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il 2012-12-24 13:20:10.0 alle 2012-12-24 13:20:10.0
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Scritto da: Seu
> Così ho optato per quello d'aereo.
Facci sapere l'indirizzo dei tuoi famigliari a cui spedire il telegramma il giorno che ti schianterai.
> Così ho optato per quello d'aereo.
Facci sapere l'indirizzo dei tuoi famigliari a cui spedire il telegramma il giorno che ti schianterai.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
il 2012-12-24 13:18:56.0 alle 2012-12-24 13:18:56.0
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Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> >
> > > > > Le centrali a gas sono comunque indispensabili per la notte e per quando manca il sole, vuol dire che il rapporto produzione / costi di esercizio sono doppi rispetto a prima. E paghiamo sempre noi.
> > > > > Pagano sopratutto gli inoccupati e i disoccupati.
> > > >
> > > > Perche`, quelle nucleari sono gratis?
> > >
> > > Quelle nucleari producono quando serve quel che serve di giorno e di notte, in estate come in inverno.
> >
> > NO
> > Le centrali Nucleari producono SEMPRE 24 ore su 24 365 gg l' anno, sia che quell' energia serva o NON serva, perchè è così che funziona un reattore nucleare (è anche per questo che la FR esporta a prezzi concorrenziali) trane forse qualche tipo di quelli di generazione III+ che sono ancora abbastanza rari
>
> Non possono produrre zero ma sono regolabili. Tutte le grosse centrali sono regolabili in tempi lunghi.
> Comunque è meglio sempre che ad intermittenza casuale.
Puoi sempre andare a vivere in Francia, qui non abbiamo bisgono di minchiate come le centrali nucleari (che alla fine arricchiscono sempre i 3 o 4 soliti figli di puttana a scapito di tutti gli altri).
Inoltre il grosso del consumo lo hai di giorno, non di notte. Il problema infatti è (era, anzi, non è mai stato visto che la produzione energetica in Italia è già buona) soddisfare le richieste di energia delle grosse aziende durante il giorno... cosa che il fotovoltaico fa egregiamente.
Se al FV aggiungi anche le altre fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, energia dalle maree, geotermico, ...) hai che si potrebbe tranquillamente produrre tutta l'energia di cui l'Italia ha bisogno... se solo la solita cricca di ladri bastardi che comandano l'Italia volesse molla l'osso... ma ovviamente a loro interessa poter rubare, perciò sistemi energetici diffusi che vadano ad avantaggiare i singoli cittadini sono da loro visti come una tremenda forma di concorrenza.
La parola chiave nella produzione rinnovabile è la differenziazione e la diffusione... cosa che ovviamente è del tutto contraria al modello attuato fin'ora, ovvero l'accentramento dei mezzi produttivi di energia nelle mani di pochi ladruncoli che se ne sbattono di te, della tua salute, ecc... e anzi, più diventi dipendente da loro e più ci godono... così possono continuare a bersi champagne da 5000 euro a bottiglia e gli yot da 30'000 euro a pieno per mezz'ora di viaggio... tutto naturalmente a spese tue.
Questa gentaglia va presa e impiccata. I soldi sono una risorsa limitata, ne consegue che più concentri la ricchezza nelle mani di pochi più disperati avrai in giro che non riescono ad arrivare a fine mese. Essere ricchi perciò equivale a un furto. Non esiste scusa. Non importa se questo furto è fin'ora stato considerato legale e legittimo... è ora di cominciare a chiamarlo con il suo nome. Un ricco è perciò per definizione un ladro.
> Scritto da: Alessandrox
> > Scritto da:
> >
> > > > > Le centrali a gas sono comunque indispensabili per la notte e per quando manca il sole, vuol dire che il rapporto produzione / costi di esercizio sono doppi rispetto a prima. E paghiamo sempre noi.
> > > > > Pagano sopratutto gli inoccupati e i disoccupati.
> > > >
> > > > Perche`, quelle nucleari sono gratis?

> > >
> > > Quelle nucleari producono quando serve quel che serve di giorno e di notte, in estate come in inverno.
> >
> > NO
> > Le centrali Nucleari producono SEMPRE 24 ore su 24 365 gg l' anno, sia che quell' energia serva o NON serva, perchè è così che funziona un reattore nucleare (è anche per questo che la FR esporta a prezzi concorrenziali) trane forse qualche tipo di quelli di generazione III+ che sono ancora abbastanza rari
>
> Non possono produrre zero ma sono regolabili. Tutte le grosse centrali sono regolabili in tempi lunghi.
> Comunque è meglio sempre che ad intermittenza casuale.
Puoi sempre andare a vivere in Francia, qui non abbiamo bisgono di minchiate come le centrali nucleari (che alla fine arricchiscono sempre i 3 o 4 soliti figli di puttana a scapito di tutti gli altri).
Inoltre il grosso del consumo lo hai di giorno, non di notte. Il problema infatti è (era, anzi, non è mai stato visto che la produzione energetica in Italia è già buona) soddisfare le richieste di energia delle grosse aziende durante il giorno... cosa che il fotovoltaico fa egregiamente.
Se al FV aggiungi anche le altre fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, energia dalle maree, geotermico, ...) hai che si potrebbe tranquillamente produrre tutta l'energia di cui l'Italia ha bisogno... se solo la solita cricca di ladri bastardi che comandano l'Italia volesse molla l'osso... ma ovviamente a loro interessa poter rubare, perciò sistemi energetici diffusi che vadano ad avantaggiare i singoli cittadini sono da loro visti come una tremenda forma di concorrenza.
La parola chiave nella produzione rinnovabile è la differenziazione e la diffusione... cosa che ovviamente è del tutto contraria al modello attuato fin'ora, ovvero l'accentramento dei mezzi produttivi di energia nelle mani di pochi ladruncoli che se ne sbattono di te, della tua salute, ecc... e anzi, più diventi dipendente da loro e più ci godono... così possono continuare a bersi champagne da 5000 euro a bottiglia e gli yot da 30'000 euro a pieno per mezz'ora di viaggio... tutto naturalmente a spese tue.
Questa gentaglia va presa e impiccata. I soldi sono una risorsa limitata, ne consegue che più concentri la ricchezza nelle mani di pochi più disperati avrai in giro che non riescono ad arrivare a fine mese. Essere ricchi perciò equivale a un furto. Non esiste scusa. Non importa se questo furto è fin'ora stato considerato legale e legittimo... è ora di cominciare a chiamarlo con il suo nome. Un ricco è perciò per definizione un ladro.
Scritto da
il 2012-12-24 13:08:10.0 alle 2012-12-24 13:08:10.0
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Scritto da: Alessandrox
> non siano usati maggiormente
Per via dell'Hindenburg. Prima di allora i dirigibili erano un mezzo di trasporto piuttosto usato. Nonostante non sia possibile per un dirigibile odierno incendiarsi come successe all'Hindenburg la cattiva fama che si sono creati ha ancora la sua presa nell'immaginario collettivo.
Io preferirei viaggiare in dirigibile che in aereo, potessi scegliere... almeno se il motore si ferma non cado come un sasso.
> non siano usati maggiormente
Per via dell'Hindenburg. Prima di allora i dirigibili erano un mezzo di trasporto piuttosto usato. Nonostante non sia possibile per un dirigibile odierno incendiarsi come successe all'Hindenburg la cattiva fama che si sono creati ha ancora la sua presa nell'immaginario collettivo.
Io preferirei viaggiare in dirigibile che in aereo, potessi scegliere... almeno se il motore si ferma non cado come un sasso.
Scritto da
il 2012-12-22 23:47:23.0 alle 2012-12-22 23:47:23.0
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Scritto da
il 2012-12-22 17:49:30.0 alle 2012-12-22 17:49:30.0
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Scritto da: altg
> > http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...
>
> A me...
>
> ...piace la [steganogra]fia.
>
> Cioe` mi piace il concetto del "non sai neanche che c'e` nascosto qualcosa".
Purtroppo spesso è possibile stabilire con metodi statistici se in quel file c'è nascosto qualcosa. Ci sono per esempio tecniche matematiche (analisi dello spettro per esempio o anche tecniche più complesse, esempio: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S...
che, dato un JPG qualsiasi, sono in grado di dirti che al suo interno vi sono nascosti dei dati. Lo stesso vale per altri tipi di file (audio, programmi, ...).
La steganografia va bene nel caso tu debba far passare dei dati sotto il naso a qualcuno che NON sta cercando dati nascosti tramite steganografia (ovvero nella maggior parte dei casi)... ma se uno sospetta che tu stia usando la steganografia è probabile che alla fine riesca a dire che in quei file qualcosa c'è nascosto, e da lì forse recuperare quei dati (a meno che non siano stati anche cifrati).
> > http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...

