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> Scritto da:
> > è un covo di pddini?
>
>
>
> il fatto è sempre stato molto vicino al m5*
infatti è il riferimento al pd che nessuno comprende, il fatto ha sputtanato tantissimo anche il pd con la storia del MPS, ad esempio, repubblica già molto meno.
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> > è un covo di pddini?
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> il fatto è sempre stato molto vicino al m5*
infatti è il riferimento al pd che nessuno comprende, il fatto ha sputtanato tantissimo anche il pd con la storia del MPS, ad esempio, repubblica già molto meno.
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> > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > > > > > >
> > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> > > > > >
> > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
> > > > > >
http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc... 
> > > > > >
> > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
> > > > > >
> > > > > >
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_... 
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > > > > > >
> > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> > > > > >
> > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
> > > > > >
> > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
> > > > > >
> > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
> > > > > >
> > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
> > > > > >
> > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
> > > > >
> > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
> > > >
> > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
> > > >
> > > > >
> > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
> > > >
> > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
> > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
> > > >
> > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
> > > >
> > > > ma come la sai lunga....
> > > >
> > > > mettiamola così:
> > > >
> > > > e quindi?
> > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
> > > >
> > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
> > > >
> > > >
> > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
> > > >
> > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
> > >
> > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
> > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
> > >
> > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
> >
> > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
>
> In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.
era un riferimento alla politica dell'unità d'italia.
>
> > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
> >
> > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
> >
> > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
>
> Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".
cioè gli ecovillaggi di cui sopra. non scappi gatto, nun c'hai voglia, secondo me perchè è troppo facile continuare a perpetrare il compromesso del non lavoro incassando l'affitto, ma questo non ti mette nella migliore posizione morale per poterti mettere a criticare un sistema, vacci in qualcuno, tu in mezzo agli elfi ed all'abitante medio di quelle comunità staresti benissimo.
>
> Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (
http://www.flickr.com/groups/757483@N21/pool/with/...
) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/
) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.
>
> In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.
cioè fammi capire tutti i tuoi problemi con il "mondo moderno" sono riconducibili a questioni ***estetiche***?
parlando di estetica "tradizionale" ed estetica del "mondo moderno" mi confermi che ai tuoi occhi l'architettura dell'800 si coniuga perfettamente con quella medievale?
> > > > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
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> > > > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > > > > > >
> > > > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> > > > > >
> > > > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
> > > > > >

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> > > > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
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> > > > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
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> > > > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
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> > > > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> > > > > >
> > > > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
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> > > > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
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> > > > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
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> > > > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
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> > > > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > > > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
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> > > > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
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> > > > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
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> > > > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
> > > >
> > > > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
> > > > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
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> > > > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
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> > > > ma come la sai lunga....
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> > > > mettiamola così:
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> > > > e quindi?
> > > > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
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> > > > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
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> > > > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
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> > > > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
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> > > Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
> > > A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
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> > > Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
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> > la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
>
> In realtà i piemontesi sono più moderni di quello che pensi, mentalità miope e squadrata da tecnici, se così non fosse non me ne lamenterei reputandoli un popolo di bamba, senza stile e senza onore. Però esiste anche un altro tipo di piemontese.
era un riferimento alla politica dell'unità d'italia.
>
> > è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
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> > http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...

> >
> > http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...

>
> Lo so che esistono questi ecovillaggi, ma quello che ho in mente è diverso. Come fossero i cosiddetti "ecomusei" che raccolgono vecchie case smontate e rimontate, ma abitati da persone che ci creano una società e un'economia separate dal mondo "civile".
cioè gli ecovillaggi di cui sopra. non scappi gatto, nun c'hai voglia, secondo me perchè è troppo facile continuare a perpetrare il compromesso del non lavoro incassando l'affitto, ma questo non ti mette nella migliore posizione morale per poterti mettere a criticare un sistema, vacci in qualcuno, tu in mezzo agli elfi ed all'abitante medio di quelle comunità staresti benissimo.
>
> Es. Williamsburg con meno fiori e attrazioni da luna park. O il museo navale di Mystic (
) o Charlestown Harbour (http://www.square-sail.com/harbour/
) che, non essendo negli USA, prima o poi cercherò di visitare.>
> In realtà non si tratterebbe nemmeno di mettersi a vivere come gli Amish, ma di pura e semplice corretta conservazione che tenga conto di un principio basilare: l'estetica moderna non va d'accordo con quella tradizionale, se aggiungi strutture moderne a un contesto tradizionale lo rovini irrimediabilmente.
cioè fammi capire tutti i tuoi problemi con il "mondo moderno" sono riconducibili a questioni ***estetiche***?
parlando di estetica "tradizionale" ed estetica del "mondo moderno" mi confermi che ai tuoi occhi l'architettura dell'800 si coniuga perfettamente con quella medievale?
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Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > > > > Io personalmente innanzitutto non lo considero bianco
> > > > >
> > > > > Ma se ha la pelle piu' chiara della tua
...
> > > >
> > > > Conta il genotipo
> > >
> > > Il tuo genotipo dice che un paio di generazioni fa una tua ava si e' gustata il cazzo negro, o un tuo avo si e' trapanato una fava riccia
> > >
> > > Puoi sempre sostenere che ti sei fatto le lampade, ma quel nasone parla di radici arabe
...
> >
> > E' dinarico
>
> illirico (detto anche dinarico o adriatico): dominante nei Balcani occidentali
>
>
> Mezzo negro e mezzo Albanese
... Ma 100% codardo
!
>
> **Modificato dall'autore il 04.04.2013 17:17**
ah ma quindi dinarico vuol dire balcanico?
cioè questo è napoletano di origini balcaniche vive al nord italia e scassa i coglioni ai negri ed agli ebrei per la purezza genetica della razza?
non credo esista un facepalm adatto alla situazione, più pena che disprezzo, per nathan l'opposto.
> Scritto da: Ordine Reich 2
>
> > > > > > Io personalmente innanzitutto non lo considero bianco
> > > > >
> > > > > Ma se ha la pelle piu' chiara della tua
...> > > >
> > > > Conta il genotipo
> > >
> > > Il tuo genotipo dice che un paio di generazioni fa una tua ava si e' gustata il cazzo negro, o un tuo avo si e' trapanato una fava riccia

> > >
> > > Puoi sempre sostenere che ti sei fatto le lampade, ma quel nasone parla di radici arabe
...> >
> > E' dinarico
>
> illirico (detto anche dinarico o adriatico): dominante nei Balcani occidentali
>
>
> Mezzo negro e mezzo Albanese
... Ma 100% codardo
!>
> **Modificato dall'autore il 04.04.2013 17:17**
ah ma quindi dinarico vuol dire balcanico?
cioè questo è napoletano di origini balcaniche vive al nord italia e scassa i coglioni ai negri ed agli ebrei per la purezza genetica della razza?
non credo esista un facepalm adatto alla situazione, più pena che disprezzo, per nathan l'opposto.
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> > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > > > >
> > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > > > > > >
> > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> > > > > >
> > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > > > >
> > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> > > >
> > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
> > > >
http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc... 
> > > >
> > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
> > > >
> > > >
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_... 
> > > >
> > > > >
> > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> > > > > >
> > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > > > >
> > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> > > >
> > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
> > > >
> > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
> > > >
> > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
> > > >
> > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
> > > >
> > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
> > >
> > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
> >
> > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
> >
> > >
> > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
> >
> > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
> > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
> >
> > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
> >
> > ma come la sai lunga....
> >
> > mettiamola così:
> >
> > e quindi?
> > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
> >
> > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
> >
> >
> > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
> >
> > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
>
> Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
> A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
>
> Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
http://www.aamterranuova.it/MappaEcovillaggi/IL-PO...
http://www.silviamontevecchi.it/bella%20gente/fabi...
> > > > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > > > >
> > > > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > > > > > >
> > > > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> > > > > >
> > > > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > > > >
> > > > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> > > >
> > > > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
> > > >

