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il 2010-01-26 10:42:00.0 alle 2010-01-26 10:42:00.0
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Time: Berlusconi vs. Google
Berlusconi vs. Google: Will Italy Censor YouTube?

Hot on the heels of the Google vs. China censorship dispute, a new front in the showdown between state power and Internet freedom is opening in Italy. Prime Minister Silvio Berlusconi's government is pushing through new measures that would give the state control over online video content and force anyone who regularly uploads videos to obtain a license from the Ministry of Communications. The move is seen as yet another challenge to Google — owner of YouTube — which says the new rules would in effect force Internet service providers to police their own content.

Continua su
http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1955...

abcdefghi

Ad www.www.www
qwerty‎
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il 2010-01-22 13:21:00.0 alle 2010-01-22 13:21:00.0
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Re: Capezzone sulla Bonino

- Scritto da: nathan71
>
> http://www.ilgiornale.it/interni/io_che_conosco_be
>
>
>
> Falsa infingarda e opportunista. Perplesso Perplesso Perplesso
>
> Bravissimo Ficoso
>
>

Un politico onesto e corretto per dirsi tale dovrebbe avere, nel proprio curriculum, almeno un insulto di questo Capezzone, in caso contrario non sarebbe credibile...
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il 2010-01-21 23:50:00.0 alle 2010-01-21 23:50:00.0
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Grande Silvio
Immagine postata dall'utente

http://www.lexpress.fr/actualite/monde/europe/berl...
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 21 gennaio 2010 23.57
-----------------------------------------------------------
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il 2010-01-16 17:54:00.0 alle 2010-01-16 17:54:00.0
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Re: Chissà che stà facendo kotechino ora

- Scritto da:
>

Come mai questo morboso interesse su di me?
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il 2010-01-16 17:52:00.0 alle 2010-01-16 17:52:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da:
>
>
> l'art 4 parla anche di motivazioni sociali o
> familiari nonchè di motivi di salute psichica
> cosa che può voelr dire qualsiasi
> cosa

No no, leggi meglio, la motivazione è sempre la salute, ciò che viene menzionato prima sono le cause del possibile rischio della salute.

>
> se una psichiatra compiacente donna afferma che
> avere un figlio quando non lo si voleva potrebbe
> attaccare la salute mentale di una donna e lo
> certifica non c'è scampo per il
> bambino

I se stanno sul mondo dei sogni ed in quello dei grandi fallimenti.

>
> e poi si sa che più del 90 % degli aborti non
> sono terapeutici basta guardarsi
> intorno

E quindi? La 194 prevede due tipologie di aborti.

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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il 2010-01-16 15:10:00.0 alle 2010-01-16 15:10:00.0
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Re: Aborto secondo il profilo morale

- Scritto da:
> E non dico religioso volutamente.
>
> Ripeto: Sono per il libero arbitrio, ma
> personalmente contraria all'aborto se non per
> motivi realmente e oggettivamente
> gravi.
>
> Ho conosciuto personalmente donne che con la
> massima leggerezza e per più volte praticare
> aborti in strutture pubbliche e
> private.
> E riaffermo il diritto di considerarla una
> pratica
> aberrante.
>
> Cosa non è chiaro?
> Serena

Visto che parli di morale ciò che hai affermato inizia con te e finisce con te.
Ha senso discutere di qualcosa di personale?

Forse era meglio titolare la discussione come "Aborto secondo il profilo etico"
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il 2010-01-16 14:56:00.0 alle 2010-01-16 14:56:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: Godai Yusaku
>
> > >
> > > Io sapevo che l'obiezione di coscienza era
> stata
> > > sancita anche da una sentenza della corte
> > > costituzionale, almeno così mi dissero a
> scuola,
> > > ma forse ricordo male
> > > chissà..
> >
> > no, rientra nella 194
>
> Da un un articolo in pdf che ho in archivio sul
> tema.. Lo copio e incollo così com'è, chi vuole
> puo
> verificare..
>
> D’altronde l’obiezione di coscienza trova una
> solenne garanzia, oltre che nella Dichiarazione
> universale dei diritti dell’Uomo (art. 18), nel
> patto internazionale sui diritti civili e
> politici (art.18), nella convenzione europea sui
> diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (art.
> 9), anche nella nostra Costituzione. La Corte
> Costituzionale infatti, nella sentenza 476/1991
> ha affermato “non può darsi una piena garanzia
> dei diritti inviolabili e delle libertà
> fondamentali senza che sia stabilita una
> correlativa protezione costituzionale di quella
> relazione intima e privilegiata dell’uomo con se
> stesso che di quelli costituisce la base
> spirituale – culturale e il fondamento di valore
> etico
> giuridico”
.


