Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
- Scritto da:
> L'ultima frontiera delle teste di minchia

Per una volta speravo avessi aperto un thread sul tuo caro amico Berlusconi ma a quanto pare devi sempre rompere il cazzo linkando altri messaggi e chiaramente non linki mica quelli scritti dagli altri, linki i tuoi esattamente come quando copincolli le minchiate di Frassi...
Su forza copincollaci qualche minchiata di Frassi, ho smesso di visitarlo da quando ha cominciato a usare i numeri dei visitatori come propaganda...
- Scritto da:
> Sentite mi sono tagliato con le forbicine proprio
> sul dito vicino all'alluce. Devo essere andato in
> profondità perché sanguina parecchio.
>
>
> C'è una pozzanghera di sangue. Ho provato a
> tamponare con una garza ma continua a
> scendere.
>
> Cosa faccio? Chiamo il pronto soccorso? Però far
> venire l'ambulanza per un taglietto su un dito mi
> sembra troppo, non vorrei che poi mi sgridano
> dicendo che magari qualcuno sta morendo
> dall'altra parte della città e che sono dovuti
> venire da me per una
> cazzatina.
>
> Chiamo o non chiamo?
Quando chiamano un'ambulanza viene assegnato un codice a seconda della gravità, se qualcuno sta rischiando di morire è codice rosso, se è grave ma non in pericolo di vita è codice giallo, se è un taglietto è codice verde
A te daranno il codice verde e quindi quello che muore dall'altra parte della città rimarrà con la priorità rispetto a te
- Scritto da: OBI VAN kENOBI
> Io l'ho sempre detto: se si dovesse fare una
> statistica da 1 a 10 in via decrescente sui
> pericoli che corrono i minori nel mondo, la
> pedofilia sarebbe all'11esimo posto..! Altro che
> feccia umana. E' feccia umana chi permette ai
> bambini di morire di fame, di malattie, di
> guerra, senza essere vaccinati, morti ammazzati
> da persone come il tale nella foto (penso sia
> vera); altro che feccia pedofilia. VOI siete la
> feccia.
>

Quoto.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Proc di Catania
- Scritto da:
>

>
> Ora son proprio convinto... inutile girarci
> intorno!
>
> Le checche discriminano noi pedoni!
>
> Se li cospargessimo di benzina e li bruciassimo
> avremmo solo da
> guadagnarci.
>
> "ma anche gli etero discriminano" ---> è vero, ma
> gli etero non fanno schifo quanti le checche e
> inoltre sono indisponsabili perché senza di essi
> quali bambini
> guarderemmo??
>
> Se bruciassimi gay otterremmo:
> - Meno discriminazione -------> infatti i gay
> contribuiscono a mandare avanti la cultura del
> "gay sano e pedofilo
> malato"
>
> - Più bambini in circolazione ---->
> l'eterosessualità sarebbe incentivata, e d'altra
> parte anche la pedofilia, nonché il boyloverismo,
> che è certamente una tendenza più sana della
> gayezza.
>
> - Non avremmo bisogno della legna per fare il
> camino
> d'inverno...
>
>
> Ovviamente non sto istigando a delinquere. è un
> discorso del tutto ipotetico.
>
>
> Non bruciate i finocchi, ma se vanno a fuoco
> lasciateli bruciare!!
>

Sono pienamente d'accordo con te.
Proc di Catania
Meraviglioso film b/n del 1964 tratto dal romanzo di Roger Peyrefitte.
Aggiungo anche il trailer.
Aggiungo anche il trailer.
http://tinyurl.com/3y2oflj a 9,99 euro + s.s., non credo però che abbia i sottotitoli in italiano.
Proc di Catania
- Scritto da:
> http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php

>
>

>
>
>
>
> quando cade un compagno pedone si è sempre in
> lutto
>

E' mio cugino.
Riposa in pace.
Immacolata concezione
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http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
- Scritto da:
> scegli o hai 8 anni e non hai mai studiato un
> cazzo di reti oppure se un idiota
> ignorante...
Nel primo caso mandalo da me.

