- Scritto da:
>
> - Scritto da: avvelentani
> >
> > - Scritto da:
> > > Chissà quante gente muore di emorragia
> celebrale
> > > mentre
> > > caga?
> > > Avete presente quando siete lì che spingete
> col
> > > volto rosso e la vena sulla fronte? Per me
> > quello
> > > sforzo aumenta notevolmente le
> > > probabilità.
> > > Poi che brutta morte
Devono sfondare la
> > porta
> > > mentre siete lì senza sensi con lo stronzo
> che
> è
> > > mezzo fuori e mezzo dentro e le braghe calate
> > >
> >
> > Diciamoci la verita`, alla fine l'unico modo
> > decente di morire e`
> > suicidarsi.
>
> Figurati, solo i deboli si suicidano. Non si
> sceglie di venire al mondo e non si sceglie di
> andarsene, fatalismo
> ragazzo..
Dipende da come uno si suicida. Hai presente il film "L'amico americano"? Io se fossi nelle condizione del protagonista, malato terminale, farei lo stesso, poi mi "suicidano" gli altri, ovvio.
>
> - Scritto da: avvelentani
> >
> > - Scritto da:
> > > Chissà quante gente muore di emorragia
> celebrale
> > > mentre
> > > caga?
> > > Avete presente quando siete lì che spingete
> col
> > > volto rosso e la vena sulla fronte? Per me
> > quello
> > > sforzo aumenta notevolmente le
> > > probabilità.
> > > Poi che brutta morte
Devono sfondare la> > porta
> > > mentre siete lì senza sensi con lo stronzo
> che
> è
> > > mezzo fuori e mezzo dentro e le braghe calate
> > >

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> > Diciamoci la verita`, alla fine l'unico modo
> > decente di morire e`
> > suicidarsi.
>
> Figurati, solo i deboli si suicidano. Non si
> sceglie di venire al mondo e non si sceglie di
> andarsene, fatalismo
> ragazzo..
Dipende da come uno si suicida. Hai presente il film "L'amico americano"? Io se fossi nelle condizione del protagonista, malato terminale, farei lo stesso, poi mi "suicidano" gli altri, ovvio.
Everyone has the right to my opinion!
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
- Scritto da: dfsxsfd
> Sei fuori, come un balcone.
> Tu ieri alla festa del PD non hai cuccato, temo
> per
> te!
> Tutto perchè pensi solo a mangiare salcicce e
> costine grigliate.
>

Devo dire che qualche bella figliuola c'era, ma non molte. Comunque ero con la moglie.

non sono riuscito a far partire un flame sul PD, non conoscevo nessuno, mi rifaccio venerdì con un amico ex DC che mi ha invitato.
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- Scritto da:
> [img]http://www.istockphoto.com/file_thumbview_app
>
Se ti annoi, invece di leggere i miei post, che tra l'altro sono firmati, vai pure a pijgliartelo nel culo come fa sempre un buon sinistro prima dei pasti.
In realtà gia ti brucia il culo per che ti rendi conto da te di essere un coglione, altrocheno!
> [img]http://www.istockphoto.com/file_thumbview_app
>

Se ti annoi, invece di leggere i miei post, che tra l'altro sono firmati, vai pure a pijgliartelo nel culo come fa sempre un buon sinistro prima dei pasti.
In realtà gia ti brucia il culo per che ti rendi conto da te di essere un coglione, altrocheno!
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Quì se non arriva un avviso di garanzia, o se non vengono pubblicate delle foto compromettenti entro domani, prevedo rosicamenti consapevoli di sostanze tossiche da parte di diessini e dipietrini.(sopratutto diessini)
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IL FINANCIAL TIMES RIVELA: MICROFONI SEGRETI PER FAR ARRIVARE SUGGERIMENTI A BERLUSCONI
(Apcom) Secondo il Financial Times, gli organizzatori italiani del G8 avrebbero voluto predisporre un canale audio segreto tra la sala che ospita le riunioni dei leader mondiali e le delegazioni al seguito, sistemate in due stanze esterne. Il quotidiano finanziario britannico ha appreso di questo progetto da una fonte ufficiale che ha parlato in condizione di anonimato.
PAPI E MERKEL A ONNA
Il FT riferisce anche di aver ottenuto un documento ufficiale, scritto da un membro dello staff dell'organizzazione, in cui si invitava alla cautela: "Attenzione a non dire alle altre delegazioni dei nostri dispositivi, altrimenti tutti li vorranno e ciò non è possibile".
La funzione del collegamento audio - scrive il FT - avrebbe dovuto essere quella di fornire in tempo reale suggerimenti al premier italiano Silvio Berlusconi, che è presidente del G8.
Per prassi le riunioni dei leader del G8 non vengono registrate e non ci sono collegamenti audio con l'esterno. I vari capi di governo sono accompagnati solo da uno "sherpa", il quale può comunicare con le delegazioni all'esterno della sala attraverso una penna digitale.
(Apcom) Secondo il Financial Times, gli organizzatori italiani del G8 avrebbero voluto predisporre un canale audio segreto tra la sala che ospita le riunioni dei leader mondiali e le delegazioni al seguito, sistemate in due stanze esterne. Il quotidiano finanziario britannico ha appreso di questo progetto da una fonte ufficiale che ha parlato in condizione di anonimato.
PAPI E MERKEL A ONNA
Il FT riferisce anche di aver ottenuto un documento ufficiale, scritto da un membro dello staff dell'organizzazione, in cui si invitava alla cautela: "Attenzione a non dire alle altre delegazioni dei nostri dispositivi, altrimenti tutti li vorranno e ciò non è possibile".
La funzione del collegamento audio - scrive il FT - avrebbe dovuto essere quella di fornire in tempo reale suggerimenti al premier italiano Silvio Berlusconi, che è presidente del G8.
Per prassi le riunioni dei leader del G8 non vengono registrate e non ci sono collegamenti audio con l'esterno. I vari capi di governo sono accompagnati solo da uno "sherpa", il quale può comunicare con le delegazioni all'esterno della sala attraverso una penna digitale.
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Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
- Scritto da:
> - Scritto da: nathan71
> > il TAR gli da torto