Bravo, e quando ha un senso garantire per legge l'obiezione di coscienza? Ad esempio, perché non garantire l'obiezione di coscienza per i macellai animalisti?
Perché prevederlo per i militari di leva ed i medici?

C'è una cosa che accomunava le due cose...
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il 2010-01-16 14:49:00.0 alle 2010-01-16 14:49:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione
Chi legge i miei post vedrà che non mi sono spostato di una virgola riguardo le mie convinzioni iniziali e le argomentazioni usate.

Chi legge i tuoi vedrà le convinzioni cambiare ad ogni post, idem per le argomentazioni.

Per chiarezza verso nuovi arrivati, chiarisco la questione principale:

L'aborto, ovviamente nei limiti imposti dallo stato, è un diritto garantito dallo stato Italiano ed a cui le strutture sanitarie non possono sottrarvisi (a meno di ragioni tecniche, ovvia ma necessaria precisazione date le menti che girano qui)?

La legge 194 non è tanto lunga, leggetevela.
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il 2010-01-16 14:22:00.0 alle 2010-01-16 14:22:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione
- Scritto da:
>
> Ci sono donne che abortiscono molte volte ed
> altre in situazioni molto difficili a cui non è
> consentito. Non viene detto: no tu non abortisci,
> ma in modo subdolo, vediamo come va tanto cè
> tempo e passati i 3 mesi non è piu consentito
> abortire. Chi vuole fare l'obiettore lo dovrebbe
> dichiarare a prescindere e non farlo sulla pelle
> altrui, l'aborto in casi limitati e sfortunati si
> configura come il "minore dei mali" e magari
> potrebbero evitare episodi in cui madri esaurite
> si rendono protagoniste nella cronaca
> nera.

Una precisazione, l'obiezione di coscienza deve essere dichiarata a prescindere, non si può decidere quando servirsene. L'obiezione di coscienza non è una motivazione per scegliere di praticare o no un aborto, è la dichiarazione di incompatibilità tra la propria morale ed un obbligo imposto dall'alto a cui, normalmente, non sarebbe possibile sottrarvisi. Ad esempio era il caso della leva ed il rifiuto dell'uso di un'arma. Era il caso anche dell'aborto, negli anni in cui divenne legale e dei medici che esercitavano già la professione.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 16 gennaio 2010 14.27
-----------------------------------------------------------

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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il 2010-01-16 14:03:00.0 alle 2010-01-16 14:03:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: Godai Yusaku
>
> - Scritto da: kotaro
> >
> > - Scritto da: Godai Yusaku
> > >
> > >
> > > Sei diventato un povero idiota anche tu
> kotaro
> ?
> > >
> > > Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
> > >
> > > Cioè passi da un estremo all'altro come uno
> > > stupido.. Incapace di vedere le
> > > sfumature
> > >
> > > solo il bianco e nero..
> > >
> > > Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
> > > PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono
> un
> > > diritto
> > > garantito...
> > >
> > > Troppo difficile da capire ?
> > >
> >
> > E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle
> > elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono
> > gli altri articoli dove regola le altre
> > motivazioni?
> > Le altre motivazioni non sono garantite, hai
> > ragione, sono
> > illegali.
>
>
> ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non
> sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
> fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di
> interrompere la gravidanza ne consegue che puo
> fare quello che cazzo gli pare
> punto..
>
> Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
> l'aborto anche con la sola motivazione che
> non vuole continuare la gravidanza
, ciò è
> sufficiente per configurare un rischio per la
> salute della donna, una gestazione non voluta e
> rifiutata è un fattore di rischio accertato e
> riconosciuto.

