- Scritto da:
>

>
> Certo poi a un certo punto nel bidone della
> spazzatura trovano ogni ben di
> dio.
>
> Chissà costruirlo quanto costa e mi sembra anche
> un bel casino da
> fare.
sono dei grandi quelli di

mi piace un casino quel sito
- Scritto da:
> che devono ancora comprare i regali di Natale?
>
>

io non li faccio mai i regali di natale!
che si fottano
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: lupo solitario
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: lupo solitario
> > > >
> > > > - Scritto da: pentothal
> > > > >
> > > > > - Scritto da: lupo solitario
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da: pentothal
> > > > > > > Samsung.

> > > > > > > Leggendo il thread col lupo e lo
> sfigato
> > > ho
> > > > > > > pensato che invece io ho avuto una
> bella
> > > > > > > esperienza di
> > > > > > > recente.
> > > > > > > Alla fine ho preso la laser economica
> al
> > > > > centro
> > > > > > > commerciale, samsung
> > > > > > > ml-1915.
> > > > > > > C'era il disco dei driver, ma da bravo
> > > > winaro
> > > > > > non
> > > > > > > l'ho scartato ed ho scaricato dal sito
> > > > > l'ultima
> > > > > > > versione: tadà, samsung fa un driver
> > > > unificato
> > > > > > > per stampanti, scanner e altre
> > > > > > > periferiche.
> > > > > > > Scarico il pacco da 88mb per tutte le
> > > distro
> > > > > > > linux, lancio install.sh come se fosse
> > > > antani
> > > > > e
> > > > > > > parte un wizard win-style, clicco
> > > > > > > avanti>avanti>fine e tutto funziona
> > > > > magicamente
> > > > > > > sull'ubuntu del pc dei
> > > > > > > miei.
> > > > > > > Niente bloatware, niente "aspetta a
> > > > collegare
> > > > > il
> > > > > > > cavo, prima installa i driver", niente
> > di
> > > > > tutto
> > > > > > > ciò. 3 minuti
> > > > > > > esatti.
> > > > > > > Pagina di stampa: tutto ok.
> > > > > >
> > > > > > Ma anch'io stampo senza problemi in
> Ubuntu
> > > con
> > > > > la
> > > > > > mia vecchia HP, e senza aggiornare o
> > > > installare
> > > > > > nulla. Altro esempio: sia Ubuntu che
> Mint
> > > > > > riconoscono immediatamente da sole ogni
> > > router
> > > > > > che ho avuto (e ne ho cambiati 3!). Una
> > > volta
> > > > > > finita l'installazione e riavviato il
> > > sistema,
> > > > > > sono già perfettamente on-line sia
> > wireless
> > > > che
> > > > > > col cavo di rete. E' per questo che mi
> > > incazzo
> > > > > > quando altre periferiche (molto più
> > recenti
> > > e
> > > > > > blasonate) risultano "inesistenti"
> quando
> > > sono
> > > > > > collegate.
> > > > >
> > > > > Non sono inesistenti, solo che a
> differenza
> > di
> > > > > windows, non parte il popup per dirti che
> > > > > colleghi
> > > > > qualcosa.
> > > > > In realtà un evento su HAL parte,
> potrebbero
> > > > > implementare un rompiciglioni per gnome
> per
> > > > farti
> > > > > contento.
> > > > >

> > > >
> > > >
> > > > Dillo a loro che i drivers ci sono ma è
> > > questione
> > > > del popup che non
> > > > parte:
> > > >
> > > >
> > >
> >
> http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=324316
.> > > >
> > > >



> > >
> > > Ma quei driver non li fa la Wacom, lì fanno
> > > questi qui
> > > gratuitamente:
> > > http://linuxwacom.sourceforge.net/

> > >
> > > La wacom passa delle specifiche però sti cazzo
> > di
> > > driver li potrebbe anche fare lei
> > > direttamente.
> >
> > O santa polenta!!! Non me ne importa una cippa
> di
> > chi li scrive. Fatto sta che non funzionano
> > rendendo la periferica inutilizzabile in
> Linux!!!
