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altg
utente che non utiene
il 2013-09-04 17:59:41.0 alle 2013-09-04 17:59:41.0
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> > 

> >
> > Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
> >
> > Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
> >
> > Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
> >
> > L'ho spiegato bene?
>
> Per saperlo avrei bisogno di conoscere tutto un contesto che non conosco.
Speravo qualcosina si riuscisse ad intuire; intanto, a forza di piccoli post sull'andamento dei lavori, uno magari si familiarizza con certe parole-chiave. La panoramica di cui sopra e` molto a basso livello, quindi poggia su pochi strati di concetti: credo che si possa cominciare a fare quei discorsi subito dopo un dizionarietto che introduca protagonisti e interpreti. Boh, poi vedro`...

> >
> > Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
> >
> > Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
> >
> > Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
> >
> > L'ho spiegato bene?

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> Per saperlo avrei bisogno di conoscere tutto un contesto che non conosco.
Speravo qualcosina si riuscisse ad intuire; intanto, a forza di piccoli post sull'andamento dei lavori, uno magari si familiarizza con certe parole-chiave. La panoramica di cui sopra e` molto a basso livello, quindi poggia su pochi strati di concetti: credo che si possa cominciare a fare quei discorsi subito dopo un dizionarietto che introduca protagonisti e interpreti. Boh, poi vedro`...
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altg
utente che non utiene
il 2013-09-04 17:56:29.0 alle 2013-09-04 17:56:29.0
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> > > > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and... 
> > > > >
> > > > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
> > > >
> > > > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
> > >
> > > E di questo che ne pensi?
> > >
> > > http://www.pengpod.com/products/pengstick
> >
> > Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.
>
> Già, una comune distribuzione Linux è un sistema più interessante di Android.
Infatti. Nella mia immaginazione, prima che i tablet diventassero dispositivi reali, sarebbero stati dei portatili a stato solido, senza tastiera e con touch-screen, ma per il resto compatibili con il software desktop, e con tanto di shell per i comandi, porte USB e tutto. Non quei giocattoli che poi hanno partorito imitando la cazzo di Apple e il suo cazzo di iPad.

> > > > >
> > > > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
> > > >
> > > > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
> > >
> > > E di questo che ne pensi?
> > >
> > > http://www.pengpod.com/products/pengstick

> >
> > Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.
>
> Già, una comune distribuzione Linux è un sistema più interessante di Android.
Infatti. Nella mia immaginazione, prima che i tablet diventassero dispositivi reali, sarebbero stati dei portatili a stato solido, senza tastiera e con touch-screen, ma per il resto compatibili con il software desktop, e con tanto di shell per i comandi, porte USB e tutto. Non quei giocattoli che poi hanno partorito imitando la cazzo di Apple e il suo cazzo di iPad.
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utente che non utiene
il 2013-09-04 17:12:53.0 alle 2013-09-04 17:12:53.0
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> > > http://linuxgizmos.com/tiny-cubic-mini-pc-runs-and... 
> > >
> > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
> >
> > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
>
> E di questo che ne pensi?
>
> http://www.pengpod.com/products/pengstick
Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.

> > >
> > > Questo e' piu' meglio ? Se si pecche' ? Se no pecche' ?
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> > Ha caratteristiche hardware migliori del raspa.
>
> E di questo che ne pensi?
>
> http://www.pengpod.com/products/pengstick

Ehi, pare che uno di quei tablet possa bootare versioni desktop di Linux, a patto di comprare una SD accessoria con l'immagine avviabile. Cosi` dicono. Sarebbe interessante perche` nessun tablet e` un sistema in cui... mi ci raccapezzi.
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utente che non utiene
il 2013-09-04 16:32:57.0 alle 2013-09-04 16:32:57.0
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> L'ho spiegato bene? 
> Avro` dato fastidio a Lich?
p.s. mi sono dimenticato di citare che "trap" puo` anche redirigere l'output a un file, e in quel caso ritorna al chiamante che cosi` puo` magari inviare via rete il dump risultante allo sviluppatore.