> >
> >

> >
> >
>
> ovviamente il problema non si pone coi culattoni
> che a venessia sono sembre ben accetti

>
>
> è una sorta di double standard
Sarà perchè non esiste un San Mario Goretti, morto per non afer dato il culo a Wacco.
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- Scritto da: S-1-5-7
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: S-1-5-7
> > > stai facendo la figura dell'imbecille
> >
> > E' arrivata la portinaia, quella delle brutte
> > figure.
> > Ma io sono imbecille. Contento?
> >
> > Sveglia terrunciello.
>
> Scemo, farai la fine di quelli che prima si
> sperticavano di lodi per Stalin, e poi quando
> Chruscev ha finalmente potuto dire le cose come
> stavano su quel pazzo, hanno fatto una colossale
> figura di merda (e non
> solo).
>
> Continua così, craxi non ti è bastato.
Scemo è sicuramente tuo padre. Io forse.
Diglielo, sarà contento e se vuole anche due calci nel culo per come ti ha fatto crescere basta che lo dica.
Con te non vale neanche la pena.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da:
> - Scritto da: exsinistro
> > Ex festa de L'Unità. Mi fa un po schifo ma vado
> a
> > cena li, (magari mi porto le posate da casa, le
> > infilo nella borsetta della moglie) ci sono
> > persone anche
> > simpatiche.
> > Spero di trovare qualche conoscente diessino
> > convinto per continuare le trollate del forum in
> > diretta.
> >

>
> Occhio al portafogli..

Ostia, vero, ma rimane poco, mi alleggeriscono gia alla cassa.

Tenendo conto che hanno spese minime e niente tasse sono carissimi.
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- Scritto da: nathan71
>
> - Scritto da: exsinistro
> > E Berlusconi dovrebbe essere messo in crisi da
> > queste persone? Ma va la, buffoni.
> >

> >
> > Lo stand che distribuiva kit regalo è stato
> > preso d'assalto dalla stampa
> >
> > G8, tensione tra i giornalisti per i gadget
> > La Guardia di Finanza intervenuta per riportare
> > la
> > calma
> > L'AQUILA- Questa volta non è stata colpa di una
> > notizia in esclusiva. E neanche di dichiarazioni
> > «scottanti». Ma, a provocare molta tensione tra
> i
> > giornalisti, è stata la coda per ricevere il kit
> > regalo, durante il G8 dell'Aquila. Una
> > distribuzione difficile che ha acceso gli animi
> > dei centinaia di cronisti, provenienti da tutto
> > il mondo, causata dalla ressa davanti al gazebo.
> > Per riportare la calma è dovuta intervenire la
> > Guardia di Finanza, minacciando la chiusura
> dello
> > stand.
> >
> >
> > IL CAOS- «Tu ora stai in fila, ci resti, non mi
> > sorpassi, altrimenti ti faccio ricordare questo
> > G8», ha detto un giornalista italiano a un altro
> > collega. E in un attimo si è accesa la tensione
> > al villaggio della stampa. Allo stand
> > distribuiscono kit regalo, con
> > zainetto-maglietta-orologio ricordo del vertice.
> > L'assalto ha messo a dura prova l'organizzazione
> > del vertice, tanto da costringerli a chiamare le
> > fiamme gialle che hanno riportato la calma con
> > una minaccia. «Fermi tutti, così fermiamo la
> > distribuzione degli zainetti», hanno detto i
> > finanzieri. Un momento di pausa, poi la
> > distribuzione (e il caos) sono
> > riprese.
> >
> >
>

>
>
>
> che pezzenti

>
>
Pena e disprezzo in egual misura, a camionate.
Everyone has the right to my opinion!
Ex festa de L'Unità. Mi fa un po schifo ma vado a cena li, (magari mi porto le posate da casa, le infilo nella borsetta della moglie) ci sono persone anche simpatiche.
Spero di trovare qualche conoscente diessino convinto per continuare le trollate del forum in diretta.
Spero di trovare qualche conoscente diessino convinto per continuare le trollate del forum in diretta.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da: exsinistro
>
> > > Mi piace talmente tanto che devo fare
> > pubblicita'
> > >
> > > http://ravanator.acmetoy.com/motorino/search
> >
> > Chi è quel grande che lo ha fatto? Seri tu?
>
> Naaaaa, io ho cacciato solo il dinero per
> l'infrastruttura
> ...
> Avvelentani, e' lui il genio nascosto
!
Ogni tanto penso di abbandonare il forum, ma queste cose me lo impediscono, siete dei grandi.
>
> - Scritto da: exsinistro
>
> > > Mi piace talmente tanto che devo fare
> > pubblicita'
> > >

> > > http://ravanator.acmetoy.com/motorino/search

> >
> > Chi è quel grande che lo ha fatto? Seri tu?