> > E' chiaro
> > ora?
>
> Sei tu che non capisci e prendi per il culo
> ubuntu o linux come se la colpa sia loro. E' la
> wacom che non ti scrive i driver per
> ubuntu.
traducendo e' la wacom che ha delle politiche di merda e fa le cose con il culo!!!!
non sai di cosa parli e sei un troll bimbominkia!
allora te lo rispiego + facile che magari per te e' troppo complesso!
0° il discorso sul winmodem segue lo stesso ragionamento ma sembra che tu non ragioni!passano gli anni passano le epoche tecnologiche ma i rincoglioni ci sono sempre!
1° nessun hardware funziona senza driver e questo e' un fatto. Se non li installi a manina e' perche' sono presenti e attivati di default nel kernel come nel caso dei driver HP!
2° i driver generici per stampanti scanner e webcam ci sono da sempre e vengono aggiornati costantemente ma la merdacanon e la caccalogitech non permettono ai driver generici di funzionare in quanto i loro driver sono stati appositamente fatti per non rispettare nessuno standard!
parli di driver generici e non sai nemmeno che cazzo sono!
3° la tua webcam come il tuo scanner vengono visti dalla porta usb non vengono riconosciuti perche' mancano i driver ... ma basta fare lsusb con qualche -v per vedere che ci sono e sono collegati
4° i driver nVidia generici sono i driver video generici e non danno supporto al 3d in quanto generici permettono di usare la scheda video come svga(standard) i driver opensource nVidia per linux sono stati creati con il reverse engineering dai driver proprietari di nVidia visto che grazie a dio nVidia scrive(in realtà abbozza) i driver per le sue periferiche anche per i sistemi linux ma sono closed source e rilasciati sotto licenza proprietaria quindi molte distro non li includono di default!
5° il fatto che due hardware abbiano lo stesso scopo e facciano sostanzialmente le stesse cose non vuol dire che abbiano anche dei driver simili! anzi...
6° ma torna a zappare o alle elementari che con il pc non ci sei proprio!
7° tua mamma c'ha il cazzo!
allora te lo rispiego + facile che magari per te e' troppo complesso!
0° il discorso sul winmodem segue lo stesso ragionamento ma sembra che tu non ragioni!passano gli anni passano le epoche tecnologiche ma i rincoglioni ci sono sempre!
1° nessun hardware funziona senza driver e questo e' un fatto. Se non li installi a manina e' perche' sono presenti e attivati di default nel kernel come nel caso dei driver HP!
2° i driver generici per stampanti scanner e webcam ci sono da sempre e vengono aggiornati costantemente ma la merdacanon e la caccalogitech non permettono ai driver generici di funzionare in quanto i loro driver sono stati appositamente fatti per non rispettare nessuno standard!
parli di driver generici e non sai nemmeno che cazzo sono!
3° la tua webcam come il tuo scanner vengono visti dalla porta usb non vengono riconosciuti perche' mancano i driver ... ma basta fare lsusb con qualche -v per vedere che ci sono e sono collegati
4° i driver nVidia generici sono i driver video generici e non danno supporto al 3d in quanto generici permettono di usare la scheda video come svga(standard) i driver opensource nVidia per linux sono stati creati con il reverse engineering dai driver proprietari di nVidia visto che grazie a dio nVidia scrive(in realtà abbozza) i driver per le sue periferiche anche per i sistemi linux ma sono closed source e rilasciati sotto licenza proprietaria quindi molte distro non li includono di default!
5° il fatto che due hardware abbiano lo stesso scopo e facciano sostanzialmente le stesse cose non vuol dire che abbiano anche dei driver simili! anzi...
6° ma torna a zappare o alle elementari che con il pc non ci sei proprio!
7° tua mamma c'ha il cazzo!
- Scritto da:
> intimi particolari e belli, come intimissimi o
> victoria secret o altre marche oppure piacciono
> loro solo in relazione a cosa scatenano negli
> uomini?
