Scritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > > > > > > > > > > > Boja, ti sei esposto fino ad aprire un nuovo thread per difendere questa stronzata?
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Ripartiamo, su.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Definizione di eroe dal dizionario:
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Chi dà prova di grande coraggio militare o civile, accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
> > > > > > > > > > > > > * morire da eroe
> > > > > > > > > > > > > * fare l'eroe
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > cliccare qui
> > > > > > > > > > > > > ---> http://it.wiktionary.org/wiki/eroe
<---
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Lo so, la formulazione del wiktionary fa schifo, ma dovrebbe bastare a rendere l'idea, casomai ne cerco altri o ne scannerizzo uno. Fatto sta che la definizione di eroe e` quella, non la tua.
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > > > > > > > > > > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
> > > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > secondo me il problema di daisuka è che non si rende conto delle differenza tra fare un magistrato o un poliziotto qualsiasi, e fare il principale magistrato antimafia o il poliziotto nella sua scorta.
> > > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Falso. Nessun giudice/magistrato/pulotto/pompiere/tecnicodifukushima mi ha mai fatto nulla (che i primi tre abbiano più volte dimostrato di essere inetti si, ma questo è un altro discorso). Invece di inventarti teorie prova a dire per quale ragione la mia definizione di eroe è peggiore di quella di alex.tg
> > > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > ma non aveva avuto problemi il tuo young friend con un giudice?
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > quindi sei tu il topocane dalla memoria storica
> > > > > >
> > > > > > In realtà di questo non ricordo di averne mai parlato, se non in privato con lui.
> > > > >
> > > > > Ne hai anche parlato in privato con me.
> > > >
> > > > Per fortuna è stato lui ad essere così fesso da confidarsi con voi due. Io ai fatti miei ci tengo.
> > >
> > > Io non ho rivelato nulla a nessuno di ciò che mi ha confidato.
> >
> > lol io ho buttato li una trollata ed è venuto fuori un putiferio, non ho idea se in passato wakko avesse avuto problemi legali legati alla pedoneria o chissa cosa.
>
> Infatti non ne ho avuti.
ti stavo accomunando a ex, che invece è noto avere più processi in corso di berluskoni
> Scritto da: dada216
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> > > > > > > > > > > > > Definizione di eroe dal dizionario:
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> > > > > > > > > > > > > Chi dà prova di grande coraggio militare o civile, accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
> > > > > > > > > > > > > * morire da eroe
> > > > > > > > > > > > > * fare l'eroe
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> > > > > > > > > > > > > cliccare qui
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> > > > > > > > > > > > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > > > > > > > > > > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
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> > > > > > > > > > > > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
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> > > > > > > > > > > > secondo me il problema di daisuka è che non si rende conto delle differenza tra fare un magistrato o un poliziotto qualsiasi, e fare il principale magistrato antimafia o il poliziotto nella sua scorta.
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> > > > > > > > > > > > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
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> > > > > > > > > > > ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
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> > > > > > > > > > wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
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> > > > > > > > > Falso. Nessun giudice/magistrato/pulotto/pompiere/tecnicodifukushima mi ha mai fatto nulla (che i primi tre abbiano più volte dimostrato di essere inetti si, ma questo è un altro discorso). Invece di inventarti teorie prova a dire per quale ragione la mia definizione di eroe è peggiore di quella di alex.tg
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> > > > > > > > ma non aveva avuto problemi il tuo young friend con un giudice?
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> > > > > > > quindi sei tu il topocane dalla memoria storica
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> > > > > > In realtà di questo non ricordo di averne mai parlato, se non in privato con lui.
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> > > > > Ne hai anche parlato in privato con me.
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> > > > Per fortuna è stato lui ad essere così fesso da confidarsi con voi due. Io ai fatti miei ci tengo.

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> > > Io non ho rivelato nulla a nessuno di ciò che mi ha confidato.
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> > lol io ho buttato li una trollata ed è venuto fuori un putiferio, non ho idea se in passato wakko avesse avuto problemi legali legati alla pedoneria o chissa cosa.
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> Infatti non ne ho avuti.
ti stavo accomunando a ex, che invece è noto avere più processi in corso di berluskoni
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Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Scritto da:
> a quando la lettura dei fondi di caffè?
che è esattamente l'accusa che viene portata alle riviste di psicologia in tutto questo casino che è scoppiato.
solo che qua non se ne puo parlare senno spunta malattia a buttarci in mezzo le pedonerie, però quella ricerca era veramente al limite, mancava completamente di senno ed è chiaro pressochè a chiunque, voglio dire: rasoio di occam, per tirare giù il rapporto di causa effetto non basta lanciare due dadi statistici, eppure è stato pubblicato così com'era.
edit: in quelle europee (il lancet ad esempio) è da tempo che criticano a manetta certa tendenza usa a far passare di tutto, sopratutto californiana anche se in questo caso nyorkese, avevo letto un articolo, interessantissimo eh, di un tizio il cui pomposissimo titolo era "Prof. of Quantum Psychology", che è un campo inesistente, ma una idea di cui vale la pena parlare ovviamente, ecco, questi qua in california hanno già i "corsi di laurea" in quantum phsychology prima ancora che vengano gettate le basi ontologiche del campo stesso

**Modificato dall'autore il 18.05.2012 03:55**
> a quando la lettura dei fondi di caffè?

che è esattamente l'accusa che viene portata alle riviste di psicologia in tutto questo casino che è scoppiato.
solo che qua non se ne puo parlare senno spunta malattia a buttarci in mezzo le pedonerie, però quella ricerca era veramente al limite, mancava completamente di senno ed è chiaro pressochè a chiunque, voglio dire: rasoio di occam, per tirare giù il rapporto di causa effetto non basta lanciare due dadi statistici, eppure è stato pubblicato così com'era.
edit: in quelle europee (il lancet ad esempio) è da tempo che criticano a manetta certa tendenza usa a far passare di tutto, sopratutto californiana anche se in questo caso nyorkese, avevo letto un articolo, interessantissimo eh, di un tizio il cui pomposissimo titolo era "Prof. of Quantum Psychology", che è un campo inesistente, ma una idea di cui vale la pena parlare ovviamente, ecco, questi qua in california hanno già i "corsi di laurea" in quantum phsychology prima ancora che vengano gettate le basi ontologiche del campo stesso

**Modificato dall'autore il 18.05.2012 03:55**
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> > > > > > > > > > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > > > > > > > > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
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> > > > > > > > > > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
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> > > > > > > > > > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
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> > > > > > > > > ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
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> > > > > > > > wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
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> > > > > > ma non aveva avuto problemi il tuo young friend con un giudice?
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> > > > > quindi sei tu il topocane dalla memoria storica
> > > >
> > > > In realtà di questo non ricordo di averne mai parlato, se non in privato con lui.
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> > > Ne hai anche parlato in privato con me.
> >
> > Per fortuna è stato lui ad essere così fesso da confidarsi con voi due. Io ai fatti miei ci tengo.
>
> Io non ho rivelato nulla a nessuno di ciò che mi ha confidato.
lol io ho buttato li una trollata ed è venuto fuori un putiferio, non ho idea se in passato wakko avesse avuto problemi legali legati alla pedoneria o chissa cosa.
> > > > > > > > > > > Boja, ti sei esposto fino ad aprire un nuovo thread per difendere questa stronzata?
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> > > > > > > > > > > Ripartiamo, su.
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> > > > > > > > > > > Definizione di eroe dal dizionario:
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Chi dà prova di grande coraggio militare o civile, accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
> > > > > > > > > > > * morire da eroe
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> > > > > > > > > > > Lo so, la formulazione del wiktionary fa schifo, ma dovrebbe bastare a rendere l'idea, casomai ne cerco altri o ne scannerizzo uno. Fatto sta che la definizione di eroe e` quella, non la tua.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > > > > > > > > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > secondo me il problema di daisuka è che non si rende conto delle differenza tra fare un magistrato o un poliziotto qualsiasi, e fare il principale magistrato antimafia o il poliziotto nella sua scorta.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
> > > > > > > >
> > > > > > > > wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
> > > > > > >
> > > > > > > Falso. Nessun giudice/magistrato/pulotto/pompiere/tecnicodifukushima mi ha mai fatto nulla (che i primi tre abbiano più volte dimostrato di essere inetti si, ma questo è un altro discorso). Invece di inventarti teorie prova a dire per quale ragione la mia definizione di eroe è peggiore di quella di alex.tg
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > ma non aveva avuto problemi il tuo young friend con un giudice?
> > > > > >
> > > > > >
> > > > >
> > > > > quindi sei tu il topocane dalla memoria storica
> > > >
> > > > In realtà di questo non ricordo di averne mai parlato, se non in privato con lui.
> > >
> > > Ne hai anche parlato in privato con me.
> >
> > Per fortuna è stato lui ad essere così fesso da confidarsi con voi due. Io ai fatti miei ci tengo.

