> > L'anno inserita i comunistacci allora. 
>
>
> bravo alex.tg un punto per te
Mi sono scordato la mutina.
50 punti di demerito.

>
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> bravo alex.tg un punto per te

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> > capisco il ROSIK dei sinistri, ma non quello dei
> > giambi sfizzeri
> >
>
> Si` in effetti loro, come il resto del mondo,
> potrebbero semplicemente farsi quattro risate. A
> proposito, ma a 45 minuti del film "Notte al
> museo 2 - la fuga", la battuta su Napoleone che
> ha lasciato un discendente in Italia che
> "conoscono come Mi Consenta", c'e` solo nel
> doppiaggio italiano o anche nell'originale?
>
Macche`, mi sono risposto da solo.
-
http://it.wikipedia.org/wiki/Una_notte_al_museo_2_... 
L'anno inserita i comunistacci allora.
> > giambi sfizzeri
> >

>
> Si` in effetti loro, come il resto del mondo,
> potrebbero semplicemente farsi quattro risate. A
> proposito, ma a 45 minuti del film "Notte al
> museo 2 - la fuga", la battuta su Napoleone che
> ha lasciato un discendente in Italia che
> "conoscono come Mi Consenta", c'e` solo nel
> doppiaggio italiano o anche nell'originale?
>

Macche`, mi sono risposto da solo.
-

L'anno inserita i comunistacci allora.
> capisco il ROSIK dei sinistri, ma non quello dei
> giambi sfizzeri
>
Si` in effetti loro, come il resto del mondo, potrebbero semplicemente farsi quattro risate. A proposito, ma a 45 minuti del film "Notte al museo 2 - la fuga", la battuta su Napoleone che ha lasciato un discendente in Italia che "conoscono come Mi Consenta", c'e` solo nel doppiaggio italiano o anche nell'originale?
> giambi sfizzeri
>

Si` in effetti loro, come il resto del mondo, potrebbero semplicemente farsi quattro risate. A proposito, ma a 45 minuti del film "Notte al museo 2 - la fuga", la battuta su Napoleone che ha lasciato un discendente in Italia che "conoscono come Mi Consenta", c'e` solo nel doppiaggio italiano o anche nell'originale?
Mi sono appena svegliato e avevo letto "Di Pietro". Devo ancora avviare bene il sottosistema di riconoscimento dei caratteri.
> Però se c'è il petrolio, il gas,
> l'acqua magari un giorno
...ci saranno le bollette anche li`!
> l'acqua magari un giorno
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Immacolata concezione
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> il Mac è e
> continua ad essere l'architettura preferita dai
> grafici e, di conseguenza, dai prodotti per
> grafici.
Allora io devo essere incappato nell'unico modello di iMac, quello d'alluminio da 24 pollici, che fa condensa sul retro del vetro che protegge lo schermo, e il cui schermo mostra un blowout dei pixel bianchi quando ad essi si sovrappone qualcosa in tinta unita. Potrei portare fotografie per prova.
Forse la Apple attira i grafici perche` questi hanno senso estetico. I computer Apple sono stilosi, infatti.
> continua ad essere l'architettura preferita dai
> grafici e, di conseguenza, dai prodotti per
> grafici.
Allora io devo essere incappato nell'unico modello di iMac, quello d'alluminio da 24 pollici, che fa condensa sul retro del vetro che protegge lo schermo, e il cui schermo mostra un blowout dei pixel bianchi quando ad essi si sovrappone qualcosa in tinta unita. Potrei portare fotografie per prova.

Forse la Apple attira i grafici perche` questi hanno senso estetico. I computer Apple sono stilosi, infatti.
> Che ne posso se ho indovinato subito? 
>
> Non c'è un premio?
Mah, se vuoi puoi collaudare il Mark 3 quando sara` pronto.

>
> Non c'è un premio?

