Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 21:09:12.0 alle 2013-02-03 21:09:12.0
Trollate totali: 11540
> > > > > 

> > > >
> > > > gengivite una casa così se la sogna durante la polluzione notturna
> > >
> > > Boh, è una casa piuttosto asettica con mobili iKea in truciolato compattato viti a vista.
> >
> > La mia e` 210 mq su quattro livelli.
> > *incrocia le dita per eventuali terremoti*
>
> 210 fiscali o 210 compresi servizi, solai e cripte?
>
>

Boh. 210 compresa la mansarda, che dovrebbe essere abitabile. Ricordo che tutti i livelli sono contati come di 60mq, sicche` essendocene 4 dovrebbe essere 240, quindi qualcosa e` escluso. Non saprei cosa, forse il garage e il locale lavanderia che insieme potrebbero fare 30mq. Comunque ha il salotto grossino, se non sbaglio di 36 mq come la taverna seminterrata (non sono quadrati 6x6, ma rettangoli a cui manca un pezzo che al pian terreno e` la somma di cucina, bagno e scale, e al piano seminterrato e` il garage), tre camere al piano di sopra (qualcosa come 5x5 la matrimoniale, 5.5x4 la mia stanzetta, e 5.5x3.5 quella di mia sorella), un bagno grossino di -boh- sara` 4x3, e il pianerottolo che prosegue con la scala che porta in mansarda. La mansarda e` di 40 mq: il resto sono i sottotetti non abitabili.

> > > >
> > > > gengivite una casa così se la sogna durante la polluzione notturna
> > >
> > > Boh, è una casa piuttosto asettica con mobili iKea in truciolato compattato viti a vista.

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> > La mia e` 210 mq su quattro livelli.

> > *incrocia le dita per eventuali terremoti*

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> 210 fiscali o 210 compresi servizi, solai e cripte?
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Boh. 210 compresa la mansarda, che dovrebbe essere abitabile. Ricordo che tutti i livelli sono contati come di 60mq, sicche` essendocene 4 dovrebbe essere 240, quindi qualcosa e` escluso. Non saprei cosa, forse il garage e il locale lavanderia che insieme potrebbero fare 30mq. Comunque ha il salotto grossino, se non sbaglio di 36 mq come la taverna seminterrata (non sono quadrati 6x6, ma rettangoli a cui manca un pezzo che al pian terreno e` la somma di cucina, bagno e scale, e al piano seminterrato e` il garage), tre camere al piano di sopra (qualcosa come 5x5 la matrimoniale, 5.5x4 la mia stanzetta, e 5.5x3.5 quella di mia sorella), un bagno grossino di -boh- sara` 4x3, e il pianerottolo che prosegue con la scala che porta in mansarda. La mansarda e` di 40 mq: il resto sono i sottotetti non abitabili.
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altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:33:08.0 alle 2013-02-03 18:33:08.0
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> > > 

> >
> > gengivite una casa così se la sogna durante la polluzione notturna
>
> Boh, è una casa piuttosto asettica con mobili iKea in truciolato compattato viti a vista.
La mia e` 210 mq su quattro livelli.
*incrocia le dita per eventuali terremoti*

> >
> > gengivite una casa così se la sogna durante la polluzione notturna
>
> Boh, è una casa piuttosto asettica con mobili iKea in truciolato compattato viti a vista.

La mia e` 210 mq su quattro livelli.

*incrocia le dita per eventuali terremoti*
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:30:11.0 alle 2013-02-03 18:30:11.0
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> Pensavo php, ma non saprei cosa dirgli riguardo ide, tools e altro.
Non saprei neanche io, io per far girare PHP installo e configuro tutto il LAMP stack, e poi edito gli script in ConTEXT. Pero` ho sentito dire che esiste anche la versione col miniserver e magari e` molto piu` facile da mettere in piedi?
Non saprei neanche io, io per far girare PHP installo e configuro tutto il LAMP stack, e poi edito gli script in ConTEXT. Pero` ho sentito dire che esiste anche la versione col miniserver e magari e` molto piu` facile da mettere in piedi?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:23:39.0 alle 2013-02-03 18:23:39.0
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> > > > > > > procede inarrestabile
> > > > > > >
> > > > > > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
> > > > > > >
> > > > > > >

> > > > > >
> > > > > > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
> > > > >
> > > > > Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
> > > >
> > > > Mi spiace, avevate detto che è possibile qualsiasi tipo di insulto purchè non sia una minaccia fisica. Mi sto attenendo alle regole.
> > >
> > > Malattia non è stato bannato per quel che diceva, ma perché quel che diceva avrebbe finito per attirare grane sull'amministratore del forum.
> >
> > E lui sta attirando grane?
> > Dov'e` successo?
>
> In effetti un nazi attira meno grane di un pedofilo, ma l'ultima cosa che la suora vorrebbe è dover dare i nostri dati privati alla polizia (e io non vorrei che informazioni su di me finissero alla polizia, oltre a quelle che già hanno).
Boh. Io posto sempre da autenticato e si sa perfino chi sono da tanto tempo. Per altri magari potrebbero ricostruire le identita` da IP e tabulati degli ISP. In ogni caso, in che modo i dati "privati" (cioe` l'anagrafica?) sarebbe un problema passarli alla polizia?
> > > > > > >
> > > > > > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
> > > > > > >
> > > > > > >


> > > > > >
> > > > > > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
> > > > >
> > > > > Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
> > > >
> > > > Mi spiace, avevate detto che è possibile qualsiasi tipo di insulto purchè non sia una minaccia fisica. Mi sto attenendo alle regole.
> > >
> > > Malattia non è stato bannato per quel che diceva, ma perché quel che diceva avrebbe finito per attirare grane sull'amministratore del forum.
> >
> > E lui sta attirando grane?

