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Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 14:55:51.0 alle 2016-08-16 14:55:51.0
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Scritto da: Alienazione
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da: Alienazione
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> > > > > Vado nella foresta alla faccia vostra
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> > > Non sono in India.
> >
> > Alla tigre non interessa.
> La tigre sta in India Bamba!!!
> Qui solo il puma e il giaguaro.
>
Alla tigre non importa neanche questo.
> Scritto da: Wakko Warner
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> > > Non sono in India.
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> > Alla tigre non interessa.
> La tigre sta in India Bamba!!!
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Alla tigre non importa neanche questo.
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il 2016-08-16 14:42:11.0 alle 2016-08-16 14:42:11.0
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> Scritto da: Wakko Warner
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http://www.repubblica.it/politica/2015/06/25/news/... 
> >
> > In linea generale sono FORTEMENTE contrario alla tortura, perché è una chiara violazione dei diritti umani e si è anche dimostrata poco efficace nelle indagini che se condotte in altro modo hanno più probabilità di successo (anche e soprattutto perché uno sotto tortura confessa anche di essere il diavolo in persona).
> >
> > TUTTAVIA, per il principio dello stesso metro di giudizio, quanto scritto sopra NON si applica ai terroristi che come hanno dimostrato più e più volte non si fanno ALCUN problema a torturare chicchessia. Perciò, nel LORO caso, la tortura non solo è accettabile, ma CONSIGLIATA, anzi, dovrebbe proprio essere il primo approccio al problema.
> >
> > **Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:25**
>
> La paura conduce all'ira, l'ira all'odio; l'odio conduce alla sofferenza. Ah... Io sento in te molta paura.
Io invece sento in te un sacco di ROSIK.
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > >

> >
> > In linea generale sono FORTEMENTE contrario alla tortura, perché è una chiara violazione dei diritti umani e si è anche dimostrata poco efficace nelle indagini che se condotte in altro modo hanno più probabilità di successo (anche e soprattutto perché uno sotto tortura confessa anche di essere il diavolo in persona).
> >
> > TUTTAVIA, per il principio dello stesso metro di giudizio, quanto scritto sopra NON si applica ai terroristi che come hanno dimostrato più e più volte non si fanno ALCUN problema a torturare chicchessia. Perciò, nel LORO caso, la tortura non solo è accettabile, ma CONSIGLIATA, anzi, dovrebbe proprio essere il primo approccio al problema.
> >
> > **Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:25**
>
> La paura conduce all'ira, l'ira all'odio; l'odio conduce alla sofferenza. Ah... Io sento in te molta paura.
Io invece sento in te un sacco di ROSIK.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Wakko Warner
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il 2016-08-16 14:39:13.0 alle 2016-08-16 14:39:13.0
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Scritto da: Alienazione
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da: Alienazione
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> Non sono in India.
Alla tigre non interessa.
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da: Alienazione
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> Non sono in India.
Alla tigre non interessa.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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il 2016-08-16 14:38:39.0 alle 2016-08-16 14:38:39.0
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> Scritto da:
> >
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/16/tesla-u... 
> >
> > Sembra che qualcuno abbia seguito il consiglio, peccato non sia uno degli stronzi che prende decisioni alla Tesla.
>
> Una ripercussione, tuttavia, quest’ultimo episodio l’ha avuta: Tesla ha rimosso dal proprio sito web cinese la parola “zidong jiashi”, fino a pochi giorni fa ripetuta più volte nei vari testi, che può significare sia “self-driving” che “autopilot” (guida autonoma, autopilota). Sostituendola con l’equivalente di “self-assisted driving”, ovvero guida assistita o semi-automatica.
>
> Ma guarda te, quindi era qualcun altro che sparava cazzate!

No, semplicemente un sacco di cazzari si sono messi a piagnucolare sul web dicendo che "autopilot" era una parola troppo complicata e che confondeva loro e gli stupidi che nonostante i tantissimi avvertimenti davano per scontato che si trattasse di una guida al 100% autonoma.
> Scritto da:
> >

> >
> > Sembra che qualcuno abbia seguito il consiglio, peccato non sia uno degli stronzi che prende decisioni alla Tesla.
>
> Una ripercussione, tuttavia, quest’ultimo episodio l’ha avuta: Tesla ha rimosso dal proprio sito web cinese la parola “zidong jiashi”, fino a pochi giorni fa ripetuta più volte nei vari testi, che può significare sia “self-driving” che “autopilot” (guida autonoma, autopilota). Sostituendola con l’equivalente di “self-assisted driving”, ovvero guida assistita o semi-automatica.
>
> Ma guarda te, quindi era qualcun altro che sparava cazzate!


