Non ce l'ha fatta neanche chi mi sta vicino tutti i giorni, quindi tramite forum e' una battaglia persa. Comunque, per come ho stabilito l'approccio "dal basso verso l'alto", non riesco proprio a considerarla cosi' folle.
Scrivo daal'ifon. Devo prepararmi a uscire, torno stasera...
Scrivo daal'ifon. Devo prepararmi a uscire, torno stasera...
> è un esibizionista, é chiaro. altrimenti non
> avrebbe un blog in cui
> pavoneggiarsi.
Come applico` con successo Patrick de Gayardon, se bisogna suicidarsi, meglio farlo con stile.
> avrebbe un blog in cui
> pavoneggiarsi.
Come applico` con successo Patrick de Gayardon, se bisogna suicidarsi, meglio farlo con stile.
> > > > Ah, anticipo la domanda: pesa circa 800
> > grammi.
> > > >
> > > >
> > >
> >
> http://www.robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C
> > > >
> > >
> >
>
http://www.google.it/search?client=opera&rls=en&q= 
> > >
> > > a 120A*22v fanno 2640W, non rischiano di
> > > scaldarsi e
> > > sciopare?
> >
> > Tanto devono funzionare una sola volta
>

Ah - ah - ah.
Se funziona vi vengo a cagare sulla macchina.
Molto peggio di un piccione, converrete.
> > grammi.
> > > >
> > > >
> > >
> >
> http://www.robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C

> > > >
> > >
> >
>

> > >
> > > a 120A*22v fanno 2640W, non rischiano di
> > > scaldarsi e
> > > sciopare?
> >
> > Tanto devono funzionare una sola volta

>


Ah - ah - ah.

Se funziona vi vengo a cagare sulla macchina.
Molto peggio di un piccione, converrete.
> Ah, di picco con 3 min di autonomia? Non
> rischierai di annoiarti troppo nel frattempo?
>
Non credo, saro` troppo impegnato a sopravvivere.
Nel volo ad ala battente, in teoria, servono brevi impulsi per salire di quota, e un brevissimo tempo per scend... ehm, volevo dire, un bel po' di tempo per perderla. Gran parte di un tragitto e` coperto senza spendere energia, a motori spenti e col solo assorbimento del resto dell'impianto, cioe` in pratica solo quello della ventola dell'ESC. Le maniglie di controllo che ho in mente hanno il loro piccolo pacchettino di batterie da 6 V e non consumano quelle principali.
> rischierai di annoiarti troppo nel frattempo?
>

Non credo, saro` troppo impegnato a sopravvivere.

Nel volo ad ala battente, in teoria, servono brevi impulsi per salire di quota, e un brevissimo tempo per scend... ehm, volevo dire, un bel po' di tempo per perderla. Gran parte di un tragitto e` coperto senza spendere energia, a motori spenti e col solo assorbimento del resto dell'impianto, cioe` in pratica solo quello della ventola dell'ESC. Le maniglie di controllo che ho in mente hanno il loro piccolo pacchettino di batterie da 6 V e non consumano quelle principali.
> a 120A*22v fanno 2640W, non rischiano di
> scaldarsi e
> sciopare?
Mah, se il produttore dice che scaricano fino a 30 C, non dovrebbero. Quando scaricavo quelle dell'elicotterino R/C, anche al massimo della potenza diventavano appena tiepide. Queste sono molto piu` potenti, va be', ma si suppone che se sono garantite per 30 C, il produttore dica il vero. Anche perche` con le LiPoly non c'e` da scherzare. La pagina comunque afferma anche che emettono poco calore. A patto di usare cavi adeguati, non dovrebbero esserci problemi. Comunque te lo sapro` dire quando arrivero` a realizzare l'impianto elettrico.
Al limite, devo stare attento a proteggere il Victor dalle sovratensioni per stalli accidentali (un bel fusibile da 120?) e a fargli arrivare un flusso d'aria costante alla ventola che raffredda i FET.
ps ora di pranzo
> scaldarsi e
> sciopare?
Mah, se il produttore dice che scaricano fino a 30 C, non dovrebbero. Quando scaricavo quelle dell'elicotterino R/C, anche al massimo della potenza diventavano appena tiepide. Queste sono molto piu` potenti, va be', ma si suppone che se sono garantite per 30 C, il produttore dica il vero. Anche perche` con le LiPoly non c'e` da scherzare. La pagina comunque afferma anche che emettono poco calore. A patto di usare cavi adeguati, non dovrebbero esserci problemi. Comunque te lo sapro` dire quando arrivero` a realizzare l'impianto elettrico.
Al limite, devo stare attento a proteggere il Victor dalle sovratensioni per stalli accidentali (un bel fusibile da 120?) e a fargli arrivare un flusso d'aria costante alla ventola che raffredda i FET.
ps ora di pranzo
Ah, anticipo la domanda: pesa circa 800 grammi.
http://www.robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C...
http://www.google.it/search?client=opera&rls=en&q=...
http://www.robotcombat.com/products/0-PE50006S-30C...