Proc di Catania
- Scritto da:
> Quando ero piccolo volevo crescere, perché
> sentivo di non essere preso sul serio e perché
> pensavo che avrei avuto più
> libertà.
>
> Ora che sono grande però mi rendo conto che
> invece ero molto più felice quando ero
> piccolo.
>
> Ora effettivamente sento di essere preso più sul
> serio e di non devo rendere conto a nessuno di
> quello che faccio e di non devo chiedere il
> permesso a nessuno quando mi va di fare una
> cosa.... ma in realtà mi rendo conto che la vera
> libertà è quella che si ha
> nell'infanzia.
>
> Da adulti siamo liberi fisicamente, ma siamo
> chiusi nella prigione della nostra mente, tra
> paranoie, pregiudizi, preconcetti, problemi
> inutili.... tutte cose che da bambini non si
> conoscono, oppure si conoscono e si percepiscono
> in modo
> limitato.
>
> Da bambini siamo prigioneri dei nostri genitori,
> ma siamo liberi mentalmente: i bambini non si
> preoccupano di fare brutte figure, di dover
> essere in un modo o nell'altro... sono spontanei,
> emotivi e pieni di energia: quando vogliono
> ridere ridono, quando vogliono piangere
> piangono.
>
> Per me ora divertirmi significa uscire con gli
> amici, piazzarmi in un pub, bere birra, fumare
> qualche sigaretta, fare discorsi inutili; un
> divertimento
> sterile...
>
> Vogliamo paragonarlo a quando da bambini ci si
> sveglia in una mattinata invernale, si guarda
> fuori dalla finestra e si guarda con stupore e
> meraviglia il paesaggio
> innevato?
> Per poi correre giù in giardino, fare pupazzi di
> neve, fare discese con il bob e battaglie a palle
> di
> neve?
>
> Vogliamo paragonarlo a quando da bambini si
> andava in spiaggia, si facevano castelli di
> sabbia, si facevano immersioni con la mascherina
> e si andava sulle onde col materassino? E si
> guardavano gli adulti seduti sulle sdraio, con
> aria annoiata, e ci si chiedeva cosa diamine
> facessero sdraiati lì otto ore a fare
> niente...
>
> La verità è che gli adulti sono (siamo..)
> stupidi, ottusi, noiosi,
> banali!
>
> I bambini, invece, riescono a vedere il bello
> nelle piccole cose, riescono a ridere a piangere
> senza timore, senza curarsi dell'apparenza e di
> tutte quelle cose superficiali che stanno al
> centro del mondo degli
> adulti.
>
> Sono i bambini che dovrebbero essere presi sul
> serio, non gli adulti: i bambini sanno come si fa
> a vivere, non lo hanno ancora
> DISimparato!
>
> Quando sono stato al mare quest'estate mi sono
> rivisto in quegli adulti che guardavo da
> piccolo... seduti sulle sdraio a fare nulla.
>
>
> Guardavo i bambini che giocavano e mi sono reso
> conto di quanto ho perso... avrei voluto andar lì
> e giocare con
> loro.
>
> Spero di trovare in futuro un piccolo amico
> (young friend nel gergo pedone)... con cui
> giocare, con cui regredire (o ri-progredire??)
> allo stato infantile... lui il bambino piccolo e
> io il bambino
> grande!
>
> Credo proprio che questo sia centrale nel mio
> essere pedone: desidero ciò che vorrei essere e
> non sono
> più!
>
> Sono piuttosto sicuro che molti pedoni
> quoterebbero tutto ciò che ho scritto... forse
> anche molti NON pedoni... sentitevi liberi di
> lasciare il vostro pensiero qui, qualsiasi cosa
> vogliate
> scrivere!
Non solo quoto ma è molto difficile che si possa aggiungere altro a quanto hai già scritto. Il problema di questi thread (a meno che non arrivi qualche coglione che comunque finirebbe per fare solo qualche insulto sterile che non cambierebbe le cose) è che sono troppo perfetti per poter aggiungere alcunché.
Conosco pedoni che non sarebbero d'accordo con quanto hai scritto. Io alla domanda "torneresti bambino" risponderei SI senza alcuna esitazione.
E per quanto mi riguarda, il farlo per stare in compagnia di altri bambini, pur essendo importante, sarebbe solo una delle ultime priorità delle tante che avrei in quello stato.
Proc di Catania
Da "Ragazzi che amano ragazzi" di Piergiorgio Paterlini http://tinyurl.com/2824pcd
(1 MB PDF)
Da pag.103 a 111 del file del PDF oppure, seguendo i numeri scritti in fondo alle pagine, da pag.95 a 103.
(1 MB PDF)Da pag.103 a 111 del file del PDF oppure, seguendo i numeri scritti in fondo alle pagine, da pag.95 a 103.
Proc di Catania
(segue)
Non sarebbe compito degli educatori? O di psicologi o gente così?
No, perché per uno psicologo finisce per diventare routine. In passato sono andato dallo psicologo scolastico per tre anni, e ogni volta ti dava le stesse risposte. Non credo che uno psicologo scolastico abbia tempo ed energie sufficienti a immedesimarsi nella situazione del singolo bambino. Ed è un peccato, perché ci sarebbe davvero bisogno di qualcuno che lo faccia. Ma non è possibile, nel modo in cui va avanti la società doggi.
Molti dicono che i bambini che vanno dai pedofili per ottenere attenzione e poi ripagarla col sesso...
Non credo, perché se fosse così, allora cè qualcosa che non va col pedofilo. Allora è anche il pedofilo a pensare soltanto al sesso. Un pedofilo che capisce un bambino capisce anche quando il bambino ha voglia di qualcosa di sessuale. E se la voglia nel bambino non cè, allora non cè desiderio nemmeno nel pedofilo, quindi penso che siano una minoranza. Non sarebbe una relazione che va avanti come si deve: durerebbe al massimo qualche mese. Perché, prima o poi, anche il bambino si chiederebbe: "Ma che ci faccio qui?". E allora si orienterebbe di più verso i suoi coetanei.
Non lo hai mai considerato un baratto?
No. Perché anche se non fossi stato a letto con Christian, penso comunque che saremmo stati amici allo stesso modo. Magari, pensandoci meglio, la nostra amicizia sarebbe stata un po meno personale in certe cose, ma lamicizia e il legame sarebbero stati gli stessi.
Ma il fatto che siete stati a letto insieme, ha consolidato lamicizia?
Penso che abbiamo imparato a conoscere certi altri lati dellaltro. Certe cose si dicono più liberamente, perché quando si è stati a letto con qualcuno, allora quella persona si pensa di conoscerla meglio.
È un po come una chiave che apre una serratura?
In un certo modo. Lo provo anche quando vado a letto con una ragazza: dopo stiamo a parlare.
Quando hai cominciato ad andare assieme alle ragazze?
La prima volta che sono andato a letto con una ragazza è stato il giorno che ho compiuto 15 anni: volevo festeggiare il giorno della mia maggiore età sessuale [letà del consenso in Danimarca è di 15 anni - DPA]. E da quel giorno è qualcosa che accade periodicamente. Non sono cose che puoi tenere separate, comunque sono in gioco altri sentimenti quando vado a letto con Christian in confronto a quando vado a letto con una ragazza. Ora va anche detto che io non ho... sì, una sola volta ho avuto una ragazza fissa. La cosa mi stancava, perché non puoi avere due relazioni in due diversi posti con due personalità completamente diverse. È difficile.
Che differenza cè tra lo stare assieme ad una ragazza e lo stare assieme a un uomo?
Pensi diversamente. Agisci diversamente. Tutta la tua mentalità è differente. Penso che questo deriva dal fatto che io sono un tipo che va in giro e ne trova una con cui andare a letto una volta sola. E può succedere che la ragazza non la veda più. Non si costruisce la cosa allo stesso modo.
Metti che tu stia assieme a una ragazza e lei venga a sapere che conosci Christian e vai a letto anche con lui. Cosa credi che direbbe?
Allora mi sarebbe difficile trovare una ragazza. Perché uno che non lha provato lo giudica sempre molto diversamente da uno che lo ha provato. E allora credo che la prima cosa che lei farebbe sarebbe lasciarmi. Penso che sia difficile da accettare per una ragazza. Ma anche per gli amici in generale. È difficile accettare qualcosa che non si conosce a fondo.