No, semplicemente un sacco di cazzari si sono messi a piagnucolare sul web dicendo che "autopilot" era una parola troppo complicata e che confondeva loro e gli stupidi che nonostante i tantissimi avvertimenti davano per scontato che si trattasse di una guida al 100% autonoma.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
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il 2016-08-16 14:34:24.0 alle 2016-08-16 14:34:24.0
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Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Wakko Warner
> >
> > avvelenato [secondo cui addirittura saresti "disfunzionale" se la società non ti accetta per quello che sei e/o non ti integri come una brava capra]
>
> Faccio notare che se contesti quest'affermazione ne consegue che i ribelli musulcani del daesh sono perfettamente funzionali. Oh, tu lo stai dicendo, non io.
Io invece ti faccio notare che non è affatto così visto che puoi anche voler vivere la tua vita senza essere influenzato dagli altri senza per questo voler uccidere tutti quelli che non sono d'accordo con te o "convertire" chi ti sta attorno al tuo stile di vita (cosa che invece è proprio quello che fanno i tuoi cari musulcani).
Senza contare che lo stesso concetto di "disfunzionale" è del tutto stupido e ci arriveresti anche da solo se non ti fossi fatto fare il lavaggio del cervello dalle ciarlatani a cui hai dato persino dei soldi (e che, per inciso, ti hanno solo danneggiato tant'è che l'avvelenato di 10 anni fa era decisamente migliore e più intelligente di quello odierno... ora sei solo una "creatura danneggiata" che non essendo più in grado di capire chi gli sta attorno pensa che tutti gli altri siano "creature danneggiate", non a caso consigli di andare dallo psicologo praticamente a tutti quelli con cui parli, pensando quindi erroneamente due cose: 1 che siano gli altri ad avere dei problemi e non tu, 2 che andare dallo psicologo serve a qualcosa).
Il concetto di "funzionale" per un essere umano ha senso solo all'interno dell'individuo stesso, non ha invece alcun senso quando questo concetto è esteso all'intera società o al gruppo di cui fa parte perché, se non l'hai notato, non siamo formiche in un formicaio, o api in un alveare, ma ogni individuo è dotato di un cervello a sé stante perfettamente indipendente da tutti gli altri e quindi l'unico parametro per valutare se quell'individuo è "funzionale" o no è chiedergli se le sue scelte, inclusa la scelta di non volersi mischiare con gli altri, per lui (e solo per lui) sono utili al raggiungimento dei suoi (e solo dei suoi) personali obiettivi nella sua vita.
Ma a tutto questo 10 anni fa ci saresti anche arrivato da solo senza qualcuno che debba accompagnartici per manina... questo naturalmente prima che uno psicazzo ti abbia fatto il lavaggio del cervello convincendoti di ovvie assurdità.
> Scritto da: Wakko Warner
> >
> > avvelenato [secondo cui addirittura saresti "disfunzionale" se la società non ti accetta per quello che sei e/o non ti integri come una brava capra]
>
> Faccio notare che se contesti quest'affermazione ne consegue che i ribelli musulcani del daesh sono perfettamente funzionali. Oh, tu lo stai dicendo, non io.
Io invece ti faccio notare che non è affatto così visto che puoi anche voler vivere la tua vita senza essere influenzato dagli altri senza per questo voler uccidere tutti quelli che non sono d'accordo con te o "convertire" chi ti sta attorno al tuo stile di vita (cosa che invece è proprio quello che fanno i tuoi cari musulcani).
Senza contare che lo stesso concetto di "disfunzionale" è del tutto stupido e ci arriveresti anche da solo se non ti fossi fatto fare il lavaggio del cervello dalle ciarlatani a cui hai dato persino dei soldi (e che, per inciso, ti hanno solo danneggiato tant'è che l'avvelenato di 10 anni fa era decisamente migliore e più intelligente di quello odierno... ora sei solo una "creatura danneggiata" che non essendo più in grado di capire chi gli sta attorno pensa che tutti gli altri siano "creature danneggiate", non a caso consigli di andare dallo psicologo praticamente a tutti quelli con cui parli, pensando quindi erroneamente due cose: 1 che siano gli altri ad avere dei problemi e non tu, 2 che andare dallo psicologo serve a qualcosa).
Il concetto di "funzionale" per un essere umano ha senso solo all'interno dell'individuo stesso, non ha invece alcun senso quando questo concetto è esteso all'intera società o al gruppo di cui fa parte perché, se non l'hai notato, non siamo formiche in un formicaio, o api in un alveare, ma ogni individuo è dotato di un cervello a sé stante perfettamente indipendente da tutti gli altri e quindi l'unico parametro per valutare se quell'individuo è "funzionale" o no è chiedergli se le sue scelte, inclusa la scelta di non volersi mischiare con gli altri, per lui (e solo per lui) sono utili al raggiungimento dei suoi (e solo dei suoi) personali obiettivi nella sua vita.
Ma a tutto questo 10 anni fa ci saresti anche arrivato da solo senza qualcuno che debba accompagnartici per manina... questo naturalmente prima che uno psicazzo ti abbia fatto il lavaggio del cervello convincendoti di ovvie assurdità.
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Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da
Wakko Warner
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il 2016-08-16 13:55:05.0 alle 2016-08-16 13:55:05.0
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Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 13:29:09.0 alle 2016-08-16 13:29:09.0
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Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 13:24:31.0 alle 2016-08-16 13:24:31.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
>
http://www.repubblica.it/politica/2015/06/25/news/... 
In linea generale sono FORTEMENTE contrario alla tortura, perché è una chiara violazione dei diritti umani e si è anche dimostrata poco efficace nelle indagini che se condotte in altro modo hanno più probabilità di successo (anche e soprattutto perché uno sotto tortura confessa anche di essere il diavolo in persona).
TUTTAVIA, per il principio dello stesso metro di giudizio, quanto scritto sopra NON si applica ai terroristi che come hanno dimostrato più e più volte non si fanno ALCUN problema a torturare chicchessia. Perciò, nel LORO caso, la tortura non solo è accettabile, ma CONSIGLIATA, anzi, dovrebbe proprio essere il primo approccio al problema.
**Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:25**
>

