> comunque anche a me un paio di volte è capitato
> di sognare in rima. Anzi una volta addirittura
> mentre sognavo ho composto una strofa di una
> canzone rappettusa niente male, e mi immaginavo
> pure la musica! Solo che non ho fatto in tempo a
> svegliarmi, derincoglionirmi e prendere carta e
> penna e me l'ero già
> dimenticata!
Nel blog post non l'ho scritto, ma in effetti quella notte del '97 presi la prima cosa a tiro (un fazzolettino di carta) e una penna, andai sulla terrazza della casa di Portopalo (SR), e mi segnai la poesiola, se no probabilmente me la sarei scordata.
> Così ogni tanto penso o ai sogni lucidi di cui mi
> parlasti te l'altra volta, oppure di provare a
> prendere qualche
> acido...
[la riassumo per chi non c'era]
La prima opzione e` piu` difficile ma piu` salutare: magari oggi esistono apparecchiature mediche pronte all'uso, se no, forse la cosa piu` semplice e` ancora smontare un joystick e usare il contatto del "fire", o magari un mouse e usare uno dei bottoni. Metti una goccia di stagno su entrambi i contatti, avvolgili in un "blob" di silicone mentre si toccano, lega il tutto a una fascetta elastica e regolane la lunghezza in modo che ti avvolga il busto all'altezza della bocca dello stomaco: quando inspiri, l'elastico si tende e il contatto si apre. A questo punto basta dormire col computer acceso e un programmino in esecuzione che misuri quante volte al minuto respiri, e reagisca a incrementi sostenuti del ritmo: sapra` che stai sognando e potra` avvertirti, producendo un qualche suono d'intensita` non sufficiente a svegliarti ma percepibile nel sonno. Il resto e` far pratica: prima bisogna imparare a riconoscere il segnale, e poi bisogna imparare a non svegliarsi subito (cosa che di solito viene naturale: "sto sognando, quindi voglio svegliarmi"). E` difficile ma il risultato e` divertente: a me succedeva che qualunque cosa pensassi si realizzasse nel sogno.
> di sognare in rima. Anzi una volta addirittura
> mentre sognavo ho composto una strofa di una
> canzone rappettusa niente male, e mi immaginavo
> pure la musica! Solo che non ho fatto in tempo a
> svegliarmi, derincoglionirmi e prendere carta e
> penna e me l'ero già
> dimenticata!
Nel blog post non l'ho scritto, ma in effetti quella notte del '97 presi la prima cosa a tiro (un fazzolettino di carta) e una penna, andai sulla terrazza della casa di Portopalo (SR), e mi segnai la poesiola, se no probabilmente me la sarei scordata.
> Così ogni tanto penso o ai sogni lucidi di cui mi
> parlasti te l'altra volta, oppure di provare a
> prendere qualche
> acido...

[la riassumo per chi non c'era]
La prima opzione e` piu` difficile ma piu` salutare: magari oggi esistono apparecchiature mediche pronte all'uso, se no, forse la cosa piu` semplice e` ancora smontare un joystick e usare il contatto del "fire", o magari un mouse e usare uno dei bottoni. Metti una goccia di stagno su entrambi i contatti, avvolgili in un "blob" di silicone mentre si toccano, lega il tutto a una fascetta elastica e regolane la lunghezza in modo che ti avvolga il busto all'altezza della bocca dello stomaco: quando inspiri, l'elastico si tende e il contatto si apre. A questo punto basta dormire col computer acceso e un programmino in esecuzione che misuri quante volte al minuto respiri, e reagisca a incrementi sostenuti del ritmo: sapra` che stai sognando e potra` avvertirti, producendo un qualche suono d'intensita` non sufficiente a svegliarti ma percepibile nel sonno. Il resto e` far pratica: prima bisogna imparare a riconoscere il segnale, e poi bisogna imparare a non svegliarsi subito (cosa che di solito viene naturale: "sto sognando, quindi voglio svegliarmi"). E` difficile ma il risultato e` divertente: a me succedeva che qualunque cosa pensassi si realizzasse nel sogno.
> > Dato che in questo periodo frequento 'sto posto,
> > faccio da solo...
> >
> >
>
http://my.opera.com/axle/blog/2010/04/21/yesterday 
>
>
> questo batte alla grande il mio sogno dei calzini
> che si accoppiavano...
>
E dire che ne ho di discretamente peggio.
> > faccio da solo...
> >
> >
>