>
> A me...
>
> ...piace la [steganogra]fia.
>
> Cioe` mi piace il concetto del "non sai neanche che c'e` nascosto qualcosa".
Purtroppo spesso è possibile stabilire con metodi statistici se in quel file c'è nascosto qualcosa. Ci sono per esempio tecniche matematiche (analisi dello spettro per esempio o anche tecniche più complesse, esempio: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S...
che, dato un JPG qualsiasi, sono in grado di dirti che al suo interno vi sono nascosti dei dati. Lo stesso vale per altri tipi di file (audio, programmi, ...).La steganografia va bene nel caso tu debba far passare dei dati sotto il naso a qualcuno che NON sta cercando dati nascosti tramite steganografia (ovvero nella maggior parte dei casi)... ma se uno sospetta che tu stia usando la steganografia è probabile che alla fine riesca a dire che in quei file qualcosa c'è nascosto, e da lì forse recuperare quei dati (a meno che non siano stati anche cifrati).
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Scritto da
il 2012-12-22 17:32:27.0 alle 2012-12-22 17:32:27.0
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Scritto da:
> Perché ne sei così sicuro?
Perché so quello che fa un cipher (cercare di avvicinarsi il più possibile ad un OTP). Inoltre a differenza di quanto accadeva fino a pochi anni fa (vedi DES) i cipher di oggi sono progettati e proposti da ricercatori indipendenti, da tutto il mondo, sono poi sottoposti ad una valutazione molto severa che include svariati tipi di attacchi, da parte di altrettanti ricercatori indipendenti (gli stessi crittografi che propongono un determinato algoritmo partecipano anche nel cercare di smontare gli algoritmi concorrenti).
Solo allora quel cipher diventa uno standard. Tanto è vero che Rijndael, l'algoritmo che poi è stato scelto per AES, è stato proposto da due crittografi olandesi. L'intero processo è stato pubblico e trasparente, e chiunque poteva partecipare in tale processo. In altre parole non c'è più una $megaagenziagovernativa dietro il cipher come accadeva fino a qualche anno fa, perciò non ci sono backdoor di sorta e gli algoritmi candidati sono stati sottoposti ad ampia pubblica revisione da parte degli esperti del settore. Perché Rijndael è stato scelto, quali sono le argomentazioni pro e contro, ecc sono tutte disponibili nei documenti redatti dalla commissione che alla fine di questo processo ne ha tratto le conclusioni.
La stessa cosa oggi la stanno facendo per i nuovi algoritmi di hashing.
A questo si somma il fatto che Truecrypt può mischiare algoritmi diversi (Rijndael, Twofish, Serpent... che erano poi i finalisti del processo che ho spiegato qui sopra).
I computer quantistici poi possono rompere solo gli algoritmi a chiave pubblica/privata, non i cipher, di cui al massimo riducono lo spazio di ricerca della chiave (poco male visto che non basterebbe l'età dell'universo moltiplicato per svariate volte per fare un bruteforce ad AES).
Inoltre esistono modi molto più economici e concreti per attaccare un sistema di cifratura, e questi sistemi non attaccano mai o quasi mai il cipher, proprio perché è la parte più difficile da rompere (e nessuno sa come farlo). [Es: minacciarti, keylogger, trojan, ecc]
> Belink? Si integrano seamless col il computer su cui sono montate trasformando un vecchio computer in una scheggia?
Per esempio alcuni dischi Seagate hanno la cifratura integrata. Dal punto di vista del PC/SO sono assolutamente trasparenti, ovvero si comportano come dischi normali... internamente però sono dotati di un loro processore e di una loro RAM per fare tutti i calcoli del caso.
Schede PCI/PCIE ne esistono, puoi persino fartele tu con un FPGA opportunamente programmato, ma in genere rallentano le operazioni per via del fatto che i dati devono essere trasferiti dal disco alla scheda e infine dalla scheda al resto del PC perciò ti serve un bus molto veloce e una scheda altrettanto veloce.
La soluzione dell'AES nel processore (oramai buona parte dei nuovi microprocessori Intel supportano AES in hardware) con le chiavi tenute all'interno della CPU è probabilmente quella migliore che accelera notevolmente le operazioni di cifratura quasi senza penalizzazione in termini di velocità, ma penso sia possibile solo su Linux con un'opportuna modifica al kernel per tenere le chiavi di cifratura/decifratura sempre dentro i registri di debug della CPU e non farle mai "scappare" in RAM.
> Perché ne sei così sicuro?
Perché so quello che fa un cipher (cercare di avvicinarsi il più possibile ad un OTP). Inoltre a differenza di quanto accadeva fino a pochi anni fa (vedi DES) i cipher di oggi sono progettati e proposti da ricercatori indipendenti, da tutto il mondo, sono poi sottoposti ad una valutazione molto severa che include svariati tipi di attacchi, da parte di altrettanti ricercatori indipendenti (gli stessi crittografi che propongono un determinato algoritmo partecipano anche nel cercare di smontare gli algoritmi concorrenti).
Solo allora quel cipher diventa uno standard. Tanto è vero che Rijndael, l'algoritmo che poi è stato scelto per AES, è stato proposto da due crittografi olandesi. L'intero processo è stato pubblico e trasparente, e chiunque poteva partecipare in tale processo. In altre parole non c'è più una $megaagenziagovernativa dietro il cipher come accadeva fino a qualche anno fa, perciò non ci sono backdoor di sorta e gli algoritmi candidati sono stati sottoposti ad ampia pubblica revisione da parte degli esperti del settore. Perché Rijndael è stato scelto, quali sono le argomentazioni pro e contro, ecc sono tutte disponibili nei documenti redatti dalla commissione che alla fine di questo processo ne ha tratto le conclusioni.
La stessa cosa oggi la stanno facendo per i nuovi algoritmi di hashing.
A questo si somma il fatto che Truecrypt può mischiare algoritmi diversi (Rijndael, Twofish, Serpent... che erano poi i finalisti del processo che ho spiegato qui sopra).
I computer quantistici poi possono rompere solo gli algoritmi a chiave pubblica/privata, non i cipher, di cui al massimo riducono lo spazio di ricerca della chiave (poco male visto che non basterebbe l'età dell'universo moltiplicato per svariate volte per fare un bruteforce ad AES).
Inoltre esistono modi molto più economici e concreti per attaccare un sistema di cifratura, e questi sistemi non attaccano mai o quasi mai il cipher, proprio perché è la parte più difficile da rompere (e nessuno sa come farlo). [Es: minacciarti, keylogger, trojan, ecc]
> Belink? Si integrano seamless col il computer su cui sono montate trasformando un vecchio computer in una scheggia?
Per esempio alcuni dischi Seagate hanno la cifratura integrata. Dal punto di vista del PC/SO sono assolutamente trasparenti, ovvero si comportano come dischi normali... internamente però sono dotati di un loro processore e di una loro RAM per fare tutti i calcoli del caso.
Schede PCI/PCIE ne esistono, puoi persino fartele tu con un FPGA opportunamente programmato, ma in genere rallentano le operazioni per via del fatto che i dati devono essere trasferiti dal disco alla scheda e infine dalla scheda al resto del PC perciò ti serve un bus molto veloce e una scheda altrettanto veloce.
La soluzione dell'AES nel processore (oramai buona parte dei nuovi microprocessori Intel supportano AES in hardware) con le chiavi tenute all'interno della CPU è probabilmente quella migliore che accelera notevolmente le operazioni di cifratura quasi senza penalizzazione in termini di velocità, ma penso sia possibile solo su Linux con un'opportuna modifica al kernel per tenere le chiavi di cifratura/decifratura sempre dentro i registri di debug della CPU e non farle mai "scappare" in RAM.
Scritto da
il 2012-12-22 16:33:55.0 alle 2012-12-22 16:33:55.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: Renton Thurston
> Scritto da: Giambo
> > http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...
>
> "So, how does it work? Elcomsoft Forensic Disk Decryptor acquires the necessary decryption keys by analyzing memory dumps and/or hibernation files obtained from the target PC. You’ll thus need to get a memory dump from a running PC (locked or unlocked) with encrypted volumes mounted, via a standard forensic product or via a FireWire attack. Alternatively, decryption keys can also be derived from hibernation files if a target PC is turned off."
>
> Chiaro che se permetti l'ibernazione con tanto di dump della RAM (che per forza di cose contiene la chiave di decrittazione) oppure hai lo swap non cifrato (una cosa che ottieni praticamente senza sforzo con bcwipe anche su Windows) oppure permetti l'accesso diretto alla RAM con il PC in funzione e il disco montato attraverso ad esempio l'accesso Firewire... allora non c'è truecrypt che tenga. Una volta che hai la chiave hai la chiave.
>
> Sul mio PC cifrato non ho né ibernazione, né swap in chiaro, e nemmeno stand-by. Persino i temporanei stanno su una partizione in RAM. L'unico attacco possibile è quello di collegarsi via Firewire a PC acceso e disco montato (e anche questo è impedibile con un'opzione al kernel in avvio), o quello di installare un keylogger hardware.
>
> La cifratura di Truecrypt non è in discussione (e nemmeno quella di PGP), non era decrittabile ieri e non è decrittabile oggi (né lo sarà domani, o dopodomani, non sarà decrittabile nemmeno quando i computer quantistici diventeranno una realtà, se mai lo diventeranno).
Esistono soluzioni anche a questi tipi di attacco comunque.
Soluzione ad attacco Firewire, accesso diretto alla RAM o dump-ram (da ibernazione, o altro): usare i registri di debug della CPU (che non vengono quasi mai usati se non in applicazioni particolari) per contenere la chiave di cifratura/decifratura e non metterla MAI in RAM, oppure usare schede hardware con processore e memoria autonome.
http://en.wikipedia.org/wiki/TRESOR 
Soluzione ad attacco via keylogger: memorizzare un keyfile su smartcard PCKS#11 protetta da PIN e usare un lettore di smartcard con tastierino integrato per l'inserimento del PIN.
http://www.gooze.eu/feitian-pki-smartcard-ftcos-pk...
http://www.gooze.eu/howto/truecrypt-smartcards-and...
Costa poco e funziona molto bene. Essendo dotata di microprocessore integrato la smartcard si blocca se si prova troppe volte il PIN senza successo rendendo di fatto il keyfile irrecuperabile... ad ogni modo basta tenerla sempre con sé per assicurarsi che nessuno metta le manine sul keyfile. Se il lettore di smartcard è dotato di tastierina autonoma allora un keylogger software o hardware collegato alla tastiera del PC è del tutto inutile dato che la tastierina del lettore smartcard non invia nulla al PC.
> Scritto da: Giambo
> > http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...

