Ho cercato le acciughe in casa di gatto selvaggio, ma i risultati sono inconcludenti:
http://ravanator.acmetoy.com/motorino/search?q=acc...
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Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
> > Qui oggi abbiamo di peggio.
> > Trattamento antizanzare a base di piridina.
> >
> > Ho dovuto chiamare in casa tutti i gatti!
>
> ma no, dovevi chiamare in casa tutte le zanzare!
>
Anche se le chiamano zanzare-tigre, non rientrano nella categoria felini/acinonichini da me protetta. E poi potevi dirmelo prima, ormai mi sa che sono andate... mi hanno detto che nel ruscelletto a fianco c'era una gran bella comunita` ora in via di decimazione. E va be', ormai quel che e` fatto e` fatto, la prossima volta le chiamero` in casa...
tua.
Ebbene si`, sono zanzaramente xenofobo: mi stavano bene le vecchie Culex Pipiens nostrane (del tutto sopportabili) ma gli invasori Aedes Aegypti e Albopicta, quelle fuori!
> > Trattamento antizanzare a base di piridina.
> >
> > Ho dovuto chiamare in casa tutti i gatti!

>
> ma no, dovevi chiamare in casa tutte le zanzare!
>

Anche se le chiamano zanzare-tigre, non rientrano nella categoria felini/acinonichini da me protetta. E poi potevi dirmelo prima, ormai mi sa che sono andate... mi hanno detto che nel ruscelletto a fianco c'era una gran bella comunita` ora in via di decimazione. E va be', ormai quel che e` fatto e` fatto, la prossima volta le chiamero` in casa...
tua.
Ebbene si`, sono zanzaramente xenofobo: mi stavano bene le vecchie Culex Pipiens nostrane (del tutto sopportabili) ma gli invasori Aedes Aegypti e Albopicta, quelle fuori!
> sei esagerato..
Si`, mi devo essere svegliato polemico.
A volte mi capita, poi mi passa...
> all'epoca della loro invenzione
> avevano ancora senso, e diciamocela tutta, anche
> adesso per lo scopo primario per cui sono stati
> inventati (musica e films).
Mah, io quelle cose le immagino passare dalla rete, ormai... e anche l'installazione di software di sistema e` una pena, da CD. Molto meglio una bella chiavetta, almeno in opzione. Confido che in sinergia con i BIOS recenti, che ammettono l'avvio da chiavetta, le chiavette e i loro eventuali derivati tra non molto renderanno un ricordo i frullatori di CD.
> Usarlo per i dati
> sono d'accordo con te è blasfemia, anche se solo
> da poco i costi della flash e degli hdd si sono
> abbassati a tal punto da rendere i dischi non
> competitivi.
Al momento uso dei piccoli HDD portatili da 2,5". Preferibilmente i WD Passport. Ne ho tre da 320GB, tutti piu` o meno con lo stesso contenuto (copie di riserva di quel che di importante ho nel computer).
Si`, mi devo essere svegliato polemico.
A volte mi capita, poi mi passa...
> all'epoca della loro invenzione
> avevano ancora senso, e diciamocela tutta, anche
> adesso per lo scopo primario per cui sono stati
> inventati (musica e films).
Mah, io quelle cose le immagino passare dalla rete, ormai... e anche l'installazione di software di sistema e` una pena, da CD. Molto meglio una bella chiavetta, almeno in opzione. Confido che in sinergia con i BIOS recenti, che ammettono l'avvio da chiavetta, le chiavette e i loro eventuali derivati tra non molto renderanno un ricordo i frullatori di CD.
> Usarlo per i dati
> sono d'accordo con te è blasfemia, anche se solo
> da poco i costi della flash e degli hdd si sono
> abbassati a tal punto da rendere i dischi non
> competitivi.
Al momento uso dei piccoli HDD portatili da 2,5". Preferibilmente i WD Passport. Ne ho tre da 320GB, tutti piu` o meno con lo stesso contenuto (copie di riserva di quel che di importante ho nel computer).
> > da li` passano un
> > paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati
> e
> > sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> > orribili impalcature di tubi innocenti
> > arrugginiti.
>
> quante volte sono passato sotto quei cazzo di
> archi...
>
Sigh... ultimamente la situazione e` peggiorata: il traffico e` aumentato e i semafori creano delle file notevoli. PEr la prossima volta che vieni da queste parti ti avviso che ora c'e` anche la macchinetta fotografica se passi col rosso, non si scappa. Hanno costruito rotonde dappertutto ECCETTO in quel cazzo di punto, per via dei cazzo di due rimasugli di archetti in croce.
> > paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati
> e
> > sostenuti, da vent'anni a questa parte, da
> > orribili impalcature di tubi innocenti
> > arrugginiti.
>
> quante volte sono passato sotto quei cazzo di
> archi...
>

Sigh... ultimamente la situazione e` peggiorata: il traffico e` aumentato e i semafori creano delle file notevoli. PEr la prossima volta che vieni da queste parti ti avviso che ora c'e` anche la macchinetta fotografica se passi col rosso, non si scappa. Hanno costruito rotonde dappertutto ECCETTO in quel cazzo di punto, per via dei cazzo di due rimasugli di archetti in croce.
> Così come nessuno si poteva opporre al matrimonio
> dei due perchè era la divina provvidenza a
> volerlo così era l'unità d'Italia nella sua
> eterogeneità.
Ecco, nella mia filosofia quelle sono entrambe scelte che fanno gli individui e che dipendono esclusivamente dagli individui. Piu` ostinatamente ci provi, maggiore la possibilita` di successo, per cui non bisogna mai limitare o sottomettere la propria volonta` credendo che tanto all'inevitabilita` pensera` la divina provvidenza. Al posto del proverbio "aiutati che` Dio t'aiuta", adotto un "aiutati e basta".
