Scritto da
il 2013-01-02 13:10:44.0 alle 2013-01-02 13:10:44.0
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Scritto da: SAMURAI
> I nazisti im pazzivano quando dovevano stabilire il grado di "purezza" di chi aveva nonni o bisnonni ebrei; oppure aveva i genitori figli di cugini/e ebrei oppure era figlio di un ebreo (maschio o femmina) che a sua volta era figlio/a di un solo ebreo...Allora dovevano definire se era per metà ariano, oèppure per 3/4 ariano oppure.....Vi immaginate la stronzata in se?
I nazisti non sono mai stati granché intelligenti. Non a caso detestano gli ebrei.
Si tratta infatti di una forma d'invidia... siccome loro sono inferiori e sanno di esserlo cercano di risolvere il problema eliminando i migliori. Strategia che naturalmente è destinata al fallimento, perché i migliori, in quanto tali, sono di gran lunga più intelligenti di loro, e possono metterli nel sacco quando vogliono.
D'altra parte basta solo leggere le puttanate del ritardato ordine qui sul forum per farsi un'idea di quanto stupide ed inferiori siano queste "persone". Metto le virgolette perché non sono convinto che possano essere ritenute tali dato che, intellettualmente parlando, assomigliano più ai cani che agli uomini.
> I nazisti im pazzivano quando dovevano stabilire il grado di "purezza" di chi aveva nonni o bisnonni ebrei; oppure aveva i genitori figli di cugini/e ebrei oppure era figlio di un ebreo (maschio o femmina) che a sua volta era figlio/a di un solo ebreo...Allora dovevano definire se era per metà ariano, oèppure per 3/4 ariano oppure.....Vi immaginate la stronzata in se?

I nazisti non sono mai stati granché intelligenti. Non a caso detestano gli ebrei.
Si tratta infatti di una forma d'invidia... siccome loro sono inferiori e sanno di esserlo cercano di risolvere il problema eliminando i migliori. Strategia che naturalmente è destinata al fallimento, perché i migliori, in quanto tali, sono di gran lunga più intelligenti di loro, e possono metterli nel sacco quando vogliono.
D'altra parte basta solo leggere le puttanate del ritardato ordine qui sul forum per farsi un'idea di quanto stupide ed inferiori siano queste "persone". Metto le virgolette perché non sono convinto che possano essere ritenute tali dato che, intellettualmente parlando, assomigliano più ai cani che agli uomini.
Partecipa anche tu!
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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il 2013-01-01 23:57:23.0 alle 2013-01-01 23:57:23.0
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Scritto da: Giambo
> I tempi sono perfetti: Quando (Se) uscirai di prigione, saranno abbastanza grandi da menarti
> Ci sara' tuuuuuuutto il tempo per crescerli in tranquillita'
!
Non ti preoccupare, insegnerò loro l'uso del bidet. Non cresceranno selvaggi come il padre.
> PS: Se e' femmina
Questa cosa non l'avevo nemmeno considerata. Non c'è motivo di essere così pessimisti...
> I tempi sono perfetti: Quando (Se) uscirai di prigione, saranno abbastanza grandi da menarti

> Ci sara' tuuuuuuutto il tempo per crescerli in tranquillita'
!Non ti preoccupare, insegnerò loro l'uso del bidet. Non cresceranno selvaggi come il padre.

> PS: Se e' femmina
Questa cosa non l'avevo nemmeno considerata. Non c'è motivo di essere così pessimisti...
Scritto da
il 2013-01-01 23:35:29.0 alle 2013-01-01 23:35:29.0
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Scritto da: Giambo
> Il pediatra dice che il mio secondo figlio
Dovresti aspettare un po' di tempo fra uno e l'altro. Diciamo almeno 5-6 anni. Così quando il tuo primo figlio avrà 18 anni il tuo secondogenito ne avrà 12. Non sono granché multitasking...
> Il pediatra dice che il mio secondo figlio
Dovresti aspettare un po' di tempo fra uno e l'altro. Diciamo almeno 5-6 anni. Così quando il tuo primo figlio avrà 18 anni il tuo secondogenito ne avrà 12. Non sono granché multitasking...
Scritto da
il 2013-01-01 12:43:21.0 alle 2013-01-01 12:43:21.0
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Scritto da: Renton Thurston
> http://avaxhome.ws/magazines/computers/AMIGAMAGAZI...
>
> Chissà se c'è un belink da cui scaricarli tutti.
Trovato: http://www.amigamagazine.info/

P.S.: Ho scaricato anche tutti questi http://www.jurassicnews.com
per ora sono arrivato alla 5, davvero una bella rivista, peccato non si trovi in edicola.
> http://avaxhome.ws/magazines/computers/AMIGAMAGAZI...

>
> Chissà se c'è un belink da cui scaricarli tutti.

Trovato: http://www.amigamagazine.info/


P.S.: Ho scaricato anche tutti questi http://www.jurassicnews.com
per ora sono arrivato alla 5, davvero una bella rivista, peccato non si trovi in edicola.
Scritto da
il 2013-01-01 12:38:34.0 alle 2013-01-01 12:38:34.0
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http://avaxhome.ws/magazines/computers/AMIGAMAGAZI... 
Chissà se c'è un belink da cui scaricarli tutti.