>
> Io non ho rivelato nulla a nessuno di ciò che mi ha confidato.
lol io ho buttato li una trollata ed è venuto fuori un putiferio, non ho idea se in passato wakko avesse avuto problemi legali legati alla pedoneria o chissa cosa.
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Scritto da: Daisuke Niwa
> Scritto da:
> >
http://www.repubblica.it/esteri/2012/05/17/news/e_... 
> >
> > ordine farà i salti di gioia
>
> "i neonati bianchi non ispanici ammontano al 49,6 per cento. Dall'altra parte, invece, ispanici, asiatici, neri e gruppi misti salgono al 50,4 per cento"
>
> A me sembra un po' presto per concludere che i bianchi sono in minoranza. Comunque è probabile che in futuro lo saranno.
l'allele per "la pelle bianca" è recessivo, in tempi molto lunghi vuol dire niente più capelli biondi e occhi azzurri

>
> Il problema di fondo IMO è la povertà. Laddove c'è povertà si tendono a fare più figli. Era vero qui da noi ai tempi di nonni e forse genitori, è vero in Africa, e probabilmente è vero pure fra i neri americani.
> Mi pare sia piuttosto evidente che più le persone stanno bene (economicamente ma non solo) meno figli sono disposte a fare.
> Una volta qui non era infrequente trovare famiglie con anche una decina di bambini, oggi va già bene se una coppia ha 2 figli.
è anche possibile che in effetti sia il costo del bambino a limitare le nascite, e dico proprio costo economico di tempo e danaro, i sudamericani a genova smettono di fare tanti figli come in sudamerica.
>
> Come mai? Non saprei, vedo molte possibili concause ma non sono sicuro su nessuna. Ma mi pare un dato di fatto che sia così.
neanche io, ed è una domanda da un milione di dollari.
>
> Evidentemente i neri americani vivono in condizioni mediamente peggiori di quelle dei bianchi... e di conseguenza tendono a fare più figli, da cui il fatto che oggi ci sono più neonati neri che bianchi. Dubito che la cosa si debba a tassi di fertilità più alti nei neri anche se potrebbe essere per qualche strana ragione ma non sono un biologo.
esistono anhce misurazioni in africa della penetrazione di scuole, che precede il salire delle condizioni di vita, a cui pero fa immediatamente seguito il calare delle nascite, e nei posti dove a scuola non ci mandano le femmine questo non succede, il che fa pensare che forse è il livello di educazione femminile che fa la differenza.
c'è un intero numero di science dedicato al mettere insieme questi dati così disparati, lo consiglio caldamente, 2011 mi pare, ottobre o novembre.
>
> Probabilmente migliorando le condizioni di vita di tutti (non solo dei bianchi) si avrà una situazione diversa... se invece le cose continueranno come ora temo proprio che la vita dei razzisti diventerà un incubo entro qualche generazione. D'altro canto in una situazione di "pareggio" è probabile che si incentivi la comune pacifica convivenza, con la scomparsa dei sottosviluppati razzisti, quindi ben venga.
> Scritto da:
> >

> >
> > ordine farà i salti di gioia

>
> "i neonati bianchi non ispanici ammontano al 49,6 per cento. Dall'altra parte, invece, ispanici, asiatici, neri e gruppi misti salgono al 50,4 per cento"
>
> A me sembra un po' presto per concludere che i bianchi sono in minoranza. Comunque è probabile che in futuro lo saranno.
l'allele per "la pelle bianca" è recessivo, in tempi molto lunghi vuol dire niente più capelli biondi e occhi azzurri

>
> Il problema di fondo IMO è la povertà. Laddove c'è povertà si tendono a fare più figli. Era vero qui da noi ai tempi di nonni e forse genitori, è vero in Africa, e probabilmente è vero pure fra i neri americani.
> Mi pare sia piuttosto evidente che più le persone stanno bene (economicamente ma non solo) meno figli sono disposte a fare.
> Una volta qui non era infrequente trovare famiglie con anche una decina di bambini, oggi va già bene se una coppia ha 2 figli.
è anche possibile che in effetti sia il costo del bambino a limitare le nascite, e dico proprio costo economico di tempo e danaro, i sudamericani a genova smettono di fare tanti figli come in sudamerica.
>
> Come mai? Non saprei, vedo molte possibili concause ma non sono sicuro su nessuna. Ma mi pare un dato di fatto che sia così.
neanche io, ed è una domanda da un milione di dollari.
>
> Evidentemente i neri americani vivono in condizioni mediamente peggiori di quelle dei bianchi... e di conseguenza tendono a fare più figli, da cui il fatto che oggi ci sono più neonati neri che bianchi. Dubito che la cosa si debba a tassi di fertilità più alti nei neri anche se potrebbe essere per qualche strana ragione ma non sono un biologo.
esistono anhce misurazioni in africa della penetrazione di scuole, che precede il salire delle condizioni di vita, a cui pero fa immediatamente seguito il calare delle nascite, e nei posti dove a scuola non ci mandano le femmine questo non succede, il che fa pensare che forse è il livello di educazione femminile che fa la differenza.
c'è un intero numero di science dedicato al mettere insieme questi dati così disparati, lo consiglio caldamente, 2011 mi pare, ottobre o novembre.
>
> Probabilmente migliorando le condizioni di vita di tutti (non solo dei bianchi) si avrà una situazione diversa... se invece le cose continueranno come ora temo proprio che la vita dei razzisti diventerà un incubo entro qualche generazione. D'altro canto in una situazione di "pareggio" è probabile che si incentivi la comune pacifica convivenza, con la scomparsa dei sottosviluppati razzisti, quindi ben venga.
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Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Tutti uguali voi amanti dei carlini.
> > Volete un cane dolce, tenero, dal musino carino.
> >
> > E non considerate le gravi implicazioni che stanno dietro l'allevamento di carlini.
> >
> > Riflettici su.
> >
> >
> >

>
> che sia dolce e tenero è apprezzabile ,forse dipende proprio dalle sue origine ,veniva trattato come un cane sacro quindi benissimo e pure un po' "viziato" e questo si è fissato nel carattere
>
> il muso è una selezione effettivamente discutibile ma non è dimostrato che sia male ,ci sono innumerevoli altre selezioni che sono oggettivamente criticabili ,vedi pitt bull
hai mandato la mail in giro? mi interesserebbe sapere qual'è la risposta, se la hai mandata e se c'è stata una risposta.
> Scritto da: avvelenato
> > Tutti uguali voi amanti dei carlini.
> > Volete un cane dolce, tenero, dal musino carino.
> >
> > E non considerate le gravi implicazioni che stanno dietro l'allevamento di carlini.
> >
> > Riflettici su.
> >
> >
> >

>
> che sia dolce e tenero è apprezzabile ,forse dipende proprio dalle sue origine ,veniva trattato come un cane sacro quindi benissimo e pure un po' "viziato" e questo si è fissato nel carattere
>
> il muso è una selezione effettivamente discutibile ma non è dimostrato che sia male ,ci sono innumerevoli altre selezioni che sono oggettivamente criticabili ,vedi pitt bull
hai mandato la mail in giro? mi interesserebbe sapere qual'è la risposta, se la hai mandata e se c'è stata una risposta.
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Scritto da: exsinistro
> Scritto da:
> > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > Scritto da:
> > > > è scomparso dalla circolazione, a forza di perfezionamenti non va più
> > >
> > > Non ancora. Secondo Rossi se ne dovrebbe sapere di più verso ottobre. Questo oramai l'ha detto almeno uno o due mesi fa.
> > >
> > > Qui ci sono notizie più aggiornate se la cosa ti interessa http://www.ecatnews.net/
> >
> > e a ottobre slitterà il 1 gennaio 2013 e poi verso l'infinito
>
>
> Si ma a tappe di sei mesi-un anno.
>
> Mi chiedo dove sta la truffa allo stato per incassare finanziamenti, che c'è di certo.
mi chiedi dove sta la truffa, <spiega la truffa>, perchè c'è di certo.