> Avro` dato fastidio a Lich?

p.s. mi sono dimenticato di citare che "trap" puo` anche redirigere l'output a un file, e in quel caso ritorna al chiamante che cosi` puo` magari inviare via rete il dump risultante allo sviluppatore.
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altg
utente che non utiene
il 2013-09-04 16:31:26.0 alle 2013-09-04 16:31:26.0
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Ho appena finito di scrivere la "trap" della versione 3. E` una subroutine che di norma interrompe l'esecuzione e stampa il contenuto dei registri e un breve dump dello stack. Nella versione 3, ho aggiunto le unita` di stato correnti delle interfacce esposte dal modulo di run-time, e il contenuto attuale delle unita` di comando (PCMD = pending command). Il listatino imposta i 5 registri generici e quello di riserva a valori semplici da ritrovare nel dump, e pusha un paio di unita` sullo stack, poi visibili dopo l'indirizzo di ritorno della chiamata a "trap", ovviamente in ordine inverso perche` lo stack e` LIFO.
Allora, il bit meno significativo di ogni unita` di stato e` il flag di "presenza", significa che la corrispondente interfaccia e` implementata e connessa. Nel dump ci sono tutte meno "file" (perche` il flag di presenza e` condizionato dall'esistenza del file su cui sta lavorando, e non si e` ancora fatto nulla su nessun file) e le quattro "estensioni modulari", cioe` interfacce che possono essere incluse nell'eseguibile su opzione (Auxiliary Pointing Devices, audio, network sockets, printer) e di cui il listato di prova non richiede l'inclusione. Il bit a sinistra di quello e` il flag di errore (nessun'interfaccia lo riporta, nel dump), gli altri hanno significati specifici dell'interfaccia (c'e` il bit "active" del display che indica che la finestra ha il fuoco dell'user input, e nella pointer c'e` il bit che indica che il puntatore del mouse e` attualmente visibile).
Tra i registri, da A ad E sono i registri generici, di cui solo E e` designato callee-saved (vedere wikipedia?) e di solito viene usato come puntatore alla base del frame delle variabili locali. Il registro O e` l'origine dei dati, relativamente al quale tutti i puntatori a dati sono mappati (sia dati statici che blocchi di heap). Il registro $ e` lo stack pointer, il puntatore alla cima dello stack all'ingresso in "trap". Il registro % e` lo spare register, il registro "di riserva" usato per i trasferimenti da memoria a memoria e per appoggio in altre istruzioni, nonche` il contenitore designato per il valore di ritorno delle funzioni. Poi c'e` la superglobale "f", che e` una variabile sempre accessibile con lo stato dell'ultima chiamata (subroutines e funzioni possono usarlo per riportare al chiamante come sono andate le cose: f = 1 significa che la chiamata ha avuto successo, cioe` ha svolto quel che era richiesto, 0 significa che qualcosa e` andato storto, e di solito implica che se era previsto un valore di ritorno, questo dovrebbe essere ignorato perche` il suo valore attuale non ha senso, infatti "f" serve a riportare lo stato al di la` del valore di ritorno, in modo da non dover riservare codici d'errore particolari tra i possibili valori di ritorno). Poi c'e` "0", che e` il modo in cui si chiama convenzionalmente il puntatore all'origine del codice, relativamente al quale avviene la rilocazione dei salti ad indirizzi assoluti, e quindi relativamente al quale tutti gli indirizzi di codice sono espressi. Infine ci sono le prime tre unita` in cima allo stack.
L'ho spiegato bene?

Avro` dato fastidio a Lich?
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altg
utente che non utiene
il 2013-08-31 20:53:41.0 alle 2013-08-31 20:53:41.0
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> > 

> >
> > ...vi verra` sicuramente 10 volte piu`corto.
>
> l'allineamento a destra o la conversione di un numero in stringa?
Be', tutte e due le cose, ma era per ridere un po' di quant'e` prolisso.
Ora poi vedo di sforbiciare qualcosa...

> >
> > ...vi verra` sicuramente 10 volte piu`corto.
>
> l'allineamento a destra o la conversione di un numero in stringa?
Be', tutte e due le cose, ma era per ridere un po' di quant'e` prolisso.

Ora poi vedo di sforbiciare qualcosa...
Scritto da
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utente che non utiene
il 2013-08-31 19:25:55.0 alle 2013-08-31 19:25:55.0
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Scritto da
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utente che non utiene
il 2013-08-31 18:34:41.0 alle 2013-08-31 18:34:41.0
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> > > > > > Ogni volta che riavviate il server mi tocca riloggarmi ed ogni volta scordo la passuord.
> > > > >
> > > > > Chiedila ai tuoi amici dell'NSA
> > > > >
> > > > > > -Seu, scocciato e in post sbornia
> > > > >
> > > > > Alla sera leoni e alla mattina coglioni
?
> > > > >
> > > > > @Suora: Le sessioni non erano persistenti su disco
?
> > > >
> > > > Sì, ma al riavvio /tmp viene svuotata (penso sia uno script di debian, perché non è un tmpfs), e prova a indovinare dove mettiamo noi le sessioni?
> > >
> > > Anzi no, ho detto una cavolata, le invalida per altri motivi perché in /tmp c'è altra roba che persiste il riavvio.
> > > boh.
> > > Comunque ieri sera torqhost ha avuto dei problemi e il nostro bellissimo uptime di 157 giorni è andato a farsi friggere.
> >
> > Uptime?
> > Aaah, dici questo?
> >
> >

> >
> > Mah, devo essermi ibernato alla guida.
>
> In realtà gli uptime alti peggiorano le prestazioni, perché la memoria è molto frammentata.