>
>
> questo batte alla grande il mio sogno dei calzini
> che si accoppiavano...
>

E dire che ne ho di discretamente peggio.
> "among which unadorned rings"
>
> Il tuo modo di scrivere in inglese mi ricorda
> Edgar Allan Poe.
>
Mah, puo` darsi... non ho mai letto Poe in lingua originale, ma mi e` capitato di Lovecraft. Quel che scrivo li` lo scrivo piuttosto in fretta, sia come sia e` il mio "stile naturale". Tendo a mettere parecchi aggettivi nelle descrizioni: mi piacciono gli aggettivi.
*coglie l'occasione per riformulare la parte che descrive la salita sul crinale e la disposizione delle casette*
> A me in un sogno un tale disse in rima:
>
> Chi raccoglie sto fardello
> gli regalo il mio castello.
Raramente mi capita di sentir parlare nei sogni, di solito li faccio piuttosto silenziosi. Stranamente, una volta che trovo qualcuno che parla, riesce a farlo perfino in rima! Potenza delle fasi REM...
>
> Il tuo modo di scrivere in inglese mi ricorda
> Edgar Allan Poe.
>

Mah, puo` darsi... non ho mai letto Poe in lingua originale, ma mi e` capitato di Lovecraft. Quel che scrivo li` lo scrivo piuttosto in fretta, sia come sia e` il mio "stile naturale". Tendo a mettere parecchi aggettivi nelle descrizioni: mi piacciono gli aggettivi.
*coglie l'occasione per riformulare la parte che descrive la salita sul crinale e la disposizione delle casette*
> A me in un sogno un tale disse in rima:
>
> Chi raccoglie sto fardello
> gli regalo il mio castello.
Raramente mi capita di sentir parlare nei sogni, di solito li faccio piuttosto silenziosi. Stranamente, una volta che trovo qualcuno che parla, riesce a farlo perfino in rima! Potenza delle fasi REM...
> per esempio potresti venire ora in chat, ci
> saremmo solo io e te, potremmo fare le
> porcate.
La fai facile perche` magari li` e` ora di cena o magari neanche quella, ma purtroppo e` un momento che sono piu` o meno sincronizzato col fuso italiano. Mi hanno imposto (anche se in parte mi sono imposto, o ho accettato l'imposizione) una radiosveglia, dal suono accuratamente selezionato per svegliare anche i cinghiali in cima al Monte Serra; tutte le mattine suona tipo allarme rosso dell'Enterprise e viene seguita dal miagolio di Ares alla porta, che poi mi tiene sveglio ma che, nonostante l'essere un gatto rosso, purtroppo m'avesse mai portato il giornale di domani. Ma d'altronde, al massimo potrei sperare nei fumetti di domani, il giornale non lo compro mai.
> saremmo solo io e te, potremmo fare le
> porcate.
La fai facile perche` magari li` e` ora di cena o magari neanche quella, ma purtroppo e` un momento che sono piu` o meno sincronizzato col fuso italiano. Mi hanno imposto (anche se in parte mi sono imposto, o ho accettato l'imposizione) una radiosveglia, dal suono accuratamente selezionato per svegliare anche i cinghiali in cima al Monte Serra; tutte le mattine suona tipo allarme rosso dell'Enterprise e viene seguita dal miagolio di Ares alla porta, che poi mi tiene sveglio ma che, nonostante l'essere un gatto rosso, purtroppo m'avesse mai portato il giornale di domani. Ma d'altronde, al massimo potrei sperare nei fumetti di domani, il giornale non lo compro mai.
> uno di questi giorni devi venire in chat.
Si`, ci stavo pensando di vedere un po' come buttava li`.
Ormai e` tardino e m'e` preso sonno, forse domani...
Si`, ci stavo pensando di vedere un po' come buttava li`.
Ormai e` tardino e m'e` preso sonno, forse domani...
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Non sono pericoloso, solo un po' ingarbugliato.
No no, il punteruolo rompighiaccio che brandisco e` puramente decorativo...
No no, il punteruolo rompighiaccio che brandisco e` puramente decorativo...
Dato che in questo periodo frequento 'sto posto,
faccio da solo...
http://my.opera.com/axle/blog/2010/04/21/yesterday...
faccio da solo...
> > > > > La lavorofobia non c'è?
> > > >
> > > > C'e`, c'e`:
> > > >
> > > > Ergophobia fear of work or
> > functioning.
> > >
> > > Non ho capito "functioning".
> >
> > A essere sinceri, nemmeno io.
> > Bisognerebbe approfondire su wikipedia...
>
> Fear of functioning: Fear of doing things (fear
> of going to the bathroom, fear of eating, fear of
> driving, fear of going places, fear of talking
> with others, fear of doing something that is
> basic need to survive). (caeleste
> translation)
Ah, insomma paura di vivere: la trovo giustificata e la approvo. Cellho!
> > > >
> > > > C'e`, c'e`:
> > > >
> > > > Ergophobia fear of work or
> > functioning.
> > >
> > > Non ho capito "functioning".