>

Ah dimenticavo, quella è una mia affermazione, non la legge.
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il 2010-01-16 14:00:00.0 alle 2010-01-16 14:00:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: Godai Yusaku
>
>
> ma veramente le hai riportate proprio tu QUI: non
> sono "illegali".. SE una donna non è tenuta a
> fornire altre motivazioni oltre la sua volontà di
> interrompere la gravidanza ne consegue che puo
> fare quello che cazzo gli pare
> punto..
>
> Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
> l'aborto anche con la sola motivazione che
> non vuole continuare la gravidanza
, ciò è
> sufficiente per configurare un rischio per la
> salute della donna, una gestazione non voluta e
> rifiutata è un fattore di rischio accertato e
> riconosciuto.

>

Io ho riportato anche il testo dell'articolo, di fronte alla legge un aborto entro 90 giorni ha motivazioni legate alla salute della donna.
Non è la legge a dire che basta la volontà della donna per l'IVG, è la scienza medica che dice che una gravidanza non voluta è un rischio per la salute della donna. La donna non può fare proprio tutto quello che vuole ma anche se dal punto di vista pratico fosse così non cambierebbe il succo della questione, ovvero per la legge l'aborto entro i primo 90 giorni è una cura e quindi un diritto.

Dimenticavo, informati su cosa voglia dire "obiezione di coscienza", almeno dal punto di vista storico (in italia) ci troverai un vocabolo interessante che stai negando da ieri...
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Scritto da
il 2010-01-16 13:42:00.0 alle 2010-01-16 13:42:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: Godai Yusaku
>
>
> Sei diventato un povero idiota anche tu kotaro ?
>
> Oppure sei wakko sotto mentite spoglie ?
>
> Cioè passi da un estremo all'altro come uno
> stupido.. Incapace di vedere le
> sfumature
>
> solo il bianco e nero..
>
> Le "altre" motivazioni SONO AMMESSE e SONO
> PERFETTAMENTE LEGALI.. Semplicemente non sono un
> diritto
> garantito...
>
> Troppo difficile da capire ?
>

E dove sta scritto? La 194 contempla solo quelle elencate ai punti 4 e 6, in che dimensione sono gli altri articoli dove regola le altre motivazioni?
Le altre motivazioni non sono garantite, hai ragione, sono illegali.
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il 2010-01-16 13:37:00.0 alle 2010-01-16 13:37:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: Godai Yusaku
>
> >
> > Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è
> > semplicemente
> > falso.
> >
> > Per il resto...
>
>
> Dimmi kotaro, in quale dei tuoi universi
> paralleli la magistratura sta con le mani in mano
> davanti a una PALESE violazione della legge
> sentiamo..
>
> Spiegami come funziona questa cosa sono curioso..
>
>

Oh beh, è semplice, l'universo Italia.
Ma scherzi a parte, dove sta la PALESE violazione della legge?

Comunque tu hai fatto delle affermazioni motivandole che era scritto nella 194 e ciò resta falso con o senza magistratura...

Immacolata concezione

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Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!‎
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il 2010-01-16 13:30:00.0 alle 2010-01-16 13:30:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da: The Lich
>
>
> perchè, tu non dai una definizione?
>
> Oppure pretendi di applicare valore universale
> alle tue sensazioni, intuizioni,
> superstizioni?

>

Sta tutto qui il problema per certe persone, pensano che un'organizzazione sociale vada avanti per grazia ricevuta.
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il 2010-01-16 13:19:00.0 alle 2010-01-16 13:19:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da:
> E invece volevo proprio rispondere che in questo
> caso Godai non ha torto riguardo alla realtà,
> perché una parte del personale delle strutture
> pubbliche non proverà nemmeno ad accertare che la
> ragione per abortire sia quella prevista dalla
> legge.

Godai dice che è la legge a dirlo, ciò è semplicemente falso.

Per il resto...

Prima di tutto chi deve accertare il rispetto della legge non è chi dovrà eseguire l'intervento ma il medico a cui si rivolgerà la donna per chiedere l'IVG.
Entro 90 giorni basta la dichiarazione della donna a non voler continuare la gravidanza e non esiste nessun gatto selvaggio che possa indagare sulle reali motivazioni della scelta. I comuni mortali si affidano, allora, a quanto dice la scienza medica per salvaguardare la salute della donna.

Dopo i 90 giorni le condizioni sono più stringenti ma anche più precise, complicato aggirarle, al massimo si può giocare sul tempo di gestazione e sulle condizioni psicofisiche, sul resto è impossibile barare. E nel caso partirebbero denunce penali verso i medici.