> O meglio Lovecraft ha scritto roba di odore
> Dantesco.
Oh va be', certo, c'era leggermente prima Dante.
> sicuramente io vedo ancora gli
> stessi identici aspetti descritti da Manzoni
> coesistere tutt'ora nel nostro belpaese, con gli
> stessi drammi e le stesse tensioni e la stessa
> forza.
> Per questo lo fanno studiare tutt'oggi e devono
> continuare a farlo, tutto
> qui.
Io non li farei studiare, li farei dimenticare (infatti a proposito di libri, ho sentimenti contrastanti riguardo alla parabola di Farenheit 451: conserviamo pure gli scritti del passato, ma non necessariamente pubblicizziamoli tutti nelle scuole); ma se l'opzione ti spaventa, tranquillo: non sono io a decidere, e` solo quello che farei se fossi io a decidere. Quanto al perche`, e` perche` temo che se certi individui possano sviluppare una critica nei confronti di certi aspetti che considero negativi, altri individui possano sviluppare ammirazione. Avevo un amico laureato in storia contemporanea, ma da sempre appassionato di storia in generale: risultato? Ammirava l'estrema destra, il nazismo, fece la tesi di laurea sul ventennio fascista. Che ha imparato dalla storia? Nella mia impressione, a resuscitare un modo di pensare che sarebbe stato meglio dimenticare. Cosi` come la divina provvidenza. Certi concetti mi piacerebbe soffocarli, conservarli magari in una camera stagna, tanto per aver modo di riconoscerli quando si ripresentano, ma per il resto... meglio neanche far sapere in giro che esistevano.
> Non che questo me li faccia condividere, solo
> mettere in prospettiva, leggerli ed accettarli
> per quello che
> sono.
Questo suppongo valga per chi riesce a distaccarsene e a vederli come oggetti di studio; altri, temo li vedano come esempi da seguire.
> per me no, non credo nella metafisica
> dell'individuo, non credo negli
> eroi.
Io si` e trovo che le persone particolarmente propositive (nonche` testarde) siano i motori dell'evoluzione culturale, o almeno le candelette, anche se non per questo isolerei un'elite: chiunque, nella mia idea, ha le potenzialita` per diventare un "eroe". Mi disgustano molte telenovelle perche` da quel poco che ho visto presentano tipicamente una vita piena di disgrazie (fra una storia di cornificazione e l'altra)... una cosa demoralizzante.
> Credo nella stratificazione, credo che derivi
> sempre e comunque dal pool genetico che ti
> forniscono i tuoi genitori e da come questo
> interagisca con
> l'ambiente.
Be' quello lo credo anch'io, ma con l'aggiunta della possibilita` di cambiare, di scardinare a viva forza il binario preposto dal "fato" e imbullonarlo lungo un altro percorso. Riconosco che ci sono cose che non si possono cambiare, ma non le prendo come esempi per scoraggiare qualunque reazione: meglio non contemplarle troppo, non costruirci attorno una cultura dell'accettazione supina. Una spinta che magari oggettivamente non c'e`, ma che a me sembra di vedere: nelle soap, nei media d'informazione che ti riportano sempre notizie catastrofiche da osservare fatalisticamente, perfino nei giochi a carte... mi chiedo che concezione avessero della controllabilita` del proprio futuro quelli che hanno inventato la Scala 40 e i suoi disgustosi derivati (Pinacola, Burraco...) che sono quasi completamente incontrollabili, una specie di evoluzioni del rubamazzo; per contrasto ci sono Hearts, Spades, King, giochi che mi sembrano molto piu` controllabili in cui una buona strategia puo` salvarti da un destino appparentemente avverso.
> Credo che un individuo riesca a definirsi solo in
> relazione agli altri e che l'universo interiore
> sia un costrutto psicologico, un eco di quello
> esterno
Immagino che questo discorso oggettivamente sia inopinabile... un'eco di quello esterno, gia`. Ed esponendosi a un universo diverso si sviluppa una concezione diversa. Immagino che nel mio caso siano stati influenti certi esempi (sto pensando ai cartoni animati della mia um... "era") a base di personaggi anticonformisti che si comportavano eroicamente a dispetto delle situazioni piu` difficili; da un primo apprezzamento, poi, e` scaturito un rinforzo positivo dovuto al fatto che potevo scegliere a cosa dedicare attenzione e a cosa no (non solo in termini di finzioni televisive). In sintesi, quando mi sono trovato a confrontare Capitan Harlock con Renzo e Lucia, inevitabilmente li ho considerati del tutto non conformi al modello. Nel mio modello, se un tizio non vuole che ti sposi e fa il prepotente, sei tu che ti muovi e lo vai a prendere a sberle.
> Anche qui mi trovi in disaccordo, io amo la mia
> terra perchè ci sono nato, non perchè sia la mia,
> amo il mio prato e le colline intorno a casa mia
> perchè ci ho sempre giocato da piccolo [...]
Personalmente potrei essere stato influenzato dal fatto che nella mia infanzia ho traslocato tre volte, anche se rimanendo nei confini della stessa provincia (di Pisa), perdendo campi e odori e altre caratteristiche molto locali dei posti in cui vivevo. Pero` non dev'essere dovuto tutto a quello: almeno il primo trasloco mi fece piu` che altro piacere, e del posto in cui ho vissuto i primi anni ricordo solo bulletti di strada con cui m'incazzavo sempre. Da cui forse, per estensione, la mia tendenza a voler "buttare via" il passato.