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Scritto da
il 2013-01-01 02:50:08.0 alle 2013-01-01 02:50:08.0
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Signori,
adesso sapete chi sono: un ribelle che vive del ricavato dei suoi furti. Di più. Ho incendiato diversi alberghi e difeso la mia libertà contro l'aggressione degli agenti del potere. Ho messo a nudo tutta la mia esistenza di lotta e la sottometto come un problema alle vostre intelligenze. Non riconoscendo a nessuno il diritto di giudicarmi, non imploro né perdono né indulgenza. Non sollecito ciò che odio e che disprezzo. Siete i più forti, disponete di me come meglio credete. Ma prima di separarci, lasciatemi dire l'ultima parola...
Avete chiamato un uomo: ladro e bandito, applicate contro di lui i rigori della legge e vi domandate se poteva essere differentemente. Avete mai visto un ricco farsi rapinatore? Non ne ho mai conosciuti. Io, che non sono né ricco né proprietario, non avevo che queste braccia e un cervello per assicurare la mia conservazione, per cui ho dovuto comportarmi diversamente. La società non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro, mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L'uomo non può fare a meno di lavorare: i suoi muscoli, il suo cervello, possiede un insieme di energie che deve smaltire. Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro. La mendicità è l'avvilimento, la negazione di ogni dignità. Ogni uomo ha il diritto di godere della vita. "Il diritto a vivere non si mendica, si prende".
Il furto è la restituzione, la ripresa di possesso. Piuttosto di essere chiuso in un'officina come in una prigione, piuttosto di mendicare ciò a cui avevo diritto, ho preferito insorgere e combattere faccia a faccia i miei nemici, facendo la guerra ai ricchi e attaccando i loro beni. Comprendo che avreste preferito che fossi sottomesso alle vostre leggi, che operaio docile avessi creato ricchezze in cambio di un salario miserabile. E che, il corpo sfruttato e il cervello abbrutito, mi fossi lasciato crepare all'angolo di una strada. In quel caso non mi avreste chiamato "bandito cinico" ma "onesto operaio". Adulandomi mi avreste dato la medaglia al lavoro. I preti promettono un paradiso ai loro fedeli, voi siete meno astratti, promettete loro un pezzo di carta.
Vi ringrazio molto di tanta bontà, di tanta gratitudine. Signori! Preferisco essere un cinico cosciente dei suoi diritti che un automa, una cariatide.
Dal momento in cui ebbi possesso della mia coscienza mi sono dato al furto senza alcuno scrupolo. Non accetto la vostra pretesa morale che impone il rispetto della proprietà come una virtù, quando i peggiori ladri sono i proprietari stessi.
Ritenetevi fortunati che questo pregiudizio ha preso forza nel popolo, in quanto è proprio esso il vostro miglior gendarme. Conoscendo l'impotenza della legge, o per meglio dire, della forza, ne avete fatto il più solido dei vostri protettori. Ma state accorti, ogni cosa finisce. Tutto ciò che è costruito dalla forza e dall'astuzia, l'astuzia e la forza possono demolirlo.
Il popolo si evolve continuamente. Istruiti in queste verità, coscienti dei loro diritti, tutti i morti di fame, in una parola tutte le vostre vittime, si armeranno di un "piede di porco" assalendo le vostre case per riprendere le ricchezze che hanno creato e che voi avete rubato. Riflettendo bene, preferiranno correre ogni rischio invece di ingrassarvi gemendo nella miseria. La prigione... i lavori forzati, la prigione... non sono prospettive troppo paurose di fronte ad un'intera vita di abbrutimento, piena di ogni tipo di sofferenze. Il ragazzo che lotta per un pezzo di pane nelle viscere della terra senza mai vedere brillare il sole, può morire da un momento all'altro vittima di un'esplosione di grisou. Il lavoratore che lavora sui tetti, può cadere e ridursi in briciole. Il marinaio conosce il giorno della sua partenza, ignora quando farà ritorno. Numerosi altri operai contraggono malattie fatali nell'esercizio del loro mestiere, si sfibrano, s'avvelenano, s'uccidono nel creare tutto per voi. Fino ai gendarmi, ai poliziotti, alle guardie del corpo, trovano spesso la morte nella lotta ai vostri nemici.
Chiusi nel vostro egoismo, restate scettici davanti a questa visione, non è vero? Il popolo ha paura, voi dite. Noi lo governiamo con il terrore della repressione; se grida, lo gettiamo in prigione; se brontola, lo deportiamo, se si agita lo ghigliottiniamo. Cattivo calcolo, Signori credetemi. Le pene che infliggete non sono un rimedio contro gli atti della rivolta. La repressione invece di essere un rimedio, un palliativo, non fa altro che aggravare il male.
Le misure coercitive non possono che seminare l'odio e la vendetta. È un ciclo fatale. Del resto, fin da quando avete cominciato a tagliare teste, a popolare le prigioni e i penitenziari, avete forse impedito all'odio di manifestarsi? Rispondete! I fatti dimostrano la vostra impotenza. Per quanto mi riguarda sapevo esattamente che la mia condotta non poteva avere altra conclusione che il penitenziario o la ghigliottina, eppure, come vedete, non è questo che mi ha impedito di agire. Se mi sono dato al furto non è per guadagno o per amore del denaro, ma per una questione di principio, di diritto. Preferisco conservare la mia libertà, la mia indipendenza, la mia dignità di uomo, invece di farmi l'artefice della fortuna del mio padrone. In termini più crudi, senza eufemismi, preferisco essere ladro che essere derubato.
Certo anch'io condanno il fatto che un uomo s'impadronisca violentemente e con l'astuzia del frutto dell'altrui lavoro. Ma è proprio per questo che ho fatto la guerra ai ricchi, ladri dei beni dei poveri. Anch'io sarei felice di vivere in una società dove ogni furto fosse impossibile. Non approvo il furto, e l'ho impiegato soltanto come mezzo di rivolta per combattere il più iniquo di tutti i furti: la proprietà individuale.
Per eliminare un effetto, bisogna, preventivamente, distruggere la causa. Se esiste il furto è perché "tutto" appartiene solamente a "qualcuno". La lotta scomparirà solo quando gli uomini metteranno in comune gioie e pene, lavori e ricchezze, quando tutto apparterrà a tutti.
Anarchico rivoluzionario, ho fatto la mia rivoluzione, L'anarchia verrà!
― Alexandre Jacob, Dichiarazione davanti ai giudici, 8 marzo 1905
http://it.wikipedia.org/wiki/Alexandre_Marius_Jaco...