Mah, se vuoi puoi collaudare il Mark 3 quando sara` pronto.
> > Comunque mavaff... qui mi si fregano le idee. 
>
> Che dovrei dire io? Quel coso che sbatte le ali
> grazie all'elasticità delle stesse era la mia
> idea.
>
Wow, allora c'eri andato veramente vicino con il tuo commento iniziale.
...rovinando tutto.

>
> Che dovrei dire io? Quel coso che sbatte le ali
> grazie all'elasticità delle stesse era la mia
> idea.
>

Wow, allora c'eri andato veramente vicino con il tuo commento iniziale.

...rovinando tutto.
Comunque mavaff... qui mi si fregano le idee. 
Anche Dylan Dog Special di questo mese me l'ha fregata!
Il 2011 sara` l'anno di Lin... dell'ornitottero, me lo sento!

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Ma e` di balsa! 
Io stamani ho stretto due fascette d'acciaio intorno a ciascuna delle giunture delle teste a snodo che articolano le ali, e filettato un segmento di barra d'acciaio all'interno del tubo longitudinale di una delle ali, e posto una rondella e un bullone da 14 millimetri a fissarle allo snodo.


Altro che balsa.
E poi quello assomiglia piu` a un aeroplano, con tanto di cabina... insomma non mi piace. Vuoi mettere con il concetto di un paio d'ali personali?

Io stamani ho stretto due fascette d'acciaio intorno a ciascuna delle giunture delle teste a snodo che articolano le ali, e filettato un segmento di barra d'acciaio all'interno del tubo longitudinale di una delle ali, e posto una rondella e un bullone da 14 millimetri a fissarle allo snodo.

Altro che balsa.

E poi quello assomiglia piu` a un aeroplano, con tanto di cabina... insomma non mi piace. Vuoi mettere con il concetto di un paio d'ali personali?
> > Ma come diamine... cioe`...
> > sai che cos'era Alex The Phoenix?
> >
> > O_O
> >
> > Le cose sono due, o giravi intorno ad anywherebb
> > nel 2003, o te l'ho detto io chissa` quando e
> non
> > ricordo di averlo fatto.
> >
>
> La seconda. Avevo chiesto se l'uccello nella
> prima pagina del sito era un
> pavone.
Boh, dobbiamo essere finiti a parlare di quel personaggio in modo trasversale. La risposta a chi fosse sulla prima pagina era "la mia interpretazione del cosmopavone", non una fenice. "Alex The Phoenix" era un personaggio di prova in un vecchio MMO, che usavo per i death test.
> Sì però... quando ho letto tutti quei post sul
> cambiar vita, rigenerarsi, rinascere... e pensare
> di farlo tramite una macchina
> volante...
>
>
Non sono sicuro che le cose fossero collegate. Non posso escluderlo, ma se lo sono non 'ho fatto apposta. Il rigenerarsi era piu` ampiamente inteso come il cambiare; soprattutto, implicava il ritrovare il coraggio di essere se` stessi, senza doversi scusare o giustificare col mondo per come si e`, e per quello che non si e`.
Casco dal sonno, bonanotte.
> > sai che cos'era Alex The Phoenix?
> >
> > O_O
> >
> > Le cose sono due, o giravi intorno ad anywherebb
> > nel 2003, o te l'ho detto io chissa` quando e
> non
> > ricordo di averlo fatto.
> >

>
> La seconda. Avevo chiesto se l'uccello nella
> prima pagina del sito era un
> pavone.
Boh, dobbiamo essere finiti a parlare di quel personaggio in modo trasversale. La risposta a chi fosse sulla prima pagina era "la mia interpretazione del cosmopavone", non una fenice. "Alex The Phoenix" era un personaggio di prova in un vecchio MMO, che usavo per i death test.
> Sì però... quando ho letto tutti quei post sul
> cambiar vita, rigenerarsi, rinascere... e pensare
> di farlo tramite una macchina
> volante...
>
>