> Scritto da:
> > Scritto da: Daisuke Niwa
> > > Scritto da:
> > > > è scomparso dalla circolazione, a forza di perfezionamenti non va più
> > >
> > > Non ancora. Secondo Rossi se ne dovrebbe sapere di più verso ottobre. Questo oramai l'ha detto almeno uno o due mesi fa.
> > >
> > > Qui ci sono notizie più aggiornate se la cosa ti interessa http://www.ecatnews.net/

> >
> > e a ottobre slitterà il 1 gennaio 2013 e poi verso l'infinito
>
>
> Si ma a tappe di sei mesi-un anno.
>
> Mi chiedo dove sta la truffa allo stato per incassare finanziamenti, che c'è di certo.
mi chiedi dove sta la truffa, <spiega la truffa>, perchè c'è di certo.

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Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: altg
> > > Boja, ti sei esposto fino ad aprire un nuovo thread per difendere questa stronzata?
> > >
> > > Ripartiamo, su.
> > >
> > > Definizione di eroe dal dizionario:
> > >
> > > Chi dà prova di grande coraggio militare o civile, accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
> > > * morire da eroe
> > > * fare l'eroe
> > >
> > > cliccare qui
> > > ---> http://it.wiktionary.org/wiki/eroe
<---
> > >
> > > Lo so, la formulazione del wiktionary fa schifo, ma dovrebbe bastare a rendere l'idea, casomai ne cerco altri o ne scannerizzo uno. Fatto sta che la definizione di eroe e` quella, non la tua.
> > >
> > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
> > >
> > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
> >
> > secondo me il problema di daisuka è che non si rende conto delle differenza tra fare un magistrato o un poliziotto qualsiasi, e fare il principale magistrato antimafia o il poliziotto nella sua scorta.
> >
> > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
>
> ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: altg
> > > Boja, ti sei esposto fino ad aprire un nuovo thread per difendere questa stronzata?
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> > > Definizione di eroe dal dizionario:
> > >
> > > Chi dà prova di grande coraggio militare o civile, accettare sacrifici o andare incontro a pericoli senza necessità
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> > > ---> http://it.wiktionary.org/wiki/eroe
<---> > >
> > > Lo so, la formulazione del wiktionary fa schifo, ma dovrebbe bastare a rendere l'idea, casomai ne cerco altri o ne scannerizzo uno. Fatto sta che la definizione di eroe e` quella, non la tua.
> > >
> > > Allora, come mai la mia definizione sarebbe migliore della tua?
> > > Mah, forse perche` e` la definizione che il resto del mondo da` al termine "eroe", forse?
> > >
> > > Dai, abbatti anche i dizionari, che` ci facciamo quattro risate.
> >
> > secondo me il problema di daisuka è che non si rende conto delle differenza tra fare un magistrato o un poliziotto qualsiasi, e fare il principale magistrato antimafia o il poliziotto nella sua scorta.
> >
> > Le professioni apparentemente sono identiche, ma in realtà il rischio è paragonabile a quello dei pompieri che l'11 settembre entrarono a loro rischio e pericolo nelle twin towers cercando disperatamente di salvare delle persone. Sapevano che al 99% sarebbero morti di lì a breve, ma ci hanno tentato lo stesso.
>
> ha usato un sillogismo bello e buono, e lo sapeva bene. inutile che tu stia qui a discuterne
wakko è stato scottato da qualche giudice antipedanterie e quindi ce l'ha con loro a prescindere.
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Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Se non parla di palle lavatrice ....
> >
> >
http://www.corriere.it/politica/12_maggio_17/comiz... 
> >
> > Quoto in toto il discorso a cominciare da Napolitano.
>
> Populista e demagogo del cazzo che non sei altro.
quoto, per exsinatra gli sprechi di berlusconi non erano sprechi, quelli di napolitano si, non ha torto a dire che la spesa pubblic aè un problema, ma non è credibile perchè critica solo quella dei suoi "avversari".
> Scritto da: exsinistro
> > Se non parla di palle lavatrice ....
> >
> >

> >
> > Quoto in toto il discorso a cominciare da Napolitano.
>
> Populista e demagogo del cazzo che non sei altro.
quoto, per exsinatra gli sprechi di berlusconi non erano sprechi, quelli di napolitano si, non ha torto a dire che la spesa pubblic aè un problema, ma non è credibile perchè critica solo quella dei suoi "avversari".
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Scritto da: avvelentani
> Ma comprare da quel sito web dashi, mirin, udon e farsi il ramen vero no eh?
la tizia che faceva i video col cane ora è in ospedale, è palesemente pericolosissimo.
> Ma comprare da quel sito web dashi, mirin, udon e farsi il ramen vero no eh?
la tizia che faceva i video col cane ora è in ospedale, è palesemente pericolosissimo.
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Scritto da: avvelentani
> Il ramen istantaneo l'ho mangiato diverse volte (sono attratto dalle minchiate) ti consiglio la roba in confezione non le coppe, ma rispetto al ramen e` tutto una schifezza.
dal supermarket cinese sotto casa mia (da porta di vacca yoda) vendono tre confezioni a 1,80eur
solo che ne devi mangiare almeno sei per avere fatto una cena, e poi stai malissimo se ne mangi così tante.


**Modificato dall'autore il 17.05.2012 16:49**
> Il ramen istantaneo l'ho mangiato diverse volte (sono attratto dalle minchiate) ti consiglio la roba in confezione non le coppe, ma rispetto al ramen e` tutto una schifezza.
dal supermarket cinese sotto casa mia (da porta di vacca yoda) vendono tre confezioni a 1,80eur
solo che ne devi mangiare almeno sei per avere fatto una cena, e poi stai malissimo se ne mangi così tante.

**Modificato dall'autore il 17.05.2012 16:49**
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > da qua
> >
> > http://dbem.ws/FeelingFuture.pdf
> >
> > Feeling the Future: Experimental Evidence for
> > Anomalous Retroactive Influences on Cognition and Affect
> > Daryl J. Bem
> > Cornell University.
> >
> > The term psi denotes anomalous processes of information or energy transfer that are
> > currently unexplained in terms of known physical or biological mechanisms. Two
> > variants of psi are precognition (conscious cognitive awareness) and premonition
> > (affective apprehension) of a future event that could not otherwise be anticipated
> > through any known inferential process. Precognition and premonition are themselves
> > special cases of a more general phenomenon: the anomalous retroactive influence of
> > some future event on an individual’s current responses, whether those responses are
> > conscious or nonconscious, cognitive or affective. This article reports 9 experiments,
> > involving more than 1,000 participants, that test for retroactive influence by “time-
> > reversing” well-established psychological effects so that the individual’s responses are
> > obtained before the putatively causal stimulus events occur. Data are presented for 4
> > time-reversed effects: precognitive approach to erotic stimuli and precognitive
> > avoidance of negative stimuli; retroactive priming; retroactive habituation; and
> > retroactive facilitation of recall. All but one of the experiments yielded statistically
> > significant results; and, across all 9 experiments, Stouffer’s z = 6.66, p = 1.34 × 10-11
> > with a mean effect size (d) of 0.22. The individual-difference variable of stimulus
> > seeking, a component of extraversion, was significantly correlated with psi
> > performance in 5 of the experiments, with participants who scored above the midpoint
> > on a scale of stimulus seeking achieving a mean effect size of 0.43. Skepticism about
> > psi, issues of replication, and theories of psi are also discussed.
> >
> > qua followup vari
> > http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...
> >
> > e
> > http://www.thepsychologist.org.uk/archive/archive_...
>
> Facci un riassunto in bella.
l'inizio dell'articoletto di nature in merito è un buon riassunto, ci sono articoli da tutte le parti su questa storia
http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...
For many psychologists, the clearest sign that their field was in trouble came, ironically, from a study about premonition. Daryl Bem, a social psychologist at Cornell University in Ithaca, New York, showed student volunteers 48 words and then abruptly asked them to write down as many as they could remember. Next came a practice session: students were given a random subset of the test words and were asked to type them out. Bem found that some students were more likely to remember words in the test if they had later practised them. Effect preceded cause.
Bem published his findings in the Journal of Personality and Social Psychology (JPSP) along with eight other experiments1 providing evidence for what he refers to as “psi”, or psychic effects. There is, needless to say, no shortage of scientists sceptical about his claims. Three research teams independently tried to replicate the effect Bem had reported and, when they could not, they faced serious obstacles to publishing their results. The episode served as a wake-up call. “The realization that some proportion of the findings in the literature simply might not replicate was brought home by the fact that there are more and more of these counterintuitive findings in the literature,” says Eric-Jan Wagenmakers, a mathematical psychologist from the University of Amsterdam.
> Scritto da: dada216
> > da qua
> >
> > http://dbem.ws/FeelingFuture.pdf