adesso sapete chi sono: un ribelle che vive del ricavato dei suoi furti. Di più. Ho incendiato diversi alberghi e difeso la mia libertà contro l'aggressione degli agenti del potere. Ho messo a nudo tutta la mia esistenza di lotta e la sottometto come un problema alle vostre intelligenze. Non riconoscendo a nessuno il diritto di giudicarmi, non imploro né perdono né indulgenza. Non sollecito ciò che odio e che disprezzo. Siete i più forti, disponete di me come meglio credete. Ma prima di separarci, lasciatemi dire l'ultima parola...
Avete chiamato un uomo: ladro e bandito, applicate contro di lui i rigori della legge e vi domandate se poteva essere differentemente. Avete mai visto un ricco farsi rapinatore? Non ne ho mai conosciuti. Io, che non sono né ricco né proprietario, non avevo che queste braccia e un cervello per assicurare la mia conservazione, per cui ho dovuto comportarmi diversamente. La società non mi accordava che tre mezzi di esistenza: il lavoro, mendicità e il furto. Il lavoro, al contrario di ripugnarmi, mi piace. L'uomo non può fare a meno di lavorare: i suoi muscoli, il suo cervello, possiede un insieme di energie che deve smaltire. Ciò che mi ripugnava era di sudare sangue e acqua per un salario, cioè di creare ricchezze dalle quali sarei stato sfruttato. In una parola mi ripugnava di consegnarmi alla prostituzione del lavoro. La mendicità è l'avvilimento, la negazione di ogni dignità. Ogni uomo ha il diritto di godere della vita. "Il diritto a vivere non si mendica, si prende".
Il furto è la restituzione, la ripresa di possesso. Piuttosto di essere chiuso in un'officina come in una prigione, piuttosto di mendicare ciò a cui avevo diritto, ho preferito insorgere e combattere faccia a faccia i miei nemici, facendo la guerra ai ricchi e attaccando i loro beni. Comprendo che avreste preferito che fossi sottomesso alle vostre leggi, che operaio docile avessi creato ricchezze in cambio di un salario miserabile. E che, il corpo sfruttato e il cervello abbrutito, mi fossi lasciato crepare all'angolo di una strada. In quel caso non mi avreste chiamato "bandito cinico" ma "onesto operaio". Adulandomi mi avreste dato la medaglia al lavoro. I preti promettono un paradiso ai loro fedeli, voi siete meno astratti, promettete loro un pezzo di carta.
Vi ringrazio molto di tanta bontà, di tanta gratitudine. Signori! Preferisco essere un cinico cosciente dei suoi diritti che un automa, una cariatide.
Dal momento in cui ebbi possesso della mia coscienza mi sono dato al furto senza alcuno scrupolo. Non accetto la vostra pretesa morale che impone il rispetto della proprietà come una virtù, quando i peggiori ladri sono i proprietari stessi.
Ritenetevi fortunati che questo pregiudizio ha preso forza nel popolo, in quanto è proprio esso il vostro miglior gendarme. Conoscendo l'impotenza della legge, o per meglio dire, della forza, ne avete fatto il più solido dei vostri protettori. Ma state accorti, ogni cosa finisce. Tutto ciò che è costruito dalla forza e dall'astuzia, l'astuzia e la forza possono demolirlo.
Il popolo si evolve continuamente. Istruiti in queste verità, coscienti dei loro diritti, tutti i morti di fame, in una parola tutte le vostre vittime, si armeranno di un "piede di porco" assalendo le vostre case per riprendere le ricchezze che hanno creato e che voi avete rubato. Riflettendo bene, preferiranno correre ogni rischio invece di ingrassarvi gemendo nella miseria. La prigione... i lavori forzati, la prigione... non sono prospettive troppo paurose di fronte ad un'intera vita di abbrutimento, piena di ogni tipo di sofferenze. Il ragazzo che lotta per un pezzo di pane nelle viscere della terra senza mai vedere brillare il sole, può morire da un momento all'altro vittima di un'esplosione di grisou. Il lavoratore che lavora sui tetti, può cadere e ridursi in briciole. Il marinaio conosce il giorno della sua partenza, ignora quando farà ritorno. Numerosi altri operai contraggono malattie fatali nell'esercizio del loro mestiere, si sfibrano, s'avvelenano, s'uccidono nel creare tutto per voi. Fino ai gendarmi, ai poliziotti, alle guardie del corpo, trovano spesso la morte nella lotta ai vostri nemici.
Chiusi nel vostro egoismo, restate scettici davanti a questa visione, non è vero? Il popolo ha paura, voi dite. Noi lo governiamo con il terrore della repressione; se grida, lo gettiamo in prigione; se brontola, lo deportiamo, se si agita lo ghigliottiniamo. Cattivo calcolo, Signori credetemi. Le pene che infliggete non sono un rimedio contro gli atti della rivolta. La repressione invece di essere un rimedio, un palliativo, non fa altro che aggravare il male.
Le misure coercitive non possono che seminare l'odio e la vendetta. È un ciclo fatale. Del resto, fin da quando avete cominciato a tagliare teste, a popolare le prigioni e i penitenziari, avete forse impedito all'odio di manifestarsi? Rispondete! I fatti dimostrano la vostra impotenza. Per quanto mi riguarda sapevo esattamente che la mia condotta non poteva avere altra conclusione che il penitenziario o la ghigliottina, eppure, come vedete, non è questo che mi ha impedito di agire. Se mi sono dato al furto non è per guadagno o per amore del denaro, ma per una questione di principio, di diritto. Preferisco conservare la mia libertà, la mia indipendenza, la mia dignità di uomo, invece di farmi l'artefice della fortuna del mio padrone. In termini più crudi, senza eufemismi, preferisco essere ladro che essere derubato.
Certo anch'io condanno il fatto che un uomo s'impadronisca violentemente e con l'astuzia del frutto dell'altrui lavoro. Ma è proprio per questo che ho fatto la guerra ai ricchi, ladri dei beni dei poveri. Anch'io sarei felice di vivere in una società dove ogni furto fosse impossibile. Non approvo il furto, e l'ho impiegato soltanto come mezzo di rivolta per combattere il più iniquo di tutti i furti: la proprietà individuale.
Per eliminare un effetto, bisogna, preventivamente, distruggere la causa. Se esiste il furto è perché "tutto" appartiene solamente a "qualcuno". La lotta scomparirà solo quando gli uomini metteranno in comune gioie e pene, lavori e ricchezze, quando tutto apparterrà a tutti.
Anarchico rivoluzionario, ho fatto la mia rivoluzione, L'anarchia verrà!
― Alexandre Jacob, Dichiarazione davanti ai giudici, 8 marzo 1905
Scritto da
il 2012-12-30 17:20:13.0 alle 2012-12-30 17:20:13.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: Giambo
> Scritto da: Renton Thurston
> > eppure avrebbe dovuto funzionare...
> >