>
> A me se mi regalano un paio di boxer ed una
> maglietta intima di dolce e gabbana da 80 euro
> non è che mi sconvolga più di tanto, si mi fanno
> comodo ma nulla
> più.
80 euro per un paio di boxer e una maglietta intima???
ahahahahahahah
sono fuori dal tempo!
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> http://www.geekissimo.com/2009/12/06/gimp-rimosso-

> >
> > mah
> >
>
>
>

>
> Ubuntu ultimamente mi sta spaventando...
ubuntu non e' un sistema operativo ma solo una distribuzione!
fortunatamente il sistema operativo LINUX va avanti chi sviluppa GIMP va avanti e fortunatamente posso continuare a lavorare con gimp posso continuare ad installare la libsdc++(o come cazzo si chiama) etc!!!!!!
p.s.: e scommetto mio caro pirlasolitario che sei uno di quelli che si lamenta che c'e' la fame nel mondo e poi acquista solo prodotti fatti da bambinischiavi non pagati per risparmiare 2 euro!
ma ammazzati tu e tutti gli utenti microsoft ed apple! state distruggendo la tecnologia!
LINUX INNOVA
GLI ALTRI COPIANO E FATTURANO!
ma ammazzati tu e tutti gli utenti microsoft ed apple! state distruggendo la tecnologia!
LINUX INNOVA
GLI ALTRI COPIANO E FATTURANO!
> Io invece ho:
>
vediamo che merda compri.... sarai uno di quelli che qualche hanno fa comprava il winmodem e poi si lamentava che su windows non andava! zio caro possibile che sia così difficile da capire? il winmodem erroneamente spacciato da modem non faceva il lavoro del modem inquanto non modulava e non demodulava il segnale ma lasciava il compito hai driver che ogni cazzo di produttore di winmodem rilasciava solamente per windows. questo perche' costa molto meno costruire un semplice adattatore alla linea telefonica e lasciare tutto il lavoro al pc! poi navighi e il pc rallena e grazie al cazzo!
> - una webcam Logitech C250 presa ad ottobre che
> non viene vista e non esistono i
> drivers.
i driver della webcam logitech secondo te su windows li scrive microsoft o la logitech?
apple paga un botto di soldi per farsi fare i driver per mac e comunque supporta solo le periferiche certificate (quelle per cui ha sborsato un sacco di soldi)
>
> - un BlackBerry Storm 9500 che non viene visto e
> niente
> drivers.
uguale discorso della logitech i driver e' il produttore hardware che li dovrebbe scrivere e renderli disponibili al kernel
>
> - uno scanner CanoScan N640P che non viene visto
> e non esistono i
> drivers.
canon sucks odio canon con tutte le mie forze
io uso solo HP e funziona da dio scanner stampante tutto funziona perfettamente!!!! semplicemente perche' HP sviluppa i driver anche per il kernel linux!!!!
>
> - una Bamboo Fun che non viene vista (problema
> comune:
> http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=324316
.wacom stessa cosa e' la wacom che deve fornire le specifiche per i driver...
hai idea di che cosa voglia dire fare il Reverse Engineering dei driver a partire dall'hardware??? e' un bordello praticamente prendi windows con i driver per la periferica metti uno sniffer sulla porta seriale che guarda quali dati passino per ogni operazione(e gia qua non sempre i dati che passano sono proprio semplici da leggere visto che passano sequenze di bit compilati e non istruzioni java)
fatto questo emuli il comportamento dei driver cercando di farli funzionare al meglio possibile!
questo e' il cazzo di lavoro che bisogna fare per ogni fottuta periferica per cui il produittore hardware non rilascia le specifiche con l'aggiunta che il produttore hardware a volte si incazza quando la gente gli fa i driver senza chiedergli un cazzo e mettiamoci anche il fatto che per rompere ancora di + le palle ogni fottuta versione dello stesso hardware gli cambia il protocollo di comunicazione
>
>
>
> PS: prima ho dimenticato il login, ma ero io.
