Scritto da:
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> Ho capito che mi devo leggere tutto il malloppone di leggi "viste" nel decreto, o almeno darci una scorsa. Il problema è che queste leggi a loro volta citano altre leggi. Ci penserò domani.
Quello che hai linkato tu all'inizio del 3D decisamente non e' ne' un decreto legge ne' un decreto legislativo, ne sono certo perche' in quelli c'e' scritto all'inizio "decreto legge" o "decreto legislativo", non sono sicuro di come si chiami quello che hai linkato tu, penso sia un decreto ministeriale, ma sono certo che non e' ne' un decreto legge ne' un decreto legislativo.
Ad ogni modo ho dato una scorsa veloce alle due leggi che ho linkato sopra, seguendo in ordine cronologico inverso le principali normative citate che parlano di carta di identita' mi pare si riesca a tracciare questo:
1) Decreto legislativo del 2005
quello che hai linkato tu secondo me e' uno di quei decreti che vengono richiesti dal comma 6, alle condizioni indicate qui.
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
4. Con il decreto di cui al comma 6 sono disciplinate le modalità di integrazione nell'ANPR dei dati dei cittadini attualmente registrati in anagrafi istituite presso altre amministrazioni nonché dei dati relativi al numero e alla data di emissione e di scadenza della carta di identità della popolazione residente.
6. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro delegato all'innovazione tecnologica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con l'Agenzia per l'Italia digitale e con la Conferenza Stato - città, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per gli aspetti d'interesse dei comuni, sentita l'ISTAT e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabiliti i tempi e le modalità di attuazione delle disposizioni del presente articolo, anche con riferimento:
a) alle garanzie e alle misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali, alle modalità e ai tempi di conservazione dei dati e all'accesso ai dati da parte delle pubbliche amministrazioni per le proprie finalità istituzionali secondo le modalità di cui all'articolo 58;
b) ai criteri per l'interoperabilità dell'ANPR con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, secondo le regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al capo VIII del presente decreto in modo che le informazioni di anagrafe, una volta rese dai cittadini, si intendano acquisite dalle pubbliche amministrazioni senza necessità di ulteriori adempimenti o duplicazioni da parte degli stessi;
c) all'erogazione di altri servizi resi disponibili dall'ANPR, tra i quali il servizio di invio telematico delle attestazioni e delle dichiarazioni di nascita e dei certificati di cui all'articolo 74 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, compatibile con il sistema di trasmissione di cui al decreto del Ministro della salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010.
2) Decreto legislativo convertito in legge del 2005
Qui viene detto che e' obbligatoria una carta di identita' elettronica, e vengono obbligati i comuni a cominciare a dotarsi di tutto il necessario.
legge 31 marzo 2005, n. 43
Art. 7-vicies ter.
Rilascio documentazione in formato elettronico
1. A decorrere dal 1° gennaio 2006:
a) il visto su supporto cartaceo e' sostituito, all'atto della richiesta, dal visto elettronico, di cui al regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002;
b) il permesso di soggiorno su supporto cartaceo e' sostituito, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo dello stesso, dal permesso di soggiorno elettronico, di cui al regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002;
c) il passaporto su supporto cartaceo e' sostituito dal passaporto elettronico di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004.
2. Dalla stessa data di cui al comma 1, la carta d'identita' su supporto cartaceo e' sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d'identita' elettronica, classificata carta valori, prevista dall'articolo 36 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. A tal fine i comuni che non vi abbiano ancora ottemperato provvedono entro il 31 ottobre 2005 alla predisposizione dei necessari collegamenti all'Indice nazionale delle anagrafi (INA) presso il Centro nazionale per i servizi demografici (CNSD) ed alla redazione del piano di sicurezza per la gestione delle postazioni di emissione secondo le regole tecniche fornite dal Ministero dell'interno.
3) Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
Questo secondo me e' uno dei testi normativi piu' importanti per quello che ti interessa, qui vengono tracciate a grandi linee le caratteristiche generali e tutte le definizioni e viene detto che lo specifico verra' affrontato dai vari ministeri con dei decreti, quelli che abbiamo visto sopra (ed altri probabilmente),
al punto c viene detto che tramite i decreti dovra essere specificato quali dati biometrici includere nella CIE, ad eccezzione del DNA.
Art. 36 (L)
Carta d'identita' e documenti elettronici
1. Le caratteristiche e le modalita' per il rilascio della carta
d'identita' elettronica e del documento d'identita' elettronico sono
definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su
proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per
la funzione pubblica, sentito il Garante per la protezione dei dati
personali.
2. La carta d'identita' elettronica e l'analogo documento,
rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento
del quindicesimo anno, devono contenere:
a) i dati identificativi della persona;
b) il codice fiscale;
3.La carta d'identita' e il documento elettronico possono
contenere:
a) l'indicazione del gruppo sanguigno;
b) le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge;
c) i dati biometrici indicati col decreto di cui al comma 1, con
esclusione, in ogni caso, del DNA;
d) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e
semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi al cittadino,
anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia
di riservatezza;
e) le procedure informatiche e le informazioni che possono o
debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione da altri
soggetti ivi compresa la chiave biometrica, occorrenti per la firma
digitale.
4. La carta d'identita' elettronica puo' altresi' essere utilizzata
per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e
pubbliche amministrazioni.
5. Con decreto del Ministro dell'interno, sentiti l'Autorita' per
l'informatica nella pubblica amministrazione, il Garante per la
protezione dei dati personali e la Conferenza Stato-citta' ed
autonomie locali, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza
relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione
delle carte di identita' e dei documenti di riconoscimento di cui al
presente articolo. Le predette regole sono adeguate con cadenza
almeno biennale in relazione alle esigenze dettate dall'evoluzione
delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
6. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di
cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in materia di
protezione dei dati personali, le pubbliche amministrazioni,
nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, possono sperimentare
modalita' di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo
per l'erogazione di ulteriori servizi o utilita'.
7. La carta di identita', ancorche' su supporto cartaceo, puo'
essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la
scadenza.
In tutto questo a me sembra che tu debba rivolgerti anche al garante della privacy, che e' stato coinvolto in tutte le fasi proprio con lo scopo di tutelare i tuoi diritti alla privacy.
>
> Ho capito che mi devo leggere tutto il malloppone di leggi "viste" nel decreto, o almeno darci una scorsa. Il problema è che queste leggi a loro volta citano altre leggi. Ci penserò domani.