> > > > >
> > > > > Chiedila ai tuoi amici dell'NSA

> > > > >
> > > > > > -Seu, scocciato e in post sbornia
> > > > >
> > > > > Alla sera leoni e alla mattina coglioni
?> > > > >
> > > > > @Suora: Le sessioni non erano persistenti su disco
?> > > >
> > > > Sì, ma al riavvio /tmp viene svuotata (penso sia uno script di debian, perché non è un tmpfs), e prova a indovinare dove mettiamo noi le sessioni?

> > >
> > > Anzi no, ho detto una cavolata, le invalida per altri motivi perché in /tmp c'è altra roba che persiste il riavvio.
> > > boh.
> > > Comunque ieri sera torqhost ha avuto dei problemi e il nostro bellissimo uptime di 157 giorni è andato a farsi friggere.

> >
> > Uptime?

> > Aaah, dici questo?

> >
> >

> >
> > Mah, devo essermi ibernato alla guida.

>
> In realtà gli uptime alti peggiorano le prestazioni, perché la memoria è molto frammentata.

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utente che non utiene
il 2013-08-31 18:33:01.0 alle 2013-08-31 18:33:01.0
Trollate totali: 11540
> > > http://codekeyboards.com/ 
> > >
> > >

> > >

> > >
> > > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!
> > >
> > > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
> >
> > Mah... quel che m'ha insegnato questa tastiera e` che non si e` mai certi di che sensazione dia, senza provarla dal vivo. Altro dubbio e` che non riesco a vedere, nelle figure, se quella dia accesso alla combinazione di tasti che sospende il computer, cosa di cui ho bisogno dal momento che voglio accenderlo e spegnerlo dalla tastiera perche` il bussolotto l'ho confinato dietro alla scrivania. Ho visto i tasti multimediali, inclusi quelli per alzare e abbassare il volume, per escluderlo (sotto F12) pero` non vedo "mezzelune" simbolo di standby/sospensione/ibernazione.
> >
> > In conclusione, anche loro hanno fatto un lavoro a meta`: forse i keyswitches sono migliori dei brown, e di certo il cavo staccabile e i dip switch per la configurazione sono bei vantaggi, ma d'altra parte mi sembra che manchino sia la combinazione di sospensione e delle prese USB per attaccarci qualcos'altro e quindi liberare la scrivania da cose che non siano monitor e tastiera. Insomma non hanno pensato a far vivere la tastiera lontano dall'unita` centrale.
>
> ...con un attiny o una teensy risolvi il problema dei "tasti mancanti" in meno tempo che impieghi per dire "crostata".
>
> Non dirmi che non c'hai mai pensato
Avevo pensato che sicuramente esistesse qualche aggeggino programmabile all'uopo acconcio, ma non avevo voglia di cercarmelo con ritard-Google.
> -Seu, che bestemmia per la password
Io sono appena riuscito a ricordarmi a memoria quella del Linode, e non e` stato facile perche` e` di quelle "forti". Ma ho scoperto che non trovo piu` il quadernino delle passwords: ovvove!

> > >
> > >

> > >

> > >
> > > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!> > >
> > > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
> >
> > Mah... quel che m'ha insegnato questa tastiera e` che non si e` mai certi di che sensazione dia, senza provarla dal vivo. Altro dubbio e` che non riesco a vedere, nelle figure, se quella dia accesso alla combinazione di tasti che sospende il computer, cosa di cui ho bisogno dal momento che voglio accenderlo e spegnerlo dalla tastiera perche` il bussolotto l'ho confinato dietro alla scrivania. Ho visto i tasti multimediali, inclusi quelli per alzare e abbassare il volume, per escluderlo (sotto F12) pero` non vedo "mezzelune" simbolo di standby/sospensione/ibernazione.
> >
> > In conclusione, anche loro hanno fatto un lavoro a meta`: forse i keyswitches sono migliori dei brown, e di certo il cavo staccabile e i dip switch per la configurazione sono bei vantaggi, ma d'altra parte mi sembra che manchino sia la combinazione di sospensione e delle prese USB per attaccarci qualcos'altro e quindi liberare la scrivania da cose che non siano monitor e tastiera. Insomma non hanno pensato a far vivere la tastiera lontano dall'unita` centrale.