> > Dov'e` successo?
>
> In effetti un nazi attira meno grane di un pedofilo, ma l'ultima cosa che la suora vorrebbe è dover dare i nostri dati privati alla polizia (e io non vorrei che informazioni su di me finissero alla polizia, oltre a quelle che già hanno).
Boh. Io posto sempre da autenticato e si sa perfino chi sono da tanto tempo. Per altri magari potrebbero ricostruire le identita` da IP e tabulati degli ISP. In ogni caso, in che modo i dati "privati" (cioe` l'anagrafica?) sarebbe un problema passarli alla polizia?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:14:54.0 alle 2013-02-03 18:14:54.0
Trollate totali: 11540
> > > > > > Potrebbe comprare un FPGA e farsi una implementazione hardware di linoleum 
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> > > Comunque non è una buona idea?
> >
> > Mah, non saprei. Se una FPGA e` quel che un tempo era un ULA, non dovrebbe essere competitiva con un microprocessore fatto & finito in termini di prestazioni. Magari mi sbaglio. Non mi dispiacerebbe una "L.in.oleum machine", ma potrebbe solo sveltire un po' l'esecuzione dura & cruda. Il modulo di run-time richiederebbe comunque, poi, l'essere reimplementato, e non certo in hardware visto che e` parte integrante delle applicazioni compilate.
> >
> > Al di la` di tutto, lo vedo prematuro: a volte cambio ancora il set d'istruzioni. Dovrei aver finito ma considera che l'ultima aggiunta risale all'ottobre scorso (due istruzioni chiamate PSH.i e POP.i, push instance e pop instance, che a seconda delle circostanze salvano il puntatore a un vettore di stato o lo clonano insieme ai suoi eventuali "figli", e che servono a salvare e ripristinare velocemente il binding di un'interfaccia insieme allo stato dell'implementazione di quell'interfaccia).
>
> Nel frattempo i membri della community stanno così
>

> in attesa delle modifiche definitive?
Non ho idea di come stiano, non oso metterci piede da tempo.
Non prima di avere qualcosa di valido da presentare almeno per farmi perdonare.

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> > > Comunque non è una buona idea?
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> > Mah, non saprei. Se una FPGA e` quel che un tempo era un ULA, non dovrebbe essere competitiva con un microprocessore fatto & finito in termini di prestazioni. Magari mi sbaglio. Non mi dispiacerebbe una "L.in.oleum machine", ma potrebbe solo sveltire un po' l'esecuzione dura & cruda. Il modulo di run-time richiederebbe comunque, poi, l'essere reimplementato, e non certo in hardware visto che e` parte integrante delle applicazioni compilate.
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> > Al di la` di tutto, lo vedo prematuro: a volte cambio ancora il set d'istruzioni. Dovrei aver finito ma considera che l'ultima aggiunta risale all'ottobre scorso (due istruzioni chiamate PSH.i e POP.i, push instance e pop instance, che a seconda delle circostanze salvano il puntatore a un vettore di stato o lo clonano insieme ai suoi eventuali "figli", e che servono a salvare e ripristinare velocemente il binding di un'interfaccia insieme allo stato dell'implementazione di quell'interfaccia).
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> Nel frattempo i membri della community stanno così
>

> in attesa delle modifiche definitive?
Non ho idea di come stiano, non oso metterci piede da tempo.

Non prima di avere qualcosa di valido da presentare almeno per farmi perdonare.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:11:58.0 alle 2013-02-03 18:11:58.0
Trollate totali: 11540
> > > > > procede inarrestabile
> > > > >
> > > > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
> > > > >
> > > > >

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> > > > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
> > >
> > > Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
> >
> > Mi spiace, avevate detto che è possibile qualsiasi tipo di insulto purchè non sia una minaccia fisica. Mi sto attenendo alle regole.
>
> Malattia non è stato bannato per quel che diceva, ma perché quel che diceva avrebbe finito per attirare grane sull'amministratore del forum.
E lui sta attirando grane?
Dov'e` successo?
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> > > > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
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> > > > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
> > >
> > > Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
> >
> > Mi spiace, avevate detto che è possibile qualsiasi tipo di insulto purchè non sia una minaccia fisica. Mi sto attenendo alle regole.
>
> Malattia non è stato bannato per quel che diceva, ma perché quel che diceva avrebbe finito per attirare grane sull'amministratore del forum.
E lui sta attirando grane?

Dov'e` successo?
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:08:53.0 alle 2013-02-03 18:08:53.0
Trollate totali: 11540
> > > > Potrebbe comprare un FPGA e farsi una implementazione hardware di linoleum 
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> Comunque non è una buona idea?
Mah, non saprei. Se una FPGA e` quel che un tempo era un ULA, non dovrebbe essere competitiva con un microprocessore fatto & finito in termini di prestazioni. Magari mi sbaglio. Non mi dispiacerebbe una "L.in.oleum machine", ma potrebbe solo sveltire un po' l'esecuzione dura & cruda. Il modulo di run-time richiederebbe comunque, poi, l'essere reimplementato, e non certo in hardware visto che e` parte integrante delle applicazioni compilate.
Al di la` di tutto, lo vedo prematuro: a volte cambio ancora il set d'istruzioni. Dovrei aver finito ma considera che l'ultima aggiunta risale all'ottobre scorso (due istruzioni chiamate PSH.i e POP.i, push instance e pop instance, che a seconda delle circostanze salvano il puntatore a un vettore di stato o lo clonano insieme ai suoi eventuali "figli", e che servono a salvare e ripristinare velocemente il binding di un'interfaccia insieme allo stato dell'implementazione di quell'interfaccia).

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> Comunque non è una buona idea?
Mah, non saprei. Se una FPGA e` quel che un tempo era un ULA, non dovrebbe essere competitiva con un microprocessore fatto & finito in termini di prestazioni. Magari mi sbaglio. Non mi dispiacerebbe una "L.in.oleum machine", ma potrebbe solo sveltire un po' l'esecuzione dura & cruda. Il modulo di run-time richiederebbe comunque, poi, l'essere reimplementato, e non certo in hardware visto che e` parte integrante delle applicazioni compilate.
Al di la` di tutto, lo vedo prematuro: a volte cambio ancora il set d'istruzioni. Dovrei aver finito ma considera che l'ultima aggiunta risale all'ottobre scorso (due istruzioni chiamate PSH.i e POP.i, push instance e pop instance, che a seconda delle circostanze salvano il puntatore a un vettore di stato o lo clonano insieme ai suoi eventuali "figli", e che servono a salvare e ripristinare velocemente il binding di un'interfaccia insieme allo stato dell'implementazione di quell'interfaccia).
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 18:02:07.0 alle 2013-02-03 18:02:07.0
Trollate totali: 11540
> > > procede inarrestabile
> > >
> > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
> > >
> > >

> >
> > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
>
> Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
Quello era un comportamento un po' piu` dannoso, tipo per dada. Quello di Ordine al momento e` del tutto coerente per il forum dei troll, anche se e` un troll un bel po' youtubesco di quelli che ti chiedi sempre se ci siano o lo facciano, per poi passare oltre.
> > >
> > > deve essergli successo qualcosa di veramente grave per ridursi a dare risposte da bimbominkia di 5 anni
> > >
> > >