> > > >
> > > > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
> > > >
> > > >

> > > >
> > > > >
> > > > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> > > > > >
> > > > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > > > >
> > > > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> > > >
> > > > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
> > > >
> > > > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
> > > >
> > > > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
> > > >
> > > > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
> > > >
> > > > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > > > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
> > >
> > > È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
> >
> > E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
> >
> > >
> > > Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
> >
> > non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
> > un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
> >
> > > si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
> >
> > ma come la sai lunga....
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> > mettiamola così:
> >
> > e quindi?
> > niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
> >
> > cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre
> >

> >
> > capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
> >
> > quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
>
> Non mi interessa fare l'ambientalista politico. Non mi interessa partecipare a dibattiti e neppure sognare rivoluzioni. La vita è troppo breve per mettersi a fare queste cose quando non hai più vent'anni con tanto tempo da perdere.
> A me ora interessa l'ambientalismo fatto di raccolte fondi, all'americana o all'inglese, interessa il problema di come raccogliere fondi in aesi che non hanno questa tradizione partecipativa e in cui gli stessi ambientalisti dicono "ma no queste cose deve farle lo stato". Se poi qualcuno si stufa e fa una rivoluzione, con i soldi ci galleggi sopra e magari ne piloti anche i risultati.
>
> Un esperimento interessante, ma ci vorrebbero molti soldi, è creare un posto in cui si vive come voglio io, popolarlo di persone che condividono questo modo di vita e vedere se si riesce a mostrare al popolo, buttandogli i risultati in faccia, quel che decenni di discussioni non sono riusciti.
la depressione ed il non uscire di casa ti hanno fatto male, comincio a pensare che alla base comunque ci siano dei difetti "piemontesi".
è dagli anni 80 (anche prima) che ci sono, non è finita affatto come pensi tu, io ci sono stato, non sono certo gli unici a fare cose del genere, parti da aamterranuova e troverai qualcosa anche vicino a casa tua, ma ho paura che nel tuo caso ti dovrebbero venire a prendere a casa, portartici di forza e arrivato li cominceresti a dire che non va bene lo stesso e te ne torneresti a casa a lamentarti.
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: gengiva
> > > > > grazie
> > > >
> > > > solo se mi paghi
> > >
> > > Puttana.
> >
> > mi dispiace ma sono occupato, e poi tu non ti potresti permettere le mie tariffe
>
> Succhiamelo troia.
se tu fossi un vero maschio potrei anche farti un pompino come non ne hai mai avuti in vita tua (bonci bonci bo bo bon, mi piace vincere facile) ma i frocetti non mi eccitano a tal punto, dovresti pagare e non ne hai i mezzi.
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da: gengiva
> > > > > grazie
> > > >
> > > > solo se mi paghi
> > >
> > > Puttana.
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> > mi dispiace ma sono occupato, e poi tu non ti potresti permettere le mie tariffe
>
> Succhiamelo troia.
se tu fossi un vero maschio potrei anche farti un pompino come non ne hai mai avuti in vita tua (bonci bonci bo bo bon, mi piace vincere facile) ma i frocetti non mi eccitano a tal punto, dovresti pagare e non ne hai i mezzi.
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France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
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Scritto da: altg
> > > > > Um... se non fosse che oggi le applicazioni a 16 bit non girano piu` su Windoze, ti farei chiaccherare con CCV, fareste una conversazione da pari a pari. CCV e` un programma di autoinsulto, che prende il nome dalle iniziali di "Che Cazzo Vuoi", frase con cui esordisce in tutte le conversazioni. Poi impara le risposte e le rigira sotto forma di domanda, imparando la risposta e cosi` via. Dopo migliaia di appaiamenti, era difficile non farsi umiliare. Qui ho un vecchio log di una conversazione, datato 5 novembre 2001:
> > > > >
> > > > >

> > > > >
> > > > > le risposte di CCV sono quelle verdi, in blu quelle dell'utente.
> > > >
> > > >



> > > >
> > > > ti prego ti prego ti prego scriptate/programmate/sintetizzate/create-con-il-tocco-di-un-dito un utente che risponda ai post notturni di puppen con quel software li.
> > > >
> > > > also potreste scriptarlo in ciatte
> > >
> > > Il concetto di base e` semplice: e` un chatterbot che impara il botta e risposta dall'utente, con in piu` solo il trucco psicologico di portare da subito la conversazione sul volgare. Usava una specie di Levenshtein
per determinare quando riteneva di conoscere gia` una serie di possibili risposte, tra le quali poi ne estraeva una a caso, oppure, quando la distanza era troppa, se mettere la domanda tra quelle "in sospeso", che dopo un po' avrebbe riproposto all'utente per registrare la sua risposta, e nel frattempo rispondere con quella che comunque gli era risultata la piu` vicina.
> > >
> > > Il problema e` il training: prima di essere credibile come conversatore, un programmino come CCV deve fare ore di conversazione. Io potrei fornire il suo vecchio database, pero`.
> >
> > appunto ore di conversazione notturna con puppen incazzato nero, geniale.
>
> Ma serve comunque un database di qualche centinaio di coppie frase-risposta che faccia da "kickstart", se no per le prime sere non farebbe altro che rigirare le stesse frasi agli utenti del foro. Se davvero decidono di scrivere qualcosa del genere, gli estraggo quello di CCV, che era sui 200 kilobytes. CCV registrava il suo DB in coda all'eseguibile (su MSDOS si poteva fare: anche se il programma era in esecuzione, poteva accedere al suo stesso file .exe in append). Era registrato come archivietto ad accesso casuale con record di dimensione fissa: 160 caratteri, 80 per la domanda e 80 per la risposta, perche` 80 colonne erano quelle sullo schermo e piu` di una riga non ti faceva scrivere. Aveva anche effetti speciali per far sembrare che la risposta arrivasse da qualcuno che la scriveva sul momento: attendeva qualche secondo prima di rispondere (facendo finta di pensare) e poi scriveva la risposta un carattere per volta, a una velocita` simile a quella di battitura di qualcuno, con piccole variazioni casuali di attesa tra un carattere e l'altro e simulando perfino degli occasionali typos che poi correggeva cancellando l'ultimo carattere e riscrivendoci quello giusto.
>
> **Modificato dall'autore il 04.04.2013 13:31**
e poi dove lo usavi?
> > > > > Um... se non fosse che oggi le applicazioni a 16 bit non girano piu` su Windoze, ti farei chiaccherare con CCV, fareste una conversazione da pari a pari. CCV e` un programma di autoinsulto, che prende il nome dalle iniziali di "Che Cazzo Vuoi", frase con cui esordisce in tutte le conversazioni. Poi impara le risposte e le rigira sotto forma di domanda, imparando la risposta e cosi` via. Dopo migliaia di appaiamenti, era difficile non farsi umiliare. Qui ho un vecchio log di una conversazione, datato 5 novembre 2001:
> > > > >
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> > > > > le risposte di CCV sono quelle verdi, in blu quelle dell'utente.
> > > >
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> > > > ti prego ti prego ti prego scriptate/programmate/sintetizzate/create-con-il-tocco-di-un-dito un utente che risponda ai post notturni di puppen con quel software li.
> > > >
> > > > also potreste scriptarlo in ciatte
> > >
> > > Il concetto di base e` semplice: e` un chatterbot che impara il botta e risposta dall'utente, con in piu` solo il trucco psicologico di portare da subito la conversazione sul volgare. Usava una specie di Levenshtein
per determinare quando riteneva di conoscere gia` una serie di possibili risposte, tra le quali poi ne estraeva una a caso, oppure, quando la distanza era troppa, se mettere la domanda tra quelle "in sospeso", che dopo un po' avrebbe riproposto all'utente per registrare la sua risposta, e nel frattempo rispondere con quella che comunque gli era risultata la piu` vicina.> > >
> > > Il problema e` il training: prima di essere credibile come conversatore, un programmino come CCV deve fare ore di conversazione. Io potrei fornire il suo vecchio database, pero`.