>
> ...con un attiny o una teensy risolvi il problema dei "tasti mancanti" in meno tempo che impieghi per dire "crostata".
>
> Non dirmi che non c'hai mai pensato

Avevo pensato che sicuramente esistesse qualche aggeggino programmabile all'uopo acconcio, ma non avevo voglia di cercarmelo con ritard-Google.

> -Seu, che bestemmia per la password
Io sono appena riuscito a ricordarmi a memoria quella del Linode, e non e` stato facile perche` e` di quelle "forti". Ma ho scoperto che non trovo piu` il quadernino delle passwords: ovvove!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-08-31 18:24:19.0 alle 2013-08-31 18:24:19.0
Trollate totali: 11540
> > > > Ogni volta che riavviate il server mi tocca riloggarmi ed ogni volta scordo la passuord.
> > >
> > > Chiedila ai tuoi amici dell'NSA
> > >
> > > > -Seu, scocciato e in post sbornia
> > >
> > > Alla sera leoni e alla mattina coglioni
?
> > >
> > > @Suora: Le sessioni non erano persistenti su disco
?
> >
> > Sì, ma al riavvio /tmp viene svuotata (penso sia uno script di debian, perché non è un tmpfs), e prova a indovinare dove mettiamo noi le sessioni?
>
> Anzi no, ho detto una cavolata, le invalida per altri motivi perché in /tmp c'è altra roba che persiste il riavvio.
> boh.
> Comunque ieri sera torqhost ha avuto dei problemi e il nostro bellissimo uptime di 157 giorni è andato a farsi friggere.
Uptime?
Aaah, dici questo?


Mah, devo essermi ibernato alla guida.
> > >
> > > Chiedila ai tuoi amici dell'NSA

> > >
> > > > -Seu, scocciato e in post sbornia
> > >
> > > Alla sera leoni e alla mattina coglioni
?> > >
> > > @Suora: Le sessioni non erano persistenti su disco
?> >
> > Sì, ma al riavvio /tmp viene svuotata (penso sia uno script di debian, perché non è un tmpfs), e prova a indovinare dove mettiamo noi le sessioni?

>
> Anzi no, ho detto una cavolata, le invalida per altri motivi perché in /tmp c'è altra roba che persiste il riavvio.
> boh.
> Comunque ieri sera torqhost ha avuto dei problemi e il nostro bellissimo uptime di 157 giorni è andato a farsi friggere.

Uptime?

Aaah, dici questo?


Mah, devo essermi ibernato alla guida.
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utente che non utiene
il 2013-08-30 17:32:04.0 alle 2013-08-30 17:32:04.0
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> > ascoltavo oggi a radio rai gr parlamento che i tedeschi sono gli unici ad aver mostruosamente guadagnato sull'euro e pure sulla crisi economica:
> > - con l'euro perchè ha cancellato lo strumento della svalutazione monetaria che paesi come l'italia usavano per risultare competitivi nelle esportazioni
>
> Insomma, non si puo' piu' fare i furbetti
...
Fortunatamente, non si puo` piu` neanche risultare ridicoli.
Se c'era ancora la lira, oggi un caffe` costerebbe un paio di milioni.
> > - con l'euro perchè ha cancellato lo strumento della svalutazione monetaria che paesi come l'italia usavano per risultare competitivi nelle esportazioni
>
> Insomma, non si puo' piu' fare i furbetti
...Fortunatamente, non si puo` piu` neanche risultare ridicoli.
Se c'era ancora la lira, oggi un caffe` costerebbe un paio di milioni.
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-08-30 17:28:57.0 alle 2013-08-30 17:28:57.0
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Scritto da
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utente che non utiene
il 2013-08-30 16:40:38.0 alle 2013-08-30 16:40:38.0
Trollate totali: 11540
> > > > http://codekeyboards.com/ 
> > > >
> > > >

> > > >

> > > >
> > > > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!
> > > >
> > > > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > > > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
> > >
> > > Mi hai fatto fare un tuffo nel 1985-86 quando per la prima volta ho dovuto sniffare in binario che cazzo di caratteri trasmetteva una tastiera.
> >
> > Sniffando il cavo o intercettando l'IRQ 9 e sniffando la porta 60h?
>
> Intercettando non ricordo quale porta, ma poi in seguito ho scoperto che le stampanti (ad aghi) se le accendev con una combinazione di tasti premuta, stampavano i caratteri ascii così come arrivavano e quindi è stato facile. (Tu lo sai di sicuro, ovio, ma allora io non sapevo che alcuni tasti trasmettono 2 o anche 3 caratteri ascii)
Ce n'e` uno che ne trasmette anche 6 in fila: pause/break. Trasmette sia la combinazione di 3 byte che riguarda il suo abbassamento che, subito dopo, quella che comunica che il tasto e` stato rilasciato, presumibilmente ha qualcosa a che fare col fermarsi delle interrupts in fase di pausa, e i tre codici che corrispondono al rilascio sono spediti per essere certi che il software "marchi" il tasto come rilasciato, ma non l'ho mai saputo in dettaglio.