sei comunque un pirla che non capisce un cazzo e comprando quell'hardware di merda e quei sistemi operativi di merda non fai altro che minare il progresso tecnologico per dare spazio alla speculazione e all'immagine... poi ti lamenti che ogni mese esce la webcam nuova che ha lo stesso identico hardware di quella vecchia pero' permette di fare le due cazzate che con la versione precedente non potevi fare perche' disabilitate dal software closed e proprietario!!!! e allora ogni mese comprati la webcam nuova per stare al passo con la "tecnospeculazione"
senza contare che quella merda di windows dovrebbe essere bannato da internet in quanto intasa la rete con spam e localizzazioni
prova a guardare i log del firewall(magari non su windows perche' si sa microsoft mostra quello che vuole) vedrai che il 90% dei pacchetti sono pacchetti di cui a nessuno frega un cazzo e che i sistemi microsoftsparano nella rete a cazzo in culo!
di craxi
Il nuovo governo avrà una vita tutt'altro che semplice. Poco dopo una "pioggia di avvisi di garanzia" cade sulle teste dei principali leader politici nazionali. Il PSI è travolto dalle inchieste, la sua dirigenza è letteralmente decimata. Craxi stesso cumula una ventina d'avvisi di garanzia e dopo aver accusato la Procura di Milano di muoversi dietro "un preciso disegno politico", si presenta alla Camera il 29 aprile del 1993 e in un famoso discorso tuonò: "Basta con l'ipocrisia!"; tutti i partiti secondo Craxi si servivano delle tangenti per autofinanziarsi, anche quelli "che qui dentro fanno i moralisti". La sua linea di difesa fu incentrata sulla tesi secondo cui i finanziamenti illeciti sarebbero stati necessari alla vita politica dei partiti e delle loro organizzazioni per il mantenimento delle strutture e per la realizzazione delle varie iniziative; il suo partito non si sarebbe discostato da questo generale comportamento[36] e, quindi, più che dichiarare sé stesso innocente, Craxi giungeva a sostenere che egli era colpevole né più né meno di tutti gli altri[37].
Il nuovo governo avrà una vita tutt'altro che semplice. Poco dopo una "pioggia di avvisi di garanzia" cade sulle teste dei principali leader politici nazionali. Il PSI è travolto dalle inchieste, la sua dirigenza è letteralmente decimata. Craxi stesso cumula una ventina d'avvisi di garanzia e dopo aver accusato la Procura di Milano di muoversi dietro "un preciso disegno politico", si presenta alla Camera il 29 aprile del 1993 e in un famoso discorso tuonò: "Basta con l'ipocrisia!"; tutti i partiti secondo Craxi si servivano delle tangenti per autofinanziarsi, anche quelli "che qui dentro fanno i moralisti". La sua linea di difesa fu incentrata sulla tesi secondo cui i finanziamenti illeciti sarebbero stati necessari alla vita politica dei partiti e delle loro organizzazioni per il mantenimento delle strutture e per la realizzazione delle varie iniziative; il suo partito non si sarebbe discostato da questo generale comportamento[36] e, quindi, più che dichiarare sé stesso innocente, Craxi giungeva a sostenere che egli era colpevole né più né meno di tutti gli altri[37].
- Scritto da:
> - Scritto da: sfigato
> >
> > - Scritto da:
> > > stasera posto la foto VERA con il mio
> boyfriend
> >
> >
> > >
> > >

> > >
> > vuoi mostrarci i risultati di anni e anni di
> > chirurgia plastica e
> > liposuzioni?
>
> Chi è la donna più ricca qua dentro?
non pensavo ci fossero donne qua dentro?
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
- Scritto da:
> buono, sostituiamo gli idrocarburi con l'acqua.
> Meglio, tanto non è un problema pure
> quella...
> Poi inziamo a coltivare batteri ed alla fine da
> coltivazioni enormi di batteri, otteniamo il
> pieno per un'auto.