> >
> > Feeling the Future: Experimental Evidence for
> > Anomalous Retroactive Influences on Cognition and Affect
> > Daryl J. Bem
> > Cornell University.
> >
> > The term psi denotes anomalous processes of information or energy transfer that are
> > currently unexplained in terms of known physical or biological mechanisms. Two
> > variants of psi are precognition (conscious cognitive awareness) and premonition
> > (affective apprehension) of a future event that could not otherwise be anticipated
> > through any known inferential process. Precognition and premonition are themselves
> > special cases of a more general phenomenon: the anomalous retroactive influence of
> > some future event on an individual’s current responses, whether those responses are
> > conscious or nonconscious, cognitive or affective. This article reports 9 experiments,
> > involving more than 1,000 participants, that test for retroactive influence by “time-
> > reversing” well-established psychological effects so that the individual’s responses are
> > obtained before the putatively causal stimulus events occur. Data are presented for 4
> > time-reversed effects: precognitive approach to erotic stimuli and precognitive
> > avoidance of negative stimuli; retroactive priming; retroactive habituation; and
> > retroactive facilitation of recall. All but one of the experiments yielded statistically
> > significant results; and, across all 9 experiments, Stouffer’s z = 6.66, p = 1.34 × 10-11
> > with a mean effect size (d) of 0.22. The individual-difference variable of stimulus
> > seeking, a component of extraversion, was significantly correlated with psi
> > performance in 5 of the experiments, with participants who scored above the midpoint
> > on a scale of stimulus seeking achieving a mean effect size of 0.43. Skepticism about
> > psi, issues of replication, and theories of psi are also discussed.
> >
> > qua followup vari
> > http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...

> >
> > e
> > http://www.thepsychologist.org.uk/archive/archive_...

>
> Facci un riassunto in bella.

l'inizio dell'articoletto di nature in merito è un buon riassunto, ci sono articoli da tutte le parti su questa storia
http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...

For many psychologists, the clearest sign that their field was in trouble came, ironically, from a study about premonition. Daryl Bem, a social psychologist at Cornell University in Ithaca, New York, showed student volunteers 48 words and then abruptly asked them to write down as many as they could remember. Next came a practice session: students were given a random subset of the test words and were asked to type them out. Bem found that some students were more likely to remember words in the test if they had later practised them. Effect preceded cause.
Bem published his findings in the Journal of Personality and Social Psychology (JPSP) along with eight other experiments1 providing evidence for what he refers to as “psi”, or psychic effects. There is, needless to say, no shortage of scientists sceptical about his claims. Three research teams independently tried to replicate the effect Bem had reported and, when they could not, they faced serious obstacles to publishing their results. The episode served as a wake-up call. “The realization that some proportion of the findings in the literature simply might not replicate was brought home by the fact that there are more and more of these counterintuitive findings in the literature,” says Eric-Jan Wagenmakers, a mathematical psychologist from the University of Amsterdam.
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Scritto da:
> > > > > > > > che testa che aveva quell'uomo, non gli piacciono i gatti!
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > qua tutte le 8 ore di conversazione sottotitolate, per ogni lettera danno a Deleuze un tema su cui fare una supercazzola, lo ha registrato a patto che fosse rilasciato solo dopo la sua morte, e spiega anche perchè, la chiarezza dei pensieri di quest'uomo mi lascia sempre di stucco.
> > > > > > > >
> > > > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/abcs.htm...
> > > > > > > >
> > > > > > > > summary of letter A, Animal
> > > > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/ABC1.htm...
> > > > > > > >
> > > > > > > > Parnet starts by reading a quote from W.C. Fields that she applies to Deleuze: "A man who doesn't like animals or children can't be all bad." She leaves the children aside to ask about Deleuze's relationship to animals. She knows that he does not care for domestic animals, but she notes that he has quite a bestiary, rather repugnant, in fact -- of ticks, of fleas -- in his writings, and that he and Guattari have developed the animal in their concept of "animal-becomings." So she wonders what his relationship to animals is.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Deleuze is rather slow to respond to this, stating that it's not so much about cats and dogs, or animals as such. He indicates that he is sensitive to something in animals, but what bothers him are familial and familiar, domestic animals. He recalls the "fatal moment" when a child brings a stray cat home with the result that there was always an animal in his house. What he finds displeasing is that he doesn't like "things that rub" (les frotteurs); and he particularly reproaches dogs for barking, what he calls the very stupidest cry, the shame of the animal kingdom. He says he can better stand (although not for too long) the wolf howling at the moon than barking.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Moreover, he notes that people who really like cats and dogs do not have with them a human relationship, for example, children who have a infantile relationship with animals. What is essential, claims Deleuze, is to have an animal relationship with animals. Deleuze draws his conclusions from watching people walking their dogs down his isolated street, observing them talking to their dogs in a way that he considers "frightening" [effarant]. He reproaches psychoanalysis for turning animal images into mere symbols of family members, as in dream interpretation. Deleuze concludes by asking what relation one should or could have with an animal and speculates that it would be better to have an animal relation (not a human one) with an animal. Even hunters have this kind of relation with their prey.
> > > > > > >
> > > > > > > Non ci ho capito niente e non guarderò il video. Un video ti tiene occupato per 22 minuti quando le stesse cose potrebbero essere riassunte in forma scritta in modo da esser lette in cinque minuti.
> > > > > >
> > > > > > al link che ho riportato ci sono le trascrizioni e riassunti delle supercazzole di Deleuze, i video sono interessanti per lo stesso motivo per il qual euno puo proferire la forma verbale a quella scritta, per l'espressività di tipo diverso.
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Però ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio a me non piacciono i giardini. La qualsi totalità dell'umanità identifica la bellezza con fioriere e bordure, e a me appaiono di un orrore stridente. Il mio occhio abituato alla naturalezza della natura trova sempre qualcosa di disarmonico anche nel giardino più stupendo.
> > > > > >
> > > > > > riutilizzando il discorso di Deleuze ci si potrebbe chiedere se il tuo fosse un rapporto "naturale" con la natura mentre quello degli amanti dei giardini fosse un rapporto "umano" con la natura.
> > > > >
> > > > > Boh, avendo il senso estetico tarato su sistemi naturali come questo
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > (nel quale comunque avverto un impercettibile squilibrio in effetti esistente)
> > > > >
> > > > > trovo inquietanti e disturbanti
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > (perché rovinare la naturalezza della composizione mettendoci una fontana, e aggiungere dei fiori in primo piano?)
> > > > >
> > > > > o anche
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > oppure
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > però non ad esempio
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > forse perché non è propriamente un giardino ma un paesaggio umano decorato con piante, mah
> > > > >
> > > > > e
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > forse perché non maniacalmente curato e artificiale come il giardino della prima immagine.
> > > > >
> > > > > Questo tirando in ballo giardini belli e oggettivamente ben realizzati, non gli obbrobri delle villette.
> > > >
> > > > e i campi di rovi? te gustas tu?
> > >
> > > Oh yeah! Vuoi mettere un bel prato bordeggiato di rovi a confronto con un'insulsa fioriera?
> >
> > ok dai e un sottobosco tutto intricato, irraggiungibile e fitto come una giungla? con il terreno ricoperto di rovi e sterpaglie, gli alberi tutti sottili e piccoli e mingherlini perchè sono ancora in competizione tra loro e l'edera che intanto gioisce e ne ammazza la metà?
> >
> > tutte le foto sopra dei paesaggi "naturali" erano quei begli angoletti di bosco dove si vanno a stendere i daini, ma mica è tutto così il bosco, anzi, la maggior parte è proprio un ammasso di robaccia verde tutta incasinata, uno puo tranquillamente decidere che quello va benissimo semplicemente perchè è così che è, e apprezzarlo per altri motivi che vanno oltre l'estetica, o il contrario, qua in liguria (e gatto li conosce) ci sono intere valli dove ci stanno solo castagni, che non c'azzeccano niente con la macchia mediterranea e anzi stanno sostituendola, a me non piacciono più da quando lo ho scoperto, ed è sempre una questione di che tipo di rapporti si hanno con le cose, se basati su proiezioni o meno, certi utenti del foro lo dimostrano in continuazione come si possa essere mangiati vivi da queste proiezioni e chiudersi dentro una bolla, malattia che ragiona solo in termini di sessualità senza un vero pensiero concreto al riguardo, puppen che vede ebrei dovunque, l'esposizione di Deleuze è mica malvagia, come è tipico da lui, a parte il fatto che l'abbaio dei cani in realtà è un ottimo mezzo di comunicazione cane-uomo (tutti i padroni di cani riconoscono il tipo di abbaio, quando ha fame, quando vuole uscire, quando gioca, quando è incazzato nero, etc.) e lui stesso proietta chissà quale sua fisima nel proprio giudizio in merito, provando che è impossibile essere immuni da queste trappole cognitive che abbiamo stampate nei circuiti neurali senza possibilità di fix ne firmware upgrade.
>
> Mi sono incartato cercando di fare l'analisi logica di quello che hai scritto.
perchè sei un pischello, una roba scritta alle 4 di notte di ritorno a casa difficilmente ha consistenza logica, questa nn la riscrivo però come l'esperimentino.
> > > > > > > > che testa che aveva quell'uomo, non gli piacciono i gatti!
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > >
> > > > > > > > qua tutte le 8 ore di conversazione sottotitolate, per ogni lettera danno a Deleuze un tema su cui fare una supercazzola, lo ha registrato a patto che fosse rilasciato solo dopo la sua morte, e spiega anche perchè, la chiarezza dei pensieri di quest'uomo mi lascia sempre di stucco.
> > > > > > > >
> > > > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/abcs.htm...