> > Non hai tutti i torti
>
> Ma stavo solo trollando non mi devi dare ragione
> altrimenti che gusto c'è
>
Lo so, ma e` colpa mia se ci hai preso?
Be', si`, e` colpa mia.
Ma posso migliorare!
Posso diventare adulto!
Faro` il POMPIERE! (cit.)
>
> Ma stavo solo trollando non mi devi dare ragione
> altrimenti che gusto c'è
>

Lo so, ma e` colpa mia se ci hai preso?

Be', si`, e` colpa mia.

Ma posso migliorare!
Posso diventare adulto!
Faro` il POMPIERE! (cit.)
No no, le hanno gia` inventate. Proprio nucleari no, ma una litio-polimero a sei celle in serie (6 x 3.7 = 22.2 volts) con capacita` di 5 Ampere orari e discharge rate di 30 C, non ha problemi a fornire 120 A a 22 volts. Fornirebbe 150 di continuo per 2 minuti, prima di esaurirsi, oppure i 120 che mi servono per 2 minuti e 30 secondi, mantenendo un voltaggio finale (minimo) intorno ai 17,5 volts e un output minimo di 2100 Watt.
> resta il linguaggio più
> adatto alle persone terra terra come
> te.
Non dire cosi` che me la gufi col Mark 3.
> Poi che vuoi avere più controllo ecc... sono tute
> scuse, tutte minchiate. In realtà sei un fallito
> che vive con i genitori, fallito di fatto, ma
> anche come
> programmatore.
Non hai tutti i torti: potrebbe essere che la mania del controllo serva anche a rallentarmi, a distrarmi da quel che e` utile fare all'atto pratico, cosi` che possa continuare a giocare senza dichiarare i miei prodotti come un qualcosa di finito e me stesso come un qualcosa di adulto.
Come il Colonnello Nunziatella in Balle Spaziali, di fatto sono stato tanto tempo a preparare sempre tutto per non muovermi mai davvero.
Il Mark 3, che da qualche giorno ho ribattezzato Argent, son quasi sicuro che mi attrae come forma di ribellione al mio stesso modo di fare: e` un'idea bislacca e poco preparabile. Al di la` del fatto che non VOGLIO prevedere nulla di quel progetto, temo sia quasi impossibile calcolare come si comporterebbe; d'altronde, per metterne insieme una simulazione attendibile e ottenere un risultato servirebbero mesi, gli stessi mesi che servono a costruirlo e vedere cosa succede: il progetto mette in scacco la mia tendenza a verificare tutto prima di eseguirlo. Guarda caso ho deciso di colpo di fare qualcosa che non e` conveniente programmare. Insomma mi sono messo nel sacco da solo, e mi fa pure piacere.
> adatto alle persone terra terra come
> te.
Non dire cosi` che me la gufi col Mark 3.

> Poi che vuoi avere più controllo ecc... sono tute
> scuse, tutte minchiate. In realtà sei un fallito
> che vive con i genitori, fallito di fatto, ma
> anche come
> programmatore.
Non hai tutti i torti: potrebbe essere che la mania del controllo serva anche a rallentarmi, a distrarmi da quel che e` utile fare all'atto pratico, cosi` che possa continuare a giocare senza dichiarare i miei prodotti come un qualcosa di finito e me stesso come un qualcosa di adulto.