> A me è capitato di vivere in una vecchissima casa
> del centro storico genovese ed in grattacieli
> sbrilluccicanti fatti di amianto e cemento
> armato.
Oh be', nella mia concezione non rientra il costruirli con l'amianto, anzi, ora che si sa che e` cancerogeno, rientra l'evitare l'amianto e il rimuoverlo ove presente. E poi non vorrei vivere in un grattacielo: quello lo trovo utile per entita` grandi, tipo aziende. Per residenza mi piacciono le villette moderne.
> pensa che ho recentemente scoperto che i pannelli
> fotovoltaici sono una puttanata immane, per
> produrli viene emessa più CO2 di quanta ne
> permettano di risparmiare in tutta la loro vita,
> forse han fatto la cosa giusta per motivi
> sbagliati
um... pazienza, se le cose stanno cosi` spero che li migliorino. Nel frattempo, pero`, non ne faccio solo una questione ambientale: mi attraggono per quello che fanno, converire luce in energia elettrica, e per la risultante autosufficienza almeno parziale.
Um... ho tagliato il resto, probabilmente sono vicino al famigerato limite dei 7000 caratteri.
> dei due perchè era la divina provvidenza a
> volerlo così era l'unità d'Italia nella sua
> eterogeneità.
Ecco, nella mia filosofia quelle sono entrambe scelte che fanno gli individui e che dipendono esclusivamente dagli individui. Piu` ostinatamente ci provi, maggiore la possibilita` di successo, per cui non bisogna mai limitare o sottomettere la propria volonta` credendo che tanto all'inevitabilita` pensera` la divina provvidenza. Al posto del proverbio "aiutati che` Dio t'aiuta", adotto un "aiutati e basta".
> O meglio Lovecraft ha scritto roba di odore
> Dantesco.
Oh va be', certo, c'era leggermente prima Dante.
> sicuramente io vedo ancora gli
> stessi identici aspetti descritti da Manzoni
> coesistere tutt'ora nel nostro belpaese, con gli
> stessi drammi e le stesse tensioni e la stessa
> forza.
> Per questo lo fanno studiare tutt'oggi e devono
> continuare a farlo, tutto
> qui.
Io non li farei studiare, li farei dimenticare (infatti a proposito di libri, ho sentimenti contrastanti riguardo alla parabola di Farenheit 451: conserviamo pure gli scritti del passato, ma non necessariamente pubblicizziamoli tutti nelle scuole); ma se l'opzione ti spaventa, tranquillo: non sono io a decidere, e` solo quello che farei se fossi io a decidere. Quanto al perche`, e` perche` temo che se certi individui possano sviluppare una critica nei confronti di certi aspetti che considero negativi, altri individui possano sviluppare ammirazione. Avevo un amico laureato in storia contemporanea, ma da sempre appassionato di storia in generale: risultato? Ammirava l'estrema destra, il nazismo, fece la tesi di laurea sul ventennio fascista. Che ha imparato dalla storia? Nella mia impressione, a resuscitare un modo di pensare che sarebbe stato meglio dimenticare. Cosi` come la divina provvidenza. Certi concetti mi piacerebbe soffocarli, conservarli magari in una camera stagna, tanto per aver modo di riconoscerli quando si ripresentano, ma per il resto... meglio neanche far sapere in giro che esistevano.
> Non che questo me li faccia condividere, solo
> mettere in prospettiva, leggerli ed accettarli
> per quello che
> sono.
Questo suppongo valga per chi riesce a distaccarsene e a vederli come oggetti di studio; altri, temo li vedano come esempi da seguire.
> per me no, non credo nella metafisica
> dell'individuo, non credo negli
> eroi.
Io si` e trovo che le persone particolarmente propositive (nonche` testarde) siano i motori dell'evoluzione culturale, o almeno le candelette, anche se non per questo isolerei un'elite: chiunque, nella mia idea, ha le potenzialita` per diventare un "eroe". Mi disgustano molte telenovelle perche` da quel poco che ho visto presentano tipicamente una vita piena di disgrazie (fra una storia di cornificazione e l'altra)... una cosa demoralizzante.
> Credo nella stratificazione, credo che derivi
> sempre e comunque dal pool genetico che ti
> forniscono i tuoi genitori e da come questo
> interagisca con
> l'ambiente.
Be' quello lo credo anch'io, ma con l'aggiunta della possibilita` di cambiare, di scardinare a viva forza il binario preposto dal "fato" e imbullonarlo lungo un altro percorso. Riconosco che ci sono cose che non si possono cambiare, ma non le prendo come esempi per scoraggiare qualunque reazione: meglio non contemplarle troppo, non costruirci attorno una cultura dell'accettazione supina. Una spinta che magari oggettivamente non c'e`, ma che a me sembra di vedere: nelle soap, nei media d'informazione che ti riportano sempre notizie catastrofiche da osservare fatalisticamente, perfino nei giochi a carte... mi chiedo che concezione avessero della controllabilita` del proprio futuro quelli che hanno inventato la Scala 40 e i suoi disgustosi derivati (Pinacola, Burraco...) che sono quasi completamente incontrollabili, una specie di evoluzioni del rubamazzo; per contrasto ci sono Hearts, Spades, King, giochi che mi sembrano molto piu` controllabili in cui una buona strategia puo` salvarti da un destino appparentemente avverso.