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> > > > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!> > > >
> > > > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > > > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
> > >
> > > Mi hai fatto fare un tuffo nel 1985-86 quando per la prima volta ho dovuto sniffare in binario che cazzo di caratteri trasmetteva una tastiera.
> >
> > Sniffando il cavo o intercettando l'IRQ 9 e sniffando la porta 60h?
>
> Intercettando non ricordo quale porta, ma poi in seguito ho scoperto che le stampanti (ad aghi) se le accendev con una combinazione di tasti premuta, stampavano i caratteri ascii così come arrivavano e quindi è stato facile. (Tu lo sai di sicuro, ovio, ma allora io non sapevo che alcuni tasti trasmettono 2 o anche 3 caratteri ascii)
Ce n'e` uno che ne trasmette anche 6 in fila: pause/break. Trasmette sia la combinazione di 3 byte che riguarda il suo abbassamento che, subito dopo, quella che comunica che il tasto e` stato rilasciato, presumibilmente ha qualcosa a che fare col fermarsi delle interrupts in fase di pausa, e i tre codici che corrispondono al rilascio sono spediti per essere certi che il software "marchi" il tasto come rilasciato, ma non l'ho mai saputo in dettaglio.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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altg
utente che non utiene
il 2013-08-30 16:35:50.0 alle 2013-08-30 16:35:50.0
Trollate totali: 11540
> > http://explainshell.com/ 
> >
> > utile per chi non RTFM come yoda
>
> Utile. A me piacerebbe anche un posto dove ci siano gli *esempi* d'uso dei comandi, che sul man non ci sono. Ad esempio mount, tar... ogni volta devo reimpararli da capo.
Non mi stupisce, quella shell andrebbe riscritta da capo con una mentalita` rivolta alla leggibilita` e al facilitare l'apprendimento. A partire da comandi come "rm". Cioe`, cazzo, chiamalo del per delete, erase se lo vuoi corto, tutte operazioni che ricordano comunque la cancellazione. "rm" per remove suona sbagliato anche come verbo (rimuovi da dove? rimuovere ricorda piu` il cambiare posto a qualcosa e metterlo via da qualche altra parte, ma e` piu` intuitivo qualcosa che ricordi il cancellare) e peggiora quando viene sforbiciato a due caratteri.
Poi tutti usano le finestre eccetto i soliti noti, e bonanotte alla diffusione.

> >
> > utile per chi non RTFM come yoda
>
> Utile. A me piacerebbe anche un posto dove ci siano gli *esempi* d'uso dei comandi, che sul man non ci sono. Ad esempio mount, tar... ogni volta devo reimpararli da capo.
Non mi stupisce, quella shell andrebbe riscritta da capo con una mentalita` rivolta alla leggibilita` e al facilitare l'apprendimento. A partire da comandi come "rm". Cioe`, cazzo, chiamalo del per delete, erase se lo vuoi corto, tutte operazioni che ricordano comunque la cancellazione. "rm" per remove suona sbagliato anche come verbo (rimuovi da dove? rimuovere ricorda piu` il cambiare posto a qualcosa e metterlo via da qualche altra parte, ma e` piu` intuitivo qualcosa che ricordi il cancellare) e peggiora quando viene sforbiciato a due caratteri.

Poi tutti usano le finestre eccetto i soliti noti, e bonanotte alla diffusione.
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altg
utente che non utiene
il 2013-08-30 16:24:42.0 alle 2013-08-30 16:24:42.0
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> > http://codekeyboards.com/ 
> >
> >

> >

> >
> > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!
> >
> > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
>
> Mi hai fatto fare un tuffo nel 1985-86 quando per la prima volta ho dovuto sniffare in binario che cazzo di caratteri trasmetteva una tastiera.
Sniffando il cavo o intercettando l'IRQ 9 e sniffando la porta 60h?