In linea generale sono FORTEMENTE contrario alla tortura, perché è una chiara violazione dei diritti umani e si è anche dimostrata poco efficace nelle indagini che se condotte in altro modo hanno più probabilità di successo (anche e soprattutto perché uno sotto tortura confessa anche di essere il diavolo in persona).
TUTTAVIA, per il principio dello stesso metro di giudizio, quanto scritto sopra NON si applica ai terroristi che come hanno dimostrato più e più volte non si fanno ALCUN problema a torturare chicchessia. Perciò, nel LORO caso, la tortura non solo è accettabile, ma CONSIGLIATA, anzi, dovrebbe proprio essere il primo approccio al problema.
**Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:25**
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 13:14:58.0 alle 2016-08-16 13:14:58.0
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Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 13:10:31.0 alle 2016-08-16 13:10:31.0
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Scritto da: avvelentani
> Scritto da: Wakko Warner
> > Come lareligione filosofia islam gente che paga gli indiani per imparare al posto loro scienza sta per cambiare il nostro futuro per sempre.
> >
> >
> >
> >
>
> finalmente potremo eliminare i gay e i pedofili.
>
Credo che sarebbe un male per la società farlo, perché sia i gay che i pedoni coprono ruoli che difficilmente un etero può o vorrebbe coprire o non sarebbe in grado di coprire altrettanto bene. [Dopotutto se centinaia di migliaia di anni di evoluzione non li hanno eliminati e anzi esistono anche in altre specie animali, un motivo ci sarà]
Da un punto di vista individuale invece sarebbe probabilmente un bene perché non sentirsi accettati dagli altri per alcuni (es: yoda, avvelenato [secondo cui addirittura saresti "disfunzionale" se la società non ti accetta per quello che sei e/o non ti integri come una brava capra]) è un grosso problema.
IMO l'esperimento si può anche fare, vediamo se alla società convine farlo... secondo me dopo un po' si tornerebbe di corsa indietro ma lasciamo pure che sia l'esperimento a deciderlo.
**Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:30**
> Scritto da: Wakko Warner
> > Come la
> >
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> finalmente potremo eliminare i gay e i pedofili.
>
Credo che sarebbe un male per la società farlo, perché sia i gay che i pedoni coprono ruoli che difficilmente un etero può o vorrebbe coprire o non sarebbe in grado di coprire altrettanto bene. [Dopotutto se centinaia di migliaia di anni di evoluzione non li hanno eliminati e anzi esistono anche in altre specie animali, un motivo ci sarà]
Da un punto di vista individuale invece sarebbe probabilmente un bene perché non sentirsi accettati dagli altri per alcuni (es: yoda, avvelenato [secondo cui addirittura saresti "disfunzionale" se la società non ti accetta per quello che sei e/o non ti integri come una brava capra]) è un grosso problema.
IMO l'esperimento si può anche fare, vediamo se alla società convine farlo... secondo me dopo un po' si tornerebbe di corsa indietro ma lasciamo pure che sia l'esperimento a deciderlo.
**Modificato dall'autore il 16.08.2016 13:30**
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 04:03:59.0 alle 2016-08-16 04:03:59.0
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Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > mi stupisco di come la gente abbia ancora desiderio di replicarsi in questo mondo di merda
> > >
> > > è stupida o masochista?
> >
> > Che c'entrano i porno?
>
> gente che cmq ha ancora voglia di copulare intendo, dove la troveranno tutta quella voglia mah tutto quell'entusiasmo per il mondo
Di solito la gente fa sesso perché è piacevole, non per avere figli. I figli sono una cosa che puoi voler fare due o tre volte nella vita... poi diventa un affare troppo costoso da mantenere.
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > mi stupisco di come la gente abbia ancora desiderio di replicarsi in questo mondo di merda
> > >
> > > è stupida o masochista?
> >
> > Che c'entrano i porno?

