Black Woman Destroys White Privilege Myth
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Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
FAKE-FORUM
- Scritto da: The Animal
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> Modificato dall' autore il 05 dicembre 2008 12.14
> --------------------------------------------------
piscerò sulla tua tomba
- Scritto da:
> la prima volta faceva ridere (poco), la seconda
> era tl;dr adesso vedi tu di farti una vita, non
> preoccuparti di quella degli
> altri
Cari genitori, ho deciso di dare l'addio a questo mondo che è stato con me crudele, troppo crudele.
Non riuscendo ad adattarmi al mondo reale mi sono rifugiato in quelli virtuali dei giochi di ruolo e del forum dei troll sperando che almeno li trovassi stima e comprensione.
Nei giochi di ruolo ho trovato comprensione, ma da persone che come me erano disadattate.
Nel Forum dei Troll ho invece trovato astio e incomprensione, mi davano dello sfigato perche non riuscivo ad andare con una donna senza pagare la parcella, non comprendevano la mia razionalita e mi davano della testa quadra, non capivano che il mondo mi rifiutava e mi davano dell'ebefrenico e del sociopatico.
La tesi andava a rilento perchè tentavo di socializzare sul Forum e mi dicevano "hai aggiunto la parolina quotidiana?", non capivano che rinunciavo alla tesi per stare con loro.
Molti mi hanno insultato, pochi mi hanno difeso tra questi una donna ,Fatalmente, che però non ha mai voluto farmela nasare
Do l'addio alla vita lanciando un J'Accuse a sanTino e all'invalnàto che avendo vita sociale non capivano il mio disagio,
a sanTino che col suo stalinismo non capiva la solitudine di un giovane benestante che disprezza la cultura di massa
a giangurgiolo il professorino sardignolo che mi dava del mantenuto che non finisce la tesi
al buzzichiere che mi ha insultato , lui, un ex giocatore di ruolo che non mi capisce mi sono sentito doppiamente tradito
al trio celenterati di CA che venivano sul forum solo per insultare il sottoscritto
e in genere a tutto il forum dei troll che col suo mobbing e le sue malefatte mi ha distrutto la vita
Vostro Lich
Non riuscendo ad adattarmi al mondo reale mi sono rifugiato in quelli virtuali dei giochi di ruolo e del forum dei troll sperando che almeno li trovassi stima e comprensione.
Nei giochi di ruolo ho trovato comprensione, ma da persone che come me erano disadattate.
Nel Forum dei Troll ho invece trovato astio e incomprensione, mi davano dello sfigato perche non riuscivo ad andare con una donna senza pagare la parcella, non comprendevano la mia razionalita e mi davano della testa quadra, non capivano che il mondo mi rifiutava e mi davano dell'ebefrenico e del sociopatico.
La tesi andava a rilento perchè tentavo di socializzare sul Forum e mi dicevano "hai aggiunto la parolina quotidiana?", non capivano che rinunciavo alla tesi per stare con loro.
Molti mi hanno insultato, pochi mi hanno difeso tra questi una donna ,Fatalmente, che però non ha mai voluto farmela nasare
Do l'addio alla vita lanciando un J'Accuse a sanTino e all'invalnàto che avendo vita sociale non capivano il mio disagio,
a sanTino che col suo stalinismo non capiva la solitudine di un giovane benestante che disprezza la cultura di massa
a giangurgiolo il professorino sardignolo che mi dava del mantenuto che non finisce la tesi
al buzzichiere che mi ha insultato , lui, un ex giocatore di ruolo che non mi capisce mi sono sentito doppiamente tradito
al trio celenterati di CA che venivano sul forum solo per insultare il sottoscritto
e in genere a tutto il forum dei troll che col suo mobbing e le sue malefatte mi ha distrutto la vita
Vostro Lich
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
- Scritto da:
> Dunque, premetto ch'io sono uno che nun parla per
> niente, chi mi ha conosciuto ai raduni lo
> sa...
>
> Fatta questa doverosa premessa, che mi sembra
> essenziale affinché si possa capire il resto, mi
> chiedo: perchè a volte nel lavoro riesco a
> parlare (abbastanza)
> tranquillamente?
