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Scatti terribili dell'interno di Notre Dame. Il quotidiano La Croix ha ottenuto e pubblicato le immagini, realizzate da un drone che sorvolava la cattedrale di Parigi. La foto, scattata da un drone, è stata trasmessa al quartier generale dei vigili del fuoco provvisorio, allestito ai piedi della chiesa.
Photo prise depuis un drone, au-dessus de #NotreDame, et retransmise au QG provisoire des pompiers, au pied de la cathédrale. Notre direct : https://t.co/XqGPHJSjkM
pic.twitter.com/3OCiKOP3u0 
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/15/...
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AH SI ma NO Non lo so
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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"Un coup au coeur pour les Français et pour nous tous les Européens #NotreDame". Così il premier Giuseppe Conte esprime in francese la sua solidarietà ai transalpini per quanto sta accadendo a Notre Dame, devastata dalle fiamme.
Un coup au coeur pour les Français et pour nous tous les Européens #NotreDame pic.twitter.com/W1kXifPvmo
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
Un coup au coeur pour les Français et pour nous tous les Européens #NotreDame pic.twitter.com/W1kXifPvmo

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"Prima mi avevano detto che noi eurodeputati eravamo tutti ricandidati, poi non so cosa sia successo". Così all'AdnKronos Mario Borghezio, che conferma che non sarà candidato alle prossime Europee. "Stamattina ho chiamato Salvini, che è quasi irraggiungibile, ma una battutina gliel'ho data, lui mi ha detto che c'era una riunione oggi, che si doveva ancora decidere, ma non mi sono messo certo in ginocchio". "Pensavo che un posticino me lo avrebbero riservato - spiega - . Hanno fatto un errore politico". "Io non mi lamento, dalla Lega ho avuto tanto, ho lavorato molto, per esempio il voto Ue su Casimirri, relativo all'estradizione, è stato un mio merito personale, è stata la prima volta che un nostro emendamento è stato approvato" fa notare. "Sono un soldato politico, quando inizi con una bandiera non puoi cambiare. Non sono un moderato - rivendica - saltasse fuori un nuovo Bossi gli andrei di corsa incontro". "Chi vivrà vedrà...", conclude.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
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Un incendio si è sviluppato nella cattedrale di Notre Dame a Parigi. Lo riferiscono i media francesi, aggiungendo che la cattedrale è stata evacuata. Immagini del fumo che avvolge il celebre monumento sono state postate su Twitter. Apparentemente le fiamme si sono sviluppate su una impalcatura.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/15/...
MA checcazzo ne so
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Il Rassemblement National di Marine Le Pen sarà "parte integrante" del "grande gruppo" sovranista che Matteo Salvini sta tentando di costruire, allargando i confini dell'Enf. Lo dice la leader del Rassemblement National Marine Le Pen, incontrando la stampa in un hotel di Strasburgo per presentare il programma del partito in vista delle europee. "Abbiamo dato mandato a Matteo Salvini di essere il portavoce dell'insieme del gruppo Enf nel quadro di questa ricerca per costituire questo grande gruppo. Ne siamo parte integrante, sicuramente", afferma. "Non sono, onestamente, più vicina alla Russia di quanto non lo sia Matteo Salvini" replica a chi le chiede se l'ostilità del Pis polacco all'Rn per via dell'orientamento filorusso di quest'ultimo non possa costituire un ostacolo sulla via della costituzione di un grande gruppo sovranista al Parlamento Europeo nella prossima legislatura. "Matteo Salvini e io - continua Le Pen - pensiamo che avere relazioni cordiali e serene con la Russia è positivo per i nostri popoli e per i nostri Paesi e che non c'è assolutamente alcuna ragione di continuare questa guerra fredda che conduce l'Ue nei confronti della Russia oggi. Penso che il Pis (il partito di Jaroslaw Kaczynski, al governo a Varsavia e oggi nel gruppo dell'Ecr, ndr) abbia ancora dei riflessi che sono un po' vecchi, con una forma di ostilità e di paura nei riguardi della Russia. Sono convinta che le cose possano migliorare".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/15/...