>
> gente che cmq ha ancora voglia di copulare intendo, dove la troveranno tutta quella voglia mah tutto quell'entusiasmo per il mondo
Di solito la gente fa sesso perché è piacevole, non per avere figli. I figli sono una cosa che puoi voler fare due o tre volte nella vita... poi diventa un affare troppo costoso da mantenere.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 04:02:35.0 alle 2016-08-16 04:02:35.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> sulla mia idea del cuoco a domicilio
>
> lui mi dice che dovrei comprarmi l'attrezzatura e alla domanda ma quanto capitale dovrei metterci? secondo lui 15000 euro
>
> lo diceva come fossero bruscolini
15000 euro per?
Supponendo che i tuoi clienti non abbiano neanche un fornello delle pentole...
Una piastra ad induzione ti costa 60 euro.
Un set di pentole per l'induzione ti costano ~200 euro ma mettiamo anche 500 includendo anche altri attrezzi utili.
Per il resto cosa dovresti portarti dietro? Il gelataio simac? Un forno? Una lavastoviglie? Da dove escono gli altri 14000 euro e passa?
> sulla mia idea del cuoco a domicilio
>
> lui mi dice che dovrei comprarmi l'attrezzatura e alla domanda ma quanto capitale dovrei metterci? secondo lui 15000 euro
>
> lo diceva come fossero bruscolini
15000 euro per?
Supponendo che i tuoi clienti non abbiano neanche un fornello delle pentole...
Una piastra ad induzione ti costa 60 euro.
Un set di pentole per l'induzione ti costano ~200 euro ma mettiamo anche 500 includendo anche altri attrezzi utili.
Per il resto cosa dovresti portarti dietro? Il gelataio simac? Un forno? Una lavastoviglie? Da dove escono gli altri 14000 euro e passa?
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:55:02.0 alle 2016-08-16 03:55:02.0
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Scritto da:
> Aranzulla li chiama range extender
Fa molto più figo, da persino l'impressione che conosca l'inglese...
> Aranzulla li chiama range extender
Fa molto più figo, da persino l'impressione che conosca l'inglese...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:54:30.0 alle 2016-08-16 03:54:30.0
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Scritto da:
> mi stupisco di come la gente abbia ancora desiderio di replicarsi in questo mondo di merda
>
> è stupida o masochista?
Che c'entrano i porno?
> mi stupisco di come la gente abbia ancora desiderio di replicarsi in questo mondo di merda
>
> è stupida o masochista?
Che c'entrano i porno?
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:53:39.0 alle 2016-08-16 03:53:39.0
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Scritto da:
> tu dai per assodato che il furto sia male
"Furto" significa privare qualcuno di qualcosa che è già suo.
Perciò, se vengo a casa tua e ti porto via il tavolo quello è furto.
Se invece copio un MP3 quello non è furto perché non lo sto portando via a chi lo possedeva prima e non è affatto detto che in mancanza della copia gratuita io l'avrei comprato. Una fotocopia, allo stesso modo, non è un furto.
D'altro canto se uso la legge per privare la società della sua cultura, quello è un furto intellettuale.
> rubare al ladro che ti deruba è male?
Non è furto, perché ti stai riprendendo cose già tue. Non è che quando un ladro ti ruba una sedia quella sedia cambia di proprietario e diventa sua... continua ad essere tua.
> rubare a chi ti impedisce di lavorare è male?