> >
> > Cretino, non ti viene il dubbio che se lo faccio di notte mentre voi dormite e in modo non autenticato forse lo faccio apposta per divertirmi?? Non vedi che pesco i messaggi in maniera del tutto casuale? Allora chi è il regredito?
>
> Diciamo che un comportamento simile è già costato il ban a qualcuno.
Quello era un comportamento un po' piu` dannoso, tipo per dada. Quello di Ordine al momento e` del tutto coerente per il forum dei troll, anche se e` un troll un bel po' youtubesco di quelli che ti chiedi sempre se ci siano o lo facciano, per poi passare oltre.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 17:54:40.0 alle 2013-02-03 17:54:40.0
Trollate totali: 11540
> > Potrebbe comprare un FPGA e farsi una implementazione hardware di linoleum 
>
>




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─┐└───────────────┘
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 17:41:21.0 alle 2013-02-03 17:41:21.0
Trollate totali: 11540
> > > > > Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)?
> > > >
> > > >
http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_Assembler 
> > >
> > >
> > >
> > > Boh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>
> No, opcode e nomi dei registri sono tutti dipendenti dall'architettura, gas si limita ad assemblare per qualunque architettura esistente. E` il backend di gcc che internamente ha una sua rappresentazione dell'assembly che pero` e` solo parzialmente indipendente dall'architettura per questioni di ottimizzazione.
>
> > >
> > > >
http://en.wikipedia.org/wiki/Llvm 
> > >
> > > E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
> >
> > Ah, no:
> >
> > Initial release 2003
> >
> > Troppo tardi, ero gia` partito e ora non mollo certo per loro.
>
> L'importante non e` chi inizia per primo ma chi finisce per primo.
Non e` un concorrente per L.in.oleum in ogni caso, non ha lo stesso ruolo.
> > > >
> > > >

> > >
> > >
.globl _start > > > > > > .text > > > _start: > > > movl $len, %edx > > > movl $msg, %ecx > > > movl $1, %ebx > > > movl $4, %eax > > > int $0x80 > > > > > > movl $0, %ebx > > > movl $1, %eax > > > int $0x80 > > > .data > > > msg: > > > .ascii "Hello, world!\n" > > > len = . - msg
> > >
> > > Boh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>
> No, opcode e nomi dei registri sono tutti dipendenti dall'architettura, gas si limita ad assemblare per qualunque architettura esistente. E` il backend di gcc che internamente ha una sua rappresentazione dell'assembly che pero` e` solo parzialmente indipendente dall'architettura per questioni di ottimizzazione.
>
> > >
> > > >

> > >
> > > E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
> >
> > Ah, no:
> >
> > Initial release 2003
> >
> > Troppo tardi, ero gia` partito e ora non mollo certo per loro.
>
> L'importante non e` chi inizia per primo ma chi finisce per primo.
Non e` un concorrente per L.in.oleum in ogni caso, non ha lo stesso ruolo.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 17:09:25.0 alle 2013-02-03 17:09:25.0
Trollate totali: 11540
> > mysql_real_escape_string
>
>
>



Ah si`, io quello lo chiamavo base64_encode.
>
>
>




Ah si`, io quello lo chiamavo base64_encode.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 17:07:08.0 alle 2013-02-03 17:07:08.0
Trollate totali: 11540
> > > no, togliere quelle funzionalità da php.ini significa riadattare tutti i sorgenti
> >
> > I miei no, perche` tutti i campi di tutte le request passano da un'unica funzione di normalizzazione che fa riferimento a magic quotes.
>
> affidarsi a magic quotes è proprio da bamba
>
> > E per register globals, non ci ho mai fatto affidamento e pensavo che a fare affidamento su una cosa cosi` stupida fossero in pochi, almeno nei progetti di una certa complessita`. Al limite, la dipartita di register globals nel mio caso rende obsolete le misure precauzionali volte a tappare le falle che register globals introduceva.
>
> register globals è un buco di sicurezza grosso come la falla della costa concordia
>
> > > te lo dico per esperienza perchè ho lavorato in un'azienda che aveva questo sistema cresciuto in anni di lavoro di n persone, quando hanno provato a passare da php 5.1 a 5.2. non funzionava più un accidente di nulla e sono dovuti tornare indietro
> > >
> > >

> >
> > Ti credo, ma non e` detto che il codice PHP in giro per il mondo faccia sempre cosi` schifo come il loro.
>
> però bisogna tenerne conto
>
> > Io non sono mai dovuto tornare indietro, pero` se mi cambi l'ordine di valutazione dei ternari si` che sono nel bottino.
>
> guarda che se adotti un semplice operatore condizionale non cambia nulla
> spero però che tu non sia uno di quei bamba che annidano condizionali dentro a condizionali rendendo del tutto incomprensibile il codice, perchè in quel caso mi scadi del tutto come programmatore; sapessi te quanto ho bestemmiato per esplodere delle espressioni con 3 o 4 ternari annidati in qualche cosa che fosse leggibile.
>
>

Un paio di livelli parentesizzati a volte ho voluto usarli.
E` che mi mettevano tutto su una riga e sapevo che quella riga gestiva quella cosa... ehm...
> >
> > I miei no, perche` tutti i campi di tutte le request passano da un'unica funzione di normalizzazione che fa riferimento a magic quotes.
>
> affidarsi a magic quotes è proprio da bamba

>
> > E per register globals, non ci ho mai fatto affidamento e pensavo che a fare affidamento su una cosa cosi` stupida fossero in pochi, almeno nei progetti di una certa complessita`. Al limite, la dipartita di register globals nel mio caso rende obsolete le misure precauzionali volte a tappare le falle che register globals introduceva.
>
> register globals è un buco di sicurezza grosso come la falla della costa concordia
>
> > > te lo dico per esperienza perchè ho lavorato in un'azienda che aveva questo sistema cresciuto in anni di lavoro di n persone, quando hanno provato a passare da php 5.1 a 5.2. non funzionava più un accidente di nulla e sono dovuti tornare indietro
> > >
> > >


> >
> > Ti credo, ma non e` detto che il codice PHP in giro per il mondo faccia sempre cosi` schifo come il loro.
>
> però bisogna tenerne conto
>
> > Io non sono mai dovuto tornare indietro, pero` se mi cambi l'ordine di valutazione dei ternari si` che sono nel bottino.

>
> guarda che se adotti un semplice operatore condizionale non cambia nulla
> spero però che tu non sia uno di quei bamba che annidano condizionali dentro a condizionali rendendo del tutto incomprensibile il codice, perchè in quel caso mi scadi del tutto come programmatore; sapessi te quanto ho bestemmiato per esplodere delle espressioni con 3 o 4 ternari annidati in qualche cosa che fosse leggibile.
>
>


Un paio di livelli parentesizzati a volte ho voluto usarli.