> >
> >

> >

> >
> > Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!> >
> > Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> > No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
>
> Mi hai fatto fare un tuffo nel 1985-86 quando per la prima volta ho dovuto sniffare in binario che cazzo di caratteri trasmetteva una tastiera.
Sniffando il cavo o intercettando l'IRQ 9 e sniffando la porta 60h?
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altg
utente che non utiene
il 2013-08-30 16:15:31.0 alle 2013-08-30 16:15:31.0
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> http://codekeyboards.com/ 
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> Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!
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> Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
Mah... quel che m'ha insegnato questa tastiera e` che non si e` mai certi di che sensazione dia, senza provarla dal vivo. Altro dubbio e` che non riesco a vedere, nelle figure, se quella dia accesso alla combinazione di tasti che sospende il computer, cosa di cui ho bisogno dal momento che voglio accenderlo e spegnerlo dalla tastiera perche` il bussolotto l'ho confinato dietro alla scrivania. Ho visto i tasti multimediali, inclusi quelli per alzare e abbassare il volume, per escluderlo (sotto F12) pero` non vedo "mezzelune" simbolo di standby/sospensione/ibernazione.
In conclusione, anche loro hanno fatto un lavoro a meta`: forse i keyswitches sono migliori dei brown, e di certo il cavo staccabile e i dip switch per la configurazione sono bei vantaggi, ma d'altra parte mi sembra che manchino sia la combinazione di sospensione e delle prese USB per attaccarci qualcos'altro e quindi liberare la scrivania da cose che non siano monitor e tastiera. Insomma non hanno pensato a far vivere la tastiera lontano dall'unita` centrale.

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> Cherry MX Clear mechanical keyswitches
!!1!>
> Is the CODE keyboard available in ISO layouts?
> No, we currently only have the CODE available with the standard US ANSI layout. We do not have plans for an ISO layout, but we will try to come up with a solution for that in the future.
Mah... quel che m'ha insegnato questa tastiera e` che non si e` mai certi di che sensazione dia, senza provarla dal vivo. Altro dubbio e` che non riesco a vedere, nelle figure, se quella dia accesso alla combinazione di tasti che sospende il computer, cosa di cui ho bisogno dal momento che voglio accenderlo e spegnerlo dalla tastiera perche` il bussolotto l'ho confinato dietro alla scrivania. Ho visto i tasti multimediali, inclusi quelli per alzare e abbassare il volume, per escluderlo (sotto F12) pero` non vedo "mezzelune" simbolo di standby/sospensione/ibernazione.
In conclusione, anche loro hanno fatto un lavoro a meta`: forse i keyswitches sono migliori dei brown, e di certo il cavo staccabile e i dip switch per la configurazione sono bei vantaggi, ma d'altra parte mi sembra che manchino sia la combinazione di sospensione e delle prese USB per attaccarci qualcos'altro e quindi liberare la scrivania da cose che non siano monitor e tastiera. Insomma non hanno pensato a far vivere la tastiera lontano dall'unita` centrale.
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altg
utente che non utiene
il 2013-08-26 08:43:17.0 alle 2013-08-26 08:43:17.0
Trollate totali: 11540
> > Curiosita`: per diffare sorgenti con formattazione diversa c'e` mica un qualcosa che si possa fare? Tipo fargli ignorare l'indentazione... 
>
> Ahhh, sono anni che aspettavo questo momento:
> RTFM!
> man diff
>
Che magra soddisfazione per anni d'attesa...

>
> Ahhh, sono anni che aspettavo questo momento:
> RTFM!
> man diff

>
> > --ignore-all-space > Ignore white space when comparing lines. > > --ignore-blank-lines > Ignore changes that just insert or delete blank lines. > > --ignore-case > Ignore changes in case; consider upper- and lower-case to be the > same. > > --ignore-matching-lines=regexp > Ignore changes that just insert or delete lines that match reg- > exp. > > --ignore-space-change > Ignore changes in amount of white space. >
Che magra soddisfazione per anni d'attesa...
Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-08-26 00:59:58.0 alle 2013-08-26 00:59:58.0
Trollate totali: 11540
> > ...e` cambiato. Ho ripulito un po' la sintassi per l'accesso alle variabili locali. Prima era necessario (ma abbastanza stupido) far riferimento alle locali per esteso, come operandi indiretti basati su un indirizzo contenuto (per convenzione) nel registro E. Quindi veniva fuori ad esempio "e [n]" (locale n nel frame puntato da e). Ora, dato che tanto E e` l'unico registro che per convenzione e` designato callee-saved (cioe` viene salvato dalle subroutine chiamate, piuttosto che dal chiamante), e che quindi e` la scelta piu` ovvia per usarlo come base del frame locale, ho implicitato l'indirezione. In soldoni, basta scrivere n. 
> >
> > Vabbe' insomma questo e` come appare dopo la cura:
> >
http://anynowhere.com/personal/atmout-new.txt 
> >
> > E questo, per confronto, e` come appariva prima della cura:
> >
http://anynowhere.com/personal/atmout.txt 
> >
> > Ah si`, gia` che c'ero, ho eliminato i duepunti tra % (il nome del registro di riserva) e l'espressione che indica lo scostamento, quando si indirizza indirettamente basandosi sul registro di riserva. Anche quello ripulisce un po' la sintassi e la rende coerente con altre indirezioni basate sui registri generici. Umm...
> >
> > glossario:
> >
> > registri generici = quelli che possono essere usati liberamente per dati e indirizzi, e il cui accesso e` ortogonale attraverso il set d'istruzioni
> >
> > ortogonalita` del set d'istruzioni = vedere wikipedia, forse
> >
> > registro di riserva = designato dal set di L.in.oleum, solitamente usato per implementare spostamenti da memoria a memoria su macchine load-store, ma nella versione 3 puo` essere usato in un sottoinsieme di circostanze, tra cui per comporre certi operandi a indirizzamento indiretto
> >
> > indirizzamento indiretto = quando si fa riferimento a una locazione di memoria usando un registro che contiene un indirizzo base a cui viene aggiunto uno scostamento, cioe` un indice intero
> >
> > frame locale = spazio di memoria in cui risiedono le variabili locali, che in Lino3 puo` essere o il call stack, o qualsiasi alto intervallo di memoria piu` persistente, incluso un blocco di heap
> >
> > non sapere cosa fare = scrivere queste cose qui a quest'ora...
>
>
Curiosita`: per diffare sorgenti con formattazione diversa c'e` mica un qualcosa che si possa fare? Tipo fargli ignorare l'indentazione...