Non è furto neanche questo, perché non è che qualcuno ti ha "rubato" il lavoro, dato che "il lavoro" non è qualcosa che puoi possedere (ma è uno "scambio di favori") e in questo caso non lo possedevi nemmeno prima. Il termine "furto" si applica solo alle cose (materiali o meno) che già possiedi.
Quello che dici è un problema diverso, ma non è corretto chiamarlo "furto", non so quale sia il termine corretto da applicare nel tuo caso.
> in genere il furto è male perchè quasi mai il ladro consente la reciprocità, chi ruba accetterebbe che tu andassi a replicare quello che lui fa a casa sua?se no è una contraddizione vivente e le contraddizioni non possono sussistere
Il furto è male perché qualcuno si sta appropriando di qualcosa che è mia e che non gli spetta.
> tu dai per assodato che il furto sia male
"Furto" significa privare qualcuno di qualcosa che è già suo.
Perciò, se vengo a casa tua e ti porto via il tavolo quello è furto.
Se invece copio un MP3 quello non è furto perché non lo sto portando via a chi lo possedeva prima e non è affatto detto che in mancanza della copia gratuita io l'avrei comprato. Una fotocopia, allo stesso modo, non è un furto.
D'altro canto se uso la legge per privare la società della sua cultura, quello è un furto intellettuale.
> rubare al ladro che ti deruba è male?
Non è furto, perché ti stai riprendendo cose già tue. Non è che quando un ladro ti ruba una sedia quella sedia cambia di proprietario e diventa sua... continua ad essere tua.
> rubare a chi ti impedisce di lavorare è male?
Non è furto neanche questo, perché non è che qualcuno ti ha "rubato" il lavoro, dato che "il lavoro" non è qualcosa che puoi possedere (ma è uno "scambio di favori") e in questo caso non lo possedevi nemmeno prima. Il termine "furto" si applica solo alle cose (materiali o meno) che già possiedi.
Quello che dici è un problema diverso, ma non è corretto chiamarlo "furto", non so quale sia il termine corretto da applicare nel tuo caso.
> in genere il furto è male perchè quasi mai il ladro consente la reciprocità, chi ruba accetterebbe che tu andassi a replicare quello che lui fa a casa sua?se no è una contraddizione vivente e le contraddizioni non possono sussistere
Il furto è male perché qualcuno si sta appropriando di qualcosa che è mia e che non gli spetta.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:42:07.0 alle 2016-08-16 03:42:07.0
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Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > Scritto da:
> > > > > una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
> > > >
> > > > L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
> > > > Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
> > > >
> > > > In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
> > > > 1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
> > > > 2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
> > > >
> > > > Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
> > > >
> > > > Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
> > > >
> > > > Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
> > > >
> > > > Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
> > > >
> > > > La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
> > >
> > > perchè invece di postare tre volte a colpa del captcha che si inceppa sempre non dai una sistemata al codice ci questo foro che arranca sempre di più in preda a una dirigenza irresponsabile?

