- Scritto da:
> <suoranciata> vado a casa di un amico
> >suoranciata> devo vedere un potenziale lavoro
> <suoranciata> e poi fargli un prezzo
> ...
> <yoda>quanto ci vuole?
> ...
> <suoranciata> dipende da quanto è grosso
> yoda___> Ohhh

> ...
> <suoranciata> spero di riuscire ad accontentarlo
> con qualcosa di già
> pronto
> <suoranciata> non è che ho tanta voglia di farlo
Lo sapevo che era un maialuzzo!
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > www.btn101.com

> > >
> > > Tramite proxy-web è raggiungibile, ma non
> > vengono
> > > riprodotti i video neppure con gli script
> > > abilitati...
> > >

> >
> > Ah, usi ancora DNS italiani?
>
> Open DNS non va bene?
Dovrebbe andare bene, in alternativa prova quelli di Google.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> www.btn101.com

>
> Tramite proxy-web è raggiungibile, ma non vengono
> riprodotti i video neppure con gli script
> abilitati...
>

Ah, usi ancora DNS italiani?
- Scritto da: Ceiling dog
> Infatti i drogati sono sani come i pesci, finchè
> non li trovano soffocati nel loro vomito in
> qualche vicolo..
>

>
> Ho un amico che fuma quotidianamente erba, ho
> qualche dubbio che le cellule sane del cervello
> non vengano danneggiate..
>

Premesso che non ritengo la marijuana in alcun modo pericolosa... ritengo che sia tutta questione di moderazione.
Il vino, da quanto emerge da vari studi, è molto più pericoloso della marijuana, ma se preso in quantità moderate fa persino bene.
La stessa cosa l'hai con la marijuana, se te la fumi ogni tanto non fa male, anzi, potrebbe persino fare bene (come pare confermino questi studi), se invece ti rimbambisci ogni giorno alla fine il cervello si adatta al livello di rimbambimento e sembri rimbambito anche senza aver toccato la marijuana.
L'unica differenza è che il vino fa parte della nostra tradizione, tutti l'hanno provato almeno una volta nella vita (a me non piace) e tutti sappiamo che nonostante sia così pericoloso, preso con moderazione, è salutare. La marijuana invece è qualcosa di più "esotico", siamo cresciuti con il bombardamento mediatico contrario al suo uso, in (relativamente) pochi ne abbiamo fatto esperienza e quindi tendiamo a farci spaventare dalla propaganda (probabilmente interessata) che ci ha tartassati sin da piccoli.
Personalmente non ne ho mai fatto uso, ma conosco persone che ne fanno uso, in modo moderato, e non vedo alcun segno di rimbambimento né alcun segno di dipendenza (sono perfettamente in grado di farne a meno per lunghi periodi senza subire i tipici effetti della dipendenza)... eppure la usano da anni (come calmante o per divertimento).
Quindi, imo, è sbagliato condannarne l'uso tot-court, è più sensato condannarne un uso esagerato o comunque un uso irresponsabile che possa finire con il far del male a qualcun altro. Le decisioni vanno prese sui fatti, non sulle prese di posizione ideologiche, soprattutto quando in ballo ci sono le libertà dell'individuo.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
- Scritto da: Blight
>
> - Scritto da: Rin Kobayashi
> >
> > - Scritto da: suoranciata
> > >
> > > - Scritto da: Blight
> > > >
> > > > te pareva. so stato fuori solo tre giorni e
> > ce
> > l
> > > > ho di nuovo addosso. non poteva venirmi
> prima?
> > > mo
> > > > devo stare qua e sorbirmi tutto. non posso
> > manco
> > > > mangiare come di deve. e che
> > > > cazzo
> > > >
> > >
> > > segati.

> >
> > Poi mandami il video

>
> aaaa ma quanto siete gay

Vivo o morto tu verrai con me
cit.
- Scritto da: suoranciata
>
> - Scritto da: Blight
> >
> > te pareva. so stato fuori solo tre giorni e ce l
> > ho di nuovo addosso. non poteva venirmi prima?
> mo
> > devo stare qua e sorbirmi tutto. non posso manco
> > mangiare come di deve. e che
> > cazzo
> >
>
> segati.