>
> Naaaaa, io ho cacciato solo il dinero per
> l'infrastruttura

> ...
> Avvelentani, e' lui il genio nascosto
!Ogni tanto penso di abbandonare il forum, ma queste cose me lo impediscono, siete dei grandi.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: dfsxsfd
> Ho visto un mio ex_amico elettore della Lega alla
> Coop con una moldava o polacca che avrà vent'anni
> meno di lui (se
> basta).
> Lui ne ha una cinquantina.
>
> Ho fatto finta di non vederlo, ho dovuto
> nascondermi tra le corsie e filarmela alle
> casse.
> Separato padre di tre figlie (due non proprio
> sue).
> Insomma un coglione con la c maiuscola.
Ma se è separato, potrà fare il cazzo che gli pare? Io preferirei una 40-50 enne, ma so di essere originale.
Everyone has the right to my opinion!
- Scritto da: Giambo
> Mi piace talmente tanto che devo fare pubblicita'
>

> http://ravanator.acmetoy.com/motorino/search

Chi è quel grande che lo ha fatto? Seri tu?
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'Il buffone d'Europa': la stampa estera non fa sconti a Berlusconi
La stampa estera non fa sconti. A Berlusconi e alla sue vicende private, ma soprattutto al suo modo di gestire il potere, la stampa internazionale dedica analisi che al premier sicuramente non faranno piacere. Dopo l'affondo del Guardian e del New York Times, tamponati dalle parole diplomatiche di Obama e di Barroso, il quadro non si è affatto schiarito, tanto che un lungo articolo di presentazione del vertice comparso sul settimanale francese Express si intitola "Inchiesta sul buffone d'Europa".
«Sotto gli scandali e le berlusconate - scrive il settimanale - lui si piega ma non si spezza. E una maggioranza di elettori sembra confermargli la fiducia». L'inchiesta descrive il presidente del Consiglio come personaggio che «cento volte dato per morto, cento volte è resuscitato. In un'Italia che non crede nella politica (il 25% associano la parola a 'disgustò e il 22% a 'rabbià) lui sfugge all'archetipo del potere: personaggio hollywoodiano, incantatore eccentrico, comico grossolano, coach della mente, amico del bar,illusionista poliglotta colpito dalla sindrome di Zelig - il potere di trasformarsi a seconda delle attese - Berlusconi ha inventato un nuovo modello di dirigente, un politico-people che buca lo schermo da 15 anni, e le cui farse soffocano, spesso, i veri problemi del paese».
«La vita privata di Berlusconi rivaleggia con un momento pubblico», titola lo statunitense LOS ANGELES TIMES, in un articolo che inizia così: «Nessuno accusi il presidente delConsiglio Berlusconi di essere un ospite riluttante». Secondo il giornale californiano «in Italia e all'estero ha destato sorpresa la disponibilità di Berlusconi a dare il benvenuto ad ospiti che siano donne giovani e fotogeniche». L'articolo ripercorre poi gli strascichi dell'inchiesta di Bari, evidenziando però che, secondo gran parte degli analisti, «il premier non corre l'imminente pericolo di essere estromesso. Le cose potrebbero cambiare se gli effetti della crisi economica globale si facessero sentire con più vigore in Italia, che finora ha fronteggiato la crisi meglio di altri Paesi».
THE WASHINGTON POST si sofferma sul rischio terremoto a cui è tuttora soggetta L'Aquila e titola «Lo sciame ismico nella sede del G8 in Italia accrescono la paure sulla sicurezza». Il quotidiano analizzando i disastrosi effetti del sisma nel capoluogo abruzzese, riporta alcuni commenti della popolazione sulla scelta di trasferire il vertice all'Aquila: «La ricostruzione era già abbastanza complicata senza calcolare i preparativi per il maggior vertice internazionale, si legge nel quotidiano.
Ampio spazio anche sulla stampa spagnola per l'apertura del G8. EL MUNDO parla del disagio degli abitanti di L'Aquila sotto il titolo »Vogliamo giustizia, non il letto di Obama« e aproposito delle polemiche di ieri scrive che "sorgono voci che propongono di sostituire l'Italia con la Spagna quale membro delclub". La rubrica polemica LA TRONERA (La Feritoia) sotto il titolo »carisma italiano« torna sulle vicende di Silvio Berlusconi e afferma che il premier »ha tutto ciò a cui tutti aspirano, e l'impunita«. Perchè la sinistra, in 15 anni, ha governato per sette ma appena si è notato. L'Italia, nazione giovane, ha bisogno di carisma».
Il giornale della sinistra PUBLICO titola che «Berlusconi arriva al G8 indebolito dagli scandali» e sostiene che «il vertice di L'Aquila può finire di affondare la pessima immagine internazionale del leader italiano». il pericolo che un forte sisma si ripresenti durante le riunioni e l'eventualità che le notizie scandalistiche sulla vita privata del premier si ripresentino nel corso degli incontri. Infine THE TIMES di Londra dedica oggi una vignetta a Silvio Berlusconi, un'immagine chiaramente caricaturale e pubblicata in un insolito formato che occupa mezza pagina nella sezione del quotidiano dedicata alle opinioni, in cui il presidente delconsiglio italiano è disegnato sorridente, in un suo classico doppiopetto blu, dalle cui tasche e taschino fuoriescono indumenti di biancheria intimsa femminile: reggiseni e slip. Nella vignetta il premier italiano compare accanto ad una scritta 'G8', dove però la cifra otto è sostituita da un reggiseno, che Berlusconi tiene per la spallina. L'immagine, dai tratti caricaturali, è pubblicata nella parte superiore di una pagina che ospita un commento, in cui si accenna al G8 ma che è centrato sul sistema bancario e l'azione del governo britannico a riguardo, a firma di Vince Cable, numero due del partito Liberal-democratico britannico.
Ancora in Spagna in un articolo intitolato «Berlusconi: l'attacco mediatico non pregiudicherà il G8», ripercorre il botta e risposta tra il governo italiano e il Guardian con lerecenti dichiarazioni del premier. Poi il quotidiano, rilevando che con il trasferimento delle sede all'Aquila «non ha mai convinto i membri del G8», cita le ultime complicazioni logistiche e di sicurezza della sede abruzzese, a cui si aggiunge «il malcontento degli abitanti che, in buona parte alloggiati nella tendopoli, hanno rivendicato il diritto a vivere il lutto con calma, protestando contro la 'sfilatà di autorità e la perdita di tempo e denaro».
In Germania il FINANCIAL TIMES DEUTCHELAND dedica un articolo interno al capo della protezione civile Guido Bertolaso, dal titolo «Il risolutore dei problemi». Bertolaso, scrive il giornale, «deve garantire l'organizzazione del vertice dei G8 e la sicurezza dei capi di Stato e di governo. Egli e per ora il più importante alleato del capo del governo, Silvio Berlusconi».