Come il Colonnello Nunziatella in Balle Spaziali, di fatto sono stato tanto tempo a preparare sempre tutto per non muovermi mai davvero.
Il Mark 3, che da qualche giorno ho ribattezzato Argent, son quasi sicuro che mi attrae come forma di ribellione al mio stesso modo di fare: e` un'idea bislacca e poco preparabile. Al di la` del fatto che non VOGLIO prevedere nulla di quel progetto, temo sia quasi impossibile calcolare come si comporterebbe; d'altronde, per metterne insieme una simulazione attendibile e ottenere un risultato servirebbero mesi, gli stessi mesi che servono a costruirlo e vedere cosa succede: il progetto mette in scacco la mia tendenza a verificare tutto prima di eseguirlo. Guarda caso ho deciso di colpo di fare qualcosa che non e` conveniente programmare. Insomma mi sono messo nel sacco da solo, e mi fa pure piacere.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
> > Piu` seriamente, a me in generale non piace la
> > roba di alto livello. Mi piacciono i mattoncini
> > fondamentali, non quelli che hanno forme troppo
> > ben definite: quando giocavo col Lego, i pezzi
> > rotondi dei castelli, che appunto erano rotondi,
> > mi stavano gia` sulle palle perche` erano
> > inconsistenti rispetto alla gran parte degli
> > altri pezzi semplici. Allo stesso modo, in
> > grafica, mi piacciono i pixels, non le primitive
> > per tracciare figure preconfezionate. Per come
> lo
> > vedo io, il web e` una collezione di strati
> > d'astrazione uno sull'altro, la cima del monte
> > dove neanche mi sogno di andare per mia
> volonta`.
> > Quindi lo faccio solo per necessita`, e il meno
> > possibile. Son fatto cosi`.
> >
> >
> > D'altronde, pero`, le sockets mi piacciono:
> > secondo me sono l'ultimo livello piacevole della
> > rete.
>
> A me scoccia essermi fermato a poco più di
> Javascript 1.2 e non saper nulla di DOM, AJAX e
> tutti i più recenti sviluppi che rendono
> possibile roba come lo script
> sìmmiesco.
A me non e` sembrato difficile.. il DOM oggettizza la pagina mettendo scatoline dentro scatoline, accessibili poi col metodo getElementByID-o-quel-che-era; l'approccio AJAX consiste nel manipolare contenuti e proprieta` delle scatoline, riassegnando il tutto dinamicamente in risposta a una richiesta http di tipo GET o POST. Meglio POST, e` piu` flessibile. Il tutto potrebbe anche essere carino, se fosse stato realizzato in maniera meno travagliata e piu` diretta. Probabilmente quel che mi da` fastidio e` la necessita` del web di essere retrocompatibile, quindi di dover costruire se` stesso impilando strati geologici di modelli e paradigmi. Alla cima dei quali c'e` l'asso pigliatutto, il culmine del sovraccarico: HTML 5. Tutto 'sto troiaio mi disgusta: il web e` diventato un carrozzone dove quasi tutto e` possibile e dove tutto quel che e` possibile mi sembra inevitabilmente realizzato con abbondanza di complicazioni e passaggi inutili.
E poi sinceramente, delle possibilita` non me ne frega un accidente. Non mi da` soddisfazione, no, qualunque cosa faccia un browser mi sembra estremamente finto, distaccato. Non e` un analisi ragionevole della situazione, ma ultimamente anche della ragionevolezza me ne frega abbastanza poco: m'importa piu` della sensazione a pelle, e quella e` di una schifezza. Lo uso, ammiro chi ci si rompe le scatole a stargli dietro e tiene su servers e servizi, ammiro il transito di informazioni e il loro interscambio, ma da un punto di vista puramente "utentizio", o anche utensile.
Bah, e` un periodo in cui in generale non sono ispirato da niente di programmatorio. Procrastino i lavori, ci metto molto piu` tempo del solito. Un periodo di cambiamenti epocali. L.in.oleum pero` continua a chiamarmi sottovoce, da un angolino, e penso proprio che alla fine rimarra` solo lui, che e` destinato, per quanto riguarda le mia eventuali attivita` in rete, a mangiarsi il web: scrivero` di certo qualcosa tipo un client specifico che rimpiazzi HTML+CSS+Apache+PHP+SQL, o qualcosa che lo includa o che ne includa i pochi aspetti che m'interessano.
> > roba di alto livello. Mi piacciono i mattoncini
> > fondamentali, non quelli che hanno forme troppo
> > ben definite: quando giocavo col Lego, i pezzi
> > rotondi dei castelli, che appunto erano rotondi,
> > mi stavano gia` sulle palle perche` erano