> > > > > > > >
> > > > > > > > summary of letter A, Animal
> > > > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/ABC1.htm...

> > > > > > > >
> > > > > > > > Parnet starts by reading a quote from W.C. Fields that she applies to Deleuze: "A man who doesn't like animals or children can't be all bad." She leaves the children aside to ask about Deleuze's relationship to animals. She knows that he does not care for domestic animals, but she notes that he has quite a bestiary, rather repugnant, in fact -- of ticks, of fleas -- in his writings, and that he and Guattari have developed the animal in their concept of "animal-becomings." So she wonders what his relationship to animals is.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Deleuze is rather slow to respond to this, stating that it's not so much about cats and dogs, or animals as such. He indicates that he is sensitive to something in animals, but what bothers him are familial and familiar, domestic animals. He recalls the "fatal moment" when a child brings a stray cat home with the result that there was always an animal in his house. What he finds displeasing is that he doesn't like "things that rub" (les frotteurs); and he particularly reproaches dogs for barking, what he calls the very stupidest cry, the shame of the animal kingdom. He says he can better stand (although not for too long) the wolf howling at the moon than barking.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Moreover, he notes that people who really like cats and dogs do not have with them a human relationship, for example, children who have a infantile relationship with animals. What is essential, claims Deleuze, is to have an animal relationship with animals. Deleuze draws his conclusions from watching people walking their dogs down his isolated street, observing them talking to their dogs in a way that he considers "frightening" [effarant]. He reproaches psychoanalysis for turning animal images into mere symbols of family members, as in dream interpretation. Deleuze concludes by asking what relation one should or could have with an animal and speculates that it would be better to have an animal relation (not a human one) with an animal. Even hunters have this kind of relation with their prey.
> > > > > > >
> > > > > > > Non ci ho capito niente e non guarderò il video. Un video ti tiene occupato per 22 minuti quando le stesse cose potrebbero essere riassunte in forma scritta in modo da esser lette in cinque minuti.
> > > > > >
> > > > > > al link che ho riportato ci sono le trascrizioni e riassunti delle supercazzole di Deleuze, i video sono interessanti per lo stesso motivo per il qual euno puo proferire la forma verbale a quella scritta, per l'espressività di tipo diverso.
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Però ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio a me non piacciono i giardini. La qualsi totalità dell'umanità identifica la bellezza con fioriere e bordure, e a me appaiono di un orrore stridente. Il mio occhio abituato alla naturalezza della natura trova sempre qualcosa di disarmonico anche nel giardino più stupendo.
> > > > > >
> > > > > > riutilizzando il discorso di Deleuze ci si potrebbe chiedere se il tuo fosse un rapporto "naturale" con la natura mentre quello degli amanti dei giardini fosse un rapporto "umano" con la natura.
> > > > >
> > > > > Boh, avendo il senso estetico tarato su sistemi naturali come questo
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > (nel quale comunque avverto un impercettibile squilibrio in effetti esistente)
> > > > >
> > > > > trovo inquietanti e disturbanti
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > (perché rovinare la naturalezza della composizione mettendoci una fontana, e aggiungere dei fiori in primo piano?)
> > > > >
> > > > > o anche
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > oppure
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > però non ad esempio
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > forse perché non è propriamente un giardino ma un paesaggio umano decorato con piante, mah
> > > > >
> > > > > e
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > forse perché non maniacalmente curato e artificiale come il giardino della prima immagine.
> > > > >
> > > > > Questo tirando in ballo giardini belli e oggettivamente ben realizzati, non gli obbrobri delle villette.
> > > >
> > > > e i campi di rovi? te gustas tu?
> > >
> > > Oh yeah! Vuoi mettere un bel prato bordeggiato di rovi a confronto con un'insulsa fioriera?

> >
> > ok dai e un sottobosco tutto intricato, irraggiungibile e fitto come una giungla? con il terreno ricoperto di rovi e sterpaglie, gli alberi tutti sottili e piccoli e mingherlini perchè sono ancora in competizione tra loro e l'edera che intanto gioisce e ne ammazza la metà?
> >
> > tutte le foto sopra dei paesaggi "naturali" erano quei begli angoletti di bosco dove si vanno a stendere i daini, ma mica è tutto così il bosco, anzi, la maggior parte è proprio un ammasso di robaccia verde tutta incasinata, uno puo tranquillamente decidere che quello va benissimo semplicemente perchè è così che è, e apprezzarlo per altri motivi che vanno oltre l'estetica, o il contrario, qua in liguria (e gatto li conosce) ci sono intere valli dove ci stanno solo castagni, che non c'azzeccano niente con la macchia mediterranea e anzi stanno sostituendola, a me non piacciono più da quando lo ho scoperto, ed è sempre una questione di che tipo di rapporti si hanno con le cose, se basati su proiezioni o meno, certi utenti del foro lo dimostrano in continuazione come si possa essere mangiati vivi da queste proiezioni e chiudersi dentro una bolla, malattia che ragiona solo in termini di sessualità senza un vero pensiero concreto al riguardo, puppen che vede ebrei dovunque, l'esposizione di Deleuze è mica malvagia, come è tipico da lui, a parte il fatto che l'abbaio dei cani in realtà è un ottimo mezzo di comunicazione cane-uomo (tutti i padroni di cani riconoscono il tipo di abbaio, quando ha fame, quando vuole uscire, quando gioca, quando è incazzato nero, etc.) e lui stesso proietta chissà quale sua fisima nel proprio giudizio in merito, provando che è impossibile essere immuni da queste trappole cognitive che abbiamo stampate nei circuiti neurali senza possibilità di fix ne firmware upgrade.
>
> Mi sono incartato cercando di fare l'analisi logica di quello che hai scritto.

perchè sei un pischello, una roba scritta alle 4 di notte di ritorno a casa difficilmente ha consistenza logica, questa nn la riscrivo però come l'esperimentino.
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Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
da qua
http://dbem.ws/FeelingFuture.pdf
Feeling the Future: Experimental Evidence for
Anomalous Retroactive Influences on Cognition and Affect
Daryl J. Bem
Cornell University.
The term psi denotes anomalous processes of information or energy transfer that are
currently unexplained in terms of known physical or biological mechanisms. Two
variants of psi are precognition (conscious cognitive awareness) and premonition
(affective apprehension) of a future event that could not otherwise be anticipated
through any known inferential process. Precognition and premonition are themselves
special cases of a more general phenomenon: the anomalous retroactive influence of
some future event on an individual’s current responses, whether those responses are
conscious or nonconscious, cognitive or affective. This article reports 9 experiments,
involving more than 1,000 participants, that test for retroactive influence by “time-
reversing” well-established psychological effects so that the individual’s responses are
obtained before the putatively causal stimulus events occur. Data are presented for 4
time-reversed effects: precognitive approach to erotic stimuli and precognitive
avoidance of negative stimuli; retroactive priming; retroactive habituation; and
retroactive facilitation of recall. All but one of the experiments yielded statistically
significant results; and, across all 9 experiments, Stouffer’s z = 6.66, p = 1.34 × 10-11
with a mean effect size (d) of 0.22. The individual-difference variable of stimulus
seeking, a component of extraversion, was significantly correlated with psi
performance in 5 of the experiments, with participants who scored above the midpoint
on a scale of stimulus seeking achieving a mean effect size of 0.43. Skepticism about
psi, issues of replication, and theories of psi are also discussed.
qua followup vari
http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...
e
http://www.thepsychologist.org.uk/archive/archive_...
http://dbem.ws/FeelingFuture.pdf