>
> Se ce l'ha fatta Obama
...
Che ha fatto?
> Scritto da: Renton Thurston
> > eppure avrebbe dovuto funzionare...
> >

>
> Se ce l'ha fatta Obama
...Che ha fatto?
Scritto da
il 2012-12-30 17:19:51.0 alle 2012-12-30 17:19:51.0
Trollate totali: 2001
Scritto da
il 2012-12-30 16:13:59.0 alle 2012-12-30 16:13:59.0
Trollate totali: 2001
la ranona che fine ha fatto?
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Scritto da
il 2012-12-30 14:19:19.0 alle 2012-12-30 14:19:19.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: Ordine Reich 2
> Avete notato che ogni volta che apro il becco sembro un po'
> più stupido della volta prima?
Già, e mi sono sempre chiesto come ci riesci. Deve essere un dono. D'altra parte se tu non lo fossi non saresti nemmeno nazista. Stupido e Nazista dovrebbero essere sinonimi sul vocabolario, probabilmente non lo sono perché sarebbe ingiusto nei confronti degli stupidi.
> Avete notato che ogni volta che apro il becco sembro un po'
> più stupido della volta prima?
Già, e mi sono sempre chiesto come ci riesci. Deve essere un dono. D'altra parte se tu non lo fossi non saresti nemmeno nazista. Stupido e Nazista dovrebbero essere sinonimi sul vocabolario, probabilmente non lo sono perché sarebbe ingiusto nei confronti degli stupidi.
Scritto da
il 2012-12-30 14:01:54.0 alle 2012-12-30 14:01:54.0
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Scritto da: Seu
> No, in molti casi basta monitorare un nodo qualsiasi dentro la rete tor.
Puoi monitorare quello che ti pare, non ci caveresti un ragno dal buco, dentro o fuori Tor. La struttura a cipolla di Tor permette appunto che i singoli nodi non hanno la minima idea di quello che gli passa attraverso, e se lo sanno (gli exit-node) non sanno chi ha generato quella richiesta.
L'unico modo in cui potresti compromettere la sicurezza di Tor è quella di poter monitorare _buona parte_ dei nodi Tor scelti per un determinato circuito, che però cambia spesso e volentieri e usa nodi che vanno al di là dei confini di una sola nazione. Puoi fino ad un certo punto controllare i circuiti facendo credere ai vari nodi che alcuni percorsi sono più intasati di altri... ma è difficile farlo e non porta quasi mai a nulla di concreto.
Oppure avere il controllo della maggioranza dei nodi-directory (che se non sbaglio al momento sono 8 in tutto il mondo).
Oppure ancora fornire un client Tor sabotato di modo da ignorare le chiavi pubbliche dei nodi-directory integrate nel client e accettare così nodi-directory sotto il tuo controllo.
Tutte queste tecniche sono estremamente complesse e costose, probabilmente ai confini del non fattibile né esiste un solo esempio in cui questo sia mai stato fatto con successo se non dentro esperimenti svolti in laboratorio dove i ricercatori potevano controllare e modificare tutto, cosa che nel mondo reale non avviene.
Esistono comunque mezzi molto più semplici e concreti, che guardacaso sono usati spesso per catturare il pollame sulla rete Tor. Come ad esempio quello che ha fatto Anonymous varie volte: fornire extension (tor-button ad esempio) taroccate da loro ai polli che le scaricavano dai siti non ufficiali facendosi prendere in giro dal loro ridicolo FUD. Oppure attaccare i servizi stessi sugli hidden-service usando i bug (o attacchi DOS) di Apache/Mysql/PHP/ecc dei servizi hostati per accedere ai dati contenuti nel database. E nessuno di questi attacchi riguarda la rete Tor.
Un metodo ancora più semplice è quello di controllare un exit-node e introdurre un fingerprint attivo (via javascript, flash o altro plugin comune) nelle pagine ritornate all'utente nella speranza che sia ancora attivo nel momento in cui stacca la rete Tor per poter "chiamare casa" rivelando così l'ip reale della vittima... a meno che quell'utente non usi privoxy bloccando javascript e altri contenuti attivi.
Un altro metodo è quello che è stato usato nel 2011 per beccare un trafficante di droga... ovvero scoprire quali altri servizi usa o ha usato al di fuori di Tor (lui usava hushmail) e chiedere a loro (ai servizi esterni a Tor) di collaborare per farlo finire al gabbio (nel caso particolare hushmail modificò la sua applet java per solo quell'utente per comunicare al server oltre al testo cifrato anche la password dell'individuo e così poter decrittare tutti i suoi messaggi... non è colpa di hushmail, doveva farlo perché un giudice ha ordinato così).
Questi sono attacchi reali, non teorici, relativamente poco costosi, usati più e più volte, quasi sempre con successo almeno su una fetta del pollame.