Quello che hai linkato tu all'inizio del 3D decisamente non e' ne' un decreto legge ne' un decreto legislativo, ne sono certo perche' in quelli c'e' scritto all'inizio "decreto legge" o "decreto legislativo", non sono sicuro di come si chiami quello che hai linkato tu, penso sia un decreto ministeriale, ma sono certo che non e' ne' un decreto legge ne' un decreto legislativo.
Ad ogni modo ho dato una scorsa veloce alle due leggi che ho linkato sopra, seguendo in ordine cronologico inverso le principali normative citate che parlano di carta di identita' mi pare si riesca a tracciare questo:
1) Decreto legislativo del 2005
quello che hai linkato tu secondo me e' uno di quei decreti che vengono richiesti dal comma 6, alle condizioni indicate qui.
Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
4. Con il decreto di cui al comma 6 sono disciplinate le modalità di integrazione nell'ANPR dei dati dei cittadini attualmente registrati in anagrafi istituite presso altre amministrazioni nonché dei dati relativi al numero e alla data di emissione e di scadenza della carta di identità della popolazione residente.
6. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e del Ministro delegato all'innovazione tecnologica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con l'Agenzia per l'Italia digitale e con la Conferenza Stato - città, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per gli aspetti d'interesse dei comuni, sentita l'ISTAT e acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, sono stabiliti i tempi e le modalità di attuazione delle disposizioni del presente articolo, anche con riferimento:
a) alle garanzie e alle misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali, alle modalità e ai tempi di conservazione dei dati e all'accesso ai dati da parte delle pubbliche amministrazioni per le proprie finalità istituzionali secondo le modalità di cui all'articolo 58;
b) ai criteri per l'interoperabilità dell'ANPR con le altre banche dati di rilevanza nazionale e regionale, secondo le regole tecniche del sistema pubblico di connettività di cui al capo VIII del presente decreto in modo che le informazioni di anagrafe, una volta rese dai cittadini, si intendano acquisite dalle pubbliche amministrazioni senza necessità di ulteriori adempimenti o duplicazioni da parte degli stessi;
c) all'erogazione di altri servizi resi disponibili dall'ANPR, tra i quali il servizio di invio telematico delle attestazioni e delle dichiarazioni di nascita e dei certificati di cui all'articolo 74 del d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, compatibile con il sistema di trasmissione di cui al decreto del Ministro della salute in data 26 febbraio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010.
2) Decreto legislativo convertito in legge del 2005
Qui viene detto che e' obbligatoria una carta di identita' elettronica, e vengono obbligati i comuni a cominciare a dotarsi di tutto il necessario.
legge 31 marzo 2005, n. 43
Art. 7-vicies ter.
Rilascio documentazione in formato elettronico
1. A decorrere dal 1° gennaio 2006:
a) il visto su supporto cartaceo e' sostituito, all'atto della richiesta, dal visto elettronico, di cui al regolamento (CE) n. 334/2002 del Consiglio, del 18 febbraio 2002;
b) il permesso di soggiorno su supporto cartaceo e' sostituito, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo dello stesso, dal permesso di soggiorno elettronico, di cui al regolamento (CE) n. 1030/2002 del Consiglio, del 13 giugno 2002;
c) il passaporto su supporto cartaceo e' sostituito dal passaporto elettronico di cui al regolamento (CE) n. 2252/2004 del Consiglio, del 13 dicembre 2004.
2. Dalla stessa data di cui al comma 1, la carta d'identita' su supporto cartaceo e' sostituita, all'atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d'identita' elettronica, classificata carta valori, prevista dall'articolo 36 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. A tal fine i comuni che non vi abbiano ancora ottemperato provvedono entro il 31 ottobre 2005 alla predisposizione dei necessari collegamenti all'Indice nazionale delle anagrafi (INA) presso il Centro nazionale per i servizi demografici (CNSD) ed alla redazione del piano di sicurezza per la gestione delle postazioni di emissione secondo le regole tecniche fornite dal Ministero dell'interno.
3) Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445
Questo secondo me e' uno dei testi normativi piu' importanti per quello che ti interessa, qui vengono tracciate a grandi linee le caratteristiche generali e tutte le definizioni e viene detto che lo specifico verra' affrontato dai vari ministeri con dei decreti, quelli che abbiamo visto sopra (ed altri probabilmente),
al punto c viene detto che tramite i decreti dovra essere specificato quali dati biometrici includere nella CIE, ad eccezzione del DNA.
Art. 36 (L)
Carta d'identita' e documenti elettronici
1. Le caratteristiche e le modalita' per il rilascio della carta
d'identita' elettronica e del documento d'identita' elettronico sono
definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su
proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per
la funzione pubblica, sentito il Garante per la protezione dei dati
personali.
2. La carta d'identita' elettronica e l'analogo documento,
rilasciato a seguito della denuncia di nascita e prima del compimento
del quindicesimo anno, devono contenere:
a) i dati identificativi della persona;
b) il codice fiscale;
3.La carta d'identita' e il documento elettronico possono
contenere:
a) l'indicazione del gruppo sanguigno;
b) le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge;
c) i dati biometrici indicati col decreto di cui al comma 1, con
esclusione, in ogni caso, del DNA;
d) tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e
semplificare l'azione amministrativa e i servizi resi al cittadino,
anche per mezzo dei portali, nel rispetto della normativa in materia
di riservatezza;
e) le procedure informatiche e le informazioni che possono o
debbono essere conosciute dalla pubblica amministrazione da altri
soggetti ivi compresa la chiave biometrica, occorrenti per la firma
digitale.
4. La carta d'identita' elettronica puo' altresi' essere utilizzata
per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e
pubbliche amministrazioni.
5. Con decreto del Ministro dell'interno, sentiti l'Autorita' per
l'informatica nella pubblica amministrazione, il Garante per la
protezione dei dati personali e la Conferenza Stato-citta' ed
autonomie locali, sono dettate le regole tecniche e di sicurezza
relative alle tecnologie e ai materiali utilizzati per la produzione
delle carte di identita' e dei documenti di riconoscimento di cui al
presente articolo. Le predette regole sono adeguate con cadenza
almeno biennale in relazione alle esigenze dettate dall'evoluzione
delle conoscenze scientifiche e tecnologiche.
6. Nel rispetto della disciplina generale fissata dai decreti di
cui al presente articolo e delle vigenti disposizioni in materia di
protezione dei dati personali, le pubbliche amministrazioni,
nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, possono sperimentare
modalita' di utilizzazione dei documenti di cui al presente articolo
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7. La carta di identita', ancorche' su supporto cartaceo, puo'
essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la
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In tutto questo a me sembra che tu debba rivolgerti anche al garante della privacy, che e' stato coinvolto in tutte le fasi proprio con lo scopo di tutelare i tuoi diritti alla privacy.
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
> >
> > dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
> >
> La cinese?
yep
> Sei senza ragazza ora?
yep
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
> >
> > dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
> >

