Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 23:48:12.0 alle 2016-12-30 23:48:12.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 21:32:50.0 alle 2016-12-30 21:32:50.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 20:02:29.0 alle 2016-12-30 20:02:29.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: ::1
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > A me di difendere Masini non interessa nulla perchè come ti ho detto NON LO SEGUO
> > > > > > >
> > > > > > > Difendere Masini equivale a difendere tutte le persone che, sebbene capaci nel loro lavoro, vengono trattati come delle nullità.
> > > > > > > Significa scagliarsi contro una società non meritrocratica in cui fai carriera non perché sei bravo, ma perché fai vedere le tette.
> > > > > > >
> > > > > > > Masini è un caso emblematico di questo problema: è stato uno dei migliori cantanti che ci siano stati nel cantautorato italiano. Ramazzotti, Vasco Rossi, Max Pezzali e diversi altri di quegli anni non avevano la voce che aveva Masini. Nek canta benissimo, ma anche lui non ha la grande voce che aveva Masini.
> > > > > > >
> > > > > > > E ciò nonostante gli hanno sempre rotto il cazzo e messo i bastoni tra le ruote.
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Un giorno capirai che masini oltre alla voce non ha una beata ceppa di cazzo
> > > > >
> > > > > Espandi il discorso: che cos'è che NON ha?
> > > >
> > > > Te lo dico io: canzoni musicalmente decenti.
> > > > E comunque il fatto di non essere l'unico a dirtelo mi rincuora.
> > >
> > > Io vorrei sapere cosa intendeva l'altro.
> > >
> > > Comunque per rispondere a te: io non me ne intendo molto di arrangiamenti, non riuscirei a fare un'analisi tecnica a riguardo, ma la mia idea è che ci sono delle regolette da seguire (che dipendono molto dal genere musicale) e poi per il resto c'è molta libertà.
> > >
> > > Come fai a valutare in maniera oggettiva se una canzone è bella o meno? Penso che sia tutta una questione di gusti. Tipo a me la musica folcloristica svizzera fa cagare, ma non per questo vado ad accusare tutti i musicisti di questo genere di essere incapaci dal punto di vista musicale.
> > >
> > > Il genere che Masini ha principalmente rappresentato è un determinato sottogenere della musica pop (che non so come definire) che è caratterizzato da un ritmo piuttosto lento e da una sonorità melanconica/drammatica.
> > > Sicuramente non è un genere per tutti: dopo tre canzoni ti vien voglia di spararti nelle palle.
> > >
> > > Altri cantautori della musica italiana invece si sono allacciati a un altro sottogenere del pop, ovvero l'europop, che invece è un genere vivace e che ha delle sonorità vagamente simili a quelle della musica dance. La loro musica è adatta alle feste e questo le rende molto fruibili, la musica di Masini invece va bene per i funerali.
> > >
> > > Detto questo, Masini va giudicato all'interno del suo particolare sottogenere: se già di partenza odi quel genere di musica (come io odio la musica folcloristica svizzera) allora non sei la persona adatta a dare giudizi obbiettivi.
> > > A me il genere musicale di Masini non piace molto, preferisco altro... però mi sembra che le prime canzoni che ha fatto erano più che decenti e a quanto pare non lo penso solo io, ma molte persone, visto che comunque all'inizio vendeva milioni di dischi.
> > >
> > > Quindi visto che le canzoni che stava facendo Masini piacevano a molte persone e aveva delle qualità canore oggettive, avrebbero potuto evitare di scagliarsi contro di lui in quel modo: il lavoro che stava facendo funzionava e aggredirlo solo perché a te personalmente la sua musica non piace è una cosa stupida (perché allora io dovrei aggredire ogni musicista della musica folcloristica svizzera, e invece li lascio per il loro brodo).
> > >
> > > Se poi voi volete e siete in grado di fare un'analisi tecnica sulle capacità di Masini in quanto ad arrangiatore l'ascolto volentieri... io avevo sentito il contrario da parte di determinati musicisti che hanno lavorato con lui: dicevano che era un ottimo arrangiatore.
> > >
> > > E infatti Masini ha fatto il conservatorio, quindi qualcosina di musica avrà imparato, non credi?
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> >
> > Non capisco
> > ci sono due Mattia?
>
> Ce n'è solo uno...
Il problema sono le sue personalità multiple...
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: ::1
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > A me di difendere Masini non interessa nulla perchè come ti ho detto NON LO SEGUO
> > > > > > >
> > > > > > > Difendere Masini equivale a difendere tutte le persone che, sebbene capaci nel loro lavoro, vengono trattati come delle nullità.
> > > > > > > Significa scagliarsi contro una società non meritrocratica in cui fai carriera non perché sei bravo, ma perché fai vedere le tette.
> > > > > > >
> > > > > > > Masini è un caso emblematico di questo problema: è stato uno dei migliori cantanti che ci siano stati nel cantautorato italiano. Ramazzotti, Vasco Rossi, Max Pezzali e diversi altri di quegli anni non avevano la voce che aveva Masini. Nek canta benissimo, ma anche lui non ha la grande voce che aveva Masini.
> > > > > > >
> > > > > > > E ciò nonostante gli hanno sempre rotto il cazzo e messo i bastoni tra le ruote.
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Un giorno capirai che masini oltre alla voce non ha una beata ceppa di cazzo
> > > > >
> > > > > Espandi il discorso: che cos'è che NON ha?
> > > >
> > > > Te lo dico io: canzoni musicalmente decenti.
> > > > E comunque il fatto di non essere l'unico a dirtelo mi rincuora.
> > >
> > > Io vorrei sapere cosa intendeva l'altro.
> > >
> > > Comunque per rispondere a te: io non me ne intendo molto di arrangiamenti, non riuscirei a fare un'analisi tecnica a riguardo, ma la mia idea è che ci sono delle regolette da seguire (che dipendono molto dal genere musicale) e poi per il resto c'è molta libertà.
> > >
> > > Come fai a valutare in maniera oggettiva se una canzone è bella o meno? Penso che sia tutta una questione di gusti. Tipo a me la musica folcloristica svizzera fa cagare, ma non per questo vado ad accusare tutti i musicisti di questo genere di essere incapaci dal punto di vista musicale.
> > >
> > > Il genere che Masini ha principalmente rappresentato è un determinato sottogenere della musica pop (che non so come definire) che è caratterizzato da un ritmo piuttosto lento e da una sonorità melanconica/drammatica.
> > > Sicuramente non è un genere per tutti: dopo tre canzoni ti vien voglia di spararti nelle palle.
> > >
> > > Altri cantautori della musica italiana invece si sono allacciati a un altro sottogenere del pop, ovvero l'europop, che invece è un genere vivace e che ha delle sonorità vagamente simili a quelle della musica dance. La loro musica è adatta alle feste e questo le rende molto fruibili, la musica di Masini invece va bene per i funerali.