Poi mandami il video
- Scritto da: Blight
>
> te pareva. so stato fuori solo tre giorni e ce l
> ho di nuovo addosso. non poteva venirmi prima? mo
> devo stare qua e sorbirmi tutto. non posso manco
> mangiare come di deve. e che
> cazzo
Che ti sei preso?
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
- Scritto da:
> Io non ho deciso nulla, ho espresso un opinione.
> Sai cogliere la sottile
> differenza?
Certo, hai espresso un'opinione, ma quell'opinione è basata sulla DECISIONE che il comportamento di questa ragazzina sia sbagliato/immorale/altro.
Ora, è tutto il thread che ti sto chiedendo di spiegarmi perché sarebbe sbagliato. Io la mia ipotesi l'ho fatta, ovvero che tu sei giunto a questa conclusione semplicemente in base a quello che ti è stato detto di pensare, fino ad ora tu non mi hai ancora spiegato perché mi sbaglio.
> Basandoti sul nulla, visto che non sai nemmeno
> chi sono
>
Non mi serve certo sapere chi sei nel vedere che continui ad evitare la domanda. Perché è sbagliato ciò che ha fatto? Che differenza passa fra il dare in giro la foto/quadro della propria faccia in cambio di soldi o la foto di sé stessi che ci si fa una sega sempre in cambio di soldi?
Pare che questa ragazzina sia perfettamente a suo agio nel fare questo, quindi che diritto avevano di intervenire così nella sua vita IMPONENDOLE una morale che non le appartiene (in barba anche a quello che ne pensano i genitori e anzi sostituendosi ad essi)?
> E su questo siamo d'accordo, dovevano essere i
> genitori a parlarle e la sua storia non doveva
> essere spiattellata su tutti i giornali.
Né doveva interessarsene la polizia. L'ha fatto, ovviamente, perché ci sono leggi ridicole che si basano appunto sulla MORALE di qualcuno, anziché sui fatti e sulla ragione e la polizia deve farle rispettare, a prescindere dal fare più danno così che a lasciare perdere.
Perché SICURAMENTE, se prima non c'era danno, ora con il loro intervento il danno c'è.
La legge non doveva "difendere" i minori? A me pare che stia ottenendo l'esatto opposto, imponendo una morale di vecchi ciellini rimbambiti che per qualche ragione inspiegabile sono finiti al governo.
> Prima di tutto non impongo niente a nessuno,
Tuttavia vedendo un'imposizione bella e buona ti metti a criticare la ragazzina, anziché l'intervento della polizia e dei giornali. Cos'è più grave? Una ragazzina che decide che non vuole attenersi alla morale condivisa dalla maggior parte dei vecchi rimbambiti, oppure che lo Stato voglia imporre la sua morale ufficiale ai suoi cittadini?
> secondo, l'offerta di prestazioni di natura
> sessuale in cambio di guadagni materiali credo si
> possa definire prostituzione (se non si vuole
> essere ipocriti),
Prostituzione: vendere il proprio corpo. NON le foto del proprio corpo. Perché altrimenti possiamo dare della "prostituta" a chiunque posi nudo (anche a scopi sessuali). Non è così. Sono due cose diverse. E con questo non sto dicendo che ho una cattiva opinione di chi si prostituisce, semplicemente il termine (spesso usato in accezzione negativa proprio da chi vuole condannare questo comportamento) non si può applicare in questo caso.
> quei soldi, ricariche
> ecc...potevano essere guadagnati in altra
> maniera? Si poteva trovare una soluzione
> alternativa?
Continui a proiettare la tua morale sulla ragazzina dando per scontato che la tua morale sia giusta e la sua sbagliata. Evidentemente per lei non è qualcosa di sbagliato, o non l'avrebbe fatto. Ed è proprio questo quello che ho detto io: le nuove generazioni tendono a non farsi tante seghe mentali in merito come le vecchie, prima lo si accetta e meno male si fa a qualcuno semplicemente perché vuole vivere la vita in modo diverso da come l'hai vissuta tu, o io, o chiunque altro.
> Io non impongo niente a nessuno,
> discuto (visto che la notizia è stata
> pubblicata), tu preferiresti che non se ne parli,
> è la tua opinione e la rispetto (pur dissentendo)
>
Hai detto tu stesso che non dovevano spiattellare la notizia sui giornali, quindi anche tu avresti preferito che non se ne parli affatto. Per il resto "discutere" significa appunto confrontare le proprie opinioni, io sto contestando le tue e chiedendoti di spiegarmi perché hai queste opinioni, fa parte del "discutere", che ti piaccia o no.
> P.S. I messaggi sotto non li ho scritti io.
Tuttavia il tipo si è chiaramente spacciato per te omettendo di dire di essere una persona diversa e continuando il discorso dove tu l'avevi lasciato. Visto che non ti logghi non ho modo di sapere con chi sto parlando, al contrario tuo che invece puoi identificarmi.
> Io non ho deciso nulla, ho espresso un opinione.
> Sai cogliere la sottile
> differenza?
Certo, hai espresso un'opinione, ma quell'opinione è basata sulla DECISIONE che il comportamento di questa ragazzina sia sbagliato/immorale/altro.
Ora, è tutto il thread che ti sto chiedendo di spiegarmi perché sarebbe sbagliato. Io la mia ipotesi l'ho fatta, ovvero che tu sei giunto a questa conclusione semplicemente in base a quello che ti è stato detto di pensare, fino ad ora tu non mi hai ancora spiegato perché mi sbaglio.
> Basandoti sul nulla, visto che non sai nemmeno
> chi sono
>