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Il Tribunale dei ministri di Catania ha avviato l'istruttoria anche per il premier Giuseppe Conte e i ministri Danilo Toninelli e Luigi Di Maio, indagati per sequestro di persona nell'ambito della inchiesta sulla nave Sea watch ferma davanti alle acque di Siracusa a fine gennaio con 47 persone a bordo, tra cui 15 minori. Il mese scorso la Procura di Catania aveva chiesto l'archiviazione sia per Matteo Salvini, che per il premier Conte e i due ministri, Di Maio e Toninelli. Adesso sarà il Tribunale dei ministri a decidere. Già per Matteo Salvini il capo dell'ufficio inquirente catanese Carmelo Zuccaro aveva chiesto l'archiviazione per il caso Diciotti. Una valutazione che non era stata condivisa dal tribunale dei ministri, che aveva deciso di chiedere l'autorizzazione a procedere per il ministro dell'Interno. Una richiesta bocciata dalla giunta per le Immunità del Senato che a marzo, con il voto decisivo del M5s, ha negato il processo per il leader della Lega. Decisione condivisa poi dall'aula.
A gennaio i 47 migranti furono costretti a restare per dieci giorni sulla nave umanitaria prima di poter scendere al porto di Catania. Saranno adesso i giudici del Tribunale dei ministri a decidere sul da farsi. Il Tribunale per i ministri di Catania ha la stessa composizione collegiale che ha già chiesto l'autorizzazione a procedere per Salvini. Avrà 90 giorni di tempo per decidere, e la sua deliberazione non è impugnabile se accoglierà l'archiviazione. Nel caso dovesse sollecitare l'autorizzazione a procedere, invece, della richiesta dovrà occuparsene il Parlamento: Palazzo Madama nel caso del senatore Toninelli e di Conte, che non è stato eletto, e la Camera per il deputato Di Maio.
"La Procura distrettuale della Repubblica di Catania mi comunica che ha trasferito al Tribunale per i reati ministeriali gli atti del procedimento penale nei miei confronti per sequestro di persona. Ci risiamo. Questa volta il fatto l'avrei commesso fra il 24 e il 30 gennaio 2019". Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine di una serie di incontri a Monza. "E' la nave olandese che è intervenuta in acque libiche. Se n'è fregata dell'alt e delle indicazioni del governo olandese di andare in Tunisia e ha messo a rischio la vita delle decine di migranti a bordo per arrivare in Italia con un gesto politico", ha continuato. "Sono arrivati in Italia, li abbiamo curati e li abbiamo fatti sbarcare e abbiamo lavorato per redistribuirli. Il risultato è che c'è un procedimento penale nei miei confronti". Il Tribunale dei ministri di Catania ha dunque avviato l'istruttoria su Salvini nell'ambito della nave Sea Watch 3, bloccata per giorni al largo di Siracusa. L'istruttoria è stata avviata, come apprende l'Adnkronos, dopo la richiesta di archiviazione presentata dal Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
A gennaio i 47 migranti furono costretti a restare per dieci giorni sulla nave umanitaria prima di poter scendere al porto di Catania. Saranno adesso i giudici del Tribunale dei ministri a decidere sul da farsi. Il Tribunale per i ministri di Catania ha la stessa composizione collegiale che ha già chiesto l'autorizzazione a procedere per Salvini. Avrà 90 giorni di tempo per decidere, e la sua deliberazione non è impugnabile se accoglierà l'archiviazione. Nel caso dovesse sollecitare l'autorizzazione a procedere, invece, della richiesta dovrà occuparsene il Parlamento: Palazzo Madama nel caso del senatore Toninelli e di Conte, che non è stato eletto, e la Camera per il deputato Di Maio.
