Scritto da
il 2012-06-04 09:50:57.0 alle 2012-06-04 09:50:57.0
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Scritto da: gengiva
> Scritto da:
> >
http://www.ilpost.it/2012/06/04/eduard-khil-trolol... 
> >
> >
> >
>
> prima mosconi e ora trololo
> che anno di merda
>
> edit: anno senz'acca
Ci manca solo Franzl!








Godiamocelo ora che è ancora vivo
> Scritto da:
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> >

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> prima mosconi e ora trololo
> che anno di merda

>
> edit: anno senz'acca

Ci manca solo Franzl!









Godiamocelo ora che è ancora vivo

Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Scritto da
il 2012-06-04 09:48:33.0 alle 2012-06-04 09:48:33.0
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Scritto da: ::1
> Scritto da:
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http://www.ilpost.it/2012/06/04/eduard-khil-trolol... 
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È UNA TRAGEDIA!!!!!














(Abilitare i sottotitoli)
> Scritto da:
> >

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>









È UNA TRAGEDIA!!!!!















(Abilitare i sottotitoli)
Scritto da
il 2012-06-04 02:06:24.0 alle 2012-06-04 02:06:24.0
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Scritto da:
> dove sei sparito?
>
> non è possibile che latiti così tanto la chat ,così la chat è in fin di vita !
Prima pizza, poi vicino.
Ci siamo visti un film sugli antipedoni.
S'intitola: L'alba dei Morti Dementi.
E poi siamo stati a ciarlare.
> dove sei sparito?
>
> non è possibile che latiti così tanto la chat ,così la chat è in fin di vita !

Prima pizza, poi vicino.

Ci siamo visti un film sugli antipedoni.
S'intitola: L'alba dei Morti Dementi.
E poi siamo stati a ciarlare.
Scritto da
il 2012-06-04 01:52:42.0 alle 2012-06-04 01:52:42.0
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Scritto da: gengiva
> Scritto da:
> > >

> > >
> > > lo chiamerò iLife, è deciso!
> > >
> > >
> >
> > Smooth seamless tileable?
>
> the pen is on the table
Che cazzo, mi spii la table?
> Scritto da:
> > >

> > >
> > > lo chiamerò iLife, è deciso!
> > >
> > >

> >
> > Smooth seamless tileable?
>
> the pen is on the table

Che cazzo, mi spii la table?
Proc di Catania
Scritto da
il 2012-06-03 16:04:52.0 alle 2012-06-03 16:04:52.0
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Scritto da:
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > > > > > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
> > > > >
> > > > > 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
> > > >
> > > > 100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
> > >
> > > * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
> >
> >
>
> * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: SAMURAI
> > > > > > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > > > > > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
> > > > >
> > > > > 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
> > > >
> > > > 100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
> > >
> > > * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
> >
> >

>
> * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Proc di Catania
Scritto da
il 2012-06-03 15:39:40.0 alle 2012-06-03 15:39:40.0
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Scritto da:
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: SAMURAI
> > > > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > > > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
> > >
> > > 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
> >
> > 100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
>
> * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: SAMURAI
> > > > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > > > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
> > >
> > > 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
> >
> > 100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
>
> * ROSIK * del malato mentale godai che si nasconde dietro i bambini e li usa per giustificare il suo ridicolo odio.
Scritto da
il 2012-06-03 15:38:17.0 alle 2012-06-03 15:38:17.0
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Scritto da: avvelenato
> c'è qualcuno che sa come si fa? non intendo dire "con che programma", intendo dire se c'è qualcuno che saprebbe scrivere una versione spartana di un programma per ripartizionare un disco.
> possibilmente ntfs.
Non sono sicuro, perché è un argomento che non ho mai approfondito, ma non credo che cambi in base a che filesystem poi ci vuoi mettere su. Se non sbaglio la partizione ha una flag, credo di 8 bit, chiamata "partition type" che serve appunto al SO per stabilire velocemente quale filesystem ci andrà poi dentro (anche se poi il SO non è affatto obbligato a leggerla questa flag o a tenerla in qualsiasi conto), ma a parte questo penso che il resto della partizione sia filesystem-agnostico.
Se non ricordo male, dai tempi antichi, le partizioni su un disco possono essere 4 (dette partizioni primarie). Per ovviare a questo problema sono state inventate le così dette "partizioni estese" che penso siano semplicemente delle partizioni virtuali all'interno di una partizione primaria (che a quel punto non contiene un filesystem ma n-sottopartizioni).
Cmq a parte questo non so altro e non sono nemmeno sicuro che le cose stiano come ho detto.
Cmq se cerchi online i dettagli di come poi queste partizioni siano implementate troverai sicuramente qualcosa.
> c'è qualcuno che sa come si fa? non intendo dire "con che programma", intendo dire se c'è qualcuno che saprebbe scrivere una versione spartana di un programma per ripartizionare un disco.
> possibilmente ntfs.
Non sono sicuro, perché è un argomento che non ho mai approfondito, ma non credo che cambi in base a che filesystem poi ci vuoi mettere su. Se non sbaglio la partizione ha una flag, credo di 8 bit, chiamata "partition type" che serve appunto al SO per stabilire velocemente quale filesystem ci andrà poi dentro (anche se poi il SO non è affatto obbligato a leggerla questa flag o a tenerla in qualsiasi conto), ma a parte questo penso che il resto della partizione sia filesystem-agnostico.
Se non ricordo male, dai tempi antichi, le partizioni su un disco possono essere 4 (dette partizioni primarie). Per ovviare a questo problema sono state inventate le così dette "partizioni estese" che penso siano semplicemente delle partizioni virtuali all'interno di una partizione primaria (che a quel punto non contiene un filesystem ma n-sottopartizioni).
Cmq a parte questo non so altro e non sono nemmeno sicuro che le cose stiano come ho detto.
Cmq se cerchi online i dettagli di come poi queste partizioni siano implementate troverai sicuramente qualcosa.
Scritto da
il 2012-06-03 14:48:54.0 alle 2012-06-03 14:48:54.0
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Scritto da: altg
> > Cazz'è sta barbarie?
> > Impaglierei il tizio e farei volare lui al posto del gatto.