>
> "So, how does it work? Elcomsoft Forensic Disk Decryptor acquires the necessary decryption keys by analyzing memory dumps and/or hibernation files obtained from the target PC. You’ll thus need to get a memory dump from a running PC (locked or unlocked) with encrypted volumes mounted, via a standard forensic product or via a FireWire attack. Alternatively, decryption keys can also be derived from hibernation files if a target PC is turned off."
>
> Chiaro che se permetti l'ibernazione con tanto di dump della RAM (che per forza di cose contiene la chiave di decrittazione) oppure hai lo swap non cifrato (una cosa che ottieni praticamente senza sforzo con bcwipe anche su Windows) oppure permetti l'accesso diretto alla RAM con il PC in funzione e il disco montato attraverso ad esempio l'accesso Firewire... allora non c'è truecrypt che tenga. Una volta che hai la chiave hai la chiave.
>
> Sul mio PC cifrato non ho né ibernazione, né swap in chiaro, e nemmeno stand-by. Persino i temporanei stanno su una partizione in RAM. L'unico attacco possibile è quello di collegarsi via Firewire a PC acceso e disco montato (e anche questo è impedibile con un'opzione al kernel in avvio), o quello di installare un keylogger hardware.
>
> La cifratura di Truecrypt non è in discussione (e nemmeno quella di PGP), non era decrittabile ieri e non è decrittabile oggi (né lo sarà domani, o dopodomani, non sarà decrittabile nemmeno quando i computer quantistici diventeranno una realtà, se mai lo diventeranno).
Esistono soluzioni anche a questi tipi di attacco comunque.
Soluzione ad attacco Firewire, accesso diretto alla RAM o dump-ram (da ibernazione, o altro): usare i registri di debug della CPU (che non vengono quasi mai usati se non in applicazioni particolari) per contenere la chiave di cifratura/decifratura e non metterla MAI in RAM, oppure usare schede hardware con processore e memoria autonome.

Soluzione ad attacco via keylogger: memorizzare un keyfile su smartcard PCKS#11 protetta da PIN e usare un lettore di smartcard con tastierino integrato per l'inserimento del PIN.
http://www.gooze.eu/feitian-pki-smartcard-ftcos-pk...

http://www.gooze.eu/howto/truecrypt-smartcards-and...

Costa poco e funziona molto bene. Essendo dotata di microprocessore integrato la smartcard si blocca se si prova troppe volte il PIN senza successo rendendo di fatto il keyfile irrecuperabile... ad ogni modo basta tenerla sempre con sé per assicurarsi che nessuno metta le manine sul keyfile. Se il lettore di smartcard è dotato di tastierina autonoma allora un keylogger software o hardware collegato alla tastiera del PC è del tutto inutile dato che la tastierina del lettore smartcard non invia nulla al PC.
Scritto da
il 2012-12-22 16:23:31.0 alle 2012-12-22 16:23:31.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: Giambo
> http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...
"So, how does it work? Elcomsoft Forensic Disk Decryptor acquires the necessary decryption keys by analyzing memory dumps and/or hibernation files obtained from the target PC. You’ll thus need to get a memory dump from a running PC (locked or unlocked) with encrypted volumes mounted, via a standard forensic product or via a FireWire attack. Alternatively, decryption keys can also be derived from hibernation files if a target PC is turned off."
Chiaro che se permetti l'ibernazione con tanto di dump della RAM (che per forza di cose contiene la chiave di decrittazione) oppure hai lo swap non cifrato (una cosa che ottieni praticamente senza sforzo con bcwipe anche su Windows) oppure permetti l'accesso diretto alla RAM con il PC in funzione e il disco montato attraverso ad esempio l'accesso Firewire... allora non c'è truecrypt che tenga. Una volta che hai la chiave hai la chiave.
Sul mio PC cifrato non ho né ibernazione, né swap in chiaro, e nemmeno stand-by. Persino i temporanei stanno su una partizione in RAM. L'unico attacco possibile è quello di collegarsi via Firewire a PC acceso e disco montato (e anche questo è impedibile con un'opzione al kernel in avvio), o quello di installare un keylogger hardware.
La cifratura di Truecrypt non è in discussione (e nemmeno quella di PGP), non era decrittabile ieri e non è decrittabile oggi (né lo sarà domani, o dopodomani, non sarà decrittabile nemmeno quando i computer quantistici diventeranno una realtà, se mai lo diventeranno).
> http://it.slashdot.org/story/12/12/20/1850201/elco...