La FRANKFURTER ALLGEMENIE ZEITUNG titola «Nuove rivelazioni?» e scrive nel sommario «Gli errori di Berlusconi». Il giornale commenta le «speculazioni» della stampa italiana, secondo cui durante il summit potrebbero arrivare nuove rivelazioni sulla «vita privata del primo ministro»: Berlusconi, osserva la Faz, «reagisce con nervosismo».
«Un G8 fra le rovine dell'Aquila»: titolo identico per i due principali giornali francesi del mattino, LE FIGARO e LIBERATION, che dedicano una corrispondenza e qualche commento al vertice in Abruzzo. Le Figaro titola a pagina 5 «Berlusconi ospita un G8 allargato e atipico» e afferma che «il ventaglio dei dossier e il numero importante dei partecipanti non dovrebbero facilitare impegni vigorosi e vincolanti». In basso nella stessa pagina, un articolo dall'Aquila dal titolo «Nei campi dei rifugiati del sisma la rabbia trasuda», in cui si legge: «se i soccorsi, all'indomani del sisma, sono stati rapidi ed efficaci come mai in Italia, i lavori di ripristino hanno tardato. Circa il 60% delle case non sono nemmeno danneggiate e tuttavia, tre mesi dopo, il ritorno degli abitanti si fa col contagocce, mentre il centro storico resta vietato».
Liberation scrive che le rovine dell'Aquila sono forse il «simbolo di questo G8 che vive, nel suo formato degli otto Paesi più ricchi, probabilmente gli ultimi istanti della suastoria».
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Modificato dall' autore il 08 luglio 2009 19.15
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La stampa estera non fa sconti. A Berlusconi e alla sue vicende private, ma soprattutto al suo modo di gestire il potere, la stampa internazionale dedica analisi che al premier sicuramente non faranno piacere. Dopo l'affondo del Guardian e del New York Times, tamponati dalle parole diplomatiche di Obama e di Barroso, il quadro non si è affatto schiarito, tanto che un lungo articolo di presentazione del vertice comparso sul settimanale francese Express si intitola "Inchiesta sul buffone d'Europa".
«Sotto gli scandali e le berlusconate - scrive il settimanale - lui si piega ma non si spezza. E una maggioranza di elettori sembra confermargli la fiducia». L'inchiesta descrive il presidente del Consiglio come personaggio che «cento volte dato per morto, cento volte è resuscitato. In un'Italia che non crede nella politica (il 25% associano la parola a 'disgustò e il 22% a 'rabbià) lui sfugge all'archetipo del potere: personaggio hollywoodiano, incantatore eccentrico, comico grossolano, coach della mente, amico del bar,illusionista poliglotta colpito dalla sindrome di Zelig - il potere di trasformarsi a seconda delle attese - Berlusconi ha inventato un nuovo modello di dirigente, un politico-people che buca lo schermo da 15 anni, e le cui farse soffocano, spesso, i veri problemi del paese».
«La vita privata di Berlusconi rivaleggia con un momento pubblico», titola lo statunitense LOS ANGELES TIMES, in un articolo che inizia così: «Nessuno accusi il presidente delConsiglio Berlusconi di essere un ospite riluttante». Secondo il giornale californiano «in Italia e all'estero ha destato sorpresa la disponibilità di Berlusconi a dare il benvenuto ad ospiti che siano donne giovani e fotogeniche». L'articolo ripercorre poi gli strascichi dell'inchiesta di Bari, evidenziando però che, secondo gran parte degli analisti, «il premier non corre l'imminente pericolo di essere estromesso. Le cose potrebbero cambiare se gli effetti della crisi economica globale si facessero sentire con più vigore in Italia, che finora ha fronteggiato la crisi meglio di altri Paesi».
THE WASHINGTON POST si sofferma sul rischio terremoto a cui è tuttora soggetta L'Aquila e titola «Lo sciame ismico nella sede del G8 in Italia accrescono la paure sulla sicurezza». Il quotidiano analizzando i disastrosi effetti del sisma nel capoluogo abruzzese, riporta alcuni commenti della popolazione sulla scelta di trasferire il vertice all'Aquila: «La ricostruzione era già abbastanza complicata senza calcolare i preparativi per il maggior vertice internazionale, si legge nel quotidiano.
Ampio spazio anche sulla stampa spagnola per l'apertura del G8. EL MUNDO parla del disagio degli abitanti di L'Aquila sotto il titolo »Vogliamo giustizia, non il letto di Obama« e aproposito delle polemiche di ieri scrive che "sorgono voci che propongono di sostituire l'Italia con la Spagna quale membro delclub". La rubrica polemica LA TRONERA (La Feritoia) sotto il titolo »carisma italiano« torna sulle vicende di Silvio Berlusconi e afferma che il premier »ha tutto ciò a cui tutti aspirano, e l'impunita«. Perchè la sinistra, in 15 anni, ha governato per sette ma appena si è notato. L'Italia, nazione giovane, ha bisogno di carisma».
Il giornale della sinistra PUBLICO titola che «Berlusconi arriva al G8 indebolito dagli scandali» e sostiene che «il vertice di L'Aquila può finire di affondare la pessima immagine internazionale del leader italiano». il pericolo che un forte sisma si ripresenti durante le riunioni e l'eventualità che le notizie scandalistiche sulla vita privata del premier si ripresentino nel corso degli incontri. Infine THE TIMES di Londra dedica oggi una vignetta a Silvio Berlusconi, un'immagine chiaramente caricaturale e pubblicata in un insolito formato che occupa mezza pagina nella sezione del quotidiano dedicata alle opinioni, in cui il presidente delconsiglio italiano è disegnato sorridente, in un suo classico doppiopetto blu, dalle cui tasche e taschino fuoriescono indumenti di biancheria intimsa femminile: reggiseni e slip. Nella vignetta il premier italiano compare accanto ad una scritta 'G8', dove però la cifra otto è sostituita da un reggiseno, che Berlusconi tiene per la spallina. L'immagine, dai tratti caricaturali, è pubblicata nella parte superiore di una pagina che ospita un commento, in cui si accenna al G8 ma che è centrato sul sistema bancario e l'azione del governo britannico a riguardo, a firma di Vince Cable, numero due del partito Liberal-democratico britannico.
Ancora in Spagna in un articolo intitolato «Berlusconi: l'attacco mediatico non pregiudicherà il G8», ripercorre il botta e risposta tra il governo italiano e il Guardian con lerecenti dichiarazioni del premier. Poi il quotidiano, rilevando che con il trasferimento delle sede all'Aquila «non ha mai convinto i membri del G8», cita le ultime complicazioni logistiche e di sicurezza della sede abruzzese, a cui si aggiunge «il malcontento degli abitanti che, in buona parte alloggiati nella tendopoli, hanno rivendicato il diritto a vivere il lutto con calma, protestando contro la 'sfilatà di autorità e la perdita di tempo e denaro».