>
> Buono, di bene in meglio.
oppure sempre da wikipedia
Un sistema amatoriale per produrre una mediocre quantità di idrogeno utilizzando dei prodotti di facile recupero è quello che sfrutta la reazione della soda caustica NaOH sciolta nell'acqua con l'alluminio. Maggiore è la superficie del metallo esposta alla soluzione, maggiore sarà la velocità del processo; nel caso l'alluminio sia polverizzato, la reazione assumerà un carattere violento e quasi esplosivo. Il processo si svolge secondo la seguente equazione chimica:
2 NaOH + 2 Al + 2H2O → 2 NaAlO2 + 3 H2
Essendo esotermica, comporta una notevole produzione di calore, ne consegue quindi una produzione non indifferente di vapore acqueo, che il più delle volte deve essere eliminato utilizzando un elemento igroscopico come il cloruro di calcio, o per mezzo della semplice condensazione. Oltre all'idrogeno, viene prodotto anche un secondo composto, l'alluminato di sodio.
In pratica, circa 80 g di NaOH si combineranno con 54 g di alluminio per dar luogo a 67,2 l in condizioni normali.
Un'altra reazione impiegabile è la seguente:
NaBH4 + 2H2O → NaBO2 + 4 H2
- Scritto da:
> stasera posto la foto VERA con il mio boyfriend
>
>

>
vuoi mostrarci i risultati di anni e anni di chirurgia plastica e liposuzioni?
- Scritto da: pentothal
> - Scritto da: sfigato
> > non capisco perche' in italia le leggi fasciste
> e
> > i decreti regio sono ancora in vigore....
> abbiamo
> > appeso mussolini ma abbiamo tenuto le sue
> > leggi... vorrei sapere chi l'ha deciso e su che
> > base... uguale discorso per i decreti
> > regi!
>
> La repubblica aveva bisogno di un ordinamento e
> alla svelta, e volente o nolente quello c'era
> già, quindi hanno messo dei bugfix dov'erano più
> evidenti le falle. Dopodiché la DC ha fatto il
> resto.
>

nomi e cognomi pls.....
Una via alternativa, particolarmente promettente a livello di ricerca di base, è la produzione biologica di idrogeno che sfrutta processi legati a microrganismi come batteri rossi, cianobatteri e microalghe. Questi microrganismi sono capaci, nelle opportune condizioni, di sfruttare una via metabolica che porta alla produzione di idrogeno, sfruttando fonti diverse.
Le microalghe (come ad esempio Chlamydomonas reinhardtii) producono idrogeno utilizzando come substrato principale acqua e luce (in un processo chiamato biofotolisi). L'acqua viene utilizzata come fonte di elettroni (e-) e protoni (H+), mentre la luce fornisce l'energia necessaria per far avvenire il processo, secondo la reazione:
2H+ + 2e- + luce → H2
In questo modo, l'energia della luce viene raccolta nella forma dell'idrogeno gassoso. Sebbene questo sia reputato il metodo più pulito ed efficiente (unicamente dal punto di visto dell'efficienza di conversione dell'energia in idrogeno), lo studio e la comprensione di tutti i processi specificamente coinvolti nella biofotolisi sono ancora a livello di ricerca di base. Ad esempio, non è chiaro quale sia il vero ruolo della respirazione mitocondriale, dell'idrogenasi (l'enzima responsabile della produzione di idrogeno), della clororespirazione e quello dei carboidrati accumulati dalla microalga. Proprio sul ruolo di questi ultimi si è concentrato lo sforzo del mondo scientifico negli ultimi anni (a partire dal 2000, anno di pubblicazione di un importante articolo del ricercatore greco Anastasios Melis, dell'università della California, Berkeley che ha ridato vita a questo tipo di ricerca) tanto da ipotizzare addirittura non una biofotolisi ma, come per i batteri rossi, una vera e propria fermentazione. La questione è ancora aperta. Un altro problema piuttosto importante per la futuribilità di questo processo sono i tassi di produzione di idrogeno, finora molto bassi soprattutto se comparati con i batteri rossi: questo renderebbe l'applicabilità su larga scala economicamente sfavorevole (l'utilizzo di un fotobioreattore- reattore all'interno del quale avvengono processi che utilizzano la luce- è un altro punto chiave nell'economia del processo).