"So, how does it work? Elcomsoft Forensic Disk Decryptor acquires the necessary decryption keys by analyzing memory dumps and/or hibernation files obtained from the target PC. You’ll thus need to get a memory dump from a running PC (locked or unlocked) with encrypted volumes mounted, via a standard forensic product or via a FireWire attack. Alternatively, decryption keys can also be derived from hibernation files if a target PC is turned off."
Chiaro che se permetti l'ibernazione con tanto di dump della RAM (che per forza di cose contiene la chiave di decrittazione) oppure hai lo swap non cifrato (una cosa che ottieni praticamente senza sforzo con bcwipe anche su Windows) oppure permetti l'accesso diretto alla RAM con il PC in funzione e il disco montato attraverso ad esempio l'accesso Firewire... allora non c'è truecrypt che tenga. Una volta che hai la chiave hai la chiave.
Sul mio PC cifrato non ho né ibernazione, né swap in chiaro, e nemmeno stand-by. Persino i temporanei stanno su una partizione in RAM. L'unico attacco possibile è quello di collegarsi via Firewire a PC acceso e disco montato (e anche questo è impedibile con un'opzione al kernel in avvio), o quello di installare un keylogger hardware.
La cifratura di Truecrypt non è in discussione (e nemmeno quella di PGP), non era decrittabile ieri e non è decrittabile oggi (né lo sarà domani, o dopodomani, non sarà decrittabile nemmeno quando i computer quantistici diventeranno una realtà, se mai lo diventeranno).
Scritto da
il 2012-12-20 00:40:55.0 alle 2012-12-20 00:40:55.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> > > A stato liquido nel senso di non a stato solido, cioè gli altri, quelli normali.
> > >
> > > Quando comprate un discone simile come fate a controllare che non ci siano blocchi guasti?
> >
> > Gli fai da root un
> > badblocks -vws /dev/tuodisco
> >
> > Questo distruggerà tutto i dati presenti sul disco, partizioni incluse ma terrà occupato il disco per uno o due giorni. Testerà l'intera superficie con 4 pattern diversi (AA, 55, FF, 00) e alla fine sarai sicuro che sulla superficie non ci sono settori danneggiati.
> > Tutti gli eventuali settori danneggiati verranno sostituiti da SMART con i settori di riserva.
> > Potrai controllare le eventuali sostituzioni con
> > smartctl -a /dev/tuodisco
> > nella sezione Offline_Uncorrectable, dopo il badblocks il campo Current_Pending_Sector dovrebbe essere a zero.
> >
> > SMART sostituisce i settori danneggiati ogni volta che qualcuno cerca di scriverci su, per questo badblocks, che scrive su ogni singolo settore dei dati per ben 4 volte, forzerà la sostituzione in SMART. Quando SMART identifica un settore danneggiato in LETTURA non lo sostituisce, perché anche se è danneggiato contiene comunque i tuoi dati. È necessario scriverci sopra perché SMART una volta che sa che lì c'è un settore danneggiato (dopo aver provato a leggerlo) vada a sostituirlo, ed è per questo che badblocks forza la sostituzione dei settori danneggiati.
> >
> > Se dopo badblocks hai Offline_Uncorrectable pari a zero (idem per Current_Pending_Sector) allora il disco è senza settori danneggiati. Se Current_Pending_Sector è a zero ma Offline_Uncorrectable non è a zero significa che ha sostituito dei settori perché erano danneggiati... i settori sostituiti non sono più raggiungibili e quindi il problema è risolto (almeno finché il disco non si rovina oltre). Se Current_Pending_Sector non è a zero significa che ci sono dei settori identificati come danneggiati ma non ancora sostituiti (devi scriverci sopra per obbligare SMART a sostituirli).
>
> Ma se per badblocks in lettura di 200 GB occorrono 20 giorni (10 GB = 1 h al giorno) quanti eoni ci vorranno per 2 TB?
>
> (se non sbaglio problemi come questi li davano alle medie)
Ovviamente più i dischi crescono più tempo starà, ma è anche vero che in genere più è grosso il disco più anche è veloce a leggere/scrivere.
Prima di dare il badblocks assicurati con hdparm che il DMA sia attivato... oppure non avrà finito nemmeno per il 2014.
> > > A stato liquido nel senso di non a stato solido, cioè gli altri, quelli normali.
> > >
> > > Quando comprate un discone simile come fate a controllare che non ci siano blocchi guasti?
> >
> > Gli fai da root un
> > badblocks -vws /dev/tuodisco
> >
> > Questo distruggerà tutto i dati presenti sul disco, partizioni incluse ma terrà occupato il disco per uno o due giorni. Testerà l'intera superficie con 4 pattern diversi (AA, 55, FF, 00) e alla fine sarai sicuro che sulla superficie non ci sono settori danneggiati.
> > Tutti gli eventuali settori danneggiati verranno sostituiti da SMART con i settori di riserva.
> > Potrai controllare le eventuali sostituzioni con
> > smartctl -a /dev/tuodisco
> > nella sezione Offline_Uncorrectable, dopo il badblocks il campo Current_Pending_Sector dovrebbe essere a zero.
> >
> > SMART sostituisce i settori danneggiati ogni volta che qualcuno cerca di scriverci su, per questo badblocks, che scrive su ogni singolo settore dei dati per ben 4 volte, forzerà la sostituzione in SMART. Quando SMART identifica un settore danneggiato in LETTURA non lo sostituisce, perché anche se è danneggiato contiene comunque i tuoi dati. È necessario scriverci sopra perché SMART una volta che sa che lì c'è un settore danneggiato (dopo aver provato a leggerlo) vada a sostituirlo, ed è per questo che badblocks forza la sostituzione dei settori danneggiati.
> >
> > Se dopo badblocks hai Offline_Uncorrectable pari a zero (idem per Current_Pending_Sector) allora il disco è senza settori danneggiati. Se Current_Pending_Sector è a zero ma Offline_Uncorrectable non è a zero significa che ha sostituito dei settori perché erano danneggiati... i settori sostituiti non sono più raggiungibili e quindi il problema è risolto (almeno finché il disco non si rovina oltre). Se Current_Pending_Sector non è a zero significa che ci sono dei settori identificati come danneggiati ma non ancora sostituiti (devi scriverci sopra per obbligare SMART a sostituirli).
>
> Ma se per badblocks in lettura di 200 GB occorrono 20 giorni (10 GB = 1 h al giorno) quanti eoni ci vorranno per 2 TB?
>
> (se non sbaglio problemi come questi li davano alle medie)

Ovviamente più i dischi crescono più tempo starà, ma è anche vero che in genere più è grosso il disco più anche è veloce a leggere/scrivere.
Prima di dare il badblocks assicurati con hdparm che il DMA sia attivato... oppure non avrà finito nemmeno per il 2014.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Scritto da
il 2012-12-20 00:39:12.0 alle 2012-12-20 00:39:12.0
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Scritto da: altg
> 53 gradi
Tieni conto che non è detto che la temperatura rilevata da quel software sia corretta. Ogni produttore infatti mette nelle letture SMART valori pesati in modo diverso, infatti i software che interpretano i dati SMART devono avere un database di produttori e prodotti che li faccia interpretare correttamente quei numeri.
Senza questa "interpretazione" dei dati in base a marca-modello i valori letti possono essere molto fuorvianti.
Per esempio il mio smartctl mi dice:
Device is: Not in smartctl database [for details use: -P showall]
ciò significa che il mio disco non è fra quelli che conosce smartctl e perciò i valori letti vanno presi con le pinze.
I dischi Seagate per esempio hanno valori del tutto "fuori standard" per il Seek_Error_Rate, il mio infatti in quel campo riporta un valore fuori dal mondo: 67956079
stessa cosa per Raw_Read_Error_Rate
Ma per i dischi Seagate è normale, perché per Seagate quei valori ha tutt'altro significato.
http://forums.seagate.com/t5/Barracuda-XT-Barracud...
Ora... è possibile che la temperatura che leggi sia corretta... il mio per esempio indica 46°C, ma potrebbe anche essere che quel valore vada pesato in modo diverso e che la temperatura che il tuo programma interpreta sia completamente sbagliata.
> 53 gradi

Tieni conto che non è detto che la temperatura rilevata da quel software sia corretta. Ogni produttore infatti mette nelle letture SMART valori pesati in modo diverso, infatti i software che interpretano i dati SMART devono avere un database di produttori e prodotti che li faccia interpretare correttamente quei numeri.
Senza questa "interpretazione" dei dati in base a marca-modello i valori letti possono essere molto fuorvianti.
Per esempio il mio smartctl mi dice:
Device is: Not in smartctl database [for details use: -P showall]
ciò significa che il mio disco non è fra quelli che conosce smartctl e perciò i valori letti vanno presi con le pinze.
I dischi Seagate per esempio hanno valori del tutto "fuori standard" per il Seek_Error_Rate, il mio infatti in quel campo riporta un valore fuori dal mondo: 67956079
stessa cosa per Raw_Read_Error_Rate
Ma per i dischi Seagate è normale, perché per Seagate quei valori ha tutt'altro significato.
http://forums.seagate.com/t5/Barracuda-XT-Barracud...