In Germania il FINANCIAL TIMES DEUTCHELAND dedica un articolo interno al capo della protezione civile Guido Bertolaso, dal titolo «Il risolutore dei problemi». Bertolaso, scrive il giornale, «deve garantire l'organizzazione del vertice dei G8 e la sicurezza dei capi di Stato e di governo. Egli e per ora il più importante alleato del capo del governo, Silvio Berlusconi».
La FRANKFURTER ALLGEMENIE ZEITUNG titola «Nuove rivelazioni?» e scrive nel sommario «Gli errori di Berlusconi». Il giornale commenta le «speculazioni» della stampa italiana, secondo cui durante il summit potrebbero arrivare nuove rivelazioni sulla «vita privata del primo ministro»: Berlusconi, osserva la Faz, «reagisce con nervosismo».
«Un G8 fra le rovine dell'Aquila»: titolo identico per i due principali giornali francesi del mattino, LE FIGARO e LIBERATION, che dedicano una corrispondenza e qualche commento al vertice in Abruzzo. Le Figaro titola a pagina 5 «Berlusconi ospita un G8 allargato e atipico» e afferma che «il ventaglio dei dossier e il numero importante dei partecipanti non dovrebbero facilitare impegni vigorosi e vincolanti». In basso nella stessa pagina, un articolo dall'Aquila dal titolo «Nei campi dei rifugiati del sisma la rabbia trasuda», in cui si legge: «se i soccorsi, all'indomani del sisma, sono stati rapidi ed efficaci come mai in Italia, i lavori di ripristino hanno tardato. Circa il 60% delle case non sono nemmeno danneggiate e tuttavia, tre mesi dopo, il ritorno degli abitanti si fa col contagocce, mentre il centro storico resta vietato».
Liberation scrive che le rovine dell'Aquila sono forse il «simbolo di questo G8 che vive, nel suo formato degli otto Paesi più ricchi, probabilmente gli ultimi istanti della suastoria».
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Modificato dall' autore il 08 luglio 2009 19.15
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Non rimane loro che masturbarsi con le foto di Berlusconi a villa Certosa.
«Gattopardi». «Notabili» Nel Pd volano pietre
Giorni di aspre polemiche e di accuse tra i Democratici. Il «caso Serracchiani» e la «nausea» di Marino
Dice Piero Fassino, ex dalemiano pro-Franceschini: «Perché DAlema si definisce uno statista e ha paura della Serracchiani?» e «perché (i dalemiani- bersaniani, ndr) hanno paura delle primarie?». Dice il dalemiano Pierluigi Bersani, pro-Bersani: «Basta con la storia dei signori delle tessere. Un partito senza tessere, che c... di partito è?». Nel Pd ci si insulta da settimane, gente perbene usa parolacce. Ex e non-ex si sono rimescolati in tre fazioni; e la litigiosità precongresso è intensa, e pubblica. Di volta in volta gli «altri» sono dei Gattopardi, dei soci di bocciofile disorganizzate, dei vecchi notabili cattivi, degli svaporati. E un «confronto franco», come auspicato da Dario Franceschini.
Molto franco, più che un«alternativa culturale al berlusconismo», pare unalternativa a Uomini e Donne di Canale 5. Chissà come faranno i partecipanti a ricompattarsi a fine ottobre. Perché entro il 10 i tesserati sceglieranno tre candidati; e poi, il 25, alle primarie, potranno votare tutti i simpatizzanti (negli Usa si fa il contrario; ma così è più divertente, forse). E già ora ci si attacca con passione, più che da partito a vocazione maggioritaria, da Sinistra Arcobaleno post-tracollo (e cè chi si preoccupa, da lì son nati circa seicento micropartiti). E si discute su alcune aree tematiche, come: YouDario e gli altri Franceschini si è candidato con un videomessaggio: «Per cambiare. Per non riconsegnare il partito a quelli che cerano prima di me». YouDario ha «stupito e dispiaciuto» dalemiani come Barbara Pollastrini: «Scarso stile ».
E rimasto male anche DAlema. Domenica ha detto: «E un vertice modesto se fa la guerra alle grandi personalità (come DAlema, ndr) del partito, altro che innovatore». E gli amici americani di DAlema si sono sganasciati sulle primarie Pd. Intanto Luciano Violante, aveva già attaccato: «Neanche in una bocciofila il segretario viene eletto da chi passa di lì, bisogna cambiare lo statuto». E via così. Caccia al perdente Secondo i dalemiani-bersaniani, il perdente è il segretario in carica. Il leader Max dopo le regionali perse nel 2000 si era dimesso da premier. Sottinteso: Franceschini sarebbe dovuto sparire dopo le Europee. I franceschiniani dissentono. La più cattiva, allevento pro-Dario di Roma, è stata la sarda Francesca Barracciu. Per lei i rivali i sono «una classe dirigente col futuro alle spalle».
Per cui: «I morti seppelliscano i loro morti e sia consentito a questo partito di spiccare il volo ». Poco dopo Sergio Chiamparino ammetteva triste: «Non abbiamo più l'orgoglio di essere dalla parte giusta ». Ci sono troppe parti, in effetti. I vecchi e i nuovi Anche lerodeputato ex Tg1 David Sassoli si preoccupava del team Bersani: «Non vorrei che girassero una nuova versione del "Gattopardo": notabili travestiti da innovatori». Intanto, veniva maltrattata Debora Serracchiani, diva al primo scivolone: «Sto con Franceschini perché è simpatico». Doveva essere una battuta, è successo il finimondo, Serracchiani ha fatto una figura da peso leggero, e poi «anche Totò e Tina Pica erano simpatici», ha notato il presidente della provincia di Roma Luca Zingaretti.
E poi la novità non è più Debora S., da qualche giorno. Marino, Marino, Marino E chirurgo-senatore-cattolico adulto Ignazio Marino, combattente per il testamento biologico e ora terzo candidato. Senza mezzi termini: «I nostri elettori sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze del Pd». Il suo sponsor nel partito è lex veltroniano Goffredo Bettini, la sua squadra (perplessa su Bettini) è quella dei "piombini", giovani o quasi, da Pippo Civati a Ivan Scalfarotto a Paola Concia. I suoi elettori potenziali i delusi dal Pd hanno qualche chance di sparigliare alle primarie aperte; così lappoggio di Marino diventerebbe essenziale per il futuro segretario. I critici di Marino, ex popolari come Pierluigi Castagnetti, dicono che vuole solo «spostare (verso il laicismo, ndr) lasse culturale del Pd». Lasse per la verità non si è ancora vista, o meglio ce ne sono svariate. Anche per questo si litiga (e i fans di Serracchiani su Facebook si consolano scrivendo che «simpatia», vuol dire «patire insieme»; ma anche divisi, ora, nel Pd).
Maria Laura Rodotà
08 luglio 2009
«Gattopardi». «Notabili» Nel Pd volano pietre
Giorni di aspre polemiche e di accuse tra i Democratici. Il «caso Serracchiani» e la «nausea» di Marino