I batteri rossi non sulfurei sono capaci di produrre idrogeno a partire da materiale organico in un processo fermentativo. La fermentazione biologica è uno stadio iniziale della digestione anaerobica (ovvero che avviene in assenza di ossigeno) e può avvenire in presenza di luce (fotofermentazione) o in sua assenza (fermentazione al buio). A differenza della biofotolisi, la fonte di elettroni e protoni in questo caso è la materia organica. Questo porta inevitabilmente al rilascio di CO2 nel processo produttivo. Ad ogni modo, questa CO2 non aumenta il bilancio termico della terra in quanto non proveniente da sostanze fossili, ma rinnovabili. Entrambi questi processi (fermentazione al buio e alla luce) sono stati molto studiati negli ultimi 30 anni.
La fotofermentazione porta alla produzione di idrogeno utilizzando sia il substrato organico che la luce. Come detto, il substrato organico è la fonte di protoni ed elettroni, mentre la luce viene utilizzata sostanzialmente per attivare l'enzima responsabile della produzione di idrogeno, una nitrogenasi. Questo enzima ha una energia di attivazione abbastanza alta; come conseguenza, l'efficienza di conversione energetica (luce+sostanza organica/idrogeno) non è molto alta. Ad ogni modo, i tassi di produzione con batteri rossi sono molto alti, il che rende economicamente fattibile la costruzione di impianti industriali (anche in questo caso l'utilizzo di fotobioreattori è obbligato). La scarsa efficienza dei processi fermentativi alla luce ed il costo dei fotobioreattori ha portato ad un maggiore interesse nei processi fermentativi al buio. Sebbene tecnicamente molto più semplice da realizzare, questo processo è capace di utilizzare solo una minima parte dell'energia presente nella materia organica (questo limite è stato ben spiegato da Thauer nel 1977), lasciando composti organici ancora utilizzabili all'interno della coltura. Ad ogni modo, l'utilizzo della materia organica può essere associata allo smaltimento di un certo tipo di rifiuti. Questa possibilità ha finito per nobilitare il processo fermentativo anche se energeticamente sfavorevole dal punto di vista dell'efficienza di conversione. A differenza delle microalghe e dei cianobatteri, infatti, la produzione di idrogeno con i batteri rossi è già da oggi una biotecnologia che, opportunamente applicata, può dare risultati effettivi. Una delle soluzioni ipotizzate è l'accoppiamento dei due processi fermentativi al fine di scomporre tutti i composti organici nel mezzo di coltura. Questa soluzione prevederebbe una prima fermentazione al buio (utilizzando eventualmente rifiuti organici, con relativo basso costo della materia prima). Alla fine del processo al buio, la coltura batterica verrebbe separata dal mezzo colturale il quale verrebbe riutilizzato nella fotofermentazione per la definitiva scomposizione del materiale organico. In quest'ottica, anche la produzione di biomassa fermentabile quali colture di microrganismi come microalghe è stata suggerita. Gli attuali punti deboli di questa soluzione risiedono nel costo del fotobioreattore, nell'effettiva applicabilità ad ogni tipo di rifiuto organico, nel costo della materia prima, nella presenza di molecole contenenti zolfo o azoto nel biogas prodotto dalla coltura (specialmente utilizzando il rifiuto organico urbano) e nella sfiducia delle aziende coinvolte nello smaltimento dei rifiuti nell'utilizzo e nello sviluppo di una nuova biotecnologia.
Il 3 novembre 2006, la rivista Science ha pubblicato lo studio di un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Lawrence Livermore Lab di Berkeley. Gli scienziati hanno messo a punto una tecnica di spettrografia ai raggi X e cristallografia per fotografare la fotolisi dell'acqua, premessa per lo sviluppo di tecnologie che usano la luce solare per la divisione dell'acqua e la produzione di idrogeno (da fonti rinnovabili). La tecnica ha permesso di osservare i passaggi della reazione di ossidazione dell'acqua, legami atomici e molecolari, gli scambi tra catalizzatore e proteina. Il catalizzatore scoperto è stato chiamato "Photosyntesis 2" ed è una molecola di 4 atomi di manganese e uno di calcio.
