Proc di Catania
- Scritto da:


A qualcuno brucia il culo
per aver detto sicuro
che il coglione è qui a due passi
e si chiama proprio Frassi;
perché dunque sta a negare
che il fetore sale, sale,
dal Frasson che s'è cagato
le mutande addolorato?
Perché proprio quel coglione
va su e giù per lo stivale,
ma gli viene tanto male
a mostrare il bilancione?
Di che campa mai il Frassone
oltre alla sua finta onlùs
che gli porta bei soldoni
per tenerli va al Frejùs?
Perché mai alle puttanex
non ha proprio mai parlato
degli euron che ha guadagnato
pei bambini del Budimex?
E perché poi il pisognese
quando arriva una querela
dall'emme-gi-gì(*) non svela
quante facili pretese
di condanna a Michelino
che mai toccò nessun bambino
ma per Frassi quand'è crepato
"lui già era condannato"
non ha detto che in occasione
della merdata del Frassone
tanti utenti -e son cortese-
l'han mandato a quel paese?
Che il Culkin-o(**) l'ha difeso
il Michele villipeso
e al processo "sì c'ho dormito
e mi son tanto divertito"?
Mentre lui il Pisognaro
con un gran pitale in mano
dei fotomontaggi svela
la paura che non c'era?
Il Frassone di che vive?
Qui nessuno lo può dire;
Ma di certo a tanti qua
starà sulle palle già.
Tanto va su e giù il Frassone
e mentre blatera il coglione
se non ci sono le prove
vede complotti in ogni dove
Satanisti, assassini,
foto "atroci" e culi di bambini:
sì del Frassi questo sia
tutta la pedofilia
Ma la cosa immantinente
e -dico- proprio divertente
è che l'ultim suo filmato
fa spanzare l'arrapato:
Vai su "video collegati"
e ti vedi bei filmati! (***)
Lui si scanna sui falsi abusi
e lor si mostrano e non son astrusi!!
Una roba più divertente
del video del nullatenente (****)
che è pure tanto delinquente
"Max Frassi: il gran fetente"!!!
(*) MJJ.it
fan club ufficiale italiano di Michael Jackson ha deciso di querelare Massimiliano Frassi dopo le sue cazzate dette dopo la morte del King of Pop. Vedi anche qui http://d4rkcloud.splinder.com/post/20864303/Michae... 
(**) Frassi postò sul blog un fotomontaggio della locandina di "Home Alone" ("Mamma ho perso l'aereo") dove compariva un Macaulay Culkin spaventato con Michael Jackson dietro il vetro. Peccato per Frassi che Macaulay Culkin (ormai adulto) fu proprio uno dei testimoni a suo favore nell'ultimo processo, visto che dichiarò di aver dormito più volte e di essere stato benissimo senza che vi fosse alcunché di illegale.
(***) L'ultimo link postato sul blog di Frassi oggi ha, tra i video correlati, filmati andati in onda su televisioni nazionali riguardanti un padre allontanato ingiustamente dalla figlia che ha ammesso che aveva inventato tutto.
(****) A parte i soldi guadagnati illegalmente tramite la sua ONLUS, non risulta affatto che Frassi abbia un lavoro visto che si occupa (male) a tempo pieno di pedofilia. Essendo una ONLUS un'associazione per legge non a fine di lucro (e che peraltro deve dichiarare pubblicamente tutti i soldi che le arrivano e il loro uso, cosa che Frassi non fa), non si capisce da dove prenda i soldi per vivere.

A qualcuno brucia il culo
per aver detto sicuro
che il coglione è qui a due passi
e si chiama proprio Frassi;
perché dunque sta a negare
che il fetore sale, sale,
dal Frasson che s'è cagato
le mutande addolorato?
Perché proprio quel coglione
va su e giù per lo stivale,
ma gli viene tanto male
a mostrare il bilancione?
Di che campa mai il Frassone
oltre alla sua finta onlùs
che gli porta bei soldoni
per tenerli va al Frejùs?
Perché mai alle puttanex
non ha proprio mai parlato
degli euron che ha guadagnato
pei bambini del Budimex?
E perché poi il pisognese
quando arriva una querela
dall'emme-gi-gì(*) non svela
quante facili pretese
di condanna a Michelino
che mai toccò nessun bambino
ma per Frassi quand'è crepato
"lui già era condannato"
non ha detto che in occasione
della merdata del Frassone
tanti utenti -e son cortese-
l'han mandato a quel paese?
Che il Culkin-o(**) l'ha difeso
il Michele villipeso
e al processo "sì c'ho dormito
e mi son tanto divertito"?
Mentre lui il Pisognaro
con un gran pitale in mano
dei fotomontaggi svela
la paura che non c'era?
Il Frassone di che vive?
Qui nessuno lo può dire;
Ma di certo a tanti qua
starà sulle palle già.
Tanto va su e giù il Frassone
e mentre blatera il coglione
se non ci sono le prove
vede complotti in ogni dove
Satanisti, assassini,
foto "atroci" e culi di bambini:
sì del Frassi questo sia
tutta la pedofilia
Ma la cosa immantinente
e -dico- proprio divertente
è che l'ultim suo filmato
fa spanzare l'arrapato:
Vai su "video collegati"
e ti vedi bei filmati! (***)
Lui si scanna sui falsi abusi
e lor si mostrano e non son astrusi!!
Una roba più divertente
del video del nullatenente (****)
che è pure tanto delinquente
"Max Frassi: il gran fetente"!!!
(*) MJJ.it
fan club ufficiale italiano di Michael Jackson ha deciso di querelare Massimiliano Frassi dopo le sue cazzate dette dopo la morte del King of Pop. Vedi anche qui http://d4rkcloud.splinder.com/post/20864303/Michae... 
(**) Frassi postò sul blog un fotomontaggio della locandina di "Home Alone" ("Mamma ho perso l'aereo") dove compariva un Macaulay Culkin spaventato con Michael Jackson dietro il vetro. Peccato per Frassi che Macaulay Culkin (ormai adulto) fu proprio uno dei testimoni a suo favore nell'ultimo processo, visto che dichiarò di aver dormito più volte e di essere stato benissimo senza che vi fosse alcunché di illegale.
(***) L'ultimo link postato sul blog di Frassi oggi ha, tra i video correlati, filmati andati in onda su televisioni nazionali riguardanti un padre allontanato ingiustamente dalla figlia che ha ammesso che aveva inventato tutto.