> > >
> > > Detto questo, Masini va giudicato all'interno del suo particolare sottogenere: se già di partenza odi quel genere di musica (come io odio la musica folcloristica svizzera) allora non sei la persona adatta a dare giudizi obbiettivi.
> > > A me il genere musicale di Masini non piace molto, preferisco altro... però mi sembra che le prime canzoni che ha fatto erano più che decenti e a quanto pare non lo penso solo io, ma molte persone, visto che comunque all'inizio vendeva milioni di dischi.
> > >
> > > Quindi visto che le canzoni che stava facendo Masini piacevano a molte persone e aveva delle qualità canore oggettive, avrebbero potuto evitare di scagliarsi contro di lui in quel modo: il lavoro che stava facendo funzionava e aggredirlo solo perché a te personalmente la sua musica non piace è una cosa stupida (perché allora io dovrei aggredire ogni musicista della musica folcloristica svizzera, e invece li lascio per il loro brodo).
> > >
> > > Se poi voi volete e siete in grado di fare un'analisi tecnica sulle capacità di Masini in quanto ad arrangiatore l'ascolto volentieri... io avevo sentito il contrario da parte di determinati musicisti che hanno lavorato con lui: dicevano che era un ottimo arrangiatore.
> > >
> > > E infatti Masini ha fatto il conservatorio, quindi qualcosina di musica avrà imparato, non credi?
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> >
> > Non capisco

> > ci sono due Mattia?
>
> Ce n'è solo uno...
Il problema sono le sue personalità multiple...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 19:58:37.0 alle 2016-12-30 19:58:37.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: ::1
>
https://attivissimo.blogspot.it/2016/12/se-il-test... 
In realtà queste situazioni Amazon, Google, ecc se le stanno creando da soli mantenendo una registrazione di quello che i loro dispositivi sentono e i log di quando vengono attivati. Se non tenessero queste informazioni non si creerebbero queste situazioni e di conseguenza la gente avrebbe più fiducia nei loro prodotti.
>

In realtà queste situazioni Amazon, Google, ecc se le stanno creando da soli mantenendo una registrazione di quello che i loro dispositivi sentono e i log di quando vengono attivati. Se non tenessero queste informazioni non si creerebbero queste situazioni e di conseguenza la gente avrebbe più fiducia nei loro prodotti.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 19:56:15.0 alle 2016-12-30 19:56:15.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Partecipa anche tu!
Ad
https://bit.ly/2RsJ87Z
La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 17:31:49.0 alle 2016-12-30 17:31:49.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 17:13:41.0 alle 2016-12-30 17:13:41.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: Ordine
>

Quoto.
>

Quoto.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 15:25:19.0 alle 2016-12-30 15:25:19.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 14:33:30.0 alle 2016-12-30 14:33:30.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 14:25:31.0 alle 2016-12-30 14:25:31.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: ::1
> http://www.macworld.com/article/2928997/batteriser...
Non funziona. O meglio, è vero che ti da 1.5V finché la batteria non muore del tutto, ma questo a spese della durata della batteria che si dimezza.
> http://www.macworld.com/article/2928997/batteriser...

Non funziona. O meglio, è vero che ti da 1.5V finché la batteria non muore del tutto, ma questo a spese della durata della batteria che si dimezza.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-30 13:07:05.0 alle 2016-12-30 13:07:05.0
Trollate totali: 6779
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-29 14:35:36.0 alle 2016-12-29 14:35:36.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Indica un belink a un articolo che parli di questa medicina e del fatto che la casa produttrice la fornisce a un prezzo così alto.
Ah l'ho dimenticato:
http://www.xconomy.com/boston/2016/12/28/biogen-se...
> Indica un belink a un articolo che parli di questa medicina e del fatto che la casa produttrice la fornisce a un prezzo così alto.
Ah l'ho dimenticato:
http://www.xconomy.com/boston/2016/12/28/biogen-se...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-29 13:23:31.0 alle 2016-12-29 13:23:31.0
Trollate totali: 6779
Come forse sapete (o forse no, non ricordo quello che sapete) l'ex pisciasangue utente del forum caeleste è affetta da SMA (Atrofia Muscolare Spinale in italiano). Si tratta di una malattia degenerativa, incurabile, di origini genetiche, che porta alla morte lenta delle persone che ne sono affette.
Ci sono vari tipi di SMA, ma grossomodo c'è il tipo così veloce che ti uccide da bambino, il tipo "medio" che in genere ti uccide prima dei 20 anni, e il tipo più lento che ti può persino permettere di morire di vecchiaia. Tutti questi tipi hanno però in comune il fatto che prima o poi finirai letteralmente paralizzato finché non riuscirai più nemmeno a respirare.
Caeleste ha il secondo tipo. Quando era bambina le è stato detto che molto probabilmente non avrebbe visto i 20 anni. Ciò nonostante oggi ha più di 30 anni e, seppure la notte debba trasformarsi in Darth Vader con respirazione forzata attraverso dei tubi perché altrimenti non è garantito che la mattina dopo riesca a svegliarsi, con dell'aiuto per lo meno può ancora condurre una vita che viste le circostanze non è ancora insopportabile.
In questi anni che la conosco ha perso buona parte della forza che aveva tanto che oggi trova difficoltoso anche stare al computer, tenere in mano un tablet, tenere per troppo tempo in mano uno smartphone, ecc. Non può fare praticamente nulla da sola, nemmeno andare in bagno, o spazzolarsi i capelli, o scendere dal letto. Se i suoi assistenti, per un qualunque motivo, dovessero mancare un giorno, quel giorno lei dovrebbe passarlo a letto senza poter nemmeno andare in bagno.
A questa malattia non c'è cura... o almeno non c'era fino a qualche giorno fa. È saltata fuori una medicina che dai trial condotti risulta, se non curare del tutto, almeno limitare e rallentare i danni e addirittura migliorare le condizioni presenti delle persone affette tanto da permettere loro di recuperare parte delle loro capacità motorie.
Il trial è stato così positivo e gli effetti così buoni che la FDA ha approvato la commercializzazione della medicina con mesi di anticipo.
Ora, potete forse immaginare quello che questa cosa rappresenti per chi è malato come caeleste. Sono passati dal non avere alcuna speranza, alcuna cura possibile, ad averne una che funziona... dal vedere gli amici della loro comunità morire uno dopo l'altro ad avere almeno una speranza di non essere i prossimi sulla lista.
Tutto bene, purtroppo però la Biogen, l'azienda che ha comprato i brevetti per poter commercializzare la medicina, ha deciso che una singola iniezione di medicinale costi 125'000 dollari, portando il costo annuale della cura a 750'000 dollari per singolo paziente. Ben al di là delle possibilità di gran parte delle persone comuni.