"La Procura distrettuale della Repubblica di Catania mi comunica che ha trasferito al Tribunale per i reati ministeriali gli atti del procedimento penale nei miei confronti per sequestro di persona. Ci risiamo. Questa volta il fatto l'avrei commesso fra il 24 e il 30 gennaio 2019". Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine di una serie di incontri a Monza. "E' la nave olandese che è intervenuta in acque libiche. Se n'è fregata dell'alt e delle indicazioni del governo olandese di andare in Tunisia e ha messo a rischio la vita delle decine di migranti a bordo per arrivare in Italia con un gesto politico", ha continuato. "Sono arrivati in Italia, li abbiamo curati e li abbiamo fatti sbarcare e abbiamo lavorato per redistribuirli. Il risultato è che c'è un procedimento penale nei miei confronti". Il Tribunale dei ministri di Catania ha dunque avviato l'istruttoria su Salvini nell'ambito della nave Sea Watch 3, bloccata per giorni al largo di Siracusa. L'istruttoria è stata avviata, come apprende l'Adnkronos, dopo la richiesta di archiviazione presentata dal Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro.
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"C'è bisogno che l'Italia e l'Europa siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Khalifa Haftar, un uomo che ha tradito la Libia e la comunità internazionale". Fayez al-Serraj, presidente del governo libico di unità nazionale, si esprime così in un'intervista a Repubblica. "Non ci sono solo gli 800mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra, e nel Sud della Libia sono già ritornati in azione i terroristi dell'Isis che il governo di Tripoli con l'appoggio della città di Misurata aveva scacciato da Sirte 3 anni fa", aggiunge.
"Ho ripetuto più volte che questa è una vera e propria guerra contro di noi, una guerra che ci è stata imposta. Noi siamo una popolazione pacifica. Le nostre forze armate e la nostra popolazione si sta difendendo", afferma ancora Serraj al Corriere della Sera. "I nostri combattenti stanno operando sul campo. Noi difenderemo le nostre città, la guerra è ancora aperta e i combattimenti continuano. Noi ci auguriamo che la comunità internazionale operi al più presto per la salvezza dei civili -prosegue-. Dall’altra parte stanno attaccando le strutture civili, le strade, le scuole, le case, l’aeroporto e le strutture mediche: ambulanze e ospedali. Il generale Haftar dice che sta attaccando i terroristi ma qui ci sono solo civili. Domenica in realtà avrebbe dovuto iniziare la conferenza nazionale libica e invece l’azione di Haftar ha bloccato l’incontro".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/15/...
"Ho ripetuto più volte che questa è una vera e propria guerra contro di noi, una guerra che ci è stata imposta. Noi siamo una popolazione pacifica. Le nostre forze armate e la nostra popolazione si sta difendendo", afferma ancora Serraj al Corriere della Sera. "I nostri combattenti stanno operando sul campo. Noi difenderemo le nostre città, la guerra è ancora aperta e i combattimenti continuano. Noi ci auguriamo che la comunità internazionale operi al più presto per la salvezza dei civili -prosegue-. Dall’altra parte stanno attaccando le strutture civili, le strade, le scuole, le case, l’aeroporto e le strutture mediche: ambulanze e ospedali. Il generale Haftar dice che sta attaccando i terroristi ma qui ci sono solo civili. Domenica in realtà avrebbe dovuto iniziare la conferenza nazionale libica e invece l’azione di Haftar ha bloccato l’incontro".
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"Io già sabato ho fatto la mia relazione all'azienda. Non commento la vicenda. Mi auguro ci sia al più presto un passaggio aziendale". Si limita a queste poche parole il direttore del Tg1, Giuseppe Carboni, nel rispondere all'Adnkronos a proposito delle cronache sulla lite che si sarebbe consumata sabato scorso all'interno della testata e che avrebbe visto coinvolti lo stesso direttore e uno dei vicedirettori della testata, Angelo Polimeno.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
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Una persona è rimasta uccisa, un'altra ferita in una sparatoria avvenuta presso una chiesa della località di Salmon Arm, nell'ovest del Canada. A renderlo noto l'emittente CBC, precisando che l'incidente è avvenuto nella provincia della Columbia Britannica. A sparare un uomo di 25 anni, poi arrestato dalle forze dell'ordine, che ha colpito a morte un uomo di 78 anni mentre nella chiesa era in corso una cerimonia.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/15/...