(****) A parte i soldi guadagnati illegalmente tramite la sua ONLUS, non risulta affatto che Frassi abbia un lavoro visto che si occupa (male) a tempo pieno di pedofilia. Essendo una ONLUS un'associazione per legge non a fine di lucro (e che peraltro deve dichiarare pubblicamente tutti i soldi che le arrivano e il loro uso, cosa che Frassi non fa), non si capisce da dove prenda i soldi per vivere.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Taci rifuto umano, sei buono solo per concimare
> la
> terra..
Tu invece non sei buono nemmeno per quello.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > ma va a caga' pedone di merda!
> > il tuo posto è in una fogna di galera!
>
> é una cosa incredibile questi maniaci del cazzo,
> monotematici è dire poco. Ci vuole la castrazione
> ecco cosa ci
> vuole..
Castrare tuo padre prima che infilasse il suo cazzo pieno di merda in quella fogna della fregna di tua madre, ecco cosa ci voleva... sempre se l'abbia fatto lui e non sia stato cornificato da quella troia.
>
> - Scritto da:
> > ma va a caga' pedone di merda!
> > il tuo posto è in una fogna di galera!
>
> é una cosa incredibile questi maniaci del cazzo,
> monotematici è dire poco. Ci vuole la castrazione
> ecco cosa ci
> vuole..
Castrare tuo padre prima che infilasse il suo cazzo pieno di merda in quella fogna della fregna di tua madre, ecco cosa ci voleva... sempre se l'abbia fatto lui e non sia stato cornificato da quella troia.
Proc di Catania
- Scritto da:
> ma va a caga' pedone di merda!
> il tuo posto è in una fogna di galera!
E il tuo in mezzo ad un branco di caproni.
BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHH!!!
> ma va a caga' pedone di merda!
> il tuo posto è in una fogna di galera!
E il tuo in mezzo ad un branco di caproni.
BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEHHH!!!
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Avete ridotto questo forum ad una cloaca, pedoni
> di
> merda..
Tu che hai scritto sta frase fai schifo.
I tuoi amici fanno schifo.
I tuoi genitori fanno schifo.
Tutta la tua famiglia e cerchia di conoscenze fa schifo.
Il tuo provider fa schifo.
Il tuo browser fa schifo.
Il tuo computer fa schifo.
Le tue mani fanno schifo.
E il tuo cervello è una massa putrefatta piena di escrementi puzzolenti.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> > I minori non sono a differenza tua dei minorati,
> > ma è chiaro che il concetto tu non possa
> > afferrarlo. Anche per trasmettergli dei messaggi
> > poi, c'è modo e modo, altra cosa che non vai
> > considerando.
> >
> > Se si applicasse il tuo ragionamento alla
> > lettera, saresti proprio tu il primo ad essere
> > bollato come mela marcia e fatto sparire "per il
> > bene comune", speri che la tua sacra crociata
> > possa mascherare quello che sei più di tanto?
> > Illuditi
> > pure.
> >
> > Ti lascio ad abbaiare alla luna. Adesso ho altro
> > da fare.
> >
>
> p.s.:
>
> A proposito
>
> http://almoltaqa.ps/english/showthread.php?p=50007
>
> Sono "minorate" le bambine del link ?
>
> Sono consapevoli del destino di sudditanza
> psicologica e violenze a cui vanno incontro
> ?
>
> Chi viene sfruttato in tutti i modi possibili, ad
> esempio il furto e l'accattonaggio dei bambini
> zingari, è "consapevole" di ciò che gli accade
> ?
>
> E la violenza psicologica ? Un malato e
> autoritario figlio di puttana che impone ai
> pargoli le sue frustrazioni..
>
>
> Gli esempi sono infiniti ma a te interessa solo
> il sesso, e siccome sai che in caso di
> "selezione" saresti tra i primi ad essere
> eliminato allora la tua linea di condotta
> è:
>
> "Tana libera per tutti"
>
> Ecco la semplice e patetica verità..
Tàtta tàtta tàta tà tà...
>
> > I minori non sono a differenza tua dei minorati,
> > ma è chiaro che il concetto tu non possa
> > afferrarlo. Anche per trasmettergli dei messaggi
> > poi, c'è modo e modo, altra cosa che non vai
> > considerando.
> >
> > Se si applicasse il tuo ragionamento alla
> > lettera, saresti proprio tu il primo ad essere
> > bollato come mela marcia e fatto sparire "per il
> > bene comune", speri che la tua sacra crociata
> > possa mascherare quello che sei più di tanto?
> > Illuditi
> > pure.
> >
> > Ti lascio ad abbaiare alla luna. Adesso ho altro
> > da fare.
> >

>
> p.s.:
>
> A proposito
>
> http://almoltaqa.ps/english/showthread.php?p=50007

>
> Sono "minorate" le bambine del link ?
>
> Sono consapevoli del destino di sudditanza
> psicologica e violenze a cui vanno incontro
> ?
>
> Chi viene sfruttato in tutti i modi possibili, ad
> esempio il furto e l'accattonaggio dei bambini
> zingari, è "consapevole" di ciò che gli accade
> ?
>
> E la violenza psicologica ? Un malato e
> autoritario figlio di puttana che impone ai
> pargoli le sue frustrazioni..
>
>
> Gli esempi sono infiniti ma a te interessa solo
> il sesso, e siccome sai che in caso di
> "selezione" saresti tra i primi ad essere
> eliminato allora la tua linea di condotta
> è:
>
> "Tana libera per tutti"
>
> Ecco la semplice e patetica verità..
Tàtta tàtta tàta tà tà...
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Il "prossimo passo" sottospecie di coglione è
> "capire" che a te dei bambini frega solo del loro
> culetto, la sola e unica cosa che ti interessa..
A me interessa che i bambini vengano considerati delle PERSONE CON UN LORO CERVELLO e non, come invece li consideri tu, degli OGGETTI DI PROPRIETA' DEI GENITORI che non capiscono mai un cazzo, e se dicono qualcosa che agli adulti non sta bene devono starsi zitti perché sono bambini...
A te invece interessa proprio molto dei bambini, tant'è vero che prendi sempre tanto il loro giudizio in considerazione basta vedere cos'hai detto con il caso Alessio Saro... oppure come hai difeso le opinioni dei genitori di Rignano, anche ora che il contenuto del primo video che ha dato il via all'inchiesta è venuto fuori... Fai schifo, anzi no fai ASSOLUTAMENTE schifo perché questo dimostra, insieme alla tua risposta, che a te dei bambini e dei minori non importa assolutamente nulla. Mi chiedo come fossi da bambino. Probabilmente avevi i grossi problemi neurali che hai adesso, e questo dimostra come tu in realtà sia stato invidioso di chi era più intelligente di te... e oggi, da adulto, vorresti tappargli la bocca, visto che da bambino non ne sei stato capace. Ma cara la mia merda non ci riuscirai.