> >
> > appunto ore di conversazione notturna con puppen incazzato nero, geniale.
>
> Ma serve comunque un database di qualche centinaio di coppie frase-risposta che faccia da "kickstart", se no per le prime sere non farebbe altro che rigirare le stesse frasi agli utenti del foro. Se davvero decidono di scrivere qualcosa del genere, gli estraggo quello di CCV, che era sui 200 kilobytes. CCV registrava il suo DB in coda all'eseguibile (su MSDOS si poteva fare: anche se il programma era in esecuzione, poteva accedere al suo stesso file .exe in append). Era registrato come archivietto ad accesso casuale con record di dimensione fissa: 160 caratteri, 80 per la domanda e 80 per la risposta, perche` 80 colonne erano quelle sullo schermo e piu` di una riga non ti faceva scrivere. Aveva anche effetti speciali per far sembrare che la risposta arrivasse da qualcuno che la scriveva sul momento: attendeva qualche secondo prima di rispondere (facendo finta di pensare) e poi scriveva la risposta un carattere per volta, a una velocita` simile a quella di battitura di qualcuno, con piccole variazioni casuali di attesa tra un carattere e l'altro e simulando perfino degli occasionali typos che poi correggeva cancellando l'ultimo carattere e riscrivendoci quello giusto.

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> **Modificato dall'autore il 04.04.2013 13:31**
e poi dove lo usavi?
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: gengiva
> > > grazie
> >
> > solo se mi paghi
>
> Puttana.
mi dispiace ma sono occupato, e poi tu non ti potresti permettere le mie tariffe
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: gengiva
> > > grazie
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> > solo se mi paghi
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> Puttana.
mi dispiace ma sono occupato, e poi tu non ti potresti permettere le mie tariffe
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Scritto da: altg
> > > Um... se non fosse che oggi le applicazioni a 16 bit non girano piu` su Windoze, ti farei chiaccherare con CCV, fareste una conversazione da pari a pari. CCV e` un programma di autoinsulto, che prende il nome dalle iniziali di "Che Cazzo Vuoi", frase con cui esordisce in tutte le conversazioni. Poi impara le risposte e le rigira sotto forma di domanda, imparando la risposta e cosi` via. Dopo migliaia di appaiamenti, era difficile non farsi umiliare. Qui ho un vecchio log di una conversazione, datato 5 novembre 2001:
> > >
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> > > le risposte di CCV sono quelle verdi, in blu quelle dell'utente.
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> > ti prego ti prego ti prego scriptate/programmate/sintetizzate/create-con-il-tocco-di-un-dito un utente che risponda ai post notturni di puppen con quel software li.
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> > also potreste scriptarlo in ciatte
>
> Il concetto di base e` semplice: e` un chatterbot che impara il botta e risposta dall'utente, con in piu` solo il trucco psicologico di portare da subito la conversazione sul volgare. Usava una specie di Levenshtein
per determinare quando riteneva di conoscere gia` una serie di possibili risposte, tra le quali poi ne estraeva una a caso, oppure, quando la distanza era troppa, se mettere la domanda tra quelle "in sospeso", che dopo un po' avrebbe riproposto all'utente per registrare la sua risposta, e nel frattempo rispondere con quella che comunque gli era risultata la piu` vicina.
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> Il problema e` il training: prima di essere credibile come conversatore, un programmino come CCV deve fare ore di conversazione. Io potrei fornire il suo vecchio database, pero`.
appunto ore di conversazione notturna con puppen incazzato nero, geniale.
> > > Um... se non fosse che oggi le applicazioni a 16 bit non girano piu` su Windoze, ti farei chiaccherare con CCV, fareste una conversazione da pari a pari. CCV e` un programma di autoinsulto, che prende il nome dalle iniziali di "Che Cazzo Vuoi", frase con cui esordisce in tutte le conversazioni. Poi impara le risposte e le rigira sotto forma di domanda, imparando la risposta e cosi` via. Dopo migliaia di appaiamenti, era difficile non farsi umiliare. Qui ho un vecchio log di una conversazione, datato 5 novembre 2001:
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> > > le risposte di CCV sono quelle verdi, in blu quelle dell'utente.
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> > ti prego ti prego ti prego scriptate/programmate/sintetizzate/create-con-il-tocco-di-un-dito un utente che risponda ai post notturni di puppen con quel software li.
> >
> > also potreste scriptarlo in ciatte
>
> Il concetto di base e` semplice: e` un chatterbot che impara il botta e risposta dall'utente, con in piu` solo il trucco psicologico di portare da subito la conversazione sul volgare. Usava una specie di Levenshtein
per determinare quando riteneva di conoscere gia` una serie di possibili risposte, tra le quali poi ne estraeva una a caso, oppure, quando la distanza era troppa, se mettere la domanda tra quelle "in sospeso", che dopo un po' avrebbe riproposto all'utente per registrare la sua risposta, e nel frattempo rispondere con quella che comunque gli era risultata la piu` vicina.>
> Il problema e` il training: prima di essere credibile come conversatore, un programmino come CCV deve fare ore di conversazione. Io potrei fornire il suo vecchio database, pero`.