C'è ancora la speranza che la medicina venga offerta dalle assicurazioni sanitarie, ma per ora nessuno di loro si è fatto avanti. Dopo aver contattato la sua assicurazione a caeleste è stato detto che non sapevano nemmeno che esiste questa medicina, perciò non hanno nemmeno mai valutato se adottarla oppure no. Quindi di fatto, la cura c'è, si sa che funziona... ma è così costosa da essere irraggiungibile... e la malattia non aspetta.
**Modificato dall'autore il 29.12.2016 13:26**
Ci sono vari tipi di SMA, ma grossomodo c'è il tipo così veloce che ti uccide da bambino, il tipo "medio" che in genere ti uccide prima dei 20 anni, e il tipo più lento che ti può persino permettere di morire di vecchiaia. Tutti questi tipi hanno però in comune il fatto che prima o poi finirai letteralmente paralizzato finché non riuscirai più nemmeno a respirare.
Caeleste ha il secondo tipo. Quando era bambina le è stato detto che molto probabilmente non avrebbe visto i 20 anni. Ciò nonostante oggi ha più di 30 anni e, seppure la notte debba trasformarsi in Darth Vader con respirazione forzata attraverso dei tubi perché altrimenti non è garantito che la mattina dopo riesca a svegliarsi, con dell'aiuto per lo meno può ancora condurre una vita che viste le circostanze non è ancora insopportabile.
In questi anni che la conosco ha perso buona parte della forza che aveva tanto che oggi trova difficoltoso anche stare al computer, tenere in mano un tablet, tenere per troppo tempo in mano uno smartphone, ecc. Non può fare praticamente nulla da sola, nemmeno andare in bagno, o spazzolarsi i capelli, o scendere dal letto. Se i suoi assistenti, per un qualunque motivo, dovessero mancare un giorno, quel giorno lei dovrebbe passarlo a letto senza poter nemmeno andare in bagno.
A questa malattia non c'è cura... o almeno non c'era fino a qualche giorno fa. È saltata fuori una medicina che dai trial condotti risulta, se non curare del tutto, almeno limitare e rallentare i danni e addirittura migliorare le condizioni presenti delle persone affette tanto da permettere loro di recuperare parte delle loro capacità motorie.
Il trial è stato così positivo e gli effetti così buoni che la FDA ha approvato la commercializzazione della medicina con mesi di anticipo.
Ora, potete forse immaginare quello che questa cosa rappresenti per chi è malato come caeleste. Sono passati dal non avere alcuna speranza, alcuna cura possibile, ad averne una che funziona... dal vedere gli amici della loro comunità morire uno dopo l'altro ad avere almeno una speranza di non essere i prossimi sulla lista.
Tutto bene, purtroppo però la Biogen, l'azienda che ha comprato i brevetti per poter commercializzare la medicina, ha deciso che una singola iniezione di medicinale costi 125'000 dollari, portando il costo annuale della cura a 750'000 dollari per singolo paziente. Ben al di là delle possibilità di gran parte delle persone comuni.
C'è ancora la speranza che la medicina venga offerta dalle assicurazioni sanitarie, ma per ora nessuno di loro si è fatto avanti. Dopo aver contattato la sua assicurazione a caeleste è stato detto che non sapevano nemmeno che esiste questa medicina, perciò non hanno nemmeno mai valutato se adottarla oppure no. Quindi di fatto, la cura c'è, si sa che funziona... ma è così costosa da essere irraggiungibile... e la malattia non aspetta.
**Modificato dall'autore il 29.12.2016 13:26**
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-29 12:53:18.0 alle 2016-12-29 12:53:18.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Io no, il sistema universitario fa schifo. le superiori prendono una classe di venticinque persone e ne portano venti alla maturità in cinque anni, l'università prende una classe di cento persone e ne porta due o tre alla laurea nei cinque anni previsti.
>
> (può darsi che con il nuovo sistema 3+2 le cose siano cambiate, non so)
Non sono d'accordo. Il sistema universitario è il sistema giusto perché è quello più simile a quello che incontri nel mondo "lì fuori". Sei tu che ti devi impegnare a seguire le lezioni, sei tu che decidi quanto e come studiare, ecc.
Semmai il fallimento è proprio del sistema che viene prima che non prepara i ragazzi ad essere responsabili. Tu dici che le superiori prendono 25 ragazzi e ne portano 20 alla maturità... io ti dico che le superiori ne TRASCINANO 20 alla maturità. Di questi 20 forse 5 meriterebbero di diplomarsi, gli altri escono dalle superiori senza avere idea di che hanno fatto lì per 5 anni (cazzeggiare a parte).
Chiaro che poi quando si trovano all'università si aspettano di continuare a venire promossi per "presenza"... e ovviamente sbattono il muso sulla realtà. Non è colpa dell'università se le superiori gli consegnano 15 persone di troppo (su quei 20 che si diceva), non è colpa dell'università se quelle 15 persone non non sufficientemente responsabili da studiare per conto proprio ed impegnarsi a seguire con costanza le lezioni.
Ti faccio un esempio di uno di quei 15... al primo anno di università ho reincontrato un mio ex compagno delle medie che non vedevo più da 5 anni... all'università avevamo un grosso laboratorio di informatica che aveva il vantaggio di avere una connessione ad internet che ti permetteva di scaricare a 200KByte/s, cosa che per quegli anni era una velocità pazzesca considerando che con un modem 56k riuscivi a scaricare a 6-7KByte/s al massimo.
Ecco, quando lui ha scoperto questa cosa, veniva all'università al mattino, entrava nel laboratorio, ci stava più o meno fino all'una del pomeriggio, e poi tornava a casa sua. Che faceva nel laboratorio tutto quel tempo, ogni singolo giorno? Scaricava porno che salvava prima sui floppy, e quando ha visto che i floppy erano troppo lenti e troppo numerosi, sui dischi ZIP che si portava da casa con tanto di lettore parallelo.
In altre parole si era iscritto all'università per scaricare porno.
Che colpa ne ha l'università se individui del genere hanno, presumibilmente, raggiunto la maturità? Che colpa ne ha l'università se chi arriva a 19 anni non è ancora abbastanza responsabile da impegnarsi senza avere qualcuno dietro di lui con la bacchetta?
È proprio qui che la scuola precedente ha fallito. Non ha insegnato ad essere responsabili. Quindi ben vengano esperimenti atti a cambiare questo stato di cose.
> Io no, il sistema universitario fa schifo. le superiori prendono una classe di venticinque persone e ne portano venti alla maturità in cinque anni, l'università prende una classe di cento persone e ne porta due o tre alla laurea nei cinque anni previsti.
>
> (può darsi che con il nuovo sistema 3+2 le cose siano cambiate, non so)
Non sono d'accordo. Il sistema universitario è il sistema giusto perché è quello più simile a quello che incontri nel mondo "lì fuori". Sei tu che ti devi impegnare a seguire le lezioni, sei tu che decidi quanto e come studiare, ecc.