> La cinese?
yep
> Sei senza ragazza ora?
yep
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ormai per me' diventato il sostituto del pane.
quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
**Modificato dall'autore il 18.01.2016 19:10**
quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
**Modificato dall'autore il 18.01.2016 19:10**
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
> >
> > dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
> >
>
> a Rosemary?
no, Sage.

.....scusatemi
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
> >
> > dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
> >

>
> a Rosemary?
no, Sage.

.....scusatemi
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Scritto da:
> è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
> è un essere vergognoso privo di qualsiasi senso logico.
dovreti chiedere alla mia ex, lei si che sapeva come insultarmi.
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Immacolata concezione
Ad
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > >
> > > La musica ha un significato?
> > >
> > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
> > >
> > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
> > >
> > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
> >
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.
e' l'unica illusione che abbia senso inseguire, del resto non ho mai negato il suo valore squisitamente personale.
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > >
> > > La musica ha un significato?
> > >
> > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
> > >
> > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
> > >
> > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
> >
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Meglio una prospettiva rivolta verso qualcosa di esistente che credere all'illusione che nell'arte vi sia chissà quale afflato.
e' l'unica illusione che abbia senso inseguire, del resto non ho mai negato il suo valore squisitamente personale.
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Scritto da:
> Scritto da:
> > è solo un povero coglione
>
> Un povero coglione che pensa di essere chissà chi.
tieni, ti serve.

> Scritto da:
> > è solo un povero coglione
>
> Un povero coglione che pensa di essere chissà chi.
tieni, ti serve.
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da: The Lich
> > > > > > > Il sig. Sgarbi è forse un grande critico d'arte (francamente non saprei, di arte capisco poco e nulla), ma sicuramente quando esula dal suo campo spara delle scemenze incredibili. La visione della donna della "culura cristiana" è quella che accese i roghi delle streghe e che costringeva le figlie dei nobili al convento per evitare di disperdere i beni di famiglia. Per chi non se lo ricordasse sino a non molti anni fa nell'Italia cattolica, lo stupro era considerato reato "contro la morale", e non contro la persona. Ricordo che all'interno del mondo cristiano, ancora nel 1600, si discuteva "sull'esistenza o meno dell'anima nelle donne". La questione è molto semplice: il mondo islamico è più o meno 600 anni indietro nel progresso culturale (e manca l'illuminismo), Non a caso il loro calendario segna quest'anno 1436.
> > > > > > >
> > > > > > > quoto questo commento
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Nemmeno tutto il mondo islamico e' arretrato, in Asia l'islam e' spesso completamente integrato nella societa' civile, anche in stretta convivenza con altre religioni ed una politica laica.
> > > > >
> > > > > in india e in indonesia forse, in malesia non ne sarei così sicuro
> > > >
> > > > Il mio discorso e' che argomentare che il problema sia l'islam in se' e' una stronzata, condannare tutta una cultura e' sempre una stronzata, devi condannare il fondamentalismo religioso e illustrare chi, come e perche' sta cercando di utilizzare il fondamentalismo religioso per il proprio tornaconto politico, da entrambi i lati della barricata.
> > > > E' ovvio infatti che la minoranza politica dell'estrema destra razzista in europa ed i fondamentalisti religiosi nei paesi islamici condividono degli interessi, senza nemmeno doversi mettere d'accordo due minoranze tra di loro indipendenti e lontane (non sono un cospirazionista) amplificano il proprio potere politico a vicenda. Questo e' male, molto male, e' un danno molto pegggiore di qualunque altro sia insito in quei flussi migratori.
> > > >
> > > > >
> > > > > > Per non parlare del Marocco,
> > > > >
> > > > > sì è vero, per quanto ne so in marocco la situazione è decisamente diversa, del resto il re del marocco è stretto alleato dell'occidente quindi gli conviene tenere una politica ben più moderata che in altri paesi, ma penso che la cultura stessa marocchina sia molto più moderata che in altre aree e probabilmente resterà così se sono furbi e impediscono ai salafiti di attecchire
> > > >
> > > > nei dati che ho scartabellato l'altro giorno i marocchini erano anche in testa come principali affluenti musulmani in EU, la maggioranza degli immigrati in europa sono cinesi ed indiani.
> > > >
> > > > >
> > > > > > le frizioni che stiamo avendo in EU sono legate all'arrivo di gente nuova che si trasferisce in un posto dove gia' viveva qualcuno, chiunque essi siano, gli stessi identici problemi li abbiamo anche con gli slavi e gli europei dell'est o i terroni.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > dipende anche da chi ti arriva... afghani e pakistani ad esempio sono molto più arretrati e tribali dei marocchini
> > > >
> > > > i piu' arretrati e tribali in assoluto sono gli africani che vengono dagli stati centrali IMO, i nigeriani sono proprio pericolosi perche' hanno una cultura criminale peggiore di quella dei calabresi e sono sofisticati.
> > > >
> > > > pakistani ed afghani, persiani in genere, quelli sono gli unici con cui secondo me vale un minimo il discorso di frizioni e difficolta' dovute all'islam, e ne arrivano veramente pochi.
> > > >
> > > > ovviamente quello che non sopporto in tutto questi discorsi e' appunto parlare di immigrazione tout-court invece che dei singoli flussi dei singoli popoli, che hanno ragioni, dinamiche ed effetti completamente avulsi tra loro.
> > >
> > > Invece ha senso se parli dei danni dell'immigrazione, invece che dell'immigrato.
> >
> > mi pare una divisione artificiosa e molto debole, e comunque io sto proprio parlando dei flussi, dei gruppi e della politica che si fa al riguardo, come ho gia' detto sopra, qui c'e' sotto tutto un gioco dialettico di minoranze politiche europee, destrorse, che stanno facendo carte false e demagogia a piu' non posso.
>
> Quando dall'altra parte sono in molti a tirare, tu tiri più forte.
sei perfettamente libero di vederla come una invasione, pero' intanto facciamo chiarezza sulla questione dei numeri e dell'islam, l'invasione, se tale, e' da parte di cinesi ed indiani, che con l'islam c'entrano molto poco, oltretutto tra i musulmani che arrivano in EU la maggioranza sono marocchini, ovvero gente che non e' peggio dei calabresi o dei campani.
Inoltre, come la vedi la questione geopolitica riguardo le dimensioni della popolazione? cioe' la popolazione "nativa" europea e' in calo, drastico, enorme, ogni anno ci sono sempre piu' morti che nati, vuoi isolarti come professa puppen alla luce delle scelte giapponesi?
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: dada216
> > > > > > Scritto da: The Lich
> > > > > > > Il sig. Sgarbi è forse un grande critico d'arte (francamente non saprei, di arte capisco poco e nulla), ma sicuramente quando esula dal suo campo spara delle scemenze incredibili. La visione della donna della "culura cristiana" è quella che accese i roghi delle streghe e che costringeva le figlie dei nobili al convento per evitare di disperdere i beni di famiglia. Per chi non se lo ricordasse sino a non molti anni fa nell'Italia cattolica, lo stupro era considerato reato "contro la morale", e non contro la persona. Ricordo che all'interno del mondo cristiano, ancora nel 1600, si discuteva "sull'esistenza o meno dell'anima nelle donne". La questione è molto semplice: il mondo islamico è più o meno 600 anni indietro nel progresso culturale (e manca l'illuminismo), Non a caso il loro calendario segna quest'anno 1436.
> > > > > > >
> > > > > > > quoto questo commento
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> > > > > > >