Ma anche tu potresti trovarti di fronte alla scelta: scegliere tra una ragazza e Christian?!
Allora sarebbe difficile. Ma alla fin fine credo che finirei per preferire la parte sessuale con la ragazza tenendo lamicizia con Christian. Ma credo che vedrei di più la mia ragazza, in un caso del genere, perché da come la vedo, il mio sviluppo mi dice che Christian non può durare in eterno. Più cresco, meno attraente divento per lui, è chiaro. E ad un certo punto non rimarrà altro che lamicizia, e allora cominci ugualmente a guardarti in giro in cerca di ragazze.
E ti stancherai di rapporti "gay"?
Credo di sì. Si dice che crescendo se ne viene fuori. Non credo che ne verrò fuori a quel modo, ma credo che finirò per diventare eterosessuale, questo lo so. Fa parte della mia mentalità. Ma i momenti, specialmente i bei momenti (magari ce ne sono anche un paio di brutti)... i bei momenti, dicevo, quelli hai la tendenza a ricordarli. Magari dicendo: "Ah, era quella volta!...". E ogni tanto comunque ti metterai a pensare: "Magari fosse quella volta!...". Anche se hai una relazione fissa con una ragazza.
Sono due cose diverse, due cose che non si possono sostituire a vicenda?
Sono completamente diverse. Non si possono sostituire a vicenda. Perché lamore di un uomo adulto per un bambino contiene sicuramente molto più sentimento, molta più amicizia di quanto non ci sia in una relazione tra un ragazzo e una ragazza.
È anche una differenza tra essere attivo e passivo? Voglio dire, quando sei assieme a Christian, è lui che è attivo?
Sì, allora è lui che è attivo.
E quando sei assieme a una ragazza sei tu ad essere attivo?
Allora sono per lo più io ad essere attivo. Dipende anche dal ruolo che vuoi prendere. Se confronti una relazione pedofila con un normale schema di ruoli, allora dirai sempre che ladulto deve essere uomo e il bambino donna. E porrai sempre luomo come quello che deve essere più attivo.
Ti senti donna nei confronti di Christian?
No... ma sei fuori di testa?
Ma è quello che hai appena detto!?...
Sei fuori. Dicevo che è il modo in cui altre persone lo vedono inquadrandolo in uno schema comune. Allora è la donna che è passiva.
Ti piace assumere un ruolo passivo?
Sì, devo ammettere che non è cosa che mi dispiace. Perché è unaltra cosa rispetto a quando devi giocare il ruolo di maschio nei confronti delle ragazze. Il ruolo in cui è papà a portare i pantaloni.
Ti sembra di giocare un ruolo più nei confronti delle ragazze che non nei confronti di Christian?
È più un gioco di ruolo, sì.
Ti sembra di averlo sfruttato?
No.
Ti sembra che lui abbia sfruttato te?
No. Perché se non ci fosse stato il desiderio, non sarebbe successo niente. Anche questa è una delle cose sicure di una relazione pedofila: cè rispetto. E se uno dice "no", vuol dire "no", e allora non serve a niente far pressione... non lo puoi fare.
Suona così tutto quanto rose e fiori...
Sì, è tutto un sollazzo...
Credi che tutte le relazioni pedofile siano così rosee?
Non lo so. Ma non credo che una relazione pedofila possa durare a lungo, se non è un tantino rosea. Comunque credo che la voglia di stare con un pedofilo, la voglia di andare a letto con lui, siano cose che diminuiscono con letà, perché a un certo punto devi riconoscere che ormai sei troppo cresciuto, e probabilmente anche il pedofilo lo riconosce da sé.
Non sarebbe compito degli educatori? O di psicologi o gente così?
No, perché per uno psicologo finisce per diventare routine. In passato sono andato dallo psicologo scolastico per tre anni, e ogni volta ti dava le stesse risposte. Non credo che uno psicologo scolastico abbia tempo ed energie sufficienti a immedesimarsi nella situazione del singolo bambino. Ed è un peccato, perché ci sarebbe davvero bisogno di qualcuno che lo faccia. Ma non è possibile, nel modo in cui va avanti la società doggi.
Molti dicono che i bambini che vanno dai pedofili per ottenere attenzione e poi ripagarla col sesso...
Non credo, perché se fosse così, allora cè qualcosa che non va col pedofilo. Allora è anche il pedofilo a pensare soltanto al sesso. Un pedofilo che capisce un bambino capisce anche quando il bambino ha voglia di qualcosa di sessuale. E se la voglia nel bambino non cè, allora non cè desiderio nemmeno nel pedofilo, quindi penso che siano una minoranza. Non sarebbe una relazione che va avanti come si deve: durerebbe al massimo qualche mese. Perché, prima o poi, anche il bambino si chiederebbe: "Ma che ci faccio qui?". E allora si orienterebbe di più verso i suoi coetanei.
Non lo hai mai considerato un baratto?
No. Perché anche se non fossi stato a letto con Christian, penso comunque che saremmo stati amici allo stesso modo. Magari, pensandoci meglio, la nostra amicizia sarebbe stata un po meno personale in certe cose, ma lamicizia e il legame sarebbero stati gli stessi.
Ma il fatto che siete stati a letto insieme, ha consolidato lamicizia?
Penso che abbiamo imparato a conoscere certi altri lati dellaltro. Certe cose si dicono più liberamente, perché quando si è stati a letto con qualcuno, allora quella persona si pensa di conoscerla meglio.
È un po come una chiave che apre una serratura?
In un certo modo. Lo provo anche quando vado a letto con una ragazza: dopo stiamo a parlare.
Quando hai cominciato ad andare assieme alle ragazze?
La prima volta che sono andato a letto con una ragazza è stato il giorno che ho compiuto 15 anni: volevo festeggiare il giorno della mia maggiore età sessuale [letà del consenso in Danimarca è di 15 anni - DPA]. E da quel giorno è qualcosa che accade periodicamente. Non sono cose che puoi tenere separate, comunque sono in gioco altri sentimenti quando vado a letto con Christian in confronto a quando vado a letto con una ragazza. Ora va anche detto che io non ho... sì, una sola volta ho avuto una ragazza fissa. La cosa mi stancava, perché non puoi avere due relazioni in due diversi posti con due personalità completamente diverse. È difficile.
Che differenza cè tra lo stare assieme ad una ragazza e lo stare assieme a un uomo?
Pensi diversamente. Agisci diversamente. Tutta la tua mentalità è differente. Penso che questo deriva dal fatto che io sono un tipo che va in giro e ne trova una con cui andare a letto una volta sola. E può succedere che la ragazza non la veda più. Non si costruisce la cosa allo stesso modo.
Metti che tu stia assieme a una ragazza e lei venga a sapere che conosci Christian e vai a letto anche con lui. Cosa credi che direbbe?
Allora mi sarebbe difficile trovare una ragazza. Perché uno che non lha provato lo giudica sempre molto diversamente da uno che lo ha provato. E allora credo che la prima cosa che lei farebbe sarebbe lasciarmi. Penso che sia difficile da accettare per una ragazza. Ma anche per gli amici in generale. È difficile accettare qualcosa che non si conosce a fondo.
Ma anche tu potresti trovarti di fronte alla scelta: scegliere tra una ragazza e Christian?!
Allora sarebbe difficile. Ma alla fin fine credo che finirei per preferire la parte sessuale con la ragazza tenendo lamicizia con Christian. Ma credo che vedrei di più la mia ragazza, in un caso del genere, perché da come la vedo, il mio sviluppo mi dice che Christian non può durare in eterno. Più cresco, meno attraente divento per lui, è chiaro. E ad un certo punto non rimarrà altro che lamicizia, e allora cominci ugualmente a guardarti in giro in cerca di ragazze.