> Credo che un individuo riesca a definirsi solo in
> relazione agli altri e che l'universo interiore
> sia un costrutto psicologico, un eco di quello
> esterno
Immagino che questo discorso oggettivamente sia inopinabile... un'eco di quello esterno, gia`. Ed esponendosi a un universo diverso si sviluppa una concezione diversa. Immagino che nel mio caso siano stati influenti certi esempi (sto pensando ai cartoni animati della mia um... "era") a base di personaggi anticonformisti che si comportavano eroicamente a dispetto delle situazioni piu` difficili; da un primo apprezzamento, poi, e` scaturito un rinforzo positivo dovuto al fatto che potevo scegliere a cosa dedicare attenzione e a cosa no (non solo in termini di finzioni televisive). In sintesi, quando mi sono trovato a confrontare Capitan Harlock con Renzo e Lucia, inevitabilmente li ho considerati del tutto non conformi al modello. Nel mio modello, se un tizio non vuole che ti sposi e fa il prepotente, sei tu che ti muovi e lo vai a prendere a sberle.
> Anche qui mi trovi in disaccordo, io amo la mia
> terra perchè ci sono nato, non perchè sia la mia,
> amo il mio prato e le colline intorno a casa mia
> perchè ci ho sempre giocato da piccolo [...]
Personalmente potrei essere stato influenzato dal fatto che nella mia infanzia ho traslocato tre volte, anche se rimanendo nei confini della stessa provincia (di Pisa), perdendo campi e odori e altre caratteristiche molto locali dei posti in cui vivevo. Pero` non dev'essere dovuto tutto a quello: almeno il primo trasloco mi fece piu` che altro piacere, e del posto in cui ho vissuto i primi anni ricordo solo bulletti di strada con cui m'incazzavo sempre. Da cui forse, per estensione, la mia tendenza a voler "buttare via" il passato.
> A me è capitato di vivere in una vecchissima casa
> del centro storico genovese ed in grattacieli
> sbrilluccicanti fatti di amianto e cemento
> armato.
Oh be', nella mia concezione non rientra il costruirli con l'amianto, anzi, ora che si sa che e` cancerogeno, rientra l'evitare l'amianto e il rimuoverlo ove presente. E poi non vorrei vivere in un grattacielo: quello lo trovo utile per entita` grandi, tipo aziende. Per residenza mi piacciono le villette moderne.
> pensa che ho recentemente scoperto che i pannelli
> fotovoltaici sono una puttanata immane, per
> produrli viene emessa più CO2 di quanta ne
> permettano di risparmiare in tutta la loro vita,
> forse han fatto la cosa giusta per motivi
> sbagliati
um... pazienza, se le cose stanno cosi` spero che li migliorino. Nel frattempo, pero`, non ne faccio solo una questione ambientale: mi attraggono per quello che fanno, converire luce in energia elettrica, e per la risultante autosufficienza almeno parziale.
Um... ho tagliato il resto, probabilmente sono vicino al famigerato limite dei 7000 caratteri.
Qui oggi abbiamo di peggio.
Trattamento antizanzare a base di piridina.
Ho dovuto chiamare in casa tutti i gatti!
Trattamento antizanzare a base di piridina.
Ho dovuto chiamare in casa tutti i gatti!
E` il momento buono per tenermi pronto a riregistrarlo e dirottarlo su un mirror che sembri in tutto e per tutto questo, ma segretamente sotto il mio controllo... bwwahahahaha - no, scusate, fate come se non avessi detto niente.
> mhh, a me piacque anche se a scuola lo criticai
> parecchio, dunque la questione è la
> seguente:
> Manzoni scrisse un libro di critica sociale
> fondamentalmente, lo ambientò un secolo prima dei
> suoi anni ed in entrambi i casi l'Italia era
> dominio di altri, rotta e
> divisa.
In effetti quello che mi inquietava di quel libro era il vederci descritti dei personaggi disgustosamente sottomessi (ai potenti, alla Divina Provvidenza A Pile) e la sensazione che il libro tentasse di glorificarne l'umilta`. Non avendolo pero` mai letto completamente (e avendo fatto il possibile per evitarlo e dimenticarlo), magari mi sbaglio.
> Quando sei al classico studi prima i Promessi
> Sposi al ginnasio poi al liceo studi la Divina
> Commedia, che pure è un libro di critica sociale
> fondamentalmente.
Io ho fatto ragioneria e comunque ce l'avevamo anche li`, insieme alla Divina Commedia della quale pero` non siamo mai arrivati a leggere oltre l'Inferno (a detta di molti la parte piu` simpatica). Forse anche per questo, sulla Divina Commedia non ho un giudizio particolarmente negativo e ne ricordo stralci che mi avevano colpito. Per esempio la scritta sulla porta della Citta` di Dite (credo fosse quella, si`), aveva un che di grandiosamente fantastico: "dinanzi a me non fuor cose create se non eterne, e io eterno duro". Tah-dah! Roba da Lovecraft!
> I Promessi Sposi sono propedeutici allo studio
> della Divina Commedia ed entrambi sono
> propedeutici all'assorbire criticamente la storia
> d'Italia, la sua cultura, le sue origini ed al
> capire come mai quelli che ti stanno intorno
> pensano in una certa maniera, e questo è vero
> tutt'oggi.
Ah ecco, questo forse spiega perche` non ho mai capito del tutto certi aspetti degli altri italiani e in parte perche`, pur di evitare una societa` che non capisco, mi sia chiuso in camera.
Nella mia concezione l'individuo e` molto potente, solo, unico, padrone del proprio destino, del suo presente e del suo futuro; e non si lascia influenzare da quel che e` successo prima nel luogo in cui nasce e vive, o per lo meno non deve cercare di assorbire questa "identita` culturale" intenzionalmente e quando succede lo deve considerare un inquinamento, un difetto. Nella mia concezione (magari fieramente ingenua) "acqua passata e` passata e basta, non DEVE macinare piu`", altrimenti interferisce e tende a mantenere uno status quo.