> >
> > Vabbe' insomma questo e` come appare dopo la cura:
> >

> >
> > E questo, per confronto, e` come appariva prima della cura:
> >

> >
> > Ah si`, gia` che c'ero, ho eliminato i duepunti tra % (il nome del registro di riserva) e l'espressione che indica lo scostamento, quando si indirizza indirettamente basandosi sul registro di riserva. Anche quello ripulisce un po' la sintassi e la rende coerente con altre indirezioni basate sui registri generici. Umm...
> >
> > glossario:
> >
> > registri generici = quelli che possono essere usati liberamente per dati e indirizzi, e il cui accesso e` ortogonale attraverso il set d'istruzioni
> >
> > ortogonalita` del set d'istruzioni = vedere wikipedia, forse

> >
> > registro di riserva = designato dal set di L.in.oleum, solitamente usato per implementare spostamenti da memoria a memoria su macchine load-store, ma nella versione 3 puo` essere usato in un sottoinsieme di circostanze, tra cui per comporre certi operandi a indirizzamento indiretto
> >
> > indirizzamento indiretto = quando si fa riferimento a una locazione di memoria usando un registro che contiene un indirizzo base a cui viene aggiunto uno scostamento, cioe` un indice intero
> >
> > frame locale = spazio di memoria in cui risiedono le variabili locali, che in Lino3 puo` essere o il call stack, o qualsiasi alto intervallo di memoria piu` persistente, incluso un blocco di heap
> >
> > non sapere cosa fare = scrivere queste cose qui a quest'ora...
>
>
$ diff -d <(curl -s http://anynowhere.com/personal/atmout-new.txt) <(curl -s http://anynowhere.com/personal/atmout.txt) > 59,61c59,61 > < % [n st] = locals; > < % [h st] = adr of [st]; > < % [p cx] = 0; > ---> > % : n st = locals; > > % : h st = adrof [st]; > > % : p cx = 0; > 95c95 > < p = a; > --- > > e [p] = a; > 119c119 > < m = c; > --- > > e [m] = c; > 123,125c123,125 > < n <- units for 'm' bytes; > < q <- at large, heap . grab 'n' units; or: break; > < swap 'n' units at 'p' copying to 'q'; > --- > > e [n] <- units for 'e [m]' bytes; > > e [q] <- at large, heap . grab 'e [n]' units; or: break; > > swap 'e [n]' units at 'e [p]' copying to 'e [q]'; > 133,134c133,134 > < file block pointer = q; > < file block size = m; > --- > > file block pointer = e [q]; > > file block size = e [m]; > 140c140 > < at large, heap . drop 'q'; > --- > > at large, heap . drop 'e [q]';
Curiosita`: per diffare sorgenti con formattazione diversa c'e` mica un qualcosa che si possa fare? Tipo fargli ignorare l'indentazione...
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-08-26 00:37:43.0 alle 2013-08-26 00:37:43.0
Trollate totali: 11540
...e` cambiato. Ho ripulito un po' la sintassi per l'accesso alle variabili locali. Prima era necessario (ma abbastanza stupido) far riferimento alle locali per esteso, come operandi indiretti basati su un indirizzo contenuto (per convenzione) nel registro E. Quindi veniva fuori ad esempio "e [n]" (locale n nel frame puntato da e). Ora, dato che tanto E e` l'unico registro che per convenzione e` designato callee-saved (cioe` viene salvato dalle subroutine chiamate, piuttosto che dal chiamante), e che quindi e` la scelta piu` ovvia per usarlo come base del frame locale, ho implicitato l'indirezione. In soldoni, basta scrivere n. 
Vabbe' insomma questo e` come appare dopo la cura:
http://anynowhere.com/personal/atmout-new.txt 
E questo, per confronto, e` come appariva prima della cura:
http://anynowhere.com/personal/atmout.txt 
Ah si`, gia` che c'ero, ho eliminato i duepunti tra % (il nome del registro di riserva) e l'espressione che indica lo scostamento, quando si indirizza indirettamente basandosi sul registro di riserva. Anche quello ripulisce un po' la sintassi e la rende coerente con altre indirezioni basate sui registri generici. Umm...
glossario:
registri generici = quelli che possono essere usati liberamente per dati e indirizzi, e il cui accesso e` ortogonale attraverso il set d'istruzioni
ortogonalita` del set d'istruzioni = vedere wikipedia, forse
registro di riserva = designato dal set di L.in.oleum, solitamente usato per implementare spostamenti da memoria a memoria su macchine load-store, ma nella versione 3 puo` essere usato in un sottoinsieme di circostanze, tra cui per comporre certi operandi a indirizzamento indiretto
indirizzamento indiretto = quando si fa riferimento a una locazione di memoria usando un registro che contiene un indirizzo base a cui viene aggiunto uno scostamento, cioe` un indice intero
frame locale = spazio di memoria in cui risiedono le variabili locali, che in Lino3 puo` essere o il call stack, o qualsiasi alto intervallo di memoria piu` persistente, incluso un blocco di heap
non sapere cosa fare = scrivere queste cose qui a quest'ora...