>
> Racconto un aneddoto che mi è sembrato un po'
> paradossale: ero da un cliente, dove in un grande
> spazio open space c'era tantissima gente davanti
> al computer... Questi qui (normaloni) se ne sono
> stati tutto il giorno davanti al computer in
> silenzio, a me invece ad un certo punto mi tocca
> fare una telefonata al supporto tecnico. Io odio
> parlare col supporto perchè tanto io non mi so
> spiegare e loro non capiscono (e sono pure un po'
> incompetenti), però l'ho fatta ugualmente, e non
> mi sono sentito a disagio. E nonostante nella
> stanza ci fosse un bel po' di gente, e stessero
> tutti zitti, ho fatto tutto quello che si doveva
> fare, compreso sollecitare l'urgenza. Poi ho
> attaccato ed ho risolto da me, senza aspettare
> loro, dato che sono er mejo.
> Cool
>
> Perchè in una situazione così riesco a parlare
> normalmente ed invece se devo sostenere una
> normale conversazione nun ci riesco? Mica sarò
> uno stakanovista o uno sgobbone, come suole dire
> mio fratello? Capita anche a voi qualcosa del
> genere?
>
> E così è anche con i clienti, ormai mi conoscono
> quasi tutti e mi hanno accettato per come sono,
> tranne quelli più antipatici e spocchiosi Evil or
> Very Mad, e ci sono anche parecchi che sono
> soddisfatti delle mie performances.
> Cool
>
> Certo, noi programmatori abbiamo un grande
> margine nell'interpretare le richieste del
> cliente, quindi a volte (soprattutto se il
> cliente è antipatico) non ci chiedo e faccio come
> mi pare. Very
> Happy
>
> A tal proposito, questa vignetta è un classico...
> ma questa qui è una variante che trovo
> particolarmente divertente, soprattutto Come il
> progetto è stato documentato e Cosa è stato
> fatturato al
> cliente
>
> [img]http://1.bp.blogspot.com/_QBUZYxz9nGM/R2m62Sj
si io sandino e tanti altri
Dunque, premetto ch'io sono uno che nun parla per niente, chi mi ha conosciuto ai raduni lo sa...
Fatta questa doverosa premessa, che mi sembra essenziale affinché si possa capire il resto, mi chiedo: perchè a volte nel lavoro riesco a parlare (abbastanza) tranquillamente?
Racconto un aneddoto che mi è sembrato un po' paradossale: ero da un cliente, dove in un grande spazio open space c'era tantissima gente davanti al computer... Questi qui (normaloni) se ne sono stati tutto il giorno davanti al computer in silenzio, a me invece ad un certo punto mi tocca fare una telefonata al supporto tecnico. Io odio parlare col supporto perchè tanto io non mi so spiegare e loro non capiscono (e sono pure un po' incompetenti), però l'ho fatta ugualmente, e non mi sono sentito a disagio. E nonostante nella stanza ci fosse un bel po' di gente, e stessero tutti zitti, ho fatto tutto quello che si doveva fare, compreso sollecitare l'urgenza. Poi ho attaccato ed ho risolto da me, senza aspettare loro, dato che sono er mejo. Cool
Perchè in una situazione così riesco a parlare normalmente ed invece se devo sostenere una normale conversazione nun ci riesco? Mica sarò uno stakanovista o uno sgobbone, come suole dire mio fratello? Capita anche a voi qualcosa del genere?
E così è anche con i clienti, ormai mi conoscono quasi tutti e mi hanno accettato per come sono, tranne quelli più antipatici e spocchiosi Evil or Very Mad, e ci sono anche parecchi che sono soddisfatti delle mie performances. Cool
Certo, noi programmatori abbiamo un grande margine nell'interpretare le richieste del cliente, quindi a volte (soprattutto se il cliente è antipatico) non ci chiedo e faccio come mi pare. Very Happy
A tal proposito, questa vignetta è un classico... ma questa qui è una variante che trovo particolarmente divertente, soprattutto Come il progetto è stato documentato e Cosa è stato fatturato al cliente

Fatta questa doverosa premessa, che mi sembra essenziale affinché si possa capire il resto, mi chiedo: perchè a volte nel lavoro riesco a parlare (abbastanza) tranquillamente?