E` che mi mettevano tutto su una riga e sapevo che quella riga gestiva quella cosa... ehm...
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 17:05:11.0 alle 2013-02-03 17:05:11.0
Trollate totali: 11540
> > > Ti credo, ma non e` detto che il codice PHP in giro per il mondo faccia sempre cosi` schifo come il loro. Io non sono mai dovuto tornare indietro, pero` se mi cambi l'ordine di valutazione dei ternari si` che sono nel bottino. 
> >
> > Non credo che ci sia codice che dipende dall'associativita` sbagliata di ?:
>
> tanto più che chi lo aveva già ha risolto con un opportuno uso delle parentesi
Salvo magari scordarsele li`, li` e li`...
Mah, comunque, io penso alla retrocompatibilita` di L.in.oleum, per il resto le parentesi in PHP le uso abbondantemente perche` appunto ho sempre pensato di non fidarmi mai neanche dell'ordine di precedenza degli operatori, perfino dove e` aritmeticamente ovvio. Sicche` se quelli di PHP vogliono aggiustare una cosa come i ternari senza far salire il major version number, mi riguarda poco. Dicevo solo che capirei la loro esitazione.

> >
> > Non credo che ci sia codice che dipende dall'associativita` sbagliata di ?:
>
> tanto più che chi lo aveva già ha risolto con un opportuno uso delle parentesi
Salvo magari scordarsele li`, li` e li`...

Mah, comunque, io penso alla retrocompatibilita` di L.in.oleum, per il resto le parentesi in PHP le uso abbondantemente perche` appunto ho sempre pensato di non fidarmi mai neanche dell'ordine di precedenza degli operatori, perfino dove e` aritmeticamente ovvio. Sicche` se quelli di PHP vogliono aggiustare una cosa come i ternari senza far salire il major version number, mi riguarda poco. Dicevo solo che capirei la loro esitazione.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 16:51:54.0 alle 2013-02-03 16:51:54.0
Trollate totali: 11540
> > um...
> >
> >

> >
> > A occhio, da un lato hai il codice C-like e dall'altro una forma intermedia universale che pero` e` difficilissima da leggere.
>
> Nessuno deve leggerla. Non è programmare direttamente in meta-assembly lo scopo di LLVM, né essere facile da capire per creature con meno di 20 piedini.
>
> > Essenzialmente Lino mira ad essere umanamente leggibile anche in forma low-level.
>
> Giusto. E questo perché? Perché dai per scontato che qualcuno, oggi, voglia ancora programmare il proprio PC in assembly (o meta-assembly). Perciò è ovvio che vuoi farlo facile da leggere e da capire.
Non ci vedo tutta questa bestiaccia nell'assembly. Una volta che hai fior di librerie, un progetto applicativo lo costruisci a botte di chiamate a funzioni e subroutine di libreria, e strumenti per gestire lo stato (vettori di stato, closures...). Quel che ti manca alla fine non e` cosi` tanto, fra i punti piu` "devianti" c'e` che in Lino non hai la serializzazione automatica delle espressioni, non scrivi:
a = b + c
ma
a = b;
a + c;
e il register naming te lo fai a mano. Pero` in entrambi i casi puoi intervenire a fondo e ottimizzare in modi che un compilatore e` ben difficile che veda. E non e` poi cosi` difficile, a meno che tu non detesti fare 'ste cose a mano e vabbe', allora Lino non ti piacera` mai, ma io non ti costringo davvero a usarlo...
> Il tuo progetto IMO può essere utile in due modi:
> - o come meta-assembly cross-platform per microcontrollori (PIC, ARM, ...) dove ancora esiste qualcuno che apprezzi un linguaggio del genere
Avrebbe un'utilita` che non lo sfrutta del tutto, anzi lo sfrutta in minima parte, ma immagino si possa fare. I sistemi embedded di capacita` molto ridotte non sarebbero probabilmente in grado di far girare la virtual machine, o non avrebbe senso tentare di implementarcela se non in forma minimalista (cosa che e` prevista comunque: c'e` una forma minima che taglia quasi tutte le interfacce col sistema ospite). Ma si`, puo` fare quella parte.
> - o come layer intermedio fra un linguaggio ad alto livello che "compila" in Lino e un processore qualsiasi supportato da Lino, ovvero una cosa simile a LLVM
Cosa che hanno gia` provato a fare nei primi anni dopo la prima release di Lino. Un certo Vladimir Klicik aveva scritto un pre-processore ad alto livello che emetteva codice L.in.oleum, si chiamava Backslash. Fu azzoppato dal fatto che l'autore non ebbe piu` tempo di seguirlo e io cominciai a... spostare il pavimento.
Comunque e` possibile, si`. Forse non vedi poi la controparte del mero sorgente L.in.oleum, che e` la sua virtual machine dedicata, quel che chiamo modulo di run-time. E` molto compatto e molto astratto (ci perde in flessibilita`, questo e` vero), e permette a L.in.oleum di astrarsi non soltanto dall'architettura del processore, ma anche da quella del sistema operativo ospite. E` molto spartano e nel suo modo di funzionare ridefinisce gran parte di come un'applicazione concretizza richieste al sistema sottostante, che e` un aspetto non trascurabile: c'e` molta inventiva, o re-inventiva ponderata, anche nel modulo di run-time e nel funzionamento della parte che s'interfaccia col codice L.in.oleum, parte che si chiama non a caso isokernel.
> > Guarda, a essere sinceri all'inizio avevo pensato anch'io a una cosa che - almeno visivamente - si presentava con l'IF di LLVM, e ai tempi (1999) si chiamava BULK. La derivazione e` nel codice genetico di Linoleum ancora oggi: le sigle di BULK sono ancora nel set d'istruzioni di L.in.oleum. Ad esempio l'assegnazione si chiama SET, la moltiplicazione si chiama "internamente" MUL.f, MUL.n o MUL.i a seconda che sia a virgola mobile, intera senza segno, intera con segno, l'assegnazione sullo stack si chiama SES (SEt on Stack), eccetera... ma BULK non era fatto per essere leggibile, mentre L.in.oleum ha operazioni simboliche in una forma compatta e secondo me molto comprensibile, e la versione 3 arriva anche a portare un po' di struttura (un minimo di blocchi condizionali, tanto per de-spaghettificare tutto quel che ha senso de-spaghettificare, cioe` gran parte di quel che non ha senso ottimizzare per estrema compattezza).
>
> Non metto in dubbio che sia un bel linguaggio, che sia comprensibile e facile da usare una volta che te lo sei imparato.
Quello ci ho pensato io a metterlo in dubbio, fino almeno alla versione 3 che sta arrivando alla fine della sua costruzione. La versione 3 delinea un linguaggio tutto sommato niente male, entro limiti che io stesso mi sono imposto. Come mi ci trovero` con la versione 3 poi lo faro` sapere quando avro` cominciato a farci qualcosa d'interessante.
> Né che tu ci sia giustamente affezionato o giustamente fiero.
Fiero lo saro` solo alla fine, forse. Affezionato si`, ma soprattutto prima di mollarlo devo avere buone ragioni se no e` tutto veramente lavoro buttato. Se a volte ho avuto la tentazione di mollarlo e` stato piu` che altro perche` i miei interessi si erano allontanati dall'informatica in generale, non perche` non lo ritenessi di per se` degno di sopravvivere.
> Metto in dubbio che, così com'è, ovvero stand-alone, possa servire a qualcuno.
Serve a me.
> Come ho detto qui sopra... ci sono ancora nicche dove potrebbe essere usato, ma finché vuoi tenerlo come oggetto stand-alone o vuoi tenerlo fuori dai microcontrollori dubito che qualcuno giorno senza la necessità di usarlo per qualcosa di concreto sui PC.
Sara` stata una mia impressione ma ho faticato a tenere indietro la gente dopo la prima versione. Dalla versione 2 ho cominciato una campagna di silenzio con avvisi intermittenti: "fermi", "aspettate", "non e` pronto", "e` embrionale", "e` vernice fresca". Non vorrei che lo usassero finche` non lo considero sintatticamente stabile, perche` poi se la prendono quando le cose smettono di funzionare passando da una versione all'altra. Gia` adesso m'e` toccato rendere il compilatore 3 retrocompatibile con la versione 2.
Oddio, la cosa non m'e` del tutto dispiaciuta, visto che posso posporre il porting del compilatore stesso alla versione 3. Infatti e` ancora in Linoleum 2, compilato da se` stesso nella versione che supporta anche il codice v3.
> Vuoi sapere un altro settore che mi è appena venuto in mente in cui il tuo Lino potrebbe essere davvero utile? Nel kernel di Linux. Ci sono parti che sono scritte in assembly puro e che per ogni nuovo processore vanno riscritte da capo. Se le avessero scritte in Lino basterebbe solo aggiungere quell'architettura a Lino e ricompilare per il nuovo processore. Lì avrebbe senso anche stand-alone. Magari spingi in questa direzione... parlane con Linus. Fate due esperimenti. Se ho ragione il tuo Lino avrà un successo bestiale.
Sissi`, ma non adesso. Se no mi salta addosso tutta la comunita` Linux quando esce la versione 4 non retrocompatibile. Spero non debba mai uscire, ma non si sa mai.
Fra un po' magari si`.
> >
> >