> > inconsistenti rispetto alla gran parte degli
> > altri pezzi semplici. Allo stesso modo, in
> > grafica, mi piacciono i pixels, non le primitive
> > per tracciare figure preconfezionate. Per come
> lo
> > vedo io, il web e` una collezione di strati
> > d'astrazione uno sull'altro, la cima del monte
> > dove neanche mi sogno di andare per mia
> volonta`.
> > Quindi lo faccio solo per necessita`, e il meno
> > possibile. Son fatto cosi`.
> >
> >
> > D'altronde, pero`, le sockets mi piacciono:
> > secondo me sono l'ultimo livello piacevole della
> > rete.
>
> A me scoccia essermi fermato a poco più di
> Javascript 1.2 e non saper nulla di DOM, AJAX e
> tutti i più recenti sviluppi che rendono
> possibile roba come lo script
> sìmmiesco.
A me non e` sembrato difficile.. il DOM oggettizza la pagina mettendo scatoline dentro scatoline, accessibili poi col metodo getElementByID-o-quel-che-era; l'approccio AJAX consiste nel manipolare contenuti e proprieta` delle scatoline, riassegnando il tutto dinamicamente in risposta a una richiesta http di tipo GET o POST. Meglio POST, e` piu` flessibile. Il tutto potrebbe anche essere carino, se fosse stato realizzato in maniera meno travagliata e piu` diretta. Probabilmente quel che mi da` fastidio e` la necessita` del web di essere retrocompatibile, quindi di dover costruire se` stesso impilando strati geologici di modelli e paradigmi. Alla cima dei quali c'e` l'asso pigliatutto, il culmine del sovraccarico: HTML 5. Tutto 'sto troiaio mi disgusta: il web e` diventato un carrozzone dove quasi tutto e` possibile e dove tutto quel che e` possibile mi sembra inevitabilmente realizzato con abbondanza di complicazioni e passaggi inutili.
E poi sinceramente, delle possibilita` non me ne frega un accidente. Non mi da` soddisfazione, no, qualunque cosa faccia un browser mi sembra estremamente finto, distaccato. Non e` un analisi ragionevole della situazione, ma ultimamente anche della ragionevolezza me ne frega abbastanza poco: m'importa piu` della sensazione a pelle, e quella e` di una schifezza. Lo uso, ammiro chi ci si rompe le scatole a stargli dietro e tiene su servers e servizi, ammiro il transito di informazioni e il loro interscambio, ma da un punto di vista puramente "utentizio", o anche utensile.
Bah, e` un periodo in cui in generale non sono ispirato da niente di programmatorio. Procrastino i lavori, ci metto molto piu` tempo del solito. Un periodo di cambiamenti epocali. L.in.oleum pero` continua a chiamarmi sottovoce, da un angolino, e penso proprio che alla fine rimarra` solo lui, che e` destinato, per quanto riguarda le mia eventuali attivita` in rete, a mangiarsi il web: scrivero` di certo qualcosa tipo un client specifico che rimpiazzi HTML+CSS+Apache+PHP+SQL, o qualcosa che lo includa o che ne includa i pochi aspetti che m'interessano.
> > So solo che l'accozzaglia di tecnologie web al
> di
> > sopra del paradigma delle sockets mi fa schifo
> da
> > tutti i pori, e non posso farci niente.
> >
>
> Perché?
Perche` non me ne intendo e non ne voglio sapere.
> Nemmeno il Gatto Tradizionalista è così
> drastico, anche se si preoccupa perché tra un po'
> non ci capirà più
> nulla.
Oh, e` la stessa cosa che e` successa a me da quando hanno forzato le interfacce WIMP sui PC ai tempi di Win95. Ma dopo un po' ci si fa l'abitudine a non capirci piu` niente, e resta appunto una generica repulsione.
Piu` seriamente, a me in generale non piace la roba di alto livello. Mi piacciono i mattoncini fondamentali, non quelli che hanno forme troppo ben definite: quando giocavo col Lego, i pezzi rotondi dei castelli, che appunto erano rotondi, mi stavano gia` sulle palle perche` erano inconsistenti rispetto alla gran parte degli altri pezzi semplici. Allo stesso modo, in grafica, mi piacciono i pixels, non le primitive per tracciare figure preconfezionate. Per come lo vedo io, il web e` una collezione di strati d'astrazione uno sull'altro, la cima del monte dove neanche mi sogno di andare per mia volonta`. Quindi lo faccio solo per necessita`, e il meno possibile. Son fatto cosi`.
D'altronde, pero`, le sockets mi piacciono: secondo me sono l'ultimo livello piacevole della rete.
> di
> > sopra del paradigma delle sockets mi fa schifo
> da
> > tutti i pori, e non posso farci niente.
> >