Ora... è possibile che la temperatura che leggi sia corretta... il mio per esempio indica 46°C, ma potrebbe anche essere che quel valore vada pesato in modo diverso e che la temperatura che il tuo programma interpreta sia completamente sbagliata.
Scritto da
il 2012-12-19 23:45:29.0 alle 2012-12-19 23:45:29.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> A stato liquido nel senso di non a stato solido, cioè gli altri, quelli normali.
>
> Quando comprate un discone simile come fate a controllare che non ci siano blocchi guasti?
Gli fai da root un
badblocks -vws /dev/tuodisco
Questo distruggerà tutto i dati presenti sul disco, partizioni incluse ma terrà occupato il disco per uno o due giorni. Testerà l'intera superficie con 4 pattern diversi (AA, 55, FF, 00) e alla fine sarai sicuro che sulla superficie non ci sono settori danneggiati.
Tutti gli eventuali settori danneggiati verranno sostituiti da SMART con i settori di riserva.
Potrai controllare le eventuali sostituzioni con
smartctl -a /dev/tuodisco
nella sezione Offline_Uncorrectable, dopo il badblocks il campo Current_Pending_Sector dovrebbe essere a zero.
SMART sostituisce i settori danneggiati ogni volta che qualcuno cerca di scriverci su, per questo badblocks, che scrive su ogni singolo settore dei dati per ben 4 volte, forzerà la sostituzione in SMART. Quando SMART identifica un settore danneggiato in LETTURA non lo sostituisce, perché anche se è danneggiato contiene comunque i tuoi dati. È necessario scriverci sopra perché SMART una volta che sa che lì c'è un settore danneggiato (dopo aver provato a leggerlo) vada a sostituirlo, ed è per questo che badblocks forza la sostituzione dei settori danneggiati.
Se dopo badblocks hai Offline_Uncorrectable pari a zero (idem per Current_Pending_Sector) allora il disco è senza settori danneggiati. Se Current_Pending_Sector è a zero ma Offline_Uncorrectable non è a zero significa che ha sostituito dei settori perché erano danneggiati... i settori sostituiti non sono più raggiungibili e quindi il problema è risolto (almeno finché il disco non si rovina oltre). Se Current_Pending_Sector non è a zero significa che ci sono dei settori identificati come danneggiati ma non ancora sostituiti (devi scriverci sopra per obbligare SMART a sostituirli).
> A stato liquido nel senso di non a stato solido, cioè gli altri, quelli normali.
>
> Quando comprate un discone simile come fate a controllare che non ci siano blocchi guasti?
Gli fai da root un
badblocks -vws /dev/tuodisco
Questo distruggerà tutto i dati presenti sul disco, partizioni incluse ma terrà occupato il disco per uno o due giorni. Testerà l'intera superficie con 4 pattern diversi (AA, 55, FF, 00) e alla fine sarai sicuro che sulla superficie non ci sono settori danneggiati.
Tutti gli eventuali settori danneggiati verranno sostituiti da SMART con i settori di riserva.
Potrai controllare le eventuali sostituzioni con
smartctl -a /dev/tuodisco
nella sezione Offline_Uncorrectable, dopo il badblocks il campo Current_Pending_Sector dovrebbe essere a zero.
SMART sostituisce i settori danneggiati ogni volta che qualcuno cerca di scriverci su, per questo badblocks, che scrive su ogni singolo settore dei dati per ben 4 volte, forzerà la sostituzione in SMART. Quando SMART identifica un settore danneggiato in LETTURA non lo sostituisce, perché anche se è danneggiato contiene comunque i tuoi dati. È necessario scriverci sopra perché SMART una volta che sa che lì c'è un settore danneggiato (dopo aver provato a leggerlo) vada a sostituirlo, ed è per questo che badblocks forza la sostituzione dei settori danneggiati.
Se dopo badblocks hai Offline_Uncorrectable pari a zero (idem per Current_Pending_Sector) allora il disco è senza settori danneggiati. Se Current_Pending_Sector è a zero ma Offline_Uncorrectable non è a zero significa che ha sostituito dei settori perché erano danneggiati... i settori sostituiti non sono più raggiungibili e quindi il problema è risolto (almeno finché il disco non si rovina oltre). Se Current_Pending_Sector non è a zero significa che ci sono dei settori identificati come danneggiati ma non ancora sostituiti (devi scriverci sopra per obbligare SMART a sostituirli).
Scritto da
il 2012-12-19 04:27:27.0 alle 2012-12-19 04:27:27.0
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Scritto da:
> Ho provato a cambiare la password di root in phpmyadmin di XAMPP e ora phpmyadmin non funziona più!
>
> Come si rimette la merda nel cavallo?
Configura phpmyadmin di modo che ti chieda la password per entrare. A quel punto ti basta mettere user: root e la password giusta.
Per fare questo devi trovare il suo config.php e aggiungere un paio di linee che ora non ricordo e ho già spento il win-pc con su xampp.
(credo devi mettere auth_type = 'cookie' http://wiki.phpmyadmin.net/pma/Config#auth_type)
> Ho provato a cambiare la password di root in phpmyadmin di XAMPP e ora phpmyadmin non funziona più!
>
> Come si rimette la merda nel cavallo?
Configura phpmyadmin di modo che ti chieda la password per entrare. A quel punto ti basta mettere user: root e la password giusta.
Per fare questo devi trovare il suo config.php e aggiungere un paio di linee che ora non ricordo e ho già spento il win-pc con su xampp.
(credo devi mettere auth_type = 'cookie' http://wiki.phpmyadmin.net/pma/Config#auth_type)
Scritto da
il 2012-12-18 18:32:08.0 alle 2012-12-18 18:32:08.0
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Scritto da: SAMURAI
> Però che strano: in Italia stragi come quelle che accadono in America nelle scuole non succedono.
Non puoi comparare le due così così banalmente. La società italiana è profondamente diversa da quella americana.
La società americana è, per buona parte, profondamente barbara e incolta. I ragazzi lasciano spesso la scuola a 14 anni o prima (nonostante ci sia anche da loro l'obbligo all'istruzione) e nessuno va nemmeno a vedere che fine hanno fatto.
È una società estremamente competitiva in cui vige la legge del più forte e i più deboli sono spesso e volentieri abbandonati a sé stessi, a volte persino ridicolizzati. La povertà dilaga e con la povertà dilaga l'ingiustizia sociale in cui i poveri possono solo rimanere poveri mentre i ricchi fanno il bello e il brutto tempo.
C'è un divario fra bambini, adolescenti e adulti, ragazzi che vengono quasi visti come una "specie a parte" dal mondo degli adulti, quasi non fossero manco umani. Perciò molti di loro vengono su o cresciuti da genitori ignoranti (perché a loro volta non hanno frequentato le scuole) o abbandonati a sé stessi senza alcun riferimento e senza nessuno che voglia occuparsi di loro.
È perciò abbastanza comprensibile che in un ambiente simile la violenza dilaghi come il fuoco su una pozza di benzina e il fatto che le armi siano a disposizione rende solo le cose più facili ma non è certo la causa delle violenze.
> Però che strano: in Italia stragi come quelle che accadono in America nelle scuole non succedono.
Non puoi comparare le due così così banalmente. La società italiana è profondamente diversa da quella americana.
La società americana è, per buona parte, profondamente barbara e incolta. I ragazzi lasciano spesso la scuola a 14 anni o prima (nonostante ci sia anche da loro l'obbligo all'istruzione) e nessuno va nemmeno a vedere che fine hanno fatto.
È una società estremamente competitiva in cui vige la legge del più forte e i più deboli sono spesso e volentieri abbandonati a sé stessi, a volte persino ridicolizzati. La povertà dilaga e con la povertà dilaga l'ingiustizia sociale in cui i poveri possono solo rimanere poveri mentre i ricchi fanno il bello e il brutto tempo.
C'è un divario fra bambini, adolescenti e adulti, ragazzi che vengono quasi visti come una "specie a parte" dal mondo degli adulti, quasi non fossero manco umani. Perciò molti di loro vengono su o cresciuti da genitori ignoranti (perché a loro volta non hanno frequentato le scuole) o abbandonati a sé stessi senza alcun riferimento e senza nessuno che voglia occuparsi di loro.
È perciò abbastanza comprensibile che in un ambiente simile la violenza dilaghi come il fuoco su una pozza di benzina e il fatto che le armi siano a disposizione rende solo le cose più facili ma non è certo la causa delle violenze.
Scritto da
il 2012-12-18 15:21:31.0 alle 2012-12-18 15:21:31.0
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Scritto da:
> > > > Quanto costerebbe fare un sito tramite il quale dei compratori ordinano dei prodotti da dei venditori, diciamo qualche migliaio di venditori e qualche decina di migliaia di compratori, qualche centinaio di prodotti per ogni venditore, più e-commerce con diverse possibilità di pagamento?
> > > >
> > > > Insomma una specie di ebay in scala ridotta.
> >
> > Dipende da quanto tempo ci si perde dietro. Spesso il cliente parte con richieste piuttosto modeste... poi nel corso dei lavori aggiunge dettagli che richiedono parecchio lavoro, o addirittura di buttare tutto quello che si è fatto fino a quel momento perché un dettaglio che secondo il cliente non era importante risulta invece essere fondamentale lato programmazione/progetto.
> > Diciamo che potrebbe andarti da qualche migliaio di euro a qualche decina di migliaia di euro, anche in base a quante persone ci lavorano su (avrai bisogno di uno o due programmatori, uno o due grafici, ...). Tieni conto che uno sviluppatore di siti WEB può anche costarti oltre una ventina di euro l'ora, stessa cosa per il grafico. Stai poco a vedere che con 100 ore di lavoro (che non sono poi tante per un progetto interattivo che non sia la paginetta WEB di un agriturismo) hai già 2'000 euro da pagare.
> >
> > Certo se vuoi un eBay allora preparati a spendere perché anche se da un punto di vista concettuale è qualcosa di piuttosto semplice da un punto di vista realizzativo richiede lo sviluppo di molti dettagli (molti elementi grafici, molti messaggi diversi, vari tipi di errori da gestire, varie forme di pagamento, vari tipi di email da inviare a compratori e venditori, varie form per l'inserimento di dati, fare attenzione alla sicurezza ovunque il cliente possa interagire, ...) e il tutto deve essere realizzato da un solido progetto che preveda eventuali sviluppi futuri e non chiuda porte a prescindere... penso che il costo di un sito come eBay si misuri in centinaia di migliaia di euro.
>
> In base a quanto ho capito vorrebbero un social network con
> iscrizione e profilo
> messaggistica privata
> transazioni fra iscritti (su questo punto sono criptici ma pare che all'inizio bastino i pagamenti tramite bonifico quindi non ci sono inizialmente sistemi di pagamento da implementare)
>
> Visto tutto ciò avrei pensato a Elgg che è già bell'e fatto e gratuito, di cui parlerò domani al committente, si tratterebbe di adattarlo disabilitando le funzionalità non richieste (lasciandole disponibili qualora si decidesse di riabilitarle).
>
> Il mio compito è fare in modo che ottengano quello che gli serve spendendo non più del necessario. Potrei anche occuparmi della grafica e di modifiche alle pagine, mi servirebbe uno che si occupi dell'installazione e di eventuali adattamenti.
>
> In linea di massima penserei a
>
> dominio con whois privacy
> hosting o VPS - da decidere dove
> SSL
>
> La questione della sicurezza dei dati sul sito è ancora da discutere.
>
> Sia che si tratti di un comune hosting che di una VPS, gli servirebbe poi un amministratore che tenga su il sito e che intervenga quando si blocca.
>
> Comunque domani proporrò loro Elgg, di cui però or ora non trovo la lista delle caratteristiche perché hanno cambiato il sito.
Se c'è qualcosa di pre-fabbricato allora è possibile risparmiare, ammesso che quello che è fatto vada bene al cliente.
Tieni però conto che lo sviluppatore che ci deve mettere le mani PRIMA questo "Elgg" deve studiarselo per non fare cazzate che magari vanno a rompere il funzionamento del sito.
Perciò in realtà la soluzione "basiamoci su un CMS già pronto" funziona e ti fa risparmiare fintanto che hai sviluppatori che quella soluzione già la conoscono. Però se io sviluppatore devo mettermi a studiare da zero un CMS già fatto è probabile che mi ci vadano più ore di quante mi servano per rifare tutto da capo con i miei mezzi e i miei sistemi (certo, dipende anche dalla dimensione del progetto e da quanto complesso è questo CMS).
> > > > Quanto costerebbe fare un sito tramite il quale dei compratori ordinano dei prodotti da dei venditori, diciamo qualche migliaio di venditori e qualche decina di migliaia di compratori, qualche centinaio di prodotti per ogni venditore, più e-commerce con diverse possibilità di pagamento?
> > > >
> > > > Insomma una specie di ebay in scala ridotta.
> >
> > Dipende da quanto tempo ci si perde dietro. Spesso il cliente parte con richieste piuttosto modeste... poi nel corso dei lavori aggiunge dettagli che richiedono parecchio lavoro, o addirittura di buttare tutto quello che si è fatto fino a quel momento perché un dettaglio che secondo il cliente non era importante risulta invece essere fondamentale lato programmazione/progetto.
> > Diciamo che potrebbe andarti da qualche migliaio di euro a qualche decina di migliaia di euro, anche in base a quante persone ci lavorano su (avrai bisogno di uno o due programmatori, uno o due grafici, ...). Tieni conto che uno sviluppatore di siti WEB può anche costarti oltre una ventina di euro l'ora, stessa cosa per il grafico. Stai poco a vedere che con 100 ore di lavoro (che non sono poi tante per un progetto interattivo che non sia la paginetta WEB di un agriturismo) hai già 2'000 euro da pagare.
> >
> > Certo se vuoi un eBay allora preparati a spendere perché anche se da un punto di vista concettuale è qualcosa di piuttosto semplice da un punto di vista realizzativo richiede lo sviluppo di molti dettagli (molti elementi grafici, molti messaggi diversi, vari tipi di errori da gestire, varie forme di pagamento, vari tipi di email da inviare a compratori e venditori, varie form per l'inserimento di dati, fare attenzione alla sicurezza ovunque il cliente possa interagire, ...) e il tutto deve essere realizzato da un solido progetto che preveda eventuali sviluppi futuri e non chiuda porte a prescindere... penso che il costo di un sito come eBay si misuri in centinaia di migliaia di euro.
>
> In base a quanto ho capito vorrebbero un social network con
> iscrizione e profilo
> messaggistica privata
> transazioni fra iscritti (su questo punto sono criptici ma pare che all'inizio bastino i pagamenti tramite bonifico quindi non ci sono inizialmente sistemi di pagamento da implementare)
>
> Visto tutto ciò avrei pensato a Elgg che è già bell'e fatto e gratuito, di cui parlerò domani al committente, si tratterebbe di adattarlo disabilitando le funzionalità non richieste (lasciandole disponibili qualora si decidesse di riabilitarle).
>
> Il mio compito è fare in modo che ottengano quello che gli serve spendendo non più del necessario. Potrei anche occuparmi della grafica e di modifiche alle pagine, mi servirebbe uno che si occupi dell'installazione e di eventuali adattamenti.
>
> In linea di massima penserei a
>
> dominio con whois privacy
> hosting o VPS - da decidere dove
> SSL
>
> La questione della sicurezza dei dati sul sito è ancora da discutere.
>
> Sia che si tratti di un comune hosting che di una VPS, gli servirebbe poi un amministratore che tenga su il sito e che intervenga quando si blocca.
>
> Comunque domani proporrò loro Elgg, di cui però or ora non trovo la lista delle caratteristiche perché hanno cambiato il sito.
Se c'è qualcosa di pre-fabbricato allora è possibile risparmiare, ammesso che quello che è fatto vada bene al cliente.
Tieni però conto che lo sviluppatore che ci deve mettere le mani PRIMA questo "Elgg" deve studiarselo per non fare cazzate che magari vanno a rompere il funzionamento del sito.
Perciò in realtà la soluzione "basiamoci su un CMS già pronto" funziona e ti fa risparmiare fintanto che hai sviluppatori che quella soluzione già la conoscono. Però se io sviluppatore devo mettermi a studiare da zero un CMS già fatto è probabile che mi ci vadano più ore di quante mi servano per rifare tutto da capo con i miei mezzi e i miei sistemi (certo, dipende anche dalla dimensione del progetto e da quanto complesso è questo CMS).
Scritto da
il 2012-12-18 15:16:53.0 alle 2012-12-18 15:16:53.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: gengiva
> > Ghandi facendo così ha cambiato l'India.
>
> no ti prego non paragonare ghandi a pannella
Non l'ho fatto. Ti ho solo detto che il tuo assunto secondo cui la lotta non violenta è inutile è fallato.
> per me possono avere gli ideali che vogliono e combattere le battaglie che più preferiscono ma, qualsiasi sia il motivo, non reputo giustificabile l'opportunismo con cui le portano avanti se implica il salvataggio di chi questo paese lo ha affossato (o cmq ha contribuito alla grande ad affosarlo)
È molto semplice in realtà, hai due fazioni: A e B. Se A comanda B non comanda, e viceversa. Se vuoi cambiare le cose, o per lo meno limitare i danni, stai con chi comanda. Se stai con chi non comanda non servi a nulla. È così che funziona la politica in Italia. Finché stai nella fazione che sta al governo un minimo di voce ce l'hai, altrimenti non hai alcuna voce in capitolo. D'altra parte non si vede perché i radicali dovrebbero invece essere fedeli ad una determinata fazione, visto che entrambe dei radicali se ne fregano, almeno fino a quando la loro percentuale di voti non torna comoda. Perciò semmai si tratta di opportunismo della fazione A o B quella di avere i radicali fra loro.
> > Ghandi facendo così ha cambiato l'India.
>
> no ti prego non paragonare ghandi a pannella