> >
> > A occhio, da un lato hai il codice C-like e dall'altro una forma intermedia universale che pero` e` difficilissima da leggere.
>
> Nessuno deve leggerla. Non è programmare direttamente in meta-assembly lo scopo di LLVM, né essere facile da capire per creature con meno di 20 piedini.
>
> > Essenzialmente Lino mira ad essere umanamente leggibile anche in forma low-level.
>
> Giusto. E questo perché? Perché dai per scontato che qualcuno, oggi, voglia ancora programmare il proprio PC in assembly (o meta-assembly). Perciò è ovvio che vuoi farlo facile da leggere e da capire.
Non ci vedo tutta questa bestiaccia nell'assembly. Una volta che hai fior di librerie, un progetto applicativo lo costruisci a botte di chiamate a funzioni e subroutine di libreria, e strumenti per gestire lo stato (vettori di stato, closures...). Quel che ti manca alla fine non e` cosi` tanto, fra i punti piu` "devianti" c'e` che in Lino non hai la serializzazione automatica delle espressioni, non scrivi:
a = b + c
ma
a = b;
a + c;
e il register naming te lo fai a mano. Pero` in entrambi i casi puoi intervenire a fondo e ottimizzare in modi che un compilatore e` ben difficile che veda. E non e` poi cosi` difficile, a meno che tu non detesti fare 'ste cose a mano e vabbe', allora Lino non ti piacera` mai, ma io non ti costringo davvero a usarlo...
> Il tuo progetto IMO può essere utile in due modi:
> - o come meta-assembly cross-platform per microcontrollori (PIC, ARM, ...) dove ancora esiste qualcuno che apprezzi un linguaggio del genere
Avrebbe un'utilita` che non lo sfrutta del tutto, anzi lo sfrutta in minima parte, ma immagino si possa fare. I sistemi embedded di capacita` molto ridotte non sarebbero probabilmente in grado di far girare la virtual machine, o non avrebbe senso tentare di implementarcela se non in forma minimalista (cosa che e` prevista comunque: c'e` una forma minima che taglia quasi tutte le interfacce col sistema ospite). Ma si`, puo` fare quella parte.
> - o come layer intermedio fra un linguaggio ad alto livello che "compila" in Lino e un processore qualsiasi supportato da Lino, ovvero una cosa simile a LLVM
Cosa che hanno gia` provato a fare nei primi anni dopo la prima release di Lino. Un certo Vladimir Klicik aveva scritto un pre-processore ad alto livello che emetteva codice L.in.oleum, si chiamava Backslash. Fu azzoppato dal fatto che l'autore non ebbe piu` tempo di seguirlo e io cominciai a... spostare il pavimento.

Comunque e` possibile, si`. Forse non vedi poi la controparte del mero sorgente L.in.oleum, che e` la sua virtual machine dedicata, quel che chiamo modulo di run-time. E` molto compatto e molto astratto (ci perde in flessibilita`, questo e` vero), e permette a L.in.oleum di astrarsi non soltanto dall'architettura del processore, ma anche da quella del sistema operativo ospite. E` molto spartano e nel suo modo di funzionare ridefinisce gran parte di come un'applicazione concretizza richieste al sistema sottostante, che e` un aspetto non trascurabile: c'e` molta inventiva, o re-inventiva ponderata, anche nel modulo di run-time e nel funzionamento della parte che s'interfaccia col codice L.in.oleum, parte che si chiama non a caso isokernel.
> > Guarda, a essere sinceri all'inizio avevo pensato anch'io a una cosa che - almeno visivamente - si presentava con l'IF di LLVM, e ai tempi (1999) si chiamava BULK. La derivazione e` nel codice genetico di Linoleum ancora oggi: le sigle di BULK sono ancora nel set d'istruzioni di L.in.oleum. Ad esempio l'assegnazione si chiama SET, la moltiplicazione si chiama "internamente" MUL.f, MUL.n o MUL.i a seconda che sia a virgola mobile, intera senza segno, intera con segno, l'assegnazione sullo stack si chiama SES (SEt on Stack), eccetera... ma BULK non era fatto per essere leggibile, mentre L.in.oleum ha operazioni simboliche in una forma compatta e secondo me molto comprensibile, e la versione 3 arriva anche a portare un po' di struttura (un minimo di blocchi condizionali, tanto per de-spaghettificare tutto quel che ha senso de-spaghettificare, cioe` gran parte di quel che non ha senso ottimizzare per estrema compattezza).
>
> Non metto in dubbio che sia un bel linguaggio, che sia comprensibile e facile da usare una volta che te lo sei imparato.
Quello ci ho pensato io a metterlo in dubbio, fino almeno alla versione 3 che sta arrivando alla fine della sua costruzione. La versione 3 delinea un linguaggio tutto sommato niente male, entro limiti che io stesso mi sono imposto. Come mi ci trovero` con la versione 3 poi lo faro` sapere quando avro` cominciato a farci qualcosa d'interessante.