>
> Perché?
Perche` non me ne intendo e non ne voglio sapere.

> Nemmeno il Gatto Tradizionalista è così
> drastico, anche se si preoccupa perché tra un po'
> non ci capirà più
> nulla.
Oh, e` la stessa cosa che e` successa a me da quando hanno forzato le interfacce WIMP sui PC ai tempi di Win95. Ma dopo un po' ci si fa l'abitudine a non capirci piu` niente, e resta appunto una generica repulsione.

Piu` seriamente, a me in generale non piace la roba di alto livello. Mi piacciono i mattoncini fondamentali, non quelli che hanno forme troppo ben definite: quando giocavo col Lego, i pezzi rotondi dei castelli, che appunto erano rotondi, mi stavano gia` sulle palle perche` erano inconsistenti rispetto alla gran parte degli altri pezzi semplici. Allo stesso modo, in grafica, mi piacciono i pixels, non le primitive per tracciare figure preconfezionate. Per come lo vedo io, il web e` una collezione di strati d'astrazione uno sull'altro, la cima del monte dove neanche mi sogno di andare per mia volonta`. Quindi lo faccio solo per necessita`, e il meno possibile. Son fatto cosi`.
D'altronde, pero`, le sockets mi piacciono: secondo me sono l'ultimo livello piacevole della rete.
> > Ma te c'hai tutte le sfighe. Io l'ho visto senza
> > problemi sia in flash che HTML5 sul computer,
> sul
> > portatile, sul media player in
> > salotto.
Colpa di Opera.
E` un browser troppo ben fatto per buttarsi a pesce su una cosa del genere tenuta insieme con lo spago e la colla di pesce.
> alex.tg ne sa di informatica applicata ad
> internet quanto io ne so di paracadutismo
> acrobatico
Sbagliato, ne so meno di quanto ne sappia di paracadutismo acrobatico, che poi e` quanto ne sai te.
So solo che l'accozzaglia di tecnologie web al di sopra del paradigma delle sockets mi fa schifo da tutti i pori, e non posso farci niente.
> > problemi sia in flash che HTML5 sul computer,
> sul
> > portatile, sul media player in
> > salotto.
Colpa di Opera.

E` un browser troppo ben fatto per buttarsi a pesce su una cosa del genere tenuta insieme con lo spago e la colla di pesce.
> alex.tg ne sa di informatica applicata ad
> internet quanto io ne so di paracadutismo
> acrobatico
Sbagliato, ne so meno di quanto ne sappia di paracadutismo acrobatico, che poi e` quanto ne sai te.

So solo che l'accozzaglia di tecnologie web al di sopra del paradigma delle sockets mi fa schifo da tutti i pori, e non posso farci niente.
> oppure vai su youtube.com/html5
e flash lo butti
> nel cesso(quasi
> sempre).
Ho provato a vederci un video, dopo 10 secondi e` rimasto in hanging il tab di Youtube in Opera. E il controllo del volume e il pulsante play/pause non funzionavano affatto. Certo, certo, immagino che su Chrome funzioni.
HTML5 e` il futuro!
Un futuro che nun me piace pe' nnente.
Ma va be', tanto e` nel cestone del web... e li` dentro, ormai, una schifezza piu`, una meno...
e flash lo butti> nel cesso(quasi
> sempre).
Ho provato a vederci un video, dopo 10 secondi e` rimasto in hanging il tab di Youtube in Opera. E il controllo del volume e il pulsante play/pause non funzionavano affatto. Certo, certo, immagino che su Chrome funzioni.
HTML5 e` il futuro!

Un futuro che nun me piace pe' nnente.

Ma va be', tanto e` nel cestone del web... e li` dentro, ormai, una schifezza piu`, una meno...
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
> Non si dovrebbe costruire niente di più grande di
> una casa per puffi a forma di
> fungo.
Quando ho finito, ci penso io coi tubi d'alluminio.
> una casa per puffi a forma di
> fungo.
Quando ho finito, ci penso io coi tubi d'alluminio.
>
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/01/fot 
>
> La negazione dell'Europa.
>
> Gatto tradizionalista
A parte quelli delle marche d'automobili verso la fine dello slideshow, in effetti sono un tantino obbrobriosi. La tupper house poi e` un incubo.
Gatto innovatore, quindi detto da me vuol dire che son proprio bruttine.

>
> La negazione dell'Europa.
>
> Gatto tradizionalista
A parte quelli delle marche d'automobili verso la fine dello slideshow, in effetti sono un tantino obbrobriosi. La tupper house poi e` un incubo.