Semmai il fallimento è proprio del sistema che viene prima che non prepara i ragazzi ad essere responsabili. Tu dici che le superiori prendono 25 ragazzi e ne portano 20 alla maturità... io ti dico che le superiori ne TRASCINANO 20 alla maturità. Di questi 20 forse 5 meriterebbero di diplomarsi, gli altri escono dalle superiori senza avere idea di che hanno fatto lì per 5 anni (cazzeggiare a parte).
Chiaro che poi quando si trovano all'università si aspettano di continuare a venire promossi per "presenza"... e ovviamente sbattono il muso sulla realtà. Non è colpa dell'università se le superiori gli consegnano 15 persone di troppo (su quei 20 che si diceva), non è colpa dell'università se quelle 15 persone non non sufficientemente responsabili da studiare per conto proprio ed impegnarsi a seguire con costanza le lezioni.
Ti faccio un esempio di uno di quei 15... al primo anno di università ho reincontrato un mio ex compagno delle medie che non vedevo più da 5 anni... all'università avevamo un grosso laboratorio di informatica che aveva il vantaggio di avere una connessione ad internet che ti permetteva di scaricare a 200KByte/s, cosa che per quegli anni era una velocità pazzesca considerando che con un modem 56k riuscivi a scaricare a 6-7KByte/s al massimo.
Ecco, quando lui ha scoperto questa cosa, veniva all'università al mattino, entrava nel laboratorio, ci stava più o meno fino all'una del pomeriggio, e poi tornava a casa sua. Che faceva nel laboratorio tutto quel tempo, ogni singolo giorno? Scaricava porno che salvava prima sui floppy, e quando ha visto che i floppy erano troppo lenti e troppo numerosi, sui dischi ZIP che si portava da casa con tanto di lettore parallelo.
In altre parole si era iscritto all'università per scaricare porno.
Che colpa ne ha l'università se individui del genere hanno, presumibilmente, raggiunto la maturità? Che colpa ne ha l'università se chi arriva a 19 anni non è ancora abbastanza responsabile da impegnarsi senza avere qualcuno dietro di lui con la bacchetta?
È proprio qui che la scuola precedente ha fallito. Non ha insegnato ad essere responsabili. Quindi ben vengano esperimenti atti a cambiare questo stato di cose.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-29 01:50:23.0 alle 2016-12-29 01:50:23.0
Trollate totali: 6779
...per la serie "gli immigrati irregolari non possono votare".
http://www.informationliberation.com/?id=56035
Voters in towns and cities with large Muslim communities where there are concerns about election fraud will have to show their passports or driving licences before casting their ballot.
The Government has announced that voters will have to produce identification to vote to reduce the risk of "endemic corruption" and protect the democratic process.
The voter ID scheme will be trialled in 18 areas which have been identified by police and the Electoral Commission as being "vulnerable" to voting fraud, including Bradford and Birmingham. The pilot schemes will be implemented during local elections in May 2018 before they are rolled out nationwide.
...Ministers are also prepared to raise the maximum sentence for electoral fraud from two years to 10 to act as a "deterrent".
The Government is also considering checking people's nationality to prevent immigrants who are not entitled to take part in UK elections from voting.
http://www.informationliberation.com/?id=56035

Voters in towns and cities with large Muslim communities where there are concerns about election fraud will have to show their passports or driving licences before casting their ballot.
The Government has announced that voters will have to produce identification to vote to reduce the risk of "endemic corruption" and protect the democratic process.
The voter ID scheme will be trialled in 18 areas which have been identified by police and the Electoral Commission as being "vulnerable" to voting fraud, including Bradford and Birmingham. The pilot schemes will be implemented during local elections in May 2018 before they are rolled out nationwide.
...Ministers are also prepared to raise the maximum sentence for electoral fraud from two years to 10 to act as a "deterrent".
The Government is also considering checking people's nationality to prevent immigrants who are not entitled to take part in UK elections from voting.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-29 00:22:42.0 alle 2016-12-29 00:22:42.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: Ordine
> Peccato che stiamo parlando di scuola e non di semplice "creatività" alla Art Attack; a quell'età non hai voglia di fare un cazzo, vuoi solo divertirti, uscire con gli amici, giocare alla play station e trasgredire; ti rompi i coglioni di alzarti alle 7 del mattino per 6 volte alla settimana, ti rompi i coglioni di stare per 5 ore in aula a sentire una deficiente che parla, ti rompi i coglioni di tornare a casa dover studiare per ore poichè, presumo, anche se in questo nuovo metodo insegnamento non ci sono i compiti dovrai comunque ripassare a casa quello che la prof hai insegnato.
Delle elementari non ricordo quasi nulla, salvo il fatto che a me la scuola non disturbava affatto, anzi, mi piaceva ed imparare mi dava soddisfazione. Per il resto ho solo delle brevi immagini di quel periodo della mia vita. Alle medie ricordo che mi alzavo alle 5 del mattino e ripassavo finché non era ora di prendere il bus per andare a scuola dove rimanevo fino alle 5 del pomeriggio ogni giorno. C'erano materie che mi interessavano di più e altre di meno, ma in generale non l'ho mai vissuta come un'imposizione. Alle superiori addirittura mi divertivo, c'erano un sacco di materie interessantissime come chimica, biologia, fisica (a fisica ho imparato ad usare Excel grazie al professore che avevamo che a tutt'oggi è uno dei migliori professori che abbia mai avuto), ecc che alle medie non si facevano e che trovavo eccitanti.
Quando non ero a scuola me ne stavo per lo più a casa a leggere libri, e fare esperimenti vari con i mezzi di fortuna che avevo, ad imparare a programmare e quando ero alle elementari mi divertivo di tanto in tanto a leggere l'enciclopedia per scoprire cose nuove (è così che ho scoperto come si fanno i bambini quando ero alle elementari, ed è così che dopo 5 minuti l'ha scoperto pure mio cugino al quale ho spifferato tutto... non voleva credermi, ha preso l'enciclopedia ed è andato a chiedere conferma da sua mamma... non so perché ma sua mamma non ha dimostrato di apprezzare la cosa).


[Wakko la prima volta che ha visto un pene entrare in una vagina sull'enciclopedia di casa]
Quando andavo in vacanza al mare (di solito Lignano) ne approfittavo per saccheggiare la loro biblioteca che, al contrario di quella della mia città, aveva dei libri davvero interessanti come un libro di chimica che spiegava passo passo come creare esplosivi, cristalli, composti vari, ecc ecc ecc.
Sarò stato pure un caso su mille ma tant'è.
> Rendere tutto questo facoltativo e non obbligatorio significherà passare da "tanti studenti che studiano solo per il voto" a "tanti studenti che non studiano affatto". Sia chiaro che anche io cambierei parecchie cose del metodo d'insegnamento scolastico che fa veramente pena, a partire dai professori, ma non vedo come abolendo i voti le cose possano migliorare.