E ti stancherai di rapporti "gay"?
Credo di sì. Si dice che crescendo se ne viene fuori. Non credo che ne verrò fuori a quel modo, ma credo che finirò per diventare eterosessuale, questo lo so. Fa parte della mia mentalità. Ma i momenti, specialmente i bei momenti (magari ce ne sono anche un paio di brutti)... i bei momenti, dicevo, quelli hai la tendenza a ricordarli. Magari dicendo: "Ah, era quella volta!...". E ogni tanto comunque ti metterai a pensare: "Magari fosse quella volta!...". Anche se hai una relazione fissa con una ragazza.
Sono due cose diverse, due cose che non si possono sostituire a vicenda?
Sono completamente diverse. Non si possono sostituire a vicenda. Perché lamore di un uomo adulto per un bambino contiene sicuramente molto più sentimento, molta più amicizia di quanto non ci sia in una relazione tra un ragazzo e una ragazza.
È anche una differenza tra essere attivo e passivo? Voglio dire, quando sei assieme a Christian, è lui che è attivo?
Sì, allora è lui che è attivo.
E quando sei assieme a una ragazza sei tu ad essere attivo?
Allora sono per lo più io ad essere attivo. Dipende anche dal ruolo che vuoi prendere. Se confronti una relazione pedofila con un normale schema di ruoli, allora dirai sempre che ladulto deve essere uomo e il bambino donna. E porrai sempre luomo come quello che deve essere più attivo.
Ti senti donna nei confronti di Christian?
No... ma sei fuori di testa?
Ma è quello che hai appena detto!?...
Sei fuori. Dicevo che è il modo in cui altre persone lo vedono inquadrandolo in uno schema comune. Allora è la donna che è passiva.
Ti piace assumere un ruolo passivo?
Sì, devo ammettere che non è cosa che mi dispiace. Perché è unaltra cosa rispetto a quando devi giocare il ruolo di maschio nei confronti delle ragazze. Il ruolo in cui è papà a portare i pantaloni.
Ti sembra di giocare un ruolo più nei confronti delle ragazze che non nei confronti di Christian?
È più un gioco di ruolo, sì.
Ti sembra di averlo sfruttato?
No.
Ti sembra che lui abbia sfruttato te?
No. Perché se non ci fosse stato il desiderio, non sarebbe successo niente. Anche questa è una delle cose sicure di una relazione pedofila: cè rispetto. E se uno dice "no", vuol dire "no", e allora non serve a niente far pressione... non lo puoi fare.
Suona così tutto quanto rose e fiori...
Sì, è tutto un sollazzo...
Credi che tutte le relazioni pedofile siano così rosee?
Non lo so. Ma non credo che una relazione pedofila possa durare a lungo, se non è un tantino rosea. Comunque credo che la voglia di stare con un pedofilo, la voglia di andare a letto con lui, siano cose che diminuiscono con letà, perché a un certo punto devi riconoscere che ormai sei troppo cresciuto, e probabilmente anche il pedofilo lo riconosce da sé.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
(segue)
Hai insegnato tu qualcosa a Christian?
Credo di avergli dato unaltra immagine dei ragazzini e giovani della mia età. Gli ho anche spiegato un po di biologia, che è la mia materia preferita. Lui mi ha insegnato a usare il computer, e io gli ho insegnato alcuni dei giochi che cerano. Ma non è una cosa a cui si pensa: chi insegna che cosa a chi.
Pensi molto a quello che la gente crede e si immagina della pedofilia?
Se si pone la questione pedofilia penso a quello che risponde la gente, perché viene sempre fuori qualcosa di nuovo. Lo abbiamo avuto una volta a scuola, in biologia. Era nella nona classe, durante leducazione sessuale: avevamo uninsegnante molto aperta, una donna di 35 anni. E parlammo delle diverse forme di sessualità. Mi ricordo che fui lunico nella classe in grado di definire che cosera la pedofilia. Mi diedero addirittura la possibilità di tenere una piccola conferenza sul tema... per la contentezza della mia insegnante e il grande stupore dei miei compagni, perché dove diavolo avevo imparato quelle cose? Ammetto che fu difficile spiegarlo in seguito.
Dopo essere stato a letto con lui la prima volta, quanto tempo è passato prima di rifarlo?
Tre o quattro giorni, credo.
Lo avete poi fatto regolarmente?
Sì, va un po a periodi. Cè stato un periodo in cui lo facevamo di più. Ha anche a che fare col fatto se te la senti o no.
Chi era ad avere più voglia?
Non penso si possa dire che ci fosse uno che aveva più voglia. Ma credo anche che ci accorgiamo a vicenda di quando luno o laltro ne ha voglia. Se dici di sì, è anche perché ne hai voglia, no? Quindi non è perché uno ha più voglia dellaltro, non direi.
Questo desiderio diminuisce o continua a rimanere lo stesso?
No, per quanto mi riguarda mi sembra che diminuisca. Quando si hanno 15-16 anni si comincia anche a guardare le ragazze, proprio come fanno gli altri ragazzi. E allora è chiaro che si dà la precedenza a una o all'altra cosa, e nel mio caso ho dato la precedenza alle ragazze piuttosto che a Christian. Ma siamo comunque ottimi amici, e credo che resterò suo amico anche se dovessi avere quarantanni.
Credi che lo voglia anche lui?
Credo di sì. Non sono poi lunico che conosce ad andare a letto con le ragazze.
Ti consideri gay?
No.
Non hai mai pensato di esserlo?
No.
Credi che tutti i ragazzini avrebbero fatto lo stesso?
Per la maggior parte credo di sì, se avessero ricevuto lo stesso trattamento. Ma voglio precisare che intendo ragazzini di 10-12-13 anni: quando si arriva alla mia età senza averlo provato, non credo ci sia nessuno che lo faccia. Perché alla mia età viene considerato come essere gay. Credo che siano per lo più i ragazzini ad andare dai pedofili, perché le bambine pongono qualcosaltro nel fatto di andare assieme a un uomo. Devi anche tenere presente che le ragazze entrano nella pubertà prima dei ragazzi, per cui per una ragazzina è fondamentale quello che luomo fa con lei. Penso siano poche le bambine a cui piaccia farselo metter dentro da un uomo. Con un ragazzino non può accadere molto di più che toccamenti.
Sì, ma anche a un ragazzino lo si può mettere nel di dietro...
Si può sì; ho anche sentito di chi lo ha fatto, ma noi non lo abbiamo mai fatto.
Non ti piacerebbe?
Non ho mai pensato di farlo.
Che cosa fate allora? Vi succhiate a vicenda?
Più che altro è lui a farlo a me. Succhiare, leccare, baciare, normali carezze, toccamenti eccetera.
Hai mai provato le stesse cose con ragazzini della tua età?
No, solo ragazze.
Non ti andrebbe di farlo con un ragazzo?
No, non mi andrebbe. Perché quando sono ragazzi della mia età, allora si è più propensi a chiamarla omosessualità. E specialmente quando si hanno 15-16-17 anni, questa è davvero una cosa che rimbomba nella testa di ragazzi e ragazze.
Cè molta paura di essere gay?
No, se sei in grado di riconoscere te stesso come gay, allora non è tanto il fatto che tu hai paura di esserlo; è piuttosto la reazione dellambiente attorno a te.
Se per esempio i tuoi compagni venissero a sapere quello che fai con Christian, cosa credi direbbero? Ti chiamerebbero frocio?
Non lo so, non ci ho mai pensato. Penso lo farebbero, alla fin fine. Ma che diavolo... bisogna pure metterlo in conto, se dovesse succedere. Comunque non penso succeda, perché sono uno che tiene la scuola separata dal tempo libero. Il mio tempo libero è una faccenda privata e alla scuola non deve interessare, a meno che lo voglia io.
Metti che ci si metta di mezzo la polizia...
Allora ho sedici anni e possono andare a farsi benedire.
Metti che Christian ti abbia fatto delle foto osé quando eri più piccolo...
Non me ne ha mai fatte.
O se Christian si mette a chiacchierare un po troppo da qualche parte?