Le microalghe (come ad esempio Chlamydomonas reinhardtii) producono idrogeno utilizzando come substrato principale acqua e luce (in un processo chiamato biofotolisi). L'acqua viene utilizzata come fonte di elettroni (e-) e protoni (H+), mentre la luce fornisce l'energia necessaria per far avvenire il processo, secondo la reazione:
2H+ + 2e- + luce → H2
In questo modo, l'energia della luce viene raccolta nella forma dell'idrogeno gassoso. Sebbene questo sia reputato il metodo più pulito ed efficiente (unicamente dal punto di visto dell'efficienza di conversione dell'energia in idrogeno), lo studio e la comprensione di tutti i processi specificamente coinvolti nella biofotolisi sono ancora a livello di ricerca di base. Ad esempio, non è chiaro quale sia il vero ruolo della respirazione mitocondriale, dell'idrogenasi (l'enzima responsabile della produzione di idrogeno), della clororespirazione e quello dei carboidrati accumulati dalla microalga. Proprio sul ruolo di questi ultimi si è concentrato lo sforzo del mondo scientifico negli ultimi anni (a partire dal 2000, anno di pubblicazione di un importante articolo del ricercatore greco Anastasios Melis, dell'università della California, Berkeley che ha ridato vita a questo tipo di ricerca) tanto da ipotizzare addirittura non una biofotolisi ma, come per i batteri rossi, una vera e propria fermentazione. La questione è ancora aperta. Un altro problema piuttosto importante per la futuribilità di questo processo sono i tassi di produzione di idrogeno, finora molto bassi soprattutto se comparati con i batteri rossi: questo renderebbe l'applicabilità su larga scala economicamente sfavorevole (l'utilizzo di un fotobioreattore- reattore all'interno del quale avvengono processi che utilizzano la luce- è un altro punto chiave nell'economia del processo).
I batteri rossi non sulfurei sono capaci di produrre idrogeno a partire da materiale organico in un processo fermentativo. La fermentazione biologica è uno stadio iniziale della digestione anaerobica (ovvero che avviene in assenza di ossigeno) e può avvenire in presenza di luce (fotofermentazione) o in sua assenza (fermentazione al buio). A differenza della biofotolisi, la fonte di elettroni e protoni in questo caso è la materia organica. Questo porta inevitabilmente al rilascio di CO2 nel processo produttivo. Ad ogni modo, questa CO2 non aumenta il bilancio termico della terra in quanto non proveniente da sostanze fossili, ma rinnovabili. Entrambi questi processi (fermentazione al buio e alla luce) sono stati molto studiati negli ultimi 30 anni.
La fotofermentazione porta alla produzione di idrogeno utilizzando sia il substrato organico che la luce. Come detto, il substrato organico è la fonte di protoni ed elettroni, mentre la luce viene utilizzata sostanzialmente per attivare l'enzima responsabile della produzione di idrogeno, una nitrogenasi. Questo enzima ha una energia di attivazione abbastanza alta; come conseguenza, l'efficienza di conversione energetica (luce+sostanza organica/idrogeno) non è molto alta. Ad ogni modo, i tassi di produzione con batteri rossi sono molto alti, il che rende economicamente fattibile la costruzione di impianti industriali (anche in questo caso l'utilizzo di fotobioreattori è obbligato). La scarsa efficienza dei processi fermentativi alla luce ed il costo dei fotobioreattori ha portato ad un maggiore interesse nei processi fermentativi al buio. Sebbene tecnicamente molto più semplice da realizzare, questo processo è capace di utilizzare solo una minima parte dell'energia presente nella materia organica (questo limite è stato ben spiegato da Thauer nel 1977), lasciando composti organici ancora utilizzabili all'interno della coltura. Ad ogni modo, l'utilizzo della materia organica può essere associata allo smaltimento di un certo tipo di rifiuti. Questa possibilità ha finito per nobilitare il processo fermentativo anche se energeticamente sfavorevole dal punto di vista dell'efficienza di