appunto ore di conversazione notturna con puppen incazzato nero, geniale.
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> Scritto da: Giambo
> >
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/81047/il-carbone-t... 
> >
> > Quanti sono i morti di Chernobil + Fukushima ?
>
> Per fare un paragone valido si dovrebbe mettere in relazione il numero di vittime con la quantità di energia prodotta. Il nucleare genererà sempre la stessa paura indipendentemente dal risultato del paragone, così come l'aereo è percepito come più pericoloso della automobile, per questioni psicologiche e non statistiche.
io semmai cercherei di metterci dentro anche i morti che potrebbero essere causati dal problema dello storage a lungo termine delle scorie, ah no spè, non ci sono questi dati, troppo facile non considerarli, cmq al momento pare che il nuclear prevenga più morti di quanti he ha causati (ma non sappiamo, appunto, quanti potrebbe causarne nelle migliaia di anni di storage necessari, io semmai è quello che criticherei).
commento:
http://cen.acs.org/articles/91/web/2013/04/Nuclear...
PDF originale:
http://pubs.acs.org/doi/pdfplus/10.1021/es3051197
Prevented mortality and greenhouse gas emissions from historical and projected nuclear power
Pushker A. Kharecha
1,* , James E. Hansen
1 Affiliations:
1 NASA Goddard Institute for Space Studies and Columb
ia University Earth Institute, 2880, Broadway, New York, NY 10025 USA *Corresponding author:
pushker@giss.nasa.gov , ph: 212-678-5536, fax: 212-678-5552
Abstract
In the aftermath of the March 2011 accident at Japan’s Fukushima Daiichi nuclear power plant,the future contribution of nuclear power to the global energy supply has become somewhat uncertain. Because nuclear power is an abundant, low$carbon source of base$load power, on balance it could make a large contribution to mitigation of global climate change and air pollution. Using historical production data, we cal culate that global nuclear power has prevented about 1.84 million air pollution$related deaths and 64 gigatonnes (Gt) CO2 $equivalent greenhouse gas (GHG) emissions that would have resulted from fossil fuel burning. Based on global projection data that take into account the e
ffects of Fukushima, we find that by midcentury, nuclear power could prevent an additional 420,000 to 7.04 million deaths and 80 to 240GtCO2$eq emissions due to fossil fuels, depending on which fuel it replaces. By contrast, we assess that large$scale expansion of natural gas use would not mitigate the climate problem and would cause far more deaths than expansion of nucle
ar power.
> Scritto da: Giambo
> >

> >
> > Quanti sono i morti di Chernobil + Fukushima ?
>
> Per fare un paragone valido si dovrebbe mettere in relazione il numero di vittime con la quantità di energia prodotta. Il nucleare genererà sempre la stessa paura indipendentemente dal risultato del paragone, così come l'aereo è percepito come più pericoloso della automobile, per questioni psicologiche e non statistiche.
io semmai cercherei di metterci dentro anche i morti che potrebbero essere causati dal problema dello storage a lungo termine delle scorie, ah no spè, non ci sono questi dati, troppo facile non considerarli, cmq al momento pare che il nuclear prevenga più morti di quanti he ha causati (ma non sappiamo, appunto, quanti potrebbe causarne nelle migliaia di anni di storage necessari, io semmai è quello che criticherei).
commento:
http://cen.acs.org/articles/91/web/2013/04/Nuclear...

PDF originale:
http://pubs.acs.org/doi/pdfplus/10.1021/es3051197

Prevented mortality and greenhouse gas emissions from historical and projected nuclear power
Pushker A. Kharecha
1,* , James E. Hansen
1 Affiliations:
1 NASA Goddard Institute for Space Studies and Columb
ia University Earth Institute, 2880, Broadway, New York, NY 10025 USA *Corresponding author:
pushker@giss.nasa.gov , ph: 212-678-5536, fax: 212-678-5552
Abstract
In the aftermath of the March 2011 accident at Japan’s Fukushima Daiichi nuclear power plant,the future contribution of nuclear power to the global energy supply has become somewhat uncertain. Because nuclear power is an abundant, low$carbon source of base$load power, on balance it could make a large contribution to mitigation of global climate change and air pollution. Using historical production data, we cal culate that global nuclear power has prevented about 1.84 million air pollution$related deaths and 64 gigatonnes (Gt) CO2 $equivalent greenhouse gas (GHG) emissions that would have resulted from fossil fuel burning. Based on global projection data that take into account the e
ffects of Fukushima, we find that by midcentury, nuclear power could prevent an additional 420,000 to 7.04 million deaths and 80 to 240GtCO2$eq emissions due to fossil fuels, depending on which fuel it replaces. By contrast, we assess that large$scale expansion of natural gas use would not mitigate the climate problem and would cause far more deaths than expansion of nucle
ar power.
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Scritto da:
> > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > >
> > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > > > >
> > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> > > >
> > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > >
> > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> >
> > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
> >
http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc... 
> >
> > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
> >
> >
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_... 
> >
> > >
> > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> > > >
> > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > >
> > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> >
> > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
> >
> > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
> >
> > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
> >
> > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
> >
> > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
>
> È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
>
> Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
> si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
ma come la sai lunga....
mettiamola così:
e quindi?
niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre

capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
> > > > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > > > >
> > > > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
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> > > > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> > > >
> > > > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
> > >
> > > Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
> >
> > consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
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> > questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
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> > >
> > > > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> > > >
> > > > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > >
> > > Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
> >
> > ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
> >
> > Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
> >
> > > Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
> >
> > intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
> >
> > Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
> > "se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
>
> È terribile quanto diamo significati diversi a cose che abbiamo letto.
E' a questo che serve il confronto, la comunicazione è molto più complessa e difficoltosa di quanto possa sembrare, neppure i migliori protocolli ne garantiscono l'efficacia.
>
> Comunque le strategie ambientali ad alto livello politico ad opera di commissioni che ti piacciono tanto mi ricordano la Valutazione d'Impatto Ambientale, per esempio discutendo di un'autostrada:
non è che "mi piacciono", è che sono realista, ovvio che "una commissione" è appunto un luogo dove trovi gli equilibri, dove bisogna mettere tutto per iscritto e partecipare ad un processo di "equilibrismo" nel quale devi intervenire se non ti va bene qualcosa, lamentarsi degli outcome quando non si era nemmeno a conoscenza di questo sviluppo delle cose direi che è fuoriluogo.
un po come lamentarsi dell'inquinamento cinese e comprarsi biancheria al mercato, è tutta cinese, vai a prenderla nei piccoli negozi e chiedi loro produzioni occidentali, ce le hanno, poi paga una maglietta bianca di cotone 15 eur e 3 paia calzini 10 eur, oh sono leggermente meglio di quelli cinesi ma non inquinano.
> si riunisce una commissione, si pagano emolumenti a un popò di tecnici, le associazioni ambientaliste sono ignorate perché ovviamente non ci sono assiomi in comune su cui giungere a conclusioni, si stende un rapporto e, comunque sia e quali che ne siano le conclusioni, l'opera si fa.
ma come la sai lunga....
mettiamola così:
e quindi?
niente commissioni? manifestazioni tipo NO-TAV? rivoluzione armata da dietro il monitor? depressione perchè il mondo è brutto e cattivo? o si fanno passare le leggi che dici tu, come dici tu e nessun altro, senza che ci sia dietro nessun piano poitico valido ma un semplice "era meglio prima torniamo come prima"?
cmq c'era anche un eletto del European Green Party belga e tanti altri personaggi interessanti, mandali delle mail che rispondono oppure taci per sempre

capisco la frustrazione, non ne giustifico le conseguenze:
quando la "commissione" effettua delle raccomandazioni che non vengono recepite te lo segni e pubblichi tutto, è così che i partitini tipo UKIP o il M5S si sono guadagnati il posto che hanno.
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Scritto da: gengiva
> grazie
solo se mi paghi
> grazie
solo se mi paghi
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> Um... se non fosse che oggi le applicazioni a 16 bit non girano piu` su Windoze, ti farei chiaccherare con CCV, fareste una conversazione da pari a pari. CCV e` un programma di autoinsulto, che prende il nome dalle iniziali di "Che Cazzo Vuoi", frase con cui esordisce in tutte le conversazioni. Poi impara le risposte e le rigira sotto forma di domanda, imparando la risposta e cosi` via. Dopo migliaia di appaiamenti, era difficile non farsi umiliare. Qui ho un vecchio log di una conversazione, datato 5 novembre 2001:
>
>