Gatto innovatore, quindi detto da me vuol dire che son proprio bruttine.
> Le preferisci al silenzio per il semplice motivo
> che non sarai tu a pagarne le
> conseguenze.
Potrei essere anch'io, e non rimpiangerei la scelta.
> Per quanto riguarda il "pericoloso per la
> società" non significa nulla, visto che è una
> definizione che cambia con il
> tempo.
> Per esempio... 500 anni fa "pericoloso per la
> società" significava dire che la terra non era
> piatta.
> Una 30ina di anni fa "pericoloso per la società"
> erano gli omosessuali che diffondevano
> "immoralità" (e le cui conseguenze in molti,
> incluso il ragazzo di cui sopra, le pagano anche
> oggi).
> 70 anni fa "pericoloso per la società" erano i
> comunisti.
> Qualche anno dopo "pericoloso per la società"
> erano i
> fascisti.
Stai divagando non poco. Io parlo di pericoli di natura finanziaria (rubare allo stato!) e truffaldina, non di idee.
> Il tuo concetto di società è di gran lunga più
> pericoloso di qualsiasi delinquente che possa
> finire al potere. In una società come quella che
> immagini qualsiasi dissenso, qualsiasi tentativo
> di organizzarsi per combattere chi è al potere o
> le idee che hanno fatto presa nella massa,
> sarebbero eliminati sul
> nascere.
Non so parlando di un futuro Orwelliano. Rifletti bene: non e` un grande fratello che guarda e agisce, dal suo olimpo, sui poverelli dall'altra parte della telecamera. E` la societa` stessa che diventa il grande fratello di se` stessa. Sarebbe con tutta probabilita` in continua evoluzione, data la massa di diverse opninioni che vi confluirebbero, e non incancrenita in uno status quo.
Il politico che arraffa lo vedi tu, lo vedo io, lo vedono altri politici e migliaia di altre persone. Smascherato e basta.
> Non ci sarebbe più alcun modo per nascondersi,
Questo e` un assoluto non raggiungibile, diciamo che preferirei accontentarmi di rendere molto difficile nascondersi.
> più alcun modo per cambiare le
> cose.
Questo e` non sequitur, per come la vedo io. Se la gente vuol cambiare, se ce ne sono le condizioni e c'e` una convenienza nel farlo, la gente cambia. Non vedo come smascherare i furbastri potrebbe cambiare questa possibilita`.
> Tu dici che così gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente essere presa in castagna mentre ruba,
> io ti dico che gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente sbarazzarsi di te prima ancora che tu
> sappia di essere un
> dissidente.
Davanti a tutti gli altri che lo guarderebbero, in registrazioni distribuite e in presa diretta, farmi fuori o ordinare a qualcun'altro di farlo? Chiunque lo facesse non ci farebbe una bella figura.
Comunque, stare a parlarne qui cambia poco le cose: chi vivra` vedra`, ma se si arrivera` a un qualcosa di simile alla mia soluzione, penso proprio che ne vedremo i vantaggi. Quello che prevede la mia soluzione e` una forma di tecno-telepatia, dove tutti sono connessi e dove gli angoli bui non esistono. Nel mio modo - forse troppo ottimistico, si` - di vedere le cose, in una societa` dove TUTTI guardano TUTTI, la verita` salta sempre fuori. A quel punto, il mio ottimismo riguarda la sua accettazione. Dopodiche`, ci si puo` mettere d'accordo sul cosa fare, ma la prima ed essenziale condizione e` che bisogna sapere cosa succede dove, come, da parte di chi, e perche`.
La pubblicazione dei redditi online era una gran figata, da questo punto di vista.
> che non sarai tu a pagarne le
> conseguenze.
Potrei essere anch'io, e non rimpiangerei la scelta.
> Per quanto riguarda il "pericoloso per la
> società" non significa nulla, visto che è una
> definizione che cambia con il
> tempo.
> Per esempio... 500 anni fa "pericoloso per la
> società" significava dire che la terra non era
> piatta.
> Una 30ina di anni fa "pericoloso per la società"
> erano gli omosessuali che diffondevano
> "immoralità" (e le cui conseguenze in molti,
> incluso il ragazzo di cui sopra, le pagano anche
> oggi).
> 70 anni fa "pericoloso per la società" erano i
> comunisti.
> Qualche anno dopo "pericoloso per la società"
> erano i
> fascisti.
Stai divagando non poco. Io parlo di pericoli di natura finanziaria (rubare allo stato!) e truffaldina, non di idee.
> Il tuo concetto di società è di gran lunga più
> pericoloso di qualsiasi delinquente che possa