Gli attacchi teorici, che sono quelli che dici tu, lasciano il tempo che trovano. Sono per lo più impraticabili, e quando sono praticabili richiedono risorse che difficilmente intere nazioni hanno, non fosse altro perché grazie al cielo esiste ancora una cosa chiamata "giurisdizione" che dice che tu Italia non puoi intrometterti negli affari degli altri Paesi o andare da loro a dettar legge... il che rende i tuoi poteri molto limitati e la tua visione d'insieme troppo ridotta per poter applicare qualsiasi di questi attacchi a Tor, che sono e restano impraticabili e ai confini dell'impossibile.
Poi se leggi i giornali pare che Tor sia craccato qui e lì... ma non si può sperare che dei giornalai capiscano differenze così sottili visto che di solito i giornalisti vengono scelti in base a quanto basso è il loro QI.
> No, in molti casi basta monitorare un nodo qualsiasi dentro la rete tor.
Puoi monitorare quello che ti pare, non ci caveresti un ragno dal buco, dentro o fuori Tor. La struttura a cipolla di Tor permette appunto che i singoli nodi non hanno la minima idea di quello che gli passa attraverso, e se lo sanno (gli exit-node) non sanno chi ha generato quella richiesta.
L'unico modo in cui potresti compromettere la sicurezza di Tor è quella di poter monitorare _buona parte_ dei nodi Tor scelti per un determinato circuito, che però cambia spesso e volentieri e usa nodi che vanno al di là dei confini di una sola nazione. Puoi fino ad un certo punto controllare i circuiti facendo credere ai vari nodi che alcuni percorsi sono più intasati di altri... ma è difficile farlo e non porta quasi mai a nulla di concreto.
Oppure avere il controllo della maggioranza dei nodi-directory (che se non sbaglio al momento sono 8 in tutto il mondo).
Oppure ancora fornire un client Tor sabotato di modo da ignorare le chiavi pubbliche dei nodi-directory integrate nel client e accettare così nodi-directory sotto il tuo controllo.
Tutte queste tecniche sono estremamente complesse e costose, probabilmente ai confini del non fattibile né esiste un solo esempio in cui questo sia mai stato fatto con successo se non dentro esperimenti svolti in laboratorio dove i ricercatori potevano controllare e modificare tutto, cosa che nel mondo reale non avviene.
Esistono comunque mezzi molto più semplici e concreti, che guardacaso sono usati spesso per catturare il pollame sulla rete Tor. Come ad esempio quello che ha fatto Anonymous varie volte: fornire extension (tor-button ad esempio) taroccate da loro ai polli che le scaricavano dai siti non ufficiali facendosi prendere in giro dal loro ridicolo FUD. Oppure attaccare i servizi stessi sugli hidden-service usando i bug (o attacchi DOS) di Apache/Mysql/PHP/ecc dei servizi hostati per accedere ai dati contenuti nel database. E nessuno di questi attacchi riguarda la rete Tor.
Un metodo ancora più semplice è quello di controllare un exit-node e introdurre un fingerprint attivo (via javascript, flash o altro plugin comune) nelle pagine ritornate all'utente nella speranza che sia ancora attivo nel momento in cui stacca la rete Tor per poter "chiamare casa" rivelando così l'ip reale della vittima... a meno che quell'utente non usi privoxy bloccando javascript e altri contenuti attivi.
Un altro metodo è quello che è stato usato nel 2011 per beccare un trafficante di droga... ovvero scoprire quali altri servizi usa o ha usato al di fuori di Tor (lui usava hushmail) e chiedere a loro (ai servizi esterni a Tor) di collaborare per farlo finire al gabbio (nel caso particolare hushmail modificò la sua applet java per solo quell'utente per comunicare al server oltre al testo cifrato anche la password dell'individuo e così poter decrittare tutti i suoi messaggi... non è colpa di hushmail, doveva farlo perché un giudice ha ordinato così).
Questi sono attacchi reali, non teorici, relativamente poco costosi, usati più e più volte, quasi sempre con successo almeno su una fetta del pollame.
Gli attacchi teorici, che sono quelli che dici tu, lasciano il tempo che trovano. Sono per lo più impraticabili, e quando sono praticabili richiedono risorse che difficilmente intere nazioni hanno, non fosse altro perché grazie al cielo esiste ancora una cosa chiamata "giurisdizione" che dice che tu Italia non puoi intrometterti negli affari degli altri Paesi o andare da loro a dettar legge... il che rende i tuoi poteri molto limitati e la tua visione d'insieme troppo ridotta per poter applicare qualsiasi di questi attacchi a Tor, che sono e restano impraticabili e ai confini dell'impossibile.
Poi se leggi i giornali pare che Tor sia craccato qui e lì... ma non si può sperare che dei giornalai capiscano differenze così sottili visto che di solito i giornalisti vengono scelti in base a quanto basso è il loro QI.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
il 2012-12-30 10:41:18.0 alle 2012-12-30 10:41:18.0
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Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> >
http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/75613/la-pizza-e-t... 
> >
> >

