo classico: niente sanità pubblica e gratuita. Solo sussidi per i più poveri.
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> > > > Viene fatta la stessa cosa anche per le scuole postobbligatorie: scuola gratuità no. Solo sussidi per i più poveri (borse di studio cantonali).
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> > > > Pensioni statali? Insufficienti per sopravvivere. Solo i poveri (che non hanno alcun reddito oltre alla pensione e nessun risparmio) possono ricevere altri sussidi in aggiunta alla pensione che ti permettono di vivere col minimo vitale.
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> > > > Questo è l'approccio liberale classico, grazie al quale in Svizzera una persona del ceto medio paga meno del 10% di imposte e l'IVA più alta è del 7.7% (2.5% sugli alimentari).
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> > > > Quelli che vogliono lo stato ridotto solo alla polizia e all'esercito sono i miniarchici, non i liberali classici.
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> > > qui in Italia non danno diritti sociali universali non certo per ridurre la spesa sociale ma per odio di classe
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> > > l odio di classe appartiene non certo alla cultura liberale, ma a quella post comunista o socialista classista
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> > diciamo che è per queste ragioni che in Italia i diritti sociali universali non hanno scampo
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> > a destra Forza Italia vuole ridurre la spesa
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> > a sinistra c è odio di classe
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> Un odio di classe ben strano dato che ormai a sinistra sono quasi tutti benestanti.
Tutti tranne me.