Racconto un aneddoto che mi è sembrato un po' paradossale: ero da un cliente, dove in un grande spazio open space c'era tantissima gente davanti al computer... Questi qui (normaloni) se ne sono stati tutto il giorno davanti al computer in silenzio, a me invece ad un certo punto mi tocca fare una telefonata al supporto tecnico. Io odio parlare col supporto perchè tanto io non mi so spiegare e loro non capiscono (e sono pure un po' incompetenti), però l'ho fatta ugualmente, e non mi sono sentito a disagio. E nonostante nella stanza ci fosse un bel po' di gente, e stessero tutti zitti, ho fatto tutto quello che si doveva fare, compreso sollecitare l'urgenza. Poi ho attaccato ed ho risolto da me, senza aspettare loro, dato che sono er mejo. Cool
Perchè in una situazione così riesco a parlare normalmente ed invece se devo sostenere una normale conversazione nun ci riesco? Mica sarò uno stakanovista o uno sgobbone, come suole dire mio fratello? Capita anche a voi qualcosa del genere?
E così è anche con i clienti, ormai mi conoscono quasi tutti e mi hanno accettato per come sono, tranne quelli più antipatici e spocchiosi Evil or Very Mad, e ci sono anche parecchi che sono soddisfatti delle mie performances. Cool
Certo, noi programmatori abbiamo un grande margine nell'interpretare le richieste del cliente, quindi a volte (soprattutto se il cliente è antipatico) non ci chiedo e faccio come mi pare. Very Happy
A tal proposito, questa vignetta è un classico... ma questa qui è una variante che trovo particolarmente divertente, soprattutto Come il progetto è stato documentato e Cosa è stato fatturato al cliente

La compagnia che frequento (o meglio frequentavo ?) è composta da persone per cui il "divertimento" sia solo quello di andare a ballare
oppure starsene tutta la sera in un pub a parlare di cose superficiali...a proporre qualcos'altro ti fan sentire come se fossi
un alieno che viene da un altro mondo. Per carità non sono cattive persone, ma davvero forse sono diverso io, non lo so. All'inizio di
questa estate si stava parlando di andare in vacanza insieme, naturalmente le mete previste devono essere "i luoghi del divertimento" ovvero per loro...Ibiza o la costa Romagnola, altro non esiste.
E quando ho chiesto cosa c'è ad Ibiza oltre che i locali, se c'è qualcosa da vedere di interessante la risposta è stata "ma che cazzo dici? è un isoletta non c'è altro che discoteche fantastiche, ti diverti un macello!
lì si comincia a vivere dalle 5 del pomeriggio fino all'alba e poi la mattina dopo si dorme fino al pomeriggio...". E per tutti lì sembrava che
quello che questo ragazzo avesse detto debba essere la normalità, scommetto che presi a campione 100 ragazzi il 90% direbbe che è normale, che ci si diverte...vabbè...poi proseguendo la conversazione siamo arrivati a parlare dei costi, sempre il solito di turno fa "con meno di 800 non si va da nessuna parte..." e gli altri "eh sì 800 a testa è proprio il minimo", ad una ragazza che non poteva permettersi questi soldi beh gli han fatto pesare che non poteva venire e quindi se non veniva lei non veniva neanche il suo ragazzo e loro erano scontenti...
Poco dopo alcuni parlavano del fatto che negli 800 era incluso il servizio bar e quindi gli alcolici potevano consumarli a gogo...i discorsi
che giravano erano più o meno del tipo "che figata così ci riempiamo già dalla mattina!" e un altro "bella...così arriviamo alla sera belli tonici!".
E quando gli ho chiesto quanto costasse l'ingresso nelle discoteche "eh beh meno di 50 non spendi semmai di più!" e altri dicevano "è normale, sono delle discoteche fighissime" e per convincermi "dai vieni che ci divertiamo un casino"...
Personalmente io e la mia famiglia con 1000 siamo sempre riusciti ad andare in vacanza in 4 per 2 settimane in casa in affitto in montagna, comprese benzina,cibo e tutto quanto...certo forse non sono così "cool" come loro che vanno ad Ibiza, ma almeno vedo dei bei panorami, mi diverto, mi sento immerso nella natura, mi riposo, respiro della buona aria, vedo posti nuovi, arrampico (è una mia passione...)...e torno a casa soddisfatto e riposato, l'unica amarezza è quella di non poter condividere con una ragazza queste emozioni che provo, sono emozioni semplici, ma genuine, vengono da cose semplici, come una passeggiata in alta quota, oppure ammirare il paesaggio che si vede dalla cima delle Dolomiti...ma per me vale di più di qualunque notte passata ubriaco in discoteca a rincoglionirsi con della musica e cercando di portarsi a letto chissà quali ragazze (ho troppo rispetto per le ragazze per fare una cosa del genere!).