Per prima cosa mi affretterei ad andarmene via di casa, prima che mia madre lo venga a sapere. Perché so bene che lei è quella che la prenderebbe peggio di tutti. Ma non sono cose a cui sto a pensare: se dovessi continuamente preoccuparmi del fatto che la polizia mi sta dietro, penso che andrei fuori di testa nel giro di un mese.
Credi che Christian abbia paura?
No, non dopo che ho compiuto 15 anni. Perché non possono dimostrare nulla. Ma così come stanno le cose adesso, le possibilità che succeda sono praticamente zero. Nessuno di noi è interessato a mettere di mezzo la polizia, e allora chi va a parlarne in giro?
Ogni quanto vi vedete?
Dipende: a volte non vado da lui per tre settimane; altre volte sono qui ogni giorno, appena me ne capita loccasione.
Qual è laspetto migliore della vostra relazione?
Quello che trovo più importante è stare insieme. Ma anche lamicizia e la possibilità di parlare con uno che ti capisce in modo diverso dai tuoi genitori.
Quale modo?
Se ad esempio ho problemi a scuola, mia madre ha una teoria che è colpa mia e devo provare a risolverli da me. Invece la teoria di Christian è che ci deve essere qualcosa che non va nei miei compagni. Nei confronti dei compagni non ci puoi far niente, ma ne vieni fuori in un altro modo che non davanti a uno che non sa dirti altro che è colpa tua. Lui ha più tempo di parlare con me.
È migliore anche nel capirti?
Certamente. Mi capisce meglio di mia madre. Ne sono un po sconvolto: mi sembra dovrebbero essere i tuoi genitori quelli che hanno più tempo. Quelli che conoscono i propri figli meglio degli altri. Ma oggi come oggi è lesatto contrario, e, se va avanti così, credo che saranno i pedofili ad avere il merito di farci avere meno bambini deficienti. Come dice la mia insegnante di danese: stiamo fabbricando bambini con una chiave al collo e venti corone per andar giù a comprare il fast-food mentre i genitori sono al lavoro. Tanto più bambini così, tanto più individui frustrati e disoccupati avremo. E tanti più ne avremo che avranno modo di confidarsi con un adulto (cosa sempre possibile con un pedofilo), tanto meno individui così. Ma dipende anche da che pedofilo vanno.
(segue)
Hai insegnato tu qualcosa a Christian?
Credo di avergli dato unaltra immagine dei ragazzini e giovani della mia età. Gli ho anche spiegato un po di biologia, che è la mia materia preferita. Lui mi ha insegnato a usare il computer, e io gli ho insegnato alcuni dei giochi che cerano. Ma non è una cosa a cui si pensa: chi insegna che cosa a chi.
Pensi molto a quello che la gente crede e si immagina della pedofilia?
Se si pone la questione pedofilia penso a quello che risponde la gente, perché viene sempre fuori qualcosa di nuovo. Lo abbiamo avuto una volta a scuola, in biologia. Era nella nona classe, durante leducazione sessuale: avevamo uninsegnante molto aperta, una donna di 35 anni. E parlammo delle diverse forme di sessualità. Mi ricordo che fui lunico nella classe in grado di definire che cosera la pedofilia. Mi diedero addirittura la possibilità di tenere una piccola conferenza sul tema... per la contentezza della mia insegnante e il grande stupore dei miei compagni, perché dove diavolo avevo imparato quelle cose? Ammetto che fu difficile spiegarlo in seguito.
Dopo essere stato a letto con lui la prima volta, quanto tempo è passato prima di rifarlo?
Tre o quattro giorni, credo.
Lo avete poi fatto regolarmente?
Sì, va un po a periodi. Cè stato un periodo in cui lo facevamo di più. Ha anche a che fare col fatto se te la senti o no.
Chi era ad avere più voglia?
Non penso si possa dire che ci fosse uno che aveva più voglia. Ma credo anche che ci accorgiamo a vicenda di quando luno o laltro ne ha voglia. Se dici di sì, è anche perché ne hai voglia, no? Quindi non è perché uno ha più voglia dellaltro, non direi.
Questo desiderio diminuisce o continua a rimanere lo stesso?
No, per quanto mi riguarda mi sembra che diminuisca. Quando si hanno 15-16 anni si comincia anche a guardare le ragazze, proprio come fanno gli altri ragazzi. E allora è chiaro che si dà la precedenza a una o all'altra cosa, e nel mio caso ho dato la precedenza alle ragazze piuttosto che a Christian. Ma siamo comunque ottimi amici, e credo che resterò suo amico anche se dovessi avere quarantanni.
Credi che lo voglia anche lui?
Credo di sì. Non sono poi lunico che conosce ad andare a letto con le ragazze.
Ti consideri gay?
No.
Non hai mai pensato di esserlo?
No.
Credi che tutti i ragazzini avrebbero fatto lo stesso?
Per la maggior parte credo di sì, se avessero ricevuto lo stesso trattamento. Ma voglio precisare che intendo ragazzini di 10-12-13 anni: quando si arriva alla mia età senza averlo provato, non credo ci sia nessuno che lo faccia. Perché alla mia età viene considerato come essere gay. Credo che siano per lo più i ragazzini ad andare dai pedofili, perché le bambine pongono qualcosaltro nel fatto di andare assieme a un uomo. Devi anche tenere presente che le ragazze entrano nella pubertà prima dei ragazzi, per cui per una ragazzina è fondamentale quello che luomo fa con lei. Penso siano poche le bambine a cui piaccia farselo metter dentro da un uomo. Con un ragazzino non può accadere molto di più che toccamenti.
Sì, ma anche a un ragazzino lo si può mettere nel di dietro...
Si può sì; ho anche sentito di chi lo ha fatto, ma noi non lo abbiamo mai fatto.
Non ti piacerebbe?
Non ho mai pensato di farlo.
Che cosa fate allora? Vi succhiate a vicenda?
Più che altro è lui a farlo a me. Succhiare, leccare, baciare, normali carezze, toccamenti eccetera.
Hai mai provato le stesse cose con ragazzini della tua età?
No, solo ragazze.
Non ti andrebbe di farlo con un ragazzo?
No, non mi andrebbe. Perché quando sono ragazzi della mia età, allora si è più propensi a chiamarla omosessualità. E specialmente quando si hanno 15-16-17 anni, questa è davvero una cosa che rimbomba nella testa di ragazzi e ragazze.
Cè molta paura di essere gay?
No, se sei in grado di riconoscere te stesso come gay, allora non è tanto il fatto che tu hai paura di esserlo; è piuttosto la reazione dellambiente attorno a te.
Se per esempio i tuoi compagni venissero a sapere quello che fai con Christian, cosa credi direbbero? Ti chiamerebbero frocio?
Non lo so, non ci ho mai pensato. Penso lo farebbero, alla fin fine. Ma che diavolo... bisogna pure metterlo in conto, se dovesse succedere. Comunque non penso succeda, perché sono uno che tiene la scuola separata dal tempo libero. Il mio tempo libero è una faccenda privata e alla scuola non deve interessare, a meno che lo voglia io.
Metti che ci si metta di mezzo la polizia...
Allora ho sedici anni e possono andare a farsi benedire.
Metti che Christian ti abbia fatto delle foto osé quando eri più piccolo...
Non me ne ha mai fatte.
O se Christian si mette a chiacchierare un po troppo da qualche parte?
Per prima cosa mi affretterei ad andarmene via di casa, prima che mia madre lo venga a sapere. Perché so bene che lei è quella che la prenderebbe peggio di tutti. Ma non sono cose a cui sto a pensare: se dovessi continuamente preoccuparmi del fatto che la polizia mi sta dietro, penso che andrei fuori di testa nel giro di un mese.
Credi che Christian abbia paura?
No, non dopo che ho compiuto 15 anni. Perché non possono dimostrare nulla. Ma così come stanno le cose adesso, le possibilità che succeda sono praticamente zero. Nessuno di noi è interessato a mettere di mezzo la polizia, e allora chi va a parlarne in giro?
Ogni quanto vi vedete?