Non mi serve certo sapere chi sei nel vedere che continui ad evitare la domanda. Perché è sbagliato ciò che ha fatto? Che differenza passa fra il dare in giro la foto/quadro della propria faccia in cambio di soldi o la foto di sé stessi che ci si fa una sega sempre in cambio di soldi?
Pare che questa ragazzina sia perfettamente a suo agio nel fare questo, quindi che diritto avevano di intervenire così nella sua vita IMPONENDOLE una morale che non le appartiene (in barba anche a quello che ne pensano i genitori e anzi sostituendosi ad essi)?
> E su questo siamo d'accordo, dovevano essere i
> genitori a parlarle e la sua storia non doveva
> essere spiattellata su tutti i giornali.
Né doveva interessarsene la polizia. L'ha fatto, ovviamente, perché ci sono leggi ridicole che si basano appunto sulla MORALE di qualcuno, anziché sui fatti e sulla ragione e la polizia deve farle rispettare, a prescindere dal fare più danno così che a lasciare perdere.
Perché SICURAMENTE, se prima non c'era danno, ora con il loro intervento il danno c'è.
La legge non doveva "difendere" i minori? A me pare che stia ottenendo l'esatto opposto, imponendo una morale di vecchi ciellini rimbambiti che per qualche ragione inspiegabile sono finiti al governo.
> Prima di tutto non impongo niente a nessuno,
Tuttavia vedendo un'imposizione bella e buona ti metti a criticare la ragazzina, anziché l'intervento della polizia e dei giornali. Cos'è più grave? Una ragazzina che decide che non vuole attenersi alla morale condivisa dalla maggior parte dei vecchi rimbambiti, oppure che lo Stato voglia imporre la sua morale ufficiale ai suoi cittadini?
> secondo, l'offerta di prestazioni di natura
> sessuale in cambio di guadagni materiali credo si
> possa definire prostituzione (se non si vuole
> essere ipocriti),
Prostituzione: vendere il proprio corpo. NON le foto del proprio corpo. Perché altrimenti possiamo dare della "prostituta" a chiunque posi nudo (anche a scopi sessuali). Non è così. Sono due cose diverse. E con questo non sto dicendo che ho una cattiva opinione di chi si prostituisce, semplicemente il termine (spesso usato in accezzione negativa proprio da chi vuole condannare questo comportamento) non si può applicare in questo caso.
> quei soldi, ricariche
> ecc...potevano essere guadagnati in altra
> maniera? Si poteva trovare una soluzione
> alternativa?
Continui a proiettare la tua morale sulla ragazzina dando per scontato che la tua morale sia giusta e la sua sbagliata. Evidentemente per lei non è qualcosa di sbagliato, o non l'avrebbe fatto. Ed è proprio questo quello che ho detto io: le nuove generazioni tendono a non farsi tante seghe mentali in merito come le vecchie, prima lo si accetta e meno male si fa a qualcuno semplicemente perché vuole vivere la vita in modo diverso da come l'hai vissuta tu, o io, o chiunque altro.
> Io non impongo niente a nessuno,
> discuto (visto che la notizia è stata
> pubblicata), tu preferiresti che non se ne parli,
> è la tua opinione e la rispetto (pur dissentendo)
>