Il mare mi piace molto lo stesso, perchè adoro nuotare e certi paesaggi come per esempio le 5 terre in Liguria, o la costiera Amalfitana, la Sicilia, ma in pratica tutta la nostra bella Italia è stupenda, ciò che non sopporto è che chi va al mare lo fa nella maggioranza dei casi unicamente per la vita notturna (che potrebbe benissimo fare durante l'anno in qualunque città!!!) e magari si fanno mezza nuotatina la mattina se non sono a dormire per i bagordi della notte passata, vedete non capisco proprio come certe persone facciano a divertirsi...
in ogni caso le rispetto, ma personalmente non capisco che divertimento ci sia e neppure il costo di tale divertimento che è fatto solo per arricchire i proprietari dei locali che pensano alle loro tasche e basta...
Purtroppo sono due estati che per motivi di studio non riesco ad andare in vacanza, sono rimasto qui in città a Novara a fare un po' di sport, di movimento, magari qualche giorno in piscina...sarebbe bello trovare qualcuno di voi con cui uscire...
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza ed il buon cuore di leggermi...
oppure starsene tutta la sera in un pub a parlare di cose superficiali...a proporre qualcos'altro ti fan sentire come se fossi
un alieno che viene da un altro mondo. Per carità non sono cattive persone, ma davvero forse sono diverso io, non lo so. All'inizio di
questa estate si stava parlando di andare in vacanza insieme, naturalmente le mete previste devono essere "i luoghi del divertimento" ovvero per loro...Ibiza o la costa Romagnola, altro non esiste.
E quando ho chiesto cosa c'è ad Ibiza oltre che i locali, se c'è qualcosa da vedere di interessante la risposta è stata "ma che cazzo dici? è un isoletta non c'è altro che discoteche fantastiche, ti diverti un macello!
lì si comincia a vivere dalle 5 del pomeriggio fino all'alba e poi la mattina dopo si dorme fino al pomeriggio...". E per tutti lì sembrava che
quello che questo ragazzo avesse detto debba essere la normalità, scommetto che presi a campione 100 ragazzi il 90% direbbe che è normale, che ci si diverte...vabbè...poi proseguendo la conversazione siamo arrivati a parlare dei costi, sempre il solito di turno fa "con meno di 800 non si va da nessuna parte..." e gli altri "eh sì 800 a testa è proprio il minimo", ad una ragazza che non poteva permettersi questi soldi beh gli han fatto pesare che non poteva venire e quindi se non veniva lei non veniva neanche il suo ragazzo e loro erano scontenti...
Poco dopo alcuni parlavano del fatto che negli 800 era incluso il servizio bar e quindi gli alcolici potevano consumarli a gogo...i discorsi
che giravano erano più o meno del tipo "che figata così ci riempiamo già dalla mattina!" e un altro "bella...così arriviamo alla sera belli tonici!".
E quando gli ho chiesto quanto costasse l'ingresso nelle discoteche "eh beh meno di 50 non spendi semmai di più!" e altri dicevano "è normale, sono delle discoteche fighissime" e per convincermi "dai vieni che ci divertiamo un casino"...
Personalmente io e la mia famiglia con 1000 siamo sempre riusciti ad andare in vacanza in 4 per 2 settimane in casa in affitto in montagna, comprese benzina,cibo e tutto quanto...certo forse non sono così "cool" come loro che vanno ad Ibiza, ma almeno vedo dei bei panorami, mi diverto, mi sento immerso nella natura, mi riposo, respiro della buona aria, vedo posti nuovi, arrampico (è una mia passione...)...e torno a casa soddisfatto e riposato, l'unica amarezza è quella di non poter condividere con una ragazza queste emozioni che provo, sono emozioni semplici, ma genuine, vengono da cose semplici, come una passeggiata in alta quota, oppure ammirare il paesaggio che si vede dalla cima delle Dolomiti...ma per me vale di più di qualunque notte passata ubriaco in discoteca a rincoglionirsi con della musica e cercando di portarsi a letto chissà quali ragazze (ho troppo rispetto per le ragazze per fare una cosa del genere!).