> >
> > A essere sinceri, nemmeno io.

> > Bisognerebbe approfondire su wikipedia...
>
> Fear of functioning: Fear of doing things (fear
> of going to the bathroom, fear of eating, fear of
> driving, fear of going places, fear of talking
> with others, fear of doing something that is
> basic need to survive). (caeleste
> translation)
Ah, insomma paura di vivere: la trovo giustificata e la approvo. Cellho!
> > > La lavorofobia non c'è?
> >
> > C'e`, c'e`:
> >
> > Ergophobia fear of work or functioning.
>
> Non ho capito "functioning".
A essere sinceri, nemmeno io.
Bisognerebbe approfondire su wikipedia...
> >
> > C'e`, c'e`:
> >
> > Ergophobia fear of work or functioning.
>
> Non ho capito "functioning".

A essere sinceri, nemmeno io.

Bisognerebbe approfondire su wikipedia...
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
> mhhhhhhh
tendenzialmente hikikomori
> direi....
Macche`, non riesco a fare BENE neanche quello.
Pero` mi c'impegno.
tendenzialmente hikikomori> direi....
Macche`, non riesco a fare BENE neanche quello.
Pero` mi c'impegno.
> Non so spiegare il perché mi attragga
> l'innocenza: per me fa parte del registro del mio
> cervello: sono sempre stato così, e fin da quando
> ero anche io bambino mi sono sempre piaciuti i
> bambini più piccolini/delicati e meno sviluppati
> di
> me....
...e quindi innocui, che non costituiscono un pericolo, mi viene da pensare automaticamente. Ma viene a me, non significa che sia vero.
> Ognuno di noi ha un registro mentale genetico, e
> da questo si sviluppa poi il carattere e la
> sessualità...
Puo` darsi. Io osservo i miei gattini: Mary Lou, la mia gatta, l'anno scorso ha partorito quattro gattini, con quattro caratteri radicalmente diversi. Eppure, tre di loro erano nati dalla stessa madre e dallo stesso padre. Uno schivo e pauroso, un altro estroverso e coraggioso, un altro ancora molto affettuoso ma relativamente imbranato, e l'ultimo "pazzo", imprevedibile. Stesso padre, stessa madre, stesse identiche condizioni di nascita, stessa infanzia, eppure tratti caratteriali del tutto diversi fin da che hanno aperto gli occhi.
> Durante lo sviluppo potrebbe orientare i suoi
> gusti sessuali verso le donne grezze o un po'
> mascoline...
In effetti a me non dispiacciono. Mi piacciono le ragazze coi capelli relativamente corti, e probabilmente di aspetto e comportamento meno tradizionalmente femminile della media: le associo a un'idea di stravaganza, che penso servirebbe (alla ragazza) per sopportare la MIA stravaganza, sulla base del detto "fra matti ci si intende".
Pero` va bene anche se e` molto femminile, purche` sia... pazza. Un po' pazza, almeno. Abbastanza da poterle rinfacciare le SUE stravaganze quando non posso far niente per le mie.
> Insomma: non dico che la sessualità sia stabilita
> alla
> nascita...
> Ma qualcosa nella nostra mente è già stabilito
> alla
> nascita...
> E da questa si sviluppano poi le possibili
> variabili... che nel mio caso hanno trovato
> strada (parlando di gusti sessuali) nei
> bambini
Abbastanza onesto... pero` continuo a pensare che ci sia un motivo alla base, tipo la mia tendenza a cercare partners alle quali si puo` rinfacciare qualcosa di evidentemente um... "imperfetto" nel comportamento.
> l'innocenza: per me fa parte del registro del mio
> cervello: sono sempre stato così, e fin da quando
> ero anche io bambino mi sono sempre piaciuti i
> bambini più piccolini/delicati e meno sviluppati
> di
> me....
...e quindi innocui, che non costituiscono un pericolo, mi viene da pensare automaticamente. Ma viene a me, non significa che sia vero.
> Ognuno di noi ha un registro mentale genetico, e
> da questo si sviluppa poi il carattere e la
> sessualità...
Puo` darsi. Io osservo i miei gattini: Mary Lou, la mia gatta, l'anno scorso ha partorito quattro gattini, con quattro caratteri radicalmente diversi. Eppure, tre di loro erano nati dalla stessa madre e dallo stesso padre. Uno schivo e pauroso, un altro estroverso e coraggioso, un altro ancora molto affettuoso ma relativamente imbranato, e l'ultimo "pazzo", imprevedibile. Stesso padre, stessa madre, stesse identiche condizioni di nascita, stessa infanzia, eppure tratti caratteriali del tutto diversi fin da che hanno aperto gli occhi.
> Durante lo sviluppo potrebbe orientare i suoi
> gusti sessuali verso le donne grezze o un po'
> mascoline...
In effetti a me non dispiacciono. Mi piacciono le ragazze coi capelli relativamente corti, e probabilmente di aspetto e comportamento meno tradizionalmente femminile della media: le associo a un'idea di stravaganza, che penso servirebbe (alla ragazza) per sopportare la MIA stravaganza, sulla base del detto "fra matti ci si intende".

Pero` va bene anche se e` molto femminile, purche` sia... pazza. Un po' pazza, almeno. Abbastanza da poterle rinfacciare le SUE stravaganze quando non posso far niente per le mie.

> Insomma: non dico che la sessualità sia stabilita
> alla
> nascita...
> Ma qualcosa nella nostra mente è già stabilito
> alla
> nascita...
> E da questa si sviluppano poi le possibili
> variabili... che nel mio caso hanno trovato
> strada (parlando di gusti sessuali) nei
> bambini
Abbastanza onesto... pero` continuo a pensare che ci sia un motivo alla base, tipo la mia tendenza a cercare partners alle quali si puo` rinfacciare qualcosa di evidentemente um... "imperfetto" nel comportamento.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Mah, speriamo non smontino troppi gatti per vedere come funzionano. Se no gli suggerisco direttamente di passare a studiare il funzionamento del cervello umano: abbiamo un bel po' di materiale sacrificabile tra i politici.
um..
In retrospettiva, meglio di no.
Non vorrei facessero un computer che pensa come un politico italiano...
um..
In retrospettiva, meglio di no.
Non vorrei facessero un computer che pensa come un politico italiano...
> praticamente dovresti vivere incelofanato e sotto
> vuoto
Tendo a starmene isolato e a non essere particolarmente avventuroso, questo e` certo, ma... nah, non mi mettereri mai sotto vuoto per non aver paura. Ci convivo.
>
> che medicine usi?
A parte la nicotina delle sigarette, nessuna.
La nicotina mi conforta un po'.
> vuoto

Tendo a starmene isolato e a non essere particolarmente avventuroso, questo e` certo, ma... nah, non mi mettereri mai sotto vuoto per non aver paura. Ci convivo.