Hai detto tu stesso che non dovevano spiattellare la notizia sui giornali, quindi anche tu avresti preferito che non se ne parli affatto. Per il resto "discutere" significa appunto confrontare le proprie opinioni, io sto contestando le tue e chiedendoti di spiegarmi perché hai queste opinioni, fa parte del "discutere", che ti piaccia o no.
> P.S. I messaggi sotto non li ho scritti io.
Tuttavia il tipo si è chiaramente spacciato per te omettendo di dire di essere una persona diversa e continuando il discorso dove tu l'avevi lasciato. Visto che non ti logghi non ho modo di sapere con chi sto parlando, al contrario tuo che invece puoi identificarmi.
- Scritto da:
> cercavo altro , niente del genere e ho trovato
> questo
>
>
> http://feet.forumcommunity.net/?t=11901654
Oddiomaèfemminaquellalì

-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 14 aprile 2010 18.44
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> cercavo altro , niente del genere e ho trovato
> questo
>

>
> http://feet.forumcommunity.net/?t=11901654

Oddiomaèfemminaquellalì

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Modificato dall' autore il 14 aprile 2010 18.44
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- Scritto da:
> Ma in Italia non ci sono leggi che impongano cosa
> fare e non fare in questi
> casi!
Forse hai ragione, ma è la mentalità dell'italiano medio quella che oramai è sputtanata.
L'italiano medio è abituato ad essere un servo, uno schiavo. Non a caso, la religione cristiana, qui ha attecchito parecchio... e non a caso, in passato, era chiamata "la religione degli schiavi". Era chiamata così perché era la religione prescelta da chi era oppresso. Abituato all'oppressione e non potendo fare nulla per svincolarsi da essa era necessaria una religione che facesse passare la propria schiavitù come un male temporaneo in vista di un bene futuro.
> Questo è vero. Forse dipende dal fatto che in
> Italia non ci saranno leggi per quei casi, ma ce
> n'è una pletora in tutti gli altri, va a sapere.
> Dove lo stato tiene un atteggiamento autoritario
> la gente diventa cinica e insofferente della
> legge, della legalità, dell'ordine e di tutto ciò
> che è comune.
Infatti non c'è da stupirsi se in molti ancora vedano in Berlusconi come un povero perseguitato da delle leggi ingiuste e magistrati rossi...
> Mi viene in mente il mio prof di matematica del
> liceo: prete, visto da molti come un
> conservatore. Ma lasciava usare il libro e la
> calcolatrice nei compiti, se avevi bisogno di
> ripetizioni te le dava lui gratis, se un giorno
> non avevi studiato bastava dichiarare, prima
> della lezione, di non essere preparato e lui non
> ti interrogava. Nessuno ne ha mai approfittato,
> nessuno si presentava impreparato più volte di
> seguito.
> Invece, in un compito all'università in cui era
> vietato il libro e gli appunti, m'ero sentito
> così preso per il culo che mi sono fatto i
> foglietti con le
> formule.
>
> È possibile che la differenza sia tutta qui?
>
> Potrebbe essere una spiegazione, ma avrebbe
> dell'incredibile che una spiegazione così
> semplice possa spiegare il becerume in cui sta
> sprofondando
> l'Italia.
Il becerume in cui sta sprofondando l'Italia è anche dovuto al fatto che alcune persone si sono rese conto di questo semplice concetto e lo usano a loro vantaggio (vedasi appunto Berlusconi). L'insofferenza della gente è rivolta di proposito verso problemi inesistenti e la paura è montata ad arte in modo che le persone si autoconvincano che c'è sempre più bisogno di nuove regole, di nuove leggi, di nuove imposizioni.
Come è possibile che un partito vecchio di 15 anni con un vecchio di 80 anni al comando riesca a spacciarsi per "il nuovo"? Questo sì che è un vero dilemma...
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
- Scritto da:
>
> datemi qualche consiglio per riuscirci vi prego
>

> !
Prima devi identificare il problema, una volta eliminato il problema, se possibile, non avrai difficoltà a studiare.
Proc di Catania
- Scritto da:
> > > > > ...sta con un ragazzo di 20 anni. I
> genitori
> > > di
> > > > > entrambi lo sanno, gli amici pure. E
> nessuno
> > > ha
> > > > > mai detto
> > > > > niente
> > > >
> > > > Certo che è sfigato forte il "tuo amico"..
> > > >
> > >
> > > Ah si certo.