> Né che tu ci sia giustamente affezionato o giustamente fiero.
Fiero lo saro` solo alla fine, forse. Affezionato si`, ma soprattutto prima di mollarlo devo avere buone ragioni se no e` tutto veramente lavoro buttato. Se a volte ho avuto la tentazione di mollarlo e` stato piu` che altro perche` i miei interessi si erano allontanati dall'informatica in generale, non perche` non lo ritenessi di per se` degno di sopravvivere.
> Metto in dubbio che, così com'è, ovvero stand-alone, possa servire a qualcuno.
Serve a me.

> Come ho detto qui sopra... ci sono ancora nicche dove potrebbe essere usato, ma finché vuoi tenerlo come oggetto stand-alone o vuoi tenerlo fuori dai microcontrollori dubito che qualcuno giorno senza la necessità di usarlo per qualcosa di concreto sui PC.
Sara` stata una mia impressione ma ho faticato a tenere indietro la gente dopo la prima versione. Dalla versione 2 ho cominciato una campagna di silenzio con avvisi intermittenti: "fermi", "aspettate", "non e` pronto", "e` embrionale", "e` vernice fresca". Non vorrei che lo usassero finche` non lo considero sintatticamente stabile, perche` poi se la prendono quando le cose smettono di funzionare passando da una versione all'altra. Gia` adesso m'e` toccato rendere il compilatore 3 retrocompatibile con la versione 2.

Oddio, la cosa non m'e` del tutto dispiaciuta, visto che posso posporre il porting del compilatore stesso alla versione 3. Infatti e` ancora in Linoleum 2, compilato da se` stesso nella versione che supporta anche il codice v3.
> Vuoi sapere un altro settore che mi è appena venuto in mente in cui il tuo Lino potrebbe essere davvero utile? Nel kernel di Linux. Ci sono parti che sono scritte in assembly puro e che per ogni nuovo processore vanno riscritte da capo. Se le avessero scritte in Lino basterebbe solo aggiungere quell'architettura a Lino e ricompilare per il nuovo processore. Lì avrebbe senso anche stand-alone. Magari spingi in questa direzione... parlane con Linus. Fate due esperimenti. Se ho ragione il tuo Lino avrà un successo bestiale.
Sissi`, ma non adesso. Se no mi salta addosso tutta la comunita` Linux quando esce la versione 4 non retrocompatibile. Spero non debba mai uscire, ma non si sa mai.

Fra un po' magari si`.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 15:49:10.0 alle 2013-02-03 15:49:10.0
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> > > > > > Siccome io detesto perdere tempo ad imparare cose inutili e so come ci si sente quando si deve prendere una "valigia di conoscenza" riempita in anni di lavoro e frizione di neuroni e buttarla nel cesso immagino sia lo stesso anche per altri... alex.tg incluso.
> > > > >
> > > > > È questo il tuo problema. Non riesci a imparare per il gusto di imparare. Con questo ragionamento avremmo un immobilismo del software senza eguali.
> > > >
> > > > Imparare per imparare lo fai quando di programmazione non sai niente e vuoi incominciare a farti una cultura generale circa cosa c'è attorno a te e come usarlo.
> > >
> > > Se così fosse uno che entra nel mondo del lavoro nel 1990 non avrebbe mai conosciuto l'esplosione di nuovi linguaggi, runtimes, e tecnologie che abbiamo oggi.
> > > Tornando all'assembly, non c'è l'uso pratico nel mercato del lavoro attuale se non per una nicchia ristrettissima, ma permette ad alex di conoscere dettagli che gli permetterebbero, se solo non avesse il paraocchi, di sviluppare una alternativa concreta a llvm, portando lino su più architetture, con differenti output e documentando il tutto con esempi per gli sviluppatori interessati a scrivere linguaggi alternativi al c, tipo il sottoscritto che non ha però il tempo di farlo.
> >
> > Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)? Java ha il bytecode, e il C originariamente era stato concepito come una specie di gradino leggermente superiore all'assembly MA multipiattaforma. Pero` il C e` fatto male in quel senso, gli mancano delle cose e ne aggiunge di inutili, perche` ad esempio non si astrae dalla endianness delle parole del processore, perche` siccome sull'architettura che usavano all'epoca non esisteva l'istruzione di rotazione dei bit allora non fu inclusa neanche nel C, perche` non ha una virtual machine ad astrarre l'ambiente operativo del sistema ospite, e un sacco di altre limitazioni che L.in.oleum mira a risolvere.
>
> Questo lo conosci? http://llvm.org/
> Sta avendo un discreto successo.
um...