Da piccolo (ma anche ora) ero affascinato dalla preistoria ma disgustato dalla storia; mi piaceva la tecnologia e ho imparato a leggere sulle enciclopedie, non sulle antologie.
Prendi i centri storici: li trovo sporchi, brutti, vecchi, inefficienti. A parte i monumenti piu` spettacolari, dipendessa da me io butterei giu` tutto e ci ricostruirei delle aree piu` moderne: da una parte zone residenziali con villette, schiere, tetti fotovoltaici; dall'altra sbrilluccicanti grattacieli di uffici e servizi.
Ah, e prendi l'incrocio di Via Puccini con via dei Condotti, poco fuori Pisa: da li` passano un paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati e sostenuti, da vent'anni a questa parte, da orribili impalcature di tubi innocenti arrugginiti. Scavalcano l'incrocio, bloccano la visibilita` e la possibilita` di sostituirlo con una piu` efficiente rotonda, e non vogliono buttarli giu` perche` immagino facciano parte del "patrimonio artistico". Ma abbiamo un fottio di archi sopravvissuti di 'sto cazzo di acquedotto; a tratti saranno anche belli ma quelli puntellati o riempiti di cemento, mezzi crollati, pericolanti... quelli basta, buttateli giu` e facciamola finita.
Mi ricodo quella signora in TV che intervistarono dopo il terremoto dell'Aquila e che rivoleva il centro ricostruito "com'era fino all'ultima pietra". Ah bene, allora di nuovo non antisismico... bah. Ma cogli l'occasione e butta giu` anche quello che e` sporavvissuto, poi si rifa` tutto nuovo. O magari in un altro posto... se li` ci sono problemi, perche` rimanere li`? Mi vengono in mente i Palestinesi e gli Ebrei che se ho ben capito si disputano il diritto di stare nello stesso posto e solo li` perche` e` un posto che considerano sacro... bah, ma che uno dei due si sposti, no? Se li` c'e` un problema inutile massacrarsi per millenni, qualcuno ceda e vada a stare felice e tranquillo da un'altra parte...
Mi viene in mente quell'ingegnere di Lucca che voleva mettere alcuni metri quadri di pannelli solari su un tetto del centro e che non ottenne l'autorizzazione nonostante il tetto, chiuso fra altri tetti, non fosse visibile se non dall'alto... bah, o quelli che le pale eoliche non gli piacciono. Atteggiamenti mai capiti e da me sempre considerati incredibilmente stupidi... non so quanto c'entrino coi Promessi Sposi, ma li ho sempre agglomerati in una gran palla di spazzatura in cui riunisco storia e letteratura italiane.
> Gentile era un genio che non voleva affatto
> crescere generazioni di automi ma generazioni di
> cittadini capaci di criticare la società Italiana
> consapevoli delle sue origini, magagne, punti di
> forza e storia, capaci di criticarla ma anche
> accettarla con
> consapevolezza.
Con me gli e` riuscita bene la parte critica.
> Neanche a me piacquero particolarmente ma dopo
> gli studi ho imparato ad apprezzare il percorso
> che ti fanno compiere a scuola con quei due
> libri, I Promessi Sposi li ho studiati con una
> maestrina che non c'azzeccava una fava con il
> ginnasio, faceva la mamma, mentre la Divina
> Commedia la ho studiata con un Professore con i
> coglioni quadrati che sapeva essere autorevole
> senza essere autoritario e ti rapiva con le sue
> lezioni, quindi Dante mi piacque
> molto.
> Anzi quasi quasi ora vado a trovarlo il Professor
> Bianchi.
A-ha, come l'Acconci, capisco. Anch'io ho avuto un professore del genere nel triennio di specializzazione: in parte riusci` a mitigare il mio atteggiamento nei confronti del versante umanistico.
> parecchio, dunque la questione è la
> seguente:
> Manzoni scrisse un libro di critica sociale
> fondamentalmente, lo ambientò un secolo prima dei
> suoi anni ed in entrambi i casi l'Italia era
> dominio di altri, rotta e
> divisa.
In effetti quello che mi inquietava di quel libro era il vederci descritti dei personaggi disgustosamente sottomessi (ai potenti, alla Divina Provvidenza A Pile) e la sensazione che il libro tentasse di glorificarne l'umilta`. Non avendolo pero` mai letto completamente (e avendo fatto il possibile per evitarlo e dimenticarlo), magari mi sbaglio.
> Quando sei al classico studi prima i Promessi
> Sposi al ginnasio poi al liceo studi la Divina
> Commedia, che pure è un libro di critica sociale
> fondamentalmente.
Io ho fatto ragioneria e comunque ce l'avevamo anche li`, insieme alla Divina Commedia della quale pero` non siamo mai arrivati a leggere oltre l'Inferno (a detta di molti la parte piu` simpatica). Forse anche per questo, sulla Divina Commedia non ho un giudizio particolarmente negativo e ne ricordo stralci che mi avevano colpito. Per esempio la scritta sulla porta della Citta` di Dite (credo fosse quella, si`), aveva un che di grandiosamente fantastico: "dinanzi a me non fuor cose create se non eterne, e io eterno duro". Tah-dah! Roba da Lovecraft!

> I Promessi Sposi sono propedeutici allo studio
> della Divina Commedia ed entrambi sono
> propedeutici all'assorbire criticamente la storia
> d'Italia, la sua cultura, le sue origini ed al
> capire come mai quelli che ti stanno intorno
> pensano in una certa maniera, e questo è vero
> tutt'oggi.
Ah ecco, questo forse spiega perche` non ho mai capito del tutto certi aspetti degli altri italiani e in parte perche`, pur di evitare una societa` che non capisco, mi sia chiuso in camera.
