> Sei sicuro che non sia così?
Non del tutto: del resto, immagino che se fossi sicuro avrei gia` agito; se uno dei miei gatti si avventura in un posto pericoloso, non esito e corro a recuperarlo: sono reattivo quando non ho dubbi.
Diciamo che sono sicuro che c'e` qualcosa che non va e che nella fattispecie c'e` qualcosa che manca, e che probabilmente si tratta dell'indipendenza. C'e` un fatto emblematico: una certa storia tratta da un'antologia di fiabe di Rudyard Kipling, "Il Gatto che Se ne Va Tutto Solo" (The Cat Who Walked By Himself), e che racconta a mo' di fiaba la storia della parziale domesticazione del gatto, mi ha sempre commosso, con tanto di lacrimoni. Una delle piu` belle storie che abbia mai letto nonostante sia "solo" una fiaba intesa per bambini. Ammiro tanto i gatti, creature naturalmente indipendenti, e ammiro particolarmente quel gatto che... guarda caso... rifiuta le comodita` della casa dell'uomo se guadagnare queste significa perdere la propria liberta`. Arriva cosi` a un compromesso che ho imparato a memoria: he will kill mice and he will be kind to babies as long as he is in the house; but when he has done that, and between times, and when the moon gets up and night comes, he is the cat who walks by himself, and all places are alike to him. Then he goes up on the wet wild trees and in the wet wild woods and on the wet wild roofs, waving his wild tail and walking by his wild lone. Giunto a quel che segue quel "but", il mio cuore comincia a seguire ritmi elevati, sballati e strani, e si` che all'inizio dell'anno ho fatto un'eco-cuore e un elettrocardiogramma sotto sforzo e un professore mi ha assicurato che e` sanissimo.
> A me questa
> interpretazione sembra una imposizione del
> super-io,
Sto effettivamente provando a scuotermi tramite un'imposizione "razionale", e magari ora che mi ci fai pensare sto sbagliando. Magari devo solo raggiungere il punto di rottura ma non posso forzare i tempi.
> mentre la ragione potrebbe
> semplicemente essere che il tuo istinto ti dice
> che i tuoi obiettivi sono
> altri.
>
> Leggi ad esempio questo:
>
> 10 Reasons You Should Never Get a Job
> http://www.stevepavlina.com/blog/2006/07/10-reason
Ah, quello me lo leggo con piu` calma dopo pranzo, grazie per la segnalazione. Dopo aver letto una parte, comunque, posso ipotizzare che tessa le lodi del lavoro indipendente versus quello impiegatizio, cosa che condivido e con cui tutto sommato posso spiegare perche` in fondo avessi rifiutato di programmare videogiochi in una software house. Ma il discorso e` piu` ampio: a quanto pare, io sono bloccato anche nel lavorare per me stesso, perche` non voglio uscire dal bozzolo, da quello che ho chiamato lo "schema", uno schema di giorni uguali dove si sta bene ma dove evidentemente ci si annoia a morte. Programmare videogiochi mi piace, ma vorrei farlo da solo. Bene, allora perche` non lo faccio? Perche` cincischio, perdo tempo? Non per motivi tecnici, solo perche` ho paura di quel che potrebbe risultarne, ovvero una vita mia. D'altra parte faccio lavori su commissione in breve tempo e in maniera abbastanza efficiente, ma sospetto di farlo non perche` ci creda o perche` senta di dover contribuire al bilancio familiare: perche` voglio togliermeli dalle scatole. Li ho sempre considerati incidenti di percorso e basta, seccature. Poi il.. um.. "super-io" interviene e accondiscende a impegnarsi di nuovo, e cosi` via in un ciclo di dualismo e conflitto interiore che si trascina da almeno un decennio.
Non del tutto: del resto, immagino che se fossi sicuro avrei gia` agito; se uno dei miei gatti si avventura in un posto pericoloso, non esito e corro a recuperarlo: sono reattivo quando non ho dubbi.
Diciamo che sono sicuro che c'e` qualcosa che non va e che nella fattispecie c'e` qualcosa che manca, e che probabilmente si tratta dell'indipendenza. C'e` un fatto emblematico: una certa storia tratta da un'antologia di fiabe di Rudyard Kipling, "Il Gatto che Se ne Va Tutto Solo" (The Cat Who Walked By Himself), e che racconta a mo' di fiaba la storia della parziale domesticazione del gatto, mi ha sempre commosso, con tanto di lacrimoni. Una delle piu` belle storie che abbia mai letto nonostante sia "solo" una fiaba intesa per bambini. Ammiro tanto i gatti, creature naturalmente indipendenti, e ammiro particolarmente quel gatto che... guarda caso... rifiuta le comodita` della casa dell'uomo se guadagnare queste significa perdere la propria liberta`. Arriva cosi` a un compromesso che ho imparato a memoria: he will kill mice and he will be kind to babies as long as he is in the house; but when he has done that, and between times, and when the moon gets up and night comes, he is the cat who walks by himself, and all places are alike to him. Then he goes up on the wet wild trees and in the wet wild woods and on the wet wild roofs, waving his wild tail and walking by his wild lone. Giunto a quel che segue quel "but", il mio cuore comincia a seguire ritmi elevati, sballati e strani, e si` che all'inizio dell'anno ho fatto un'eco-cuore e un elettrocardiogramma sotto sforzo e un professore mi ha assicurato che e` sanissimo.
> A me questa
> interpretazione sembra una imposizione del
> super-io,
Sto effettivamente provando a scuotermi tramite un'imposizione "razionale", e magari ora che mi ci fai pensare sto sbagliando. Magari devo solo raggiungere il punto di rottura ma non posso forzare i tempi.
> mentre la ragione potrebbe
> semplicemente essere che il tuo istinto ti dice
> che i tuoi obiettivi sono
> altri.
>
> Leggi ad esempio questo:
>
> 10 Reasons You Should Never Get a Job
> http://www.stevepavlina.com/blog/2006/07/10-reason