> > > > > >
> > > > > > Nemmeno tutto il mondo islamico e' arretrato, in Asia l'islam e' spesso completamente integrato nella societa' civile, anche in stretta convivenza con altre religioni ed una politica laica.
> > > > >
> > > > > in india e in indonesia forse, in malesia non ne sarei così sicuro
> > > >
> > > > Il mio discorso e' che argomentare che il problema sia l'islam in se' e' una stronzata, condannare tutta una cultura e' sempre una stronzata, devi condannare il fondamentalismo religioso e illustrare chi, come e perche' sta cercando di utilizzare il fondamentalismo religioso per il proprio tornaconto politico, da entrambi i lati della barricata.
> > > > E' ovvio infatti che la minoranza politica dell'estrema destra razzista in europa ed i fondamentalisti religiosi nei paesi islamici condividono degli interessi, senza nemmeno doversi mettere d'accordo due minoranze tra di loro indipendenti e lontane (non sono un cospirazionista) amplificano il proprio potere politico a vicenda. Questo e' male, molto male, e' un danno molto pegggiore di qualunque altro sia insito in quei flussi migratori.
> > > >
> > > > >
> > > > > > Per non parlare del Marocco,
> > > > >
> > > > > sì è vero, per quanto ne so in marocco la situazione è decisamente diversa, del resto il re del marocco è stretto alleato dell'occidente quindi gli conviene tenere una politica ben più moderata che in altri paesi, ma penso che la cultura stessa marocchina sia molto più moderata che in altre aree e probabilmente resterà così se sono furbi e impediscono ai salafiti di attecchire
> > > >
> > > > nei dati che ho scartabellato l'altro giorno i marocchini erano anche in testa come principali affluenti musulmani in EU, la maggioranza degli immigrati in europa sono cinesi ed indiani.
> > > >
> > > > >
> > > > > > le frizioni che stiamo avendo in EU sono legate all'arrivo di gente nuova che si trasferisce in un posto dove gia' viveva qualcuno, chiunque essi siano, gli stessi identici problemi li abbiamo anche con gli slavi e gli europei dell'est o i terroni.
> > > > > >
> > > > >
> > > > > dipende anche da chi ti arriva... afghani e pakistani ad esempio sono molto più arretrati e tribali dei marocchini
> > > >
> > > > i piu' arretrati e tribali in assoluto sono gli africani che vengono dagli stati centrali IMO, i nigeriani sono proprio pericolosi perche' hanno una cultura criminale peggiore di quella dei calabresi e sono sofisticati.
> > > >
> > > > pakistani ed afghani, persiani in genere, quelli sono gli unici con cui secondo me vale un minimo il discorso di frizioni e difficolta' dovute all'islam, e ne arrivano veramente pochi.
> > > >
> > > > ovviamente quello che non sopporto in tutto questi discorsi e' appunto parlare di immigrazione tout-court invece che dei singoli flussi dei singoli popoli, che hanno ragioni, dinamiche ed effetti completamente avulsi tra loro.
> > >
> > > Invece ha senso se parli dei danni dell'immigrazione, invece che dell'immigrato.
> >
> > mi pare una divisione artificiosa e molto debole, e comunque io sto proprio parlando dei flussi, dei gruppi e della politica che si fa al riguardo, come ho gia' detto sopra, qui c'e' sotto tutto un gioco dialettico di minoranze politiche europee, destrorse, che stanno facendo carte false e demagogia a piu' non posso.
>
> Quando dall'altra parte sono in molti a tirare, tu tiri più forte.
sei perfettamente libero di vederla come una invasione, pero' intanto facciamo chiarezza sulla questione dei numeri e dell'islam, l'invasione, se tale, e' da parte di cinesi ed indiani, che con l'islam c'entrano molto poco, oltretutto tra i musulmani che arrivano in EU la maggioranza sono marocchini, ovvero gente che non e' peggio dei calabresi o dei campani.
Inoltre, come la vedi la questione geopolitica riguardo le dimensioni della popolazione? cioe' la popolazione "nativa" europea e' in calo, drastico, enorme, ogni anno ci sono sempre piu' morti che nati, vuoi isolarti come professa puppen alla luce delle scelte giapponesi?
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > >
> > > La musica ha un significato?
> > >
> > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
> > >
> > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
> > >
> > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
> >
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Neanche tu ti accorgeresti della differenza.
possibile, irrilevante.
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > >
> > > La musica ha un significato?
> > >
> > > Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
> > >
> > > La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
> > >
> > > Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
> >
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Neanche tu ti accorgeresti della differenza.
possibile, irrilevante.
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Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da:
> Scritto da:
> > > Un punto che vorrei chiarire è se il decreto in questione sia un decreto-legge o un decreto legislativo, dato che verso la fine critico l'uso del decreto-legge. Nel sito ufficiale non è specificato.
> >
> > Invece di filosofare sulla musica, aiutami a capire questo tu che sei bravo a scartabellare (sliss sliss).
> >
> > Qui http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/...
> >
> > non dice se si tratta di decreto-legge o di decreto legislativo. Ho assunto che si tratti di decreto-legge ma poi m'è venuto il dubbio.
> >
> > In questo resoconto della riunione del consiglio dei ministri del 23 dicembre 2015 manco ne parla:
> >
> > http://www.governo.it/articolo/consiglio-dei-minis...
> >
> > e neppure nell'ordine del giorno:
> >
> > http://www.governo.it/articolo/convocazione-consig...
> >
> > Non capisco
>
> Per esempio il sito del ministero dello sviluppo economico ha una sezione "Normativa"
>
> http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/n...
>
> suddivisa in decreti di vari tipi eccetera, ma sul sito del ministero dell'interno non trovo nulla di simile,
>
> http://www.interno.gov.it/it/index.php/it/normativ...
>
> non esiste.
scusa non ho letto la tua petizione ne il thread al riguardo, a trollare con la wakka ci si mette poco, a fare questo ci si mette di piu' ed e' piu' impegnativo.
Quello che hai linkato sopra e' un decreto che fa riferimento, tra le altre cose, a questi due:
Visto il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni in legge 31 marzo 2005, n. 43;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, recante "Codice dell'amministrazione digitale"
da come la leggo io il decreto che hai linkato serve ad illustrare le modalita' tecniche di emissione della CIE, penso che si chiamino decreti ministeriali, in questo caso emesso di concerto dal ministero dell'interno, delle finanze e della PA, Le legge vera e propria che introduce la CIE e' con tutta probabilita' una di quelle due.
Quindi penso che tu nella tua petizione dovresti cmq fare riferimento a queste due leggi ma soprattutto leggere anche quelle per avere chiaro il quadro giuridico cui stai facendo riferimento. (tecnicamente dovresti leggerti tutte le leggi e normative listate all'inizio del documento per avere un quadro completo della situazione)
> Scritto da:
> > > Un punto che vorrei chiarire è se il decreto in questione sia un decreto-legge o un decreto legislativo, dato che verso la fine critico l'uso del decreto-legge. Nel sito ufficiale non è specificato.
> >
> > Invece di filosofare sulla musica, aiutami a capire questo tu che sei bravo a scartabellare (sliss sliss).
> >
> > Qui http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/...