Nella mia concezione l'individuo e` molto potente, solo, unico, padrone del proprio destino, del suo presente e del suo futuro; e non si lascia influenzare da quel che e` successo prima nel luogo in cui nasce e vive, o per lo meno non deve cercare di assorbire questa "identita` culturale" intenzionalmente e quando succede lo deve considerare un inquinamento, un difetto. Nella mia concezione (magari fieramente ingenua) "acqua passata e` passata e basta, non DEVE macinare piu`", altrimenti interferisce e tende a mantenere uno status quo.
Da piccolo (ma anche ora) ero affascinato dalla preistoria ma disgustato dalla storia; mi piaceva la tecnologia e ho imparato a leggere sulle enciclopedie, non sulle antologie.
Prendi i centri storici: li trovo sporchi, brutti, vecchi, inefficienti. A parte i monumenti piu` spettacolari, dipendessa da me io butterei giu` tutto e ci ricostruirei delle aree piu` moderne: da una parte zone residenziali con villette, schiere, tetti fotovoltaici; dall'altra sbrilluccicanti grattacieli di uffici e servizi.
Ah, e prendi l'incrocio di Via Puccini con via dei Condotti, poco fuori Pisa: da li` passano un paio d'archi dell'acquedotto mediceo, malandati e sostenuti, da vent'anni a questa parte, da orribili impalcature di tubi innocenti arrugginiti. Scavalcano l'incrocio, bloccano la visibilita` e la possibilita` di sostituirlo con una piu` efficiente rotonda, e non vogliono buttarli giu` perche` immagino facciano parte del "patrimonio artistico". Ma abbiamo un fottio di archi sopravvissuti di 'sto cazzo di acquedotto; a tratti saranno anche belli ma quelli puntellati o riempiti di cemento, mezzi crollati, pericolanti... quelli basta, buttateli giu` e facciamola finita.
Mi ricodo quella signora in TV che intervistarono dopo il terremoto dell'Aquila e che rivoleva il centro ricostruito "com'era fino all'ultima pietra". Ah bene, allora di nuovo non antisismico... bah. Ma cogli l'occasione e butta giu` anche quello che e` sporavvissuto, poi si rifa` tutto nuovo. O magari in un altro posto... se li` ci sono problemi, perche` rimanere li`? Mi vengono in mente i Palestinesi e gli Ebrei che se ho ben capito si disputano il diritto di stare nello stesso posto e solo li` perche` e` un posto che considerano sacro... bah, ma che uno dei due si sposti, no? Se li` c'e` un problema inutile massacrarsi per millenni, qualcuno ceda e vada a stare felice e tranquillo da un'altra parte...
Mi viene in mente quell'ingegnere di Lucca che voleva mettere alcuni metri quadri di pannelli solari su un tetto del centro e che non ottenne l'autorizzazione nonostante il tetto, chiuso fra altri tetti, non fosse visibile se non dall'alto... bah, o quelli che le pale eoliche non gli piacciono. Atteggiamenti mai capiti e da me sempre considerati incredibilmente stupidi... non so quanto c'entrino coi Promessi Sposi, ma li ho sempre agglomerati in una gran palla di spazzatura in cui riunisco storia e letteratura italiane.
> Gentile era un genio che non voleva affatto
> crescere generazioni di automi ma generazioni di
> cittadini capaci di criticare la società Italiana
> consapevoli delle sue origini, magagne, punti di
> forza e storia, capaci di criticarla ma anche
> accettarla con
> consapevolezza.
Con me gli e` riuscita bene la parte critica.
> Neanche a me piacquero particolarmente ma dopo
> gli studi ho imparato ad apprezzare il percorso
> che ti fanno compiere a scuola con quei due
> libri, I Promessi Sposi li ho studiati con una
> maestrina che non c'azzeccava una fava con il
> ginnasio, faceva la mamma, mentre la Divina
> Commedia la ho studiata con un Professore con i
> coglioni quadrati che sapeva essere autorevole
> senza essere autoritario e ti rapiva con le sue
> lezioni, quindi Dante mi piacque
> molto.
> Anzi quasi quasi ora vado a trovarlo il Professor
> Bianchi.
A-ha, come l'Acconci, capisco. Anch'io ho avuto un professore del genere nel triennio di specializzazione: in parte riusci` a mitigare il mio atteggiamento nei confronti del versante umanistico.
I CD e DVD sono una delle cose che non ho mai potuto sopportare quando li ficcano in un computer e pretendono di usarli come unita` di memoria di massa. Delicati, rumorosi, lenti e stupidi. Il DVD obbligatorio inserito nell'iMac e` destinato a essere bloccato nel tempo da polvere e ruggine, ma almeno non c'e` rischio di esplosioni.
> soggezzione
AAh!
Leggi di piu`!
La risposta: I Famigerati & Temutissimi Promessi Sposi.
Hanno provato a propinarmi quell'antesignano delle soap operas (per giunta cosparso di tragedie e arrendevolezza) sia alle medie che alle superiori; sono fiero di non averlo mai letto, eccetto qualche stralcio. Ancora oggi avrei preferito che il Sig. Manzoni non si chiamasse come me e che quel ramo del Lago di Como se lo fosse messo in quel posto.
Anche se in fondo non e` colpa sua, immagino. Lui aveva solo scritto un libro, vattelappesca che quell'aborto di storiella pappamollosa avrebbe perseguitato generazioni di studenti obbligati a sorbirsela controvoglia.
Mi viene anche in mente tutta la trafila dei dolcestilnuovisti ai quali applicherei il metodo Lich: dargli foco collettivamente.
Um... ah, anche il giornalino di Gian Burrasca.