> finire al potere. In una società come quella che
> immagini qualsiasi dissenso, qualsiasi tentativo
> di organizzarsi per combattere chi è al potere o
> le idee che hanno fatto presa nella massa,
> sarebbero eliminati sul
> nascere.
Non so parlando di un futuro Orwelliano. Rifletti bene: non e` un grande fratello che guarda e agisce, dal suo olimpo, sui poverelli dall'altra parte della telecamera. E` la societa` stessa che diventa il grande fratello di se` stessa. Sarebbe con tutta probabilita` in continua evoluzione, data la massa di diverse opninioni che vi confluirebbero, e non incancrenita in uno status quo.
Il politico che arraffa lo vedi tu, lo vedo io, lo vedono altri politici e migliaia di altre persone. Smascherato e basta.
> Non ci sarebbe più alcun modo per nascondersi,
Questo e` un assoluto non raggiungibile, diciamo che preferirei accontentarmi di rendere molto difficile nascondersi.
> più alcun modo per cambiare le
> cose.
Questo e` non sequitur, per come la vedo io. Se la gente vuol cambiare, se ce ne sono le condizioni e c'e` una convenienza nel farlo, la gente cambia. Non vedo come smascherare i furbastri potrebbe cambiare questa possibilita`.
> Tu dici che così gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente essere presa in castagna mentre ruba,
> io ti dico che gente come Berlusconi potrebbe
> facilmente sbarazzarsi di te prima ancora che tu
> sappia di essere un
> dissidente.
Davanti a tutti gli altri che lo guarderebbero, in registrazioni distribuite e in presa diretta, farmi fuori o ordinare a qualcun'altro di farlo? Chiunque lo facesse non ci farebbe una bella figura.
Comunque, stare a parlarne qui cambia poco le cose: chi vivra` vedra`, ma se si arrivera` a un qualcosa di simile alla mia soluzione, penso proprio che ne vedremo i vantaggi. Quello che prevede la mia soluzione e` una forma di tecno-telepatia, dove tutti sono connessi e dove gli angoli bui non esistono. Nel mio modo - forse troppo ottimistico, si` - di vedere le cose, in una societa` dove TUTTI guardano TUTTI, la verita` salta sempre fuori. A quel punto, il mio ottimismo riguarda la sua accettazione. Dopodiche`, ci si puo` mettere d'accordo sul cosa fare, ma la prima ed essenziale condizione e` che bisogna sapere cosa succede dove, come, da parte di chi, e perche`.
La pubblicazione dei redditi online era una gran figata, da questo punto di vista.
> In più ho perso interesse per le cose astruse e
> mi pare che nella fisica teorica, da parte di
> parecchi, ci sia un certo esibizionismo
> dell'astruso.
Quoto. Credere al fatto che gli effetti gravitazionali di quel che chiamano materia oscura siano dovuti a un universo-brana separato di pochissimo dal nostro, lungo un fantomatico settimo asse attraverso il quale nessuna forza riesce a passare eccetto - guarda caso - la gravita` mediata dall'ipotetico gravitone, si regge su talmente tanti assunti non dimostrati che diventa una specie di atto di fede. Ipotizzare magari va anche bene, ma a volte ho l'impressione che piu` che ipotizzare si sforzino di "diffondere il verbo".
> mi pare che nella fisica teorica, da parte di
> parecchi, ci sia un certo esibizionismo
> dell'astruso.
Quoto. Credere al fatto che gli effetti gravitazionali di quel che chiamano materia oscura siano dovuti a un universo-brana separato di pochissimo dal nostro, lungo un fantomatico settimo asse attraverso il quale nessuna forza riesce a passare eccetto - guarda caso - la gravita` mediata dall'ipotetico gravitone, si regge su talmente tanti assunti non dimostrati che diventa una specie di atto di fede. Ipotizzare magari va anche bene, ma a volte ho l'impressione che piu` che ipotizzare si sforzino di "diffondere il verbo".