Dice Piero Fassino, ex dalemiano pro-Franceschini: «Perché DAlema si definisce uno statista e ha paura della Serracchiani?» e «perché (i dalemiani- bersaniani, ndr) hanno paura delle primarie?». Dice il dalemiano Pierluigi Bersani, pro-Bersani: «Basta con la storia dei signori delle tessere. Un partito senza tessere, che c... di partito è?». Nel Pd ci si insulta da settimane, gente perbene usa parolacce. Ex e non-ex si sono rimescolati in tre fazioni; e la litigiosità precongresso è intensa, e pubblica. Di volta in volta gli «altri» sono dei Gattopardi, dei soci di bocciofile disorganizzate, dei vecchi notabili cattivi, degli svaporati. E un «confronto franco», come auspicato da Dario Franceschini.
Molto franco, più che un«alternativa culturale al berlusconismo», pare unalternativa a Uomini e Donne di Canale 5. Chissà come faranno i partecipanti a ricompattarsi a fine ottobre. Perché entro il 10 i tesserati sceglieranno tre candidati; e poi, il 25, alle primarie, potranno votare tutti i simpatizzanti (negli Usa si fa il contrario; ma così è più divertente, forse). E già ora ci si attacca con passione, più che da partito a vocazione maggioritaria, da Sinistra Arcobaleno post-tracollo (e cè chi si preoccupa, da lì son nati circa seicento micropartiti). E si discute su alcune aree tematiche, come: YouDario e gli altri Franceschini si è candidato con un videomessaggio: «Per cambiare. Per non riconsegnare il partito a quelli che cerano prima di me». YouDario ha «stupito e dispiaciuto» dalemiani come Barbara Pollastrini: «Scarso stile ».
E rimasto male anche DAlema. Domenica ha detto: «E un vertice modesto se fa la guerra alle grandi personalità (come DAlema, ndr) del partito, altro che innovatore». E gli amici americani di DAlema si sono sganasciati sulle primarie Pd. Intanto Luciano Violante, aveva già attaccato: «Neanche in una bocciofila il segretario viene eletto da chi passa di lì, bisogna cambiare lo statuto». E via così. Caccia al perdente Secondo i dalemiani-bersaniani, il perdente è il segretario in carica. Il leader Max dopo le regionali perse nel 2000 si era dimesso da premier. Sottinteso: Franceschini sarebbe dovuto sparire dopo le Europee. I franceschiniani dissentono. La più cattiva, allevento pro-Dario di Roma, è stata la sarda Francesca Barracciu. Per lei i rivali i sono «una classe dirigente col futuro alle spalle».
Per cui: «I morti seppelliscano i loro morti e sia consentito a questo partito di spiccare il volo ». Poco dopo Sergio Chiamparino ammetteva triste: «Non abbiamo più l'orgoglio di essere dalla parte giusta ». Ci sono troppe parti, in effetti. I vecchi e i nuovi Anche lerodeputato ex Tg1 David Sassoli si preoccupava del team Bersani: «Non vorrei che girassero una nuova versione del "Gattopardo": notabili travestiti da innovatori». Intanto, veniva maltrattata Debora Serracchiani, diva al primo scivolone: «Sto con Franceschini perché è simpatico». Doveva essere una battuta, è successo il finimondo, Serracchiani ha fatto una figura da peso leggero, e poi «anche Totò e Tina Pica erano simpatici», ha notato il presidente della provincia di Roma Luca Zingaretti.
E poi la novità non è più Debora S., da qualche giorno. Marino, Marino, Marino E chirurgo-senatore-cattolico adulto Ignazio Marino, combattente per il testamento biologico e ora terzo candidato. Senza mezzi termini: «I nostri elettori sono stufi, delusi, nauseati dalle incertezze del Pd». Il suo sponsor nel partito è lex veltroniano Goffredo Bettini, la sua squadra (perplessa su Bettini) è quella dei "piombini", giovani o quasi, da Pippo Civati a Ivan Scalfarotto a Paola Concia. I suoi elettori potenziali i delusi dal Pd hanno qualche chance di sparigliare alle primarie aperte; così lappoggio di Marino diventerebbe essenziale per il futuro segretario. I critici di Marino, ex popolari come Pierluigi Castagnetti, dicono che vuole solo «spostare (verso il laicismo, ndr) lasse culturale del Pd». Lasse per la verità non si è ancora vista, o meglio ce ne sono svariate. Anche per questo si litiga (e i fans di Serracchiani su Facebook si consolano scrivendo che «simpatia», vuol dire «patire insieme»; ma anche divisi, ora, nel Pd).
Maria Laura Rodotà
08 luglio 2009
Everyone has the right to my opinion!
Io sono daccordo con la barista. Un bar non è un ente di beneficenza, se non guadagna chiude.
Con tutta la simpatia che posso avere per gente andicappata come Lich ad esempio, io a farmi un gelato con la morosa e a parlare di sesso in quel bar non ci andrei. Difficile far tirare l'uccello con quei poveri ragazzi intorno.
I benpensanti possono sempre aprire loro un bar per andicappati oppure integrare loro i guadagni mancati, ma loro parlano parlano e basta. sono persone inutili come in un parlamento.
Con tutta la simpatia che posso avere per gente andicappata come Lich ad esempio, io a farmi un gelato con la morosa e a parlare di sesso in quel bar non ci andrei. Difficile far tirare l'uccello con quei poveri ragazzi intorno.
I benpensanti possono sempre aprire loro un bar per andicappati oppure integrare loro i guadagni mancati, ma loro parlano parlano e basta. sono persone inutili come in un parlamento.
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E Berlusconi dovrebbe essere messo in crisi da queste persone? Ma va la, buffoni. 
Lo stand che distribuiva kit regalo è stato preso d'assalto dalla stampa
G8, tensione tra i giornalisti per i gadget
La Guardia di Finanza intervenuta per riportare la calma
L'AQUILA- Questa volta non è stata colpa di una notizia in esclusiva. E neanche di dichiarazioni «scottanti». Ma, a provocare molta tensione tra i giornalisti, è stata la coda per ricevere il kit regalo, durante il G8 dell'Aquila. Una distribuzione difficile che ha acceso gli animi dei centinaia di cronisti, provenienti da tutto il mondo, causata dalla ressa davanti al gazebo. Per riportare la calma è dovuta intervenire la Guardia di Finanza, minacciando la chiusura dello stand.
IL CAOS- «Tu ora stai in fila, ci resti, non mi sorpassi, altrimenti ti faccio ricordare questo G8», ha detto un giornalista italiano a un altro collega. E in un attimo si è accesa la tensione al villaggio della stampa. Allo stand distribuiscono kit regalo, con zainetto-maglietta-orologio ricordo del vertice. L'assalto ha messo a dura prova l'organizzazione del vertice, tanto da costringerli a chiamare le fiamme gialle che hanno riportato la calma con una minaccia. «Fermi tutti, così fermiamo la distribuzione degli zainetti», hanno detto i finanzieri. Un momento di pausa, poi la distribuzione (e il caos) sono riprese.
http://www.corriere.it/politica/09_luglio_08/g8_te... 