Semplicemente chi non studia non merita il diploma... avere un diploma non è un tuo diritto naturale, te lo devi guadagnare. D'altra parte io non ho detto che non ci devono più essere valutazioni, ma che devi dimostrare di saper applicare le cose che ti hanno insegnato. Come diceva il mio ex-professore di matematica delle superiori (che è famoso per aver bocciato un'intera classe i primi anni in cui insegnava) "capire è solo la prima parte dell'imparare"... e aveva ragione, ci ho sbattuto il muso sopra più e più volte.
> Ma infatti io del discorso di Wakko non ho ben capito se lui vuole abolire in toto le valutazioni o semplicemente vuole lasciare un'autonomia di studio analoga all'università anche PRIMA della medesima; in questo secondo caso io sono favorevole perchè comunque all'Uni gli esami scritti e orali con relativi voti rimangono, se dopo un anno tu non porti gli esami che tu e i tuoi genitori vi siete prestabiliti a quel punto saranno i tuoi genitori a dirti "Allora? vuoi studiare o vuoi andare a lavorare? Noi non possiamo mantenerti senza che tu non faccia nulla". Alla fine sono i genitori i veri educatori, i professori devono limitarsi solo al loro lavoro d'insegnamento.
Quello che dico io è che è bene che si sperimentino altre strade. Fosse per me ci sarebbero scuole di difficoltà varia... per una persona intelligente una scuola "normale" è di una noia mortale e rischia davvero di scoraggiare quella persona e di farle sparire la voglia di imparare. Allo stesso modo un tardo ha bisogno di un passo più lento... perciò non è giusto metterli tutti nella stessa classe perché da un lato finisci per danneggiare le persone più produttive ed intelligenti che finiranno per fregarsene, dall'altro non fai un piacere ai tardi che non capiranno un cazzo, e dall'altro ancora danneggi pure i "normali" che devono adattarsi ad un passo più lento di quello che potrebbero affrontare per colpa dei tardi. Non considero nemmeno poi quelli che vanno a scuola solo per fare casino che danneggiano tutti.
Non tutte le persone sono adatte a studiare, alcuni preferiscono i lavori manuali altri quelli intellettuali. È inutile imporre a qualcuno uno stile di vita che non gli serve a nulla, è molto più utile incoraggiare le loro tendenze naturali. Se tuo figlio preferisce imparare a fare il falegname allora è molto più utile che anziché perdere tempo a scuola disturbando tutti vada a fare l'apprendista presso qualche falegname. Lui si divertirà di più e imparerà pure qualcosa di utile per vivere.
> Peccato che stiamo parlando di scuola e non di semplice "creatività" alla Art Attack; a quell'età non hai voglia di fare un cazzo, vuoi solo divertirti, uscire con gli amici, giocare alla play station e trasgredire; ti rompi i coglioni di alzarti alle 7 del mattino per 6 volte alla settimana, ti rompi i coglioni di stare per 5 ore in aula a sentire una deficiente che parla, ti rompi i coglioni di tornare a casa dover studiare per ore poichè, presumo, anche se in questo nuovo metodo insegnamento non ci sono i compiti dovrai comunque ripassare a casa quello che la prof hai insegnato.
Delle elementari non ricordo quasi nulla, salvo il fatto che a me la scuola non disturbava affatto, anzi, mi piaceva ed imparare mi dava soddisfazione. Per il resto ho solo delle brevi immagini di quel periodo della mia vita. Alle medie ricordo che mi alzavo alle 5 del mattino e ripassavo finché non era ora di prendere il bus per andare a scuola dove rimanevo fino alle 5 del pomeriggio ogni giorno. C'erano materie che mi interessavano di più e altre di meno, ma in generale non l'ho mai vissuta come un'imposizione. Alle superiori addirittura mi divertivo, c'erano un sacco di materie interessantissime come chimica, biologia, fisica (a fisica ho imparato ad usare Excel grazie al professore che avevamo che a tutt'oggi è uno dei migliori professori che abbia mai avuto), ecc che alle medie non si facevano e che trovavo eccitanti.
Quando non ero a scuola me ne stavo per lo più a casa a leggere libri, e fare esperimenti vari con i mezzi di fortuna che avevo, ad imparare a programmare e quando ero alle elementari mi divertivo di tanto in tanto a leggere l'enciclopedia per scoprire cose nuove (è così che ho scoperto come si fanno i bambini quando ero alle elementari, ed è così che dopo 5 minuti l'ha scoperto pure mio cugino al quale ho spifferato tutto... non voleva credermi, ha preso l'enciclopedia ed è andato a chiedere conferma da sua mamma... non so perché ma sua mamma non ha dimostrato di apprezzare la cosa).

[Wakko la prima volta che ha visto un pene entrare in una vagina sull'enciclopedia di casa]
Quando andavo in vacanza al mare (di solito Lignano) ne approfittavo per saccheggiare la loro biblioteca che, al contrario di quella della mia città, aveva dei libri davvero interessanti come un libro di chimica che spiegava passo passo come creare esplosivi, cristalli, composti vari, ecc ecc ecc.
Sarò stato pure un caso su mille ma tant'è.
> Rendere tutto questo facoltativo e non obbligatorio significherà passare da "tanti studenti che studiano solo per il voto" a "tanti studenti che non studiano affatto". Sia chiaro che anche io cambierei parecchie cose del metodo d'insegnamento scolastico che fa veramente pena, a partire dai professori, ma non vedo come abolendo i voti le cose possano migliorare.
Semplicemente chi non studia non merita il diploma... avere un diploma non è un tuo diritto naturale, te lo devi guadagnare. D'altra parte io non ho detto che non ci devono più essere valutazioni, ma che devi dimostrare di saper applicare le cose che ti hanno insegnato. Come diceva il mio ex-professore di matematica delle superiori (che è famoso per aver bocciato un'intera classe i primi anni in cui insegnava) "capire è solo la prima parte dell'imparare"... e aveva ragione, ci ho sbattuto il muso sopra più e più volte.
> Ma infatti io del discorso di Wakko non ho ben capito se lui vuole abolire in toto le valutazioni o semplicemente vuole lasciare un'autonomia di studio analoga all'università anche PRIMA della medesima; in questo secondo caso io sono favorevole perchè comunque all'Uni gli esami scritti e orali con relativi voti rimangono, se dopo un anno tu non porti gli esami che tu e i tuoi genitori vi siete prestabiliti a quel punto saranno i tuoi genitori a dirti "Allora? vuoi studiare o vuoi andare a lavorare? Noi non possiamo mantenerti senza che tu non faccia nulla". Alla fine sono i genitori i veri educatori, i professori devono limitarsi solo al loro lavoro d'insegnamento.