Inoltre negli ospedali è proprio il peggior posto dove farsi autorizzare un aborto in quanto per ragioni di convenienze e di politica i ginecologi non obiettori sono una rarità.

La mancanza di medici non obiettori non è un fatto di disorganizzazione o di tendenza morale, bensì di semplice natura politica e clientelare: fare aborti in ospedale non conviene, o perché chi comanda non vuole, o perché il carico di lavoro è alto (per scarsità di personale) raramente per motivi personali.
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il 2010-01-16 12:55:00.0 alle 2010-01-16 12:55:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione

- Scritto da:
> > Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere
> > l'aborto anche con la sola motivazione che non
> > vuole continuare la gravidanza, ciò è
> sufficiente
> > per configurare un rischio per la salute della
> > donna, una gestazione non voluta e rifiutata
> è
> > un fattore di rischio accertato e
> riconosciuto.
>
> Argomento un po' stiracchiato, ma diamolo per
> ammesso supponendo che vi sia una certa
> verità.
>
> > La quinta dimensione:
>
> In questo caso nemmeno Godai ha del tutto torto.
> L'esistenza di una posizione laicista che non
> vede nell'aborto l'uccisione di un essere umano
> fa sì che un certo numero di medici la condivida
> e quei medici non faranno
> domande.
>
> Ma io sono persino disposto ad ammettere che
> quando una donna ha deciso di interrompere la
> gravidanza, ci abbia ragionato a sufficienza e
> non sia il caso di tempestarla di domande
> (vedendo come ragionano le donne di questo forum
> però mi tornano i dubbi). Quello che rifiuto è il
> riduzionismo "laicista" per cui lo zigote /
> l'embrione non è un essere umano, del quale molte
> persone, dotate in altri ambiti di una notevole
> logica, non riescono a vedere la natura
> dogmatica.

Forse non hai chiaro che io rispondevo a delle affermazioni ben precise, riguardanti la legge 194, che ho ritenuto e ritengo false, non sbagliate, ingiuste o non condivide, ma semplicemente non rispondenti alla realtà.

Non ho espresso un'opinione sull'aborto, ho fatto un ragionamento logico sui fatti e slla legge.

Il fatto che una gravidanza non desiderata è un fattore di rischio non è una mia opinione a favore dell'aborto, è solo ciò che dice la medicina e da cui ne consegue che, legalmente, l'ivg nei primi 90 giorni è assimilabile ad una cura a salvaguardia della salute.

Se si vuole ragionare sull'aborto sono disponibile, ma non nel contesto di questa discussione, ci sarebbe solo confusione tra opinioni, leggi, etica, medicina, giurisprudenza, definizioni mediche e definizioni di legge...

Aprite una nuova discussione.
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il 2010-01-16 12:39:00.0 alle 2010-01-16 12:39:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione
- Scritto da:
>
>
> Non ho seguito il discorso dall'inizio, non
> conosco la legge nel suo specifico, ma conosco
> amiche e non, che rimaste in stato interessante,
> hanno poi deciso per motivi alcuni futili di
> interrompere la gravidanza presso gli Ospedali
> pubblici. L'aborto gli è stato praticato senza
> problemi.
>
> Serena

Un medico può solo prendere atto che una donna non vuole portare avanti la gravidanza e ciò è sufficiente per riscontrare un rischio per la salute, non ha la facoltà materiale di indagare sulle intenzioni.
Lo stato garantisce l'aborto solo per salvaguardia della salute, le altre motivazioni non sono ammesse, sono illegali anche se qualche plutoniano dice il contrario...

France in free fall

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il 2010-01-16 12:27:00.0 alle 2010-01-16 12:27:00.0
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Re: La realtà e la quinta dimensione
- Scritto da: Godai Yusaku
>
> La quinta dimensione, ma anche la sesta, la
> settima,
> l'ottava...
>

Dici bene, salti da una dimensione all'altra per evitare la realtà.
Il fatto che l'aborto, in italia, non sia l'espressione al diritto all'autodeterminazione è ininfluente nel contesto in cui è iniziata questa discussione, l'aborto nelle strutture sanitarie, ed ininfluente all'atto pratico in quanto l'aborto è comunque un diritto anche se espressione del diritto alla salute.