Non sono sicuro che le cose fossero collegate. Non posso escluderlo, ma se lo sono non 'ho fatto apposta. Il rigenerarsi era piu` ampiamente inteso come il cambiare; soprattutto, implicava il ritrovare il coraggio di essere se` stessi, senza doversi scusare o giustificare col mondo per come si e`, e per quello che non si e`.
Casco dal sonno, bonanotte.
> > Era meglio se non lo dicevo, cos'era, ecco! 
>
> Tanto l'avevo già subodorato. "Alex The Phoenix"
> non poteva che sognare una rinascita nel
> volo.
Ma come diamine... cioe`...
sai che cos'era Alex The Phoenix?
O_O
Le cose sono due, o giravi intorno ad anywherebb nel 2003, o te l'ho detto io chissa` quando e non ricordo di averlo fatto.
Mah, comunque, l'idea dietro al Mark 3 e` molto recente. A quei tempi non pensavo davvero di costruire una cosa del genere, ne` probabilmente mi avrebbe attratto. Il personaggio che usavo per i test dell'MMO era una fenice non perche` era essenziale che volasse, ma perche` risorgeva che era un piacere...

>
> Tanto l'avevo già subodorato. "Alex The Phoenix"
> non poteva che sognare una rinascita nel
> volo.
Ma come diamine... cioe`...
sai che cos'era Alex The Phoenix?
O_O
Le cose sono due, o giravi intorno ad anywherebb nel 2003, o te l'ho detto io chissa` quando e non ricordo di averlo fatto.

Mah, comunque, l'idea dietro al Mark 3 e` molto recente. A quei tempi non pensavo davvero di costruire una cosa del genere, ne` probabilmente mi avrebbe attratto. Il personaggio che usavo per i test dell'MMO era una fenice non perche` era essenziale che volasse, ma perche` risorgeva che era un piacere...
> > Be', il vero rischio non e` durante il test o la
> > pratica iniziale: il vero rischio potrebbe
> > arrivare se uno acquisisse un po' d'esperienza e
> > si sentisse troppo
> > sicuro.
>
> No, questo vale per i macchinari sicuri e
> collaudati.
>
Era meglio se non lo dicevo, cos'era, ecco!
> > pratica iniziale: il vero rischio potrebbe
> > arrivare se uno acquisisse un po' d'esperienza e
> > si sentisse troppo
> > sicuro.
>
> No, questo vale per i macchinari sicuri e
> collaudati.
>

Era meglio se non lo dicevo, cos'era, ecco!
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
> La cosa importante è che abbia una portanza
> aerodinamica ed una guidabilità buona anche con i
> motori spenti altrimenti se si dovessero spegnere
> in volo sono cazzi.
Non posso garantirmelo, pero` dovrei poter accorgermene da due metri come da venti, se e` umanamente governabile o meno.
> Il volo è una cosa
> intrinsecamente pericolosa ci sono fior di piloti
> con migliaia di ore di volo che per un colpo di
> vento ci lasciano le scorze..
>
>
>
Be', il vero rischio non e` durante il test o la pratica iniziale: il vero rischio potrebbe arrivare se uno acquisisse un po' d'esperienza e si sentisse troppo sicuro.
E poi non so... penso che io mi sentirei meno sicuro attaccato a un parapendio, in balia delle correnti. Il concetto del Mark 3 mi da` l'idea di essere piu` direttamente controllabile.
> aerodinamica ed una guidabilità buona anche con i
> motori spenti altrimenti se si dovessero spegnere
> in volo sono cazzi.
Non posso garantirmelo, pero` dovrei poter accorgermene da due metri come da venti, se e` umanamente governabile o meno.
> Il volo è una cosa
> intrinsecamente pericolosa ci sono fior di piloti
> con migliaia di ore di volo che per un colpo di
> vento ci lasciano le scorze..
>