Mah, forse faccio prima a menzionare quel paio di libri che ricordo mi fossero piaciuti a scuola: il Volo del Nibbio sulla vita di Leonardo da Vinci e La Coscienza di Zeno.
AAh!
Leggi di piu`!

La risposta: I Famigerati & Temutissimi Promessi Sposi.
Hanno provato a propinarmi quell'antesignano delle soap operas (per giunta cosparso di tragedie e arrendevolezza) sia alle medie che alle superiori; sono fiero di non averlo mai letto, eccetto qualche stralcio. Ancora oggi avrei preferito che il Sig. Manzoni non si chiamasse come me e che quel ramo del Lago di Como se lo fosse messo in quel posto.
Anche se in fondo non e` colpa sua, immagino. Lui aveva solo scritto un libro, vattelappesca che quell'aborto di storiella pappamollosa avrebbe perseguitato generazioni di studenti obbligati a sorbirsela controvoglia.
Mi viene anche in mente tutta la trafila dei dolcestilnuovisti ai quali applicherei il metodo Lich: dargli foco collettivamente.
Um... ah, anche il giornalino di Gian Burrasca.
Mah, forse faccio prima a menzionare quel paio di libri che ricordo mi fossero piaciuti a scuola: il Volo del Nibbio sulla vita di Leonardo da Vinci e La Coscienza di Zeno.
> Nel libro la tengono sospesa in un campo
> magnetico all'interno di un cilindro di vetro ...
Nel film non specifica (o non me lo ricordo) se si tratta di anti-atomi privi di carica magnetica, ma dato che e` generata da un fascio accelerato, vado per l'ipotesi piu` probabile: si tratta di particelle cariche e quindi confinabili magneticamente. Che c'e` che non andrebbe?
> Ed e' li', di color argento (Mi pare), sospesa
> nel nulla, e non interagisce affatto con la
> "materia" che la circonda (Raggi cosmici, fotoni,
> neutrini, gravitoni
,
> ...)
Capirai quanti ce ne sono in giro di raggi cosmici, al livello del mare, e poi sono fotoni e particelle singole che non farebbero un granche` se anche impattassero una pallina di antimateria: produrrebbero un pugnetto di fotoni gamma misurabili solo con un rivelatore.
E i neutrini fotonici di provenienza solare? Quelli ce ne sono parecchi ma hanno una massa un paio di milioni di volte piu` piccola di quella di un elettrone, e una probabilita` di interagire con la materia (o l'antimateria che sia) tale che molti attraversano tutto il pianeta senza andare a sbattere in niente.
Irrilevanti, no? Una volta tolta l'aria e confinata magneticamente, immagino che una pallina di antimateria non dovrebbe esplodere affatto.
Non che abbia provato...
> Poi c'e' il protagonista che si getta da un
> elicottero a mille mila metri d'altezza usando un
> Cleenex come paracadute, aerei supersonici che
> fanno il giro del mondo in poche ore,
> ...
Nel libro, forse? Nel film l'unica cosa che ricordo di un lancio col paracadute e` di quel tizio, il camerlengo, che si butta dall'elicottero prima che scoppi tutto™, e non mi ricordo di aerei o non ci ho fatto caso.
> magnetico all'interno di un cilindro di vetro ...
Nel film non specifica (o non me lo ricordo) se si tratta di anti-atomi privi di carica magnetica, ma dato che e` generata da un fascio accelerato, vado per l'ipotesi piu` probabile: si tratta di particelle cariche e quindi confinabili magneticamente. Che c'e` che non andrebbe?
> Ed e' li', di color argento (Mi pare), sospesa
> nel nulla, e non interagisce affatto con la
> "materia" che la circonda (Raggi cosmici, fotoni,
> neutrini, gravitoni
,> ...)
Capirai quanti ce ne sono in giro di raggi cosmici, al livello del mare, e poi sono fotoni e particelle singole che non farebbero un granche` se anche impattassero una pallina di antimateria: produrrebbero un pugnetto di fotoni gamma misurabili solo con un rivelatore.
E i neutrini fotonici di provenienza solare? Quelli ce ne sono parecchi ma hanno una massa un paio di milioni di volte piu` piccola di quella di un elettrone, e una probabilita` di interagire con la materia (o l'antimateria che sia) tale che molti attraversano tutto il pianeta senza andare a sbattere in niente.
Irrilevanti, no? Una volta tolta l'aria e confinata magneticamente, immagino che una pallina di antimateria non dovrebbe esplodere affatto.
Non che abbia provato...

> Poi c'e' il protagonista che si getta da un
> elicottero a mille mila metri d'altezza usando un
> Cleenex come paracadute, aerei supersonici che
> fanno il giro del mondo in poche ore,
> ...
Nel libro, forse? Nel film l'unica cosa che ricordo di un lancio col paracadute e` di quel tizio, il camerlengo, che si butta dall'elicottero prima che scoppi tutto™, e non mi ricordo di aerei o non ci ho fatto caso.
> > E ha 12 anni piu` di me! 
>
> Mi sento obsoleto.
Lo diventeremo tutti prima o poi...
...e ANCHE Pentachille!
Ma io saro` sempre un po' piu` obsoleto!

>
> Mi sento obsoleto.

Lo diventeremo tutti prima o poi...

...e ANCHE Pentachille!

Ma io saro` sempre un po' piu` obsoleto!