>

> che medicine usi?

A parte la nicotina delle sigarette, nessuna.
La nicotina mi conforta un po'.

Ablutophobia fear of bathing, washing, or cleaning.
Manca, ma non e` che mi piaccia tanto lo stesso.
Acrophobia, Altophobia fear of heights.
Cellho, piuttosto, dipende da molti fattori.
Agoraphobia, Agoraphobia Without History of Panic Disorder fear of places or events where escape is impossible or when help is unavailable.
Cellho, piu` o meno. Anche con la history.
Dipende dal momento.
Agraphobia fear of sexual abuse.
Cellho. Diamine!

Aichmophobia fear of sharp or pointed objects (as a needle, knife or a pointing finger).
Manca.
Algophobia fear of pain.
Cellho, a volte.
Agyrophobia fear of crossing roads.
Manca.
Androphobia fear of men.
Um... dipende.
Anthropophobia fear of people or being in a company, a form of social phobia.
Cellho.
Anthophobia fear of flowers.
Manca.
Aquaphobia fear of water.
Manca.
Astraphobia, Astrapophobia, Brontophobia, Keraunophobia fear of thunder, lightning and storms; especially common in young children.
Cella potrei avere, dipende.
A volte se ci sono i tuoni sto meglio nel seminterrato.
Aviophobia, Aviatophobia fear of flying.
Manca.
Bacillophobia, Bacteriophobia, Microbiophobia fear of microbes and bacteria.
Eh insomma, diciamo che cellho.
Blood-injection-injury type phobia a DSM-IV subtype of specific phobias
Dipende da cosa vuol dire.

Chorophobia - fear of dancing.
Manca.
Cibophobia, Sitophobia aversion to food, synonymous to Anorexia nervosa.
Manca.
Claustrophobia fear of confined spaces.
Dipende se si puo` uscire o no.
Se non si puo` uscire, cellho, ma era di sopra.
Quindi dovrebbe mancare, di per se` stessa.
Coulrophobia fear of clowns (not restricted to evil clowns).
Manca.
Decidophobia fear of making decisions.
Manca.
Dental phobia, Dentophobia, Odontophobia fear of dentists and dental procedures
Eh, mica male.
Cellho.
Dysmorphophobia, or body dysmorphic disorder a phobic obsession with a real or imaginary body defect.
Manca.
Emetophobia fear of vomiting.
Eccome se cellho.
Ergasiophobia, Ergophobia fear of work or functioning, or a surgeon's fear of operating.
Um? Manca.
Ergophobia fear of work or functioning.
Manca.
A meno che non sia sinonimo di fancazzismo, che cellho.
Erotophobia fear of sexual love or sexual questions.
Manca.
Erythrophobia pathological blushing.
Manca.
Gelotophobia - fear of being laughed at.
No quello mi romperebbe solo i coglioni.
Gephyrophobia fear of bridges.
Manca.
Genophobia, Coitophobia fear of sexual intercourse.
Forse, dipende.
Gerascophobia fear of growing old or ageing.
Manca.
Gerontophobia fear of growing old, or a hatred or fear of the elderly.
Manca.
Glossophobia fear of speaking in public or of trying to speak.
Manca.
Gymnophobia fear of nudity.
Manca.
Gynophobia fear of women.
Manca.
Haptephobia fear of being touched.
Manca.
Heliophobia fear of sunlight.
Manca.
Hemophobia, Haemophobia fear of blood.
Manca.
Hexakosioihexekontahexaphobia fear of the number 666.
Manca.
Hoplophobia fear of weapons, specifically firearms.
Manca.
Ligyrophobia fear of loud noises.
Manca.
Lipophobia fear/avoidance of fats in food.
Manca. Anzi mi definirei lipofilo.