Il mare mi piace molto lo stesso, perchè adoro nuotare e certi paesaggi come per esempio le 5 terre in Liguria, o la costiera Amalfitana, la Sicilia, ma in pratica tutta la nostra bella Italia è stupenda, ciò che non sopporto è che chi va al mare lo fa nella maggioranza dei casi unicamente per la vita notturna (che potrebbe benissimo fare durante l'anno in qualunque città!!!) e magari si fanno mezza nuotatina la mattina se non sono a dormire per i bagordi della notte passata, vedete non capisco proprio come certe persone facciano a divertirsi...
in ogni caso le rispetto, ma personalmente non capisco che divertimento ci sia e neppure il costo di tale divertimento che è fatto solo per arricchire i proprietari dei locali che pensano alle loro tasche e basta...
Purtroppo sono due estati che per motivi di studio non riesco ad andare in vacanza, sono rimasto qui in città a Novara a fare un po' di sport, di movimento, magari qualche giorno in piscina...sarebbe bello trovare qualcuno di voi con cui uscire...
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza ed il buon cuore di leggermi...
Pensava sempre, e quando dico sempre è sempre, ovunque e comunque. Lo faceva convinto di dare libero sfogo alla sua mente, alle sue stesse teorie che di giorno in giorno sazzardava a creare, assottigliare ed a volte perfino stravolgere. Lespressione facciale era quella di un viaggiatore solitario in cammino per Nonsisadove, un delirio di successi e fallimenti: proprio quando sembrava saggiare il gusto dellilluminazione, lo sguardo tornava spento riprendendo coraggio solo nel ragionare con gliabitanti di Questaèlarealtà che, a sentirli, confermavano la correttezza della sua strada.
Diceva di possedere le basi per un sistema tutto suo, se non altro così sperava. Non sia mai gli fosse capitato di dimenticare il moleskine! un qualsiasi oggetto capace di memorizzare a medio/lungo termine dei dati (anche per rievocazione) diventava un ottimo sostituto atto a conservare le intuizioni del momento. Prometteva a sé stesso che prima o poi avrebbe finito e poi riesaminato il tutto con laccortezza matematica di chi da vita ad un sistema infallibile; e le lodi del grande pubblico avrebbero atteso finché anche lultima falla non sarebbe stata eliminata. Nullaltro sembrava interessargli perché le attenzioni erano tutte per la creazione, lassottigliamento ed a volte lo stravolgimento.
Quel giorno, per far prima, decise di prendere lauto ed imboccando la strada per Nonsisadove andò a schiantarsi nei pressi di Questaèlarealtà. Morì, ma nessuno seppe mai se per il troppo pensare o meno.
Diceva di possedere le basi per un sistema tutto suo, se non altro così sperava. Non sia mai gli fosse capitato di dimenticare il moleskine! un qualsiasi oggetto capace di memorizzare a medio/lungo termine dei dati (anche per rievocazione) diventava un ottimo sostituto atto a conservare le intuizioni del momento. Prometteva a sé stesso che prima o poi avrebbe finito e poi riesaminato il tutto con laccortezza matematica di chi da vita ad un sistema infallibile; e le lodi del grande pubblico avrebbero atteso finché anche lultima falla non sarebbe stata eliminata. Nullaltro sembrava interessargli perché le attenzioni erano tutte per la creazione, lassottigliamento ed a volte lo stravolgimento.
Quel giorno, per far prima, decise di prendere lauto ed imboccando la strada per Nonsisadove andò a schiantarsi nei pressi di Questaèlarealtà. Morì, ma nessuno seppe mai se per il troppo pensare o meno.
France in free fall
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https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Purtroppo viviamo in un mondo materialista che spinge sempre di più le persone a cercare di apparire per avere, anziché essere per capire. In questa società consumistica non è importante chi sei, ma cosa rappresenti e quanto denaro puoi fare guadagnare. Molti si piegano a questi concetti materialistici come se dolessero vivere per sempre senza nemmeno accorgersi che tutto quello che arriveranno ad avere non se lo potranno portare dietro quando moriranno e allora sarà troppo tardi per capire che non hanno veramente vissuto perché troppo impegnati a contare i loro averi anziché sulle persone.