>
>
Be', il vero rischio non e` durante il test o la pratica iniziale: il vero rischio potrebbe arrivare se uno acquisisse un po' d'esperienza e si sentisse troppo sicuro.
E poi non so... penso che io mi sentirei meno sicuro attaccato a un parapendio, in balia delle correnti. Il concetto del Mark 3 mi da` l'idea di essere piu` direttamente controllabile.
> > Il Mark 3 ha due T74 da 1200 Watt di output
> > meccanico (dichiarato dai produttori con prove
> al
> > dinamometro). Ciascun T74 pesa circa 6 chili,
> > ciascuna delle due batterie meno di 1 chilo.
> >
> >
>
> Sarei curioso di vedere il sito da cui compri
> questi motori.
The Robot Marketplace.
Questa e` la pagina che presenta la batteria:
http://robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C.htm...
> Quanto durano le batterie?
A regime di funzionamento continuo e al massimo assorbimento concesso dall'ESC (150 Ampere), ehm...
2 minuti.
La capacita` e` 5 ampere orari e il rate di scarica a 150 A e` quindi pari a 30 C, da cui 60/30 = 2.
Pero`: serve mezzo secondo a massima potenza per tirare giu` l'ala supponendo una resistenza dell'aria di 190 chili per ala. Non credo dovrebbe sempre stare a battere per tenersi su`: una volta salito, idealmente dovrebbe poter planare per un po'. Insomma, le batterie dovrebbero spalmare l'autonomia di 2 minuti su un tempo significativamente maggiore.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 21 settembre 2010 23.25
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> > meccanico (dichiarato dai produttori con prove
> al
> > dinamometro). Ciascun T74 pesa circa 6 chili,
> > ciascuna delle due batterie meno di 1 chilo.
> >

> >

>
> Sarei curioso di vedere il sito da cui compri
> questi motori.
The Robot Marketplace.
Questa e` la pagina che presenta la batteria:
http://robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C.htm...

> Quanto durano le batterie?
A regime di funzionamento continuo e al massimo assorbimento concesso dall'ESC (150 Ampere), ehm...
2 minuti.

La capacita` e` 5 ampere orari e il rate di scarica a 150 A e` quindi pari a 30 C, da cui 60/30 = 2.
Pero`: serve mezzo secondo a massima potenza per tirare giu` l'ala supponendo una resistenza dell'aria di 190 chili per ala. Non credo dovrebbe sempre stare a battere per tenersi su`: una volta salito, idealmente dovrebbe poter planare per un po'. Insomma, le batterie dovrebbero spalmare l'autonomia di 2 minuti su un tempo significativamente maggiore.
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Modificato dall' autore il 21 settembre 2010 23.25
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> Infatti con la giusta potenza e i la giusta
> superficie alare potrebbe alzarsi,
Dici bene: potrebbe. Ma non e` detto, in fondo neanche io ne sono affatto sicuro, anzi e` proprio la risposta a questa domanda una delle cose che m'incuriosisce di piu`.
> È la finestra di tempo tra il primo decollo e
> l'apprendimento istintivo dei movimenti per
> controllare il velivolo che genera apprensione.
Non e` che non me ne renda conto, ma dubito fortemente che al primo decollo il sistema pilota-Mark 3 si proietti a un'altezza pericolosa con un solo colpo d'ali, quello non lo penso proprio. Il fatto e` che dipende dal pilota decidere quanto alzarsi, e la mia intenzione a quel punto sarebbe non superare i circa 2 dicasi 2 metri di quota, finche` non avro` imparato a farlo stare in equilibrio con facilita`. Magari in un mezzo annetto di pratica...
Insomma, dai, ci vuole una bella scarogna per farsi male cadendo da due metri. Poi il peggio non e` mai morto, e` vero, pero` non sono il tipo che per paura di qualcosa che ritiene improbabile si nega la possibilita` di fare qualcosa a cui tiene. Sono un tantino testardo.
> Sarebbe meglio se il velivolo fosse
> intrinsecamente stabile, senza contare sul pilota
> per
> stabilizzarlo.
Be', io faro` del mio meglio per equilibrarlo almeno attorno al centro di gravita`, ovvero al centro dell'asse attorno al quale si articolano le ali: il baricentro posso stimarlo, per le correzioni residue lo appendo a un gancio e mi ci appendo sotto, spostando la componentistica, correggendo la posizione delle cinture attorno al busto e del sostegno che regge le gambe. L'equilibrio sull'asse dell'imbardata potrebbe risentire dell'assenza di coda, ma a seconda di quanto e` instabile potrei tentare di riprofilare le ali "a camber riflesso", o aggiungere una pseudo-coda. Insomma... comunque e` tutta roba che diventa rilevante solo se si alza da terra.
> superficie alare potrebbe alzarsi,
Dici bene: potrebbe. Ma non e` detto, in fondo neanche io ne sono affatto sicuro, anzi e` proprio la risposta a questa domanda una delle cose che m'incuriosisce di piu`.
> È la finestra di tempo tra il primo decollo e
> l'apprendimento istintivo dei movimenti per
> controllare il velivolo che genera apprensione.
Non e` che non me ne renda conto, ma dubito fortemente che al primo decollo il sistema pilota-Mark 3 si proietti a un'altezza pericolosa con un solo colpo d'ali, quello non lo penso proprio. Il fatto e` che dipende dal pilota decidere quanto alzarsi, e la mia intenzione a quel punto sarebbe non superare i circa 2 dicasi 2 metri di quota, finche` non avro` imparato a farlo stare in equilibrio con facilita`. Magari in un mezzo annetto di pratica...