Feeling the Future: Experimental Evidence for
Anomalous Retroactive Influences on Cognition and Affect
Daryl J. Bem
Cornell University.
The term psi denotes anomalous processes of information or energy transfer that are
currently unexplained in terms of known physical or biological mechanisms. Two
variants of psi are precognition (conscious cognitive awareness) and premonition
(affective apprehension) of a future event that could not otherwise be anticipated
through any known inferential process. Precognition and premonition are themselves
special cases of a more general phenomenon: the anomalous retroactive influence of
some future event on an individual’s current responses, whether those responses are
conscious or nonconscious, cognitive or affective. This article reports 9 experiments,
involving more than 1,000 participants, that test for retroactive influence by “time-
reversing” well-established psychological effects so that the individual’s responses are
obtained before the putatively causal stimulus events occur. Data are presented for 4
time-reversed effects: precognitive approach to erotic stimuli and precognitive
avoidance of negative stimuli; retroactive priming; retroactive habituation; and
retroactive facilitation of recall. All but one of the experiments yielded statistically
significant results; and, across all 9 experiments, Stouffer’s z = 6.66, p = 1.34 × 10-11
with a mean effect size (d) of 0.22. The individual-difference variable of stimulus
seeking, a component of extraversion, was significantly correlated with psi
performance in 5 of the experiments, with participants who scored above the midpoint
on a scale of stimulus seeking achieving a mean effect size of 0.43. Skepticism about
psi, issues of replication, and theories of psi are also discussed.
qua followup vari
http://www.nature.com/news/replication-studies-bad...

e
http://www.thepsychologist.org.uk/archive/archive_...
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> Scritto da: dada216
> > bellissimo trick neurologico che consiglio di sperimentare a tutti: bisogna trovare uno specchio adatto, dovete mettervelo davanti alla faccia perpendicolare al piano del viso con la faccia riflettente rivolta a destra o a sinistra, e chiudere l'altro occhio, in maniera da vedere la parte riflessa. Prendete in mano una staffa, un bacco, qualcosa di lungo e rigido (magari un portafilatteri di marmo
), stendete le braccia in avanti ed impugnatelo con entrambe le mani, dovete mettervi in modo da vedere una sola delle braccia e il riflesso di quel braccio nello specchio, tenendo chiuso un occhio e facendo entrare nella visuale dell'altro tutta la mano ed il suo riflesso, ora giocate a stringere il bastone con una mano e poi l'altra, a muoverne solo una, in questa maniera vi incasinate i feedback nervosi di quello che sta in effetti facendo il braccio nascosto e quello che viene percepito visivamente come il braccio nascosto grazie al riflesso dello specchio, dopo un po che muovete braccia e mani vi ritroverete con la sensazione di avere tre braccia!
> >
> > **Modificato dall'autore il 17.05.2012 03:40**
>
>
> Una cosa così complicata sarebbe meglio scriverla per punti, tipo...
>
> 1) Fare...
>
> 2) Poi fare...
>
>
> ecc ecc...
>
> In quel testo ci si perde
ma hai visto a che ora lo ho scritto!

1) mettersi davanti al naso uno specchio perpendicolare al piano del viso con la parte riflettente rivolta verso destra o verso sinistra
2) chiudere un occhio in maniera da vedere la superficie riflettente con l'altro
3) stendere le braccia ed impugnare un bastone con entrambe le mani
4) posizionarsi in modo che le braccia siano stese e uno veda il proprio braccio e il riflesso dello stesso nello specchio con l'occhio aperto (il destro riflesso nello specchio sembrerà il sinistro o viceversa)
5) cominciare a muovere le mani e stringere il bastone alternativamente con la destra o la sinistra
6) fare questa faccia qua quando scatta l'incasinamento dei feedback nervosi:
è molto più difficile da spiegare che da fare, noi abbiamo usato l'anta di un mobile dotata di specchio smontandola e tenendola in piedi, ti ci metti davanti mentre uno la tiene in piedi ed è perfetta, no davvero, dovete farlo, è inverosimile l'effetto, praticamente ti hackeril il cervello e riesci a farli percepire tre braccia!
che poi è lo stesso trick che ha usato un neurologo americano (indiano in realtà) trovando la cura per la sindrome dell'arto fantasma negli amputati


edit: trovato l'immy esplicativa, anche se il mio amico psicologo ha stressato il fatto che nel riflesso si vedesse bene la mano, che qua non si vede, per questo abbiamo usato l'anta di un mobile e lo abbiamo fatto stando in piedi


**Modificato dall'autore il 17.05.2012 13:48**
> Scritto da: dada216
> > bellissimo trick neurologico che consiglio di sperimentare a tutti: bisogna trovare uno specchio adatto, dovete mettervelo davanti alla faccia perpendicolare al piano del viso con la faccia riflettente rivolta a destra o a sinistra, e chiudere l'altro occhio, in maniera da vedere la parte riflessa. Prendete in mano una staffa, un bacco, qualcosa di lungo e rigido (magari un portafilatteri di marmo
), stendete le braccia in avanti ed impugnatelo con entrambe le mani, dovete mettervi in modo da vedere una sola delle braccia e il riflesso di quel braccio nello specchio, tenendo chiuso un occhio e facendo entrare nella visuale dell'altro tutta la mano ed il suo riflesso, ora giocate a stringere il bastone con una mano e poi l'altra, a muoverne solo una, in questa maniera vi incasinate i feedback nervosi di quello che sta in effetti facendo il braccio nascosto e quello che viene percepito visivamente come il braccio nascosto grazie al riflesso dello specchio, dopo un po che muovete braccia e mani vi ritroverete con la sensazione di avere tre braccia!> >
> > **Modificato dall'autore il 17.05.2012 03:40**
>
>
> Una cosa così complicata sarebbe meglio scriverla per punti, tipo...
>
> 1) Fare...
>
> 2) Poi fare...
>
>
> ecc ecc...
>
> In quel testo ci si perde
ma hai visto a che ora lo ho scritto!

1) mettersi davanti al naso uno specchio perpendicolare al piano del viso con la parte riflettente rivolta verso destra o verso sinistra
2) chiudere un occhio in maniera da vedere la superficie riflettente con l'altro
3) stendere le braccia ed impugnare un bastone con entrambe le mani
4) posizionarsi in modo che le braccia siano stese e uno veda il proprio braccio e il riflesso dello stesso nello specchio con l'occhio aperto (il destro riflesso nello specchio sembrerà il sinistro o viceversa)
5) cominciare a muovere le mani e stringere il bastone alternativamente con la destra o la sinistra
6) fare questa faccia qua quando scatta l'incasinamento dei feedback nervosi:

è molto più difficile da spiegare che da fare, noi abbiamo usato l'anta di un mobile dotata di specchio smontandola e tenendola in piedi, ti ci metti davanti mentre uno la tiene in piedi ed è perfetta, no davvero, dovete farlo, è inverosimile l'effetto, praticamente ti hackeril il cervello e riesci a farli percepire tre braccia!
che poi è lo stesso trick che ha usato un neurologo americano (indiano in realtà) trovando la cura per la sindrome dell'arto fantasma negli amputati

edit: trovato l'immy esplicativa, anche se il mio amico psicologo ha stressato il fatto che nel riflesso si vedesse bene la mano, che qua non si vede, per questo abbiamo usato l'anta di un mobile e lo abbiamo fatto stando in piedi