>
> Ma perchè voi svizzeri parlate italiano e c'avete persino li giornali in italiano?!?!?
Camouflage.
> Scritto da: Giambo
> >

> >
> >


>
> Ma perchè voi svizzeri parlate italiano e c'avete persino li giornali in italiano?!?!?
Camouflage.
Scritto da
il 2012-12-30 08:22:21.0 alle 2012-12-30 08:22:21.0
Trollate totali: 2001




Né le sue scorrettezze si fermano qui. Malpelo ricorda infatti con perfidia le difficoltà economiche di Pubblico, e afferma che “certi fallimenti sono voluti”: “basta con l’antichiesa e l’antifede cattolica, forse qualche lettore in più potrebbe esserci”. Certo, se Pubblico avesse i 5.092.265,03 euro pubblici che Avvenire ha ricevuto grazie alla legge sull’editoria, di difficoltà ne avrebbe probabilmente meno.
Quand'è che ci sbarazziamo di questo ladrocinio? Possiamo ancora permetterci di mantenere dei giornalai incapaci?
Scritto da
il 2012-12-29 18:58:23.0 alle 2012-12-29 18:58:23.0
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Scritto da:
>
http://www.cdt.ch/mondo/politica/75591/via-la-lice... 
>
> "Via la licenza alle banche svizzere"
>
> Potrebbe anche essere l'inizio della fine.
Non ho capito perché alle banche svizzere dovrebbe fregar qualcosa della licenza della Germania.
>

>
> "Via la licenza alle banche svizzere"
>
> Potrebbe anche essere l'inizio della fine.