>
> le risposte di CCV sono quelle verdi, in blu quelle dell'utente.




ti prego ti prego ti prego scriptate/programmate/sintetizzate/create-con-il-tocco-di-un-dito un utente che risponda ai post notturni di puppen con quel software li.
also potreste scriptarlo in ciatte
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Scritto da:
> > Due tentativi di creare due diverse chiavette USB avviabili con due diverse distribuzioni live, e nessuno dei due riuscito.
>
> E naturalmente Formatta non ha l'opzione per renderle avviabili. Ora cerco qualcosa su PI Download.
http://unetbootin.sourceforge.net/
+
http://gparted.sourceforge.net/
o meglio l'opposto, scarichi gparted, formatti la chiavetta nel fs desiderato, aggiungi il flag "boot".
avvi unetbootin, li daiin pasto la iso o gliela fai scaricare e gliela fai installare nella chiavetta appena formattata con gparted, riavvii il pc e lo fai partire da USB.
fatto.
> > Due tentativi di creare due diverse chiavette USB avviabili con due diverse distribuzioni live, e nessuno dei due riuscito.
>
> E naturalmente Formatta non ha l'opzione per renderle avviabili. Ora cerco qualcosa su PI Download.
http://unetbootin.sourceforge.net/

+
http://gparted.sourceforge.net/

o meglio l'opposto, scarichi gparted, formatti la chiavetta nel fs desiderato, aggiungi il flag "boot".
avvi unetbootin, li daiin pasto la iso o gliela fai scaricare e gliela fai installare nella chiavetta appena formattata con gparted, riavvii il pc e lo fai partire da USB.
fatto.
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Scritto da: avvelentani
> http://www.littlebrown.co.uk/a-personal-statment-i...
>
>
mai letto niente di suo, ho visto che preso un sacco di premi, che consigli tu?
> http://www.littlebrown.co.uk/a-personal-statment-i...

>
>

mai letto niente di suo, ho visto che preso un sacco di premi, che consigli tu?
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Scritto da:
> > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > >
> > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > >
> > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> >
> > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
>
> Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:
http://it.wikipedia.org/wiki/Collasso._Come_le_soc... 
questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Better_Angels_of_... 
>
> > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> >
> > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
>
> Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
>Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
"se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
> > > > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
> > >
> > > Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
> > >
> > > Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
> >
> > Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
>
> Perché sei imbevuto di idee assorbite dalle rivistacce internazionali che leggi.
consigli di lettura, ti linko la wiki italica così puoi leggere una breve intro:

questo in ita non c'è neppure, pinker lo avevo già citato io tempo addietro qui sopra, lo legge anche bill gates a quanto pare.