>
> Sempre che sia un gatto impagliato, mah... non credo l'abbia ucciso per farci quello, magari gli e` morto e potrebbe aver voluto valorizzare il cadavere. Sarebbe macabro, si`, ma non disumano.
Non capisco quello che dicono... se è un gatto vero (impagliato) allora è una porcheria. Se è finto allora è solo una stupidaggine non diversa dal pollo finto di gomma con carrucola che compare in Monkey Island.

> > Cazz'è sta barbarie?

> > Impaglierei il tizio e farei volare lui al posto del gatto.

>
> Sempre che sia un gatto impagliato, mah... non credo l'abbia ucciso per farci quello, magari gli e` morto e potrebbe aver voluto valorizzare il cadavere. Sarebbe macabro, si`, ma non disumano.

Non capisco quello che dicono... se è un gatto vero (impagliato) allora è una porcheria. Se è finto allora è solo una stupidaggine non diversa dal pollo finto di gomma con carrucola che compare in Monkey Island.

Scritto da
il 2012-06-03 14:22:14.0 alle 2012-06-03 14:22:14.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> ma quando iniziano a venderlo in Italia? link a un negozio online che lo vende/rà?
Sicuro che ti serve?
La volta che mi hanno prestato un tablet ci ho giocato per qualcosa come 30 minuti-1 ora, prima di capire che è un oggetto per me inutile. A parte l'ovvia eccitazione iniziale per l'ultima figata tecnologica su cui metti le zampe... a che ti serve un tablet?
Alla fine ci puoi fare ben poche cose:
- navigare su Internet quando sei in vacanza e non hai con te un portatile (tieni anche conto che un display piccolo rende la navigazione una brutta bestia)
- leggere qualche libro (a quel punto meglio un lettore di ebook che puoi usarlo e leggere bene anche all'aperto e che costa pure una frazione)
- giocare ad Angry Birds e poco altro
- potresti usarlo nel tuo locale per prendere gli ordini dei clienti con un'infrastruttura hardware e software apposita, ma sono oggetti molto fragili quindi sconsigliati
- poi?
Prima di buttare via quei soldi e renderti conto che lo userai 2 volte al mese magari fatti prestare un tablet da qualcuno e vedi se fa davvero al caso tuo.
> ma quando iniziano a venderlo in Italia? link a un negozio online che lo vende/rà?
Sicuro che ti serve?
La volta che mi hanno prestato un tablet ci ho giocato per qualcosa come 30 minuti-1 ora, prima di capire che è un oggetto per me inutile. A parte l'ovvia eccitazione iniziale per l'ultima figata tecnologica su cui metti le zampe... a che ti serve un tablet?
Alla fine ci puoi fare ben poche cose:
- navigare su Internet quando sei in vacanza e non hai con te un portatile (tieni anche conto che un display piccolo rende la navigazione una brutta bestia)
- leggere qualche libro (a quel punto meglio un lettore di ebook che puoi usarlo e leggere bene anche all'aperto e che costa pure una frazione)
- giocare ad Angry Birds e poco altro
- potresti usarlo nel tuo locale per prendere gli ordini dei clienti con un'infrastruttura hardware e software apposita, ma sono oggetti molto fragili quindi sconsigliati
- poi?
Prima di buttare via quei soldi e renderti conto che lo userai 2 volte al mese magari fatti prestare un tablet da qualcuno e vedi se fa davvero al caso tuo.
Scritto da
il 2012-06-03 14:15:28.0 alle 2012-06-03 14:15:28.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > io facevo un discorso etico sul comportamente della testa di minchia;
> > > > >
> > > > > Si, vabbeh, si sa che e' psicologicamente instabile
> > > > >
> > > > > > Comunque si, le foto dei bambini vanno oscurate e questi msg cancellati..
> > > > >
> > > > > Mah, ci penso su, non so se il pazzoide meriti che io investa altro tempo a correre dietro alle sue follie
...
> > > >
> > > > Non andrai mica dietro ad un matto che ha la pretesa che tu censuri le foto dei bambini che hai scattato tu perché qualcuno, da qualche parte nel mondo, potrebbe segarcisi su... è la fobia alla massima potenza...
> > > >
> > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > > >
> > > > Un'altra ragione per cui i giornali censurano le foto dei bambini è per non creare loro stress emotivo inutilmente (immagina che succede se, non so, finiscono sulla foto di un giornale che parla male di loro o dei loro genitori e magari quel giornale finisce in classe... ben presto quel bambino diventerebbe il clown della classe) e anche per non renderli facile preda di giornalisti senza cervello, pronti magari a sbatterli in prima pagina pur di far soldi nonostante il fatto che magari questo li danneggi.
> > > >
> > > > Ma in sostanza il tutto può riassumersi in: nessun giornale vuole vedersi chiedere improvvisamente dei compensi/indennizzi da genitori che vogliono fare facili guadagni facendo leva sui loro figli (ed è successo). Siccome per raccontare una notizia il volto dei bambini presenti nelle foto è spesso, se non quasi sempre, irrilevante, allora preferiscono fare così per evitarsi tutte le possibili rogne che pubblicare quella foto potrebbe comportare.
> > > > In realtà ora che ci penso i giornali possono, che io sappia, pubblicare foto di bambini nel caso l'articolo li riguardi e sia positivo nei loro confronti (chessò, un articolo che parla del primo classificato in una gara, ovviamente in questo caso la foto è necessaria all'articolo e non mette il bambino in posizione di stress emotivo).
> > > >
> > > > D'altra parte è ovvio che non puoi poi impedire che un imbecille online usi quelle foto (quelle che hai messo su un album online per esempio) in modi impropri (tipo usarle e/o taroccarle per diffamare il soggetto ripreso), se lo fa e viene scoperto sono cazzi suoi, non certo tuoi che le hai pubblicate senza fini commerciali e in buona fede.
> > >
> > >
> > > * ROSIK *
> >
> >
>
> Ormai è una costante. Se sei godai discutere non serve a niente, è troppo ritardato per capire qualsiasi cosa che non sia la sua ridicola fobia.
Esatto.
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > io facevo un discorso etico sul comportamente della testa di minchia;
> > > > >
> > > > > Si, vabbeh, si sa che e' psicologicamente instabile