> Sempre di lui ho anche letto "Angeli E Demoni"
> (Festival delle cazzate scientifiche)
Um... non ho letto il libro ma ho visto di recente il film su Sky Cinema. Il libro non so che dica, ma nel film (che mi e` piaciuto) l'unica eventuale cazzata scientifica e` la creazione di un quantitativo macroscopico di antimateria con il LHC... ma anche su quello mah, d'accordo, oggi non c'e` niente del genere di prevedibile in base all'attuale modello standard ma... non si puo` escludere qualcosa a priori. Cioe`, non lo vedo un espediente narrativo criticabile: chi ce lo dice che non ci sia davvero un modo di creare antimateria senza spendere molta piu` energia di quanta se ne produca lasciandola annichilare? Si` certo, il principio di conservazione, ma e` appunto un principio e basta. Non che personalmente creda che ci sia la piu` pallida probabilita` che facciano davvero qualcosa del genere ma non mi crea particolari contrasti crederlo nel film.
> (Festival delle cazzate scientifiche)
Um... non ho letto il libro ma ho visto di recente il film su Sky Cinema. Il libro non so che dica, ma nel film (che mi e` piaciuto) l'unica eventuale cazzata scientifica e` la creazione di un quantitativo macroscopico di antimateria con il LHC... ma anche su quello mah, d'accordo, oggi non c'e` niente del genere di prevedibile in base all'attuale modello standard ma... non si puo` escludere qualcosa a priori. Cioe`, non lo vedo un espediente narrativo criticabile: chi ce lo dice che non ci sia davvero un modo di creare antimateria senza spendere molta piu` energia di quanta se ne produca lasciandola annichilare? Si` certo, il principio di conservazione, ma e` appunto un principio e basta. Non che personalmente creda che ci sia la piu` pallida probabilita` che facciano davvero qualcosa del genere ma non mi crea particolari contrasti crederlo nel film.
> > Mah, io riuscii a dormire quando col martello
> > pneumatico aprivano un foro di 2 metri per 2 nel
> > soffitto dell'ingresso per mettere la scala che
> > portava in mansarda. In confronto, un
> > decespugliatore mi concilierebbe il sonno e
> > terrebbe compagnia, testimoniandomi che fuori
> > c'e` gente che lavora mentre io dormo... un
> > pensiero che mi rilassa molto.
> >
>
> Beato te.
> Vorrei svegliarmi alle otto al canto degli
> usignoli, invece finisco sempre per farlo a
> mezzogiorno dopo aver dormito male per i
> decespugliatori.
A parte la stranezza che i decespugliatori ti disturbano, mi sembra una situazione perfettamente normale... qui non so se ci sono usignoli ma c'e` una fraccata di volatili cinguettanti, che nonostante lo spiraglio di finestra aperto ovviamente falliscono miseramente nel farmi fare anche solo una smorfia. L'unica cosa che per ora riesce a svegliarmi e` una radiosveglia cinese a forma di palla che fa:
BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!
A centoventi decibel stimati.
Al che premo Nap/Snooze.
Lei rifa` BIIIIIIIIIIIIIIIP! dopo 9 minuti.
Al che premo Nap/Snooze.
Eccetera...
dopo il secondo o il terzo nap/snooze di solito arriva Ares che mi spalma il naso freddo sul viso, mi impasta il cuscino, e mi si mette con la pancia sul collo, riuscendo alla fine a farmi gettare la spugna e alzare.
> Comunque con un appuntamento alle 11, c'è il
> rischio che non dormirei tutta la notte per
> l'ansia.
>
Succede anche a me, anche se un tre-quattro ore riesco comunque a dormirle. Essendo insufficienti, mi fanno apparire piacevolmente rilassato all'incontro. Ma non riesco a recuperare il sonno, di solito... quando torno ho sonno ma non dormo lo stesso. Non riesco a dormire facilmente di pomeriggio, nonostante i libri-mattone che trovo allegati a Le Scienze e che tengo a portata di mano per tentare di collassarmi.
> > pneumatico aprivano un foro di 2 metri per 2 nel
> > soffitto dell'ingresso per mettere la scala che
> > portava in mansarda. In confronto, un
> > decespugliatore mi concilierebbe il sonno e
> > terrebbe compagnia, testimoniandomi che fuori
> > c'e` gente che lavora mentre io dormo... un
> > pensiero che mi rilassa molto.
> >

>
> Beato te.

> Vorrei svegliarmi alle otto al canto degli
> usignoli, invece finisco sempre per farlo a
> mezzogiorno dopo aver dormito male per i
> decespugliatori.
A parte la stranezza che i decespugliatori ti disturbano, mi sembra una situazione perfettamente normale... qui non so se ci sono usignoli ma c'e` una fraccata di volatili cinguettanti, che nonostante lo spiraglio di finestra aperto ovviamente falliscono miseramente nel farmi fare anche solo una smorfia. L'unica cosa che per ora riesce a svegliarmi e` una radiosveglia cinese a forma di palla che fa:
BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!
A centoventi decibel stimati.
Al che premo Nap/Snooze.
Lei rifa` BIIIIIIIIIIIIIIIP! dopo 9 minuti.
Al che premo Nap/Snooze.
Eccetera...
dopo il secondo o il terzo nap/snooze di solito arriva Ares che mi spalma il naso freddo sul viso, mi impasta il cuscino, e mi si mette con la pancia sul collo, riuscendo alla fine a farmi gettare la spugna e alzare.
> Comunque con un appuntamento alle 11, c'è il
> rischio che non dormirei tutta la notte per
> l'ansia.
>

Succede anche a me, anche se un tre-quattro ore riesco comunque a dormirle. Essendo insufficienti, mi fanno apparire piacevolmente rilassato all'incontro. Ma non riesco a recuperare il sonno, di solito... quando torno ho sonno ma non dormo lo stesso. Non riesco a dormire facilmente di pomeriggio, nonostante i libri-mattone che trovo allegati a Le Scienze e che tengo a portata di mano per tentare di collassarmi.




-> le due traduzioni cinematografiche del cazzo