> >
> > non dice se si tratta di decreto-legge o di decreto legislativo. Ho assunto che si tratti di decreto-legge ma poi m'è venuto il dubbio.
> >
> > In questo resoconto della riunione del consiglio dei ministri del 23 dicembre 2015 manco ne parla:
> >
> > http://www.governo.it/articolo/consiglio-dei-minis...

> >
> > e neppure nell'ordine del giorno:
> >
> > http://www.governo.it/articolo/convocazione-consig...

> >
> > Non capisco

>
> Per esempio il sito del ministero dello sviluppo economico ha una sezione "Normativa"
>
> http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/n...

>
> suddivisa in decreti di vari tipi eccetera, ma sul sito del ministero dell'interno non trovo nulla di simile,
>
> http://www.interno.gov.it/it/index.php/it/normativ...

>
> non esiste.
scusa non ho letto la tua petizione ne il thread al riguardo, a trollare con la wakka ci si mette poco, a fare questo ci si mette di piu' ed e' piu' impegnativo.
Quello che hai linkato sopra e' un decreto che fa riferimento, tra le altre cose, a questi due:
Visto il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con modificazioni in legge 31 marzo 2005, n. 43;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, recante "Codice dell'amministrazione digitale"
da come la leggo io il decreto che hai linkato serve ad illustrare le modalita' tecniche di emissione della CIE, penso che si chiamino decreti ministeriali, in questo caso emesso di concerto dal ministero dell'interno, delle finanze e della PA, Le legge vera e propria che introduce la CIE e' con tutta probabilita' una di quelle due.
Quindi penso che tu nella tua petizione dovresti cmq fare riferimento a queste due leggi ma soprattutto leggere anche quelle per avere chiaro il quadro giuridico cui stai facendo riferimento. (tecnicamente dovresti leggerti tutte le leggi e normative listate all'inizio del documento per avere un quadro completo della situazione)
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Scritto da: Alienazione
>
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/17/francia... 
si sono sacrificati per noi! che teneri!

>

si sono sacrificati per noi! che teneri!

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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Sono tutti zappaterra quelli che non sono d'accordo con te?
Wakko cinque secondi fa:
> > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
> > > io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo
Wakko ora:
> > Gne' gne' gne ho ragione.
le domande ti sono state poste, non sono io ne gli altri che ci siamo tirati indietro dalla discussione, ora che te ne tiri fuori ti lamenti anche che non ti si da ragione?
Io la wakka mica me la ricordavo cosi' sbroccata, che cosa gli avete fatto?
> Scritto da: dada216
> > questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> Sono tutti zappaterra quelli che non sono d'accordo con te?

Wakko cinque secondi fa:
> > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
> > > io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo
Wakko ora:
> > Gne' gne' gne ho ragione.
le domande ti sono state poste, non sono io ne gli altri che ci siamo tirati indietro dalla discussione, ora che te ne tiri fuori ti lamenti anche che non ti si da ragione?
Io la wakka mica me la ricordavo cosi' sbroccata, che cosa gli avete fatto?
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kalisi is coming to westeros

what kind of stupid, short-sighted, irresponsible, bo..!