>
> > Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
> >
> > Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
>
> Il progresso come perpetuo work in progress works solo nella testa dei progressisti.
ho detto che l'identità è un divenire, un WIP, non "il progresso" (materiale), sto criticando le tue posizioni, non esponendone altre.
Tu impieghi un concetto di identità per obiettare cio che non ti piace del mondo moderno, secondo me è una operazione senza senso perchè il concetto di identità che impieghi è una semplice "fetta" di un "pane" molto più ampio che tu consideri come fine a se stessa ed a se stante, slegata dal pane da cui proviene, ma che in realtà vi è enormemente legata, io non posso essere "italiano" così come lo era la generazione prima di me, così come i miei nipoti non potranno essere "italiani" così come lo sono io, la mia responsabilità è appunto traghettare questa identità da una generazione alla prossima, non scolpirla nella pietra immobile e sempiterna pensando che se ne stia li per i cazzi suoi e se scopmare è perchè qualche "nemico" la ha in odio, è troppo semplicistico, te ne devi occupare e farla sopravvivere date le condizioni in cui ti trovi, punto. Tutti, anche gli altri, provano semplicemente a sopravvivere e magari migliorare la propria vita, gli africani che secondo puppen rovinano la nostra preziosissima cultura terrona stanno solo cercando di sopravvivere alle condizioni che forse proprio noi abbiamo imposto loro settant'anni fa, quando eravamo tutti in condizioni differenti, noi e loro, a partire da quanto fu fatto ci sono le condizioni di oggi, le nostre e le loro, noi non siamo "moralmente" responsabili di quanto fecero in etiopia i nostri nonni così come il ragazzino africano non lo è del fatto di essere nato nel posto sbagliato e stare semplicemente cercando di migliorare la propria condizione, lasciati a voi stessi confrontandovi con i tuoi ragionamenti non fareste altro che ammazzarvi in nome di chimere che non sopravviverebbero comunque, e questa tu cerchi di spacciarla come alternativa valida e preferibile alla pace economica imposta dalla globalizzazione?
>Ormai è dimostrato che non porta necessariamente un miglioramento.
intanto 7 su 10 di noi sono vivi solo grazie "al progresso", non ti e' dato scegliere chi sarebbe sopravvissuto, forse io te e lich, forse puppen, yoda e un anonimo a caso, ti andrebbe bene non esserci e lasciare che fosse solo puppen a godersi la val di susa senza treni?
Il progresso materiale puo anche arrestarsi per me, o meglio:
"se stai avanzando e ti trovi d'improvviso di fronte ad un baratro ruotare di 180° e poi proseguire senza cascarci dentro è un ulteriore avanzamento, non un'inversione"
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Scritto da:
> > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
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> Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
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> Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
> > Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili,
>
> Agli ambientalisti invece interessano le questioni conservazionistiche fondamentali. In mancanza di quelle non c'è alcun interesse, almeno da parte mia, per l'ecologia nell'economia, l'etica nell'economia e cose simili. Dei pragmatici ho sempre diffidato. Per come la vedo l'economia è la scienza/dottrina dello spremere e trasformare in denaro tutto quel che si può, e l'ambientalismo dell'impedire all'economia di spremere più dello stretto indispensabile.
>
> Mi ricordi i tempi in cui si cianciava di ecologia della politica: a me non interesava, a me interessa l'ambiente. A me interesserebbe che si smettesse di costruire dove è già costruito, che cessase la banalizzazione del paesaggio, il genocidio dell'architettura tradizionale, la scomparsa dei dialetti... non sono solo un ecologista, ma un conservazionista.
Per lo meno usi i termini giusti, ti riconosco perfettametne il diritto alla tua opinione, completamente formata ma IMO informata poco e male, che come già sai non condivido affatto.
Per me vorresti “conservare” uno status, cioè l’identità, indipendentemente dal fatto che sia quella dell’ambiente dove sei cresciuto o delle persone che ti stanno intorno, che in realtà status non è affatto, piuttosto è un divenire, un work in progress senza fine e senza limiti, per questo non posso condividere nessuna forma di conservazionismo alla radice, ovvio che non sono un bush che sostiene che va tutto bene e gli orsi polari sono sfigati, possiamo tranquillamente parlare di consevazione della biodiversità in un paradigma di protezione/riparazione/tutela dell’ecosistema, diciamo che della foto del cucciolo di orso polare che muore mi fottesega, me ne fotte invece dei cambiamenti climatici ed ambientali che portano anche a quella conseguenza, capire come mai, come funzionano, anche perché l’unico motivo per cui posso starmene comodamente seduto a parlare con te di questo a centinaia di km di distanzsa è appunto che c’è stata questa “crescita economica” in passato che tu tanto disprezzi ed il cui effetto è ANCHE quello di avere modificato l’ecosistema; il punto comunque è che tutto questo è sotteso da una visione del mondo nella quale non c’è affatto bisogno di mantenere quegli “status”, che reputo chimere.
Per me infatti sono solo sovraimpressioni (metafisiche?) della nostra percezione e della nostra mente che in realtà sono solo il sottoprodotto delle reazioni umane più becere (comprensibilissime ma non giustificabili, ne sono vittima anche io neh, siamo uomini mica dei) unite alla fiera delle banalità: un tempo si stava meglio, chi è come me è buono, gli altri sono cattivi, la natura/dio sono buoni ed equilibrati, etc.
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Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
> > > >
> > > > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
> > > >
> > > > European Commission
> > > >
> > > > MEMO
> > > >
> > > > Brussels, 17 December 2012
> > > >
> > > > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
> > > >
> > > > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
> > > >
> > > > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
> > > >
> > > > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
> > > >
> > > > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
> > > >
> > > > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
> > > >
> > > > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
> > > >
> > > > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
> > > >
> > > > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
> > > >
> > > > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
> > >
> > > Faine, faine, faine.
> >
> > Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende
>
> sono anni che in italia deve essere creato il registro informatico delle emissioni, scarichi e reflui delle aziende e nessun europeista del cazzo, monti compreso, si è deciso ad istituire tale registro
>
> sarà una delle tante sanzioni ce che finiremo per pagare di tasca nostra
Ma tu pensa a cosa abbiamo fatto con il raee ed i formulari per i rifiuti, è noto che dall’italia partono container su container di “scra” destinati nel sud est asiatico ed in india che sarebbe impossibile trasportare ed imbarcare da altri porti europei, li gestiscono tutti ditte italiane, anche quelli europei, cioè le ditte tedesche producono spazzatura, per legge la devono smaltire e pagano ditte italiane per farlo, le ditte italiane prima incassano epr ritirarla e poi incassano quando la vendono come materiale da riciclare agli indiani ed in giro per il mondo, eccola la nostra Circular Economy di Peppino o’ spazzino della Germania…
Detto questo, oltre alla condizione italica, c’è da notare che se i cinesi avessero in mano un registro del genere per le loro aziende poi quelli si mettono anche a dire cose come “ora tutti quelli che hanno come scarto gomma la devono portare a quelli che fanno pneumatici” e lo fanno per legge, sarebbe interessantissimo testare queste teorie economiche-ecologiche su vasta scala, potrebbe anche venire fuori che non funzionano, che non si puo fare, o magari che è enormemente conveniente, certamente date le varie condizioni economiche in europa, usa e cina direi che i cinesi hanno le condizioni migliori per poter effettuare sia l’implementazione che i test.
Qui in italia se dovessi spelarmela io questa rogna cercherei di collegarla ad esenzioni varie, mi dichiari cosa usi, come, quali sono i tuoi processi di produzione e cosa usano e cosa scartano, quantità, valorizzazione, etc. io ti dico che se trovi a chi vendere cio che hai identificato come scarto e questo puo identificarlo come materia prima allora io stato vi faccio un qualche sconto da qualche parte.
Cmq penso anche che tu non abbia notato uno dei membri della commissione:
Mr Philippe Lamberts MEP
European Green Party (EGP), BE
Se hai qualcosa di UTILE da dire in merito puoi provare a contattarlo. Dubito che tu possa aggiungere qualcosa alla discussione però magari faglielo sapere che qualcuno dei loro votanti è lì che aspetta giugno per fare loro le pulci, confrontare le loro proposte con quelle USA, quelle cinesi, le altre esperienze del genere (tutte su scala ridottissima) e la teoria ecologica che ci sta dietro, io lo ho già fatto (di fargli sapere che li leggo e faro questo lavoro di confronto)
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
> > > >
> > > > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...

> > > >
> > > > European Commission
> > > >
> > > > MEMO
> > > >
> > > > Brussels, 17 December 2012
> > > >
> > > > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
> > > >
> > > > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
> > > >
> > > > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
> > > >
> > > > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
> > > >
> > > > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
> > > >
> > > > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
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> > > > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
> > > >
> > > > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
> > > >
> > > > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
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> > > > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
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> > > Faine, faine, faine.