A occhio, da un lato hai il codice C-like e dall'altro una forma intermedia universale che pero` e` difficilissima da leggere. Essenzialmente Lino mira ad essere umanamente leggibile anche in forma low-level. Guarda, a essere sinceri all'inizio avevo pensato anch'io a una cosa che - almeno visivamente - si presentava con l'IF di LLVM, e ai tempi (1999) si chiamava BULK. La derivazione e` nel codice genetico di Linoleum ancora oggi: le sigle di BULK sono ancora nel set d'istruzioni di L.in.oleum. Ad esempio l'assegnazione si chiama SET, la moltiplicazione si chiama "internamente" MUL.f, MUL.n o MUL.i a seconda che sia a virgola mobile, intera senza segno, intera con segno, l'assegnazione sullo stack si chiama SES (SEt on Stack), eccetera... ma BULK non era fatto per essere leggibile, mentre L.in.oleum ha operazioni simboliche in una forma compatta e secondo me molto comprensibile, e la versione 3 arriva anche a portare un po' di struttura (un minimo di blocchi condizionali, tanto per de-spaghettificare tutto quel che ha senso de-spaghettificare, cioe` gran parte di quel che non ha senso ottimizzare per estrema compattezza).
ps. quindi concludendo, la prima occhiata alle differenze tra LLVM e Linoleum mi porta a pensare che:
- al concetto di set d'istruzioni universale e cross-platform ci avevo pensato io con BULK nel '99, quattro anni prima di LLVM;
- eccetto che io poi ho preso una strada completamente diversa, invece di far si` che BULK facesse da intermediate form e che il programmatore continuasse a usare altri linguaggi come front-end, ho inventato Linoleum come forma leggibile e gestibile dell'intermediate form;
- io ho poi concepito un ambiente di run-time astratto, cosa che non ho capito bene se LLVM faccia o si limiti a tradurre il codice assembly duro e crudo.
Ma mi sembrano due bestie piuttosto diverse.
**Modificato dall'autore il 03.02.2013 15:56**
> > > > >
> > > > > È questo il tuo problema. Non riesci a imparare per il gusto di imparare. Con questo ragionamento avremmo un immobilismo del software senza eguali.
> > > >
> > > > Imparare per imparare lo fai quando di programmazione non sai niente e vuoi incominciare a farti una cultura generale circa cosa c'è attorno a te e come usarlo.
> > >
> > > Se così fosse uno che entra nel mondo del lavoro nel 1990 non avrebbe mai conosciuto l'esplosione di nuovi linguaggi, runtimes, e tecnologie che abbiamo oggi.
> > > Tornando all'assembly, non c'è l'uso pratico nel mercato del lavoro attuale se non per una nicchia ristrettissima, ma permette ad alex di conoscere dettagli che gli permetterebbero, se solo non avesse il paraocchi, di sviluppare una alternativa concreta a llvm, portando lino su più architetture, con differenti output e documentando il tutto con esempi per gli sviluppatori interessati a scrivere linguaggi alternativi al c, tipo il sottoscritto che non ha però il tempo di farlo.
> >
> > Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)? Java ha il bytecode, e il C originariamente era stato concepito come una specie di gradino leggermente superiore all'assembly MA multipiattaforma. Pero` il C e` fatto male in quel senso, gli mancano delle cose e ne aggiunge di inutili, perche` ad esempio non si astrae dalla endianness delle parole del processore, perche` siccome sull'architettura che usavano all'epoca non esisteva l'istruzione di rotazione dei bit allora non fu inclusa neanche nel C, perche` non ha una virtual machine ad astrarre l'ambiente operativo del sistema ospite, e un sacco di altre limitazioni che L.in.oleum mira a risolvere.
>
> Questo lo conosci? http://llvm.org/

> Sta avendo un discreto successo.
um...

A occhio, da un lato hai il codice C-like e dall'altro una forma intermedia universale che pero` e` difficilissima da leggere. Essenzialmente Lino mira ad essere umanamente leggibile anche in forma low-level. Guarda, a essere sinceri all'inizio avevo pensato anch'io a una cosa che - almeno visivamente - si presentava con l'IF di LLVM, e ai tempi (1999) si chiamava BULK. La derivazione e` nel codice genetico di Linoleum ancora oggi: le sigle di BULK sono ancora nel set d'istruzioni di L.in.oleum. Ad esempio l'assegnazione si chiama SET, la moltiplicazione si chiama "internamente" MUL.f, MUL.n o MUL.i a seconda che sia a virgola mobile, intera senza segno, intera con segno, l'assegnazione sullo stack si chiama SES (SEt on Stack), eccetera... ma BULK non era fatto per essere leggibile, mentre L.in.oleum ha operazioni simboliche in una forma compatta e secondo me molto comprensibile, e la versione 3 arriva anche a portare un po' di struttura (un minimo di blocchi condizionali, tanto per de-spaghettificare tutto quel che ha senso de-spaghettificare, cioe` gran parte di quel che non ha senso ottimizzare per estrema compattezza).
ps. quindi concludendo, la prima occhiata alle differenze tra LLVM e Linoleum mi porta a pensare che:
- al concetto di set d'istruzioni universale e cross-platform ci avevo pensato io con BULK nel '99, quattro anni prima di LLVM;
- eccetto che io poi ho preso una strada completamente diversa, invece di far si` che BULK facesse da intermediate form e che il programmatore continuasse a usare altri linguaggi come front-end, ho inventato Linoleum come forma leggibile e gestibile dell'intermediate form;
- io ho poi concepito un ambiente di run-time astratto, cosa che non ho capito bene se LLVM faccia o si limiti a tradurre il codice assembly duro e crudo.
Ma mi sembrano due bestie piuttosto diverse.
**Modificato dall'autore il 03.02.2013 15:56**
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 15:33:11.0 alle 2013-02-03 15:33:11.0
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> Ma se non c'è lo sviluppo di una alternativa e una comparativa non lo sapremo mai.
Appunto.
Comunque, a me piace anche il fatto che L.in.oleum e` un prodotto che ho delineato in tutti i dettagli, cosi` come mi piaceva. Per me e` piacevole usare una cosa che controllo pienamente, dove se un certo aspetto non mi garba lo correggo senza dover chiedere il permesso a nessuno. Poi questo comportamento allontana chi lo vorrebbe usare a parte me, ed e` quel che e` successo, ma pazienza... spero solo che col tempo le modifiche radicali si facciano molto meno probabili.
Appunto.