Dipende: a volte non vado da lui per tre settimane; altre volte sono qui ogni giorno, appena me ne capita loccasione.
Qual è laspetto migliore della vostra relazione?
Quello che trovo più importante è stare insieme. Ma anche lamicizia e la possibilità di parlare con uno che ti capisce in modo diverso dai tuoi genitori.
Quale modo?
Se ad esempio ho problemi a scuola, mia madre ha una teoria che è colpa mia e devo provare a risolverli da me. Invece la teoria di Christian è che ci deve essere qualcosa che non va nei miei compagni. Nei confronti dei compagni non ci puoi far niente, ma ne vieni fuori in un altro modo che non davanti a uno che non sa dirti altro che è colpa tua. Lui ha più tempo di parlare con me.
È migliore anche nel capirti?
Certamente. Mi capisce meglio di mia madre. Ne sono un po sconvolto: mi sembra dovrebbero essere i tuoi genitori quelli che hanno più tempo. Quelli che conoscono i propri figli meglio degli altri. Ma oggi come oggi è lesatto contrario, e, se va avanti così, credo che saranno i pedofili ad avere il merito di farci avere meno bambini deficienti. Come dice la mia insegnante di danese: stiamo fabbricando bambini con una chiave al collo e venti corone per andar giù a comprare il fast-food mentre i genitori sono al lavoro. Tanto più bambini così, tanto più individui frustrati e disoccupati avremo. E tanti più ne avremo che avranno modo di confidarsi con un adulto (cosa sempre possibile con un pedofilo), tanto meno individui così. Ma dipende anche da che pedofilo vanno.
(segue)
Proc di Catania
- Scritto da:
> trovami un bambino pedato che non e' rimasto
> traumatizzato e ti darò ragione!
"Mi capisce meglio di mia madre"
Intervista a David che ha una relazione con un pedofilo - La sottostante intervista è tradotta dal libro "Crime without Victims", pubblicato da Global Academic Publishers, Amsterdam 1992 - ISBN 90-6971-046-3
David (16) e Christian (37) si conoscono da cinque anni, e da quando David ne aveva 13 hanno anche relazioni sessuali. Questa intervista a David è stata registrata mentre Christian non era presente e poi accorciata.
David, quando hai incontrato Christian?
Credo un cinque anni fa. Qui sotto nel grill-bar, dove eravamo tutti e due concentrati sullo stesso videogioco. E mi ricordo che me lo voleva spiegare. E in qualche modo ci riuscì: forse conoscerai il trucco di mettersi dietro al ragazzino per tenere il joystick e il pulsante allo stesso tempo... [ride]. Poi un giorno andai a casa sua. Ci sedemmo a chiacchierare e a bere laranciata... sì, era bello. Poi mi ricordo che si procurò un Commodore 64. Era stata un po una pressione da parte mia, quella del computer. Aveva parlato del fatto che voleva comprare un computer, e che poi io pensassi che se ne doveva procurare uno su cui si potesse giocare era una mia idea personale, perché mi sembrava una cosa assolutamente geniale. Passarono due anni, prima che andassi a letto con lui per la prima volta. Non ne avevamo parlato: fu semplicemente unamicizia che si sviluppò. Sapevo bene che era pedofilo: me lo aveva detto già dopo cinque o sei giorni.
E tu che cosa gli rispondesti?
Non dissi niente. Ero indifferente. Lui non faceva nulla. Poi un giorno cominciò a raccontare di tutti i ragazzini che aveva avuto... e finimmo nella camera da letto. E in effetti fu unesperienza piacevole. Mi divertii anche un po. Mi ricordo che a un certo punto mi misi a ridere... non so perché.
Perché? Era una cosa assurda, o che altro?
Era una cosa nuova. Qualcosa di emozionante.
Avevi pensato da prima che ne avresti avuto voglia, o pensavi che fosse una cosa ripugnante, o magari non ci pensavi per niente?
A dire il vero non ci avevo fatto un pensiero. Fu una cosa che mi prese così... che diavolo, lo si può anche provare, finché siamo al mondo. E da allora lo abbiamo fatto regolarmente. E non è che mi infastidisca... mi sembra una cosa attraente, piacevole. Amore?!.. no, non lo chiamerei così, perché sono un po troppo cresciuto: a 16 anni sei fuori dai sogni della maggior parte dei pedofili. Christian ha un amico a cui piacciono bambini di sei-sette anni, e questo mi sembra un tantino esagerato. Perché in questo caso non credo che il bambino sappia di che cosa si tratta; perlomeno non allo stesso modo di uno di 10, 11 o 12 anni.
Tu sapevi di cosa si tratta?
Io lo sapevo bene. Lo ero venuto a sapere due anni prima, perché Christian me lo aveva spiegato. Mi prese così, quella sera, che stavolta lo dovevo provare. E non è che me ne penta... non lo direi per nulla. Il fatto che poi io a casa mia abbia avuto uneducazione che, se impiccassero un pedofilo nella piazza centrale, mia madre sarebbe la prima a tirare la corda, questa è una delle ragioni per cui mia madre non sa dellesistenza di Christian. A casa mia ha un nome in codice, che poi è Lars. Quando telefono da casa di Christian, sono da Lars. E funziona ogni volta. Tutto coincide perfettamente: Lars ha un computer, vediamo un video e giochiamo al computer e così via. Cioè più o meno quello che io racconto a casa. Che poi mia madre creda che si tratti di un ragazzo di 15-16 anni, non sono fatti miei.
Cosa succederebbe, se lo venisse a sapere?
Per prima cosa me ne darebbe tante da farmi sembrare la bandiera svedese. Poi mi manderebbe in un qualche collegio, so far out. In uno di quei posti dove anche i porcellini hanno il numero di targa. Là di pedofili non ce ne sono; questo lo crede mia madre, perlomeno. Cristo, quanto mi sono sentito mettere in guardia contro gli "adescatori di bambini", a casa mia!
Christian è una specie di padre di riserva? O magari un compagno di giochi?
Non è un padre di riserva. E nemmeno un vero e proprio compagno di giochi. È un caro amico, e a differenza di diversi miei amici, spesso preferisco stare insieme a Christian, perché cè molta più possibilità di scelta. Quando vai assieme ai tuoi coetanei puoi correre il rischio che, se ce ne sono cinque che vogliono fare qualcosa e due no, allora o lo fai anche tu o te ne vai. Con Christian ci sediamo e ne parliamo. Tu prendi parte a quello che accade. Non cè nessuno che ti spinge a fare qualcosa. Per farti un esempio: due miei amici che mi volevano assieme a loro sono appena stati presi dalla polizia a rubare una bicicletta, e se in quel momento fossi stato assieme a loro magari avrebbero preso anche me. Perché nei confronti di qualcuno sei in grado di dire di no, nei confronti di altri no. Quanto più vedi una persona come un compagno, tanto più vuoi stare assieme a quella persona, e tanto più sei disposto a fare quello che non dovresti. A infrangere le norme poste dalla società. Il fatto che poi molti pensino che quello che faccio con Christian è infrangere una delle più grosse norme della società, bisogna farci labitudine, perché molti di quelli che dicono che i pedofili bisogna metterli dentro non sanno di cosa parlano.
Dicevi che i tuoi compagni ti spingono a fare certe cose, ma non pensi che anche Christian ti spinga a fare certe cose di tanto in tanto?
Magari ad uscire a comprare qualcosa quando non ne ha voglia lui, o a metter su lacqua per il tè o roba del genere. Se intendi pressione in campo sessuale, no, assolutamente.
Sei tu a comandare lui?
No, è... Ma sì, ogni tanto devo ammetterlo. Vai fuori a comprare le sigarette, Christian. Ma per il resto siamo daccordo sulla maggior parte delle cose. Usciamo a fare quattro passi... su questo siamo daccordo.
Sì, ma se uno vuole andare da una parte e laltro dallaltra?