Ah, quello me lo leggo con piu` calma dopo pranzo, grazie per la segnalazione. Dopo aver letto una parte, comunque, posso ipotizzare che tessa le lodi del lavoro indipendente versus quello impiegatizio, cosa che condivido e con cui tutto sommato posso spiegare perche` in fondo avessi rifiutato di programmare videogiochi in una software house. Ma il discorso e` piu` ampio: a quanto pare, io sono bloccato anche nel lavorare per me stesso, perche` non voglio uscire dal bozzolo, da quello che ho chiamato lo "schema", uno schema di giorni uguali dove si sta bene ma dove evidentemente ci si annoia a morte. Programmare videogiochi mi piace, ma vorrei farlo da solo. Bene, allora perche` non lo faccio? Perche` cincischio, perdo tempo? Non per motivi tecnici, solo perche` ho paura di quel che potrebbe risultarne, ovvero una vita mia. D'altra parte faccio lavori su commissione in breve tempo e in maniera abbastanza efficiente, ma sospetto di farlo non perche` ci creda o perche` senta di dover contribuire al bilancio familiare: perche` voglio togliermeli dalle scatole. Li ho sempre considerati incidenti di percorso e basta, seccature. Poi il.. um.. "super-io" interviene e accondiscende a impegnarsi di nuovo, e cosi` via in un ciclo di dualismo e conflitto interiore che si trascina da almeno un decennio.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
> Per ridurre un po' gli spazi intorno al brauser
> pensavo: c'è il modo di avere tutti i menu della
> barra dei menu in un pulsante e toglierla di
> mezzo?
> Dieci stelline a chi mi aiuta
Suggerisco di lasciar perdere quella suite magnarisorse e far ripartire l'intero progetto Firefox con una versione piu` snella, da chiamarsi Phoenix.
> pensavo: c'è il modo di avere tutti i menu della
> barra dei menu in un pulsante e toglierla di
> mezzo?
> Dieci stelline a chi mi aiuta