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Modificato dall' autore il 02 agosto 2009 18.02
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> Il "prossimo passo" sottospecie di coglione è
> "capire" che a te dei bambini frega solo del loro
> culetto, la sola e unica cosa che ti interessa..
A me interessa che i bambini vengano considerati delle PERSONE CON UN LORO CERVELLO e non, come invece li consideri tu, degli OGGETTI DI PROPRIETA' DEI GENITORI che non capiscono mai un cazzo, e se dicono qualcosa che agli adulti non sta bene devono starsi zitti perché sono bambini...
A te invece interessa proprio molto dei bambini, tant'è vero che prendi sempre tanto il loro giudizio in considerazione basta vedere cos'hai detto con il caso Alessio Saro... oppure come hai difeso le opinioni dei genitori di Rignano, anche ora che il contenuto del primo video che ha dato il via all'inchiesta è venuto fuori... Fai schifo, anzi no fai ASSOLUTAMENTE schifo perché questo dimostra, insieme alla tua risposta, che a te dei bambini e dei minori non importa assolutamente nulla. Mi chiedo come fossi da bambino. Probabilmente avevi i grossi problemi neurali che hai adesso, e questo dimostra come tu in realtà sia stato invidioso di chi era più intelligente di te... e oggi, da adulto, vorresti tappargli la bocca, visto che da bambino non ne sei stato capace. Ma cara la mia merda non ci riuscirai.
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Modificato dall' autore il 02 agosto 2009 18.02
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Proc di Catania
- Scritto da: Pedone
> quindi se trai i 20enni abbiamo diciamo un 10% di
> spericolati iressponsabili, tra gli 8enni avremmo
> di certo una percentuale più
> alta...
Ma non pari al 100%.
Per la patente esistono degli esami, non è automatica... esami teorici *E* pratici per cui bisogna ben comprendere quelle responsabilità... se uno è in grado di prendere la patente (qualunque età egli abbia) si presume che per passare quegli esami non abbia meso le crocette a caso ma ci abbia ragionato sopra, e quindi abbia ben preso nota delle responsabilità e quant'altro.
> Quindi un'età minima per la patente ci deve
> essere!
Non vedo perché. Esiste un esame. Basta quello. Per la laurea esiste forse un'età minima? Non ci sono dei bambini prodigio laureati?
E tra gli adulti, quanti laureati abbiamo in rapporto ai patentati? Quindi guidare un veicolo (anche con tutte le responsabilità che ciò comporta) è un'operazione decisamente più semplice.
Inoltre, ti faccio notare che se uno vuole del male agli altri può arrivare a farlo senza bisogno né di patente né di automobile... intanto potrebbe andare addosso a una vecchietta anche in bici, eppure non mi sembra proprio che per portare la bici in centro abitato serva una patente... sì, probabilmente non la fa fuori, ma se l'impatto è forte (e può benissimo succedere, anche involontariamente, se si è in discesa ad esempio), oltre a farsi male il guidatore, potrebbe provocare dei danni anche gravi all'investito. E questo per tacere dei danni alle cose... quindi che facciamo? Non gli facciamo neanche portare la bicicletta? Il prossimo passo quale sarà? Di rinchiuderli in una campana di vetro più di quanto non lo siano già? Ad ingozzarsi davanti ai videogiochi?
Proc di Catania
- Scritto da: Pedone
> Il problema non è che un bambino non possa essere
> in grado di guidar la macchina... il punto è che
> per guidare una macchina ci vuole
> responsabilità...
> Già molti 20enni sono un pericolo stradale perché
> guidano in modo irreponsabile, e tu vorresti dare
> la patente ai bambini?
>

> Sarebbe più sensato alzarla se mai l'età della
> patente, visto che molti 20enni sembrano essere
> ancora troppo iressponsabili per guidare una
> macchina....
Vergognati di aver scritto il post qui sopra. Spero il tuo sia un nick condiviso, come lo è questo del resto.
Proc di Catania
- Scritto da:
> poi riguardo al fatto che mi piace il cazzo da
> quando avevo 14 anni ,non ci posso fare niente
> anche se mi sono sforzato talvolta di fare
> l'etero andando a puttane 3 o 4 volte:non
> riuscivo ad eccitarmi e sono riuscito ad avere
> un'erezione dopo mezzora di
> succhiamenti!
> quando uno nasce frocio nn c'è niente da fare !
> guardando altri cazzi mi viene duro,guardando la
> figa mi si
> ammoscia!
E a me viene duro pensando ai cazzetti piccolini degli under 10... è esattamente la stessa cosa
Il fatto che la tua non sia perseguita per legge (in Italia, perché in altri Paesi lo è) non rende la tua condizione superiore alla mia, da nessun punto di vista, anzi il fatto che fino a meno di un secolo fa la tua attrazione venisse perseguita dalla legge e la mia no, dovrebbe farti riflettere su quanto le leggi siano volubili... stessa cosa del DSM, l'omosessualità è stata tolta dal DSM solo per motivi politici, ma se la pedofilia è una perversione lo è anche l'omosessualità, se l'omosessualità non è una perversione non lo è neanche la pedofilia... proprio per gli stessi motivi. Se anche fosse giusto (e non lo è) perseguire per legge una delle due, questo comunque non implica che quella perseguita dalla legge sia una perversione e l'altra no.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
>
> >
> > Avanti compagni subbers, qui servono sottotitoli
> > in ITA!
>
>
> Sono d'accordo, sarebbe interessante..
>
> Ma per completezza ci metterei anche le date
> sulle "interviste" a quelle facce di
> merda..
>
> E dopo un po di "più recenti" videoriprese dei
> loro avvocati nei processi per stupro: i
> marmocchi violentati e a volte anche ammazzati
> dagli associati.. Ed infine dulcis in fundo la
> solita e conclamata merda dei "falsi
> abusi"..
>
> Gia, ironia della sorte, è "merito"
> dell'esperienza storica del nambla se gli stronzi
> nostrani si ritrovano sputtanati in partenza per
> la feccia che
> sono..
Sì certo Godai, ecco chi ti ascolta:


Godai, è periodo di transumanza... porta i tuoi seguaci sulla terrazza più alta, se no tra poco non avranno più erba da mangiare e ti prenderanno a cornate nel didietro!! E il tuo sederino non può sopportare altri traumi, dopo l'assoluzione di Jacko e la proiezione degli interrogatori di Rignano da parte di Giovanardi... con la Carlucci che si dice indignata... perché in quelle occasioni hai già dovuto fare vari clisteri di antidolorifici per far passare il bruciore...