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> > Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende
>
> sono anni che in italia deve essere creato il registro informatico delle emissioni, scarichi e reflui delle aziende e nessun europeista del cazzo, monti compreso, si è deciso ad istituire tale registro
>
> sarà una delle tante sanzioni ce che finiremo per pagare di tasca nostra
Ma tu pensa a cosa abbiamo fatto con il raee ed i formulari per i rifiuti, è noto che dall’italia partono container su container di “scra” destinati nel sud est asiatico ed in india che sarebbe impossibile trasportare ed imbarcare da altri porti europei, li gestiscono tutti ditte italiane, anche quelli europei, cioè le ditte tedesche producono spazzatura, per legge la devono smaltire e pagano ditte italiane per farlo, le ditte italiane prima incassano epr ritirarla e poi incassano quando la vendono come materiale da riciclare agli indiani ed in giro per il mondo, eccola la nostra Circular Economy di Peppino o’ spazzino della Germania…
Detto questo, oltre alla condizione italica, c’è da notare che se i cinesi avessero in mano un registro del genere per le loro aziende poi quelli si mettono anche a dire cose come “ora tutti quelli che hanno come scarto gomma la devono portare a quelli che fanno pneumatici” e lo fanno per legge, sarebbe interessantissimo testare queste teorie economiche-ecologiche su vasta scala, potrebbe anche venire fuori che non funzionano, che non si puo fare, o magari che è enormemente conveniente, certamente date le varie condizioni economiche in europa, usa e cina direi che i cinesi hanno le condizioni migliori per poter effettuare sia l’implementazione che i test.
Qui in italia se dovessi spelarmela io questa rogna cercherei di collegarla ad esenzioni varie, mi dichiari cosa usi, come, quali sono i tuoi processi di produzione e cosa usano e cosa scartano, quantità, valorizzazione, etc. io ti dico che se trovi a chi vendere cio che hai identificato come scarto e questo puo identificarlo come materia prima allora io stato vi faccio un qualche sconto da qualche parte.
Cmq penso anche che tu non abbia notato uno dei membri della commissione:
Mr Philippe Lamberts MEP
European Green Party (EGP), BE
Se hai qualcosa di UTILE da dire in merito puoi provare a contattarlo. Dubito che tu possa aggiungere qualcosa alla discussione però magari faglielo sapere che qualcuno dei loro votanti è lì che aspetta giugno per fare loro le pulci, confrontare le loro proposte con quelle USA, quelle cinesi, le altre esperienze del genere (tutte su scala ridottissima) e la teoria ecologica che ci sta dietro, io lo ho già fatto (di fargli sapere che li leggo e faro questo lavoro di confronto)
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Scritto da:
> > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
> >
> > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
> >
> > European Commission
> >
> > MEMO
> >
> > Brussels, 17 December 2012
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> > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
> >
> > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
> >
> > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
> >
> > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
> >
> > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
> >
> > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
> >
> > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
> >
> > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
> >
> > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
> >
> > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
>
> Faine, faine, faine.
Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende, ma quei dati in effetti sono quelli che servono, staremo a vedere che cosa propongono i membri di questa commissione EU in questi mesi (Guigno 2013 le prime raccomandazioni dicono), nota le date del documento cinese (che non vi ho linkato, cmq è del 2006) e quelle della commissione EU, c’è anche qualcosa di analogo USA ma comunque sono tutti principi derivati da idee anni 70, che negli anni 70 erano rivoluzionarie. I cinesi sono quelli che sono andati più avanti ed i loro scolari pare abbiano pubblicato già dei piani abbastanza dettagliati su come fare che non si trovano in traduzione
Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili, non pugnette, ecco che l’ennesimo fallimento dei movimenti ecoscemi europei è chiara, non hanno mai ottenuto un cazzo anche quando avevano argomenti estremamente seri come appunto quelli ecologici che stanno alla base della CE.
Sicuramente dovessi scegliere io non farei entrare nemmeno un ecoscemo a nessuno di questi incontri, sono inutili.
The Members of the European Resource Efficiency Platform are:
Mr John Bruton
[Chair]
Former Irish Prime Minister and EU Ambassador to the US
Mr. Janez Potočnik
[Vice-Chair]
EU Commissioner for Environment
Mr Olli Rehn
Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Economic and Monetary Affairs and the Euro
Mr Antonio Tajani
Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Industry and Entrepreneurship
Mr Algirdas Semeta
EU Commissioner for Taxation and Customs Union, Audit and Anti-Fraud
Mrs Connie Hedegaard
EU Commissioner for Climate Action
Mrs Sirpa Pietikäinen MEP
European People's Party (EPP), FIN
Mr Jo Leinen MEP
Group of the Progressive Alliance of Socialists & Democrats (S&D), DE
Mr Gerben-Jan Gerbrandy MEP
Alliance of Liberals and Democrats for Europe (ALDE), NL
Mr Philippe Lamberts MEP
European Green Party (EGP), BE
Mrs Ida Auken
Minister for the Environment, Denmark
Mr Peter Altmaier
Federal Minister for Environment, Nature Conservation and Nuclear Safety, Germany
Mr Corrado Clini
Minister for Environment, Italy
Mrs Keit Pentus
Minister for Environment , Estonia
Mr Pier Carlo Padoan
Deputy Secretary-General and Chief Economist of the OECD
Mr Achim Steiner
Executive Director, United Nations Environment Programme
Dr. Kandeh Yumkella
Director General, United Nations Industrial Development Organisation
Mrs Mercedes Bresso
President of the Committee of the Regions of the European Union
Mr Peter Bakker
President World Business Council for Sustainable Development (WBCSD)
Mr Jean-Michel Herrewyn
CEO Veolia Water
Mr Ian Cheshire
CEO Kingfisher, UK
Mr Paul Polman
CEO Unilever, Vice Chairman WBCSD
Mr Michiel Soeting
Global Chairman Energy and Natural Resources Industry Sector KPMG
Ms Barbara Kux
Member of the Managing Board and Chief Sustainability Officer Siemens AG
Mr Giorgio Squinzi
CEO of Mapei
Mr Peter Blom
CEO Triodos Bank
Mr Mikael Karlsson
European Environmental Bureau (EEB)
Ms Magda Stoczkiewicz
Director Friends of the Earth Europe (FoEE)
Mrs Bernadette Ségol
European Trade Union Confederation (ETUC)
Mrs Monique Goyens
Director-General European Consumer Organisation (BEUC)
Mr Paul Ekins
University College London Energy Institute
Mr Johan Rockström
Stockholm University, Executive Director of the Stockholm Environment Institute and the Stockholm Resilience Centre
Mr Gunter Pauli
Entrepreneur, author, founder of the Zero Emissions Research and Initiatives
> > > Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
> >
> > http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...

> >
> > European Commission
> >
> > MEMO
> >
> > Brussels, 17 December 2012
> >
> > MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
> >
> > In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
> >
> > Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
> >
> > Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
> >
> > Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
> >
> > Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
> >
> > Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
> >
> > Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
> >
> > Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
> >
> > The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
>
> Faine, faine, faine.