> Cioè che l'aborto non è un "diritto garantito"
> dallo stato, ma una pratica
> legalizzata...
>

La legge ti dice il contrario, l'aborto è una pratica medica atta a salvaguardare la salute della donna e come tale non può essere negata.
Nel contesto in cui è iniziata la discussione significa che le strutture sanitarie hanno l'obbligo di eseguire l'IVG quando richiesta entro i termini previsti dalla legge. L'inadempimento a ciò è passibile di denuncia penale.

Farsi un tatuaggio è una pratica legalizzata, anche se lo chiedi nei termini previsti dalla legge nessuno è obbligato a fartelo. Per l'aborto non è così.

>
> Tu in quale di queste "vivi" sentiamo ?
>
> E non è una domanda retorica..
>
>

vivo in un posto dove queste affermazioni:

In Italia è possibile proprio perchè l'aborto non è concepito come "diritto" checchè ne dicano altri..

Ergo a differenza di altri paesi non esistono paletti di alcun tipo, nè si è tenuti a fornire motivazioni.. La libertà della donna è totale, vi è (questo sì) diritto alla privacy..

Di contralto vi è il libero arbitrio dei medici e le "strutture private a pagamento" dove nessuno si fa alcun tipo di domanda con tanto di chirurgo estetico etc..



Sono fantasia pura.
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il 2010-01-16 11:22:00.0 alle 2010-01-16 11:22:00.0
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La realtà e la quinta dimensione
La realtà:

legge 194
Art. 1

Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.


La 194 esclude l'uso dell'IVG come contraccettivo.

Art. 4

Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.


L'articolo 4 specifica i casi in cui è permessa l'IVG entro i primi 90 giorni

Art. 6

L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata:

a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna;

b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.


L'articolo 6 specifica i casi in cui l'IVG è permessa nei primi 3 mesi di gestazione.

Non ci sono altri articoli che specificano altre motivazioni che rendono ammissibile il ricorso all'IVG.

Sia nell'articolo 4 che nel 6 le motivazioni riguardano la salute della donna, non esistono motivazioni diverse permese dalla legge.

Le strutture sanitarie che possono praticare l'aborto sono quelle pubbliche e quelle private riconosciute dalla regione...

Quando una donna arriva in una struttura sanitaria con il certificato, rilasciato da un medico, per l'IVG sta richiedendo un'assistenza medica.

Entro i primi 90 giorni la donna può chiedere l'aborto anche con la sola motivazione che non vuole continuare la gravidanza, ciò è sufficiente per configurare un rischio per la salute della donna, una gestazione non voluta e rifiutata è un fattore di rischio accertato e riconosciuto.

L'aborto, in Italia, non è, purtroppo, l'esercizio di un diritto all'autodeterminazione od alla sovranità sul proprio corpo.


La quinta dimensione:

http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2461395&m_...
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il 2010-01-16 01:38:00.0 alle 2010-01-16 01:38:00.0
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Re: Società liberale e aborto

- Scritto da: Godai Yusaku
>
> >
> > Mi sa che la stronzata l'hai detta tu, l'aborto
> è
> > una pratica medica a salvaguardia della salute
> > della donna, ovvero una cura
> > medica!
>
> Ma non dire stronzate kotaro: quello è l'aborto
> terapeutico ed è un altro
> discorso...
>
> Un medico che mettesse a repentaglio la vita e/o
> la salute di una donna verrebbe DOVEROSAMENTE
> sanzionato e spero anche radiato oltre che
> licenziato...
>
> Ritenta..
>
>

Stai sbagliando di grosso, eppure hai detto di aver letto la legge...
Ma leggere non è tutto, si deve capire ed interpretare.

L'unico motivo ammissibile, per legge, dell'aborto deve essere la salute della donna.
La legge inizia proprio puntualizzando a cosa non serve l'aborto.

Per l'aborto non terapeutico è poi scritto esplicitamente:

Nei primi novanta giorni di gravidanza il ricorso alla IVG è permesso alla donna quando

    circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito (art. 4).

Chiaro no?
Quando una donna chiede l'aborto in una struttura medica sta esercitando il suo diritto alla salute.

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