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Modificato dall' autore il 30 luglio 2009 01.45
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>
>
> >
> > Avanti compagni subbers, qui servono sottotitoli
> > in ITA!
>
>
> Sono d'accordo, sarebbe interessante..
>
> Ma per completezza ci metterei anche le date
> sulle "interviste" a quelle facce di
> merda..
>
> E dopo un po di "più recenti" videoriprese dei
> loro avvocati nei processi per stupro: i
> marmocchi violentati e a volte anche ammazzati
> dagli associati.. Ed infine dulcis in fundo la
> solita e conclamata merda dei "falsi
> abusi"..
>
> Gia, ironia della sorte, è "merito"
> dell'esperienza storica del nambla se gli stronzi
> nostrani si ritrovano sputtanati in partenza per
> la feccia che
> sono..
Sì certo Godai, ecco chi ti ascolta:

Godai, è periodo di transumanza... porta i tuoi seguaci sulla terrazza più alta, se no tra poco non avranno più erba da mangiare e ti prenderanno a cornate nel didietro!! E il tuo sederino non può sopportare altri traumi, dopo l'assoluzione di Jacko e la proiezione degli interrogatori di Rignano da parte di Giovanardi... con la Carlucci che si dice indignata... perché in quelle occasioni hai già dovuto fare vari clisteri di antidolorifici per far passare il bruciore...
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Modificato dall' autore il 30 luglio 2009 01.45
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Proc di Catania
- Scritto da:
> cmq è notzia di oggi che alcune maestre di
> Rignano sono state rinviate a giudizio con
> infamanti capi d'accusa:sarà vero o è la solita
> montatura?
Di che ti stupisci? Ad un magistrato rode ammettere di aver preso una cantonata... e il rinvio a giudizio avviene dalla stessa coppia di magistrati (PM e GIP, quest'ultimo dovrebbe essere in teoria imparziale ma nei fatti è un coglione senza cervello che ricopia pari pari le richieste del suo collega) che hanno deciso in precedenza per l'arresto...
Proc di Catania
- Scritto da:
> Tu hai scritto Risoldi, non Paterlini,
E no.
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
> e poi ti
> ho chiesto gli articoli con la sua firma in calce
> dove è contenuta la roba che hai
> copiaeincollato..
Ho detto da dove l'ho copincollato, se non ti fidi della fonte puoi benissimo andare all'archivio de "L'Unità" e vedere i giorni subito dopo il 13 novembre 1987.
> Non è difficile, persino tu ci dovresti arrivare
Vuoi davvero leggere tutto il passaggio e capire chi è la Risoldi? Leggi:
«Quellintervista non mi è piaciuta»
«Sono indignato per come i giornali hanno trattato il caso. Appena sono stati arrestati, la stampa li ha già condannati, prima che un Tribunale accerti se sono innocenti o colpevoli. Si parla di violenza carnale senza che siano state fatte le perizie. È uno scandalo!
Come si spiega che uno dei ragazzini sia andato a cercare a casa uno degli arrestati quando già era in carcere? Andava spontaneamente a farsi violentare?
La pedofilia è uninclinazione sessuale diffusissima. Quello che la bolla come anomala è soltanto il pregiudizio della società e della legge. In una società che vivesse la sessualità come rapporto sereno, anche la pedofilia sarebbe accettata come un comportamento sessuale simile a tutti gli altri. La legge dovrebbe solamente distinguere tra un rapporto violento e un rapporto con il consenso di entrambi i protagonisti. Si pensi al mondo greco, dove il rapporto tra alunno e maestro era accettato, dove la formazione alla sessualità avveniva anche attraverso la corporalità. Si pensi a Socrate. Cosera, un pericoloso criminale?
Ogni genere di rapporto è impari. Lo è quello tra insegnante e alunno. Anche il rapporto di un ragazzino con il pedofilo è impari, siamo daccordo. Bisognerà allora cercare di incoraggiare il dialogo, non di allentare il rapporto adulto-bambino.»
«La teoria di Galante, non cè dubbio, è di quelle destinate a far discutere.»
Cosí il giornalista della Repubblica commentava lintervista a Paolo Galante, il mio amico fondatore del SExpol bolognese.
Effettivamente aveva ragione: il giorno dopo, sullUnità del 13 novembre 1987, la psicopedagogista Maria Chiara Risoldi attacca violentemente le tesi sostenute da Paolo.
«Sempre stando attenti che non ci sia violenza: questa è la frase chiave che, secondo Paolo Galante, ieri sulla Repubblica, scagiona la pedofilia. E come si verifica se violenza ci sia stata o meno? Sempre secondo lintervistato, è il consenso di entrambi i protagonisti a dirimere la questione. Con buona pace delle scienze umane, dalla psicologia alla sociologia che, sui meccanismi del consenso, da Freud a Luhman, hanno pur detto qualcosa. E con buona pace di Socrate, sempre cosí malamente citato. [...]
No, non sono daccordo con la Repubblica. Non vale la pena di ascoltare certe opinioni che, secondo il giornalista, aiutano a capire, a penetrare in un mondo sconosciuto di uomini, che forse, troppo in fretta, vengono liquidati come mostri. [...]
Linfermiere Paolo Galante, laureato in lettere, evidentemente nulla sa di psicologia. [...]
Naturalmente non è tenuto ad essere al corrente degli innumerevoli studi sui campi di concentramento e sulle complesse dinamiche psichiche delle vittime, talvolta passivamente adesive al sadismo dei carnefici. [...]
I bambini sono bambini con la loro adeguata sessualità. Fra il corpo di un adulto e il corpo di un bambino, anche se lo stato psichico può apparire uguale, cè una irriducibile differenza. [...]»
E a me non piace la vostra replica
Dopo la pesante requisitoria della Risoldi contro lintervista di Paolo, qualche giorno dopo, sempre sullUnità nelle pagine di cronaca nazionale, il giornalista Piergiorgio Paterlini interviene a difesa del Sexpol.
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...]
Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
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Modificato dall' autore il 25 luglio 2009 00.13
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> Tu hai scritto Risoldi, non Paterlini,
E no.
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
> e poi ti
> ho chiesto gli articoli con la sua firma in calce
> dove è contenuta la roba che hai
> copiaeincollato..