Diogene riteneva che gli esseri umani vivano in modo artificiale e ipocrita e che dovrebbero studiare gli atteggiamenti del cane. Oltre a praticare in pubblico le fisiologiche funzioni corporee senza essere a disagio, un cane mangerà di tutto, e non si preoccuperà di dove dorme. I cani vivono nel presente senza ansietà, e non si occupano di filosofia astratta. Inoltre, sanno istintivamente chi è amico e chi è nemico. Al contrario degli uomini, che o ingannano o sono ingannati, i cani riconoscono la verità.
Uno degli aspetti più clamorosi della sua filosofia era il suo rifiuto delle normali concezioni sulla decenza. Secondo gli aneddoti, Diogene mangiava in pubblico, viveva in una botte, defecava nell'anfiteatro e non esitava ad insultare apertamente i suoi interlocutori. I suoi ammiratori lo consideravano un uomo devoto alla ragione e di onestà esemplare. Per i suoi detrattori era un folle fastidioso e maleducato.
Purtroppo sono intrappolato a vivere nei panni di un Licchione che si reca ogni mattina a San Marino per farsi sfruttare e portarmi il lavoro a casa, dove ci sono i miei che mi trattano come un neonato.
Uno degli aspetti più clamorosi della sua filosofia era il suo rifiuto delle normali concezioni sulla decenza. Secondo gli aneddoti, Diogene mangiava in pubblico, viveva in una botte, defecava nell'anfiteatro e non esitava ad insultare apertamente i suoi interlocutori. I suoi ammiratori lo consideravano un uomo devoto alla ragione e di onestà esemplare. Per i suoi detrattori era un folle fastidioso e maleducato.
Purtroppo sono intrappolato a vivere nei panni di un Licchione che si reca ogni mattina a San Marino per farsi sfruttare e portarmi il lavoro a casa, dove ci sono i miei che mi trattano come un neonato.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Ho un problema non da poco la mia raga non gli piace molto lavarsi la cosina e quando la eccito iniziano degli odori nauseanti (di pippì ma è normale?) ; la prima volta che la ho masturbata non riuscivo più a sopportare l'odore cosi forte!
Mi chiedo due cose , rivolte alle ragazze se riescono a rispondermi:
1)non é normale per una ragazza lavarsi un po prima di trovare il proprio partner?
2)come faccio a convincerla a lavarsi un po ? (non posso buttarla dentro lo stagno!)
Mi chiedo due cose , rivolte alle ragazze se riescono a rispondermi:
1)non é normale per una ragazza lavarsi un po prima di trovare il proprio partner?
2)come faccio a convincerla a lavarsi un po ? (non posso buttarla dentro lo stagno!)
Sempre più difficile difendersi dai mass-media
Nell'aria un Media-Evo
Non tutte le immagini fanno immagine
Mai nella storia si è dato così imponente sviluppo all'aspetto visivo del vivere umano, del mostrare e del mostrarsi, della recita e dell'esibizione.
Viviamo nella "società dell'immagine", l'apparire soppianta l'essere e se non riesci a conformarti esteriormente, a mostrar sfavillanti cornici sei tagliato fuori.
L'immagine nella società occidentale è tutto. Ciò che conosciamo è immagine che ci viene proiettata giornalmente: una confezione che esaurisce ogni contenuto.
Raramente la pubblicità ci dice quant'è efficace un prodotto. Ci spiega invece quanto diventiamo belli e moderni e sensuali se l'acquistiamo.
Poi c'è la televisione: tanto importante per noi, che abbiamo eletto primo ministro il suo re. Della tv occorre ricordare che è fatta di pixel e che non è la vita. Non è quel mezzo culturale che si vuol far credere che sia. L'obiettivo della tv non è formare la gente ma è quello di fare più audience possibile e a tal fine non lesina l'andare a pescare nelle più infime bassezze umane: sciami di ragazze e ragazzi in fila per un provino ingannati con fatue promesse di popolarità, lobotomizzanti talk-show per parenti-serpenti e finti reality-show. Società dell'immagine, ma di quale immagine? Società dell'apparire. Ma tutto ciò che appare è degno di essere visto?