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E' corsa a due alle elezioni in Finlandia per la maggioranza relativa quando è stato scrutinato circa il 72% delle schede. I socialdemocratici di opposizione, guidati da Antti Rinne, sono continuano l'avanzata alle elezioni parlamentari e sono in vantaggio con quasi il 19% di preferenze. Ma i 'Veri finlandesi' sarebbero subito attaccati al 17,1%.
Secondo quanto riferisce l'emittente pubblica YLE, il partito guidato da Antti Rinne è attualmente in testa. Il partito dovrebbe ottenere 40 seggi nella legislatura da 200 posti, 6 in più rispetto alle elezioni del 2015, secondo le proiezioni di YLE basate su quasi due terzi dei voti.
"È molto emozionante, ma dobbiamo aspettare il risultato finale", afferma il leader socialdemocratico, Antti Rinne. Stando alle proiezioni, i populisti puntano ad aggiudicarene 38, mentre il partito del centro del primo ministro Juha Sipila ne ha persi 19 su 30.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/14/...
Secondo quanto riferisce l'emittente pubblica YLE, il partito guidato da Antti Rinne è attualmente in testa. Il partito dovrebbe ottenere 40 seggi nella legislatura da 200 posti, 6 in più rispetto alle elezioni del 2015, secondo le proiezioni di YLE basate su quasi due terzi dei voti.
"È molto emozionante, ma dobbiamo aspettare il risultato finale", afferma il leader socialdemocratico, Antti Rinne. Stando alle proiezioni, i populisti puntano ad aggiudicarene 38, mentre il partito del centro del primo ministro Juha Sipila ne ha persi 19 su 30.
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Non si placa la crisi in Libia. Il numero dei morti continua a salire. "La situazione è davvero drammatica. Il bilancio dei morti è salito a 130. Di questi 35 sono bambini. Ci sono poi 750 feriti, di cui 200 in gravi condizioni". Così all'Adnkronos Foad Aodi, presidente dell'Associazione Medici Stranieri in Italia (Amsi). Il medico, che è anche consigliere dell'Ordine dei Medici di Roma, è in contatto con medici libici in vari ospedali: "Sappiamo anche di 30 donne violentate, 6 sono morte. Sono deceduti anche 6 medici e diverse ambulanze sono andate distrutte". Gli ospedali in Libia, afferma ancora Foad Aodi, "sono al collasso. Il bilancio delle vittime, rispetto a ieri in cui si parlava di 100 morti, è aumentato così velocemente perché "molti feriti gravi non hanno ricevuto cure adeguate. Purtroppo ormai manca tutto: l'elettricità, i medici, gli infermieri, i medicinali e il sangue. I più fortunati riescono ad arrivare in un ospedale ma c'è anche chi, a causa delle ferite, non sopravvive perché nessun medico può raggiungerlo o non riesce a spostarsi".
"Gli sfollati sono ormai più di 15mila - continua Foad Aodi - c'è un 'fuggi fuggi' delle famiglie libiche". "Bisogna fermare questo massacro. Tra l'altro vengono reclutati come soldati anche minorenni - afferma - Si tratta di oltre 1.000 ragazzini negli ultimi mesi, tra i 14 e i 17 anni, non tutti libici. Ci sono anche reduci dalla Siria. Alcuni sono giovani di famiglie povere che vengono ricattate". "C'è tanta sfiducia - sottolinea il medico - i libici non vogliono che si faccia il tifo per quello o per quell'altro. Vogliono che la situazione si risolva in modo pacifico e che si vada a votare in modo democratico. E' necessaria la stabilizzazione della Libia perché solo così è possibile avere il controllo dell'immigrazione clandestina".
Le forze del generale Khalifa Haftar continuano ad arrancare, con il fronte degli scontri che resta ad una trentina di chilometri da Tripoli, ed è in corso un'"importante controffensiva" delle forze che sostengono il governo di accordo nazionale di Fayez Serraj come dicono all'Adnkronos fonti libiche. Fonti che smentiscono le notizie secondo cui gli uomini dell'Esercito nazionale libico agli ordini dell'uomo forte della Cirenaica starebbero entrando a Tripoli. Insomma, a 9 giorni dall'annuncio della marcia su Tripoli del generale Haftar, l'impressione è che il conflitto sul terreno si sia ormai incancrenito, mentre a livello diplomatico si sta sempre di più trasformando in una guerra per procura tra Arabia Saudita, Emirati ed Egitto, da un lato, con il loro sostegno ad Haftar, e Qatar e Turchia, dall'altro, con il loro sostegno a Serraj ed alle sue milizie.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/14/...