Staremo a vedere, che io sappia i cinesi hanno cominciato a dire che in effetti tutte le ditte devono fornire tutti i dati relativi a tutti I materiali che usano e come, anno per anno, praticamente nella dichiarazione delle tasse, e si stanno picchiando nel parlamento cinese con i “borghesi” che non vogliono raccogliere questi dati…..già questo è un delirio da realizzare e successivametne da analizzare, noi non abbiamo obblighi del genere per le nostre aziende, ma quei dati in effetti sono quelli che servono, staremo a vedere che cosa propongono i membri di questa commissione EU in questi mesi (Guigno 2013 le prime raccomandazioni dicono), nota le date del documento cinese (che non vi ho linkato, cmq è del 2006) e quelle della commissione EU, c’è anche qualcosa di analogo USA ma comunque sono tutti principi derivati da idee anni 70, che negli anni 70 erano rivoluzionarie. I cinesi sono quelli che sono andati più avanti ed i loro scolari pare abbiano pubblicato già dei piani abbastanza dettagliati su come fare che non si trovano in traduzione
Cmq ci sono i nomi dei membri di questa commissione EU, ci sono anche esponenti delle grandi ditte, e devo proprio dire che non ho mai visto un membro dei Verdi o di Greenpeace affrontare i problemi ambientali con qualsiasi attitudine valida, questa è l’attitudine che invece piace a me, si parte dalla realtà dei fatti, si considerano tutte le necessità e si trovano delle soluzioni fattibili, non pugnette, ecco che l’ennesimo fallimento dei movimenti ecoscemi europei è chiara, non hanno mai ottenuto un cazzo anche quando avevano argomenti estremamente seri come appunto quelli ecologici che stanno alla base della CE.
Sicuramente dovessi scegliere io non farei entrare nemmeno un ecoscemo a nessuno di questi incontri, sono inutili.
The Members of the European Resource Efficiency Platform are:
Mr John Bruton
[Chair]
Former Irish Prime Minister and EU Ambassador to the US
Mr. Janez Potočnik
[Vice-Chair]
EU Commissioner for Environment
Mr Olli Rehn
Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Economic and Monetary Affairs and the Euro
Mr Antonio Tajani
Vice-President of the European Commission, EU Commissioner for Industry and Entrepreneurship
Mr Algirdas Semeta
EU Commissioner for Taxation and Customs Union, Audit and Anti-Fraud
Mrs Connie Hedegaard
EU Commissioner for Climate Action
Mrs Sirpa Pietikäinen MEP
European People's Party (EPP), FIN
Mr Jo Leinen MEP
Group of the Progressive Alliance of Socialists & Democrats (S&D), DE
Mr Gerben-Jan Gerbrandy MEP
Alliance of Liberals and Democrats for Europe (ALDE), NL
Mr Philippe Lamberts MEP
European Green Party (EGP), BE
Mrs Ida Auken
Minister for the Environment, Denmark
Mr Peter Altmaier
Federal Minister for Environment, Nature Conservation and Nuclear Safety, Germany
Mr Corrado Clini
Minister for Environment, Italy
Mrs Keit Pentus
Minister for Environment , Estonia
Mr Pier Carlo Padoan
Deputy Secretary-General and Chief Economist of the OECD
Mr Achim Steiner
Executive Director, United Nations Environment Programme
Dr. Kandeh Yumkella
Director General, United Nations Industrial Development Organisation
Mrs Mercedes Bresso
President of the Committee of the Regions of the European Union
Mr Peter Bakker
President World Business Council for Sustainable Development (WBCSD)
Mr Jean-Michel Herrewyn
CEO Veolia Water
Mr Ian Cheshire
CEO Kingfisher, UK
Mr Paul Polman
CEO Unilever, Vice Chairman WBCSD
Mr Michiel Soeting
Global Chairman Energy and Natural Resources Industry Sector KPMG
Ms Barbara Kux
Member of the Managing Board and Chief Sustainability Officer Siemens AG
Mr Giorgio Squinzi
CEO of Mapei
Mr Peter Blom
CEO Triodos Bank
Mr Mikael Karlsson
European Environmental Bureau (EEB)
Ms Magda Stoczkiewicz
Director Friends of the Earth Europe (FoEE)
Mrs Bernadette Ségol
European Trade Union Confederation (ETUC)
Mrs Monique Goyens
Director-General European Consumer Organisation (BEUC)
Mr Paul Ekins
University College London Energy Institute
Mr Johan Rockström
Stockholm University, Executive Director of the Stockholm Environment Institute and the Stockholm Resilience Centre
Mr Gunter Pauli
Entrepreneur, author, founder of the Zero Emissions Research and Initiatives
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
Scritto da:
> Scritto da: dada216
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> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > >
http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-... 
> > > > >
> > > > > Il comunismo continua a fare danni
> > > >
> > > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
> > > >
> > > > Avevo postato apposta questa roba qua.
> > > >
> > > >
Gatto Gattaggio
> > > >
> > > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
> > >
> > > Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900
> >
> > Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
> >
> > Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
>
> Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...
European Commission
MEMO
Brussels, 17 December 2012
MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
> Scritto da: dada216
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> > > > > Il comunismo continua a fare danni
> > > >
> > > > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
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> > > > Avevo postato apposta questa roba qua.
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> > > > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
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> > > Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900

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> > Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
> >
> > Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
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> Progresso e sostenibilitá ambientale sono in antitesi solo nei paesi corrotti e vecchi che non riescono ad immaginare un futuro diverso..
http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-12-989_e...

European Commission
MEMO
Brussels, 17 December 2012
MANIFESTO FOR A RESOURCE-EFFICIENT EUROPE
In a world with growing pressures on resources and the environment, the EU has no choice but to go for the transition to a resource-efficient and ultimately regenerative circular economy. Our future jobs and competitiveness, as a major importer of resources, are dependent on our ability to get more added value, and achieve overall decoupling, through a systemic change in the use and recovery of resources in the economy. According to the OECD, this could lead to steady economic growth with business opportunities across the whole economy.
Europe is taking important decisions on strengthening economic and monetary union, the future EU budget and engaging with the international community in the follow up of the Rio+20 Summit. Against this background, the European Resource Efficiency Platform is calling on business, labour and civil society leaders to support resource efficiency and the transformation to a circular economy and society now because this offers a path out of the current crisis towards a reindustrialisation of the European economy on the basis of resource-efficient growth that will last. A circular, resource-efficient and resilient economy should be achieved in a socially inclusive and responsible way by:
Encouraging innovation and accelerating public and private investment in resource-efficient technologies, systems and skills, also in SMEs, through a dynamic and predictable political, economic and regulatory framework, a supportive financial system and sustainable growth enhancing resource-efficient priorities in public expenditure and procurement.
Implementing, using and adopting smart regulation, standards and codes of conduct that a) create a level playing-field, b) reward front-runners and c) accelerate the transition, and d) take into account the social and international implications of our actions.
Abolishing environmentally harmful subsidies and tax-breaks that waste public money on obsolete practices, taking care to address affordability for people whose incomes are hardest-pressed. Shifting the tax burden away from jobs to encourage resource-efficiency, and using taxes and charges to stimulate innovation and development of a job-rich, socially cohesive, resource-efficient and climate-resilient economy.
Creating better market conditions for products and services that have lower impacts across their life-cycles, and that are durable, repairable and recyclable, progressively taking the worst performing products off the market; inspiring sustainable life-styles by informing and incentivising consumers, using the latest insights into behavioural economics and information technology, and encouraging sustainable sourcing, new business models and the use of waste as raw materials.
Integrating current and future resource scarcities and vulnerabilities more coherently into wider policy areas, at national, European and global level, such as in the fields of transport, food, water and construction.
Providing clear signals to all economic actors by adopting policy goals to achieve a resource-efficient economy and society by 2020, setting targets that give a clear direction and indicators to measure progress relating to the use of land, material, water and greenhouse gas emissions, as well as biodiversity. Such indicators must go beyond conventional measures of economic activity, help guide the decisions of all actors, and assist public authorities in timely action. All organisations above a meaningful size and impact must be held accountable to measure and report key non-financial progress indicators on a comparable basis.
The Platform will issue a more detailed set of short term policy recommendations to address these issues in June 2013.
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> Scritto da: dada216
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http://www.corriere.it/ambiente/13_aprile_02/cina-... 
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> > > Il comunismo continua a fare danni
> >
> > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
> >
> > Avevo postato apposta questa roba qua.
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> >
Gatto Gattaggio
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> > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
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> Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900
Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
> Scritto da: dada216
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> > > Il comunismo continua a fare danni
> >
> > penso che gli articoli di critica alla cina siano quasi tutti dei coccodrilli.
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> > Avevo postato apposta questa roba qua.
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> > btw per rispondere a gatto su "implementazione dell'ecologia nell'economia": chi lo sta facendo sono proprio quegli "economisti" che tanto vengono vituperati nei vari, stupidissimi, video di critica all'economia che girano sul tubo e di cui pare vi stiate nutrendo con gusto, tra l'altro gli UNICI che hanno cominciato a fare qualcosa in merito sono proprio i cinesi, con buona pace di queste pseudo critiche che vengono portate dai nostri "media" alle politiche cinesi.
>
> Le chiacchere stanno a zero il limite di legge per il particolato é di 25 µg/m³ ne hanno quasi 900

Lo sarebbero anche qui se la produzione si svolgesse in loco, invece la nostra soluzione è stata trasferire le produzioni “pesanti” in Cina per poi lamentarci di quanto inquinano sti cinesi del cazzo.
Comincia a scegliere il prodotto più costoso sullo scaffale perchè altrimenti sono le tue le chiacchere che stanno a zero.
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!