Non ho capito perché alle banche svizzere dovrebbe fregar qualcosa della licenza della Germania.
Scritto da
il 2012-12-29 18:54:08.0 alle 2012-12-29 18:54:08.0
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Scritto da: Giambo
> > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
>
> Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> Altro che Italo Calvino
...
Già. Non ho mai capito perché si ostinano ad insegnare vecchiume inutile nelle scuole. Non è strano che gli studenti aborrino la scuola.
Comunque io ho cominciato a leggere sui racconti di Ende.
Ricordo che i miei primi due libri (non scolastici) in assoluto sono stati "Le avventure di Jim Bottone" e "La terribile banda dei 13 pirati" (che continua il racconto precedente).
Non ricordo quanti anni avessi, penso prima delle medie. E da allora non ho mai smesso di leggere.
Mi spiace un po' di non essere riuscito a trasmettere la passione per la lettura né al mio vicino né agli altri ragazzini che ho avuto... forse è perché in genere sono le persone che vivono isolate che apprezzano di più i libri... specialmente con TV e affini che occupano il 90% del tempo delle persone.
> > La storia televisiva infatti non è quella del libro.
>
> Il libro dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole.
> Altro che Italo Calvino
...Già. Non ho mai capito perché si ostinano ad insegnare vecchiume inutile nelle scuole. Non è strano che gli studenti aborrino la scuola.
Comunque io ho cominciato a leggere sui racconti di Ende.
Ricordo che i miei primi due libri (non scolastici) in assoluto sono stati "Le avventure di Jim Bottone" e "La terribile banda dei 13 pirati" (che continua il racconto precedente).
Non ricordo quanti anni avessi, penso prima delle medie. E da allora non ho mai smesso di leggere.
Mi spiace un po' di non essere riuscito a trasmettere la passione per la lettura né al mio vicino né agli altri ragazzini che ho avuto... forse è perché in genere sono le persone che vivono isolate che apprezzano di più i libri... specialmente con TV e affini che occupano il 90% del tempo delle persone.
Scritto da
il 2012-12-29 18:35:30.0 alle 2012-12-29 18:35:30.0
Trollate totali: 2001
Nessuna creatura di Fantàsia può creare alcuna storia nuova. Questa è prerogativa degli umani. L'imperatrice nella storia infinita però non è una creatura di quel mondo, e nemmeno un'umana, cosa sia non si sa... ma ha bisogno del cambiamento per vivere, e quel cambiamento le può essere dato solo da un umano... e l'unico modo per portare un umano a Fantàsia per darle un nuovo nome è quello di farlo tramite una storia, che è la storia di Atreiu.
Esiste un'altra creatura in Fantàsia che è "uguale" in natura all'imperatrice... ed è il Vecchio della Montagna. Ma è l'esatto suo contrario. Il Vecchio della Montagna è vecchio, non è mai stato giovane, mentre la principessa è giovane e non è mai stata (né mai sarà) vecchia. L'imperatrice ha bisogno del cambiamento, di nuove storie, di un nome nuovo, il Vecchio scrive le storie di Fantàsia fissandole così per sempre e rendendole statiche e definitive... ma come lei, nemmeno lui può inventare nulla di nuovo, si limita a scrivere la storia, ma non la inventa, non sa prevedere cosa accadrà dopo, può solo conoscere il presente e il passato.
Il nome serve all'imperatrice bambina per darle consistenza e realtà, infatti lei sta scomparendo, assieme a Fantàsia.
«Posso farti ancora una domanda?» riprese a dire Atreiu rivolto all'Infanta Imperatrice.
Lei annuì sorridendo.
«Perché solo un nome nuovo può risanarti?»
«Solo il nome giusto da a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»
Ma Bastian non è convinto che stiano parlando davvero di lui, non riesce a crederci. Perciò l'imperatrice fa una cosa che non ha mai fatto prima... incontra il Vecchio della Montagna...
L'Infanta Imperatrice rimase a lungo a osservarlo in silenzio. Il Vecchio non scriveva veramente, piuttosto il suo stile scivolava lentamente sopra le pagine bianche e lettere e parole si formavano come da sole; parevano, per così dire, sgorgare dal
vuoto.
L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto. Era esattamente ciò che accadeva in quello stesso istante e cioè: «L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto...»
«Tutto ciò che accade, tu lo scrivi», disse.
«Tutto ciò che io scrivo accade», fu la risposta. E di nuovo con quella voce cupa e profonda che aveva udito come un'eco della propria.
...e fa una cosa disperata, apparentemente un suicidio... gli chiede infatti di rileggere la storia di Fantàsia, ma così facendo il Vecchio che scrive tutto ciò che accade deve riscriverla da capo, perché la sta ri-raccontando, e infine rileggerla, e riscriverla, in eterno... in altre parole questa cosa crea un loop infinito in cui arrivati alla fine del racconto bisogna ricominciarlo da capo e che può essere interrotto solo da Bastian, dicendo il nome che ha scelto e spezzando il ciclo, creando appunto qualcosa di nuovo, la variante che permette al racconto di continuare.
Bastian capisce a quel punto che stanno parlando di lui... il Vecchio, rileggendo la storia di Fantàsia non può infatti fare altro che rileggere anche la storia di Bastian, di come è entrato nella biblioteca per scappare ai suoi inseguitori, ecc. E Bastian capisce, e grida il suo nome... e non siamo neanche a metà libro. La storia televisiva infatti non è quella del libro.
Esiste un'altra creatura in Fantàsia che è "uguale" in natura all'imperatrice... ed è il Vecchio della Montagna. Ma è l'esatto suo contrario. Il Vecchio della Montagna è vecchio, non è mai stato giovane, mentre la principessa è giovane e non è mai stata (né mai sarà) vecchia. L'imperatrice ha bisogno del cambiamento, di nuove storie, di un nome nuovo, il Vecchio scrive le storie di Fantàsia fissandole così per sempre e rendendole statiche e definitive... ma come lei, nemmeno lui può inventare nulla di nuovo, si limita a scrivere la storia, ma non la inventa, non sa prevedere cosa accadrà dopo, può solo conoscere il presente e il passato.
Il nome serve all'imperatrice bambina per darle consistenza e realtà, infatti lei sta scomparendo, assieme a Fantàsia.
«Posso farti ancora una domanda?» riprese a dire Atreiu rivolto all'Infanta Imperatrice.
Lei annuì sorridendo.
«Perché solo un nome nuovo può risanarti?»
«Solo il nome giusto da a tutte le creature e a tutte le cose la loro realtà», spiegò lei. «Il nome sbagliato rende tutto irreale. Questo è ciò che fa la menzogna.»
Ma Bastian non è convinto che stiano parlando davvero di lui, non riesce a crederci. Perciò l'imperatrice fa una cosa che non ha mai fatto prima... incontra il Vecchio della Montagna...
L'Infanta Imperatrice rimase a lungo a osservarlo in silenzio. Il Vecchio non scriveva veramente, piuttosto il suo stile scivolava lentamente sopra le pagine bianche e lettere e parole si formavano come da sole; parevano, per così dire, sgorgare dal
vuoto.
L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto. Era esattamente ciò che accadeva in quello stesso istante e cioè: «L'Infanta Imperatrice lesse quello che vi era scritto...»
«Tutto ciò che accade, tu lo scrivi», disse.
«Tutto ciò che io scrivo accade», fu la risposta. E di nuovo con quella voce cupa e profonda che aveva udito come un'eco della propria.
...e fa una cosa disperata, apparentemente un suicidio... gli chiede infatti di rileggere la storia di Fantàsia, ma così facendo il Vecchio che scrive tutto ciò che accade deve riscriverla da capo, perché la sta ri-raccontando, e infine rileggerla, e riscriverla, in eterno... in altre parole questa cosa crea un loop infinito in cui arrivati alla fine del racconto bisogna ricominciarlo da capo e che può essere interrotto solo da Bastian, dicendo il nome che ha scelto e spezzando il ciclo, creando appunto qualcosa di nuovo, la variante che permette al racconto di continuare.
Bastian capisce a quel punto che stanno parlando di lui... il Vecchio, rileggendo la storia di Fantàsia non può infatti fare altro che rileggere anche la storia di Bastian, di come è entrato nella biblioteca per scappare ai suoi inseguitori, ecc. E Bastian capisce, e grida il suo nome... e non siamo neanche a metà libro. La storia televisiva infatti non è quella del libro.
Scritto da
il 2012-12-29 16:27:00.0 alle 2012-12-29 16:27:00.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: altg
> > bambino (maschio).
> >
> > Quali sono i nomi che vi piacciono?
> >
> > A me piace Cody, Jeremy, Zacky... penso di avere un debole per tutti i nomi che finiscono con "y"
> >
> > P.S.: No, non è per me.
>
> Alessandro.
E se poi vuole suicidarsi buttandosi da un dirupo legato ad un esoscheletro di alluminio?
> > bambino (maschio).
> >
> > Quali sono i nomi che vi piacciono?