Vabbe' insomma questo e` come appare dopo la cura:

E questo, per confronto, e` come appariva prima della cura:

Ah si`, gia` che c'ero, ho eliminato i duepunti tra % (il nome del registro di riserva) e l'espressione che indica lo scostamento, quando si indirizza indirettamente basandosi sul registro di riserva. Anche quello ripulisce un po' la sintassi e la rende coerente con altre indirezioni basate sui registri generici. Umm...
glossario:
registri generici = quelli che possono essere usati liberamente per dati e indirizzi, e il cui accesso e` ortogonale attraverso il set d'istruzioni
ortogonalita` del set d'istruzioni = vedere wikipedia, forse

registro di riserva = designato dal set di L.in.oleum, solitamente usato per implementare spostamenti da memoria a memoria su macchine load-store, ma nella versione 3 puo` essere usato in un sottoinsieme di circostanze, tra cui per comporre certi operandi a indirizzamento indiretto
indirizzamento indiretto = quando si fa riferimento a una locazione di memoria usando un registro che contiene un indirizzo base a cui viene aggiunto uno scostamento, cioe` un indice intero
frame locale = spazio di memoria in cui risiedono le variabili locali, che in Lino3 puo` essere o il call stack, o qualsiasi alto intervallo di memoria piu` persistente, incluso un blocco di heap
non sapere cosa fare = scrivere queste cose qui a quest'ora...
Scritto da
altg
utente che non utiene
il 2013-08-24 10:26:19.0 alle 2013-08-24 10:26:19.0
Trollate totali: 11540
> > > > Si capisce benissimo cosa fa
> > >
> > > Adeguatamente documentato si capirebbe.
> >
> > Sicuramente.
> > Certo avrei voluto che fosse un po' meno scoraggiante, ma penso di aver fatto il possibile.
>
> Chisà che ne penseranno su Anonywhere.
il typo e` un typo o era una distorsione intenzionale?
Mah... su Anynowhere ci sono menti pronte e flessibili e il QI medio deve aggirarsi sui 130 a 3000 giri al minuto. Il problema li` non e` la comprensibilita`, ma la retrocompatibilita`. La versione 3 e` retrocompatibile con la 2, ma e` dai tempi della 2 che non e` compatibile con la 1 e c'e` chi non l'ha mai mandato giu` tanto bene.
> > >
> > > Adeguatamente documentato si capirebbe.
> >
> > Sicuramente.

> > Certo avrei voluto che fosse un po' meno scoraggiante, ma penso di aver fatto il possibile.
>
> Chisà che ne penseranno su Anonywhere.
il typo e` un typo o era una distorsione intenzionale?

Mah... su Anynowhere ci sono menti pronte e flessibili e il QI medio deve aggirarsi sui 130 a 3000 giri al minuto. Il problema li` non e` la comprensibilita`, ma la retrocompatibilita`. La versione 3 e` retrocompatibile con la 2, ma e` dai tempi della 2 che non e` compatibile con la 1 e c'e` chi non l'ha mai mandato giu` tanto bene.