> > > > >
> > > > > > Comunque si, le foto dei bambini vanno oscurate e questi msg cancellati..
> > > > >
> > > > > Mah, ci penso su, non so se il pazzoide meriti che io investa altro tempo a correre dietro alle sue follie
...> > > >
> > > > Non andrai mica dietro ad un matto che ha la pretesa che tu censuri le foto dei bambini che hai scattato tu perché qualcuno, da qualche parte nel mondo, potrebbe segarcisi su... è la fobia alla massima potenza...

> > > >
> > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > > >
> > > > Un'altra ragione per cui i giornali censurano le foto dei bambini è per non creare loro stress emotivo inutilmente (immagina che succede se, non so, finiscono sulla foto di un giornale che parla male di loro o dei loro genitori e magari quel giornale finisce in classe... ben presto quel bambino diventerebbe il clown della classe) e anche per non renderli facile preda di giornalisti senza cervello, pronti magari a sbatterli in prima pagina pur di far soldi nonostante il fatto che magari questo li danneggi.
> > > >
> > > > Ma in sostanza il tutto può riassumersi in: nessun giornale vuole vedersi chiedere improvvisamente dei compensi/indennizzi da genitori che vogliono fare facili guadagni facendo leva sui loro figli (ed è successo). Siccome per raccontare una notizia il volto dei bambini presenti nelle foto è spesso, se non quasi sempre, irrilevante, allora preferiscono fare così per evitarsi tutte le possibili rogne che pubblicare quella foto potrebbe comportare.
> > > > In realtà ora che ci penso i giornali possono, che io sappia, pubblicare foto di bambini nel caso l'articolo li riguardi e sia positivo nei loro confronti (chessò, un articolo che parla del primo classificato in una gara, ovviamente in questo caso la foto è necessaria all'articolo e non mette il bambino in posizione di stress emotivo).
> > > >
> > > > D'altra parte è ovvio che non puoi poi impedire che un imbecille online usi quelle foto (quelle che hai messo su un album online per esempio) in modi impropri (tipo usarle e/o taroccarle per diffamare il soggetto ripreso), se lo fa e viene scoperto sono cazzi suoi, non certo tuoi che le hai pubblicate senza fini commerciali e in buona fede.
> > >
> > >
> > > * ROSIK *
> >
> >

>
> Ormai è una costante. Se sei godai discutere non serve a niente, è troppo ritardato per capire qualsiasi cosa che non sia la sua ridicola fobia.
Esatto.
Scritto da
il 2012-06-03 14:12:31.0 alle 2012-06-03 14:12:31.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
>
> > > >
> > > > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
> > >
> > > Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka
> >
> > Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
> >
>
>
> si si povero scemo, ho riletto
>
> > > > > > Scritto dalla wakka
> > > >
> > > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
Non hai riletto bene, pirla. Rileggi ancora. Rileggi tante volte quante siano necessarie al tuo encefalo per funzionare. Sappiamo tutti che sei un ritardato e hai bisogno di leggere e rileggere le cose con calmina prima di capirle.
>
> > > >
> > > > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
> > >
> > > Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka

> >
> > Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
> >
>
>
> si si povero scemo, ho riletto

>
> > > > > > Scritto dalla wakka
> > > >
> > > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
Non hai riletto bene, pirla. Rileggi ancora. Rileggi tante volte quante siano necessarie al tuo encefalo per funzionare. Sappiamo tutti che sei un ritardato e hai bisogno di leggere e rileggere le cose con calmina prima di capirle.
Scritto da
il 2012-06-03 14:11:28.0 alle 2012-06-03 14:11:28.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: Renton Thurston
> Scritto da:
> > Scritto da: Renton Thurston
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > > > > >
> > > > > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri
> > > > >
> > > > > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande
> > > > >
> > > > > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...
> > > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami
> > > >
> > > > > > Scritto dalla wakka
> > > >
> > > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > >
> > > Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
> > >
> > > Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
> > >
> > > In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
> > >
> > > La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
> > >
> > > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
> >
> > Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka
>
> Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
Comunque c'è da dire che anche se la legge sulla protezione dei bambini c'entra ben poco, potrebbe invece rientrare la legge semplice sulla protezione della privacy.
In altre parole tu per postare la foto di qualcuno, taggandola esplicitamente con nome e cognome, stai in effetti violando la privacy di quella persona e se lo fai è quindi bene che tu abbia il permesso di quella persona per farlo. Siccome nel caso dei bambini il permesso ti è dato dai genitori, e siccome in questo caso i genitori erano chiaramente contrari, ovviamente si tratta di una violazione della privacy.
Quello che immagino sia successo è che il tizio ha postato su facebook, in buona fede, la foto e il nome del bambino. I genitori gli hanno chiesto di toglierla (anche solo per capriccio, magari erano incazzati con lui in un secondo tempo), lui si è rifiutato da bravo tardone (probabilmente per fare dispetto ai genitori), e questo li ha portati davanti al giudice che ha ovviamente dato ragione ai genitori per una mera questione di privacy.
C'è da notare però diverse cose:
1) i genitori hanno espresso il loro parere contrario a pubblicare e taggare la foto di loro figlio e il tipo ha voluto invece fare di testa sua (forse per screzi con i genitori)
2) la foto non riguardava un gruppetto di bambini comparsi lì per caso ma riguardava un evento religioso (materia sensibile secondo la legge sulla privacy) che aveva come soggetto il bambino stesso
3) non si trattava della mera foto, ma anche del tag di nome e cognome che rendeva il bambino riconoscibile e identificabile
In altre parole, l'unica cosa che risulta (ovviamente) chiara, è che non puoi pubblicare foto di nessuno senza il loro consenso, tantomeno taggarle, tantomeno se quelle foto ti identificano chiaramente, tantomeno se riprendono azioni sensibili secondo la legge della privacy (come appunto qualcosa che ti identifichi come appartenente ad una setta religiosa o simile).
In altre parole non puoi postare foto che ti rendano identificabile e che rivelino dati tuoi personali, soprattutto se quella persona è contraria. Il che non è nulla di straordinario... e non c'entra una sega con le foto che riprendono dei bambini a caso, non identificati, ad un matrimonio di qualcun altro. Foto fra l'altro riprese con il benestare dei genitori che sanno benissimo che quelle foto si trovano online.
> Scritto da:
> > Scritto da: Renton Thurston
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Renton Thurston
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > > > > >
> > > > > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri

> > > > >
> > > > > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande

> > > > >
> > > > > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...

> > > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami

> > > >
> > > > > > Scritto dalla wakka
> > > >
> > > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > >
> > > Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
> > >
> > > Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
> > >
> > > In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
> > >
> > > La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
> > >
> > > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
> >
> > Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka

>
> Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
Comunque c'è da dire che anche se la legge sulla protezione dei bambini c'entra ben poco, potrebbe invece rientrare la legge semplice sulla protezione della privacy.
In altre parole tu per postare la foto di qualcuno, taggandola esplicitamente con nome e cognome, stai in effetti violando la privacy di quella persona e se lo fai è quindi bene che tu abbia il permesso di quella persona per farlo. Siccome nel caso dei bambini il permesso ti è dato dai genitori, e siccome in questo caso i genitori erano chiaramente contrari, ovviamente si tratta di una violazione della privacy.
Quello che immagino sia successo è che il tizio ha postato su facebook, in buona fede, la foto e il nome del bambino. I genitori gli hanno chiesto di toglierla (anche solo per capriccio, magari erano incazzati con lui in un secondo tempo), lui si è rifiutato da bravo tardone (probabilmente per fare dispetto ai genitori), e questo li ha portati davanti al giudice che ha ovviamente dato ragione ai genitori per una mera questione di privacy.
C'è da notare però diverse cose:
1) i genitori hanno espresso il loro parere contrario a pubblicare e taggare la foto di loro figlio e il tipo ha voluto invece fare di testa sua (forse per screzi con i genitori)
2) la foto non riguardava un gruppetto di bambini comparsi lì per caso ma riguardava un evento religioso (materia sensibile secondo la legge sulla privacy) che aveva come soggetto il bambino stesso
3) non si trattava della mera foto, ma anche del tag di nome e cognome che rendeva il bambino riconoscibile e identificabile
In altre parole, l'unica cosa che risulta (ovviamente) chiara, è che non puoi pubblicare foto di nessuno senza il loro consenso, tantomeno taggarle, tantomeno se quelle foto ti identificano chiaramente, tantomeno se riprendono azioni sensibili secondo la legge della privacy (come appunto qualcosa che ti identifichi come appartenente ad una setta religiosa o simile).
In altre parole non puoi postare foto che ti rendano identificabile e che rivelino dati tuoi personali, soprattutto se quella persona è contraria. Il che non è nulla di straordinario... e non c'entra una sega con le foto che riprendono dei bambini a caso, non identificati, ad un matrimonio di qualcun altro. Foto fra l'altro riprese con il benestare dei genitori che sanno benissimo che quelle foto si trovano online.
Scritto da
il 2012-06-03 13:43:18.0 alle 2012-06-03 13:43:18.0
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Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: avvelenato
> > > Se ti può interessare le ultime dotazioni ai portalettere prevedono questa stampantina:
> > > http://www.custom.biz/ita/products/show_product.as...
> >
> > Emulazione ESC/POS™
> >
> > Il mio driver funziona anche per quella.
> >
> > > basta che capiti da uno dei siti recentemente palmarizzato e ne "prendi in prestito" una al gentile portalettere...
> >
> > Vedo che queste sono portatili. A me piacerebbe una fissa, ethernet.
> >
> > Bé, in realtà... "servirebbe" è una parola grossa.
> >
> > > tanto quelle stampanti fanno cagarissimo
> >
> > Come mai?
> > Quella che ho belincato è davvero bella. È un missile a stampare, è ethernet quindi non richiede nessun PC che la condivida, ed ha la taglierina attivabile per mezzo di un apposito comando ESC/POS che la rende ancora più fappabile.
>
> abbiamo un rate di rottura del meccanismo di trascinamento carta spaventoso! già al primo giorno di utilizzo siamo attorno al 3%...
Ti saprò dire quanto dura questa. A me pare solida, ma è difficile valutare queste cose senza averle mai provate.
Cmq quei guasti dovrebbero rientrare nella garanzia del prodotto che anche per i soggetti commerciali dovrebbe essere di 1 anno.
Nelle specifiche di questa stampante leggo:
Vita: > 1'000'000 di tagli
Vita testina: > 50Km
Non si tratta comunque di un oggetto portatile. Forse quelle portatili hanno specifiche diverse per via di una meccanica più fragile.
> ci sono dei siti che sono partiti da un mesetto e sono già culo a terra. Inoltre quei furboni che stanno seguendo il progetto non hanno ancora finalizzato il contratto di manutenzione... risultato: i palmari è come se non fossero stati installati!
>
>
> quando il progetto è partito al primo anno, i palmari facevano cagarissimo, ma le stampanti per lo meno funzionavano, adesso stanno mostrando l'acciacco degli anni, ma è anche comprensibile.
> http://www.zebra.com/us/en/products-services/print...
> la MZ 320... mooooooooooolto meglio.
>
>
> In linea di massima comunque la Zebra è un'ottima marca per le stampanti industriali.
Si ho sentito parlare delle Zebra. Se non sbaglio fa queste cose da parecchio tempo.
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: avvelenato
> > > Se ti può interessare le ultime dotazioni ai portalettere prevedono questa stampantina:
> > > http://www.custom.biz/ita/products/show_product.as...

> >
> > Emulazione ESC/POS™
> >
> > Il mio driver funziona anche per quella.

> >
> > > basta che capiti da uno dei siti recentemente palmarizzato e ne "prendi in prestito" una al gentile portalettere...
> >
> > Vedo che queste sono portatili. A me piacerebbe una fissa, ethernet.

> >
> > Bé, in realtà... "servirebbe" è una parola grossa.
> >
> > > tanto quelle stampanti fanno cagarissimo

> >
> > Come mai?
> > Quella che ho belincato è davvero bella. È un missile a stampare, è ethernet quindi non richiede nessun PC che la condivida, ed ha la taglierina attivabile per mezzo di un apposito comando ESC/POS che la rende ancora più fappabile.

>
> abbiamo un rate di rottura del meccanismo di trascinamento carta spaventoso! già al primo giorno di utilizzo siamo attorno al 3%...
Ti saprò dire quanto dura questa. A me pare solida, ma è difficile valutare queste cose senza averle mai provate.
Cmq quei guasti dovrebbero rientrare nella garanzia del prodotto che anche per i soggetti commerciali dovrebbe essere di 1 anno.
Nelle specifiche di questa stampante leggo:
Vita: > 1'000'000 di tagli
Vita testina: > 50Km
Non si tratta comunque di un oggetto portatile. Forse quelle portatili hanno specifiche diverse per via di una meccanica più fragile.
> ci sono dei siti che sono partiti da un mesetto e sono già culo a terra. Inoltre quei furboni che stanno seguendo il progetto non hanno ancora finalizzato il contratto di manutenzione... risultato: i palmari è come se non fossero stati installati!
>
>
> quando il progetto è partito al primo anno, i palmari facevano cagarissimo, ma le stampanti per lo meno funzionavano, adesso stanno mostrando l'acciacco degli anni, ma è anche comprensibile.
> http://www.zebra.com/us/en/products-services/print...