Insomma, dai, ci vuole una bella scarogna per farsi male cadendo da due metri. Poi il peggio non e` mai morto, e` vero, pero` non sono il tipo che per paura di qualcosa che ritiene improbabile si nega la possibilita` di fare qualcosa a cui tiene. Sono un tantino testardo.
> Sarebbe meglio se il velivolo fosse
> intrinsecamente stabile, senza contare sul pilota
> per
> stabilizzarlo.
Be', io faro` del mio meglio per equilibrarlo almeno attorno al centro di gravita`, ovvero al centro dell'asse attorno al quale si articolano le ali: il baricentro posso stimarlo, per le correzioni residue lo appendo a un gancio e mi ci appendo sotto, spostando la componentistica, correggendo la posizione delle cinture attorno al busto e del sostegno che regge le gambe. L'equilibrio sull'asse dell'imbardata potrebbe risentire dell'assenza di coda, ma a seconda di quanto e` instabile potrei tentare di riprofilare le ali "a camber riflesso", o aggiungere una pseudo-coda. Insomma... comunque e` tutta roba che diventa rilevante solo se si alza da terra.
> 25 Kg, a fronte dell'immensa potenza
> dell'Argentavis per muovere le ali.
>
Argentavis aveva una potenza meccanica pari solo a circa 170 Watt. Era primariamente un aliante, praticava il volo battuto solo se aiutato da correnti ascensionali. Gliene sarebbero serviti circa 600 per sostenere il volo in condizioni di massima portanza.
- http://www.pnas.org/content/104/30/12398.full
Il Mark 3 ha due T74 da 1200 Watt di output meccanico (dichiarato dai produttori con prove al dinamometro). Ciascun T74 pesa circa 6 chili, ciascuna delle due batterie meno di 1 chilo.
> dell'Argentavis per muovere le ali.
>

Argentavis aveva una potenza meccanica pari solo a circa 170 Watt. Era primariamente un aliante, praticava il volo battuto solo se aiutato da correnti ascensionali. Gliene sarebbero serviti circa 600 per sostenere il volo in condizioni di massima portanza.
- http://www.pnas.org/content/104/30/12398.full