Medication phobia - fear of medications
Dipende da cosa implicano, di per se` dovrebbe mancare.
Megalophobia - fear of large/oversized objects.
Manca.
Mysophobia fear of germs, contamination or dirt.
Insomma, forse cellho.
Necrophobia fear of death, the dead.
Manca.
Neophobia, Cainophobia, Cainotophobia, Cenophobia, Centophobia, Kainolophobia, Kainophobia fear of newness, novelty.
Manca.
Nomophobia fear of being out of mobile phone contact.
Manca.Nosophobia fear of contracting a disease.
Cellho.
Nosocomephobia - fear of hospitals.
Cellhavrei se fossi il paziente, forse.
Nyctophobia, Achluophobia, Lygophobia, Scotophobia fear of darkness.
Cellho, piu` o meno.
Osmophobia, Olfactophobia fear of smells.
Manca.
Paraskavedekatriaphobia, Paraskevidekatriaphobia, Friggatriskaidekaphobia fear of Friday the 13th.
Manca.
Panphobia fear of everything or constantly afraid without knowing what is causing it.
Si`, cell'ho! *** JACKPOT ***
Phasmophobia - fear of ghosts, spectres or phantasms.
Manca.
Mancano i fantasmi, per la precisione, se no cell'havrei.
Phagophobia fear of swallowing.
Manca.
Phobophobia fear of having a phobia.
Manca.
Ma il concetto e` carino.