Ho detto da dove l'ho copincollato, se non ti fidi della fonte puoi benissimo andare all'archivio de "L'Unità" e vedere i giorni subito dopo il 13 novembre 1987.
> Non è difficile, persino tu ci dovresti arrivare
Vuoi davvero leggere tutto il passaggio e capire chi è la Risoldi? Leggi:
«Quellintervista non mi è piaciuta»
«Sono indignato per come i giornali hanno trattato il caso. Appena sono stati arrestati, la stampa li ha già condannati, prima che un Tribunale accerti se sono innocenti o colpevoli. Si parla di violenza carnale senza che siano state fatte le perizie. È uno scandalo!
Come si spiega che uno dei ragazzini sia andato a cercare a casa uno degli arrestati quando già era in carcere? Andava spontaneamente a farsi violentare?
La pedofilia è uninclinazione sessuale diffusissima. Quello che la bolla come anomala è soltanto il pregiudizio della società e della legge. In una società che vivesse la sessualità come rapporto sereno, anche la pedofilia sarebbe accettata come un comportamento sessuale simile a tutti gli altri. La legge dovrebbe solamente distinguere tra un rapporto violento e un rapporto con il consenso di entrambi i protagonisti. Si pensi al mondo greco, dove il rapporto tra alunno e maestro era accettato, dove la formazione alla sessualità avveniva anche attraverso la corporalità. Si pensi a Socrate. Cosera, un pericoloso criminale?
Ogni genere di rapporto è impari. Lo è quello tra insegnante e alunno. Anche il rapporto di un ragazzino con il pedofilo è impari, siamo daccordo. Bisognerà allora cercare di incoraggiare il dialogo, non di allentare il rapporto adulto-bambino.»
«La teoria di Galante, non cè dubbio, è di quelle destinate a far discutere.»
Cosí il giornalista della Repubblica commentava lintervista a Paolo Galante, il mio amico fondatore del SExpol bolognese.
Effettivamente aveva ragione: il giorno dopo, sullUnità del 13 novembre 1987, la psicopedagogista Maria Chiara Risoldi attacca violentemente le tesi sostenute da Paolo.
«Sempre stando attenti che non ci sia violenza: questa è la frase chiave che, secondo Paolo Galante, ieri sulla Repubblica, scagiona la pedofilia. E come si verifica se violenza ci sia stata o meno? Sempre secondo lintervistato, è il consenso di entrambi i protagonisti a dirimere la questione. Con buona pace delle scienze umane, dalla psicologia alla sociologia che, sui meccanismi del consenso, da Freud a Luhman, hanno pur detto qualcosa. E con buona pace di Socrate, sempre cosí malamente citato. [...]
No, non sono daccordo con la Repubblica. Non vale la pena di ascoltare certe opinioni che, secondo il giornalista, aiutano a capire, a penetrare in un mondo sconosciuto di uomini, che forse, troppo in fretta, vengono liquidati come mostri. [...]
Linfermiere Paolo Galante, laureato in lettere, evidentemente nulla sa di psicologia. [...]
Naturalmente non è tenuto ad essere al corrente degli innumerevoli studi sui campi di concentramento e sulle complesse dinamiche psichiche delle vittime, talvolta passivamente adesive al sadismo dei carnefici. [...]
I bambini sono bambini con la loro adeguata sessualità. Fra il corpo di un adulto e il corpo di un bambino, anche se lo stato psichico può apparire uguale, cè una irriducibile differenza. [...]»
E a me non piace la vostra replica
Dopo la pesante requisitoria della Risoldi contro lintervista di Paolo, qualche giorno dopo, sempre sullUnità nelle pagine di cronaca nazionale, il giornalista Piergiorgio Paterlini interviene a difesa del Sexpol.
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...]
Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
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Modificato dall' autore il 25 luglio 2009 00.13
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Proc di Catania
- Scritto da:
> Favorisci il link e le generalità del suddetto
> "giornalista", pls..
http://it.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Paterlini 
http://books.google.com/books?id=SiKx8g_cfnAC&prin...
http://la-voce-scomoda.noblogs.org/gallery/1564/Pi...
(*)
Puoi comunque chiederglielo direttamente contattandolo qui:
http://www.facebook.com/paterlini 
se ti riferisci all'articolo specifico, puoi sempre andare a vedere alla sede di Roma negli archivi de "L'Unità" o in una biblioteca molto fornita che tenga gli archivi dei giornali, oppure puoi controllare sulla fonte da cui ho citato io:
http://www.ibs.it/code/9788872262948/andraghetti-w... 
http://la-voce-scomoda.noblogs.org/gallery/1564/Wi...
(*)
Sta a pagina 36 del pdf.
(*) I link di noblogs in questo momento non sono disponibili ma dovrebbe essere questione di poche ore (prima andavano regolarmente)
P.S. Il curriculum letterario di Paterlini è infinitamente più lungo di quello della merda Frassi... quante copie hanno venduto i libri di Frassi? Quante edizioni hanno avuto? Sai quante copie ha venduto il solo "Ragazzi che amano ragazzi"?
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Modificato dall' autore il 24 luglio 2009 20.16
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> Favorisci il link e le generalità del suddetto
> "giornalista", pls..

http://books.google.com/books?id=SiKx8g_cfnAC&prin...

http://la-voce-scomoda.noblogs.org/gallery/1564/Pi...
(*)Puoi comunque chiederglielo direttamente contattandolo qui:

se ti riferisci all'articolo specifico, puoi sempre andare a vedere alla sede di Roma negli archivi de "L'Unità" o in una biblioteca molto fornita che tenga gli archivi dei giornali, oppure puoi controllare sulla fonte da cui ho citato io:

http://la-voce-scomoda.noblogs.org/gallery/1564/Wi...
(*)Sta a pagina 36 del pdf.
(*) I link di noblogs in questo momento non sono disponibili ma dovrebbe essere questione di poche ore (prima andavano regolarmente)
P.S. Il curriculum letterario di Paterlini è infinitamente più lungo di quello della merda Frassi... quante copie hanno venduto i libri di Frassi? Quante edizioni hanno avuto? Sai quante copie ha venduto il solo "Ragazzi che amano ragazzi"?