> >
> > BAU BAU BAU BAU

>
> Non vorrei mai essere una persona "normale".
Non rispondere seriamente ai ritardati, finisce che pensano che la loro opinione malata abbia persino un senso.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > ...sta con un ragazzo di 20 anni. I genitori di
> > entrambi lo sanno, gli amici pure. E nessuno ha
> > mai detto
> > niente
>
> Certo che è sfigato forte il "tuo amico"..
>
Ah si certo.
- Scritto da:
> > Anche dalle mie parti, comunque, ci sono luoghi
> > che sono rimasti come un tempo, ma non solo
> > perchè nessuno li ha modificati. Anche e
> > sopratutto, credo, perchè nessuno ne ha mai
> avuto
> > la voglia, e l'esigenza. Si potrebbe riflettere,
> > a questo proposito, sulle differenze tra
> > tradizione e ristagno.
>
> Dove vivo io il ripudio degli elementi visivi e
> stilistici della tradizione è totale, e allo
> stesso tempo vi è non solo un ristagno, ma un
> rigurgito di mentalità bigotta, voglia di tagliar
> corto senza ragionare. Credo sia un fenomeno che
> interessa l'intera Italia, su altri paesi non so
> dire.
> Però perché mi chiedo come mai nel New England
> appaiano tradizionalisti negli aspetti visivi e
> progressisti, libertari nella mentalità, e in
> Italia il contrario. L'Italia ormai è uno schifo
> sotto entrambi gli
> aspetti.
>
> Se un posto come quello della foto fosse in
> Italia, la banchina sarebbe di cemento, piena di
> carte e cicche di sigarette; il capannone in
> primo piano sarebbe di vetroresina; le case
> ognuno le dipingerebbe nel colore che gli pare e
> le ristilizzerebbe come gli pare. Eppure non
> credo che nel New England, dove sono gelosi della
> libertà, esistano leggi che impediscano a ognuno
> di fare come gli
> pare.
> Sto cercando di capire quali dinamiche sociali
> portano un posto a trasformarsi in un
> cesso.
Credo dipenda proprio dal fatto che le regole, quando sono imposte dall'alto, vengono viste (giustamente) come un'imposizione, e pertanto ci sia qualcuno che non ci sta e vuole violarle.
Là invece dove hai la libertà di fare ciò che vuoi si sa che le regole di convivenza vanno SPIEGATE, e se sono ragionevoli vengono accettate da tutti, senza bisogno di imposizione esplicite.
Penso anche che là dove le persone sono abituate a ragionare da sole sin da piccole, tendono a farlo anche da grandi, lì invece in cui le cose vengono imposte sin dall'infanzia non c'è questa capacità né consapevolezza e pertanto avrai un branco di bestie incivili tenute assieme solo dalla paura della galera/multa/punizione.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> ...sta con un ragazzo di 20 anni. I genitori di
> entrambi lo sanno, gli amici pure. E nessuno ha
> mai detto
> niente.
>
> E invece per la legge potrebbe essere reato, nel
> caso avessero fatto sesso? Ditemelo voi, che non
> mi ricordo mai come stanno le cose in base alle
> scartoffie.
Il reato esiste solo qualora la ragazzina in questione sia stata ingannata/forzata o comunque indotta al sesso a questo solo fine. In base a quanto hai detto non mi sembra questo il caso.
- Scritto da:
> > > Cioè l'ultima, un'obiezione che però si basa
> > > sulla considerazione che gli altri hanno di
> te
> e
> > > non su fatti
> > > oggettivi.
> >
> > Esattamente, ed è questo il problema di questa
> > giustificazione. Non si basa su alcun principio,
> > se non la paura del giudizio altrui. E pertanto
> è
> > folle.
>
> Il problema che mi interessa è che, se non tutte,
> la maggior parte delle regole che tengono insieme
> la società sono di questo tipo. Al momento non
> sono in grado di
> risolverlo.
Mah, non credo che siano tutte così, anzi, non credo nemmeno che siano la maggioranza.
Quelle che vedo io sono le limitazioni circa la vita sessuale degli individui (altri esempi sono facili da trovare in questo contesto, tipo le case chiuse, ecc), l'imposizione di simboli e superstizioni, l'imposizione di non indossare simboli avversi (il burqua ad esempio), l'imposizione a non esprimere certe proprie idee (politiche, sessuali, ecc) o di organizzarsi in merito, ecc.
Ma ripeto, non sono molte, però esistono, e sono senza un perché, se non la paura di qualcosa per qualcuno.