"Gli sfollati sono ormai più di 15mila - continua Foad Aodi - c'è un 'fuggi fuggi' delle famiglie libiche". "Bisogna fermare questo massacro. Tra l'altro vengono reclutati come soldati anche minorenni - afferma - Si tratta di oltre 1.000 ragazzini negli ultimi mesi, tra i 14 e i 17 anni, non tutti libici. Ci sono anche reduci dalla Siria. Alcuni sono giovani di famiglie povere che vengono ricattate". "C'è tanta sfiducia - sottolinea il medico - i libici non vogliono che si faccia il tifo per quello o per quell'altro. Vogliono che la situazione si risolva in modo pacifico e che si vada a votare in modo democratico. E' necessaria la stabilizzazione della Libia perché solo così è possibile avere il controllo dell'immigrazione clandestina".
Le forze del generale Khalifa Haftar continuano ad arrancare, con il fronte degli scontri che resta ad una trentina di chilometri da Tripoli, ed è in corso un'"importante controffensiva" delle forze che sostengono il governo di accordo nazionale di Fayez Serraj come dicono all'Adnkronos fonti libiche. Fonti che smentiscono le notizie secondo cui gli uomini dell'Esercito nazionale libico agli ordini dell'uomo forte della Cirenaica starebbero entrando a Tripoli. Insomma, a 9 giorni dall'annuncio della marcia su Tripoli del generale Haftar, l'impressione è che il conflitto sul terreno si sia ormai incancrenito, mentre a livello diplomatico si sta sempre di più trasformando in una guerra per procura tra Arabia Saudita, Emirati ed Egitto, da un lato, con il loro sostegno ad Haftar, e Qatar e Turchia, dall'altro, con il loro sostegno a Serraj ed alle sue milizie.
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"A giugno arriva in dotazione delle forze dell'ordine la pistola elettrica". Ad annunciarlo il ministro dell'interno Matteo Salvini in occasione della convention del partito nel Lazio. Dallo scorso 5 settembre a Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova, è iniziata la sperimentazione del taser.
L'ultimo episodio risale a ieri ed è avvenuto Genova: gli agenti hanno estratto il taser (azionando i soli dispositivi luminosi di puntamento) per bloccare un tunisino che stava cercando di scappare per evitare l'espulsione. Lo straniero è stato fermato e imbarcato sulla nave per il rimpatrio.
Secondo il Viminale è l'ennesima operazione che conferma l'efficacia dello strumento. A marzo il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ricordano fonti del Viminale, ha firmato la proroga della sperimentazione e a giugno l'uso della pistola a impulsi elettrici potrà diventare definitivo. Nei primi sei mesi di sperimentazione (da settembre a febbraio), il taser era stato protagonista 48 volte e nella maggioranza dei casi era stato sufficiente minacciarne l'utilizzo per risolvere la situazione.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
L'ultimo episodio risale a ieri ed è avvenuto Genova: gli agenti hanno estratto il taser (azionando i soli dispositivi luminosi di puntamento) per bloccare un tunisino che stava cercando di scappare per evitare l'espulsione. Lo straniero è stato fermato e imbarcato sulla nave per il rimpatrio.
Secondo il Viminale è l'ennesima operazione che conferma l'efficacia dello strumento. A marzo il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ricordano fonti del Viminale, ha firmato la proroga della sperimentazione e a giugno l'uso della pistola a impulsi elettrici potrà diventare definitivo. Nei primi sei mesi di sperimentazione (da settembre a febbraio), il taser era stato protagonista 48 volte e nella maggioranza dei casi era stato sufficiente minacciarne l'utilizzo per risolvere la situazione.