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Modificato dall' autore il 24 luglio 2009 20.16
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Proc di Catania
Senza parole, a parte che "ovviamente" questo articolo non comparirà mai sul blog di quella merda di Frassi
Da "Il Giornale" di mercoledì 22 luglio 2009
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=368390 
Rignano, ecco il video choc che fa tremare linchiesta
di Gian Marco Chiocci
Roma - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella stanza del sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 va in onda un film dellorrore. Sulla parete dellufficio, un proiettore mostra il video girato dai genitori dei bambini che avrebbero subito abusi nellasilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Lufficio di Giovanardi pullula di parlamentari: Mariella Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e Giancarlo Mazzuca del Pdl, Paola Binetti del Pd. Prima che le immagini comincino a scorrere, Giovanardi spiega: «Vedrete un video che dimostra la violazione delle più elementari norme scientifiche dapproccio ai racconti di bambini che hanno 4-5 anni. Linduzione è lampante. I bimbi rispondono alle domande insistenti dei genitori per sfinimento. Rispondono alla fine come vuole il papà, quasi per non dispiacerlo, perché talvolta nellinterrogatorio i genitori si spazientiscono pure».
Parte il video, cala il silenzio. La prima inquadratura è su una bambina con un vestitino, lunghi riccioli neri, sorriso e voglia di giocare. Il primo incontro registrato è del 16 luglio 2006. Il secondo è del 22 luglio. Il padre stringe una bambola Barbie, che chiama «la fatina», e un papero di peluche. Padre: «Chi ti faceva la bua?». Bambina: (ride) «Nessuno». P: «Chi faceva la bua agli amichetti tuoi?». B: «Il drago». P: «La fatina ti ha fatto una domanda precisa. Vuoi fare questi benedetti nomi di chi ti faceva la bua a te e agli amichetti tuoi?». B: «Il drago e Polifemo». Giovanardi spiega ai presenti che «è da questo video che è stato dato il la a tutta linchiesta». Il filmato prosegue, e il padre si spazientisce: «Mi hai detto che oltre al drago cerano dei cattivi che vi facevano la bua». B: «No, no...». Il padre allora imita la voce della Fatina: «Che ti avevo detto? N. è una bugiarda! Sei una bugiarda». B: «No, io non sono una bugiarda, sei tu bugiardo». P: «Tu sei stata una bugiarda! Hai detto che Patrizia faceva la bua ai bimbi?», B: «No, no». La Centemero scuote la testa, la Carlucci si mette le mani sul viso e mormora: «Non è possibile». Ma il «film» non è finito: Bambina: «Guarda che cavalli belli che ho!». P: «Giocavate a cavallo a scuola? (...) E dai, dimmi, per me è molto importante». B: «Giocavamo a Pinocchio, poi ai cavalli» (...) Padre: «Cerano persone che ti davano fastidio? Papà te li manda via». B. «Non te lo dico». P: «Ti facevano le totò?». B: «Sì, le totò». P: «Papà è forte, guarda che muscoli che ha. E ha tanti amici che vogliono bene a te. Quindi mi devi dire a me...». B: «Sono due cavallucci...». P: «Ma cera qualcuno che ti faceva la bua?». B: «Basta papà mi stai a stanca». La Binetti mormora: «Povera bambina». Il padre insiste: «Mi dici se qualcuno vi ha fatto male?». La bambina replica stizzita: «Papà zitto, non mi fido, dai, giochiamo». Il padre conclude: «Come psicologo sono una frana». Carmelo Lopriore, che di mestiere invece fa proprio lo psicologo, è lì nel gruppo di spettatori, e annuisce: «Ha proprio ragione, ma come si fa a fare certe domande?».
Domande che non sono finite. Ancora il padre: «Ci sono tanti bambini che stanno piangendo, persone grandi hanno fatto fare giochi brutti», insiste rivolto alla figlia, che replica disarmante: «Non lo so». Giovanardi in una pausa attacca il gip: «Ha sostenuto che in questi video non cè finzione, non cè suggestione... è assurdo». Lo interrompe Luciano: «Sono tutte domande suggestive, tutte suggerimenti... Non cè una prova di queste asserite violenze, addirittura uno dei genitori che ha denunciato gestisce un sexy shop online».
«Lo sai chi le dice le bugie?», dice ancora la voce del papà. «Tu dici le bugie», replica la piccola. «A mamma. Hai voglia. Tante gliene ho dette a mamma», scherza lui, e la bimba lo gela: «Non si fa». Dopo mezzora si riaccendono le luci, i parlamentari e gli altri ospiti sono increduli, si scambiano commenti durissimi allindirizzo della psicologa che ha gestito i primi interrogatori «veri» per conto della Procura di Tivoli. Qualcuno ricorda che solo per aver visto un bambino soffiare dal naso tappandosi le orecchie, la donna aveva sostenuto che fosse una manifestazione legata alla sfera del piacere omosessuale. La Binetti sbotta: «Andrebbe fatto vedere questo video, proteggendo la bimba». Ma non si può. E la serata si chiude con un appuntamento: tutti i parlamentari a settembre andranno a Rignano Flaminio a portare solidarietà alle maestre e a seguire il caso da vicino, per accertarsi che il procedimento si svolga su elementi concreti. Più di questi video.
Da "Il Giornale" di mercoledì 22 luglio 2009

Rignano, ecco il video choc che fa tremare linchiesta
di Gian Marco Chiocci
Roma - Al terzo piano di Palazzo Chigi, nella stanza del sottosegretario con delega alla famiglia Carlo Giovanardi, alle 20.30 va in onda un film dellorrore. Sulla parete dellufficio, un proiettore mostra il video girato dai genitori dei bambini che avrebbero subito abusi nellasilo Olga Rovere di Rignano Flaminio. Lufficio di Giovanardi pullula di parlamentari: Mariella Bocciardo, Elena Centemero, Gabriella Carlucci e Giancarlo Mazzuca del Pdl, Paola Binetti del Pd. Prima che le immagini comincino a scorrere, Giovanardi spiega: «Vedrete un video che dimostra la violazione delle più elementari norme scientifiche dapproccio ai racconti di bambini che hanno 4-5 anni. Linduzione è lampante. I bimbi rispondono alle domande insistenti dei genitori per sfinimento. Rispondono alla fine come vuole il papà, quasi per non dispiacerlo, perché talvolta nellinterrogatorio i genitori si spazientiscono pure».