Suggerisco di lasciar perdere quella suite magnarisorse e far ripartire l'intero progetto Firefox con una versione piu` snella, da chiamarsi Phoenix.
> http://www.lanacion.com.ar/nota.asp?nota_id=126891 
>
> in Spagna la disoccupazione giovanile è al 40%,
> molto peggio che in Italia, c'hanno poco da
> ridere, dopo la Grecia tocca a
> loro.
Ma .com.ar non significa che e` relativo all'Argentina?
Fra l'altro, loro non erano gia` falliti qualche anno fa con grande gioja dei risparmiatori che le banche avevano t̶r̶u̶f̶f̶ indotto a investire in titoli di stato argentini?

>
> in Spagna la disoccupazione giovanile è al 40%,
> molto peggio che in Italia, c'hanno poco da
> ridere, dopo la Grecia tocca a
> loro.
Ma .com.ar non significa che e` relativo all'Argentina?
Fra l'altro, loro non erano gia` falliti qualche anno fa con grande gioja dei risparmiatori che le banche avevano t̶r̶u̶f̶f̶ indotto a investire in titoli di stato argentini?
> > non è il mondo ad essere terribile, ma la
> > differenza tra la tua visione/aspettativa
> > del/verso il mondo e la realtà a generare la
> > sensazione di negatività che ti
> > affligge.
>
> Direi che questa osservazione è insensata. Il
> giudizio di "terribile", alla pari di qualsiasi
> altro giudizio estetico/morale/ecc, è soggettivo,
> pertanto è ovvio che dipende dalla differenza fra
> la propria visione/aspettativa da/verso il mondo
> e la
> realtà.
Ha detto l'ovvio, ma se per senso intendo scopo, non era priva di senso: immagino volesse indurre una riflessione sul contrasto tra le mie aspettative (e per estensione quelle di chiunque) e la realta` che ci delude e ci fa sentire traditi, da cui discende il giudicarla terribile. A voler completare il discorso, ultimamente non credo di aver piu` tutta questa paura, ma trovo che sia tutto sommato conveniente continuare a garantirsi il diritto di giudicare terribile il mondo, cosi` uno si sente attivamente motivato a scarsarlo o a migliorarlo. Entrambe le scelte, magari, sono fasi da attraversare.
Del resto il mio commento voleva solo essere solidale con coloro che come me hanno paura del mondo: ho avuto abbastanza occasioni per iniziare una vita tutta mia (tra cui l'offerta di poter fare esattamente il lavoro che desideravo, ben pagato) che nelle risultanti evidenti contraddizioni ho dovuto ammettere, concludere, che io resto veramente a casa coi miei per paura, per non dovermi confrontare, per sentirmi piu` protetto, per non sentirmi solo e perche` loro non si sentano soli; per non rovinare uno schema dannatamente rassicurante.
Ma e` un concetto, un pilastro portante dell'ultimo decennio della mia vita, che a 34 anni e mezzo (forse un tantino tardi, lo ammetto) comincia a scricchiolare sotto l'evidenza delle sue implicazioni: la paura si e` mangiata una parte di vita, manca qualcosa di importante. Da un po' di tempo mi schiaffeggio con questo mosaico che - per quanto ovvio dall'esterno - ho composto faticosamente: busso sui muri dei bagni, dei sottoscala e delle stanzette al di la` dello specchio, nel tentativo di svegliare un bell'addormentato.