Lo stand che distribuiva kit regalo è stato preso d'assalto dalla stampa
G8, tensione tra i giornalisti per i gadget
La Guardia di Finanza intervenuta per riportare la calma
L'AQUILA- Questa volta non è stata colpa di una notizia in esclusiva. E neanche di dichiarazioni «scottanti». Ma, a provocare molta tensione tra i giornalisti, è stata la coda per ricevere il kit regalo, durante il G8 dell'Aquila. Una distribuzione difficile che ha acceso gli animi dei centinaia di cronisti, provenienti da tutto il mondo, causata dalla ressa davanti al gazebo. Per riportare la calma è dovuta intervenire la Guardia di Finanza, minacciando la chiusura dello stand.
IL CAOS- «Tu ora stai in fila, ci resti, non mi sorpassi, altrimenti ti faccio ricordare questo G8», ha detto un giornalista italiano a un altro collega. E in un attimo si è accesa la tensione al villaggio della stampa. Allo stand distribuiscono kit regalo, con zainetto-maglietta-orologio ricordo del vertice. L'assalto ha messo a dura prova l'organizzazione del vertice, tanto da costringerli a chiamare le fiamme gialle che hanno riportato la calma con una minaccia. «Fermi tutti, così fermiamo la distribuzione degli zainetti», hanno detto i finanzieri. Un momento di pausa, poi la distribuzione (e il caos) sono riprese.