Obama FTW....ah no.

**Modificato dall'autore il 18.01.2016 13:45**
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Scritto da:
>
> La musica ha un significato?
>
> Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
>
> La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
>
> Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
>
> La musica ha un significato?
>
> Intrinseco intendo. "Pierino e il lupo" racconta una storia, ma la storia potrebbe essere diversa e andrebbe bene lo stesso.
>
> La musica suscita emozioni, non denota concetti. L'inno alla gioia ègioioso ma la gioia è un'emozione, non un significato. Se un significato c'è, è quello che il compositore ha voluto attribuire, ma non è contenuto nella sequenza di note.
>
> Non so come avvenga l'evocazione di emozioni, se sia cablata nel connettoma o dipendente da abitudini culturali. In ogni caso, determinate sequenze e combinazioni di note producono dati effetti: ogni compositore conosce cosa produce cosa e questa conoscenza può essere integrata in un sistema esperto. Non dico che sarà un genio, ma il 99% delle persone non si accorgerà della differenza, me compreso.
questo perche' sei uno zappaterra sempre chino e la tua unica prospettiva e' quella rivolta verso il basso.
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Il sig. Sgarbi è forse un grande critico d'arte (francamente non saprei, di arte capisco poco e nulla), ma sicuramente quando esula dal suo campo spara delle scemenze incredibili. La visione della donna della "culura cristiana" è quella che accese i roghi delle streghe e che costringeva le figlie dei nobili al convento per evitare di disperdere i beni di famiglia. Per chi non se lo ricordasse sino a non molti anni fa nell'Italia cattolica, lo stupro era considerato reato "contro la morale", e non contro la persona. Ricordo che all'interno del mondo cristiano, ancora nel 1600, si discuteva "sull'esistenza o meno dell'anima nelle donne". La questione è molto semplice: il mondo islamico è più o meno 600 anni indietro nel progresso culturale (e manca l'illuminismo), Non a caso il loro calendario segna quest'anno 1436.
> > > > >
> > > > > quoto questo commento
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Nemmeno tutto il mondo islamico e' arretrato, in Asia l'islam e' spesso completamente integrato nella societa' civile, anche in stretta convivenza con altre religioni ed una politica laica.
> > >
> > > in india e in indonesia forse, in malesia non ne sarei così sicuro
> >
> > Il mio discorso e' che argomentare che il problema sia l'islam in se' e' una stronzata, condannare tutta una cultura e' sempre una stronzata, devi condannare il fondamentalismo religioso e illustrare chi, come e perche' sta cercando di utilizzare il fondamentalismo religioso per il proprio tornaconto politico, da entrambi i lati della barricata.
> > E' ovvio infatti che la minoranza politica dell'estrema destra razzista in europa ed i fondamentalisti religiosi nei paesi islamici condividono degli interessi, senza nemmeno doversi mettere d'accordo due minoranze tra di loro indipendenti e lontane (non sono un cospirazionista) amplificano il proprio potere politico a vicenda. Questo e' male, molto male, e' un danno molto pegggiore di qualunque altro sia insito in quei flussi migratori.
> >
> > >
> > > > Per non parlare del Marocco,
> > >
> > > sì è vero, per quanto ne so in marocco la situazione è decisamente diversa, del resto il re del marocco è stretto alleato dell'occidente quindi gli conviene tenere una politica ben più moderata che in altri paesi, ma penso che la cultura stessa marocchina sia molto più moderata che in altre aree e probabilmente resterà così se sono furbi e impediscono ai salafiti di attecchire
> >
> > nei dati che ho scartabellato l'altro giorno i marocchini erano anche in testa come principali affluenti musulmani in EU, la maggioranza degli immigrati in europa sono cinesi ed indiani.
> >
> > >
> > > > le frizioni che stiamo avendo in EU sono legate all'arrivo di gente nuova che si trasferisce in un posto dove gia' viveva qualcuno, chiunque essi siano, gli stessi identici problemi li abbiamo anche con gli slavi e gli europei dell'est o i terroni.
> > > >
> > >
> > > dipende anche da chi ti arriva... afghani e pakistani ad esempio sono molto più arretrati e tribali dei marocchini
> >
> > i piu' arretrati e tribali in assoluto sono gli africani che vengono dagli stati centrali IMO, i nigeriani sono proprio pericolosi perche' hanno una cultura criminale peggiore di quella dei calabresi e sono sofisticati.
> >
> > pakistani ed afghani, persiani in genere, quelli sono gli unici con cui secondo me vale un minimo il discorso di frizioni e difficolta' dovute all'islam, e ne arrivano veramente pochi.
> >
> > ovviamente quello che non sopporto in tutto questi discorsi e' appunto parlare di immigrazione tout-court invece che dei singoli flussi dei singoli popoli, che hanno ragioni, dinamiche ed effetti completamente avulsi tra loro.
>
> Invece ha senso se parli dei danni dell'immigrazione, invece che dell'immigrato.
mi pare una divisione artificiosa e molto debole, e comunque io sto proprio parlando dei flussi, dei gruppi e della politica che si fa al riguardo, come ho gia' detto sopra, qui c'e' sotto tutto un gioco dialettico di minoranze politiche europee, destrorse, che stanno facendo carte false e demagogia a piu' non posso.
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Il sig. Sgarbi è forse un grande critico d'arte (francamente non saprei, di arte capisco poco e nulla), ma sicuramente quando esula dal suo campo spara delle scemenze incredibili. La visione della donna della "culura cristiana" è quella che accese i roghi delle streghe e che costringeva le figlie dei nobili al convento per evitare di disperdere i beni di famiglia. Per chi non se lo ricordasse sino a non molti anni fa nell'Italia cattolica, lo stupro era considerato reato "contro la morale", e non contro la persona. Ricordo che all'interno del mondo cristiano, ancora nel 1600, si discuteva "sull'esistenza o meno dell'anima nelle donne". La questione è molto semplice: il mondo islamico è più o meno 600 anni indietro nel progresso culturale (e manca l'illuminismo), Non a caso il loro calendario segna quest'anno 1436.
> > > > >
> > > > > quoto questo commento
> > > > >
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> > > > Nemmeno tutto il mondo islamico e' arretrato, in Asia l'islam e' spesso completamente integrato nella societa' civile, anche in stretta convivenza con altre religioni ed una politica laica.
> > >
> > > in india e in indonesia forse, in malesia non ne sarei così sicuro
> >
> > Il mio discorso e' che argomentare che il problema sia l'islam in se' e' una stronzata, condannare tutta una cultura e' sempre una stronzata, devi condannare il fondamentalismo religioso e illustrare chi, come e perche' sta cercando di utilizzare il fondamentalismo religioso per il proprio tornaconto politico, da entrambi i lati della barricata.
> > E' ovvio infatti che la minoranza politica dell'estrema destra razzista in europa ed i fondamentalisti religiosi nei paesi islamici condividono degli interessi, senza nemmeno doversi mettere d'accordo due minoranze tra di loro indipendenti e lontane (non sono un cospirazionista) amplificano il proprio potere politico a vicenda. Questo e' male, molto male, e' un danno molto pegggiore di qualunque altro sia insito in quei flussi migratori.
> >
> > >
> > > > Per non parlare del Marocco,
> > >
> > > sì è vero, per quanto ne so in marocco la situazione è decisamente diversa, del resto il re del marocco è stretto alleato dell'occidente quindi gli conviene tenere una politica ben più moderata che in altri paesi, ma penso che la cultura stessa marocchina sia molto più moderata che in altre aree e probabilmente resterà così se sono furbi e impediscono ai salafiti di attecchire
> >
> > nei dati che ho scartabellato l'altro giorno i marocchini erano anche in testa come principali affluenti musulmani in EU, la maggioranza degli immigrati in europa sono cinesi ed indiani.
> >
> > >
> > > > le frizioni che stiamo avendo in EU sono legate all'arrivo di gente nuova che si trasferisce in un posto dove gia' viveva qualcuno, chiunque essi siano, gli stessi identici problemi li abbiamo anche con gli slavi e gli europei dell'est o i terroni.
> > > >
> > >
> > > dipende anche da chi ti arriva... afghani e pakistani ad esempio sono molto più arretrati e tribali dei marocchini
> >
> > i piu' arretrati e tribali in assoluto sono gli africani che vengono dagli stati centrali IMO, i nigeriani sono proprio pericolosi perche' hanno una cultura criminale peggiore di quella dei calabresi e sono sofisticati.
> >
> > pakistani ed afghani, persiani in genere, quelli sono gli unici con cui secondo me vale un minimo il discorso di frizioni e difficolta' dovute all'islam, e ne arrivano veramente pochi.
> >
> > ovviamente quello che non sopporto in tutto questi discorsi e' appunto parlare di immigrazione tout-court invece che dei singoli flussi dei singoli popoli, che hanno ragioni, dinamiche ed effetti completamente avulsi tra loro.
>
> Invece ha senso se parli dei danni dell'immigrazione, invece che dell'immigrato.
mi pare una divisione artificiosa e molto debole, e comunque io sto proprio parlando dei flussi, dei gruppi e della politica che si fa al riguardo, come ho gia' detto sopra, qui c'e' sotto tutto un gioco dialettico di minoranze politiche europee, destrorse, che stanno facendo carte false e demagogia a piu' non posso.
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Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da: Alessandrox
> Aggiungo che l parte più costosa del processo per la ralizzazione dei pannelli è quella della realizzazione dei moduli, del "silicio fotovoltaico".
>
> il SIlicio è l' elemento più abbondante dopo l' Ossigeno e il costo non sta certo nella sua estrazione
>
https://it.wikipedia.org/wiki/Silicio 
il problema non e' il silicio ma gli altri elementi che vanno aggiunti al wafer per renderlo un pannello fotovoltaico.
>
> ma nella sua lavorazione/purificazione che necessita di temperature molto elevate, circa 1900°C
>
> E' soprattutto questo che fa salire il costo dei pannelli, da un punto di vista ambientale nella produzione di silicio per celle si generano notevoli scarti di sostanze quali composti fluorurati, clorurati ecc. e questo crea ovvi rischi ambientali ma già dal 2007 le azsiende produttrici stavano studiando sistemi di reimpigno di questi materiali di scarto nello stesso processo produttivbo o in altri in modo da eliminare o quasi la produzione degli scarti di lavorazione.
con risultati scarsi, la realta' rimane, il pannello fotovoltaico e' un pezzo complesso di ingegneria, interi ordini di grandezza piu' complesso di dinamo e turbine.
>
> Quando al riciclo di un pannello.... è tra gli oggetti più facilmente riciclabili e tutti i suoi materiali sono in qualche modo reimpiegabili a costi generalmente minori rispetto all' estrazione della materia prima
data, please.
> anche se la gestione è complicata dalla pessima organizzazione territoriale del recupero di tali materiali, specialmente a causa dei costi di trasporto e della legislazione carente
tu non hai idea di che cosa sia la legislazione in EU riguardo al recupero e riciclo e che enorme business ci sia dietro, ti assicuro che qualunque cosa abbia un qualunque valore e che sia ancora recuperabile non finisce piu' in discarica.
cmq state tutti ignorando il leocorno nella stanzetta.
l'EROI del nucleare e dell'idroelettrico.
**Modificato dall'autore il 18.01.2016 13:15**
> Aggiungo che l parte più costosa del processo per la ralizzazione dei pannelli è quella della realizzazione dei moduli, del "silicio fotovoltaico".
>
> il SIlicio è l' elemento più abbondante dopo l' Ossigeno e il costo non sta certo nella sua estrazione
>