Non l'ho fatto. Ti ho solo detto che il tuo assunto secondo cui la lotta non violenta è inutile è fallato.
> per me possono avere gli ideali che vogliono e combattere le battaglie che più preferiscono ma, qualsiasi sia il motivo, non reputo giustificabile l'opportunismo con cui le portano avanti se implica il salvataggio di chi questo paese lo ha affossato (o cmq ha contribuito alla grande ad affosarlo)
È molto semplice in realtà, hai due fazioni: A e B. Se A comanda B non comanda, e viceversa. Se vuoi cambiare le cose, o per lo meno limitare i danni, stai con chi comanda. Se stai con chi non comanda non servi a nulla. È così che funziona la politica in Italia. Finché stai nella fazione che sta al governo un minimo di voce ce l'hai, altrimenti non hai alcuna voce in capitolo. D'altra parte non si vede perché i radicali dovrebbero invece essere fedeli ad una determinata fazione, visto che entrambe dei radicali se ne fregano, almeno fino a quando la loro percentuale di voti non torna comoda. Perciò semmai si tratta di opportunismo della fazione A o B quella di avere i radicali fra loro.
Scritto da
il 2012-12-18 15:05:06.0 alle 2012-12-18 15:05:06.0
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Scritto da: gengiva
> > Già, combattere per i propri ideali è da sempre essere "vecchi pazzi".
>
> non sta combattendo, sta strillando "GUARDATE GUARDATE! NON MANGIO PER VOI!"
Ghandi facendo così ha cambiato l'India.
> difendi quello che hai chiamato "combattere per i propri ideali" e poi dici che non bisogna arroccarsi su posizioni ideologiche...
Certo. Una cosa non è in contraddizione con l'altra. I radicali hanno ideali che sono indipendenti da puttanate stile "destra" e "sinistra" tipiche dei fanboy in cui tu voti per una squadra semplicemente per il colore della maglietta che portano. È proprio questo che ha portato a puttane la politiche in Italia. Il fanboyismo. Per posizione ideologica intendo proprio questo.
> > Già, combattere per i propri ideali è da sempre essere "vecchi pazzi".
>
> non sta combattendo, sta strillando "GUARDATE GUARDATE! NON MANGIO PER VOI!"
Ghandi facendo così ha cambiato l'India.
> difendi quello che hai chiamato "combattere per i propri ideali" e poi dici che non bisogna arroccarsi su posizioni ideologiche...