**Modificato dall'autore il 17.05.2012 13:48**
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bellissimo trick neurologico che consiglio di sperimentare a tutti: bisogna trovare uno specchio adatto, dovete mettervelo davanti alla faccia perpendicolare al piano del viso con la faccia riflettente rivolta a destra o a sinistra, e chiudere l'altro occhio, in maniera da vedere la parte riflessa. Prendete in mano una staffa, un bacco, qualcosa di lungo e rigido (magari un portafilatteri di marmo
), stendete le braccia in avanti ed impugnatelo con entrambe le mani, dovete mettervi in modo da vedere una sola delle braccia e il riflesso di quel braccio nello specchio, tenendo chiuso un occhio e facendo entrare nella visuale dell'altro tutta la mano ed il suo riflesso, ora giocate a stringere il bastone con una mano e poi l'altra, a muoverne solo una, in questa maniera vi incasinate i feedback nervosi di quello che sta in effetti facendo il braccio nascosto e quello che viene percepito visivamente come il braccio nascosto grazie al riflesso dello specchio, dopo un po che muovete braccia e mani vi ritroverete con la sensazione di avere tre braccia!
**Modificato dall'autore il 17.05.2012 03:40**
), stendete le braccia in avanti ed impugnatelo con entrambe le mani, dovete mettervi in modo da vedere una sola delle braccia e il riflesso di quel braccio nello specchio, tenendo chiuso un occhio e facendo entrare nella visuale dell'altro tutta la mano ed il suo riflesso, ora giocate a stringere il bastone con una mano e poi l'altra, a muoverne solo una, in questa maniera vi incasinate i feedback nervosi di quello che sta in effetti facendo il braccio nascosto e quello che viene percepito visivamente come il braccio nascosto grazie al riflesso dello specchio, dopo un po che muovete braccia e mani vi ritroverete con la sensazione di avere tre braccia!**Modificato dall'autore il 17.05.2012 03:40**
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Scritto da:
> una volta furono teorizzate e realizzate forme di comunismo non basate sulla divisione in classi e sulla lotta di classe
>
> Platone
> comunità di asceti ,gli esseni
>
> e altre forme
>
> poi il comunismo ha subito questo incancrimento dell'odio di classe e della lotta
>
> prima era amore , universalismo ,pacifismo poi odio
dovresti andare a discuterne con quelli di lottacomunista
> una volta furono teorizzate e realizzate forme di comunismo non basate sulla divisione in classi e sulla lotta di classe
>
> Platone
> comunità di asceti ,gli esseni
>
> e altre forme
>
> poi il comunismo ha subito questo incancrimento dell'odio di classe e della lotta
>
> prima era amore , universalismo ,pacifismo poi odio
dovresti andare a discuterne con quelli di lottacomunista
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Scritto da: Giambo
> Scritto da: Daisuke Niwa
> >

> >
> > Chissà che cazzo ha da ridere il pirla.
>
> Nathan mi aveva detto che i soldati andavano in Iraq e Afghanistan armati fino ai denti a costruire scuole ponti e ospedali.
sei proprio un pirletta squitzero, è ovvio che per costuire ponti e ospedali devono prima buttare giù quelli che ci sono già

> Probabilmente quello li' e' orgoglioso di quello che ha fatto
!
è un eroe che sta difendendo la libertà americana, in territorio iraqeno o afghano che sia, ma pur sempre libertà per gli americani di guadagnare dobloni anche da li.
che poi li piaccia anche il suo lavoro è tutto un altro paio di maniche, e la gente cui piace il proprio lavoro va apprezzata.
> Scritto da: Daisuke Niwa
> >

> >
> > Chissà che cazzo ha da ridere il pirla.

>
> Nathan mi aveva detto che i soldati andavano in Iraq e Afghanistan armati fino ai denti a costruire scuole ponti e ospedali.
sei proprio un pirletta squitzero, è ovvio che per costuire ponti e ospedali devono prima buttare giù quelli che ci sono già

> Probabilmente quello li' e' orgoglioso di quello che ha fatto
!è un eroe che sta difendendo la libertà americana, in territorio iraqeno o afghano che sia, ma pur sempre libertà per gli americani di guadagnare dobloni anche da li.
che poi li piaccia anche il suo lavoro è tutto un altro paio di maniche, e la gente cui piace il proprio lavoro va apprezzata.
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > > > Come mai bere spremuta o mangiare anguria fa venir voglia di pisciare in continuazione, mentre bevendo semplice acqua non succede?
> > > >
> > > > la frutta ha anche parecchi carboidrati oltre all'acqua
> > >
> > > E l'effetto dei carboidrati è far pisciare in continuazione?
> >
> > a me la frutta non fa pisciare, l'anguria è quasi tutta acqua, cmq sicuramente è acqua e qualche sale disciolto, forse alla fisiologi del tizio bastano due cucchiaini di sali vari et eventuali nei liquidi corporei per stimolare le pisciate a idrante.
>
> Perché usi la "et" alla francese? Qui parliamo italiano!
>
>
>
perchè mi va così
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > > > Come mai bere spremuta o mangiare anguria fa venir voglia di pisciare in continuazione, mentre bevendo semplice acqua non succede?
> > > >
> > > > la frutta ha anche parecchi carboidrati oltre all'acqua
> > >
> > > E l'effetto dei carboidrati è far pisciare in continuazione?
> >
> > a me la frutta non fa pisciare, l'anguria è quasi tutta acqua, cmq sicuramente è acqua e qualche sale disciolto, forse alla fisiologi del tizio bastano due cucchiaini di sali vari et eventuali nei liquidi corporei per stimolare le pisciate a idrante.
>
> Perché usi la "et" alla francese? Qui parliamo italiano!
>
>
>
perchè mi va così
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Scritto da:
> > > > > > che testa che aveva quell'uomo, non gli piacciono i gatti!
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > qua tutte le 8 ore di conversazione sottotitolate, per ogni lettera danno a Deleuze un tema su cui fare una supercazzola, lo ha registrato a patto che fosse rilasciato solo dopo la sua morte, e spiega anche perchè, la chiarezza dei pensieri di quest'uomo mi lascia sempre di stucco.
> > > > > >
> > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/abcs.htm...
> > > > > >
> > > > > > summary of letter A, Animal
> > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/ABC1.htm...
> > > > > >
> > > > > > Parnet starts by reading a quote from W.C. Fields that she applies to Deleuze: "A man who doesn't like animals or children can't be all bad." She leaves the children aside to ask about Deleuze's relationship to animals. She knows that he does not care for domestic animals, but she notes that he has quite a bestiary, rather repugnant, in fact -- of ticks, of fleas -- in his writings, and that he and Guattari have developed the animal in their concept of "animal-becomings." So she wonders what his relationship to animals is.
> > > > > >
> > > > > > Deleuze is rather slow to respond to this, stating that it's not so much about cats and dogs, or animals as such. He indicates that he is sensitive to something in animals, but what bothers him are familial and familiar, domestic animals. He recalls the "fatal moment" when a child brings a stray cat home with the result that there was always an animal in his house. What he finds displeasing is that he doesn't like "things that rub" (les frotteurs); and he particularly reproaches dogs for barking, what he calls the very stupidest cry, the shame of the animal kingdom. He says he can better stand (although not for too long) the wolf howling at the moon than barking.
> > > > > >
> > > > > > Moreover, he notes that people who really like cats and dogs do not have with them a human relationship, for example, children who have a infantile relationship with animals. What is essential, claims Deleuze, is to have an animal relationship with animals. Deleuze draws his conclusions from watching people walking their dogs down his isolated street, observing them talking to their dogs in a way that he considers "frightening" [effarant]. He reproaches psychoanalysis for turning animal images into mere symbols of family members, as in dream interpretation. Deleuze concludes by asking what relation one should or could have with an animal and speculates that it would be better to have an animal relation (not a human one) with an animal. Even hunters have this kind of relation with their prey.
> > > > >
> > > > > Non ci ho capito niente e non guarderò il video. Un video ti tiene occupato per 22 minuti quando le stesse cose potrebbero essere riassunte in forma scritta in modo da esser lette in cinque minuti.
> > > >
> > > > al link che ho riportato ci sono le trascrizioni e riassunti delle supercazzole di Deleuze, i video sono interessanti per lo stesso motivo per il qual euno puo proferire la forma verbale a quella scritta, per l'espressività di tipo diverso.
> > > >
> > > > >
> > > > > Però ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio a me non piacciono i giardini. La qualsi totalità dell'umanità identifica la bellezza con fioriere e bordure, e a me appaiono di un orrore stridente. Il mio occhio abituato alla naturalezza della natura trova sempre qualcosa di disarmonico anche nel giardino più stupendo.
> > > >
> > > > riutilizzando il discorso di Deleuze ci si potrebbe chiedere se il tuo fosse un rapporto "naturale" con la natura mentre quello degli amanti dei giardini fosse un rapporto "umano" con la natura.
> > >
> > > Boh, avendo il senso estetico tarato su sistemi naturali come questo
> > >
> > >

> > >
> > > (nel quale comunque avverto un impercettibile squilibrio in effetti esistente)
> > >
> > > trovo inquietanti e disturbanti
> > >
> > >

> > >
> > >

> > >
> > > (perché rovinare la naturalezza della composizione mettendoci una fontana, e aggiungere dei fiori in primo piano?)
> > >
> > > o anche
> > >
> > >