> >
> > No, non è il ciapa, non so che cazzo è. Semplicemente il post si è inchiodato per tre volte... è l'unico forum su cui succedono cose del genere...
>
> si accade anche a me, si blocca l'invio ma empiricamente noto che accade dopo che metti più volte il captcha ..dopo diventa isterico e ti conviene riaprire una nuova tab e riscrivere tutto
Io sono loggato, non ho il ciapa...
> Scritto da: Wakko Warner
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> > > Scritto da: Wakko Warner
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> > > > > una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
> > > >
> > > > L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
> > > > Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
> > > >
> > > > In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
> > > > 1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
> > > > 2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
> > > >
> > > > Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
> > > >
> > > > Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
> > > >
> > > > Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
> > > >
> > > > Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
> > > >
> > > > La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
> > >
> > > perchè invece di postare tre volte a colpa del captcha che si inceppa sempre non dai una sistemata al codice ci questo foro che arranca sempre di più in preda a una dirigenza irresponsabile?

> >
> > No, non è il ciapa, non so che cazzo è. Semplicemente il post si è inchiodato per tre volte... è l'unico forum su cui succedono cose del genere...

>
> si accade anche a me, si blocca l'invio ma empiricamente noto che accade dopo che metti più volte il captcha ..dopo diventa isterico e ti conviene riaprire una nuova tab e riscrivere tutto
Io sono loggato, non ho il ciapa...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:31:47.0 alle 2016-08-16 03:31:47.0
Trollate totali: 6779
Come la religione filosofia islam gente che paga gli indiani per imparare al posto loro scienza sta per cambiare il nostro futuro per sempre.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:25:29.0 alle 2016-08-16 03:25:29.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
> >
> > L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
> > Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
> >
> > In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
> > 1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
> > 2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
> >
> > Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
> >
> > Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
> >
> > Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
> >
> > Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
> >
> > La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
>
> perchè invece di postare tre volte a colpa del captcha che si inceppa sempre non dai una sistemata al codice ci questo foro che arranca sempre di più in preda a una dirigenza irresponsabile?

No, non è il ciapa, non so che cazzo è. Semplicemente il post si è inchiodato per tre volte... è l'unico forum su cui succedono cose del genere...
> Scritto da: Wakko Warner
> > Scritto da:
> > > una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
> >
> > L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
> > Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
> >
> > In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
> > 1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
> > 2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
> >
> > Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
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> > Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
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> > Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
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> > Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
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> > La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
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> perchè invece di postare tre volte a colpa del captcha che si inceppa sempre non dai una sistemata al codice ci questo foro che arranca sempre di più in preda a una dirigenza irresponsabile?

No, non è il ciapa, non so che cazzo è. Semplicemente il post si è inchiodato per tre volte... è l'unico forum su cui succedono cose del genere...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:16:36.0 alle 2016-08-16 03:16:36.0
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Scritto da:
> una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
> una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-08-16 03:14:48.0 alle 2016-08-16 03:14:48.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
> una qualche cultura che abbia dato una legittimazione morale al furto?
L'intero concetto odierno di copyright è una legittimazione morale al furto.
Originalmente il copyright era pensato solo per permettere ad un autore di guadagnare qualcosa dalla sua opera, come un artigiano che costruisce una sedia e la vende, ma poi dopo deve costruirne un'altra per poterla rivendere.
In altre parole c'erano due interessi che si equivalevano:
1) permettere ad un autore di vivere con le sue opere e quindi incentivarne la realizzazione
2) garantire al pubblico l'accesso alla sua cultura
Per equilibrare questi due punti il copyright aveva una durata limitata (non ricordo esattamente, mi pare 10 anni, eventualmente rinnovabili dietro il pagamento di una tassa per altri 10 anni una volta sola) e non era automatico (dovevi tu "attivarlo" su richiesta)... il che permetteva da un lato all'autore di poter vivere delle sue opere, eventualmente rinnovando (una volta sola) quelle più lucrative, e dall'altro le vecchie opere (o quelle che non venivano rinnovate) diventavano parte del pubblico dominio, ovvero della cultura di quel popolo. Inoltre l'autore era incentivato a produrre sempre nuove opere e non ad adagiarsi sugli allori.
Oggi invece hai che il copyright dura non solo per l'intera vita dell'autore, ma anche di un'intera vita delle generazioni successive. È come se l'artigiano che ha fatto la sedia su cui siedi ora continuasse a chiederti una tassa in eterno per far vivere nella bambagia lui e tutta la sua famiglia fino all'ennesima generazione.
Quindi come vedi siamo già in una cultura che ha ampiamente legittimato il furto in cui l'autore di qualche canzonetta scritta, suonata e cantata in una settimana può potenzialmente ricavarne così tanti soldi da non dover più battere un chiodo per tutta la vita e privando la società della sua cultura.
Prova ad esempio a pensare alla cultura degli anni 80. È un insieme di film, storie, canzoni... che appunto ne DEFINISCONO la cultura e il periodo storico. Eppure se non continui a pagare gli autori di quei film, canzoni, ecc. non puoi nemmeno mostrare ai tuoi nipotini com'erano quegli anni.
La cosa peggiore poi è il fatto che se un autore (o un editore) decide che quel libro/canzone/film non è più conveniente per lui diffonderlo... ovvero renderlo commercialmente disponibile, quell'opera rischia davvero di andare perduta per sempre perché se l'editore/autore si rifiuta di stampare quell'opera TU non puoi ottenerla in alcun altro modo legale... e questo significa che fra 100 anni (quando il copyright su quell'opera sarà ANCORA valido) non ci sarà nessuno che la possegga perché nel frattempo i supporti sono andati a puttane e nessuno aveva il diritto di farne delle copie e distribuirle.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