Phonophobia fear of loud sounds.
Manca.
Pyrophobia fear of fire.
Manca.
Radiophobia fear of radioactivity or X-rays.
Manca.
Sociophobia fear of people or social situations
Cellho.
Scopophobia fear of being looked at or stared at.
Manca.
Somniphobia fear of sleep.
Manca.
Spectrophobia fear of mirrors and one's own reflections.
Manca.
Taphophobia fear of the grave, or fear of being placed in a grave while still alive.
Manca.
Non che ci starei bene, pero`.
Technophobia fear of technology (see also Luddite).
Manca.
Telephone phobia, fear or reluctance of making or taking phone calls.
Manca.
Tetraphobia fear of the number 4.
Manca.
Tokophobia fear of childbirth.
Manca.
Tomophobia fear or anxiety of surgeries/surgical operations.
Cellhavrei.
Traumatophobia a synonym for injury phobia, a fear of having an injury
Manca.
Triskaidekaphobia, Terdekaphobia fear of the number 13.
Manca.
Trypanophobia, Belonephobia, Enetophobia fear of needles or injections.
Manca.
Workplace phobia fear of the work place.
Manca. Specie se sono gli altri a lavorarci.
Xenophobia fear of strangers, foreigners, or aliens.
Manca.
Ailurophobia fear/dislike of cats.
BWAHAHAHA!
Se potessi, terrei delle pantere in giardino.
Apiphobia fear/dislike of bees (also known as Melissophobia).
Manca.
Arachnophobia fear/dislike of spiders.
Manca.
Chiroptophobia fear/dislike of bats.
Manca.
Cynophobia fear/dislike of dogs.
Manca.
Entomophobia fear/dislike of insects.
Cellho.
Equinophobia fear/dislike of horses (also known as Hippophobia).
Manca.
Herpetophobia - fear/dislike of reptiles.
Manca.
Ichthyophobia fear/dislike of fish.
Manca.
Musophobia fear/dislike of mice and/or rats.
Manca.
Ophidiophobia fear/dislike of snakes.
Manca.
Ornithophobia fear/dislike of birds.
Manca.
Scoleciphobia fear of worms.
> Perché? Forse perché siamo tutti diversi. E penso
> sia meglio
> così.
Ma non e` soddisfacente, se uno ha l'abitudine "hacker" di chiedersi come funziona tutto, preferenze incluse. Ma poi vabbe', non e` che m'interessi tanto da sacrificare tempo o risorse alla causa.
> Non tutti i pedoni sono uguali fra loro. Alcuni
> sono attratti da bambini molto giovani, altri da
> ragazzini (in questo caso non è nemmeno corretto
> usare questa parola ma vabbé). Alcuni sono
> attratti dall'aspetto, altri dal comportamento,
> altri ancora da altri
> fattori.
Capisco, insomma non c'e` un'origine comune.
Oddio, a pensarci meglio, cosi` come del resto probabilmente non c'e` per l'interesse per la programmazione: mica tutti i programmatori lo faranno perche` gli piace un ambiente dove tutto e` (almeno potenzialmente) sotto controllo. E in fondo anch'io oscillo tra due spinte: la sensazione di controllo e la semplice creativita`, il fascino di una macchina universale che rende possibile simulare anche quello che non e` possibile in realta`.
> Io credo che qualunque sia la ragione, in fondo
> in fondo, si tratti di una questione di
> equilibrio fra le cose. Ti
> spiego.
> Non tutti gli adulti vedono i bambini allo stesso
> modo. Per alcuni sono addirittura un fastidio.
> Gli adulti, in genere, tendono ad interessarsi a
> "cose di adulti" e gli resta poco tempo per i
> bambini e anche quello preferiscono occuparlo in
> altro modo. Sempre più bambini crescono senza
> riferimenti adulti. Incontrano i loro genitori a
> pranzo e a cena, e spesso sono abbandonati per
> tutta la giornata davanti alla TV o "allo stato
> brado" in giro (vedasi il fenomeno del "bandismo"
> là dove questo problema è particolarmente
> accentuato). Per questo esistono alcune persone
> che sono emotivamente e fisicamente orientate
> verso i bambini, dei quali apprezzano cose che
> solitamente ad un adulto non interessano. Queste
> persone adorano la compagnia dei bambini. Non
> tutti si comportano allo stesso modo, ovviamente,
> perché non tutti sono uguali, ma sto parlando di
> "tendenze" a livello generale senza scendere nei