Il Mark 3 ha due T74 da 1200 Watt di output meccanico (dichiarato dai produttori con prove al dinamometro). Ciascun T74 pesa circa 6 chili, ciascuna delle due batterie meno di 1 chilo.
> il tutto pesa?
Al momento, 2,6 chili, ma devo sostituire il tubo piu` in alto con uno piu` robusto e pesante; e forse vorro` anche rimpiazzare i due che reggono i motori con profili da 20x3 millimetri invece che 20x2 (calibro x spessore). Credo che comunque si terra` poco sotto i 3 chili.
Il massimo per tutto il Mark 3 l'ho fissato attorno ai 25 chili. Io ne peso circa 55, quindi in tutto siamo a 80. Difficile alzare il tutto comprimendo l'aria, lo ammetto, ma forse quei motori possono davvero farcela. Con quelli, e` come se a "vogare" fosse qualcuno che in panca alzerebbe la bellezza di 380 chili sfruttando i soli muscoli pettorali. Non e` poco, anzi a mio parere e` abbastanza impressionante.
Al momento, 2,6 chili, ma devo sostituire il tubo piu` in alto con uno piu` robusto e pesante; e forse vorro` anche rimpiazzare i due che reggono i motori con profili da 20x3 millimetri invece che 20x2 (calibro x spessore). Credo che comunque si terra` poco sotto i 3 chili.
Il massimo per tutto il Mark 3 l'ho fissato attorno ai 25 chili. Io ne peso circa 55, quindi in tutto siamo a 80. Difficile alzare il tutto comprimendo l'aria, lo ammetto, ma forse quei motori possono davvero farcela. Con quelli, e` come se a "vogare" fosse qualcuno che in panca alzerebbe la bellezza di 380 chili sfruttando i soli muscoli pettorali. Non e` poco, anzi a mio parere e` abbastanza impressionante.
> > No è che proprio mi vedo le ali che volano via
> > staccandosi dal frame e portandosi le braccia
> > appresso... spero per te di
> > sbagliarmi!
Mah, dentro alle teste a snodo passera` un tubo che in corrispondenza dell'aggancio contiene una barra d'acciaio filettata; attorno all'asse in cui sono infilati gli snodi, ivi imbullonati, ci sara` una fascetta di rinforzo; le ali non saranno collegate solo a quei punti ma anche a un tirante d'acciaio e alle molle di ritorno. Dove vuoi che vadano?
> io mi immagino l'archibugio che si ripiega su se
> stesso danneggiando la spina dorsale
>
Heh... ti diro`, era un'immagine inquietante che era venuta in mente anche a me, spingendomi a modifiche recenti. In una versione non molto vecchia del progetto, la struttura era abbozzata in modo piu` semplice e potenzialmente fragile.
Per evitarlo, "l'archibugio" e` aiutato da due tubi imbullonati in tre punti al resto del telaio, ai quali, a occhio e croce, potrei appendere me stesso insieme a Lich e a Giuliano Ferrara.
> > staccandosi dal frame e portandosi le braccia
> > appresso... spero per te di
> > sbagliarmi!
Mah, dentro alle teste a snodo passera` un tubo che in corrispondenza dell'aggancio contiene una barra d'acciaio filettata; attorno all'asse in cui sono infilati gli snodi, ivi imbullonati, ci sara` una fascetta di rinforzo; le ali non saranno collegate solo a quei punti ma anche a un tirante d'acciaio e alle molle di ritorno. Dove vuoi che vadano?

> io mi immagino l'archibugio che si ripiega su se
> stesso danneggiando la spina dorsale
>

Heh... ti diro`, era un'immagine inquietante che era venuta in mente anche a me, spingendomi a modifiche recenti. In una versione non molto vecchia del progetto, la struttura era abbozzata in modo piu` semplice e potenzialmente fragile.

Per evitarlo, "l'archibugio" e` aiutato da due tubi imbullonati in tre punti al resto del telaio, ai quali, a occhio e croce, potrei appendere me stesso insieme a Lich e a Giuliano Ferrara.
> Dalle parti di Alex gli arti li sanno riattaccare
> bene?
Madonna che ottimismo che sprizza da tutti i pori.
> bene?
Madonna che ottimismo che sprizza da tutti i pori.