Comunque, a me piace anche il fatto che L.in.oleum e` un prodotto che ho delineato in tutti i dettagli, cosi` come mi piaceva. Per me e` piacevole usare una cosa che controllo pienamente, dove se un certo aspetto non mi garba lo correggo senza dover chiedere il permesso a nessuno. Poi questo comportamento allontana chi lo vorrebbe usare a parte me, ed e` quel che e` successo, ma pazienza... spero solo che col tempo le modifiche radicali si facciano molto meno probabili.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 15:28:30.0 alle 2013-02-03 15:28:30.0
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> Allora lo sviluppi come alternativa a LLVM, ma temo che la cosa richieda un sacco di lungo lavoro gratis. Fra l'altro... perché un'alternativa a LLVM? Ci sono problemi in LLVM che Lino risolve o affronta in modo innovativo? Perché alla fine è questo il punto... o permetti allo sviluppatore di essere più produttivo (scrivendo meno codice in meno tempo ad esempio) oppure di fargli piacere quello che fa (evitando di farlo perdere nei dettagli inutili ad esempio) o hai altri vantaggi...
Per capire se ci siano questioni innovative in L.in.oleum rispetto a LLVM, e quanti siano i casi del contrario, bisognerebbe aspettare che Lino abbia raggiunto una forma stabile, cosa che sta facendo con la versione 3. A ogni modo saranno sempre dei prodotti diversi, concepiti indipendentemente l'uno dall'altro fin dalla nascita, quindi e` molto probabile che non s'intersechino in molti punti.
> oppure stai solo reinventando l'acqua calda.
Visto che Lino e` del 2001 e LLVM del 2003, potrei casomai dire il contrario, anche se a me non interessa criticare altri per "reinventare". Voi avete un blocco mentale sul reinventare che a me sembra veramente ottuso.
Per capire se ci siano questioni innovative in L.in.oleum rispetto a LLVM, e quanti siano i casi del contrario, bisognerebbe aspettare che Lino abbia raggiunto una forma stabile, cosa che sta facendo con la versione 3. A ogni modo saranno sempre dei prodotti diversi, concepiti indipendentemente l'uno dall'altro fin dalla nascita, quindi e` molto probabile che non s'intersechino in molti punti.
> oppure stai solo reinventando l'acqua calda.
Visto che Lino e` del 2001 e LLVM del 2003, potrei casomai dire il contrario, anche se a me non interessa criticare altri per "reinventare". Voi avete un blocco mentale sul reinventare che a me sembra veramente ottuso.
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 15:24:58.0 alle 2013-02-03 15:24:58.0
Trollate totali: 11540
> > > Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)?
> >
> >
http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_Assembler 
>
>
>
> Boh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>
> >
http://en.wikipedia.org/wiki/Llvm 
>
> E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
Ah, no:
Initial release 2003
Troppo tardi, ero gia` partito e ora non mollo certo per loro.
> >
> >

>
>
.globl _start > > .text > _start: > movl $len, %edx > movl $msg, %ecx > movl $1, %ebx > movl $4, %eax > int $0x80 > > movl $0, %ebx > movl $1, %eax > int $0x80 > .data > msg: > .ascii "Hello, world!\n" > len = . - msg
>
> Boh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>
> >

>
> E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
Ah, no:
Initial release 2003
Troppo tardi, ero gia` partito e ora non mollo certo per loro.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 15:23:31.0 alle 2013-02-03 15:23:31.0
Trollate totali: 11540
> > Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)?
>
>
http://en.wikipedia.org/wiki/GNU_Assembler 
Boh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>
http://en.wikipedia.org/wiki/Llvm 
E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
>
>

.globl _start
.text
_start:
movl $len, %edx
movl $msg, %ecx
movl $1, %ebx
movl $4, %eax
int $0x80
movl $0, %ebx
movl $1, %eax
int $0x80
.data
msg:
.ascii "Hello, world!\n"
len = . - msgBoh? Dove sarebbe cross-platform? Assume che esistano registri da eax a edx, e che il dispatcher di sistema sia sull'interrupt 80h? Quello e` pressoche` assembly nativo, o l'esempio e` sbagliato?
>

E` interessante. L.in.oleum non e` inteso essere un back-end, comunque non e` molto dissimile. Mi chiedo se esistesse nel 2001, LLVM.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-02-03 14:12:26.0 alle 2013-02-03 14:12:26.0
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> > > > Siccome io detesto perdere tempo ad imparare cose inutili e so come ci si sente quando si deve prendere una "valigia di conoscenza" riempita in anni di lavoro e frizione di neuroni e buttarla nel cesso immagino sia lo stesso anche per altri... alex.tg incluso.
> > >
> > > È questo il tuo problema. Non riesci a imparare per il gusto di imparare. Con questo ragionamento avremmo un immobilismo del software senza eguali.
> >
> > Imparare per imparare lo fai quando di programmazione non sai niente e vuoi incominciare a farti una cultura generale circa cosa c'è attorno a te e come usarlo.
>
> Se così fosse uno che entra nel mondo del lavoro nel 1990 non avrebbe mai conosciuto l'esplosione di nuovi linguaggi, runtimes, e tecnologie che abbiamo oggi.
> Tornando all'assembly, non c'è l'uso pratico nel mercato del lavoro attuale se non per una nicchia ristrettissima, ma permette ad alex di conoscere dettagli che gli permetterebbero, se solo non avesse il paraocchi, di sviluppare una alternativa concreta a llvm, portando lino su più architetture, con differenti output e documentando il tutto con esempi per gli sviluppatori interessati a scrivere linguaggi alternativi al c, tipo il sottoscritto che non ha però il tempo di farlo.
Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)? Java ha il bytecode, e il C originariamente era stato concepito come una specie di gradino leggermente superiore all'assembly MA multipiattaforma. Pero` il C e` fatto male in quel senso, gli mancano delle cose e ne aggiunge di inutili, perche` ad esempio non si astrae dalla endianness delle parole del processore, perche` siccome sull'architettura che usavano all'epoca non esisteva l'istruzione di rotazione dei bit allora non fu inclusa neanche nel C, perche` non ha una virtual machine ad astrarre l'ambiente operativo del sistema ospite, e un sacco di altre limitazioni che L.in.oleum mira a risolvere.
> > >
> > > È questo il tuo problema. Non riesci a imparare per il gusto di imparare. Con questo ragionamento avremmo un immobilismo del software senza eguali.
> >
> > Imparare per imparare lo fai quando di programmazione non sai niente e vuoi incominciare a farti una cultura generale circa cosa c'è attorno a te e come usarlo.
>
> Se così fosse uno che entra nel mondo del lavoro nel 1990 non avrebbe mai conosciuto l'esplosione di nuovi linguaggi, runtimes, e tecnologie che abbiamo oggi.
> Tornando all'assembly, non c'è l'uso pratico nel mercato del lavoro attuale se non per una nicchia ristrettissima, ma permette ad alex di conoscere dettagli che gli permetterebbero, se solo non avesse il paraocchi, di sviluppare una alternativa concreta a llvm, portando lino su più architetture, con differenti output e documentando il tutto con esempi per gli sviluppatori interessati a scrivere linguaggi alternativi al c, tipo il sottoscritto che non ha però il tempo di farlo.
Ma non trovate che manchi un anello di congiunzione tra l'alto livello e l'assembly nativo (quello specifico di una piattaforma)? Java ha il bytecode, e il C originariamente era stato concepito come una specie di gradino leggermente superiore all'assembly MA multipiattaforma. Pero` il C e` fatto male in quel senso, gli mancano delle cose e ne aggiunge di inutili, perche` ad esempio non si astrae dalla endianness delle parole del processore, perche` siccome sull'architettura che usavano all'epoca non esisteva l'istruzione di rotazione dei bit allora non fu inclusa neanche nel C, perche` non ha una virtual machine ad astrarre l'ambiente operativo del sistema ospite, e un sacco di altre limitazioni che L.in.oleum mira a risolvere.