> > >
> > > oppure
> > >
> > >

> > >
> > > però non ad esempio
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> > > forse perché non è propriamente un giardino ma un paesaggio umano decorato con piante, mah
> > >
> > > e
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> > >

> > >
> > > forse perché non maniacalmente curato e artificiale come il giardino della prima immagine.
> > >
> > > Questo tirando in ballo giardini belli e oggettivamente ben realizzati, non gli obbrobri delle villette.
> >
> > e i campi di rovi? te gustas tu?
>
> Oh yeah! Vuoi mettere un bel prato bordeggiato di rovi a confronto con un'insulsa fioriera?
ok dai e un sottobosco tutto intricato, irraggiungibile e fitto come una giungla? con il terreno ricoperto di rovi e sterpaglie, gli alberi tutti sottili e piccoli e mingherlini perchè sono ancora in competizione tra loro e l'edera che intanto gioisce e ne ammazza la metà?
tutte le foto sopra dei paesaggi "naturali" erano quei begli angoletti di bosco dove si vanno a stendere i daini, ma mica è tutto così il bosco, anzi, la maggior parte è proprio un ammasso di robaccia verde tutta incasinata, uno puo tranquillamente decidere che quello va benissimo semplicemente perchè è così che è, e apprezzarlo per altri motivi che vanno oltre l'estetica, o il contrario, qua in liguria (e gatto li conosce) ci sono intere valli dove ci stanno solo castagni, che non c'azzeccano niente con la macchia mediterranea e anzi stanno sostituendola, a me non piacciono più da quando lo ho scoperto, ed è sempre una questione di che tipo di rapporti si hanno con le cose, se basati su proiezioni o meno, certi utenti del foro lo dimostrano in continuazione come si possa essere mangiati vivi da queste proiezioni e chiudersi dentro una bolla, malattia che ragiona solo in termini di sessualità senza un vero pensiero concreto al riguardo, puppen che vede ebrei dovunque, l'esposizione di Deleuze è mica malvagia, come è tipico da lui, a parte il fatto che l'abbaio dei cani in realtà è un ottimo mezzo di comunicazione cane-uomo (tutti i padroni di cani riconoscono il tipo di abbaio, quando ha fame, quando vuole uscire, quando gioca, quando è incazzato nero, etc.) e lui stesso proietta chissà quale sua fisima nel proprio giudizio in merito, provando che è impossibile essere immuni da queste trappole cognitive che abbiamo stampate nei circuiti neurali senza possibilità di fix ne firmware upgrade.
> > > > > > che testa che aveva quell'uomo, non gli piacciono i gatti!
> > > > > >
> > > > > >
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> > > > > > qua tutte le 8 ore di conversazione sottotitolate, per ogni lettera danno a Deleuze un tema su cui fare una supercazzola, lo ha registrato a patto che fosse rilasciato solo dopo la sua morte, e spiega anche perchè, la chiarezza dei pensieri di quest'uomo mi lascia sempre di stucco.
> > > > > >
> > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/abcs.htm...

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> > > > > > summary of letter A, Animal
> > > > > > http://www.langlab.wayne.edu/cstivale/d-g/ABC1.htm...

> > > > > >
> > > > > > Parnet starts by reading a quote from W.C. Fields that she applies to Deleuze: "A man who doesn't like animals or children can't be all bad." She leaves the children aside to ask about Deleuze's relationship to animals. She knows that he does not care for domestic animals, but she notes that he has quite a bestiary, rather repugnant, in fact -- of ticks, of fleas -- in his writings, and that he and Guattari have developed the animal in their concept of "animal-becomings." So she wonders what his relationship to animals is.
> > > > > >
> > > > > > Deleuze is rather slow to respond to this, stating that it's not so much about cats and dogs, or animals as such. He indicates that he is sensitive to something in animals, but what bothers him are familial and familiar, domestic animals. He recalls the "fatal moment" when a child brings a stray cat home with the result that there was always an animal in his house. What he finds displeasing is that he doesn't like "things that rub" (les frotteurs); and he particularly reproaches dogs for barking, what he calls the very stupidest cry, the shame of the animal kingdom. He says he can better stand (although not for too long) the wolf howling at the moon than barking.
> > > > > >
> > > > > > Moreover, he notes that people who really like cats and dogs do not have with them a human relationship, for example, children who have a infantile relationship with animals. What is essential, claims Deleuze, is to have an animal relationship with animals. Deleuze draws his conclusions from watching people walking their dogs down his isolated street, observing them talking to their dogs in a way that he considers "frightening" [effarant]. He reproaches psychoanalysis for turning animal images into mere symbols of family members, as in dream interpretation. Deleuze concludes by asking what relation one should or could have with an animal and speculates that it would be better to have an animal relation (not a human one) with an animal. Even hunters have this kind of relation with their prey.
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> > > > > Non ci ho capito niente e non guarderò il video. Un video ti tiene occupato per 22 minuti quando le stesse cose potrebbero essere riassunte in forma scritta in modo da esser lette in cinque minuti.
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> > > > al link che ho riportato ci sono le trascrizioni e riassunti delle supercazzole di Deleuze, i video sono interessanti per lo stesso motivo per il qual euno puo proferire la forma verbale a quella scritta, per l'espressività di tipo diverso.
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> > > > > Però ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio a me non piacciono i giardini. La qualsi totalità dell'umanità identifica la bellezza con fioriere e bordure, e a me appaiono di un orrore stridente. Il mio occhio abituato alla naturalezza della natura trova sempre qualcosa di disarmonico anche nel giardino più stupendo.
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> > > > riutilizzando il discorso di Deleuze ci si potrebbe chiedere se il tuo fosse un rapporto "naturale" con la natura mentre quello degli amanti dei giardini fosse un rapporto "umano" con la natura.
> > >
> > > Boh, avendo il senso estetico tarato su sistemi naturali come questo
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> > >
> > > (nel quale comunque avverto un impercettibile squilibrio in effetti esistente)
> > >
> > > trovo inquietanti e disturbanti
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> > > (perché rovinare la naturalezza della composizione mettendoci una fontana, e aggiungere dei fiori in primo piano?)
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> > > o anche
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> > >
> > > oppure
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> > > però non ad esempio
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> > > forse perché non è propriamente un giardino ma un paesaggio umano decorato con piante, mah
> > >
> > > e
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> > >
> > > forse perché non maniacalmente curato e artificiale come il giardino della prima immagine.
> > >
> > > Questo tirando in ballo giardini belli e oggettivamente ben realizzati, non gli obbrobri delle villette.
> >
> > e i campi di rovi? te gustas tu?
>
> Oh yeah! Vuoi mettere un bel prato bordeggiato di rovi a confronto con un'insulsa fioriera?

ok dai e un sottobosco tutto intricato, irraggiungibile e fitto come una giungla? con il terreno ricoperto di rovi e sterpaglie, gli alberi tutti sottili e piccoli e mingherlini perchè sono ancora in competizione tra loro e l'edera che intanto gioisce e ne ammazza la metà?
tutte le foto sopra dei paesaggi "naturali" erano quei begli angoletti di bosco dove si vanno a stendere i daini, ma mica è tutto così il bosco, anzi, la maggior parte è proprio un ammasso di robaccia verde tutta incasinata, uno puo tranquillamente decidere che quello va benissimo semplicemente perchè è così che è, e apprezzarlo per altri motivi che vanno oltre l'estetica, o il contrario, qua in liguria (e gatto li conosce) ci sono intere valli dove ci stanno solo castagni, che non c'azzeccano niente con la macchia mediterranea e anzi stanno sostituendola, a me non piacciono più da quando lo ho scoperto, ed è sempre una questione di che tipo di rapporti si hanno con le cose, se basati su proiezioni o meno, certi utenti del foro lo dimostrano in continuazione come si possa essere mangiati vivi da queste proiezioni e chiudersi dentro una bolla, malattia che ragiona solo in termini di sessualità senza un vero pensiero concreto al riguardo, puppen che vede ebrei dovunque, l'esposizione di Deleuze è mica malvagia, come è tipico da lui, a parte il fatto che l'abbaio dei cani in realtà è un ottimo mezzo di comunicazione cane-uomo (tutti i padroni di cani riconoscono il tipo di abbaio, quando ha fame, quando vuole uscire, quando gioca, quando è incazzato nero, etc.) e lui stesso proietta chissà quale sua fisima nel proprio giudizio in merito, provando che è impossibile essere immuni da queste trappole cognitive che abbiamo stampate nei circuiti neurali senza possibilità di fix ne firmware upgrade.
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