Quello che dico io è che è bene che si sperimentino altre strade. Fosse per me ci sarebbero scuole di difficoltà varia... per una persona intelligente una scuola "normale" è di una noia mortale e rischia davvero di scoraggiare quella persona e di farle sparire la voglia di imparare. Allo stesso modo un tardo ha bisogno di un passo più lento... perciò non è giusto metterli tutti nella stessa classe perché da un lato finisci per danneggiare le persone più produttive ed intelligenti che finiranno per fregarsene, dall'altro non fai un piacere ai tardi che non capiranno un cazzo, e dall'altro ancora danneggi pure i "normali" che devono adattarsi ad un passo più lento di quello che potrebbero affrontare per colpa dei tardi. Non considero nemmeno poi quelli che vanno a scuola solo per fare casino che danneggiano tutti.
Non tutte le persone sono adatte a studiare, alcuni preferiscono i lavori manuali altri quelli intellettuali. È inutile imporre a qualcuno uno stile di vita che non gli serve a nulla, è molto più utile incoraggiare le loro tendenze naturali. Se tuo figlio preferisce imparare a fare il falegname allora è molto più utile che anziché perdere tempo a scuola disturbando tutti vada a fare l'apprendista presso qualche falegname. Lui si divertirà di più e imparerà pure qualcosa di utile per vivere.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-28 20:37:57.0 alle 2016-12-28 20:37:57.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> immaginando la vendetta della povera scolopendra che s'intrufola nella tenda e mi morde a morte.
Ma niente da fare nemmeno stavolta...
> immaginando la vendetta della povera scolopendra che s'intrufola nella tenda e mi morde a morte.
Ma niente da fare nemmeno stavolta...
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-28 20:33:55.0 alle 2016-12-28 20:33:55.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
>
>
> parla a te
Aspetta che mi ci pulisco il culo... ecco, fatto.
>
>
> parla a te
Aspetta che mi ci pulisco il culo... ecco, fatto.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-28 20:33:26.0 alle 2016-12-28 20:33:26.0
Trollate totali: 6779
Scritto da:
> Scritto da: ::1
> > Scritto da:
> > > Scritto da: ::1
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > L'ignoranza collettiva non è mai una cosa positiva, coglione.
> > > > > > >
> > > > > > > Possiamo fare delle scuole apposta per ritardati, dove potranno andare tutti assieme tenendosi per mano con il loro grembiulino con su scritto "sono un ritardato, non parlatemi perché potrei confondermi" è ora di finirla con la stronzata del "siamo tutti uguali"... no, non lo siamo e non lo siamo mai stati. Metti un tardo in una classe di normali e rallenterà TUTTI, disturbando, rompendo i coglioni, trascinando con sé anche gli altri.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Basta espellerlo come ha detto cammarrone. Se non viene fatto è perchè siamo un popolo di buonisti
> > > > >
> > > > >
> > > > > Edit
> > > >
> > > > L'accento di «perché» è ancora sbagliato. Dovresti rileggere quello che scrivi prima di premere Invia e attivare il correttore ortografico del tuo browser.
> > >
> > >
> > > Chissenefrega dell'accento. Pensa a finire di leccarti le ferite dopo la batosta che hai preso su Masini. Capra.
> >
> > Batosta? Ti ho dimostrato che conosco l'argomento e so di cosa parlo, e che Masini resta oggettivamente una merda. Ora la pianti di rompere i coglioni come fai per qualunque argomento?
> > Scrivere bene comunica cura e attenzione per il messaggio che si vuole comunicare.
>
>
> Non sono Mattia
PIC or it didn't happen.
> Scritto da: ::1
> > Scritto da:
> > > Scritto da: ::1
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > L'ignoranza collettiva non è mai una cosa positiva, coglione.
> > > > > > >
> > > > > > > Possiamo fare delle scuole apposta per ritardati, dove potranno andare tutti assieme tenendosi per mano con il loro grembiulino con su scritto "sono un ritardato, non parlatemi perché potrei confondermi" è ora di finirla con la stronzata del "siamo tutti uguali"... no, non lo siamo e non lo siamo mai stati. Metti un tardo in una classe di normali e rallenterà TUTTI, disturbando, rompendo i coglioni, trascinando con sé anche gli altri.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Basta espellerlo come ha detto cammarrone. Se non viene fatto è perchè siamo un popolo di buonisti
> > > > >
> > > > >
> > > > > Edit
> > > >
> > > > L'accento di «perché» è ancora sbagliato. Dovresti rileggere quello che scrivi prima di premere Invia e attivare il correttore ortografico del tuo browser.
> > >
> > >
> > > Chissenefrega dell'accento. Pensa a finire di leccarti le ferite dopo la batosta che hai preso su Masini. Capra.
> >
> > Batosta? Ti ho dimostrato che conosco l'argomento e so di cosa parlo, e che Masini resta oggettivamente una merda. Ora la pianti di rompere i coglioni come fai per qualunque argomento?
> > Scrivere bene comunica cura e attenzione per il messaggio che si vuole comunicare.
>
>
> Non sono Mattia
PIC or it didn't happen.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
Scritto da
Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2016-12-28 20:32:50.0 alle 2016-12-28 20:32:50.0
Trollate totali: 6779
Scritto da: cammarrone
> Stai mischiando cose che non c'entrano niente.
Non vedo perché dici questo.
> Il voto serve apposta per insegnarti cosa vuol dire sacrificarsi per qualcosa, serve apposta per darti lo stimolo per studiare.
Nel mondo reale non importa se sai ripetere a pappagallo una definizione, o un mero fatto... non importa se hai studiato qualcosa 5 minuti prima giusto per "passare un'interrogazione" per poi dimenticarla per sempre... quello che importa è che tu sappia applicare quello che in teoria hai imparato. Questo è vero in qualunque mestiere, anche il mestiere della prostituta.
Non vedo perché nella scuola debbano valere altri metri di giudizio che tendono a favorire chi impara giusto per il voto. Questo snatura l'intero scopo della scuola che non è, o non dovrebbe essere, quello di metterti in testa un sacco di nozioni del tutto inutili che poi sei autorizzato a buttare nel cesso... ma ad insegnarti qualcosa che poi resta con te per il resto della tua esistenza.
Invece cosa succede? Succede che lo studente impara quella data cosa senza nemmeno capire a che razzo serve... tendi quindi a far passare un'idea di istruzione fallata in cui l'unico obiettivo è quello di prendere un bel voto all'interrogazione e dimenticare tutto 5 minuti dopo. Ovvero quello di imparare a memoria dei fatti asettici su cui non ti viene chiesto niente altro che ribadirli a macchinetta. Non sai perché lo stai facendo, sai solo che se lo fai ti danno un bel voto.
> Probabilmente se non fossi stato sotto esame non avrei fatto un cazzo per 10 anni campando sulle spalle dei miei.
Oppure saresti stato sbattuto fuori e non avresti dovuto campare sulle spalle dei tuoi perché una volta capito che la scuola non è per te avresti potuto dedicarti a trovarti un mestiere cosa per la quale magari sei più portato, oppure ancora vedendo che a scuola non si scherza ti saresti impegnato di più, o magari non ti sarebbe nemmeno servito impegnarti di più perché avresti capito il motivo per cui i professori stavano lì a fracassarti i coglioni. Se non hai un motivo per imparare qualcosa, quel qualcosa ti sarà molto difficile da capire/imparare.