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"Oggi per noi è un importante punto della campagna. La settimana prossima si presentano le liste. Oggi presento 5 candidature d'eccellenza, che saranno capolista per il M5S. Abbiamo candidato prima di tutto 5 eccellenze, per storia personale e cultura. Rappresentano la meritocrazia, che è un valore". Così Luigi Di Maio presentando le 5 capolista M5S alle europee. "M5S è stato sempre vincente ogni volta che ha dato ai cittadini la possibilità di farsi Stato", ha aggiunto.
"Aprire le liste alle migliori energie del nostro Paese per me è di quanto più importante ci possa essere per una forza politica e la distingue da tutte quante le altre - ha sottolineato - Queste persone incarnano molti dei valori per cui abbiamo combattuto". Il capo politico M5S ha poi osservato che "il cambiamento è il punto di rottura di qualsiasi processo. Il cambiamento iniziato già tanti anni fa ha cominciato ad avere una efficacia molto più grande dal 4 marzo. Lì abbiamo gettato le basi ma il cambiamento deve continuare".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
"Aprire le liste alle migliori energie del nostro Paese per me è di quanto più importante ci possa essere per una forza politica e la distingue da tutte quante le altre - ha sottolineato - Queste persone incarnano molti dei valori per cui abbiamo combattuto". Il capo politico M5S ha poi osservato che "il cambiamento è il punto di rottura di qualsiasi processo. Il cambiamento iniziato già tanti anni fa ha cominciato ad avere una efficacia molto più grande dal 4 marzo. Lì abbiamo gettato le basi ma il cambiamento deve continuare".
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Tensione a Tolosa, città al centro delle manifestazioni odierne dei gilet gialli. La polizia ha fatto ricorso al lancio di lacrimogeni, come documentano le immagini diffuse dall'emittente Bfmtv. Le forze dell'ordine, come ha detto la prefettura, sono intervenute per reagire al lancio di oggetti da parte di individui che indossavano abiti neri e che avevano il volto coperto.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/13/...
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di Dario Converso
"Il bilancio è positivo. Va considerato che abbiamo preso in mano la Regione nel 2010 in un momento non facile, era appena iniziata la crisi per cui, come diremmo biblicamente, abbiamo dovuto occuparci degli anni delle vacche magre e non delle vacche grasse. Comunque sono stati anche anni entusiasmanti perché ci hanno consentito e permesso di guardare dentro ai processi e alla gestione, di riformare la spesa, di rendere virtuoso questo ente". Cosi in un'intervista all'Adnkronos Luca Zaia traccia un bilancio di nove anni da presidente del Veneto, sottolineando come il momento più bello sia stato il risultato del referendum sull'autonomia.
"Abbiamo pagato tutti i fornitori che era da anni che avanzavano i soldi, due miliari di euro, abbiamo sistemato i conti della sanità, insomma abbiamo fatto un sacco di cose. E soprattutto abbiamo dato il via alla grande stagione delle riforme: la riforma sanitaria, che oggi porta il Veneto ad essere la prima regione in Italia per sanità e molto altro ancora. È stato un grande impegno, l’impegno di una squadra che ha lavorato e si è trovata non poche emergenze -spiega-. Ricordo che ho esordito, ad esempio, con l’alluvione del 2010 quando 235 Comuni sono stati alluvionati con 10.040 famiglie e imprese con l’acqua in casa o in azienda. Abbiamo iniziato con quello per trovarci con il terremoto nel 2012 e, infine, con la tempesta Vaia nel 2018".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/1...
"Il bilancio è positivo. Va considerato che abbiamo preso in mano la Regione nel 2010 in un momento non facile, era appena iniziata la crisi per cui, come diremmo biblicamente, abbiamo dovuto occuparci degli anni delle vacche magre e non delle vacche grasse. Comunque sono stati anche anni entusiasmanti perché ci hanno consentito e permesso di guardare dentro ai processi e alla gestione, di riformare la spesa, di rendere virtuoso questo ente". Cosi in un'intervista all'Adnkronos Luca Zaia traccia un bilancio di nove anni da presidente del Veneto, sottolineando come il momento più bello sia stato il risultato del referendum sull'autonomia.
"Abbiamo pagato tutti i fornitori che era da anni che avanzavano i soldi, due miliari di euro, abbiamo sistemato i conti della sanità, insomma abbiamo fatto un sacco di cose. E soprattutto abbiamo dato il via alla grande stagione delle riforme: la riforma sanitaria, che oggi porta il Veneto ad essere la prima regione in Italia per sanità e molto altro ancora. È stato un grande impegno, l’impegno di una squadra che ha lavorato e si è trovata non poche emergenze -spiega-. Ricordo che ho esordito, ad esempio, con l’alluvione del 2010 quando 235 Comuni sono stati alluvionati con 10.040 famiglie e imprese con l’acqua in casa o in azienda. Abbiamo iniziato con quello per trovarci con il terremoto nel 2012 e, infine, con la tempesta Vaia nel 2018".
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Il capo dell'intelligence nazionale e dei servizi di sicurezza sudanese, il generale Salah Abdallah Gosh, ha rassegnato le sue dimissioni. Lo rende noto la televisione sudanese. ''Il capo del Consiglio militare transitorio, Abdel-Fattah al-Burhan, ha accettato le dimissioni del capo del Niss'', ha reso noto il Consiglio militare in una nota. Ieri sera ha rassegnato le sue dimissioni anche il presidente del Consiglio militare Awad Ibn Auf, cedendo il posto al generale Abdel Fattah al-Burhan.
Salah Abdallah Mohamed Saleh, comunemente noto come Salah Gosh, guidava il potente Servizio di sicurezza e di intelligence nazionale del Sudan (Niss) dal febbraio del 2018. Aveva ricoperto lo stesso incarico anche tra il 2004 e il 2009. Gosh è stato consigliere per la sicurezza del deposto presidente sudanese Omar al-Bashir per due anni, prima di essere arrestato nel 2012 con l'accusa di aver ''incitato al disordine'', ''preso di mira'' alcuni leader e diffuso notizie sulla salute di Bashir. Nel 2005 il 'New York Times' aveva scritto che ufficiali dell'intelligence americana avevano permesso a Gosh di recarsi negli Stati Uniti per consultazioni con la Cia a proposito della collaborazione del Sudan nell'arrestare sospetti militanti e fornire informazioni su al-Qaeda dopo gli attentati dell'11 settembre del 2001. E' accusato di aver avuto un ruolo significativo nei reati commessi in Darfur, inserito nella lista Onu dei maggiori responsabili di crimini di guerra e di chi ha impedito il processo di pace.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/13/...
Salah Abdallah Mohamed Saleh, comunemente noto come Salah Gosh, guidava il potente Servizio di sicurezza e di intelligence nazionale del Sudan (Niss) dal febbraio del 2018. Aveva ricoperto lo stesso incarico anche tra il 2004 e il 2009. Gosh è stato consigliere per la sicurezza del deposto presidente sudanese Omar al-Bashir per due anni, prima di essere arrestato nel 2012 con l'accusa di aver ''incitato al disordine'', ''preso di mira'' alcuni leader e diffuso notizie sulla salute di Bashir. Nel 2005 il 'New York Times' aveva scritto che ufficiali dell'intelligence americana avevano permesso a Gosh di recarsi negli Stati Uniti per consultazioni con la Cia a proposito della collaborazione del Sudan nell'arrestare sospetti militanti e fornire informazioni su al-Qaeda dopo gli attentati dell'11 settembre del 2001. E' accusato di aver avuto un ruolo significativo nei reati commessi in Darfur, inserito nella lista Onu dei maggiori responsabili di crimini di guerra e di chi ha impedito il processo di pace.
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato questo pomeriggio a Palazzo Chigi un Gabinetto di crisi sulla Libia al fine di informare tutti i ministeri competenti sull’evolversi della situazione nel paese libico. Il premier, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, ha sottolineato che il Gabinetto di crisi sarà attivo fino a quando la crisi libica non sarà rientrata. La struttura sarà a disposizione di tutti i ministeri coinvolti, viene inoltre riferito dalle stesse fonti, in modo da consentire una gestione coordinata del dossier.
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