conversione. A differenza delle microalghe e dei cianobatteri, infatti, la produzione di idrogeno con i batteri rossi è già da oggi una biotecnologia che, opportunamente applicata, può dare risultati effettivi. Una delle soluzioni ipotizzate è l'accoppiamento dei due processi fermentativi al fine di scomporre tutti i composti organici nel mezzo di coltura. Questa soluzione prevederebbe una prima fermentazione al buio (utilizzando eventualmente rifiuti organici, con relativo basso costo della materia prima). Alla fine del processo al buio, la coltura batterica verrebbe separata dal mezzo colturale il quale verrebbe riutilizzato nella fotofermentazione per la definitiva scomposizione del materiale organico. In quest'ottica, anche la produzione di biomassa fermentabile quali colture di microrganismi come microalghe è stata suggerita. Gli attuali punti deboli di questa soluzione risiedono nel costo del fotobioreattore, nell'effettiva applicabilità ad ogni tipo di rifiuto organico, nel costo della materia prima, nella presenza di molecole contenenti zolfo o azoto nel biogas prodotto dalla coltura (specialmente utilizzando il rifiuto organico urbano) e nella sfiducia delle aziende coinvolte nello smaltimento dei rifiuti nell'utilizzo e nello sviluppo di una nuova biotecnologia.
Il 3 novembre 2006, la rivista Science ha pubblicato lo studio di un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Lawrence Livermore Lab di Berkeley. Gli scienziati hanno messo a punto una tecnica di spettrografia ai raggi X e cristallografia per fotografare la fotolisi dell'acqua, premessa per lo sviluppo di tecnologie che usano la luce solare per la divisione dell'acqua e la produzione di idrogeno (da fonti rinnovabili). La tecnica ha permesso di osservare i passaggi della reazione di ossidazione dell'acqua, legami atomici e molecolari, gli scambi tra catalizzatore e proteina. Il catalizzatore scoperto è stato chiamato "Photosyntesis 2" ed è una molecola di 4 atomi di manganese e uno di calcio.
- Scritto da:
>
> - Scritto da: sfigato
> > non capisco perche' in italia le leggi fasciste
> e
> > i decreti regio sono ancora in vigore....
> abbiamo
> > appeso mussolini ma abbiamo tenuto le sue
> > leggi... vorrei sapere chi l'ha deciso e su che
> > base... uguale discorso per i decreti
> > regi!
>
> è tutta colpa dei cantinari linuxoidi.
> Se facessero battaglie sociali e giuridiche non
> saremmo dove siamo adesso. Linux
> merda.
'zzo centrano i linuxoidi!!!!! io voglio capire chi e' quel cazzone che ha detto che sono ancora valide queste leggi... perche' se nessuno l'ha detto per me sono state appese assieme al duce ed esiliate assieme ai monarchi quindi non le considero valide!
non capisco perche' in italia le leggi fasciste e i decreti regio sono ancora in vigore.... abbiamo appeso mussolini ma abbiamo tenuto le sue leggi... vorrei sapere chi l'ha deciso e su che base... uguale discorso per i decreti regi!
- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: nathan71
> > >
> > > - Scritto da:
> > > >
> > > > - Scritto da: nathan71
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > - Scritto da: nathan71
> > > > > > >
> > > > > > > - Scritto da:
> > > > > > > > aurora polare, gnubbo
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > allora è un tantino diversa dal
> solito.
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > non è mica sempre invasiva
> > > > >
> > > > >
> > > > > quante aurore hai visto tu?

> > > >
> > > >
> > > > premi le lettere che compongono la parola
> > > "aurora
> > > > polare" o "aurora boreale" sulla casellina
> in
> > > > alto a destra di FF e poi clicca su
> > > > immagini
> > >
> > >
> > > già fatto e non ce n'è nessuna che assomiglia
> a
> > > un cerchio
> > >

> >
> > come ho detto, non è sempre invasiva. Alle volte
> > è solo un punto luminoso o un
> > cerchio.
>
>
> sinceramente trovo la tua spiegazione molto più
> credibile del buco nero o disco
> volante.
>
io trovo + credibile il buco nero