Sì, ogni tanto ci sono problemi. Come quella volta che io volevo andare al museo zoologico e lui allacquario [segue una lunga disquisizione su perché il museo zoologico è più interessante]. Non ci riuscivamo a mettere daccordo, e finì che Christian si mise a leggere e io a giocare al computer. E non ci parlammo per mezzora. Ma alla fine decisi che era ora di metter su lacqua per il caffè. E dopo che lo mandai dal fornaio a comprare i biscotti, tutto ritornò come prima... No, per il resto siamo daccordo su cosa fare. Andar fuori, andare dal fornaio, andare a letto.
Ci sono cose che ti insegna?
Sì, devo ammettere che le mie conoscenze matematiche sono migliorate, e su come si mette una batteria nella radio o cose del genere. Ho anche imparato che cosè un pedofilo. E dei diversi tipi di persone e cose simili.
(segue)
> trovami un bambino pedato che non e' rimasto
> traumatizzato e ti darò ragione!
"Mi capisce meglio di mia madre"
Intervista a David che ha una relazione con un pedofilo - La sottostante intervista è tradotta dal libro "Crime without Victims", pubblicato da Global Academic Publishers, Amsterdam 1992 - ISBN 90-6971-046-3
David (16) e Christian (37) si conoscono da cinque anni, e da quando David ne aveva 13 hanno anche relazioni sessuali. Questa intervista a David è stata registrata mentre Christian non era presente e poi accorciata.
David, quando hai incontrato Christian?
Credo un cinque anni fa. Qui sotto nel grill-bar, dove eravamo tutti e due concentrati sullo stesso videogioco. E mi ricordo che me lo voleva spiegare. E in qualche modo ci riuscì: forse conoscerai il trucco di mettersi dietro al ragazzino per tenere il joystick e il pulsante allo stesso tempo... [ride]. Poi un giorno andai a casa sua. Ci sedemmo a chiacchierare e a bere laranciata... sì, era bello. Poi mi ricordo che si procurò un Commodore 64. Era stata un po una pressione da parte mia, quella del computer. Aveva parlato del fatto che voleva comprare un computer, e che poi io pensassi che se ne doveva procurare uno su cui si potesse giocare era una mia idea personale, perché mi sembrava una cosa assolutamente geniale. Passarono due anni, prima che andassi a letto con lui per la prima volta. Non ne avevamo parlato: fu semplicemente unamicizia che si sviluppò. Sapevo bene che era pedofilo: me lo aveva detto già dopo cinque o sei giorni.
E tu che cosa gli rispondesti?
Non dissi niente. Ero indifferente. Lui non faceva nulla. Poi un giorno cominciò a raccontare di tutti i ragazzini che aveva avuto... e finimmo nella camera da letto. E in effetti fu unesperienza piacevole. Mi divertii anche un po. Mi ricordo che a un certo punto mi misi a ridere... non so perché.
Perché? Era una cosa assurda, o che altro?
Era una cosa nuova. Qualcosa di emozionante.
Avevi pensato da prima che ne avresti avuto voglia, o pensavi che fosse una cosa ripugnante, o magari non ci pensavi per niente?
A dire il vero non ci avevo fatto un pensiero. Fu una cosa che mi prese così... che diavolo, lo si può anche provare, finché siamo al mondo. E da allora lo abbiamo fatto regolarmente. E non è che mi infastidisca... mi sembra una cosa attraente, piacevole. Amore?!.. no, non lo chiamerei così, perché sono un po troppo cresciuto: a 16 anni sei fuori dai sogni della maggior parte dei pedofili. Christian ha un amico a cui piacciono bambini di sei-sette anni, e questo mi sembra un tantino esagerato. Perché in questo caso non credo che il bambino sappia di che cosa si tratta; perlomeno non allo stesso modo di uno di 10, 11 o 12 anni.
Tu sapevi di cosa si tratta?
Io lo sapevo bene. Lo ero venuto a sapere due anni prima, perché Christian me lo aveva spiegato. Mi prese così, quella sera, che stavolta lo dovevo provare. E non è che me ne penta... non lo direi per nulla. Il fatto che poi io a casa mia abbia avuto uneducazione che, se impiccassero un pedofilo nella piazza centrale, mia madre sarebbe la prima a tirare la corda, questa è una delle ragioni per cui mia madre non sa dellesistenza di Christian. A casa mia ha un nome in codice, che poi è Lars. Quando telefono da casa di Christian, sono da Lars. E funziona ogni volta. Tutto coincide perfettamente: Lars ha un computer, vediamo un video e giochiamo al computer e così via. Cioè più o meno quello che io racconto a casa. Che poi mia madre creda che si tratti di un ragazzo di 15-16 anni, non sono fatti miei.
Cosa succederebbe, se lo venisse a sapere?
Per prima cosa me ne darebbe tante da farmi sembrare la bandiera svedese. Poi mi manderebbe in un qualche collegio, so far out. In uno di quei posti dove anche i porcellini hanno il numero di targa. Là di pedofili non ce ne sono; questo lo crede mia madre, perlomeno. Cristo, quanto mi sono sentito mettere in guardia contro gli "adescatori di bambini", a casa mia!
Christian è una specie di padre di riserva? O magari un compagno di giochi?
Non è un padre di riserva. E nemmeno un vero e proprio compagno di giochi. È un caro amico, e a differenza di diversi miei amici, spesso preferisco stare insieme a Christian, perché cè molta più possibilità di scelta. Quando vai assieme ai tuoi coetanei puoi correre il rischio che, se ce ne sono cinque che vogliono fare qualcosa e due no, allora o lo fai anche tu o te ne vai. Con Christian ci sediamo e ne parliamo. Tu prendi parte a quello che accade. Non cè nessuno che ti spinge a fare qualcosa. Per farti un esempio: due miei amici che mi volevano assieme a loro sono appena stati presi dalla polizia a rubare una bicicletta, e se in quel momento fossi stato assieme a loro magari avrebbero preso anche me. Perché nei confronti di qualcuno sei in grado di dire di no, nei confronti di altri no. Quanto più vedi una persona come un compagno, tanto più vuoi stare assieme a quella persona, e tanto più sei disposto a fare quello che non dovresti. A infrangere le norme poste dalla società. Il fatto che poi molti pensino che quello che faccio con Christian è infrangere una delle più grosse norme della società, bisogna farci labitudine, perché molti di quelli che dicono che i pedofili bisogna metterli dentro non sanno di cosa parlano.
Dicevi che i tuoi compagni ti spingono a fare certe cose, ma non pensi che anche Christian ti spinga a fare certe cose di tanto in tanto?
Magari ad uscire a comprare qualcosa quando non ne ha voglia lui, o a metter su lacqua per il tè o roba del genere. Se intendi pressione in campo sessuale, no, assolutamente.
Sei tu a comandare lui?
No, è... Ma sì, ogni tanto devo ammetterlo. Vai fuori a comprare le sigarette, Christian. Ma per il resto siamo daccordo sulla maggior parte delle cose. Usciamo a fare quattro passi... su questo siamo daccordo.
Sì, ma se uno vuole andare da una parte e laltro dallaltra?
Sì, ogni tanto ci sono problemi. Come quella volta che io volevo andare al museo zoologico e lui allacquario [segue una lunga disquisizione su perché il museo zoologico è più interessante]. Non ci riuscivamo a mettere daccordo, e finì che Christian si mise a leggere e io a giocare al computer. E non ci parlammo per mezzora. Ma alla fine decisi che era ora di metter su lacqua per il caffè. E dopo che lo mandai dal fornaio a comprare i biscotti, tutto ritornò come prima... No, per il resto siamo daccordo su cosa fare. Andar fuori, andare dal fornaio, andare a letto.
Ci sono cose che ti insegna?
Sì, devo ammettere che le mie conoscenze matematiche sono migliorate, e su come si mette una batteria nella radio o cose del genere. Ho anche imparato che cosè un pedofilo. E dei diversi tipi di persone e cose simili.
(segue)
Proc di Catania
- Scritto da:
> Ah ah ah ah ah!

> Non si vede un cazzo.
Se tu sei un coglione che si mangia la merda censurata che passa il governo italiota non è colpa nostra.
> Anzi, si vede un cazzone: tu.
Chi si mangia la merda censurata che passa il governo italiota è sicuramente una gran testa di cazzo rispetto a chi è capace di fottere la censura italiota.
Un cazzone, poi, in effetti ce l'ho io in mezzo alle gambe; tu penso proprio di no, e per parlarne sempre devi esserne molto invidioso.
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Troll pedone
> > - Scritto da:
> > > Il forum puzza per la vostra presenza, piccole
> > > merde di pedofili a marcire in galera vi
> > > dovrebbero mettere. Mai dato appuntamento a
> > > nessuno meno che meno ad un pedone di
> > > merda..
> >
> > OPS peccato per te che nell'immagine CI SIA IL
> > LINK

> >

> > Godai fai proprio schifo, cambiati quel
> pannolino
> > stai appestando tutto il
> > forum...
> >

> >
>
>
> pedone bambogio, io li leggo "non autenticato"

>
> YHBT, madarfaca d'un pedone

E' lui è lui, sicuro al 100%.
E poi perché mai Godai, che tanto vuole impalare i pedoni e si masturba pensando ogni volta a quanto vuole fare loro del male (e poi dice che i pervertiti sono i pedoni, ma che si guardi allo specchio piuttosto), si ritrae sempre quando gli si chiede un incontro da vicino? Si caga addosso proprio perché è lui quello che diede l'appuntamento alla Conad di Roma per poi rimangiarsi la parola al post dopo...
Alla domanda "E quale conad" rispose infatti
La conad dei vermi in cerca di carcasse putrefatte, psicolabile: è lì che ti porteranno i tuoi stupidi teatrini, con ogni probabilità proprio in quei civilissimi paesi dove il tuo idiota senso dell'umorismo è del tutto assente; sempre che tu non finisca in galera prima, coglione..
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2225964&m_...

Morale: Godai è un viscido cagasotto che non mostra neanche la sua faccia esattamente come i suoi idoli che si cagano addosso alla paura di potersi fare identificare:

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