> la MZ 320... mooooooooooolto meglio.
>
>
> In linea di massima comunque la Zebra è un'ottima marca per le stampanti industriali.
Si ho sentito parlare delle Zebra. Se non sbaglio fa queste cose da parecchio tempo.
Scritto da
il 2012-06-03 13:34:28.0 alle 2012-06-03 13:34:28.0
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> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da:
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> > > > > Scritto da: Renton Thurston
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> > > > > >
> > > > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > > > >
> > > > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri
> > > >
> > > > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande
> > > >
> > > > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...
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> > >
> > > Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami
> > >
> > > > > Scritto dalla wakka
> > >
> > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> >
> > Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
> >
> > Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
> >
> > In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
> >
> > La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
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> > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
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> Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka
Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
> Scritto da: Renton Thurston
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> > > > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
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> > > > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri

> > > >
> > > > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande

> > > >
> > > > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...

> > > >
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> > > Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami

> > >
> > > > > Scritto dalla wakka
> > >
> > > In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
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> > Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
> >
> > Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
> >
> > In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
> >
> > La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
> >
> > Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
>
> Guarda come si arrampica sugli specchi la nostra wakka

Nessuna arrampicata, tardo, la legge è quella. Rileggila se vuoi.
Proc di Catania
Scritto da
il 2012-06-03 13:33:50.0 alle 2012-06-03 13:33:50.0
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Scritto da:
> Scritto da: SAMURAI
> > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
>
> 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
Continuano ad esistere purtroppo, soprattutto fra i religiosi ed estremisti (leggasi fascisti), oppure si sono riciclati nel vessare categorie di persone ancora disprezzate dalla società per via della mera ignoranza semplicemente perché la società non gli impedisce di farlo... soprattutto poi se facendolo anzi riescono ad usare i bambini per incensarsi di santità e fare la figura dei difensori dei più deboli quando invece il loro vero obiettivo è semplicemente poter fare del male a qualcuno gratuitamente. Esattamente come avveniva (e avviene tutt'ora) con i gay.
> Scritto da: SAMURAI
> > Si, serve la pena di morte, ma questo già lo sapevamo
> > 100 anni fa volevano la pena di morte anche per i gay ma oggi vengono accettati come persone che hanno pari diritti. Chi l'avrebbe detto? Il problema è che tu/voi proietti/proiettate le vostre paranoie sulla pedofilia e da questi presupposti vorreste proporre soluzioni: castrazione chimica, pena di morte, ergastolo, etc. Ma in verità non ne capite un cazzo. Solo chi è pedofilo capisce quello che dico. Parafrasando un aforisma di O. Wilde: "La verità (sulla pedofilia) non va mai detta perchè raramente viene creduta".
>
> 100 anni fa i gay venivano uccisi perchè erano tutt'uno con i pedofili
100 anni fa i gay venivano uccisi per la stessa ragione per cui oggi i pedofili fanno la stessa parte... ovvero che ci sono dei malati in giro che pensano che la loro idiota morale sia qualcosa di sacrosanto che va imposta a tutti. Poi piano piano (molto piano) questi malati sono stati isolati dalla società che ha cominciato a vedere che i gay non erano "il male assoluto™" che questi malati volevano invece mostrare che fossero.
Continuano ad esistere purtroppo, soprattutto fra i religiosi ed estremisti (leggasi fascisti), oppure si sono riciclati nel vessare categorie di persone ancora disprezzate dalla società per via della mera ignoranza semplicemente perché la società non gli impedisce di farlo... soprattutto poi se facendolo anzi riescono ad usare i bambini per incensarsi di santità e fare la figura dei difensori dei più deboli quando invece il loro vero obiettivo è semplicemente poter fare del male a qualcuno gratuitamente. Esattamente come avveniva (e avviene tutt'ora) con i gay.
Scritto da
il 2012-06-03 13:25:57.0 alle 2012-06-03 13:25:57.0
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Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > >
> > > >
> > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > >
> > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri
> >
> > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande
> >
> > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...
> >
>
>
>
> Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami
>
> > > Scritto dalla wakka
>
> In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Renton Thurston
> > >
> > > >
> > > > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> > >
> > > Eccerto, i genitori sapevano che giambo gestisce un forum pedone e malgrado ciò hanno acconsentito liberamente alla pubblicazione in chiaro e senza filtri

> >
> > Giambo, meglio che le togli, non so in sfizzera, ma qui in italia se esce la parola "pedone" ti levano anche le mutande

> >
> > http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/03/pubbli...