il problema non e' il silicio ma gli altri elementi che vanno aggiunti al wafer per renderlo un pannello fotovoltaico.
>
> ma nella sua lavorazione/purificazione che necessita di temperature molto elevate, circa 1900°C
>
> E' soprattutto questo che fa salire il costo dei pannelli, da un punto di vista ambientale nella produzione di silicio per celle si generano notevoli scarti di sostanze quali composti fluorurati, clorurati ecc. e questo crea ovvi rischi ambientali ma già dal 2007 le azsiende produttrici stavano studiando sistemi di reimpigno di questi materiali di scarto nello stesso processo produttivbo o in altri in modo da eliminare o quasi la produzione degli scarti di lavorazione.
con risultati scarsi, la realta' rimane, il pannello fotovoltaico e' un pezzo complesso di ingegneria, interi ordini di grandezza piu' complesso di dinamo e turbine.
>
> Quando al riciclo di un pannello.... è tra gli oggetti più facilmente riciclabili e tutti i suoi materiali sono in qualche modo reimpiegabili a costi generalmente minori rispetto all' estrazione della materia prima
data, please.
> anche se la gestione è complicata dalla pessima organizzazione territoriale del recupero di tali materiali, specialmente a causa dei costi di trasporto e della legislazione carente
tu non hai idea di che cosa sia la legislazione in EU riguardo al recupero e riciclo e che enorme business ci sia dietro, ti assicuro che qualunque cosa abbia un qualunque valore e che sia ancora recuperabile non finisce piu' in discarica.
cmq state tutti ignorando il leocorno nella stanzetta.
l'EROI del nucleare e dell'idroelettrico.
**Modificato dall'autore il 18.01.2016 13:15**
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> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?
> > >
> > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
> >
> > Cioè, consideri quello che pensi, che scrivi, che argomenti come una cosa priva di valore?
> > È la filosofia più strana che abbia mai sentito...
>
> Tu ch'ai qualche problema di incomprensione del testo...
Tu non sai scrivere in italiano.
Inoltre se vuoi rendere il parlato nello scritto scrivi c'hai, non ch'ai, ch'ai urta il parser.
>io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo, come l'intera discussione sulla filosofia dovrebbe averti mostrato oramai da un pezzo.
l'unica cosa chiara in quella discussione e' che tu non sei in grado di discutere.
>
> Vuoi comunicare la tua idea? Mettila su un sito WEB, dove la gente può venire e leggersela per conto suo. Chi vuole capire capisce, chi vuole perdere tempo a leggere quello che scrivi lo farà. Mettersi a discutere con gente a caso online è la cosa più inutile dopo il parlare con amici invisibili.
>
non eri tu quello che ha postato quell'hippie che spacciava lo scientismo e la tecnocrazia? cioe' nella tua societa' perfetta il conflitto si risolve con l'auto-isolamento?
> Scritto da:
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> > > > Anche le tue sono blaterazioni senza senso?
> > >
> > > Certo. Come ti ho detto è una discussione inutile, senza senso, con l'aggravante che non può cambiare né la mia né la tua opinione in materia.
> >
> > Cioè, consideri quello che pensi, che scrivi, che argomenti come una cosa priva di valore?