Certo. Una cosa non è in contraddizione con l'altra. I radicali hanno ideali che sono indipendenti da puttanate stile "destra" e "sinistra" tipiche dei fanboy in cui tu voti per una squadra semplicemente per il colore della maglietta che portano. È proprio questo che ha portato a puttane la politiche in Italia. Il fanboyismo. Per posizione ideologica intendo proprio questo.
Scritto da
il 2012-12-18 14:50:26.0 alle 2012-12-18 14:50:26.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: gengiva
> Scritto da: SAMURAI
> > http://24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Pannella+in...
> >
> > Di persone che rischiano la vita come lui per una nobile causa ce ne sono poche in Italia...Grandissimo!!!!!!
>
> è solo un vecchio pazzo che ogni tanto si inventa qualcosa per attirare l'attenzione.
Già, combattere per i propri ideali è da sempre essere "vecchi pazzi".
> me lo ricordo ancora quando hanno dato la fiducia a berlusconi salvandogli il culo per una manciata di voti

E ha fatto bene visto che non c'erano alternative e visto che, a sinistra, già l'avevano preso per il culo. I radicali non sono né di sinistra né di destra. Sono a destra o a sinistra in base semplicemente a quale è la maggior probabilità di finire al governo per poter portare avanti le loro battaglie... che è poi quello che dovrebbe fare un qualsiasi partito anziché arroccarsi su posizioni ideologiche che non portano a nulla.
> Scritto da: SAMURAI
> > http://24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Pannella+in...

> >
> > Di persone che rischiano la vita come lui per una nobile causa ce ne sono poche in Italia...Grandissimo!!!!!!

>
> è solo un vecchio pazzo che ogni tanto si inventa qualcosa per attirare l'attenzione.
Già, combattere per i propri ideali è da sempre essere "vecchi pazzi".
> me lo ricordo ancora quando hanno dato la fiducia a berlusconi salvandogli il culo per una manciata di voti

E ha fatto bene visto che non c'erano alternative e visto che, a sinistra, già l'avevano preso per il culo. I radicali non sono né di sinistra né di destra. Sono a destra o a sinistra in base semplicemente a quale è la maggior probabilità di finire al governo per poter portare avanti le loro battaglie... che è poi quello che dovrebbe fare un qualsiasi partito anziché arroccarsi su posizioni ideologiche che non portano a nulla.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
il 2012-12-18 14:47:36.0 alle 2012-12-18 14:47:36.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> > Quanto costerebbe fare un sito tramite il quale dei compratori ordinano dei prodotti da dei venditori, diciamo qualche migliaio di venditori e qualche decina di migliaia di compratori, qualche centinaio di prodotti per ogni venditore, più e-commerce con diverse possibilità di pagamento?
> >
> > Insomma una specie di ebay in scala ridotta.
Dipende da quanto tempo ci si perde dietro. Spesso il cliente parte con richieste piuttosto modeste... poi nel corso dei lavori aggiunge dettagli che richiedono parecchio lavoro, o addirittura di buttare tutto quello che si è fatto fino a quel momento perché un dettaglio che secondo il cliente non era importante risulta invece essere fondamentale lato programmazione/progetto.
Diciamo che potrebbe andarti da qualche migliaio di euro a qualche decina di migliaia di euro, anche in base a quante persone ci lavorano su (avrai bisogno di uno o due programmatori, uno o due grafici, ...). Tieni conto che uno sviluppatore di siti WEB può anche costarti oltre una ventina di euro l'ora, stessa cosa per il grafico. Stai poco a vedere che con 100 ore di lavoro (che non sono poi tante per un progetto interattivo che non sia la paginetta WEB di un agriturismo) hai già 2'000 euro da pagare.
Certo se vuoi un eBay allora preparati a spendere perché anche se da un punto di vista concettuale è qualcosa di piuttosto semplice da un punto di vista realizzativo richiede lo sviluppo di molti dettagli (molti elementi grafici, molti messaggi diversi, vari tipi di errori da gestire, varie forme di pagamento, vari tipi di email da inviare a compratori e venditori, varie form per l'inserimento di dati, fare attenzione alla sicurezza ovunque il cliente possa interagire, ...) e il tutto deve essere realizzato da un solido progetto che preveda eventuali sviluppi futuri e non chiuda porte a prescindere... penso che il costo di un sito come eBay si misuri in centinaia di migliaia di euro.
> > Quanto costerebbe fare un sito tramite il quale dei compratori ordinano dei prodotti da dei venditori, diciamo qualche migliaio di venditori e qualche decina di migliaia di compratori, qualche centinaio di prodotti per ogni venditore, più e-commerce con diverse possibilità di pagamento?
> >
> > Insomma una specie di ebay in scala ridotta.
Dipende da quanto tempo ci si perde dietro. Spesso il cliente parte con richieste piuttosto modeste... poi nel corso dei lavori aggiunge dettagli che richiedono parecchio lavoro, o addirittura di buttare tutto quello che si è fatto fino a quel momento perché un dettaglio che secondo il cliente non era importante risulta invece essere fondamentale lato programmazione/progetto.
Diciamo che potrebbe andarti da qualche migliaio di euro a qualche decina di migliaia di euro, anche in base a quante persone ci lavorano su (avrai bisogno di uno o due programmatori, uno o due grafici, ...). Tieni conto che uno sviluppatore di siti WEB può anche costarti oltre una ventina di euro l'ora, stessa cosa per il grafico. Stai poco a vedere che con 100 ore di lavoro (che non sono poi tante per un progetto interattivo che non sia la paginetta WEB di un agriturismo) hai già 2'000 euro da pagare.
Certo se vuoi un eBay allora preparati a spendere perché anche se da un punto di vista concettuale è qualcosa di piuttosto semplice da un punto di vista realizzativo richiede lo sviluppo di molti dettagli (molti elementi grafici, molti messaggi diversi, vari tipi di errori da gestire, varie forme di pagamento, vari tipi di email da inviare a compratori e venditori, varie form per l'inserimento di dati, fare attenzione alla sicurezza ovunque il cliente possa interagire, ...) e il tutto deve essere realizzato da un solido progetto che preveda eventuali sviluppi futuri e non chiuda porte a prescindere... penso che il costo di un sito come eBay si misuri in centinaia di migliaia di euro.
Scritto da
il 2012-12-17 02:10:29.0 alle 2012-12-17 02:10:29.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: gengiva
> faccio doccia e poi cinema a guardare Lo Hobbit