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>
> Ennesima figura di merda della wakka tuttologa: finirà mai di sprofondare nei liquami

>
> > > Scritto dalla wakka
>
> In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
Il tizio non si è limitato a pubblicare la foto, ha pubblicato anche il nome del bambino (come d'altra parte è logico aspettarsi in questo caso) rendendolo in questo modo riconoscibile ed identificabile.
Inoltre non ho scritto solo la parte dei "fini commerciali", quella è solo la parte che hai preferito considerare tu.
In realtà comunque questa interpretazione stringente è solo l'interpretazione di un giudice di pace, infatti come dice anche lui quell'immagine non lede alla dignità del bambino (anche se, trattandosi di un evento religioso che lo interessa potrebbe essere una violazione della sua privacy). Si tratta quindi della mera opinione di un giudice che è probabile non sia condivisa da altri.
La legge infatti si limita a dire "l’ art. 16 della Convenzione di New York espressamente ribadisce, in armonia con i principi espressi dagli articoli 2 e 31 della Costituzione italiana , che nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione, e che il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti"
Ergo, o si ravvisa nella foto una violazione della privacy/vitaprivata/famiglia/affronti al suo onore/reputazione oppure non c'è alcuna violazione della legge. Resta da capire perché quel giudice abbia ritenuto che tale foto fosse una violazione della privacy del bambino (il fatto che si tratti di un evento religioso che lo ha per soggetto è un'ipotesi).
Scritto da
il 2012-06-03 13:16:03.0 alle 2012-06-03 13:16:03.0
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Scritto da:
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > io facevo un discorso etico sul comportamente della testa di minchia;
> > >
> > > Si, vabbeh, si sa che e' psicologicamente instabile
> > >
> > > > Comunque si, le foto dei bambini vanno oscurate e questi msg cancellati..
> > >
> > > Mah, ci penso su, non so se il pazzoide meriti che io investa altro tempo a correre dietro alle sue follie
...
> >
> > Non andrai mica dietro ad un matto che ha la pretesa che tu censuri le foto dei bambini che hai scattato tu perché qualcuno, da qualche parte nel mondo, potrebbe segarcisi su... è la fobia alla massima potenza...
> >
> > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
> >
> > Un'altra ragione per cui i giornali censurano le foto dei bambini è per non creare loro stress emotivo inutilmente (immagina che succede se, non so, finiscono sulla foto di un giornale che parla male di loro o dei loro genitori e magari quel giornale finisce in classe... ben presto quel bambino diventerebbe il clown della classe) e anche per non renderli facile preda di giornalisti senza cervello, pronti magari a sbatterli in prima pagina pur di far soldi nonostante il fatto che magari questo li danneggi.
> >
> > Ma in sostanza il tutto può riassumersi in: nessun giornale vuole vedersi chiedere improvvisamente dei compensi/indennizzi da genitori che vogliono fare facili guadagni facendo leva sui loro figli (ed è successo). Siccome per raccontare una notizia il volto dei bambini presenti nelle foto è spesso, se non quasi sempre, irrilevante, allora preferiscono fare così per evitarsi tutte le possibili rogne che pubblicare quella foto potrebbe comportare.
> > In realtà ora che ci penso i giornali possono, che io sappia, pubblicare foto di bambini nel caso l'articolo li riguardi e sia positivo nei loro confronti (chessò, un articolo che parla del primo classificato in una gara, ovviamente in questo caso la foto è necessaria all'articolo e non mette il bambino in posizione di stress emotivo).
> >
> > D'altra parte è ovvio che non puoi poi impedire che un imbecille online usi quelle foto (quelle che hai messo su un album online per esempio) in modi impropri (tipo usarle e/o taroccarle per diffamare il soggetto ripreso), se lo fa e viene scoperto sono cazzi suoi, non certo tuoi che le hai pubblicate senza fini commerciali e in buona fede.
>
>
> * ROSIK *
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > io facevo un discorso etico sul comportamente della testa di minchia;
> > >
> > > Si, vabbeh, si sa che e' psicologicamente instabile

> > >
> > > > Comunque si, le foto dei bambini vanno oscurate e questi msg cancellati..
> > >
> > > Mah, ci penso su, non so se il pazzoide meriti che io investa altro tempo a correre dietro alle sue follie
...> >
> > Non andrai mica dietro ad un matto che ha la pretesa che tu censuri le foto dei bambini che hai scattato tu perché qualcuno, da qualche parte nel mondo, potrebbe segarcisi su... è la fobia alla massima potenza...