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Il mio modo di giudicare la moda della privacy e` sempre stato giustificato, per me, dal vederla usata come un'arma per farsi i cazzi propri anche quando i suddetti cazzi propri sono pericolosi per il resto della societa`. Ai politici, per esempio, metterei telecamere e microfoni anche dove non batte mai il sole. In sostanza, la privacy puo` anche servire ma, se viene usata male, permette di nascondere fior di nefandezze ben diverse da una questione di preferenze sessuali. Insomma, io credo che se impostiamo la moda della privacy erigendola a diritto fondamentale intoccabile sacrosanto eccetera, poi questo diritto viene usato soprattutto da chi vuol nascondere cose che con la propria privacy c'entrano molto poco; anzi, cose che il PUBBLICO dovrebbe sapere. Avevo fatto l'esempio della societa` come organismo e degli individui come cellule. Libero di non condividerlo, ma secondo me si applicano le stesse regole: dove le cellule usano sostanze chimiche per pubblicizzare la presenza di elementi bacati (che so, cellule tumorali), a noi servono mezzi di comunicazione non censurati. Ci saranno falsi allarmi e genuine diffamazioni, ma le preferirei al silenzio.
La battaglia che i redattori del Corriere hanno intrapreso vuole riportare il giornale al suo ruolo leader attraverso un'informazione libera e autorevole
Contraddizione in termini.
che non può prescindere dalle garanzie per ciascun giornalista. Chi scrive deve poterlo fare senza pressioni, minacce, ricatti.
Poverini.
Dall'esterno, ma questo arrivava dalla vostra direzione.
Questo è l'impegno che offriamo ai lettori. Il Cdr e i giornalisti del Corriere della Sera chiedono che il Direttore riveda una posizione pregiudiziale che per la Redazione è irricevibile e torni a un confronto rispettoso dei rapporti sindacali.
Ha ragione e loro sono in via di estinzione. Ma va bene, va bene, sono vecchi, tirano a campare, tanto sanno che non dureranno e se ne fregano del futuro della testata. E` giusto cosi`, si estinguono naturalmente come il mezzo e il sistema che rappresentano.
Contraddizione in termini.
che non può prescindere dalle garanzie per ciascun giornalista. Chi scrive deve poterlo fare senza pressioni, minacce, ricatti.
Poverini.
Dall'esterno, ma questo arrivava dalla vostra direzione.
Questo è l'impegno che offriamo ai lettori. Il Cdr e i giornalisti del Corriere della Sera chiedono che il Direttore riveda una posizione pregiudiziale che per la Redazione è irricevibile e torni a un confronto rispettoso dei rapporti sindacali.
Ha ragione e loro sono in via di estinzione. Ma va bene, va bene, sono vecchi, tirano a campare, tanto sanno che non dureranno e se ne fregano del futuro della testata. E` giusto cosi`, si estinguono naturalmente come il mezzo e il sistema che rappresentano.
> Vorrei conoscere chi sono i suoi genitori e cosa
> pensavano dei gay prima che il loro figlio si
> buttasse giù. Per esperienza personale indiretta
> la prima cosa peggiore è quella di non essere
> accettati in famiglia, tutto il resto viene a
> seguire. Infatti se la famiglia dà forza e
> sostegno per superare le contraddizioni della
> vita, difficilmente ci si
> suicida!
Be', ma queste cose la stampa non le dice. I retroscena mai, le premesse mai: solo una piccola parte, spesso distorta ad arte, dei fatti. L'essenziale di quella notizia e` fare sensazione e allo stesso tempo far capire, unendo l'utile al finanziariamente conveniente, che si puo` uccidere mettendo un filmato su internet. Ovvero internet=male e youtube=assassini. E` il messaggio essenziale che deve passare per sostenere la sopravvivenza dello status quo e della relativa stampa filtrata e controllata: mettere in cattiva luce un mezzo dove la gente puo` distribuire contenuti e idee ad altra gente senza controllo. Un triste imperativo evoluzionistico.
> pensavano dei gay prima che il loro figlio si
> buttasse giù. Per esperienza personale indiretta
> la prima cosa peggiore è quella di non essere
> accettati in famiglia, tutto il resto viene a
> seguire. Infatti se la famiglia dà forza e
> sostegno per superare le contraddizioni della
> vita, difficilmente ci si
> suicida!
Be', ma queste cose la stampa non le dice. I retroscena mai, le premesse mai: solo una piccola parte, spesso distorta ad arte, dei fatti. L'essenziale di quella notizia e` fare sensazione e allo stesso tempo far capire, unendo l'utile al finanziariamente conveniente, che si puo` uccidere mettendo un filmato su internet. Ovvero internet=male e youtube=assassini. E` il messaggio essenziale che deve passare per sostenere la sopravvivenza dello status quo e della relativa stampa filtrata e controllata: mettere in cattiva luce un mezzo dove la gente puo` distribuire contenuti e idee ad altra gente senza controllo. Un triste imperativo evoluzionistico.