> Il discorso di "quelli che non vogliono imparare" è vero, ma ti faccio presente che già oggi c'è la possibilità o di espellerlo o da parte loro di abbandonare gli studi a 15 anni (mi pare sia questa l'età della scuola dell'obbligo), se non viene fatto allora bisogna intervenire lì e non certo abolendo i voti.
IMO i voti non sono necessari. Ti do un progetto da completare in cui devi mostrarmi che non solo hai imparato a memoria quello che ti ho insegnato, ma sai anche metterlo in pratica... se non lo sai fare significa che non hai imparato abbastanza. I voti semmai ti portano a pensare che l'obiettivo dell'imparare quella data cosa sia, appunto, quello di prendere un voto ma non è così... serve ad insegnarti qualcosa che poi ti dovrebbe essere utile anche fuori dalla scuola (altrimenti la scuola non serve a un cazzo).
Ti faccio un esempio in cui il sistema dei voti ha fallito miseramente.
In classe mia c'erano tante capre, ma lasciamo perdere le capre, prendiamo invece due tizi che erano, diciamo, nella norma. Nessuno di loro due era lì perché gli interessava quello che veniva insegnato... erano lì solo per il diploma dopo i 5 anni. Uno aveva scelto quella scuola probabilmente tirando i dadi, l'altro, o meglio, l'altra, era venuta nella nostra scuola solo perché c'era andato il suo amico.
Non erano due stupidi, per niente, e nemmeno di quello che vanno a scuola per fare casino... anzi, mi piacevano pure, ma non erano lì perché l'argomento li interessasse... prendevano voti a volte buoni, a volte modesti, quasi mai insufficienti. Arrivati al quinto anno ci veniva chiesto di creare qualcosa, un progetto appunto, in cui dovevamo sintetizzare quello che avremmo dovuto imparare durante i 5 anni e dare prova che non eravamo stati lì a girarci i pollici.
Io il mio progetto l'avevo ideato, studiato, progettato e avevo persino già fatto il prototipo con un anno di anticipo... ma loro non sapevano nemmeno da dove iniziare. Così li ho aiutati io (tanto mi avanzava tempo e mi divertiva fare queste cose) mentre li aiutavo ho capito che nessuno dei due aveva IDEA di cosa stessi facendo. Dopo 5 anni non sapevano neanche le basi nonostante nei singoli compitini/interrogazioni andassero discretamente. Questo perché? Perché appunto studiavano solo per il voto. Una volta dato l'esamino o l'interrogazione svuotavano il buffer di memoria nel cestino ed era quindi come se tutte quelle ore perse dall'insegnante a cercare di spiegare loro le cose fossero ore buttate nel cesso. Ti pare giusto che un insegnante debba stare lì ad insegnarti cose sapendo bene che ti entrano da un orecchio solo per uscire dall'altro? Prova a pensare di essere nei panni di quell'insegnante, di impegnarti, di tenerti aggiornato, di presentarti ogni giorno a scuola... quando vedi che quello per cui stai lavorando non serve a nulla e anzi, viene trascinato nel fango dal solito gruppetto di perditempo in fondo all'aula? Tutti vogliono avere delle soddisfazioni nel lavoro che fanno, professori inclusi... e se non succede, dai oggi, dai domani, quelli perdono interesse in quello che stanno facendo, finisce che non si impegnano più, che si scoraggiano e alla fine a pagarne le conseguenze sono anche quelli che invece vorrebbero imparare.
Quello che con questo esperimento si vuole provare ad aggiustare IMO è questo. Si vuole riportare uno scopo nell'imparare.
> Insomma quello che voglio dire è che alla maggior parte dei bambini/adolescenti la scuola NON piace e se potessero scegliere A QUELL'ETÀ farebbero di tutto per studiare il meno possibile e non stiamo parlando solo degli asini cronici, ma anche di chi potenzialmente sarebbe un discreto studente, ma non lo potrà essere a causa del fatto che si può permettere di non esserlo.
>
> I tuoi discorsi sono giusti in linea di principio, ma nei fatti sono pure utopie. A chi non piacerebbe un mondo dove si studia solo per piacere personale e NON per i voti? A chi non piacerebbe un mondo dove ci si comporta bene per senso del dovere etico e NON per finire in galera? Peccato che nella realtà non sia così e quindi sia voti che galere vengono mantenuti.
Evidentemente non sono tutti d'accordo con te se si cerca altri metodi di insegnamento. Le sperimentazioni servono a questo, a capire se qualcosa è possibile e se i risultati sono migliori di quelli precedenti. Tu hai la pretesa di sapere in anticipo che l'unico modo corretto di insegnare sia quello tradizionale (voti, compiti per casa, ecc) senza però provare a fare qualcosa di diverso. Io dico di provare, magari salta fuori che il metodo non funziona, ma potrebbe anche saltar fuori che il metodo invece funziona ed è migliore di quello attuale.
Ripeto poi che uno degli insegnamenti che la scuola dovrebbe darti è quello di responsabilizzarti. Sono molte le persone che escono dalle superiori, vanno all'università e si trovano completamente spiazzati (e spesso falliscono ritirandosi)... perché all'università non hai la maestrina che ti rincorre dicendoti di studiare, non hai interrogazioni o compiti per casa... hai solo esami a fine o metà corso.
Se hai studiato, se hai fatto gli esercizi che ti avevano consigliato... passi l'esame, altrimenti no. In altre parole, se sei stato _responsabile_ passi l'esame, altrimenti no... ma hai imparato lo stesso una lezione importante: nel mondo reale sei tu che devi prenderti cura di te stesso (della tua istruzione in questo caso), non lo farà qualcun altro al tuo posto. Penso che prima si insegna questo principio e meglio è.
> Stai mischiando cose che non c'entrano niente.
Non vedo perché dici questo.
> Il voto serve apposta per insegnarti cosa vuol dire sacrificarsi per qualcosa, serve apposta per darti lo stimolo per studiare.
Nel mondo reale non importa se sai ripetere a pappagallo una definizione, o un mero fatto... non importa se hai studiato qualcosa 5 minuti prima giusto per "passare un'interrogazione" per poi dimenticarla per sempre... quello che importa è che tu sappia applicare quello che in teoria hai imparato. Questo è vero in qualunque mestiere, anche il mestiere della prostituta.
Non vedo perché nella scuola debbano valere altri metri di giudizio che tendono a favorire chi impara giusto per il voto. Questo snatura l'intero scopo della scuola che non è, o non dovrebbe essere, quello di metterti in testa un sacco di nozioni del tutto inutili che poi sei autorizzato a buttare nel cesso... ma ad insegnarti qualcosa che poi resta con te per il resto della tua esistenza.