Parte il video, cala il silenzio. La prima inquadratura è su una bambina con un vestitino, lunghi riccioli neri, sorriso e voglia di giocare. Il primo incontro registrato è del 16 luglio 2006. Il secondo è del 22 luglio. Il padre stringe una bambola Barbie, che chiama «la fatina», e un papero di peluche. Padre: «Chi ti faceva la bua?». Bambina: (ride) «Nessuno». P: «Chi faceva la bua agli amichetti tuoi?». B: «Il drago». P: «La fatina ti ha fatto una domanda precisa. Vuoi fare questi benedetti nomi di chi ti faceva la bua a te e agli amichetti tuoi?». B: «Il drago e Polifemo». Giovanardi spiega ai presenti che «è da questo video che è stato dato il la a tutta linchiesta». Il filmato prosegue, e il padre si spazientisce: «Mi hai detto che oltre al drago cerano dei cattivi che vi facevano la bua». B: «No, no...». Il padre allora imita la voce della Fatina: «Che ti avevo detto? N. è una bugiarda! Sei una bugiarda». B: «No, io non sono una bugiarda, sei tu bugiardo». P: «Tu sei stata una bugiarda! Hai detto che Patrizia faceva la bua ai bimbi?», B: «No, no». La Centemero scuote la testa, la Carlucci si mette le mani sul viso e mormora: «Non è possibile». Ma il «film» non è finito: Bambina: «Guarda che cavalli belli che ho!». P: «Giocavate a cavallo a scuola? (...) E dai, dimmi, per me è molto importante». B: «Giocavamo a Pinocchio, poi ai cavalli» (...) Padre: «Cerano persone che ti davano fastidio? Papà te li manda via». B. «Non te lo dico». P: «Ti facevano le totò?». B: «Sì, le totò». P: «Papà è forte, guarda che muscoli che ha. E ha tanti amici che vogliono bene a te. Quindi mi devi dire a me...». B: «Sono due cavallucci...». P: «Ma cera qualcuno che ti faceva la bua?». B: «Basta papà mi stai a stanca». La Binetti mormora: «Povera bambina». Il padre insiste: «Mi dici se qualcuno vi ha fatto male?». La bambina replica stizzita: «Papà zitto, non mi fido, dai, giochiamo». Il padre conclude: «Come psicologo sono una frana». Carmelo Lopriore, che di mestiere invece fa proprio lo psicologo, è lì nel gruppo di spettatori, e annuisce: «Ha proprio ragione, ma come si fa a fare certe domande?».
Domande che non sono finite. Ancora il padre: «Ci sono tanti bambini che stanno piangendo, persone grandi hanno fatto fare giochi brutti», insiste rivolto alla figlia, che replica disarmante: «Non lo so». Giovanardi in una pausa attacca il gip: «Ha sostenuto che in questi video non cè finzione, non cè suggestione... è assurdo». Lo interrompe Luciano: «Sono tutte domande suggestive, tutte suggerimenti... Non cè una prova di queste asserite violenze, addirittura uno dei genitori che ha denunciato gestisce un sexy shop online».
«Lo sai chi le dice le bugie?», dice ancora la voce del papà. «Tu dici le bugie», replica la piccola. «A mamma. Hai voglia. Tante gliene ho dette a mamma», scherza lui, e la bimba lo gela: «Non si fa». Dopo mezzora si riaccendono le luci, i parlamentari e gli altri ospiti sono increduli, si scambiano commenti durissimi allindirizzo della psicologa che ha gestito i primi interrogatori «veri» per conto della Procura di Tivoli. Qualcuno ricorda che solo per aver visto un bambino soffiare dal naso tappandosi le orecchie, la donna aveva sostenuto che fosse una manifestazione legata alla sfera del piacere omosessuale. La Binetti sbotta: «Andrebbe fatto vedere questo video, proteggendo la bimba». Ma non si può. E la serata si chiude con un appuntamento: tutti i parlamentari a settembre andranno a Rignano Flaminio a portare solidarietà alle maestre e a seguire il caso da vicino, per accertarsi che il procedimento si svolga su elementi concreti. Più di questi video.
Proc di Catania
- Scritto da:
> di ragazzino 13enne
>
>
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=66849&s 
Ecco intanto i "pareri dei bambini" tanto conosciuti da quella merda di Godai:
http://milano.repubblica.it/dettaglio/milano-arres... 
Milano, arrestata assistente sociale
aveva rapporti sessuali con un ragazzino
La donna avrebbe dovuto seguire negli studi il tredicenne. La madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, si è insospettita dopo aver trovato nel telefonino del figlio messaggi sms che inequivocabilmente lasciavano intendere una relazione intima
di Sandro De Riccardis
Erano soli in casa, rilassati su un divano, in atteggiamenti intimi che non lasciavano dubbi e soprattutto confermavano i sospetti dei genitori. Lei, Elena, assistente sociale, 30 anni, carina e spigliata, da sette anni al lavoro per la Diapason, una onlus che si occupa di minori in difficoltà e lavora in convenzione con il Comune. Lui, studente alle medie, 14 anni a novembre, meno della metà degli anni della sua tutor, ragazzino di periferia con problemi relazionali, troppo vicino alla donna. L´assistente sociale, già licenziata dalla cooperativa, è accusata di aver consumato rapporti sessuali con lo studente delle medie e per questo è stata arrestata.
Quando i carabinieri della compagnia di Porta Monforte, guidati dal maggiore Michele Piras, entrano nella casa dell´adolescente, al quartiere Corvetto, periferia a sud-est di Milano, non possono far altro che fermare la donna e condurla in caserma, anche se il ragazzino cerca di difenderla. «Lo volevo anch´io... Non stavamo facendo nulla di male», dice ai militari. Ma per la donna scatta subito l´arresto per violenza sessuale, aggravata dall´età della vittima e dal ruolo di tutela che la trentenne aveva nei suoi confronti. L´arresto arriva dopo un paio di settimane d´indagine dei carabinieri, seguite alla denuncia della madre dello studente - con problemi relazionali e di rendimento scolastico - che aveva scoperto alcuni sms nel cellulare del figlio.
Messaggi troppo intimi ed espliciti, inequivocabili, che facevano riferimento a una vera e propria relazione sessuale tra minore e tutor. Così è scattato il blitz. L´educatrice - «ha lavorato con noi per sette anni, gli ultimi due a tempo indeterminato, avevamo in lei estrema fiducia», dicono alla Diapason - era responsabile del programma Azimut, un progetto socio-educativo rivolto proprio a famiglie con figli tra gli 11 e i 14 anni. Un´attività quotidiana - per cinque pomeriggi a settimana - con l´obiettivo di prevenire ed evitare che i bambini vengano allontanati dalle famiglie.