Abbiamo imparato a giudicare i libri dalle copertine, i politici dai sorrisi, gli avvocati dalle sale d'aspetto, i calciatori dall'auto che guidano, le persone dal titolo.
E' ora di iniziare a: leggere il contenuto, penetrare le idee, valutare le conoscenze, apprezzare le qualità ed esaminare le coscienze; pensare pena un nuovo Media-evo.
The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


Nell'aria un Media-Evo
Non tutte le immagini fanno immagine
Mai nella storia si è dato così imponente sviluppo all'aspetto visivo del vivere umano, del mostrare e del mostrarsi, della recita e dell'esibizione.
Viviamo nella "società dell'immagine", l'apparire soppianta l'essere e se non riesci a conformarti esteriormente, a mostrar sfavillanti cornici sei tagliato fuori.
L'immagine nella società occidentale è tutto. Ciò che conosciamo è immagine che ci viene proiettata giornalmente: una confezione che esaurisce ogni contenuto.
Raramente la pubblicità ci dice quant'è efficace un prodotto. Ci spiega invece quanto diventiamo belli e moderni e sensuali se l'acquistiamo.
Poi c'è la televisione: tanto importante per noi, che abbiamo eletto primo ministro il suo re. Della tv occorre ricordare che è fatta di pixel e che non è la vita. Non è quel mezzo culturale che si vuol far credere che sia. L'obiettivo della tv non è formare la gente ma è quello di fare più audience possibile e a tal fine non lesina l'andare a pescare nelle più infime bassezze umane: sciami di ragazze e ragazzi in fila per un provino ingannati con fatue promesse di popolarità, lobotomizzanti talk-show per parenti-serpenti e finti reality-show. Società dell'immagine, ma di quale immagine? Società dell'apparire. Ma tutto ciò che appare è degno di essere visto?
Abbiamo imparato a giudicare i libri dalle copertine, i politici dai sorrisi, gli avvocati dalle sale d'aspetto, i calciatori dall'auto che guidano, le persone dal titolo.
E' ora di iniziare a: leggere il contenuto, penetrare le idee, valutare le conoscenze, apprezzare le qualità ed esaminare le coscienze; pensare pena un nuovo Media-evo.
The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


- Scritto da: The Animal
>
> - Scritto da: The Lich
> > - Scritto da: The Animal
> > > ce l'avevi il motorino?
> >
> > no
>
> facevi le penne con il fifty dei tuoi amici?
amici?
La banalità delle tragedie risiede nella pigra rassegnazione di chi se ne assume le responsabilità. Rischi calcolati per piaceri programmati privi di senso di colpa e genuflessi sul pavimento lugubre delle insoddifazioni dei giorni senza luce. Il pomeriggio eri da me mentre tu altro davi il cambio al turnista consapevole. Non sospettavi, non capivi, non credevi. La fede ti ha sconfitto privandomi, per sempre, del tuo ritorno delle sei. Io ero sopra e spingevo dentro la fessura in affitto il mio piacere selvaggio e irrinunciabile come una seconda colazione golosa dopo un caffè di dubbio gusto. Ho raggiunto l'orgasmo nello stesso identico momento in cui la porta si chiudeva. Non l'avevo sentita aprirsi. Il piacere è una scoperta che restituisce solo atti senza ritorno.
The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


4.43. Non è pomeriggio. Il sole è ancora nascosto dietro l'orizzonte e il camion dell'immondizia sta scaldando il motore nel deposito a 17 minuti da qui. Il vento della notte che muore gonfia la tenda della stanza come una vela stanca di mandare avanti una barca senza pilota e Il caffè starnutisce e implora di essere salvato dalle fiamme infernali ed inutili di un fornello senza pietà. Solo, nudo, immobile aspetto l'alba di domani per evitare di riflettere sul tramonto di ieri. Ieri. Sarebbe stato un bel giorno per disperdere atomi di felicità nell'universo degno dei miei tradimenti di lune calanti e occhi all'ingiu'. Gian mi scopava da Dio con il suo cazzo che pompava sangue e batitti di cuore affamato di amore in affitto, tu recintavi un giardino di promesse con la sudata convinzione di felicità condivise. Ci sbagliavamo tutti e tre ma che bisogno c'era di scoprirlo? [continua]
The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


The Lich
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »