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> > Qui in Italia solo i giornali (e in genere le attività commerciali) hanno l'obbligo di censurare le immagini dei bambini (in realtà non sono nemmeno sicuro che sia un obbligo di legge), e non certo per questa ragione, ma per non renderli involontariamente prodotti in vendita (un giornale fa proprio questo infatti, vende foto e testi) senza il consenso dei genitori (se poi il consenso dei genitori c'è allora va pure tutto bene, vedi ad esempio pubblicità, film, ecc). In altre parole se vuoi usare a fini commerciali la foto di un bambino _devi_ avere il consenso dei genitori. Finita lì. Nessuno ti obbliga a censurare foto che hai scattato tu senza fini commerciali, soprattutto se hai il consenso dei genitori a scattarle quelle foto (come nel caso di foto ad un matrimonio).
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> > Un'altra ragione per cui i giornali censurano le foto dei bambini è per non creare loro stress emotivo inutilmente (immagina che succede se, non so, finiscono sulla foto di un giornale che parla male di loro o dei loro genitori e magari quel giornale finisce in classe... ben presto quel bambino diventerebbe il clown della classe) e anche per non renderli facile preda di giornalisti senza cervello, pronti magari a sbatterli in prima pagina pur di far soldi nonostante il fatto che magari questo li danneggi.
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> > Ma in sostanza il tutto può riassumersi in: nessun giornale vuole vedersi chiedere improvvisamente dei compensi/indennizzi da genitori che vogliono fare facili guadagni facendo leva sui loro figli (ed è successo). Siccome per raccontare una notizia il volto dei bambini presenti nelle foto è spesso, se non quasi sempre, irrilevante, allora preferiscono fare così per evitarsi tutte le possibili rogne che pubblicare quella foto potrebbe comportare.
> > In realtà ora che ci penso i giornali possono, che io sappia, pubblicare foto di bambini nel caso l'articolo li riguardi e sia positivo nei loro confronti (chessò, un articolo che parla del primo classificato in una gara, ovviamente in questo caso la foto è necessaria all'articolo e non mette il bambino in posizione di stress emotivo).
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> > D'altra parte è ovvio che non puoi poi impedire che un imbecille online usi quelle foto (quelle che hai messo su un album online per esempio) in modi impropri (tipo usarle e/o taroccarle per diffamare il soggetto ripreso), se lo fa e viene scoperto sono cazzi suoi, non certo tuoi che le hai pubblicate senza fini commerciali e in buona fede.
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>
> * ROSIK *
Scritto da
il 2012-06-03 03:54:11.0 alle 2012-06-03 03:54:11.0
Trollate totali: 2001
Morbo di Pai Mei
. 
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14364-mor... 
Diffusa soprattutto in America Centrale e Latina la malattia, latente, arriva a provocare l'esplosione improvvisa del cuore. Attualmente si stima che siano circa 10 milioni le persone infettate in tutto il mondo.
. 

Diffusa soprattutto in America Centrale e Latina la malattia, latente, arriva a provocare l'esplosione improvvisa del cuore. Attualmente si stima che siano circa 10 milioni le persone infettate in tutto il mondo.
Scritto da
il 2012-06-03 03:33:47.0 alle 2012-06-03 03:33:47.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> Fossi un ricercatore direi chiaramente che non ci vado. Ma di questi tempi sono tutti conigli.
Tanto che cambieresti? L'unica cosa che rischi è di perdere il posto di lavoro. Un ricercatore che non va a conferenze difficilmente potrà entrare in contatto con persone e conoscenze necessarie al suo lavoro. Finiresti per isolarti da solo.
> Non una personalità di spicco, non un premio nobel che abbia manifestato obiezioni a questa nuova politica mondiale. Tutti conformisti.
Questo si. Ma probabilmente qualcuno che se ne è lamentato c'è anche stato... solo che l'"informazione" che passa sui media oramai è solo gossip.
> Fossi un ricercatore direi chiaramente che non ci vado. Ma di questi tempi sono tutti conigli.
Tanto che cambieresti? L'unica cosa che rischi è di perdere il posto di lavoro. Un ricercatore che non va a conferenze difficilmente potrà entrare in contatto con persone e conoscenze necessarie al suo lavoro. Finiresti per isolarti da solo.
> Non una personalità di spicco, non un premio nobel che abbia manifestato obiezioni a questa nuova politica mondiale. Tutti conformisti.
Questo si. Ma probabilmente qualcuno che se ne è lamentato c'è anche stato... solo che l'"informazione" che passa sui media oramai è solo gossip.
Scritto da
il 2012-06-03 03:29:36.0 alle 2012-06-03 03:29:36.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: avvelenato
> Se ti può interessare le ultime dotazioni ai portalettere prevedono questa stampantina:
> http://www.custom.biz/ita/products/show_product.as...
Emulazione ESC/POS™
Il mio driver funziona anche per quella.
> basta che capiti da uno dei siti recentemente palmarizzato e ne "prendi in prestito" una al gentile portalettere...
Vedo che queste sono portatili. A me piacerebbe una fissa, ethernet.
Bé, in realtà... "servirebbe" è una parola grossa.
> tanto quelle stampanti fanno cagarissimo
Come mai?
Quella che ho belincato è davvero bella. È un missile a stampare, è ethernet quindi non richiede nessun PC che la condivida, ed ha la taglierina attivabile per mezzo di un apposito comando ESC/POS che la rende ancora più fappabile.
> Se ti può interessare le ultime dotazioni ai portalettere prevedono questa stampantina:
> http://www.custom.biz/ita/products/show_product.as...

Emulazione ESC/POS™
Il mio driver funziona anche per quella.

> basta che capiti da uno dei siti recentemente palmarizzato e ne "prendi in prestito" una al gentile portalettere...
Vedo che queste sono portatili. A me piacerebbe una fissa, ethernet.

Bé, in realtà... "servirebbe" è una parola grossa.
> tanto quelle stampanti fanno cagarissimo

Come mai?
Quella che ho belincato è davvero bella. È un missile a stampare, è ethernet quindi non richiede nessun PC che la condivida, ed ha la taglierina attivabile per mezzo di un apposito comando ESC/POS che la rende ancora più fappabile.