> > differenza tra la tua visione/aspettativa
> > del/verso il mondo e la realtà a generare la
> > sensazione di negatività che ti
> > affligge.
>
> Direi che questa osservazione è insensata. Il
> giudizio di "terribile", alla pari di qualsiasi
> altro giudizio estetico/morale/ecc, è soggettivo,
> pertanto è ovvio che dipende dalla differenza fra
> la propria visione/aspettativa da/verso il mondo
> e la
> realtà.
Ha detto l'ovvio, ma se per senso intendo scopo, non era priva di senso: immagino volesse indurre una riflessione sul contrasto tra le mie aspettative (e per estensione quelle di chiunque) e la realta` che ci delude e ci fa sentire traditi, da cui discende il giudicarla terribile. A voler completare il discorso, ultimamente non credo di aver piu` tutta questa paura, ma trovo che sia tutto sommato conveniente continuare a garantirsi il diritto di giudicare terribile il mondo, cosi` uno si sente attivamente motivato a scarsarlo o a migliorarlo. Entrambe le scelte, magari, sono fasi da attraversare.
Del resto il mio commento voleva solo essere solidale con coloro che come me hanno paura del mondo: ho avuto abbastanza occasioni per iniziare una vita tutta mia (tra cui l'offerta di poter fare esattamente il lavoro che desideravo, ben pagato) che nelle risultanti evidenti contraddizioni ho dovuto ammettere, concludere, che io resto veramente a casa coi miei per paura, per non dovermi confrontare, per sentirmi piu` protetto, per non sentirmi solo e perche` loro non si sentano soli; per non rovinare uno schema dannatamente rassicurante.
Ma e` un concetto, un pilastro portante dell'ultimo decennio della mia vita, che a 34 anni e mezzo (forse un tantino tardi, lo ammetto) comincia a scricchiolare sotto l'evidenza delle sue implicazioni: la paura si e` mangiata una parte di vita, manca qualcosa di importante. Da un po' di tempo mi schiaffeggio con questo mosaico che - per quanto ovvio dall'esterno - ho composto faticosamente: busso sui muri dei bagni, dei sottoscala e delle stanzette al di la` dello specchio, nel tentativo di svegliare un bell'addormentato.
> Magari e' lo stesso gatto (Fidel) che ha adottato
> Nathan ... Oddio, alex.tg e nathan71 sono
> imparentati
> ...
Per me il rosso non ha significati politici; rappresenta il calore, l'energia, il fuoco (che scalda, non distruttore), gocce di sangue vivo sulla neve fredda (macchie di vita su un panorama ghiacciato). E` solo il colore che mi manca. E ultimamente, il mio preferito: se lo raccontassi al me stesso di appena un paio di anni fa quello si metterebbe a ridere.
> Nathan ... Oddio, alex.tg e nathan71 sono
> imparentati