> > È la filosofia più strana che abbia mai sentito...
>
> Tu ch'ai qualche problema di incomprensione del testo...
Tu non sai scrivere in italiano.
Inoltre se vuoi rendere il parlato nello scritto scrivi c'hai, non ch'ai, ch'ai urta il parser.
>io ho detto che discuterne è inutile, una perdita di tempo, come l'intera discussione sulla filosofia dovrebbe averti mostrato oramai da un pezzo.
l'unica cosa chiara in quella discussione e' che tu non sei in grado di discutere.
>
> Vuoi comunicare la tua idea? Mettila su un sito WEB, dove la gente può venire e leggersela per conto suo. Chi vuole capire capisce, chi vuole perdere tempo a leggere quello che scrivi lo farà. Mettersi a discutere con gente a caso online è la cosa più inutile dopo il parlare con amici invisibili.
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non eri tu quello che ha postato quell'hippie che spacciava lo scientismo e la tecnocrazia? cioe' nella tua societa' perfetta il conflitto si risolve con l'auto-isolamento?
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> Scritto da: dada216
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> > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
> > > > > >
> > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
> > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
> > > > >
> > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
> > > > >
> > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
> > > > > >
> > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
> > > > >
> > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
> > > > >
> > > >
> > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
> > >
> > >
> > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio.
> >
> > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'
>
> Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo.
solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
Ad ogni modo, anche concedendoti di tornare per un attimo da andromeda e sparare l'ennesima stronzata, mi spieghi che cosa c'era prima del medioevo in Europa? scienza li ce n'era?
Mi pare di capire che tu ce l'abbia con la chiesa cattolica apostolica di roma, concordo, mi spieghi pero' come mai ora chiesa = filosofia? questa e' nuova.
> Scritto da: dada216
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> > > > > > > Spostano... SE ce l'hanno. Se non ce l'hanno...
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> > > > > > Aver eliminato la superstizione religiosa non significa aver eliminato la superstizione in generale, è questo quello che dico.
> > > > > > Se vedessimo statistiche complete che comprendono le diverse superstizioni (astrologia ecc ecc...)
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> > > > > fedi varie in cure miracolose, veganesimo eccetera
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> > > > > > e vedessimo anche lì lo 0% allora potemmo sperare in un'evoluzione generazionale, altrimenti no.
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> > > > > > E poi onestamente la transizione da pecoroni religiosi a pecoroni tamarri che seguono acriticamente le mode e i costumi del momento non è un grande passo e molti giovani delle nuove generazioni sono così.
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> > > > > CLAP CLAP CLAP!!!
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> > > > oltretutto, tanto per ricordare a wakko la strada per andromeda, l'unica vero modo per contrastare questa tendenza e' l'educazione all'arte, alla letteratura ed alla storia della filosofia, che sopperiscono a quel bisogno che porta le persone ad abbandonarsi alle superstizioni.
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> > > Infatti si è visto come queste cose hanno impedito alla superstizione di dilagare in Europa. Facciamo che quando torni dal mondo della droga mi fai un fischio.

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> > ma lol, l'Europa e' esattamente dove abbiamo cominciato a mettere in discussione per primi la religiosita'
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> Certo, verso la fine del Medioevo, ovvero quando hanno cominciato a diffondersi i principi scientifici. Prima di allora si trattava solo di voci isolate, per lo più destinate al rogo.

solita fallacia della tua non definizione di che cosa sia o non sia scienza e filosofia, in altre parole, rispondi prima alle 5 domande, poi potrai argomentare una cosa del genere.
Ad ogni modo, anche concedendoti di tornare per un attimo da andromeda e sparare l'ennesima stronzata, mi spieghi che cosa c'era prima del medioevo in Europa? scienza li ce n'era?
Mi pare di capire che tu ce l'abbia con la chiesa cattolica apostolica di roma, concordo, mi spieghi pero' come mai ora chiesa = filosofia? questa e' nuova.
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