> >
> > A me piace Cody, Jeremy, Zacky... penso di avere un debole per tutti i nomi che finiscono con "y"

> >
> > P.S.: No, non è per me.
>
> Alessandro.

E se poi vuole suicidarsi buttandosi da un dirupo legato ad un esoscheletro di alluminio?
Scritto da
il 2012-12-29 16:25:40.0 alle 2012-12-29 16:25:40.0
Trollate totali: 2001
Scritto da: gengiva
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: Renton Thurston
> > > bambino (maschio).
> > >
> > > Quali sono i nomi che vi piacciono?
> > >
> > > A me piace Cody, Jeremy, Zacky... penso di avere un debole per tutti i nomi che finiscono con "y"
> > >
> > > P.S.: No, non è per me.
> >
> > Aggiungo:
> > Kilian (si legge chilian)
> > Damon (si legge demon)
> >
> > Per una lei:
> > Keyra (si legge chira)
> > Layla (si legge leila)
> >
> > Non mi piacciono invece quasi tutti i nomi classici, nomi comuni biblici e nomi ebraici.
>
>
> ok, chiamalo ken shiro e non se ne parla più
Non mi piace.
> Scritto da: Renton Thurston
> > Scritto da: Renton Thurston
> > > bambino (maschio).
> > >
> > > Quali sono i nomi che vi piacciono?

> > >
> > > A me piace Cody, Jeremy, Zacky... penso di avere un debole per tutti i nomi che finiscono con "y"

> > >
> > > P.S.: No, non è per me.
> >
> > Aggiungo:
> > Kilian (si legge chilian)
> > Damon (si legge demon)
> >
> > Per una lei:
> > Keyra (si legge chira)
> > Layla (si legge leila)
> >
> > Non mi piacciono invece quasi tutti i nomi classici, nomi comuni biblici e nomi ebraici.
>
>
> ok, chiamalo ken shiro e non se ne parla più
Non mi piace.

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