Invece cosa succede? Succede che lo studente impara quella data cosa senza nemmeno capire a che razzo serve... tendi quindi a far passare un'idea di istruzione fallata in cui l'unico obiettivo è quello di prendere un bel voto all'interrogazione e dimenticare tutto 5 minuti dopo. Ovvero quello di imparare a memoria dei fatti asettici su cui non ti viene chiesto niente altro che ribadirli a macchinetta. Non sai perché lo stai facendo, sai solo che se lo fai ti danno un bel voto.
> Probabilmente se non fossi stato sotto esame non avrei fatto un cazzo per 10 anni campando sulle spalle dei miei.
Oppure saresti stato sbattuto fuori e non avresti dovuto campare sulle spalle dei tuoi perché una volta capito che la scuola non è per te avresti potuto dedicarti a trovarti un mestiere cosa per la quale magari sei più portato, oppure ancora vedendo che a scuola non si scherza ti saresti impegnato di più, o magari non ti sarebbe nemmeno servito impegnarti di più perché avresti capito il motivo per cui i professori stavano lì a fracassarti i coglioni. Se non hai un motivo per imparare qualcosa, quel qualcosa ti sarà molto difficile da capire/imparare.
> Il discorso di "quelli che non vogliono imparare" è vero, ma ti faccio presente che già oggi c'è la possibilità o di espellerlo o da parte loro di abbandonare gli studi a 15 anni (mi pare sia questa l'età della scuola dell'obbligo), se non viene fatto allora bisogna intervenire lì e non certo abolendo i voti.
IMO i voti non sono necessari. Ti do un progetto da completare in cui devi mostrarmi che non solo hai imparato a memoria quello che ti ho insegnato, ma sai anche metterlo in pratica... se non lo sai fare significa che non hai imparato abbastanza. I voti semmai ti portano a pensare che l'obiettivo dell'imparare quella data cosa sia, appunto, quello di prendere un voto ma non è così... serve ad insegnarti qualcosa che poi ti dovrebbe essere utile anche fuori dalla scuola (altrimenti la scuola non serve a un cazzo).
Ti faccio un esempio in cui il sistema dei voti ha fallito miseramente.
In classe mia c'erano tante capre, ma lasciamo perdere le capre, prendiamo invece due tizi che erano, diciamo, nella norma. Nessuno di loro due era lì perché gli interessava quello che veniva insegnato... erano lì solo per il diploma dopo i 5 anni. Uno aveva scelto quella scuola probabilmente tirando i dadi, l'altro, o meglio, l'altra, era venuta nella nostra scuola solo perché c'era andato il suo amico.
Non erano due stupidi, per niente, e nemmeno di quello che vanno a scuola per fare casino... anzi, mi piacevano pure, ma non erano lì perché l'argomento li interessasse... prendevano voti a volte buoni, a volte modesti, quasi mai insufficienti. Arrivati al quinto anno ci veniva chiesto di creare qualcosa, un progetto appunto, in cui dovevamo sintetizzare quello che avremmo dovuto imparare durante i 5 anni e dare prova che non eravamo stati lì a girarci i pollici.
Io il mio progetto l'avevo ideato, studiato, progettato e avevo persino già fatto il prototipo con un anno di anticipo... ma loro non sapevano nemmeno da dove iniziare. Così li ho aiutati io (tanto mi avanzava tempo e mi divertiva fare queste cose) mentre li aiutavo ho capito che nessuno dei due aveva IDEA di cosa stessi facendo. Dopo 5 anni non sapevano neanche le basi nonostante nei singoli compitini/interrogazioni andassero discretamente. Questo perché? Perché appunto studiavano solo per il voto. Una volta dato l'esamino o l'interrogazione svuotavano il buffer di memoria nel cestino ed era quindi come se tutte quelle ore perse dall'insegnante a cercare di spiegare loro le cose fossero ore buttate nel cesso. Ti pare giusto che un insegnante debba stare lì ad insegnarti cose sapendo bene che ti entrano da un orecchio solo per uscire dall'altro? Prova a pensare di essere nei panni di quell'insegnante, di impegnarti, di tenerti aggiornato, di presentarti ogni giorno a scuola... quando vedi che quello per cui stai lavorando non serve a nulla e anzi, viene trascinato nel fango dal solito gruppetto di perditempo in fondo all'aula? Tutti vogliono avere delle soddisfazioni nel lavoro che fanno, professori inclusi... e se non succede, dai oggi, dai domani, quelli perdono interesse in quello che stanno facendo, finisce che non si impegnano più, che si scoraggiano e alla fine a pagarne le conseguenze sono anche quelli che invece vorrebbero imparare.
Quello che con questo esperimento si vuole provare ad aggiustare IMO è questo. Si vuole riportare uno scopo nell'imparare.
> Insomma quello che voglio dire è che alla maggior parte dei bambini/adolescenti la scuola NON piace e se potessero scegliere A QUELL'ETÀ farebbero di tutto per studiare il meno possibile e non stiamo parlando solo degli asini cronici, ma anche di chi potenzialmente sarebbe un discreto studente, ma non lo potrà essere a causa del fatto che si può permettere di non esserlo.
>
> I tuoi discorsi sono giusti in linea di principio, ma nei fatti sono pure utopie. A chi non piacerebbe un mondo dove si studia solo per piacere personale e NON per i voti? A chi non piacerebbe un mondo dove ci si comporta bene per senso del dovere etico e NON per finire in galera? Peccato che nella realtà non sia così e quindi sia voti che galere vengono mantenuti.
Evidentemente non sono tutti d'accordo con te se si cerca altri metodi di insegnamento. Le sperimentazioni servono a questo, a capire se qualcosa è possibile e se i risultati sono migliori di quelli precedenti. Tu hai la pretesa di sapere in anticipo che l'unico modo corretto di insegnare sia quello tradizionale (voti, compiti per casa, ecc) senza però provare a fare qualcosa di diverso. Io dico di provare, magari salta fuori che il metodo non funziona, ma potrebbe anche saltar fuori che il metodo invece funziona ed è migliore di quello attuale.
Ripeto poi che uno degli insegnamenti che la scuola dovrebbe darti è quello di responsabilizzarti. Sono molte le persone che escono dalle superiori, vanno all'università e si trovano completamente spiazzati (e spesso falliscono ritirandosi)... perché all'università non hai la maestrina che ti rincorre dicendoti di studiare, non hai interrogazioni o compiti per casa... hai solo esami a fine o metà corso.
Se hai studiato, se hai fatto gli esercizi che ti avevano consigliato... passi l'esame, altrimenti no. In altre parole, se sei stato _responsabile_ passi l'esame, altrimenti no... ma hai imparato lo stesso una lezione importante: nel mondo reale sei tu che devi prenderti cura di te stesso (della tua istruzione in questo caso), non lo farà qualcun altro al tuo posto. Penso che prima si insegna questo principio e meglio è.
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia