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Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!

Tutti gli spettri del G8. Ecco cosa rischia Berlusconi
di Giuseppe Cassini
Berlusconi ha avuto in sorte di presiedere il G8 per tre volte (1994-2001-2009). Caso unico di longevità, che gli consentirebbe di ricevere allAquila un trionfo da decano rispetto ai vari novellini (Obama, Sarkozy, ecc.), se non fosse per cinque spettri che aleggiano sul suo Vertice. A cominciare dallo spettro per antonomasia, quella satanica «Spectre» che ha architettato una cospirazione mediatica senza precedenti, convincendo giornali e tv straniere di destra e di sinistra (dal Times a Libération, dal Wall Street Journal al Paìs, dalle tv di Murdoch ad al-Jazeera) a diffamare il Decano dei leader occidentali. Sarà mica Murdoch il misterioso capo della «Spectre»? Lui lo nega, ma il suo Times ha osato scrivere che «in qualsiasi Paese del G8 un premier coinvolto in uno scandalo di ragazze-squillo si sarebbe dovuto dimettere». Cinto dassedio, limpero mediatico del Decano ha dovuto ripiegare dentro i bastioni del «ridotto italico»; ma anche lì la «Spectre» è riuscita ad infiltrarsi corrompendo qualche testata locale, come questa su cui scriviamo. Facile prevedere, dunque, che alla conferenza stampa conclusiva del Vertice i corrispondenti affiliati alla «Spectre» porgeranno al presidente domande avvelenate: un incubo che lascia insonni gli uffici stampa del governo. Un altro fantasma si aggira tra le rovine dellAquila, dove Bertolaso ha avuto la rispettabilissima idea di traslocare il Vertice: per risparmiare soldi, ospitare con sobrietà, dissuadere i no-global. Impensabile infatti che i contestatori si riversino nella zona terremotata come a Genova o Seattle. Ma allontanato lo spettro no-global, eccolo ricomparire sotto sembianze più inquietanti. Se ne è avuto un primo assaggio alle elezioni europee, quando per protesta gli aquilani hanno disertato i seggi (23,4% di affluenza). Un secondo assaggio dieci giorni dopo davanti Montecitorio, dove si votava il decreto sul terremoto. Centinaia di sfollati guidati dai sindaci gridavano «Abruzzesi forti e gentili sì, stupidi no» e «Il governo spende solo per il G8, se ne frega di noi». Infatti il governo non sa dove reperire i miliardi necessari alla ricostruzione, tanto che nella bozza di decreto parte dei fondi era spalmata oltre il 2020. Ecco dunque aggirarsi un secondo fantasma ben ambientato (per lappunto) tra le ghost towns abruzzesi: lo spettro di una contestazione alimentata dai terremotati invece che dai no-global, quindi oltremodo imbarazzante.
segue sul giornale dei vescovi.
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- Scritto da: Ceiling dog
> - Scritto da: exsinistro
> >
> > - Scritto da: Ceiling dog
> > > - Scritto da: nathan71
> > > > smentito il NYT
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> > >
> > >
> > > Comunque rimane il malcostume di addebitare
> alla
> > > sinistra di essere i mandanti delle critiche
> al
> > > premier. Ti pare che il NY sta ad ascoltare il
> > PD
> > > o Di
> > > Pietro..
> > >
> > >
> > Si. Il NYT non si "autoscrive. Lo scrivono i
> suoi
> > giornalisti in Italia, a Roma, che non sapendo
> un
> > cazzo di cose nostre si affidano ai pareri di
> > quelli di Repubblica o dell'Unità quando non si
> > fanno addirittura scrivere i pezzi dai colleghi.
> > Chi può scriverli meglio di un giornalista di
> > opposizione
> > italiano?
>
> Hanno detto di avere inviati, la faccia ce la
> mette il giornale e se il G8 filerà lisco la
> figura di merda sarà memorabile per il NY non per
> la sinistra nostrana che non riesce a organizzare
> neanche una pizzata figurati fare la regia ai
> giornali
> esteri..
>
>
Non fa da regia, aiuta a modo suo i fannulloni del NYT. Per adesso ore 16.00, sta andando tutto storto, per la sinistra e per i giornali esteri scritti da imbecilli, ovvio.
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- Scritto da:
> [img]http://images.corriereobjects.it/Fotogallery/
>
>

Grande. Dovrebbe farlo anche Berlusconi, lo metterebbe nel culo a Repubblica.

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Mmmmmm..... mi dicono che Repubblica e i sinistri nel culo ce lo hanno gia.
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