La onlus operava in appalto con l´assessorato ai Servizi sociali del Comune e il sindaco Letizia Moratti ha annunciato la sospensione della convenzione, in attesa che si chiariscano le responsabilità di ogni attore della vicenda. «Non vogliamo minimizzare quanto accaduto, siamo di fronte a un fatto terrificante - è la reazione di Paolo Cattaneo, presidente della Diapason - Ci sentiamo estranei a quanto accaduto, ma allo stesso tempo maledettamente in colpa». E fino a oggi, la cooperativa, fondata nel 1985, con 120 educatori e 250 minori affidati tra Milano e hinterland, non aveva vissuto una disavventura di questo tipo. «Nessun progetto - si difende la onlus - prevede che gli incontri avvengano in casa, né di mattina», quando i carabinieri hanno sorpreso insieme l´assistente sociale e il suo giovanissimo studente.
(23 luglio 2009)
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
P.S. Io ovviamente a differenza dello stronzo dò sempre i riferimenti... meditate gente...
P.P.S. Chissà come mai Frassi s'è guardato bene dal citare questa storia... forse per non far avere qualche dubbio ai cerebrolesi che visitano il suo blog del cazzo...
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Modificato dall' autore il 23 luglio 2009 20.45
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> di ragazzino 13enne
>
>

Ecco intanto i "pareri dei bambini" tanto conosciuti da quella merda di Godai:

Milano, arrestata assistente sociale
aveva rapporti sessuali con un ragazzino
La donna avrebbe dovuto seguire negli studi il tredicenne. La madre dell'adolescente, afflitto da problemi di adattamento, si è insospettita dopo aver trovato nel telefonino del figlio messaggi sms che inequivocabilmente lasciavano intendere una relazione intima
di Sandro De Riccardis
Erano soli in casa, rilassati su un divano, in atteggiamenti intimi che non lasciavano dubbi e soprattutto confermavano i sospetti dei genitori. Lei, Elena, assistente sociale, 30 anni, carina e spigliata, da sette anni al lavoro per la Diapason, una onlus che si occupa di minori in difficoltà e lavora in convenzione con il Comune. Lui, studente alle medie, 14 anni a novembre, meno della metà degli anni della sua tutor, ragazzino di periferia con problemi relazionali, troppo vicino alla donna. L´assistente sociale, già licenziata dalla cooperativa, è accusata di aver consumato rapporti sessuali con lo studente delle medie e per questo è stata arrestata.
Quando i carabinieri della compagnia di Porta Monforte, guidati dal maggiore Michele Piras, entrano nella casa dell´adolescente, al quartiere Corvetto, periferia a sud-est di Milano, non possono far altro che fermare la donna e condurla in caserma, anche se il ragazzino cerca di difenderla. «Lo volevo anch´io... Non stavamo facendo nulla di male», dice ai militari. Ma per la donna scatta subito l´arresto per violenza sessuale, aggravata dall´età della vittima e dal ruolo di tutela che la trentenne aveva nei suoi confronti. L´arresto arriva dopo un paio di settimane d´indagine dei carabinieri, seguite alla denuncia della madre dello studente - con problemi relazionali e di rendimento scolastico - che aveva scoperto alcuni sms nel cellulare del figlio.
Messaggi troppo intimi ed espliciti, inequivocabili, che facevano riferimento a una vera e propria relazione sessuale tra minore e tutor. Così è scattato il blitz. L´educatrice - «ha lavorato con noi per sette anni, gli ultimi due a tempo indeterminato, avevamo in lei estrema fiducia», dicono alla Diapason - era responsabile del programma Azimut, un progetto socio-educativo rivolto proprio a famiglie con figli tra gli 11 e i 14 anni. Un´attività quotidiana - per cinque pomeriggi a settimana - con l´obiettivo di prevenire ed evitare che i bambini vengano allontanati dalle famiglie.
La onlus operava in appalto con l´assessorato ai Servizi sociali del Comune e il sindaco Letizia Moratti ha annunciato la sospensione della convenzione, in attesa che si chiariscano le responsabilità di ogni attore della vicenda. «Non vogliamo minimizzare quanto accaduto, siamo di fronte a un fatto terrificante - è la reazione di Paolo Cattaneo, presidente della Diapason - Ci sentiamo estranei a quanto accaduto, ma allo stesso tempo maledettamente in colpa». E fino a oggi, la cooperativa, fondata nel 1985, con 120 educatori e 250 minori affidati tra Milano e hinterland, non aveva vissuto una disavventura di questo tipo. «Nessun progetto - si difende la onlus - prevede che gli incontri avvengano in casa, né di mattina», quando i carabinieri hanno sorpreso insieme l´assistente sociale e il suo giovanissimo studente.
(23 luglio 2009)
«Un giornalista è obbligato a sapere, dice Risoldi. Io sono un giornalista e non ho dimenticato. Una cosa soprattuttto. Che nel 1981, a Paderno Dugnano, un giovane di 22 anni si era fidanzato con una ragazzina di 13 anni, che rimase incinta. I due avevano deciso di sposarsi. Ma, denunciato dai genitori di lei, Andrea si era beccato invece un anno e sette mesi per violenza presunta e Filomena era stata costretta ad abortire. Insomma, grazie alla legge, un amore consapevole e ricambiato era diventato violenza, e la violenza di un aborto imposto, amore. Proprio lUnità aveva titolato: In questa legge qualcosa non va: anche lamore diventa reato. [...]
A undici anni vivevo in campagna [...] ero un bigotto bambino cattolico, molto moralista. Miracolo: un bel giorno mi innamoro. Di una persona adulta. [...] Miracolo due volte: anche laltra persona mi amava. La vedevo arrossire violentemente, emozionarsi quando eravamo insieme. Desideravamo tantissimo toccarci. Io, con la lucida incoscienza dei bambini, la provocavo in tutti i modi che mi riusciva di mettere in pratica. Il seduttore ero io, la persona adulta sedotta e consenziente. Le battevano le tempie - lo vedevo, lo sentivo - e ci scappava qualche carezza; un paio di volte anche un po spinte (e io credevo di morire dalla felicità). Ma nientaltro. La paura copriva tutto, bloccava tutto. [...] Proprio per paura della violenza su un bambino, un bambino subí una grande violenza [...].»
-- Piergiorgio Paterlini (autore del libro "Ragazzi che amano ragazzi", Feltrinelli 1991/2005), da "L'Unità" di qualche giorno dopo il 13 novembre 1987 (brano trascritto poi in "Diario di un pedofilo" di W.Andraghetti, Stampa Alternativa 1996)
P.S. Io ovviamente a differenza dello stronzo dò sempre i riferimenti... meditate gente...
P.P.S. Chissà come mai Frassi s'è guardato bene dal citare questa storia... forse per non far avere qualche dubbio ai cerebrolesi che visitano il suo blog del cazzo...
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Modificato dall' autore il 23 luglio 2009 20.45
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