> ...
Per me il rosso non ha significati politici; rappresenta il calore, l'energia, il fuoco (che scalda, non distruttore), gocce di sangue vivo sulla neve fredda (macchie di vita su un panorama ghiacciato). E` solo il colore che mi manca. E ultimamente, il mio preferito: se lo raccontassi al me stesso di appena un paio di anni fa quello si metterebbe a ridere.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
> Usi "`" per le lettere accentate esattamente come
> alex.tg, lo sai
> ?
E` normale se scrivi con una tastiera a layout US, di quelle che non tengono in considerazione le sparute minoranze linguistiche come il friulano (per la cediglia) o... l'italiano (per le accentate).
> alex.tg, lo sai

> ?
E` normale se scrivi con una tastiera a layout US, di quelle che non tengono in considerazione le sparute minoranze linguistiche come il friulano (per la cediglia) o... l'italiano (per le accentate).
> > Il mondo e` un luogo terribile.
>
> falso, la weltschmerz è una cosa terribile.
Dopo avero consultato wikipedia, interpreto il criptico commento come "non e` il mondo in se` ad essere terribile, ma la soggettiva percezione del mondo come tale". Ho sonno e vado a letto, ma ci ponderero`.
>
> falso, la weltschmerz è una cosa terribile.
Dopo avero consultato wikipedia, interpreto il criptico commento come "non e` il mondo in se` ad essere terribile, ma la soggettiva percezione del mondo come tale". Ho sonno e vado a letto, ma ci ponderero`.
> dividere le spese è economicamente efficiente,
> volerlo fare solo ed esclusivamente con la
> famiglia è avere paura del
> mondo.
Il mondo e` un luogo terribile.
> volerlo fare solo ed esclusivamente con la
> famiglia è avere paura del
> mondo.
Il mondo e` un luogo terribile.
Immacolata concezione
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http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Para definir este segmento, las estadísticas utilizan la sigla NEET (en inglés, not in education, employment or training).
Brutta, posso suggerire:
Not in Education, Activity or Training
NEAT!
Brutta, posso suggerire:
Not in Education, Activity or Training
NEAT!
> L'ho chiesto apposta perché sapevo che qualcuno
> si sarebbe messo a ridere, però... faccio così
> pure io.
>
E` un metodo semplice, molto controllabile e adeguato alle mie necessita`.
> si sarebbe messo a ridere, però... faccio così
> pure io.
>

E` un metodo semplice, molto controllabile e adeguato alle mie necessita`.
> > parallelepipedo nero e` un WD Passport da 320
> GB,
> > un dischino di backup; ce n'e` un altro uguale,
> > vicino, che se ci fai caso si intravede
>
> RAID o copi a mano due esemplari di ogni file?
Copio "a mano", trasportando intere cartelle. Di solito, per evitare dialogs tipo "oh questo e` un file di sistema lo vuoi sostituire?" rinomino la vecchia copia di backup aggiungendo un sottolinea all'inizio del nome, e poi copio tutta la cartella. Cosi` me ne rimane una versione passata per il recupero, in caso voglia tornare indietro dopo modifiche. Ma le cartelle sono ben organizzate (una per progetto, una per serie di fotografie scaricate in una certa data, una tarball per ogni backup integrale di anynowhere, eccetera), sicche` non c'e` molta ridondanza.
> GB,
> > un dischino di backup; ce n'e` un altro uguale,
> > vicino, che se ci fai caso si intravede
>
> RAID o copi a mano due esemplari di ogni file?
Copio "a mano", trasportando intere cartelle. Di solito, per evitare dialogs tipo "oh questo e` un file di sistema lo vuoi sostituire?" rinomino la vecchia copia di backup aggiungendo un sottolinea all'inizio del nome, e poi copio tutta la cartella. Cosi` me ne rimane una versione passata per il recupero, in caso voglia tornare indietro dopo modifiche. Ma le cartelle sono ben organizzate (una per progetto, una per serie di fotografie scaricate in una certa data, una tarball per ogni backup integrale di anynowhere, eccetera), sicche` non c'e` molta ridondanza.
> non ne ho mai avuti col manto rosso,
> adorabili...
E` in parte "merito" mio se sono rossi: li volevo rossi, e cosi` quando Mary Lou, la loro mamma, era in calore, la buttav... incoraggiavo a uscire in giardino quando nello stesso giardino gironzolava un gatto rosso che veniva da una casa sul monte, piu` su, e che mi piaceva. Il piano funziono` perfettamente e Mary Lou due mesi dopo partori` tre gattini rossi e uno solo tigrato (quello piu` a destra nella foto) il cui padre e` Lucky (c'e` un video di Lucky su pivideo).
Comunque il gatto rosso piaceva anche a lei...
> però ho due siberiani bellissimi,
> molto meglio di un mac
>
Concordo, qualsiasi gatto e` molto meglio di un Mac.
> adorabili...
E` in parte "merito" mio se sono rossi: li volevo rossi, e cosi` quando Mary Lou, la loro mamma, era in calore, la buttav... incoraggiavo a uscire in giardino quando nello stesso giardino gironzolava un gatto rosso che veniva da una casa sul monte, piu` su, e che mi piaceva. Il piano funziono` perfettamente e Mary Lou due mesi dopo partori` tre gattini rossi e uno solo tigrato (quello piu` a destra nella foto) il cui padre e` Lucky (c'e` un video di Lucky su pivideo).
Comunque il gatto rosso piaceva anche a lei...
> però ho due siberiani bellissimi,
> molto meglio di un mac
>

Concordo, qualsiasi gatto e` molto meglio di un Mac.
Il coraggio degli asiatici
Ad
https://imgur.com/iYd5ZkJ
Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
> fumi muratti!?! che schifo!
Mah, a me piacciono... sono leggere e non mi danno fastidio, e come molti che le fumano, non ne fumo altre, nemmeno se me le offrono. De gustibus...
> tazzina da caffe e cestino pieno, scrittore senza
> ispirazione o ti piace sprecare la
> carta?
Ummm... sai che non me lo ricordo cosa ci avevo buttato? Forse carta igienica: prima di andare a letto a volte entro in un ciclo di soffiate di naso e ne accumulo parecchia. E... no, per le seghe vado in bagno.
Di solito il cestino contiene rifiuti radioattivi a base di Polonio 210, cioe` le ceneri di sigaretta, misti a carta igienica, fogli di annotazioni buttati, involucri di plastica o nylon che confezionavano aggeggi vari. Per scrivere scrivo anche su carta, tenendo una sorta di diari, ma poi non butto mai via i fogli.
> cos'è quell'aggeggio nero che si vede sul fondo a
> sinistra dello
> schermo
Non essendo sicuro di quale sia la sinistra dello schermo (come se uno fosse lo schermo o la parte sinistra dell'immagine?) descrivo ambo i lati: nel primo caso (lato gatti) il piccolo parallelepipedo nero e` un WD Passport da 320 GB, un dischino di backup; ce n'e` un altro uguale, vicino, che se ci fai caso si intravede dietro al rotolo di carta igienica.; nel secondo caso (lato tazzina) il "coso" nero piu` grosso e` una stampantina per foto, a sublimazione, una Sony DPP-FP95 con dietro il suo alimentatore.
Mah, a me piacciono... sono leggere e non mi danno fastidio, e come molti che le fumano, non ne fumo altre, nemmeno se me le offrono. De gustibus...
> tazzina da caffe e cestino pieno, scrittore senza
> ispirazione o ti piace sprecare la
> carta?
Ummm... sai che non me lo ricordo cosa ci avevo buttato? Forse carta igienica: prima di andare a letto a volte entro in un ciclo di soffiate di naso e ne accumulo parecchia. E... no, per le seghe vado in bagno.

Di solito il cestino contiene rifiuti radioattivi a base di Polonio 210, cioe` le ceneri di sigaretta, misti a carta igienica, fogli di annotazioni buttati, involucri di plastica o nylon che confezionavano aggeggi vari. Per scrivere scrivo anche su carta, tenendo una sorta di diari, ma poi non butto mai via i fogli.
> cos'è quell'aggeggio nero che si vede sul fondo a
> sinistra dello
> schermo

Non essendo sicuro di quale sia la sinistra dello schermo (come se uno fosse lo schermo o la parte sinistra dell'immagine?) descrivo ambo i lati: nel primo caso (lato gatti) il piccolo parallelepipedo nero e` un WD Passport da 320 GB, un dischino di backup; ce n'e` un altro uguale, vicino, che se ci fai caso si intravede dietro al rotolo di carta igienica.; nel secondo caso (lato tazzina) il "coso" nero piu` grosso e` una stampantina per foto, a sublimazione, una Sony DPP-FP95 con dietro il suo alimentatore.
> alex.tg era stato
> attratto dal look avveniristico e sbrilluccicoso
> ma adesso non so com'è finita
E` finita che lo uso con Windoze. Bene o male e` pur sempre un computer da scrivania, su cui in fondo fa la sua figura, esteticamente mi piace ancora. Guarda com'e` carino coi gattini intorno:


Ovviamente la tastiera e` una replica da due chili della IBM Model M, e il Mighty Mouse si e` rivelato ragionevolmente inutilizzabile. Detto questo e messe le dovute "prolunghe" alle prese USB proditoriamente posizionate sul retro, si avvicina a essere quasi pratico da usare.
Ma altrettanto ovviamente, il prossimo non sara` un iMac o derivato.
> attratto dal look avveniristico e sbrilluccicoso
> ma adesso non so com'è finita
E` finita che lo uso con Windoze. Bene o male e` pur sempre un computer da scrivania, su cui in fondo fa la sua figura, esteticamente mi piace ancora. Guarda com'e` carino coi gattini intorno:
Ovviamente la tastiera e` una replica da due chili della IBM Model M, e il Mighty Mouse si e` rivelato ragionevolmente inutilizzabile. Detto questo e messe le dovute "prolunghe" alle prese USB proditoriamente posizionate sul retro, si avvicina a essere quasi pratico da usare.

Ma altrettanto ovviamente, il prossimo non sara` un iMac o derivato.
> Peggio del 2008? Nel 2008 il traffico a pisa era
> gia` andato a puttane, la LAM blu aveva ritardi
> che ogni tanto sfioravano il
> 400%.
Boh, direi peggio. Non so che e` successo di recente, forse hanno deviato qualche flusso vattelappesca dove, ma da qualche settimana in centro e` piu` caotico del solito, e anche nelle vicinanze. Con la macchina devo partire 40 minuti prima per arrivare a un appuntamento in orario. In periferia pero` e` abbastanza scorrevole.
> gia` andato a puttane, la LAM blu aveva ritardi
> che ogni tanto sfioravano il
> 400%.
Boh, direi peggio. Non so che e` successo di recente, forse hanno deviato qualche flusso vattelappesca dove, ma da qualche settimana in centro e` piu` caotico del solito, e anche nelle vicinanze. Con la macchina devo partire 40 minuti prima per arrivare a un appuntamento in orario. In periferia pero` e` abbastanza scorrevole.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Assurdo vero? 
Invece e` una reazione di ipersensibilita` a qualcosa che iniettano quelle cazzo di zanzare piccole e nere. Non succede sempre e non succede in punti meno vascolarizzati, dove la puntura resta un normale bubboncino rosso... ma quando succede e` una cosa che mi spinge allo sterminio immediato di qualunque esemplare che entri in casa.

Invece e` una reazione di ipersensibilita` a qualcosa che iniettano quelle cazzo di zanzare piccole e nere. Non succede sempre e non succede in punti meno vascolarizzati, dove la puntura resta un normale bubboncino rosso... ma quando succede e` una cosa che mi spinge allo sterminio immediato di qualunque esemplare che entri in casa.
> pensavo di acquistarlo io 
Provaci lo stesso, facciamo a chi arriva prima...
l'importante e` arrivare prima degli switzeri!

Provaci lo stesso, facciamo a chi arriva prima...
l'importante e` arrivare prima degli switzeri!
> sei un fascista leghista
Mah, piu` che altro sono uno il cui sistema immunitario dev'essere un po' incazzato con la saliva di artropode extracomunitario. Foto di un paio d'anni fa:


era un morso di zanzara tigre sull'avambraccio. Non e` raro che mi si gonfino cosi`: bruciano, prudono e mi durano una settimana, mentre con le zanzare normali non mi succedeva. Un po' mi difendo col deet (repellente ultraefficace), ma complessivamente le zanzare tigre restano una forma di vita che mi rompe parecchio i coglioni.
Mah, piu` che altro sono uno il cui sistema immunitario dev'essere un po' incazzato con la saliva di artropode extracomunitario. Foto di un paio d'anni fa:

era un morso di zanzara tigre sull'avambraccio. Non e` raro che mi si gonfino cosi`: bruciano, prudono e mi durano una settimana, mentre con le zanzare normali non mi succedeva. Un po' mi difendo col deet (repellente ultraefficace), ma complessivamente le zanzare tigre restano una forma di vita che mi rompe parecchio i coglioni.