> particolari. Queste persone tendono ad evitare
> gli adulti, perché da essi non ricevono alcun
> tipo di soddisfazione, né intellettiva, né
> emotiva. In questo modo la natura compensa
> all'abbandono praticato (magari in modo
> incosciente) da parte di molti adulti e sempre in
> questo modo parecchi bambini o ragazzini che
> sarebbero cresciuti senza alcuna figura di
> riferimento trovano affetto e attenzione
> altrove.
Piu` che alla natura, lo attribuirei a un modo che la um.. "psiche", mette in atto per reagire al problema dell'abbandono. Anche se magari poi tutto si puo` ricondurre alla natura.
> Questa è la mia teoria, è solo una teoria
> ovviamente e può essere giusta o sbagliata, come
> tutte le altre teorie.
Purtroppo.
Uffa, nella testa non c'e` mai niente di semplice e generalizzabile, e io tendo a dimenticarlo e a generalizzare lo stesso.
> sia meglio
> così.
Ma non e` soddisfacente, se uno ha l'abitudine "hacker" di chiedersi come funziona tutto, preferenze incluse. Ma poi vabbe', non e` che m'interessi tanto da sacrificare tempo o risorse alla causa.
> Non tutti i pedoni sono uguali fra loro. Alcuni
> sono attratti da bambini molto giovani, altri da
> ragazzini (in questo caso non è nemmeno corretto
> usare questa parola ma vabbé). Alcuni sono
> attratti dall'aspetto, altri dal comportamento,
> altri ancora da altri
> fattori.
Capisco, insomma non c'e` un'origine comune.
Oddio, a pensarci meglio, cosi` come del resto probabilmente non c'e` per l'interesse per la programmazione: mica tutti i programmatori lo faranno perche` gli piace un ambiente dove tutto e` (almeno potenzialmente) sotto controllo. E in fondo anch'io oscillo tra due spinte: la sensazione di controllo e la semplice creativita`, il fascino di una macchina universale che rende possibile simulare anche quello che non e` possibile in realta`.
> Io credo che qualunque sia la ragione, in fondo
> in fondo, si tratti di una questione di
> equilibrio fra le cose. Ti
> spiego.
> Non tutti gli adulti vedono i bambini allo stesso
> modo. Per alcuni sono addirittura un fastidio.
> Gli adulti, in genere, tendono ad interessarsi a
> "cose di adulti" e gli resta poco tempo per i
> bambini e anche quello preferiscono occuparlo in
> altro modo. Sempre più bambini crescono senza
> riferimenti adulti. Incontrano i loro genitori a
> pranzo e a cena, e spesso sono abbandonati per
> tutta la giornata davanti alla TV o "allo stato
> brado" in giro (vedasi il fenomeno del "bandismo"
> là dove questo problema è particolarmente
> accentuato). Per questo esistono alcune persone
> che sono emotivamente e fisicamente orientate
> verso i bambini, dei quali apprezzano cose che
> solitamente ad un adulto non interessano. Queste
> persone adorano la compagnia dei bambini. Non
> tutti si comportano allo stesso modo, ovviamente,
> perché non tutti sono uguali, ma sto parlando di
> "tendenze" a livello generale senza scendere nei
> particolari. Queste persone tendono ad evitare
> gli adulti, perché da essi non ricevono alcun
> tipo di soddisfazione, né intellettiva, né
> emotiva. In questo modo la natura compensa
> all'abbandono praticato (magari in modo
> incosciente) da parte di molti adulti e sempre in
> questo modo parecchi bambini o ragazzini che
> sarebbero cresciuti senza alcuna figura di
> riferimento trovano affetto e attenzione
> altrove.
Piu` che alla natura, lo attribuirei a un modo che la um.. "psiche", mette in atto per reagire al problema dell'abbandono. Anche se magari poi tutto si puo` ricondurre alla natura.
> Questa è la mia teoria, è solo una teoria
> ovviamente e può essere giusta o sbagliata, come
> tutte le altre teorie.
Purtroppo.
Uffa, nella testa non c'e` mai niente di semplice e generalizzabile, e io tendo a dimenticarlo e a generalizzare lo stesso.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
um... non mi ha preso il login. 
Era mio il messaggio di sopra...