Cmq... il film è in 3D e da un piacevole effetto alla scena.
Alcune scene sono molto ben fatte e ti tengono con il fiato in sospeso... ma si è voluto spezzare la storia in più film il che la rende un tantino "acquosa" non essendo la storia "Lo Hobbit" molto lunga (il libro "Lo Hobbit" è circa la metà del libro de "il Signore degli Anelli").
Basti pensare che per buona parte della prima metà del film non succede quasi nulla di interessante/emozionante (a parte qualche battuta e qualche canzone che forse era meglio non avessero tradotto). Mi auguro che il o i film successivi siano un po' più avvincenti... ho sentito più di qualcuno al cinema, a fine film, lamentarsi che si aspettavano qualcosa di meglio e che non avrebbero dovuto interrompere lì dove hanno interrotto.
Per quanto mi riguarda il film non è malaccio... d'altra parte nemmeno il libro "Lo Hobbit" IMO è intrigante quanto "il Signore degli Anelli" quindi non è che mi aspettassi chissà cosa avendolo già letto tempo fa perciò sono partito con aspettative inferiori a quelle del Signore degli Anelli e quindi non sono rimasto deluso.
Francamente se non fosse per il vicino che voleva andare a vederlo dubito che mi sarei preso la briga di andare al cinema, nonostante anni fa mi sia visto al cinema tutta la trilogia del Signore degli Anelli uno film dietro l'altro con 15 minuti di pausa fra l'uno e l'altro.
> faccio doccia e poi cinema a guardare Lo Hobbit

Cmq... il film è in 3D e da un piacevole effetto alla scena.
Alcune scene sono molto ben fatte e ti tengono con il fiato in sospeso... ma si è voluto spezzare la storia in più film il che la rende un tantino "acquosa" non essendo la storia "Lo Hobbit" molto lunga (il libro "Lo Hobbit" è circa la metà del libro de "il Signore degli Anelli").
Basti pensare che per buona parte della prima metà del film non succede quasi nulla di interessante/emozionante (a parte qualche battuta e qualche canzone che forse era meglio non avessero tradotto). Mi auguro che il o i film successivi siano un po' più avvincenti... ho sentito più di qualcuno al cinema, a fine film, lamentarsi che si aspettavano qualcosa di meglio e che non avrebbero dovuto interrompere lì dove hanno interrotto.
Per quanto mi riguarda il film non è malaccio... d'altra parte nemmeno il libro "Lo Hobbit" IMO è intrigante quanto "il Signore degli Anelli" quindi non è che mi aspettassi chissà cosa avendolo già letto tempo fa perciò sono partito con aspettative inferiori a quelle del Signore degli Anelli e quindi non sono rimasto deluso.
Francamente se non fosse per il vicino che voleva andare a vederlo dubito che mi sarei preso la briga di andare al cinema, nonostante anni fa mi sia visto al cinema tutta la trilogia del Signore degli Anelli uno film dietro l'altro con 15 minuti di pausa fra l'uno e l'altro.
Scritto da
il 2012-12-17 01:56:53.0 alle 2012-12-17 01:56:53.0
Trollate totali: 2001
Scritto da:
> Scritto da: gengiva
> > Scritto da: altg
> > > > LA MIA DOMANDA:
> > > >
> > > >
Re: god bless america
> > > >
> > > >
> > > > mi piacerebbe sapere dal coglionazzo che difende la legge dei 'murricans come mai nel resto del mondo civile non ci sono (o non ci siano..) stragi una volta al mese
> > > >
> > > > DEFINIZIONE DI STRAGE:
> > > >
> > > > La strage è l'uccisione di una pluralità di persone con un'azione omicida di massa.
> > > >
> > > > di stragi ne hanno fatte in tutto il mondo, in Italia con le bombe, in giappone col gas, in USA con le armi da fuoco ecc.
> > > >
> > > > Le motivazioni che portano uno o più individui a compiere una strage sono molteplici: dalla frustrazione al terrorismo.
> > > > Sappiamo bene che viviamo in un mondo di merda e che la gente a volte impazzisce perché si scontra con le istituzioni/il mondo del lavoro/la società che lo circonda.
> > > >
> > > > detto questo, è ovvio che per evitare delle stragi bisognerebbe mettere mano ad ognuna delle cause che portano l'agente a sbroccare, ma nel frattempo:
> > > >
> > > > si può dire che impedendo ad un potenziale agente di entrare in contatto con armi da fuoco sia possibile evitare, o comunque tentare di evitare, che (a causa di quello che volete voi) l'individuo sia in grado di compiere una STRAGE.
> > >
> > > Ma veramente vedi solo le armi da fuoco come armi da strage? Ce ne sono un'enormita`, di alternative, per fare gli stronzi premeditatamente. Per difendersi dallo stronzo di turno, che invece non vedi arrivare, le armi da fuoco sono ottimali.
> > >
> > > Con la prima parte del messaggio ti sei riposto da solo: dove ci sono armi da fuoco, usano le armi da fuoco anche gli stronzi; dove non ci sono, usano altro ma non e` che facciano meno male. Il male e` proporzionale a quanto stronzi la SOCIETA` li ha, in gran parte, lasciati diventare. O contribuito a renderli tali.
> >
> > quindi prendendo l'esempio della strage nella scuola elementare, secondo te se la madre non fosse stata un'appassionata di armi e se il possesso ne fosse regolamentato come qui, il ragazzo pazzoide avrebbe piazzato del tritolo?
>
> avrebbe preso un coltello dalla cucina e avrebbe accoltellato la madre nel letto, in primo luogo
>
> direi che una ventina di coltellate con questo:
>
>

>
> non lasciano molto scampo
>
> poi si sarebbe procurato nella legnaia un'ascia come questa:
>
>

>
> sarebbe andato alla scuola e si sarebbe messo a spaccar teste
> sai, con un'ascia così il cranio di un bambino si sfonda come un melone marcio
>
>

Propongo di dare la colpa ai videogiochi e ai film violenti... è un po' che non vengono tirati in ballo.
> Scritto da: gengiva
> > Scritto da: altg
> > > > LA MIA DOMANDA:
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > mi piacerebbe sapere dal coglionazzo che difende la legge dei 'murricans come mai nel resto del mondo civile non ci sono (o non ci siano..) stragi una volta al mese
> > > >
> > > > DEFINIZIONE DI STRAGE:
> > > >
> > > > La strage è l'uccisione di una pluralità di persone con un'azione omicida di massa.
> > > >
> > > > di stragi ne hanno fatte in tutto il mondo, in Italia con le bombe, in giappone col gas, in USA con le armi da fuoco ecc.
> > > >
> > > > Le motivazioni che portano uno o più individui a compiere una strage sono molteplici: dalla frustrazione al terrorismo.
> > > > Sappiamo bene che viviamo in un mondo di merda e che la gente a volte impazzisce perché si scontra con le istituzioni/il mondo del lavoro/la società che lo circonda.
> > > >
> > > > detto questo, è ovvio che per evitare delle stragi bisognerebbe mettere mano ad ognuna delle cause che portano l'agente a sbroccare, ma nel frattempo:
> > > >
> > > > si può dire che impedendo ad un potenziale agente di entrare in contatto con armi da fuoco sia possibile evitare, o comunque tentare di evitare, che (a causa di quello che volete voi) l'individuo sia in grado di compiere una STRAGE.
> > >
> > > Ma veramente vedi solo le armi da fuoco come armi da strage? Ce ne sono un'enormita`, di alternative, per fare gli stronzi premeditatamente. Per difendersi dallo stronzo di turno, che invece non vedi arrivare, le armi da fuoco sono ottimali.
> > >
> > > Con la prima parte del messaggio ti sei riposto da solo: dove ci sono armi da fuoco, usano le armi da fuoco anche gli stronzi; dove non ci sono, usano altro ma non e` che facciano meno male. Il male e` proporzionale a quanto stronzi la SOCIETA` li ha, in gran parte, lasciati diventare. O contribuito a renderli tali.
> >
> > quindi prendendo l'esempio della strage nella scuola elementare, secondo te se la madre non fosse stata un'appassionata di armi e se il possesso ne fosse regolamentato come qui, il ragazzo pazzoide avrebbe piazzato del tritolo?
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> avrebbe preso un coltello dalla cucina e avrebbe accoltellato la madre nel letto, in primo luogo
>
> direi che una ventina di coltellate con questo:
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> non lasciano molto scampo
>
> poi si sarebbe procurato nella legnaia un'ascia come questa:
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> sarebbe andato alla scuola e si sarebbe messo a spaccar teste
> sai, con un'ascia così il cranio di un bambino si sfonda come un melone marcio
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Propongo di dare la colpa ai videogiochi e ai film violenti... è un po' che non vengono tirati in ballo.