Era mio il messaggio di sopra...
- Scritto da:
> > > ciao alex.tg

> >
> > Buondi`!

> >
> > Si` magari non e` piu` giorno, ma non importa,
> mi
> > piace dire buondi`.
>
> Tanto dal sassofono era ancora giorno.
Ma non mattina, e dicono che buongiorno si dice solo la mattina per augurare buono il resto del giorno, mentre il pomeriggio si dice buonasera. Ma io tanto mi ci sono sempre confuso.
> Dagli anni 90 fino a qualche anno fa ho scritto
> gigagliaia di pagine di rimuginazioni. Mi sono
> servite per elaborare la
> depressione.
Si`, a parte lo sfogo di confidarsi, direi anch'io che mi sono servite per elaborare la mia condizione, alla quale pero` non attribuisco etichette perche` non ho ancora idea di quale sia esattamente. E dire che ho elaborato parecchio, bel risultato, si`... resta il piacere di confidarsi. Direi che piu` che depressione, e` simile al blocco creativo, solo che e` applicato non solo a eventuali attivita` creative, ma a qualsiasi cosa. Si` insomma un blocco e basta. Mancanza di entusiasmo, di percezione di uno scopo, forse. O forse fancazzismo. Se lo sapessi lo dissi.
> gigagliaia di pagine di rimuginazioni. Mi sono
> servite per elaborare la
> depressione.
Si`, a parte lo sfogo di confidarsi, direi anch'io che mi sono servite per elaborare la mia condizione, alla quale pero` non attribuisco etichette perche` non ho ancora idea di quale sia esattamente. E dire che ho elaborato parecchio, bel risultato, si`... resta il piacere di confidarsi. Direi che piu` che depressione, e` simile al blocco creativo, solo che e` applicato non solo a eventuali attivita` creative, ma a qualsiasi cosa. Si` insomma un blocco e basta. Mancanza di entusiasmo, di percezione di uno scopo, forse. O forse fancazzismo. Se lo sapessi lo dissi.